LEASING, LEASE-BACK E FACTORING

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1 ESERCIZIO 1 MAXICANONE DI LEASING LEASING, LEASE-BACK E FACTORING Il contratto di leasing può prevedere, oltre ai canoni mensili, il pagamento di un maxicanone iniziale. In tale ipotesi la quota del canone da imputare a ciascun periodo d imposta deve essere determinata in base alla durata contrattuale facendo ricorso all istituto dei risconti contabili. Stipulazione nel dicembre dell anno n di un contratto di leasing (durata 24 mesi) con pagamento di maxicanone iniziale. Gli importi dovuti sono i seguenti: Maxicanone leasing: Canone leasing mensile: In questa ipotesi occorrerà: 1) determinare il canone mensile: Canone mensile = Totale canoni = = mesi 24 2) riscontare gli importi imputati a conto economico. In particolare nell anno n la società sarà tenuta a rilevare spese di leasing soltanto per dato che il macchinario è stato utilizzato per un solo mese. Contabilmente la società dovrà iscrivere un risconto attivo pari a così determinato: Maxicanone leasing: Canone leasing (dicembre): Totale Canone di competenza Risconto attivo al 31/12/n Le scritture contabili sono le seguenti: Diversi a Fornitori ,00 Canoni di leasing ,00 (maxicanone) IVA ns/credito 4.800,00 Diversi a Fornitori 4.800,00 Canoni di leasing 4.000,00 IVA ns/credito 800,00 Risconti attivi a Canoni di leasing ,00

2 96 Parte II: Eserciziario Nell anno n+1 i canoni complessivamente contabilizzati saranno pari a così determinati: Al momento di riapertura bilancio (storno dell articolo in P.D. dell esercizio precedente): Canoni di leasing a Risconti attivi ,00 Imputazione dei canoni mensili Diversi a Fornitori 4.800,00 Canoni di leasing 4.000,00 IVA ns/credito 800,00 I canoni di competenza dell esercizio n+1 sono pari a = Al termine dell esercizio la società sarà tenuta a rilevare un risconto attivo sui canoni di leasing per un importo pari a così determinato: Canone leasing in contabilità anno n+1: Canoni leasing di competenza rideterminati: ( ) Risconto attivo anno 31/12/n+1: Risconti attivi a Canoni di leasing ,00 Per quanto riguarda l ammortamento dei beni concessi in leasing, la normativa ha subìto modifiche ad opera della Finanziaria In particolare, l impresa concedente (imputando a conto economico i canoni) deduce quote di ammortamento determinate sulla base del piano di ammortamento finanziario. Per l impresa utilizzatrice le regole di nuova introduzione sono contemplate nella nuova versione dell art. 102 del Tuir. ESERCIZIO 2 LEASE-BACK CON OGGETTO BENI IMMATERIALI Il lease-back può essere definito come quell operazione attraverso la quale un soggetto imprenditore (leasee) vende un bene di sua proprietà (mobile o immobile) di natura strumentale per l esercizio della sua attività di impresa, ad una società di leasing (lessor), la quale paga il corrispettivo e, contestualmente, concede in locazione finanziaria lo stesso bene all originario proprietario-venditore contro il versamento periodico dei canoni di leasing per una durata fissata. I vantaggi del lease-back risiedono: a) nella possibilità di acquisire nuove risorse finanziarie; b) nella migliore rappresentazione debitoria risultante in bilancio; c) nell elasticità dell operazione; d) nei vantaggi fiscali da essi derivanti.

3 Leasing, lease-back e factoring Vendita del marchio: Data di effetto del contratto: Durata del contratto: mesi Maxicanone iniziale: Canone periodico: Numero canoni: 60 Prezzo riscatto: Costo sostenuto dal concedente: Valore complessivo del contratto compreso riscatto: ) Vendita del marchio alla società di leasing con rilevazione della plusvalenza Crediti v/clienti a Diversi Marchio Plusvalenza alienazione Iva ns/debito ) Sottoscrizione del contratto di leasing e iscrizione nei conti d ordine dell importo dei canoni di leasing e del prezzo di riscatto da pagare Impegni per beni a Creditori in leasing c/leasing ) Rilevazione del maxicanone iniziale Diversi a Debiti v/società di leasing Canoni di leasing Iva ns/credito ) Canoni di leasing periodico

4 98 Parte II: Eserciziario ) Storno parziale dei conti d ordine Viene effettuato lo storno parziale dei conti d ordine per adeguare il totale degli impegni al 31/ 12 rispetto al valore iniziale a seguito dei pagamenti dei canoni e del maxicanone Impegni per beni a Creditori in leasing c/leasing ) Rilevazione del risconto attivo per la parte di maxicanone di competenza esercizi futuri. Risconti attivi a Canoni di leasing ) La ripartizione della plusvalenza derivante dalla cessione del marchio La plusvalenza ai sensi dell art. 2425bis del c.c. (integrato dall art. 16 del D.Lgs. 28/12/2004 n. 310) prevede che le plusvalenze derivanti da operazioni di compravendita con locazione finanziaria siano ripartite in funzione della durata del contratto di locazione. Plusvalenza alienazione a Risconti passivi ) Riscatto del marchio Al momento del riscatto dovrà essere effettuata la scrittura: data Diversi a Debiti verso società leasing Marchio Iva ns/credito Iscrizione in bilancio L iscrizione in bilancio deve avvenire secondo il metodo patrimoniale; quindi: canoni di leasing devono essere annotati nel conto economico secondo il principio di competenza economica; il valore complessivo dei canoni di leasing devono essere annotati nei conti d ordine. Nella Nota Integrativa si dovrà riportare un prospetto in cui siano evidenziati i seguenti dati: il valore attuale delle rate di canone non scadute attraverso l utilizzo dei tassi di interesse pari all onere finanziario effettivo inerente ai singoli contratti nonché l onere finanziario effettivo attribuibile ad essi; l ammortamento complessivo a cui i beni oggetto del leasing sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell esercizio qualora fossero stati considerati immobilizza-

5 Leasing, lease-back e factoring zioni indicando separatamente gli ammortamenti, le rettifiche e le riprese di valore che sarebbero stati inerenti all esercizio. Rappresentazione negli schemi del conto economico e dello stato patrimoniale Stato patrimoniale D) Ratei e risconti E) Ratei e risconti Risconti attivi Risconti passivi (plusvalenza) Nei conti d ordine sarà indicato l importo dei canoni di leasing e del prezzo di riscatto ancora da pagare ESERCIZIO 3 Conto economico A) Valore della produzione 5. Altri ricavi e proventi (Plusvalenza di competenza dell esercizio) B) Costi della produzione 8. Per godimento di beni di terzi (canoni di locazione finanziaria) IL FACTORING Non esiste ad oggi una definizione univoca di factoring. Provandone tuttavia a darne una, si può affermare che il contratto di factoring consiste nel trasferimento di crediti commerciali dal loro titolare ad un factor che si assume l incarico della riscossione e ne garantisce il buon fine, anche in caso di insolvenza momentanea o di fallimento del debitore, con la ritenuta di alcune commissioni per il servizio reso. I crediti aziendali possono essere ceduti alle società di factoring per finalità diverse, ovvero: a titolo di garanzia da rischi di insolvenza, nell ipotesi di cessione senza azione di regresso; per finalità finanziarie, se la società di factoring anticipa al cedente delle somme a fronte dei crediti ceduti; per il mandato all incasso, se la società di factoring si limita a curare la riscossione per conto del cedente. Nello specifico, la cessione dei crediti può essere effettuata: a) senza azione di regresso (pro-soluto); b) con azione di regresso (pro-solvendo). 99

6 100 Parte II: Eserciziario Esercizio 3.1 Crediti ceduti senza azione di regresso (pro-soluto) Nella cessione senza azione di regresso (c.d. cessione pro-soluto) il cedente si limita a garantire l esistenza del credito ma non la solvibilità del creditore. In tale situazione: i crediti ceduti devono essere rimossi dal bilancio del cedente e l utile o la perdita riconosciuti per la differenza tra il valore ricevuto ed il valore cui erano iscritti in bilancio; la perdita su crediti deve ritenersi certa già al momento della cessione del credito alla società di factoring in quanto il cedente perde ogni diritto sui crediti ceduti. La società Alfa cede ad una società di factoring un credito verso il cliente X (valori nominali 1.000) per un ammontare pari a 700,00 con clausola pro soluto. Al momento della cessione il cedente rileverà: Crediti vs/factor a Crediti vs/cliente X 1.000,00 Al ricevimento della fattura con l addebito della commissione si registra: Diversi a Crediti vs/factor 12,00 Commissioni su 10,00 factoring IVA ns/credito 2,00 Quando il cedente riceve l accredito dell anticipazione concessa dal factor (per ipotesi in misura pari al 70% del credito ceduto al netto della commissione), si avrà la seguente scrittura: Banca c/c a Crediti vs/factor 688,00 Al ricevimento dell estratto conto degli interessi: Interessi passivi a Crediti vs/factor 5,00 factoring Alla scadenza del credito viene rilevato il versamento della quota trattenuta dal factor alla stipulazione del contratto. Questo versamento viene effettuato indipendentemente da eventuali insolvenze del debitore. Banca c/c a Crediti vs/factor 295,00

7 Leasing, lease-back e factoring Esercizio 3.2 Crediti ceduti con azione di regresso (pro-solvendo) Nella cessione con azione di regresso (c.d. cessione pro-solvendo) il cedente garantisce l esistenza del credito e risponde della solvibilità del cliente ceduto. La cessione può essere rilevata nel bilancio del cedente con una delle seguenti modalità: 1 Metodo Nella prassi i crediti vengono rimossi dallo stato patrimoniale e sono sostituiti con l ammontare dell anticipazione ricevuta e con il credito vantato nei confronti del factor per un importo pari alla differenza tra il valore nominale del credito ceduto e l anticipazione ricevuta (quest ultimo ammontare sarà restituito dal factor al cedente al momento dell incasso dal debitore ceduto). Pertanto, al momento della cessione, il cedente sarà tenuto a rilevare nella contabilità: la diminuzione dei crediti verso la clientela; l aumento delle disponibilità liquide al netto delle commissioni; l aumento dei crediti verso il factor per la parte non anticipata. Diversi a Crediti vs/cliente X 1.000,00 Crediti vs/factor 300,00 Banca c/c 688,00 Commissioni su 10,00 factoring IVA ns/credito (*) 2,00 Il rischio di regresso, che continua a gravare sul cedente, può trovare esposizione soltanto tra i conti d ordine, con una scrittura del seguente tipo: Rischi di regresso a Factor /rischi 700,00 di regresso Alla scadenza occorrerà rilevare: l estinzione del credito verso il factor per l importo non anticipato e il conseguente aumento delle disponibilità liquide; lo storno della scrittura precedentemente effettuata nei conti d ordine. Banca c/c a Crediti vs/factor 300,00 Factor /rischidi regresso a Rischi di regresso 700,00 In caso di insolvenza, andrà rilevata una diminuzione delle disponibilità liquide, in conseguenza dell esercizio del diritto di rivalsa del factor, nonché lo storno del credito per l importo non anticipato: Crediti in sofferenza a Diversi 1.000,00 Banca c/c 700,00 Crediti vs/factor 300,00 (*) Cfr. scrittura degli interessi presenti nel II metodo, a pag. seguente. 101

8 102 Parte II: Eserciziario 2 Metodo In alternativa al metodo illustrato, è possibile considerare i crediti come dati in garanzia a fronte dei prestiti ricevuti. In questo caso: i crediti continuano ad essere rilevati in bilancio; nell attivo di stato patrimoniale viene rilevata l anticipazione ricevuta (al netto delle commissioni); nel passivo verrà rilevato il debito verso il factor (mettendo, inoltre, in evidenza nella nota integrativa l importo nominale dei crediti ceduti). In questa ipotesi, in P.D., si avrà la seguente scrittura: Diversi a Factor c/anticipi 700,00 su crediti Banca c/c 688,00 Commissioni 10,00 di factoring IVA ns/credito 2,00 L importo accreditato a fronte della cessione del credito ( banca c/c ) va considerato (fino al momento del relativo incasso) alla stregua di un debito nei confronti del factor (in genere il factor anticipa solo una parte del credito, trattenendo la quota residua fino alla scadenza in garanzia). Alla scadenza, se il debitore paga regolarmente, il factor incassa il valore nominale del credito. In questo momento il cedente sarà tenuto a stornare dal proprio bilancio il credito con la seguente scrittura: Diversi a Crediti vs/clienti 1.000,00 Banca c/c 300,00 Factor c/anticipi 700,00 su crediti In caso di insolvenza del debitore, il factor esercita il diritto di rivalsa e addebita direttamente sul conto corrente del cedente l importo precedentemente anticipato. Contabilmente il cedente rileva l estinzione del debito sorto nei confronti del factor e una diminuzione delle disponibilità liquide: Factor c/anticipi su crediti a Banca c/c 700,00 In entrambi i casi prospettati gli interessi dovuti al factor sulle somme anticipate vanno imputati a conto economico nel rispetto del principio di competenza. Interessi passivi factoring a Banca c/c 5,00

9 ESERCIZIO 1 MAXICANONE DI LEASING LEASING, LEASE-BACK E FACTORING Il contratto di leasing può prevedere, oltre ai canoni mensili, il pagamento di un maxicanone iniziale. In tale ipotesi la quota del canone da imputare a ciascun periodo d imposta deve essere determinata in base alla durata contrattuale facendo ricorso all istituto dei risconti contabili. Stipulazione nel dicembre dell anno n di un contratto di leasing (durata 24 mesi) con pagamento di maxicanone iniziale. Gli importi dovuti sono i seguenti: Maxicanone leasing: Canone leasing mensile: In questa ipotesi occorrerà: 1) determinare il canone mensile: Canone mensile = Totale canoni = = mesi 24 2) riscontare gli importi imputati a conto economico. In particolare nell anno n la società sarà tenuta a rilevare spese di leasing soltanto per dato che il macchinario è stato utilizzato per un solo mese. Contabilmente la società dovrà iscrivere un risconto attivo pari a così determinato: Maxicanone leasing: Canone leasing (dicembre): Totale Canone di competenza Risconto attivo al 31/12/n Le scritture contabili sono le seguenti: Diversi a Fornitori ,00 Canoni di leasing ,00 (maxicanone) IVA ns/credito 4.800,00 Diversi a Fornitori 4.800,00 Canoni di leasing 4.000,00 IVA ns/credito 800,00 Risconti attivi a Canoni di leasing ,00

10 96 Parte II: Eserciziario Nell anno n+1 i canoni complessivamente contabilizzati saranno pari a così determinati: Al momento di riapertura bilancio (storno dell articolo in P.D. dell esercizio precedente): Canoni di leasing a Risconti attivi ,00 Imputazione dei canoni mensili Diversi a Fornitori 4.800,00 Canoni di leasing 4.000,00 IVA ns/credito 800,00 I canoni di competenza dell esercizio n+1 sono pari a = Al termine dell esercizio la società sarà tenuta a rilevare un risconto attivo sui canoni di leasing per un importo pari a così determinato: Canone leasing in contabilità anno n+1: Canoni leasing di competenza rideterminati: ( ) Risconto attivo anno 31/12/n+1: Risconti attivi a Canoni di leasing ,00 Per quanto riguarda l ammortamento dei beni concessi in leasing, la normativa ha subìto modifiche ad opera della Finanziaria In particolare, l impresa concedente (imputando a conto economico i canoni) deduce quote di ammortamento determinate sulla base del piano di ammortamento finanziario. Per l impresa utilizzatrice le regole di nuova introduzione sono contemplate nella nuova versione dell art. 102 del Tuir. ESERCIZIO 2 LEASE-BACK CON OGGETTO BENI IMMATERIALI Il lease-back può essere definito come quell operazione attraverso la quale un soggetto imprenditore (leasee) vende un bene di sua proprietà (mobile o immobile) di natura strumentale per l esercizio della sua attività di impresa, ad una società di leasing (lessor), la quale paga il corrispettivo e, contestualmente, concede in locazione finanziaria lo stesso bene all originario proprietario-venditore contro il versamento periodico dei canoni di leasing per una durata fissata. I vantaggi del lease-back risiedono: a) nella possibilità di acquisire nuove risorse finanziarie; b) nella migliore rappresentazione debitoria risultante in bilancio; c) nell elasticità dell operazione; d) nei vantaggi fiscali da essi derivanti.

11 Leasing, lease-back e factoring Vendita del marchio: Data di effetto del contratto: Durata del contratto: mesi Maxicanone iniziale: Canone periodico: Numero canoni: 60 Prezzo riscatto: Costo sostenuto dal concedente: Valore complessivo del contratto compreso riscatto: ) Vendita del marchio alla società di leasing con rilevazione della plusvalenza Crediti v/clienti a Diversi Marchio Plusvalenza alienazione Iva ns/debito ) Sottoscrizione del contratto di leasing e iscrizione nei conti d ordine dell importo dei canoni di leasing e del prezzo di riscatto da pagare Impegni per beni a Creditori in leasing c/leasing ) Rilevazione del maxicanone iniziale Diversi a Debiti v/società di leasing Canoni di leasing Iva ns/credito ) Canoni di leasing periodico

12 98 Parte II: Eserciziario ) Storno parziale dei conti d ordine Viene effettuato lo storno parziale dei conti d ordine per adeguare il totale degli impegni al 31/ 12 rispetto al valore iniziale a seguito dei pagamenti dei canoni e del maxicanone Impegni per beni a Creditori in leasing c/leasing ) Rilevazione del risconto attivo per la parte di maxicanone di competenza esercizi futuri. Risconti attivi a Canoni di leasing ) La ripartizione della plusvalenza derivante dalla cessione del marchio La plusvalenza ai sensi dell art. 2425bis del c.c. (integrato dall art. 16 del D.Lgs. 28/12/2004 n. 310) prevede che le plusvalenze derivanti da operazioni di compravendita con locazione finanziaria siano ripartite in funzione della durata del contratto di locazione. Plusvalenza alienazione a Risconti passivi ) Riscatto del marchio Al momento del riscatto dovrà essere effettuata la scrittura: data Diversi a Debiti verso società leasing Marchio Iva ns/credito Iscrizione in bilancio L iscrizione in bilancio deve avvenire secondo il metodo patrimoniale; quindi: canoni di leasing devono essere annotati nel conto economico secondo il principio di competenza economica; il valore complessivo dei canoni di leasing devono essere annotati nei conti d ordine. Nella Nota Integrativa si dovrà riportare un prospetto in cui siano evidenziati i seguenti dati: il valore attuale delle rate di canone non scadute attraverso l utilizzo dei tassi di interesse pari all onere finanziario effettivo inerente ai singoli contratti nonché l onere finanziario effettivo attribuibile ad essi; l ammortamento complessivo a cui i beni oggetto del leasing sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell esercizio qualora fossero stati considerati immobilizza-

13 Leasing, lease-back e factoring Vendita del marchio: Data di effetto del contratto: Durata del contratto: mesi Maxicanone iniziale: Canone periodico: Numero canoni: 60 Prezzo riscatto: Costo sostenuto dal concedente: Valore complessivo del contratto compreso riscatto: ) Vendita del marchio alla società di leasing con rilevazione della plusvalenza Crediti v/clienti a Diversi Marchio Plusvalenza alienazione Iva ns/debito ) Sottoscrizione del contratto di leasing e iscrizione nei conti d ordine dell importo dei canoni di leasing e del prezzo di riscatto da pagare Impegni per beni a Creditori in leasing c/leasing ) Rilevazione del maxicanone iniziale Diversi a Debiti v/società di leasing Canoni di leasing Iva ns/credito ) Canoni di leasing periodico

14 98 Parte II: Eserciziario ) Storno parziale dei conti d ordine Viene effettuato lo storno parziale dei conti d ordine per adeguare il totale degli impegni al 31/ 12 rispetto al valore iniziale a seguito dei pagamenti dei canoni e del maxicanone Impegni per beni a Creditori in leasing c/leasing ) Rilevazione del risconto attivo per la parte di maxicanone di competenza esercizi futuri. Risconti attivi a Canoni di leasing ) La ripartizione della plusvalenza derivante dalla cessione del marchio La plusvalenza ai sensi dell art. 2425bis del c.c. (integrato dall art. 16 del D.Lgs. 28/12/2004 n. 310) prevede che le plusvalenze derivanti da operazioni di compravendita con locazione finanziaria siano ripartite in funzione della durata del contratto di locazione. Plusvalenza alienazione a Risconti passivi ) Riscatto del marchio Al momento del riscatto dovrà essere effettuata la scrittura: data Diversi a Debiti verso società leasing Marchio Iva ns/credito Iscrizione in bilancio L iscrizione in bilancio deve avvenire secondo il metodo patrimoniale; quindi: canoni di leasing devono essere annotati nel conto economico secondo il principio di competenza economica; il valore complessivo dei canoni di leasing devono essere annotati nei conti d ordine. Nella Nota Integrativa si dovrà riportare un prospetto in cui siano evidenziati i seguenti dati: il valore attuale delle rate di canone non scadute attraverso l utilizzo dei tassi di interesse pari all onere finanziario effettivo inerente ai singoli contratti nonché l onere finanziario effettivo attribuibile ad essi; l ammortamento complessivo a cui i beni oggetto del leasing sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell esercizio qualora fossero stati considerati immobilizza-

15 Leasing, lease-back e factoring zioni indicando separatamente gli ammortamenti, le rettifiche e le riprese di valore che sarebbero stati inerenti all esercizio. Rappresentazione negli schemi del conto economico e dello stato patrimoniale Stato patrimoniale D) Ratei e risconti E) Ratei e risconti Risconti attivi Risconti passivi (plusvalenza) Nei conti d ordine sarà indicato l importo dei canoni di leasing e del prezzo di riscatto ancora da pagare ESERCIZIO 3 Conto economico A) Valore della produzione 5. Altri ricavi e proventi (Plusvalenza di competenza dell esercizio) B) Costi della produzione 8. Per godimento di beni di terzi (canoni di locazione finanziaria) IL FACTORING Non esiste ad oggi una definizione univoca di factoring. Provandone tuttavia a darne una, si può affermare che il contratto di factoring consiste nel trasferimento di crediti commerciali dal loro titolare ad un factor che si assume l incarico della riscossione e ne garantisce il buon fine, anche in caso di insolvenza momentanea o di fallimento del debitore, con la ritenuta di alcune commissioni per il servizio reso. I crediti aziendali possono essere ceduti alle società di factoring per finalità diverse, ovvero: a titolo di garanzia da rischi di insolvenza, nell ipotesi di cessione senza azione di regresso; per finalità finanziarie, se la società di factoring anticipa al cedente delle somme a fronte dei crediti ceduti; per il mandato all incasso, se la società di factoring si limita a curare la riscossione per conto del cedente. Nello specifico, la cessione dei crediti può essere effettuata: a) senza azione di regresso (pro-soluto); b) con azione di regresso (pro-solvendo). 99

16 100 Parte II: Eserciziario Esercizio 3.1 Crediti ceduti senza azione di regresso (pro-soluto) Nella cessione senza azione di regresso (c.d. cessione pro-soluto) il cedente si limita a garantire l esistenza del credito ma non la solvibilità del creditore. In tale situazione: i crediti ceduti devono essere rimossi dal bilancio del cedente e l utile o la perdita riconosciuti per la differenza tra il valore ricevuto ed il valore cui erano iscritti in bilancio; la perdita su crediti deve ritenersi certa già al momento della cessione del credito alla società di factoring in quanto il cedente perde ogni diritto sui crediti ceduti. La società Alfa cede ad una società di factoring un credito verso il cliente X (valori nominali 1.000) per un ammontare pari a 700,00 con clausola pro soluto. Al momento della cessione il cedente rileverà: Crediti vs/factor a Crediti vs/cliente X 1.000,00 Al ricevimento della fattura con l addebito della commissione si registra: Diversi a Crediti vs/factor 12,00 Commissioni su 10,00 factoring IVA ns/credito 2,00 Quando il cedente riceve l accredito dell anticipazione concessa dal factor (per ipotesi in misura pari al 70% del credito ceduto al netto della commissione), si avrà la seguente scrittura: Banca c/c a Crediti vs/factor 688,00 Al ricevimento dell estratto conto degli interessi: Interessi passivi a Crediti vs/factor 5,00 factoring Alla scadenza del credito viene rilevato il versamento della quota trattenuta dal factor alla stipulazione del contratto. Questo versamento viene effettuato indipendentemente da eventuali insolvenze del debitore. Banca c/c a Crediti vs/factor 295,00

17 Leasing, lease-back e factoring Esercizio 3.2 Crediti ceduti con azione di regresso (pro-solvendo) Nella cessione con azione di regresso (c.d. cessione pro-solvendo) il cedente garantisce l esistenza del credito e risponde della solvibilità del cliente ceduto. La cessione può essere rilevata nel bilancio del cedente con una delle seguenti modalità: 1 Metodo Nella prassi i crediti vengono rimossi dallo stato patrimoniale e sono sostituiti con l ammontare dell anticipazione ricevuta e con il credito vantato nei confronti del factor per un importo pari alla differenza tra il valore nominale del credito ceduto e l anticipazione ricevuta (quest ultimo ammontare sarà restituito dal factor al cedente al momento dell incasso dal debitore ceduto). Pertanto, al momento della cessione, il cedente sarà tenuto a rilevare nella contabilità: la diminuzione dei crediti verso la clientela; l aumento delle disponibilità liquide al netto delle commissioni; l aumento dei crediti verso il factor per la parte non anticipata. Diversi a Crediti vs/cliente X 1.000,00 Crediti vs/factor 300,00 Banca c/c 688,00 Commissioni su 10,00 factoring IVA ns/credito (*) 2,00 Il rischio di regresso, che continua a gravare sul cedente, può trovare esposizione soltanto tra i conti d ordine, con una scrittura del seguente tipo: Rischi di regresso a Factor /rischi 700,00 di regresso Alla scadenza occorrerà rilevare: l estinzione del credito verso il factor per l importo non anticipato e il conseguente aumento delle disponibilità liquide; lo storno della scrittura precedentemente effettuata nei conti d ordine. Banca c/c a Crediti vs/factor 300,00 Factor /rischidi regresso a Rischi di regresso 700,00 In caso di insolvenza, andrà rilevata una diminuzione delle disponibilità liquide, in conseguenza dell esercizio del diritto di rivalsa del factor, nonché lo storno del credito per l importo non anticipato: Crediti in sofferenza a Diversi 1.000,00 Banca c/c 700,00 Crediti vs/factor 300,00 (*) Cfr. scrittura degli interessi presenti nel II metodo, a pag. seguente. 101

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