Ritardi nei pagamenti: l'opportunità del factoring per sostenere subito la ripresa del sistema produttivo

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1 1act. $51, il Factoring. zione Italiana per Assooa PROGRAMMA Ritardi nei pagamenti: l'opportunità del factoring per sostenere subito la ripresa del sistema produttivo Martedì 1 aprile 2014, ore Milano, Park Hyatt Hotel, via Tommaso Grossi 1 Nel corso dell'incontro saranno sviluppati i seguenti temi: 1. Il sostegno delle imprese nel 2013 e le attese per il Monitoraggio della concreta attuazione della direttiva europea contro i ritardi di pagamento 3. Il ruolo della Pubblica Amministrazione per sostenere il capitale circolante delle imprese e dare impulso alla ripresa 4. Il factoring come strumento efficace per sostenere le imprese in un contesto di difficoltà e per rilanciare lo sviluppo dell'economia Intervengono: Paolo Licciardello Alessandro Carretta Presidente di Assifact Segretario Generale di Assifact, professore Ordinario di Economia degli intermediari finanziari all'università di Roma Tor Vergata PRESS CONTACT: Spot, Comunicazione & Media Relation Milano - Viale Beatrice d'este 18 - Te! Fax Roma - Via della Camilluccia, 161 -Te! Fax Celi E.mail -

2 .,.I..._..._ $51 1act 1t:a1ianJ per' Assooaz1one I Faetoring COMUNICATO STAMPA Incontro Assifact a Milano: dati e prospettive di un settore chiave dell'economia che vale 1'11 % del Pii FACTORING IN CRESCITA NEL 2014 MA I RITARDI DEI PAGAMENTI CONTINUANO A FRENARE IL SISTEMA DELLE IMPRESE Saliti a 22 miliardi i crediti ceduti nei primi due mesi (+5,73% sul 2013). Previsto un incremento dell'1,84% su base annua. Lombardia e Lazio da sole fanno più di metà del mercato. Mediofactoring, Unicredit e lfitalia guidano la classifica delle società La Pubblica Amministrazione resta il peggior pagatore, con tempi medi che nella sanità superano i 6 mesi. Cautela degli operatori sul disegno di legge presentato dal governo Renzi. Assifact pronta a dare il suo contributo Confronto con i prestiti bancari: factoring vantaggioso nei costi e molto meno rischioso Milano, 1 aprile Con un netto incremento dei volumi nei primi due mesi dell'anno e una previsione di crescita per l'intero 2014, il factoring si conferma uno strumento particolarmente efficace per sostenere le imprese anche in una fase di rilancio dell'economia. A fine febbraio il turnover cumulativo, cioè l'insieme di crediti commerciali acquistati dall'inizio dell'anno dalla società specializzate, ha raggiunto infatti 22 miliardi di euro, il 5,73% in più rispetto allo stesso periodo del E per fine anno l'aspettativa è di un aumento dell'1,84% dei volumi complessivi. I dati sono stati resi noti oggi a Milano da Assifact, l'associazione delle società di factoring il cui giro d'affari vale oltre 170 miliardi di euro (circa 1'11% del Pii), nel corso dell'incontro "Ritardi nei pagamenti: l'opportunità del factoring per sostenere subito la ripresa del sistema produttivo". "Sulle imprese italiane, impegnate nello sforzo di agganciare la ripresa internazionale - hanno sottolineato il Presidente di Assifact Paolo Licciardello e il Segretario Generale Alessandro Carretta - continuano a pesare i ritardi dei pagamenti dei crediti commerciali. In particolare la Pubblica Amministrazione si conferma il peggior pagatore in assoluto: per incassare i loro crediti le imprese devono tuttora attendere in media sei mesi". PRESS CONTACT: Spot, Comunicazione & Media Relation Milano - Viale Beatrice d'este 18 - Tel Fax Roma - Via della Camilluccia, 161-Tel Fax Celi E.mail -

3 \.,.I 1act ~,..,. $51 -il Factonng e lt;iiiar>j per Assoc1az1on Nonostante gli interventi normativi che si sono succeduti negli ultimi tre anni, la situazione non è migliorata. E anche il nuovo disegno di legge sui debiti della Pubblica Amministrazione, annunciato dal governo Renzi appena insediato, secondo Assifact è un passo positivo nelle intenzioni che rischia, in assenza di soluzioni applicative chiare e semplici e di un attento lavoro di coordinamento con le normative precedenti, di non rappresentare l'attesa "svolta buona" per sanare la piaga dei ritardi. "Apprezziamo gli sforzi e la spinta dinamica del prowedimento - ha affermato Alessandro Carretta, professore di Economia degli Intermediari Finanziari all'università di Roma Tor Vergata e Segretario Generale di Assifact -, tuttavia rileviamo che i primi elementi forniti suscitano alcuni dubbi tra gli intermediari e gli operatori, soprattutto per le scarse informazioni di ordine tecnico-realizzativo. Per esprimere un giudizio complessivo occorrerà attendere indicazioni più precise sugli importi stanziati, sui tempi e sulle modalità di applicazione delle varie disposizioni. Assifact è pronta a mettere a disposizione del governo tutte le proprie competenze ed esperienze in materia di crediti commerciali, mercato di cui le società di factoring sono protagoniste, per contribuire alla definizione delle soluzioni migliori per il sistema Italia". I debiti della Pubblica Amministrazione e il disegno di legge del governo Renzi Con l'obiettivo di ridurre lo stock dei debiti pregressi, il provvedimento annunciato dal premier Matteo Renzi intende favorire la cessione dei crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione a banche e intermediari finanziari accompagnandola con una garanzia dello Stato. La cessione dovrà essere "pro soluto" (il rischio di insolvenza viene trasferito sull'intermediario che rileva i crediti) e realizzata applicando condizioni economiche la cui misura massima dovrà essere definita dal ministero dell'economia. Assifact ha auspicato che l'opportunità di cessione non sia limitata al pro soluto, come previsto dalle norme precedenti, e ha espresso cautela sulla fissazione delle condizioni economiche da parte del ministero in quanto "non in linea con le modalità operative degli operatori finanziari, che diversificano in base alle proprie singole valutazioni di clienti e debitori, e influisce sulla concorrenza, rischiando di allineare i costi verso il tetto massimo, a scapito delle imprese". Tra gli operatori del factoring i maggiori dubbi riguardano il funzionamento e gli effetti di quella che il disegno di legge chiama "cessione di diritto" del credito acquistato. Il disegno di legge prevede infatti la possibilità che le Pubbliche Amministrazioni al momento della cessione, possano chiedere una "dilazione" di 5 anni dei termini di pagamento, a condizioni finanziarie definite nelle misure massime, anche in questo caso, dal Ministero dell'economia. Se l'intermediario non intende o non può concedere la ridefinizione dei termini di pagamento, il credito verrà "ceduto di diritto" a un altro operatore disposto ad accettare quelle condizioni. Assifact ha sottolineato anche il fatto che non sono chiare le condizioni di questa cessione "obbligata" all'intermediario subentrante. PRESS CONTACT: Spot, Comunicazione & Media Relation Milano - Viale Beatrice d'este 18- Tel Fax Roma - Via della Camilluccia, 161 -Tel Fax Celi E.mail -

4 .,J...,...,. $SI 1act ne lt.1liana per ' AssociJZIO I Factonn~ I ritardi nei pagamenti: maglia nera la Sanità pubblica A un anno di distanza dall'entrata in vigore della Direttiva europea in materia di ritardi nei pagamenti, il monitoraggio condotto da Assifact tra i propri associati lo scorso dicembre ha confermato che la percezione degli operatori del mercato è di un'attuazione più formale che sostanziale delle nuove norme, che limitano a giorni i termini massimi di tempo per il pagamento dei debiti commerciali. L'Italia rimane saldamente ancorata alle peggiori posizioni della classifica europea dei tempi di pagamento dei crediti commerciali (dati lntrum Justitia 2013) con tempi medi di 96 giorni e ritardi medi di 31 giorni (contro i 9 giorni della Germania, i 15 della Francia e i 16 del Regno Unito). Per i pagamenti della Pubblica Amministrazione i tempi medi si allungano a 170 giorni e i ritardi medi salgono a 90 giorni (11 giorni in Germania, 16 nel Regno Unito e 20 in Francia). Nel settore sanitario, secondo le più recenti elaborazioni di Assobiomedica (gennaio 2014) i tempi medi di pagamento oscillano tra un minimo di 51 giorni e un massimo di giorni. A livello regionale si passa dagli 87 giorni della Valle D'Aosta agli 833 della Calabria, con una media nazionale di 215 giorni. Nelle costruzioni le imprese che realizzano lavori pubblici sono pagate sette mesi dopo (dati Osservatorio Congiunturale ANCE), con punte di ritardi superiori ai due anni. I piccoli imprenditori aderenti alla Confartigianato, che ha pubblicato un rapporto sui ritardi, sono costretti ad aspettare in media 113 giorni prima di riscuotere i loro crediti dalla Pubblica Amministrazione. Factoring in crescita nel 2014, Lombardia e Lazio fanno più di metà del mercato Per il mercato del factoring le prospettive sono di una nuova crescita nel A fine febbraio il consuntivo dei primi due mesi ha visto il turnover cumulativo salire a circa 22 miliardi di euro, il 5, 73% in più rispetto allo stesso periodo del Per l'intero anno gli operatori associati ad Assifact prevedono un incremento sia del turnover (volume totale dei crediti ceduti nell'arco dell'anno) nella misura dell'1,84%, sia dell'outstanding a fine 2014 (ammontare dei crediti in essere, cioè acquistati e non ancora incassati) pari allo 0,74%. Dopo la crescita negli anni della cns1, 1n controtendenza rispetto agli altri strumenti finanziari (+22% nel 2011 e +4,3% nel 2012 gli ultimi dati positivi), l'attività del factoring ha fatto registrare nel 2013, in termini di turnover, una contrazione del 2, 13% rispetto all'anno precedente, frutto di un consolidamento dei volumi del mercato e soprattutto della riduzione del fatturato industriale. PRESS CONTACT: Spot, Comunicazione & Media Relation Milano - Viale Beatrice d'este 18 - Tel Fax Roma - Via della Camilluccia, 161-Tel Fax Celi E.mail -

5 '.I ss 1act. r il f;ictonng. ne Italiana pe Assooaz10 In Lombardia (30,71%) e nel Lazio (28,76%) si concentra quasi il 60% del totale delle imprese che hanno ceduto i loro crediti alle società di factoring. Le medesime regioni rappresentano anche la metà (Lazio 30%, Lombardia 20%) dei debitori i cui debiti commerciali sono stati ceduti. La classifica delle società Ai vertici della classifica delle società di factoring per il 2013 figurano Mediofactoring, con oltre 55 miliardi di turnover e una quota del 32,5% del mercato italiano, Unicredit Factoring (oltre 28 miliardi e quota di mercato del 16,74%) e lfitalia (oltre 25 miliardi e quota del 14,68%). Seguono nell'ordine, a completare l'elenco delle prime dieci: Factorit, Ubi Factor, MPS L&F, Banca lfis, GE Capitai, Fidis ed Emil-Ro Factor. Factoring: costi competitivi e poche sofferenze Secondo i dati del Ministero dell'economia e delle Finanze, un'operazione di factoring del valore superiore a 50 mila euro costa attualmente a un'impresa il 4,54% di interessi sul finanziamento. Anticipi e sconti commerciali in banca costano 1'8,03% per operazioni tra 5 mila e 100 mila euro, e il 5,49% sopra i 100 mila euro, mentre sulle aperture di credito in conto corrente al di sopra dei 5 mila euro si applica mediamente il 10,06%. I tassi d'interesse praticati alla clientela del factoring sono competitivi perché le società, a differenza di quanto accade nel credito, valutano non soltanto l'impresa che cede i suoi crediti, ma anche la qualità dei crediti stessi e quindi l'affidabilità dei debitori. Ne deriva per il factoring un rischio più contenuto rispetto al finanziamento bancario, dimostrato dalla percentuale di "sofferenze": al 30 settembre 2013, secondo gli ultimi dati disponibili per un confronto, quelle del factoring risultavano il 3,43%, praticamente la metà rispetto al 7,69% dei prestiti bancari (fonte: Assifact-Bankitalia). Al 31 dicembre 2013 l'incidenza delle sofferenze sul totale del factoring era scesa al 2,72%. Assifact - Associazione Italiana per il Factoring - con 43 Associati, rappresenta la quasi totalità del mercato del factoring di matrice bancaria e una quota significativa del mercato di matrice industriale in Italia. Assifact, nata nel 1988 rappresenta l'italia in seno all'eu Federation for the Factoring and Commerciai Finance lndustry (EUF) che raggruppa le associazioni di categoria del settore dei principali Paesi europei. Il Presidente è Paolo Licciardello, affiancato dai Vice-presidenti Fausto Galmarini, Rony Hamaui, Luigi Macchio/a e Gianluigi Riva; Alessandro Carretta è il Segretario Generale dell'associazione. PRESS CONTACT: Spot, Comunicazione & Media Relation Milano - Viale Beatrice d'este 18 - Tel Fax Roma - Via della Camilluccia, 161-Tel Fax Celi E.mail -

6 1act SSI. 1 Factoring.. ne Italiana per i Assoc1az10 r Ritardi nei pagamenti: l 1 opportunità del factoring per sostenere subito la ripresa del sistema produttivo Milano, martedì 1 aprile 2014 Spot, Comunicazione & Media Relation Milano - Viale Beatrice d'este 18 - Tel Fax Roma - Via della Camilluccia, 161 -Tel Fax Cell E.mail -

7 1act. o $51. 1 F--ctor rn" er i e:... ne italiana P Assocrazro Ritardi nei pagamenti: l'opportunità del factoring per sostenere subito la ripresa del sistema produttivo Milano, martedì 1 aprile 2014 Park Hyatt Hotel INDICE DEI DOCUMENTI Il Mercato Italiano del factoring: andamento 2013 e prospettive 2014 La classifica degli operatori di factoring in Italia - anno 2013 I principali clienti del factoring - ripartizione territoriale e principali settori di attività economica Factoring e prestiti bancari: a confronto i costi dei finanziamenti per le imprese Tempi e ritardi dei pagamenti dei crediti commerciali: confronto europeo per imprese e Pubbliche Amministrazioni Monitoraggio Assifact sulla concreta attuazione della direttiva europea contro i ritardi di pagamento I ritardi di pagamento della PA e gli interventi normativi: dalla Direttiva europea al disegno di legge annunciato dal governo Renzi Assifact: chi siamo, come funziona il factoring, le parole chiave del factoring pag. 1 pag.3 pag. 7 pag. 11 pag. 14 pag. 17 pag.22 pag.29 PRESS CONTACT: Spot, Comunicazione & Media Relation Milano - Viale Beatrice d'este 18 - Te! Fax Roma - Via della Camilluccia, 161 -Te! Fax Celi E.mail -

8 !"" f DOCUMENTO 1 Il mercato italiano del factoring: andamento 2013 e prospettive 2014 Sulla base delle previsioni elaborate in gennaio, gli operatori del settore factoring associati ad Assifact si aspettano un 2014 in crescita rispetto alla chiusura del 2013, prevedendo per il mercato un incremento medio di turnover e outstanding rispettivamente pari a 1,84% e 0,74%. Le elaborazioni riferite ai primi mesi del 2014 segnalano già una ripresa dei volumi di crediti acquistati: il turnover cumulativo registrato a fine febbraio è stato pari a circa 22 miliardi di euro, con un incremento pari al 5, 73% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per il 2013, l'attività di factoring ha registrato un calo in termini di turnover pari al 2, 13% rispetto all'anno precedente, che chiude una serie di anni di crescita positiva dall'inizio della crisi (+4.30% nel 2012, +22% nel 2011 ). Tale dato è in linea con le proiezioni per la chiusura del 2013 degli operatori del settore del factoring elaborate ad ottobre 2013 che risentivano delle tensioni ancora persistenti che hanno caratterizzato il mercato economico globale. Le società di factoring associate ad Assifact si attendevano, infatti, per il quarto trimestre del 2013 una diminuzione del turnover e dell'outstanding, rispettivamente, del - 1,81 % e del -2,62%. Ciò è collegato, oltre che ad un consolidamento dei volumi del mercato del factoring, anche alla riduzione del fatturato industriale che si è registrata. La congiuntura economica negativa non ha, tuttavia, fatto venir meno l'impegno degli operatori del settore ad affiancare le imprese sia in termini di sostegno alla liquidità che sotto il profilo della gestione dei crediti. Il factoring ha svolto un ruolo importante nel sostenere le imprese durante l'attuale crisi, mantenendo negli anni passati costanti livelli di crescita nelle erogazioni, in controtendenza rispetto ad altri strumenti finanziari, e dando un contributo significativo alla riduzione degli squilibri finanziari delle imprese. Si pensi, ad esempio, agli squilibri dovuti ai ritardi di pagamento della pubblica amministrazione. Il factoring si è dimostrato uno strumento particolarmente efficace per sostenere le imprese in un contesto di difficoltà. Può esserlo altrettanto per rilanciare lo sviluppo dell'economia. 1

9 ssifact MERCATO ITALIANO DEL FACTORING (dati in migliia di euro) 31 dicembre febbraio 2014 Anno 2014 (Var. % su (Var. % su (dati 2012) 2013) previsionali*) Turnover Cumulativo ,13% +5,73% +1,84% Pro solvendo Pro soluto Outstanding ,77% -2,28% +0,74% Pro solvendo Pro soluto Anticipi e corrispettivi pagati -6,86% -3,77% Stime gennaio

10 ssifact DOCUMENT02 La classifica degli operatori di factoring in Italia - anno 2013 Dati in migliaia di euro Turnover Quota di Var. %su mercato 2012 TOTALE CAMPIONE ,00% -2,13% MEDIOFACTORING ,50% -4,13% UNICREDIT FACTORING ,74% -0,88% IFITALIA ,68% -5,25% FACTORIT ,53% -0,28% UBI FACTOR ,43% -5,90% MPS L&F ,41% -24,95% BANCA IFIS ,36% 17,83% GE CAPITAL ,69% 10,74% FIDIS ,23% 18,96% EMIL-RO FACTOR ,97% 9,04% SACE FCT ,49% 45,95% CRÉDIT AGRICOLE COMMERCIAL FINANCE ,20% 14,20% CREDEM FACTOR ,11% 24,76% SG FACTORING ,06% 0,19% SERFACTORING ,01% -21,88% BANCA FARMAFACTORING ,00% 0,61% FERCREDIT ,93% -5,95% BARCLAYS BANK ,72% -34,93% BCC FACTORING ,68% 5,92% FACTORCOOP ,61% -5,60% ENEL.FACTOR ,58% -6,43% -. IBM ITALIA SERVIZI FINANZIARI ,44% 16,14% AOSTA FACTOR ,44% 18,22% CLARIS FACTOR ,40% 47,45% BURGO FACTOR ,27% -10, 19% BANCA CARIGE ,23% -23,17% GENERALFINANCE ,11% 8,18% -- - COOPERFACTOR ,10% n.d. BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA ,05% 27,01% BETASKYE ,01% 44,94% Fonte: Assifact Note: MEDIOFACTORING ha incorporato la società CENTROFACTORING a partire dal 31dicembre2013. GE CAPITAL comprende GE CAPITAL FINANCE e GE CAPITAL FUNDING SERVICES. Non ha partecipato alla rilevazione SIS.PA. 3

11 ssifact TURNOVER CUMULATIVO: GRAFICO DELLE QUOTE DI MERCATO al 31dicembre2013 MEDIOFACTORING j UNICREDIT FACTORING IFrfALIA FACTORrr UBI FACTOR MPS L&F BANCA IFIS GE CAPITAL FIDIS EMIL-RO FACTOR SACE FCT CRÉDIT AGRICOLE COM MERCIAL FINANCE CREDEM FACTOR SG FACTORING SERFACTORING BANCA FARMAFACTORING FERCREDrr BARCLAYS BANK BCC FACTORING FACTORCOOP ENEL.FACTOR IBM ITALIASERVIZI FINANZIARI U AOSTA FACTOR CLARIS FACTOR BURGO FACTOR BANCA CARIGE GENERALFINANCE COOPERFACTOR BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA BETA SKYE I

12 ssifac:t r- La classifica degli operatori di factoring in Italia - febbraio 2014 Dati in migliaia di euro Tumover Quota di mercato Var. % su 2013 TOTALE CAMPIONE ,00% 5,73% MEDIOFACTORING ,57% -4,62% UNICREDIT FACTORING ,91% 25,21% IFITALIA ,07% -3,50% FACTORIT ,51% -7,07% BANCA IFIS ,81% 44,39% UBI FACTOR ,61% 7,49% MPS L&F ,14% -31,25% EMIL-RO FACTOR ,15% 26,74% FIDIS ,05% n.d. CRÉDIT AGRICOLE COMMERCIAL FINANCE ,82% 35,32% GECAPITAL ,39% 113,03% SACE FCT ,37% 41,33% FERCREDIT ,34% 3,75% SG FACTORING ,26% -1,88% CREDEM FACTOR ,11% 3,02% SERFACTORING ,97% 20,91% ENEL.FACTOR ,75% 16,52% BCC FACTORING ,73% -3,32% FACTORCOOP ,71% -5,10% CLARIS FACTOR ,50% 15,69% AOSTA FACTOR ,47% 17,84% BANCA FARMAFACTORING ,39% -55,49% BARCLAYS BANK ,35% -56,75% BURGO FACTOR ,32% -6,69% BANCA CARIGE ,30% 18,83% COOPERFACTOR ,18% 42,19% GENERALFINANCE ,15% 51,62% BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA ,07% -7,35% BETASKYE ,01% -49,32% Note: A partire da novembre 2013 la società FIDIS, che al 31 dicembre 2013 rappresentava una quota di mercato pari al 2,23%, ha awiato la contribuzione dei dati mensili. La variazione percentuale del turnover, rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, al netto di FIDIS sarebbe pari a +3,56%. GE CAPITAL comprende GE CAPITAL FINANCE e GE CAPITAL FUNDING SERVICES. Non hanno partecipato alla rilevazione: IBM SERVIZI FINANZIARI e SIS.PA. 5

13 ssifact TURNOVER CUMULATIVO: GRAFICO DELLE QUOTE DI MERCATO al 28 febbraio 2014 V MEDIOFACTORING - I UNICREDITFACTORING IFITALIA I FACTORIT BANCA IFIS UBI FACTOR MPS L&F EMIL-RO FACTOR FIDIS CRÉDIT AGRICO LE COMM ERCIAL FINANCE GE CAPITAL SACE FCT FERCREDIT SG FACTORING CREDEM FACTOR SERFACTORING ENEL.FACTOR BCC FACTORING FACTORCOOP CLARIS FACTOR AOSTA FACTOR BANCA FARMAFACTORING U BARCLAYS BANK BURGO FACTOR BAN CA CARIGE COOPERFACTOR GENERALFINANCE BAN CO DI DESIO E DELLA BRIANZA BETA SKYE \ 6

14 ssifact I principali clienti del factoring DOCUMENTO 3 MERCATO DEL FACTORING: DATI DI DETTAGLIO al 31 DICEMBRE 2013 Crediti per factoring: Ripartizione territoriale rispetto al cedente,, 8,62% LIGURIA LOMBARDIA,t I I '. 30,71% TRENTINO ALTO ADIGE 'i1 I VENETO 1'è::==::i l FRIUU VENEZIA GIULIA EMILIA ROMAGNA MARCHE TOSCANA i. UMBRIA,81% 7,55'6 LAZIO ~ ~IC::::::olC::::*==::;:======::;;:;;::::;::===;o::::;;;======::i 28,76% ABRUZZO : fi 1,03%.. MOUSE }i 0,08% CAMPANIA i::::;::;:===:j 5,27% J PUGLIA CJ l,02% BASILICATA -i~ 0.34% CALABRIA f' 0,73'6 SICILIA :P l,24% SARDEGNA Cl 1,08% j Crediti per factoring: Ripartizione territoriale rispetto al debitore ceduto -(.! PIEMONTE 1 6% VALLE D'AOSTA 4 ~ 0% LIGURIA j ~ LOMBARDIA 1 ç:::c::=o::::::::::;::;:.:::::::;;:;:;;;;:;:;;:;:;;;;:::;;:;;',::;:;:::=;;:::j ÌO% TRENTINO ALTO ADIGE VENETO.,* 1 81 #I I ' 6%.; FRIULI VENE21A GIULIA -j EMILIA RO:A:::: '.:<t:z:: 1 ;:;:%::;;.;;::::::;:;;;:;::;=:;JI 8% TOSCANA t: - - i S% ; UMBRIA LAZIO 1 ;i;;~::z::::;::==~;:::;:;:::;;;;~z:;:;;::;;:::o::t=;;;;:;:;::::::;::.t===;;;::j 3Q% ABRUUO. MOUSE 4, CAMPAN1A -l' <,;. 1 :S : ;;:;;;:;l:l::::i;s::::;:::;:ji 7% PUGLIA BASILICATA -j 1 CALABRIA SICILIA 1 SARDEGNA 3% ) 7

15 ssifact Crediti per factoring: ripartizione per settore di attività economica rispetto al cedente Crediti per factoring: ripartizione per settore di attività economica rispetto al debitore ceduto Società Finanziarie; 1,46% 8

16 ssifact Crediti per factoring: ripartizione per ramo di attività economica rispetto al cedente AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE ATTIVITÀ MANIFATTURIERE I :- u5 ="/è"'1';.;, J, -.,,.,...: "'"~,. ~ :"' 'C f 131,34% FORMTURA DI GAS, ENERGIA ElITTRICA, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA per t :""<,-. '7t? FORNITURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO COSTRUZIONI I' >E'... N ~ ~.i COMMERCIO ALL'INGROSSO E Al DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO ATTIVITÀ OEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE ATTIVITÀ FINANZIARIE ED ASSICURATIVE ATTIVITÀ IMMOBILIARI ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIACHE E TECNICHE NOLEGGIO, AGENZIE 01 VIAGGIO E SERVIZI 01 SUPPORTO ALLE IMPRESE AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DtFESA, ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA ISTRUZlONE SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE ATIIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO Al TRE ATTIVITÀ or SERVIZI AmVITÀ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO, PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI INDIFFERENZIATI PER USO PROPRIO DA PARTE DI FAMIGLIE E. ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITOR IALI NON CLASSIFICABILE ) ) 9

17 ssifact Crediti per factoring: ripartizione per ramo di attività economica rispetto al debitore ceduto AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE ATIIVITÀ MANIFATIURIERE I 1s,ss% FORNITURA DI GAS, ENERGIA ELETTRICA, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA I' :t'. t 6,28% FORNfTURA DI ACQUA, RETI FOGNARIE, ATIIVITÀ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO COSTRUZIONI COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DITTAGUO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI 1 ' ' I I..i'-. s. " 115,13% TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUMCAZIONE ATIIVITÀ FINANZIARIE ED ASSICURATIVE ATIIVITÀ IMMOBILIARI ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO E SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA, ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA ISTRUZIONE SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE ATIIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATIENIMENTO E DIVERTIMENTO ALTRE ATIIVITÀ DI SERVIZI ATTIVITÀ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO,..,.,.00% ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI lfo.00% NON CLASSIFICABILE I ' '. ~ ' % / 10

18 ssifact DOCUMENT04 Factoring e prestiti bancari: a confronto i costi dei finanziamenti per le imprese Il 2013 si caratterizza per una lieve contrazione dei tassi d'interesse applicati dalle banche sui nuovi prestiti alle imprese rispetto a fine 2012, in relazione anche alle decisioni assunte dalla BCE nel corso dell'anno di mantenere bassi per un periodo di tempo prolungato e anche di ridurre (si veda decisione BCE dello scorso novembre) i tassi ufficiali. Tassi di interesse bancari sui prestiti in euro alle società non finanziarie: nuove operazioni (fonte: Banca d'italia, "Moneta e Banche", Supplemento al Bollettino Statistico) Tasso Mese (valori %) dic ,65 gen ,62 feb ,48 Trend dei tassi di interesse applicati dalle banche (valori percentuali) mar ,50 ),7 apr ,60 3,65 mag ,52 J,6 3.'IS giu ,35 35 lug ,53 J,<iS ago ,49.3, I 3,3') set ,56 ' ' 3.15 ott ,50 nov ,44 dic ,47 3.> dic.. 7.0l l ~en.!eh 111.:ar. ;ipr. 111.lg. giu. lug..lgo. ~ ' - ott JOJJ nov dic ~ ~J J m J mj m l ~J mj ~ :ion 11

19 ssifact r "'.rn', Factoring: meno rischi e tassi competitivi I tassi d'interesse praticati dalle società di factoring alla clientela sono in linea o addirittura più bassi rispetto a quelli degli altri strumenti finanziari, come risulta dalle rilevazioni periodiche dei tassi di interesse effettivi globali medi rilevati dalla Banca d'italia. Ciò dipende dal fatto che nel rapporto di factoring, contrariamente a quanto accade nel credito, il factor valuta non solo l'impresa che cede i crediti, ma anche la qualità dei crediti stessi e quindi dei debitori. Da tali peculiari modalità di valutazione e concessione del credito in ambito factoring deriva un rischio del factoring più contenuto rispetto ad un finanziamento bancario. Lo conferma il livello contenuto di sofferenze tipico dell'industria del factoring, inferiore a quello registrato nel settore bancario, come risulta dalla tabella allegata. Il costo dei finanziamenti per le imprese: a confronto i tassi effettivi globali medi (applicabili per il primo trimestre 2014 e relativi al lii trimestre fonte: MEF) CATEGORIA DI OPERAZIONI Aperture di credito in conto corrente fino a euro Aperture di credito in conto corrente oltre euro Anticipi, sconti commerciali fino a euro Anticipi, sconti commerciali fra e euro Anticipi, sconti commerciali oltre euro lii TRIM ,42% 10,06% 8,92% 8,03% 5,49% Factoring fino a euro 7,49% Factoring oltre euro 4,54% 12

20 ssifact '! ~ ~ o. 16, ,50 14,00 13, ,50 12,00 11,m , ,00 6, ,50 4, ,00 Andamento dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull'usura (Fonte: Banca d'italia e MEF) Rilevazione dei tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull'usura ~ li i _,._..Al)Mwe dicrtdìtoin cootocroerufioo a < < ~ Aperture di credito in conto corrente oltre ! ~ :~~ sconti eortrn!rcian e allnfrnanz1arren tj effettuati dalle banche fino ~,._ l i --Ant icipi e scont1 da SOOO I 't... t + t '* +-- f t l 1- An1k;piesc""lott e looooo I XF _ re- :;=: : ::: r- llcloringrmo o o o ~ j;i ~ ~?. j;i :È :È :È :È :o :o Il: Il: Il: Il: ~ g; I- I- I- I- ~ - = - ~ N ~ N /;:i ~ :È :È :o Il: Il: I- I- ~ Trimestri.., j;i :È g;.., 12. :È Il: I- op.h?.1~wj 0 OJi fi~d1 1 & 1 f1 _ v 1 1 Wt1.\~~IM ~Odi '8; ', 1 i3l; '&~ o 04,. 12 I 1iiìll'D'iill!-iof2 -:r!, 0 1, o4 f2~;o òè 1~ ~J1~ ~~ IN lrimn'mrf012 '" O ~ àp ll I V 1RIMES1RE2012 rii appl 0 1 ~ Od 13 I TRIMES1RE2013 -ri appl lrimes1re2013 rii appl, la TRIMES1R!2013 -ri Z appf Andamento trimestrale delle sofferenze: factoring e prestiti bancari a confronto Quota 1 % di sofferenze nel factoring 31/12/2013 2,72% Quota % di sofferenze nei prestiti bancari 30/9/2013 3,43% 7,69% 30/6/2013 2,94% 7,27% 31/3/2013 2,40% 6,81% 31/12/2012 2,16% 6,43% 31/12/2011 1,68% 5,47% 31/12/2010 1,71% 4,61% 31/12/2009 1,76% 3,79% Fonti: Assifact, Banca d'italia 13

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