PROGRAMMA DI AZIONE E COESIONE COMPLEMENTARE AL PON GOVERNANCE E ASSISTENZA TECNICA

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1 Agenzia per la Coesione Territoriale PIANO DI AZIONE COESIONE (PAC) PROGRAMMA DI AZIONE E COESIONE COMPLEMENTARE AL PON GOVERNANCE E ASSISTENZA TECNICA APRILE 2015

2 INDICE 1. CONTESTO DI RIFERIMENTO STRATEGIA E OBIETTIVI LE RIPOGRAMMAZIONI DEL PON GOVERNANCE E AT PIANO FINANZIARIO DEL PROGRAMMA COMPLEMENTARE DESCRIZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE E CONTROLLO (SIGECO) STRUTTURE RESPONSABILI GESTIONE RISORSE FINANZIARIE E CONTROLLI SORVEGLIANZA, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE LE SCHEDE INTERVENTO DEL PROGRAMMA COMPLEMENTARE PROGETTI IN SALVAGUARDIA N. 1 - Progetto Assistenza Tecnica alle strutture coinvolte nell attuazione del Piano di Azione Coesione N. 2 - Progetto Attività esterne di valutazione del Pon Governance e Assistenza Tecnica N. 3 - Progetto OpenCoesione N. 4 - Progetto Supporto alla valutazione del Quadro Strategico Nazionale N. 5 - Progetto Azioni di sostegno alle attività del Sistema Nazionale di Valutazione e dei Nuclei di Valutazione N. 6 - Progetto Open Pompei N. 7 - Progetto Consolidamento, Promozione e Diffusione dei Conti Pubblici Territoriali (CPT) N. 8 - Progetto Supporto alla definizione ed attuazione delle politiche regionali di ricerca e innovazione (Smart Specialisation Strategy Regionali) N. 9 - Progetto Rete Ambientale N Progetto OpenCUP N Progetto Archivi dello Sviluppo Economico Territoriale (ASET) Modelli innovativi di conservazione e riuso delle fonti per la storia degli interventi straordinari per lo sviluppo del mezzogiorno N Progetto Progetto Operativo di Assistenza Tecnica alle Regioni dell Obiettivo Convergenza N Progetto Progetto Operativo di Assistenza Tecnica Per la Gioventù N Progetto Progetto Operativo di Assistenza Tecnica MEF IGRUE

3 N Progetto POAT MiBACT II fase Rete per la governance delle politiche culturali NUOVI PROGETTI N. 1 - Progetto Kublai: animazione della community e progettazione strategica N. 2 - Progetto Sistema Informativo per le Autorità dei Programmi Comunitari (SIAC ) N. 3 - Progetto Attivazione, implementazione e diffusione di soluzioni innovative destinate alla gestione dei processi relativi alle Politiche di Coesione N. 4 - Progetto Accompagnamento all attuazione delle politiche nazionali e regionali di ricerca e innovazione (Smart Specialisation Strategy S3) N. 5 - Progetto "Officina Mezzogiorno" N. 6 - Progetto Sostegno all iniziativa OpenCoesione verso il ciclo di programmazione N. 7 - Progetto Supporto tecnico per l avvio della piena operatività del nuovo assetto istituzionale e organizzativo delle governance delle politiche di coesione (progetto ponte) N. 8 - Progetto Analisi e presidio strumenti finanziari N. 9 - Progetto Azioni di supporto all avvio della programmazione nell ambito dell Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea N Progetto Supporto tecnico alla Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche N Progetto Supporto tecnico alla Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell attuazione di interventi di riqualificazione dell edilizia scolastica N Progetto Rafforzamento delle autorita ambientali N Progetto POAT MiBACT III fase rete per la governance delle politiche culturali N Progetto Affiancamento consulenziale specialistico alle Regioni Convergenza sulla tematica dell internazionalizzazione delle imprese N Progetto Supporto alle regioni Convergenza per l individuazione di opportunità nell ambito del turismo N Progetto Attività di supporto specialistico al Dipartimento della funzione pubblica nell ambito della gestione operativa della Banca Dati Esperti (BDE) e nelle attività di supporto all avvio della nuova programmazione

4 N Progetto Assistenza Tecnica al Dipartimento della Funzione Pubblica per l attuazione degli interventi finanziati nell ambito del Programma Azione e Coesione complementare al PON GAT e per la chiusura degli interventi di cui agli Obiettivi Operativi II.4 e II.5 del PON GAT FESR N Progetto Assistenza tecnica per il supporto alla chiusura degli interventi finanziati dal DFP nelle Regioni ob. Convergenza in tema di capacity building N Progetto Formanagrafe - Azioni di addestramento e accompagnamento del personale dei Comuni per la messa a regime dell Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente

5 1. CONTESTO DI RIFERIMENTO Nel corso del 2011 è stata avviata, di intesa con la Commissione Europea, l azione per accelerare l attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali sulla base di quanto stabilito dalla Delibera CIPE 1/2011 e puntualmente concordato nel Comitato Nazionale del Quadro Strategico Nazionale (riunione del 30 marzo 2011) da tutte le Regioni, dalle Amministrazioni centrali interessate e dal partenariato economico e sociale. Questa azione di accelerazione ha prodotto alcuni significativi risultati in termini di avanzamento finanziario dei Programmi Operativi. Allo scopo di consolidare e completare questo percorso è stato predisposto il Piano di Azione Coesione, inviato il 15 novembre 2011 dall allora Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale al Commissario Europeo per la Politica Regionale. Il Piano di Azione Coesione ha l obiettivo di colmare i ritardi ancora rilevanti nell attuazione e, al contempo, rafforzare l efficacia degli interventi, in attuazione degli impegni assunti con la lettera del Presidente del Consiglio al Presidente della Commissione Europea e al Presidente del Consiglio Europeo del 26 ottobre 2011 e in conformità alle Conclusioni del Vertice dei Paesi Euro dello stesso 26 ottobre Il Piano di Azione Coesione impegna quindi le amministrazioni centrali e locali a rilanciare i programmi in grave ritardo, garantendo una forte concentrazione delle risorse su alcune priorità. L intervento, definito tenendo conto degli esiti del confronto con il partenariato istituzionale ed economico-sociale, si attua sulla base di quattro principi: concentrazione su tematiche di interesse strategico nazionale, declinate regione per regione secondo le esigenze dei diversi contesti, attraverso un confronto tecnico fra Governo e Regioni; definizione di risultati obiettivo in termini di miglioramento della qualità di vita dei cittadini; cooperazione rafforzata con la Commissione europea; azione di supporto e affiancamento da parte di centri di competenza nazionale. 4

6 La prima fase del PAC ha riguardato le quattro regioni Convergenza, dove si sono registrati (con forti differenze interne) i maggiori ritardi di attuazione. A queste regioni si sono associate quelle in sostegno transitorio Sardegna e Basilicata (con interventi relativi all Agenda digitale, all Occupazione e alle Reti) e le Regioni CRO Molise (limitatamente all Agenda Digitale e all Occupazione) e Abruzzo (per la sola priorità Occupazione). La seconda fase del PAC ha riguardato i Programmi Operativi Nazionali dell Obiettivo Convergenza tra cui il PON Governance e Assistenza Tecnica (per un importo di 50 milioni di euro derivanti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale). Le priorità perseguite sono state Competitività e innovazione delle imprese, Giovani, Inclusione sociale - cura dell infanzia e degli anziani non autosufficienti - Aree di attrazione culturale. La terza fase del PAC ha riguardato l attivazione di tre tipologie di interventi: misure anticicliche, salvaguardia di interventi strategici, nuovi interventi. La quarta fase del PAC ha riguardato l attivazione di misure straordinarie per la promozione dell occupazione in particolare giovanile e la coesione sociale. La quinta ed ultima fase del PAC prevede la rimodulazione di importi già programmati nel PAC su azioni non avviate o comunque in ritardo di attuazione. La riprogrammazione necessaria a riorientare risorse sul Piano, prevede le seguenti modalità operative: - una forte concentrazione delle risorse liberate in quanto ancora non utilizzate nei Programmi operativi regionali su linee di attività concernenti i quattro comparti individuati dagli impegni assunti con gli accordi Commissione Europea e Stato membro; - un innalzamento dei tassi di cofinanziamento comunitario (nelle regioni ob. Convergenza fino al 75% e per le Regioni CRO fino al 50%) ed una contestuale riduzione dell ammontare totale delle risorse programmate con i PON ed i POR; una tale revisione finanziaria libererà risorse del cofinanziamento dello SM (L. 183/87) che potranno essere destinate a nuovi programmi finalizzati ai comparti soprarichiamati. I Programmi potranno quindi essere realizzati al di fuori della tempistica prevista dalla regolamentazione comunitaria e potranno quindi presumibilmente determinare una più agevole implementazione. 5

7 In tale contesto, il PON Governance e Assistenza Tecnica FESR, ha aderito al Piano sia nel 2012 che nel 2014 rispettivamente con risorse pari a 50 e 42 milioni di euro derivanti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale, il che ha condotto a due diverse riprogrammazioni entrambe approvate sia dal Comitato di Sorveglianza che dalla Commissione Europea. La riprogrammazione del 2014, in adesione al Piano di Azione Coesione, costituisce l oggetto del presente Programma di Azione e Coesione complementare al PON Governance e Assistenza Tecnica (d ora in avanti Programma Complementare ). Il quadro che segue riporta i principali riferimenti normativi relativi al Piano di Azione Coesione. RIFERIMENTI NORMATIVI - Dichiarazioni del Vertice Europeo di Bruxelles del 26 ottobre 2011; - Lettera del Governo Italiano al Presidente della Commissione Europea ed al Presidente del Consiglio Europeo del 26 ottobre 2011 in risposta alle dichiarazioni del Vertice Europeo; - Piano Nazionale per il Sud: Sud Piano di Azione Coesione I e II aggiornamento - Piano di Azione Coesione III e ultima fase - Nota MISE DPS DG PRUC prot. 974 del 25/1/2012: Riduzione della quota nazionale modalità di modifica dei Programmi Operativi ; - Nota MEF RGS- IGRUE prot del 6/4/2012: Procedure per l utilizzo delle risorse della legge 183/87 rivenienti dalla riduzione del tasso del cofinanziamento statale dei programmi strutturali UE 2007/2013; - Nota MEF RGS -IGRUE prot del 8/5/2012: Monitoraggio Piano di Azione Coesione ; - Nota MISE DPS DG PRUC prot.8196 del 18/6/2012: Indicazioni per il percorso di riprogrammazione dei Programmi Operativi Errata corrige nota MISE-DPS DG PRUC prot del 24 luglio 2012; - Nota MEF RGS - IGRUE prot del 26/10/2012: Vademecum sul monitoraggio del Piano di Azione Coesione ; 6

8 - Delibera CIPE n. 96 del 03/08/2012, recante Presa d atto del Piano di azione coesione ; - Delibera CIPE n. 113 del 26/10/2012, recante Individuazione delle amministrazioni responsabili della gestione e dell attuazione di programmi/interventi finanziati nell ambito del piano di azione coesione e relative modalità di attuazione ; - Nota MEF RGS - IGRUE prot del 31/01/2013 (modificata con prot del 13/02/2013) Procedure di utilizzo risorse concernenti gli interventi finanziati nell'ambito del Piano Azione Coesione. 2. STRATEGIA E OBIETTIVI La riprogrammazione del 2014, in adesione al Piano di Azione Coesione, è stata il risultato di un attento monitoraggio procedurale e finanziario avviato con tutti i Beneficiari del PON Governance e Assistenza Tecnica ed in collaborazione con l Organismo Intermedio (Dipartimento della Funzione Pubblica) per i Progetti afferenti gli obiettivi operativi delegati (II.4 e II.5) nel mese di luglio 2014 ad esito del Comitato di Sorveglianza del 20 giugno A conclusione della descritta indagine ricognitiva, l Autorità di Gestione del Programma con nota ID del 7 agosto 2014 ha presentato al Gruppo di Azione del Piano di Azione Coesione una specifica proposta di riprogrammazione. Con successiva nota prot. n del 5 settembre 2014, il Gruppo di Azione approvava la proposta di adesione per complessivi 42 milioni di euro a valere sulle risorse di cofinanziamento nazionale, in esito alla Decisione CE di riprogrammazione del PON. La nota di assenso confermava, inoltre, la destinazione delle risorse indicate, derivanti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale, alla messa in salvaguardia di interventi già avviati e all implementazione di nuove azioni prevalentemente anticipatorie del ciclo di programmazione Il Programma Complementare, quindi, nel rispetto di quanto stabilito dal Gruppo di Azione in fase di approvazione della riprogrammazione ha previsto il finanziamento di due tipologie di azioni, tra quelle ammissibili all interno della regolamentazione PAC e destinate: 7

9 - alla salvaguardia di interventi validi già avviati ma in ritardo di attuazione per un importo di 25 milioni di euro; - all implementazione di nuove azioni prevalentemente anticipatorie del ciclo di programmazione per un importo di 17 milioni di euro. 2.1 LE RIPOGRAMMAZIONI DEL PON GOVERNANCE E AT Come già precisato il PON Governance e Assistenza Tecnica , che originariamente aveva un costo totale pari a ,00, è stato riprogrammato una prima volta, in adesione alla II fase del Piano di Azione Coesione, per 50 milioni di euro derivanti dalla riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale. Tale riprogrammazione è stata approvata dal Comitato di Sorveglianza in data 31 maggio 2012 e dalla Commissione Europea con Decisione C(2012) 7100 del 9 ottobre Il PON quindi, con l approvazione della riprogrammazione, disponeva di una dotazione complessiva pari a euro ,00 (di cui il 61,05% contributo comunitario FESR). La riprogrammazione del PON del 2012 risultava finalizzata a: migliorare la qualità e l efficacia delle azioni in corso ed assicurare il più efficace orientamento delle risorse, procedendo alla revisione del quadro finanziario; massimizzare l orientamento ai risultati delle azioni privilegiando, quindi, un approccio per progetti mirati volti a conseguire progressi valutabili nella capacità di azione delle PA; supportare la fase negoziale per il periodo di programmazione e rafforzare la capacità delle Amministrazioni impegnate ad attuare interventi nel nuovo ciclo di programmazione. La riprogrammazione del 2012 ha consentito, già, il riorientamento di alcuni interventi approvati verso finalità di accompagnamento al nuovo ciclo e l ammissione a finanziamento di nuove iniziative progettuali. Successivamente, a circa un anno e mezzo dal termine di ammissibilità delle spese, l Autorità di Gestione, come sopra precisato, ha inteso avviare nel mese di luglio

10 un esame approfondito sullo stato di attuazione finanziario e procedurale di tutti i progetti ammessi al PON attraverso il coinvolgimento diretto dei Beneficiari del Programma. Le iniziative di monitoraggio sono state, in particolare, finalizzate: 1. alla ricognizione delle criticità riscontrate in fase di attuazione, che avevano determinato i ritardi di realizzazione progettuale; 2. all intercettazione di eventuali e potenziali economie di progetto individuate in importi non impegnati e che non si prevedeva di spendere entro le relative scadenze progettuali; 3. all individuazione di nuovi fabbisogni regionali di assistenza tecnica sulla base dei quali avviare specifiche iniziative o riorientare la fase finale di quelle esistenti. L esito delle indagini effettuate ha condotto l Autorità di Gestione del Programma a presentare al Gruppo di Azione una proposta di riprogrammazione in adesione al Piano di Azione Coesione secondo le indicazioni contenute nel documento Iniziative di accelerazione e di miglioramento dell efficacia degli interventi dei Programmi comunitari 2007/2013, per come rivisto a seguito della seduta del Comitato del QSN del 9 aprile 2013, ed, in particolare, secondo le modalità indicate nel punto 2.b del documento Indicazioni per il percorso di riprogrammazione dei Programmi Operativi trasmesso con nota DPS prot. n U del 18 giugno Successivamente, ottenuto il relativo assenso, è stato formalmente avviato il processo di riprogrammazione in base a quanto previsto dall art. 33 del Regolamento (CE) n. 1083/2006. La proposta di riprogrammazione prevedeva esclusivamente un ridimensionamento finanziario del Programma mediante la riduzione del cofinanziamento nazionale lineare sui due Assi Prioritari, con l obiettivo di innalzare il tasso di cofinanziamento comunitario al 75,00%, ossia entro la soglia regolamentare. Le risorse rinvenienti dalla riduzione del cofinanziamento nazionale sarebbero state destinate ad un Programma parallelo al PON. La riduzione complessiva di cofinanziamento nazionale, pari dunque a euro ,00 e come sopra specificato, avrebbe consentito di: 9

11 salvaguardare l attuazione di interventi di supporto ed accompagnamento all avvio della nuova programmazione comunitaria, già approvati nel Programma e che attualmente manifestano rallentamenti in fase di start up, garantendone il perseguimento delle finalità di supporto tecnico operativo anche oltre il periodo di ammissibilità della spesa del Programma ; proteggere e riqualificare le potenziali economie di Programma (ivi comprese le economie progettuali derivanti dalla riduzione del costo ammesso di alcuni Progetti già finanziati ad esito della ricognizione effettuata) e che diversamente potrebbero tradursi in una perdita netta di risorse a fine programmazione, orientandole su nuove iniziative in linea con i fabbisogni emersi ed emergenti prioritariamente in accompagnamento al ciclo A seguito dell esame e approvazione da parte dei componenti del Comitato di Sorveglianza (attivato con procedura scritta), la modifica al PON Governance e Assistenza Tecnica è stata approvata dalla Commissione Europea con Decisione C(2014) 9103 del 26 novembre 2014 e conseguentemente l attuale costo totale del Programma ammonta a ,00 (di cui il 75,00% contributo comunitario FESR). 10

12 3. PIANO FINANZIARIO DEL PROGRAMMA COMPLEMENTARE Di seguito si riporta l elenco dei 34 Progetti ed il Piano finanziario complessivo delle risorse assegnate al Programma Complementare. I Progetti e gli importi sono aggregati secondo la suddivisione Progetti in salvaguardia (15 Progetti) e Nuovi progetti (19 Progetti). Vengono, inoltre, indicati nell ultima colonna della Tabella 1 gli interventi in gestione delegata all Organismo Intermedio. n. Titolo Progetto Costo ammissibile sul Programma di Azione e Coesione complementare al PON GAT (Euro) Cofinanziamento (eventuale) ( 1 ) totale (Euro) (Euro) Fonte finanziaria a b c d(a+b) In delega Organismo Intermedio Progetti in salvaguardia 1 2 Assistenza Tecnica alle strutture coinvolte nell attuazione del Piano di Azione Coesione Attività esterne di valutazione del Pon Governance e Assistenza Tecnica , ,92 Fondo di Rotazione , , ,00 ( 1 ) In aggiunta all importo ammissibile sul programma, per i Progetti in salvaguardia che risultavano già cofinanziati nel PON Governance e Assistenza Tecnica in quanto progetti QSN (cfr. PON Governance e AT par. 6.2) e per quelli che ad oggi risultano assegnati ad Invitalia come Beneficiario che cofinanzia i relativi progetti per un importo pari al 4% del Costo totale, si prevede uno specifico cofinanziamento che allo stato attuale ammonta a complessivi ,28 euro. 11

13 Progetti in salvaguardia n. Titolo Progetto Costo ammissibile sul Programma di Azione e Coesione complementare al PON GAT (Euro) 3 OpenCoesione , , Supporto alla valutazione del Quadro Strategico Nazionale Azioni di sostegno alle attività del Sistema Nazionale di Valutazione e dei Nuclei di Valutazione Cofinanziamento (eventuale) ( 1 ) totale (Euro) (Euro) Fonte finanziaria a b c d(a+b) , , , ,01 Fondo di Rotazione Fondo di Rotazione Fondo di Rotazione , , ,52 6 Open Pompei , ,00 Consolidamento, Promozione e Fondo di 7 Diffusione dei Conti Pubblici , , ,00 Rotazione Territoriali (CPT) 8 Supporto alla definizione ed attuazione delle politiche regionali di ricerca e innovazione (Smart Specialisation Strategy Regionali) , ,00 9 Rete Ambientale , ,00 10 OpenCUP , ,00 22% Fondo di Rotazione + 4% cofinanziamento Beneficiario Invitalia Fondo di Rotazione Fondo di Rotazione , , ,00 In delega Organismo Intermedio 12

14 Progetti in salvaguardia n. Titolo Progetto Archivi dello Sviluppo Economico Territoriale (ASET) Modelli innovativi di conservazione e riuso delle fonti per la storia degli interventi straordinari per lo sviluppo del mezzogiorno Progetto Operativo di Assistenza Tecnica alle Regioni dell Obiettivo Convergenza DFP Progetto Operativo di Assistenza Tecnica Per la Gioventù Costo ammissibile sul Programma di Azione e Coesione complementare al PON GAT (Euro) Cofinanziamento (eventuale) ( 1 ) totale (Euro) (Euro) Fonte finanziaria a b c d(a+b) , ,00 Fondo di Rotazione ,00 In delega Organismo Intermedio , ,00 X , ,47 X 14 POAT MEF IGRUE II Ciclo , ,00 X 15 POAT MiBACT II fase Rete per la governance delle politiche culturali , ,00 X TOTALE SALVAGUARDIA , , ,75 13

15 Nuovi progetti n. Titolo Progetto Costo ammissibile sul Programma di Azione e Coesione complementare al PON GAT (Euro) Cofinanziamento (eventuale) ( 1 ) totale (Euro) (Euro) Fonte finanziaria a b c d(a+b) 1 KUBLAI - animazione della community e progettazione , ,00 strategica Sistema Informativo per le Autorità dei Programmi , ,00 Comunitari (SIAC ) 3 Attivazione, implementazione e diffusione di soluzioni innovative destinate alla gestione dei processi , ,00 relativi alle Politiche di Coesione Accompagnamento all attuazione delle politiche nazionali e regionali di ricerca e innovazione , ,00 (Smart Specialisation Strategy S3) 5 Officina Mezzogiorno , ,00 6 Open Coesione II fase , ,00 7 Supporto tecnico per l avvio della piena operatività del nuovo assetto istituzionale e organizzativo delle governance delle politiche di coesione (progetto ponte) , ,60 In delega Organismo Intermedio 14

16 Nuovi progetti n. Titolo Progetto Analisi e presidio strumenti finanziari Azioni di supporto all avvio della programmazione nell ambito dell Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea Supporto tecnico alla Struttura di Missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche Supporto tecnico alla Struttura di Missione per il coordinamento e impulso nell'attuazione di interventi di qualificazione dell'edilizia scolastica POAT - Rafforzamento delle Autorità Ambientali Costo ammissibile sul Programma di Azione e Coesione complementare al PON GAT (Euro) Cofinanziamento (eventuale) ( 1 ) totale (Euro) (Euro) Fonte finanziaria a b c d(a+b) , , , , , ,00 Cofinanziamento Beneficiario Invitalia (4%) , ,00 Cofinanziamento Beneficiario Invitalia (4%) , ,00 In delega Organismo Intermedio , ,00 X 13 POAT MiBACT III fase Rete per la governance delle politiche culturali , ,00 X 15

17 Nuovi progetti n. Titolo Progetto POAT MISE - Affiancamento consulenziale specialistico alle Regioni Convergenza sulla tematica dell internazionalizzazione delle imprese POAT Turismo - Supporto alle regioni Convergenza per l individuazione di opportunità nell ambito del turismo Attività di supporto specialistico al Dipartimento della funzione pubblica nell ambito della gestione operativa della Banca Dati Esperti (BDE) e delle attività di pianificazione propedeutiche all avvio della nuova programmazione Costo ammissibile sul Programma di Azione e Coesione complementare al PON GAT (Euro) Cofinanziamento (eventuale) ( 1 ) totale (Euro) (Euro) Fonte finanziaria a b c d(a+b) In delega Organismo Intermedio , ,47 X , ,00 X , ,00 X 16

18 Nuovi progetti n. Titolo Progetto Costo ammissibile sul Programma di Azione e Coesione complementare al PON GAT (Euro) Cofinanziamento (eventuale) ( 1 ) totale (Euro) (Euro) Fonte finanziaria a b c d(a+b) In delega Organismo Intermedio Assistenza Tecnica al Dipartimento della Funzione Pubblica per l attuazione degli interventi finanziati nell ambito del pac e per la chiusura degli interventi di cui agli Obiettivi Operativi II.4 e II.5 del PON GAT FESR , ,00 X Assistenza tecnica per il supporto alla chiusura degli interventi finanziati dal DFP nelle Regioni , ,46 X ob. Convergenza in tema di capacity building Formanagrafe - Azioni di addestramento e accompagnamento del personale dei Comuni per la messa a regime , ,00 X dell Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente TOTALE NUOVI PROGETTI , , ,53 TOTALE PROGRAMMA COMPLEMENTARE , , ,28 Tabella 1 17

19 4. DESCRIZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE E CONTROLLO (SIGECO) Ai sensi della Delibera CIPE n. 113 del 26 ottobre 2012 ciascuna Amministrazione responsabile della gestione degli interventi individuati dal Piano di azione coesione individua, con atto formale, le strutture deputate a dare esecuzione a tali interventi, con l'attribuzione delle relative responsabilità di gestione, monitoraggio e controllo. Inoltre, in base a quanto previsto nella nota MEF RGS - IGRUE prot del 31/01/2013 (modificata con prot del 13/02/2013), Allegato 3 Descrizione dei sistemi di gestione e controllo concernenti gli interventi finanziati dalle risorse del Fondo di Rotazione nell ambito del Piano di Azione Coesione : le Amministrazioni sopra richiamate già titolari di Programmi Operativi 2007/2013, oppure individuate come Organismi Intermedi in Programmi Operativi 2007/2013, possono confermare - anche parzialmente (fino ai controlli di l livello) e per i soli aspetti di rilievo descritti nel seguito - il sistema di gestione e controllo in essere approvato ai sensi dell' art. 71 del Regolamento (CE) 1083/2006. tutte le altre Amministrazioni procedono con atto formale alla individuazione delle strutture nel rispetto degli elementi minimi relativi al sistema di gestione e di controllo. Alla luce di quanto sopra, le regole di funzionamento, gestione e controllo del presente Programma saranno mutuate dal Si.Ge.Co. del PON Governance e AT FESR, nel rispetto delle regole relative agli obiettivi specifici di provenienza delle risorse rinvenienti. Nello specifico gli interventi in salvaguardia o i nuovi progetti derivanti da economie progettuali afferenti gli Obiettivi operativi II.4 e II.5 delegati all Organismo Intermedio continueranno a seguire la pertinente regolamentazione specifica, (l ultima colonna della tabella 1 del capitolo 3 indica i progetti rientranti in delega dell Organismo Intermedio). Nel paragrafo successivo sono indicate le strutture responsabili per le principali funzioni elencate nella citata nota del MEF-RGS-IGRUE. Per quanto non precisato all interno della tabella che segue si rinvia alla Descrizione dei sistemi di gestione e controllo ed alla Manualistica vigente ad uso dell AdG e dell Organismo Intermedio del PON Governance e Assistenza Tecnica che deve intendersi pienamente vigente anche per il Programma Complementare in tutte le sue fasi e procedure riferite alle Autorità coinvolte, 18

20 giusti gli opportuni adattamenti della relativa modulistica che saranno oggetto di una specifica nota circolare. Per questi motivi accanto ad ogni Autorità del Programma Complementare viene riportato anche il riferimento all equivalente Autorità del PON. A quanto sopra descritto fa eccezione l Autorità di Audit del PON che, relativamente al Programma Complementare, non risulta assegnataria di alcuna funzione. 4.1 STRUTTURE RESPONSABILI Nome struttura Programma Complementare Struttura di coordinamento del Programma Complementare Struttura di gestione finanziaria del Programma Complementare Funzioni Assicura la corretta e puntuale gestione dell Intervento: attuazione procedurale e fisica: procedure di selezione delle operazioni o degli attuatori; atti di finanziamento (o revoca parziale/totale); sorveglianza del cronogramma di attuazione finanziaria; valutazione; informazione e pubblicità; messa in opera di ogni iniziativa finalizzata a prevenire, rimuovere e sanzionare eventuali frodi e irregolarità nell attuazione degli interventi; rapporto annuale e finale di esecuzione; relazioni interistituzionali tra i diversi livelli di governo. Assicura l esecuzione finanziaria dell Intervento: gestione delle scritture contabili dell intervento (tracciabilità delle fonti finanziarie); richiesta dell anticipazione iniziale; presentazione della domanda di pagamento intermedio; presentazione della domanda di saldo finale; gestione delle irregolarità e frodi e relativi recuperi. Corrispondenza struttura PON Autorità di Gestione del PON Governance e Assistenza Tecnica (e per quanto compatibile con la descrizione dei Sistemi di gestione e controllo del PON, l Organismo Intermedio per gli interventi di pertinenza) Autorità di Certificazione del PON Ufficio Agenzia per la coesione territoriale Ufficio AdG ex DGPRUC DPS Div. VI Organismo Intermedio Dipartimento della Funzione Pubblica Agenzia per la coesione territoriale Ufficio AdC ex DGPRUC DPS Div. VII 19

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