Polizia Locale Camera di Commercio Agenzia delle Dogane

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1 Polizia Locale Camera di Commercio Agenzia delle Dogane PROTOCOLLO D'INTESA TRA LA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA AGRICOLTURA E ARTIGIANATO DI SAVONA che interviene al presente atto nella persona del Dott. Luciano Pasquale, in qualità di Presidente, E L'UFFICIO DELLE DOGANE DI SAVONA che interviene al presente atto nella persona della Dott. ssa Marzia Mariotti, nella qualità di Direttore, E IL COMUNE DI SAVONA che interviene al presente atto nella persona del Dott. Federico BERRUTI in qualità di Sindaco, per la promozione, la cooperazione, il coordinamento ed il monitoraggio dell'attività di contrasto alla contraffazione premesso La contraffazione è l insieme delle violazioni delle norme che disciplinano i diritti di proprietà intellettuale a livello nazionale ed internazionale: esso costituisce un fenomeno illecito che ha ormai assunto la dimensione di una vera e propria attività imprenditoriale su larga scala. Non è però di certo un fenomeno nuovo, esiste da decenni, quello che oggi è cambiato è la dimensione favorita dalla crescente interazione dei mercati a livello internazionale e dall aggancio

2 alla criminalità organizzata. La lotta alla contraffazione è un tema importante; incide sulla competizione delle imprese locali e quindi si ripercuote negativamente sullo sviluppo dell'intero Paese, attraverso i danni economici che: subiscono le imprese (non solo quelle grandi ma anche a quelle piccole); subisce lo Stato per i mancati introiti fiscali; derivano dai costi sociali quali: "lavoro nero", immigrazione clandestina, assenza di sicurezza sul lavoro; derivano dai costi di ordine pubblico; scaturiscono all'immagine del cosiddetto sistema Italia; infatti, il mercato della contraffazione si avvale spesso del made in Italy appropriandosi, così, di un valore aggiunto che non gli appartiene. Fenomeno ancora sottovalutato anche dalla media dell'opinione pubblica; solo recentemente nasce un disagio, oggi acuito dalla crisi economica del nostro paese, in alcuni casi un vero e proprio allarme sociale, derivante, perlopiù, dall'immissione nel mercato di prodotti contraffatti, prima con i giocattoli, poi con le derrate alimentari, ancora con i prodotti elettrici, la profumeria e la cosmetica, tanto che la difesa del consumatore diventa una priorità anche per l Unione Europea posto che tale mercato é occupato per la quasi totalità da paesi come la Cina (Hong Kong), la Thailandia, la Corea ecc. In tale contesto, il disagio o l'allarme sociale nascono principalmente dall'acquirente inconsapevole che acquista a prezzi minori, materiale elettrico, ricambi di veicoli, medicinali, piuttosto che dall'acquirente consapevole, che acquista prodotti d'abbigliamento, od altri oggetti di grandi marchi, nella considerazione che in questi ultimi casi i falsi sono generalmente di immediata riconoscibilità. Non si può negare come questo fenomeno in Italia continui da parte di molti a non essere avvertito come un fatto socialmente ed economicamente dannoso (sono reati senza vittime evidenti), ovvero, si acquista nella consapevolezza di comprare un prodotto contraffatto; manca la coscienza di come un gesto sostanzialmente innocuo, quale l'acquisto di un piccolo oggetto (un CD, una borsa griffata, ecc. ) da parte di un numero elevato di acquirenti, finisca per finanziare attività

3 criminali che sfruttano nella maggioranza dei casi manodopera clandestina o il cd. lavoro nero ; costringendo, altresì, molte nostre comunità medio-piccole ad affrontare un serie di emergenze sociali (relazioni interetniche; convivenza civile; qualità dei servizi) senza strumenti adeguati. Le cause che hanno provocato nel tempo l incremento del fenomeno sono riconducibili anche ai notevoli cambiamenti economici e sociali degli ultimi anni e, in particolare, alla crescente importanza degli attributi immateriali e delle proprietà intellettuali dei prodotti. D'altro canto, la crescita esponenziale dei prezzi di prodotti di marchio, e i materiali utilizzati, hanno fatto aumentare la convenienza a produrli falsificati creando un danno evidente per le imprese titolari del marchio con conseguente indebolimento della loro posizione di mercato, sicché oltre ai danni già evidenziati si aggiungono: i danni per la rete commerciale, incentivando il fenomeno della concorrenza sleale; i danni per i consumatori; un generale abbassamento degli standard di qualità; un rischio per la salute e la sicurezza pubblica; crescenti fenomeni di riciclaggio. Da qui, la necessità di strategie di prevenzione e di contrasto all illegalità diffusa in sinergia con tutte le forze interessate, oggi non è più sufficiente creare sanzioni o elevare quelle che già ci sono, occorre puntare sulla cultura delle legalità, educare i cittadini a credere nel rispetto delle regole, a renderli consapevoli delle conseguenze di determinate condotte negative, a stimolare comportamenti positivi, che hanno un effetto trascinante, occorre insegnare ai giovani che per assicurare una buona esistenza della musica, del cinema, dell'arte è anche necessario rispettare i diritti d'autore e che "il così fa tutti" non è sinonimo di una società attenta e consapevole, necessita far cadere alcuni luoghi comuni, come il rincorrere lo status symbol, ed in particolare quello a basso costo, bensì, recuperare il valore delle cose vere, recuperare il rispetto e la professionalità delle nostre aziende italiane. Diversamente la lotta alla falsificazione la perderà lo Stato posto che l'attività di contraffazione è altamente remunerativa anche rispetto ad altre attività illecite che destano maggiore allarme sociale. Ogni Ente, Associazione di categoria, deve mettere a disposizione il proprio know-how sulla contraffazione e la pirateria e le varie forme, a volte tecnologicamente molto sofisticate, con le quali detti fenomeni si manifestano, solo in tal modo si costruiranno le basi per vincere su un fenomeno così diffuso ed esteso alla maggior parte dei prodotti d'impresa.

4 Fenomeni che si manifestano sia fuori dai canali di distribuzione regolare (bancarelle improvvisate, mercatini, spiagge), occupati soprattutto da immigrati clandestini e non, quali soggetti che costituiscono l'ultimo anello della catena criminale, sia all'interno dei canali di distribuzione regolare ove i prodotti contraffatti possono affiancare quelli originali facendo leva sul basso costo dei prodotti falsificati. I controlli di polizia rappresentano in primis l'elemento repressivo mentre l obiettivo più importante che si deve perseguire è la prevenzione attraverso lo sviluppo di campagne di informazione e promozione rivolte ai cittadini consumatori e soprattutto alle nuove generazioni, al fine di contribuire ad affermare il principio di un acquisto consapevole, legale e senza danno per il nostro Paese. La corretta informazione circa il valore della proprietà industriale e la salvaguardia dei diritti ad essa connessi rappresenta perciò una fondamentale strategia volta all educazione del consumatore-cittadino e delle imprese, alla cultura del rispetto di questi valori e al consumo più consapevole. Premesso, altresì, a) che la Camera di Commercio svolge funzioni di supporto e promozione a tutela di tutte le componenti del sistema produttivo e del mercato e assolve il compito di vigilare sul mercato e di favorirne la regolazione, promuovendo e collaborando ad iniziative e servizi che favoriscano migliori condizioni di equilibrio del mercato tra consumatori ed imprese, ed esercitando pertanto un ruolo di garante della correttezza nei rapporti tra imprese e tra imprese e consumatori; che tra le funzioni collegate alla regolazione del mercato rientra anche la tutela della proprietà industriale e quindi dei marchi e dei prodotti nazionali e non; b) che l'agenzia delle Dogane, nell ambito della Cooperazione istituzionale, anche a livello nazionale, ha instaurato proficui rapporti con altre strutture specialistiche delle varie forze dell'ordine, nonché con il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il Ministero dei Beni Culturali, il Ministero dello Sviluppo Economico. L Agenzia partecipa con un proprio rappresentante ai lavori del Consiglio Nazionale Anti contraffazione (CNAC ) - istituito con DM del 15 aprile 2010 ai sensi dell art. 19, comma 12 della legge 23 luglio 2009, n cui collaborano i Ministeri dell Economica e delle Finanze, degli Affari Esteri, della Difesa, delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dell Interno, della Giustizia, per i Beni e le Attività Culturali, del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute al fine di migliorare l'azione di contrasto alla contraffazione a livello nazionale e locale. L Agenzia delle Dogane partecipa altresì ai lavori della Commissione Parlamentare d inchiesta sui

5 fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale; c) che la Polizia Locale della Città di Savona contro il fenomeno diffuso delle contraffazione é impegnata da tempo attraverso azioni sia sul fronte della prevenzione sia su quello della repressione e che per l'anno in corso dopo la predisposizione e conseguente approvazione di un apposito progetto, denominato "Sulle strade del Tarocco e sulle strade del Vero" é risultata assegnataria, di un cofinanziamento nazionale ANCI e Ministero dello Sviluppo Economico per la lotta alla contraffazione, avente, da un lato lo scopo di finanziare attività di prevenzione del fenomeno, mediante la divulgazione di materiale informativo, l'organizzazione di un convegno, nonché di incontri con la cittadinanza, dall'altro la previsione di un'attività di polizia atta a debellare la proliferazione di forme di commercio illegale, che alterano la corretta competizione fra gli operatori e danneggiano lo sviluppo dell'economia nonché dell'occupazione. Tutto ciò premesso, le parti convengono in piena sinergia e nel rispetto dei ruoli che li contraddistinguono, con particolare riguardo al ruolo dalla Camera di Commercio rispetto a quello degli organi di Polizia Locale e Doganale, di : a) attivare un'azione di sensibilizzazione, nei confronti dei cittadini residenti e fluttuanti, sui danni derivanti dalla commercializzazione dei prodotti contraffatti, sia allo sviluppo dell'economia sia dell'occupazione, mettendo in rilievo quelli arrecati alla piccole imprese; b) avviare una campagna d'informazione sulla nocività e sulla mancanza di sicurezza dei prodotti commercializzati abusivamente; c) promuovere, per quanto ai punti a) e b) precedenti la diffusione di materiale informativo, nei luoghi e nei periodi ove il fenomeno è più evidente, nonché di organizzazione un convegno all'uopo predisposto al termine delle attività di cui al presente accordo e comunque entro l'anno in corso; d) attivare una specifica sezione del sito istituzionale della Camera di Commercio, aperta al contributo delle parti e diretta all informazione sul fenomeno della contraffazione e sulle possibili tutele; e) promuovere la diffusione degli strumenti di tutela della proprietà industriale (marchi e brevetti) presso le imprese e i consumatori; f) promuovere la costituzione di un tavolo tecnico, con sede presso la Camera di Commercio,

6 con il coinvolgimento attivo anche delle associazioni rappresentative dei consumatori, allo scopo di individuare le priorità di intervento e di definire le conseguenti misure atte a realizzare programmi congiunti per la lotta alla contraffazione e all abusivismo e per la tutela della proprietà industriale, in modo da valorizzare e proseguire l azione di collaborazione intrapresa con il presente protocollo; g) avviare una fattiva collaborazione fra polizia ed autorità doganale locali per la repressione dei traffici legati alla vendita di prodotti contraffatti, mettendo a disposizione le proprie reciproche esperienze con l obiettivo di individuare la filiera illecita e reprimere così la vendita di prodotti non a norma o del tutto falsi; h) favorire, per quanto possibile, lo scambio di informazioni e competenze, per rafforzare gli strumenti di lotta alla contraffazione, tutelare il consumatore, contrastare l'evasione fiscale e le forme di criminalità organizzata; i) l Ufficio delle dogane di Savona e la polizia locale collaboreranno, anche attraverso la realizzazione di tavoli di lavoro, all analisi ed alla soluzione di eventuali casi di sospetta contraffazione ai fini della salvaguardia degli interessi fiscali ed erariali. Le parti convengono, infine, di stabilire che il presente protocollo d'intesa ha la durata di un anno. Segue firme...

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