Allegato parte integrante Schema di Accordo di Programma con Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Allegato parte integrante Schema di Accordo di Programma con Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale"

Transcript

1 Allegato parte integrante Schema di Accordo di Programma con Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale ACCORDO DI PROGRAMMA per la realizzazione del progetto Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino Tra le Parti Provincia Autonoma di Trento, di seguito denominata anche Provincia o PAT, con sede a Trento, in piazza Dante, 15, codice fiscale e P. IVA rappresentata dal Presidente, Lorenzo Dellai, nato a Trento il 28 novembre 1959, a ciò autorizzato con deliberazione della Giunta provinciale n. di data e Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, (di seguito anche OGS) con sede in Sgonico (Trieste), Borgo Grotta Gigante n. 42/C, codice fiscale e partita IVA , rappresentato dalla prof.ssa Maria Cristina Pedicchio, che interviene ed agisce nella sua qualità di Presidente e Legale Rappresentante, a ciò autorizzata con atto del Presidente n. /2011 dd Premesso che: - l articolo 1 della legge provinciale 02 agosto 2005, n. 14 e s.m prevede l attuazione, da parte della Provincia, di una strategia di sviluppo territoriale basata sulla conoscenza, riconoscendo nella promozione, nella crescita e nella diffusione della ricerca e dell innovazione uno strumento fondamentale per la crescita del capitale umano, per lo sviluppo del sistema delle imprese e della qualità e competitività dell intero territorio provinciale; - l articolo 21, comma 2, della LP 14 del 2005 prevede che Nel rispetto della normativa statale in materia internazionale e nell ambito del sistema provinciale dell'articolo 4 la Provincia, inoltre, può promuovere la stipulazione di accordi o la definizione di specifici progetti con organismi di ricerca o università anche esteri, per favorire le collaborazioni scientifiche e per l'innovazione ; - al Dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche di Udine (di seguito CRS) dell OGS, di cui all art. 8 della legge 11 novembre 1982 n. 828, è assegnato istituzionalmente, in base all art. 2, comma 3 della legge 30 novembre 1989 n. 399 e s.m., il compito di svolgere, in autonomia scientifica, anche in attuazione di quanto previsto al comma 1, lettera d) del medesimo articolo, Pag. 1 di 18

2 ricerche sulla sismicità e sulla sismogenesi dell Italia nord-orientale, gestendo e sviluppando inoltre la connessa rete di rilevamento sismico anche per fini di protezione civile; - il Dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche di Udine dell OGS, gestisce per le finalità di monitoraggio sismico dell Italia nord-orientale le reti sismometriche delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. Inoltre, il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine acquisisce in tempo reale i dati sismologici di altri gestori, quali la Provincia di Bolzano, il Centro Nazionale Terremoti dell Istituto Nazionale di Geofisica e di Vulcanologia di Roma, l Ufficio Centrale per la Meteorologia e la Geodinamica - Zentralanstalt für Meteorologie und Geodynamik (ZAMG) di Vienna (Austria), l Agenzia Slovena per l Ambiente - Agencija Republike Slovenije Za Okolje (ARSO) di Ljublijana (Slovenia), e il Servizio Sismico Svizzero - Schweizerischer Erdbebendienst (SED) di Zurigo (Svizzera), e ri-elabora questi dati nell ambito di una rete integrata al fine di migliorare le caratteristiche e l efficacia complessiva del proprio sistema di monitoraggio; - il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine, su incarico della Provincia Autonoma di Trento, ha gestito, nel periodo , l allerta sismica in tempo reale del Trentino a scopi di protezione civile. A tal fine le registrazioni delle stazioni sismiche della rete sismica della Provincia Autonoma di Trento, gestita dal Servizio Geologico, sono state integrate con quelle dell Italia nord-orientale già gestite dal CRS, il quale si è inoltre occupato delle localizzazioni degli eventi sismici di interesse per la Provincia Autonoma di Trento e della compilazione del relativo Bollettino degli eventi sismici; - la Provincia Autonoma di Trento è ora interessata a meglio sviluppare lo studio della sismicità del Trentino, soprattutto per quanto riguarda le aree maggiormente sismiche del territorio quali il Trentino meridionale (Ala-Avio e l area gardesana) ed orientale (bassa Valsugana e Primiero). In tal senso il progetto di ricerca Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino elaborato dal Centro di Ricerche Sismologiche di Udine costituisce uno strumento per tale approfondimento e per il miglioramento dell allerta relativa agli eventi sismici sul territorio Trentino, ai fini di protezione civile; - per quanto sopra esposto, è di comune interesse della Provincia Autonoma di Trento e del Centro di Ricerche Sismologiche di Udine avviare una collaborazione per attività di ricerca in questo settore; - la Giunta provinciale, con deliberazione n del 14 dicembre 2010, ha approvato il Programma pluriennale della ricerca per la XIV legislatura, il quale individua gli obiettivi da perseguire e le linee generali di intervento, le aree di ricerca d interesse prioritario per il territorio provinciale e i criteri generali per la valutazione delle attività e dei progetti di ricerca; Pag. 2 di 18

3 - il progetto di ricerca Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino, allegato al presente Accordo di Programma quale sua parte integrante e sostanziale, rientra nell area di ricerca d interesse prioritario Ambiente e gestione delle risorse naturali (ecologia, rischio ambientale), indicata nel Programma pluriennale della ricerca per la XIV legislatura della Provincia Autonoma di Trento; - il Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l innovazione della Provincia Autonoma di Trento ha esaminato il progetto Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino e ha espresso un parere sostanzialmente favorevole in merito alla coerenza del progetto con gli obiettivi del Programma pluriennale della ricerca; - la deliberazione della Giunta provinciale n. del ha approvato la realizzazione del Progetto ed ha autorizzato la stipulazione del presente Accordo di Programma; - ai sensi dell art. 1, comma 2, lettera b), del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252, la documentazione antimafia non è richiesta; tutto ciò premesso e considerato, si conviene quanto segue: Articolo 1 Premesse 1. Le premesse e il progetto allegato costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto. Articolo 2 Oggetto 1. Con il presente Accordo di Programma le Parti concordano di garantire adeguato sostegno alla realizzazione delle attività di ricerca indicate nel progetto Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino (di seguito anche Progetto ) allegato al presente Accordo quale sua parte integrante (Allegato A). 2. Il Progetto descrive gli obiettivi, la durata (pari a 36 mesi), i risultati attesi e precisa le modalità di attuazione nonché le risorse umane, finanziarie e strumentali destinate alla realizzazione dello stesso. Le attività di ricerca saranno svolte principalmente presso il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine, mentre le attività relative all Analisi sismotettonica (punto 3 delle Modalità di realizzazione descritte nel progetto allegato) saranno svolte presso gli uffici della Provincia Autonoma di Trento sotto la supervisione diretta del Servizio Geologico. A tal fine, l OGS attiverà un assegno di ricerca della durata di tre anni. L assegnista presterà il proprio periodo di ricerca presso gli uffici della Provincia Autonoma di Trento. 3. Il costo complessivo per realizzare le attività previste nel Progetto è pari ad Euro ,00. Pag. 3 di 18

4 Articolo 3 Impegni delle Parti 1. L attività del Centro di Ricerche Sismologiche di Udine, articolata in tre distinti ambiti, consisterà nello svolgimento delle attività descritte nel progetto allegato e suddivise rispettivamente in: o (Punto 1) Monitoraggio sismico; a) Gestione del sistema di acquisizione dei dati b) Servizio automatico di sorveglianza ed allerta c) Localizzazioni e Bollettino degli eventi sismici d) Calcolo e calibrazione della magnitudo locale o (Punto 2) Analisi della sismicità debole; o (Punto 3) Analisi sismotettonica. 2. Il Servizio Geologico della Provincia Autonoma di Trento si impegna a: o gestire e mantenere attive le stazioni di registrazione della propria rete sismica; o fornire in tempo reale le registrazioni effettuate dalle stazioni della propria rete sismica; o gestire l aggiornamento del proprio sito Web con i dati parametrici relativi agli eventi sismici localizzati e notificati dal CRS. 3. Le Parti si impegnano a sostenere i costi necessari per la realizzazione del Progetto, come indicati nella Tabella 2 (Piano finanziario), secondo le modalità di seguito indicate: a) il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine contribuirà alla realizzazione del Progetto attraverso la messa a disposizione di personale e la messa a disposizione di infrastrutture, attrezzature e strumentazioni; b) la PAT si impegna a sostenere le attività di ricerca del Progetto attraverso un contributo finanziario quantificato in Euro ,00 (centomila/00) all anno, a copertura dei costi indicati nella Tabella 2 (Piano finanziario) del progetto allegato, così ripartito per i tre diversi ambiti di attività: o Euro ,00 (cinquantamila/00) per Monitoraggio sismico (Punto 1); o Euro ,00 (diecimila/00) per Analisi della sismicità debole (Punto 2); o Euro ,00 (quarantamila/00) per Analisi sismotettonica (Punto 3). 4. Il finanziamento della Provincia dovrà essere utilizzato a fronte dei costi sostenuti nel periodo di vigenza dell Accordo, concernenti strettamente ed esclusivamente la realizzazione delle attività descritte nel Progetto. 5. I costi coperti dai finanziamenti provinciali non possono in alcun modo essere rendicontati anche ad altri soggetti, pubblici e/o privati, e viceversa. Pag. 4 di 18

5 Articolo 4 Responsabile scientifico 1. Le Parti concordano di designare un Responsabile Scientifico ed Esecutivo del Progetto, il cui nominativo dovrà essere comunicato alla Provincia con nota successiva. Al Responsabile Scientifico competono: a) la responsabilità scientifica dell impostazione, dell organizzazione ed esecuzione delle ricerche; b) la cura della qualità e dell omogeneità interpretativa dei risultati della ricerca; c) la responsabilità della gestione del piano finanziario del Progetto. Articolo 5 Tempi di realizzazione dell attività e preparazione delle relazioni tecnico-scientifiche 1. I risultati riguardanti le attività previste al Punto 1 ( Monitoraggio sismico ) di cui all articolo 3 saranno trasmessi al Servizio Geologico della PAT tramite la consegna di relazioni tecnicoscientifiche con cadenza annuale entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento. In particolare, i risultati riguardanti l attività prevista alla lettera c del Punto 1 (Localizzazioni e Bollettino degli eventi sismici) saranno consegnati al Servizio Geologico della PAT secondo le seguenti modalità: a) in riferimento alla rilevazione degli eventi sismici, invio con cadenza mensile tramite posta elettronica della lista delle finestre temporali relativa alla totalità degli eventi rilevati; b) in riferimento alla localizzazione degli eventi ed alla preparazione del Bollettino degli eventi sismici, consegna, entro il mese di aprile dell anno successivo rispetto a quello di riferimento, dei dati parametrici dei terremoti rilevati almeno da tre stazioni sismiche e della relazione tecnico-scientifica. 2. In riferimento alla relazione tecnico-scientifica di cui al comma precedente, essa illustrerà il funzionamento della rete, i miglioramenti apportati ed i risultati delle elaborazioni dei dati rilevati nel corso dell'anno di riferimento. Tale relazione fornirà un quadro sull andamento dell attività sismica registrata nell area nel periodo considerato, con l'indicazione delle aree caratterizzate da maggior attività sismica. Ad accompagnamento della relazione, verranno forniti anche i seguenti elaborati: a) carta regionale georeferenziata in scala 1: degli epicentri degli eventi sismici occorsi nell'anno di riferimento e graduati rispetto alla loro magnitudo; eventuali ingrandimenti riguarderanno aree caratterizzate da particolare attività sismica; b) dati parametrici dei terremoti registrati almeno da tre stazioni sismiche durante l anno di riferimento su supporto informatico: o la data dell evento; Pag. 5 di 18

6 o le coordinate geografiche dell epicentro; o la profondità dell ipocentro riferita al livello mare; o la magnitudo dell evento; c) il Bollettino annuale degli eventi sismici registrati durante l anno; d) registrazioni sismometriche degli eventi di interesse per il Trentino su supporto informatico, nel formato già utilizzato per la procedura automatica descritta in precedenza. 3. In riferimento al Punto 2 ( Analisi della sismicità debole ), entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento, il CRS consegnerà alla PAT una relazione tecnicoscientifica illustrante i risultati riguardanti lo studio della sismicità debole, completa di grafici e figure. 4. I risultati riguardanti l attività prevista al Punto 3 ( Analisi sismotettonica ) saranno trasmessi al Servizio Geologico della PAT tramite la consegna di relazioni tecnico-scientifiche con cadenza annuale, entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento. Le relazioni tecnicoscientifiche illustreranno i risultati riguardanti lo studio della sismotettonica, complete di grafici e figure. 5. Tutte le relazioni tecnico-scientifiche dovranno essere validate dal Responsabile Scientifico del progetto individuato al precedente articolo 4. Articolo 6 Modalità di erogazione 1. Le Parti concordano le seguenti modalità di erogazione del finanziamento provinciale da parte del Servizio Geologico della Provincia di Trento: un acconto, pari al 50% del piano finanziario riferito al primo anno del Progetto; versamenti successivi, previa verifica delle rendicontazioni intermedie e valutazione delle relazioni scientifiche, calcolati come somma algebrica del 50% del piano finanziario per l anno successivo a quello rendicontato e del saldo tra i costi rendicontati e ritenuti ammissibili e quanto già erogato dalla PAT come acconto sull annualità. La quota in acconto non è corrisposta nel caso in cui i costi rendicontati e ritenuti ammissibili siano inferiori a quanto già liquidato dalla Provincia; il saldo, nei limiti del finanziamento provinciale concesso, pari alla differenza tra quanto rendicontato e ritenuto ammissibile e quanto già liquidato dalla Provincia, sarà erogato ad avvenuta verifica della rendicontazione finale. Articolo 7 Modalità di rendicontazione 1. Le Parti concordano le seguenti modalità di rendicontazione: Pag. 6 di 18

7 a) Rendicontazioni intermedie: oltre alla presentazione delle relazioni tecnico-scientifiche di cui all articolo 5, il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine è tenuto a presentare annualmente, entro il 30 aprile di ogni anno, una rendicontazione dei costi sostenuti per i tre distinti ambiti di attività dell Accordo e delle eventuali entrate riscosse da altri soggetti, sottoscritta dal Responsabile Amministrativo dell Ente e dal Responsabile Scientifico del Progetto. b) Rendicontazione finale: oltre alla presentazione delle relazioni tecnico-scientifiche di cui all articolo 5, entro il 30 aprile dalla scadenza dell Accordo, il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine è tenuto a presentare: o la rendicontazione complessiva dei costi sostenuti e delle eventuali entrate riscosse, sottoscritta dal Responsabile Amministrativo dell Ente e dal Responsabile Scientifico del Progetto; o il provvedimento dell organo competente (o dichiarazione sostitutiva di atto notorio) che dà atto dell avvenuta realizzazione delle attività del Progetto e approva il rendiconto dei costi sostenuti e delle eventuali entrate riscosse. 2. Con riferimento alla possibilità di eccedenza delle erogazioni provinciali rispetto alle somme rendicontate, il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine provvede, contestualmente alla presentazione del rendiconto, a versare alla Provincia il relativo importo entro 30 giorni dall invio della rendicontazione finale. Ad avvenuto completamento dell esame della rendicontazione, le eventuali ulteriori somme che risultassero erogate in eccesso rispetto al finanziamento spettante, dovranno invece essere restituite entro 30 giorni dalla richiesta. 3. Fermo restando l importo complessivo del finanziamento provinciale, sono ammesse compensazioni entro il limite del 20% dei costi totali tra le diverse tipologie di spesa previste dalla Tabella 2 Piano finanziario (Costo globale del progetto in Euro), di cui all Allegato A) del presente Accordo, tranne che in incremento dei Costi generali per il supporto delle attività di ricerca. Eventuali maggiori scostamenti dovranno essere approvati dalle Parti, con scambio di corrispondenza, previo parere favorevole del Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l innovazione della Provincia. 4. Fermo restando l importo complessivo del finanziamento provinciale, indicato all articolo 3, a consuntivo il finanziamento provinciale non potrà essere superiore all importo finale dei costi rendicontati e ritenuti ammissibili. 5. Il mancato rispetto dei termini per la presentazione della rendicontazione intermedia e finale (scientifica ed economica) determina la riduzione del 5% del finanziamento spettante al momento del verificarsi dell evento, calcolato sui costi ritenuti ammissibili. Pag. 7 di 18

8 Articolo 8 Attività di monitoraggio. Sospensione e revoca del finanziamento 1. Per il monitoraggio delle attività, da svolgersi attraverso l esame delle relazioni tecnicoscientifiche, la Provincia può avvalersi del Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l innovazione della Provincia. 2. Nel caso in cui, a seguito del monitoraggio, risulti la non corretta realizzazione del Progetto di ricerca rispetto, anche disgiuntamente, ai contenuti approvati, la Provincia può disporre la sospensione del Progetto. 3. La sospensione è disposta con atto del Dirigente del Servizio Università e Ricerca Scientifica, previo parere del Servizio Geologico e fissa i termini entro i quali il Centro di Ricerche Sismologiche di Udine è tenuto a fornire gli elementi utili a chiarire le difformità riscontrate. 4. Sulla base della valutazione degli elementi forniti, la Provincia, eventualmente sentito il proprio Comitato tecnico-scientifico per la ricerca e l innovazione, può disporre, con atto del Dirigente del Servizio Università e Ricerca Scientifica, previo parere del Servizio Geologico: la continuazione dell Accordo, con rideterminazione della conclusione, tenuto conto del periodo di sospensione, ed eventuale ridefinizione del finanziamento; la ridefinizione dell Accordo e del Progetto, con eventuale rideterminazione del finanziamento; la conclusione anticipata dell Accordo e la conseguente rideterminazione del finanziamento, fermo restando il riconoscimento dell attività svolta; la conclusione anticipata dell Accordo con revoca, parziale o totale, del finanziamento concesso. 5. Sono, inoltre, valutate come inadeguate modalità di attuazione dell Accordo e del Progetto, con revoca parziale o totale del finanziamento, le seguenti circostanze: a) mancata collaborazione con l attività di monitoraggio; b) mancata comunicazione delle informazioni riguardanti eventi o modifiche sostanziali del Progetto. 6. Per il recupero delle somme erogate in eccesso rispetto a finanziamenti revocati o rideterminati si applica quanto previsto dall articolo 51, comma 4 della legge provinciale n. 7 del 14 settembre Articolo 9 Proprietà del risultati 1. In accordo con quanto previsto dalla delibera della Giunta provinciale n di data 30 dicembre 2010, la Provincia di Trento manterrà la piena proprietà delle registrazioni sismometriche Pag. 8 di 18

9 effettuate dalla propria rete e degli elaborati realizzati nell'ambito del presente Accordo di Programma. 2. Le registrazioni sismometriche della Rete del Trentino ed i dati parametrici dei terremoti (magnitudo e coordinate ipocentrali) ottenuti con il contributo delle medesime registrazioni saranno archiviati dal CRS insieme ai dati acquisiti dalle altre reti e potranno essere utilizzati dal CRS nell ambito della sua attività di monitoraggio sismico dell Italia nord-orientale nonché per scopi di ricerca e divulgazione scientifica. 3. Per le pubblicazioni e le presentazioni scientifiche da parte dell OGS, ed in generale in ogni opera, scritto o prodotto relativo al Progetto concernenti i risultati dell attività del presente Accordo, dovrà essere indicato: Lavoro eseguito con il contributo della Provincia Autonoma di Trento. 4. L OGS si impegna e non divulgare e/o cedere a terzi il materiale fornitogli dalla Provincia di Trento. Eventuali richieste effettuate all OGS da terzi saranno esaminate in accordo con la PAT. Articolo 10 Durata 1. Il presente Accordo di Programma ha durata pari al Progetto (36 mesi) a decorrere dal 01/01/2012 (primo gennaio duemiladodici). 2. Entrambe le Parti potranno richiedere, con propria nota motivata, proroghe o sospensioni nell esecuzione delle attività, le quali dovranno pervenire alla controparte almeno 60 (sessanta) giorni prima della scadenza di riferimento. Le proroghe o sospensioni potranno riguardare disgiuntamente uno o più ambiti dell attività dell Accordo. 3. Comunque, la durata massima della proroga o della sospensione non può essere superiore a 12 mesi. La proroga sarà disposta con atto del Dirigente del Servizio Università e Ricerca Scientifica, previo parere del Servizio Geologico, su richiesta motivata da parte del Responsabile Scientifico del Progetto e non potrà dar luogo ad una richiesta di aggiornamento del finanziamento provinciale. 4. Durante la sospensione non possono essere imputati costi al progetto di ricerca di cui al presente Accordo di Programma. Articolo 11 Controversie 1. La soluzione di eventuali controversie derivanti dal presente Accordo è demandata all autorità giudiziaria ordinaria del Foro di Trento. Articolo 12 Responsabilità civile 1. La PAT e l OGS si danno reciproca manleva dalla responsabilità civile per fatti dannosi che, con esclusione dei casi di dolo o di colpa grave, possano accadere al personale da ciascuna adibito Pag. 9 di 18

10 presso la sede, i locali o l area di intervento dell altra Amministrazione per l esecuzione dell attività concordata. Articolo 13 Disposizioni generali 1. Agli effetti fiscali il presente Accordo rientra tra gli atti per i quali non vi è obbligo di richiedere la registrazione in temine fisso ai sensi della Tariffa, Parte II, articolo 4 e della Tabella, articolo 1 del DPR 26 aprile 1986, n L imposta di bollo relativa alla stipulazione del presente Accordo è a carico del Centro di Ricerche Sismologiche di Udine 3. Il presente atto è redatto in due originali, aventi unico effetto. Letto, accettato e sottoscritto. Pag. 10 di 18

11 Allegato A) all Accordo di Programma Studio riguardante il monitoraggio sismico, la sismicità debole e la sismotettonica del territorio trentino Modalità di realizzazione dell attività dell Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale Centro di Ricerche Sismologiche L attività del Centro di Ricerche Sismologiche dell OGS, articolata in tre distinti ambiti, consisterà nello svolgimento delle attività descritte ai punti seguenti e suddivise rispettivamente in monitoraggio sismico (Punto 1), analisi della sismicità debole (Punto 2) ed analisi sismotettonica (Punto 3). Punto 1 Monitoraggio sismico L attività riguarda il servizio di monitoraggio sismico e le attività connesse al miglioramento delle procedure di rilevamento della sismicità, articolate in: a) Gestione del sistema di acquisizione dei dati Il flusso dei dati delle stazioni della Rete Sismometrica del Trentino sarà acquisito in continuo utilizzando il sistema di monitoraggio ed elaborazione Antelope. Sono previsti controlli periodici sulla qualità dei dati registrati ed eventuali interventi manuali di ripristino nei normali orari di ufficio. Il CRS si fa carico di coprire il costo di tutte le licenze software necessarie. b) Servizio automatico di sorveglianza ed allerta Il CRS curerà la gestione del sistema automatico di allarme, già sviluppato dal CRS nei tre anni precedenti, in grado di interagire con il sistema di acquisizione dei dati sismologici della PAT, riconoscere gli eventi sismici e fornire la localizzazione e la magnitudo dei terremoti che avvengono in Trentino e nelle aree limitrofe fino a circa 30 km dal confine, in un intervallo di tempo di circa 10 minuti dal loro verificarsi. I sismogrammi utilizzati per il riconoscimento e la localizzazione degli eventi sismici saranno quelli di tutte le stazioni sismiche utili della rete integrata gestita dal CRS. Per terremoti di magnitudo uguale o superiore a 2.5 il sistema provvederà a trasmettere in modo automatico via fax, via posta elettronica ed SMS, i dati parametrici (coordinate ipocentrali e magnitudo) stimati. I destinatari delle segnalazioni verranno forniti e/o aggiornati attraverso una comunicazione formale del Dirigente del Servizio Geologico della PAT al Direttore del Dipartimento CRS. Per motivi di praticità, gli eventi verranno selezionati sulla base di una finestra rettangolare compresa tra e di latitudine e e di longitudine (area A, Fig. 1), potendo Pag. 11 di 18

12 così essere segnalati terremoti avvenuti al di fuori dell'area minima garantita e localizzati con minore accuratezza. Il sistema fornirà, nei limiti del possibile e con minore grado di affidabilità, notifica di eventuali terremoti medio-forti (M>=4.0) avvenuti nell area compresa tra e di latitudine e 9 30 e di longitudine (area B, Fig. 2) che posson o essere percepiti in Trentino. Oltre alle notifiche automatiche già definite, le informazioni relative ai terremoti di interesse per il Trentino saranno riportate in tempo quasi reale (da 3 a 5 minuti dall evento per l area A, fino a 20 minuti per eventi più distanti) sul sito Web del CRS dove sono contenute le notifiche degli eventi sismici. Analogamente, alla PAT saranno inoltre inviati i dati parametrici relativi agli eventi sismici notificati per l aggiornamento in tempo quasi reale del sito Web della PAT. AREA A Figura 1 - Rappresentazione cartografica dell Area A. In blu è evidenziata l area che comprende il territorio della PAT ed una fascia esterna di circa 30 km, ovvero l area in cui le localizzazioni sono effettuate con accuratezza dalla rete sismometrica. Pag. 12 di 18

13 AREA B AREA A Figura 2 - Rappresentazione cartografica delle aree A e B. Al fine di permettere alla PAT di effettuare le proprie elaborazioni in modo autonomo e visualizzare i risultati sul proprio sito Web, per ciascuno degli eventi segnalati, il CRS provvederà a trasferire in maniera automatica su un calcolatore dello stesso (mediante protocollo scp o equivalente) un file contenente tutti i dettagli della localizzazione automatica (tempi di arrivo delle onde sismiche alle stazioni, coordinate ipocentrali, magnitudo, stima degli errori di localizzazione) nonché un file, con descrizione della stazione e dell evento nell intestazione, per ciascuno dei sismogrammi utilizzati. I sismogrammi saranno quelli delle stazioni della rete del Trentino. In aggiunta, saranno eventualmente forniti i sismogrammi delle stazioni delle reti limitrofe, facenti parte della rete integrata CRS, resi disponibili dagli Enti proprietari mediante specifici accordi di scambio dati. In assenza di tale disponibilità, i suddetti sismogrammi non saranno forniti, anche se comunque utilizzati da parte del CRS per l attività di localizzazione sopra descritta. La Tabella 1 riporta una sintesi dei servizi garantiti dal CRS in funzione del valore di magnitudo e dell area entro la quale si verifica l evento. M AREA A AREA B >= Allarme automatico >= Allarme automatico - Allarme automatico Tabella 1 Sommario delle modalità di attivazione del sistema di allarme sismico automatico Pag. 13 di 18

14 c) Localizzazioni e Bollettino degli eventi sismici Lettura dei tempi di arrivo delle stazioni della Rete Sismica del Trentino, localizzazione degli eventi e preparazione del Bollettino degli eventi sismici, il quale includa tutti gli eventi sismici tali da permettere una magnitudo di completezza (il livello di minima magnitudo per la quale la rete rileva tutti i terremoti) uguale od inferiore a 1.3. Per la localizzazione degli eventi e la compilazione del Bollettino degli eventi sismici saranno utilizzate le registrazioni di tutte le stazioni sismiche utili appartenenti alla rete integrata CRS. Il bollettino sarà costituito da un file in formato ASCII, analogo a quello che già il CRS produce, e recante le informazioni sui tempi di arrivo delle onde sismiche, le coordinate ipocentrali e la magnitudo dell evento, con la stima dei relativi errori. Questa attività sarà effettuata con il sistema di procedure off-line semi-automatico già sperimentato dal CRS, che riesegue il processo di riconoscimento dei terremoti avvenuti tramite una rielaborazione dei dati già acquisiti garantendo criteri simili a quelli adottati per il riconoscimento manuale. In tale ambito saranno inoltre criticamente analizzate le procedure base di localizzazione da adottare in funzione delle diverse finalità, al fine di poter definire alcune procedure standard. Il CRS si impegna inoltre a rendere disponibili alla PAT le forme d onda registrate dalle stazioni, esterne alla Rete Sismica del Trentino, utilizzate per le localizzazioni ed appartenenti alle rete integrata CRS, previa autorizzazione degli Enti proprietari. Sarà cura della Provincia di Trento richiedere tale autorizzazione, specificando esplicitamente il ruolo dell OGS come previsto dal presente accordo. Nel caso di mancata autorizzazione, si assicura che comunque tutti i sismogrammi utili allo scopo saranno utilizzati dal CRS per l attività sopra descritta. d) Calcolo e calibrazione della magnitudo locale Sarà effettuata tramite un modulo informatico extra Antelope così da poter essere all'occorrenza esteso al di fuori dei dati strettamente elaborati con Antelope. Accanto al valore di ML è prevista anche la restituzione dell'informazione circa il dato fisico di base per il suo calcolo, ovvero l'ampiezza Wood-Anderson. La valutazione statistica delle correzioni di stazione su un sottoinsieme di localizzazioni con qualità e distribuzione spaziale adeguata contribuirà infine a rendere più accurata e robusta la determinazione dei valori di magnitudo locale. Punto 2 Analisi della sismicità debole Riconoscimento della sismicità debole (microsismicità) e ri-localizzazione di precisione tramite tecniche non-standard (es. doppie differenze ), sulla base del sistema di rilevazione off-line spinto al riconoscimento della microsismicità. Lo sviluppo di un sistema di riconoscimento automatico spinto nell'ambito della sismicità debole (microsismicità) è finalizzato alla localizzazione di un numero maggiore di eventi sismici sia con l'applicazione di metodi tradizionali "evento singolo", attraverso l'interpretazione e la lettura manuale delle fasi, sia con l'utilizzo di tecniche non-standard Pag. 14 di 18

15 ("doppie differenze"), volte a migliorare la localizzazione relativa degli eventi e di conseguenza a evidenziare eventuali distribuzioni ordinate di eventi. Annualmente si rivaluterà la magnitudo di completezza per il periodo oggetto dello studio. Punto 3 Analisi sismotettonica Analisi della sismicità e studi mirati ad associare tutta la sismicità rilevata alle strutture tettoniche attive o potenzialmente attive. L attività si articola nei seguenti punti: a) Identificazione di strutture potenzialmente attive, sulla base della geologia, del Catalogo Sismico storico e strumentale, e dei risultati della tomografia sismica crostale (aggiornata con gli eventi sismici del periodo ). A tal fine potranno essere utilizzati i sismogrammi originali relativi a tutte le stazioni gestite dalla rete integrata CRS. b) Analisi spazio-temporale (identificazione di trend spazio-temporali, studio dei pattern sismici dal punto di vista spaziale/volumetrico); analisi della profondità dello spessore sismogenetico, in relazione al modello reologico crostale. c) Studio dei meccanismi focali e dei campi di sforzo/deformazione nell area di studio. Modalità di realizzazione dell attività della Provincia Autonoma di Trento Il Servizio Geologico della Provincia si impegna a: gestire e mantenere attive le stazioni di registrazione della propria rete sismica fornire in tempo reale le registrazioni effettuate dalle stazioni della propria rete sismica gestire l aggiornamento del proprio sito Web con i dati parametrici relativi agli eventi sismici localizzati e notificati dal CRS. Tempi di realizzazione dell attività I risultati riguardanti l attività prevista ai Punti 1 e 2 saranno trasmessi al Servizio Geologico della PAT tramite la consegna di relazioni tecnico-scientifiche con cadenza annuale entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento. In particolare, i risultati riguardanti l attività prevista alla lettera c, Punto 1 saranno consegnati al Servizio Geologico della PAT secondo le seguenti modalità: in riferimento alla rilevazione degli eventi sismici, invio con cadenza mensile tramite posta elettronica della lista delle finestre temporali relativa alla totalità degli eventi rilevati in riferimento alla localizzazione degli eventi ed alla preparazione del Bollettino degli eventi sismici, consegna, entro il mese di aprile dell anno successivo rispetto a quello di riferimento, dei dati parametrici dei terremoti rilevati almeno da tre stazioni sismiche e della relazione tecnico-scientifica. Pag. 15 di 18

16 I risultati riguardanti l attività prevista al Punto 3, saranno trasmessi al Servizio Geologico della PAT tramite la consegna di relazioni tecnico-scientifiche con cadenza annuale entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento. Risultati e relazioni tecnico-scientifiche In riferimento al Punto 1, il CRS consegnerà alla PAT una relazione tecnico-scientifica illustrante il funzionamento della rete, i miglioramenti apportati ed i risultati delle elaborazioni dei dati rilevati nel corso dell'anno di riferimento. Tale relazione fornirà un quadro sull andamento dell'attività sismica registrata nell'area nel periodo considerato, con l'indicazione delle aree caratterizzate da maggior attività sismica. Ad accompagnamento della relazione, verranno forniti anche i seguenti elaborati: carta regionale georeferenziata in scala 1: degli epicentri degli eventi sismici occorsi nell'anno di riferimento e graduati rispetto alla loro magnitudo; eventuali ingrandimenti riguarderanno aree caratterizzate da particolare attività sismica; dati parametrici dei terremoti registrati almeno da tre stazioni sismiche durante l anno di riferimento su supporto informatico: la data dell'evento; le coordinate geografiche dell'epicentro; la profondità dell'ipocentro riferita al livello mare; la magnitudo dell'evento; il Bollettino annuale degli eventi sismici registrati durante l anno; registrazioni sismometriche degli eventi di interesse per il Trentino su supporto informatico, nel formato già utilizzato per la procedura automatica descritta in precedenza. In riferimento al Punto 2, entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento il CRS consegnerà alla PAT una relazione tecnico-scientifica illustrante i risultati riguardanti lo studio della sismicità debole, completa di grafici e figure. In riferimento al Punto 3, entro il mese di aprile di ogni anno successivo a quello di riferimento il CRS consegnerà alla PAT una relazione tecnico-scientifica illustrante i risultati riguardanti lo studio della sismotettonica, completa di grafici e figure. Durata dell attività L attività prevista ha la durata complessiva di 36 (trentasei) mesi, a decorrere dal 01/01/2012 (primo gennaio duemiladodici). Pag. 16 di 18

17 Contributo finanziario L onere finanziario complessivo a carico della PAT per la realizzazione dell attività è stabilito in Euro ,00 (centomila/00) all anno, così ripartiti per i tre diversi ambiti di attività: a) Euro ,00 (cinquantamila/00) per Monitoraggio sismico (Punto 1) b) Euro ,00 (diecimila/00) per Analisi della sismicità debole (Punto 2) c) Euro ,00 (quarantamila/00) per Analisi sismotettonica (Punto 3) 1 anno 2 anno 3 anno TOTALE Punto 1 Monitoraggio sismico , , , ,00 Punto 2 Analisi della sismicità debole , , , ,00 Punto 3 Analisi sismotettonica , , , ,00 TOTALE , , , ,00 1 anno 2 anno 3 anno TOTALE Dettagli per tipologia di costo A) Personale , , , ,00 B) Spese di missione 1.000, , , ,00 C) Beni di consumo 6.000, , , ,00 D) Attrezzature (ammortamento) 2.000, , , ,00 E) Consulenze/costi specifici F) Altri costi G) Costi generali per il supporto delle attività di ricerca , , , ,00 TOTALE , , , ,00 Tabella 2 Piano finanziario (Costo globale del progetto in Euro) Utilizzo risorse umane E facoltà di entrambe le Parti, nell ambito delle attività previste dalla presente intesa, individuare proprie risorse umane di personale sia di ruolo sia appositamente reclutato che, ai fini di un ottimizzazione sinergica del loro operato, possano partecipare allo svolgimento delle attività. Tali risorse umane potranno operare, a seconda delle necessità, presso le rispettive Controparti, per il tempo necessario allo svolgimento delle attività programmate. In particolare, le attività relative al Punto 3 saranno svolte presso gli uffici della PAT sotto la supervisione diretta del Servizio Geologico della PAT. A tal fine, l OGS attiverà un assegno di Pag. 17 di 18

18 ricerca della durata di tre anni. L assegnista presterà il proprio periodo di ricerca presso gli uffici della PAT. Nelle sue varie forme, l attività scientifica dei vari soggetti coinvolti sarà svolta in autonomia scientifica e nel rispetto del lavoro intellettuale di ciascuno degli stessi. Pag. 18 di 18

Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale

Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale Il controllo sismico della regione FVG nel contesto del monitoraggio nazionale Paolo Comelli OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale 6 MAGGIO 1976-2011 convegno per il 35 anniversario

Dettagli

GEOSIS FOR ARCGIS ON LINE, UNA MAPPA INTERATTIVA SUL WEB DEI TERREMOTI IN ITALIA

GEOSIS FOR ARCGIS ON LINE, UNA MAPPA INTERATTIVA SUL WEB DEI TERREMOTI IN ITALIA GEOSIS FOR ARCGIS ON LINE, UNA MAPPA INTERATTIVA SUL WEB DEI TERREMOTI IN ITALIA Maurizio Pignone, Raffaele Moschillo, Rocco Cogliano Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sede Irpinia Abstract

Dettagli

PROGETTI DI RICERCA DELL ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL EMILIA ROMAGNA BRUNO UBERTINI - REGOLAMENTO -

PROGETTI DI RICERCA DELL ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL EMILIA ROMAGNA BRUNO UBERTINI - REGOLAMENTO - ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL'EMILIA ROMAGNA Bruno Ubertini ------------------------------------- BRESCIA Via Bianchi, 9 25124 BRESCIA Tel. 030-22901 Fax: 030-2290264 PROGETTI

Dettagli

CRITERI E MODALITA PER IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA COMPRESE IN PROGETTI INNOVATIVI O SPERIMENTALI. Articolo 1 Finalità

CRITERI E MODALITA PER IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA COMPRESE IN PROGETTI INNOVATIVI O SPERIMENTALI. Articolo 1 Finalità Allegato parte integrante ALLEGATO A CRITERI E MODALITA PER IL FINANZIAMENTO DI ATTIVITA COMPRESE IN PROGETTI INNOVATIVI O SPERIMENTALI Articolo 1 Finalità L articolo 38 della legge provinciale 27 luglio

Dettagli

ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/7

ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/7 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/7 CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DI RICERCA FINALIZZATA STRATEGICO PMS 49/08/P5 Integrazione fra Sistemi di Gestione sul tema

Dettagli

bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori

bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori bando per progetti di ricerca scientifica svolti da giovani ricercatori budget complessivo del bando 500.000 euro termine per la presentazione dei progetti 15 luglio 2014 contenuti: A. NORMATIVA DEL BANDO

Dettagli

Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile

Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile Bando per progetti di ricerca scientifica nell ambito della gestione e salvaguardia dell ambiente, territorio e sviluppo sostenibile budget complessivo del bando 450.000 euro termine per la presentazione

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Criteri per la concessione da parte del Dipartimento della Protezione Civile dei contributi per il finanziamento di progetti presentati dalle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile nel triennio

Dettagli

Le Organizzazioni iscritte possono scegliere se partecipare al bando in forma singola o, in alternativa, sotto forma di Organizzazioni in rete.

Le Organizzazioni iscritte possono scegliere se partecipare al bando in forma singola o, in alternativa, sotto forma di Organizzazioni in rete. ALLEGATO A BANDO 2014 PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI A SOSTEGNO DEI PROGETTI PRESENTATI DALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO ISCRITTE ALLA SEZIONE REGIONALE E ALLE SEZIONI PROVINCIALI DEL REGISTRO GENERALE

Dettagli

Ministero dello SviluppoEconomico

Ministero dello SviluppoEconomico ALLEGATO 1 Ministero dello SviluppoEconomico Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica Direzione Generale per l Incentivazione delle Attività Imprenditoriali FONDO PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Dettagli

Bando per il finanziamento delle Sezioni Primavera anno scolastico 2014/2015

Bando per il finanziamento delle Sezioni Primavera anno scolastico 2014/2015 Allegato al decreto del Direttore centrale n. 5271/LAVFOR.ISTR dd. 19-08-2014 Bando per il finanziamento delle Sezioni Primavera anno scolastico 2014/2015 Art. 1 Finalità 1. Il presente bando viene emanato

Dettagli

L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE

L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE Deliberazione Amministrativa n. 76 del 18/06/2013 Programma degli interventi per l'anno 2013. Criteri e modalità per la concessione dei contributi ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 6 agosto

Dettagli

Art. 1 Finalità e oggetto dell intervento

Art. 1 Finalità e oggetto dell intervento BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ RELATIVE AI SERVIZI TERRITORIALI ED ALLE POLITICHE SOCIO-SANITARIE A FAVORE DELLA POPOLAZIONE STRANIERA IMMIGRATA. ANNO 2007 Art. 1 Finalità e oggetto dell intervento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI Il presente Regolamento definisce i criteri, le modalità e le procedure cui i soggetti abilitati ad operare con MCC S.p.A. (di seguito MCC) devono attenersi per la concessione delle agevolazioni previste

Dettagli

Art. 1 Finalità. Art. 2 Quadro normativo di riferimento. Art. 3 Destinatari

Art. 1 Finalità. Art. 2 Quadro normativo di riferimento. Art. 3 Destinatari Allegato al decreto del direttore centrale 6 agosto 2012 n. 1087/ISTR Bando per il finanziamento delle Sezioni Primavera anno scolastico 2012/2013 Art. 1 Finalità 1. Il presente bando viene emanato al

Dettagli

CRITERI ATTUATIVI CAPO I GIOVANI COPPIE E NUBENDI

CRITERI ATTUATIVI CAPO I GIOVANI COPPIE E NUBENDI Allegato parte integrante Allegato A CRITERI ATTUATIVI dell articolo 54 della legge provinciale n. 1 del 22 aprile 2014 concernente disposizioni attuative in materia di edilizia abitativa agevolata per

Dettagli

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI.

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI. REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI. CONVENZIONE per la disciplina e l attuazione delle operazioni previste

Dettagli

Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali. Milano, 5 febbraio 2009

Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali. Milano, 5 febbraio 2009 Linee guida di rendicontazione e Spese Ammissibili finanziamenti nazionali e regionali Milano, 5 febbraio 2009 Premessa Riferimenti normativi: Regione Lombardia -DDUO n. 15169 del 22/12/2008; Approvazione

Dettagli

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA

Dettagli

22 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 12 - Martedì 18 marzo 2014

22 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 12 - Martedì 18 marzo 2014 22 Bollettino Ufficiale D.d.s. 13 marzo 2014 - n. 2139 Approvazione dell avviso per l assegnazione della dote scuola - Anno scolastico 2014/2015, ai sensi della d.g.r. n. X/1320 del 31 gennaio 2014 IL

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PRESTAZIONE DI SERVIZI FORNITI NELL AMBITO DEL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO REGIONALE (S.I.I.R.)

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PRESTAZIONE DI SERVIZI FORNITI NELL AMBITO DEL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO REGIONALE (S.I.I.R.) PROTOCOLLO D INTESA PER LA PRESTAZIONE DI SERVIZI FORNITI NELL AMBITO DEL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO REGIONALE (S.I.I.R.) TRA la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (di seguito Regione ), con sede

Dettagli

Capo I disposizioni generali. Capo II contributi per il rimborso delle spese assicurative. Capo III contributi per l acquisto di attrezzature tecniche

Capo I disposizioni generali. Capo II contributi per il rimborso delle spese assicurative. Capo III contributi per l acquisto di attrezzature tecniche Regolamento per la concessione dei contributi a favore delle organizzazioni di volontariato, di cui agli articoli 9, 10 e 28 della legge regionale 9 novembre 2012, n. 23 (Disciplina organica sul volontariato

Dettagli

L.R. 5/2012, artt. 18 e 33 B.U.R. 8/10/2014, n. 41. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 24 settembre 2014, n. 0183/Pres.

L.R. 5/2012, artt. 18 e 33 B.U.R. 8/10/2014, n. 41. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 24 settembre 2014, n. 0183/Pres. L.R. 5/2012, artt. 18 e 33 B.U.R. 8/10/2014, n. 41 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 24 settembre 2014, n. 0183/Pres. Regolamento concernente criteri e modalità per la concessione di contributi per

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 35 del 4 maggio 2012 15

Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 35 del 4 maggio 2012 15 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 35 del 4 maggio 2012 15 LEGGE REGIONALE 27 aprile 2012, n. 17 Disposizioni in materia di risorse idriche. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente

Dettagli

CONTRATTO di COOPERAZIONE

CONTRATTO di COOPERAZIONE CONTRATTO di COOPERAZIONE tra l Ente Pubblico Comprensorio Sanitario di Bolzano dell Azienda Sanitaria dell Alto Adige: Unita Operativa complessa di Oncologia Medica Unita Operativa complessa di Farmacia

Dettagli

COMUNITA DELLA VALLE DI SOLE PROVINCIA DI TRENTO

COMUNITA DELLA VALLE DI SOLE PROVINCIA DI TRENTO L145-0002497-19/12/2014 A - Allegato Utente 2 (A02) COMUNITA DELLA VALLE DI SOLE PROVINCIA DI TRENTO REP. n. /PR. del. SCHEMA DI CONVENZIONE DEL SERVIZIO DI APPLICAZIONE DELLA TARIFFA DI CUI AL D.P.R.

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA Regolamento PRESTITO D ONORE (Delibere C.P. 27/04, 4/05 ) ------------------------------- La Provincia Regionale di Enna, IV Settore Programmazione e Sviluppo Economico concede

Dettagli

Bando per il finanziamento delle attività didattiche relative all insegnamento delle Lingue e Culture delle Minoranze Linguistiche Storiche

Bando per il finanziamento delle attività didattiche relative all insegnamento delle Lingue e Culture delle Minoranze Linguistiche Storiche (Allegato al Decreto n. 762/LAVFOR.ISTR dd. 8 aprile 2015) Bando per il finanziamento delle attività didattiche relative all insegnamento delle Lingue e Culture delle Minoranze Linguistiche Storiche Art.

Dettagli

- a voti unanimi espressi in forma di legge; delibera

- a voti unanimi espressi in forma di legge; delibera Bollettino Ufficiale n. 14/I-II del 03/04/2012 / Amtsblatt Nr. 14/I-II vom 03/04/2012 154 79221 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del

Dettagli

Regione Autonoma della Sardegna Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale

Regione Autonoma della Sardegna Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Servizio Programmazione, Gestione, Monitoraggio e Controllo della Formazione BANDO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI CORSI

Dettagli

1.Obiettivi 2.Tipologia delle iniziative

1.Obiettivi 2.Tipologia delle iniziative Allegato A CRITERI PER IL FINANZIAMENTO E LA REALIZZAZIONE DEI TIROCINI FORMATIVI RIFERIBILI AL PROGRAMMA QUADRO PER L INTEGRAZIONE E LO SVILUPPO DELLE SPERIMENTAZIONI IN MATERIA DI TIROCINI FORMATIVI

Dettagli

Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio

Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio Vista la legge regionale 7 luglio 2006, n. 11, recante Interventi regionali a

Dettagli

BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE E DI ACCOGLIENZA DEGLI ALLIEVI STRANIERI (anno scolastico 2006/2007)

BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE E DI ACCOGLIENZA DEGLI ALLIEVI STRANIERI (anno scolastico 2006/2007) BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE E DI ACCOGLIENZA DEGLI ALLIEVI STRANIERI (anno scolastico 2006/2007) Art. 1 Finalità e oggetto dell intervento 1. Sulla

Dettagli

Pianeta Galileo. Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di educazione

Pianeta Galileo. Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di educazione Pianeta Galileo Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di educazione scientifica presentati da Istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, della Toscana 1. Finalità

Dettagli

Rete di Collalto: esperienza nel monitoraggio sismico di un deposito naturale utilizzato per lo stoccaggio di gas naturale

Rete di Collalto: esperienza nel monitoraggio sismico di un deposito naturale utilizzato per lo stoccaggio di gas naturale Rete di Collalto: esperienza nel monitoraggio sismico di un deposito naturale utilizzato per lo stoccaggio di gas naturale Enrico Priolo Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale Centro

Dettagli

Art. 4. Durata dei progetti e tutte le attività concluse entro la data del 30 maggio 2016. Art. 5. Importo del finanziamento assegnato

Art. 4. Durata dei progetti e tutte le attività concluse entro la data del 30 maggio 2016. Art. 5. Importo del finanziamento assegnato Pianeta Galileo Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di educazione scientifica promossi e realizzati da Istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, della regione

Dettagli

Regolamento per la rendicontazione dei progetti finanziati. Da Fondazione Telecom Italia FTI

Regolamento per la rendicontazione dei progetti finanziati. Da Fondazione Telecom Italia FTI Regolamento per la rendicontazione dei progetti finanziati Da Fondazione Telecom Italia FTI 1. Obbligazioni del Beneficiario: a. Destinatari del Bando [Soggetti proponenti] b. Conformità della documentazione

Dettagli

BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA RELATIVE ALLE POLITICHE ABITATIVE A FAVORE DELLA POPOLAZIONE STRANIERA IMMIGRATA -anno 2007-

BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA RELATIVE ALLE POLITICHE ABITATIVE A FAVORE DELLA POPOLAZIONE STRANIERA IMMIGRATA -anno 2007- BANDO PER IL FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA RELATIVE ALLE POLITICHE ABITATIVE A FAVORE DELLA POPOLAZIONE STRANIERA IMMIGRATA -anno 2007- Art. 1 Finalità e oggetto dell intervento 1. In applicazione dell

Dettagli

MISURA A - AZIONI DI ANIMAZIONE DELLO SVILUPPO AGRICOLO-RURALE DI SIGNIFICATIVA VALENZA TERRITORIALE - ART. 2 COMMA 1, LETT. A) DELLA L. R.

MISURA A - AZIONI DI ANIMAZIONE DELLO SVILUPPO AGRICOLO-RURALE DI SIGNIFICATIVA VALENZA TERRITORIALE - ART. 2 COMMA 1, LETT. A) DELLA L. R. Allegato A alla determinazione n. del MISURA A - AZIONI DI ANIMAZIONE DELLO SVILUPPO AGRICOLO-RURALE DI SIGNIFICATIVA VALENZA TERRITORIALE - ART. 2 COMMA 1, LETT. A) DELLA L. R. 34/2001) La Provincia di

Dettagli

FRIULI VENEZIA GIULIA STRADE S.p.A.

FRIULI VENEZIA GIULIA STRADE S.p.A. FRIULI VENEZIA GIULIA STRADE S.p.A. Reg/to il al n. Sede di Trieste Individuazione Aree Critiche (IAC), Piano Interventi di Contenimento ed Abbattimento del Rumore (PICAR), Mappatura Acustica (MA) e Piani

Dettagli

DELIBERA DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE 30 ottobre 2013, n. 69

DELIBERA DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE 30 ottobre 2013, n. 69 L.R. 52/1980 DELIBERA DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE 30 ottobre 2013, n. 69 Regolamento di attuazione della legge regionale 28 ottobre 1980, n. 52 come modificata dalla legge regionale

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. Ritenuto che il progetto preliminare-definitivo sopra descritto rientri nelle tipologie ammesse a contributo dal D.M.

LA GIUNTA COMUNALE. Ritenuto che il progetto preliminare-definitivo sopra descritto rientri nelle tipologie ammesse a contributo dal D.M. Delibera G.C. n. 08 del 11 maggio 2015 Oggetto: Approvazione richiesta contributo finanziario di cui al D.M. 06/03/2015, riguardante il progetto preliminare-definitivo "RIQUALIFICAZIONE DELL EDIFICIO DI

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA IL MINISTERO

Dettagli

ALLEGATO B Dgr n. del pag. 1/7

ALLEGATO B Dgr n. del pag. 1/7 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO B Dgr n. del pag. 1/7 CONVENZIONE TRA LA REGIONE VENETO E L UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DELLA RETE DI STAZIONI PERMANENTI GPS NEL

Dettagli

Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento Bollettino Ufficiale n. 16/I-II del 20/04/2010 / Amtsblatt Nr. 16/I-II vom 20/04/2010 102 56951 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2010 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del

Dettagli

L.R. 15/2005, art. 4, commi 17 e 20 B.U.R. 2/8/2006, n. 31. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 20 luglio 2006, n. 0218/Pres.

L.R. 15/2005, art. 4, commi 17 e 20 B.U.R. 2/8/2006, n. 31. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 20 luglio 2006, n. 0218/Pres. L.R. 15/2005, art. 4, commi 17 e 20 B.U.R. 2/8/2006, n. 31 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 20 luglio 2006, n. 0218/Pres. Regolamento di esecuzione dell articolo 4, comma 20, della legge regionale

Dettagli

CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI

CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI CIRCOLARE PER LA CONCESSIONE DELL AGEVOLAZIONE SUI FINANZIAMENTI RELATIVI ALLA PARTECIPAZIONE DI IMPRESE ITALIANE IN SOCIETA O IMPRESE ALL ESTERO AI SENSI DELLA LEGGE 24.4.1990 N.100, ART. 4, E SUCCESSIVE

Dettagli

BANDO PER LA COSTITUZIONE DI RETI D'IMPRESA ANNO 2014

BANDO PER LA COSTITUZIONE DI RETI D'IMPRESA ANNO 2014 BANDO PER LA COSTITUZIONE DI RETI D'IMPRESA ANNO 2014 TITOLO I CARATTERISTICHE DEL BANDO Art. 1 - Finalità La Camera di Commercio di Livorno, riconoscendo la Rete di Impresa quale strumento innovativo

Dettagli

L.R. 5/2012, artt. 11 e 33 B.U.R. 1/7/2015, n. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 giugno 2015, n. 0117/Pres.

L.R. 5/2012, artt. 11 e 33 B.U.R. 1/7/2015, n. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 giugno 2015, n. 0117/Pres. L.R. 5/2012, artt. 11 e 33 B.U.R. 1/7/2015, n. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 16 giugno 2015, n. 0117/Pres. Regolamento concernente le modalità di iscrizione, cancellazione, aggiornamento e tenuta

Dettagli

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri

Dettagli

art. 1 oggetto e finalità Art. 2 definizioni

art. 1 oggetto e finalità Art. 2 definizioni Direttive tecniche in tema di istruzione e formazione professionale (IeFP) di cui al capo III del Decreto Legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. Standard regionali in materia di accreditamento degli enti

Dettagli

Verbale della riunione di progetto del 17/10/2005

Verbale della riunione di progetto del 17/10/2005 Verbale della riunione di progetto del 17/10/2005 Presso la sede INGV si riuniscono i responsabili dei task del progetto S4. Sono presenti Luca Malagnini (INGV, coordinatore) Daniele Spallarossa (DIPTERIS,

Dettagli

IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO

IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO DECRETO 4 APRILE 2001 Modalità e procedure di partecipazione del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato al capitale sociale

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 22 - Mercoledì 30 maggio 2012

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 22 - Mercoledì 30 maggio 2012 15 D.G. Sport e giovani D.d.u.o. 24 maggio 2012 - n. 4490 Approvazione del bando Voucher sperimentale Leva Civica Regionale - percorsi di cittadinanza attiva per il potenziamento delle opportunita dei

Dettagli

Laboratorio di monitoraggio Cavone

Laboratorio di monitoraggio Cavone Laboratorio di monitoraggio Cavone Sulla base dell accordo per la prima applicazione delle Linee Guida del 23/07/2014 è stata elaborata la presente nota per valutare in modo preliminare l evento sismico

Dettagli

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE

DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE REGIONE DEL VENETO Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 9 Treviso Sede Legale Borgo Cavalli, 42 31100 Treviso DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE 28/03/2013, n. 228 Il Direttore generale di questa

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 14 novembre 2011, n. 0267/Pres.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 14 novembre 2011, n. 0267/Pres. L.R. 11/1996, art. 5 B.U.R. 23/11/2011, n. 47 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 14 novembre 2011, n. 0267/Pres. Regolamento recante criteri e le modalità di concessione del finanziamento, nonché le

Dettagli

PARTE SECONDA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 luglio 2015, n.1515. di un programma di recupero e razionalizzazione

PARTE SECONDA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 luglio 2015, n.1515. di un programma di recupero e razionalizzazione 32941 PARTE SECONDA Deliberazioni del Consiglio e della Giunta DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 27 luglio 2015, n.1515 Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia

Dettagli

REGOLAMENTO TECNICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E FINANZIAMENTI A SOSTEGNO DELL ECONOMIA LOCALE, AI SENSI DELL ART.

REGOLAMENTO TECNICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E FINANZIAMENTI A SOSTEGNO DELL ECONOMIA LOCALE, AI SENSI DELL ART. REGOLAMENTO TECNICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI E FINANZIAMENTI A SOSTEGNO DELL ECONOMIA LOCALE, AI SENSI DELL ART. 12 DELLA LEGGE N. 241/90 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI ART. 1 - SCOPI, FINALITA

Dettagli

TRIENNIO 2013 2015 TRA PREMESSO VIENE SOTTOSCRITTO

TRIENNIO 2013 2015 TRA PREMESSO VIENE SOTTOSCRITTO CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO REGIONALE CONCERNENTE I CRITERI PER LA FRUIZIONE DEI PERMESSI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA. TRIENNIO 2013 2015 Il giorno 15 novembre 2012

Dettagli

GUIDA ALLA RICHIESTA DI EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI

GUIDA ALLA RICHIESTA DI EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI GUIDA ALLA RICHIESTA DI EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI Progetti di innovazione delle micro e piccole imprese La rendicontazione tecnica amministrativa finale del progetto di ricerca dovrà essere presentata

Dettagli

CRITERI PER L'AMMISSIONE AI CONTRIBUTI IN FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE SARDEGNA

CRITERI PER L'AMMISSIONE AI CONTRIBUTI IN FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE SARDEGNA Allegato alla Delib.G.R. n. 32/32 del 7.8.2014 CRITERI PER L'AMMISSIONE AI CONTRIBUTI IN FAVORE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE SARDEGNA 1) Obiettivi Fornire alle

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO n. 21 - BOLOGNA

ISTITUTO COMPRENSIVO n. 21 - BOLOGNA ISTITUTO COMPRENSIVO n. 21 - BOLOGNA Via Laura Bassi Veratti, 20 40137 BOLOGNA - C.F. 91360430374 boic88000g@istruzione.it Prot. n 2437/B15 Bologna, 14 Aprile 2014 BANDO PUBBLICO finalizzato alla fornitura

Dettagli

PoCN Regolamento del Progetto PROOF OF CONCEPT NETWORK REGOLAMENTO DEL PROGETTO

PoCN Regolamento del Progetto PROOF OF CONCEPT NETWORK REGOLAMENTO DEL PROGETTO PROOF OF CONCEPT NETWORK REGOLAMENTO DEL PROGETTO REGOLAMENTO PoCN Articolo 1 - Definizione del Progetto Proof of Concept Network (PoCN) è un progetto finalizzato a favorire la valorizzazione commerciale

Dettagli

5. Il soggetto promotore, se costituito dai Comuni, deve prevedere la partecipazione degli enti privati.

5. Il soggetto promotore, se costituito dai Comuni, deve prevedere la partecipazione degli enti privati. Regolamento concernente la concessione di finanziamenti a favore delle Amministrazioni comunali del Friuli Venezia Giulia, dei Centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali (CAT) autorizzati e

Dettagli

IL DIRETTORE CENTRALE

IL DIRETTORE CENTRALE D. Dirett. reg. 25 luglio 2013, n. 1335/ISTR/2013 1 Progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche statali e paritarie del Friuli-Venezia Giulia - anno scolastico 2013/2014:

Dettagli

bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi

bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi bando per progetti di riordino e valorizzazione di archivi riguardanti la storia della comunità, dell economia e delle istituzioni trentine budget complessivo 150.000 euro termine per la presentazione

Dettagli

Bandi per il finanziamento di progetti a rilevanza territoriale locale 2010

Bandi per il finanziamento di progetti a rilevanza territoriale locale 2010 Bandi per il finanziamento di progetti a rilevanza territoriale locale 2010 Premessa Nel rispetto delle direttive del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato e della normativa vigente,

Dettagli

Monitoraggio ambientale integrato del Lago di Garda

Monitoraggio ambientale integrato del Lago di Garda Progetto Monitoraggio ambientale integrato del Lago di Garda Garda ISTITUTO DI GEOFISICA E BIOCLIMATOLOGIA SPERIMENTALE DEL GARDA CITTÀ DI DESENZANO DEL GARDA Provincia di Brescia Studio ambientale del

Dettagli

Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27)

Consorzio S.I.R. Umbria (L.r. 31 luglio 1998, n.27) CONVENZIONE TRA LA REGIONE DELL UMBRIA, LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI DI PERUGIA E TERNI, I COMUNI DELL UMBRIA LE COMUNITÀ MONTANE DELL UMBRIA PREMESSO CHE: - La legge regionale 31 luglio 1998, n. 27

Dettagli

Regione Umbria. DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO (Decreto Presidente Consiglio Ministri 23 marzo 2013) 9 agosto 2013, n. 2

Regione Umbria. DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO (Decreto Presidente Consiglio Ministri 23 marzo 2013) 9 agosto 2013, n. 2 Regione Umbria DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO (Decreto Presidente Consiglio Ministri 23 marzo 2013) 9 agosto 2013, n. 2 D.P.C.M. 23 marzo 2013 Ordinanza del Commissario delegato n. 10 del 24/06/2013.

Dettagli

art. 3 Beneficiari del contributo art. 4 Oggetto degli interventi art. 5 Interventi e spese ammissibili pag 2/7 e per i sordi.

art. 3 Beneficiari del contributo art. 4 Oggetto degli interventi art. 5 Interventi e spese ammissibili pag 2/7 e per i sordi. Regolamento sulle modalità e i criteri per la concessione dei contributi previsti dall articolo 16 della legge regionale 25 settembre 1996, n. 41 per il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche

Dettagli

R E G I O N E P U G L I A. ASSESSORATO REGIONALE MEDITERRANEO, CULTURA e TURISMO SERVIZIO CULTURA E SPETTACOLO

R E G I O N E P U G L I A. ASSESSORATO REGIONALE MEDITERRANEO, CULTURA e TURISMO SERVIZIO CULTURA E SPETTACOLO R E G I O N E P U G L I A ASSESSORATO REGIONALE MEDITERRANEO, CULTURA e TURISMO SERVIZIO CULTURA E SPETTACOLO FONDO DI SVILUPPO E COESIONE 2007-2013 ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO BENI ED ATTIVITA CULTURALI

Dettagli

SCHEMA TRA. parti della presente convenzione

SCHEMA TRA. parti della presente convenzione ALLEGATO 3 Ministero delle infrastrutture Cassa depositi e prestiti S.p.A. SCHEMA Convenzione per la gestione delle risorse destinate al finanziamento del Programma Straordinario di Edilizia Residenziale

Dettagli

AREA ATTIVITÀ PRODUTTIVE E SVILUPPO DEL TERRITORIO Funzione Trasporti ed Infrastrutture

AREA ATTIVITÀ PRODUTTIVE E SVILUPPO DEL TERRITORIO Funzione Trasporti ed Infrastrutture AREA ATTIVITÀ PRODUTTIVE E SVILUPPO DEL TERRITORIO Funzione Trasporti ed Infrastrutture REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE MODALITÀ DI CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE

Dettagli

CREDITO LEGGE REGIONALE 9 FEBBRAIO 1991, N. 3

CREDITO LEGGE REGIONALE 9 FEBBRAIO 1991, N. 3 LEGGE REGIONALE 9 FEBBRAIO 1991, N. 3 Costituzione di un fondo a favore del Credito fondiario Trentino-Alto Adige - Sezione opere pubbliche - o di altro istituto di credito speciale destinato all'erogazione

Dettagli

Art 1 Finalità del Bando. Art 2 Quadro normativo di riferimento. Art. 3 Beneficiari. Art. 4 Interventi finanziabili

Art 1 Finalità del Bando. Art 2 Quadro normativo di riferimento. Art. 3 Beneficiari. Art. 4 Interventi finanziabili Bando per il finanziamento di interventi edilizi da realizzare su strutture a sostegno dei centri di aggregazione giovanile. Art. 24 della legge regionale 22 marzo 2012 n. 5 (Legge per l autonomia dei

Dettagli

CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI

CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via TRA L Istituto Nazionale

Dettagli

Avviso n. 1/2015 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle PMI aderenti di minori dimensioni.

Avviso n. 1/2015 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle PMI aderenti di minori dimensioni. Avviso n. 1/2015 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle PMI aderenti di minori dimensioni. Avviso n. 1/2015 Formazione nelle PMI di minori dimensioni 1 1 Finalità Il

Dettagli

Allegato alla delibera CC/35/2014 Del 20/10/2014 IL SEGRETARIO COMUNALE F.to BACCHETTA Dott. Carmelo Mario CONVENZIONE

Allegato alla delibera CC/35/2014 Del 20/10/2014 IL SEGRETARIO COMUNALE F.to BACCHETTA Dott. Carmelo Mario CONVENZIONE Allegato alla delibera CC/35/2014 Del 20/10/2014 IL SEGRETARIO COMUNALE F.to BACCHETTA Dott. Carmelo Mario CONVENZIONE TRA I COMUNI DI CARDE, TORRE SAN GIORGIO, CAVALLERLEONE, RUFFIA E MONASTEROLO DI SAVIGLIANO

Dettagli

la D.G.R. n. 20-388 del 6/10/2014 ha stabilito, tra l altro, che:

la D.G.R. n. 20-388 del 6/10/2014 ha stabilito, tra l altro, che: REGIONE PIEMONTE BU41S1 09/10/2014 Codice DB1116 D.D. 7 ottobre 2014, n. 848 D.G.R. n. 20-388 del 6/10/2014. Piano verde - Programma regionale per la concessione di contributi negli interessi sui prestiti

Dettagli

CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS. L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via

CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS. L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via TRA L Istituto Nazionale della Previdenza Sociale,

Dettagli

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto;

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto; VISTO il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito,

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

Open data e Interoperabilità: service to service per la creazione di valore aggiunto Una Case History in ambito di monitoraggio sismico

Open data e Interoperabilità: service to service per la creazione di valore aggiunto Una Case History in ambito di monitoraggio sismico Open data e Interoperabilità: service to service per la creazione di valore aggiunto Una Case History in ambito di monitoraggio sismico Lorenzo Amato Istituto di Metodologie per l Analisi Ambientale (IMAA)

Dettagli

COMUNE DI FINALE EMILIA ORDINANZA DEL SINDACO PROVINCIA DI MODENA ORDINANZA N. 100 18/03/2014. Data:

COMUNE DI FINALE EMILIA ORDINANZA DEL SINDACO PROVINCIA DI MODENA ORDINANZA N. 100 18/03/2014. Data: COMUNE DI FINALE EMILIA PROVINCIA DI MODENA O R I G I N A L E ORDINANZA N. 100 Data: 18/03/2014 Ufficio del Sindaco ORDINANZA DEL SINDACO Assunta il giorno DICIOTTO del mese di MARZO dell'anno DUEMILAQUATTORDICI

Dettagli

Spettabile PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Servizio politiche sociali e abitative Via Zambra n. 42 38121 - TRENTO

Spettabile PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Servizio politiche sociali e abitative Via Zambra n. 42 38121 - TRENTO Marca da bollo Mod. A1 Spettabile PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Servizio politiche sociali e abitative Via Zambra n. 42 38121 - TRENTO Oggetto: Domanda di contributo ai sensi del comma 1 dell'articolo 16

Dettagli

PER LA CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI

PER LA CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI MCC REGIONE PUGLIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEGLI INCENTIVI AREA SERVIZI PER LO SVILUPPO Il presente Regolamento definisce i criteri, le modalità e le procedure cui i soggetti abilitati ad operare

Dettagli

Accordo di Programma Quadro in materia di Politiche Giovanili

Accordo di Programma Quadro in materia di Politiche Giovanili Allegato 9 Accordo di Programma Quadro in materia di Politiche Giovanili Nuova Generazione di Idee. Le politiche e le Linee di intervento di Regione Lombardia per i Giovani SPESE AMMISSIBILI E MASSIMALI

Dettagli

Bando INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER PROGETTI DI RICERCA FONDAMENTALE O DI BASE ORIENTATA A SETTORI PRIORITARI

Bando INVITO A PRESENTARE PROPOSTE PER PROGETTI DI RICERCA FONDAMENTALE O DI BASE ORIENTATA A SETTORI PRIORITARI UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA LEGGE REGIONALE 7 AGOSTO 2007, N. 7 PROMOZIONE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN SARDEGNA

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 48 DEL 06-05-1985 REGIONE CAMPANIA. Interventi della Regione Campania in Campo Teatrale e Musicale.

LEGGE REGIONALE N. 48 DEL 06-05-1985 REGIONE CAMPANIA. Interventi della Regione Campania in Campo Teatrale e Musicale. LEGGE REGIONALE N. 48 DEL 06-05-1985 REGIONE CAMPANIA Interventi della Regione Campania in Campo Teatrale e Musicale. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA N. 26 del 9 maggio 1985 Riferimenti

Dettagli

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE Termine ultimo di presentazione della domanda: 17 novembre 2014 1. Oggetto Obiettivo del bando è assicurare adeguato sostegno alle famiglie potenziando i servizi per l infanzia

Dettagli

DGR DEL. DPCM del 27 febbraio 2004.

DGR DEL. DPCM del 27 febbraio 2004. giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. del pag. 1/11 DGR DEL. DPCM del 27 febbraio 2004. Affidamento ad ARPAV delle attività di supporto al funzionamento del Centro Funzionale Decentrato presso

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

ALLEGATO (A) CONVENZIONE PER LA RISCOSSIONE DELLA TARSU TRAMITE RUOLO CON PROCEDURA DI GESTIONE INTEGRATA AVVISI (GIA)

ALLEGATO (A) CONVENZIONE PER LA RISCOSSIONE DELLA TARSU TRAMITE RUOLO CON PROCEDURA DI GESTIONE INTEGRATA AVVISI (GIA) ALLEGATO (A) CONVENZIONE PER LA RISCOSSIONE DELLA TARSU TRAMITE RUOLO CON PROCEDURA DI GESTIONE INTEGRATA AVVISI (GIA) L anno 2010 (duemiladieci), il giorno ( ) del mese di marzo, tra Il Comune di Cormòns

Dettagli

DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE. Determinazione n. 70

DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE. Determinazione n. 70 O P E R A R O M A N I (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) Via Roma, 21 38060 - NOMI (TN) Costituita ai sensi della L.R. 21 settembre 2005, n. 7. DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE Determinazione n. 70

Dettagli

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 27 ottobre 2011 Modifica ed abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i criteri e le modalita' di ripartizione delle disponibilita' del

Dettagli

(Provincia di Trento) STATUTO DELL AZIENDA SPECIALE SERVIZI INFANZIA E FAMIGLIA G.B. CHIMELLI (in sigla ASIF CHIMELLI) Allegato B.

(Provincia di Trento) STATUTO DELL AZIENDA SPECIALE SERVIZI INFANZIA E FAMIGLIA G.B. CHIMELLI (in sigla ASIF CHIMELLI) Allegato B. COMUNE DI PERGINE VALSUGANA (Provincia di Trento) STATUTO DELL AZIENDA SPECIALE SERVIZI INFANZIA E FAMIGLIA G.B. CHIMELLI (in sigla ASIF CHIMELLI) Allegato B. Allegato alla deliberazione consiliare n.

Dettagli

CONVENZIONE DI FINANZIAMENTO

CONVENZIONE DI FINANZIAMENTO (Schema tipo) CONVENZIONE DI FINANZIAMENTO Tra Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, rappresentato dal Commissario ad acta per le attività ex Agensud, ing. Roberto IODICE, di seguito

Dettagli

PER IL FINANZIAMENTO DI UN PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALLA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA DESTINATO AI

PER IL FINANZIAMENTO DI UN PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALLA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA DESTINATO AI All. 1 ACCORDO PER IL FINANZIAMENTO DI UN PROGRAMMA DI INTERVENTI FINALIZZATI ALLA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA DESTINATO AI CITTADINI EXTRACOMUNITARI REGOLARMENTE PRESENTI IN ITALIA.

Dettagli