Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S

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1 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di Istituto, compito che, occorre dire, comporta un certo grado di attenzione alle dinamiche scolastiche e al loro evolversi e che, spero, venga valutato positivamente da questo consesso perché di non facile attuazione. Nel mio percorso sono stata affiancata dalla mia commissione, composta dalle prof.sse Nuvòle e Maresu che mi hanno confermato la loro fiducia e che qui ringrazio di cuore per il sostegno che mi hanno dato. Non amando incontri troppo allargati, che ritengo dispersivi, ho concentrato il mio lavoro, come mia consuetudine, separatamente con ciascuna, e precisamente con la Prof.ssa Nuvòle ho svolto l attività di aggiornamento del POF e dei Regolamenti, mentre con la Prof.ssa Maresu mi sono occupata dell autovalutazione d Istituto, sia come somministrazione che come elaborazione dei questionari e dei relativi risultati. Anche quest anno nelle riunioni di dipartimento, rispettivamente a settembre con successive verifiche a novembre, febbraio e aprile, abbiamo individuato strategie comuni di lavoro ed effettuato una messa a punto dell organizzazione didattica in tutti i suoi aspetti: i contenuti, gli obiettivi disciplinari, i criteri di valutazione, gli indicatori di livello. La novità di quest anno è che siamo riusciti ad approvare, come Collegio Docenti, i criteri di valutazione delle prove scritte ed orali dell esame, giungendo quindi alla fine dell anno ancora una volta come un unico corpo didattico in armonica sinergia. Il POF è stato approvato nella seduta del Collegio del 10/09/2010 e ratificato dal Consiglio d Istituto nell incontro del 14/09/2010. In corso d anno, poi, il Collegio Docenti ha apportato ulteriori modifiche: alle schede di valutazione degli alunni e a quelle della certificazione delle competenze, mentre il patto di corresponsabilità educativa è stato riconfermato. Sono state apportate modifiche, inoltre, al Regolamento di Disciplina degli Alunni e sono stati elaborati e approvati i Criteri per la valutazione del comportamento degli Alunni. Ho proceduto, inoltre, all aggiornamento dei Regolamenti della Scuola e all integrazione e modifica delle sezioni del POF riguardanti l organizzazione pedagogico-didattica delle varie discipline, a seguito delle decisioni adottate dai docenti in sede di incontri di dipartimento e dal Consiglio d Istituto. Ho rielaborato, insieme al D.S., i file necessari per la gestione degli scrutini, quadrimestrali e finali, nonché quelli per lo svolgimento degli esami di licenza. Ho riformulato la presentazione della scuola (in formato Powerpoint) che è stata poi illustrata alle famiglie nel mese di gennaio, in occasione di due incontri distinti (uno per sede), preliminari alle iscrizioni. Tutti i documenti prodotti, come sempre, sono stati pubblicati anche sul sito della scuola a disposizione dell utenza.

2 Autovalutazione Con l ausilio del software di autovalutazione, in dotazione della scuola già da qualche anno, abbiamo condotto alcune indagini conoscitive. Anche quest anno abbiamo coinvolto le varie componenti della scuola: Docenti, Personale ATA, Genitori. La comunicazione ogni volta è passata tramite circolare, con cui sono state consegnate l informativa e la password per l accesso. Il questionario si è svolto online e il tutto in forma assolutamente anonima, nonostante le perplessità di alcuni. E, proprio per questo, anche stavolta abbiamo avuto modo di riscontrare la scarsa adesione all iniziativa, come si evince dalle percentuali di ingressi: Docenti 27% Genitori 27% Pers. ATA 38% È necessario quindi fare la considerazione preliminare che i questionari non possono essere considerati significativi, in quanto non svolti da almeno il 50% + 1 degli aventi diritto. Fenomeno, questo, da attribuirsi a varie cause, imputabili a motivazioni le più varie, tra cui: la paura di poter essere identificati attraverso la password (come precedentemente accennato), oppure lo scarso interesse o, ancora, la scarsa fiducia in questo tipo di indagine. Cionondimeno, ho ritenuto di dover comunque effettuare l elaborazione dei risultati, perché essi potrebbero essere per noi tutti un motivo di riflessione e un incoraggiamento a procedere su questa strada, pur con i dovuti correttivi. Di seguito si riporta una sintesi i risultati, accompagnati da un breve commento: 1 QUESTIONARIO: COMPONENTE DOCENTI Il questionario si componeva di 35 domande alle quali dovevano rispondere 108 docenti. I partecipanti effettivi sono stati il 27%, distribuiti in pari misura fra entrambe le sedi. Un 7% non ha invece definito la sede d insegnamento. Il target è formato principalmente da docenti dell area espressiva (32%), seguiti da quelli di area umanistica (29%) e di area scientifica (21%); non si autodefinisce il 18%. La maggior parte (86%) risulta fruire di un contratto a T.I. Un autentico plebiscito per il sito web della scuola, apprezzato dal 96% dei partecipanti. Riscontri ancora positivi nei seguenti ambiti: la tempestività delle comunicazioni rispetto alle scadenze, l immagine della scuola all esterno, da consigliare ad altri colleghi, l efficienza del personale amministrativo, la disponibilità e la buona qualità del servizio offerto dal personale ausiliario, il comportamento e la partecipazione attiva alle lezioni da parte degli alunni. La platea, invece, si divide in pari misura tra estimatori e detrattori per quanto riguarda i seguenti servizi, disposti in ordine casuale: 2

3 il servizio di biblioteca, l organizzazione dei viaggi d istruzione, i Consigli di classe e i Dipartimenti disciplinari visti come momenti di incontro efficace, la scuola come luogo di sperimentazione di nuovi metodi educativi e didattici, l approvazione dei metodi di decisione, l efficacia della comunicazione, la qualità del servizio del personale ausiliario in termini di accoglienza. Non si è particolarmente soddisfatti, invece, del Consiglio di classe come luogo di incontro fra scuola e famiglia e della comunicazione tra docenti. 2 QUESTIONARIO: COMPONENTE GENITORI (degli alunni delle classi prime) Il questionario si componeva di 15 domande alle quali dovevano rispondere 91 famiglie degli alunni di alcune classi prime, scelte a campione: 2 per sede, 2 di lingua francese e 2 di lingua spagnola. Partecipanti effettivi 27%. La maggior parte degli alunni si sono iscritti per la vicinanza della scuola, che raggiungono prevalentemente a piedi. Mediamente essi dedicano fino a due ore allo studio e solo una piccola percentuale supera questo tempo. La maggior parte (80%) svolge mediamente 2-3 ore di attività sportiva alla settimana. Alla scuola elementare hanno svolto soprattutto attività sportive e teatrali e alla scuola media chiedono di poter partecipare a progetti similari. I genitori confermano l attuale modalità di voler essere informati (via telefono). La metà di essi trova adeguato il carico dei compiti, ma ci deve far riflettere il fatto che un buon 20% lo trova eccessivo. Parteciperebbero abbastanza numerosi a conferenze e a corsi su problematiche educative, per tenere i quali taluni si propongono in veste di esperti. Altri invece darebbero volentieri un contributo per allestire eventi sportivi e musicali. Infine, per quanto riguarda gli organi collegiali, oltre la metà ammette di conoscerne il funzionamento solo in modo sommario, forse proprio per il fatto di non avervi mai partecipato. 3 QUESTIONARIO: COMPONENTE ATA Il questionario si componeva di 16 domande alle quali dovevano rispondere 18 utenti tra i due plessi. I partecipanti effettivi sono stati il 39%. A differenza dell anno scorso non abbiamo posto domande a risposta aperta perché di difficile rielaborazione. Anche qui il gruppo si divide su alcuni punti, con una leggera prevalenza di insoddisfazione rispetto a quanto si segnala: la modalità di comunicazione all interno della scuola, lo svolgimento dei colloqui con le famiglie. Queste, poi, le maggiori criticità emerse: la scuola non offre loro opportunità di formazione professionale; i compiti non sono definiti con sufficiente chiarezza (attribuiscono un voto di 4/10 alla 3

4 loro distribuzione); appare insufficiente il numero delle risorse impiegate; è insoddisfacente il clima di lavoro tra colleghi, come anche le condizioni di sicurezza in cui si opera e le modalità di diffusione delle circolari destinate ai docenti (per le quali la maggior parte di loro suggerisce la notifica via mail). Ma evidenziamo ora i punti di forza: l orario di servizio e la distribuzione dei turni, il calendario delle attività didattiche pomeridiane, la possibilità di esprimere la propria opinione. Mediamente soddisfacenti le relazioni con i docenti. Infine il fiore all occhiello dell indagine: tutti pienamente soddisfatti dei rapporti col D.S. e col D.S.G.A. Riflessioni personali Prima di concludere vorrei fare alcune mie considerazioni personali. Nel mio ruolo di coordinatrice dell attività didattica di tutta la scuola, mi sono resa conto delle problematiche connesse ad un utenza così vasta, composta da docenti, personale ATA, alunni e relative famiglie. E le mie riflessioni vanno al contesto sociale e ambientale in cui operiamo: ci siamo troppo abituati a convivere con un certo degrado. Ormai non ci facciamo quasi più caso ma, senza che ce ne rendiamo conto, questo interferisce con il nostro umore. Le mie proposte per il futuro comprendono un esortazione ad attivarci tutti per non accettare di vivere e di operare in un luogo che, di sicuro, non favorisce il buonumore e la voglia di lavorare. E questo non solo per noi ma anche e, soprattutto, per i ragazzi. Penso quindi ad una rivalutazione degli spazi, esterni e interni, in modo che risultino più accattivanti e motivanti. Per quanto riguarda gli spazi interni, mi sono già attivata in prima persona col D.S. e il D.S.G.A. per ripitturare le aule e riordinare il materiale didattico. Già qualcosa ho posto in essere con alcuni colleghi (la prof.ssa Barca e prof. Mereu). Si potrebbe, un po per volta, continuare su questa linea. Per i ragazzi ho pensato che sarebbe bello coinvolgerli in progetti di riqualificazione del giardino: potrebbe trattarsi di semplice giardinaggio, per rendere più fruibile il nostro bene esterno, come anche, andando un po oltre, di insegnare loro la pratica dell orto sinergico, come già si sta diffondendo in molte scuole anche qui in Sardegna. Per quanto riguarda gli adulti, lancio un idea che forse, a prima vista, potrebbe farvi sorridere tutti, ma che ho fondati motivi di ritenere assolutamente necessaria: coinvolgere docenti, personale ATA e genitori in attività di terapia della risata. Ciò che dico può apparire un po insolito e innovativo per una scuola, ma sono convinta che, più di mille terapie di altro tipo, questa può essere una pratica liberatoria e foriera di cambiamenti positivi nell approccio interpersonale. Basterebbe provare. Conclusioni Come ogni anno, l attività si è rivelata particolarmente impegnativa. Forse non tutto è stato condotto a termine nel modo desiderato, anche perché soddisfare le esigenze di una scuola così grande e dislocata su due sedi non è un impresa, come accennato in premessa, né semplice né facile. 4

5 Comunque, grazie al supporto della mia commissione e di tanti colleghi che mi hanno dato preziosi suggerimenti, ho fatto del mio meglio confidando, per il resto, nella comprensione del Collegio dei Docenti che mi ha sempre dato fiducia, affetto e collaborazione. Buone vacanze, meritatissime, a tutti! Sassari 30 giugno 2011 La Funzione strumentale al POF E. Venditti 5

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