BUNDLING PEOPLE DAL 1995 LʼAPPROFONDIMENTO INDIPENDENTE DELLʼINFORMATION COMMUNICATION MEDIA TECHNOLOGY APRILE 2011 N.154

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BUNDLING PEOPLE DAL 1995 LʼAPPROFONDIMENTO INDIPENDENTE DELLʼINFORMATION COMMUNICATION MEDIA TECHNOLOGY APRILE 2011 N.154"

Transcript

1 BELTEL 54Poste Italiane-Spa Sped. in a.p. D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n 46) art. 1 comma 1-DCB Milano BUNDLING PEOPLE DAL 1995 LʼAPPROFONDIMENTO INDIPENDENTE DELLʼINFORMATION COMMUNICATION MEDIA TECHNOLOGY APRILE 2011 N.154 Connected tv are you experienced? w w w. b e l t e l o n l i n e. c o m Paolo Ertreo

2 DIRETTORE EDITORIALE Mario Citelli DIRETTORE RESPONSABILE Fabio Magrino DESK EDITOR Dario Andriolo COMITATO DI REDAZIONE Gildo Campesato, Elena Comelli, Enrico Grazzini, Andrea Lawendel, Chiara Sottocorona REDAZIONE E SEDE BELTEL SRL P.zza Duse, Milano tel EDITORE Mediavalue srl via Domenichino, Milano tel fax GRAFICA, IMPAGINAZIONE Mediavalue srl PUBBLICITÀ Mediavalue srl STAMPATORE Arti Grafiche Frattini - Bernate Ticino Registrazione Tribunale di Milano n /12/2005 Il Direttore responsabile e l Editore declinano ogni responsabilità in merito agli articoli, per i quali rispondono i singoli Autori. Sped. in a.p. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB-Milano L IVA è a carico dell editore. Finito di stampare nel mese di Aprile Tutti i diritti di riproduzione degli articoli e/o delle foto sono riservati. Ai sensi del D.lgs 196/2003 l Editore garantisce la massima riservatezza nell utilizzo della propria banca dati con finalità di invio del presente periodico e/o di comunicazioni promozionali. Ai sensi dell art. 7 ai suddetti destinatari è stata data facoltà di esercitare il diritto di cancellazione o rettifica dei dati a essi riferiti. Le illustrazioni sono state realizzate da: Irene Spallanzani Paolo Ertreo Niccolò Masini e Omar Houssien studenti di IED Arti Visive all interno del corso di Illustrazione e Animazione coordinato da Daniela Brambilla s o m m a r i o Mario Citelli Come andrà a finire? 2 Paolo Gentiloni Internet è il motore della tv del futuro 3 Andrea Lawendel La tv (ibrida) che può scavalcare i muri 4 Enrico Grazzini The State of the News 2011: la carta stampata ha il fiato corto 5 Chiara Sottocorona Connected tv: il web sbarca nel salotto di casa 6 Augusto Preta Tv digitale: la sfida dell over the top 8 Alberto Fietta Google vs. Facebook: la guerra è appena cominciata 10 Giangiacomo Olivi Un nuovo diritto digitale? 11 Redazione YouTube è sempre più televisione 12 Franco Morganti Controluce 12 Carlo Formenti Twitter Delusion 13 Dario Andriolo Essere hacker oggi ha di nuovo senso intervista a Giovanni Ziccardi 14 Fabio Magrino Partiti sul web mai arrivati 15 Sam Graham Felsen La miglior tecnologia è bussare alla porta 17 La convergenza tra web e televisione sta aprendo nuovi scenari per i grandi broadcaster come per i produttori di contenuti, che dai loro siti Internet potranno sbarcare direttamente sul televisore di casa vostra. Buona lettura. Come andrà a finire...? e d i t o r i a l e d i M a r i o C i t e l l i - D i r e t t o r e E d i t o r i a l e ho rivisto due film d annata, due Recentemente classici degli anni 70 che danno in realtà l impressione del passaggio di un epoca: il primo è Come eravamo con Barbra Streisand nella parte di una sempre giovane attivista di sinistra, che attraversa gli anni della seconda guerra mondiale, del Maccartismo e infine della guerra fredda, avvicinandosi e allontanandosi a un campione di liberalismo americano agiato che rimane affascinato dalla sua energia. È l atmosfera e il titolo di questo film che mi colpiscono, in particolare questa nostalgia inutile su un passato che crediamo migliore e che comunque è passato, costringendoci a pensare: Come saremo oppure, Come andrà a finire?. Il secondo film è 84 Charing Cross Road con una splendida Anne Bancroft ed Anthony Hopkins nella parte di due amanti dei libri che costruiscono intorno a questo loro amore una fitta corrispondenza fra Stati Uniti e Gran Bretagna, senza incontrarsi mai, senza conoscersi fisicamente se non attraverso le reciproche fantasie, ma innamorandosi attraverso la comunicazione che riescono a realizzare attraverso i libri. Anche questo film scorre tra i diversi anni di storia recente, dal dopoguerra agli anni 70. Nel film, ad un certo punto, probabilmente primi anni 50, appare un televisore; è parte dell ambiente, un mobile, spento e non si sovrappone mai alla vita e alla capacità di comunicare dei due protagonisti. È probabilmente usato come strumento per ascoltare e vedere news o qualche film o spettacolo della limitata produzione televisiva di quegli anni. Nello stesso periodo in Italia la televisione muoveva i primi passi; ricordo perfettamente alcune serate passate con tutta la famiglia ad ascoltare la radio, in particolare le rappresentazioni radiofoniche di spettacoli di prosa, commedie leggere accompagnate dalle battute dei De Filippo. E poi la televisione, vissuta allo stesso modo con il televisore condiviso fra più famiglie, che si riunivano per gli spettacoli del sabato sera o, ancora, per la prosa del venerdì. Coscienza collettiva: quella partecipazione, quell ascolto e quella visione hanno contribuito forse più di ogni altra cosa alla formazione delle coscienze collettive di diverse generazioni, nel bene e nel male, da Non è mai troppo tardi al Grande Fratello e all Isola dei Famosi. Tutti coloro che hanno prodotto televisione lo sapevano benissimo e conoscevano le loro responsabilità; avevano un progetto implicitamente condiviso con le forze politiche che comunque negli anni hanno politicamente diretto l uso della televisione, dalla formazione della coscienza in chiave cattocomunista dei primi anni 50, al più banale sviluppo della sensibilità di un consumatore, dove il consumo è un azione ma anche un ideologia, come spiega Zygmunt Bauman, da cui dipende la crescita economica globale. Nessuna valutazione di merito, almeno in questa pagina; ma occorre sottolineare che la grande capacità aggregativa e di diffusione del broadcasting televisivo, implica una responsabilità di chi dirige e possiede i mezzi di produzione. Responsabilità che deve essere esplicita e cosciente del progetto che si intende mandare avanti, qualsiasi direzione prendano i risultati. Con tutti i limiti che Carlo Formenti espone nel suo articolo su questo stesso numero (vedi a pag. 13), una cosa sembra diventare possibile: la costruzione di un alternativa/complementare alla televisione, con analoghe responsabilità da parte dei gruppi di potere che la controllano ma anche con un gene collettivo che lancia nuove ipotesi e speranze: la Rete. Non ho dubbi che la Dottrina Google sia un condizionamento ed un utilizzo delle capacità comunicative della rete, ma gli spazi che questa concede sono ancora di gran lunga maggiori di qualsiasi televisione; spazi O. Houssien La redazione -::-beltel-::-2

3 disordinati, magari non sempre utili, ma comunque disponibili ad essere utilizzati per una libera capacità di espressione. Certo non è sufficiente valutare avvenimenti complessi come quelli che stanno avvenendo in molte regioni del Mediterraneo, occorre però una capacità di raccolta delle informazioni più precisa ed un commento più articolato di quello espresso dai blogger, ma sarà più complicato arrivare a forme di videocrazia se la diffusione della capacità di utilizzo della rete crescerà in Italia oltre il troppo basso 18% attuale. Si potrebbe a questo proposito cogliere l occasione per partecipare al dibattito democrazia in Italia : sappiamo tutti che la concentrazione di proprietà e controllo degli strumenti televisivi viene da anni considerato un problema mai seriamente affrontato. Ed è inutile affrontare il tema banalizzando la questione in ma come, in Italia ognuno può dire quello che vuole!. La democrazia non è solo libertà di espressione ma anche e soprattutto libertà di partecipazione e di definizione degli obiettivi e dei risultati di un progetto di crescita collettiva. Se la mia capacità di espressione, pur rumorosa, non riesce ad avere effetti perché combatto contro una maggioranza costruita e condizionata, sarò ugualmente in presenza di un regime. Proviamo a risolvere il conflitto di interesse e a separare il controllo delle emittenti televisive e vediamo come andrà a finire. INTERNET È IL MOTORE DELLA TV DEL FUTURO di Paolo Gentiloni Responsabile comunicazione del Partito Democratico Tempo di bilanci per il digitale terrestre tra promesse mancate (pluralismo) e risultati disattesi (interattività). trascorsi 10 anni dalle prime previsioni normative sul digitale terrestre e il Sono traguardo definitivo dello switch off, previsto per fine 2012, è ormai vicino. È dunque tempo di bilanci. Si può dire, in estrema sintesi, che il digitale terrestre rappresenta una fase di transizione: siamo di fronte a una nuova era, l era digitale, ma finora solo in minima parte siamo di fronte a una nuova tv. Anzi, si potrebbe dire che il digitale terrestre ripropone la tv tradizionale moltiplicandone soltanto il numero dei canali. L eccesso di promessa con cui nella prima metà del decennio scorso si è parlato in Italia di digitale terrestre, anche al fine di dichiarare superate le normative antitrust della tv analogica e salvare così l impero tv di Berlusconi, ha presto dovuto fare i conti con la realtà. È stata così ridimensionata la promessa tecnologica: ricordo bene i fiumi di parole spesi per presentare il digitale terrestre come tv interattiva, o addirittura per propagandare il t-government come naturale evoluzione dell e-government. A risentirle oggi, quelle parole farebbero sorridere. Per alcune fasce di telespettatori anziani e con poca dimestichezza con le tecnologie, più che di interattività si è trattato di rischio black out visto che spesso risulta loro difficile rintracciare anche il segnale di Rai Uno o di Canale 5. Altrettanto ridimensionata è risultata la promessa di pluralismo. Più che nuovi editori, abbiamo visto arrivare, salvo rare eccezioni, nuovi canali dei soliti editori. E la proliferazione dei canali ha intaccato solo parzialmente (e a causa del digitale via satellite di Sky) gli ascolti di Rai e Mediaset, ancora forti dell 80% del totale, e non ha intaccato di una virgola la loro posizione dominante nel mercato della pubblicità dove Rai e Mediaset occupano oggi la stessa quota del 90% che occupavano un quarto di secolo fa. Ridimensionate le promesse strumentalmente eccessive, il digitale terrestre si presenta oggi come fase di transizione necessaria verso la tv del futuro. Per almeno due ragioni. Perché è il modo concreto in cui il segnale tv viene digitalizzato; e perché comunque la capacità trasmissiva non è più un bene indisponibile come nell era analogica e questo semplice fatto abbassa almeno una delle barriere all ingresso nel mercato tv. L altra, quella pubblicitaria, purtroppo sopravvive anche per ragioni legate all anomalia italiana del conflitto di interessi. In questo senso si può dire che il digitale terrestre non è la tv del futuro ma che sull ambiente del digitale terrestre è destinata a svilupparsi nei prossimi anni la tv del futuro. Il motore della tv del futuro sarà ovviamente Internet. Il processo di transizione dal vecchio al nuovo sarà graduale ma inesorabile. E metterà in discussione le fondamenta del modello televisivo del secolo scorso tuttora sopravvissuto al digitale terrestre. Il broadcasting, cioè l idea stessa di trasmettere un unico segnale a una larga platea di milioni di persone, è un concetto diametralmente opposto a quello della rete, caratterizzata da interattività, libertà di scelta, contenuti generati direttamente dagli utenti. Questa fase di transizione alla nuova tv apre diversi problemi. Ne segnalo due in particolare. 1. I nuovi servizi tv, dal video on-demand alla tv su protocollo Internet, dalla web tv alla cosiddetta tv over the top e alla catch-up tv. Tutti questi servizi televisivi definiti non lineari, perché accomunati dalla differenza rispetto ai palinsesti della tv generalista, stanno erodendo le fondamenta del modello televisivo e della relativa catena del valore che abbiamo conosciuto nel secolo scorso. L evoluzione va in una direzione positiva: rafforzare il ruolo dei produttori e degli aggregatori di contenuti digitali rispetto alle tradizionali aziende di broadcasting verticalmente integrate. Ma dentro questa evoluzione positiva non possiamo ignorare il rischio che si creino nuove posizioni dominanti, questa volta non a dimensione nazionale ma addirittura globale. Insomma nel bilancio tra chi vince e chi perde nella nuova transizione si tratta di creare le condizioni di mercato perché venga salvaguardata la filiera italiana dell industria dei contenuti, dall audiovisivo alle news. 2. Il ruolo del servizio pubblico. Che nella nuova tv dovrà riguadagnarsi la propria utilità e rifondare la propria differenza, non più basate sul monopolio o sulla dialettica tra tv generalista pubblica e commerciale tipica dell era del duopolio. E dovrà farlo in due direzioni, solo apparentemente opposte tra loro. Da un lato riconquistando l onore perduto della vecchia tv. E rifiutando l idea che in un mondo di servizi video segmentati e a pagamento, e di crescente protagonismo della rete, la vecchia tv generalista gratuita non possa che cadere sempre più in basso contribuendo addirittura al degrado culturale e civile della società italiana. Dall altro lato facendosi protagonista della nuova tv dell era di Internet, forte del carattere gratuito e universale che in fondo accomuna tanto il servizio pubblico tv quanto la rete. E capace di valorizzare il proprio vantaggio competitivo nel campo delle news in un panorama che renderà sempre più importante la disponibilità di notizie autorevoli e in tempo reale. -::-beltel-::-3

4 LA TV (IBRIDA) CHE PUÒ SCAVALCARE I MURI di Andrea Lawendel Giornalista, collaboratore di quotidiani e periodici Aperta allʼinterattività e alla diffusione di servizi: è la tv digitale ibrida, capace di catturare nuove tipologie di spettatori attivi. Come nel bel racconto di Oscar Wilde il muro che circonda il giardino televisivo sta ostacolando almeno nel contesto italiano l'ormai vetusto medium di massa sul suo percorso di rinnovamento e "rinverdimento". Un percorso che i fautori della tv digitale terrestre avevano dipinto come l'ennesima alba di un'era nuova e che fino a questo momento si è tradotto sostanzialmente in un banchetto di canali e frequenze a beneficio degli eterni commensali di un monopolio a due. A parte la scia di (forse evitabili) pasticci che sta caratterizzando la fase di passaggio dall'analogico al digitale, l'avvento del Dtt in Italia ha comportato la nascita di molti nuovi canali per Rai, il boom della pay tv per Mediaset e ben poco altro. Dahlia Tv, il "concorrente" del Biscione nella pay tv, ha appena dichiarato il fallimento. Per le televisioni locali il digitale rischia di essere un trauma durissimo a causa della cattiva gestione del "tesoretto" del dividendo digitale, il riassegnamento delle frequenze Uhf extelevisive agli operatori (telefonici) di nuovi servizi di accesso wireless broadband: per come stanno andando le cose, gli editori televisivi locali potrebbero essere il classico vaso di coccio sul carro occupato dai vasi di ferro della televisione e della telefonia. E i famosi servizi interattivi? Il T-government, il T-commerce (dove T sta per telecomando)? Francamente si è visto molto poco. La televisione digitale somiglia parecchio alla televisione analogica, a parte la qualità oggettivamente migliore, i pochi esperimenti in alta definizione, qualche Epg/Teletext ben riuscita e il bouquet di partite, film e canali tematici a pagamento. È tutta colpa dei giganti egoisti che hanno costruito la recinzione del walled garden? Sì e no. La tv digitale si sta articolando sulla traccia di due modelli distributivi ormai in grado di convergere sul terminale di casa. Da un lato il classico modello diffusivo, broadcast, della diffusione via etere e satellite. Dall'altro quello basato su una infrastruttura condivisa di tipo non diffusivo bensì punto-multipunto realizzata con gli standard di trasporto e applicativi della famiglia dei protocolli di Internet. I broadcaster nazionali e locali continuano a controllare la prima faccia di questa industria. Gli operatori telefonici stanno cercando di controllare, finora con alterni risultati, il nascente mercato della Iptv, la vera forma di tv interattiva. Tra questi due, ma non in tutte le geografie, si collocano gli operatori della cable tv, che adottano una sorta di modello misto di servizi diffusivi e Ip. Entrambe le tipologie di player, hanno tutto l'interesse a veicolare la propria Irene Spallanzani offerta di contenuti in una modalità walled garden, circondando i loro canali free, pay e on-demand dal famoso muro e stipulando con i content provider contratti preferibilmente esclusivi. Ma se intorno al giardino della televisione digitale hertziana il muro è una inevitabile conseguenza della regolamentazione e degli standard tecnologici, sul territorio ancora ampiamente non seminato della Iptv i walled garden coltivati finora non si sono dimostrati altrettanto vincenti. Non sempre perlomeno. Abbiamo così una situazione in cui i muri di cinta della televisione digitale hertziana circondano giardini non privi di una loro bellezza e varietà ma oggettivamente meno ricchi rispetto alle promesse, specie sul piano dell'interattività. E dove i giardini della Iptv allestiti dagli operatori telefonici mantengono tutte le loro promesse tecnologiche senza riuscire a "sfondare" sul piano dell'economia e dell'audience. Non proprio una situazione di stallo, ma quasi. Una possibile strada per uscirne passa ancora una volta per una forma di convergenza. Quella che permette di realizzare una ideale fusione di modelli direttamente presso l'end point rappresentato dagli utenti della nuova tv digitale. L'industria televisiva può essere rappresentata oggi da un triangolo che vede ai tre vertici, rispettivamente, i produttori di contenuti, gli operatori infrastrutturali come aggregatori e trasportatori (due ruoli che possono essere assunti dalla stessa entità) e i consumatori. Il vertice occupato dagli operatori è il nodo più complesso, quello che ha eretto i muri. Ma appare sempre più probabile che il circolo venga reso più fluido e virtuoso grazie al modello della televisione digitale ibrida, che si fonda su una nuova tipologia di terminali capaci di veicolare tutte le forme di televisione digitale, broadcast e Ip, senza necessariamente obbedire ai vincoli dei walled garden ma privilegiando in misura crescente un dialogo più diretto, "over the top" come si dice in gergo, tra produttori e consumatori di contenuti. I terminali utente che stanno rendendo -::-beltel-::-4

5 possibile la televisione digitale ibrida e interattiva si possono raggruppare in due grandi famiglie: i televisori "connessi", dotati di sistemi di sintonia per la tv digitale terrestre o satellitare, ma anche delle interfacce di rete e del software indispensabili per accedere ai servizi della Iptv; e il set top box da collegare al televisore convenzionale o al monitor digitale. Verso la connected tv si stanno muovendo, con cifre per il momento limitate ma destinate a crescere fino a una possibile impennata, il mondo dei contenuti e dei grandi marchi dell'elettronica di consumo. Su questo tipo di terminali gli operatori telefonici possono esercitare una forma di controllo limitata, agendo più da trasportatori che da aggregatori. Sull'abbinamento schermo + set top box, la situazione è più incerta e si articola tra i due estremi del walled garden (il "cubo" di Telecom Italia) e dell'over the top (vedi il recentissimo esempio del rilancio di Tiscali nel mondo della Iptv attraverso l'accordo con la piattaforma aperta di Tvblob/TeleSystem). Comunque vadano le cose, la tv ibrida sarà per forza di cose più aperta alla interattività e alla diffusione di servizi decisamente lontani dai tradizionali concetti di televisione. Primi tra tutti la "tivizzazione" di quel mercato delle piccole applicazioni dedicate, le app, che hanno determinato la grande popolarità degli smartphone e l'importazione, negli stili di consumo tipici della cosiddetta "sofa tv", del video partecipativo e sociale, alla YouTube per intendersi, originati in ambiente web. THE STATE OF THE NEWS 2011: LA CARTA STAMPATA HA IL FIATO CORTO Enrico Grazzini Giornalista, analista dellʼeconomia della comunicazione Pubblicata lʼottava edizione del report annuale The state of the news media, il rapporto sullo stato dellʼinformazione in America nel farà l'industria dell'informazione a resistere all'impatto Cela dell'internet gratis e ai nuovi giganti della pubblicità online? A questa domanda cerca di rispondere lo studio The State of the News Media 2011 che il Pew Research Center pubblica ogni anno e che rappresenta un po' la Bibbia del settore per chi si occupa di informazione e di economia dell'informazione. Il rapporto illustra lo stato dell'industria dell'informazione negli Stati Uniti d'america nel 2010 ma non c'è nessun dubbio che le tendenze evidenziate negli USA in una maniera o nell'altra si riprodurranno anche in Italia. Per la prima volta il rapporto mostra un cauto ottimismo rispetto alla drammatica crisi che il settore dell'informazione vive ormai da un decennio. Dopo due anni di fatturato in caduta libera, dovuta soprattutto alla crisi complessiva dell'economia, tutti i settori dell'industria dell'informazione mostrano segnali di recupero, eccezione fatta per i giornali quotidiani che evidentemente soffrono di problemi strutturali più gravi. Non a caso sette dei 25 principali quotidiani americani sono ormai controllati da hedge fund e private equity che cercano di ristrutturare il loro business per traghettarli nell'era digitale. La televisione conferma il suo primato ma Internet cresce molto, e la grande novità consiste nel boom dell'informazione mobile grazie agli smartphone e ai tablet elettronici. Comunque, anche nel 2010 le redazioni dei giornali hanno perso giornalisti: nel complesso le redazioni dove si producono le informazioni che formano l'opinione pubblica si sono ridotte del 30% rispetto al Ma le redazioni sono attualmente più multimediali e molti giornalisti sono abituati a dialogare con il pubblico via Internet. I giornali, dopo avere magari in una prima fase ignorato o avversato Internet, sono spesso costretti a rincorrere la rete e ad adeguarsi alle sue regole, alcuni con successo, altri no. Un'altra novità positiva è che per la prima volta anche l'industria dell'informazione digitale ha iniziato ad assumere un numero notevole di giornalisti professionisti impiegati nelle redazioni online; prima infatti i siti web su Internet si limitavano soprattutto ad aggregare le informazioni dei quotidiani cartacei, ma nell'ultimo anno società come Yahoo!, AOL, Bloomberg, News Corporation hanno cominciato ad assumere centinaia di giornalisti da dedicare all'informazione online. La democratizzazione dellʼinformazione Per alcuni analisti la crisi dell'industria dell'informazione, e in particolare dei quotidiani e del giornalismo investigativo che costa molto, può provocare la crisi della democrazia che si basa essenzialmente sul dibattito pubblico e su un pubblico informato da una pluralità di voci. La possibile crisi della democrazia è tanto più preoccupante se si considera che la crisi economica colpisce in particolare i giornali che rappresentano il centro nevralgico dell'industria dell'informazione. Sono infatti i quotidiani la principale fonte di notizie anche per le televisioni, per i blogger e per Internet, che spesso riprendono, elaborano ed arricchiscono le notizie originali prese dai quotidiani. Altri invece sono più ottimisti: secondo le visioni più positive l'informazione si sta democratizzando nonostante la crisi dei quotidiani cartacei grazie a Internet, ai social network, ai blogger e al citizen journalism, che forniscono e diffondono informazioni libere e gratuite. Non c'è dubbio che oggi il pubblico sia più informato magari superficialmente di dieci anni fa: alla lunga però la questione dell'informazione è di natura squisitamente economica. Il problema consiste nel fatto che l'audience aumenta, che il pubblico delle news, grazie a Internet fissa e mobile, diventa più grande e più segmentato ma che i fatturati pubblicitari sui media tradizionali diminuiscono (nel caso della stampa) o tendono a stagnare (nel caso della televisione generalista); però la pubblicità su Internet, nonostante la forte crescita, non compensa per nulla le perdite di fatturato sofferte dai media tradizionali. Il fatto è che buona parte della pubblicità via Internet non va ai giornali e alle tivù online ma agli aggregatori di notizie o ad altri siti web. E i tentativi di far pagare le notizie online finora, a parte poche eccezioni, sono naufragati, anche se per la prima volta nel 2010 giungono le prime -::-beltel-::-5

6 e provvisorie notizie positive per l'industria, in particolare per quanto riguarda l'informazione via smartphone e tavolette elettroniche. In effetti il pubblico, che finora non è stato disposto a pagare le informazioni sull'internet fisso, si dimostra invece più propenso a pagarle soprattutto le informazioni di utilità immediata sugli apparecchi mobili personali. Per la prima volta quest'anno nel 2010 Internet ha superato i giornali come fonte di notizie per il pubblico; la rete ormai segue solo la televisione come sorgente di news per gli americani e il gap si sta chiudendo. Occorre sottolineare che la situazione americana è molto diversa da quella italiana dove, secondo molte ricerche tra cui quelle del Censis e dell'istat, la televisione resta di gran lunga il mezzo più influente per la formazione dell'opinione pubblica per il 70% dell'audience circa seguita dai giornali cartacei per il 30%, mentre Internet conta per solo pochi punti percentuali nella formazione dell'opinione pubblica. Questi dati, tipici della situazione italiana, mostrano ancora una forte arretratezza del pubblico nazionale che soffre come noto di alti livelli di analfabetismo informatico e in generale di livelli di istruzione di gran lunga inferiori rispetto a quelli riscontrabili nei principali paesi occidentali. Non c'è dubbio che l'assoluta prevalenza della televisione rispetto agli altri media nella formazione dell'opinione pubblica italiana spieghi gran parte del successo elettorale del premier Silvio Berlusconi che è in grado di condizionare le principali reti televisive nazionali e circa l'80% dell'audience televisiva, e che in generale riscontra il maggior successo elettorale proprio presso il pubblico con minori livelli di istruzione, cioè presso il pubblico televisivo, mentre è in minoranza presso le fasce di popolazione più istruita, la quale invece usa molto di più Internet e gli altri media oltre la televisione. Il nuovo mercato digitale Ma torniamo allo studio del Pew Research. Secondo il rapporto sullo stato dell'industria dell'informazione in America nel 2010 il problema principale non consiste tanto nel declino dell'audience e nella necessità di trovare nuove fonti di fatturato, ma consiste invece nel fatto che l'industria dell'informazione non è più in grado di controllare pienamente il suo futuro nel nuovo mercato digitale. Nel nuovo spazio dell'online le organizzazioni che producono le notizie i giornali, le televisioni e gli altri media dipendono sempre di più da altri circuiti commerciali per la vendita della loro stessa pubblicità: dipendono in particolare da società quali Google, Facebook e Apple. I nuovi protagonisti della pubblicità ricavano una quota importante del fatturato totale (30% circa) dell'online e in molti casi controllano l'accesso ai clienti e, fatto ancora più importante, le informazioni sui clienti e sugli abbonati. I dati sui clienti rappresentano il fattore di successo più importante per l'industria dell'informazione e della pubblicità online perché consentono di offrire news e inserzioni pubblicitarie personalizzate secondo le esigenze individuali dei clienti. Un altro fattore negativo per l'industria è che, con l'eccezione di Internet fissa e mobile, tutti i mezzi che diffondono informazione hanno visto declinare o stabilizzarsi il loro pubblico. È diminuita l'audience dei grandi network ABC, NBC e CBS, e per la prima volta delle Cable Tv, le Tv tematiche sulle news come Fox News, CNN, e MSNBC, mentre le Tv locali dopo anni di declino per la prima volta sono riuscite a mantenere il loro pubblico. Al contrario, la notizia positiva è che per la prima volta circa metà degli americani riceve le notizie sul telefono personale: in particolare il pubblico si serve dei telefonini per trovare informazioni di immediata utilità, come il meteo, le news locali, le informazioni sui negozi o il traffico. Il trend è chiaro: l'informazione diventerà sempre più mobile e sempre più di utilità personale. L'industria delle notizie sta cercando di trovare faticosamente nuovi equilibri, ma non è facile perché, lungi dallo stabilizzarsi, il settore conosce invece un'accelerazione delle dinamiche tecnologiche. E le società di software, come Google, dei coach potatoes, i Facebook ed Apple, sono le protagoniste e aprono le nuove strade del digitale mentre l'industria delle informazioni fatica L era a tenere il passo. Paolo Ertreo CONNECTED TV: IL WEB SBARCA NEL SALOTTO DI CASA di Chiara Sottocorona Dalla Francia, giornalista collaboratore di quotidiani e periodici Convergenza tra televisione e web: ConsumerLab Ericsson rivela come cambia il rapporto dei consumatori della tv. telespettatori passivi mangiatori di patatine sprofondati sul divano, è alla fine? Dopo tante promesse, da anni mai veramente avverate, la televisione diventerà interattiva? Certo, ma non nella forma che ci aspettavamo (partecipazione live a programmi e giochi o videointerventi da casa). Nel nuovo scenario che si sta delineando lo schermo piatto tv non è altro che uno dei tanti schermi per essere connessi al pianeta web. Come navighiamo dal pc, dallo smartphone e dal tablet, possiamo ormai con le connected tv navigare anche dal divano sullo schermo televisivo. E questo finirà per cambiare inevitabilmente le abitudini di consumo nell intrattenimento. La trasformazione è già in atto, secondo lo studio Consumo di Media Multi Screen 2010 realizzato dai ConsumerLab di Ericsson. I dati sono stati raccolti in Cina, Germania, Spagna, Svezia, Taiwan, Regno Unito e Stati Uniti con un campione rappresentativo di oltre 300 milioni di consumatori. Lo studio mostra come i telespettatori stiano diventando sempre più consapevoli delle nuove tecnologie che, a loro volta, stanno creando nuovi modelli di fruizione. Il 93% del campione guarda ancora la tv tradizionale strutturata in palinsesti almeno una volta a settimana, ma il ruolo della tv sta cambiando grazie all introduzione di nuovi canali di distribuzione. Più del 70% dei consumatori infatti accede settimanalmente a contenuti televisivi registrati scaricandoli o guardandoli in streaming, mentre il 50% fruisce ogni settimana di video o tv ondemand attraverso Internet. Il consumatore è alla ricerca di una soluzione che gli permetta di scegliere liberamente ciò che vuole, quando vuole e come vuole. L attenzione è concentrata sull esperienza piuttosto che sulla piattaforma tecnologica osserva Anders Erlandsson, Senior Advisor del ConsumerLab Ericsson. Il tempo speso a guardare la tv tradizionale, secondo lo studio, corrisponde a solo il 40% del tempo totale dedicato alla fruizione di contenuti televisivi e video su altri schermi. Ma l arrivo dei nuovi terminali tv connessi a Internet sta aprendo uno scenario di vera convergenza tra la televisione e il web. Le connected tv, cioè quelle televisioni che consentono di fruire di contenuti multimediali provenienti -::-beltel-::-6

CINEMA, OTT E TLC al tempo della CONNECTED TELEVISION

CINEMA, OTT E TLC al tempo della CONNECTED TELEVISION Progetto SCREEN Servizi e contenuti per le reti di nuova generazione CINEMA, OTT E TLC al tempo della CONNECTED TELEVISION Gianni Celata, Enrico Menduni Università degli Studi Roma Tre Spazio Incontri

Dettagli

Sistemi tecnologici e modelli della Connected tv

Sistemi tecnologici e modelli della Connected tv Sistemi tecnologici e modelli della Connected tv Alberto Marinelli Teoria e tecniche della comunicazione e dei nuovi media A.A. 2013/ 2014 Parte terza UN NUOVO AMBIENTE DI SINTESI: LA CONNECTED TELEVISION

Dettagli

(All) Digital Monitor

(All) Digital Monitor (All) Digital Monitor 1 Trend TV Digitale Il rilevamento del Digital Monitor effettuato fra Febbraio e Marzo del 2013 fotografa una fase ormai matura della digitalizzazione televisiva, con le ultime tappe

Dettagli

La tv digitale: innovazione ed economia

La tv digitale: innovazione ed economia La tv digitale: innovazione ed economia Giuseppe Richeri Università della Svizzera Italiana, Lugano Il processo d innovazione in atto L applicazione delle tecniche digitali ai mezzi di comunicazione oggi

Dettagli

Documento di consultazione per l indagine conoscitiva sulla Televisione 2.0 nell era della convergenza.

Documento di consultazione per l indagine conoscitiva sulla Televisione 2.0 nell era della convergenza. Allegato B alla delibera n. 93/13/CONS Documento di consultazione per l indagine conoscitiva sulla Televisione 2.0 nell era della convergenza. Premessa In Italia, con il recente switch-off della televisione

Dettagli

Rapporto ITMedia Consulting sulla TV Digitale in Europa. Studio realizzato per la Terza Conferenza DGTVi

Rapporto ITMedia Consulting sulla TV Digitale in Europa. Studio realizzato per la Terza Conferenza DGTVi Rapporto ITMedia Consulting sulla TV Digitale in Europa Studio realizzato per la Terza Conferenza DGTVi Introduzione La diffusione della televisione digitale in Europa Negli ultimi 18 mesi il digitale

Dettagli

Come stanno rapidamente cambiando le preferenze sulle

Come stanno rapidamente cambiando le preferenze sulle WHITE PAPER MARZO 2013 Come stanno rapidamente cambiando le preferenze sulle modalità di contatto e interazione tra utente e azienda Fonte Dati: Forrester Research Inc I marchi registrati citati nel presente

Dettagli

III Edizione. Si spegne in: Liguria, Toscana, Umbria e Marche. la Tv Analogica DIGITALE CHIARO

III Edizione. Si spegne in: Liguria, Toscana, Umbria e Marche. la Tv Analogica DIGITALE CHIARO III Edizione Si spegne in: Liguria, Toscana, Umbria e Marche la Tv Analogica DIGITALE CHIARO L Adiconsum spiega come prepararsi alla transizione verso la tv digitale 2011: LIGURIA, TOSCANA, UMBRIA e MARCHE

Dettagli

Evoluzione dei servizi convergenti, tendenze del mercato e prospettive di policy

Evoluzione dei servizi convergenti, tendenze del mercato e prospettive di policy Evoluzione dei servizi convergenti, tendenze del mercato e prospettive di policy Relazione Osservatorio ANFoV, in collaborazione con Baker & McKenzie. Integrazione e convergenza di servizi e piattaforme

Dettagli

LA SVOLTA DIGITALE XII Rapporto Annuale

LA SVOLTA DIGITALE XII Rapporto Annuale LA SVOLTA DIGITALE XII Rapporto Annuale Welcome to the new TV Augusto Preta, Senior Partner FNSI, Roma, 30 ottobre 2014 Introduzione Turning Digital, giunto alla dodicesima edizione, è un analisi globale

Dettagli

Che cos è la Televisione Digitale Terrestre?

Che cos è la Televisione Digitale Terrestre? Che cos è la Televisione Digitale Terrestre? Il digitale terrestre, la cui sigla è DTT, è il nuovo sistema che sarà utilizzato per diffondere il segnale televisivo e che adotta la tecnica digitale, simile

Dettagli

2014-2018. Entertainment & Media Outlook in Italy Executive Summary

2014-2018. Entertainment & Media Outlook in Italy Executive Summary 2014-2018 Entertainment & Media Outlook in Italy Executive Summary 4 Entertainment & Media Outlook in Italy: Executive Summary Executive Summary Panoramica del settore Il valore totale del mercato dei

Dettagli

OECD Communications Outlook 2009. Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009. Summary in Italian. Sintesi in italiano

OECD Communications Outlook 2009. Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009. Summary in Italian. Sintesi in italiano OECD Communications Outlook 2009 Summary in Italian Prospettive delle Comunicazioni dell OCSE 2009 Sintesi in italiano Questa decima edizione delle Prospettive biennali delle Comunicazioni dell OCSE evidenzia

Dettagli

DELIBERA N. 93/13/CONS AVVIO DI UN INDAGINE CONOSCITIVA IN VISTA DELLA REDAZIONE DI UN LIBRO BIANCO SULLA TELEVISIONE 2.0 NELL ERA DELLA CONVERGENZA

DELIBERA N. 93/13/CONS AVVIO DI UN INDAGINE CONOSCITIVA IN VISTA DELLA REDAZIONE DI UN LIBRO BIANCO SULLA TELEVISIONE 2.0 NELL ERA DELLA CONVERGENZA DELIBERA N. 93/13/CONS AVVIO DI UN INDAGINE CONOSCITIVA IN VISTA DELLA REDAZIONE DI UN LIBRO BIANCO SULLA TELEVISIONE 2.0 NELL ERA DELLA CONVERGENZA L AUTORITÀ NELLA riunione del Consiglio del 6 febbraio

Dettagli

Nielsen Economic and Media Outlook

Nielsen Economic and Media Outlook GIUGNO 2012 Nielsen Economic and Media Outlook NIELSEN ECONOMIC AND MEDIA OUTLOOK BROCHURE Maggio 2012 GIUGNO 2012 Scenario macro economico Tendenze nel mondo media Andamento dell advertising in Italia

Dettagli

IPTV. Video Services. Fondazione Ugo Bordoni 2007 Tutti i diritti riservati http:// www.fub.it email: redazioneweb@fub.it

IPTV. Video Services. Fondazione Ugo Bordoni 2007 Tutti i diritti riservati http:// www.fub.it email: redazioneweb@fub.it IPTV IPTV, o Internet Protocol Television è il generico acronimo per una serie di sistemi con i quali i segnali televisivi, o genericamente i contenuti video, sono distribuiti agli utenti utilizzando tecnologie

Dettagli

LA RIVOLUZIONE DEL SETTORE TELEVISIVO: PER UN INTERPRETAZIONE DEL NUOVO SCENARIO COMPETITIVO 1

LA RIVOLUZIONE DEL SETTORE TELEVISIVO: PER UN INTERPRETAZIONE DEL NUOVO SCENARIO COMPETITIVO 1 LA RIVOLUZIONE DEL SETTORE TELEVISIVO: PER UN INTERPRETAZIONE DEL NUOVO SCENARIO COMPETITIVO 1 Il settore televisivo italiano ha subito, nell ultimo decennio, una notevole trasformazione dal punto di vista

Dettagli

ADICONSUM. IV Edizione. Si spegne in: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. la Tv Analogica DIGITALE CHIARO.

ADICONSUM. IV Edizione. Si spegne in: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. la Tv Analogica DIGITALE CHIARO. Test Noi Consumatori - Periodico settimanale di informazione e studi su consumi, servizi, ambiente. Anno XXIV - numero 20 del 10 aprile 2012. Direttore: Pietro Giordano - Direttore responsabile: Francesco

Dettagli

Prospettive dell emittenza locale: la sfida di internet. Augusto Preta ITMedia Consulting

Prospettive dell emittenza locale: la sfida di internet. Augusto Preta ITMedia Consulting Prospettive dell emittenza locale: la sfida di internet ITMedia Consulting Roma - 27 maggio 2014 Struttura della presentazione Principali tendenze nel mondo internet Radio, televisione, internet: una prospettiva

Dettagli

Il Video Advertising in Italia: fruizione, numeri e proiezioni

Il Video Advertising in Italia: fruizione, numeri e proiezioni Osservatorio New Media & New Internet Il Video Advertising in Italia: fruizione, numeri e proiezioni 16 ottobre 2014 Osservatorio New Media & New Internet 16 ottobre 2014 1 L Osservatorio New Media & New

Dettagli

LE PIATTAFORME TECNOLOGICHE PIU' DINAMICHE

LE PIATTAFORME TECNOLOGICHE PIU' DINAMICHE L ITALIA DELL E-FAMILY RAPPORTO 2005 In collaborazione con Niche Consulting EXECUTIVE SUMMARY 1.1 LA TECNOLOGIA IN CASA: NEL 2004 UNA CRESCITA DIFFERENZIATA Per quasi un decennio e fino al 2003 la diffusione

Dettagli

I Widget sbarcano sulla Connected TV

I Widget sbarcano sulla Connected TV I Widget sbarcano sulla Connected TV Il valore di Internet e dei suoi contenuti/servizi lo si intuisce dalla capacità di muovere il mercato dei dispositivi perché siano completamente liberi e in grado

Dettagli

Linguaggi & Tecnologie Multimediali

Linguaggi & Tecnologie Multimediali Linguaggi & Tecnologie Multimediali TV interattiva e mobile TV Azienda ospitante: Il T- GOV Applicazioni Interattive su piattaforma DTT per la Pubblica Amministrazione Tesi di fine corso di: Tutor del

Dettagli

Rassegna Stampa Estratti dagli articoli più significativi

Rassegna Stampa Estratti dagli articoli più significativi Rassegna Stampa Estratti dagli articoli più significativi SMS A TUTTA FORZA Pubblicità: cresce quella sul cellulare. Perché una campagna sms è efficace, immediata ed economica. È l invenzione preferita

Dettagli

Forum Europeo sulla televisione digitale terrestre. I contenuti interattivi per la nuova televisione

Forum Europeo sulla televisione digitale terrestre. I contenuti interattivi per la nuova televisione Forum Europeo sulla televisione digitale terrestre Lucca, 10 Giugno 2005 I contenuti interattivi per la nuova televisione Benedetto Habib Amministratore delegato My-tv Spa Indice -Verso il digitale - I

Dettagli

La Società Digitale a 10 Anni dalla Nascita di YouTube

La Società Digitale a 10 Anni dalla Nascita di YouTube La Società Digitale a 10 Anni dalla Nascita di YouTube Francesco Profumo 25 Settembre 2015 0/XX YouTube Compie 10 anni Happy Birthday, YouTube compie dieci anni! La ricorrenza ricorda la partenza dei test

Dettagli

OECD Communications Outlook 2005. Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 SOMMARIO ESECUTIVO. Summary in Italian. Riassunto in italiano

OECD Communications Outlook 2005. Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 SOMMARIO ESECUTIVO. Summary in Italian. Riassunto in italiano OECD Communications Outlook 2005 Summary in Italian Prospettive OCSE sulle Comunicazioni 2005 Riassunto in italiano SOMMARIO ESECUTIVO A seguito dello scoppio della bolla di Internet (la cosiddetta dot-com

Dettagli

La Stampa in Italia 2008 2010

La Stampa in Italia 2008 2010 FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI La Stampa in Italia 2008 2010 Roma 13 aprile 2011 Le ricadute della crisi economica sul settore dell editoria giornalistica nel biennio 2008-2009 sono state pesanti.

Dettagli

Analisi del ruolo dei dispositivi mobili e delle Apps nell informazione di attualità

Analisi del ruolo dei dispositivi mobili e delle Apps nell informazione di attualità HUMAN HIGHWAY PER LIQUIDA Analisi del ruolo dei dispositivi mobili e delle Apps nell informazione di attualità Milano, Agosto 2012 1 CONTENUTI DEL DOCUMENTO LO SCENARIO RILEVATO NEL 2012 Informazione online

Dettagli

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DIVARIO DIGITALE NELLE VALLI DI LANZO. RACCONTA PROBLEMATICHE E SFIDE

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DIVARIO DIGITALE NELLE VALLI DI LANZO. RACCONTA PROBLEMATICHE E SFIDE INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DIVARIO DIGITALE NELLE VALLI DI LANZO. RACCONTA PROBLEMATICHE E SFIDE Tv digitale terrestre, internet a banda larga, ricezione dei telefoni cellulari, ma anche possibilità di

Dettagli

Lo switch over da broadcast a ultra broadband

Lo switch over da broadcast a ultra broadband Lo switch over da broadcast a ultra broadband Gli autori e i produttori audiovisivi sono stakeholder interessati al successo del Strategia italiana per la banda ultralarga e della Strategia per la crescita

Dettagli

CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI Operatori di Rete DTT associati in CRTV

CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI Operatori di Rete DTT associati in CRTV CONFINDUSTRIA RADIO TELEVISIONI Operatori di Rete DTT associati in CRTV Commissione IX Trasporti, Poste e Telecomunicazioni CAMERA dei DEPUTATI Atti dell'unione europea. Proposta di decisione del Parlamento

Dettagli

In quei giorni, su Facebook girava un post con un

In quei giorni, su Facebook girava un post con un P PROFESSIONE Le potenzialità In quei giorni, su Facebook girava un post con un elenco delle 11 cose che Mark Zuckerberg avrebbe potuto acquistare con quella stessa, astronomica, cifra. Avrebbe potuto

Dettagli

XXVIIIa Edizione PREMIO MARKETING SIM CONTENT IS KING, BRANDS ARE CASTLE

XXVIIIa Edizione PREMIO MARKETING SIM CONTENT IS KING, BRANDS ARE CASTLE XXVIIIa Edizione PREMIO MARKETING SIM CONTENT IS KING, BRANDS ARE CASTLE FOX CHANNELS ITALY 2 FOX Channel Italy http://www.foxtv.it/ FOX International Channels Italy nasce nel 2003. Oggi è uno dei player

Dettagli

L industria della comunicazione in Italia Andamento dei mercati e raffronti con l estero. IEM-Fondazione Rosselli

L industria della comunicazione in Italia Andamento dei mercati e raffronti con l estero. IEM-Fondazione Rosselli L industria della comunicazione in Italia Andamento dei mercati e raffronti con l estero IEM-Fondazione Rosselli La mission Quinto Summit sull Industria della Comunicazione IL DECIMO RAPPORTO IEM Riunire

Dettagli

Our Mobile Planet: Italia

Our Mobile Planet: Italia Our Mobile Planet: Italia Identikit dell utente smartphone Maggio 2013 1 Riepilogo Gli smartphone sono diventati indispensabili nella nostra vita quotidiana. La penetrazione degli smartphone è aumentata

Dettagli

NEW MEDIA & NEW INTERNET

NEW MEDIA & NEW INTERNET NEW MEDIA & NEW INTERNET Prof. Andrea Rangone Politecnico di Milano andrea.rangone@polimi.it Il mercato dei New Media in Italia I confini del mercato dei Media Giochi Dating Gambling Loghi e suonerie Entertainment

Dettagli

Cos è ICTv? ICTv è la nuova WebTv interamente dedicata alla tecnologia e all informatica.

Cos è ICTv? ICTv è la nuova WebTv interamente dedicata alla tecnologia e all informatica. Cos è ICTv? ICTv è la nuova WebTv interamente dedicata alla tecnologia e all informatica. Gratuita, ricca di contenuti e in italiano, la WebTv risponde alla domanda di contenuti multimediali dei navigatori

Dettagli

Comunicato stampa - PwC Entertainment&Media Outlook 2012

Comunicato stampa - PwC Entertainment&Media Outlook 2012 Comunicato stampa - PwC Entertainment&Media Outlook 2012 ERA DIGITALE: E LA FINE DELL INIZIO. ORA LE SOCIETÀ DEL MEDIA DEVONO IMPLEMENTARE LE PROPRIE STRATEGIE DIGITAL E NON. Nel 2016 il mercato mondiale

Dettagli

COME AVERE SUCCESSO SUL WEB?

COME AVERE SUCCESSO SUL WEB? Registro 2 COME AVERE SUCCESSO SUL WEB? Guida pratica per muovere con successo i primi passi nel web LE BASI INDEX 3 7 13 16 Come creare e gestire con semplicità un sito web Le fasi da seguire per costruire

Dettagli

di che schermo parliamo?

di che schermo parliamo? di che schermo parliamo? OTT, TVE e time budget Elena Cappuccio - 19/11/2013 da dove veniamo Ascolto TV misurato da Auditel Ascolto Non Live: visione di un contenuto registrato o su un supporto esterno

Dettagli

Il Progetto Italia Digitale Tecnologie e Servizi: un rapporto in continua evoluzione. 18 Maggio 2010 - Palazzo Mezzanotte, Piazza Affari - Milano

Il Progetto Italia Digitale Tecnologie e Servizi: un rapporto in continua evoluzione. 18 Maggio 2010 - Palazzo Mezzanotte, Piazza Affari - Milano Il Progetto Italia Digitale Tecnologie e Servizi: un rapporto in continua evoluzione 18 Maggio 2010 - Palazzo Mezzanotte, Piazza Affari - Milano 1 Italia Digitale oggi: Le Famiglie La penetrazione della

Dettagli

Quanto. ti piacerebbe. crescere?

Quanto. ti piacerebbe. crescere? Quanto ti piacerebbe crescere? Premessa La tecnologia digitale sta rapidamente abbattendo le tradizionali barriere di accesso alla produzione e distribuzione di programmi televisivi. Si crea una grande

Dettagli

In collaborazione con:

In collaborazione con: In collaborazione con: Giuseppe Roma Direttore Generale del CENSIS Camera dei Deputati Sala delle Colonne Roma 11 ottobre 2013 L evoluzione del consumo dei media Andamento dell utenza complessiva, 2007-2013

Dettagli

Comunicazione e media

Comunicazione e media Comunicazione e media (pp. 521 574 del volume) La numerazione delle tabelle riproduce quella del testo integrale Quanti media abbiamo oggi? Da 8 a 20 C era una volta la televisione e la radio, il giornale,

Dettagli

Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato

Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato 1 Nel 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un incremento delle vendite, si vendevano 5,5 milioni di copie al giorno; in un lustro si è bruciato quindi un milione di copie, pari a poco meno del 20% del

Dettagli

Media Monthly Report. Maggio 2010

Media Monthly Report. Maggio 2010 Media Monthly Report Maggio 2010 Media Monthly Report Maggio 2010 The Nielsen Company, Media Indicatori macroeconomici Andamento dei consumi Investimenti pubblicitari Audience tv e Internet Clicca qui

Dettagli

AUDIZIONE DI FIMI - FEDERAZIONE DELL INDUSTRIA MUSICALE ITALIANA -

AUDIZIONE DI FIMI - FEDERAZIONE DELL INDUSTRIA MUSICALE ITALIANA - Camera dei Deputati IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Indagine conoscitiva sull assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche AUDIZIONE DI

Dettagli

Offerta Televisiva. Generalità

Offerta Televisiva. Generalità Offerta Televisiva Generalità Quadro Generale Cambiamenti a livello delle filiera televisiva Accanto alla tradizionale modalità di diffusione terrestre (satellitare, TV via cavo,...) l offerta di contenuti

Dettagli

Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI

Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI Le dinamiche degli investimenti in comunicazione in Italia nel 2010 COMUNICARE DOMANI Milano, 30 Giugno 2010 Scaricato da www.largoconsumo.info Il mercato della comunicazione mondiale Le previsioni per

Dettagli

I MODELLI DI BUSINESS DEL MERCATO TELEVISIVO

I MODELLI DI BUSINESS DEL MERCATO TELEVISIVO I MODELLI DI BUSINESS DEL MERCATO TELEVISIVO I modelli di business nel sistema televisivo vengono definiti in base ai soggetti che finanziano le azioni di produzione e ed erogazione del servizio offerto.

Dettagli

Guida Rapida all Installazione

Guida Rapida all Installazione Guida Rapida all Installazione Grazie per avere acquistato CuboVision! Con CuboVision avrai accesso al mondo multimediale on line in modo molto semplice! Bastano un antenna e una connessione ADSL per

Dettagli

SIAMO I PRIMI E GLI UNICI AL MONDO A PAGARE I NOSTRI UTENTI MENTRE GUARDANO LA TV

SIAMO I PRIMI E GLI UNICI AL MONDO A PAGARE I NOSTRI UTENTI MENTRE GUARDANO LA TV SIAMO I PRIMI E GLI UNICI AL MONDO A PAGARE I NOSTRI UTENTI MENTRE GUARDANO LA TV CHI SIAMO Presentazione versione 1.0 MoneyBoxTv - pag.0 Moneyboxtv è un marchio e un progetto di proprietà della società

Dettagli

UFFICO DI BEIRUT LIBANO PANORAMICA DEL SETTORE I.T. & PROSPETTIVE FUTURE

UFFICO DI BEIRUT LIBANO PANORAMICA DEL SETTORE I.T. & PROSPETTIVE FUTURE UFFICO DI BEIRUT LIBANO PANORAMICA DEL SETTORE I.T. & PROSPETTIVE FUTURE Beirut, dicembre 2013 Il mercato libanese dell IT sta ancora procedendo a piccoli passi verso la piena realizzazione di una tecnologia

Dettagli

CLOUD COMPUTING. Che cos è il Cloud

CLOUD COMPUTING. Che cos è il Cloud CLOUD COMPUTING Che cos è il Cloud Durante la rivoluzione industriale, le imprese che si affacciavano per la prima volta alla produzione dovevano costruirsi in casa l energia che, generata da grandi macchine

Dettagli

Media Monthly Report. Marzo 2010

Media Monthly Report. Marzo 2010 Media Monthly Report Marzo 2010 Media Monthly Report Marzo 2010 The Nielsen Company, Media Indicatori macroeconomici Andamento dei consumi Investimenti pubblicitari Audience tv e Internet Clicca qui per

Dettagli

Analyst Meeting. Milano, 20 Marzo 2007

Analyst Meeting. Milano, 20 Marzo 2007 Analyst Meeting Milano, 20 Marzo 2007 UNA NUOVA CORPORATE IDENTITY LE RAGIONI I cambiamenti realizzati La nuova realtà del Gruppo oggi Posizionamento e linee guide strategiche I CAMBIAMENTI REALIZZATI

Dettagli

Un nuovo gruppo di persone sta cambiando il nostro modo di lavorare, comunicare e vivere ÍNDICE. Siete pronti per la #GenMobile?

Un nuovo gruppo di persone sta cambiando il nostro modo di lavorare, comunicare e vivere ÍNDICE. Siete pronti per la #GenMobile? ÍNDICE Siete pronti per la? Siete pronti per la Un nuovo gruppo di persone sta cambiando il nostro modo di lavorare, comunicare e vivere Un nuovo gruppo di persone sta cambiando il nostro modo di lavorare,

Dettagli

Ecommerce. di Gianluca Diegoli. 1. Alcune leggende da sfatare

Ecommerce. di Gianluca Diegoli. 1. Alcune leggende da sfatare 7 Ecommerce di Gianluca Diegoli 1. Alcune leggende da sfatare Si pensa spesso, da parte di un imprenditore, all ecommerce come a una panacea per un fatturato stagnante, o peggio come un arma magica che

Dettagli

Monito Monit r r trimestr trimes ale merc mer a c t a o t tele l v e i v s i ivo i vo italiano

Monito Monit r r trimestr trimes ale merc mer a c t a o t tele l v e i v s i ivo i vo italiano Monitortrimestralemercato trimestrale mercato televisivo italiano Aggiornamento SETTEMBRE 2012 Novembre 2012 Indice Sintesi Pag. 2 I principali operatori del mercato Pag. 6 Focus sull offerta gratuita

Dettagli

Via Liguria, 22 09005 Sanluri (VS) - Tel. 370 10 44 389 posta@net-me.it - www.net-me.it - P. IVA 03521950927

Via Liguria, 22 09005 Sanluri (VS) - Tel. 370 10 44 389 posta@net-me.it - www.net-me.it - P. IVA 03521950927 Via Liguria, 22 09005 Sanluri (VS) - Tel. 370 10 44 389 posta@net-me.it - www.net-me.it - P. IVA 03521950927 Net-Me Net-Me Net-Me nasce da un idea di Marco C. Bandino: sviluppare la sua passione per l

Dettagli

Comunicato stampa - PwC Entertainment&Media Outlook 2017:

Comunicato stampa - PwC Entertainment&Media Outlook 2017: Comunicato stampa - PwC Entertainment&Media Outlook 2017: Nel 2017 il mercato italiano del media e intrattenimento varrà oltre 51 miliardi di (con un CAGR 2013-17 del 3,7%). Il mercato mondiale E&M varrà

Dettagli

L EDITORIA D INFORMAZIONE E IL SUO RUOLO NELL UNIVERSO DIGITALE

L EDITORIA D INFORMAZIONE E IL SUO RUOLO NELL UNIVERSO DIGITALE L EDITORIA D INFORMAZIONE E IL SUO RUOLO NELL UNIVERSO DIGITALE Claudio Giua, direttore dello Sviluppo e dell Innovazione Milano, 26 febbraio 2013 1 Nel 2010 si pensava che nel 2015 una buona media company

Dettagli

ConnectedTV: TV e Web imparano a convivere?

ConnectedTV: TV e Web imparano a convivere? OSSERVATORIO Nuove forme di distribuzione radiotelevisiva: piattaforme cross mediali e servizi web oriented Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione ConnectedTV: TV e Web imparano a

Dettagli

2006, di un offerta di televisione via DSL ( 2 ). Télé 2 è attiva anche nel settore della telefonia mobile. Introduzione PREMESSA

2006, di un offerta di televisione via DSL ( 2 ). Télé 2 è attiva anche nel settore della telefonia mobile. Introduzione PREMESSA Il 18 luglio 2007 la Commissione ha adottato una decisione in un caso di concentrazione in conformità del regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio, del 20 gennaio 2004, relativo al controllo delle concentrazioni

Dettagli

BOLOGNA FIERE 14-17 OTTOBRE 2015 PAD. 33 INGRESSO DIRETTO DA VIA ALDO MORO. Tecnologie e servizi digitali per l edificio in rete

BOLOGNA FIERE 14-17 OTTOBRE 2015 PAD. 33 INGRESSO DIRETTO DA VIA ALDO MORO. Tecnologie e servizi digitali per l edificio in rete BOLOGNA FIERE 14-17 OTTOBRE 2015 PAD. 33 INGRESSO DIRETTO DA VIA ALDO MORO Tecnologie e servizi digitali per l edificio in rete IL LUOGO DELL INCONTRO TRA TELECOMUNICAZIONI E EDILIZIA All Digital è da

Dettagli

Quali scenari dal Mobile Payment?

Quali scenari dal Mobile Payment? Quali scenari dal Mobile Payment? 9 Giugno 2011 Filippo Renga filippo.renga@polimi.it La dinamica del mercato dei Media in Italia: Non Digitali vs. Digitali 16.000 14.000 12.000 14.570 14.150-16% 11.910

Dettagli

La televisione digitale in Italia La penetrazione dell offerta allargata presso le famiglie italiane

La televisione digitale in Italia La penetrazione dell offerta allargata presso le famiglie italiane La televisione digitale in Italia La penetrazione dell offerta allargata presso le famiglie italiane 1 semestre 2005 Primo rapporto semestrale sulla penetrazione della tv digitale. Le fonti: dichiarazioni

Dettagli

WEBBOOK MONDO DEL WEB TUTTO QUELLO CHE UN BUON IMPRENDITORE DEVE SAPERE SUL

WEBBOOK MONDO DEL WEB TUTTO QUELLO CHE UN BUON IMPRENDITORE DEVE SAPERE SUL WEBBOOK TUTTO QUELLO CHE UN BUON IMPRENDITORE DEVE SAPERE SUL MONDO DEL WEB Uno Smart Book per imprenditori che non hanno tempo da perdere e vogliono arrivare al sodo! PREMESSA Tutto sta cambiando nel

Dettagli

Delta Informatica Via Adriatica, 127-47838 Riccione (RN) Tel. 0541/831392 email: info@delta-informatica.com www.soluzionidigitali.

Delta Informatica Via Adriatica, 127-47838 Riccione (RN) Tel. 0541/831392 email: info@delta-informatica.com www.soluzionidigitali. Delta Informatica Via Adriatica, 127-47838 Riccione (RN) Tel. 0541/831392 email: info@delta-informatica.com www.soluzionidigitali.info - www.delta-informatica.com INTRODUZIONE Il futuro è sempre più proiettato

Dettagli

AL DIGITALE TERRESTRE. in Emilia-Romagna INTRODUZIONE PER I MENO ESPERTI

AL DIGITALE TERRESTRE. in Emilia-Romagna INTRODUZIONE PER I MENO ESPERTI GUIDA AL DIGITALE TERRESTRE in Emilia-Romagna INTRODUZIONE PER I MENO ESPERTI LA TELEVISIONE DIGITALE Come già accaduto per la telefonia mobile e per Internet le reti di comunicazione stanno gradualmente

Dettagli

AL DIGITALE TERRESTRE. in Emilia-Romagna INTRODUZIONE PER I MENO ESPERTI

AL DIGITALE TERRESTRE. in Emilia-Romagna INTRODUZIONE PER I MENO ESPERTI GUIDA AL DIGITALE TERRESTRE in Emilia-Romagna INTRODUZIONE PER I MENO ESPERTI LA TELEVISIONE DIGITALE Come già accaduto per la telefonia mobile e per Internet le reti di comunicazione stanno gradualmente

Dettagli

Il Cda ha approvato la semestrale. Ricavi a 61,11 milioni di euro (+1,0%)

Il Cda ha approvato la semestrale. Ricavi a 61,11 milioni di euro (+1,0%) Il Cda ha approvato la semestrale Ricavi a 61,11 milioni di euro (+1,0%) Pubblicità in crescita del 7,8% Milano, 25 Agosto 2011 Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori SpA, che si è riunito oggi,

Dettagli

LE 10 TECNOLOGIE STRATEGICHE PER IL 2008

LE 10 TECNOLOGIE STRATEGICHE PER IL 2008 http://www.sinedi.com ARTICOLO 18 DICEMBRE 2007 LE 10 TECNOLOGIE STRATEGICHE PER IL 2008 Come ogni anno, Gartner, la società americana di ricerche e d informazione sulle tecnologie, ha identificato dieci

Dettagli

L ultima edizione dello IAB svoltasi a Milano nei primi giorni di Dicembre 2013 ha confermato come ci sia ormai un grande interesse e attenzione fra

L ultima edizione dello IAB svoltasi a Milano nei primi giorni di Dicembre 2013 ha confermato come ci sia ormai un grande interesse e attenzione fra L ultima edizione dello IAB svoltasi a Milano nei primi giorni di Dicembre 2013 ha confermato come ci sia ormai un grande interesse e attenzione fra tutti i diversi attori della filiera di comunicazione

Dettagli

Il ruolo di Telecom Italia nello sviluppo dell editoria digitale

Il ruolo di Telecom Italia nello sviluppo dell editoria digitale GRUPPO TELECOM ITALIA 27 Settembre 2013 Il ruolo di Telecom Italia nello sviluppo dell editoria digitale La crisi dell editoria GERMANIA GRAN BRETAGNA USA DER SPIEGEL: 2012-6% fatturato; - 30% utili; Gruner

Dettagli

Monitor semestrale Internet in Italia. I semestre 2012

Monitor semestrale Internet in Italia. I semestre 2012 Monitor semestrale Internet in Italia I semestre 2012 Luglio 2012 Indice Premessa Pag. 2 Sintesi Pag. 3 Le dimensioni complessive del mercato Pag. 6 L offerta e l audience di Rai Pag. 11 Rai nel contesto

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA RIFORMA DELLA RAI

LINEE GUIDA PER LA RIFORMA DELLA RAI LINEE GUIDA PER LA RIFORMA DELLA RAI 1 1. IL FUTURO DEL SERVIZIO PUBBLICO IN EUROPA 1.1. Nel secolo scorso il servizio pubblico ha fatto nascere la televisione ed è stato a lungo il protagonista del paesaggio

Dettagli

Gli scenari evolutivi delle comunicazioni e il programma SCREEN dell Agcom

Gli scenari evolutivi delle comunicazioni e il programma SCREEN dell Agcom Roma, 28-29 maggio 2013 Gli scenari evolutivi delle comunicazioni e il programma SCREEN dell Agcom Paolo Alagia Gli scenari evolutivi delle comunicazioni e il rapporto SCREEN dell Agcom Indice 1. La catena

Dettagli

Sistema di diffusione Audio/Video su streaming.

Sistema di diffusione Audio/Video su streaming. 1 Sistema di diffusione Audio/Video su streaming. IL Progetto. Il progetto illustrato nel seguito prevede mediante la tecnologia di streaming la diffusione di audio/video su misura del cliente al 100%,

Dettagli

MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO

MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO CULTURA ITALIANA CONTEMPORANEA MODULO 4. MASS MEDIA IN ITALIA: ISTRUZIONI PER L USO Arianna Alessandro ariannaalessandro@um.es BLOCCO 1. I mezzi di comunicazione nell Italia contemporanea: panoramica attuale

Dettagli

La televisione digitale: una nuova realtà per i sordi? A cura di Giulio Scotto di Carlo Senior Software Engineer

La televisione digitale: una nuova realtà per i sordi? A cura di Giulio Scotto di Carlo Senior Software Engineer La televisione digitale: una nuova realtà per i sordi? A cura di Giulio Scotto di Carlo Senior Software Engineer Abstract Illustrazione nuove possibilità di utilizzare la televisione digitale come uno

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

MEDIAKIT. Suoni GPS GPS. Comunicazione. Multimediale. Comunicazione. Facebook. Facebook. YouTube. YouTube. Show. Slide. Twitter. Slide Show.

MEDIAKIT. Suoni GPS GPS. Comunicazione. Multimediale. Comunicazione. Facebook. Facebook. YouTube. YouTube. Show. Slide. Twitter. Slide Show. Comunicazione Video Testi Slide Show Twitter Brochure Linkedin Slide Portale Immagini Editoria Newsletter Show Web Portale Editoria Editoria Flickr Digitale Device Mappe Cataloghi GPS Facebook Magazine

Dettagli

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Il successo delle aziende, oggi, dipende dalla collaborazione e dalle partnership con altre organizzazioni. Emergono sempre di più le reti di organizzazioni. Oggi

Dettagli

Strategia di Comunicazione Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020 Regione Lombardia. Allegato 1 Utilizzo dei media

Strategia di Comunicazione Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020 Regione Lombardia. Allegato 1 Utilizzo dei media Strategia di Comunicazione Programma Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo 2014-2020 Regione Lombardia Allegato 1 Utilizzo dei media 1 L utilizzo dei media L analisi del contesto nel quale gli emittenti

Dettagli

Gruppo Editoriale L Espresso Società per azioni

Gruppo Editoriale L Espresso Società per azioni Società per azioni Relazione Trimestrale Consolidata al 31 marzo 2005 SpA Sede legale Via Cristoforo Colombo 149 00147 Roma Cap. Soc. Euro 64.970.443,20 i.v. - R.E.A. Roma n. 192573 - P.IVA 00906801006

Dettagli

Banda larga e ultralarga: lo scenario

Banda larga e ultralarga: lo scenario Banda larga e ultralarga: lo scenario Il digitale per lo sviluppo della mia impresa Torino, 26 novembre 2013 L importanza della banda larga per lo sviluppo economico L Agenda Digitale Europea: obiettivi

Dettagli

Our Mobile Planet: Italia

Our Mobile Planet: Italia Our Mobile Planet: Italia Identikit dell utente smartphone Maggio 2012 Informazioni riservate e proprietarie di proprietà di Google Riepilogo Gli smartphone sono diventati indispensabili nella nostra vita

Dettagli

La Commissione dà il via libera alla fusione tra Stream e Telepiù, subordinatamente al rispetto di alcune condizioni

La Commissione dà il via libera alla fusione tra Stream e Telepiù, subordinatamente al rispetto di alcune condizioni IP/03/478 Bruxelles, 2 aprile 2003 La Commissione dà il via libera alla fusione tra Stream e Telepiù, subordinatamente al rispetto di alcune condizioni La Commissione europea ha autorizzato la proposta

Dettagli

Che cos è TivùSat? Che differenza c è fra la tv digitale terrestre e la tv digitale satellitare? Quando parte TivùSat?

Che cos è TivùSat? Che differenza c è fra la tv digitale terrestre e la tv digitale satellitare? Quando parte TivùSat? Che cos è TivùSat? TivùSat è la piattaforma digitale satellitare gratuita italiana realizzata da Tivù s.r.l. (Rai 48,25%, Mediaset 48,25% e Telecom Italia Media 3,5%). TivùSat nasce come piattaforma complementare

Dettagli

CAPITOLO QUARTO Il digitale terrestre nei quattro maggiori mercati TV europei

CAPITOLO QUARTO Il digitale terrestre nei quattro maggiori mercati TV europei 87 CAPITOLO QUARTO Il digitale terrestre nei quattro maggiori mercati TV europei Diffusione e dotazione Il digitale terrestre è la piattaforma più diffusa Il fenomeno delle sovrapposizioni Dotazione. La

Dettagli

Piano d'azione sul Copyright e proposta di Regolamento sulla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online. Lente sull UE n.

Piano d'azione sul Copyright e proposta di Regolamento sulla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online. Lente sull UE n. Piano d'azione sul Copyright e proposta di Regolamento sulla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online Lente sull UE n. 40 Dicembre 2015 Premessa Il 9 dicembre scorso, la Commissione

Dettagli

I mercati digitali fra collaborazione e competizione

I mercati digitali fra collaborazione e competizione I mercati digitali fra collaborazione e competizione 9 TMT Summit - Tecnologia Media e Telecomunicazioni Marc Vos La convergenza: un concetto in continua evoluzione Convergenza sul Consumatore Convergenza

Dettagli

Nuvola digitale. Quanto è pulita?

Nuvola digitale. Quanto è pulita? Nuvola digitale. Quanto è pulita? Presentazione del rapporto di Greenpeace International How clean is your cloud? La nuvola e noi Facebook, Amazon, Apple, Microsoft, Google, Yahoo! e altri nomi, magari

Dettagli

Ebook 2. Il Web in mano. Scopri la rivoluzione del web mobile SUBITO IL MONDO IN MANO WWW.LINKEB.IT

Ebook 2. Il Web in mano. Scopri la rivoluzione del web mobile SUBITO IL MONDO IN MANO WWW.LINKEB.IT Ebook 2 Il Web in mano Scopri la rivoluzione del web mobile SUBITO IL MONDO IN MANO Cosa trovi in questo ebook? 1. Il web in mano 2. Come si vede il tuo sito sul telefono 3. Breve storia del mobile web

Dettagli

COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs)

COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs) COSTI DI TRANSIZIONE (Switching costs) Spesso la tecnologia dell informazione assume la forma di un sistema, ovvero un insieme di componenti che hanno valore quando funzionano insieme. Per esempio, hardware

Dettagli

Nielsen Economic and Media Outlook

Nielsen Economic and Media Outlook Nielsen Economic and Media Outlook Giugno 2011 I CONTENUTI DI QUESTA EDIZIONE Scenario macroeconomico Tendenze nel mondo dei media Andamento dell advertising in Italia e nel mondo I contenuti di questa

Dettagli

Dal connubio Streamit e Salsamania Radio Television Entertainment Inc nasce Cubamania Television

Dal connubio Streamit e Salsamania Radio Television Entertainment Inc nasce Cubamania Television Streamit, la Web Tv che fa ascolti da 'grande'.streamit è una delle realtà più interessanti nel panorama delle Web Tv. Graficamente e funzionalmente strepitoso, il software per la visualizzazione dello

Dettagli