REGOLAMENTO DELLA PRESA IN CARICO (delle persone con disabilità da 0 a 65 anni e delle loro famiglie)

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1 REGOLAMENTO DELLA PRESA IN CARICO (delle persone con disabilità da 0 a 65 anni e delle loro famiglie) FASE 1 Accoglimento della domanda a. Accoglimento della domanda da parte del Distretto Socio Sanitario La domanda consiste in una richiesta scritta presentata al Distretto Socio Sanitario (Ufficio Disabilità distrettuale) firmata dalla persona con disabilità ove possibile, dal suo tutore/amministratore di sostegno/curatore oppure da un familiare, nel caso in cui non sia stata ancora conclusa la procedura di nomina del tutore/amministratore di sostegno/curatore della persona con disabilità e accolta di norma dall Assistente Sociale. Nel caso in cui la domanda pervenga ad un Ente gestore privato, questo invita la persona interessata ad inoltrarla al Distretto Socio Sanitario (Ufficio Disabilità Distrettuale), fornendo le opportune indicazioni. b. Registrazione della domanda nella cartella personale unitaria La registrazione della domanda nella cartella personale unitaria da parte del Distretto Socio Sanitario implica l apertura formale del procedimento di presa in carico, che porterà alla realizzazione di un Progetto. L apertura formale del procedimento di presa in carico, che porterà alla realizzazione di un Progetto, avviene con la registrazione della domanda nella cartella personale unitaria da parte del Distretto Socio Sanitario. c. Analisi della domanda da parte del Distretto Socio Sanitario L analisi della domanda viene effettuata tramite uno o più colloqui conoscitivo (di norma l A.Sociale). 1

2 FASE 2 Valutazione della domanda a. Valutazione della domanda da parte dell Ufficio Disabilità distrettuale L Ufficio Disabilità distrettuale effettua una valutazione complessiva degli aspetti sociali e raccoglie aspetti sanitari registrati nella cartella unitaria della persona con disabilità. Laddove la situazione richieda il supporto di figure professionali provenienti da servizi diversi, il Distretto Socio Sanitario procede all attivazione delle collaborazioni necessarie. Per la valutazione della domanda è obbligatoria l applicazione della Scheda S.Va.M.Di. FASE 3 La costruzione del Progetto Di concerto con la persona con disabilità ove possibile, con il suo amministratore di sostegno/tutore/curatore e con la sua famiglia, gli operatori dell equipe di riferimento che hanno compiuto la valutazione della domanda procedono come segue: a. Condivisione del quadro complessivo e dei percorsi possibili b. Costruzione del Progetto Individuale Globale L equipe di riferimento raccoglie i dati della valutazione della domanda e formula le ipotesi del Progetto, tenendo presente: Il coinvolgimento di tutte le parti interessate (la persona con disabilità, la sua famiglia, il suo amministratore di sostegno/tutore/curatore, l Ente, il Distretto Socio Sanitario); La condivisione di tutte le informazioni utili e necessarie; La compatibilità del Progetto con le risorse disponibili nella rete di offerta del territorio. c. Individuazione concertata dell Ente nel caso in cui si prevede attivazione di interventi gestiti da Enti gestori privati convenzionati Il Distretto Socio Sanitario individua l Ente sulla base di: Caratteristiche e attività dell Ente, in relazione ai bisogni specifici della persona con disabilità; 2

3 Dislocazione territoriale della struttura; Eventuali preferenze espresse dalla persona con disabilità ove possibile, dalla sua famiglia e dall amministratore di sostegno/tutore/curatore. FASE 4 Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (UVMD) Per quanto riguarda la regolamentazione dell attività delle UVMD valgono le indicazioni contenute nel Regolamento per la definizione delle attività dell UVMD (DGR 4588 del 28/12/2007), approvato dall A. ULSS 6 Vicenza in data 9/4/2008 con Deliberazione 139 del Direttore Generale: Si riportano di seguito i punti fondamentali. a) Finalità generali L UVMD è costituita presso il Distretto Socio Sanitario, ambito territoriale omogeneo per la gestione del sistema dei servizi e degli interventi socio sanitari. L UVMD valuta ed attiva la presa in carico delle persone residenti nel Distretto, segue nel tempo il progetto individualizzato, effettuando opportune verifiche ed aggiornamenti del progetto medesimo. L UVMD è competente ad effettuare la presa in carico della persona, ovvero effettuare la valutazione multidimensionale e multiprofessionale, la progettazione personalizzata degli interventi, seguire nel tempo la persona, effettuare verifiche periodiche e a fornire risposte appropriate che permettono il rispetto dei principi di equità, sussidiarietà, sostenibilità e trasparenza di accesso ai servizi e alle prestazioni del territorio. L UVMD attua il monitoraggio e la verifica dei risultati nei progetti approvati. b) Obiettivi Obiettivo dell attività dell UVMD è la definizione, in ciascuna area di intervento, del progetto individuale della persona in condizioni di bisogno socio sanitario nell ottica di una presa in carico globale della persona. L UVMD deve individuare la migliore soluzione possibile, rispondente alle esigenze del soggetto richiedente e in linea con le scelte individuabili nell ambito della programmazione regionale del sistema di offerta. 3

4 c) Funzioni La prima funzione dell UVMD è la valutazione multidimensionale e multiprofessionale, cioè la lettura delle esigenze della persona in modo correlato (sanitarie, sociali, relazionali, ambientali), al fine di identificare gli interventi e le risposte più appropriate, nel rispetto del principio di equità, sussidiarietà e sostenibilità di accesso ai servizi e alle prestazioni del territorio. Tale funzione è supportata da strumenti di valutazione, quali quelli approvati dalla Regione del Veneto, che costituiscono modalità uniformi sul territorio regionale (SVAMA, SVaMDi) e, in caso di assenza di questi, da strumenti definiti a livello locale. In secondo luogo, l UVMD elabora il progetto individuale globale, In terzo luogo, ai fini della realizzazione del progetto individuale globale, l UVMD individua il case manager, cioè l operatore di riferimento per la persona e la sua famiglia, che ha il compito di verificare la realizzazione delle varie fasi del progetto, raccordare il sistema dei servizi e della rete formale ed informale, che dà impulso, stimola e monitora gli interventi e che, in ultima analisi, attua e concretizza la presa in carico per l attuazione del suddetto progetto individuale. L UVMD individua il case manager nell operatore, sociale, sanitario o socio-sanitario che, rispetto alla situazione personale e famigliare, è più funzionale alla realizzazione del progetto approvato. Infine, l UVMD svolge una funzione di verifica rispetto ai risultati, intesi come esiti dei progetti individuali di intervento. A tale scopo l Azienda ULSS individua gli indicatori di verifica, anche in correlazione a quelli definiti nella Programmazione locale del Piano di Zona e dei Piani Settoriali che lo compongono. d)richiesta di revisione/riesame da parte degli interessati Entro 30 giorni dalla ricezione del progetto individuale o dell esito della domanda il richiedente può presentare richiesta motivata e documentata di revisione al Responsabile UVMD. L UVMD, entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta di revisione/riesame, risponde al richiedente con atto motivato. La valutazione in UVMD è richiesta in base alle indicazioni regionali vigenti per: - l accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali per le persone con disabilità e l accoglienza programmata; 4

5 - l accesso agli interventi e alle prestazioni di autonomia personale, aiuto personale interventi a domicilio e progetti di vita indipendente, per la disabilità riconosciuta grave; - l accesso alle prestazioni ADI, come definite nell accordo regionale con i MMG (DGR 325/200) e in particolare: prestazioni ADIMED, dimissioni protratte e assistenza nelle ultime fasi della vita; - i casi complessi ritenuti tali dal Responsabile UVMD. FASE 5 Gestione del progetto e compiti del Referente del caso Il Referente del caso (Case manager) è l operatore responsabile del percorso della persona con disabilità e della sua famiglia ed è individuato in sede di UVMD. Ha il compito di: - monitorare tutte le fasi di attuazione del Progetto Globale deciso in suo favore; - collaborare con le diverse figure professionali della sua equipe e con altre figure professionali de Distretto richiedendone l attivazione da parte del Responsabile dell Ufficio Disabili distrettuale; - partecipare ai momenti di verifica e di ridefinizione del Progetto Personalizzato elaborato e realizzato dall Ente gestore responsabile del servizio attivato; - segnalare al Responsabile dell Ufficio Disabili distrettuale qualsiasi variazione progettuale richieda una revisione del Progetto globale e quindi una attivazione di UVMD; - tenere i contatti con la persona con disabilità, con la sua famiglia e con gli operatori dell ente che gestisce i servizi in essere; - mediare ed intervenire nei contesti territoriali attivati per favorire la realizzazione del Progetto Personalizzato della persona con disabilità; - facilitare la persona e la sua famiglia nella gestione e nell utilizzo delle risorse finanziarie assegnate alla persona. Il Referente del caso indicativamente segue tutto il percorso della presa in carico e rappresenta quindi il punto di contatto unico, costante e riconoscibile della persona e della sua famiglia nei confronti del sistema di servizi dell area della disabilità. 5

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