Contratti bancari e preconcordato*

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Contratti bancari e preconcordato*"

Transcript

1 VALERIO TAVORMINA Contratti bancari e preconcordato* 1.- Premessa su preconcordato e nuove disposizioni sui contratti in corso di esecuzione L introduzione del preconcordato, ossia della possibilità per l imprenditore commerciale di bloccare ogni esecuzione in suo danno e di vanificare le ipoteche giudiziali iscritte nei 90 giorni precedenti (nuovo art. 168 l.f.) con un semplice ricorso (e pubblicazione nel registro delle imprese: art ) al Tribunale (corredato degli ultimi tre bilanci: nuovo art ), nel quale si preannunci soltanto l intenzione di liberarsi dei debiti pagando qualcosa ai creditori che non riescano a coalizzarsi contro per almeno il 50% (nuovo art ), non presenta nulla di peculiare per i rapporti contrattuali (bancari o meno) pendenti, se non la maggiore incertezza (comune a tutte le posizioni creditorie) sugli sbocchi della procedura, data la (pressocché) generalizzata estensione al concordato della possibilità di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione (nuovo art. 169bis). Voglio dire cioè che non importa se si tratta di preconcordato o di concordato: in entrambi i casi occorrerà tener conto della nuova disciplina dei contratti pendenti. Il preconcordato rileva solo come possibilità di anticipare ancora di più (visto che basta di meno per aprirlo) la paralisi dei creditori e di trascinare perciò ancora di più (per un tempo addirittura indefinito, se non si oppone almeno il 50% dei creditori) l attività dell imprenditore insolvente. Il che è poi l obiettivo prefissosi da quest ultimo intervento di dirigismo economico, frutto, come tutti gli altri che lo hanno preceduto, della frode governativa che sfrutta la credulità delle masse secondo cui il mantenimento ad ogni costo (preferibilmente altrui) di un attività produttiva è comunque un vantaggio, quando invece sottrae mezzi finanziari ad altre attività che producono a prezzi inferiori (Mises, 659 s.). Ora, il nuovo art. 169bis consente al debitore, previa autorizzazione ed eventualmente previa autorizzata sospensione per 60 giorni prorogabili fino ad un massimo di 120, di sciogliersi dai contratti in corso di esecuzione (salve eccezioni che qui non rilevano: comma 4), contro indennizzo pari al risarcimento da inadempimento in moneta concordataria (ferme restando eventuali clausole compromissorie). La modifica pare confermare l ininfluenza, tradizionalmente ritenuta, dell ammissione a concordato sui rapporti giuridici preesistenti (Maffei Alberti, sub art. 167, IX) al cui adempimento, appunto, il debitore può sottrarsi solo nei limiti e con gli effetti previsti dalla nuova disposizione (non si applicano cioè gli artt. 72 ss. l.f.). Reciprocamente, fuori di dette ipotesi, la controparte dovrebbe conservare la posizione pregressa e dunque, nei contratti in corso di esecuzione, dovrebbe conservare i relativi diritti ed obblighi (salva la falcidia concordataria dei crediti già sorti) e tutti i connessi poteri a cominciare da quelli volti a salvaguardare il sinallagma contrattuale (risoluzione del contratto, eccezioni di inadempimento ecc.). Né credo possa indurre a diversa conclusione un argumentum a contrariis che volesse desumersi dall espressa statuizione della non risoluzione dei contratti in corso per effetto dell apertura della procedura per i soli concordati con continuità aziendale (nuovo art. 186bis.3), volta chiaramente a ribadire il vincolo del contraente in bonis (attraverso la previsione di inefficacia di eventuali patti contrari ) piuttosto che a sancire svincolo per ogni diversa ipotesi (oltretutto in contrasto con la commisurazione dell indennità di scioglimento al danno che ne consegue al contraente in bonis, sia pure da soddisfarsi in moneta concordataria). Come già statuito da Cass. civ., Sez. Unite, 22/05/1996, n in un caso di amministrazione controllata, di fronte alla legittima sospensione degli adempimenti da parte dell'impresa in rela- *(relazione al convegno su Crisi d impresa e primi orientamenti dopo il Decreto Sviluppo Milano, )

2 zione alle erogazioni pregresse, compete al somministrante il diritto di sospendere la continuazione delle erogazioni che dall'unità del contratto di durata deriverebbero, con l'attuazione delle forme di autotutela previste dagli artt C.C., che non sono incompatibili con la disciplina dell'art. 168 L.F. (richiamata dall'art. 188), limitata alla preclusione dell'azione esecutiva, non già delle azioni volte all'accertamento della situazione vantata ed alla tutela extraconcorsuale della stessa. La limitazione della falcidia concordataria ai crediti pecuniari o da tradursi in denaro, già scaturiti dal contratto in corso di esecuzione al momento della presentazione del ricorso o della sua pubblicazione nel registro delle imprese (ci si è dimenticati come al solito di completare l interpolazione apportata agli artt e 184.1) 2, non impedisce perciò l accoglimento di ogni altra domanda, come ad esempio quella di esecuzione in forma specifica ex art c.c. proposta dal promissario acquirente ante ricorso che abbia già integralmente pagato il prezzo sempre prima del ricorso 3 (salva l improvvida estensione dell art. 45 al concordato, osserva giustamente Fabiani, 16), per quanto invece permanga inefficace rispetto ai creditori lo spontaneo adempimento della stessa obbligazione di trasferimento senza la preventiva autorizzazione del giudice delegato ex (immutato) art ; né impedisce reciprocamente al debitore concordatario di agire lui in esecuzione specifica del preliminare stipulato ante ricorso, pur non avendo ancora pagato il prezzo che, in caso di accoglimento della domanda, resterà soggetto alla falcidia 5 : s intende, però, per quanto non risulti se la questione fosse stata sollevata nell ambito del giudizio che condusse alla decisione citata in nota, che, per il permanere di tutti i poteri inclusi nel rapporto contrattuale, la domanda di esecuzione in forma specifica potrebbe essere rigettata in funzione di un eccezione o di una riconvenzionale d inadempimento, indipendentemente dal fatto che questo inadempimento sia preesistente al ricorso oppure dipendente dall inopponibilità agli altri creditori, che ora scaturisce automaticamente dal ricorso (prima, invece, dal decreto di ammissione alla procedura), del soddisfacimento di ogni credito anteriore in misura e tempi diversi da quelli indicati nel piano. In effetti, la giurisprudenza ha parlato sempre e solo di perdurante possibilità di tutela del contraente in bonis contro l inadempimento, senza distinguere fra le due ipotesi 6 e senza distinguere neppure, come taluno ha sostenuto si dovrebbe (Patti, 265 s.), tra contratti ad esecuzione istantanea e ad esecuzione continuata o periodica, perché anche nei secondi il sinallagma funzionale non si pone e- sclusivamente fra prestazioni con eguale periodicità, come dimostrano ad esempio gli artt in tema di somministrazione. Ed inoltre la giurisprudenza ha sempre ammesso (anche prima che, per i concordati con continuità aziendale, lo regolasse il nuovo art. 182quinquies.4) che l impedimento al soddisfacimento integrale dei crediti anteriori possa essere rimosso dall autorizzazione del giudice delegato ex art proprio in funzione d[e]ll'esigenza di superare l'autotutela del somministrante fondata sul disposto de- 1 In Fallimento, 1997, 30, con nota di NAPOLEONI. 2 Così, evocando la citata decisione delle Sezioni Unite, Cass. civ., Sez. I, 30/01/1997, n. 968, in Fallimento, 1997, 995 e Cass. civ., Sez. I, 18/05/2005, n Cass. civ., Sez. I, 01/03/2002, n. 3022, in Fallimento, 2002, 734, con nota di FABIANI. Contra ad esempio Trib. Firenze, 14/01/1998, in Gius, 1988, Cass. civ., Sez. I, 18/02/1999, n. 1357, in Fallimento, 1999, 1018, in base alla considerazione che in rapporto a ciascuno degli atti indicati nella citata norma - la cui astratta pericolosità per la massa è insita nella previsione normativa - deve essere valutata l'attitudine ad alterare la situazione patrimoniale oggetto della proposta di concordato, attraverso una valutazione preventiva del giudice delegato, espressa nella concessione o nella negazione della predetta autorizzazione. 5 Cass. civ., Sez. I, 10/08/2007, n , in Fallimento, 2007, Cfr. la già citata Cass. civ., Sez. Unite, n. 4715/1996, preceduta da Cass. civ., Sez. II, 05/11/1990, n , in Giust. Civ., 1991, I, 895, con nota di LO CASCIO e seguita da Cass. civ., Sez. I, 27/08/1997, n. 8076, in Fallimento, 1998, 784.

3 gli artt e 1565 c.c. 7. Pertanto, il rispetto di detto impedimento, tuttora sussistente (Maffei Alberti, sub art. 167, VII), viene qualificato come inadempimento, con una soluzione che credo si debba condividere, perché comunque l obbligo del debitore concordatario di astenersi dal pagamento dei crediti anteriori, se non nella misura e nei tempi previsti dalla procedura, non concreta per definizione l impossibilità non imputabile necessaria per escludere l inadempimento del debitore ex art c.c. D altra parte, come già accennato, lo scioglimento dai (o la sospensione dei) rapporti in corso di e- secuzione è solo una possibilità concessa (previa autorizzazione) al debitore e quindi non può incidere sul suo inadempimento che fosse già prima intervenuto, se non altro con la presentazione del ricorso, 8 e quindi su tutti i poteri che ne derivano alla controparte (salvo quello di farsi pagare i crediti pecuniari anteriori). A differenza cioè di quanto dispone l art. 72 per la dichiarazione di fallimento ed alla stessa stregua invece di quanto esplicitamente dispone l art d.lgs. n. 270/1999, il solo deposito del ricorso per concordato, mentre può comportare di per sé inadempimento, non comporta mai sospensione degli effetti dei contratti in corso di esecuzione cui possa ricollegarsi una retroazione dello scioglimento che fosse successivamente autorizzato (sulle relative questioni nel fallimento Maffei Alberti, sub art. 72, IV). Altra opzione interpretativa avrebbe voluto che una dichiarazione del debitore, da inserire nell atto introduttivo della procedura, di non voler proseguire certi contratti determinasse inadempimento antecedente e quindi risarcimento in misura concordataria; e l autore la individua alla radice del nuovo diritto positivo (Fabiani, 17). Correlativamente però la controparte dovrebbe essere esonerata da ogni (ulteriore) adempimento. Sono peraltro perplesso sulla correttezza della prospettazione, la quale in sostanza assegna alla parte inadempiente, in difetto di ogni disposizione che la autorizzi, il potere di privare di rilevanza giuridica la perpetuazione dell inadempimento dopo la presentazione della domanda di concordato. 2.- Possibilità di proseguire i contratti di anticipi fatture o diritto della banca di negare l anticipo di nuova carta commerciale Credo sia piuttosto raro che le banche si vincolino ad erogare, sia pure entro un certo tetto, anticipi su fatture che presentino determinate caratteristiche, anziché riservarsi più o meno insindacabilmente di accettarle o meno e quindi di erogare o no. In quest ultimo caso ci si troverebbe di fronte ad un contratto normativo che non attribuisc[e] all'affidato un diritto soggettivo alla disponibilità o alla ricostituibilità della provvista, secondo il dettato degli artt e 1843 c.c., ma soltanto una mera aspettativa, soggetta alla valutazione discrezionale della banca di accettare volta per volta il mandato all'incasso, che potrebbe rifiutare senza essere ritenuta inadempiente, a differenza di quanto avviene nell'apertura di credito ordinaria, che vede l'istituto in una posizione di soggezione, e, quindi, privo della possibilità di sottrarsi al diritto potestativo del cliente di richiedere la disponibilità e la ricostituzione della provvista 9. Nel primo caso, cioè di assunzione di un vincolo della banca ad erogare, ci si trova invece certamente di fronte ad un contratto ad esecuzione periodica che, a seconda della soluzione preferita tra quelle cui si è accennato nel precedente 1, deve continuare ad essere eseguito da entrambe le parti 7 Così la già citata Cass. civ., Sez. I, n. 8076/ Così come la facoltà di scioglimento prevista dall art d.lgs. n. 270/1999 non può incidere sulla scadenza del termine per il riscatto dei beni concessi in leasing, già intervenuta dopo l apertura dell amministrazione straordinaria (Cass. civ., Sez. I, 23/02/2012, n. 2762). 9 Trib. Cassino, 25/02/2010, che cita testualmente Trib. Milano n. 5490/2008 ed attribuisce le stesse conseguenze ad un eventuale qualifica del contratto come preliminare, che però comporterebbe almeno conseguenze risarcitorie per la banca (arg. ex art c.c.).

4 in ogni caso oppure soltanto se non sia ripudiato dal debitore nel ricorso introduttivo. Entro i limiti dell affidamento, la banca non potrà allora negare l anticipo di nuova carta commerciale, sempreché ovviamente questa risponda alle caratteristiche pattuite e salvi i poteri riconosciutile a salvaguardia del sinallagma contrattuale. Tra questi poteri si possono trascurare, ai fini del caso in esame, quelli scaturenti da inadempimento del debitore che potrebbe aver determinato saturazione della linea di credito e quindi di per sé inesistenza di un obbligo della banca di erogare ulteriore credito. Se però nel contratto è previsto che, a scadenza della fattura, l anticipazione debba comunque essere rimborsata, allora può essersi verificato inadempimento anche nell improbabile caso in cui il debitore presenti domanda di (pre)concordato senza avere saturato la linea di credito e la banca potrà rifiutare anche in tal caso l anticipo di altre fatture ex art e risolvere il contratto per inadempimento in uno qualsiasi dei modi previsti dalla legge o dal contratto. Altro potere della banca che può venire in rilievo a salvaguardia del sinallagma funzionale è quello di subordinare l anticipo di nuova carta commerciale alla prestazione di aggiuntive, idonee garanzie qualora il sopravvenuto peggioramento delle condizioni economiche della controparte (o la sopravvenuta conoscenza di tale peggioramento, secondo la giurisprudenza 10 non condivisa da Sacco, 667 s. per il suo evidente discostarsi dalla lettera della legge) metta a serio rischio la restituzione di quanto si dovrebbe erogare (artt e 1822 c.c.) 11 ; con la precisazione (condivisa dalla giurisprudenza già menzionata) che comunque non la mancata prestazione di garanzie aggiuntive (che la legge prevede solo come onere per il contraente che desideri ottenere nuove prestazioni), ma soltanto l inadempimento delle obbligazioni già sorte può giustificare la risoluzione del contratto. Naturalmente, per valutare la notevole difficoltà della restituzione ex art c.c. si dovrà tenere conto delle vecchie e nuove disposizioni in tema di prededuzione (artt. 182quater e 182quinquies), con soluzioni che potranno variare da caso a caso. 3.- Possibilità della banca di trattenere pagamenti ricevuti da terzi a copertura indebitamento E chiaro che il problema non si pone per pagamenti effettuati da garanti ed obbligati in via di regresso (art ) oppure da terzi debitori ceduti o di crediti costituiti in pegno anche nelle forme semplificate (e con gli effetti) previsti dal d.lgs. n. 170/2004 sulle garanzie finanziarie, perché si tratta di atti in nessun modo incisi dalla presentazione del ricorso per concordato. Per quanto concerne invece il mandato, eventualmente irrevocabile, all incasso di crediti ed a fortiori altre forme meno invasive di collateralizzazione del credito bancario ( canalizzazioni di fatture e simili), si tratta di strumenti che, a differenza dei primi, non autorizzano il soddisfacimento della banca in via diretta (fino a concorrenza dei suoi crediti), ma in via indiretta ponendo le basi di una compensazione dei conseguenti debiti restitutori con quelli garantiti. Il problema qui è rappresentato dal fatto che i creditori anteriori alla pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese non possono essere soddisfatti che nei modi previsti dalla procedura (artt. 168 e 184), con applicazione dallo stesso giorno, fra l altro, dell art. 56 dettato in tema di fallimento, a sua volta in quell ambito interpretato come richiedente la coanteriorità dei crediti contrapposti, o, per meglio dire, del loro fatto genetico, alla dichiarazione di fallimento. E la soluzione giurisprudenziale continua ad oscillare tra una sorta di derogabilità preventiva degli artt. 56 e 168 per effetto di pattuizioni di compensazione accedenti ai rapporti in questione, la cui ratio viene ravvisata nella 10 Cass. civ., Sez. II, 22/01/1999, n. 602; Cass. civ., Sez. III, 21/03/1983, n Del resto, lo stesso art l.f. ammette il venditore con riserva di proprietà a chiedere cauzione nel caso in cui il curatore dell acquirente subentri nel contratto, assumendo con ciò stesso l obbligo di soddisfare in prededuzione il prezzo.

5 loro prosecuzione in corso di concordato per il quale non opera la cristallizzazione dei crediti propria del fallimento 12 ; ed invece una rigorosa applicazione dello stesso art. 56 che, ravvisato il fatto genetico dell obbligazione restitutoria della banca nell avvenuto pagamento ad opera del terzo e quindi la sua posteriorità alla decorrenza degli effetti della procedura di concordato, nega la compensazione ed impone perciò alla banca la restituzione dei pagamenti ricevuti dai terzi 13. Ora, a me pare che la prima soluzione provi troppo perché dovrebbe negare quanto in generale si riconosce (cfr. supra, 1) circa la compatibilità tra la prosecuzione di un qualsiasi rapporto e l assoggettamento alle regole del concorso dei crediti già sorti nell ambito di quello stesso rapporto. La portata della seconda soluzione, invece, potrebbe essere messa in discussione se si considera che, per esempio, in caso di mandato all incasso, non è vero che il fatto genetico del debito di restituzione della banca si esaurisce nel pagamento ricevuto dal terzo, ma certamente include detto mandato: infatti, ove il mandato fosse mancato, l obbligo restitutorio della banca sarebbe stato subordinato ad altri presupposti oltre al semplice avvenuto incasso (quanto meno alla buona fede del solvens ex art. 1189); e dovrebbe essere sufficiente a fondare la coanteriorità del debito della banca il fatto che anche solo un frammento del fatto genetico (il rilascio del mandato all incasso) si sia verificato prima della pubblicazione del ricorso per (pre)concordato nel registro delle imprese. Per percorrere comunque la prima soluzione, la giurisprudenza ha richiesto prova rigorosa del patto di compensazione, affermando che lo stesso non può desumersi né dalle mere modalità tecniche seguite dalla banca per contabilizzare le relative operazioni, come nel caso di utilizzo di uno speciale conto di servizio per gli anticipi, intestato alla società poi fallita, e sul quale far confluire poi anche il bonifico dell'amministrazione finanziaria destinato al cliente, che costituisce mera evidenza contabile interna alla banca circa i limiti dell'affidamento, né dal conferimento di un mero mandato per la riscossione 14 ; anche se la più recente decisione in materia ha poi valutato come incensurabile in fatto l affermazione della corte del merito che il patto di compensazione può desumersi dalla stessa clausola salvo buon fine, in quanto espressiva della condizione (l incasso) al verificarsi della quale il debitore è sgravato dell obbligo di restituzione di quanto anticipatogli e perciò presupponente un patto di compensazione Contratti di leasing: sorte e possibilità di scioglimento in caso di utilizzo del bene Anche del leasing in corso di esecuzione l utilizzatore-debitore concordatario può chiedere all ufficio giudiziario la sospensione o direttamente l autorizzazione allo scioglimento a norma del nuovo art. 169bis, con le limitazioni cui in generale si è accennato nel precedente 1. I quesiti specifici che si pongono qui investono due temi: anzitutto quello concernente le conseguenze dell esistenza di canoni impagati e poi quello degli effetti dell eventuale scioglimento. In ordine al primo tema, vale ancora quanto si è osservato in termini generali sulla salvaguardia del sinallagma contrattuale: poiché c è inadempimento, nonostante non vi sia mezzo per ottenere coattivamente il pagamento dei canoni scaduti anteriormente all avvio della procedura (art ), sarà lecita la pretesa del concedente di sospendere l esecuzione del contratto riprendendo possesso del bene anche al fine d impedirne al debitore l ulteriore utilizzo o, più verosimilmente, per effetto di una risoluzione determinata avvalendosi di apposita clausola contrattuale o da chiedersi al giudice, in entrambi i casi con effetto preclusivo di un (tardivo) adempimento del debitore (art c.c.). 12 Così da ultimo Cass. civ., Sez. I, 01/09/2011, n , in Fallimento, 2012, 739, che richiama Cass. civ., Sez. I, 07/03/1998, n. 2539, in Foro it., 1998, I, 1865 e Cass. civ., Sez. I, 23/03/2001, n Così invece Cass. civ., Sez. I, 07/05/2009, n , in Fallimento, 2010, 117; Trib. Roma, Sez. X, 21/04/2010, in Fallimento, 2010, 1300, con nota di CEDERLE. 14 Così Cass. civ., Sez. I, 15/04/2011, n. 8752, in Giust. civ., 2012, I, Cfr. la già citata Cass. civ., Sez. I, n /2011, al punto 2.1 della motivazione.

6 In una situazione del genere non c è spazio per una richiesta di sospensione o di scioglimento da parte del debitore, perché la retroattività del meccanismo risolutorio a partire dalle prestazioni ineseguite ex uno latere (art ) impedirebbe che quella richiesta possa esplicare effetto. E ciò anche se la medesima fosse avanzata in funzione di una, magari contestuale, richiesta di autorizzazione a pagare i canoni scaduti ex art. 182quinquies.4 perché opererebbero comunque le regole generali sull inadempimento. Il caso sarebbe ovviamente diverso se non ci fossero canoni anteriori scaduti oppure se fossero di ammontare inferiore alla soglia necessaria per determinare la risoluzione del contratto ovvero se la loro rilevanza fosse stata elisa da un atteggiamento di tolleranza del creditore. In questi casi possono certamente operare sospensione e scioglimento: ma con quali effetti? E veniamo allora al secondo tema. Evidentemente non c è piena equiparazione degli effetti dello scioglimento dal leasing nel fallimento e nel concordato dell utilizzatore: l art. 72quater, commi 2 e 3, prevede più o meno espressamente, oltre alla ritenzione di quanto riscosso prima dal concedente (con esenzione da revocatoria ex art. 67.3a), la restituzione a lui del bene e la destinazione del ricavato al soddisfacimento del credito residuo per il solo capitale 16, con eccedenza alla procedura (comma 2), nonché (comma 3) il diritto del concedente ad insinuarsi al passivo per la differenza tra il credito vantato alla data del fallimento e quanto ricavato dalla nuova allocazione del bene (checché significhino i termini indefiniti di questa espressione: in proposito vedi tutto e il contrario di tutto in Maffei Alberti, sub art. 72quater, IV). L art. 169bis.2 prevede invece, per tutti i contratti da cui il debitore concordatario si sciolga, il diritto del contraente in bonis ad un indennizzo (da soddisfare come credito anteriore al concordato ) equivalente al risarcimento del danno conseguente al mancato adempimento. E non solo: mentre non si può dubitare che il bene, di proprietà del concedente, debba essergli restituito, la mancata retroazione dello scioglimento ad un momento anteriore a quello dell autorizzata sospensione implica l obbligo di pagamento immediato ed integrale dei canoni maturati dopo la produzione degli effetti del ricorso per (pre)concordato. I profili di compatibilità della più dettagliata disciplina dettata per il fallimento con quella prevista per il concordato (entro i quali si potrebbe in ipotesi pensare ad un applicazione analogica della prima al secondo caso) si riducono con ciò all obbligo di utilizzazione del bene a riduzione dell esposizione del concedente (che non può qui intendersi limitata al capitale, stante la specifica menzione nell art. 169bis.2 del risarcimento del danno), nonché di versamento dell improbabile 17 surplus al debitore. E la soluzione affermativa per entrambi i punti sembra potersi dedurre, prima ancora che da una stessa ratio di minimizzazione della disparità di trattamento tra creditori, dall unitaria configurazione del leasing delineata dall art. 72quater. Da questa nuova disposizione, che ora si contrappone al già preesistente (e sostanzialmente immutato) art. 73 in tema di vendita con riserva di proprietà, il leasing riemerge quale finanziamento 18 (come già avrebbe dovuto essere indiscutibile: Tavormina, 535) con proprietà del cespite in funzione di garanzia (funzione nel frattempo testualmente introdotta nel nostro ordinamento dalla normativa di origine europea sui contratti di garanzia finanziaria: art. 6 d.lgs. n. 170/2004), che supera la dicotomia di origine giurisprudenziale fra leasing di godimento e leasing traslativo, differenziando quest ultimo dalla vendita con riserva di proprietà (art. 73) (Maffei Alberti, sub art. 72quater, II). 16 Maturando dal fallimento in poi, secondo un implausibile lettura restrittiva per la quale cfr. Trib. Milano, 24/04/2012, in 17 Naturalmente il grado di improbabilità si riduce quanto più elevato è il prezzo di riscatto. 18 Si ricordi fra l altro che la veste di concedente può essere assunta ex art. 106 T.U.B. solo da società iscritte nell albo degli intermediari finanziari.

7 Detta dicotomia era stata elaborata per controbilanciare la disciplina contrattuale diffusa oltre un ventennio fa che, permettendo al concedente, in caso di inadempimento dell utilizzatore, di rientrare in possesso del bene e di addebitare alla controparte, oltre ai canoni scaduti e non pagati, anche capitale e interessi a scadere, gli consentiva, in caso di rilevante valore residuo del bene, di ottenere dalla patologia del contratto un utilità maggiore che dal suo fisiologico proseguimento, con sbilanciamento del sinallagma contrattuale. Proprio il valore residuo del bene al momento del termine naturale del contratto di leasing ha permesso alla giurisprudenza di distinguere tra sua funzione di godimento nel caso in cui la sua vita tecnologica corrisponda alla durata stessa del contratto, con esiguità di valore economico a scadenza, e funzione di trasferimento della proprietà del bene nel caso in cui al termine del contratto il bene conservi un valore economico residuo di rilevante entità. La giurisprudenza di legittimità, ancorando la distinzione tra le due fattispecie all individuazione della volontà contrattuale delle parti all uno o all altro scopo, ripristinò l equilibrio perduto del sinallagma contrattuale applicando in via analogica l art c.c. al c.d. leasing traslativo e lasciando invece operare l art per il leasing di godimento. Attualmente vengono invece adottate clausole contrattuali che prevedono in caso di risoluzione che il ricavato della vendita del bene stesso venga computato a decurtazione delle somme ancora dovute dall utilizzatore, eliminando disequilibri tra le parti. Si spiega quindi come mai qualche giudice di merito 19 abbia applicato analogicamente l art. 72quater ai contratti risolti ante fallimento evidenziando la necessità di coerenza sistematica: in caso contrario il fallimento, consentendo al concedente di trattenere i canoni percepiti magari di valore superiore all equo compenso gli permetterebbe di ricevere maggior tutela in caso di scioglimento del contratto che in caso di risoluzione dello stesso. Ed anche se in questo secondo caso non si potrebbe né limitare l imputazione del valore di collocazione del bene al solo capitale residuo (come si desume malamente dai commi 2 e 3 per il caso di fallimento), né escludere tutti i canoni impagati anche a scadere 20, oltre al maggior danno eventuale, la tendenza non può che essere condivisa. Purtroppo bisognerà aspettare non poco per acquisire un affidabile orientamento della Cassazione, che reitera nel frattempo i suoi precedenti enunciati su accadimenti anteriori al , visto che nemmeno ai tecnici che attualmente ci reggono è ancora venuto in mente di dotarci di più decenti strumenti per gettare un po di luce sul cammino (nella specie) degli imprenditori (dalla saisine pour avis francese, alle súmulas brasiliane). 5.- Possibilità e limiti alla prosecuzione dei contratti di factoring Valgono per il factoring le stesse considerazioni di cui ai precedenti 2 e 3, con la particolarità che viene qui in gioco come evento normale anche la vendita o il mandato (in rem propriam) all incasso (dato che a queste due figure la giurisprudenza riconduce la maggior parte dei casi esaminati) di crediti futuri. E ciò crea l ulteriore problema dell opponibilità della cessione o del mandato all incasso di questi crediti agli altri creditori concorsuali, sia per eventuali anticipazioni del loro prezzo effettuate dal factor prima dell apertura della procedura, sia quale corollario della loro vendita sempre anteriore, ove il pagamento del prezzo (detratte le commissioni) sia differito alla loro maturazione in ipotesi successiva a quella data. 19 Vedi tra le altre Trib. Udine, 02/02/2012, contraddetta però dallo stesso Trib. Udine 17/08/2012, che continua ad applicare la nota distinzione tra leasing di godimento e leasing traslativo: tutte le decisioni sono reperibili in 20 Ed infatti la citata Trib. Udine, 02/02/2012 aggiunge anche tali importi, compreso il corrispettivo per l opzione di acquisto finale (il che pare eccessivo). 21 Cass. civ., sez. V, 09/11/2011, n

8 Una parte della giurisprudenza di legittimità, premesso che, sulla scia dell art c.c., il trasferimento del credito al cessionario non può comunque operare prima del suo insorgere, ne deduce che il fallimento del cedente rende inopponibile la cessione del credito non ancora sorto alla massa, nonostante l anteriorità di detta cessione 22 (e, con risultato equivalente, col fallimento dovrebbe venir meno salvo subentro del curatore il mandato, benché irrevocabile, all incasso ex art. 78.3, sicché il creditore-mandatario anteriore non può più incassare; ma Maffei Alberti, sub art. 78, IV, segnala l opposto orientamento della giurisprudenza in relazione al mandato in rem propriam). Altre decisioni invece, ritenuto che l art. 2914, n. 2 c.c. non esige ai fini dell opponibilità della cessione al creditore pignorante ed a quelli intervenuti (e dunque anche al fallimento) che il credito sia già venuto ad esistenza, l ammettono anche per i crediti che sorgano dopo la dichiarazione di fallimento, purché almeno una parte del loro fatto costitutivo si sia verificato prima (escludendola solo per i crediti eventuali ) 23. Tuttavia la legge speciale n. 52/1991 prevede che le banche e gli altri intermediari finanziari abilitati possano rendersi cessionari di crediti d impresa anche eventuali, nel senso che potranno sorgere da contratti ancora da stipulare entro un termine massimo di 24 mesi purché sia indicato il nome del debitore ceduto (art. 3); che possano opporre al fallimento la cessione se ne abbiano pagato il corrispettivo con atto di data certa (ovviamente anteriore al fallimento) art. 5.1; aggiunge che è fatta salva per il cessionario la facoltà di rendere la cessione opponibile ai terzi nei modi previsti dal codice civile (art. 5.2). Pare evidente che tali disposizioni siano applicabili a fortiori al concordato preventivo e dunque non dovrebbe esservi dubbio sul fatto che resti opponibile anche la cessione di detti crediti in caso di antecedente pagamento del corrispettivo. Può esser dubbio soltanto se ciò valga pure nel caso in cui il pagamento del corrispettivo sia posteriore all apertura della procedura, ad esempio perché convenuto a scadenza fatture, dato che l art. 5 prevede il solo caso del pagamento anteriore e che la salvezza dei modi ordinari di opponibilità della cessione (comma 2) non introduce diversa previsione in proposito (danno per scontata la soluzione negativa se non c è stato pagamento anteriore Alpa-Zatti, sub art. 5 cit.) 24. In ogni caso, gli altri creditori concordatari non possono essere equiparati agli aventi causa o pignoranti (in via collettiva, nel fallimento) e quindi, ammessa la validità della cessione di crediti futuri ex art. 3 legge n. 52/1991 ed ipotizzatane la data certa, non può comunque esservi dubbio sulla sua perdurante idoneità (con o senza pagamento anteriore) a segregare i crediti in oggetto dal restante patrimonio del debitore concordatario. Se invece il factor si rende solo mandatario (in rem propriam) all incasso di detti crediti futuri su cui effettua anticipazioni subito o si impegna ad effettuarle a maturazione, allora prima del problema dell opponibilità della pattuizione agli altri creditori concordatari, si pone quello della determinabilità dell oggetto del factoring e del mandato che ne costituisce parte integrante. Tuttavia, se non si sollevano dubbi sulla validità del contratto nel suo insieme (essendone a tal fine irrilevante la qualifica come preliminare o definitivo), quanto meno in applicazione analogica dell art. 3 della legge n. 52/1991, non possono sollevarsene nemmeno sul mandato che ne costituisce parte integran- 22 Cass. civ., Sez. I, 31/08/2005, n , in Fallimento, 2006, 538, con nota di TRENTINI; Cass. civ., Sez. III, 17/01/2012, n Cass. civ., Sez. I, 21/12/2005, n , in Contratti, 2006, 765; conf. Cass. civ. Sez. I, 14/04/2010, n Cass. civ., Sez. I, n. 8961/2010, cit., invece, per un credito futuro ricorre alla certezza della data del pagamento solo come ulteriore argomentazione per dimostrarne l opponibilità della cessione al fallimento.

9 te. Tanto più che la previsione codicistica del mandato generale (art c.c.) orienta verso una nozione assai lata di determinabilità dell oggetto del mandato (Luminoso, 405) 25. Per l opponibilità, invece, non c è che da rinviare a quanto si diceva nel precedente 3, fatto sempre salvo ovviamente il potere di sospensione e scioglimento ex art. 169bis, il cui esercizio non potrà tuttavia incidere sull incasso dei crediti (anche se non ancora sorti nel momento da cui prende effetto lo scioglimento) a fronte dei quali siano già state erogate (prima o dopo l apertura della procedura) anticipazioni, ma soltanto sull incasso degli altri. 6.- Trattamento degli interessi sui contratti bancari pendenti alla data del preconcordato Come ho già detto, la pubblicazione del ricorso per (pre)concordato nel registro delle imprese (così corretta, se si ritiene, la perdurante menzione nell art. 169 della presentazione della domanda ) rende applicabili gli artt. 55 ss. ai crediti anteriori, scaduti o meno (art. 55.2), che possono ben scaturire anche da contratti ancora in corso di esecuzione (supra, 1). A detti crediti, quindi, così come a tutti quelli scaturenti da contratti in cui non sono previste ulteriori prestazioni da parte della banca (a partire dai mutui già erogati), si applicano le menzionate disposizioni, con gli adattamenti imposti dalla diversa articolazione delle due procedure (inesistenza nel concordato del deposito di un progetto di riparto ex art. 54.3, richiamato dall art. 55.1; possibilità di inclusione in classe separata dei crediti infruttiferi; ecc.: cfr. Maffei Alberti, sub art. 169, II). Ovviamente, il fatto che il corso degli interessi sui crediti chirografari sia sospe[so] agli effetti del concorso (art. 55.1), che per il pagamento in sede concordataria debba essere detratto dai crediti infruttiferi l interesse composto del 5% annuo (art. 57) ecc., non vuol dire che degli importi corrispondenti non debba tenersi conto in sede di valutazione della legittimità dell uso degli strumenti di salvaguardia del sinallagma contrattuale di cui si diceva nei precedenti 1 e 2, giacché questi non soggiacciono come si è visto alle regole del concorso che disciplinano solo i crediti. Bibliografia Alpa, Guido Zatti, Paolo (2003), Commentario breve al codice civile Leggi complementari 4, I, Cedam Fabiani, Massimo (2012), Riflessioni precoci sull evoluzione della disciplina della regolazione concordata della crisi d impresa (appunti sul d.l. 83/2012 e sulla legge di conversione), Luminoso, Angelo (2007), Il mandato e la commissione 2, in Trattato Rescigno, Utet, 12, 2 Maffei Alberti, Alberto (2009), Commentario breve alla legge fallimentare 5, Cedam Patti, Adriano (2010), La disciplina dei rapporti giuridici preesistenti nel nuovo concordato preventivo, in Il Fallimento von Mises, Ludwig (1996[1949]), Human Action 4, Fox & Wilkes Sacco, Rodolfo (2002), I rimedi sinallagmatici, in Trattato di diritto privato 3 diretto da Rescigno, X, 2, Utet Tavormina, Valerio (1990), Il leasing, la Cassazione e il gambero, in Banca, borsa, tit. credito, I 25 In tema di assicurazione per conto di chi spetta, Cass. civ., Sez. III, 02/03/2006, n ammette mandato all incasso da parte dell assicurato di qualsiasi credito futuro ed eventuale (sia pure, in quel caso, evidentemente scaturente dal singolo contratto di assicurazione).

Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo

Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo Opponibilità di crediti futuri ed eventuali alla procedura di concordato preventivo Tribunale di prato, 30 settembre 2014. Presidente relatore Maria Novella Legnaioli. Concordato preventivo - Cessione

Dettagli

EFFETTI PER I CREDITORI 105

EFFETTI PER I CREDITORI 105 EFFETTI PER I CREDITORI 105 Non vanno, ovviamente, riconosciuti al creditore chirografario interessi postfallimentari e si ritiene che non vadano riconosciuti, fino alla data di fallimento, gli interessi

Dettagli

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2)

Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) Istanza di fallimento e procedimento di concordato preventivo in bianco Dott. Francesco Pedoja Presidente del Tribunale di Pordenone Aspetti procedurali (1) ed aspetti sostanziali (2) 1- La L. n.134/2012

Dettagli

GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO SULLA VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA

GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO SULLA VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA FOCUS E APPROFONDIMENTI Fallimento Rapporti pendenti GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO SULLA VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA di Luciano M. Quattrocchio e Gabriele Varrasi Sommario: 1.1. Vendita a rate con riserva

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

LEZIONE 30 ottobre 2013

LEZIONE 30 ottobre 2013 1 LEZIONE 30 ottobre 2013 FACTORING NOZIONE > è il contratto in forza del quale il factor (cessionario), solitamente un impresa, si impegna ad acquistare da un imprenditore, per un certo periodo (cedente

Dettagli

Datio in solutum. di Leonardo Cipriano

Datio in solutum. di Leonardo Cipriano Datio in solutum di Leonardo Cipriano La datio in solutum (dazione in pagamento o prestazione in luogo dell'adempimento ex art. 1197, co. 1 c.c.) indica la "prestazione in luogo di adempimento", cioè la

Dettagli

Determinazione n. 3 del 23/04/2014

Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni contenute nell art. 38, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006 afferenti alle procedure di concordato preventivo

Dettagli

GLI EFFETTI DELLA SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO NEI CONTRATTI COMMERCIALI

GLI EFFETTI DELLA SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO NEI CONTRATTI COMMERCIALI GLI EFFETTI DELLA SENTENZA DICHIARATIVA DI FALLIMENTO NEI CONTRATTI COMMERCIALI A cura di Walter Strozzieri Strozzieri & Associati La riforma delle procedure concorsuali ha ridisegnato gli effetti della

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDA DI DIRITTO CONCORSUALE N. 03/2013

ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDA DI DIRITTO CONCORSUALE N. 03/2013 ODCEC DI MANTOVA - COMMISSIONE PROCEDURE CONCORSUALI - SCHEDA DI DIRITTO CONCORSUALE N. 03/2013 MONETARI entità e natura Gli interessi sono prestazioni pecuniarie accessorie, cioè che si aggiungono ad

Dettagli

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo

Domanda di concordato. Introduzione. Concordato Preventivo 21 giugno 2012 Modifiche apportate dal c.d. Decreto Legge Crescita alla disciplina del concordato preventivo e degli accordi di di Alberto Picciau, Andrea Pinto (A) Introduzione Il c.d. Decreto Legge Crescita,

Dettagli

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice

Dettagli

La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce

La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce PRELIMINARI DI PERMUTA E FALLIMENTO. IPOTESI SPECIFICHE PER LE AREE EDIFICABILI E GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE. La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce fattispecie negoziali in

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL LEASING NEL CONCORDATO PREVENTIVO di Guido Bonfante, Professore

LA DISCIPLINA DEL LEASING NEL CONCORDATO PREVENTIVO di Guido Bonfante, Professore LA DISCIPLINA DEL LEASING NEL CONCORDATO PREVENTIVO di Guido Bonfante, Professore 1. La disciplina dei rapporti pendenti nel concordato preventivo. L inapplicabilità degli artt. 72 e segg. l. fall. 2.

Dettagli

17.1.2013 L EQUO INDENNIZZO NEL CONTRATTO DI LEASING: UN APPROCCIO FINANZIARIO

17.1.2013 L EQUO INDENNIZZO NEL CONTRATTO DI LEASING: UN APPROCCIO FINANZIARIO 17.1.2013 L EQUO INDENNIZZO NEL CONTRATTO DI LEASING: UN APPROCCIO FINANZIARIO di Luciano Quattrocchio, Professore Sommario: 1. I riferimenti normativi - 2. La disciplina nel contesto fallimentare - 3.

Dettagli

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 Premessa In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute in merito alle modalità applicative

Dettagli

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012

Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. 134/2012 2 ottobre 2012 Practice Group: Restructuring & Bankruptcy Le ultime riforme alla legge fallimentare: la legge n. Di Andrea Pinto (A) Introduzione La Legge n. 134 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta

Dettagli

La sospensione e scioglimento dei contratti bancari ex art. 169 bis l.f. nel concordato preventivo. Dr. Andrea Ferri intervento del 10/01/2014

La sospensione e scioglimento dei contratti bancari ex art. 169 bis l.f. nel concordato preventivo. Dr. Andrea Ferri intervento del 10/01/2014 1 La sospensione e scioglimento dei contratti bancari ex art. 169 bis l.f. nel concordato preventivo Dr. Andrea Ferri intervento del 10/01/2014 2 Il mantenimento degli affidamenti bancari nel concordato

Dettagli

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di

Dettagli

IL CASO.it 18 marzo 2006 1

IL CASO.it 18 marzo 2006 1 La rilevanza della distinzione tra conto scoperto e conto passivo nella nuova disciplina della revocatoria di rimesse in conto corrente bancario Brevi note 1. Premessa. Con specifico riferimento all azione

Dettagli

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi

IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi IL CONCORDATO PREVENTIVO Schema di sintesi Premessa. La pendenza della procedura di concordato preventivo non produce uno spossessamento del debitore ma soltanto una limitazione dei suoi poteri. Tale limitazione

Dettagli

Ottobre 2015. Cessione di crediti verso la PA: evoluzione normativa e giurisprudenziale

Ottobre 2015. Cessione di crediti verso la PA: evoluzione normativa e giurisprudenziale Ottobre 2015 Cessione di crediti verso la PA: evoluzione normativa e giurisprudenziale Umberto Mauro e Chiara Borrazzo, Norton Rose Fulbright Studio Legale La disciplina della cessione dei crediti vantati

Dettagli

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia )

SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) Art. 23 (Disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili) 1. I

Dettagli

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007)

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007) TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - SEZIONE DISTACCATA DI CASERTA - GIUDICE DOTT. M. SANTISE (22 ottobre 2007) (omissis) tra F.C. (omissis) e G.G. (omissis) ATTORE e Curatela del Fallimento M.C.G.

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Dott.ssa Claudia Rossi Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore]

Dettagli

LEASING NEL FALLIMENTO: SODDISFAZIONE DEL CONCEDENTE FUORI DAL CONCORSO SOSTANZIALE E ACCERTAMENTO DEL CREDITO NEL CONCORSO FORMALE

LEASING NEL FALLIMENTO: SODDISFAZIONE DEL CONCEDENTE FUORI DAL CONCORSO SOSTANZIALE E ACCERTAMENTO DEL CREDITO NEL CONCORSO FORMALE LEASING NEL FALLIMENTO: SODDISFAZIONE DEL CONCEDENTE FUORI DAL CONCORSO SOSTANZIALE E ACCERTAMENTO DEL CREDITO NEL CONCORSO FORMALE di Bruno Inzitari, Professore Ordinario presso l Università di Milano

Dettagli

LA FIDEIUSSIONE ESCUSSA È UN RAPPORTO PENDENTE AI SENSI DELL ART. 169BIS L.F.? di LUCIANA CIPOLLA

LA FIDEIUSSIONE ESCUSSA È UN RAPPORTO PENDENTE AI SENSI DELL ART. 169BIS L.F.? di LUCIANA CIPOLLA LA FIDEIUSSIONE ESCUSSA È UN RAPPORTO PENDENTE AI SENSI DELL ART. 169BIS L.F.? di LUCIANA CIPOLLA SOMMARIO: 1. La massima - 2. Il caso - 3. La questione - 4. Soluzioni giuridiche 5 Osservazioni. 1. La

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) RISPOLI FARINA Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) RISPOLI FARINA Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) MARINARI (NA) CARRIERO (NA) CONTE Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) RISPOLI FARINA Membro designato

Dettagli

Il Tribunale di Udine, sezione civile,

Il Tribunale di Udine, sezione civile, Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati dott. Alessandra Bottan Griselli dott. Francesco Venier Presidente; Giudice dott. Mimma Grisafi Giudice

Dettagli

Factoring Tour: Bari

Factoring Tour: Bari Factoring Tour: Bari Il factoring: la gestione professionale dei crediti al servizio dell impresa LA CESSIONE DEI CREDITI IVA E NOVITA IN TEMA DI REVOCATORIA FALLIMENTARE Intervento di Massimo Lupi, avvocato

Dettagli

Anticipazioni bancarie in conto corrente: la banca può eccepire la compensazione alle procedure concorsuali. www.iusletter.com

Anticipazioni bancarie in conto corrente: la banca può eccepire la compensazione alle procedure concorsuali. www.iusletter.com LaScala studio legale e tributario in association with Field Fisher Waterhouse Focus on Anticipazioni bancarie in conto corrente: la banca può eccepire la compensazione alle procedure concorsuali Settembre

Dettagli

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO

IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO IL NUOVO CONCORDATO PREVENTIVO Alla procedura di concordato preventivo possono accedere quei soggetti - già imprenditori commerciali privati non piccoli - cui è riservata la procedura di fallimento. Presupposto

Dettagli

www.lascalaw.com www.iusletter.com

www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on REVOCATORIA FALLIMENTARE DELLE RIMESSE IN CONTO CORRENTE E CESSIONE DEL CREDITO Luglio 2013 www.lascalaw.com www.iusletter.com

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione Introduzione Parte I Il contratto di leasing 1 Premessa... 15 2 Il leasing nelle sue diverse forme... 16 3 Il leasing operativo e le sue principali caratteristiche... 17 4 Limiti soggettivi per le società

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) RUSSO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) RUSSO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CONTE (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) RUSSO Membro designato da Associazione

Dettagli

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI

P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B. OPERAZIONI SOCIETARIE NELL AMBITO DI PROCEDURE CONCORSUALI P.B.1 (DELIBERAZIONI SULLE PERDITE DI SOCIETÀ SOGGETTA A CONCORDATO PREVENTIVO O AD ACCORDO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI OMOLOGATI 1 pubbl.

Dettagli

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA

L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA Pubblicità L IMPATTO DEL D.L. SVILUPPO SULLA CRISI D IMPRESA PIANO ATTESTATO DI RISANAMENTO Il piano attestato di risanamento può essere pubblicato nel r.i. su richiesta del debitore. CONCORDATO PREVENTIVO

Dettagli

COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO N. 191 TRATTAMENTO AI FINI FISCALI DEL CONTRATTO RENT TO BUY DI IMMOBILI Massima

Dettagli

Risoluzione n.279/e. Roma,12 agosto 2002

Risoluzione n.279/e. Roma,12 agosto 2002 Risoluzione n.279/e Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,12 agosto 2002 Oggetto: Acquisto pro-soluto credito IVA futuro e compensazione tra debiti tributari ante fallimento e crediti emergenti

Dettagli

4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI

4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4 FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI. L ESPERIBILITÀ DELL AZIONE

Dettagli

L AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL ART. 9, COMMA 5, D.LGS. N. 123/1998: LE GARANZIE RILASCIATE DA SACE S.P.A.

L AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL ART. 9, COMMA 5, D.LGS. N. 123/1998: LE GARANZIE RILASCIATE DA SACE S.P.A. L AMBITO DI APPLICAZIONE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL ART. 9, COMMA 5, D.LGS. N. 123/1998: LE GARANZIE RILASCIATE DA SACE S.P.A. di MICHELA MANCINI e TOMMASO STANGHELLINI SOMMARIO: 1. La fattispecie all esame

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda

www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda A cura di CLAUDIA CARICASOLE Ai sensi dell art. 1372 c.c. il contratto, quale esplicazione

Dettagli

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà

Dettagli

1.3 - Segue. Problemi applicativi e soluzioni interpretative.

1.3 - Segue. Problemi applicativi e soluzioni interpretative. Le novità della riforma estiva (d.l. 83/2015, convertito nella l. 132/2015) in tema di contratti pendenti nel concordato preventivo, con particolare riferimento ai contratti bancari. Parte III. di Donato

Dettagli

Concordato Preventivo: risoluzione e annullamento

Concordato Preventivo: risoluzione e annullamento Inserire testo Inserire testo Concordato Preventivo: risoluzione e annullamento La risoluzione per inadempimento e l annullamento del Concordato dopo l omologa A cura dell Avv. Simona Cardillo LA RISOLUZIONE

Dettagli

IL FONDO PATRIMONIALE

IL FONDO PATRIMONIALE IL FONDO PATRIMONIALE La ricerca risponde a vari quesiti relativi all istituto di cui alla sezione II, titolo VI, libro I del codice civile (artt. 167-176 c.c.), modificato dalla riforma del diritto di

Dettagli

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione

La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione (Tribunale di Bari, G.E. dott. N.Magaletti, ord. del 18.11.2013) MUTUO FONDIARIO CONCORDATO PREVENTIVO DIVIETO AZIONI ESECUTIVE La procedura è improseguibile ed è sospesa fino all omologazione di Walter

Dettagli

DISCIPLINA FISCALE DEI CREDITI IN SOFFERENZA. il primo reddituale

DISCIPLINA FISCALE DEI CREDITI IN SOFFERENZA. il primo reddituale Risposte a quesiti DISCIPLINA FISCALE DEI CREDITI IN SOFFERENZA In occasione della chiusura dell esercizio, è sempre opportuno, procedere alla valutazione dei crediti verso clienti che presentano difficoltà

Dettagli

Associazione Notarile per l esecuzione della legge 302/98 ISTRUZIONI

Associazione Notarile per l esecuzione della legge 302/98 ISTRUZIONI Associazione Notarile per l esecuzione della legge 302/98 ISTRUZIONI 1. la nota di precisazione del credito specifica l ammontare: a) dei crediti in prededuzione; b) dei crediti in privilegio; c) dei crediti

Dettagli

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito

Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Gli Accordi di Ristrutturazione del Debito Art. 182bis e 182 ter R.D. 16 marzo 1942, n. 267 Paolo Bonolis Fabrizio Spagnolo Federico Raffaelli Roma, GLI ACCORDI EX ART. 182 BIS LEGGE FALLIMENTARE Istituto

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale..... Presidente Avv. Bruno De Carolis. Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio.. Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato

Dettagli

Modalità di realizzazione del pegno irregolare nel concordato preventivo e nel fallimento

Modalità di realizzazione del pegno irregolare nel concordato preventivo e nel fallimento Modalità di realizzazione del pegno irregolare nel concordato preventivo e nel fallimento Tribunale di Bergamo, 22 ottobre 2015. Presidente Vitiello. Relatore Giovanna Golinelli. Contratti di garanzia

Dettagli

DEPOSITO CAUZIONALE: GIURISPRUDENZA

DEPOSITO CAUZIONALE: GIURISPRUDENZA DEPOSITO CAUZIONALE: GIURISPRUDENZA INDICE: Abrogazioni; Ambito di operatività; Controversie; Fideiussione bancaria; Interessi legali; Mancato versamento; Obbligo di restituzione. Entità del deposito cauzionale;

Dettagli

SERVIZI SVOLTI A FAVORE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

SERVIZI SVOLTI A FAVORE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI SERVIZI SVOLTI A FAVORE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI VIVA S.p.A. Via Romagna n 38 31033 Castelfranco Veneto (TV) Tel. 0423.495969 r.a. fax 0423.490774 www.vivaspa.it e-mail: info@vivaspa.it P.E.C. vivaspa@legalmail.it

Dettagli

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA

NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA NEWSLETTER N 7/12 DECRETO SVILUPPO: NUOVI STRUMENTI PER IL SUPERAMENTO DELLA CRISI D IMPRESA Riferimenti: - D.L. 22 giugno 2012, n 83 (Decreto Sviluppo) convertito dalla legge 7 agosto 2012, n 134: art.33

Dettagli

Prefazione... 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3

Prefazione... 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3 INDICE Prefazione... XVII I LA VENDITA 1 La vendita... 3 1.1 Introduzione al contratto di vendita... 3 2 Obbligazioni del compratore... 7 2.1 Il prezzo: aspetti generali e modalità di adempimento... 7

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA

LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA RESTRUCTURING ALERT GIUGNO 2012 LE NUOVE MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DELLA CRISI DI IMPRESA Lo scorso 15 giugno il Governo ha approvato il decreto legge finalizzato ad alimentare la crescita economica del

Dettagli

Tribunale di Vicenza, 11 marzo 2013. Presidente estensore Limitone. DECRETO

Tribunale di Vicenza, 11 marzo 2013. Presidente estensore Limitone. DECRETO Tribunale di Vicenza, 11 marzo 2013. Presidente estensore Limitone. DECRETO rilevato che con decreto del 13.12.2013 è stata dichiarata aperta la procedura di concordato preventivo della ditta Gino Cappozzo

Dettagli

EFFETTI DEL CONTRATTO

EFFETTI DEL CONTRATTO 21. Effetti del contratto (lezione ampia) 1 EFFETTI DEL CONTRATTO Per effetti del contratto, intendiamo le vicende che il contratto produce con riferimento alle posizioni soggettive delle parti; o meglio:

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 gennaio 2015, n. 1604

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 gennaio 2015, n. 1604 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 gennaio 2015, n. 1604 Svolgimento del processo Con sentenza 12 luglio 2007, la Corte d appello di Messina rigettava l appello di G.C.L. ex dipendente di società del cd.

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

INDICE - SOMMARIO LA CAUSA DI GARANZIA E LA CESSIONE DEL CREDITO CAPITOLO I

INDICE - SOMMARIO LA CAUSA DI GARANZIA E LA CESSIONE DEL CREDITO CAPITOLO I INDICE - SOMMARIO CAPITOLO I LA CAUSA DI GARANZIA E LA CESSIONE DEL CREDITO 1. Introduzione. La cessione del credito in garanzia rientra tra le garanzie reali atipiche e si inserisce in un trend sovranazionale

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI

I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI I FINANZIAMENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SCHEMI DI SINTESI 28.6.2013 di Giovanni Sandrini, Commercialista Sommario: 1. Premesse - 2. I finanziamenti nelle imprese in crisi - 3. I finanziamenti suddivisi

Dettagli

Art. 2901 - Condizioni

Art. 2901 - Condizioni Art. 2901 - Condizioni [I]. Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio

Dettagli

Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione

Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione Focus di pratica professionale di Massimo Buongiorno Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione Il presente lavoro si propone di evidenziare gli aspetti di maggiore criticità

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Risoluzione n. 89/E. Roma,18 marzo 2002

Risoluzione n. 89/E. Roma,18 marzo 2002 Risoluzione n. 89/E Roma,18 marzo 2002 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Termini per l emissione di una nota credito dopo la chiusura del fallimento. Interpello - articolo 11 legge 27

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi 20.12.2012 I FINANZIAMENTI DEI SOCI E I FINANZIAMENTI INFRAGRUPPO DOPO IL DECRETO SVILUPPO: PREDEDUCIBILITÀ O POSTERGAZIONE? PRIME CONSIDERAZIONI SUL DIRITTO SOCIETARIO DELLA CRISI di Umberto Tombari,

Dettagli

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE

Dettagli

INTERESSI MORATORI E USURA A proposito di Abf Napoli, n. 125/2014

INTERESSI MORATORI E USURA A proposito di Abf Napoli, n. 125/2014 Febbraio 2014 INTERESSI MORATORI E USURA A proposito di Abf Napoli, n. 125/2014 Non si può porre in relazione la misura degli interessi moratori con il c.d. tasso soglia. Ciò per due ordini di ragioni.

Dettagli

Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni)

Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni) Allegato 2: Le attestazioni speciali di cui agli artt. 182 quinquies e 186 bis l.f. (cenni) 1. L oggetto delle attestazioni speciali L art. 182- quinquies, comma 1, l.f. stabilisce che, se l impresa debitrice

Dettagli

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE DECRETO

IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE DECRETO Tribunale di Roma, Sez. Fall., 24 maggio 2012 così composto: IL TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE FALLIMENTARE dott. Marco Vannucci dott. Giuseppe Di Salvo dott. Aldo Ruggiero Presidente Giudice Giudice rel. riunito

Dettagli

SOTTOTIPI: LEASING DI GODIMENTO E LEASING TRASLATIVO

SOTTOTIPI: LEASING DI GODIMENTO E LEASING TRASLATIVO NOZIONE DI LEASING Il Leasing o locazione finanziaria è una nuova tecnica contrattuale nata per soddisfare una specifica esigenza dell'impresa: quella di disporre dei beni strumentali necessari per l'attività

Dettagli

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile

TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile Direttiva numero 4 del 21 maggio 2012 Al Presidente della Commissione Studi Procedure Concorsuali dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti

Dettagli

Concordato preventivo e crediti prededucibili

Concordato preventivo e crediti prededucibili PAOLO MENTI Associato di diritto commerciale nella Università di Padova Concordato preventivo e crediti prededucibili traccia della relazione svolta nella 1ª giornata del CONVEGNO DI DIRITTO FALLIMENTARE

Dettagli

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO

I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO PREVENTIVO I FINANZIAMENTI NEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE E NEL CONCORDATO LE PRINCIPALI TAPPE DI UN PROCESSO DI RISTRUTTURAZIONE 2 CRISI DI IMPRESA: L ACQUISIZIONE DI NUOVE RISORSE FINANZIARIE In vista del risanamento

Dettagli

Garanzie del creditore

Garanzie del creditore Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre GARANZIE DEL CREDITORE 799 Garanzie del creditore SOMMARIO Sez. 1 - Fideiussione... 5909 A. Conclusione della fideiussione... 5914 B. Funzionamento... 5965 C. Estinzione...

Dettagli

BREVI NOTE SULLA CESSIONE DELLE AZIONI REVOCATORIE (NELLA LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO FALLIMENTARE E NEL CONCORDATO)

BREVI NOTE SULLA CESSIONE DELLE AZIONI REVOCATORIE (NELLA LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO FALLIMENTARE E NEL CONCORDATO) BREVI NOTE SULLA CESSIONE DELLE AZIONI REVOCATORIE (NELLA LIQUIDAZIONE DELL ATTIVO FALLIMENTARE E NEL CONCORDATO) di Giorgio Tarzia, Avvocato e Professore Sommario: 1. Premessa - 2. La salvaguardia dei

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c., la seguente

Dettagli

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI.

LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA LE NOVITÀ IN TEMA DI CONCORDATO PREVENTIVO. RIFLESSI SULLA CLASSIFICAZIONE PER QUALITÀ DEL CREDITO DEI DEBITORI. DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE Eventuali osservazioni,

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo

Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Il credito al consumo ed il mutuo di scopo Nota a : Cassazione Civile, 16 Febbraio 2010, n. 3589, sez. III. A cura del Dott. Matteo Smacchi, LL.M. 1 La sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 3589

Dettagli

GLI ASPETTI TRIBUTARI

GLI ASPETTI TRIBUTARI GLI ASPETTI TRIBUTARI DELLA CESSIONE DEL CREDITO DEL PROFESSIONISTA di Paolo Dal Monico (Dottore Commercialista in Vicenza) SOMMARIO: I Premessa; II. I.V.A.; III. Lavoratore autonomo che ha già emesso

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 42 20.11.2013 Cessione d azienda Ripartizione dei valori, profili di competenza e modalità di tassazione Categoria: Bilancio e Contabilità Sottocategoria:

Dettagli

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE

GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE Sommario: - 1. La natura dell istituto e i presupporti. 1.1. La natura dell istituto. 1.2. Rapporto con il concordato preventivo.

Dettagli

LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA

LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA INCONTRO FORMATIVO LA GESTIONE DEL CREDITO IN SOFFERENZA Recenti novità normative art. 33, comma 5, D.L. Crescita riconoscimento dell Accordo di Ristrutturazione dei debiti tra le procedure che consentono

Dettagli

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98

Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 Circolare n. 26 del 13 settembre 2013 Responsabilità del committente e dell appaltatore per i debiti fiscali - Novità del DL 21.6.2013 n. 69 conv. L. 9.8.2013 n. 98 INDICE 1 Responsabilità ai fini fiscali

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

DISPOSIZIONI PER GLI ISTITUTI DI PAGAMENTO E GLI ISTITUTI DI MONETA ELETTRONICA RESOCONTO DELLA CONSULTAZIONE

DISPOSIZIONI PER GLI ISTITUTI DI PAGAMENTO E GLI ISTITUTI DI MONETA ELETTRONICA RESOCONTO DELLA CONSULTAZIONE Nella presente tavola, si dà conto esclusivamente dei commenti aventi ad oggetto le disposizioni secondarie di competenza della Banca d Italia ( Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento

Dettagli

SORTE DELLE GARANZIE PRESTATE NEL CONCORDATO PREVENTIVO RISOLTO OD ANNULLATO

SORTE DELLE GARANZIE PRESTATE NEL CONCORDATO PREVENTIVO RISOLTO OD ANNULLATO SORTE DELLE GARANZIE PRESTATE NEL CONCORDATO PREVENTIVO RISOLTO OD ANNULLATO Con la sentenza n. 28878 del 30 dicembre 2005, la Corte di Cassazione esamina il problema della sorte delle garanzie prestate

Dettagli

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA Battaglia Roberto (In memoria del Prof. Lino Guglielmucci). P&D.IT Nel diritto fallimentare il termine «azioni di massa» indica l

Dettagli

I CONTRATTI PENDENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SOSPENSIONE E SCIOGLIMENTO

I CONTRATTI PENDENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SOSPENSIONE E SCIOGLIMENTO I CONTRATTI PENDENTI NEL CONCORDATO PREVENTIVO: SOSPENSIONE E SCIOGLIMENTO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Introduzione. 3. L art. 169 bis L.F. 4.

Dettagli

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.)

Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Accordi di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l. fall.) Avv. Vittorio Lupoli 14 febbraio 2014 www.beplex.com II. GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI EX ART. 182-BIS L. FALL. Sommario: 1.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA nella persona del giudice unico Dott. Manuela MASSENZ ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli