IV seminario: La relazione finale

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea in Scienze dell educazione Seminari metodologici propedeutici al tirocinio A.A. 2009/2010 IV seminario: La relazione finale Prof. Emanuela Spaggiari

2 Cos è la relazione finale La relazione finale è uno strumento di valutazione e autovalutazione sul cammino percorso, le competenze acquisite, gli apprendimenti raggiunti. Serve al tirocinante come strumento con cui rielaborare l esperienza e acquisire consapevolezza sul guadagno formativo ottenuto.

3 Valutazione delle competenze Nella relazione finale occorre soprattutto valutare lo scarto esistente fra le conoscenze e competenze possedute prima del tirocinio, quelle attuali e quelle richieste dalla professione. Focus sulle competenze acquisite durante il tirocinio e quelle ancora da acquisire (scheda A).

4 La revisione del progetto Mettere a confronto la bozza del progetto di tirocinio con la realizzazione effettiva: è il momento di modificare e ampliare il documento originale grazie all esperienza svolta durante la fase osservativa e quella operativa, e alle riflessioni condotte sul campo e fuori.

5 Una sintesi ragionata Gli elementi chiave della relazione finale sono quelli considerati nella predisposizione del progetto, nei due momenti fondamentali di osservazione partecipante e di operatività. Pertanto occorre riprendere i materiali prodotti sulla base delle schede A (competenze professionali), B (descrizione dell ente), C1 e C2 (fase osservativa e riflessioni), D1 e D2 (fase operativa e riflessioni), oltre alle note dal campo ed eventuali altre documentazioni prodotte, e trarne una sintesi ragionata, critica.

6 Gli ingredienti della relazione finale (I) Le caratteristiche dell ente ospitante (aspetti educativi e formativi valorizzati) I modi e i tempi di realizzazione del progetto Il tutor e gli operatori professionali con cui il t. ha collaborato La tipologia di utenti incontrata Il contesto relazionale; il proprio e altrui comportamento

7 Gli ingredienti della relazione finale (II) Fase osservativa: sintesi interpretativa delle osservazioni realizzate; confronto tra le attese e la realizzazione; principali obiettivi raggiunti e mancati e relative motivazioni Fase operativa: sintesi interpretativa delle attività svolte; confronto tra le attese e la realizzazione; principali obiettivi raggiunti e mancati e relative motivazioni. Autovalutazione complessiva delle competenze acquisite e da acquisire

8 Gli ingredienti della relazione finale (III) Si chiede al tirocinante di rapportarsi a livello emotivo, motivazionale e cognitivo con l esperienza vissuta indicando: Il modo in cui ha vissuto l esperienza La facilità/difficoltà riscontrata nell individuazione/svolgimento dei propri compiti Una valutazione di ciò che considera interessante, stimolante Una valutazione delle proprie attitudini verso i compiti propostigli

9 Il punto di vista dell utente Il tirocinante, nello stendere la relazione finale, è invitato ad assumere diversi punti di vista oltre al proprio: innanzitutto il punto di vista dell utente, per valutare se le attività dell ente ospitante consentono all utente di sviluppare le proprie potenzialità muovendosi verso un percorso di autonomia

10 Il punto di vista dell ente Il tirocinante assume il punto di vista operativo dell ente per indicare se, come e perché le attività proposte realizzano forme di benessere utili a prevenire o superare forme di disagio fisico o psichico.

11 Scrivere è Scrivere è: rivedere, riesaminare, ripensare e soprattutto riscrivere. Trasformare gli accadimenti, i pensieri e le emozioni riportate nelle schede e nel diario di campo in un racconto coerente e denso di concetti. La scrittura consente di passare dall aver vissuto un evento ad averne tratto una conoscenza spendibile in altri contesti.

12 Produrre conoscenza La scrittura permette il passaggio dal soggettivo al condiviso Non limitarsi a un resoconto degli avvenimenti, ma riorganizzare le esperienze producendo schemi interpretativi e possibili guide per l azione futura. Usare un registro autoriflessivo e autobiografico per produrre e non solo riprodurre conoscenza.

13 Come scrivere Utilizzare la prima persona singolare per legittimare il sapere personale Recuperare il valore personale degli apprendimenti raggiunti Connettere teoria ed esperienza attraverso il pensiero narrativo Grazie al distanziamento riflessivo, integrare dimensione cognitiva, emotiva, esperienziale.

14 Riferimenti bibliografici Czerwinsky Domenis L., Grassilli B. (a cura di) (2005), Nuovi contesti della formazione. Pratica professionale e processi riflessivi nel tirocinio, Franco Angeli, Milano. Palmieri C., Pozzoli B., Rossetti S.A., Tognetti S. (a cura di) (2009), Pensare e fare tirocinio. Manuale di tirocinio per l educatore professionale, Franco Angeli, Milano.

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