LA TENTAZIONE IL TECNICO DEL BARCELLONA:«IL PRIMO A SAPERE SARA IL MIO PRESIDENTE» Guardiola: «Non ho firmato» E l Inter sta alla finestra

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1 NELLE PAGINE ICILIANE ANNO NUOVO, CATANIA TUTTO NUOVO mercoledì 4 gennaio ,20 REDAZIONE DI MILANO VIA OLFERINO 28 TEL REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL POTE ITALIANE PED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO Anno anno 116 Numero numero 3 ITALIA LA TENTAZIONE IL TECNICO DEL BARCELLONA:«IL PRIMO A APERE ARA IL MIO PREIDENTE» Guardiola: «Non ho firmato» E l Inter sta alla finestra 3 Pep Guardiola, 40 anni RICCI, TAIDELLI A PAGINA 7 MERCATO MILAN IL TRIANGOLO MILANO MANCHETER PARIGI TEVEZ RIPOTA INARRIVO PATO PROPOTA INDECENTE? DallaFrancia:ilPsgoffre40milioniper il Papero. Il club rossonero:«non l hanno chiesto, per noi è incedibile». Intanto l agente dell Apache vola da Galliani in Brasile: l obiettivo è chiudere entro la Befana NETA:«Io, Ibra, Cassano e le botte» E oggi contro il«nemico» Leonardo e l amico Ancelotti torna anche Gattuso 3 Alessandro Nesta, 35 anni FORTE Carlos Tevez, 27 anni, argentino del Manchester City. Alexandre Pato, 22 anni, brasiliano. Entrambi sul mercato IORIO NEWPREE BOCCI, FROIO, LAUDIA ALLE PAGINE ETERO 3 0 AL LIVERPOOL. REAL 3 2 ManCity riparte senza Balotelli Mourinho rimonta BOLDRINI ALLE PAGINE JUVENTU «Borriello uno scarto come Pirlo...» Conte:«Alla fine vedremo chi ha avuto ragione. Pure in estate c era chi ci criticava per Andrea» OLIVEROAPAGINA9 3 Antonio Conte, 42 anni LAPREE NAPOLI «Lavezzi resta tengo Hamsik Vargas super» De Laurentiis:«I miei gioielli non si toccano, Maggio ha prolungato fino al Edu debutta subito in Coppa Italia» G.MONTIAPAGINA11 IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI Matri a Borriello: «Io voglio giocare». Borriello: «Giochi pure tranquillo, alle due veline ci penso io» w BAKET BOLOGNA TERZA DA OLA. COLPI IN TRAFERTA PER AARI E TERAMO Milano sì, iena giù: aggancio L EA7 rischia nel finale ma batte Roma, la Montepaschi invecesifabeffareincasa dapesaro ALLE PAGINE > HOW ABATO BALLANO Milly promuove Rivera, Vieri e Delvecchio CONTICELLO A PAGINA 37 CICLIMO LA TAGIONE Dieci domande per scoprire che 2012 sarà COGNAMIGLIO A PAGINA 23 INIZIATIVE ECONDA UCITA Gialappa s band Tutto il meglio finalmente in Dvd A9.99 inedicola 3 Gianni Rivera e Yulia Musikhina 3 Evans e la moglie Chiara BOZZANI

2 2 LA GAZZETTA DELLO PORT MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 PRIMO PIANO L INTERVITA l analisi ETTE DOMANDE ALLA ERIE A Borriello, Forlan, Vargas, Pato, Jo-Jo Cosa è cambiato? D numeri& TATITICHE L ex romanista avvicina la Juventus al Milan favorito Il Napoli ha centrato un colpo soprattutto per il futuro Fiorentina e Udinese rischiano, la Roma ora funziona LUCA CALAMAI Arrivano, non arrivano. Forse arriveranno. Ma, per il momento, Lucas e Casemiro hanno ripreso la preparazione con il an Paolo e Balotelli e Tevez sono ancora «prigionieri» di Mancini e del City. Il campionato riaffiora in mezzo alle trattative di mercato. Di volti nuovi in campo sabato e domenica ne vedremo pochi. Lo stesso Borriello non dovrebbe prendere parte alla trasferta di Lecce a causa di un problemino fisico. Ma qualcosa si è messo e, soprattutto, la sosta natalizia ha permesso agli allenatori di recuperare giocatori importanti. Da dove e da chi si riparte, allora? Proviamo a ricostruirlo in sette domande. 1 Cosa può dare Borriello in più alla Juve? Conte forse si è allargato paragonando l ex romanista a Pirlo ma l arrivo dell attaccante sarà utile per tre motivi: ha l esperienza e la qualità per essere il centravanti titolare di una squadra come la Juve; è una prima punta formidabile nel creare spazi per gli inserimenti dei centrocampisti e permetterà al tecnico di non spostare Vucinic dalla fascia sinistra. In più, regala a Conte un arma da usare in corso d opera e cioé un attacco a «due torri» (Matri-Borriello) perfetto per fare breccia contro avversari barricati in area di rigore. La scelta-borriello è un investimento sul presente a conferma che la Juve vuole provare a vincere subito lo scudetto. Un operazione che avvicina di qualche metro i bianconeri alla favorita Milan. 2 La polemica Pato-Allegri condizionerà i rossoneri? Ibra rimpiange Cassano e Galliani aspetta l Apache. Il vero nodo da sciogliere, però, è Pato. Resta o se ne va? E se resta con quale spirito? Da Dubai arrivano segnali di pace. i dice che il Papero si stia allenando con più impegno rispetto al passato. arà titolare contro l Atalanta? inceramente non vorremmo essere nei panni di Allegri. Qualsiasi decisione alimenterà dibattiti. Perdere ora Pato però sarebbe un errore. Il talento brasiliano può garantire gol importanti; è l unico che può operare da prima punta al posto di Ibrahimovic e, a differenza di Tevez, può essere schierato in Champions. Tre buoni motivi per andare avanti, almeno fino a giugno. Intanto si riavvicina alla prima squadra Gattuso. Un ritorno importante. Perdere ora Pato sarebbe un errore per il Milan: è l unica prima punta oltre a Ibra PATO ATTACCANTE MILAN Forlan deve dare all Inter tante reti e tanta qualità: deve convincere tutti in fretta DIEGO FORLAN ATTACCANTE INTER Borriello ha esperienza e permette di lasciare Vucinic a sinistra MARCO BORRIELLO ATTACCANTE JUVE 3 Chi può dare all Inter la spinta per riconquistare la zona Champions? Anche Ranieri ha qualcosa di «nuovo» da proporre, Diego Forlan. Il campione uruguaiano riparte da otto partite (una sola disputata per gli interi novanta minuti) e un gol. Praticamente niente. Il tecnico nerazzurro si aspetta dal ritrovato Forlan tante reti e tanta qualità. Intorno a un Diego finalmente protagonista Ranieri può immaginarsi varie formule tattiche: dal classico , al fino a un «banale» E divertente l idea di un Inter camaleonte. Ma l attaccante uruguaiano deve convincere tutti. E in fretta. Che Forlan non fosse un alternativa adeguata alla partenza di Eto o era quasi scontato ma il vero Diego è altra cosa rispetto al grigio giocatore visto nella prima fase della stagione. 4 L Udinese riuscirà a confermarsi mina vagante del campionato? La squadra di Guidolin riparte senza i suoi africani, assenti per più di un mese. Fernandes prenderà il posto di Asamoah e Ferronetti quello di Benatia. Cambi che sicuramente penalizzano i friulani. Per riequilibrare la bilancia servirebbe un salto di qualità di Floro Flores. L Udinese non può continuare a vivere solo dei gol di Totò Di Natale. Ricordiamo che un anno fa Floro, allora con la maglia del Genoa, segnò dieci gol da gennaio ad aprile. Un precedente che può strappare un sorriso al gelido Guidolin. 5 Il cileno Vargas, ultimo colpo del presidente De Laurentiis, può già lasciare il segno nel Napoli? Vargas può essere un alternativa per tutti i ruoli d attacco ma, per il momento, viene dopo i tre titolari (Cavani-Lavezzi e Hamsik) e anche dopo la «prima riserva», Pandev. Diciamo che Vargas è un colpo importante per il presente ma soprattutto per il futuro. Forse nell immediato Mazzarri avrebbe avuto bisogno di qualche alternativa di maggior valore nel reparto difensivo. 6 Le due squadre romane non hanno operato acquisti: da chi ripartono? La Lazio dagli undici giocatori con i quali ha chiuso il Ma Cisse e Matuzalem sono due «riserve» in rampa di lancio. La Roma invece ha imparato a fidarsi di Luis Enrique. E il tecnico spagnolo ha finalmente capito che nel calcio italiano l elasticità tattica è fondamentale. Il risultato è che la squadra giallorossa si è parzialmente de-barcellonizzata. E funziona. 7 La Fiorentina come ridisegnerà l attacco dopo la cessione di Gilardino al Genoa? Delio Rossi è orientato a puntare su Jovetic prima punta. Un triplo salto mortale visto che il buon Jo-Jo è abituato a partire da una posizione più defilata. Al suo fianco dovrebbe giocare Cerci. Un esterno travestito da bomber. Doppia scommessa, doppio rischio NETA «Non ho voglia di smettere E pure il Milan continuerà a vincere» «Favoriti per lo scudetto e se in Europa non ci fosse il Barça... Ibra è come Messi: porta via sempre tre uomini» DIECI ANNI IN ROONERO La presentazione Nel 2002 l arrivo a Milano Una nuova maglia per Alessandro Nesta: dal balcone agita i colori rossoneri LIVERANI L ultimo scudetto Che festa all Olimpico Proprio nel suo primo stadio, Nesta conquista lo scudetto 2011 con il Milan ITALYPHOTOPRE

3 MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 LA GAZZETTA DELLO PORT 3 la scheda ALEANDRO NETA 35 ANNI DIFENORE Alessandro Nesta è nato a Roma il 19 marzo Difensore, ha giocato in due sole squadre: Lazio e Milan. In carriera ha vinto 17 titoli compresi 3 scudetti (uno con la Lazio), due Champions (Milan) e 1 coppa Coppe con i romani Brillante anche la carriera in Nazionale (78 presenze). Nesta è diventato campione d Europa con l Under 21 nel 1996 in pagna. Dieci anni dopo si è laureato campione del mondo. L undici ottobre 2006, in Georgia-Italia 1-3 ha giocato per l ultima volta con la Nazionale. Inutili i tentativi per farlo tornare. Nesta ha giocato tre Mondiali ma è sempre stato bersagliato dagli infortuni. «I numeri e i fatti dicono Mourinho. A me piace Guardiola, poi c è la vecchia guardia di Ancelotti e ci sono gli emergenti come Allegri e Conte. E poi anche per gli allenatori c è la legge della annate: a volte sei il numero uno, a volte nessuno si ricorda di te». A proposito di annate: forse l immagine di Cassano è un po cambiata. «Antonio ha fatto un sacco di casini e lo sa, ma in fondo è un buono. e entri nel suo mondo e lo capisci, le cose si semplificano. I litigi con lui durano due minuti: è un istintivo». Anche Ibra è un istintivo? «ì, discute e dimentica. Qui sono tutti suoi amici». Magari perché non vogliono essere picchiati. Ride. «E una buona chiave di lettura». e viene anche Tevez preparate un ring? «Tevez è piccolo, Ibra molto più grosso. E poi da noi non si mena nessuno. E successo con Onyewu, poi più nulla». DAL NOTRO INVIATO ALEANDRA BOCCI DUBAI Qualcuno lo dava per finito. «Non so chi. Pirlo ha talento naturale e il talento non si per-... DURA de. i può perdere la forza, la Qual è il giocatore più forte corsa. Non il talento». con il quale ha giocato? «Ce ne sono stati tanti: Veron, Mancini, heva, Kakà Pirlo sta nei primi tre. Ronaldo è stato il più forte in assoluto». «Pirlo Prima domanda, prima certezza: Alessandro Nesta non smetterà di giocare a calcio alla fine di questa stagione. «Andiamo avanti mese per mese e vediamo come va. Non ho voglia di smettere. Fosse stato per gli acciacchi, avrei dovuto farlo dieci anni fa». Lo chiedevamo perché è in scadenza di contratto e pareva di aver capito che non avesse intenzione di continuare. «Io l intenzione ce l ho, ma è un rapporto con due parti in causa. A fine stagione parlerò con il club e decideremo». L anno scorso se n è andato Pirlo: le manca? «Ci sono rimasto male, ma non me lo sono presa né con Allegri né con Galliani. Arriva un momento in cui bisogna fare delle scelte. I rapporti di lavoro finiscono ed è quello che è successo a Andrea. ono contento perché è in una grande squadra e lotta per lo scudetto. Andrea sarà sempre un amico, lo sarebbe anche se andasse all Inter». Allegri sembra quello che ha mandato via Ronaldinho, ha messo da parte la vecchia guardia, ha trattato nel modo sbagliato Pato, trascurato Inzaghi, lasciato andare Pirlo «Chi dice queste cose? Io non le ho mai sentite». Diciamo che qualcuno le sussurra. «Io con Allegri mi sono sempre trovato bene. Mi ha sempre fatto giocare e faccio parte anch io della vecchia guardia. Della sua gestione posso dire soltanto belle cose. e c è stata qualche incomprensione con qualcuno, passerà». Thiago ilva con la fascia da capitano l ha sorpresa? «Non mi è parsa una decisione eclatante. i tratta di una partita, il capitano è Ambrosini e tutti lo sanno». La Juve dell amico Pirlo in testa la sorprende? «Per noi la Juve è la squadra più tosta da affrontare con l Inter. Nel caso dell Inter lo snodo sarà il derby, vincere vorrebbe forse dire dargli il colpo di grazia, se invece vincono loro magari ripartono di slancio. Il Milan resta favorito per lo scudetto, ma la Juve sta lavorando bene e vederla in testa non è una sorpresa». Ci dica allora qualcosa che l ha colto alla sprovvista. «I gol e l'inserimento facile di Nocerino. E' un buon giocatore, ma neppure lui credo si aspettasse di partire così forte con il Milan. In generale, non ho visto molte sorprese. Forse è sorprendente l Udinese che ha venduto tanto e continua a essere lì, anzi fa pure meglio». Diceva del talento di Pirlo. Faccio parte anch io della vecchia guardia, eppure Allegri mi ha sempre fatto giocare iamo tutti amici di Ibra e non perché picchia. Anch io sono andato vicino alle botte con i compagni Da fuori, come vede la Nazionale nell anno dell Europeo? «ta prendendo forma, non c'è stato un vuoto generazionale. Ora ha gente come Balotelli, Cassano, De Rossi, Marchisio che può portarla lontano. Poi, fra vincere e perdere corre un nulla, noi abbiamo vinto il Mondiale ai rigori. Ma la squadra è forte». Corre un nulla anche fra vincere e perdere lo scudetto? «No, lo scudetto è una questione diversa, la Champions è un po così. Contro l Arsenal sarà una partita tosta, l Arsenal è più forte del Tottenham che ci ha eliminato l anno scorso. Però è una squadra alla nostra portata, e se ci troviamo nella situazione giusta possiamo andare lontano». Lei pensa che il Milan possa vincere la Champions? «Penso che il Milan possa far meglio degli ultimi anni, quando siamo usciti a volte per sfortuna e a volte no. Ma il Barcellona è di un altro mondo: anche il Real Madrid ha provato a batterlo in tutti i modi, senza praticamente riuscirci». econdo lei il Milan gioca bene? «Noi ci divertiamo e penso si diverta anche il pubblico. Il Milan attacca molto». Ma dicono che imposti tutto su Ibra «Ibra si porta via tre uomini. econdo lei il Barça senza Messi è la stessa cosa?». Chi è l allenatore più forte del mondo? sarà sempre un amico, anche se andasse all Inter. Il talento non invecchia Lei si è mai picchiato con qualcuno? «Ci sono andato vicino spesso, anche con i compagni. Quando il nervosismo in campo aumenta, può succedere». Eppure sembra uno così distaccato «No no, io discuto spesso, con i compagni e con gli avversari. In campo parlo tanto. Parlo poco con i giornalisti, per carattere preferisco stare ai margini». Che cosa vorrebbe cambiare nella sua carriera? «Vorrei cancellare qualche infortunio. Ne ho avuti troppi». Al futuro pensa mai? «Boh. Per ora no. Prenderò il patentino di allenatore, comincerò da quello di terza». i vede allenatore? «A me piacerebbe». Vorrebbe tornare alla Lazio, e in generale a vivere a Roma? «No. Roma è la città forse più bella del mondo, lì ho parenti e affetti, ma sto bene a Milano e vorrei restarci a vivere». orpreso che Maldini non sia ancora rientrato nel Milan? «i gode vita e famiglia, prima o poi qualcosa farà». Il calcio italiano è diventata una pizzeria o è ancora un ristorante di lusso? «A me pare un ristorante. Abbiamo avuto Eto o fino all anno scorso, Ibra ha scelto di tornare. e il nostro campionato continua ad affascinare i giocatori più forti, funziona». Per la verità non sono arrivati molti grandi nomi nuovi. «Ibra basta e avanza». Nesta, quando sarà, come vorrebbe finire la carriera? «In modo decente, in fase discendente ma non morto in campo. E credo di avere l'intelligenza per capire quando sarà arrivato il giorno giusto». Cassano ha fatto tanti casini e lo sa, ma in fondo è un buono. e lo capisci le cose si semplificano»

4 4 LA GAZZETTA DELLO PORT MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 PRIMO PIANO IL RITORNO 9 settembre 2011 Lo scontro con Nesta e la sostituzione Nel 2-2 del debutto in campionato contro la Lazio a an iro, al 20 p.t. Gattuso si scontra con Nesta ed esce per un problema all occhio: finirà in ospedale PIERANUNZI 24 ottobre 2011 «Vedo doppio, ma non mollo» In conferenza stampa a Milanello, Rino spiega che il problema alla vista è causato da una paralisi del sesto nervo cranico: «Non so quando tornerò» ANA DAL NOTRO INVIATO ALEANDRA BOCCI DUBAI Via gli occhiali, giù la maschera: Rino Gattuso è pronto al rientro. «E a disposizione come quasi tutti gli altri, e giocherà 45 minuti», ha detto Massimiliano Allegri alla fine dell allenamento. Oggi il Milan scende in campo contro il Paris aint Germain dell amicone Ancelotti. Non ci sarà Adriano Galliani, rimasto in Brasile, a salutare il grande ex. Ma a salutare l allenatore che con il Milan ha vinto due Champions League penserà lui, Rino, uno dei suoi fedelissimi negli anni passati al Milan. Lavoro ok La squadra di Allegri conclude oggi la settimana di lavoro invernale a Dubai, diventata ormai una tradizione. Tutto è andato piuttosto bene, i risultati degli allenamenti sono stati quelli che il tecnico si aspettava, tanto che ieri una delle due sessioni di lavoro è stata cancellata e la squadra si è allenata soltanto nel pomeriggio. Oggi dovrebbe sostenere un allenamento atletico, ma leggero, in mattinata, poi alle (16.30 italiane) il test con i parigini al Rashid tadium, abituale terreno di gioco dell Al Ahli, la squadra di Fabio Cannavaro. E per quanto riguarda il Milan il motivo di principale curiosità è rappresentato appunto dal rientro del grande leader rimasto fuori oltre quattro mesi. Gattuso, chi si rivede «to bene, rientro» Ringhio in campo dopo quattro mesi Non ha più problemi di vista, Allegri lo schiera per 45 nell amichevole di lusso contro il Psg COÌ IN CAMPO AL RAHID TADIUM DIRETTA ALLE U MEDIAET PREMIUM GD Quattro mesi Gattuso aveva ottenuto l idoneità sportiva già a novembre, ma c era molta incertezza sui tempi del rientro, visto che un disturbo al nervo cranico non è proprio un malessere abituale dei calciatori. Ora la vista si è sistemata, la visione periferica è tornata a posto, e lo si è visto già nelle partitelle giocate da Gattuso con i compagni ogni pomeriggio. Il centrocampista era uscito di scena alla prima dei rossoneri in campionato, contro la Lazio e soprattutto all inizio il suo malessere era sembrato di origini incerte, difficile da cogliere e diagnosticare. Da qui tanti dubbi, e l associazione al caso Cassano che nulla aveva a che fare con i problemi di Rino. Il quale è già pronto per tornare in campo, ma era restato fermo davvero per poco, visto che pur di non perdere la forma aveva corso ogni giorno chilometri prima sul tapis roulant, poi sui prati di Milanello. Un metodo ottimo anche per smaltire la rabbia di dover stare fuori per una causa così rara. Fiducia Ma ora Rino c è, ed è tornato Nesta, mentre in tutti questi giorni è rimasto ai box, cioè in palestra, Clarence eedorf, impegnato in un programma preventivo per evitare nuove infiammazioni al ginocchio. eedorf però ha ripreso a correre, non giocherà alla ripresa di campionato con l Atalanta, ma per il derby c è fiducia. E sentendo aria di derby, probabilmente anche l ultimo appannamento di Gattuso svanirà: a giudicare da come ha corso in questi giorni, è davvero pronto a tornare al gioco vero, non soltanto a quello delle amichevoli. «to bene, ma il mio rientro deve essere graduale», ha detto. Conoscendolo, sarà difficile frenarlo... Rino Gattuso, 33 anni, è alla tredicesima stagione nel Milan. Coi rossoneri ha vinto 10 trofei tra cui due scudetti e due Champions LAPREE ALL OLIMPICO IL ROONERO URLÒ TUTTO IL UO RIENTIMENTO VERO IL BRAILIANO Lui, Leonardo e il Diavolo storia d amore finita male Il centrocampista non perdona il passaggio all Inter dell ex allenatore ALEX FROIO L uomo del sud non può perdonare un amore tradito. Quello, e un po di altre cose. Ringhio lo urlò dalla balaustra dell Olimpico: per festeggiare lo scudetto appena conquistato, certo, ma anche per sfogare il risentimento covato contro Leo. Ex amico, ex compagno, ex allenatore. «Leonardo uomo di merda», urlò Rino Gattuso: Leo, al Milan, lo aveva accantonato, un po perché Ringhio aveva patito qualche infortunio e un po perché a un certo punto proprio non lo considerava. Il centrocampista rossonero non gliel ha perdonata, figurarsi quando se l è trovato su quell altra panchina, a guidare l Inter. Niente scuse Gattuso si beccò il deferimento e un ammenda da 13 mila euro. «A Rino ho fatto lo shampoo. Chiedo scusa all Inter, al presidente Moratti e a Leonardo, a cui voglio bene, come amico», disse Galliani. Ma un amore tradito non merita il perdono, e figurarsi se dopo può esserci ancora amicizia. Ringhio, infatti, per quell uscita infelice non si è mai scusato. Del resto, prima della notte romana, aveva già provveduto a Rino Gattuso, 33, con i tifosi LIVERANI urlare a Leo cosa pensasse di lui: vis-a-vis, perché magari a Rino manca un po di tecnica, ma non certo il carattere, il coraggio o la faccia tosta. Derby di ritorno, il Milan fa tre passi avanti verso lo scudetto affondando 3-0 l Inter di Leo: dopo l 1-0 di Pato, Gattuso passa davanti alla panchina nerazzurra e sibila proprio «uomo di m...». Incontro? Oggi Rino potrebbe ritrovarselo davanti, Leo. A Dubai si gioca l amichevole Milan-Psg: Ringhio c è, finalmente; Leonardo non si sa ancora, perché è rimasto in Qatar per affari, ma farà di tutto per esserci (ci sarà di sicuro un altro ex italiano, Jean Claude Blanc, ex a.d. della Juve e ora d.g. dei parigini; Galliani no, è in Brasile in vacanza). Molto è cambiato, da quel 7 maggio scudettato. Leo ha abbandonato anche l Inter per una nuova avventura. E ha scelto un amico in comune. E chissà che Carlettò Ancelotti non possa facilitare una stretta di mano. LA RIVELAZIONE A UN GIORNALE VEDEE Ibra: «Tra due anni alleno» C.t. dell Italia quotato a 200 «Gioco un paio d anni e basta». Così lunedì Zlatan Ibrahimovic aveva raccontato in un intervista alla Gazzetta dello port. Ora l attaccante dei rossoneri rilancia e in un intervista rilasciata al giornale svedese «portbladet» afferma: «Non posso sapere che cosa accadrà tra due o tre anni. Giocare però è più semplice che allenare. pero di continuare fino a fine contratto ha dichiarato poi potrei prendere in considerazione la possibilità di fare l allenatore. È molto possibile che nel mio futuro ci sia una carriera da tecnico». Zlatan Ibrahimovic a 32 anni potrebbe quindi abbandonare il calcio giocato per fare il grande passo e passare dal campo alla panchina. L ex attaccante di Ajax, Juventus, Inter e Barcellona sembra essersi ispirato all ex compagno di nazionale, Henrik Larsson, oggi alla guida del Landskrona Bois, squadra di seconda divisione svedese. «Quando giocava, aveva detto che non avrebbe mai allenato, ora invece lo fa», ha sottolineato. E la notizia scatena subito la fantasia dei bookmaker stranieri: Unibet quota a 20 Ibra alla guida di una squadra di Allsvenskan (la massima serie svedese) entro il 2020, mentre per vedere l attaccante svedese su una panchina di una squadra di A pagherebbe 25, stessa quota per una squadra di Premier League. Un incarico nella Liga spagnola è dato a 30 volte la posta. Bancata a 50 invece la possibilità di Ibrahimovic alla guida della nazionale svedese, ma i bookmaker azzardano anche l ipotesi Zlatan ct dell Italia: improbabile, ma comunque presente in tabellone a 200.

5 MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 LA GAZZETTA DELLO PORT 5 Gennaio 2012 Pronto a giocare sotto il sole di Dubai opra, Gattuso firma autografi ai fan rossoneri nel ritiro di Dubai; a sinistra, si allena con i compagni mentre dei tifosi «particolari» lo fotografano GETTY Carlettò, riecco il Milan «Gioca pure Inzaghi?» Ancelotti debutta da tecnico del Psg contro i suoi ragazzi «Un esordio curioso. Il campo mi mancava, lo confesso» DAL NOTRO INVIATO ALEANDRA BOCCI DUBAI Ha cominciato nello spogliatoio andando sul classico: Volare, Azzurro e O sole mio (al Psg si usa così, ogni nuovo arrivato deve cantare una canzone). Ha cominciato con i giornalisti andando sul superclassico: «Non ho parlato con i francesi, non posso parlare con voi». I francesi, si sa, son suscettibili da tempo, soprattutto se si tratta di prodotti italiani. E Carlo Ancelotti è un prodotto italiano certificato, con tanto di bollino blu. Pazienza se adesso si tratta del blu del Paris aint Germain. Tanto era blu anche il Chelsea. Carlo Ancelotti, 52, con il presidente del Psg Nasser Al-Khelaifi AFP Numero uno Ancelotti avrebbe voluto rimanere in Inghilterra. Il calcio inglese gli è entrato nel sangue e quando parla della Premier gli brillano gli occhi. Ma il destino lo porta a Parigi, a un progetto che gli è piaciuto perché gli arabi vorranno spendere bene e gli obiettivi sono fissati: un attaccante, un centrocampista, un terzino sinistro. ull attaccante, indicazioni precise anche se non ufficiali: Ancelotti e Leonardo puntano Pato, ma soltanto se il Milan si decidere a metterlo ufficialmente sul mercato. ituazione che è impensabile si verifichi, almeno che non forzi la mano in qualche modo l'entourage del giocatore che più volte ha precisato di voler restare a Milano. Il Paris aint Germain resta in attesa, Leonardo probabilmente resta a Doha (potrebbe arrivare a Dubai oggi per la partita, ma è difficile) a lavorare, dice lui. Forse a incontrare qualche procuratore, oltre ai potenti del Qatar. Che ad Ancelotti hanno messo in mano un club quasi sparito dalla geografia europea negli ultimi dieci anni, con un obiettivo: tornare subito in Champions League. ul campo E Carletto si mette al lavoro a modo suo, con quel fare sornione che sa un po di commissario Maigret. «Confesso, il campo mi mancava». ta studiando il francese da un mese, con sé ha portato il vice Mauri, che parla bene la lingua. Ha trovato e tenuto Castellazzi, ex Milan, e Makelele, che ha scelto come vice per la sua autorevolezza nello spogliatoio. Pensa di cambiare Rispetta l usanza ed entra nello spogliatoio cantando Volare, Azzurro e O sole mio Chiede della cucina rossonera edicosa hanno mangiato a an ilvestro qualcosa, anche se oggi al cospetto del Milan si presenterà con il usato dal predecessore. «Emozionante incontrare il Milan, ma più che altro in questo caso curioso. Curioso che debba cominciare proprio così una nuova avventura», dice. Ancelotti contro i rossoneri non è una novità assoluta: da allenatore del Chelsea, Carlo li battè 2-1 a Baltimora, nell estate Ma ora è appena arrivato, cerca punti cardinali, basi per vivere bene questa nuova sfida. E si vedrà comparire davanti Gattuso, Nesta, Inzaghi. «Ma gioca anche Pippo?». Punti fermi Il sorrisetto a metà è sempre lo stesso, il fisico quello un po più asciutto ritrovato negli ultimi tempi. Il blu della tuta del Paris fa bene alla linea e Ancelotti appare in gran forma. Chiacchiera dei cuochi del Milan, vuole sapere che cosa si è mangiato in ritiro a an ilvestro, lui che ha fatto l ultimo dell anno da solo, a Parigi, con una firma ancora fresca sul ricco contratto del Psg. Altri ricchi contratti invece sono sfumati. «Beckham purtroppo faceva fatica a spostare tutta la famiglia», dice Carletto. Beckham che aveva conosciuto praticamente qui a Dubai tre anni fa e che in pochi giorni era diventato uno del gruppo, un uomo chiave. Becks che invece resterà in California dove la moglie Victoria e i figli si trovano bene, e dove lo hanno di nuovo coperto di dollari. A Carletto restano altri nomi di carissimi ex: Kakà («non parlo di giocatori di altre squadre») e appunto Pato, l eterno bambino nel quale Ancelotti continua a riporre una fiducia infinita, come il giorno che disse: «Prestissimo vincerà il Pallone d oro». «Prestissimo» sembrerebbe già tardi, se non fosse che Pato ha 22 anni. E a Carletto farebbe molto comodo per iniziare un nuovo ciclo in blu, a Parigi, un altra capitale da conquistare. Ma per ora preferisce parlare di ristoranti e bistecche. e dà indicazioni di mercato ai cronisti italiani, i francesi lo fanno subito a fette. È UCITO IL 2 DVD Mai dire tory: «Lisci di periferia» con la Gialappa s IN EDICOLA IL 2 LIBRO «Campionato io ti amo»: il turno degli Anni 90 Da ieri è in edicola il 2 dvd della collezione «Mai dire gol», l esclusiva raccolta che propone il meglio di 25 anni di risate attraverso una collezione imperdibile di personaggi leggendari della fortunata trasmissione della Gialappa s Band. Per 9,99 euro, più il prezzo del giornale, potrete gustarvi, fra le altre, le gag di Micio, Piccinini, Medioman, il Gollonzo, All improvviso uno sconosciuto, Liscio di periferia e Fenomeni parastatali. Dal 31 dicembre è in edicola, il 2 libro della collana «Campionato io ti amo»: gli Anni 90. Nella collana sono raccontati gli ultimi 40 anni del campionato italiano: numeri, classifiche e foto imperdibili dei protagonisti del campionato più bello del mondo. Nella prima uscita (già in edicola dal 24 dicembre) gli Anni 80, mentre il 3 numero, gli Anni 2000, uscirà il 7 gennaio prima di concludere con gli Anni 70 dal 14 gennaio.

6 6 LA GAZZETTA DELLO PORT MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 I CAI DEL MERCATO Tevez è ora Pato è oro Milan-City, blitz per chiudere Psg: per il Papero 40 milioni L agente di Carlitos vola da Galliani in Brasile: si può fare entro la Befana Dalla Francia: «Con 61,5 milioni gli sceicchi vogliono Kakà e il milanista» L a.d. rossonero frena: «Leo e Carlo non me l hanno chiesto: è incedibile» 4 CARLO LAUDIA Braccio di ferro: MILANO Mancini spinge I NUMERI 40 milioni offerti dal Psg al Milan per avere Pato. Questa sarebbe la roboante proposta arrivata da Parigi secondo la France Press. 24 milioni fissati per il riscatto di Tevez da parte del Milan. La proposta è già stata avanzata al Manchester City. Kakà, 29 anni IMAGE Il Milan annusa l arrivo di Carlitos Tevez, mentre tiene sempre più banco l interesse del Psg per Pato. E con una disponibilità di 40 milioni del club francese per chiudere l operazione. ulla rotta Milano-Parigi-Manchester s intrecciano gli indizi. enza trascurare i riscontri che provengono da Dubai, Doha e Rio de Janeiro. Un romanzo di mercato affascinante fra illazioni, smentite e verifiche incrociate. Mettiamo, allora, un po di ordine. Avanza Tevez Anche ieri Kia Joorabchian, l agente dell argentino, ha avuto nuovi contatti con il City. Nonostante in Inghilterra aspettino una visita del d.t nerazzurro Marco Branca, il rappresentante dell Apache è convinto di poter ottenere a breve il sospirato assenso della società dello sceicco Mansour. E non finisce qui. Il manager anglo-iraniano è partito per il Brasile, destinazione an Paolo. Vale a dire a solo un ora di volo da Rio de Janeiro. E lì c è l a.d. rossonero Adriano Galliani, pronto a controfirmare l attesissima intesa con la società inglese. E ormai una questione di sfumature. La terza via Il Milan insiste per il prestito con diritto di riscatto per 24 milioni di euro, i Citizen premono per un prestito con obbligo. Ma sta per spuntare una terza via che vada incontro alle esigenze dei due club. E nel frattempo a Buenos Aires sta intensificando gli sforzi per rimettersi al passo: con due allenamenti al giorno Carlitos ce la sta mettendo tutta per recuperare il tempo perduto da settembre in poi. E le buone nuove da Manchester lo invogliano a dare il massimo. il campione argentino verso l Inter Ma l agente di Tevez assicura: «Noi stiamo trattando solo con il Milan» L ANNUNCIO E Leonardo rivela «Beckham non verrà al Psg» David Beckham (nella foto AFP) non andrà al Paris aint Germain. Lo ha affermato ieri il direttore sportivo del club francese Leonardo nel corso del ritiro della squadra in Qatar. «Lui (Beckham, ndr) non verrà al Psg ha detto Leonardo alla stampa brasiliana per motivi familiari». Il 31 dicembre si è chiuso il contratto della stella inglese con il club americano dei Los Angeles Galaxy. A questo punto desta curiosità capire dove finirà l ex giocatore del Milan attualmente senza squadra. Tevez deciso Informato delle pressioni di Mancini perché lui vada all Inter, Tevez è stato molto fermo: non accetterà mai una destinazione gradita al suo «nemico». E completa il quadro Kia Joorabchian: «Non abbiamo parlato con l Inter e non sono in programma contatti. L unica società che tratta Tevez è il Milan». Così in casa rossonera regna l ottimismo e non s esclude che il grande annuncio arrivi davvero per la Befana, ancor prima del rientro di Adriano Galliani a Milano, previsto per sabato. Il budget Mentre i rossoneri pregustano il grande colpo in entrata, da Parigi arriva una notizia che merita attenzione. A rilanciarla è l agenzia France Press ed è circostanziata: «Fonti vicine alla Qatar port Investements (fondo proprietario del Psg) sono pronti 61,5 milioni di euro per portare Pato e Kaka a Parigi». Facendo un po di divisioni sono 40 i milioni stanziati per il Papero e il resto per Ricardinho. E non è un mistero che Ancelotti e Leo puntino tanto su quest accoppiata. La frenata Dal Brasile, però, Adriano Galliani giura che quest offerta non è mai arrivata. «Parlo sia con Leonardo che con Ancelotti e nessuno dei due mi ha mai chiesto Pato. E non solo: per il Milan il giocatore è incedibile. Quindi queste notizie non sono veritiere». Ne prendiamo atto, ma questa vicenda avrà degli sviluppi. Di certo non oggi a Dubai, Leo è rimasto a Doha e Gilmar Veloz, agente di Pato, è in Brasile. Non è l ora. Carlos Tevez, 27 anni, e Alexandre Pato, 22 FOTOPRE-ANDREOLI IL PADRONE DEL PG IL FIGLIO DELL EMIRO I METTE IN LUCE CON IL PALLONE IN VITA DEL MONDIALE 2022 Al Thani alla conquista del calcio a colpi di barili Lo sceicco del Qatar grazie al petrolio fa dell Europa la sua riserva di caccia ALEANDRO GRANDEO PARIGI È bene impararlo per intero, il suo nome, perché è destinato a mutare il profilo calcistico europeo, a colpi di milioni di euro e con sfrenata ambizione. i chiama Tamim bin Hamad Al Thani, sceicco, principe erede. Figlio dell Emiro, è lui che prenderà in mano le redini del Qatar quando il padre farà un passo indietro. Nel frattempo, Al Thani Jr. usa la passione per il calcio come palestra di potere. L acquisto del Psg è un modo per mettersi in luce. Reale A 31 anni, due mogli, quattro figli, lo sceicco Al Thani pilota la strategia sportiva del Qatar come un ministero degli esteri. Una gestione accurata, frutto di un educazione all occidentale, maturata sui banchi della prestigiosa andhurst, l accademia militare dei principi William e Harry. olo un paio delle sue numerose amicizie di prestigio e influenti, dove figura il rapporto speciale con Nicolas arkozy, presidente della Francia e tifoso del Psg. È stato il capo dell Eliseo a spingerlo a rilevare il club della capitale dopo averlo nominato grand ufficiale della Legione d onore nel Impero Così, il Psg si è trasformato in vetrina internazionale dell azione sportiva qatariota in vista del Mondiale 2022, ottenuto dallo stesso Al Thani che guida il Comitato olimpico qatariota dal Una delle tante occupazioni del giovane principe, membro del Comitato olimpico internazionale, ma anche vice presidente della Qatar Foundation che sponsorizza il Barcellona, guida delle forze armate del Qatar e soprattutto presidente del Qia, Qatar Investment Authority, il fondo sovrano di Doha a cui fanno capo attività e partecipazioni per oltre 40 miliardi di euro: dalla Volkswagen alla Walt Disney, dagli Harrods a hotel e proprietà di lusso in Francia, passando per incursioni in colossi del nucleare e dell energia. Un pozzo senza fondo creato grazie al gas naturale liquefatto di cui il Qatar detiene un terzo delle riserve mondiali. E da cui attinge anche il Qsi, il fondo voluto dallo stesso sceicco per fare dell Europa una riserva di caccia sportiva. A cominciare dal Psg. Tamim Al Thani, 31 anni REUTER Obiettivi Un club affidato al rampante Nasser Al-Khelaifi, ex tennista come Al Thani, poliglotta come lo sceicco a suo agio tra inglese, francese e tedesco, capo di Al Jazeera port e presidente della Federazione tennistica locale. Un manager di 38 anni cui spetta il compito di trasformare in realtà i desideri del principe appassionato di auto sportive di lusso e che ieri ha incontrato Carlo Ancelotti a Doha, assistendo all allenamento del suo giocattolo preferito che intende fare bello con nomi altisonanti per presentarlo al mondo occidentale come esempio di savoir faire, ma qatariota.

7 MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 LA GAZZETTA DELLO PORT 7 4 I NUMERI 47 le presenze di Pep Guardiola con la nazionale spagnola. Per lui cinque reti. ono invece 7 i gettoni con la rappresentativa della Catalogna 1 titolo con la pagna. L oro olimpico vinto proprio nella sua Barcellona, nel club italiani di cui ha indossato la maglia: Brescia e Roma 5 allenatori che come Guardiola hanno vinto la Champions da giocatori e poi in panchina: Muñoz, Trapattoni, Cruijff, Rijkaard e Ancelotti Guardiola indeciso C è Moratti alla finestra Il tecnico, da sempre pallino del numero uno dell Inter: «Non so se resto al Barça» FILIPPO MARIA RICCI LUCA TAIDELLI Massimo Moratti aspetta, come aspettano i quasi soci del Barça e i milioni di tifosi blaugrana sparsi per il mondo. Tutti aspettano che Pep Guardiola sciolga le riserve e annunci cosa farà tra luglio 2012 e giugno 2013 (visto che è abituato a firmare contratti annuali). Ma Pep non decide, e la sua indecisione solletica il presidente dell Inter e tiene in ansia il mondo blaugrana, che non può nemmeno pensare di perdere il proprio guru super vincente. IL FUTURO DI PEP GD Frasi e pressione Come ogni anno, in questo periodo monta la pressione popolare per il rinnovo di Guardiola. Ieri, nella sua prima apparizione in sala stampa post vacanze, Pep è stato di poche parole. Due frasi secche che non hanno certo iniettato fiducia nelle vene di chi vede Barça: «Tranquilli, so quello che faccio» e «e avessi preso una decisione il presidente sarebbe il primo a saperlo». Poi i complimenti a Bielsa, indicato come suo possibile successore, e le distanze prese dal Manchester United: «Ferguson ha detto che vuole restare altri 2-3 anni, e poi sceglieranno uno che conosce bene il club». La prima frase ha indotto i media catalani (che da giorni danno il rinnovo come quasi certo) a un cauto ottimismo, ed è stata decrittata come un «non vi lascio a piedi». La seconda conferma che la partita sul proprio futuro all interno della testa di Guardiola è ancora in pieno svolgimento. Quel prurito In autunno Pep aveva una gran voglia di mollare. Non perché le cose vadano male, figurarsi. Piuttosto per una voglia di staccare da una routine tanto vincente quanto logorante. In caso di addio al Barça le offerte non mancherebbero (occhio pure al Chelsea) ma l ipotesi più probabile sembrava quella di un anno sabbatico. Il tremendo crescendo che ha accompagnato la fine del 2011 blaugrana però ha complicato ulteriormente la riflessione di Guardiola. L ennesimo ceffone inferto al Real Mou, la vittoria Pep Guardiola, 40 anni, allena il Barcellona dal luglio del 2008 PHOTOVIEW «o bene quello che faccio. Bielsa mio successore? Ha doti indubbie. Come Ferguson» sul antos e paradossalmente soprattutto il 9-0 all Hospitalet in Copa del Rey, hanno mostrato ancora una volta a Guardiola che la squadra non solo non è appagata, ma ha una fame da lupi (e giovani fenomeni da lanciare). Da qui le difficoltà ad abbandonare una nave non solo solida, comoda e spettacolare, ma anche piena di futuro. Moratti alla finestra Guardiola non ha deciso, quindi Moratti ha tutto il diritto di stare alla finestra. Perché Pep è da tempo il suo pallino. Quando è stata certa la partenza di Mou, dopo il trionfo Champions del maggio 2010, il presidente nerazzurro ha subito pensato all ex giocatore di Brescia e Roma. E lo stesso è successo anche a inizio 2011, prima che il catalano decidesse di rinnovare per un altra stagione con il Barcellona. E all Inter, dopo l addio di Leonardo, sono arrivati Gasperini e Ranieri, che ha firmato un biennale e gode della piena fiducia di Moratti. Un grande club però deve sempre cautelarsi e i dirigenti nerazzurri negli ultimi tempi hanno fatto un sondaggio importante con Luciano palletti, legato allo Zenit sino a giugno. Con il tecnico toscano potrebbe esserci stato addirittura qualcosa in più di semplici parole. Detto questo, è chiaro che se tra un mese Pep ufficializzasse l addio dal Barcellona, tutti gli scenari cambierebbero. Il pallino di Moratti infatti resta lui, Guardiola. E pur di averlo il numero uno nerazzurro potrebbe adeguarsi ai desiderata del tecnico, cui più che vincere facile interessa un progetto serio da costruire negli anni. U GAZZETTA.IT Oggi la videochat sul mercato alle ore Appuntamento oggi alle ore 15,30 per la videochat sul calcio-mercato. Il nostro esperto Carlo Laudisa (insieme a Nathalie Goitom) risponderà alle vostre domande sui colpi all orizzonte sino al 31 gennaio. Gazzetta.it v Gazza T f ergio Aguero, 23 anni REUTER I GOL DELLA PREMIER GUARDA LA FIDA CITY-LIVERPOOL In Inghilterra non si fermano mai e anche ieri sera si sono giocate tre partite di Premier League, in particolare spicca la sfida dell Etihad tadium fra il Manchester City di Roberto Mancini e il Liverpool guidato da Kenny Dalglish. L intensità del calcio inglese è sempre uno spettacolo da non perdere e in pillole su GazzettaTv trovate il meglio dei match. ERATE A DUBAI JUVE UI GRATTACIELI MILAN IN CROCIERA Al caldo degli Emirati Arabi, il gruppo rossonero e quello bianconero passano anche piacevoli serate. E così potete vedere il filmato di tutto il Milan a cena su un battello, firmando autografi per i tanti appassionati. Mentre la Juve sale sul grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa, che sfiora i mille metri. Da casa Milan fanno sapere che lassù erano saliti un anno fa. AFFARI ALL ETERO OFFERTA DEL BETI IVIGLIA PER RICARDO COTA. PORTING LIBONA VICINO A LABYAD United su Gaitan e Xhaka issoko verso Wolfsburg Il mancino ivoriano prossimo alla firma con i tedeschi L Aston Villa prende tevens. Farfan-chalke: è rottura Jefferson Farfan, 27 anni EPA Enda tevens, 21 anni AP Nicolas Gaitan, 23 anni EPA MATTEO BREGA Kevin trootman, centrocampista mancino del Psv seguito anche dall Inter, è stato agganciato dal Borussia Dortmund che deve però scontrarsi con la valutazione di 8 milioni di euro. Potrebbe lasciare presto Eindhoven anche il talentino Zakaria Labyad (origini marocchine, ma nato a Utrecht), esterno offensivo del 93 vicinissimo ormai allo porting Lisbona che gli ha proposto un quinquennale. cadenza illustre In Germania situazione congelata per Jefferson Farfan che va in scadenza a giugno: «Non so cosa sarà del mio futuro». e fosse vera l indiscrezione riportata dal Bild (il peruviano avrebbe chiesto 14 milioni di bonus già alla firma per il rinnovo) il suo destino sarebbe lontano da Gelsenkirchen. Il Manchester United ha messo gli occhi su Nicolas Gaitan, talento mancino del Benfica che lo ha acquistato dal Boca Juniors nell estate 2010, e su Xhaka del Basilea (nome noto anche in Italia). Potrebbero essere due delle prime pedine su cui puntare per il futuro dei Red Devils. I Diavoli Rossi devono però Barcellona e Psg si buttano su Morrison, il nuovo talento del vivaio di Ferguson stare attenti perché, secondo la stampa inglese, Barcellona e Psg potrebbero soffiar loro dal salotto di casa Ravel Morrison, trequartista del 93 cresciuto proprio nello United. Affari In Inghilterra l Aston Villa ha ufficializzato l acquisto dell irlandese Enda tevens (classe 90), difensore centrale o esterno basso mancino, prelevato dallo hamrock Rovers per poco meno di 300 mila euro. Ibrahim issoko dell Academica è prossimo alla firma con il Wolfsburg. Infine, dalla pagna, ecco che il presidente del Valencia Manuel Llorente conferma la trattativa con il Betis iviglia per la cessione del centrale Ricardo Costa: «Ne stiamo discutendo, anche se vorremmo che restasse con noi».

8 8 LA GAZZETTA DELLO PORT MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 MERCATO Lucas-Inter Il brasiliano Lucas, 19 anni, amante degli strumenti a percussione IPP L addio a Zarate: la chiave per avere subito il brasiliano Moratti potrebbe assicurarsi Juan Jesus già a gennaio, girandolo al Chievo o al Bologna DAL NOTRO INVIATO LUCA TAIDELLI APPIANO GENTILE (Como) Wesley neijder che corre alla Pinetina è l immagine dell Inter che aumenta l intensità del lavoro in vista di una ripresa che non ammette passi falsi. Dopo che l esame cui si era sottoposto lunedì aveva accertato la completa cicatrizzazione della lesione al retto femorale della gamba destra, ieri l olandese ha iniziato l «operazione derby». Nel mirino infatti c è il ritorno in ANDREA ELEFANTE MILANO Lucas Moura all Inter a gennaio: non è facile, ma si può. Dipende anzitutto da qualche incastro di mercato giusto, e poi da un eventuale exploit di Moratti: in due parole, può dipendere da Zarate e dal derby che verrà. VERO IL PARMA DOPPIO ALLENAMENTO PER IL RETO DEL GRUPPO Lavoro specifico per tornare in gruppo martedì e sfidare il Milan il 15 campo proprio nella sfida senza ritorno, se l Inter vuole davvero inseguire il sogno scudetto. Operazione derby neijder ieri ha svolto una seduta differenziata, in parte sul campo, con un lavoro aerobico e cambi di ritmo. Il suo programma prevede allenamenti individuali almeno sino all inizio della prossima settimana. Tra martedì e mercoledì poi l olandese tornerà in gruppo per forzare i ritmi ed essere a disposizione di Ranieri per la gara contro i rossoneri. Il dilemma di Lucas Perché non è facile? Anzitutto perché Lucas costa tanto: difficilmente meno di 25 milioni, anche se poi età (19 anni) e ingaggio (circa 2,5 milioni) del giocatore sarebbero in linea con una filosofia di mercato che intende puntare su giovani talenti che permettano anche di abbassare il monte stipendi. Ma non è facile anche perché Lucas, prima di arrivare in Europa, vorrebbe provare a vincere la Libertadores e poi l Olimpiade con il Brasile. Non a caso ieri, sul sito del an Paolo, ha rassicurato i tifosi: «Vedranno un Lucas più motivato, con più allegria e voglia di giocare a calcio». Cose che si dicono, ma resta vero che Lucas non ha tutta questa fretta di approdare in Italia. Bloccato per luglio Ma anche l Inter non è detto ne abbia così tanta. u Lucas si è già mossa con i tempi giusti: ora potrebbe decidere di affondare il colpo già a gennaio, ma solo per «bloccare» Lucas e assicurarselo per luglio. Altrimenti, due alternative: convincere il an Paolo a cederlo subito con una formula che consenta il pagamento del cartellino più avanti, oppure decidere di fare un «sacrificio» in tempi brevi. Vincere il derby del 15 gennaio e dunque Ora neijder va di corsa catta l operazione derby Twitter e playmaker Ieri, attraverso twitter, il 27enne di Utrecht ha fatto sapere ai suoi fan di essere «appena tornato da una giornata di allenamenti: sto bene. Pronto per una cena fatta in casa». Come annunciato dal sito nerazzurro, neijder tra l altro è entrato nei top 10 del «World s best playmaker», la classifica dei creatori di gioco stilata dall Iffhs, l Istituto di storia e statistiche del calcio. Una giuria di giornalisti ed esperti di 81 paesi ha decretato la vittoria di Xavi Bozzo lavorerà per una cessione anche all estero. Altrimenti via Castaignos dare ulteriore slancio alla rimonta di dicembre potrebbe convincere il club sull opportunità di un investimento importante e immediato. Ma ancora più convincente potrebbe essere l introito di una cessione, e l Inter, a questo punto, non avrebbe problemi a mettere sul piatto Zarate. Wesley neijder, 27 anni, al lavoro ieri. i era infortunato al retto femorale il 19 novembre scorso INTER.IT (Barcellona). Wes si è piazzato settimo, mentre Diego Forlan al nono posto. Verso il Parma Il resto dei compagni invece ieri hanno svolto l unico doppio allenamento della settimana, mentre oggi proveranno il nuovo terreno di an iro, reduce dall ennesima rizollatura. In mattinata aveva lavorato a parte (individuale programmato) Giampaolo Pazzini, in gruppo invece nella seduta pomeridiana in cui hanno fatto un differenziato Cambiasso, Forlan, Poli e tankovic. Tutti saranno comunque a disposizione per la sfida di sabato sera contro il Parma. Uniche eccezioni, oltre a Wes su Twitter: «to bene». I compagni oggi testano il nuovo terreno di. iro neijder, Muntari - che domani risponderà alla convocazione del Ghana per la Coppa d Africa -, Chivu (l unico che potrebbe provarci per sabato) e Jonathan, che anche ieri si sono limitati a un recupero agonistico. Nella sfida 11 contro 11 di oggi a an iro si incominceranno a intuire gli orientamenti di Ranieri in vista del Parma. Aspettando neijder, quasi certa la conferma del 4-4-2, con Alvarez probabile titolare dopo la buona prova di fine anno contro il Lecce. Incontro Bozzo-Zarate Quale piatto? Magari, dopo la cessione di Gilardino, la Fiorentina di Delio Rossi. Ma il procuratore dell argentino Beppe Bozzo, che domani approfondirà il discorso con il suo assistito, dall Inter ha già un mandato per considerare, se non agevolare, anche eventuali ipotesi di cessione all estero. Nell attesa, la certezza è che l Inter, a certe condizioni, si è predisposta a rinunciare già a gennaio a una delle sue punte. e non sarà Zarate, sarà Castaignos, ma tassativamente solo in prestito: Cesena e Bologna si sono già prenotate, ma c è un forte interessamento anche dell Everton. Juan Jesus in tandem E se Lucas non arrivasse subito? A quel punto, più che su un giocatore offensivo, l Inter potrebbe concentrarsi su un centrocampista: in Brasile il d.s. Ausilio ha visto, e avviato contatti, per Romulo (Vasco da Gama), Ralf e Paulinho (Corinthians); Kucka (Genoa) resta un ipotesi anche per l immediato, ma solo in prestito. empre in stand by, invece, il centrale difensivo Juan Jesus, In attesa dell olandese, avanti con il E Alvarez si candida dal 1 y ECONDO TOP Wesley neijder sta recuperando dal secondo infortunio muscolare di questa stagione 23 settembre Nella rifinitura prima del match di Bologna, quello che segnava l esordio di Ranieri sulla panchina dell Inter, l olandese si procurò un risentimento all adduttore della gamba destra. Tornerà in campo il 18 ottobre a Lilla, in Champions 19 novembre Il secondo infortunio arriva nel riscaldamento prima del fischio d inizio di Inter-Cagliari. A caldo non sembra nulla di grave, invece l esame rivela uno stiramento di secondo grado al retto femorale della stessa gamba. e Wes tornerà nel derby, sarà stato fuori due mesi scarsi che sicuramente arriverà in estate (tre centrali nerazzurri sono in scadenza di contratto: Chivu, Cordoba e amuel), ma non necessariamente subito, tanto più se l Inter avrà bisogno di tenere libera fino all ultima una casella per un extracomunitario. Anzi, per non perdere tutto il terreno già guadagnato nella trattativa con l International Porto Alegre, si sta valutando anche l ipotesi di assicurarsi comunque subito il giocatore, girandolo nel frattempo ad un club italiano (Chievo o Bologna). Caldirola verso Brescia Trattative in uscita: l Inter terrebbe volentieri in casa Viviano, che però scalpita per giocare da febbraio a maggio e può interessare al Palermo. Caldirola, con l ok del Cesena, è vicino al Brescia, destinazione da lui preferita rispetto al Bologna. PRIMAVERA Incidente in A1 Baby Falasca che spavento Un grande spavento, poi rientrato con il passare delle ore. Gianmarco Falasca, 18enne centrocampista romano appena arrivato nella Primavera dell Inter, attorno a mezzogiorno è rimasto vittima, assieme alla fidanzata, di un incidente stradale sull autostrada A1. Colpo di sonno Il giovane talento, che dopo due scudetti consecutivi in giallorosso aveva deciso di seguire in nerazzurro l allenatore Andrea tramaccioni, si è ribaltato con la sua Renault Clio all altezza di Ossago, in provincia di Lodi, mentre percorreva l autostrada del sole in direzione nord. I due ragazzi provenivano proprio dalla capitale e Falasca si stava recando agli allenamenti a Interello. Viaggiava perciò già da diverse ore e un colpo di sonno gli ha fatto perdere il controllo dell auto. Grande spavento L utilitaria è andata a sbattere contro il guardrail della corsia d emergenza, dove l hanno trovata i soccorritori arrivati sul posto. I due fidanzati sono stati trasportati per accertamenti all ospedale Maggiore a Lodi e poi dimessi. Il ragazzo è stato subito contattato anche dal medico della Primavera nerazzurra e dallo stesso tramaccioni, che gli hanno dato alcuni giorni di riposo. Alla fine insomma tutto si è risolto con un grande spavento.

9 MERCATO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 LA GAZZETTA DELLO PORT 9 TRATEGIE BIANCONERE CHIETI UNDICI MILIONI, MAROTTA NON VUOLE ANDARE OLTRE GLI OTTO (BONU COMPREI) Il iviglia alza il tiro per Caceres, ultimatum Juve Otto giorni al club spagnolo. e salta, il posto da extracomunitario a Guarin o Kolarov MIRKO GRAZIANO MILANO Il iviglia alza la posta per Caceres. Chiede complessivamente non meno di 11 milioni. La Juventus è disposta ad arrivare invece a non più di 8, bonus compresi e formula del prestito oneroso con diritto di riscatto obbligatorio sì, legato però al raggiungimento della Champions League. Di fatto, Marotta ha già l okay del giocatore, che attraverso il suo entourage ha più volte manifestato il gradimento nei confronti del club bianconero. Fattore, quest ultimo, sicuramente importante, anche se non decisivo con il iviglia, club tradizionalmente ostico in fase di trattativa. Così, nel frattempo la Juve si muove per piste alternative. Dietro, potrebbe tornare di moda Bocchetti, o addirittura anche Kolarov, esterno serbo del Manchester City. Extracomunitario l ex della Lazio, Bocchetti lascerebbe invece aperta l ipotesi Guarin. Già, perché a centrocampo i vertici di corso Galileo Ferraris continuano a monitorare la situazione del 25enne colombiano del Porto. Anzi, proprio in queste Fredy Guarin, 25 anni EPA Martin Caceres, 24 anni AP ore sarebbe allo studio un piano economico da presentare al presidentissimo Pinto da Costa. La Juve è pronta ad arrivare a 11 milioni, gli stessi soldi spesi la scorsa estate per Arturo Vidal. Al momento i portoghesi chiedono 13 milioni. Ci sono margini importanti per aprire una trattativa molto seria, eventualmente anche in proiezione giugno. E se il iviglia non si sbriga a dare una risposta ad Agnelli e Marotta, la virata bianconera potrebbe essere di quelle senza ritorno sul tavolo Caceres. L impressione è che a Torino siamo disposti ad aspettare ancora una settimana al massimo. Capitolo Pizarro: Juve e Roma si sentiranno fra venerdì e sabato per un ulteriore aggiornamento, anche se un accordo di massima c è già fra tutte le parti. Il fatto è che a questo punto il cileno dovrà pure lui aspettare gli sviluppi della trattativa Caceres. Melo al veleno Di sicuro, nel centrocampo della Juventus non ci giocherà più Felipe Melo, che dalla Turchia spazza definitivamente qualsiasi ipotesi di ritorno a Torino. «Mai più alla Juve dice il brasiliano al quotidiano turco Milliyet. Non mi piaceva giocare in quel club. Ho sempre fatto del mio meglio, ma i tifosi mi criticavano molto e mi hanno fatto vivere un periodo durissimo. Ora sono sereno al Galatasaray, amo questa squadra e sono finalmente felice». d HA DETTO u Borriello «Ci auguriamo di aver visto in Marco le stesse cose che avevamo visto in Pirlo. Abbiamo comunque fatto tutte le necessarie valutazioni» Concorrenza «Reazioni negative per la troppa concorrenza in avanti? La Juventus è una grande squadra, qui il posto non può essere garantito per nessuno» Corsa scudetto «Non siamo l unica avversaria del Milan per lo scudetto. E comunque non è vero che chi fa le Coppe è svantaggiato» Giorgio Chiellini e Antonio Conte ieri pomeriggio durante la conferenza stampa ufficiale della tournée araba Conte: «Borriello scarto del Milan? Lo era pure Pirlo» Il tecnico della Juve: «Alla fine vedremo chi ha ragione. Pure in estate c erano critiche...» DAL NOTRO INVIATO G.B. OLIVERO DUBAI e Antonio Conte si aspettava domande leggere da parte dei giornalisti arabi, è rimasto deluso. Qualcuno gli ha perfino chiesto come mai faccia in ritardo le sostituzioni e si è preso una risposta piccata: «Aspetto il momento opportuno per fare i cambi e credo che i fatti finora mi abbiano dato ragione». Parole chiarissime anche a Dubai, quindi. E così, quando arriva il momento di dialogare con la stampa italiana, parte anche una battuta velenosetta nei confronti del Milan che di questi tempi è un po tutto: campione in carica, rivale per lo scudetto e vicino di allenamenti a Dubai. Conte, perché Borriello? «Dietro alle nostre operazioni c è sempre un ragionamento. E stata una volontà comune: non l ho chiesto io e non me l ha imposto la società. Come avviene prima di ogni acquisto, abbiamo fatto le necessarie valutazioni». Il Milan aveva scartato Borriello: voi cosa avete visto di speciale in lui? «Ci auguriamo di aver visto in lui le stesse cose che avevamo visto in Pirlo». Nella Roma, però, quest anno non ha mai segnato. «Bisogna considerare che ha giocato poco e poi analizzare il suo valore complessivo. Alla fine vedremo chi avrà ragione. Ricordo che in estate la nostra campagna acquisti era stata criticata, ma adesso siamo primi in classifica». La concorrenza in attacco è sempre più forte. Non è preoccupato per le possibili reazioni negative? «La Juve è una grande squadra e come tale deve avere una rosa ampia. Il posto non è garantito per nessuno e i nuovi acquisti dovranno dimostrare di meritare la maglia e di poter cambiare le gerarchie». ono previsti altri interventi sul mercato? «Decideremo se e come intervenire considerando la competitività degli altri reparti. La filosofia della Juve, comunque, è molto chiara: arriva solo chi può aumentare la qualità del gruppo». Ieri lei è salito sul Burj Khalifa, l anno scorso l aveva fatto Allegri. Magari porta bene... «Non lo sapevo, ma lo prendo come buon auspicio. Abbiamo vissuto cinque mesi splendidi, ma c è ancora tanto da lavorare». empre Allegri ha detto di considerare decisivi i prossimi due mesi, quelli che precedono l inizio della seconda fase delle coppe. E d accordo? «Io credo che le coppe possano anche galvanizzare. Io da giocatore per tre volte nello stesso anno ho vinto lo scudetto e giocato la finale di Champions. Voglio smontare questa teoria in base alla quale chi fa le coppe è svantaggiato». Però la Juve, non giocandole, avrà un calendario meno intenso da fine febbraio in avanti. «Io non credo che la Juve sia l unica avversaria del Milan, che resta la squadra favorita per lo scudetto. Per il titolo ci sono anche Inter, Napoli, Lazio, Udinese. Comunque fare previsioni a cinque mesi dalla fine della stagione è impossibile». 4 I NUMERI 16 le gare senza sconfitta in questa stagione per la Juventus, appunto imbattuta in campionato. 6,6 la media voto di Claudio Marchisio, migliore bianconero in questa stagione, terzo assoluto in Italia dietro a Ibrahimovic (il migliore) e Palacio. 7 igol di Marchisio, cannoniere stagionale della Juve. A una lunghezza c è Alessandro Matri. Cinque i gol di Pepe L EX GIALLOROO «Non ho mai rifiutato l offerta bianconera» «Ai tifosi voglio parlare coi fatti...» DAL NOTRO INVIATO DUBAI Mentre i suoi nuovi compagni lavorano al caldo di Dubai, Marco Borriello sgobba al freddo di Vinovo. E a Juve Channel ha rilasciato le prime parole ufficiali da attaccante bianconero: «ono veramente onorato. E un grande attestato di stima da parte di una delle più importanti società del mondo. E molto stimolante essere qui. La Juve è una formazione quadrata, solida, agguerrita, che ha fame di vittoria. Gioca sempre sopra ritmo e mi ha sorpreso molto in questo inizio di stagione. Adesso qui spero di poter esprimere le mie doti migliori». Mentalità vincente Marco dovrà cercare di inserirsi in fretta nel gioco di Conte: «Il mio primo obiettivo è entrare subito nella mentalità del gruppo e fare il meglio possibile, raggiungere il massimo. Con Conte ci siamo già sentiti per telefono ma non abbiamo parlato di tattica, lo faremo quando ci vedremo a Vinovo. Fra Nazionale, Milan e Roma ho giocato con quasi tutti i ragazzi della rosa, in questi giorni mi sto sentendo spesso con Pepe, Chiellini e Pirlo». Nessun rifiuto L ultimo pensiero di Borriello è indirizzato al cuore dei tifosi bianconeri: «A loro dico che non ho mai rifiutato la Juve, non si può rifiutare un club simile. All epoca dei fatti venne preferita la formula della cessione definitiva e quindi i dirigenti bianconeri non trovarono un accordo col Milan. Ai tifosi voglio ora parlare coi fatti e onorare la maglia. Le chiacchiere le porta via il vento». E adesso Marco desidera solo mettersi alle spalle voci, critiche, dubbi, pregiudizi e tutto quanto l ha circondato finora. Ha voglia di giocare, di segnare e di vivere la storia più importante della carriera. gb.o.

10 10 LA GAZZETTA DELLO PORT MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 MERCATO La fuga di Pjanic: dalla Bosnia a Roma per sport «C era la guerra, il calcio ci ha salvato la vita». Dal no alla Francia al sogno europeo MAIMO CECCHINI ROMA In fuga, come una sacra famiglia benedetta dalla mezzaluna, sperando che un pallone fosse più efficace di un passaporto ingoiato dalla guerra. La vera storia di Miralem Pjanic, in fondo, comincia correndo, visto che suo padre Fahrudin aveva capito che la Bosnia, nel 1991, non era più una terra serena per allevare i propri figli. Così, quando il futuro talento della Roma aveva appena un anno, la cittadina di Zvornik appariva solo un ricordo. D altronde i cannoni non fanno sconti e così Fahrudin Pjanic e sua moglie Fatima bosniaci e musulmani si trasferirono prima in Germania e poi in Lussemburgo per portare i figli Miralem, Mirza ed Emina al sicuro. Il problema è che non avevano più documenti e così papà Pjanic, da ex calciatore della (ancora più ex) serie B jugoslvava, si rimise le scarpette per giocare tra i cadetti, vincendo di sicuro due cose: documenti per tutta la famiglia e la tranquillità. Francia? No grazie «Posso dire che il calcio ci ha salvato la vita ha raccontato il 21enne ex del Lione a «La Roma». Mio padre magari non ha giocato ad alti livelli, ma io non ho mai avuto nessuna esitazione quando si è trattato di scegliere la cittadinanza con cui giocare. ono e mi sento bosniaco, anche se sono in possesso di passaporto lussemburghese e francese. A dire la verità, ai tempi di Domenech mi era stato chiesto di giocare proprio per la Francia, però ho rifiutato. Il calcio rappresenta un legame profondo con la mia famiglia e la mia terra e quando vesto la maglia della Nazionale lo faccio per loro». La leggenda famigliare vuole che Miralem già a 5 anni palleggiasse con eleganza. arà per questo che l impatto con il calcio vero, nel Metz, per lui non è stato un problema. Ci ha messo poco a mettere in luce VERTICE A TRIGORIA le sue doti, che hanno presto fatto gola al Lione, società regina del calcio francese negli ultimi anni. «ono state entrambe esperienze bellissime, poi forse con l arrivo di Gourcuff qualche equilibrio è cambiato e l ultima stagione a Lione non è stata all altezza di quella precedente». Per questo il ragazzo cresciuto con il mito di Zidane ha visto il trasferimento a Roma come una grande opportunità. Punto fermo La storia recente racconta come con la Bosnia sia stato ad un passo dal realizzare il «miracolo» della qualificazione all Europeo. A stopparlo, però, ci ha pensato il Portogallo di Cristiano Ronaldo, «costringendo» così Pjanic a rincorrere la vetrina europea con la Roma. Come dire, alla luce degli ultimi risultati, a Trigoria è tornato l ottimismo. Di sicuro Pjanic è stato uno dei pochissimi (con tekelenburg e De Rossi) a diventare un punto fermo nello scacchiere dell allenatore spagnolo, tant è che nelle 13 partite in cui è stato a disposizione è stato titolare altrettante volte, dimostrando duttilità tattica (da interno e trequartista) e segnando anche un gol. Insomma, l acquisto di Pjanic costato 11 milioni è stato un affare. Giovane, talentuoso, di grande prospettiva e soprattutto senza paura. D altronde chi è riuscito a scampare ad una guerra non può aver timore di un pallone che rotola. «A Gila si era spenta la luce Me lo ha confidato lui stesso» Rossi spiega la cessione di Gilardino. Corvino ritorna su Zarate e Quagliarella ALEANDRA GOZZINI FIRENZE C'era una volta la Fiorentina in Champions League, una squadra che per metter piede nella grande Europa arrivava sempre tra le prime quattro del campionato. La realtà di oggi è meno suggestiva e Delio Rossi è calato nelle parte: «Non sono Alice nel paese delle meraviglie, siamo in un momento di difficoltà. Ma non c'è alcun passo indietro, i Della Valle vogliono rilanciare: se anch io ho scelto la Fiorentina è perché questa squadra ha un futuro importante». Perché si arrivi al lieto fine c'è poi sempre una prova da superare; Corvino, diesse viola, spiega: «Per passare da un ciclo all'altro c'è una fase di travaglio difficile. e non avessimo mantenuto fede ai nostri propositi Da domani assalto decisivo a De Rossi Ieri vertice dirigenziale a Trigoria fra Baldini, Fenucci e abatini dove si è fatto il punto sul mercato e sul caso De Rossi. Per la difesa piace Masi, classe 1992 della Pro Vercelli ma di proprietà della amp, mentre in mediana si insegue Casemiro. ul rinnovo di De Rossi si aspetta solo l incontro tra domani e venerdì con il manager Berti. e si arriverà ad una felice conclusione (e l ottimismo non manca), sarà il miglior biglietto da visita da presentare a Pallotta, in arrivo nel fine settimana. FIORENTINA IL RETROCENA DELL AFFARE CHE HA PORTATO IL CENTRAVANTI AL GENOA Delio Rossi, 51 anni, e Pantaleo Corvino, 62, durante la conferenza stampa di ieri a Firenze ETINI avremmo potuto vendere Jovetic per 30 milioni, e non Gilardino che aveva perso gli stimoli per restare». Black out Gila Con il centravanti si era spezzato l'incantesimo. Rossi: «Mi ha confidato che in lui si era spenta la luce, che avrebbe voluto cercare motivazioni altrove. Non è giusto tenere chi si sente a disagio, anche se è un giocatore importante, per questo ho dato il mio assenso alla cessione. Noi non mandiamo via nessuno, ma vogliamo solo gente che consideri Firenze un punto d'arrivo e non una tappa della carriera, come ho fatto io. Altrimenti meglio valorizzare un giovane». Corvino, sempre schierato in prima linea per difendere la squadra, dovrà dotarsi di bacchetta magica per trovare sul mercato giocatori di spessore a costi non elevati: «arò vigile se ci saranno occasioni da cogliere, in qualsiasi reparto. Gilardino via? Abbiamo voluto accontentarlo». Anche il futuro del ds resta una storia da scrivere: «Faccio il mio lavoro con più passione di prima, al di la del contratto in scadenza». Idee La priorità sarebbe un attaccante, possibilmente, dice Rossi, «che conosca il campionato italiano e che sia pronto subito». Tornano così i nomi di Quagliarella e Zarate, anche se il primo della lista resta uno straniero: El Hamdaoui dell Ajax. È stato fatto un tentativo per Podolski, che ha risposto con un no (pare diretto verso la Premier). Ieri Corvino ha discusso con Daniel Passarella, ex gloria viola e presidente del River Plate, in visita a Firenze: nella chiacchierata sono finiti i fratelli Funes Mori, ma resta il problema del passaporto. Di nuovo Rossi: «Chi viene dovrà scegliere la Fiorentina perché ha una proprietà solida e un futuro certo. iamo alla ricerca di gente che possa fare la storia». In questo quadretto Montolivo rischia di fare la parte del lupo cattivo: «Non ha mai tirato indietro la gamba, per questo gioca». L allenatore non ha ancora capito come costruire il castello viola: «E'vero, non ho trovato la chiave per far rendere questa squadra al meglio. La difesa a tre è un idea, di certo non ci dormo la notte per trovare una soluzione», meglio se a lieto fine. v identikit & CARRIERA A OBIETTIVI VIOLA Mounir El Hamdaoui, 27enne attaccante con doppia nazionalità, olandese e marocchina. Gioca nell Ajax Fabio Quagliarella, 28 anni, attualmente riserva alla Juve. E con Borriello gli spazi si restringeranno... La Classifica PARTITE RETI QUADRE PT G V N P F MILAN JUVENTU UDINEE LAZIO INTER NAPOLI ROMA CATANIA PALERMO GENOA ATALANTA* CHIEVO PARMA FIORENTINA CAGLIARI IENA BOLOGNA NOVARA CEENA LECCE CHAMPION PRELIMINARI CHAMPION EUROPA LEAGUE RETROCEIONE La classifica tiene conto di quest ordine preferenziale: 1) punti; 2) minor numero di partite disputate; 3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine alfabetico. *l Atalanta ha sei punti di penalizzazione Prossimo turno sabato 7 gennaio IENA-LAZIO ore 18 INTER-PARMA ore domenica 8 gennaio (ore 15) UDINEE-CEENA ore ATALANTA-MILAN BOLOGNA-CATANIA CAGLIARI-GENOA LECCE-JUVENTU NOVARA-FIORENTINA ROMA-CHIEVO PALERMO-NAPOLI ore Marcatori 12 RETI: Denis (3) (Atalanta) 11 RETI: Ibrahimovic (5) (Milan) 10 RETI: Di Natale (2) (Udinese) 9 RETI: Klose (Lazio); Cavani (Napoli) 7 RETI: Jovetic (1) (Fiorentina); Giovinco (3) (Parma); Osvaldo (Roma) 6 RETI: Palacio (1) (Genoa); Marchisio e Matri (Juventus); Nocerino (Milan); M. Rigoni (3) (Novara) Taccuino CAGLIARI Dessena: «trafelice di essere tornato» CAGLIARI (m.f.) El Kabir (doppietta) e Ibarbo in gol nella partitella in famiglia. In casa Cagliari prosegue la marcia di avvicinamento al Genoa. Domani la squadra di Ballardini gioca un amichevole col Villacidro (Eccellenza). Buone notizie dall infermeria: Astori lavora col gruppo mentre Conti progredisce nella corsa. Per Rui ampaio palestra mentre Nené e Eriksson proseguono nella riabilitazione. Unico assente Perico: per il difensore rimozione di un calcolo renale per via endoscopica. Presentato Daniele Dessena, di ritorno dalla ampdoria, indosserà la maglia numero 27. «ono strafelice di essere ritornato al Cagliari - ha detto -. Anzi, è come se non fossi mai andato via da qui. Ho fatto una scelta di cuore. In cuor mio sapevo che sarebbe finita così. Due anni fa mi ero trovato bene sotto tutti i punti di vista, con i compagni, la società, la gente e anche la mia famiglia si era trovata benissimo. A prescindere dal fatto che la amp potesse qualificarsi per la Champions, io avrei voluto rimanere in ardegna». E sul campionato ha detto: «Bisogna pedalare e mettersi in testa sin da subito che il nostro obiettivo è la salvezza: dobbiamo raggiungerla il prima possibile per evitare noie». UDINEE Handanovic migliore sloveno del 2011 Il portiere dell'udinese amir Handanovic è stato votato, nei giorni scorsi, giocatore sloveno dell'anno solare Il premio gli è stato attribuito dal quotidiano sportivo «Ekipa». Giuria composta da 26 giornalisti sportivi sloveni. Handanovic con 121 punti ha bissato il successo ottenuto nella stagione 2009 e ha preceduto in classifica Tim Matavz (106), Dare Vrsic (73) e il palermitano Josip Ilicic (49 punti).

11 MERCATO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 LA GAZZETTA DELLO PORT 11 Aurelio De Laurentiis, 62 anni, è il presidente del Napoli dal 2004: dalla C alla Champions in 7 anni LAPREE De Laurentiis «Lavezzi resta Hamsik rinnova» Il presidente difende i gioielli e lancia Vargas: «E fortissimo, ma non mettiamogli fretta» GIANLUCA MONTI NAPOLI E lui l uomo degli annunci. Aurelio De Laurentiis, come ormai consuetudine, sceglie l emittente radiofonica ufficiale del Napoli per dare il crisma dell ufficialità ad acquisti e rinnovi di contratto: «Abbiamo depositato i moduli per il trasferimento di Vargas afferma con orgoglio. Nel contempo, Maggio ha prolungato il suo accordo con il nostro club fino al 2015». Due notizie che erano nell aria ormai da diversi giorni. Due segnali importanti, però, per il futuro del Napoli. Presto, ne arriverà un terzo: «Tra poco continua il presidente, rinnoveremo con Hamsik. Tutto procede per il meglio». Cacciatore di aquiloni Dunque, si riparte dalla vecchia guardia e dal botto di fine anno: «I nostri pezzi migliori? Io per Cavani mi rivolsi alla sua società di appartenenza... «Mazzarri è una furia e riesce a gestire il gruppo: non posso che apprezzarlo «Vargas potrebbe già giocare giovedì 12 contro il Cesena in Coppa Italia Eduardo Vargas, in arte Turboman. L attaccante cileno con il vizio del gol e la passione per gli aquiloni: «Chissà che non sia un buon presagio. Il film Il cacciatore di aquiloni ha avuto un successone. Non posso che augurarmi lo stesso per Vargas. Dovrebbe arrivare in Italia nel week end e successivamente mettersi a disposizione di Mazzarri. Forse potrà prendere parte alla gara di Coppa Italia con il Cesena giovedì prossimo». Un motivo in più per riempire il an Paolo anche in quella circostanza (la società effettuerà uno sconto del 50% sui biglietti di Coppa Italia agli abbonati e a coloro che prima acquisteranno il tagliando per Napoli-Bologna di campionato n.d.r.). Del resto, l arrivo di Vargas ha suscitato grandissimo entusiasmo in città: «Facciamolo crescere con calma, chiedo ai nostri tifosi di sostenerlo sempre con calore finché non riuscirà ad ingranare. Dobbiamo appoggiarlo, fare come dei bravi genitori». Magari anche lasciare che si diverta. In tal senso, De Laurentiis vuole vedere danzare Vargas, in campo e fuori: «Ho saputo che ama la musica reggae, allora al più presto organizzerò una festa per farlo ballare con tutti i ragazzi della squadra». Gioielli di famiglia A ballare, però, dovranno essere soprattutto le difese avversarie. Il Napoli, infatti, dispone adesso di un reparto offensivo da fare invidia a Milan e Juventus. La stella, però, resta sempre Ezequiel Lavezzi. L uomo che più di ogni altro rappresenta la chiave di volta del gioco di Mazzarri ed accende la fantasia del an Paolo. Ecco perché a Napoli sono tutti con il fiato sospeso per il futuro del Pocho: «I pezzi migliori non si toccano ribadisce De Laurentiis. Le presunte offerte per i nostri gioielli mi hanno stancato, sin qui nessuno mi ha mai chiesto niente. Io, invece, quando ho voluto Cavani mi sono rivolto alla sua società di appartenenza, non certo al procuratore». Neppure al direttore sportivo Riccardo Bigon sono arrivate chiamate per sondare il terreno riguardo un eventuale cessione di Lavezzi, la cui clausola rescissoria è di 32 milioni di euro. Anzi, con lui De Laurentiis proverà a cogliere qualche altra occasione, entro il 31 gennaio, per rinforzare ulteriormente la rosa del Napoli: «Ho parlato a lungo con Bigon, siamo vigili sul mercato e lo saremo sempre. Ci sono alcune opportunità che verificheremo». Mazzarri super Ieri sera Goran Pandev ha scritto su Twitter: «O rimango a Napoli o vado all estero. Non torno all Inter. Mi piacerebbe giocare in pagna, ho una proposta dal iviglia». Fino alla fine della stagione in corso, il macedone resterà alla corte di Mazzarri, elogiato ancora una volta da De Laurentiis: «E una furia, dà tutto se stesso in quello che fa continua il presidente. Lui è un regista-produttore all americana nel senso che riesce a gestire bene il gruppo e a convogliarne tutte le energie verso il risultato finale. Io non posso che apprezzarlo. Diciamo che abbiamo un direttore sportivo con l occhio lungo e un tecnico che sa valorizzare quello che gli viene messo a disposizione». Gli ingredienti adatti per vincere qualcosa: «Calma, l importante è essere sempre in lizza per obiettivi importanti. Poi, servirà anche un pizzico di fortuna». daltri AZZURRI Christian Maggio, 29 anni, ha rinnovato con il Napoli fino al Il centrocampista azzurro gioca con la squadra azzurra dall estate 2008 Goran Pandev,28 anni, ieri su twitter ha scritto che «O rimango a Napoli o vado all estero. Ho una proposta dal iviglia. All Inter non torno» Maurizio Zamparini, 70 anni IMAGE IL PREIDENTE DEL PALERMO Zamparini «Viviano? Magari...» «Pazienza mi piace, Rios era già nostro ma poi ha parlato...» FABRIZIO VITALE PALERMO Il Napoli e il mercato, due partite che il presidente Zamparini vuole vincere. Per aprire l anno con un successo che al Palermo manca da 4 turni, per rinforzare una squadra che ha bisogno di innesti di esperienza. L incontro con Mutti è servito per fare il punto su diversi aspetti. «Affronteremo il Napoli senza Ilicic (squalificato, ndr), Hernandez, Zahavi e Pinilla spiega Zamparini. E come se al Napoli togliessero Lavezzi, Hamsik e Cavani. Ma noi abbiamo Miccoli. Deciderà lui all 80, 1-0 per noi. Dobbiamo ripartire, voglio girare a 26 punti». Mancherà anche Pinilla? «ì, rientrerà dal Cile a breve ma non avrà abbastanza allenamenti per poter giocare». Per il cileno è il preludio all addio? «Pinilla resta. Io punto su di lui, Mutti punta su di lui, ora serve che anche Pinilla punti su se stesso e torni quello che conosciamo». Con Mutti avete parlato di mercato. «Interverremo su centrocampo e difesa. In mezzo ci manca il Bacinovic della scorsa stagione». Cercate sostanza o qualità? «Prima di tutto sostanza. Avevamo chiuso per Rios, se non avesse parlato su Twitter l affare non sarebbe saltato». Vengono in mente Palombo, Conti e Pazienza. «Palombo non vuole venire. Conti, magari me lo desse Cellino Pazienza mi piace molto». Quindi? «Vediamo che succede». E Rigoni del Chievo è l obiettivo più raggiungibile? «Piace pure lui». E in difesa? «tiamo chiudendo per un difensore, ma il nome non lo dico». Allora Mantovani va al Bologna. «Il giocatore non è convinto di rimanere, se il Bologna lo vuole parli con me, non con Mantovani. Altrimenti resta a Palermo e se non è contento va in tribuna». Il Palermo ha bisogno di un portiere? «Benussi sta facendo benissimo, magari per giugno» Magari il nome è quello Viviano? «E un ottimo portiere, ha fregato il posto a irigu in Nazionale. e me lo danno a titolo definitivo lo prendo subito, ma non credo che l Inter lo lasci andare. Però se il mio d.s., Cattani volesse farmi un regalo». LAZIO PER IL TEDECO UNA CURIOA «PRIMA VOLTA» ABATO A IENA tavolta l anno di Klose comincia presto... Il panzer mai in campo all inizio di gennaio. Reja: «e continua così gioca altri 5 anni» DAL NOTRO INVIATO TEFANO CIERI FORMELLO (Roma) Una novità assoluta. In campo, e per una partita vera, il giorno della Befana, o giù di lì. A Miro Klose non è mai successo. Quella di sabato a iena, il giorno dopo l Epifania, sarà la sua prima gara ufficiale in questo periodo dell anno. Doveva venire in Italia per colmare la lacuna, visto che in Germania, dove ha sempre (e solo) giocato fino alla scorsa stagione, in questo periodo dell anno il campionato è fermo. Va in letargo invernale la Bundesliga: fino a metà gennaio da qualche stagione a questa parte (in precedenza addirittura fino a febbraio). Che anno La novità a Klose non dispiace, anche perché quello appena iniziato è un anno dal quale si aspetta tantissimo: meglio dunque aggredirlo da subito. A giugno ci sono gli Europei che vuole vivere da protagonista con la nazionale tedesca in quella Polonia in cui è nato ed Miroslav Klose, 33 anni, è alla prima stagione nella Lazio LAPREE alla quale è rimasto legato, pur scegliendo di giocare per la Germania. Ha sposato la Lazio, e la erie A, come trampolino di lancio ideale per realizzare questo progetto. E finora il piano è riuscito alla perfezione. «Non potevo fare scelta migliore, professionale e di vita», ha confessato l attaccante in patria durante le vacanze natalizie. A Formello in questi giorni si è rimesso a lavorare con la consueta tenacia ed abnegazione. Tanto che ieri, a un certo punto, Edy Reja lo ha elogiato pubblicamente. «e continui così giochi altri cinque anni», gli ha urlato il tecnico, che stravede per il suo panzer. u di lui e sui suoi gol (nove, finora, in campionato) continuerà a costruire la Lazio anche nel nuovo anno. A cominciare dalla sfida di sabato a iena, dove i biancocelesti proveranno a cogliere il sesto successo esterno stagionale dopo il mezzo passo falso interno col Chievo prima della sosta. Matuzalem e Dias Ai pubblici attestati di stima per Klose fa da contraltare il disappunto per il ritardato rientro dei sudamericani Dias e Matuzalem. Il primo ha avuto problemi burocratici (validità del passaporto di una figlia) dei quali ha tenuto costantemente informata la società, Matuzalem non è invece riuscito ad arrivare in tempo a causa di problemi di biglietti aerei. Entrambi, però, ieri sera erano già a Roma ed oggi quindi sono attesi a Formello. Per chiudere la telenovela.

12 12 LA GAZZETTA DELLO PORT MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 MERCATO Genoa su Parolo Lecce, spunta antacroce le trattative delle venti Adi ATALANTA ACQUITI nessuno. CEIONI nessuno. OBIETTIVI Contini (d, iena), antacroce (d, Parma), tendardo (d, Lazio), Aronica (d, Napoli) BOLOGNA ACQUITI Rubin (d, Parma). CEIONI Coda (a, iracusa). OBIETTIVI Mantovani (d, Palermo), Kozak (a, Lazio), Castaignos (a, Inter), orensen (d, Juventus), Bueno (a, Nacional), Alfaro (a, Liverpool M.). A Osti piace pure Mannini. Udinese, pronta l offerta per Alfaro. Maxi Lopez, c è l Amburgo CAGLIARI ACQUITI Dessena (c, ampdoria). CEIONI nessuno. OBIETTIVI Cazzola (c, Juve tabia), Floro Flores (a, Udinese), Acquafresca (a, Bologna), Pozzi (a, amp), Rivarola (c, Barcellona), Toni (a, Juventus), Zeballos (a, Olimpia A.), Parolo (c, Cesena). CATANIA ACQUITI nessuno. CEIONI nessuno OBIETTIVI Castaignos (a, Inter), Mascara (a, Napoli), Cazzola (c, Juve tabia), Marchesin (p, Lanus), Okaka (a) e Curci (p, Roma), Manninger (p, Juventus), Arcari (p, Brescia). CEENA ACQUITI nessuno. CEIONI nessuno. OBIETTIVI Castaignos (a, Inter), Floro Flores (a, Udinese), Pilar (c, Viktoria Plzen), Biondini (c, Cagliari), Munari (c, Fiorentina), Caserta (c, Atalanta), antana (c) e Mascara (a, Napoli), Pozzi (a, ampdoria), Kozak (a, Lazio). CHIEVO ACQUITI nessuno. CEIONI nessuno. OBIETTIVI El haarawy (a, Milan), Abdi (c) e Fabbrini (a, Udinese), Bacinovic (c, Palermo), Larrondo (a, iena). FIORENTINA ACQUITI Hegazy (d, Ismaily, per giugno). CEIONI Gilardino (a, Genoa). OBIETTIVI Iaquinta (a) e Amauri (a, Juventus), Pinilla (a, Palermo), Palombo (c, ampdoria), Biondini (c, Cagliari), Yacob (c, Racing), Floro Flores (a, Udinese). GENOA ACQUITI Gilardino (a, Fiorentina). CEIONI Caracciolo (a, Novara). OBIETTIVI Rossettini (d, iena), Biondini (c, Cagliari), Lodi (c, Catania), De Luca (a, Varese), Zaccardo (d, Parma), Roncaglia (d, Boca), N. Viola (c) e Rizzo (c, Reggina), Vayrynen (a, Honka), Rios (c, Tijuana), Parolo (c, Cesena), Galimberti (d, Inter). Marco Parolo, 26 anni, centrocampista del Cesena ANA BIANCHIN-CALVI-DI FEO Dopo Gilardino, Viola (a luglio c è anche Rizzo) e Vayrynen, Preziosi si muove per il centrocampo. L ultima idea è un inserimento per Parolo, in uscita dal Cesena: se ne parlava con il Cagliari, la Lazio era alla finestra, ora una nuova pista. E chissà che nell affare non possa rientrare Biondini, graditissimo ai romagnoli e già da tempo bloccato dal Genoa.Circola voce, intanto, di un interesse per il difensore della Primavera dell Inter Galimberti (1993). In uscita, la punta Ribas a un passo dallo porting Lisbona. Uscite Lazio In attesa di preparare l affondo per il colpo a centrocampo (Elm e ansone gli obiettivi) la Lazio prova a piazzare qualcuno di quelli in esubero. Carrizo dovrebbe tornare in Argentina: lo vogliono Estudiantes e River Plate,ma occhio anche al Parma. Probabile ritorno in pagna per Garrido: Real ociedad e aragozza i club interessati. Pista cinese per Makinwa. Mosse Udinese E sbarcato ieri sera a Milano Josè Luis Palma, presidente del Liverpool Montevideo, in Italia per trattare l attaccante Alfaro, passaporto comunitario e già nel giro della Celeste. L Udinese presenterà la sua offerta, provando a spuntare meno dei 4 milioni chiesti dal club, ma sul ragazzo non mollano Palermo e Bologna. L Udinese intanto attende segnali dalla Juve per Pazienza, che piace pure al Palermo. I bianconeri però lo cederanno solo dopo un operazione in entrata. Punto Lecce Idea Mannini per il Lecce, che solo a determinate condizioni potrebbe pensare all esterno del iena. Intanto il d.s. Osti, che non molla la pista Curci, attende evoluzioni per Julio ergio: se il brasiliano GALÀ AIC Il 23 gennaio la erie A vota il suo top 11 La erie A si dà le pagelle. Il Gran Galà dell'aic che premia i migliori giocatori della stagione passata diventa quest'anno un top 11: saranno i 600 giocatori di massima serie a votare, ruolo per ruolo, la squadra dell anno. All'appuntamento previsto per il 23 gennaio a Milano ci saranno le massime autorità del calcio. Il Gran Gala riserverà poi spazio a due sezioni (sempre i calciatori a votare) per il miglior tecnico e al miglior arbitro del 2011, con in più ulteriori premi per il miglior allenatore dell'ultimo decennio e per la migliore società del 2011, sempre di A. Fabiano antacroce, 25, difensore del Parma LIVERANI non dovesse trovare una sistemazione altrove, rischia di fare la riserva a Benassi. In difesa poi i salentini cercheranno di piazzare Ferrario per liberare un posto in difesa: in lizza orensen (Juve) e Acerbi (Chievo), e ieri è spuntata anche la pista antacroce (Parma). Osti ha ancora una mezza speranza per Rinaudo, che però ha quasi chiuso con il Novara: il sì era arrivato nei giorni scorsi, ora c è anche la formula (prestito con diritto di riscatto). Intanto i piemontesi potrebbero lasciar partire il terzino Garcia, nel mirino del Lanus. Affari Roma Viva la pista Casemiro a centrocampo, il ds abatini lavora alle uscite. Okaka piace al Catania, ma può sempre rientrare nella trattativa col Parma per il riscatto di Borini. Oggi incontro col Pescara per mandare in Abruzzo Caprari (e si parlerà anche di Verratti). Greco rinnova fino al 2015, piace il difensore Masi ( 92, Pro Vercelli). Altre trattative iena, incontro interlocutorio con la amp: piacciono Pozzi e Padalino, i blucerchiati offrono Maccarone e emioli, si cercherà a giorni un intesa. Intanto l incontro col Varese per Carrozza slitta a oggi, e a centrocampo è viva la pista Giorgi (Novara). Verso l estero: per Maxi Lopez, oltre al Fulham, è caldissima la pista Amburgo; suiaquinta è spuntato il Newcastle. INTER ACQUITI nessuno. CEIONI nessuno. OBIETTIVI Juan (d, Internacional), Lucas (a, an Paolo), Mertens (c, Psv), Romulo (c, Vasco da Gama), churrle (a, Leverkusen). LECCE ACQUITI nessuno. CEIONI Legittimo (d, Alto Adige). OBIETTIVI Curci (p, Roma), Kozak (a, Lazio), Iaquinta (a) e orensen (d, Juventus), Acerbi (d, Chievo), Rinaudo (d, Napoli), Mannini (c, iena), antacroce (d, Parma). NOVARA ACQUITI Caracciolo (a, Genoa). CEIONI nessuno. OBIETTIVI Mascara (a) e Rinaudo (d, Napoli), Felipe (d, Fiorentina), Mehmedi (a, Zurigo), Jensen (c, svincolato), Moras (d, wansea). ROMA ACQUITI Lopez (a, Nacional Montevideo). CEIONI Borriello (a, Juventus). OBIETTIVI Casemiro (c,. Paolo), Paulinho (c, Corinthians), Guarin (c, Porto), Otamendi (d, Porto), Corluka (d, Tottenham), Luque (a, Colon), Verratti (c, Pescara), Masi (d, Pro Vercelli). JUVENTU ACQUITI Leali (p, Brescia, per giugno), Borriello (a, Roma) CEIONI nessuno. OBIETTIVI Pizarro (c, Roma), Caceres (d, iviglia), Guarin (c, Porto), Palombo (c, ampdoria). MILAN ACQUITI nessuno. CEIONI nessuno. OBIETTIVI Tevez (a, Manchester City), Maxwell (d) e Keita (c, Barcellona), Torres (a, Chelsea), Maxi Lopez (a, Catania). PALERMO ACQUITI Mehmeti (a, Malmoe), Vazquez (c, Belgrano) CEIONI nessuno. OBIETTIVI Moreno (c, Espanyol), Gutierrez (a, Racing), Pocognoli (d, t.liegi), Haidara (d, Nancy), Rios (c, Tijuana), L. Rigoni (c, Chievo), Alfaro (a, Liverpool M.), Caballero (a, Olimpia A.), alamon (c, Brescia), Pazienza (c, Juventus). IENA ACQUITI nessuno. CEIONI Troianiello (c, assuolo). OBIETTIVI Carrozza (c, Varese), Padalino (c), Pozzi (a) e Maccarone (a, ampdoria), Castaignos (a, Inter), Giorgi (c, Novara). LAZIO ACQUITI nessuno. CEIONI nessuno. OBIETTIVI Biondini (c, Cagliari), Inzaghi (a, Milan), Kranjcar (c, Tottenham), Kucka (c, Genoa), Papp (d, Vaslui), Kuzmanovic (c, toccarda), Parolo (c, Cesena), Mudingayi (c, Bologna), Elm (c, Az), ansone (c, assuolo). NAPOLI ACQUITI Vargas (a, Universidad de Chile). CEIONI nessuno. OBIETTIVI Candreva (c, Cesena). PARMA ACQUITI Lofquist (c, Mjallby). CEIONI Rubin (d, Bologna). OBIETTIVI Toni (a, Juventus), Okaka (a, Roma), Gastaldello (d) e Palombo (c, ampdoria), Pazienza (c, Juventus), Ninis (a, Panathinaikos). UDINEE ACQUITI Fanchone (d, ochaux), Fernandes (c, Leicester). CEIONI nessuno. OBIETTIVI Mudingayi (c, Bologna), Anin (c, ochaux), Rigoni (c, Chievo), Pazienza (c, Juventus), Alfaro (a, Liverpool M.). UL OCIAL NETWORK «TO BENE MA NON GIOCO COME VORREI» Floro Flores, tweet-stoccata a Guidolin IL DIGUIDO Catania via da Malta: hotel non all altezza «Mi allenerò sempre bene perché amo il mio lavoro, sereno un po meno, poiché sto bene ma non gioco come vorrei...». Parola di Antonio Floro Flores, che così ha scritto sulla sua pagina Twitter ieri sera. Uno sfogo all inglese (in Premier i calciatori usano spesso Twitter per parlare anche di mercato), uno sfogo che ha voluto condividere con i fan. Il motivo? Certamente lo scarso utilizzo nelle prime 16 partite di campionato. L attaccante napoletano, tornato all Udinese dopo sei mesi e 10 gol con la maglia del Genoa, sperava di avere più spazio, e probabilmente aveva avuto qualche rassicurazione in merito a fine estate. Da settembre a Natale, però, ha giocato solo 548 minuti, limitato anche dagli infortuni. Aveva ritrovato il gol nella penultima gara contro la Lazio, ma nella partita successiva, a Udine contro la Juve, è entrato solo nel finale. Ora, la voglia di invertire la tendenza. Lo sfogo non è una richiesta di cessione, però non è un mistero che Floro Flores possa interessare a chi cerca una punta: la Fiorentina ha perso Gilardino, Parma e Cagliari si rinforzerebbero volentieri con un attaccante, il Cesena lo ha corteggiato già in estate. E pensare che Guidolin, qualche ora prima del tweet, in conferenza stampa aveva detto: «Con Floro Flores non è cambiato niente. Io comunque non parlo di mercato, so solo che lui è sereno e in allenamento fa molto bene, come ha sempre fatto». L albergo di t Julien, dal 29 sera quartier generale del Catania, non è gradito ai dirigenti rossazzurri. Che, 48 ore prima del previsto, hanno radunato i 27 convocati rientrando in sede. Malta e il Catania non si salutano da buoni amici. Eppure il raduno a due passi da casa era cominciato nel migliore del modi. Ai calciatori era stato permesso di portare al seguito le famiglie, che hanno festeggiato il Capodanno in uno splendido scenario vista mare. Ma l amministratore delegato Lo Monaco, rientrato da Londra il 31 dicembre, dopo aver constatato di persona la situazione, ha convocato una conferenza stampa: «La federazione maltese ci ha trattati benissimo e di questo siamo grati. Ma lo staff dell albergo non era all altezza di ospitare una squadra di calcio». Troppi extra da pagare (una bottiglietta d acqua minerale costava 5 euro e 50), certo, ma anche il maltempo non ha favorito i rossazzurri. I dirigenti dell hotel si sono difesi dicendo che nel recente passato erano state ospitate nella struttura altre illustri squadre in ritiro. Fatto sta che, oggi, il Catania ha in programma due allenamenti in sede e a porte chiuse in vista del match di Bologna. Lavoro da sostenere a Torre del Grifo, ambiente più funzionale e vicino alle esigenze tecnico tattiche. Giovanni Finocchiaro

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15 CALCIOCOMMEE MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 LA GAZZETTA DELLO PORT 15 Terremoto scommesse L epicentro è Bergamo Nell inchiesta di Cremona coinvolti a vario titolo 19 giocatori che hanno vestito le maglie dell Atalanta e dell AlbinoLeffe y LE TAPPE L inchiesta Last Bet è partita lo scorso anno dopo che si era scoperto che ad alcuni giocatori della Cremonese era stato somministrato un sonnifero prima di una partita. Dopo arresti (tra cui ignori, Micolucci, ommese e Paoloni) e indagini da parte della Procura di Cremona, ci sono stati i primi processi sportivi, con condanne pesanti per molti giocatori. ECONDA PARTE Il 19 dicembre sono stati arrestati, tra gli altri, anche Doni, Carobbio, Gervasoni, artor, antoni e Zamperini. UN LUNGO ELENCO DI PERONAGGI 1 Francesco Ruopolo, 28 anni, tirato in ballo da Gervasoni, con Cristiano Doni, 38 anni, ex capitano dell Atalanta arrestato. 2 Filippo Carobbio, 32 anni, e (3) Carlo Gervasoni, 30 anni oggi, entrambi compagni all AlbinoLeffe e ai domiciliari. 4 Beppe ignori, 43 anni, bergamasco, in manette in giugno nella prima parte dell inchiesta IPP-FOTOPRE-ANA EBATIANO VERNAZZA Bergamo capitale sì, ma delle scommesse. L inchiesta della Procura di Cremona parla chiaro: l epicentro del nuovo scandalo è a Bergamo e dintorni. Coinvolti tanti giocatori che hanno vestito (o vestono) le maglie di Atalanta, club del capoluogo, e dell AlbinoLeffe, squadra della provincia bergamasca. Tre le categorie in cui li abbiamo divisi: gli arrestati; gli indagati; i citati da Gervasoni nel suo interrogatorio (che presto potrebbero diventare indagati). Avvertenza: alcuni degli indagati e dei citati dal «Gerva» certe malefatte le avrebbero compiute altrove, non all Atalanta o all Albino- Leffe. 3 Gli arrestati Il primo della lista non può che essere lui, Cristiano Doni, ex bandiera dell Atalanta. A Bergamo si discute: meglio una feroce indifferenza o un iniziativa clamorosa? C è chi propone di bruciarne le maglie; chi suggerisce di ritirare in via definitiva il 27 e il 72, i suoi numeri; chi vorrebbe buttare le casacche targate Doni sull uscio della casa dell attaccante a Torre Boldone. A ruota di Doni spicca Carlo Gervasoni, uno dei promotori del taroccamento di Atalanta-Piacenza. Gervasoni che sulla schiena si è fatto tatuare Alberto da Giussano, il cavaliere medioevale simbolo della Lega Nord ha giocato nell AlbinoLeffe tra il 2007 e il 2009 ed era (è?) grande amico di un altro arrestato, Filippo Carobbio, pure lui ex dell Albino. 1 GLI VILUPPI Trajkovski: estradato il 10 Da Cremona nuovi indagati Il 10 gennaio potrebbe essere estradato in Italia uno dei protagonisti stranieri della seconda tranche dell inchiesta sul calcioscommesse: si tratta del macedone Rade Trajkovski, fermato all aeroporto di Atene mentre era in transito proveniente da ingapore. Gli inquirenti sospettano che sia uno dei membri, insieme ai ricercati Hristyan Ilievski e Almir Gegic, del gruppo degli zingari che avrebbe cercato di manipolare alcune partite secondo le direttive impartite dall organizzazione di ingapore. Nel frattempo dalla Procura di Cremona si parla dell iscrizione nel registro degli indagati di tutti i giocatori citati (si parla di 40) da Gervasoni (e probabilmente da Carobbio) nell interrogatorio davanti al pm Roberto Di Martino. 2 4 Gli indagati Alla voce indagati domina l AlbinoLeffe: Paolo Acerbis, bergamasco di Clusone, cresciuto nell Atalanta, poi a più riprese nell Albino; Kewullay Conteh, nativo della ierra Leone, sposato con una bergamasca e all Albino dal 2007 al 2009; Joelson, brasiliano, anche lui coniugato con una bergamasca, e all Albino dal 2004 al IcitatiL AlbinoLeffe fa il pieno di nomination anche nell interrogatorio di Gervasoni. Nella sua confessione, il «Gerva» ha fatto i nomi di: Matteo Gritti, bergamasco di eriate, cresciuto nell Atalanta, all Albino nel ; Francesco Ruopolo, all Albino per tre stagioni e poi compagno di Doni nell Atalanta ; Davide Caremi, ex Albino, come Antonio Narciso, Mattia erafini, Achille Coser, Dario Passoni che a un certo punto della carriera andò a giocare nell Uralan Elista, squadra russa, ubicata in Calmucchia sul Mar Caspio, Roberto Colacone e Vincenzo Iacopino. Una lista interminabile. e certe dichiarazioni di Gervasoni risultassero vere e riscontrate, si potrebbe ritenere che l AlbinoLeffe non fosse una Doni, Carobbio e Gervasoni sono finiti in carcere e ora sono agli arresti domiciliari Gli indagati sicuri per adesso sono soltanto Acerbis, Conteh e Joelson. Altri arriveranno squadra, ma una ricevitoria, l AlbinoBet. Gervasoni, nelle sue memorie, ha citato anche Riccardo Fissore per un breve periodo all Atalanta, Nicola Ventola all Atalanta in due riprese, Michele Cossato atalantino tra il 98 e il 2000 e Andrea Masiello, che gioca nell Atalanta di oggi. Il capostipite Beppe ignori, arrestato a giugno nella prima parte di commessopoli, resta il capostipite degli scommettitori bergamaschi. ignori è nato ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, ha abitato a Villa di erio e ha cominciato nel Leffe, prima della fusione con l Albinese, quando nessuno avrebbe scommesso mille lire sul fatto che sarebbe finita così. TECNICO DELL UDINEE Guidolin sicuro: «Credo a Padelli Lui non c entra» «Ho parlato due minuti con Padelli e gli credo». Parola di Francesco Guidolin. Il tecnico ha voluto un faccia a faccia con il secondo portiere dell Udinese per avere la sua versione dopo le dichiarazioni di Gervasoni, che lo ha inserito nella lista dei presunti calciatori corrotti del Bari nella gara con il Palermo dello scorso campionato. «L ho convocato nella mia stanza ha detto Guidolin e credo a quello che mi ha detto. E cioè che lui è fuori da questa storia. Nei suoi occhi mi è sembrato di vedere sincerità, oltre alla preoccupazione per essere stato buttato in questa situazione. Per il resto, non conosco la vicenda e non posso dare giudizi». Anche Vitali Kutuzov, attaccante del Bari, è innocentista: «Vediamo come va a finire l inchiesta. Ma dopo aver letto i giornali mi vien da dire che quanto si racconta non è la verità. Non posso pensare male dei miei compagni». MOGLIE DI GERVAONI «Che errori Carlo ma io gli concedo un altra chance» «Mio marito Carlo ha sbagliato, ma io non lo lascio, merita un altra possibilità». Così Raffaella Bosetti, moglie di Carlo Gervasoni, in un memoriale sul settimanale Oggi in edicola oggi. La Bosetti racconta che la notte tra il 18 e 19 dicembre era tornata dalla sua festa di compleanno quando ha visto sei volanti della Polizia davanti a casa. «cesa dalla macchina, le mie gambe hanno cominciato a tremare. ono salita in casa e ho visto arrivare mio marito Carlo con una borsa in mano. "Dove stai andando?", gli ho chiesto. "Devo andare con loro", mi ha risposto, e ha aggiunto: "Tu però stai tranquilla"». Gervasoni è tornato a casa dopo dieci giorni di carcere. «Avevo paura di trovarmi di fronte una persona diversa, provata, in crisi. Invece ho riabbracciato un uomo sollevato e migliorato da un esperienza che ti fa ricominciare tutto da zero». LA TORIA CAROBBIO ERA IL PUPILLO, MA A GROETO HA ALLENATO ANCHE ACERBI, CONTEH E JOELON CHE LUI AVEVA VOLUTO La vittima Gustinetti, tradito dagli «amici» Portava ovunque giocatori coinvolti nell inchiesta. E veniva esonerato. «ono deluso» ROBERTO PELUCCHI Ogni guerra fa le sue vittime. Quella del calcioscommesse lascerà sul terreno molti morti (sportivamente parlando) e alcuni feriti. E tra coloro che si ritroveranno con qualche cicatrice sul cuore c è l allenatore bergamasco Elio Gustinetti, attualmente disoccupato. Lui non è neppure sfiorato dall inchiesta, ma moralmente è a pezzi. Legge i giornali e vede che nell elenco degli arrestati e indagati ci sono molti dei «suoi» ragazzi. Calciatori cresciuti con lui, che lui ha valorizzato o rilanciato. Calciatori che, alla luce delle recenti rivelazioni, potrebbero aver tradito lo spirito sportivo, la sua fiducia e, magari, in alcuni casi aver anche provocato i suoi esoneri. «Non sono dell umore giusto per parlare, forse più avanti...», ammette con una voce che già spiega tutto. Chi lo ha incontrato lo descrive «deluso e amareggiato». Colpo basso La notizia dell arresto di Filippo Carobbio, arrivata il 19 dicembre col giornale radio del mattino, è stato la coltellata più dolorosa. Gustinetti, amico del padre con cui ha giocato nelle giovanili dell Atalanta, ha svezzato Pippo nei Giovanissimi regionali nerazzurri nel , prima di trasformarlo in una colonna dell AlbinoLeffe salito dalla C1 alla B. Tale era la stima e l attaccamento, che il Gus se l è portato anche al Grosseto e allo pezia. Le confessioni del centrocampista e le parole di Gervasoni hanno fatto cadere tutte le certezze di Gustinetti. Che ora apre la Gazzetta e vede un lungo elenco di nomi Elio Gustinetti, 56 anni LIVERANI di (presunti) coinvolti nel calcio marcio. Carobbio, Gervasoni, Acerbis, Joelson, Coser, Gritti, Conteh, Ruopolo, erafini, Colacone li ha allenati all AlbinoLeffe. Con alcuni è arrivato anche a un passo dalla erie A. E qui c è la seconda coltellata. Gervasoni nel suo interrogatorio sostiene di avere saputo che nel «il Lecce avrebbe dato dei soldi all Ascoli perché giocassero "alla morte" contro l AlbinoLeffe». I bergamaschi si stavano giocando la promozione con Chievo, Bologna e Lecce. Il k.o. di Ascoli fu alla base di un brutto litigio tra Gustinetti e il presidente Andreoletti, che licenziò il tecnico la settimana successiva. e avesse vinto ad Ascoli, l AlbinoLeffe sarebbe probabilmente salito in erie A senza passare dai playoff. Il tradimento Nell estate del 2008 Gustinetti andò ad allenare a Grosseto e, come era solito fare, fece salire sulla barca i giocatori «amici», uno per ruolo: il portiere Acerbis, il difensore Conteh, il centrocampista Carobbio, l attaccante Joelson. empre in Toscana ha allenato anche Turati e Pellicori, pure loro citati da Gervasoni come (presunti) giocatori infedeli in altre squadre. Anche se le partite che gli investigatori considerano taroccate sono successive al suo esonero, il tarlo nella testa di Gus continuerà a scavare. E quelle cicatrici sul cuore non gliele potrà togliere nessuno.

16 16 LA GAZZETTA DELLO PORT MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 MONDO PAGNA REAL MADRID MALAGA 3 2 GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-2 MARCATORI ergio anchez (M) al10, Demichelis (M) al 29 p.t.; Khedira (RM) al 23, Higuain (RM) al 25, Benzema (RM) al 33 s.t. REAL MADRID ( ) Casillas 6,5; Arbeloa 5,5 (dal 1 s.t. Khedira 7), Pepe 6, Albiol 6,5, Marcelo 7; Diarra 7, Xabi Alonso 6,5; Callejón 5 (dal 1 s.t. Benzema 7), Kakà 5 (dal 1 s.t. Özil 7), Cristiano Ronaldo 7; Higuain 6,5. PANCHINA Adan, Varane, Altintop, Coentrao. ALLENATORE Mourinho 8. MALAGA ( ) Caballero 7; ergio anchez 5, Demichelis 6, Mathijsen 5,5, Monreal 6; eba Fernandez 5, Toulalan 6,5, Apoño 6,5, Isco 7 (dal 21 s.t. Duda 5); Cazorla 5,5 (dal 33 s.t. Buonanotte 5); Van Nistelrooy 5,5 (dal 15 s.t. Rondon 6). PANCHINA Ruben, Jesus Gamez, Camacho, Juanmi. ALLENATORE Pellegrini 6. ARBITRO F. Teixeira Vitienes 5,5 AMMONITI Higuain (RM), ergio anchez (M), Toulalan (M), Monreal (M). NOTE spettatori circa. Tiri in porta Tiri fuori 6-2. Angoli 9-3. In fuorigioco 3-5. Recuperi: p.t. 1 ; s.t. 3. Real, che rimonta con il Malaga da 0-2 a 3-2 in 10 Ottavi Coppa del Re, Mou azzecca i 3 cambi all intervallo: in gol Khedira, Higuain e Benzema DAL NOTRO CORRIPONDENTE FILIPPO MARIA RICCI MADRID i parte con un «sorpreson», come dicono qui, si finisce tornando alla normalità. Il Malaga di Pellegrini, parziale di 0-11 contro il Real di Mourinho in solo due partite, assalta il Bernabeu, chiude il primo tempo sul 2-0 poi si fa rimontare perdendo 3-2, schiacciato dai cambi e dalla rabbia di Mou. È l andata degli ottavi di Copa del Rey e in palio c è un quarto di finale contro il Barcellona o l Osasuna. Che uno pensa, se ci permettete l ironia, che il Madrid del primo tempo non avesse voglia di altri due Clasicos già in gennaio. Perché se non si ricorre all inconscio è difficile spiegare come il rullo madridista abbia potuto concedere due gol a un Malaga modesto. Due testate Un Malaga che in Liga è già a -16 dal Madrid e Benzema festeggia il suo gol, il terzo del Real Madrid che completa così la rimonta sul Malaga AFP che non segnava al Bernabeu da 3 anni abbondanti (novembre 2008) e che ieri con due angoli e due colpi di testa ha fatto saltare il banco del Bernabeu. I corner li tira Apoño, la cabeza la mettono prima il terzino ergio anchez (al 10 ) e quindi il centrale Demichelis (29 ). Il primo supera Higuain, il secondo Ronaldo che disturba un uscita che finisce per essere a vuoto di Casillas. Mou, mostrando quanto tiene alla coppa, aveva scelto per la porta Iker e non Adan, abituale tenutario della rete nella competizione del Re. Poi Kakà e non Özil, Higuain e non Benzema. Mancano ergio Ramos e Di Maria, infortunati, spazio ad Albiol e Varane. ahin in tribuna. anchez festeggia il gol REUTER Bambini alla Casa Blanca L ora è tarda, il freddo pungente ma il Bernabeu si riempie di bambini, trascinati dai genitori attratti dai prezzi popolari, inusuali alla Casa Blanca. Il Malaga offre soprattutto Van Nistelrooy, ex accolto da un ovazione e gratificato dai canti degli ultrà del Madrid. Che poi si irritano a vedere il loro Real svogliato: Kakà lento, Callejon impreciso, Xabi poco ispirato, Higuain disperso. E allora è Cristiano contro il mondo: 5 tiri del Madrid del primo tempo sono tutti di Ronaldo, più o (molto) meno precisi. Pirotecnico E allora nell intervallo, dopo il prevedibile cazziatone di Mou, ecco il triplo cambio: Khedira, Benzema e Özil per Arbeloa, Callejon e Kakà. La prima cosa della ripresa però è l espulsione di Rui Faria, l assistente di Mou già cacciato a Gijon un mese fa. L arbitro non piace ai madridisti, che oltre a lamentarsi mandano sott acqua il Malaga, in affanno dal primo minuto e capace solo di rilassarsi con qualche raro contropiede. I cambi di Mourinho, che via radio Jorge Valdano definisce «pirotecnia», però funzionano. Özil è vivo, Benzema pericoloso, Khedira segna l 1-2 con una percussione brillante, e il pari arriva due minuti dopo quando ergio anchez regala a Higuain il pallone che voleva destinare al suo portiere. Come rovinare in un attimo il difficile lavoro di un ora. Ed è ancora uno del triplete scelto nell intervallo da Mou per girare la frittata, Benzema, a segnare il 3-2 che manda il Madrid a Malaga molto più tranquillo. Il Real crea altre 5 occasioni (appena prima del fischio finale c è anche un gol annullato a Ronaldo per fuorigioco), il pubblico intona un solo coro, ed è per lo pecial One. y COI IN COPPA Questa la situazione e il programma dell andata degli ottavi di Copa del Rey Ieri Albacete- Athletic Bilbao 0-0 Alcorcon- Levante 2-1 Mirandes- antander 2-0 Real Madrid- Malaga 3-2 Oggi Real ociedad- Maiorca; Barcellona- Osasuna Giovedì Cordoba- Espanyol; Valencia-iviglia IL PROVVEDIMENTO Barça salutista Al Camp Nou è vietato fumare Da stasera contro l Osasuna chi sgarra viene cacciato MADRID Camp Nou, stadio senza fumo. Quello dei fumogeni è stato spento da tempo, come in tutta la pagna. Quello delle sigarette sparirà da stasera. Barcellona-Osasuna, andata degli ottavi di Copa del Rey, assume il connotato di partita «storica»: entra in vigore il divieto di fumare nell intero recinto dello stadio del Barça. Niente sigarette, sigari, pipa o altri prodotti inalabili meno legali e ugualmente dannosi. Fumar mata «Io non ho mai fumato, e lo stesso vale per Tito (Vilanova, il suo assistente, ndr) quindi le nostre abitudini non cambiano ha detto ieri Guardiola però il tabacco non fa bene alla salute, persino chi lo vende scrive sulle confezioni che può uccidere, quindi mi sembra buono che nei locali pubblici si possa respirare aria migliore». L idea di un «Barça senza fumo» è stata lanciata dalla giunta del presidente Rosell lo scorso anno e trasformata rapidamente in campagna. In autunno all assemblea dei soci il provvedimento è stato messo ai voti, e i «sì» all abolizione del tabacco dal Camp Nou hanno stravinto. Il Barça si è preso un paio di mesi per informare soci, habitué e turisti e dal 1 o gennaio ha fatto scattare il divieto. Espulsione aranno gli steward a vigilare sui tabagisti incalliti: chi infrange il divieto sarà invitato a spegnere ciò che sta fumando oppure a lasciare lo stadio. In caso si tratti di un socio la sua condizione sarà messa in discussione dall apposita commissione. Insomma, al Camp Nou fanno sul serio. Vogliono aria più pulita, per godersi a pieni polmoni il calcio arioso del Pep Team. f.m.r. IL CANTANTE TIFOO DEL REAL MADRID Iglesias: «Messi e Iniesta? Per fermarli serve il fucile...» MADRID (f.m.r.) Gli anni passano, la passione per il Madrid resta intatta. Julio Iglesias prima che cantante è stato portiere, e vestendo la maglia del Real prometteva bene finché un incidente non gli ha chiuso la carriera sportiva. Un giornale argentino, La Voz, gli ha chiesto della supremazia del Barça. La risposta è arrivata con una risata: «Ho un buon fucile, e ci sono pallottole per Messi e Iniesta». Poi un analisi più seria: «Il Barcellona a centrocampo è capace di farti girare la testa per minuti e minuti. L unico modo per fermarli è cercare di preoccuparli e farli diventare impazienti. Per esempio se nell ultimo Clasico Ronaldo avesse segnato il 2-0, il Barcellona avrebbe perso buona parte del possesso palla, una delle sua armi migliori, e sarebbe diventato più ansioso. enza ansia, il Barça è letale. Al Madrid manca un Iniesta: se giocasse con il Real l inerzia delle partite cambierebbe». FERMATO 15 TURNI DALLA FEDERCALCIO Il presidente del Camerun in campo per togliere la maxi squalifica ad Eto o (lu.tai.) Che amuel Eto o fosse un uomo potente si sapeva. Ma non al punto che si adoperi addirittura il presidente del Camerun perché vengano cancellato le 15 giornate di squalifica in nazionale. Il 16 dicembre scorso infatti l ex attaccante dell Inter era stato punito dalla sua federcalcio (Fecafoot) perché, anche in qualità di capitano, ritenuto il principale responsabile dello sciopero dei «Leoni indomabili» che aveva causato la cancellazione della partita amichevole contro l Algeria, fissata per il 15 novembre. Eto o aveva guidato la protesta dei suoi compagni di nazionale per il mancato pagamento di alcuni bonus e premi da parte della federazione. A venire incontro ad Eto o, che aveva rinunciato a presentare ricorso, è stato Paul Biya, il presidente della Repubblica del Camerun. i scopre infatti che il 30 dicembre il Primo ministro Philemon Yang ha ricevuto a Yaoundé Iya Mohammed, il numero uno della stessa federcalcio camerunese, cui ha trasmesso il messaggio di Biya affinché «facesse tutto quanto in suo potere per rivedere la squalifica inflitta ad Eto o». Visto che aveva preso lui la decisione, va da sé che mohammed il potere per graziare Eto o lo ha eccome. Chissà cosa ne penserà il vicecapitano Enoh Eyong, che per lo stesso motivo era stato fermato per due partite. COPPA D AFRICA IL MINITRO DELLO PORT PRETENDE I NATURALIZZATI, MA NEUNO ARRIVA DALLA LIGA Gli «spagnoli» fanno litigare la Guinea Tre allenatori in due settimane, ingerenze politiche, il peso dell ex colonia. toria recente della nazionale della Guinea Equatoriale, che dal 21 gennaio parteciperà alla sua prima Coppa d Africa. Non per meriti sportivi, solo perché è, insieme al Gabon, Paese organizzatore. Per cercare di dare un senso a una nazionale regolarmente sconfitta, il Ministero dello port aveva deciso di affidare la panchina a Henri Michel, francese di 64 anni dal passato oggi annebbiato ma abbastanza vincente e forte di una grande esperienza nel calcio africano. Doppie dimissioni Al momento di stilare la lista dei convocati per la Coppa d Africa però sono arrivati i problemi. Michel non voleva includere gli «spagnoli» (nati o cresciuti in pagna con genitori della Guinea), il Ministro dello port, che tra i tanti cognomi ha anche un Obama, sì. Michel si è dimesso una volta, poi di nuovo. E prima di Natale è stato sostituito da un c.t. locale, Castro Nopo. Che, dopo le convocazioni (con tutti gli spagnoli cari al Ministro), un paio di giorni fa ha lasciato il posto a Gilson Paulo, brasiliano che si stava occupando della «cantera» del Vasco da Gama. L ex c.t Henri Michel, 64 anni AFP erie minori In rosa trova non meno di 11 giocatori in arrivo dalla pagna, nessuno dalla Liga però. Il più conosciuto è Bodipo, retrocesso l anno scorso con il Deportivo. Anche Bolado (Cartagena), Randy (Las Palmas), Juvenal (abadell) e Fabiani (Alcoyano) giocano in egunda, Zarandona (Lugo), il nigeriano naturalizzato Ekedo (an Roque), ipo (Badajoz), Rui (Logroñes) in egunda B, Ebuy (Villaviciosa) e Kily (Langreo) in Tercera, la quarta serie. In più c è Balboa, ex canterano del Madrid oggi al Beira Mar. Il loro entusiasmo è enorme: «Quando scendi dall aereo e ad aspettarti trovi migliaia di persone ti senti come Ronaldo», ha detto Kily emozionato. «This is Africa», direbbe hakira. f.m.r.

17 MONDO INGHILTERRA Uragano City senza Balotelli Mancini riparte Nel diluvio stende il Liverpool, che non ha fatto appello per la squalifica del «razzista» uarez 1 ergio Aguero sblocca da fuori approfittando di una papera del portiere Reina EPA 2 Yaya Touré di testa in mischia firma il raddoppio AP 3 James Milner fissa il 3-0 nel finale su rigore AP MANCHETER CITY LIVERPOOL 3 0 GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 2-0 MARCATORI Aguero al 10, Y. Touré al 33 p.t.; Milner su rigore al 29 s.t. MANCHETER CITY ( ) Hart 6,5; Richards 6,5, Kompany 7, K. Touré 6, Clichy 6; Barry 6, Milner 7; ilva 6,5 (dal 30 s.t. Lescott s.v.), Y. Touré 7, Aguero 7 (dal 27 s.t. Johnson 6); Dzeko 5,5. PANCHINA Pantilimon, Zabaleta, avic, Kolarov, De Jong. ALL. Mancini 7. LIVERPOOL (4-4-2) Reina 4,5; Johnson 5,5, krtel 5,5, Agger 6, Enrique 6,5; Henderson 6, pearing 5,5 (dal 30 s.t. Maxi Rodriguez s.v.), Adam 5,5 (dal 12 s.t. Gerrard 6), Downing 5,5; Kuyt 5 (dal 12 s.t. Bellamy 5,5), Carroll 5. PANCHINA Doni, Carragher, helvey, Kelly. ALL. Dalglish 5. ARBITRO Jones 5,5. EPULO Barry (MC) al 27 s.t. per doppia ammonizione. AMMONITI Johnson (L) per gioco scorretto. NOTE spettatori Tiriin porta 8 (con un palo)-10. Tiri fuori 2-8. Angoli 5-6. In fuorigioco 1-1. Recuperi: p.t. 1 ; s.t. 4 s.t. 2 DAL NOTRO INVIATO TEFANO BOLDRINI MANCHETER (Inghilterra) Linea ferma contro chi si comporta da razzista in campo, grande rivincita del Manchester City che ritrova gol e vittoria contro il Liverpool. La lunga giornata di questo ennesimo spezzatino di Premier è stata segnata non tanto dai gol di Aguero, Yaya Touré e Milner, ma dalla decisione del Liverpool di non ricorrere in appello contro la squalifica di otto giornate rifilata il 19 dicembre 2011 all uruguayano uarez per l affaire-evra. Di fronte all evidenza, le 115 pagine del report sulla denuncia del giocatore francese, che aveva accusato l attaccante dei Reds di averlo insultato con termini razzisti, e di fronte alla vergogna delle sette volte in cui la parola 1 3 «negro» è uscita dalla bocca di uarez, il Liverpool ha accettato la sentenza. Il lungo comunicato dei Reds parla chiaro: «upportiamo in qualsiasi modo e in qualsiasi forma la lotta al razzismo». La lunga premessa è che l inchiesta è stata unilaterale perché non si è tenuto conto delle parole «offensive e minacciose usate da Evra nei confronti di uarez» e la squalifica di otto giornate è considerata «oggettivamente pesante perché colpisce uno dei migliori calciatori della Premier e gli fa saltare un quarto di stagione», ma, nella sostanza, il Liverpool non ricorre contro il verdetto. Questa decisione ha fatto scattare automaticamente la maxisqualifica. uarez non ha giocato contro il Manchester City. Anche lui ha diffuso un comunicato per dire «accetto la sospensione con la rassegnazione di chi non ha fatto niente di male. Ringrazio chi mi ha sempre supportato: club, famiglia e tifosi». Nessun pentimento da parte dell uruguaiano e nessuna ammissione di colpa, neppure di fronte alle prove del report. Un atteggiamento, questo, forse addirittura peggiore degli insulti a Evra. Il tecnico italiano: «Prova di carattere e bel gioco, temevo la stanchezza» Mario ancora in tribuna: problemi alla caviglia Tornerà per il derby di F.A. Cup La partita Il City ha chiuso i conti nei primi 33 minuti. Una papera di Reina su tiro di Aguero ha riportato al gol la squadra di Mancini dopo due partite in bianco. Una capocciata di Yaya Touré, su corner calciato da ilva, ha ammutolito il Liverpool. L espulsione di Barry per doppia ammonizione decisione severa, il secondo giallo è stato eccessivo ha illuso per pochi secondi i Reds nel cuore della ripresa. Un fallo inutile di krtel per abbattere Yaya Touré, vero leader in campo del City, è stato punito da Jones con il rigore: botta di Milner e ciao Liverpool. Una prova di forza, quella del City, che ha reagito da grande squadra dopo i segnali di una crisetta, figlia soprattutto della stanchezza. Bagnato come un pulcino, Roberto Mancini ha protestato a lungo per l espulsione di Barry e il rosso negato a krtel nell azione che ha provocato il rigore a favore del City, ma ha benedetto il successo come «prova di carattere e di bel gioco. Temevo la stanchezza perché non si può tornare in campo a distanza di quarantotto ore, ma la squadra ha reagito bene». Balotelli Un altra tribuna per Mario: la caviglia fa ancora male e le condizioni del campo, fradicio di pioggia, consigliavano prudenza. Balotelli dovrebbe essere disponibile domenica prossima, nel derby con lo United valido per il terzo turno di Coppa d Inghilterra. La sfida infinita tra le due squadre di Manchester prosegue su altri schermi. olo il Tottenham, 1-0 al West Bromwich di Hodgson, resta sulla scia: il recupero contro l Everton dell 11 gennaio potrebbe avvicinare ulteriormente gli purs. Altrimenti, buonanotte Londra. 20 a giornata Ieri Tottenham- West Bromwich 1-0 Wigan- underland 1-4 Manchester City-Liverpool 3-0 Lunedì Aston Villa- wansea 0-2 Blackburn- toke 1-2 Qpr-Norwich 1-2 Wolverhampton-Chelsea 1-2 Fulham-Arsenal 2-1 Oggi Everton-Bolton; Newcastle- Manchester United Classifica Manchester City 48; Manchester United 45; Tottenham 42; Chelsea 37; Arsenal 36; Liverpool 34; Newcastle 30; toke 29; Norwich 25; underland, Everton 24; wansea, Fulham, Aston Villa 23; West Bromwich 22; Wolverhampton, Qpr 17; Wigan 15; Blackburn 14; Bolton 13. MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2012 y COÌ IN PREMIER RED DEVIL NEL CAO I due hanno litigato, il futuro può diventare un incognita DAL NOTRO INVIATO MANCHETER (Inghilterra) LA GAZZETTA DELLO PORT Wayne Rooney, 26 anni, e Alex Ferguson, 70 IPP United, è gelo tra Rooney e Ferguson 17 Una cena proibita (la sera del Boxing Day), una multa da 200 mila sterline, un turno di sospensione e un imitazione (Rooney ha mimato la scena della scarpa lanciata in faccia a Beckham da Alex Ferguson) potrebbero segnare il futuro prossimo del Manchester United. ta infatti accadendo qualcosa di impensabile fino a una settimana fa: ir Alex contro Wayne Rooney. Il santone scozzese, che ha festeggiato 70 anni il 31 dicembre e si accomoda sulla panchina dei Red Devils dal 1986, contro il miglior giocatore inglese. Uno scontro tra titani, che può dilaniare lo United. ullo sfondo, una stagione vissuta finora all inseguimento del City, «i vicini rumorosi» come li ha definiti qualche tempo fa lo stesso santone scozzese. L importanza di Rooney tasera, Rooney torna in pista a Newcastle, in casa di una squadra che fino a novembre era stata la sorpresa della Premier, poi, proprio dopo il pareggio all Old Trafford, è indietro tutta. Lo United vuole vincere per tenere il passo del City e il film di questa stagione racconta che il cammino dei Red Devils è segnato da Rooney: con lui in campo, altro passo, altra musica e altra personalità. Ferguson ha litigato con Wayne, ma sa benissimo che il centravanti è l uomo che può consentire allo United di vincere la Premier. Altrimenti, e qui si apre un capitolo nuovo, anche il futuro dello scozzese potrebbe essere in discussione. Fuori dalla Champions e battuto in campionato, lo United potrebbe interrogarsi su se stesso e lo scozzese potrebbe chiudere in anticipo - nonostante il contratto valido fino al la sua fantastica avventura a Manchester. Ferguson ha già consigliato il miglior erede possibile: Pep Guardiola. L alternativa è il solito Mourinho. Impensabile e impossibile una soluzione inglese. Pax Ritrovare la pax interna e ristabilire rapporti sereni con Rooney è fondamentale per ir Alex. Rooney ha accettato esclusione e multa, ma la vicenda ha lasciato il segno. Lo spogliatoio, legato a Rooney, non ha gradito l impuntatura di Ferguson, tutto sommato eccessiva. Per il bene comune, occorre voltare pagina, altrimenti l estate del Manchester regalerà sorprese e, forse, cambiamenti epocali. bold CAO RIOLTO NIENTE TRACCE DI POLVERE DA PARO ULLE MANI DELL IMPERATORE Gli esami scagionano Adriano Non è stato lui a ferire l amica MAURÍCIO CANNONE RIO DE JANEIRO (Brasile) Adriano ne ha combinati tanti di casini, dentro e fuori dal campo, ma almeno sulla vicenda del ferimento di una sua amica con un colpo d arma da fuoco ora aumentano le prove della sua innocenza. Gli esami per verificare l esistenza di polvere da sparo sulle mani dell Imperatore, adesso al Corinthians, risultano negative. Negativi anche quelli effettuati sulle mani di Adriene Cyrillo Pinto. Adriano, 29 anni, alla stazione di polizia di Rio LAPREE paro Ricapitoliamo. La mattina del 24 dicembre, la 20enne Adriene viene ricoverata all ospedale Barra d Or, a Rio, ferita da una pallottola alla mano, dentro la Bmw di Adriano, dopo che i due erano usciti da una festa. Inizialmente la ragazza ha accusato il calciatore, affermando che Adriano stava giocando con una pistola quando è partito un colpo. ettimana scorsa, però, Fernando Reis, commissario della polizia locale, ha messo a confronto Adriano, Adriene e testimoni che erano nell auto. Dopo molte chiacchiere, Adriene è scoppiata a piangere confessando la bugia. Era stata lei a prendere la pistola calibro 40 e a spararsi accidentalmente sulla mano. Anche se l esame su Adriene ha dato esito negativo, Reis dice di non aver dubbi: è stata lei a sparare perché la confessione coincide con altre testimonianze e prove tecniche. La pistola apparteneva a un ex tenente di polizia, amico di Adriano, che guidava l auto. Conto salato I guai di Adriene ora sono però soprattutto economici: il conto dell ospedale ammonta infatti a quasi 35 mila euro. Adriano inizialmente si era offerto di pagarlo, però quando ha saputo che la ragazza lo accusava, ha cambiato subito idea. Taccuino ABU DHABI Maradona aspetta rinforzi Voleva qualche rinforzo, ma al momento deve accontentarsi di un acquascooter nuovo di zecca e assolutamente personalizzato. In attesa di avere nuovi giocatori a sua disposizione, Diego Armando Maradona può godersi un jet ski giallo come il colore dell'al Wasl, il club degli Emirati Arabi che allena da qualche mese e che gli è stato regalato dai dirigenti. OLANDA Twente esonera Adriaanse Dopo appena sei mesi al timone, il tecnico Co Adriaanse è stato esonerato dal Twente. Il 64enne sostituto di Michel Preud'homme ha guidato la squadra olandese alla qualificazione nel Gruppo K di Europa League. Adriaanse, che ha allenato anche Den Haag, Willem, Ajax, Alkmaar, Porto e alisburgo, lascia il Twente al terzo posto in Eredivisie, a cinque lunghezze dalla capolista AZ. Il Twente affronterà lo teaua Bucarest nei sedicesimi di Europa League.

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