2SCOPO 4LA DIFFusIONE DELL'AssOCIAzIONESCOPO 4 Fioretta Pratesi,

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1 2 SCOPO 4 La diffusione dell'associazione SCOPO 4 La DIFFUSIONE dell'associazione "Avis deve essere garante metodologica affinchè, pur nel rispetto della progettualità locale e dell'innovazione, possano coesistere aspetti trasversali comuni a tutti". Fioretta Pratesi, Direttore U.O. Educazione alla Salute USL6 Livorno Avis Toscana lavora sul territorio e per il territorio. Infatti, la nostra associazione, come sottolinea l articolo 3 dello statuto coordina l attività delle Avis sottordinate, nei confronti delle quali svolge attività di supporto e servizio. In Toscana, dove il rapporto con il proprio territorio e il campanile è particolarmente sentito, la capillarità della nostra associazione rappresenta un elemento indispensabile per dialogare con i cittadini, conquistare la loro fiducia e coinvolgerli nel raggiungimento della missione solidaristica della nostra associazione. Promuovere la nascita, la crescita e lo sviluppo delle sedi Avis locali significa fornire loro supporti, strumenti e conoscenze per migliorare e facilitare la loro attività. 72

2 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 La diffusione dell'associazione Comunicare è importante, ma ancora di più è comunicare in maniera corretta. Per questo Avis Toscana investe energie e risorse per attivare e sviluppare una comunicazione efficace a tutti i livelli associativi. In quest ottica si colloca la ricerca Come comunicano le Avis della Toscana - Analisi sulle attività di comunicazione interna e esterna - finanziata dal Cesvot all interno del Bando Ricerca 2005 e presentata Sabato 23 giugno presso il Grand Hotel Adriatico di Firenze. Curata dal Professor Francesco Pira dell Università di Udine, in veste di responsabile scientifico del progetto, e dalla Dott.ssa Vania Pistolozzi in qualità di consulente, è stata pubblicata in un volume della collana Avis Book per darne la massima diffusione. La ricerca si colloca come il primo progetto di indagine avviato da Avis Toscana sulle tematiche della comunicazione, al fine di comprendere in modo sistematico i punti di forza e le criticità comunicative, cercando di individuare anche strategie comuni per il futuro. I risultati emersi sono il frutto di un accurata indagine svolta grazie alla compilazione di un questionario sottoposto a tutte le sedi Avis del territorio, che ha fatto emergere luci ed ombre della comunicazione interna ed esterna dell associazione. Gli autori l hanno illustrata alla presenza di una cinquantina di dirigenti associativi toscani e ospiti da fuori regione, sottolineando errori da evitare ed aspetti da sviluppare per migliorare la comunicazione no-profit a beneficio di tutti: soci, sedi associative, cittadini e istituzioni. Tra gli elementi più significativi emersi dalla ricerca risulta che 24 sedi avevano attivato un sito web e 35 la mail con dominio avis.it che rappresenta una valore aggiunto in termini di comunicazione in quanto rende immediatamente riconoscibile il soggetto e l associazione stessa agli occhi del destinatario. Dai dati emerge, anche, la necessità di rafforzare competenze e conoscenza degli strumenti utili a migliorare l organizzazione e la gestione delle attività operative e a definire una comunicazione omogenea su tutto il territorio regionale. Sono, infatti, non poche le sedi di piccole dimensioni che tendono a seguire una propria linea promozionale e comunicativa disgiunta da quella regionale. Per tali ragioni si fa largo la necessità di creare un sistema di formazione che vada dal globale al locale e dal locale al globale, in una logica di interscambio e creazione di sinergie favorendo lo sviluppo di un insieme di azioni che instaurino un percorso di continuità. 73

3 2 SCOPO 4 La diffusione dell'associazione La ricerca ha presentato quindi dei contenuti innovativi e una base analitica utile per comprendere in maniera più approfondita la comunicazione delle sedi territoriali, anche al fine di programmare azioni formative e promozionali mirate che tengono conto delle esigenze e delle aspettative specifiche di un particolare momento e di quel particolare territorio. La copertina del volume Avis Book n 5 Come comunicano le Avis della Toscana Da segnalare infine che, nell ambito del Premio Internazionale Euromediterraneo 2007, promosso da Assafrica & Mediterraneo e dall Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica ed Istituzionale, alla nostra ricerca è stato assegnato un riconoscimento speciale in quanto è risultata tra le migliori buone pratiche selezionate a livello europeo. Luciano Franchi - Presidente Avis Toscana Ritira il premio Euromediterraneo Il 6 novembre, a Bologna, all interno della Rassegna COM-PA - Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al Cittadino e alle Imprese - Avis Toscana ha ricevuto il premio quale ulteriore riconoscimento tra tante azioni rivolte alla comunicazione, elemento centrale e strategico per la mission associativa dell autosufficienza trasfusionale. L efficacia della comunicazione transita dalla qualità del messaggio e dall adeguatezza degli strumenti e delle modalità scelte per la sua diffusione. La modernità e le nuove tecnologie offrono nuove opportunità per comunicare in tempi rapidi e con mezzi adeguati alle esigenze 74

4 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 La diffusione dell'associazione di un continuo aggiornamento. Avis Toscana si muove al passo coi tempi usando e promuovendo l utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi e dinamici. Sito Internet Tra gli strumenti di comunicazione interna ed esterna di più recente restyling, il sito web di Avis Toscana si presta contemporaneamente ad essere il luogo di contatto ideale per i donatori e per la collettività, mentre rappresenta una sorta di vetrina dalla quale le sedi associate chiedono spazio per parlare di sè, raccontare le proprie storie, mandare messaggi e inviti. A dimostrare la crescita della piazza virtuale sono i risultati soddisfacenti sia in termini di quantità che di qualità delle consultazioni avvenute nel corso del Infatti, consultando il sistema di monitoraggio e statistiche degli accessi e delle visite, abbiamo rilevato che le consultazioni del sito web hanno registrato un forte incremento. I visitatori sono raddoppiati, passando da del 2006 a del 2007, pari ad una media mensile di oltre 1500 utenti, mentre le pagine consultate sono passate da a con un incremento del 62%. Dall esame risulta che la home page è la sezione del sito più visitata in quanto vi si trovano - oltre agli accessi alle varie sezioni dedicate - anche informazioni flash su eventi, notizie dell ultim ora e tutti gli aggiornamenti effettuati in tempo reale su novità e attività di interesse associativo. È quindi naturale che il transito dall home page sia marcatamente più intenso che sulle altre sezioni, giacchè questa pagina rappresenta il punto di partenza da cui effettuare ogni ricerca specifica, ma anche perché già in questa pagina molte delle informazioni ricercate possono essere reperite. L elenco delle pagine più lette ci induce a pensare che una parte importante dell utenza sia costituita da naviganti non appartenenti all associazione, dal momento che ben il 38% delle 75

5 2 SCOPO 4 La diffusione dell'associazione consultazioni riguarda pagine relative alle informazioni sulla donazione e su come diventare donatori. Parallelamente esiste un 30% di utenti che consultano notizie puramente associative, dando così la percezione di quanto il sito sia stato inteso e utilizzato anche come strumento di servizio interno attraverso cui reperire dati e informazioni utili. Dunque, il Sito Internet è ormai uno strumento fondamentale per comunicare sia al pubblico interno che al pubblico esterno, dimostrandosi efficace nell offrire informazioni di servizio e nella divulgazione dei valori e dei principi dell associazione. Newsletter Nel 2007 la Newsletter AVIS TOSCANA INFORMA è giunta al settimo anno di pubblicazione, ma non accenna a subire la tradizionale crisi del settennato. Nel corso di quest anno sono usciti 10 numeri, 3 in più rispetto al 2006, ma obiettivo di ulteriore miglioramento è la pubblicazione a cadenza mensile, un restyling grafico e funzionale che consenta di verificare quali sono le notizie e gli argomenti di maggiore interesse, nonché un implementazione della mailing dei destinatari. Attualmente Avis Toscana Informa perviene mezzo posta elettronica a quasi indirizzi, che comprendono un pubblico assortito, variamente composto da utenti associativi ed esterni, una parte dei quali iscritti direttamente dal sito. Attraverso due pagine in formato pdf, accompagnate da immagini e illustrazioni, Avis Toscana si racconta e racconta le novità del mese, proponendo notizie dell ultim ora che poi transitano come aggiornamenti sul sito web. Per valorizzare questo strumento che rappresenta un canale importante di comunicazione interna ed esterna, alla fine del 2007 sono state avviate le procedure necessarie per conseguire l autorizzazione editoriale, che equipara il notiziario elettronico ad un qualsiasi periodico tradizionale. 76

6 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 La diffusione dell'associazione Le prime pagine dei dieci numeri di Avis Toscana Informa editi nel 2007 Intranet Nel Bilancio Sociale dello scorso anno, abbiamo descritto le funzionalità della rete Intranet e i processi che Avis Toscana stava portando avanti per la sua realizzazione. Nel corso del 2007 abbiamo continuato a lavorare per definire la realizzazione di questo strumento, che nel breve periodo dovrebbe configurarsi come un mezzo utilissimo per la vita associativa. In particolare Avis Toscana ha lavorato per la definizione dei due strumenti base di Intranet, la rubrica e l agenda, mentre si è impegnata nella progettazione di un corso di formazione specifico per i volontari e gli operatori associativi, con modalità d erogazione mista in aula e a distanza mezzo FAD, per i volontari e gli operatori associativi. All interno del Bando Formazione Cesvot 2007, il corso di formazione è stato finanziato al fine di fornire saperi e capacità operative concrete che permettano di utilizzare correttamente questo nuovo strumento. Infatti la rete Intranet è pensata per facilitare la comunicazione e lo scambio di informazioni e documentazione tra Avis Toscana e le sedi Avis distaccate attraverso un unico archivio/rubrica condivisibile. La RUBRICA contiene tutti i contatti utili per l associazione: indirizzi e recapiti di associati, enti, istituzioni, autorità possono essere consultati e condivisi da tutta l associazione. 77

7 2 SCOPO 4 La diffusione dell'associazione In AGENDA sono visualizzabili gli appuntamenti che ognuno degli utenti inserisce ed aggiorna; in tal mondo è possibile evitare sovrapposizioni di eventi e conoscere in anticipo scadenze e impegni associativi. Come da immagine a corredo, gli appuntamenti appaiono colorati come segue: n gli eventi di AVIS Nazionale; n gli appuntamenti di Avis Toscana; n appuntamenti che fanno riferimento alle sedi Avis della Toscana; n appuntamenti di Cesvot; n appuntamenti delle Avis fuori della nostra regione; n tutti gli altri appuntamenti. La rapidità della diffusione delle informazioni sarà beneficio per tutti, perché la Intranet è uno strumento che offre velocità, semplicità, riduzione di costi per aggiornamento e distribuzione di informazioni, attenuando la condizione di lontananza tra persone e sedi e garantendo una sicurezza dei dati. Il materiale associativo promozionale progettato e prodotto a livello regionale viene distribuito gratuitamente o sottocosto, dietro il pagamento di un rimborso spese, a tutte le sedi che ne fanno richiesta per sensibilizzare l opinione pubblica al dono del sangue. Per una precisa scelta di politica associativa Avis Toscana intende incentivare l utilizzo di prodotti di comunicazione univoci, ritenendo prioritario che la comunicazione associativa avvenga con un immagine il più possibile coordinata e con strumenti e mezzi armonici su tutto il territorio regionale. Per quanto riguarda l oggettistica e i gadget nel 2007 il magazzino si è arricchito di numerose new entries: lo Spider è uno stand gonfiabile personalizzato Avis, da esporre in occasione di feste associative, eventi, 78

8 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 La diffusione dell'associazione manifestazioni all aperto. Una sorta di grande gazebo realizzato in tessuto ignifugo, completo di motore per il gonfiaggio e di illuminazione interna per uso notturno. Ideale per i tanti eventi che le nostre sedi organizzano sul territorio e prenotabile presso la sede regionale. Lo Stand Expand, chiamato così perchè si compone di tre pannelli che riprendono la campagna celebrativa degli 80 anni AVIS (i pannelli si possono utilizzare separatamente o riuniti fino allo sviluppo massimo di 360 cm.) è ideale per allestimenti in interno, in occasione di feste e manifestazioni associative. La tecnologia è entrata anche nel magazzino di Avis Toscana grazie alla chiavetta USB da 1 GB personalizzata con il logo della nostra associazione. La chiavetta è un dispositivo di archiviazione e di memoria di massa portatile che consente la memorizzazione di dati di vario genere e che si può facilmente collegare ad ogni computer tramite la porta Usb. Per incentivare l utilizzo della posta elettronica con dominio avis.it, questo gadget è stato distribuito nel corso dell Assemblea Regionale alle sedi Avis che a quella data avevano attivato il nostro dominio. Inoltre, riprendendo il soggetto della campagna delle ciliegie La generosità dà buoni frutti in una variante rinnovata nella grafica e nei messaggi, sono stati realizzati i nuovi quaderni. Sono a quadretti in formato A4, e contengono sulla penultima di copertina i calendari 2008 e 2009, e sono perfetti quale gadget per l attività che le sedi svolgono presso le scuole. Nel corso del 2007 le sedi locali hanno utilizzato circa quaderni, segno di come la nuova veste grafica sia piaciuta. 79

9 2 SCOPO 5 Lo sviluppo della donazione SCOPO 5 Lo SVILUPPO della DONAZIONE VOLONTARIA, PERIODICA, ASSOCIATA e NON REMUNERATA "Da Avis Toscana dipende lo sviluppo di due punti essenziali: da un lato la diffusione della cultura della donazione volontaria, anonima, periodica, non remunerata, responsabile, dall'altro la formazione dei dirigenti associativi delle sedi periferiche". Adriana Tognaccini, Delegata SIMTI e Direttore SIMT di Pistoia Tutte le attività di Avis Toscana tendono, in ultima analisi, allo scopo dello sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata, che concentra l essenza di tutta la politica associativa. Tra la molteplicità di azioni che possono essere ricondotte a questo scopo, in questo paragrafo saranno descritti iniziative e progetti di contenuto innovativo e qualitativamente elevato che alimentano la politica di sviluppo della donazione. 80

10 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 Lo sviluppo della donazione Da sempre la musica lancia messaggi, racconta storie di vita quotidiana, parlando ai giovani, e non solo, con un linguaggio semplice e immediato capace di arrivare direttamente al cuore del problema. Allo stesso tempo i cantanti che spesso sono considerati come un esempio, fungono da intermediari tra le istanze della società e il proprio pubblico, assumendo posizioni e facendosi portatori di specifici messaggi. Così, Tiziano Ferro ha scelto di promuovere insieme ad AVIS la donazione di sangue e la cultura della solidarietà, in tutte le tappe del suo TOUR Nessuno è Solo. In un intervista rilasciata al settimanale L Espresso (luglio 2007), a proposito del suo impegno con Avis il noto cantante afferma di essere convinto dell importanza di impegnarsi in prima persona, come personaggio pubblico, nella diffusione di un messaggio costruttivo e positivo. E prosegue: Noi cantanti abbiamo l opportunità di parlare ad una schiera di persone molto estesa, il peso delle nostre parole può aiutare a promuovere iniziative ed associazioni che aiutano il mondo a migliorare. Penso sia il dovere di ognuno di noi fare il massimo che ci è concesso. Ho scelto Avis perché donare il sangue è un abitudine che può diventare miracolo. La prima tappa toscana è stata il 22 gennaio al Mandela Forum di Firenze dove il gruppo giovani di Avis Toscana era presente con un proprio stand informativo che esponeva locandine, promocard, pieghevoli e poster personalizzati Avis appositamente creati per gli spettacoli del cantante. Il concerto è stato un susseguirsi di successi passati e recenti sino al pezzo Nessuno è Solo che dà il titolo all album e che si adatta perfettamente al messaggio del volontariato e della donazione del sangue. Commovente l appello di Tiziano Ferro: Abbiamo qui stasera gli amici dell Avis. Il gruppo toscano è incredibilmente attivo, li ho conosciuti poco fa, e vi ricordano di passare dal loro stand e magari scoprire che una piccola, sanissima abitudine, molto semplice, come quella di donare il sangue una volta ogni tanto può veramente salvare delle vite. Siete giovani, molti di voi sono giovani e magari non sanno questa cosa, però, rifletteteci ragazzi, rifletteteci bene perché è una cosa estremamente importante, e ci sono persone che vi possono aiutare a capire [ ]. Quindi, un grazie all Avis, in questo caso all Avis di Firenze e Toscana in generale, perché fanno un grande, importante lavoro. 81

11 2 SCOPO 5 Lo sviluppo della donazione Il 28 gennaio il cantante è giunto a Livorno, mentre l ultima data toscana è stata il 29 luglio a Barberino di Mugello (FI). L impegno e la volontà che molti giovani avisini della Toscana hanno manifestato partecipando ai concerti di Tiziano Ferro, e curando l allestimento e il presidio degli stand, hanno contribuito ad accrescere il successo di questa iniziativa fortemente innovativa per la nostra Associazione, e fortificato i legami di solidarietà e amicizia nel gruppo. A dimostrazione del fatto che Dove c è Avis Nessuno è Solo! La locandina realizzata da AVIS per il tour di Tiziano Ferro, con dedica autografata del cantante Lo sviluppo della donazione volontaria non può prescindere dal ruolo dei donatori. Più donatori più donazioni, non è solo una considerazione aritmetica, ma un modo di intendere il bene comune un fatto di tutti. La crescita della forza associativa richiede 2 tipi di azioni congiunte: la fidelizzazione dei soci e il reclutamento di nuovi donatori. Il socio donatore che grazie ad un percorso di consapevolezza colloca il suo gesto all interno del sistema sanitario, tenderà a rendere la sua donazione periodica, più sicura per sè e per chi deve ricevere il suo sangue. Il cittadino che sente l appello alla donazione come un richiamo all esercizio di cittadinanza, sceglierà di donare sangue o plasma e di iscriversi all Associazione presente nel suo territorio. Per questo Avis Toscana, attraverso le sue politiche, rivolge cura e attenzione tanto ai cittadini non ancora donatori che ai propri soci iscritti, attraverso la promozione, l informazione e la formazione. Analizzando i dati relativi alla forza associativa, i soci iscritti al 31 dicembre 2007 risultano un totale di , di cui (85%) donatori attivi, cioè coloro che nel corso dell anno hanno effettuato almeno una donazione. Tra i donatori attivi il 67% sono uomini e il 33% donne, confermando l immagine di associazione prevalentemente maschile. Tuttavia, per quanto riguarda l ingresso dei nuovi soci, le cose cambiano un po : nel 2007 i nuovi iscritti 82

12 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 Lo sviluppo della donazione sono stati di cui uomini (58,5%) e donne (41,5%). Dall esame delle classi di età dei nuovi soci iscritti risulta che il 58% dei nuovi donatori sono prevalentemente giovani con un età compresa tra i 18 e 34 anni (di questi il 28% ha un età tra i 18 e 24 anni e il 30% tra i 25 e 34 anni). Si tratta di un dato estremamente positivo, che da una parte lascia intuire un buon livello di sensibilità nella popolazione giovanile, e dall altra una buona capacità associativa di suscitare attenzione e interesse. In tutte le classi di età dei nuovi iscritti si riconferma la prevalenza di donatori di sesso maschile rispetto alla presenza femminile; infatti la percentuale dei maschi nuovi iscritti oscilla tra il 64 % ed il 58% nelle classi di età 25-34, e oltre 45, mentre si abbassa al 53% contro il 47% delle femmine nella classe di età Questo dato, che descrive donne fortemente motivate verso la donazione in giovane età, avvalora l ipotesi che le donne in associazione siano meno presenti più per motivi legati alle loro caratteristiche fisiologiche ed alle conseguenze da esse derivanti, quali gravidanze, livello di emoglobina basso, peso spesso inferiore ai 50 kg richiesti, piuttosto che per disinteresse o scarsa volontà. In ogni caso, negli ultimi 5 anni la forza associativa è cresciuta di circa il 15% (passando da un totale di soci del 2003 a del 2007), consentendoci di reintegrare gli abbandoni per motivi di salute o d età, di garantire un costante rinnovamento interno e di dare maggiore impulso alla donazione di sangue. 83

13 2 SCOPO 5 Lo sviluppo della donazione La diffusione del dono del sangue richiede di essere sostenuta anche da una maggiore capacità dell associazione, nelle sue varie articolazioni territoriali, di agire il proprio ruolo con consapevolezza e qualità. Per tali ragioni le attività legate alla Scuola di Formazione, alla certificazione di qualità e al Bilancio Sociale - sia in termini di contenuti che in termini di modalità - hanno contribuito al perseguimento di questo scopo. Scuola di Formazione Buone pratiche, processi di partecipazione e sussidiarietà in Avis è stato il titolo della Scuola di Formazione Avis Toscana, giunta nel 2007 alla sua sesta edizione. Già il titolo conteneva una sorta di dichiarazione d intenti, preannunciando la volontà di scovare e confrontare esperienze diverse e spesso non note, per attivare una riflessione partecipata che valorizzasse la crescita complessiva dell associazione. Porre l attenzione su tematiche legate alle eccellenze, collegandole alla partecipazione ed al contesto territoriale, è stato uno degli obiettivi principali che la Scuola si è proposta di affrontare grazie alle docenze del Direttore della Scuola Andrea Volterrani e di Carla Bertolo, docente alla Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Sociologia all Università di Padova. Quest anno la sessione residenziale si è tenuta a San Giuliano Terme presso l Hotel Granduca, e le adesioni hanno superato le trenta unità (33) con corsisti provenienti da 8 province toscane (assenti Grosseto e Massa Carrara) cui si sono aggiunti 2 partecipanti provenienti da fuori regione. Dopo la ripresa di un giorno ad Ottobre e la definizione di gruppi di lavoro omogenei per attivare il confronto tra pari (peer-rewue), l esperienza - accompagnata dalla vigile presenza del tutor Andrea Bilotti - si è prolungata fino a maggio 2008, con incontri dei gruppi presso le sedi locali e approfondimenti di temi ed esperienze comuni. Come richiedono le buone prassi, abbiamo analizzato i dati dei partecipanti e le loro percezioni sul lavoro svolto e gli stimoli ricevuti. Dall analisi emerge che oltre il 60% dei partecipanti ha una età inferiore ai 44 anni, segno di una spiccata sensibilità dei più giovani verso le buone prassi, compreso il segmento anni, con il 19% di partecipanti. 84

14 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 Lo sviluppo della donazione Le tipologie lavorative di coloro che hanno partecipato al percorso formativo sono variegate, ma si evidenzia che, rispetto al quando un terzo dei partecipanti (30%) era pensionato - nel 2007 i pensionati si limitano al 18% dei corsisti. Nel 2007 da segnalare l equilibrio di iscrizioni tra uomini e donne: la presenza del 50% di uomini e del 50% di donne è un dato confortante soprattutto se raffrontato all edizione 2006, quando la proporzione era di 70 a 30. Per quanto riguarda specificatamente i contenuti dell esperienza, abbiamo rilevato che il 54% dei corsisti ritiene possibile sperimentare le nozioni acquisite in ambito associativo, il 27% lo ritiene parzialmente possibile, mentre resta un 19% che ritiene che non sia possibile utilizzare quanto appreso in ambito associativo. In merito infine alle esigenze formative indicate come prioritarie dai partecipanti al corso, da segnalare che il 54% di loro ha richiesto argomenti funzionali alla crescita della dirigenza associativa, quali la Comunicazione (21%), lo Sviluppo dell Associazione (18%) e l Organizzazione interna (15%). Sistema di gestione per la Qualità La Certificazione di Qualità è un valore aggiunto che Avis Toscana offre alle proprie associate, ai donatori e a tutti coloro che entrano in contatto con l associazione. Per definizione la certificazione di qualità è l atto mediante il quale una terza parte indipendente accreditata dichiara che, con ragionevole attendibilità, un determinato prodotto, processo o servizio è conforme ad una specifica norma od altro documento normativo. Dunque, la scelta intrapresa da Avis Toscana si è mossa dalla volontà di dotarsi di criteri organizzativi chiari e ben definiti per razionalizzare il lavoro, ma anche dall intento di introdurre - attraverso una testimonianza diretta e concreta - la buona prassi della Qualità nei processi associativi. A seguito della visita ispettiva annuale prevista dalla normativa ISO , effettuata nel luglio del 2007, Avis Toscana è risultata idonea per la riconferma della Certificazione di Qualità. Come dettaglia il rapporto di Audit, il sistema di gestione di Avis Toscana è conforme ai requisiti della norma di qualità, ed è in grado di raggiungere gli obiettivi stabiliti. Da segnalare, tra le osservazioni generali e le opportunità di miglioramento indicate dal verificatore, la necessità di un maggior coinvolgimento delle sedi Avis toscane nelle regole del sistema di qualità e delle relative linee guida, al fine di razionalizzare le attività e di trasmettere all esterno un immagine univoca. 85

15 2 SCOPO 5 Lo sviluppo della donazione Un appello alla contaminazione delle buone prassi per tutte le associate, che ci giunge da chi - come certificatore incaricato - ci guarda dall esterno. L ispettore dell Ente di certificazione SGS Italia, Alfredo Stefani con Donata Marangio, Responsabile Qualità Avis Toscana Linee Guida Bilancio Sociale Nel 2007 Avis Toscana ha pubblicato Le linee guida AVIS. Una proposta di standardizzazione per la redazione del bilancio sociale in AVIS curate dalla cooperativa Le Reti di Kilim e frutto di un percorso condiviso con Avis Emilia Romagna. Il documento è stato realizzato grazie ad oltre un anno di sperimentazione sul campo che ha coinvolto Avis Toscana, le Avis Provinciali di Bologna e Parma, le Avis Comunali di San Pietro in Casale (BO) e di Langhirano (PR). Le linee guida tengono conto di alcuni criteri ispiratori: sono coerenti a standard e modelli diffusi e riconosciuti; sottolineano l appartenenza di ogni Avis ad un unica associazione nazionale evidenziando allo stesso tempo le peculiarità di ogni singola associazione locale; possono essere adottate nel rispetto dei tempi e dei documenti istituzionali propri di ogni associazione Avis; rendono comparabili i bilanci tra associazioni diverse. Le linee guida, disponibili sul sito di Avis Toscana, rappresentano uno strumento agevole e di immediato utilizzo rivolto a tutte le Avis. 86

16 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 Lo sviluppo della donazione Bilancio Sociale Il Bilancio Sociale Avis Toscana 2006 è giunto nel 2007 alla sua terza edizione, accreditandosi come uno strumento consolidato per raccontare e rendicontare tutte le azioni intraprese nel corso dell anno precedente, nell ottica della massima trasparenza e di un ulteriore applicazione di buona prassi. Rispetto alla prima edizione relativa all anno 2004, e dopo aver superato un iniziale diffidenza associativa verso la sua utilità, oggi il Bilancio Sociale è diventato una tappa obbligata e riconosciuta sia dalle istituzioni locali che dai dirigenti associativi. Infatti, dal questionario di soddisfazione somministrato in occasione dell ultima Assemblea Regionale, si rileva che ben il 78% dei dirigenti associativi afferma di aver consultato il Bilancio Sociale. Inoltre, tra coloro che lo hanno ritenuto uno strumento utile, il 50% lo ha trovato indispensabile per reperire informazioni, mentre il restante 50%, equamente diviso, lo considera uno strumento utile per rafforzare le relazioni e per migliorare la formazione interna. In che modo ti è stato utile il Bilancio Sociale 2006? La redazione del documento è stata accompagnata dalla consulenza di Maurizio Catalano, Le Reti di Kilim e in parte sostenuta dal Cesvot grazie al percorso di accompagnamento Il Bilancio Sociale per le associazioni di volontariato, che ha previsto una formazione di 3 giorni per i redattori del documento, ed ha sostenuto i costi relativi a 20 ore di consulenza. In termini di scelta metodologica, l allargamento del gruppo di lavoro e la valorizzazione del territorio per la realizzazione dell edizione 2006 hanno rappresentato una novità positiva e 87

17 2 SCOPO 5 Lo sviluppo della donazione determinante per il risultato finale. Il consulente e la struttura operativa di Avis Toscana sono stati affiancati in questo percorso da un gruppo di lavoro composto da dirigenti associativi provenienti dalle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, che hanno contribuito sia a dar voce al punto di vista e alle esigenze del territorio, sia ad individuare obiettivi di miglioramento sulla base dell analisi delle edizioni precedenti. Due sono state le novità principali dell edizione dello scorso anno, novità che visto l interesse suscitato sono state mantenute anche in questa edizione: la prima novità è rappresentata dalla scelta di spostare molti dei contenuti descrittivi dal documento cartaceo alla versione digitale. Per mantenere il documento più snello nei contenuti, senza privarlo dei possibili contributi di approfondimento, si è scelto di renderlo interattivo; basta un semplice click sulle parole scritte in azzurro, sottolineate e con raffigurato a fianco un piccolo mouse per accedere a tutti gli approfondimenti e ai siti di interesse collegati. la seconda novità è stata l introduzione di un apposita sezione dal titolo Speciale Territorio: i progetti 2006, dedicata alle iniziative sviluppate dalle Avis presenti sul territorio toscano. I progetti contenuti in questa sezione, collocata nel capitolo 2 Dagli scopi alle attività: l impegno di Avis Toscana, sono stati individuati tra le molte azioni svolte a livello locale per le loro caratteristiche di particolare innovazione o per il fatto di rappresentare una buona prassi, a livello territoriale, di politiche associative promosse a livello regionale o nazionale. Il documento cartaceo è stato presentato al pubblico ed alle autorità in occasione di una Tavola Rotonda che si è svolta sabato 17 novembre all interno della Rassegna Dire e Fare Il Bilancio Sociale allo specchio: confronto di esperienze è stata l occasione per condividere il lavoro svolto ma anche per confrontarlo con analoghe esperienze di rendicontazione sociale svolte da altri soggetti no profit. All iniziativa hanno partecipato l Assessore Diritto alla Salute Regione Toscana, Enrico Rossi, il Presidente di Avis Toscana Luciano Franchi, il Vicepresidente di Avis Nazionale Giampietro Briola, il Vice Presidente di Avis Veneto Francesco Magarotto, il Direttore ANPAS Toscana Luigi Remaschi, il Presidente UISP Toscana Verter Turzi, Maurizio Catalano consulente Bilancio Sociale Avis Toscana e Cristiana Schena consulente Bilancio Sociale AVIS Nazionale, mentre ha condotto i lavori il Prof. Andrea Salvini dell Università degli Studi di Pisa. 88

18 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 Lo sviluppo della donazione Numerosa la partecipazione, con circa 70 presenze, in linea con il crescente interesse che le tematiche dell accountability stanno suscitando all interno dell Associazione. Anche grazie al processo formativo avviato e promosso da Avis Toscana, stanno crescendo le realtà che hanno intrapreso o stanno intraprendendo la realizzazione del Bilancio Sociale, e si sta consolidando la politica delle buone prassi. 89

19 2 SCOPO 6 Promuovere lo sviluppo del volontariato SCOPO 6 PROMUOVERE lo SVILUPPO del VOLONTARIATO "Avis Toscana dovrebbe rendersi capofila rispetto alle altre associazioni di volontariato che si occupano di sangue sugli aspetti della programmazione, della valutazione e della gestione del rischio". Franco Filipponi, Direttore Organizzazione Toscana Trapianti Il Terzo Settore è il luogo in cui Avis Toscana, in quanto protagonista attivo del sistema trasfusionale, si muove. La nostra associazione cerca di favorirne lo sviluppo attraverso azioni mirate che si concretizzano nella realizzazione di progettualità, studi e ricerche volti ad affermare il ruolo del volontariato nel territorio toscano, cercando parallelamente di avvicinare la collettività al concetto di solidarietà. Avis Toscana non opera da sola, ma lavora in un ottica di sistema, cercando di agire in rete sia con le altre associazioni del dono, sia con le altre realtà no profit. Infatti, se è vero che il concetto di unilateralità generalmente non paga, questo è ancora più vero nel mondo del no profit, laddove la solidarietà deve farsi sistema e i soggetti coinvolti, per entrare in contatto con il tessuto sociale nel suo complesso, devono interagire e collaborare tra loro. 90

20 BILANCIO SOCIALE Anno 2007 Promuovere lo sviluppo del volontariato In linea con lo scopo di promuovere lo sviluppo del volontariato il Forum Donne di Avis Toscana, alla sua seconda edizione, si è svolto a Firenze - presso il Grand Hotel Adriatico sabato 24 Febbraio. 80 anni di Avis, 80 anni di storia delle donne è il titolo dell edizione di quest anno che, promossa da Avis Toscana con il patrocinio del Cesvot e della Commissione Regionale per le Pari Opportunità, Donna - Uomo della Regione Toscana, si è inserita a pieno titolo tra le attività per celebrare l ottantesimo anniversario di fondazione dell associazione, proponendosi come una sorta di riflessione storica sul ruolo e sull emancipazione delle donne in Avis e nella società. Ad oggi, le donne in Avis rappresentano circa il 35% sul totale dei soci toscani, ma la tendenza della presenza femminile è in costante crescita, come dimostra anche la ricerca Avis in rosa, presentata in occasione del Forum 2006 quale prima esperienza di monitoraggio sul ruolo delle donne nell associazione. A sottolineare l importanza dell evento, la presenza dell On. Riccardo Nencini, Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, che ha portato il saluto della Regione affermando con forza l importanza delle donne all interno della società. Il copione 2007 prevedeva testimonianze di donne dirigenti storiche di Avis Toscana che si sono confrontate con quelle più giovani sul piano dell esperienza e dei ruoli associativi, mentre la manifestazione - coordinata da Gaia Peruzzi dell Università di Sassari - è stata scandita dal filmato Donne e politica nello specchio del voto a cura della Commissione Regionale Pari Opportunità e dall intervista realizzata da Avis Toscana a Monira Rahman - Fondatrice Acid Survivor Foundation. A chiudere questa serie di contributi, la performance dell attrice comica Katia Beni, nota al grande pubblico per aver interpretato il ruolo di Tina nella serie televisiva Carabinieri, che con il suo intervento dai tratti ironici ha alleggerito i toni creando un ulteriore punto di vista sulle tematiche affrontate. In un periodo in cui si parla molto di donne, del loro ruolo nella società, di quote rosa, il Forum Donne Avis Toscana si propone come uno spazio libero di confronto e di dibattito, in cui punti di vista, storie e contributi di esperienza si fronteggiano per stimolare la riflessione. Uno scambio proficuo a beneficio dei volontari e del volontariato, ma anche della comunità. 91

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