PROGETTO PER UN CENTRO MULTIMEDIALE A PORDENONE SULLA FIGURA E L OPERA DI GIOVANNI ANTONIO DE SACCHIS

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1 Università Ca Foscari Venezia Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici G. Mazzariol PROGETTO PER UN CENTRO MULTIMEDIALE A PORDENONE SULLA FIGURA E L OPERA DI GIOVANNI ANTONIO DE SACCHIS Dr.ssa Valeria Finocchi Dr.ssa Dunja Radetić Coordinamento: prof. Giuseppe Barbieri

2 PARTE PRIMA: LINEE GUIDA DEL PROGETTO 2

3 INTRODUZIONE Il centro multimediale dedicato all arte di Giovanni Antonio de Sacchis detto il Pordenone è una struttura complessa e articolata che risponde a diverse finalità ed esigenze didattico comunicative. In primo luogo, infatti, si pone come naturale prosecuzione del lavoro di riscoperta e ricostruzione critica di un artista di estrema importanza. Come ha giustamente chiarito Caterina Furlan nella sua monografia sul Pordenone (1988), se i conoscitori ottocenteschi si sono preoccupati di ricomporre il corpus delle opere sacchiane, la critica novecentesca si è invece preoccupata di storicizzare la figura del Pordenone e di chiarire gli elementi caratteristici della sua pittura. Questo lavoro di ricerca ha prodotto mostre e pubblicazioni, tra cui, le più significative e recenti, la già citata monografia di Caterina Furlan e il volume di Charles E. Cohen dal titolo The art of Giovanni Antonio da Pordenone (1996), nonché gli interventi inclusi nel volume La pittura nel Veneto. Il Cinquecento (1998). A partire da questi studi, il Centro vuole porsi come primario obiettivo quello di diffondere la conoscenza e di valorizzare la figura di un pittore che ha avuto un enorme peso nel panorama artistico italiano della prima metà del XVI secolo, peso riconosciuto già dalle fonti a lui contemporanee (come Vasari). Per portare a termine questo obiettivo, si è quindi pensato a un Centro multimediale concepito a partire dagli elementi connotativi più rilevanti del pittore, così come li hanno definiti le fonti e la letteratura critica, e sviluppato perseguendo una loro visualizzazione e fruizione interattiva: la straordinaria capacità di Antonio de Sacchis nell utilizzare diverse tecniche (affresco, disegno, pittura a olio), differenti registri linguistici (capacità di lavorare sui piccoli e sui grandi formati, varietà di temi iconografici, sapiente uso della prospettiva e dello scorcio, volontà di integrare la pittura e l architettura) e plurali influenze stilistiche (friulana, romana, veneziana, lombarda, umbra, emiliana). Analizzare e implementare multimedialmente questi fattori permette inoltre di fornire al visitatore strumenti e informazioni di base atti a creare un bagaglio di conoscenze utili per la lettura di un opera d arte. L arte del Pordenone diventa quindi un vero e proprio strumento didattico per target diversificati di visitatori. Non va di conseguenza sottovalutato, in un contesto comunicativo-didattico di tal genere, che ogni informazione, strumento, dispositivo e applicazione elaborati per i fruitori vengono da un lavoro di ricerca accurato e gestito in funzione del Centro. La ricerca e l implementazione didattica dovranno quindi procedere di pari passo, confrontandosi e influenzandosi l un l altra al fine di produrre contenuti coerenti e scientificamente corretti. 3

4 In questo senso il Centro multimediale sul Pordenone si propone alla comunità scientifica e al vasto pubblico come un esperienza pionieristica nel campo della valorizzazione e fruizione multimediale delle arti visive e, di conseguenza, diviene un vero e proprio laboratorio in cui sperimentare nuove forme di approccio alle opere d arte. Così un secondo, ma altrettanto importante, obiettivo sarà quello di stabilire una collaborazione efficace e continuativa con gli ambienti scientifici che si occupano di ricerca in questo campo (come le Università) e da essi trarre nuovi spunti per un continuo aggiornamento degli strumenti multimediali e delle possibilità di interazione da applicare nel Centro. In sintesi, quella che si propone è una struttura in costante divenire, sia per quanto riguarda i contenuti scientifici sulla figura di Giovanni Antonio de Sacchis, sia per quanto riguarda i mezzi con cui questi contenuti vengono preparati e messi a disposizione dei visitatori. 4

5 ORGANI DEL PROGETTO COMITATO PROMOTORE Rotary Club della Provincia di Pordenone Comune di Pordenone Diocesi di Pordenone e Concordia Sagittaria Banca Popolare FriulAdria PARTNER ISTITUZIONALI Provincia di Pordenone Regione Friuli Venezia-Giulia Camera di Commercio di Pordenone Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone Unione Industriali di Pordenone Confcommercio di Pordenone Confartigianato di Pordenone COMITATO SCIENTIFICO Giuseppe Barbieri, Università Ca Foscari Venezia Augusto Celentano, Università Ca Foscari Venezia Gian Luca Foresti, Università di Udine Caterina Furlan, Università di Udine Gilberto Ganzer, Musei Civici di Pordenone Guido Guerzoni, Università Bocconi di Milano Soprintendenza Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia Consorzio Universitario di Pordenone COMITATO DI PROGETTO Giuseppe Barbieri, Università Ca Foscari Venezia Augusto Celentano, Università Ca Foscari Venezia Caterina Furlan, Università di Udine Valeria Finocchi, Università Ca Foscari Venezia Dunja Radetić, Università Ca Foscari Venezia 5

6 SETTORI SETTORE AMMINISTRATIVO GIURIDICO SETTORE CONTENUTI STORICO-ARTISTICI SETTORE ELABORAZIONI MULTIMEDIALI SETTORE IMPLEMENTAZIONE INFORMATICA ATTIVITÀ SCIENTIFICHE PRELIMINARI E IN ITINERE Realizzazione della Base Dati e del sistema di accesso ai dati. È un lavoro che va effettuato prima dell apertura del Centro, ma mantenuto attivo anche dopo la sua apertura, per l eventuale integrazione dei dati (comparsa di nuovi documenti, nuove opere riferibili, nuove pubblicazioni, nuove tesi di laurea) e per la gestione dei dati di feedback. Il momento di raccolta dei materiali implementabili consiste nelle seguenti attività: Campagna fotografica e di ripresa video; Digitalizzazione e compilazione di schede OA; Stesura delle schede discorsive per catalogo virtuale; Progettazione dell architettura informativa del sistema; Sviluppo dell interfaccia utente per il web e per le attività multimediali del Centro. Il lavoro di ricerca, catalogazione, digitalizzazione e implementazione dei materiali, darà luogo a una base dati che si compone di: 1. Riproduzioni digitali delle opere ad altissima definizione; 2. Scheda catalografica per ciascuna opera (modello OA dell ICCD); tali schede saranno accessibili solo presso il Centro; 3. Scheda discorsiva, visibile anche online 4. Archivio digitale di documenti (scansione, campagna fotografica, trascrizione); 6

7 5. 6. Bibliografia(articoli in pdf per quanto possibile, riferimenti bibliografici generali, tesi di laurea consultabili a richiesta); Informazioni su progetto e artista. IL CENTRO MULTIMEDIALE Il Centro si compone di due ambiti di lavoro complementari: sito web e spazio fisico, che condividono le risorse della stessa base dati, al fine di fornire ai fruitori due modalità diverse di accesso ai contenuti. Il Centro multimediale deve svilupparsi in spazi concettualmente e fisicamente diversi e sono: a) ACCOGLIENZA TRADIZIONALE Spazio in cui situare bancone per la biglietteria / iscrizione al Centro, guardaroba, eventuale bookshop. b) AMBIENTE DI PRESENTAZIONE: sintetizza visivamente le finalità e le attività del Centro. Si compone di: 1. Parete della fortuna critica Proiezione audiovisiva di presentazione del pittore (fruizione tutti a uno): vengono proiettate immagini e parole di trattatisti, conoscitori, storici e critici d arte scelti tra le fonti coeve e la letteratura critica; 2. Parete delle opere e del contesto L applicazione ha lo scopo di fornire ai visitatori gli strumenti critici e tecnici per avvicinarsi all opera del Pordenone e, nello specifico, per poter affrontare la complessità dei materiali messi a disposizione nel Centro. L idea è quella di prendere a pretesto un nucleo di opere (potenziato nel corso del tempo) per raccontare la vicenda artistica e il contesto storico in cui agisce il Pordenone, attraverso contributi 7

8 audiovisivi tematici. L interazione con l applicazione avviene tramite l interrogazione di una didascalia elettronica visualizzata su un monitor touch screen, collegato a un proiettore. La didascalia è strutturata per voci linkate a informazioni multimediali che si attivano al tocco della voce stessa. 3. Parete feedback Tag cloud visiva (fruizione tutti a uno): parete feedback in cui un sistema automatizzato è collegato ai dispositivi di fruizione di tutto il Centro (ed eventualmente del sito web), e con scadenze prestabilite aggiorna il dispositivo con le opere più visitate, visualizzandole secondo un sistema gerarchico di dimensione. La parete feedback è quindi la rappresentazione visiva di ciò che succede dentro il Centro e sul sito web. c) SPAZI DI RICERCA E APPROFONDIMENTO Attorno all ambiente di presentazione si aprono (fisicamente o almeno metaforicamente) altri spazi: quello per la ricerca sarà ovviamente accessibile solo al personale. Gli altri sono invece dedicati al pubblico, tenendo conto delle diverse modalità e necessità di fruizione. Nello specifico: Ufficio di ricerca per l implementazione dei nuovi dati, aggiornamento, gestione sito e tutto ciò che riguarda la gestione del Centro. Lo spazio di ricerca, come si accennava nell introduzione al progetto, permette di ampliare il bagaglio di contenuti multimediali a disposizione dei fruitori. Questo vuol dire che il Centro potrà diventare operativo non appena saranno pronti un numero minimo di contenuti multimediali (quelli indicati nel progetto), mentre in itinere sarà possibile aggiungere materiali e sviluppare nuove strategie di interazione. Laboratori interattivi di fruizione singola (uno a uno), preferibilmente in zone separate, in quanto sono concepiti per due modalità di approccio diverse, cioè: 1. laboratorio di ricerca/studio: postazioni pc collegate al database centrale, da cui si accede a tutti i contenuti con la possibilità di acquisire materiali. In questo spazio si trova anche il materiale cartaceo (volumi, tesi di laurea, ecc). 8

9 2. laboratorio multimediale: dedicato alla fruizione interattiva dei contenuti. Postazioni composte da due schermi touch screen tra loro interconnessi, un primo interattivo (in cui i contenuti visivi sono progettati mediante un sistema di layer sovrapposti) e uno di visualizzazione semplice. Le opere vengono esplorate tramite dei sistemi di navigazione e delle voci tematiche e vengono connesse ad informazioni di vario genere (confronti, iconografia, tecnica ecc.) grazie alla mappatura informativa delle immagini. d) SPAZI PER LA DIDATTICA Spazio immersivo di fruizione multipla (uno a tutti): sala in cui vengono proiettati contenuti multimediali (clip audiovisive) sulle pareti, sula pavimento e sul soffitto della stanza. Le clip sono concepite con un livello di approfondimento maggiore rispetto a quelle in entrata e soprattutto viene visualizzata l opera nel suo contesto originale. La voce narrante accompagna le immagini e ne sottolinea le peculiarità. Le clip saranno arricchite da parti filmate, zoom e movimentazioni. La particolarità di questa sala è che è un fruitore che attiva la proiezione e sceglie l opera da visualizzare, attraverso una postazione touch screen posta al centro della sala, sulla quale saranno riprodotte e linkate tutte le opere collegate a proiezioni (circa 10 all apertura). IL SITO WEB Oltre alla visita del Centro, è prevista la possibilità di accedere ai contenuti del database centrale anche in remoto. Per questo motivo verrà implementato un sito web strutturato come un catalogo virtuale di riproduzione digitale delle opere, di schede informative, materiale archivistico e bibliografico. È auspicabile che la maggior parte dei materiali siano scaricabili in pdf (materiali d archivio digitalizzati e articoli specialistici non vincolati dal copyright). Una sezione del sito dovrebbe essere dedicata al pubblico non specialistico, quindi di impatto visivo più accattivante. 9

10 STRUMENTI DI FIDELIZZAZIONE E DI INTERCONNESSIONE TRA FRUIZIONE IN PRESENZA E IN REMOTO I due luoghi (fisico e virtuale: spazi del centro e sito web) in cui si sviluppano le attività del Centro multimediale non costituiscono, nella filosofia di questo progetto, due mondi separati, anzi vanno a costituire un sistema di fruizione integrato e polifunzionale. Questo vuol dire che il visitatore che si è recato negli spazi fisici del Centro deve essere messo in condizione di prolungare la sua visita anche al di fuori di essi, portando con sé una parte dei materiali che ha incontrato e approfondito durante l esplorazione delle applicazioni. Allo stesso modo, un fruitore che si accosta all artista inizialmente tramite il sito web, deve essere coinvolto a tal punto da sentirsi parte del sistema di fruizione e da progettare una visita reale al Centro multimediale (se in possibilità di farlo). In sintesi spazi fisici e sito web devono essere concepiti in modo da non sostituirsi gli uni all altro, ma nemmeno proporre una fruizione mutila, ma costruita in base alle caratteristiche peculiari di ciascun luogo di fruizione, attraverso un sempre costante scambio informativo tra essi. Gli spazi fisici del Centro, in particolar modo quelli immersivi e interattivi, sono concepiti per una fruizione in presenza dei materiali e per stimolare l attenzione del visitatore attraverso un coinvolgimento fisico ed emozionale, grazie all incisività visiva delle applicazioni inseritevi. La fruizione in remoto, invece, avviene tramite dispositivi meno complessi e fisicamente coinvolgenti (pc, palmare, telefoni cellulari di nuova generazione), ma permette una maggiore personalizzazione dell interazione, in termini di gestione e di tempi di approccio ai materiali. Questo avviene grazie a quella che potremmo definire costruzione e movimentazione dei materiali per mezzo del fruitore. Il materiale del Centro può muoversi in uscita e in entrata, sempre coinvolgendo il fruitore, con la conseguente sensazione di essere parte del sistema visivo-informativo. Questo sistema permette altresì di instaurare un rapporto di fidelizzazione col visitatore, che sarà quindi maggiormente invogliato a frequentare il centro ripetutamente o a collegarsi al sito web con assiduità. La movimentazione in uscita non è altro che la possibilità di acquisizione di materiali sperimentati nel centro per poterli fruire nuovamente in remoto (sul proprio pc). La movimentazione in uscita riguarda sia i materiali concreti (immagini, testi, bibliografie ecc), che i cosiddetti stati emozionali, cioè le tracce del passaggio di un singolo fruitore nel Centro. Nello specifico, si possono fornire al visitatore diverse strategie di acquisizione: 10

11 - tessera magnetica o con chip, che funga da chiave per l accesso ai materiali che questo stesso fruitore avrà consultato durante le sue sessioni di studio o di didattica all interno del centro. Questo sistema permetterà di interrompere e poi riprendere il lavoro in giorni diversi senza perdere informazioni, di richiedere materiali in formato cartaceo o digitale (consegnati al Centro o spediti via posta elettronica), di ricostruire il percorso concettuale ed emozionale compiuto durante le sue visite al Centro multimediale. - memoria portatile eventualmente fornita da uno sponsor (chiavetta usb, cd, dvd), nella quale scaricare i materiali in formato digitale, portarli a casa e lavorare con essi sul proprio pc; - invio di materiali tramite posta elettronica. La movimentazione in entrata, invece, riguarda tutti quei materiali che il fruitore può produrre e caricare tramite il sito web. In particolare potrebbe trattarsi di: - riprese fotografiche o video di opere del Pordenone nelle loro collocazioni originali; - rielaborazioni personalizzate di opere o schizzi elettronici elaborati a partire da esse, realizzati tramite pc o dispositivi portatili come palmari e cellulari di nuova generazione che contengano programmi per la modifica o la creazione di immagini; - proposte di confronto visivo con opere del pittore o di altri artisti, - videorecensioni di opere; - segnalazioni su nuove pubblicazioni, tesi di laurea, convegni, mostre ecc. Non bisogna dimenticare un altro strumento di diffusione di informazioni, che al giorno d oggi ha la capacità di attirare una notevole quantità di pubblico, ovvero i social network come Facebook o Twitter, nei quali è auspicabile inserire un account dedicato al Centro. Tutte queste attività di interrelazione con i visitatori in presenza e, soprattutto, in remoto, non possono assolutamente prescindere dal fatto che il Centro si doti di tutte le autorizzazioni necessarie in termini di copyright, in particolare per quanto riguarda i diritti di immagine sulle opere del Pordenone. Questo aspetto riguarda più che altro le opere di proprietà pubblica e quelle esposte in musei stranieri, che sono sottoposte a un regime legislativo diverso da quello italiano. 11

12 PARTE SECONDA: SCHEDE DI APPROFONDIMENTO 12

13 STRUTTURA BD E INTERFACCIA UTENTE PER IL SITO WEB E POSTAZIONI DI RICERCA INTERNI AL CENTRO BASE DATI La struttura della base dati e quella dell architettura delle informazioni sono strettamente collegate; per questa ragione è necessaria la consulenza con lo staff informatico al fine di ottimizzare i tempi della progettazione dell architettura informativa, logica di archiviazione, scelta delle tecnologie di sviluppo, e sistemi di ricerca all interno del sistema. Server database e apparecchiature per servizi di rete: Si prevedono almeno due server, uno per la gestione del/dei database e l altro per la gestione dei servizi di rete. Il software di base può essere Linux, il database può essere MySQL (open source) o Oracle (commerciale) in funzione dell eventuale software applicativo preesistente, soprattutto per quanto riguarda la gestione e le ricerche del catalogo che potrebbero appoggiarsi su software commerciale o compatibile con software già installato in altre istituzioni culturali. Può essere necessario prevedere un server separato per il sito web, sopratutto per disaccoppiarne la gestione dagli altri due, oppure per questa funzione ci si può appoggiare ad un provider esterno. La parte dei contenuti è a cura del comitato di Progetto che provvederà alla scelta e alla sistematizzazione del materiale. Il lavoro preliminare riguardante la BD sarà quello di stilare il catalogo completo dell opera del Pordenone. A questo scopo verrà utilizzata la bibliografia più aggiornata e potranno essere richieste le schede OA alle Sovrintendenze di riferimento. Per le opere non catalogate, sarà il personale del Centro a provvedere alla loro compilazione. 13

14 Schede delle opere Campi obbligatori Il passo successivo sarà quello di decidere quali saranno le voci delle singole schede, che dovranno essere standardizzate per tutte le opere, con lo scopo inoltre di agevolare e ottimizzare le query del sistema di ricerca. Data la complessità dell operazione, una delle possibilità potrebbe essere quella di appoggiare la struttura della BD agli standard ICCD, anche per la probabilità che la maggior parte delle opere del Pordenone sono già state catalogate con questo sistema. (non appena avremo a disposizione una di queste schede sarà possibile procedere con un ipotesi più dettagliata riguardo all effettiva struttura della scheda stessa) Altrimenti si può costruire un sistema alternativo, semplificato, che rispecchi il modello di catalogomonografia. Campi liberi Oltre ai campi obbligatori per tutte le opere, sarà necessario progettare una scheda descrittiva tipo, che dovrà contenere tutte le informazioni necessarie per la comprensione dell opera. Queste informazioni dovranno essere tratte dalla bibliografia aggiornata che verrà sempre allegata alla scheda. Questa scheda va compilata anche in previsione di essere pubblicata on line per cui il testo in questione dovrà essere concepito secondo le logiche dell ipertesto per sfruttare al massimo le potenzialità dell interconnessione tra i dati. Per evitare ripetizioni, le parole chiave più frequenti (per esempio motivi iconografici, tecnica, principali personaggi e avvenimenti storici) saranno collegate a una struttura a parte che dovrà contenere una sorta di vocabolario iconografico e thesaurus di termini, a cui di volta in volta rimandare il lettore. Dallo studio preliminare delle opere dovrebbero emergere le principali voci da includere in questo apparato, che dovrà comunque essere facile da ampliare e aggiornare. La scheda di ciascuna opera sarà documentata con la bibliografia critica completa e aggiornata. Sarà possibile visualizzare testi, saggi, tesi di laurea e altro materiale scientifico dalle postazioni del Centro, e per quanto possibile, in remoto. 14

15 Acquisizione delle riproduzioni digitali Ogni scheda deve essere corredata dalla fotografia digitale dell opera ad alta risoluzione e munita di un applicazione zoom per poter esplorarne i dettagli. Il lavoro preliminare prevede quindi una campagna fotografica limitata inizialmente a una selezione delle opere che saranno le stesse a essere inserite nel programma multimediale del centro. Per il resto delle opere si prevedono successive acquisizioni, fino a coprire tutte le schede della base dati. Documenti d archivio La BD dovrà contenere tutti i documenti d epoca relativi alla vita e all attività del pittore, digitalizzati e trascritti, con la possibilità di scaricarli in formato jpg o pdf. La raccolta e lo studio del materiale archivistico sarà a cura del Comitato di progetto, mentre la loro digitalizzazione e inserimento nella base dati sarà effettuata dal personale tecnico. Sito web Una parte dei contenuti sopra descritti sarà fruibile anche in remoto attraverso un sito web. Sarà da valutare se rendere disponibile on line tutto il materiale della base dati oppure limitare le schede delle opere solo ad alcuni campi (didascalia). La scelta dipenderà dalla decisione sul tipo di pubblico a cui sarà dedicato il sito, se a un pubblico di specialisti che richiedono l informazione complessa, oppure a un pubblico più vasto a cui rivolgersi con informazioni di taglio più divulgativo. Nel primo caso il sito web rispecchierà l intera base di dati, nel secondo caso, oltre alla scelta dei campi, ci sarà bisogno di preparare schede critiche delle opere adattate e semplificate, magari arricchite con citazioni e contenuti tratti dal materiale multimediale proposto dal Centro. Per esempio, per rendere più accattivante la grafica, si potrà proporre come menu di navigazione una timeline o cartina geografica interattive su cui presentare thumbnails delle opere. Come preview dei contenuti multimediali del Centro, si potrebbe presentare uno dei capolavori del pittore in forma mappata, corredata da file audio o video. Una parte importante riguarda la verifica dei termini di copyright per definire quali e quanti materiali sarà 15

16 possibile scaricare dal sito web. Le schede saranno sempre corredate dalla riproduzione dell opera con l applicazione zoom. Contenuti da inserire nel sito: Presentazione del Centro -attività del Centro -info pratiche -organico e staff con contatti -annunci e news (da pubblicare direttamente sulla home page) Biografia del Pordenone Le opere dell artista a cui si farà riferimento saranno linkate alle specifiche schede; nel caso di riferimento ad altri artisti e opere sarebbe auspicabile trovare risorse esterne a cui fare riferimento e sfruttare in questo modo le possibilità di connessione collaborativa tra le varie fonti di sapere. Catalogo delle opere Un catalogo di opere selezionate presentate mediante schede da catalogo e riproduzioni in alta definizione. All interno di ciascuna scheda potranno esserci link di approfondimento di particolari temi (motivi iconografici, tecnica, analisi comparativa con altri artisti) presentati in modo multimediale, in parte ricalcando i contenuti del Centro, in parte attraverso contenuti specifici creati apposta per la fruizione on line. Sezione interattiva Una sezione del sito web sarà dedicata all approccio ludico con l opera d arte. A questo fine verranno implementate alcune applicazioni interattive mediante le quali sarà possibile interagire direttamente con l immagine in vario modo (manipolazione delle forme e dei colori, giochi comparativi tra vari dettagli, ecc). Ciascuna di queste applicazioni sarà studiata in modo tale da non essere fine a se stessa ma di trasmettere conoscenza secondo una modalità alternativa a quella tradizionale. Ciò che si vuole raggiungere è sostanzialmente un imparare giocando : per esempio cambiando il colore delle vesti 16

17 dei personaggi potranno essere fornite alcune informazioni sulla simbologia dei colori nell arte. Un altra possibilità è quella di ordinare un immagine trascinando le componenti al posto giusto, ecc. Procedimento lavori: Il programma sopra descritto considera la produzione dei contenuti e dei materiali visivi (riproduzioni e documento d archivio digitali) che sarà svolto da parte del comitato di progetto, ma è sottinteso il parallelo sviluppo dei sistemi di tecnologia informatica necessari per il funzionamento del Centro. Una volta prodotti i materiali (file di testo, immagini) e impostata la struttura informativa e quella della BD, si propone di attivare dei tirocini per studenti che avranno come attività la compilazione della BD. Non meno importante l aspetto grafico dell insieme, per cui si propone di affidare a uno studio di grafica e di comunicazione lo sviluppo e la realizzazione di un programma grafico unitario per tutte le applicazioni e materiali informativi del Centro. Per quanto riguarda gli spazi del Centro, saranno necessarie due sale: 1) Ufficio gestione e implementazione, con postazioni di controllo PC classe media con funzioni multimediali standard, con collegamento di rete cablato, corredate di stampanti b/n e a colori condivise. 2) Laboratorio di ricerca/studio, acusticamente ben isolata, munita da quattro postazioni di computer con stampante e una libreria con tutto il materiale cartaceo pubblicato sul Pordenone per unificare in un unico spazio tutto il materiale necessario agli studiosi per svolgere la ricerca scientifica. 17

18 AMBIENTE DI PRESENTAZIONE Il primo ambiente che il visitatore incontra nel Centro multimediale è il cosiddetto ambiente di presentazione: con questa definizione si intende che il visitatore, attraverso le applicazioni posizionate in questo primo spazio, ha un primo contatto con le attività del centro e con la vicenda artistica del Pordenone. Questo ambiente (sufficientemente ampio, 80m² ca., in modo da poter accogliere una quarantina di persone) si propone come una sala che sintetizza visivamente le finalità e le attività del centro. Si tratta di un ambiente che deve essere concepito come un contesto suggestivo in cui il visitatore sente di essere entrato in una dimensione coinvolgente dal punto di vista emotivo ed estetico. Nell ambiente, immerso nella semioscurità, saranno i monitor e le proiezioni a fare da catalizzatore d attenzione per il visitatore. Esempio di sala per l ambiente di presentazione 18

19 I. PARETE: LA FORTUNA CRITICA La prima applicazione della sala è la parete della fortuna critica, che consiste in una proiezione ad alta definizione su muro di brani testuali tratti dai più importanti scritti relativi al Pordenone. I testi, proiettati nelle lingue originali e in traduzione, potranno essere associati a particolari visivi, come ritratti del pittore o dei trattatisti a lui coevi (come, ad esempio, Giorgio Vasari) e dettagli di opere. Le soluzioni di accostamento parola / immagine e di proiezione del testo dovranno variare il più possibile: ad esempio i testi potranno essere inseriti a scorrimento dall alto al basso, da sinistra a destra o apparire in dissolvenza dal fondo. L ambiente è dunque modellato come un percorso scenografico e sensoriale, che prepara emotivamente il visitatore al passaggio dall ambiente quotidiano in quello di una dimensione immersiva. Procedimento lavori 1) selezione delle citazioni 2) selezione delle immagini 3) realizzazione da parte dello staff di tecnici audio visivi delle clip da proiettare sulla parete Specifiche tecniche L applicazione non necessita di attrezzature particolarmente complesse e può essere impostata senza collegamento con un sistema centralizzato di gestione delle informazioni. Questo vuol dire che la successione delle citazioni andrà definita, impaginata e infine salvata su un dispositivo di memoria portatile con un DVD-rom, così da poter essere riprodotta tramite lettore dvd che sarà posizionato nei pressi del proiettore vero e proprio. Attrezzatura: Proiettore e lettore HD Specifiche professionali Comitato di progetto 19

20 II. PARETE: LE OPERE E IL CONTESTO Funzioni e attività Dopo che il fruitore ha potuto leggere le parole scritte nel corso di cinque secoli sul pittore e quindi aver avuto un approccio puramente conoscitivo alla sua vicenda artistica, egli incontra la seconda postazione della sala, che ha invece lo scopo di introdurre al visitatore le caratteristiche specifiche della pittura del Pordenone a partire dalle opere stesse. In particolare questa applicazione, definita Parete opere e contesto vuole dare al visitatore le nozioni, gli spunti critici e strumenti interpretativi che lo aiuteranno nell esplorazione delle applicazioni più complesse presenti nel centro. Questi elementi saranno di carattere biografico, storico (contesto dell opera), iconografico, stilistico e documentario. La visione d insieme del dispositivo presenta una proiezione HD su parete e, di fronte, una consolle touch screen che permette l accesso ai contenuti complessi. Lo spettatore è introdotto all uso dell applicazione mediante una breve demo dimostrativa che sintetizza in forma animata le principali funzioni del dispositivo e aiuta il fruitore a familiarizzarci. Anche se il sistema di interazione previsto è intuitivo e facile, in questo modo anche il fruitore meno esperto sarà rassicurato avendo appreso le istruzioni d uso e potrà successivamente concentrarsi completamente sull esperienza multimediale. Si può quindi prevedere che la consolle touch screen presenti una schermata di apertura dalla quale sarà possibile far partire la demo dimostrativa oppure che quest ultima sia proiettata in loop e termini nel momento in cui un fruitore inizia a interagire con la consolle. Al termine di ogni sessione di lavoro, quindi (dopo un tempo variabile tra i 10 e i 30 secondi), si ritornerà alla schermata iniziale o alla proiezione in loop. Dopo la fase preparatoria inizia la fase di esplorazione dei contenuti. Dalla schermata iniziale il fruitore accede al menu delle opere, presentate su una fascia scorrevole di icone. Lo scorrere di questa fascia avviene tramite il movimento del dito sullo schermo. Individuata l opera che gli interessa, il fruitore la selezionerà con un tocco singolo. A questo punto apparirà una didascalia elettronica organizzata in diverse aree tematiche attivate a richiesta dello spettatore, mentre sulla parete viene proiettata l opera. Le voci a disposizione sono quelle di una didascalia museale classica: Titolo, Data, Collocazione originaria, Committenza, Tecnica. 20

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