Ritrovare la vita lasciata indietro, da cui si è stati costretti a fuggire. Ricostruire la propria identità, attraverso legami che si riallacciano.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ritrovare la vita lasciata indietro, da cui si è stati costretti a fuggire. Ricostruire la propria identità, attraverso legami che si riallacciano."

Transcript

1 R Ritrovare la vita lasciata indietro, da cui si è stati costretti a fuggire. Ricostruire la propria identità, attraverso legami che si riallacciano. Passare dall impossibilità di rivedersi, dalle distanze e dalle separazioni forzate, alla vicinanza che riunisce il passato, il presente e il futuro.

2 R

3 Ideazione grafica del progetto: Artigiani Digitali Editing: Inprinting srl - Roma Stampa: Arti grafiche - Pomezia 2

4 n INTRODUZIONE Indice Christopher hein Consiglio Italiano per i Rifugiati...pag. 5 n CAPITOLO I DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI Fiorella rathaus e paola Di prima storie di vita...pag. 11 spunti e riflessioni...pag. 19 La prospettiva di coppia...pag. 22 La prospettiva dei figli...pag. 23 Fattori di protezione e facilitatori nel processo di ricongiungimento familiare...pag. 26 Bibliografia sul tema...pag. 30 n CAPITOLO II QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO maria De Donato, Daniela Di rado e Clara Fringuello la normativa internazionale e europea...pag. 37 il libro Verde sul Diritto al ricongiungimento Famigliare...pag. 43 il ricongiungimento Famigliare nell ordinamento italiano...pag. 47 Procedura di Ricongiungimento Famigliare...pag. 51 n CAPITOLO III DOVE LA PRASSI OSTACOLA IL DIRITTO maria giovanna FiDone...pag. 57 n CAPITOLO IV IL PUNTO DI VISTA DELL UNHCR FaBiola Conti...pag. 65 IL PUNTO DI VISTA DELL ECRE intervista a anne Bathily a Cura Di Valeria Carlini...pag. 75 n APPENDICE a Cura Di Carla romito nota metodologica...pag interviste a rifugiati ricongiunti...pag. 87 3

5

6 Introduzione Christopher Hein un numero elevato di rifugiati deve affrontare la separazione forzata dai propri familiari. il rifugiato ha spesso dovuto lasciarsi alle spalle non solo il suo paese, il suo lavoro o studio, la sua casa, i suoi amici, ma anche moglie o marito, figli, genitori, fratelli, sorelle, zii, nonni, l insieme delle persone che costituiscono in tutte le culture la rete di affetti, di relazioni più strette, di sicurezza emotiva e spesso anche materiale. i motivi della separazione forzata sono diversi secondo le circostanze della fuga dal proprio paese e le condizioni individuali. possiamo comunque distinguere tre scenari diversi : primo, i familiari sono rimasti nel paese di origine, a causa di motivi di sicurezza o dell impossibilità economica a pagare il viaggio, o perché la fuga era stata concepita solo per un breve periodo. secondo, la partenza dal paese di origine includeva anche familiari che successivamente sono stati costretti a rimanere in un paese intermedio, di transito, di primo rifugio. Dopo la fine della guerra nei Balcani, la stragrande maggioranza dei rifugiati in italia non arrivava direttamente dal proprio paese, da un paese vicino, ma da lontano, dall afghanistan, dal Congo, dalla somalia. hanno dovuto attraversare diversi altri territori prima di arrivare in italia, visto che gli arrivi via aerea hanno avuto un impatto quantitativo molto limitato. anche durante la crisi nel nord africa del 2011, quasi tutti i rifugiati sbarcati in sicilia non appartenevano ad uno degli stati in conflitto, eccezione fatta per pochi cittadini libici e per i tunisini, nella quasi totalità comunque migranti economici. Dal 2002, un elevato numero di rifugiati ha tran- 5

7 sitato attraverso la libia, e prima ancora attraverso sudan, Ciad e altri paesi dell africa sub-sahariana. Durante questi viaggi, che spesso possono anche durare anni, alcuni componenti della famiglia sono dovuti rimanere indietro, non per ultimo per motivi economici. ho seguito il caso di una famiglia congolese con due figli piccoli. nel porto di tripoli, i trafficanti di persone hanno imbarcato solo la madre con una figlia, perché i soldi non erano ritenuti sufficienti per pagare il trasporto per tutti, e il padre implorò invano di non venir separato. il film mare chiuso racconta storie simili famiglie spezzate, familiari lasciati indietro in una terra sconosciuta ed ostile, totale incertezza sul futuro e su quando potersi rivedere. il terzo scenario, meno frequente, riguarda i rifugiati sur place persone che non possono più tornare nel proprio paese, a causa di avvenimenti avvenuti durante la loro assenza, un golpe, la presa di potere di un regime dittatoriale, una guerra o guerra civile. Quella che era pensata come una permanenza limitata all estero, per motivi di studio o di lavoro, si converte in una vera separazione a tempo indeterminato. in tutti i casi, la lontananza non voluta dai propri familiari condiziona profondamente la vita in esilio. rafforza la tendenza, comunque inerente alla condizione di rifugiato, di guardare indietro con un senso di perdita, e spesso anche con un senso di colpa. rende ancor più difficile intraprendere una nuova vita nel paese di asilo, pianificare il futuro, investire energie nella ricerca di lavoro e di casa, orientarsi in una cultura diversa. e per questo che il ricongiungimento familiare rappresenta una condizione fondamentale per l integrazione del rifugiato. D altra parte però è necessario un certo grado di integrazione per poter effettivamente procedere al ricongiungimento. Questa capacità economica di base è richiesta per legge ai beneficiari di protezione sussidiaria, ma è di fatto indispensabile per tutti i rifugiati per poter ricevere i familiari ricongiunti. il diritto al ricongiungimento familiare è limitato al nucleo in senso stretto : coniuge; figli minori non sposati; in casi eccezionali i genitori. il diritto rispecchia un concetto culturale di famiglia che è prevalente nel mondo occidentale anche se all interno della stessa europa l importanza del cerchio più ampio varia tra i vari paesi e perfino tra le diverse regioni dello stesso paese. per definire la famiglia viene imposto il modello della cultura superiore. il fatto che in molte culture la figura dello zio, fratello del padre in alcune culture anche il fratello della madre - può avere un ruolo più determinante che gli stessi genitori, non viene minimamente contemplato, per non parlare di sorelle e fratelli. Introduzione 6

8 Introduzione la normativa dell unione europea, come quella italiana, prevede il principio di unità di famiglia del rifugiato ma solo in quanto allo status giuridico dei familiari già presenti nello stato di asilo. il diritto al ricongiungimento familiare invece non è inserito nel catalogo dei diritti derivanti dallo status di protezione internazionale. il tema viene invece trattato nella Direttiva sul ricongiungimento Familiare. la logica è simile a quella della Direttiva sulla procedura : la richiesta d asilo può essere presentata quando la persona si trova sul territorio di uno degli stati membri. ma come arriva su tale territorio? sullo sfondo c è sempre la paura dell invasione. e quindi la paura che il ricongiungimento familiare possa essere abusato per far entrare chiunque nella fortezza. il principio dell unità di famiglia è sacrosanto ma si applica concretamente solo in favore delle persone già arrivate. se uno non ritiene che la frontiera dovrebbe essere abolita tout court e che la globalizzazione implica la libertà universale di circolazione delle persone e il sottoscritto non lo ritiene uno è costretto ad ammettere che ci vogliono regole, definizioni, procedure, requisiti, condizioni, filtri, controlli e quant altro. e uno si trova di fronte alla necessità di richiedere il test del Dna e il certificato di matrimonio civile con tanto di timbri e firme da parte delle autorità dello stato dal quale il rifugiato richiedente il ricongiungimento è fuggito e dal quale, per definizione consacrata nella Convenzione di ginevra, non può e non vuole avere la protezione. Come coniugare tutti questi aspetti la necessità emotiva e materiale del rifugiato di superare la solitudine; la necessità dello stato di asilo di mettere delle regole; la necessità di dimostrare, documentare il rapporto di parentela che in un modo o nell altro richiede delle certificazioni dallo stato di appartenenza del rifugiato; la necessità del rifugiato di disporre delle condizioni economiche per accogliere i propri familiari nel paese di esilio? le proposte e le raccomandazioni in questo volume sono piuttosto modeste di fronte a una sfida umana e umanitaria così esistenziale. si basano sulla normativa europea e nazionale vigente e non chiedono il rosengarten. intendono essere realiste e attuabili nel breve-medio periodo. e non si vergognano di fare un calcolo finanziario preciso: quanto costa allo stato, nel tempo, la non integrazione di un rifugiato, l emarginazione sociale e culturale; quanto guadagnerebbe lo stato invece con un rifugiato integrato che lavora, paga le tasse e i contributi sociali? e viceversa, quanto costerebbe allo stato favorire l integrazione e quindi il ricongiungimento familiare? 7

9 negli anni è emerso che un rifugiato, dopo un periodo di accoglienza impostata dall inizio verso l integrazione, in media, ha bisogno di un investimento iniziale di euro per trovare lavoro e casa, e altri euro per attuare il ricongiungimento familiare. Peanuts, in confronto al costo per la permanenza in un centro di accoglienza o in carcere. e questo, perché non si fa? per miopia, per mancanza di una visione lungimirante o a causa dell argomentazone di alcuni: come possiamo giustificare tale spesa se tanti dei nostri connazionali non hanno né casa né lavoro? più facile, perché meno evidente agli occhi dell opinione pubblica, buttare euro a persona in costi di accoglienza senza soluzione (46 euro a persona al giorno per 440 giorni e siamo davvero a questa assurdità! accoglienza per ben più di un anno!), invece di investire, poniamo anche euro a persona, per favorire un integrazione sostenibile. i rifugiati in italia, ci sono e ci saranno anche nel futuro. sembra ora che si possa superare finalmente l approccio emergenziale e l impiego di misure ad hoc l approccio prevalente da più di 20 anni a questa parte, nei confronti degli albanesi o dei somali; dei bosniaci o dei kosovari; dei curdi e degli iracheni; degli eritrei e degli afgani; e così via. Bisogna mettersi l anima in pace: l italia, volente o nolente, è diventata un paese d asilo più permanente. e così sarà, se vogliamo restare in europa, visto che siamo diventati, volendo o no, un paese di immigrazione. Quindi, meglio intraprendere una strada realista, investire, favorire l integrazione, prendere sul serio i bisogni vitali dei rifugiati, appoggiare la realizzazione del loro desiderio di ricominciare a vivere in esilio assieme ai propri familiari. siamo lontani dallo slogan del maggio 68 a parigi soyez réalistes demandez l impossible. noi diciamo: siamo modesti chiediamo ciò che per il momento appare possibile e che sarebbe già tanto. per lui, per lei, per la persona-rifugiata. Introduzione 8

10 CAPITOLO I Dietro il ricongiungimento familiare dei rifugiati Fiorella rathaus e paola Di prima 9

11 Durante una delle interviste riportate in appendice, mentre il padre rispondeva alle domande, la figlia di 7 anni appena ricongiunta a lui (insieme alla madre e al fratellino di 9 anni), disegna la sua famiglia appena ricostituita. In un primo momento nel foglio riporta solo se stessa, la madre e il fratellino. Alla domanda perché non c è il padre? la bambina risponde lo vedi proprio non c è spazio sul foglio. Insieme viene trovata la soluzione di disegnare la figura paterna su un altro foglio. Quando le viene proposto di unire i due fogli la bambina inizialmente esprime delle velate resistenze. Alla fine decide di accettare e partecipare al rito della riunificazione delle due parti della famiglia attraverso l utilizzo di graffette. Solo allora sembra quasi sentirsi sollevata e corre ad abbracciare il padre. 10

12 Storie di vita La storia di Marcel ogni sera marcel rientrando a casa dopo il lavoro viene accolto dall energico abbraccio di sua figlia. stenta a credere che la bambina di pochi anni che ha lasciato nel suo paese possa essere quella donna alta e robusta che lo travolge con gesti affettuosi. sono due persone che gradualmente stanno imparando a ri-conoscersi dovendo fare i conti con più di 10 anni di separazione. Mia figlia non ha avuto il tempo di giocare con me quando era bambina, e ora è come se dovesse recuperare il tempo perduto. La sera, quando arrivo mi salta al collo, con i suoi 60 chili e quasi mi butta per terra per l entusiasmo. E una strana sensazione, perché l avevo lasciata che era una bimbetta, e qualche volta anche io quando suono alla porta, mi aspetto che a venirmi incontro debba essere la bimba di allora. marcel è originario della sierra leone; è dovuto scappare dal suo paese senza avere nemmeno il tempo di salutare sua moglie e i suoi 3 figli. giunto in italia ha presentato richiesta d asilo e nel 2003 è stato riconosciuto rifugiato. ha vissuto per anni in italia mantenendo, con un esiguo guadagno, la famiglia in sierra leone. periodicamente continuava a sentirli telefonicamente; la vita in italia non è facile e spesso racimolare qualche soldo per telefonare diventa un problema molto serio. marcel racconta questo lungo periodo di separazione ripercorrendo le ansie e le preoccupazioni dovute sia alla precaria situazione lavorativa qui in italia che alla difficoltà di avere notizie dei suoi cari. 11

13 CAPITOLO I - DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI in sierra leone era un ingegnere. ha con sé tutti gli attestati che dimostrano la sua competenza ed esperienza. ancora attende il riconoscimento dei suoi titoli da parte dello stato italiano. marcel ha dovuto abbandonare presto l idea di poter lavorare in italia nel settore di sua competenza e da 7 anni lavora come magazziniere. Storie di vita Quando sono arrivato 10 anni fa ho girato tanto per trovare un lavoro come ingegnere. Poi ho trovato questo posto come magazziniere perché dovevo pur vivere e pensare alla mia famiglia. Il lavoro è molto faticoso, pesante, non ho tempo per fare altro. Mi sveglio alle 5.00 e non riesco mai a tornare a casa prima delle 20. Una volta ho perso anche l ultimo treno da termini delle e ho passato la notte in stazione. A volte la cooperativa è indietro col pagamento degli stipendi, siamo a settembre e devo ancora prendere il mese di Luglio. In realtà lavoro 10/12 ore al giorno con contratto part-time in cui sono segnate solo 4 ore. Il resto mi viene pagato fuori busta. Quando ero giovane ero famoso anche come giocatore di calcio. Ero conteso da tutti, tante donne tanti amici con cui condividere le serate. le precarie condizioni economiche hanno costretto marcel a rimandare a lungo la concretizzazione del suo sogno di ricongiungimento familiare, e in fondo per tanto tempo ha anche continuato a sperare che un giorno sarebbe potuto tornare nel suo paese per ricostruire la sua vita da dove l aveva lasciata. la morte improvvisa della moglie ha costretto marcel a confrontarsi con l idea di un immediato ricongiungimento con i figli rimasti soli nel paese d origine. i figli sono stati coinvolti fin da subito nel progetto del padre e si sono mostrati immediatamente entusiasti. marcel non ha mai nascosto ai figli le precarie condizioni di vita in cui versava, cercando così di non alimentare grandi aspettative con il rischio di forti delusioni. In Sierra Leone, prima della mia fuga, i ragazzi erano cresciuti nel benessere. Non ho però mai fatto intendere qualcosa di diverso rispetto a quello che sono diventato adesso e come si è trasformata la mia vita qui. Sono sempre stato molto trasparente senza pretendere di essere migliore. Per cui non ho contribuito a costruire aspettative troppo elevate sono i miei figli sanno che li amo. Una volta mi hanno chiesto quanto ho messo da parte per loro, ma come faccio a risparmiare? Li vorrei rassicurare che andrà meglio spero che riusciranno a studiare, a trovare un lavoro a fare la loro strada. Mi piacerebbe cambiare casa perché il posto dove stiamo è vecchio, freddo e umido e per i ragazzi non va bene ma dovrei 12

14 CAPITOLO I - DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI Storie di vita di nuovo anticipare i soldi della caparra. Il proprietario di casa già ora viene a chiedermi i soldi dell affitto, siamo al 3 del mese e lui è già dietro la porta questa cosa mi angoscia molto. a giugno del 2010 marcel richiede il nulla osta per il ricongiungimento che otterrà formalmente a febbraio i figli arriverranno in italia a dicembre Dopo che ho avuto il nulla osta pensavo di rivederli presto, desideravo tanto riabbracciarli, dopo 10 anni, vedere come erano diventati. Non mi aspettavo che l attesa sarebbe stata così lunga né che sarebbero stati necessari così tanti soldi. Raccogliere i documenti nel mio paese in vari Ministeri, come per esempio i certificati di nascita, e inviare i soldi sia per i documenti che per farli tradurre. Ho dovuto inviare i soldi per le spese del consolato due volte. Ho mandato 800 euro per 3 visti quando ciascuno ne costava solo 100 perché la prima volta i soldi non risultavano arrivati al consolato. Non avevo calcolato questa spesa extra e queste lungaggini. marcel racconta che ha dovuto fare i conti con la corruzione nel suo paese. per ottenere il visto ha dovuto inviare dei soldi ad una signora, che aveva contatti con il consolato, la quale per ben due volte non ha consegnato la somma prevista. marcel dopo aver chiesto aiuto al Cir affinchè intercedesse per sbloccare la situazione con l ambasciata, è riuscito ad inviare il denaro e ad ottenere i visti. mentre le procedure legali andavano avanti, marcel ha sentito l esigenza di iniziare a preparare da un punto di vista pratico l accoglienza per i suoi tre figli. Fino ad allora aveva sempre vissuto in piccole stanze a volte condivise con altre persone. la necessità di offrire ai figli una sistemazione adeguata ha indotto marcel a cercare una casa più adeguata. le difficoltà economiche in cui marcel versava erano tali da indurlo a chiedere aiuto al Cir per essere sostenuto nelle spese d affitto e nella caparra per la casa. l appartamento non è troppo grande ma è alla portata delle sue tasche. la vita di marcel con l arrivo dei figli è cambiata totalmente. racconta che prima aveva molto tempo libero per sé al di là del lavoro. marcel si rende conto che per garantire una vita dignitosa ai suoi figli qui in italia ha necessità di lavorare di più, dall altra parte però è consapevole che i figli hanno bisogno di passare del tempo con lui affinché si possa ricostruire la continuità familiare interrotta dalla fuga. Sono fuori tutto il giorno e posso stare con loro solo il fine settimana. Allora facciamo la spesa e cuciniamo insieme e li porto in giro. Prendiamo l autobus o il treno e andiamo a Ostia, Nettuno, una volta 13

15 CAPITOLO I - DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI siamo stati anche a Roma, abbiamo girato tutta la notte. Passiamo un buon tempo insieme. la paura di non farcela con le spese quotidiane di casa ha indotto marcel a responsabilizzare i figli. gli affida compiti quali fare la spesa o pagare le bollette per fargli capire il valore dei soldi. Storie di vita Ogni giorno prendo i soldi e li divido, a ciascuno di loro affido un compito: li mando al supermercato a fare la spesa a pagare le bollette così si rendono conto come i soldi vanno via. Da quando sono con me, cerco di insegnare il sistema qui. Guarda la mia mano non è mai stata così rovinata.( ) Loro lo vedono, lo sanno. Mi dispiace che a volte sentano compassione per me. Sapevano come vivevamo bene quando ero in Sierra Leone e ora vedono la vita che faccio qui, gli sforzi che faccio, però sento che mi capiscono, mi sono vicini e si preoccupano per me. Mi dicono sempre papà non ti preoccupare dei soldi siamo qui, insieme. Mi danno molto coraggio. Mi rendono forte, perché devo investire in loro. Nella loro educazione e crescita perché possano raggiungere risultati a cui io non sono arrivato. marcel racconta che nonostante tutte le difficoltà materiali sapere la sua famiglia riunita e al sicuro rappresenta per lui una gioia immensa che gli dà il coraggio di affrontare i sacrifici necessari. la presenza dei figli lo incoraggia moltissimo e gli dà la forza di sperare in un avvenire migliore per loro. Le spese sono tante, la scuola, i libri, l affitto, i vestiti. Ora devo comprare scarpe nuove perché sono cresciuti, ma grazie a Dio, mi piace così! marcel racconta che per poter mantenere i suoi figli è costretto a lavorare molte ore al giorno e questa prolungata assenza quotidiana pesa molto sull equilibrio e l organizzazione familiare. sia per lui che per i figli la perdita della moglie ha inciso molto nella lenta ricostruzione del nucleo familiare sia da un punto di vista affettivo che organizzativo. negli ultimi tempi sta considerando la possibilità di risposarsi. Ma gestire da solo tutto questo, occuparmi del lavoro e dei ragazzi non è facile. Avrei bisogno di una persona che mi aiuti. Sento la mancanza di una figura femminile al mio fianco con cui condividere emozioni e preoccupazioni. marcel, dal momento dell arrivo dei figli in italia si è attivato per inserirli nel nuovo contesto. 14

16 CAPITOLO I - DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI Storie di vita Quando sono arrivati in Italia, l inverno scorso, li ho inseriti a scuola: mia figlia in prima media, ma dovrà ripetere l anno. Il figlio medio al primo anno di un tecnico industriale e il figlio maggiore in una scuola professionale serale. Di giorno va in giro a vendere i biglietti per i bus turistici. E solo così per imparare qualcosa, avere contatti con le persone e guadagnare quel tanto per chiamare gli amici in Africa. Sentono la nostalgia per come si viveva lì, per tutte le persone che hanno dovuto lasciare. Spesso parlano dei nonni che si sono presi cura di loro dopo la morte della mamma. sembra anche un padre particolarmente consapevole di tutte le difficoltà legate all integrazione dei figli in italia. Mia figlia è timida, non parla la lingua, in classe non ha fatto nessuna amicizia e passa tutto il giorno ad aspettare in casa il mio rientro. Le piace giocare a tennis ed è anche molto brava a cantare. Mi sono informato ma i capi di gioco sono costosi e molto lontani da casa nostra e non posso accompagnarla perché lavoro tutto il giorno. Sono molto preoccupato perché non esce mai, ho chiesto a una vicina se durante il giorno mia figlia può andare da lei ad aiutarla con i bambini e a imparare come si pulisce casa. L ho rassicurata sul fatto che non volevo che fosse pagata, era solo un modo per farle vedere come funziona qui, per farla sentire più inserita e meno sola ma questa signora non si è mai fatta risentire. Il figlio di mezzo gioca a calcio, lo vengono a cercare e lo chiamano tutti Balotelli. E del 97 ma ha fatto la prova per entrare nella squadra di Aprilia del 96 e l hanno preso come prima punta. La Storia di Omar omar proviene dal Burkina Faso, ha ottenuto lo status di rifugiato nel 2008 e da circa un anno si è ricongiunto con la moglie e i suoi quattro figli. il nucleo familiare abita in una cittadina vicino Viterbo. la casa non è molto grande ma al momento il nucleo familiare non può permettersi di affittare un appartamento più confortevole. omar lavora come mediatore culturale presso una cooperativa ma non lavora tutti i giorni e spesso i pagamenti avvengono con estremo ritardo. Data la sua precaria situazione lavorativa omar ha difficoltà nel pagare l affitto, nel provvedere alle spese della casa e dell istruzione per i figli. Io qui in Italia non ho un lavoro fisso, ancora, e ho qualche difficoltà a pagare l affitto. Da un paio di mesi ci hanno anche tagliato il gas. ( ) 15

17 CAPITOLO I - DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI Da solo avrei potuto anche arrangiare qualcosa, ma con loro no, non posso. Inoltre i bambini devono iniziare la scuola ora e, lì in paese, non c è una scuola pubblica, ma solo una privata che costa parecchio. Storie di vita omar racconta con nostalgia del suo passato lavorativo e della persona che era nel suo paese. ammette che in italia è al sicuro e che qui può vivere ma d altra parte dalle sue parole emerge un forte senso di frustrazione relativo alle sue aspettative disattese. In Burkina Faso ho lavorato per molto tempo presso una struttura che si occupava della difesa dei diritti dei minori, in tutta l Africa. Sono un ingegnere, lì avevamo tutto, qui niente. Certo qui in Italia ciò che ho trovato davvero è la vita, semplicemente. Io vivo! Lì non so cosa mi sarebbe potuto accadere. ( ) Ma qui mi sembra di aver perso la mia intelligenza. Mi sento limitato in tutto, anche se oramai parlo bene l italiano. ( ) Voglio riprendere il mio lavoro. Qui sono costretto a subire anche molte ingiustizie. Lavoro come mediatore culturale e non mi pagano, tanto per fare un esempio. So di avere delle capacità che voglio mettere al servizio della mia gente e della gente come me che è dovuta scappare. Ho appena finito di scrivere il mio libro, sui rifugiati, sull immigrazione. se da un lato omar ha dovuto rimodellare la sua identità lavorativa, adattandosi alle necessità del mercato del lavoro italiano, dall altro lato la presenza della famiglia in italia rappresenta per lui la possibilità di recuperare il passato, riscoprendo gli affetti di sempre. Immaginavo già che la situazione non sarebbe stata semplice, ma volevo vivere di nuovo con loro, rivederli e stare tutti assieme.(...) Stare qui da solo dopo dieci anni di matrimonio era impossibile. Era come se vivessi senza l anima, come se qui ci fosse solo una metà del tutto. l altra metà del tutto era stata lasciata da omar improvvisamente una mattina qualunque del Una mattina in Burkina Faso sono uscito come tutte le mattine per andare a lavoro. Ho salutato mia moglie e i bambini. Sono uscito di casa e non sono più ritornato. Il più piccolo aveva tre mesi. Dopo un po non mi ricordavo più neanche il suo viso. Non c è un momento più difficile nella vita di una persona, credo. la fuga di omar e la situazione di pericolo in cui versava l intera famiglia ha comportato una disgregazione del nucleo familiare; due 16

18 CAPITOLO I - DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI Storie di vita figli sono stati affidati alla nonna paterna e gli altri due sono rimasti con la madre. la brusca separazione è stata vissuta molto male dalla figlia più grande di omar. È facile immaginare che agli occhi di una ragazzina di undici anni tale fuga improvvisa sia stata interpretata come un vero e proprio abbandono di cui è difficile cogliere il senso. Essere qui in Italia e sapere la mia famiglia lì era un disastro. Inoltre due figli vivevano con mia madre, i due gemelli invece con mia moglie. La mia figlia più grande, quella più legata a me, da quando sono dovuto scappare ha iniziato ad andare male a scuola, aveva perso la fiducia negli altri, e in me, suo padre. Poi abbiamo parlato, le ho spiegato, e ha capito. omar racconta di aver vissuto un periodo in costante apprensione per la vita dei suoi familiari. non appena ha potuto, infatti, ha avviato le pratiche per il ricongiungimento familiare ottenendo il nulla osta nel ( ) il mio obiettivo era riunirmi con mia moglie e i miei bambini. Solo l idea mi rendeva felice. Quando loro erano lì ero preoccupato per tutto. La salute, la loro stessa vita e la scuola. oltre alle preoccupazioni per la vita della famiglia durante il periodo di attesa per la finalizzazione della procedura, omar ha dovuto far fronte alle ulteriori ansie dovute alle complicazioni burocratiche incontrate. Da un punto di vista pratico abbiamo avuto qualche difficoltà perché nel nostro paese c è solo il consolato e non l ambasciata. Quindi per i visti e il resto, la mia famiglia doveva andare in Costa d Avorio, dove oltretutto c era la guerra. E non è così vicino. Tramite i legali del CIR, poi però, siamo riusciti a mettere in contatto l Ambasciata e il consolato e a risolvere tutto anche in poco tempo (...). Inoltre ho dovuto pagare io per i visti, 500 euro per tutti e non sono stato aiutato. L attesa per i visti è stata di un mese, credo siano i tempi burocratici normali. il tempo della separazione è stato vissuto diversamente dai componenti della famiglia. omar ha dovuto fare i conti da un lato, con le preoccupazioni legate all impossibilità di occuparsi direttamente dei bisogni materiali e affettivi di sua moglie e dei suoi figli e, dall altro lato, con le problematicità d ordine sia economico che culturale relative al lento processo di integrazione nel contesto italiano. la moglie di omar, nonostante fosse stata resa partecipe dal marito delle difficoltà da lui incontrate, non è mai riuscita, durante il periodo di separazione, ad 17

19 CAPITOLO I - DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI immaginare e a comprendere fino in fondo la precarietà esistenziale del marito. la figlia più grande di omar, come già accennato, ha interpretato l assenza del padre come un abbandono. Storie di vita Mia moglie voleva venire, certo. Ma non mi credeva quando le raccontavo di tutte le difficoltà che ci sono qui in Europa e in Italia. Quando è arrivata ha potuto purtroppo rendersene conto da sola. Per le attese, sapevano che c era da aspettare. Mia figlia ha preso male la mia fuga. Adesso però ha capito e va meglio. Si è iscritta a scuola con un anno di ritardo, ma è una ragazzina intelligente e credo che presto si rimetterà in regola. adesso che la famiglia è riunita, omar, forte della sua esperienza, riesce ad anticipare le difficoltà che la moglie potrà incontrare; omar sa già che per la moglie non sarà facile adattarsi al nuovo contesto culturale e relazionale; Ambientarsi in un altra realtà, dover imparare un altra lingua e relazionarsi con persone diverse, per quanto riguarda mia moglie. I bambini credo che volessero solo ritrovare il padre. la presenza della famiglia in italia, nonostante tutte le difficoltà, permette ad omar di pensare ad un futuro; che questo futuro sia nel suo paese o che sia in italia, sembra non avere più un importanza dominante; le parole di omar lasciano pensare che l essenziale è che le due metà del tutto restino unite. 18

20 CAPITOLO I - DIETRO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI RIFUGIATI Spunti e riflessioni le storie di marcel e omar ci portano per mano a toccare in modo inequivocabile la complessità e tortuosità del processo di ricongiungimento familiare per le persone in protezione internazionale e ci permette di estrapolare alcuni nodi fondamentali su cui riflettere. per i rifugiati la separazione forzata dalla famiglia (nucleare o allargata) costituisce una condizione relativamente comune e uno dei maggiori fattori di stress. anche se la separazione può caratterizzare tutti i processi migratori la rottura che caratterizza le famiglie dei migranti è qualitativamente diversa da quella sperimentata dalle famiglie di rifugiati (suarezorozco, todorova e louie, 2002). a differenza dei migranti volontari, i rifugiati non hanno né scelto di lasciare il loro paese d origine né hanno potuto decidere il paese dove rifugiarsi. le sollecitazioni e sfide connesse con la separazione dai propri cari in seguito alla migrazione forzata o volontaria sono quindi sostanzialmente differenti. appare evidente come in un contesto di migrazione forzata la separazione non preventivata, brusca e prolungata possa incidere profondamente sul benessere psico-fisico dei rifugiati e dei loro familiari e avere un impatto sui futuri comportamenti e relazioni. i rifugiati tendenzialmente sperimentano una sorta di perdita ambigua nei confronti di amici e familiari rimasti nel paese d origine. il concetto di perdita ambigua (Boss, 1991) si riferisce all impossibilità di elaborare il lutto quando si è di fronte alla perdita di familiari che sono fisicamente assenti ma psicologicamente presenti, amici e parenti che sono vivi ma di cui non sempre si conoscono le sorti e con cui è comunque interdetto un contatto diretto. il concetto di perdita ambigua è stato in particolare utilizzato nei confronti delle famiglie separate di rifugiati (lyuster, Qin, Bates, 19

Formazione genitori. I percorsi

Formazione genitori. I percorsi Formazione genitori Sappiamo che spesso è difficile trovare un po di tempo per pensare a come siamo genitori e dedicarci alla nostra formazione di educatori, sappiamo però anche quanto sia importante ritagliarsi

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi Introduzione Tina e Toni è un programma di prevenzione globale destinato alle strutture che accolgono bambini dai 4 ai 6 anni, come le scuole dell infanzia, le strutture d accoglienza e i centri che organizzano

Dettagli

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA

Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA Elisa Vecchi, LA RIDEFINIZIONE DEI RAPPORTI INTERGENERAZIONALI FRA MAROCCO E ITALIA: UN ANALISI DELLE PROBLEMATICHE INCONTRATE DAI GENITORI NEL CONTESTO DI MIGRAZIONE ITALIANO, Università degli studi di

Dettagli

Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione. su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi

Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione. su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi Il trauma della separazione: effetti psicologici della separazione su coniugi e figli 4 marzo 2013 Dr.ssa Elena Canavesi Focus La trattazione delle conseguenze psicologiche della separazione su: CHI DECIDE

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

Papà Missione Possibile

Papà Missione Possibile Papà Missione Possibile Emiliano De Santis PAPÀ MISSIONE POSSIBILE www.booksprintedizioni.it Copyright 2015 Emiliano De Santis Tutti i diritti riservati Non insegnate ai bambini la vostra morale è così

Dettagli

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA Anno scolastico 2014 2015 1 Lettera aperta ai genitori Cari genitori, data la necessità di realizzare insieme a voi le condizioni migliori per favorire un buon inserimento del

Dettagli

1044 PIAZZE PER I 40 ANNI DELLA LEGGE 1044 SUI NIDI PENSIERI DEI NOSTRI GENITORI:

1044 PIAZZE PER I 40 ANNI DELLA LEGGE 1044 SUI NIDI PENSIERI DEI NOSTRI GENITORI: 1044 PIAZZE PER I 40 ANNI DELLA LEGGE 1044 SUI NIDI PENSIERI DEI NOSTRI GENITORI: L Asilo nido è un servizio essenziale per noi genitori lavoratori, sarebbe impossibile concepire l assenza di un servizio

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo

Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo Il trailer di Handy sbarca al cinema: una mano protagonista sul grande schermo di Redazione Sicilia Journal - 09, ott, 2015 http://www.siciliajournal.it/il-trailer-di-handy-sbarca-al-cinema-una-mano-protagonista-sul-grandeschermo/

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

MEDIAZIONE FAMILIARE INCONTRI PROTETTI SOSTEGNO NELL AFFIDO

MEDIAZIONE FAMILIARE INCONTRI PROTETTI SOSTEGNO NELL AFFIDO Il servizio di mediazione e sostegno SMS, nei suoi diversi ambiti di applicazione ha come caratteristica la restituzione di responsabilità e di autodeterminazione alle parti del sistema famiglia che si

Dettagli

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ

LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ LA COPPIA TRA GENERATIVITÀ E GENITORIALITÀ www.lezione-online.it 1 PREFAZIONE Da sempre la letteratura psicologica, pedagogica e scientifica propone modelli che sovente, negli anni, perdono di valore e

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

22 settembre 2015 Imola

22 settembre 2015 Imola 22 settembre 2015 Imola ASSOLUTAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia RELATIVAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia LINEA STANDARD DI POVERTA Valore di spesa per consumi al di sotto della quale

Dettagli

www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi

www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi www.servizisocialionline.it SEZIONE ARTICOLI Assistenza Domiciliare Minori: una buona prassi innovativa in provincia di Brescia di Silvia Clementi Si affronta qui un tema delicato per gli operatori che

Dettagli

Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione.

Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. SOS scuola Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. Un aiuto per decidere quando inserirlo a scuola Il

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

Indicazioni per la conduzione delle interviste

Indicazioni per la conduzione delle interviste Indicazioni per la conduzione delle interviste Condurre almeno due interviste sul tema della Relazione di coppia utilizzando lo schema di massima riportato di seguito. Dopo aver condotto le interviste

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

LA RICHIESTA DI AIUTO DEL GENITORE PER IL FIGLIO ADOLESCENTE. Prof.ssa Carla Guatteri

LA RICHIESTA DI AIUTO DEL GENITORE PER IL FIGLIO ADOLESCENTE. Prof.ssa Carla Guatteri LA RICHIESTA DI AIUTO DEL GENITORE PER IL FIGLIO ADOLESCENTE Prof.ssa Carla Guatteri IL CASO DI K. K. È UNA RAGAZZA ITALIANA IL SUO PERCORSO SCOLASTICO ALL INTERNO DEL NOSTRO ISTITUTO INIZIO CONCLUSIONE

Dettagli

IL MORIRE: IL VISSUTO DELLA PERSONA MALATA ED E I SUOI FAMILIARI

IL MORIRE: IL VISSUTO DELLA PERSONA MALATA ED E I SUOI FAMILIARI RIVA DEL GARDA, 14 NOVEMBRE 2013 IL MORIRE: IL VISSUTO DELLA PERSONA MALATA ED E I SUOI FAMILIARI Dott.ssa Mara Marchesoni Hospice Amedeo Bettini Medico Da soli o insieme Tutte le persone sono diverse

Dettagli

La mia famiglia non ha mai avuto così tanti amici

La mia famiglia non ha mai avuto così tanti amici La mia famiglia non ha mai avuto così tanti amici Come possono due genitori, entrambi lavoratori e con dei bambini piccoli, fare volontariato? Con una San Vincenzo formato famiglia! La Conferenza Famiglia

Dettagli

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016

GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 GVV FORMAZIONE REGIONE PIEMONTE 2015 2016 L ASCOLTO Primo passo dell Accoglienza Padre GHERARDO ARMANI C. M. 1. La relazione di aiuto La relazione si fonda su un rapporto umano centrato sull incontro di

Dettagli

IO, CITTADINO DEL MONDO

IO, CITTADINO DEL MONDO Scuola dell Infanzia S.Giuseppe via Emaldi13, Lugo (RA) IO, CITTADINO DEL MONDO VIAGGIARE E UN AVVENTURA FANTASTICA A.S. 2013 / 2014 INTRODUZIONE Quest anno si parte per un viaggio di gruppo tra le culture

Dettagli

QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO. La valutazione dovrà essere espressa in scala da 1 (per niente) a 5 (pienamente).

QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO. La valutazione dovrà essere espressa in scala da 1 (per niente) a 5 (pienamente). QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO Gentile genitore, le sottoponiamo il presente questionario anonimo al termine dell incontro a cui ha partecipato. La valutazione da lei espressa ci aiuterà a capire

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna

PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE. Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna PROMUOVERE LE COMPETENZE GENITORIALI: DALLA VALUTAZIONE INIZIALE AL SOSTEGNO POST-ADOZIONE Jesús Palacios Università di Siviglia, Spagna Milano, 10 giugno, 2011 Genitorialità adottiva Bambini e bambine

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Villa d Almè, ottobre-novembre 2015 Maria Coelli 1 La supervisione e l'intervisione -Per supervisione

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma LA COPPIA NON PUO FARE A MENO DI RICONOSCERE E ACCETTARE CHE L ALTRO E UN TU E COME TALE RAPPRESENTA NON UN OGGETTO DA MANIPOLARE

Dettagli

A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO. www.sositalia.it

A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO. www.sositalia.it A CHI HA VISTO IL PEGGIO DEGLI ADULTI OCCORRE DONARE IL MEGLIO www.sositalia.it DIVENTA UN AMICO SOS. MOSTRA A QUESTI BAMBINI IL LATO MIGLIORE DEGLI ADULTI. In Italia circa 32.300 bambini sono allontanati

Dettagli

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA

PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA CLASSI PRIME A/B ANNO SCOLASTICO 2014 2015 PROGETTO STAR BENE INSIEME A SCUOLA Premessa Le attuali classi prime sono composte da 44 alunni, 35 dei quali provengono dalla scuola dell Infanzia del quartiere

Dettagli

LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA. Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma

LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA. Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma LA MEDIAZIONE SOCIOCULTURALE NEI PERCORSI DI AFFIDAMENTO OMOCULTURALE A PARMA Bologna, 24 maggio 2012 Comune di Parma Il progetto di Affido Famigliare Omoculturale nasce nel 2000, col rientro al comune

Dettagli

Dolore frustrazione e. legami affettivi. nel ciclo vitale

Dolore frustrazione e. legami affettivi. nel ciclo vitale Dolore frustrazione e legami affettivi nel ciclo vitale Dottoressa Tiziana Mizzoni Psicologa e Psicoterapeuta Gestazione Spazio mentale del bambino Pensare Individuale Pensare Comune Maturità della Coppia

Dettagli

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA?

QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? QUAL E IL LUOGO DI RESIDENZA? Base: 65 caregiver RESIDENZA PAZIENTE 80% 10% 9% 2% Abita con care givers Abita da solo Abita con altri familiari Altro 20 QUAL E IL GRADO DI VICINANZA TRA CG E MALATO? L

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare. Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro)

Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare. Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro) Fidarsi tra operatori: la collaborazione tra professionisti nel processo di affido familiare Lecco, 28 gennaio 2010 (2 incontro) Costanza Marzotto Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia, Università

Dettagli

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE All inizio del mese di Febbraio abbiamo chiesto ai bambini di procurarsi delle buste da lettera nuove. Quando tutti le hanno portate a

Dettagli

La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE

La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE IL PERCORSO DELLA DONAZIONE D ORGANI A. O. S. GIOVANNI ADDOLORATA Sala Folchi Roma, 7 dicembre 2012 La RELAZIONE d AIUTO e la RICHIESTA di DONAZIONE Dott.ssa Francesca Alfonsi La relazione di aiuto BASE

Dettagli

Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati

Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati Roberto Ghiretti Presidente Studio Ghiretti & Associati 1 Lo Sport come strumento educativo Lo sport per i bambini e ragazzi rappresenta una straordinaria opportunità di crescita. Grazie all attività motoria,

Dettagli

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Indice Affidamento familiare Più forme di accoglienza I veri protagonisti dell affidamento: i bambini La Famiglia del bambino La Famiglia affidataria

Dettagli

Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua. Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari

Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua. Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari Separati ma ancora famiglia: la genitorialità continua Dott.ssa Valentina Montuschi Dott.ssa Cristina Pucci Psicologhe Psicoterapeute familiari Ti sposerò perché Il matrimonio si fonda su un contratto

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PREMESSA/RIFLESSIONI Da diversi anni, all interno della Fondazione

Dettagli

ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI

ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI Relazione Incontro del 15 ottobre 2015 ALLA RICERCA DELLE PROPRIE ORIGINI Relatore: Dott. Marco Chistolini Psicologo, psicoterapeuta e formatore Il tema centrale della ricerca è il rapporto con la storia

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi In occasione del Convegno sull affido Genitori di scorta si nasce o si diventa? - Strade e percorsi

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

VIVERE IL LUTTO SIGNIFICA AMARE

VIVERE IL LUTTO SIGNIFICA AMARE Anselm Grün VIVERE IL LUTTO SIGNIFICA AMARE Vivere le nostre relazioni al di là della morte Queriniana Introduzione Nel nostro convento tengo regolarmente dei corsi per persone in lutto, in particolare

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe GIANLUIGI BALLARANI I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe Individuarli e correggerli VOLUME 3 1 GIANLUIGI BALLARANI Autore di Esami No Problem Esami No Problem Tecniche per

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

l intervento, la ricerca che si sta progettando)

l intervento, la ricerca che si sta progettando) Definizione delle motivazioni che richiedono l attuazione del progetto (contesto e target) Il motivo è quello di lasciare a tutti un pensiero sull essere felici. Definizione chiara e coerente degli obiettivi

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER GENITORI

CORSO DI FORMAZIONE PER GENITORI CORSO DI FORMAZIONE PER GENITORI I I figli crescono Primo incontro 25.11.06 La scuola superiore: l adolescente l tra scuola e famiglia Secondo incontro17.02.07 La relazione tra genitori e figli adolescenti:

Dettagli

Adolescenza e dislessia

Adolescenza e dislessia Adolescenza e dislessia incontro-riflessione riflessione con i genitori della Sezione AID di Varese Olgiate Olona, 13 dicembre 2007 Psicologa-sez. sez. Varese 1 CICLO DI VITA FAMILIARE Cambiamento Crisi

Dettagli

Intervista a Yonous Muhammadi, President of Greek Forum of Refugees

Intervista a Yonous Muhammadi, President of Greek Forum of Refugees Carovana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia Lampedusa 22 novembre-torino 6 dicembre 2014 Ci può descrivere qual è la condizione che vivono i richiedenti asilo in Grecia? Intervista

Dettagli

servizio civile volontario

servizio civile volontario c r i s t i n a Mi chiamo Cristina e ho svolto servizio presso una cooperativa SERVIZIO CIVILE NAZIONALE che ha sede a Ivrea, che mi ha selezionato per un progetto di supporto educativo ai minori per evitare

Dettagli

Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile

Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Premessa All arrivo di un nuovo volontario l intero sistema dell associazione viene in qualche modo toccato. Le relazioni si strutturano diversamente

Dettagli

Affido Adolescenti. I bambini e gli adolescenti in affidamento familiare Firenze 1999 pg. 233

Affido Adolescenti. I bambini e gli adolescenti in affidamento familiare Firenze 1999 pg. 233 Coordinamento Nazionale Servizi Affidi Affido Adolescenti Premesse Il Coordinamento Nazionale Servizi Affido offre un documento relativo al tema dell affido familiare di adolescenti, già confrontato e

Dettagli

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile

Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile Manifesto TIDE per un Educazione allo Sviluppo accessibile Pagina 2 Contenuto Il progetto TIDE...4 Il manifesto TIDE...6 La nostra Dichiarazione...8 Conclusioni...12 Pagina 3 Il progetto TIDE Verso un

Dettagli

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa

Accettazione della malattia diabetica e la famiglia. Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa Accettazione della malattia diabetica e la famiglia Dott.ssa Annalisa Tintori Psicologa Malattia cronica Condizione patologica che dura tutta la vita Medico deviazione da una norma biologica. Oggettività

Dettagli

L Età della vecchiaia: i fattori dell invecchiamento

L Età della vecchiaia: i fattori dell invecchiamento L Età della vecchiaia: i fattori dell invecchiamento Agenzia Formativa del Comune di Gorgonzola CORSO A.S.A. 2009 Prof.ssa Chiara Bertonati 1 Il ciclo di vita: la vecchiaia Fasi evolutive (periodi): L

Dettagli

1) ATTIVITA Giochi, filmati, web, immagini, quadri.

1) ATTIVITA Giochi, filmati, web, immagini, quadri. 1) ATTIVITA Giochi, filmati, web, immagini, quadri. 1) Andare a visitare gli anziani all ospedale 2) Attività in gruppo: vengono proposte diverse immagini sull amore per discutere sui vari tipi di amore

Dettagli

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio L incontro con padre Fabrizio è stato molto importante per capire che noi siamo fortunatissimi rispetto a tante altre persone e l anno prossimo

Dettagli

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione

Dettagli

Nicolò UGANDA Gapyear

Nicolò UGANDA Gapyear Nicolò, Diario dall Uganda Se c è il desiderio, allora il grande passo è compiuto, e non resta che fare la valigia. Se invece ci si riflette troppo, il desiderio finisce per essere soffocato dalla fredda

Dettagli

assicurare la presa in carico, ridurre la burocrazia,,garantire i diritti

assicurare la presa in carico, ridurre la burocrazia,,garantire i diritti Punto unico di accesso ai servizi per assicurare la presa in carico, ridurre la burocrazia,,garantire i diritti Relazione del Consigliere regionale Maria Grazia Fabrizio Venerdì 11 luglio Milano Noi abitanti

Dettagli

1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie?

1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie? 1. Come si articola e come si gestisce la DIMENSIONE DEL CONTROLLO nell intervento educativo domiciliare presso le famiglie affidatarie? Il tema del controllo è trasversale a tutti gli operatori (assistenti

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata Roma, 16 Maggio 2014. Dott.ssa Francesca Alfonsi

Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata Roma, 16 Maggio 2014. Dott.ssa Francesca Alfonsi Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata Roma, 16 Maggio 2014 Dott.ssa Francesca Alfonsi La donazione di organi da vivente permette di donare un rene e parte di fegato. Secondo la legge il donatore

Dettagli

I sentimenti causati da perdita e separazione. Dr.ssa Barbara Ottaviani

I sentimenti causati da perdita e separazione. Dr.ssa Barbara Ottaviani I sentimenti causati da perdita e separazione Dr.ssa Barbara Ottaviani Il confronto con la fine della vita - La morte fa ancora parte della nostra cultura? - Siamo ancora capaci di rappresentarla, di immaginarla?

Dettagli

Giovedì 15 Marzo 2012

Giovedì 15 Marzo 2012 Giovedì 15 Marzo 2012 L ESPERIENZA DEL MORIRE COME AIUTARE I BAMBINI AD AFFRONTARE LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA SILVIA VARANI Psicoterapeuta Fondazione ANT Italia Onlus Fratelli, a un tempo stesso, Amore

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

DIAGNOSI DI TUMORE E REAZIONI PSICOLOGICHE CAMBIAMENTO ED OMEOSTASI ALL INTERNO DEL SISTEMA FAMILIARE

DIAGNOSI DI TUMORE E REAZIONI PSICOLOGICHE CAMBIAMENTO ED OMEOSTASI ALL INTERNO DEL SISTEMA FAMILIARE DIAGNOSI DI TUMORE E REAZIONI PSICOLOGICHE CAMBIAMENTO ED OMEOSTASI ALL INTERNO DEL SISTEMA FAMILIARE ASPETTI DELLA MALATTIA Il tipo di malattia La gravità Il livello di cronicità L impatto sociale della

Dettagli

PRESA IN CARICO DELL ADOLESCENTE E DELLA SUA FAMIGLIA. Psicologa Acone Silvana

PRESA IN CARICO DELL ADOLESCENTE E DELLA SUA FAMIGLIA. Psicologa Acone Silvana PRESA IN CARICO DELL ADOLESCENTE E DELLA SUA FAMIGLIA Psicologa Acone Silvana L ADOLESCENTE: CHI SONO? Il compito dell adolescente è quello di "individuarsi" rispetto alla propria famiglia. Emanciparsi

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli

IL RUOLO DEL CAREGIVER. Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO?

IL RUOLO DEL CAREGIVER. Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO? IL RUOLO DEL CAREGIVER Manuela Rebellato Responsabile Counselling : OaD, UVA, Continuità Assistenziale CHI SONO? Per i pazienti un sostegno indispensabile Per i Medici un riferimento Per le Istituzioni

Dettagli

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus Centro di Accoglienza di Cittiglio Centro Polifunzionale di Gavirate Fondazione FELICITA MORANDI Associazione IL PASSO onlus Luglio 2012 FONDAZIONE FELICITA MORANDI Servizi e interventi a favore dei minori

Dettagli

I primi colloqui dello psicologo in Hospice: uno strumento di lavoro

I primi colloqui dello psicologo in Hospice: uno strumento di lavoro I primi colloqui dello psicologo in Hospice: uno strumento di lavoro Le riflessioni del Gruppo Geode Anna Porta Psicologa Hospice l Orsa Maggiore Biella HOSPICE EQUIPE Psicologo Medici Infermieri OSS Volontari

Dettagli

SIDS : SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE. Suggerimenti per gli operatori che entrano in contatto con una famiglia colpita

SIDS : SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE. Suggerimenti per gli operatori che entrano in contatto con una famiglia colpita SIDS : SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE Suggerimenti per gli operatori che entrano in contatto con una famiglia colpita Obiettivo e metodo Obiettivo: Metodo: fornire spunti di riflessione e consigli pratici affinché

Dettagli

Attraversando il deserto un cammino di speranza

Attraversando il deserto un cammino di speranza Attraversando il deserto un cammino di speranza Kusi Evans e Albert Kwabena mi colpiscono da subito in una burrascosa giornata di febbraio lungo le rive di un canale che stanno disboscando con la loro

Dettagli

Circolo Didattico di Angera

Circolo Didattico di Angera Circolo Didattico di Angera COME AIUTARE I PROPRI FIGLI A STUDIARE E A FARE I COMPITI Indicazioni della scuola per i genitori degli alunni Linee guida redatte dal Nucleo di Autovalutazione e Qualità PREMESSA

Dettagli

Le caratteristiche dell adolescenza. Problematiche tipiche del contesto attuale

Le caratteristiche dell adolescenza. Problematiche tipiche del contesto attuale Le caratteristiche dell adolescenza Problematiche tipiche del contesto attuale Le mete da raggiungere L obiettivo è la maturità: Fisica (corpo e capacità di generare) Mentale (generalizzazione e astrazione)

Dettagli

Spazio Be.Bi. 5 Libera Tutti Via Laurentina, 748 Roma-XII Municipio. Il nostro cesto

Spazio Be.Bi. 5 Libera Tutti Via Laurentina, 748 Roma-XII Municipio. Il nostro cesto Spazio Be.Bi. 5 Libera Tutti Via Laurentina, 748 Roma-XII Municipio Il nostro cesto Lo Spazio Be.Bi. 5 Libera Tutti, nato nel 2004, si trova a Roma-Municipio XII, in Via Laurentina, 748 ed è un servizio

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM Biblioteca Interculturale Mobile Nei libri il mondo Classe I - II A docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli