IOsocio N 1 MARZO EDITORIALE Vivere con le contraddizioni. FONDAZIONE Mostre ed eventi. IL COLLEGIO SIDACALE Compiti e poteri

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1 IOsocio N 1 MARZO 2014 PERIODICO TRIMESTRALE Registrazione n. 203/2008 del 01/02/2008 Tribunale di Venezia Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - 70% CN% VE EDITORIALE Vivere con le contraddizioni IL COLLEGIO SIDACALE Compiti e poteri IL SOCIO OTY LIGHT...non solo luce FONDAZIONE Mostre ed eventi

2 IOsocio Presso Banca Santo Stefano Piazza Vittoria, Martellago (VE) tel DIRETTORE RESPONSABILE Federica Zanata 3. L editoriale VIVERE CON LE CONTRADDIZIONI di Onorato Zanata Presidente di Banca Santo Stefano 4. Attualità NOTIZIE E CURIOSITÀ 8. La Banca RISTRUTTURAZIONE DELL A STAMPA Svet s.r.l. Fondazione 28. Fondazione IL RESTAURO DELL A 10 FORMELL A NELL A IL COLLEGIO SINDACALE 30. La Banca COMPITI E POTERI 12. La filiale CHIESA DI SAN VITO E MODESTO. Fondazione INCONTRA CULTURA 32. Fondazione NOALE M ILLUMINO DI MENO matteoscorsini.com 26 FILIALE DI SCALTENIGO HANNO COLL ABORATO PROGETTO GRAFICO. Il socio NEWS 14 Giuliana Barbiero Raffaele D Errico Daniela Gambato Paolo Lenarda Veronica Maccatrozzo Marco Michieletto Gloria Tosetto 25 OT Y LIGHT Banca Santo Stefano DIRETTORE EDITORIALE il sommario. La Banca USCITE CULTURALI IL RESTAURO DEL ANDAR PER CASTRAÙRE MARTIRIO DI SANTO STEFANO NELL ISOL A DI SANT ERASMO FUORI FIDO SARDINE RIPIENE NUOVI FINANZIAMENTI AGEVOL ATI IL TERRITORIO. Eventi. Rubrica. Prodotti e servizi. Le mostre. Itinerari. La ricetta. appuntamenti

3 LA BANCA EDITORIALE Vivere con le contraddizioni. di Onorato Zanata Presidente di Banca Santo Stefano IL NOSTRO IMPEGNO È LA DIFESA DEI NOSTRI VALORI, QUELLI DA CUI SIAMO PARTITI; E I VALORI, SI SA, SONO TALI SOLO SE COSTANO. Diceva un famoso teologo che le contraddizioni presenti nelle Scritture non sono un segno di mancanza di autenticità, anzi, semmai ne sono la prova, perché la contraddizione fa parte della natura umana. Cose da filosofi, si dirà; ma anche questo è vero solo in parte. Anche la più genuina espressione della saggezza popolare, i proverbi, sono saggi solo perché li consideriamo sempre presi uno alla volta, ma in realtà dicono tutto e il contrario di tutto. Una prova? Chi ha tempo non aspetti tempo e La fretta è cattiva consigliera, oppure La verità vien sempre a galla e La verità sta in fondo al pozzo e sono convinto che ognuno di noi, con un po di sforzo, potrà aggiungere sicuramente altri spunti a questo gioco. Anche la gestione di una banca comporta continuamente delle scelte, e le scelte a volte costringono a passare per la via stretta che deve tener conto di esigenze contrastanti. Più volte abbiamo trattato il tema del profitto in un azienda, come la nostra, che non ha il profitto come scopo. Abbiamo parlato del credito e del difficile equilibrio fra la prudenza nell erogazione e la necessità di sostenere i nostri clienti e l economia del nostro territorio. Ma c è un altra profonda contraddizione da affrontare: quella fra presente e futuro, cioè fra la possibilità di uscire con utili relativamente confortanti e l opportunità di accantonare riserve per rischi, consolidando così le prospettive per il nostro futuro. Scelte di ogni giorno, difficili, che costano. D altronde il nostro impegno è la difesa dei nostri valori, quelli da cui siamo partiti; e i valori, si sa, sono tali solo se costano. Ci diamo appuntamento per incontrarci e parlare anche di questi temi il 25 maggio nella nostra assemblea annuale. Nel frattempo auguri di cuore, a tutti, per una buona Pasqua.

4 _ 0.1 _ È VIENNA LA CITTÀ CON LA MIGLIOR QUALITÀ DELLA VITA, SEGUONO ZURIGO E AUCKLAND Ogni anno l azienda di consulenza internazionale Mercer conduce uno studio con lo scopo di valutare la qualità di vita in 223 metropoli del mondo. Anche per il 2013 i risultati dello studio attribuiscono a Vienna la pagella migliore e per la quinta volta consecutiva assegnano alla capitale austriaca il titolo di città più vivibile del mondo. Lo studio ha valutato il clima politico, sociale ed economico, i servizi sanitari, le possibilità di istruzioni e infrastrutture come la rete di trasporto pubblica, l approvvigionamento idrico ed elettrico. Inoltre è stata messa a confronto l offerta per il tempo libero, vale a dire ristoranti, teatri, cinema, impianti sportivi, la disponibilità di beni di consumo dai generi alimentari all automobile ed anche le condizioni ambientali, dalla disponibilità di spazi verdi all inquinamento dell aria. La capitale austriaca è seguita da Zurigo e Auckland. Roma arriva solo in 51esima posizione, Milano poco avanti. Al quarto e quinto posto vi sono Monaco e Vancouver, seguite da Duesseldorf e Francoforte. In fondo alla classifica si trovano Baghdad, capitale irachena, e Bangui, capitale del Centrafrica. Fonte: _ 0.2 _ NOTIZIE E ATTUALITÀ CRISI/ ISTAT: IL RAPPORTO IMPRESE/ABITANTI SCENDE A 63,5 OGNI 1000 In Italia operano 63,5 imprese ogni mille abitanti, il valore è tra i più alti in Europa (dove la media è 43,1). Ma il confronto con il 2001 dimostra una riduzione di quasi un impresa ogni mille abitanti (si partiva infatti da 64,2 attività); il picco massimo è stato raggiunto l ultimo anno pre crisi (nel 2007 si registrano 66,1 imprese ogni mille abitanti). I dati relativi alle aziende dei settori dell industria e dei servizi alle imprese nel 2010, rielaborati dall Adnkronos, sono contenuti nel rapporto Noi Italia 2013 dell Istat. Tutte le regioni italiane si caratterizzano per valori dell indicatore superiori alla media europea, ma con una netta distinzione tra Centro-Nord da un lato, caratterizzato da un rapporto elevato (69,8 imprese ogni mille abitanti nel 2010), e Mezzogiorno dall altro (51,4 imprese ogni mille abitanti). Dal punto di vista della distribuzione regionale la Valle d Aosta, la Toscana e la provincia autonoma di Bolzano si collocano al di sopra delle 75 imprese ogni mille abitanti, mentre tra le regioni del Mezzogiorno solo l Abruzzo, il Molise e la Sardegna superano le 55 imprese ogni mille abitanti. Il valore dell indicatore è abbastanza stabile nel tempo, sebbene negli anni più recenti si registri una contrazione, di maggiore intensità nel 2009, che interessa tutte le ripartizioni, conseguenza della distruzione netta di attività economiche operata dalla crisi economica. Le analisi più recenti della Commissione europea, si legge nel rapporto, «rimarcano il ruolo chiave delle imprese nel sistema economico comunitario, soprattutto come fonte di stimolo alla concorrenza e all innovazione. Il numero medio di imprese ogni mille abitanti costituisce un importante indicatore del grado di diffusione di iniziative private e testimonia la vitalità di un sistema economico». Esso, tuttavia, «è anche un aspetto della frammentazione del tessuto produttivo». In Italia nel 2010 vi sono più di 63,5 imprese ogni mille abitanti, valore tra i più elevati d Europa, a testimonianza soprattutto di una prevalenza di imprese di ridotte dimensioni. Nel 2010 in Europa, secondo i dati Eurostat, operavano 43,1 imprese dell industria e dei servizi privati ogni mille abitanti. Il paese con la più alta densità di attività produttive private è la Repubblica Ceca, con 92,0 imprese ogni mille abitanti; all opposto, la Romania conta solo 20,9 imprese ogni mille abitanti. L Italia, insieme a Portogallo, Slovacchia (in cui il numero delle imprese è cresciuto notevolmente nell anno), Grecia e Svezia, presenta valori di gran lunga superiori alla media (oltre 63 imprese ogni mille abitanti). In paesi come la Germania e il Regno Unito la minore densità di iniziative IOsocio_ pagina 4

5 NOTIZIE E ATTUALITÀ private è segno di una prevalenza di forme organizzative di tipo societario. Fonte: _ 0.3 _ CRISI, IN ITALIA TORNA IL FAI DA TE CASALINGO CHE NON SI REGISTRAVA DAL DOPOGUERRA: SONDAGGIO IXÈ Con la crisi si registra una aumento record della spesa per miele (+12%), farina (+7%), uova (+5%) ma anche dei preparati per dolci (+6%), in netta controtendenza rispetto al calo complessivo degli acquisti alimentari stimato pari al 4%. Il motivo di questa tendenza? Nel carrello della spesa degli italiani trovano più spazio le materie prime per la preparazione dei cibi a scapito di cibi pronti come ad esempio le merendine in calo del 3% in valore o dei gelati che crollano del 7%. Per contenere i costi ma anche per garantirsi qualità e sicurezza a tavola si è verificato rispetto al passato un aumento del 18% del numero di italiani che nel 2013 preparano il pane in casa, ma una tendenza analoga si registra anche per la preparazione di pasta, dolci ed altri prodotti base dell alimentazione degli italiani. E quanto emerge da una analisi Ixè per la Coldiretti sulla base dei dati relativi ai primi 9 mesi del 2013 che evidenziano il ritorno in Italia del fai da te casalingo che non si registrava dal dopoguerra. Non è un caso che continua la Coldiretti dall inizio della crisi gli italiani hanno tagliato del 10 per cento gli acquisti di pasticceria e dolciumi che allietavano tradizionalmente i weekend delle famiglie che hanno speso in media appena 147 euro nell ultimo anno per comperare bignè, babà, cannoli, sfogliatelle o dolciumi vari. In realtà, se nei fine settimana sono sempre più rare le tradizionali code davanti alle pasticcerie, si registra sottolinea la Coldiretti un parallelo aumento degli italiani che mettono le mani in pasta per garantire comunque l aria di festa in tavola, anche sotto il pressing dei figli che apprezzano in misura crescente l abilità dei genitori in cucina. Non siamo ancora di fronte alle popolari gare di dolci delle famiglie americane ma non c è dubbio sostiene la Coldiretti che l abilità ai fornelli è tornata ad essere un valore aggiunto nel confronto tra amici e parenti. Sono addirittura arrivate in Italia nuove figure professionali come cake designer che da quest anno sono anche impegnate nelle scuole per insegnare l arte ai più piccoli grazie al progetto Educazione alla Campagna Amica della Coldiretti. La conferma continua la Coldiretti viene peraltro anche dall attenzione con cui vengono seguite le trasmissioni televisive e il successo dei libri di cucina ma anche del boom su internet dei food blogger dai quali carpire suggerimenti e ricette. Fonte: sestopotere.com _ 0.4 _ TASSE: ARRIVA IL NUOVO REDDITOMETRO. ECCO COME FUNZIONA E QUALI VOCI ENTRANO NEL CONTEGGIO Terminato il periodo di prova e rodaggio, entra in funzione il famigerato Redditometro. Il nuovo strumento messo a punto dall Agenzia delle Entrate è così già in grado di sfornare la prima lista dei potenziali evasori fiscali, che potrebbero ricevere l invito dell Agenzia a presentarsi nei suoi uffici per spiegare come hanno fatto a spendere così tanti soldi dopo aver dichiarato al Fisco così poco. I CONTROLLI I primi ad essere scandagliati saranno i redditi del 2009, dichiarati nel Il sistema sarà in grado di ricostruire per ciascun contribuente le spese effettuate di cui l amministrazione fiscale ha certezza e di metterle a confronto con il reddito dichiarato in quell anno. E di evidenziare tutti i casi in cui la differenza è superiore al 20%, la soglia che fa scattare l accertamento. All inizio gli ispettori fiscali si concentreranno sulle incongruità più evidenti, sui casi dove la differenza tra il dichiarato e la spesa accertata è più elevata. Poi pian piano i controlli IOsocio_ pagina 5

6 NOTIZIE E ATTUALITÀ saranno estesi, tanto che ne sono previsti a regime 35 mila l anno, anche se i contribuenti onesti avranno poco da temere. Se il redditometro evidenziasse uno scarto tra il reddito e le spese superiore al 20%, che non quadra neanche considerato il reddito familiare complessivo, che gli ispettori del Fisco dovranno comunque verificare prima di aprire la pratica, il contribuente verrebbe invitato a presentarsi negli uffici dell Agenzia e già in questa primissima fase potrà dare le spiegazioni necessarie. Dimostrare con prove certe, ad esempio, che la casa o l automobile è stata acquistata con i risparmi degli anni passati, o con soldi già tassati, perché magari sono rendite finanziarie, o IOsocio_ pagina 6 che è stata una donazione dei genitori. Se le prove fossero convincenti (ma devono esserci gli atti, o i bonifici o le fatture) il caso si chiuderebbe qui, senza conseguenze. Se il Fisco dovesse invece avere ancora dei sospetti si aprirebbe una seconda fase del contraddittorio, più approfondita. In questo caso potranno essere opposte dai contribuenti anche argomentazioni logiche (e non necessariamente prove documentali) per contestare le spese presunte (per esempio l uso dell auto di un parente o della mensa aziendale). Se anche al termine di questa fase il Fisco mantenesse le sue pretese, ovvero di far pagare le tasse sul reddito effettivo calcolato con il redditometro, e non su quello dichiarato, si aprirebbe l accertamento formale. L amministrazione dovrà quantificare il maggior reddito accertabile e la maggiore imposta da pagare, e chiedere al contribuente di aderire al pagamento delle somme richieste. Arrivati a quel punto non restano che due strade: pagare entro quindici giorni per avere le sanzioni ridotte, oppure avviare un contenzioso, ricorrendo alla giustizia tributaria. SPESE E AREE Ecco le undici tipologie in cui viene scontornata ciascuna di queste zone: persona sola al di sotto dei 35 anni; coppia senza figli con meno di 35 anni; persona sola con età compresa tra 35 e 64 anni; coppia senza figli con età compresa tra 35 e 64 anni; persona sola con 65 anni e oltre; coppia senza figli con 65 anni o più; coppia con un figlio; coppia con due figli; coppia con tre o più figli; mono genitore; altre. Per quanto riguarda invece le voci di spesa, vediamo come queste siano distinte per settore merceologico o di consumo in senso ampio. Abbigliamento e alimentari: alimentari e bevande; abbigliamento e calzature; altro. Saranno calcolati sulla spesa media certificata dall Istat per la classe famigliare di appartenenza. Mobili ed elettrodomestici: elettrodomestici e arredi; altri beni e servizi per la casa; collaboratori domestici; Altro. Anche qui, faranno fede i dati Istat incrociati con la quota di unità abitative di proprietà. Combustibili ed energia: Energia elettrica; gas; riscaldamento centralizzato; Altro. Sempre l Istat a determinare il range di spesa sostenibile da ciascuna classificazione di famiglie. Trasporti: Assicurazione, RC Auto, furto e incendio su auto, camper, moto e altri mezzi; Bollo; Pezzi di ricambio, olio e lubrificanti, carburanti, manutenzione e riparazione per mezzi a ruote o, distintamente, imbarcazioni o, ancora, aeromobili; Tram, autobus, taxi; Noleggio o leasing mezzi di trasporto; altro. Oltre ai valori Istat, qui vengono tenuti in considerazione i Kilowatt medi riferiti al singolo mezzo di spostamento. Per le imbarcazioni, classi distinte a seconda della lunghezza e del funzionamento (vela o motore). Comunicazioni: apparecchi telefonici anche mobili; spese telefoniche; altro. Bussola, sempre i dati Istat medi per le categorie famigliari di appartenenza. Abitazione: Mutuo; Canone di locazione; Fitto figurativo di abitazione di proprietà in locazione o a uso gratuito; Canone di leasing immobiliare; Acqua e condominio; Manutenzione ordinaria; Intermediazioni immobiliari; altro. A dare le coordinate, ancora una volta i dati Istat per tipologia di famiglia, affiancati dai metri quadrati dell abitazione sotto esame. Istruzione: Libri scolastici, tasse, rette per tutti i livelli scolastici, asili, tutoraggio, ma-

7 N O T I Z I E E AT T UA L I TÀ ster, specializzazioni e corsi specifici; Soggiorni di studio all estero; canoni di locazione per studenti universitari; Altro. Confermati i parametri Istat per valutare la corrispondenza tra spese e reddito. Altri beni e servizi: Assicurazioni danni, infortuni e malattia; Contributi previdenziali obbligatori; barbiere, parrucchiere, istituti estetici;prodotti per la cura della persona; Centri benessere; Argenteria, gioielleria, bigiotteria, orologi; Borse valigie e simili; Onorari dei liberi professionisti; Alberghi, pensio- ni e viaggi organizzati; Pasti e consumazioni fuori casa;assegni periodici corrisposti al coniuge; Altro. Sempre le tabelle Istat a dare il responso finale. Tempo libero, cultura e giochi: Giochi e giocattoli, radio, televisione, hi-fi, computer, libri non scolastici, giornali, riviste, dischi, cancelleria, abbonamenti radio, tv e web, lotterie, lotto, piante e fiori, riparazioni elettrodomestici; Abbonamenti pay-tv; Attività sportive, circoli culturali, ricreativi, abbonamenti eventi sportivi e culturali; Giochi online; Cavalli; Animali domestici; Altro. Confermata la centralità dei valori Istat per categoria di famiglia, ma riguardo ai cavalli verranno stimati 5 euro per giorno di possesso se in proprio o 10 a pensione. Errata Corrige A precisazione di quanto pubblicato nel numero tre dell ottobre 2013 a pagina 20 di questo periodico, si segnala che le tre foto pubblicate sono riferite alla mostra La seduzione delle forme tenutasi nel periodo dal 18 ottobre al 19 novembre 2012 e ritraggono opere degli artisti Luciano Longo e MarkWalker. Sanità: Medicinali e visite mediche; Altro. Anche nel caso della salute, la spesa è indicata dai valori raccolti dall istituto statistico nazionale.sulle auto, a seconda delle famiglie e delle zone di residenza, sono previsti precisi kw medi, dai 60,8 per persona singola al Centro, fino ai 171,3 per coppia con tre figli o più. Investimenti: sotto la lente del redditometro finiranno le spese a lungo termine per immobili, beni mobili registrati, polizze assicurative, contributi previdenziali volontari, azioni, obbligazioni, conferimenti e finanziamenti, capitalizzazioni, quote di partecipazione, fondi d investimento, derivati, certificati di deposito, pronti contro termine, buoni postali, conti di deposito vincolati, altri titoli di credito, prodotti finanziari, più valute estere, oro, numismatica, filatelia, oggetti d arte o di antiquariato, manutenzione straordinaria delle abitazioni, donazioni e altro. Per tutte queste voci, verrà esaminato l eventuale incremento patrimoniale, stornando eventuali mutui o finanziamenti ricevuti. Fonte: IOsocio_ pagina 7

8 LA BANCA EVENTI Ristrutturazione della filiale di Scaltenigo Scaltenigo riveste da sempre un importanza strategica e storica fondamentali per Banca Santo Stefano. Se la Banca ha ricordato l anno scorso i 50 anni dalla nascita, lo sportello di Scaltenigo ne ha festeggiato ben venticinque, rappresentando a merito, la prima filiale dell Istituto. In tal senso nel 2008 il Consiglio di Amministrazione decideva di procedere alla ristrutturazione. Le opere sono iniziate nel febbraio del 2013 e nello stesso anno, per l importante ricorrenza, occorreva terminarle: il 22 dicembre è stata festeggiata l inaugurazione della rinnovata sede alla presenza delle tante autorità intervenute. L evento ha visto la partecipazione in primis del Sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, del Parroco Don Marino Zaratin, del Presidente Onorato Zanata, della Direzione Generale e dell intero Consiglio di Amministrazione, oltre che dei numerosi cittadini del Miranese e delle maestranze coinvolte. L edificio appare oggi razionalmente adeguato all accoglienza di due sportelli di cassa, ben nove uffici di consulenza, ampie aree di ingresso e distribuzione, un locale a cassa continua ed ATM, spazi ad archivio e magazzino, un caveau, servizi igienici dedicati al personale ed al pubblico con un ampia sala polifunzionale con accesso indipendente, disponibile alle associazioni ed agli enti, che ne faranno richiesta. La costruzione è dotata di tutti gli accorgimenti e misure necessarie all accessibilità da parte di persone non abili o con ridotta capacità motoria. Ma la principale caratteristica IOsocio_ pagina 8 dell intervento, l elemento che contraddistingue l edificio e lo rende indiscutibilmente originale è il rivestimento esterno che avvolge il corpo principale: una controfacciata, formata da pannellature forate in lega di alluminio, studiata appositamente per il fabbricato, con funzioni di ombreggiamento ed omogeneità prospettiche. L elemento, apparentemente solo decorativo, assolve infatti ad una importante funzione energetica durante il periodo estivo: unitamente al sistema di isolamento a cappotto, gli oltre 400 mq di facciata filtrano la luce solare e contribuiscono alla ventilazione delle pareti esterne abbassando il fabbisogno energetico necessario alla refrigerazione dei locali interni. Il sistema inoltre è dotato di una retro illuminazione a basso consumo formata da linee continue di led, poste in sommità, che durante le ore serali retro illuminano le pareti offrendo un piacevole effetto di luce soffusa. Tali attenzioni, unitamente a sistemi elettrici, di illuminazione e di climatizzazione nonché ad un impianto fotovoltaico a tetto di 8 kw/ora, hanno contribuito ad ottenere la migliore classificazione energetica riconoscibile all edificio: A+. Il Presidente Onorato Zanata e l Architetto Marco Michieletto progettista e direttore lavori dell opera, unitamente ad un commosso Guerrino Pattarello storico consigliere della Banca, intervenuti durante l inaugurazione, hanno voluto ringraziare tutte le imprese, ed i professionisti che hanno attivamente partecipato alla realizzazione dell intervento: maestranze e tecnici che hanno saputo interpretare al meglio le aspirazioni e gli obiettivi del Credito Cooperativo, che si propone e continua a proporsi, nonostante le difficoltà del momento, come interlocutore principale per lo sviluppo e la crescita economica e sociale di questo territorio, delle aziende, delle istituzioni e delle famiglie che lo costituiscono ed alle quali quest opera è dedicata.

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10 LA BANCA Il Collegio Sindacale A spiegarcelo è Renato Michieletto, commercialista di Scorzè, sposato con tre figli, dal 2006 sindaco effettivo. Dal giugno 2013 è il nuovo Presidente pro tempore del Collegio Sindacale. Presidente Michieletto, com è generalmente composto un Collegio Sindacale? Si compone di tre o cinque membri effettivi, soci o non soci e di due supplenti. Viene nominato dall assemblea ordinaria dei soci, resta in carica per tre esercizi e scade alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della sua nomina. E quello di Banca Santo Stefano? Il Collegio Sindacale della nostra Banca è composto da tre membri effettivi: due sono stati cooptati lo scorso giugno a seguito delle dimissioni dell allora presidente del Collegio Sindacale. Oggi ne fanno parte i dottori commercialisti Nicola Giubilato e Paolo Parolin in qualità di sindaci effettivi ed io in veste di Presidente. Il prossimo maggio ci saranno le elezioni e l assemblea dei Soci sarà chiamata a confermare o meno i nostri incarichi e nominerà inoltre un sindaco supplente da affiancare al Dott. Andrea Testoni. La nostra è una squadra di professionisti che si stimano e si aiutano a vicenda condividendo in tutto, il lavoro svolto. Può spiegare ai nostri Soci il ruolo del Collegio Sindacale in una BCC.? Il Collegio Sindacale è un organo che vigila sulla osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di una corretta amministrazione ed in particolare sull adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Banca controllandone il corretto funzionamento. Ci spieghi meglio: in cosa consiste il vostro lavoro? Abbiamo la responsabilità di vigilare sulla completezza, adeguatezza funzionalità ed affidabilità del sistema dei controlli interni. Siamo chiamati a svolgere una delicata attività di regia e di coordinamento a supporto dell Organo di Vigilanza - finalizzata a valutare l adeguatezza di un complesso sistema organizzativo, vigilando sull operato della Banca ed eventualmente promuovendo interventi correttivi. Inoltre, dobbiamo assistere alle Assemblee dei Soci, alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e alle riunioni del Comitato Esecutivo. Com è cambiato il lavoro del Collegio Sindacale negli ultimi anni? Non solo è cambiato notevolmente il lavoro, ma soprattutto sono accresciute le responsabilità sia perché la Banca è cresciuta e si è maggiormente strutturata, sia perché sono aumentate le normative e di conseguenza i nostri controlli; questo soprattutto dopo l emanazione delle Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale delle banche, entrate in vigore nel luglio del Nei vostri controlli, vi avvalete anche dell aiuto di altre strutture? Certamente. Ricorriamo a tutte le unità delle strutture organizzative che assolvono funzioni di controllo, prima fra tutte l internal audit e l area controllo rischi. Parlando di rischi, quali sono i principali rischi che oggi una banca corre? Ce ne sono parecchi, ne cito solo alcuni: il rischio di concentrazione, il rischio di tasso, il rischio di liquidità, il rischio patrimoniale, il rischio sistemico... Quelli però che preoccupano maggiormente le banche in questo periodo sono soprattutto due: il rischio reputazionale e il rischio di credito. Il primo deriva da una percezione negativa dell immagine della banca da parte di clienti, investitori o Autorità di Vigilanza e rappresenta una grave minaccia in quanto fa venir meno la fiducia del mercato. Si tratta di un rischio da evitare in assoluto. Il rischio di credito è causato dalle perdite legate al cattivo esito delle operazioni di impiego: il rischio è tanto maggiore quando queste operazioni sono concentrate su pochi clienti. Il costo dei cattivi crediti può incidere in modo rilevante sulla redditività e sul patrimonio della banca. di Federica Zanata IOsocio_ pagina 10

11 Dopo aver presentato ai nostri Soci i componenti del Consiglio di Amministrazione della Banca ed averne elencato le funzioni, proviamo a conoscere ora il Collegio Sindacale: chi lo compone e quali sono i suoi poteri. da sinistra: Nicola Giubilato, Renato Michieletto, Paolo Parolin

12 LA BANCA LA FILIALE Aperta dalla fine del 2000, la filiale di Noale è situata in un immobile storico, l ex Mulino Eger (dove veniva lavata e tinta la lana dell omonimo lanificio) dal fascino particolare grazie al restauro conservativo e all acqua che scorre da vedere. Edificio sicuramente caro all attuale responsabile, Michele Montin, poiché caso vuole che negli stessi locali sessant anni prima lavorasse sua madre, proprio alle dipendenze della famiglia Eger. In Banca Santo Stefano da 25 anni, assunto come cassiere è responsabile di filiale da vent anni, è arrivato a Noale nel giugno 2012, dopo aver aperto ed avviato la filiale di Spinea. Nel suo curriculum vitae vanta un esperienza di tre anni presso la Polizia di Stato ed una breve esperienza di promotore finanziario in Banca Mediolanum. Dott. Montin, com è cambiato negli anni il ruolo del responsabile di filiale e quali sono le qualità necessarie per essere un bravo direttore? La figura del responsabile è cambiata radicalmente negli anni, da ruolo amministrativo a commerciale, ossia se un tempo si stava alla scrivania ad aspettare il cliente e a seguirne l operatività, oggi, al contrario, si è molto dal cliente, in particolare nell ultimo quinquennio con l introduzione della segmentazione della clientela. E un modo di interpretare il ruolo sicuramente più stimolante per noi, ma senz altro anche per i nostri clienti che oggi, grazie a questo nuovo sistema, conosciamo meglio e quindi siamo in grado di gestirli al meglio cogliendone - talvolta anche anticipandone - i bisogni. L ascolto, l attenzione e la disponibilità, sono doti chiave di questa IOsocio_ pagina 12 funzione, assieme, in un momento come quello attuale, alla capacità di gestire il rischio di credito. E la filiale di Noale, come è gestita e da chi è composta? Per il primo decennio la Filiale è stata gestita alla vecchia maniera, da qualche anno anche qui stiamo cogliendo i frutti di un attività impostata secondo questa nuova organizzazione. La Filiale conta, oltre al responsabile, di cinque preziose risorse, cui sono assegnati i clienti per tipologia di portafoglio. Per le piccole e medie aziende, oltre al sottoscritto lavorano il vice responsabile di Filiale Enrico Busato ed il gestore Filippo Perale, per la clientela retail Nicola Barbiero e allo sportello Mattia Maccari e Paola Rocco. Lei è stato per molti anni direttore a Spinea. Che differenze ha riscontrato con la filiale che dirigeva precedentemente? Noale è una piazza importante, conta 9 Istituti di credito, se vogliamo difficile, però a mio avviso conta capire dove siamo posizionati. La clientela di Noale, molto eterogenea, è esigente ed informata ma ciò che cerca maggiormente sono la trasparenza, l ascolto, il dialogo e la cordialità. A Noale Banca Santo Stefano è consolidata e riconosciuta come Banca del territorio mentre a Spinea eravamo una Banca nuova che doveva farsi conoscere per le sue peculiarità ed offerte. Quali sono le principali caratteristiche dell imprenditore di Noale? L imprenditore di Noale è evoluto ed informatizzato, molto attento alle condizioni offerte sulla piazza ma nello stesso modo bisognoso del rapporto umano e di attenzioni personali con visite in azienda. E nonostante ciò il telefono è sempre bollente!

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14 LA BANCA M illumino di meno 2014 Anche Banca Santo Stefano ha aderito all iniziativa Negli ultimi anni il Credito Cooperativo, nell ambito del progetto Ecoday - Giornata del Risparmio Energetico, ha lanciato alcune iniziative sui temi del risparmio energetico e dello sviluppo sostenibile. Su questa scia, il Credito Cooperativo ha proposto anche quest anno, per il sesto anno consecutivo, la partecipazione alla nuova Giornata del risparmio energetico del 14 febbraio 2014 aderendo all iniziativa M illumino di meno promossa dalla trasmissione Caterpillar di RaiRadio2. Le edizioni precedenti hanno visto un numero sempre più ampio di BCC-CR e Federazioni Locali impegnate a spegnere luci, apparecchiature non indispensabili, insegne luminose delle sedi e delle filiali. Sono stati distribuiti decaloghi ambientali e brochure sull utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, inserite comunicazioni ad hoc sulle pagine web, organizzati pranzi a Km zero, regalate lampadine a basso consumo, ecc. Anche Banca Santo Stefano ha partecipato all iniziativa invitando tutti i dipendenti a rispettare un simbolico silenzio energetico e ad utilizzare energia pulita, all insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. Per il silenzio energetico è stato valutato di: spegnere le apparecchiature (monitor, pc, stampanti, fotocopiatrici, scanner ) non utilizzate o in stand-by spegnere le luci non necessarie informare e sensibilizzare i clienti ad aderire all iniziativa, segnalando che nel sito della Banca possono trovare ulteriori informazioni ed il decalogo energetico. Un decalogo.. energetico!! A CASA 1. Risparmia sui consumi di televisore, videoregistratore, lettori cd, computer: quando non li usi, spegnili usando il pulsante principale dell apparecchio e non lasciare accesa la lucina rossa. Scegli una ciabatta con interruttore. 2. Per salire ai piani superiori fai le scale invece di usare l ascensore. Guadagni anche in salute e forma fisica! 3. Lavatrici e lavastoviglie: avviale solo a pieno carico, pulisci regolarmente i filtri, fai cicli di lavaggio a basse temperature. 4. D inverno regola la temperatura ambiente a non più di gradi, non coprire i termosifoni, quando è acceso il riscaldamento tieni le finestre chiuse. E fai controllare la tua caldaia: è obbligatorio e tutela la tua sicurezza. IN AUTO 5. Non sovraccaricare la vettura e rimuovi portapacchi e portasci se non sono necessari! Più peso deve trasportare l auto, più carburante consuma. 6. Controlla la pressione degli pneumatici. Quella corretta fa risparmiare carburante. 7. Mantieni un andatura regolare in città, utilizza marce alte appena possibile ed evita di aprire i finestrini alle alte velocità: sono buone abitudini per risparmiare carburante e inquinare di meno. IN UFFICIO 8. Stampante e PC sono apparecchiature molto energivore: spegnile quando possibile e riducine l uso. 9. Un gesto semplice che si dimentica spesso è quello di spegnere la luce uscendo dall ufficio e dalle sale riunioni. 10. Per diminuire il consumo di carta, usa il più possibile la posta elettronica per le comunicazioni e stampa in fronte/retro, magari con modalità bozza. IOsocio_ pagina 14

15 sapevi che...? ogni ora il tuo computer è responsabile dell emissione di 255g di co 2 usando l acqua fredda per lavarsi le mani si risparmiano 100g di co 2 al giorno ogni viaggio in ascensore rilascia in atmosfera circa 12 g di co 2 per ogni grado in meno sul termostato si risparmia l 8% del combustibile IOsocio_ pagina 15

16 LA BANCA EVENTI Il Restauro del Martirio di Santo Stefano Sono trascorsi 50 anni da quel lontano 10 febbraio 1963 quando a Martellago, sessanta persone tra agricoltori, artigiani, ma anche liberi professionisti, si ritrovarono davanti al notaio per sottoscrivere l atto costitutivo. Quel giorno grazie all entusiasmo di quei soci, nacque la Cassa Rurale ed Artigiana A.C.L.I. S. Stefano, oggi Banca Santo Stefano - Credito Cooperativo. E sono stati proprio i soci fondatori a chiedere alla Banca di rievocare in modo particolare il 50esimo di fondazione. Come ricordare dunque questa data così speciale? La proposta rivolta al Consiglio di Amministrazione è stata quella di valutare la possibilità di procedere con il restauro di alcune opere della chiesa, una chiesa che, oltre ad essere la parrocchiale del paese ha un valore storico ed artistico significativo; al suo interno custodisce infatti diverse opere d arte, alcune delle quali sono già state restaurate con il contributo della Banca. Ecco allora che, parlando con il parroco, Don Giorgio Riccoboni, è prevalsa la necessità della pulitura e del consolidamento dell affresco che decora il soffitto della navata principale che raffigura Il martirio di Santo Stefano. Perché, al protomartire della chiesa cattolica, è intitolata non solo la Chiesa ma anche la Banca. Nei primi giorni di settembre del 2013 sono pertanto iniziati i lavori di restauro dell affresco. L obiettivo era quello di completarli entro Il giorno dell onomastico del Santo. Puntualmente il 26 dicembre, nel corso del tradizionale concerto natalizio, i martellacensi e non solo, hanno potuto ammirare in tutto il suo splendore il restaurato affresco. Il nostro auspicio - ha affermato il Presidente di Banca Santo Stefano Onorato Zanata durante l inaugurazione - è che questo affresco, restituito alla sua originaria bellezza, serva a sensibilizzare le nuove generazioni affinché sappiano conservare e valorizzare il patrimonio artistico di cui è ricco il nostro territorio. IOsocio_ pagina 16

17 Un regalo alla comunità di Martellago per festeggiare 50 anni di fondazione di Banca Santo Stefano. IOsocio_ pagina 17

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19 L AFFRESCO L affresco è stato realizzato da Giovan Battista Canal tra il 1778 e il Così lo descrive in una delle sue opere lo storico e letterato Francesco Scipione Fapanni: Chi entra per la porta maggiore di questa Chiesa ed alza gli occhi al soffitto dipinto a fresco, non può non restarne stupefatto al primo sguardo in tanta varietà di oggetti magnifici e grandiosi. Qui l occhio non ha posa, non ha tregua... Ecco il Protomartire disteso in terra, colle braccia aperte, mirando la gloria celeste. Dalla sua posizione fanno bellissimo risalto le pieghe de sacri vestimenti, ond è ricoperto. Alla sinistra gli sovrasta un uomo, seminudo, fiero, nerboruto, il quale è in atto di lasciar cadere sul Martire una gran pietra, e direbbesi ch egli solo voglia aver l orrido contento di lapidarlo: tant è la crudeltà e la barbarie, che spira quel ceffo terribile! Poco lungi sta il tiranno, che ordina a suoi ministri quel crudele martirio. Da presso a costoro sorge il castello con mura merlate: in lontananza i palazzi e le torri di Gerusalemme. Nel mezzo del quadro comincia l aere a farsi più sereno, a poco a poco s imparadisa, e tutto spira la gioja celeste. Una gloria d angeli e di graziosi angioletti fanno un gruppo bellissimo. Osserva che bel contrapposto ne nasce. Qui la innocenza con il candore di questi angelici volti: colaggiù la ferocia di que ceffi malagurati. Più sopra sta imminente la santissima Triade, cui sorregge un gruppo di angeli. Tu diresti che sono in movimento di calar giù; e quasi ascolti il rombo delle ali sonanti.nello stesso periodo Domenico Fossati ha incorniciato con fregi di ispirazione naturalistica e quadrature architettoniche le parti laterali inferiori del soffitto. TECNICHE DI REALIZZAZIONE E RESTAURO. La metodologia di realizzazione è quella tradizionale ovvero due strati di intonaco fissati con elementi di legno che si aggrappano alla struttura principale del tetto. Al momento del restauro, l affresco evidenziava in più punti distacchi della pellicola pittorica, frantumazioni superficiali, esfogliazioni e colature; l intera superficie presentava inoltre depositi di polvere spessi e consistenti che alteravano le sue qualità cromatiche e la dimensione figurativa. Il trattamento è iniziato asportando con pennelli morbidi e spugna di gomma la polvere depositata, ne è seguito un lavaggio con acqua distillata e carbonato d ammonio. Sono stati poi effettuati i consolidamenti con iniezioni di collante cui è seguita la stuccatura e la ricostruzione dei frammenti mancanti. Dove necessario sono state fatte anche integrazioni pittoriche con tecniche reversibili. L intervento di restauro si è svolto su una superficie di 370 mq della navata centrale e di 75 mq del presbiterio. Il progetto e la direzione dei lavori delle opere di restauro, sono state affidate dalla Parrocchia all architetto Fulvio Caputo di Venezia. La ditta Giuseppe Gatto di Quinto di Treviso ne ha curato l esecuzione. Il progetto è stato approvato dalla Diocesi di Treviso (Ufficio Liturgico Arte Sacra) e quindi dalla competente Soprintendenza dei Beni Storici e Artistici di Venezia. Tutte le fasi sono state documentate con un Dvd* dato in omaggio ai soci della Banca. *Attenzione: il filmato contiene un incongruenza. Fra tutti i Soci che la individueranno, verrà estratto a sorte un soggiorno gratuito per due persone Capodanno in Croazia promosso dalla Fondazione Banca Santo Stefano. Le risposte dovranno pervenire entro il 31 maggio 2014 per lettera a: Fondazione Banca Santo Stefano Piazza Vittoriia Martellago Oppure via mail a: Per informazioni: tel IOsocio_ pagina 19

20 LA BANCA FUORI FIDO Incominciamo da questo numero una nuova rubrica che abbiamo pensato di chiamare Fuori Fido. E arrivata infatti in redazione la lettera di un socio che ama molto leggere ed informarsi e ha voluto condividere con noi una storia molto simpatica e curiosa. Leggiamola insieme. Egregio Direttore, e se io Le dicessi che gli interessi sui fidi e sugli scoperti di conto sono una delle maggiori conquiste dell umanità? Cosa direbbe? Che difendo le banche? Che sono un ricco reazionario? Che sono matto? Ma, allora, perché ci sono gli interessi? E perché sono così importanti, tanto da preoccupare i governatori delle principali banche mondiali? Certo che, quando non si potevano pagare gli interessi, non era facile trovare uno che prestasse i soldi. E lo sviluppo dell economia sarebbe stato molto più difficile. Andiamo a vedere un po di storia. Andiamo all anno 1000: l ansia della fine del mondo, il clima di povertà, i servi della gleba, lavorare solo per sopravvivere, la paura del peccato, l inferno, il giudizio finale, l apocalisse. Prestare soldi e chiedere interessi era impensabile, l usura era condannata dalla Chiesa e disprezzata dalla gente. E così si cercava qualche scappatoia: venivano utilizzati gli ebrei, che non avevano remore religiose; in altri casi, in un economia agraria, invece dei soldi, veniva prestato il grano e si riceveva in compenso una parte del prodotto. Ma dare soldi ad interesse, l usura, era assolutamente proibito in un tempo in cui si pensava che l anima potesse andare o in paradiso o in inferno. Un po per volta appare qualche spiraglio. Dante, ma siamo già nei primi anni del 1.300, mette gli usurai nell ultima parte dell inferno, più giù dei sodomiti, quei peccatori contro natura che, ancora oggi, sono discriminati in molte nazioni, come abbiamo potuto vedere anche nelle ultime olimpiadi a Sochi. Ma lo stesso Dante ci racconta anche del purgatorio. E, allora, si comincia a pensare che prestare soldi non è poi un gran male, bisogna prestare soldi ad un prezzo corretto. Un po per volta questo viene consentito anche ai cristiani, e si fa una chiara distinzione fra interessi ed usura. Diventa sempre più forte il concetto di purgatorio. Prestare i soldi è peccato, ma un bel pentimento, il mantenere il tasso ad un livello basso, le preghiere, le offerte, soprattutto le offerte, possono permettere di passare un tempo breve nel purgatorio, di essere perdonati e salire tranquillamente in paradiso. Anche per quelli che hanno fatto i banchieri. Iniziano le prime attività, le botteghe artigianali diventano più importanti. La spinta a prestare i soldi è sempre più grande perché sempre di più sono gli operatori che chiedono finanziamenti. Non possono più nascondersi dietro all acquisto della materia prima. Nell attività industriale non possiamo pensare che a chi ha messo i soldi vada una piccola parte del raccolto: il raccolto non c è più, c è in prodotto finito, in aziende sempre piccole, artigianali, ma sempre prodotto finito. Nella seconda parte del 1400 abbiamo già le prime banche e con queste può cominciare l attività industriale: comincia il capitalismo. Nel 1463 i frati francescani pensano ai monti di pietà, per aiutare i poveri. A dire la verità, i poveri un po ricchi, quelli che avevano qualche cosa da dare in pegno. Ma nasce il concetto di giusto interesse che si distingue dall usura. Può ricominciare lo sviluppo economico che abbiamo visto nell impero romano e che aveva avuto una caduta nel periodo di mezzo. Nel 500 le banche sono floride, Firenze e Venezia possono finanziare o trovare finanziamenti. Comincia il Rinascimento, e poi l Illuminismo, e poi l età moderna. Caro Direttore, non si monti la testa, non esageri. I clienti della Sua banca hanno bisogno di affetto. Paolo Lenarda Se sei un socio della banca e hai anche tu qualche aneddoto interessante da raccontarci, scrivi a: IOsocio_ pagina 20

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