PROGETTO PER UN CENTRO MULTIMEDIALE A PORDENONE SULLA FIGURA E L OPERA DI GIOVANNI ANTONIO DE SACCHIS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGETTO PER UN CENTRO MULTIMEDIALE A PORDENONE SULLA FIGURA E L OPERA DI GIOVANNI ANTONIO DE SACCHIS"

Transcript

1 Università Ca Foscari Venezia Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici G. Mazzariol PROGETTO PER UN CENTRO MULTIMEDIALE A PORDENONE SULLA FIGURA E L OPERA DI GIOVANNI ANTONIO DE SACCHIS Dr.ssa Valeria Finocchi Dr.ssa Dunja Radetić Coordinamento: prof. Giuseppe Barbieri

2 PARTE PRIMA: LINEE GUIDA DEL PROGETTO 2

3 INTRODUZIONE Il centro multimediale dedicato all arte di Giovanni Antonio de Sacchis detto il Pordenone è una struttura complessa e articolata che risponde a diverse finalità ed esigenze didattico comunicative. In primo luogo, infatti, si pone come naturale prosecuzione del lavoro di riscoperta e ricostruzione critica di un artista di estrema importanza. Come ha giustamente chiarito Caterina Furlan nella sua monografia sul Pordenone (1988), se i conoscitori ottocenteschi si sono preoccupati di ricomporre il corpus delle opere sacchiane, la critica novecentesca si è invece preoccupata di storicizzare la figura del Pordenone e di chiarire gli elementi caratteristici della sua pittura. Questo lavoro di ricerca ha prodotto mostre e pubblicazioni, tra cui, le più significative e recenti, la già citata monografia di Caterina Furlan e il volume di Charles E. Cohen dal titolo The art of Giovanni Antonio da Pordenone (1996), nonché gli interventi inclusi nel volume La pittura nel Veneto. Il Cinquecento (1998). A partire da questi studi, il Centro vuole porsi come primario obiettivo quello di diffondere la conoscenza e di valorizzare la figura di un pittore che ha avuto un enorme peso nel panorama artistico italiano della prima metà del XVI secolo, peso riconosciuto già dalle fonti a lui contemporanee (come Vasari). Per portare a termine questo obiettivo, si è quindi pensato a un Centro multimediale concepito a partire dagli elementi connotativi più rilevanti del pittore, così come li hanno definiti le fonti e la letteratura critica, e sviluppato perseguendo una loro visualizzazione e fruizione interattiva: la straordinaria capacità di Antonio de Sacchis nell utilizzare diverse tecniche (affresco, disegno, pittura a olio), differenti registri linguistici (capacità di lavorare sui piccoli e sui grandi formati, varietà di temi iconografici, sapiente uso della prospettiva e dello scorcio, volontà di integrare la pittura e l architettura) e plurali influenze stilistiche (friulana, romana, veneziana, lombarda, umbra, emiliana). Analizzare e implementare multimedialmente questi fattori permette inoltre di fornire al visitatore strumenti e informazioni di base atti a creare un bagaglio di conoscenze utili per la lettura di un opera d arte. L arte del Pordenone diventa quindi un vero e proprio strumento didattico per target diversificati di visitatori. Non va di conseguenza sottovalutato, in un contesto comunicativo-didattico di tal genere, che ogni informazione, strumento, dispositivo e applicazione elaborati per i fruitori vengono da un lavoro di ricerca accurato e gestito in funzione del Centro. La ricerca e l implementazione didattica dovranno quindi procedere di pari passo, confrontandosi e influenzandosi l un l altra al fine di produrre contenuti coerenti e scientificamente corretti. 3

4 In questo senso il Centro multimediale sul Pordenone si propone alla comunità scientifica e al vasto pubblico come un esperienza pionieristica nel campo della valorizzazione e fruizione multimediale delle arti visive e, di conseguenza, diviene un vero e proprio laboratorio in cui sperimentare nuove forme di approccio alle opere d arte. Così un secondo, ma altrettanto importante, obiettivo sarà quello di stabilire una collaborazione efficace e continuativa con gli ambienti scientifici che si occupano di ricerca in questo campo (come le Università) e da essi trarre nuovi spunti per un continuo aggiornamento degli strumenti multimediali e delle possibilità di interazione da applicare nel Centro. In sintesi, quella che si propone è una struttura in costante divenire, sia per quanto riguarda i contenuti scientifici sulla figura di Giovanni Antonio de Sacchis, sia per quanto riguarda i mezzi con cui questi contenuti vengono preparati e messi a disposizione dei visitatori. 4

5 ORGANI DEL PROGETTO COMITATO PROMOTORE Rotary Club della Provincia di Pordenone Comune di Pordenone Diocesi di Pordenone e Concordia Sagittaria Banca Popolare FriulAdria PARTNER ISTITUZIONALI Provincia di Pordenone Regione Friuli Venezia-Giulia Camera di Commercio di Pordenone Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone Unione Industriali di Pordenone Confcommercio di Pordenone Confartigianato di Pordenone COMITATO SCIENTIFICO Giuseppe Barbieri, Università Ca Foscari Venezia Augusto Celentano, Università Ca Foscari Venezia Gian Luca Foresti, Università di Udine Caterina Furlan, Università di Udine Gilberto Ganzer, Musei Civici di Pordenone Guido Guerzoni, Università Bocconi di Milano Soprintendenza Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia Consorzio Universitario di Pordenone COMITATO DI PROGETTO Giuseppe Barbieri, Università Ca Foscari Venezia Augusto Celentano, Università Ca Foscari Venezia Caterina Furlan, Università di Udine Valeria Finocchi, Università Ca Foscari Venezia Dunja Radetić, Università Ca Foscari Venezia 5

6 SETTORI SETTORE AMMINISTRATIVO GIURIDICO SETTORE CONTENUTI STORICO-ARTISTICI SETTORE ELABORAZIONI MULTIMEDIALI SETTORE IMPLEMENTAZIONE INFORMATICA ATTIVITÀ SCIENTIFICHE PRELIMINARI E IN ITINERE Realizzazione della Base Dati e del sistema di accesso ai dati. È un lavoro che va effettuato prima dell apertura del Centro, ma mantenuto attivo anche dopo la sua apertura, per l eventuale integrazione dei dati (comparsa di nuovi documenti, nuove opere riferibili, nuove pubblicazioni, nuove tesi di laurea) e per la gestione dei dati di feedback. Il momento di raccolta dei materiali implementabili consiste nelle seguenti attività: Campagna fotografica e di ripresa video; Digitalizzazione e compilazione di schede OA; Stesura delle schede discorsive per catalogo virtuale; Progettazione dell architettura informativa del sistema; Sviluppo dell interfaccia utente per il web e per le attività multimediali del Centro. Il lavoro di ricerca, catalogazione, digitalizzazione e implementazione dei materiali, darà luogo a una base dati che si compone di: 1. Riproduzioni digitali delle opere ad altissima definizione; 2. Scheda catalografica per ciascuna opera (modello OA dell ICCD); tali schede saranno accessibili solo presso il Centro; 3. Scheda discorsiva, visibile anche online 4. Archivio digitale di documenti (scansione, campagna fotografica, trascrizione); 6

7 5. 6. Bibliografia(articoli in pdf per quanto possibile, riferimenti bibliografici generali, tesi di laurea consultabili a richiesta); Informazioni su progetto e artista. IL CENTRO MULTIMEDIALE Il Centro si compone di due ambiti di lavoro complementari: sito web e spazio fisico, che condividono le risorse della stessa base dati, al fine di fornire ai fruitori due modalità diverse di accesso ai contenuti. Il Centro multimediale deve svilupparsi in spazi concettualmente e fisicamente diversi e sono: a) ACCOGLIENZA TRADIZIONALE Spazio in cui situare bancone per la biglietteria / iscrizione al Centro, guardaroba, eventuale bookshop. b) AMBIENTE DI PRESENTAZIONE: sintetizza visivamente le finalità e le attività del Centro. Si compone di: 1. Parete della fortuna critica Proiezione audiovisiva di presentazione del pittore (fruizione tutti a uno): vengono proiettate immagini e parole di trattatisti, conoscitori, storici e critici d arte scelti tra le fonti coeve e la letteratura critica; 2. Parete delle opere e del contesto L applicazione ha lo scopo di fornire ai visitatori gli strumenti critici e tecnici per avvicinarsi all opera del Pordenone e, nello specifico, per poter affrontare la complessità dei materiali messi a disposizione nel Centro. L idea è quella di prendere a pretesto un nucleo di opere (potenziato nel corso del tempo) per raccontare la vicenda artistica e il contesto storico in cui agisce il Pordenone, attraverso contributi 7

8 audiovisivi tematici. L interazione con l applicazione avviene tramite l interrogazione di una didascalia elettronica visualizzata su un monitor touch screen, collegato a un proiettore. La didascalia è strutturata per voci linkate a informazioni multimediali che si attivano al tocco della voce stessa. 3. Parete feedback Tag cloud visiva (fruizione tutti a uno): parete feedback in cui un sistema automatizzato è collegato ai dispositivi di fruizione di tutto il Centro (ed eventualmente del sito web), e con scadenze prestabilite aggiorna il dispositivo con le opere più visitate, visualizzandole secondo un sistema gerarchico di dimensione. La parete feedback è quindi la rappresentazione visiva di ciò che succede dentro il Centro e sul sito web. c) SPAZI DI RICERCA E APPROFONDIMENTO Attorno all ambiente di presentazione si aprono (fisicamente o almeno metaforicamente) altri spazi: quello per la ricerca sarà ovviamente accessibile solo al personale. Gli altri sono invece dedicati al pubblico, tenendo conto delle diverse modalità e necessità di fruizione. Nello specifico: Ufficio di ricerca per l implementazione dei nuovi dati, aggiornamento, gestione sito e tutto ciò che riguarda la gestione del Centro. Lo spazio di ricerca, come si accennava nell introduzione al progetto, permette di ampliare il bagaglio di contenuti multimediali a disposizione dei fruitori. Questo vuol dire che il Centro potrà diventare operativo non appena saranno pronti un numero minimo di contenuti multimediali (quelli indicati nel progetto), mentre in itinere sarà possibile aggiungere materiali e sviluppare nuove strategie di interazione. Laboratori interattivi di fruizione singola (uno a uno), preferibilmente in zone separate, in quanto sono concepiti per due modalità di approccio diverse, cioè: 1. laboratorio di ricerca/studio: postazioni pc collegate al database centrale, da cui si accede a tutti i contenuti con la possibilità di acquisire materiali. In questo spazio si trova anche il materiale cartaceo (volumi, tesi di laurea, ecc). 8

9 2. laboratorio multimediale: dedicato alla fruizione interattiva dei contenuti. Postazioni composte da due schermi touch screen tra loro interconnessi, un primo interattivo (in cui i contenuti visivi sono progettati mediante un sistema di layer sovrapposti) e uno di visualizzazione semplice. Le opere vengono esplorate tramite dei sistemi di navigazione e delle voci tematiche e vengono connesse ad informazioni di vario genere (confronti, iconografia, tecnica ecc.) grazie alla mappatura informativa delle immagini. d) SPAZI PER LA DIDATTICA Spazio immersivo di fruizione multipla (uno a tutti): sala in cui vengono proiettati contenuti multimediali (clip audiovisive) sulle pareti, sula pavimento e sul soffitto della stanza. Le clip sono concepite con un livello di approfondimento maggiore rispetto a quelle in entrata e soprattutto viene visualizzata l opera nel suo contesto originale. La voce narrante accompagna le immagini e ne sottolinea le peculiarità. Le clip saranno arricchite da parti filmate, zoom e movimentazioni. La particolarità di questa sala è che è un fruitore che attiva la proiezione e sceglie l opera da visualizzare, attraverso una postazione touch screen posta al centro della sala, sulla quale saranno riprodotte e linkate tutte le opere collegate a proiezioni (circa 10 all apertura). IL SITO WEB Oltre alla visita del Centro, è prevista la possibilità di accedere ai contenuti del database centrale anche in remoto. Per questo motivo verrà implementato un sito web strutturato come un catalogo virtuale di riproduzione digitale delle opere, di schede informative, materiale archivistico e bibliografico. È auspicabile che la maggior parte dei materiali siano scaricabili in pdf (materiali d archivio digitalizzati e articoli specialistici non vincolati dal copyright). Una sezione del sito dovrebbe essere dedicata al pubblico non specialistico, quindi di impatto visivo più accattivante. 9

10 STRUMENTI DI FIDELIZZAZIONE E DI INTERCONNESSIONE TRA FRUIZIONE IN PRESENZA E IN REMOTO I due luoghi (fisico e virtuale: spazi del centro e sito web) in cui si sviluppano le attività del Centro multimediale non costituiscono, nella filosofia di questo progetto, due mondi separati, anzi vanno a costituire un sistema di fruizione integrato e polifunzionale. Questo vuol dire che il visitatore che si è recato negli spazi fisici del Centro deve essere messo in condizione di prolungare la sua visita anche al di fuori di essi, portando con sé una parte dei materiali che ha incontrato e approfondito durante l esplorazione delle applicazioni. Allo stesso modo, un fruitore che si accosta all artista inizialmente tramite il sito web, deve essere coinvolto a tal punto da sentirsi parte del sistema di fruizione e da progettare una visita reale al Centro multimediale (se in possibilità di farlo). In sintesi spazi fisici e sito web devono essere concepiti in modo da non sostituirsi gli uni all altro, ma nemmeno proporre una fruizione mutila, ma costruita in base alle caratteristiche peculiari di ciascun luogo di fruizione, attraverso un sempre costante scambio informativo tra essi. Gli spazi fisici del Centro, in particolar modo quelli immersivi e interattivi, sono concepiti per una fruizione in presenza dei materiali e per stimolare l attenzione del visitatore attraverso un coinvolgimento fisico ed emozionale, grazie all incisività visiva delle applicazioni inseritevi. La fruizione in remoto, invece, avviene tramite dispositivi meno complessi e fisicamente coinvolgenti (pc, palmare, telefoni cellulari di nuova generazione), ma permette una maggiore personalizzazione dell interazione, in termini di gestione e di tempi di approccio ai materiali. Questo avviene grazie a quella che potremmo definire costruzione e movimentazione dei materiali per mezzo del fruitore. Il materiale del Centro può muoversi in uscita e in entrata, sempre coinvolgendo il fruitore, con la conseguente sensazione di essere parte del sistema visivo-informativo. Questo sistema permette altresì di instaurare un rapporto di fidelizzazione col visitatore, che sarà quindi maggiormente invogliato a frequentare il centro ripetutamente o a collegarsi al sito web con assiduità. La movimentazione in uscita non è altro che la possibilità di acquisizione di materiali sperimentati nel centro per poterli fruire nuovamente in remoto (sul proprio pc). La movimentazione in uscita riguarda sia i materiali concreti (immagini, testi, bibliografie ecc), che i cosiddetti stati emozionali, cioè le tracce del passaggio di un singolo fruitore nel Centro. Nello specifico, si possono fornire al visitatore diverse strategie di acquisizione: 10

11 - tessera magnetica o con chip, che funga da chiave per l accesso ai materiali che questo stesso fruitore avrà consultato durante le sue sessioni di studio o di didattica all interno del centro. Questo sistema permetterà di interrompere e poi riprendere il lavoro in giorni diversi senza perdere informazioni, di richiedere materiali in formato cartaceo o digitale (consegnati al Centro o spediti via posta elettronica), di ricostruire il percorso concettuale ed emozionale compiuto durante le sue visite al Centro multimediale. - memoria portatile eventualmente fornita da uno sponsor (chiavetta usb, cd, dvd), nella quale scaricare i materiali in formato digitale, portarli a casa e lavorare con essi sul proprio pc; - invio di materiali tramite posta elettronica. La movimentazione in entrata, invece, riguarda tutti quei materiali che il fruitore può produrre e caricare tramite il sito web. In particolare potrebbe trattarsi di: - riprese fotografiche o video di opere del Pordenone nelle loro collocazioni originali; - rielaborazioni personalizzate di opere o schizzi elettronici elaborati a partire da esse, realizzati tramite pc o dispositivi portatili come palmari e cellulari di nuova generazione che contengano programmi per la modifica o la creazione di immagini; - proposte di confronto visivo con opere del pittore o di altri artisti, - videorecensioni di opere; - segnalazioni su nuove pubblicazioni, tesi di laurea, convegni, mostre ecc. Non bisogna dimenticare un altro strumento di diffusione di informazioni, che al giorno d oggi ha la capacità di attirare una notevole quantità di pubblico, ovvero i social network come Facebook o Twitter, nei quali è auspicabile inserire un account dedicato al Centro. Tutte queste attività di interrelazione con i visitatori in presenza e, soprattutto, in remoto, non possono assolutamente prescindere dal fatto che il Centro si doti di tutte le autorizzazioni necessarie in termini di copyright, in particolare per quanto riguarda i diritti di immagine sulle opere del Pordenone. Questo aspetto riguarda più che altro le opere di proprietà pubblica e quelle esposte in musei stranieri, che sono sottoposte a un regime legislativo diverso da quello italiano. 11

12 PARTE SECONDA: SCHEDE DI APPROFONDIMENTO 12

13 STRUTTURA BD E INTERFACCIA UTENTE PER IL SITO WEB E POSTAZIONI DI RICERCA INTERNI AL CENTRO BASE DATI La struttura della base dati e quella dell architettura delle informazioni sono strettamente collegate; per questa ragione è necessaria la consulenza con lo staff informatico al fine di ottimizzare i tempi della progettazione dell architettura informativa, logica di archiviazione, scelta delle tecnologie di sviluppo, e sistemi di ricerca all interno del sistema. Server database e apparecchiature per servizi di rete: Si prevedono almeno due server, uno per la gestione del/dei database e l altro per la gestione dei servizi di rete. Il software di base può essere Linux, il database può essere MySQL (open source) o Oracle (commerciale) in funzione dell eventuale software applicativo preesistente, soprattutto per quanto riguarda la gestione e le ricerche del catalogo che potrebbero appoggiarsi su software commerciale o compatibile con software già installato in altre istituzioni culturali. Può essere necessario prevedere un server separato per il sito web, sopratutto per disaccoppiarne la gestione dagli altri due, oppure per questa funzione ci si può appoggiare ad un provider esterno. La parte dei contenuti è a cura del comitato di Progetto che provvederà alla scelta e alla sistematizzazione del materiale. Il lavoro preliminare riguardante la BD sarà quello di stilare il catalogo completo dell opera del Pordenone. A questo scopo verrà utilizzata la bibliografia più aggiornata e potranno essere richieste le schede OA alle Sovrintendenze di riferimento. Per le opere non catalogate, sarà il personale del Centro a provvedere alla loro compilazione. 13

14 Schede delle opere Campi obbligatori Il passo successivo sarà quello di decidere quali saranno le voci delle singole schede, che dovranno essere standardizzate per tutte le opere, con lo scopo inoltre di agevolare e ottimizzare le query del sistema di ricerca. Data la complessità dell operazione, una delle possibilità potrebbe essere quella di appoggiare la struttura della BD agli standard ICCD, anche per la probabilità che la maggior parte delle opere del Pordenone sono già state catalogate con questo sistema. (non appena avremo a disposizione una di queste schede sarà possibile procedere con un ipotesi più dettagliata riguardo all effettiva struttura della scheda stessa) Altrimenti si può costruire un sistema alternativo, semplificato, che rispecchi il modello di catalogomonografia. Campi liberi Oltre ai campi obbligatori per tutte le opere, sarà necessario progettare una scheda descrittiva tipo, che dovrà contenere tutte le informazioni necessarie per la comprensione dell opera. Queste informazioni dovranno essere tratte dalla bibliografia aggiornata che verrà sempre allegata alla scheda. Questa scheda va compilata anche in previsione di essere pubblicata on line per cui il testo in questione dovrà essere concepito secondo le logiche dell ipertesto per sfruttare al massimo le potenzialità dell interconnessione tra i dati. Per evitare ripetizioni, le parole chiave più frequenti (per esempio motivi iconografici, tecnica, principali personaggi e avvenimenti storici) saranno collegate a una struttura a parte che dovrà contenere una sorta di vocabolario iconografico e thesaurus di termini, a cui di volta in volta rimandare il lettore. Dallo studio preliminare delle opere dovrebbero emergere le principali voci da includere in questo apparato, che dovrà comunque essere facile da ampliare e aggiornare. La scheda di ciascuna opera sarà documentata con la bibliografia critica completa e aggiornata. Sarà possibile visualizzare testi, saggi, tesi di laurea e altro materiale scientifico dalle postazioni del Centro, e per quanto possibile, in remoto. 14

15 Acquisizione delle riproduzioni digitali Ogni scheda deve essere corredata dalla fotografia digitale dell opera ad alta risoluzione e munita di un applicazione zoom per poter esplorarne i dettagli. Il lavoro preliminare prevede quindi una campagna fotografica limitata inizialmente a una selezione delle opere che saranno le stesse a essere inserite nel programma multimediale del centro. Per il resto delle opere si prevedono successive acquisizioni, fino a coprire tutte le schede della base dati. Documenti d archivio La BD dovrà contenere tutti i documenti d epoca relativi alla vita e all attività del pittore, digitalizzati e trascritti, con la possibilità di scaricarli in formato jpg o pdf. La raccolta e lo studio del materiale archivistico sarà a cura del Comitato di progetto, mentre la loro digitalizzazione e inserimento nella base dati sarà effettuata dal personale tecnico. Sito web Una parte dei contenuti sopra descritti sarà fruibile anche in remoto attraverso un sito web. Sarà da valutare se rendere disponibile on line tutto il materiale della base dati oppure limitare le schede delle opere solo ad alcuni campi (didascalia). La scelta dipenderà dalla decisione sul tipo di pubblico a cui sarà dedicato il sito, se a un pubblico di specialisti che richiedono l informazione complessa, oppure a un pubblico più vasto a cui rivolgersi con informazioni di taglio più divulgativo. Nel primo caso il sito web rispecchierà l intera base di dati, nel secondo caso, oltre alla scelta dei campi, ci sarà bisogno di preparare schede critiche delle opere adattate e semplificate, magari arricchite con citazioni e contenuti tratti dal materiale multimediale proposto dal Centro. Per esempio, per rendere più accattivante la grafica, si potrà proporre come menu di navigazione una timeline o cartina geografica interattive su cui presentare thumbnails delle opere. Come preview dei contenuti multimediali del Centro, si potrebbe presentare uno dei capolavori del pittore in forma mappata, corredata da file audio o video. Una parte importante riguarda la verifica dei termini di copyright per definire quali e quanti materiali sarà 15

16 possibile scaricare dal sito web. Le schede saranno sempre corredate dalla riproduzione dell opera con l applicazione zoom. Contenuti da inserire nel sito: Presentazione del Centro -attività del Centro -info pratiche -organico e staff con contatti -annunci e news (da pubblicare direttamente sulla home page) Biografia del Pordenone Le opere dell artista a cui si farà riferimento saranno linkate alle specifiche schede; nel caso di riferimento ad altri artisti e opere sarebbe auspicabile trovare risorse esterne a cui fare riferimento e sfruttare in questo modo le possibilità di connessione collaborativa tra le varie fonti di sapere. Catalogo delle opere Un catalogo di opere selezionate presentate mediante schede da catalogo e riproduzioni in alta definizione. All interno di ciascuna scheda potranno esserci link di approfondimento di particolari temi (motivi iconografici, tecnica, analisi comparativa con altri artisti) presentati in modo multimediale, in parte ricalcando i contenuti del Centro, in parte attraverso contenuti specifici creati apposta per la fruizione on line. Sezione interattiva Una sezione del sito web sarà dedicata all approccio ludico con l opera d arte. A questo fine verranno implementate alcune applicazioni interattive mediante le quali sarà possibile interagire direttamente con l immagine in vario modo (manipolazione delle forme e dei colori, giochi comparativi tra vari dettagli, ecc). Ciascuna di queste applicazioni sarà studiata in modo tale da non essere fine a se stessa ma di trasmettere conoscenza secondo una modalità alternativa a quella tradizionale. Ciò che si vuole raggiungere è sostanzialmente un imparare giocando : per esempio cambiando il colore delle vesti 16

17 dei personaggi potranno essere fornite alcune informazioni sulla simbologia dei colori nell arte. Un altra possibilità è quella di ordinare un immagine trascinando le componenti al posto giusto, ecc. Procedimento lavori: Il programma sopra descritto considera la produzione dei contenuti e dei materiali visivi (riproduzioni e documento d archivio digitali) che sarà svolto da parte del comitato di progetto, ma è sottinteso il parallelo sviluppo dei sistemi di tecnologia informatica necessari per il funzionamento del Centro. Una volta prodotti i materiali (file di testo, immagini) e impostata la struttura informativa e quella della BD, si propone di attivare dei tirocini per studenti che avranno come attività la compilazione della BD. Non meno importante l aspetto grafico dell insieme, per cui si propone di affidare a uno studio di grafica e di comunicazione lo sviluppo e la realizzazione di un programma grafico unitario per tutte le applicazioni e materiali informativi del Centro. Per quanto riguarda gli spazi del Centro, saranno necessarie due sale: 1) Ufficio gestione e implementazione, con postazioni di controllo PC classe media con funzioni multimediali standard, con collegamento di rete cablato, corredate di stampanti b/n e a colori condivise. 2) Laboratorio di ricerca/studio, acusticamente ben isolata, munita da quattro postazioni di computer con stampante e una libreria con tutto il materiale cartaceo pubblicato sul Pordenone per unificare in un unico spazio tutto il materiale necessario agli studiosi per svolgere la ricerca scientifica. 17

18 AMBIENTE DI PRESENTAZIONE Il primo ambiente che il visitatore incontra nel Centro multimediale è il cosiddetto ambiente di presentazione: con questa definizione si intende che il visitatore, attraverso le applicazioni posizionate in questo primo spazio, ha un primo contatto con le attività del centro e con la vicenda artistica del Pordenone. Questo ambiente (sufficientemente ampio, 80m² ca., in modo da poter accogliere una quarantina di persone) si propone come una sala che sintetizza visivamente le finalità e le attività del centro. Si tratta di un ambiente che deve essere concepito come un contesto suggestivo in cui il visitatore sente di essere entrato in una dimensione coinvolgente dal punto di vista emotivo ed estetico. Nell ambiente, immerso nella semioscurità, saranno i monitor e le proiezioni a fare da catalizzatore d attenzione per il visitatore. Esempio di sala per l ambiente di presentazione 18

19 I. PARETE: LA FORTUNA CRITICA La prima applicazione della sala è la parete della fortuna critica, che consiste in una proiezione ad alta definizione su muro di brani testuali tratti dai più importanti scritti relativi al Pordenone. I testi, proiettati nelle lingue originali e in traduzione, potranno essere associati a particolari visivi, come ritratti del pittore o dei trattatisti a lui coevi (come, ad esempio, Giorgio Vasari) e dettagli di opere. Le soluzioni di accostamento parola / immagine e di proiezione del testo dovranno variare il più possibile: ad esempio i testi potranno essere inseriti a scorrimento dall alto al basso, da sinistra a destra o apparire in dissolvenza dal fondo. L ambiente è dunque modellato come un percorso scenografico e sensoriale, che prepara emotivamente il visitatore al passaggio dall ambiente quotidiano in quello di una dimensione immersiva. Procedimento lavori 1) selezione delle citazioni 2) selezione delle immagini 3) realizzazione da parte dello staff di tecnici audio visivi delle clip da proiettare sulla parete Specifiche tecniche L applicazione non necessita di attrezzature particolarmente complesse e può essere impostata senza collegamento con un sistema centralizzato di gestione delle informazioni. Questo vuol dire che la successione delle citazioni andrà definita, impaginata e infine salvata su un dispositivo di memoria portatile con un DVD-rom, così da poter essere riprodotta tramite lettore dvd che sarà posizionato nei pressi del proiettore vero e proprio. Attrezzatura: Proiettore e lettore HD Specifiche professionali Comitato di progetto 19

20 II. PARETE: LE OPERE E IL CONTESTO Funzioni e attività Dopo che il fruitore ha potuto leggere le parole scritte nel corso di cinque secoli sul pittore e quindi aver avuto un approccio puramente conoscitivo alla sua vicenda artistica, egli incontra la seconda postazione della sala, che ha invece lo scopo di introdurre al visitatore le caratteristiche specifiche della pittura del Pordenone a partire dalle opere stesse. In particolare questa applicazione, definita Parete opere e contesto vuole dare al visitatore le nozioni, gli spunti critici e strumenti interpretativi che lo aiuteranno nell esplorazione delle applicazioni più complesse presenti nel centro. Questi elementi saranno di carattere biografico, storico (contesto dell opera), iconografico, stilistico e documentario. La visione d insieme del dispositivo presenta una proiezione HD su parete e, di fronte, una consolle touch screen che permette l accesso ai contenuti complessi. Lo spettatore è introdotto all uso dell applicazione mediante una breve demo dimostrativa che sintetizza in forma animata le principali funzioni del dispositivo e aiuta il fruitore a familiarizzarci. Anche se il sistema di interazione previsto è intuitivo e facile, in questo modo anche il fruitore meno esperto sarà rassicurato avendo appreso le istruzioni d uso e potrà successivamente concentrarsi completamente sull esperienza multimediale. Si può quindi prevedere che la consolle touch screen presenti una schermata di apertura dalla quale sarà possibile far partire la demo dimostrativa oppure che quest ultima sia proiettata in loop e termini nel momento in cui un fruitore inizia a interagire con la consolle. Al termine di ogni sessione di lavoro, quindi (dopo un tempo variabile tra i 10 e i 30 secondi), si ritornerà alla schermata iniziale o alla proiezione in loop. Dopo la fase preparatoria inizia la fase di esplorazione dei contenuti. Dalla schermata iniziale il fruitore accede al menu delle opere, presentate su una fascia scorrevole di icone. Lo scorrere di questa fascia avviene tramite il movimento del dito sullo schermo. Individuata l opera che gli interessa, il fruitore la selezionerà con un tocco singolo. A questo punto apparirà una didascalia elettronica organizzata in diverse aree tematiche attivate a richiesta dello spettatore, mentre sulla parete viene proiettata l opera. Le voci a disposizione sono quelle di una didascalia museale classica: Titolo, Data, Collocazione originaria, Committenza, Tecnica. 20

DALLA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO ALLA SUA

DALLA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO ALLA SUA DALLA RAPPRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO ALLA SUA VALORIZZAZIONE NEL TEMPO Realizzazione di un sistema digitale di catalogazione e fruizione on line dell Archivio storico e audiovisuale del Teatro dell

Dettagli

1. IL PROGETTO FORMATIVO 2

1. IL PROGETTO FORMATIVO 2 e-learning PER LA CATALOGAZIONE 1. IL PROGETTO FORMATIVO 2 1.1 GLI OBIETTIVI 2 1.2 I PERCORSI DIDATTICI 2 1.3 I CONTENUTI: LA CATALOGAZIONE 3 1.4 I CONTENUTI: GLI STANDARD CATALOGRAFICI 3 1.5 I CONTENUTI:

Dettagli

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL-

Fasi. Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Relazione finale della Progettazione Learning English through podcasting Docente Roberta Pizzullo Classe E12- Progettazione I anno Corso DOL- Contenuti I contenuti del progetto sono stati discussi e poi

Dettagli

Testimonianze dai Lager 10 trasmissioni televisive e 1 sito internet... per non dimenticare

Testimonianze dai Lager 10 trasmissioni televisive e 1 sito internet... per non dimenticare Giuseppe PALEARI Carla GIACOMOZZI Testimonianze dai Lager 10 trasmissioni televisive e 1 sito internet... per non dimenticare Il progetto Testimonianze dai Lager Come annunciato nel numero 6 di questa

Dettagli

Guida rapida all'uso

Guida rapida all'uso Guida rapida all'uso versione del 17.05.2011 Indice: 1. CHE COS'E' MediaLibraryOnLine? 2. GUIDA ALL'USO 2.1 Come si accede a MediaLibraryOnLine 2.2 Come navigare 2.3 "Non ancora disponibile presso la tua

Dettagli

ECDL Online Collaboration: il Web 2.0 consapevole

ECDL Online Collaboration: il Web 2.0 consapevole ECDL Online Collaboration: il Web 2.0 consapevole Marina Cabrini Membro del gruppo di lavoro ECDL presso la ECDL Foundation Dublin mcabrini@sicef.ch l mondo dell informatica è in perenne movimento ed evoluzione,

Dettagli

ELENCO DEI PROGETTI FINORA APPROVATI E FINANZIATI NELL AMBITO DI INTERREG IV I-A ADMUSEUM BANDO A SPORTELLO (scaduto il 31.12.

ELENCO DEI PROGETTI FINORA APPROVATI E FINANZIATI NELL AMBITO DI INTERREG IV I-A ADMUSEUM BANDO A SPORTELLO (scaduto il 31.12. ELENCO DEI PROGETTI FINORA APPROVATI E FINANZIATI NELL AMBITO DI INTERREG IV I-A ADMUSEUM BANDO A SPORTELLO (scaduto il 31.12.2013) 1) Una forma peculiare di emigrazione bellunese: i gelatieri del Cadore

Dettagli

GUIDA RAPIDA all'uso

GUIDA RAPIDA all'uso GUIDA RAPIDA all'uso versione del 07.11.2010 Indice: 1. CHE COS'E' MediaLibraryOnLine? 2. GUIDA ALL'USO 2.1 Come si accede a MediaLibraryOnLine 2.2 Come navigare 2.3 Il check "Media consultabili da questa

Dettagli

La fotografia come fonte e strumento per il cantiere di restauro: il progetto di banca dati per Villa della Regina a Torino

La fotografia come fonte e strumento per il cantiere di restauro: il progetto di banca dati per Villa della Regina a Torino La fotografia come fonte e strumento per il cantiere di restauro: il progetto di banca dati per Villa della Regina a Torino Progetto Pierangelo Cavanna, Cristina Mossetti (dir. Villa della Regina), Elena

Dettagli

Progetto Organi dello Stato Organi dello Stato: Modus da Progetto a Sistema

Progetto Organi dello Stato Organi dello Stato: Modus da Progetto a Sistema Progetto Organi dello Stato Organi dello Stato: Modus da Progetto a Sistema Organi dello Stato: dalla stampa di una Pubblicazione annuale alla nascita del Portale Multimediale Integrato Maurizio Quattrociocchi

Dettagli

SERVIZI DIGITALI. Guida ai. Rete Bibliotecaria di. Romagna e San Marino. della Rete Bibliotecaria di

SERVIZI DIGITALI. Guida ai. Rete Bibliotecaria di. Romagna e San Marino. della Rete Bibliotecaria di Provincia di Ravenna Provincia di Forlì-Cesena Provincia di Rimini Repubblica di San Marino Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino Tel. 0544/258650 biblioteche@mail.provincia.ra.it www.bibliotecheromagna.it

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA 1. L identificazione del sito: dati generali Per capire chi proponga i contenuti di un sito è bene, all inizio del lavoro di analisi, chiarire chi ha prodotto i materiali

Dettagli

MUSEI DI CLASSE. Premessa

MUSEI DI CLASSE. Premessa MUSEI DI CLASSE Attività didattica per la scuola primaria e secondaria Premessa 1 La didattica museale acquista sempre maggiore importanza all interno delle attività ordinarie dei musei per la sua valenza

Dettagli

Guida ai SERVIZI DIGITALI. della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino

Guida ai SERVIZI DIGITALI. della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino Guida ai SERVIZI DIGITALI della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino ScopriRete ScopriRete è il portale d accesso 2.0 ai documenti e ai servizi gratuiti on-line di tutte le biblioteche della Rete

Dettagli

Google Drive i tuoi file sempre con te

Google Drive i tuoi file sempre con te IMMAGINE TRATTA DALL'EBOOK "GOOGLE DRIVE E LA DIDATTICA" DI A. PATASSINI ICT Rete Lecco Generazione Web Progetto Faro Google Drive Che cos è? Nato nel 2012 Drive è il web storage di Google, un spazio virtuale

Dettagli

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015

PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 PRIMO ISTITUTO COMPRENSIVO di PALAZZOLO S/O via Zanardelli n.34 Anno scolastico 2014/2015 CURRICOLI DISCIPLINARI SCUOLA DELL INFANZIA e PRIMO CICLO di ISTRUZIONE Percorso delle singole discipline sulla

Dettagli

SISTEMA EDITORIALE WEBMAGAZINE V.2.2

SISTEMA EDITORIALE WEBMAGAZINE V.2.2 SISTEMA EDITORIALE WEBMAGAZINE V.2.2 1 - Il funzionamento di Web Magazine Web Magazine è un applicativo pensato appositamente per la pubblicazione online di un giornale, una rivista o un periodico. E'

Dettagli

Indirizzo Grafica e Comunicazione

Indirizzo Grafica e Comunicazione Istituti tecnici Settore tecnologico Indirizzo Grafica e Comunicazione L indirizzo Grafica e Comunicazione ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze

Dettagli

Finalità comunicative. Struttura degli SVV e funzionalità interattive e comunicative dei componenti

Finalità comunicative. Struttura degli SVV e funzionalità interattive e comunicative dei componenti Visite virtuali Alba Pratalia realizza sistemi di visita virtuale (SVV) per la promozione turistica - attraverso internet - delle attrattive storiche, artistiche e culturali delle città. L integrazione

Dettagli

UNIVERSITA CA FOSCARI VENEZIA DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA E BENI CULTURALI LABORATORIO DI BENI CULTURALI CARTA DEI SERVIZI

UNIVERSITA CA FOSCARI VENEZIA DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA E BENI CULTURALI LABORATORIO DI BENI CULTURALI CARTA DEI SERVIZI UNIVERSITA CA FOSCARI VENEZIA DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA E BENI CULTURALI LABORATORIO DI BENI CULTURALI CARTA DEI SERVIZI Informazioni generali Strutture, spazi e attrezzature Consistenza e disponibilità

Dettagli

http://www.brugheretta.it/videos.html

http://www.brugheretta.it/videos.html VIDEO Il nostro studio, avvalendosi di partner esperti e altamente qualificati (Registi, Scenografi, Direttori Fotografia, Cameramen), si occupa della produzione e post-produzione di video (Digital HD),

Dettagli

Prototipo software stand-alone per la simulazione visiva delle possbili sclete allestitive SP2

Prototipo software stand-alone per la simulazione visiva delle possbili sclete allestitive SP2 NeoLuoghi - Soluzioni per l esperienza culturale nei luoghi elettivi della surmodernità SP2 Prototipo software stand-alone per la simulazione visiva delle possbili sclete allestitive Sommario 1 Introduzione...

Dettagli

Lezione 15: Animazione

Lezione 15: Animazione Lezione 15: Animazione Informatica Multimediale Docente: Umberto Castellani Sommario Introduzione Origini Produrre animazioni Animazione tradizionale (2D) Animazione digitale 2D Animazione digitale 3D

Dettagli

PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO. Anno scolastico 2015/2016

PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO. Anno scolastico 2015/2016 PROGETTI DI ALTERNANZA SCUOLA / LAVORO Anno scolastico 2015/2016 Le recenti disposizioni in materia di alternanza scuola / lavoro sono state una preziosa opportunità per sviluppare nuovi progetti di collaborazione

Dettagli

PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB

PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB UN BUON SITO DEVE AVERE DUE CARATTERISTICHE: USABILITA ACCESSIBILITA Navigazione fluida con contenuti facilmente reperibili. Organizzazione dei contenuti e predisposizione

Dettagli

SISTEMI LEGGERI DI VALORIZZAZIONE E MUSEALIZZAZIONE (L ESPERIENZA LIAAM) Mirko Peripimeno Mail peripimeno@unisi.it

SISTEMI LEGGERI DI VALORIZZAZIONE E MUSEALIZZAZIONE (L ESPERIENZA LIAAM) Mirko Peripimeno Mail peripimeno@unisi.it SISTEMI LEGGERI DI VALORIZZAZIONE E MUSEALIZZAZIONE (L ESPERIENZA LIAAM) Mirko Peripimeno Mail peripimeno@unisi.it Con il termine leggeri si vogliono richiamare tutti quei sistemi, di recente sperimentazione

Dettagli

Tutte le attività che sono state fatte in questi anni sono state puntuali e meritorie e foriere di diversi risultati a livello di:

Tutte le attività che sono state fatte in questi anni sono state puntuali e meritorie e foriere di diversi risultati a livello di: Relazione illustrativa dell iniziativa Oggetto: Domanda di concessione di un finanziamento a favore di soggetti pubblici e privati per la realizzazione di progetti mirati, manifestazioni ed iniziative

Dettagli

domotica, tutto comincia con un tocco... e continua con la tua fantasia

domotica, tutto comincia con un tocco... e continua con la tua fantasia domotica, tutto comincia con un tocco... e continua con la tua fantasia FACCIAMO SOLO CIO IN CUI SIAMO BRAVI: LA DOMOTICA MISSION Fin dal suo esordio, il marchio Easydom ha fatto della domotica il suo

Dettagli

Caratteristiche principali Supporto nativo per videocamere RED ora disponibile*

Caratteristiche principali Supporto nativo per videocamere RED ora disponibile* Caratteristiche principali Supporto nativo per videocamere RED ora disponibile* Il nuovo plug-in RED crea il flusso di lavoro più veloce, più flessibile e della migliore qualità possibile per la produzione

Dettagli

Samsung SUR40: la tecnologia touch-screen che rivoluziona l interazione tra consumatore e brand

Samsung SUR40: la tecnologia touch-screen che rivoluziona l interazione tra consumatore e brand Samsung SUR40: la tecnologia touch-screen che rivoluziona l interazione tra consumatore e brand Perché Samsung SUR40 Display Surface Riconoscimento degli oggetti e delle mani Scoprite la vera differenza

Dettagli

INFOPOINT COMUNALE: Descrizione Caratteristiche del Software e del DB relazionale.

INFOPOINT COMUNALE: Descrizione Caratteristiche del Software e del DB relazionale. INFOPOINT COMUNALE: Descrizione Caratteristiche del Software e del DB relazionale. Per agevolare e potenziare la gestione delle informazioni di un organizzazione, azienda, ente pubblico si ricorre generalmente

Dettagli

Corso di formazione CORSO DI FORMAZIONE. Prof. Marco Scancarello Prof.ssa Carolina Biscossi Email: didatticaelim@gmail.com

Corso di formazione CORSO DI FORMAZIONE. Prof. Marco Scancarello Prof.ssa Carolina Biscossi Email: didatticaelim@gmail.com Corso di formazione CORSO DI FORMAZIONE Prof. Marco Scancarello Prof.ssa Carolina Biscossi Email: didatticaelim@gmail.com IL CORSO L utilizzo sempre più frequente delle nuove tecnologie nella vita quotidiana

Dettagli

La lavagna interattiva multimediale nella scuola primaria. Istituto Comprensivo F.De Pisis Ferrara

La lavagna interattiva multimediale nella scuola primaria. Istituto Comprensivo F.De Pisis Ferrara La lavagna interattiva multimediale nella scuola primaria Istituto Comprensivo F.De Pisis Ferrara Lim in classe o in laboratorio? Il progetto suggeriva l introduzione della Lim nelle singole classi, ma

Dettagli

Cos è il digital-signage

Cos è il digital-signage GASPmedia (www.gaspmedia.net) è un sistema professionale, caratterizzato da diverse componenti software, finalizzato alla realizzazione e gestione di sistemi digital-signage. Il concetto di digital-signage

Dettagli

Internetopoli, alla scoperta della Rete

Internetopoli, alla scoperta della Rete Internetopoli, alla scoperta della Rete Giorgia Bassi, Beatrice Lami, Gian Mario Scanu Ludoteca.it - Registro.it Via G. Moruzzi 1, 56100 Pisa giorgia.bassi@iit.cnr.it beatrice.lami@iit.cnr.it gianmario.scanu@iit.cnr.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELMELLA. ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq CURRICOLO DI ARTE E IMMAGINE

ISTITUTO COMPRENSIVO CASTELMELLA. ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq CURRICOLO DI ARTE E IMMAGINE qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdf ghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmq wertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfg hjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqas dfghjklzxcvbnmqwertyuiopasdfghjklzxcvbnm

Dettagli

GUIDA iprof. InsTaLLa usa AGGIOrNA

GUIDA iprof. InsTaLLa usa AGGIOrNA GUIDA iprof InsTaLLa usa AGGIOrNA che cos è iprof Progetto Maria Vittoria Alfieri, Luca De Gregorio Progettazione, sviluppo software e grafica Ocho Durando S.P.A. Supervisione tecnica e coordinamento Luca

Dettagli

A cura dell insegnante Elena Serventi Funzione strumentale TIC (Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione) del circolo didattico di Pavone

A cura dell insegnante Elena Serventi Funzione strumentale TIC (Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione) del circolo didattico di Pavone A cura dell insegnante Elena Serventi Funzione strumentale TIC (Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione) del circolo didattico di Pavone Canavese Febbraio 2011 Cos'è una LIM? LIM è l'acronimo

Dettagli

PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Come viene associato un insegnate alla scuola? Cos è il Codice scuola?

PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Come viene associato un insegnate alla scuola? Cos è il Codice scuola? PIÙ IN DETTAGLIO Come si crea una scuola virtuale? Quando si compila il modulo di registrazione, selezionare l opzione scuola.una volta effettuata la registrazione, si può accedere a un ambiente molto

Dettagli

Uffizi Virtual Experience

Uffizi Virtual Experience Uffizi Virtual Experience Da Giotto a Caravaggio 21 GENNAIO - 10 MARZO 2016 FABBRICA DEL VAPORE MILANO 1 La prima mostra virtuale interattiva in Italia Uffizi Virtual Experience è una mostra virtuale interattiva

Dettagli

crossmedia publishing

crossmedia publishing Presentazione volantino digitale CLEV ER M A RKETI N G SO LUTI O crossmedia publishing CLEV ER M A RKETI N G SO LUTI O N S > Il flyer digitale Immagicgroup è una società specializzata in azioni di marketing

Dettagli

Inaugurazione pubblica dell esperienza finale, alla quale parteciperanno anche personalità

Inaugurazione pubblica dell esperienza finale, alla quale parteciperanno anche personalità Progetto Titolo Mut(u)azioni tra arte e scienza: I Licei Artistici dell Umbria, i Musei scientifici dell Ateneo e l Accademia di Belle Arti di Perugia esplorano e sperimentano le interazioni possibili

Dettagli

RELAZIONE SUL PROGETTO METEOLAB DVD-ROM Laboratorio multimediale di meteorologia

RELAZIONE SUL PROGETTO METEOLAB DVD-ROM Laboratorio multimediale di meteorologia RELAZIONE SUL PROGETTO METEOLAB DVD-ROM Laboratorio multimediale di meteorologia Contenuti Introduzione al progetto Il problema affrontato gli obiettivi modalità di realizzazione contenuti innovativi prodotti

Dettagli

FARE STORIA CON I LUOGHI DI MEMORIA: SPAZIO E TEMPO TRA TERRITORIO E RETE (con l affiancamento dell esperta Prof.ssa Maila Pentucci)

FARE STORIA CON I LUOGHI DI MEMORIA: SPAZIO E TEMPO TRA TERRITORIO E RETE (con l affiancamento dell esperta Prof.ssa Maila Pentucci) SCHEDA ANALITICA PROGETTUALE TITOLO DEL PROGETTO: LA RETE DA SCRIVERE A.S.2013-2014 FARE STORIA CON I LUOGHI DI MEMORIA: SPAZIO E TEMPO TRA TERRITORIO E RETE (con l affiancamento dell esperta Prof.ssa

Dettagli

Exhibits3D Progetti Virtuali per una Cultura Reale

Exhibits3D Progetti Virtuali per una Cultura Reale 1 Exhibits3D Progetti Virtuali per una Cultura Reale 2 VISITE IMMERSIVE ON LINE CON LA TECNOLOGIA EXHIBITS3D Già da qualche anno Panebarco & C., esperta nella modellazione tridimensionale di eccellenze

Dettagli

LA SCUOLA IN CAMERA. Programma didattico per le scuole, a.s. 2015-16

LA SCUOLA IN CAMERA. Programma didattico per le scuole, a.s. 2015-16 LA SCUOLA IN CAMERA CAMERA - centro italiano per la fotografia Programma didattico per le scuole, a.s. 2015-16 Camera - Centro Italiano per la Fotografia aprirà al pubblico nell autunno del 2015, istituendo

Dettagli

COMUNE DI FILADELFIA Vibo Valentia

COMUNE DI FILADELFIA Vibo Valentia COMUNE DI FILADELFIA Vibo Valentia C.so Castelmonardo, 94 cap. 89814 tel. 0968/724122 fax. 0968/725338 TITOLO PROGETTO REALIZZAZIONE SEZIONE MUSEO VIRTUALE DELL ANTIQUARIUM DI FILADELFIA Il progetto, interessa

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato 1 Art. 15, comma 3, lett. a) e b) Legge 6 agosto 2008, n. 133 Caratteristiche tecniche e tecnologiche libri di testo PREMESSA Il libro di testo, nella sua versione a stampa, on line e mista, costituisce

Dettagli

Dall opac a BiblioEst: i servizi di Front office del Polo TSA

Dall opac a BiblioEst: i servizi di Front office del Polo TSA Dall opac a BiblioEst: i servizi di Front office del Polo TSA paola poli Abstract Perché affiancare all Opac già in uso un altro strumento di ricerca? In questo intervento vengono illustrate le ragioni

Dettagli

1.1 Opera multimediale come software

1.1 Opera multimediale come software Possibile qualificazione dell opera multimediale in base alle categorie di opere dell ingegno: software; opera cinematografica; banca di dati; opera letteraria Dopo aver affrontato un possibile inquadramento

Dettagli

MEDIAKIT. Suoni GPS GPS. Comunicazione. Multimediale. Comunicazione. Facebook. Facebook. YouTube. YouTube. Show. Slide. Twitter. Slide Show.

MEDIAKIT. Suoni GPS GPS. Comunicazione. Multimediale. Comunicazione. Facebook. Facebook. YouTube. YouTube. Show. Slide. Twitter. Slide Show. Comunicazione Video Testi Slide Show Twitter Brochure Linkedin Slide Portale Immagini Editoria Newsletter Show Web Portale Editoria Editoria Flickr Digitale Device Mappe Cataloghi GPS Facebook Magazine

Dettagli

Dispensa per corsi FSE For.em. Lezioni pratiche per il software in corso di apprendimento. prof.apollonio

Dispensa per corsi FSE For.em. Lezioni pratiche per il software in corso di apprendimento. prof.apollonio Dispensa per corsi FSE For.em Lezioni pratiche per il software in corso di apprendimento. prof.apollonio Introduzione I due programmi proposti sono scelti al fine di fornire la capacità di lavorare con

Dettagli

didattica da laboratorio

didattica da laboratorio didattica da laboratorio LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE IDM Premium IDM PREMIUM è una rete didattica multimediale hardware ideata per rendere l insegnamento in laboratorio sempre più dinamico ed

Dettagli

CON LA CARTA DEI SERVIZI, I NOSTRI UTENTI SONO SEMPRE AL CENTRO DELLE NOSTRE ATTENZIONI.

CON LA CARTA DEI SERVIZI, I NOSTRI UTENTI SONO SEMPRE AL CENTRO DELLE NOSTRE ATTENZIONI. CARTA DEI SERVIZI La qualità del servizio nei confronti dell Utente e la soddisfazione per l utilizzo delle soluzioni sono obiettivi strategici per Sistemi. Le soluzioni software Sistemi, siano esse installate

Dettagli

Il lavoro condotto ha portato alla realizzazione di tre sistemi: - Ingranditore e Lettore di testi - Controller digitale - Comunicatore

Il lavoro condotto ha portato alla realizzazione di tre sistemi: - Ingranditore e Lettore di testi - Controller digitale - Comunicatore Il progetto Freedom è nato dalla volontà di applicare alcune moderne ed innovative tecnologie alle semplici attività giornaliere. L obiettivo del progetto è stato quello di fornire nuovi e semplici strumenti

Dettagli

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

Il testo digitale. Corso di Informatica umanistica. Corso di Informatica umanistica (2004/2005) dott. Isabella Chiari

Il testo digitale. Corso di Informatica umanistica. Corso di Informatica umanistica (2004/2005) dott. Isabella Chiari Il testo digitale dal testo cartaceo alla scrittura digitale Il testo ieri e oggi Testo: qualunque occorrenza comunicativa, scritta o parlata (Dressler e Beaugrande) Presentazione tradizionale di tipo

Dettagli

Il sito: www.coloredellastoria.it ERID Lab Università degli studi di Foggia. prof. Pierpaolo Limone p.limone@unifg.it

Il sito: www.coloredellastoria.it ERID Lab Università degli studi di Foggia. prof. Pierpaolo Limone p.limone@unifg.it Il sito: www.coloredellastoria.it ERID Lab Università degli studi di Foggia prof. Pierpaolo Limone p.limone@unifg.it Punto di partenza: il libro di testo Il sito MediaEvo: la homepage Le risorse del sito

Dettagli

La rapa gigante. EsPerienze. saperi / pr atica pensante / itinerari / info

La rapa gigante. EsPerienze. saperi / pr atica pensante / itinerari / info saperi / pr atica pensante / itinerari / info La rapa gigante di Maria Teresa Malvicini Insegnante Scuola dell Infanzia di Corte Palasio (LO) Direzione Didattica IV Circolo Lodi. Dirigente Scolastica:

Dettagli

6HQRQVLDYYLDDXWRPDWLFDPHQWHIDUHFOLFVX

6HQRQVLDYYLDDXWRPDWLFDPHQWHIDUHFOLFVX 6HQRQVLDYYLDDXWRPDWLFDPHQWHIDUHFOLFVX LE FUNZIONALITÀ DELLE LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI (LIM) LIM e nuove tecnologie nella scuola Nell ambito del progetto del Gruppo RCS di predisposizione di strumenti

Dettagli

11.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo)

11.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) 11.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) a cura di Enrico Giliberti, Università di Bologna Quando si parla di software didattico (cioè programmi che servono per facilitare il processo di insegnamento/apprendimento)

Dettagli

Ipertesti e Internet. Ipertesto. Ipertesto. Prof.ssa E. Gentile. a.a. 2011-2012

Ipertesti e Internet. Ipertesto. Ipertesto. Prof.ssa E. Gentile. a.a. 2011-2012 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Informazione Editoriale, Pubblica e Sociale Ipertesti e Internet Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012 Ipertesto Qualsiasi forma di testualità parole, immagini,

Dettagli

Piattaforma e-learning Moodle. Manuale ad uso dello studente. Vers. 1 Luglio 09

Piattaforma e-learning Moodle. Manuale ad uso dello studente. Vers. 1 Luglio 09 Piattaforma e-learning Moodle Manuale ad uso dello studente Vers. 1 Luglio 09 Sommario 1. Introduzione...2 1.1 L ambiente...2 1.2 Requisiti di sistema...4 2. Come accedere alla piattaforma...4 2.1 Cosa

Dettagli

Rete didattica e laboratorio linguistico DIDASOFT

Rete didattica e laboratorio linguistico DIDASOFT Rete didattica e laboratorio linguistico DIDASOFT CARATTERISTICHE DEL SOFTWARE Il crescente bisogno di strumenti tecnologicamente avanzati per gestire la continua evoluzione dei media negli ambiti formativi

Dettagli

High Quality Audio/Video

High Quality Audio/Video EDUCATIONAL High Quality Audio/Video LABORATORIO LINGUISTICO MULTIMEDIALE IDM HD PRESENTAZIONE IDM HD nato per la formazione...!!! Protagonista di progetti ambiziosi, per importanti realtà scolastiche,

Dettagli

Multimedialità. Parte V Editoria Multimediale. Corso di Laurea Cultura e Stilismo della Moda Esperti di linguaggi multimediali e tendenze moda

Multimedialità. Parte V Editoria Multimediale. Corso di Laurea Cultura e Stilismo della Moda Esperti di linguaggi multimediali e tendenze moda Corso di Laurea Cultura e Stilismo della Moda Esperti di linguaggi multimediali e tendenze moda Parte V Editoria Multimediale Corso: Sistemi di Elaborazione Dati Docente: Ing. Ivan Bruno E-mail: ivanb@dsi.unifi.it

Dettagli

Università e territorio alla prova della modernizzazione tecnologica. Strumenti e nuovi scenari della formazione universitaria

Università e territorio alla prova della modernizzazione tecnologica. Strumenti e nuovi scenari della formazione universitaria Università e territorio alla prova della modernizzazione tecnologica Strumenti e nuovi scenari della formazione universitaria Università e territorio alla prova della modernizzazione tecnologica Strumenti

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 Pagina 1 di 5 Nuova adozione RELAZIONE DI PROPOSTA PER LA SCELTA E L ADOZIONE DEL/I LIBRO/I DI TESTO PER LE CLASSI PRIMA A, B, C, D (ANNI SCOLASTICI 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018) Le sottoscritte insegnanti

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA in materia di applicazione delle Tecnologie ICT per l Istruzione e la Cultura

PROTOCOLLO D INTESA in materia di applicazione delle Tecnologie ICT per l Istruzione e la Cultura Dipartimento per la Programmazione Ministeriale del Bilancio, delle Risorse Umane e dell Informazione Direzione Generale per i Sistemi Informativi PROTOCOLLO D INTESA in materia di applicazione delle Tecnologie

Dettagli

Albano Squizzato ingsquizzato@libero.it. Moodle-manuale. manuale per il docente. Generazione Web 2013-14 - G9

Albano Squizzato ingsquizzato@libero.it. Moodle-manuale. manuale per il docente. Generazione Web 2013-14 - G9 Albano Squizzato ingsquizzato@libero.it Moodle-manuale manuale per il docente Generazione Web 2013-14 - G9 Come utilizzare Moodle La versatilità di Moodle consente la totale personalizzazione dell interfaccia,

Dettagli

Tecnologie 3D. Realtà Virtuale. Progetto: CreAttività 09/12/13

Tecnologie 3D. Realtà Virtuale. Progetto: CreAttività 09/12/13 Tecnologie 3D e Realtà Virtuale Progetto: CreAttività 09/12/13 Tecnologie 3D e Realtà Virtuale La Realtà Virtuale intesa come replica digitale di oggetti e ambienti fisici quanto più possibile prossima

Dettagli

A SCUOLA CON LA LIM 1

A SCUOLA CON LA LIM 1 A SCUOLA CON LA LIM 1 A cura dell'insegnante LUCIA STIRPE Istituto Comprensivo San Cesareo mag 13 19:01 1 Cos'è una LIM? LIM è l'acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale. E' un dispositivo elettronico

Dettagli

Funzioni principali di Dropbox

Funzioni principali di Dropbox ICT Rete Lecco Generazione Web - Progetto FARO Dropbox "Un luogo per tutti i tuoi file, ovunque ti trovi" Dropbox è il servizio di cloud storage più popolare, uno tra i primi a fare la sua comparsa nel

Dettagli

PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO DI LABORATORIO DI INFORMATICA PER LA SCUOLA DELL INFANZIA SU E GIÚ... CON CHIP Anno scolastico 2008-09 PREMESSA...Il bambino si confronta con i nuovi media e con i nuovi linguaggi della comunicazione,

Dettagli

Video Comunicazione su Rete Internet

Video Comunicazione su Rete Internet Video Comunicazione su Rete Internet 1 Introduzione alla comunicazione video su rete Internet. La rapida evoluzione dell Information Technology negli ultimi anni ha contribuito in maniera preponderante

Dettagli

Museo della Libia - Tripoli

Museo della Libia - Tripoli BACK TO WORKS Museo della Libia - Tripoli Musei interattivi: tra contenuto scientifico e coinvolgimento PER CONOSCERE LA STORIA, LA CULTURA E LE TRADIZIONI DI UN PAESE, PERCORSI MUSEALI-ESPOSITIVI CHE

Dettagli

Quanto. ti piacerebbe. crescere?

Quanto. ti piacerebbe. crescere? Quanto ti piacerebbe crescere? Premessa La tecnologia digitale sta rapidamente abbattendo le tradizionali barriere di accesso alla produzione e distribuzione di programmi televisivi. Si crea una grande

Dettagli

ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE

ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE ARTE E IMMAGINE DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: ARTE E IMMAGINE DISCIPLINE CONCORRENTI:TUTTE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE FISSATI DALLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2012 TRAGUARDI ALLA FINE DELLA

Dettagli

2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza

2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza SISTEMA INFORMATIVO page 4 2 Gli elementi del sistema di Gestione dei Flussi di Utenza Il sistema è composto da vari elementi, software e hardware, quali la Gestione delle Code di attesa, la Gestione di

Dettagli

Pmi - Infomedia. Totem Multimediale Touchscreen Infomedia

Pmi - Infomedia. Totem Multimediale Touchscreen Infomedia Totem Multimediale Touchscreen Infomedia Totem Interattivo Infomedia Il Totem non è più solo un punto di informazione, ma anche di ricerca e di aiuto, ed è soprattutto uno strumento intelligente e dinamico.

Dettagli

LA SCUOLA PER LO SVILUPPO

LA SCUOLA PER LO SVILUPPO UNIONE EUROPEA Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali Direzione Generale Politiche Regionali MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Dipartimento dell Istruzione Direzione Generale per gli Affari

Dettagli

CRITICA TEATRALE IN RETE - WEB WRITER E WEB EDITOR

CRITICA TEATRALE IN RETE - WEB WRITER E WEB EDITOR CRITICA TEATRALE IN RETE - WEB WRITER E WEB EDITOR MASTER 2013 Tecnologie digitali e metodologie sullo spettacolo direttore scientifico da Antonella Ottai Il Centro Teatro Ateneo, insieme con il Dipartimento

Dettagli

PRINCIPI DI PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB

PRINCIPI DI PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB PRINCIPI DI PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB Area di specializzazione Esperto in DTP e Web graphic design Anno scolastico 2006/2007 Prof. ALDO GORLA PRINCIPI DI PROGETTAZIONE DI UN SITO WEB Progettare in base

Dettagli

Guida Ariel Studenti

Guida Ariel Studenti TECNOLOGIE E LA DIDATTICA UNIVERSITARIA MULTIMEDIALE E A DISTANZA Guida Ariel Studenti La logica della piattaforma e i suoi strumenti 9 agosto 2012 CTU -CENTRO DI SERVIZIO PER LE Struttura ad albero Ogni

Dettagli

Guida utilizzo e-care Pagina 1 di 13 E-CARE GUIDA UTENTE INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PREREQUISITI TECNICI... 2 3. COME ACCEDERE A E-CARE...

Guida utilizzo e-care Pagina 1 di 13 E-CARE GUIDA UTENTE INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PREREQUISITI TECNICI... 2 3. COME ACCEDERE A E-CARE... Direzione Formazione Guida utilizzo e-care Pagina 1 di 13 E-CARE GUIDA UTENTE INDICE 1. INTRODUZIONE... 2 2. PREREQUISITI TECNICI... 2 3. COME ACCEDERE A E-CARE... 3 4. LA STRUTTURA DELL AREA DI LAVORO

Dettagli

Vivere il museo 2013

Vivere il museo 2013 OBIETTIVI DEL PROGETTO: 1. ACQUARIO CIVICO (Sede 91334) Scheda progetto Vivere il museo 2013 apporre migliorie alle vasche espositive del percorso interno supportando il lavoro dei biologi acquaristi nella

Dettagli

CLASSE 2.0 Progetto APPLE

CLASSE 2.0 Progetto APPLE CLASSE 2.0 Progetto APPLE L A MIGLIORE CLASSE 2.0 DEL MONDO! La classe ideale si basa sulle migliori tradizioni pedagogiche che insistono sul principio della partecipazione attiva dello studente. Partecipare

Dettagli

Termini che è necessario capire:

Termini che è necessario capire: Per iniziare 1........................................ Termini che è necessario capire: Hardware Software Information Technology (IT) Mainframe Laptop computer Unità centrale di elaborazione (CPU) Hard

Dettagli

Iniziative e biblioteche digitali del Politecnico : un incontro di lavoro Aula Magna, Politecnico di Milano, 1 ottobre 2004

Iniziative e biblioteche digitali del Politecnico : un incontro di lavoro Aula Magna, Politecnico di Milano, 1 ottobre 2004 Iniziative e biblioteche digitali del Politecnico : un incontro di lavoro Aula Magna, Politecnico di Milano, 1 ottobre 2004 Archivio degli indici e degli abstract delle tesi di laurea delle Facoltà di

Dettagli

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE Progetto promosso da Assicurazioni

Dettagli

Il primo archivio on line realizzato da un grande quotidiano italiano ad accesso gratuito

Il primo archivio on line realizzato da un grande quotidiano italiano ad accesso gratuito ARCHIVIO STORICO LA STAMPA Il primo archivio on line realizzato da un grande quotidiano italiano ad accesso gratuito 1.761.000 pagine 12.000.000 articoli 47.243 edizioni giornaliere La Stampa 18.314 edizioni

Dettagli

Città di Candelo Gemellata con La Roche sur Foron

Città di Candelo Gemellata con La Roche sur Foron REGIONE PIEMONTE Città di Candelo Gemellata con La Roche sur Foron PROVINCIA DI BIELLA Ricetto - Uno dei borghi più belli d Italia Centro Documentazione Ricetti Ricetto di Candelo (BI) Piano di Programmazione:

Dettagli

PIANO SCUOLA DIGITALE

PIANO SCUOLA DIGITALE Ufficio V PIANO SCUOLA DIGITALE INIZIATIVA EDITORIA DIGITALE SCOLASTICA LINEE GUIDA 1. L iniziativa Editoria Digitale Scolastica La recente normativa sui libri di testo, tra cui in particolare l art.15

Dettagli

Link diretti alle schede bibliografiche delle sue opere e alle schede descrittive dei suoi film. Sommario. Area dei servizi

Link diretti alle schede bibliografiche delle sue opere e alle schede descrittive dei suoi film. Sommario. Area dei servizi 5.3.5 Benchmarking Mostre virtuali/ Percorsi tematici Istituzione responsabile e nazione Internet Culturale. Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche

Dettagli

Ascoltare e comunicare oralmente

Ascoltare e comunicare oralmente NUCLEI FONDANTI COMPETENZE CONTENUTI ABILITA' METODOLOGIA E STRUMENTI 1 Ascoltare e comunicare oralmente 1.1 Sapere ascoltare adulti e compagni 1.2 Sapere utilizzare il linguaggio verbale nelle relazioni

Dettagli

Corso di Perfezionamento Comunicare e insegnare con la lavagna multimediale interattiva (LIM) www.csl.unifi.it/lavagnadigitale Facoltà di Scienze

Corso di Perfezionamento Comunicare e insegnare con la lavagna multimediale interattiva (LIM) www.csl.unifi.it/lavagnadigitale Facoltà di Scienze Il CORSO L uso delle nuove tecnologie a scuola ha trasformato la relazione comunicativa tra studenti ed insegnanti, modificando gli stili di apprendimento, le strategie formative e le metodologie educative.

Dettagli

Piazza Europa ( Progetto etwinning 2008 con il partner europeo del Portogallo)

Piazza Europa ( Progetto etwinning 2008 con il partner europeo del Portogallo) Scuola Media Statale G. B. PIRANESI Via Luchino Dal Verme, 109 00176 Roma Tel/fax 0621701558 e-mail: smspiranesi@tiscali.it Progetto scolastico A.S. 2007/2008 Titolo del Progetto Destinatari Piazza Europa

Dettagli

1. Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell ambiente utilizzando le capacità visive, gestuali, tattili e cinestesiche.

1. Esplorare immagini, forme e oggetti presenti nell ambiente utilizzando le capacità visive, gestuali, tattili e cinestesiche. SEZIONE A: Traguardi formativi CLASSE TERZA COMPETENZE ABILITÁ CONOSCENZE A- Esprimersi,comunicare e sperimentare le tecniche e i codici propri del linguaggio visuale e audiovisivo. 1. Esplorare immagini,

Dettagli

EVENTI, CONVEGNI, ESPOSIZIONI: UN TEAM SPECIALIZZATO

EVENTI, CONVEGNI, ESPOSIZIONI: UN TEAM SPECIALIZZATO ADMORE srl ADEVENTI EVENTI, CONVEGNI, ESPOSIZIONI: UN TEAM SPECIALIZZATO Nella creazione degli eventi, ADmore con i suoi professionisti permette la realizzazione tecnica di: GRAFICA FOTOGRAFIA VIDEO PRODUZIONI

Dettagli