TRADIZIONE E FUTURO. Premiate 60 attività storiche.

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1 Sped. in abb. postale - Presso Poste Italiane n. iscriz. ROC D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, DCB Cremona - Aut. Trib. di Cremona n. 333 del 24/03/1998 Legge 662/96 art. 2 comma 20/B periodico dell associazione del commercio del turismo e dei servizi della provincia di cremona 159 APRILE ANNO XIV TRADIZIONE E FUTURO Premiate 60 attività storiche

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3 3 aprile n.159/ aprile anno XIV direttore responsabile CLAUDIO PUGNOLI responsabili di redazione Maurizio Romanenghi Alberto Bardelli redazione e sede centrale Cremona Via Manzoni, 2 - Palazzo Vidoni tel. centralino fax grafica e impaginazione: FORMAT via A. Rodano, 21 - Cremona tel stampa: Fantigrafica - CR per la pubblicità su Ascomnotizie contattare: Michela Ferrari - Marketing Ascom tel Presidente Claudio Pugnoli Vicepresidenti Sergio Vacchelli (vicario) - Roberto Ghezzi Direttore Laura Guglia Presidente Antonio Zaninelli Vicepresidenti Dario Silvi - Angelo Marazzi Viale De Gasperi, 56 tel fax UFFICI ZONA Casalmaggiore Via del Bijou, 21 - tel APERTO giovedì 9.00/ /17.00 Castelleone Piazza della Vittoria, 1 - tel APERTO mercoledì 14.00/17.00 Pandino Via Beccaria APERTO lunedì 9.00/ tel mercoledì 10.00/ tel Pizzighettone Via V. Emanuele II, 17 - tel APERTO mercoledì 9.00/12.30 Soncino Via Cesare Battisti, 15 tel APERTO martedì 9.00/12.00 Soresina Via Barbò, 15 - tel APERTO lunedì 9.00/ /17.00 l editoriale Arriva piazza Marconi ma molto resta da fare C era anche la banda, qualche giorno fa, a salutare la restituzione alla città del parcheggio di piazza Marconi. Si tratta, senza alcun dubbio, di un risultato importante, atteso dai commercianti. Ma deve essere inteso come un primo passo, non certo come un punto d arrivo. Perché se il garage multipiano è strategico per il rilancio del centro non è, da solo, sufficiente. È comprensibile l euforia del momento, ma non deve divenire occasione di legittimazione di un compiacimento che porta al torpore. Cremona non ne avverte davvero il bisogno, al contrario ha bisogno di recuperare tempo e occasioni perse. Lo testimonia anche piazza Marconi, con quei nove anni di chiusura, con una città spezzata in due, senza un parcheggio importante e con non pochi disagi sul piano viabilistico. Così oggi, se guardiamo ai sacrifici, ai costi diretti e a quelli indiretti del parcheggio, c è poco di cui rallegrarsi. Con il dilatarsi dei tempi del cantiere oltremisura, sono lievitati anche gli impegni economici. Senza parlare poi delle difficoltà ai negozi che si affacciano sulla piazza. E non solo loro. Molti non sono riusciti a sopravvivere, hanno dovuto arrendersi a lavori che parevano infiniti, hanno spento le loro saracinesche per non rialzarle più. Ogni negozio che muore segna un impoverimento per l intera città. La relazione tra commercio e città rappresenta una delle linee portanti dello sviluppo, sia per motivi storici, sia culturali. Il commercio ha impatti decisivi sul piano sociale basti pensare a come il commercio di vicinato incarni tradizione e identità e valorizzi il territorio con le sue specificità. Agli amministratori voglio ribadire che se il commercio è in difficoltà, lo è tutta la città. Siamo di fronte ad uno stato di rilevante regressione che potrà essere rallentata solo a condizione di ripensare al ruolo dei negozi nel centro. Una riflessione sul ruolo delle attività di Claudio Pugnoli economiche, dalla quale potrà e dovrà emergere che non è possibile discorrere di rilancio del commercio se, congiuntamente, non si realizzano interventi di riqualificazione della città finalizzati a migliorare il livello di qualità della vita. Una condizione, quella della qualità, essenziale per riproporre l integrazione storica tra commercio e città, allo scopo di mantenere elevata la sua forza di attrazione. Anche Cremona sta vivendo una stagione di cambiamento e di radicale trasformazione che sta coinvolgendo aree industriali (come ad esempio la ex Annona) che vengono recuperate e restituite alla città per soddisfare altri usi. La stessa revisione del Piano di Governo del territorio, con i conseguenti provvedimenti attuativi deve rappresentare l avvio di una politica che metta al centro il cittadino che risiede in città, ma anche il cittadino che vive la città per lavorare e per studiare, per divertirsi o per partecipare ad occasioni culturali. Questo nuovo progetto di città dovrà partire dai bisogni dell uomo piuttosto che da altre logiche. Ecco perché servono misure di tutela delle attività di vicinato: misure che preservino la destinazione di spazi commerciali, evitando il proliferare di Istituti di Credito o di box privati, cercando come ha suggerito, intervenendo alla premiazione delle botteghe storiche il vicepresidente di Confcommercio Renato Borghi di calmierare gli affitti, quasi ad arginare l esodo delle attività tradizionali più fortemente caratterizzate per lasciare spazio a catene e franchising. Esserne consapevoli significa, fin da oggi, adottare misure concrete per la crescita della città. Basta pensare al nuovo bando sul Distretto urbano del Commercio che dovrà essere presentato, a breve. I risultati fin qui ottenuti sono sotto gli occhi di tutti. Devono essere sprone ad un impegno ancora maggiore, tenendo ben presente che l elemento vivificante della relazione città commercio è data dalla sinergia che si può creare tra pubblico e privato, tra amministrazione e realtà economiche. Ne trarranno beneficio, prima di tutti, i cittadini.

4 aprile n.159/ ilpunto di Antonio Zaninelli L accesso al credito per sopravvivere Quanto potrà resistere il commercio, senza interventi che possano rilanciare i consumi. Quella che stiamo attraversando, ormai, sembra una crisi senza fine. L impressione è che l Italia non abbia pigiato il pedale degli interventi per far ripartire l economia. Da un quindicennio, avanziamo a rilento, e da noi la crescita annua è inferiore di circa un punto alla media dell area euro. E una questione chiave. Va affrontata e risolta. Per rendersi conto di quanto si stia arrivando al limite basta qualche dato: tra gli imprenditori del terziario abbiamo un 42% al di sotto dei 20mila euro di reddito medio ed un 26% dai 12mila ai 15mila. A patire le conseguenze del calo dei consumi e delle difficoltà delle famiglie non sono tanto i negozi di fascia medio alta o di lusso, quanto piuttosto quelli meno elitari. Anche l analisi dell accesso al credito restituisce le stesse difficoltà. Nel primo trimestre 2011, rispetto a quello precedente, aumentano le imprese che non riescono a far fronte al proprio fabbisogno finanziario (dal 9,2% al 14,2%); tra le imprese che hanno chiesto un fido o la rinegoziazione di un fido esistente, è più che raddoppiata la percentuale di quelle che si sono viste rifiutare del tutto la richiesta di finanziamento (dal 4% all 8,9%), mentre la quota di imprese che si sono viste accogliere la propria domanda di fido (53,9%) è risultata la più bassa da due anni a questa parte; permane, inoltre, negativa la percezione da parte delle imprese sulle condizioni di offerta di credito da parte delle banche: l aumento del costo dei finanziamenti, delle altre condizioni, dei servizi bancari e il peggioramento delle garanzie richieste trovano, infatti, riscontro nel peggioramento di tutti i corrispettivi indicatori congiunturali. Unico elemento in controtendenza è l aumento, seppur modesto, del numero di imprese in grado di fronteggiare autonomamente il proprio fabbisogno finanziario (dal 51,1% al 52,7%). E sintomatica è la causale del finanziamento richiesto. Come Ascomfidi, fino al 2008, sette richieste su dieci dovevano sostenere progetti per rinnovare ed ampliare le attività, oggi nove su dieci sono per liquidità. Si rendano conto, ad ogni livello di governo, che occorre intervenire velocemente e contribuire a restituire fiducia al mondo delle imprese e del lavoro e, in questo modo, al rafforzamento del ritorno alla crescita. Insomma, è tempo di riforme e di più crescita. Convocazione Assemblea Ordinaria ASCOMFIDI I soci della Ascomfidi Soc. Coop. sono convocati presso la sede sociale in Cremona, via Manzoni 2, per il giorno 30 aprile 2011 alle ore 7,00 in prima convocazione ed occorrendo, per il giorno lunedì 2 maggio 2011 alle ore 11,00 stesso luogo in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno approvazione del Bilancio d esercizio chiuso il e delibere conseguenti; Approvazione del nuovo regolamento; deliberazioni in merito al rimborso delle quote sociali ai soci che ne hanno fatto richiesta. Possono intervenire all Assemblea tutti coloro che risultano iscritti nel libro soci da almeno 90 giorni. I soci possono farsi rappresentare, con delega scritta, soltanto da altri soci; ciascun socio può rappresentare sino ad un massimo di 5 soci. Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare anche dal coniuge, dai parenti entro il terzo grado e dagli affini entro il secondo grado che collaborano all impresa. Presso la sede di Cremona Via Manzoni, 2 è disponibile dal giorno 15 aprile 2011 copia dello Statuto Vigente e copia del bilancio al 31/12/2010 con i relativi allegati ed anche i moduli per la eventuale delega. Il Presidente Federico Corrà DELEGA Il sottoscritto delega il Signor a rappresentarlo nell Assemblea Ordinaria dell Ascomfidi convocata in prima convocazione il giorno 30/04/2011 alle ore 7,00 ed in seconda convocazione il giorno 2/05/2010 alle ore 11,00 e ne approva fin da ora il suo operato. Luogo e data Firma

5 5 aprile n.159/2011 nazionaleconfcommercio Misure per dare una scossa all economia Audizione a Palazzo Madama alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato. Bene l obiettivo del pareggio di bilancio per il Ma nel Piano di riforme varato dal governo manca una scossa sul fronte dello sviluppo e della crescita dell economia Se il pregio principale del Documento di Economia e Finanza è il realismo delle prospettive tracciate, il suo limite consiste nella mancata progettazione di azioni più incisive sullo sviluppo del Paese. Questo, in sintesi, il giudizio sul Documento di Economia e Finanza espresso da Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), in occasione dell Audizione alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera. Il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli, intervenuto all Audizione in rappresentanza di Rete Imprese Italia, pur condividendo e apprezzando chiarezza e rigore del DEF per garantire il pareggio di bilancio per il 2014, ha invitato il Governo a mettere in campo gli interventi necessari per rilanciare la competitività del Paese e sostenere lo sviluppo delle imprese. Il primo fronte di interventi sollecitati da Rete Imprese Italia riguarda la correzione dei conti pubblici da attuare riducendo i costi della politica e la spesa corrente della PA, valorizzando la sussidiarietà e semplificando il carico di adempimenti amministrativi sulle imprese con interventi più coraggiosi e di impatto immediato. Sul versante del fisco, Rete Imprese Italia chiede l attuazione di un federalismo che responsabilizzi i livelli di governo locale senza aumentare il carico tributario, un più ampio progetto di riforma fiscale che porti alla riduzione del prelievo sul lavoro e sulle imprese e potenzi gli incentivi per ricerca e innovazione, una drastica semplificazione del carico di burocrazia fiscale. Per rilanciare la competitività delle imprese, Rete Imprese Italia considera anche necessari la modernizzazione delle infrastrutture, interventi di liberalizzazione dei servizi pubblici e dei settori protetti, azioni in difesa delle imprese costrette a fronteggiare condizioni di illegalità. In tema di mercato del lavoro, Fumagalli ha sottolineato l importanza di un sistema contrattuale innovativo che valorizzi la bilateralità e la contrattazione decentrata e ha sollecitato riforme più incisive e coraggiose per eliminare le rigidità e per spostare l asse degli interventi da politiche passive di stampo assistenziale a politiche attive di sostegno per chi cerca un occupazione. Rete Imprese Italia sollecita tagli anche alla tassazione sul lavoro che è arrivata a livelli intollerabili e rappresenta un freno alla competitività delle imprese. Inoltre, chiede di affrontare con urgenza la questione del mantenimento del livello di competenze e conoscenze di imprese e lavoratori. A questo proposito, Fumagalli ha auspicato che la riforma dell apprendistato valorizzi l impresa come luogo formativo, riconoscendone il valore educativo di trasmissione di saperi connessi ai processi lavorativi. Per evitare il rischio di un uso marginale dell apprendistato, secondo Fumagalli c è bisogno di rilanciare e reinvestire sul raccordo scuola-lavoro-impresa. Apprezzabili, a giudizio di Rete Imprese Italia, gli interventi sulla riforma pensionistica ma occorre un sostegno maggiore alla previdenza complementare. Fisco: controlli eccessivi sulle imprese Oggi le imprese sono gravate da controlli e ispezioni fiscali eccessivi, assolutamente incredibili. Lo ha ammesso il ministro dell Economia, Giulio Tremonti, nel corso di un audizione in Commissione Finanze della Camera sottolineando l intenzione del governo di interrompere questa oppressione. Controlli che hanno un costo, fanno perdere tempo alle imprese e a volte portano a meccanismo di corruzione. Per un imprenditore, ha aggiunto il ministro deve esistere il diritto a dire non mi rompete più di tanto. A parere di Tremonti potrebbe essere definita una proposta equilibrata, un qualche tipo di concentrazione, salve esigenze di controllo erariale. Dalla proposta, già allo studio dei tecnici, sono comunque esclusi settori come la sicurezza sul lavoro. Le parole del Ministro dell economia, come è evidente, sono state commentate con soddisfazione dalle imprese del terziario. Tremonti ha recepito quanto le Organizzazioni imprenditoriali denunciano da sempre: bisogna combattere l oppressione dei controlli nei confronti delle imprese. Ma non dimentichiamo che l accanimento ispettivo è figlio della cultura del sospetto verso gli imprenditori e genera la complessità e gli alti costi della burocrazia italiana. Basti dire che in ambito fiscale, solo 4 adempimenti (770, dichiarazione IVA, comunicazione annuale e rimborsi Iva) costano, di pura burocrazia, al sistema delle imprese italiane oltre 2,7 miliardi di euro. Poche regole e più certezza nella loro applicazione è l obiettivo cui tendere, applicando anche un reale principio di gradualità per dimensione d impresa e per settore di attività. Così Giorgio Guerrini, Presidente di Rete Imprese Italia, commenta le dichiarazioni del Ministro dell Economia all Audizione in Commissione Finanze della Camera. Secondo Guerrini sarebbe auspicabile creare un coordinamento delle attività ispettive nei diversi ambiti: fisco, lavoro, ambiente, ecc, per evitare agli imprenditori il supplizio dei reiterati controlli a tempi ravvicinati, quando addirittura non sovrapposti. Ma soprattutto aggiunge Guerrini - occorre sfoltire la mole di norme e adempimenti che si sono stratificati nel tempo e sui quali, una volta introdotti nell ordinamento, non viene effettuata alcuna misurazione del loro reale utilizzo da parte dell Amministrazione.

6 aprile n.159/ nazionaleconfcommercio Manovra necessaria ma non troppo pesante La manovra per aggiustare i conti pubblici va fatta: ma è dell entità già stabilita con Bruxelles ed è tra le piu basse del mondo (lo 0,5% annuo, quindi miliardi in due anni). Si partirà non ora ma nel 2013 e Poi nel 2015 si avvia l abbattimento del debito per il quale potrebbero essere usati anche gli immobili pubblici. Il ministro Giulio Tremonti, replica a quanti ipotizzano una manovra assai più dolorosa che sfiora i 35 miliardi, cioè più del doppio di quanto sostiene il ministro. Proprio nei giorni scorsi il segretario del Pd Bersani voleva sapere dove Tremonti troverà 39 miliardi e Confindustria sottolineava come per aggiustare i conti serva un impegno addirittura maggiore a quello richiesto dai parametri di Maastricht per l ingresso in Europa. La correzione dei conti pubblici italiani sarà dello 0,5% l anno nel biennio Ma questo dipenderà anche dall andamento dell economia. Tremonti, configura così il percorso del rientro dei conti. E una correzione che dobbiamo fare, come minimo dello 0,5% un anno e lo 0,5% l altro anno, ma questo dipende da come andrà l economia nel prossimo biennio. Ma la nostra posizione non è particolarmente spiazzata. Anzi, confrontata con altri paesi si può verificare che tutti i sentieri che vanno seguiti per riportare in norma la posizione dell Italia sono diversi dalle rappresentazioni fatte da altre parti. Come percentuale la nostra posizione è piuttosto interessante. Certo la correzione va fatta: ma la richiesta per l Italia è tra le più basse del mondo. Il ministro risponde così ad una domanda sulle cifre indicate anche da Bankitalia che parlava di una manovra di oltre 30 miliardi, cioè il 2,3% del Pil. Ma è proprio l andamento dell economia l incognita: in Italia dobbiamo e possiamo fare molto di più, ma i nostri conti non sono spiazzati rispetto a quelli degli altri paesi europei. Tremonti guarda dunque alla crescita e su due fronti: quello nazionale (il ministro ribadisce che a maggio arriveranno le prime riforme già indicate nel Def), mentre su fronte continentale occorre piu Europa attraverso la revisione dei trattati. Insomma anche sui trattati europei servono degli stress test, dice Tremonti prendendo a prestito la formula attuata per il mondo bancario. Tra le riforme il ministro torna a parlare di quella fiscale che è non semplice da fare, ma per la quale sono gia disponibili le linee per capire dove vogliamo andare. Mentre sul nucleare ribadisce che serve una profonda riflessione. Anche perché il beneficio in bolletta e locale, ma il maleficio puo essere generale. Sui prossimi impegni Tremonti chiede a opposizione e forze economiche e sociali un contributo in termini di idee e di dibattito parlamentare per poi consegnare il tutto a Bruxelles dove a giugno tutte le proposte dei paesi saranno discusse collegialmente. Mercato dell auto ancora in sofferenza Torna a mostrare il segno negativo il mercato europeo dell auto. Secondo i dati diffusi da Acea nell Europa a 27 le vendite a marzo hanno registrato una contrazione del 4,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Tra i principali mercati del vecchio continente, male l Italia con un tonfo del 27,6%, in calo di oltre il 20% la Spagna e contrazione del 7,9% in Gran Bretagna mentre confermano il trend positivo la Germania (+11,4%) e la Francia (+6,1%). Tra i marchi esteri, Chrysler, che include Dodge e Jeep, ha segnato a marzo il calo maggiore (-41,6%) con nuove immatricolazioni. Il gruppo controllato da Fiat ha quindi visto scendere la quota in Europa allo 0,2% dal precedente 0,3%. Nel trimestre il calo e stato del 31,8% (a unità). Tra i generalisti, il marchio Volkswagen si conferma il primo in Europa (a marzo +3,3% a e l 11,1% di quota), seguito da Ford (-16,3% a marzo a unità e una quota dell 8,9%), Opel (con vendite invariate a unità e quota al 7,8%). Renault è quarta in classifica (-13,8% unità e una quota del 7,2%), mentre Peugeot (a unità in calo del 9,3% e una quota del 6,8%) e quinta. Tra le tedesche di lusso, in crescita Audi (+7,4% a unità e il 4,9%di quota) e Bmw (+7,1% a unità e una quota del 5,6%). Quest ultima si riprende il primato tra le case di lusso in Europa. In calo, invece, le vendite a marzo di Mercedes (-0,6% a unità a 3,8% di quota). Tra le giapponesi, Toyota e in crescita dell 1,1% a unità (4,5% la quota), mentre le vendite di Nissan aumentano del 34,2% a marzo a unità (3,7% la quota).

7 7 aprile n.159/2011 federmodaconfcommercio Arriva la data unica per l inizio dei saldi Decisa per garantire il rispetto delle regole sulla concorrenza Da quest anno, in tutta Italia, i saldi inizieranno il primo giorno feriale dopo l Epifania e il primo sabato di luglio. Si evita, in questo modo, quella corsa ad anticiparne l avvio che, di fatto, finiva con il ripercuotersi sui negozianti. La conferma della decisione arriva dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome che ha approvato un documento che mira, a favorire unitariamente misure a tutela della concorrenza. Una decisione voluta e votata all unanimità da tutti i presidenti. Ogni Regione adesso, con decreti attuativi, si impegna a dare seguito a tale decisione. La proposta era stata fatta alle Regioni lo scorso ottobre da Federdistribuzione e Confcommercio e, in seno alla Conferenza delle Regioni, è stata avanzata dalle Marche, regione coordinatrice in materia di attività produttive. Le Regioni commenta l assessore marchigiano al Commercio Antonio Canzian hanno voluto fare sistema e intraprendere una linea comune, in una materia così delicata, al fine di evitare problemi di concorrenza, trasparenza e libertà di stabilimento. È finita, finalmente, la cosiddetta corsa ad anticipare saldi. Plaudono alla decisione tutte le associazioni di categoria perché ritengono che la data unica possa rimette ordine nelle stagioni dei saldi e vada, comuqnue, a vantaggio sia delle imprese che dei consumatori. Renato Borghi, presidente di Federmodaitalia, e vice di Sangalli alla guida di Confcommercio, recentemente ospite anche a Cremona ha sottolineato che: Lo scorso mese di ottobre, assieme a Federdistribuzione, avevamo fatto proprio questa proposta alle Regioni con l obiettivo di soddisfare, non solo le aspettative dei consumatori, ma soprattutto di garantire un maggior equilibrio concorrenziale tra le imprese. Resta, tuttavia, ancora aperta la questione relativa alla modifica della normativa per la liberalizzazione delle vendite promozionali. Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, nel commentare la notizia ad un importante quotidiano economico ha sottolineato che la decisione di introdurre la data unica è una scelta importante poiché sancisce la volontà dell organismo di coordinamento di intervenire per diminuire una non giustificata disomogeneità normativa presente sul territorio nazionale, su materie così sensibili per il consumatore come quelle delle vendite di fine stagione. Ci auguriamo che questo stesso approccio possa essere seguito dalla Conferenza Stato-Regioni anche per affrontare due punti importanti. Il primo è il tema della liberalizzazione delle promozioni; il secondo è quello della definizione omogenea delle merceologie oggetto di saldo, includendo oltre ai prodotti tessili e a carattere stagionale o di moda quelli suscettibili di deprezzamento od obsolescenza tecnologica. DataIl Codacons, attraverso il suo presidente Carlo Rienzi ha chiesto, invece, misure ancora più drastiche (che tuttavia, almeno da una prima indagine tra i nostri associati non sembra raccogliere troppi consensi). Il Codacons, in particolare lamenta che la decisione delle Regioni di unificare in tutta Italia la data di partenza dei saldi non servirà a rilanciare i consumi e a salvare il commercio. Quindi, conclude Carlo Rienzi L unica scelta possibile per salvarlo è la liberalizzazione dei saldi, lasciando piena libertà ai commercianti. In caso contrario i saldi estivi faranno registrare un flop come i precedenti. LE SCUDERIE PROPONGONO CUCINA CREATIVA SIA DI CARNE CHE DI PESCE IL RISTORANTE È APERTO SIA A PRANZO CHE A CENA SU PRENOTAZIONE MENU PERSONALIZZATI Locale climatizzato

8 aprile n.159/ eventi Su viale Po fa tappa il mercato europeo Un esercito colorato che scenderà su Cremona da tutta Europa. È l immagine più adatta per descrivere il I Mercato Internazionale Prodotti e sapori d Europa, un invasione variopinta che per tre giorni dal 13 al 15 maggio occuperà viale Po. Una piazza cosmopolita i cui tratti più esotici avranno le bandiere dell Ecuador o della gastronomia tailandese, ma i pezzi forti verranno dal cuore del Vecchio Continente. A farla da padrona sarà la gastronomia mitteleuropea. Da Salisburgo un banco di professionisti del palato offrirà le specialità tradizionali tirolesi e austriache: canederli e speck affumicato, salsicciotti per tutti i gusti, torta sacher e i deliziosi brezen, il pane tipico del Tirolo, normalmente salato, ma anche ricoperto di cioccolato o ripieno di mele. Per appetiti più robusti, invece, sembra fatto apposta il grill gigante del tedesco Jochum Schmidt, direttamente da Amburgo. Qui tutto è di misura maxi: i wurstel anche da mezzo chilo, gli spiedini di mezzo metro, fino ai colossali stinchi di maiale. Roba per stomaci capienti. Come gli immancabili sauerkraut, la carne della Turingia, le zuppe di gulasch gli altri piatti tradizionali dell austriaco Erich Brenner, naturalmente accompagnati da birra a fiumi. Per chi preferisce la tequila e le atmosfere del selvaggio Ovest americano, la ristorazione di Westland è l ideale: carne argentina alla griglia, fagioli messicani, tacos & tortillas porteranno sul viale Po un pezzo del gusto dell epopea americana. Più delicatezza, invece, si può trovare tra le spezie provenzali, profumatissime e coloratissime. Prodotti e sapori d Europa però non è solo per chi ha fame. Per i bambini, uno stand da non perdere è quello di marionette e pupazzi di pezza ungheresi. Coloratissimi, morbidi, fatti rigorosamente a mano, più volte hanno stravinto il premio per il banco più originale. Eszter Meszaros, l inventrice, ora ha affiancato alle sue creature dei CD- ROM che illustrano i mille modi di giocare con loro. Resta da dire che in questo serpentone coloratissimo, suggestivo, non saranno da meno gli operatori italiani. Presenti col meglio del meglio, tra alimentari e non. Grappa veneta e friulana, peperoncini di Calabria, sott olio e non, ripieni e non, pasticceria siciliana, salumi del Mugello, formaggi sardi, birra artigianale non pastorizzata, gastronomia triestina. Stampe d epoca, complementi d arredo, giochi di prestigio e tanto altro. IL PANE CON MENO SALE LO TROVI DA: Panetteria Quarantani Via Platina 36, Cremona Panetteria Lugarini Piazza Roma 3, Vescovato Panificio Ghizzoni Via Cadore 80, Cremona Panetteria Aldovini Via Sicardo 11, Cremona La Panetteria di Costa Via Dante 5, Cremona La Casa del Pane di Botta Piazza S. Francesco 8, Soresina Panificio Badioni Via Cavallotti 47, Casalbuttano Panificio Bonseri Corso Mazzini 15/ Via Giuseppina 27, Cremona Forneria al Teatro Corso Vittorio Emanuele II, 49, Cremona Panetteria Diotti Eugenio Via Libertà 103, Martignana di Po Il Fornaio di Mussi Via Matteotti 8, Crema Panetteria Fiameni Via XX Settembre 36, Soresina

9 9 aprile n.159/2011 cremona di Paolo Mantovani Vecchi e nuovi centri di aggregazione Nel centro della galleria del Cremona Po c è un totem che dovrebbe promuovere le attività del centro città. Una bozza provvisoria che avrebbe dovuto essere prima sostituita da un lavoro più aggiornato e competo e poi da un vero info point. E servito, semplicemente, per l inaugurazione, per impegnarsi (con tanto di foto ed articolo) a sostenere il centro. Ma di queste promesse ci si è subito dimenticati e il CremonaPo è tornato, forte non tanto della qualità dei negozi ma di ampi parcheggi gratuiti e di una viabilità studiata appositamente (e pagata dai cittadini), a sottrarre clienti ad un centro già in sofferenza, schiacciato da una lotta impari. Quel totem abbandonato, allora, mi pare lasciato non a caso. Ben riflette il rapporto tra il centro città e la realtà di grande distribuzione. Anche complici le criticità viabilistiche e dei parcheggi del centro, in questi anni, il CremonaPo è diventato centro di aggregazione sociale. Ogni pretesto è sufficiente per recarsi al centro commerciale, lo shopping è solo una delle tante motivazioni che fanno muovere le persone verso queste cittadelle del consumo. Negli ultimi anni si sono modificati il comportamento del cliente/consumatore e gli stessi modelli di consumo. I centri come il CremonaPo sono diventati dei punti di riferimento per le attività sociali e culturali trasformandosi così in spazi di aggregazione. Uno spazio fisico che assume anche ruolo di spazio sociale, dedicato al divertimento e al tempo libero, a sostituzione dei tradizionali punti di riferimento culturali. Un fenomeno che va contrastato, perché non si può accettare passivamente lo spegnersi della città. Oggi che appaiono superate, almeno in parte, le criticità strutturali (quella dei parcheggi con piazza Marconi ma anche con le aree a rotazione di viale Trento e Trieste e di via Dante) nessuno può rinunciare alla propria responsabilità di rendere nuovamente vitale il cuore di Cremona. Ciascuno deve fare la propria parte per riportare la gente in centro, e non solo per il commercio. Ascom e Botteghe ne sono fermamente convinte e, con azioni concrete, stanno lavorando per contribuire a raggiungere l obiettivo. Pensiamo ai buoni per la sosta, ma anche alle tante iniziative in programma. In questo stesso numero leggete del Mercato Europeo e del Pane in Piazza, eventi e rassegne che proseguiranno, poi, con i Giovedì d Estate. O, ancora, ai progetti per il turismo, dalla guida multimediale alla nuova Ascom Card. Chiediamo alla Amministrazione lo stesso impegno. Proprio la consapevolezza delle ristrettezze del bilancio ci impone una più forte concertazione sugli interventi. E soprattutto rende inderogabile l impegno per un vero e proprio progetto sulla città, concentrando le forze anziché disperderle. Proprio per questo abbiamo chiesto (per ora senza successo) il coinvolgimento dell Iscom Group, una realtà leader a livello nazionale. Faccia l amministrazione, il sacrificio di rimodulare le tariffe di sosta (con la prima ora gratis) e torni, anche con gli eventi, a rendere Cremona attrattiva per chi arriva dalla province limitrofe. Chiediamo, quasi come un grido d allarme disperato, di fare presto. Occorre accelerare i tempi delle decisioni. Pensiamo a via Dante dove di è giunti alla scelta dopo un paio d anni, o alla persino troppo famosa piazza Marconi con un cantiere di quasi dieci anni. Trovare giustificazioni alla desertificazione del centro non serva a nessuno. Lavoriamo, invece, per invertire la rotta, utilizzando al meglio le nostre possibilità, senza lasciare nulla di intentato. Abbandonarsi alla giustificazione consolatoria che la situazione migliorerà con il Museo del Violino non serve a nulla, se non ad aggravare la situazione. Piazza Roma, 39 - Cremona tel Chiuso il lunedì escluso i festivi

10 aprile n.159/ associazione Ascomcaf un servizio di qualità Rispetta le rigide norme fissate dalle norme internazionali UNI Qualità è l insieme delle caratteristiche di una entità che ne determinano la capacità di soddisfare esigenze espresse ed implicite. (Norma UNI EN ISO ). E questa la definizione riportata nelle Norme nazionali ed internazionali, e quindi formalmente riconosciuta ovunque, di quel termine Qualità ormai sempre più ricorrente ed usato in ogni circostanza: qualità dei prodotti, qualità dei servizi, qualità dell ambiente, qualità della vita. All Ascom CAF la qualità del servizio è certificata dal riconoscimento di Tuv Italia. Un traguardo che, periodicamente, richiede verifiche dell ente di controllo. L ultima, nelle scorse settimane, è stata superata con una promozione piena dell Associazione. Perché, l ottenimento del riconoscimento non deve essere inteso come un punto d arrivo ma piuttosto come stimolo a fare sempre più e meglio. Dalla relazione conclusiva emerge che Ascom è una realtà in crescita, sempre più vicina ai propri associati, capace di migliorare le attività tradizionali ma anche di proporre nuovi servizi. Ascom, insomma, è indicata come realtà attenta alle evoluzioni del mondo del commercio e sempre pronta ad offrire a negozianti ed esercenti strumenti efficaci per competere sul mercato. Un risultato prezioso, seguito direttamente da Laura Guglia che testimonia la volontà di crescita della realtà che è chiamata a dirigere. Il certificato relativo alla certificazione ISO9001:2008 conseguita da Ascom CAF, così come lo ha già ottenuta l Ascom dichiara il presidente Pugnoli rappresenta un punto di forza e di riferimento per le imprese che vogliono crescere in un mercato sempre più competitivo. La scelta di certificarsi da parte dell Associazione, non dettata da imposizioni del mercato ma dal desiderio di valutarsi e porsi obiettivi di miglioramento, è un segnale forte per tutti quegli imprenditori che vogliono crescere, migliorando la qualità dei loro prodotti o dei loro servizi.

11 11 aprile n.159/2011 associazione Con la consulta cittadina più voce ai soci Per essere ancora più vicina agli associati e per assicurare un rinnovato protagonismo del territorio Ascom ha dato vita alla Consulta Cittadina. Al momento sono stati individuati i referenti di ogni quartiere commerciale. Ma si tratta di un laboratorio aperto, che sarà i referenti di zona Giancarlo Ruggeri macelleria, p.zza Libertà, 9 tel. 0372/ zona p.zza Libertà- via Dante 2 tratto v.le Trento e Trieste Emilio Bonardi Ottica Bonardi, p.zza Libertà, 1 tel.0372/31486 zona p.zza Libertà- via Dante 2 tratto v.le Trento e Trieste Davide Vanni Lazzari ristorante El Sorbir, via Dante, 145 tel. 0372/37857 zona p.zza Libertà- via Dante 2 tratto v.le Trento e Trieste Morena Ghisleri supermercato, via del Maris 10/a tel zona Maristella Zaist Roberto Scaramuzza via B. da Dovara, 6f tel. 0372/ zona via Giordano - via B. da Dovara p.zza 4 Novembre Attilio Piccioni colorificio Piccioni, via Giordano, 55 tel. 0372/21432 zona via Giordano - via B. da Dovara p.zza 4 Novembre tanto più efficace quanto più convinta sarà la partecipazione, quanto più ciascuno saprà portare il proprio contributo di idee. Restando uniti, lavorando con obiettivi comuni saremo più forti e potremo valorizzare le nostre attività e chi, come noi, vuole far crescere Ornella Schiavetta bar Milano, Via Ghinaglia 87 tel. 0372/32270 zona via Ghinaglia via Milano Elisabetta Lucchi Latteria l Angolo del Gusto p.zza Risorgimento, 30 - tel. 0372/ zona porta Milano 1 tratto via Dante Viter Frontali pasticceria Dondeo, via Dante 38 tel. 0372/21224 zona porta Milano 1 tratto via Dante Rosario Zanoni Discoteca Mr. Time, v.le Po 129/d tel. 0372/ zona via Eridano v.le Po p.zza Cadorna Pier Emilio Persico Tabaccheria, p.zza Cadorna, 13 tel. 0372/ zona via Eridano v.le Po p.zza Cadorna Silvano Boccali macelleria, via Mantova, 75 tel. 0372/ zona via Mantova San Bernardo via Brescia Amerigo Contini macelleria, via Giuseppina, 39 tel. 0372/ zona via Ghisleri via Giuseppina piazza Migliavacca la propria impresa, promuovendo merito e talento. Ogni città spiega il presidente Pugnoli - non è solo un luogo fisico, ma si caratterizza anche per l intreccio di relazioni che coinvolgono chi vi abita. Abbiamo sempre parlato di attività come presidio di socialità. Con la consulta cittadina vogliamo ribadire proprio questa convinzione, rafforzare i legami tra il nostro lavoro e la quotidianità di una comunità. Una città è fatta da persone e famiglie, tenute insieme da coesione sociale e senso di appartenenza. Questo ci impone, prima di tutto, di riconoscere ed investire sulle esperienze locali. Affrontare insieme i problemi di ogni singola via e di ogni quartiere significa, per Ascom, ribadire la centralità dell Uomo e far rinascere la speranza e tutti quei valori di cui ha necessità perché si possa guardare al futuro con fondate ragioni di fiducia. Vorrei commenta il vicepresidente Vacchelli - che, localmente, attraverso la Consulta prendesse avvio un percorso di approfondimento all interno del mondo del lavoro e dell impresa, delle professioni e della cultura di cui il terziario è depositario. Ascom è sempre al fianco di ogni commerciante, pronta a dar voce alle sue richieste e a condividere ogni progetto lavorando con convinzione per la sua realizzazione. Vedo la forza di questo progetto nel nostro amore per Cremona nel voler mettere a disposizione tutta la nostra esperienza di imprenditori rilancia Paolo Mantovani, guida delle Botteghe del Centro - nella determinazione a batterci perché la città sia, sempre più, a misura d Uomo accogliente e dove è piacevole vivere. Valori che non possono prescindere dalle nostre attività e dai servizi che offriamo per arricchire l identità della città. Non sempre, tuttavia, le attività, in particolare le piccole imprese, hanno l attenzione che meritano e spesso sono lasciate troppo sole. Ad esse, in particolare, è rivolto il progetto della Consulta, uno strumento utile per vincere le nuove sfide che il futuro ci lancia.

12 aprile n.159/ turismo Ascom Card: le chiavi della città Una card promossa e realizzata da Ascom consentirà, dai prossimi mesi, agli espositori e ai visitatori di Cremonafiere, ai turisti o a chi si troverà in città di ottenere sconti e offerte imperdibili nelle strutture turistiche e commerciali che aderiranno. Si tratta di una iniziativa concreta per promuovere Cremona e il suo territorio. Ascom intende creare una vera e propria rete e, per questo, sta avviando una campagna di sensibilizzazione tra i propri associati affinché aderiscano al progetto. Oltre che i turisti l Ascomcard vuole favorire anche le attività imprenditoriali che potranno ottenere maggiore visibilità, proporre pacchetti dedicati e creare sinergie utili a promuovere la città e loro stessi, stabilendo un canale privilegiato per presentarsi a chi arriva all ombra del Torrazzo. Ascom vuole rendere il servizio operativo già prima dell autunno, proprio per poterlo offrire in occasione degli eventi legati alla liuteria e alla rassegna zootecnica e agli appuntamenti legati all antiquariato di qualità. Ed in proposito appare strategica la collaborazione con CremonaFiere che, con favore, ha accolto il progetto. Si vorrebbero coinvolgere anche gli Enti locali, perfezionando accordi che consentano agevolazioni per quanto riguarda l accesso ai musei, al trasporto pubblico o ai parcheggi. Purtroppo, siamo in un momento storico in cui la competizione tra strutture ricettive e tra quelle commerciali si basa esclusivamente sul ribasso dei prezzi. Occorre, invece, che queste realtà imprenditoriali facciano sistema, come già avviene in numerose località turistiche, in Italia ma soprattutto all estero. Cremona ha tante risorse da sfruttare, ha le potenzialità per far crescere il settore del turismo. Mancano, tuttavia, adeguate strategie di promozione. Ascom, da tempo, cerca di portare il proprio contributo al rilancio della città e del territorio. Anche attraverso il turismo. Per aderire al progetto si può contattare direttamente la segreteria dell Ascom. CREMONA Corso Campi,

13 13 aprile n.159/2011 paginanera Turismo: snobbati gli stati generali Agli Stati Generali del Turismo in Lombardia, lunedì 18 all aula magna della Bocconi c erano davvero tutti, anche il presidente dell Ascom Claudio Pugnoli, ma nessun amministratore cremonese. E intervenuto il presidente di Confcommercio Lombardia Carlo Sangalli, mentre il convegno è stato aperto dal presidente della Regione Roberto Formigoni ed è proseguito con l intervento di Antonio Prato, stretto collaboratore di Antonio Tajani Vicepresidente della Commissione Europea con delega a Industria, Turismo e Spazio. Poi ha preso la parola il ministro Michela Vittoria Brambilla, quindi si sono succeduti negli interventi Letizia Moratti Sindaco di Milano, Fabio Dadati Assessore al Turismo Provincia di Lecco e Coordinatore Gruppo di lavoro UPL Turismo e Stefano Maullu Assessore Commercio,Turismo e Servizi di Regione Lombardia. Un intera giornata dedicata al Turismo, un occasione importante per i territori. E Cremona, volutamente, si è esclusa, ancora una volta, puntando sull autoreferenzialità. Perché lo stesso giorno, all inaugurazione del parcheggio di piazza Marconi assessori e consiglieri di Comune e Provincia erano tutti (o quasi) in prima linea. I dati riportati al convegno restituiscono una regione che, davvero, deve puntare sul turismo. Come ha spiegato la professoressa Magda Antonioli, curatrice del convegno, professoressa di Economia e coordinatrice del Master di Economia del Turismo presso l Università Bocconi, oltre che consulente del ministro Brambilla, del vice presidente Tajani di Confcommercio Lombardia oltre che dell Ascom, La Lombardia è la prima regione per numero di imprese registrate nel comparto turistico (14,4% delle imprese registrate a livello nazionale): circa strutture ricettive, di cui circa la metà alberghiere. La Lombardia è la prima regione per spesa di turisti stranieri e per valore aggiunto generato da questa. E emerso che l Italia è il primo paese che gli stranieri vorrebbero visitare, ma soprattutto come ha detto il ministro Brambilla il numero uno al mondo per qualità delle eccellenze artistiche, culturali e paesaggistiche. L anno scorso gli arrivi di stranieri in Italia sono aumentati del 2,5% con un picco proprio in Lombardia (+8%) dove i turisti provenienti dall estero hanno superato, quelli delle altre regioni italiane: quasi 17 milioni contro poco più di 14 milioni. E inutile ribadire, ancora una volta, che Ascom ritiene l impegno nel turismo una scelta strategica, soprattutto in un territorio che è chiamato a valorizzare le proprie eccellenze anche come risposta ad una drammatica deindustrializzazione e ad un settore primario che, con le nuove linee della Pac in vigore dal 2013, non può guardare con serenità al futuro. Sul tema del turismo Ascom ha sempre avuto un approccio positivo e collaborativo. Basta pensare alle tante iniziative realizzate fino ad oggi dagli appuntamenti dedicati alla liuteria fino ad arrivare all ormai imminente mercato europeo. O, ancora, alle guide (cartacee e multimediali), alla AscomCard o al convegno, in cui avevamo chiamato, come coordinatrice la professoressa Magda Antonioli, che come docente dell Università Bocconi è intervenuta agli Stati generali ma che è stata anche rappresentante della Commissione europea al T20 di Buyeo, in Corea del Sud, dove si è parlato di turismo. Ancora negli ultimi mesi abbiamo cercato di coinvolgerla, come consulente territoriale, cercando di condividere, soprattutto con il Comune, l esigenza di uno straordinario impegno sul tema della promozione della città e del territorio. Un offerta che, come è ovvio, è stata sdegnosamente rifiutata. Un ristorante a regola d arte OSTERIA DE L UMBREÈR CICOGNOLO - Via Mazzini, 13 tel

14 aprile n.159/ cremona Le nuove convenzioni locali Iscriversi all Ascom conviene, anche grazie alle convenzioni che permettono, a chi è associato, di godere di particolari vantaggi. Un offerta che si fa sempre più ricca ma che già oggi offre un ampia scelta. Si spazia dalle leccornie di Dolci Cose fino ad arrivare ad agevolazioni su uno spuntino veloce da pizza Net. Non mancano negozi di abbigliamento, come linea Junior ma a prezzo di convenienza si possono acquistare anche le biciclette trattate dal punto vendita specializzato di Graziano Bossi o, ancora gli articoli da giardino, i rivestimenti e i pavimenti, le stufe e i camini di Vigolini Srl. Non manca l attenzione ai servizi. Studio Web 76 offre tariffe di favore per quanto riguarda i siti internet e il commercio elettronico, Vittoria Assicurazioni ha preparato un listino ribassato per quanto riguarda le polizze assicurative mentre il Gruppo Cm 2000 ha ribassato i prezzi della sua lavanderia industriale. Infine agevolazioni sono previste per chi, agli uffici Ascom, si iscrive al Touring Club Italiano. Dolci Cose Corso Garibaldi 76, Galleria XXV Aprile 14 Cremona sconto del 5% su tutti gli articoli, esclusi saldi e offerte speciali. Pizza Net Piazza della Pace 19 Cremona sconto del 10% su tutti gli articoli, esclusi saldi e offerte speciali. Studio Web 76 di Cavalleri Davide Via Tibaldi 8 - Cremona Sconti sui seguenti servizi: realizzazione/rifacimento siti internet e siti commercio elettronico posizionamento e visibilità sui motori di ricerca siti internet contratto di assistenza e gestione siti Vittoria Assicurazioni Agenzia Cadoppi, Piazza Roma 7, Cremona Agenzia Zucchetti, Via Mulini 35, Zona S. Maria della Croce sconto riservato ai soci F.lli Bossi Vendita e Riparazione Cicli Viale De Gasperi 5- Trescore Cremasco sconto del 20% sugli accessori, sconto del 10% sulle biciclette Linea Junior Abbigliamento neonato - 16 anni Via Mercatello 4 Cremona sconto del 10% su tutti gli articoli, esclusi saldi e offerte speciali. Vigolini Via Mazzini 5- Pescarolo sconto del 5% su camini, stufe, pavimenti, rivestimenti, arredo giardino. Gruppo Cm 2000 Lavanderia Industriale- Brescia Sconto Riservato ai Soci Touring Club Italiano sconto sulla quota di iscrizione (applicabile a chi si iscrive presso la sede Ascom) Una gustosa novità da scoprire Osteria del Borgo Piazza San Materno, 10 ZANENGO di Grumello Cremonese tel

15 Storie di uomini e di commercio Nonostante i cambiamenti, il proliferare di centri commerciali e megastore, quella di Cremona resta una provincia ricca di memoria. Lo dimostrano anche le oltre sessanta di nuove «botteghe e attività storiche» riconosciute dalla Regione Lombardia. Sono state festeggiate, in un evento completamente dedicato loro, La consegna delle targhe alle attività storiche riconosciute dalla Regione Lombardia voluto dall Ascom, presso la sala Maffei della Camera di Commercio. Le attività riconosciute vanno ad unirsi a quelle che, all incirca un anno fa, erano state premiate a Soresina. In questo modo la nostra provincia raggiunge un significativo primato che la pone ai vertici regionali per numero di attività storiche in rapporto alla popolazione. Attualmente sono già oltre un centinaio le realtà riconosciute. Ottenere l ambito inserimento negli elenchi regionali non è certo facile. Ci si può fregiare del titolo di bottega storica solo se si hanno almeno cinquant anni di attività alle spalle. Altra caratteristica per diventare «bottega storica» è la bellezza, in poche parole il negozio deve avere decorazioni, insegne, o caratteristiche architettoniche che ne dimostrino l età e il prestigio. «Un autentico presidio della qualità della nostra provincia ha detto il presidente Pugnoli. Le botteghe storiche sono un simbolo della storia, dello stile e della tradizione che, quotidianamente, i nostri associati offrono ai loro clienti. Un patrimonio che deve essere valorizzato». Gli ha fatto eco il presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio che ha testimoniato come queste

16 aziende siano un patrimonio sociale ed economico che fa onore a tutta la comunità. La storia di ciascuno è basata sui valori del lavoro, della tenacia, del sacrificio: i principi che contraddistinguono il mondo delle aziende. Ciascuna delle realtà premiate ha continuato Auricchio rappresenta un importante patrimonio di esperienza e di conoscenza e una testimonianza importante della volontà continua di evolversi per sopravvivere alle nuove sfide del mercato. Sull importanza delle piccole e medie imprese si è soffermato anche il presidente Pugnoli. Ciascuno di voi rappresenta quel popolo del fare impresa, che da sempre ha costruito crescita ed occupazione ed ha agito come straordinario fattore di coesione sociale. Un invito esplicito a riconoscere il valore del terziario, dei servizi e del commercio. Gli studi economici, infatti, confermano che si deve fare leva sull economia dei servizi, che contribuisce alla formazione del valore aggiunto per circa il 58% e dell occupazione per circa il 53%. Insomma non bastano i fax con gli ordini dalla Cina, anche se, ovviamente, più ne arrivano e meglio è. Per riposizionare piani di investimento e di occupazione, ci vuole la spinta dei consumi interni. Consumi che, per l 80%, si rivolgono alla produzione nazionale. E questo il circuito virtuoso che serve al Paese: produttività, crescita, occupazione e consumi. Più occupazione e meno disoccupazione sono la base per la ripartenza dei consumi delle famiglie. E, accanto a questo, ci vuole una politica per i servizi che si integri con la più consolidata e riconosciuta politica industriale. Una politica fatta di scelte coraggiose per l incremento della produttività dei servizi, del loro contributo all occupazione ed alla crescita. Davanti alle tante autorità intervenute, l assessori regionale Gianni Rossoni, il primo cittadino Oreste Perri e il presidente della Provincia Massimiliano Salini, oltre al Prefetto di Cremona e a tantissimi sindaci del territorio, Claudio Pugnoli e il suo vice Sergio Vacchelli hanno chiesto più attenzione al mondo del commercio. Hanno chiesto che la concorrenza avvenga a parità di regole e la valorizzazione del nesso vitale tra città e commercio; una nuova consapevolezza della risorsa straordinaria del turismo. I negozi ha aggiunto Sergio Vacchelli vivono nel nostro tessuto urbano, sociale e culturale. Rappresentano una tradizione fortemente consolidata, che, giorno dopo giorno, continua a guardare al futuro, lasciando spazio a un evoluzione che rispetti i tratti identitari e peculiari. Istituendo uno specifico riconoscimento per le insegne storiche e di tradizione, i negozi storici e le storiche attività - ha dichiarato

17 l assessore regionale al commercio in una recente intervista - abbiamo voluto valorizzare imprenditori capaci che hanno creduto nella continuità di impresa, premiando quelle famiglie che hanno saputo tramandare intatte preziose conoscenze e abilità. Una ricchezza da sostenere, pur nei limiti delle regole della competitività e della concorrenza, legata a doppio filo con la valorizzazione delle produzioni locali e l identità dei territori, espressione della funzione di presidio sociale che storicamente i negozi hanno saputo svolgere negli anni. Valori riconosciuti dalle autorità in sala. Massimiliano Salini ha individuato nella volontà di puntare sulle proprie capacità un motore straordinario non solo dell economia ma di tutta la società. Oreste Perri, invece, ha testimoniato la consapevolezza che questa Tradizione preziosa, questo patrimonio di esperienze e conoscenze, potrebbe non reggere l impatto della globalizzazione. Bella e profonda l analisi di Renato Borghi che non ha nascosto le difficoltà. Con la globalizzazione tutto è cambiato velocemente. Quindi ha parlato delle grandi catene che sostituendosi al piccolo commercio hanno fatto lievitare, anche nelle città, i costi d affitto, fino a renderli quasi insostenibili per le attività tradizionali. Il vicepresidente di Confcommercio ha invocato l introduzione di misure di tutela con interventi sulla falsariga dell equocanone. Quindi ha parlato della riforma fiscale, mettendo in guardia sull aumento dell Iva: una scelta che avrebbe pesanti ripercussioni sulle famiglie e sui costumi, rendendo ancora più incerta la ripresa. Ed ha concluso spiegando che, per i commercianti il lavoro non è un diritto o un dovere, ma piuttosto un bisogno che nasce dall anima, che completa l io. Ed è per questo che Confcommercio sarà sempre al fianco di ogni commerciante.

18 Le attività storiche della provincia di Cremona Caffè Centrale Casalmaggiore (1955) Cavalca Arredamenti Casalmaggiore (1927) Guareschi Abbigliamento Casalmaggiore (1944) Lo Stop Casalmaggiore (1958) Macelleria Norcineria Monti Casalmaggiore (1956) Ditta Gangemi di Gangemi Marco Casalmaggiore (1950) Ristorante La Favorita Casalmaggiore (1959) Concil s Place Casalmaggiore (1958) GR 2 di Rivieri Gianfranco Casalmaggiore (1960) Gioielleria Sogni d Oro Casalmaggiore (1960) Farmacia Comunale Casalmaggiore (1915) Montecchi elettrodomestici Casalmaggiore (1956) Farmacia Comunale Casalmaggiore (1956) Tamani Casalmaggiore (1941) Ottica Adriana Fedon Casalmaggiore (1952) Pasticceria Svizzera Casalmaggiore (1955) Mobilificio Rivetti Gussola (1949) Panificio F.lli Badioni Casalbuttano ed Uniti (1927) Bar List Casalbuttano ed Uniti (1946) Marenoni Elisa Casalbuttano ed Uniti (1954) Genzini abbigliamento Cremona (1947) Badalotti Tiziana Casalbuttano ed Uniti (1950) Antico Sole Casalbuttano ed Uniti (1890) Farmacia Carnevali Casalbuttano ed Uniti (1938) Osteria La Granda Casalbuttano ed Uniti (1725) Antichi Sapori Casalmaggiore (1900) Cartolibreria C. Pasquali Casalmaggiore (1957) Lissandron Roberto Casalmaggiore (1957) Osteria Il Cacciatore Casalmaggiore (1960) R. Fadani e figlio Casalmaggiore (1957) Sarzi Sternino Casalmaggiore (1960) Tabaccheria Anversa Casalmaggiore (1960) Bonizzi Germano abbigliamento Castelleone (1888) Guerini Castelleone (1925) Iacchetti Esterino Castelleone (1900) Luisella e Chiara di Brocca Luisa Castelleone (1843) Contini Amerigo Cremona (1959) Macelleria Compiani Cremona (1950) Oreficeria Bonini Cremona (1919) Trattoria El Brigant Formigara (1958) Bini e Attolini di Bini Giacomina Gussola (1955) Farmacia Guida Gussola (1914) Ristorante Pizzeria La Main Ouverte Gussola (1950) Riv. N. 1 di Venturini Gussola (1951) New Stella Bar Rivolta d Adda (1930) Panificio Zanoncelli Rivolta d Adda (1940) Marenoni Soresina Soresina (1927) Trattoria dei Fiori Soresina (1848) Merceria Olga Castelleone (1939) Albergo Pizzeria La Macina Gussola (1903) Gagliardi Giovanni Spinadesco (1922) Bar Anna Soncino (1953) Onoranze Funebri Roffia Casalmaggiore (1920) Morandi Calzature Cremona (1914) Mazzola Christian Spino d Adda (1958) Calzature Farina Cornelia e C. Cremona (1889) Oreficeria Superti Castelleone (1960) Cipolla Gianpaolo Spino d Adda (1958)

19 19 aprile n.159/2011 gruppogiovani L eccellenza di Cremona vista dai ragazzi Cento click per Cremona - concorso promosso dal Gruppo Giovani a Confronto, al quale partecipano anche le nuove leve di Confcommercio, invita gli studenti della scuola secondaria a raccontare i luoghi del loro vivere quotidiano. Attraverso le immagini prende forma la città e la provincia, filtrata attraverso lo sguardo e la sensibilità dei giovani, fino a farne emergere le peculiarità e l identità più vera. Il concorso, selezionato dal comune attraverso il bando Think Town, gode di un contributo del settore delle politiche educative e del sostegno di Ina Assitalia oltre che della attenzione del quotidiano locale La Provincia. Abbiamo chiesto ai giovani di raccontare le eccellenze del quotidiano spiega il presidente del Gruppo Giovani Marco Stanga Si tratta di un invito a scoprire Cremona e a rafforzare il senso di appartenenza. Prima di ogni azione di marketing territoriale volta a far conoscere all esterno Cremona spiega Massimiliano Falanga dell Associazione industriali è necessario far capire quanto noi e i nostri ragazzi sappiamo delle nostre città e dei luoghi in cui viviamo. Le nuove generazioni, con la loro schiettezza e sincerità ci possono offrire un aiuto prezioso. Attraverso questo concorso intendiamo offrire loro un modo diverso di esprimersi. In quest ottica il concorso vuole essere occasione di incontro tra generazioni ma anche utile Giovani Lombardia strumento di pianificazione, dando valore anche ai sogni e alle aspettative dei ragazzi. I cento migliori scatti daranno vita a una mostra in Palazzo Comunale ma che, successivamente, potrebbe diventare itinerante nella provincia. Inoltre gli organizzatori non escludono la possibilità di coronare il progetto con la pubblicazione di un volume. E un iniziativa nella quale crediamo e che è stata accolta con entusiasmo da noi tutti commenta Cristiano Villa, presidente dei Giovani Industriali. Ringraziamo l assessore comunale alle Politiche educative Jane Alquati che ci ha aiutato nella fase organizzativa. il Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia con il Presidente Paolo Galimberti, ha dato vita ad un coordinamento interassociativo denominato LOGIM (Lombardia Giovani Imprenditori) cui aderiscono anche i Gruppi Giovani Imprenditori dei principali settori economici, con l obiettivo di interagire sul territorio lombardo come parte negoziale dei confronti delle Istituzioni, ma anche di divulgare la cultura imprenditoriale giovane e di tutelarne gli interessi con progettualità condivise. La costituzione, avvenuta presso la sede di Confcommercio Lombardia, ha registrato la presenza dei Presidenti regionali delle sei associazioni giovanili che hanno aderito all iniziativa Confagricoltura Lombardia, Confesercenti Lombardia, Confapindustria Lombardia, Confartigianato Lombardia e CNA Lombardia. Partecipare è facilissimo. Basta inviare (alla Associazione Industriali) tre istantanee in formato digitale: una per ciascuna sezione del concorso. La prima interessa l arte e la cultura, la seconda il paesaggio e l ambiente e l ultima, infine, deve testimoniare una eccellenza nel lavoro e nell economia. Alla definizione del risultato concorrerà non solo la qualità artistica dello scatto ma anche la scelta di un soggetto particolarmente significativo. Verranno assegnati, per ciascuna categoria, tre premi per un totale di cinquemila euro. Abbiamo voluto riconsegnare ai ragazzi l intero contributo ricevuto dal Comune, proprio perché il progetto vuole essere dedicato ai giovani aggiunge Marco Stanga, presidente del gruppo Giovani dell Ascom. Gli oneri organizzativi sono a carico dei Giovani a Confronto che si sono autofinanziati e che hanno ricevuto un contributo da Ina Assitalia di Cremona. Le fotografie caricate su cd dovranno essere recapitate all Associazione Industriali di Cremona. C è tempo fino al 13 maggio. Tra metà maggio e metà giugno saranno selezionati i cento migliori click da una giuria formata da rappresentanti dei Giovani a Confronto, del giornale La Provincia, dei Gruppi Fotografi di Cna e Associazione artigiani che saranno affiancati da un docente della secondaria e dall assessore Jane Alquati.

20 aprile n.159/ gruppi Solidarietà all Aido dai macellai Ascom Da sempre attenti ai temi della solidarietà, i macellai dell Ascom devolvono in beneficienza il ricavato dei loro eventi. Quanto è stato raccolto nell ultima edizione del Bollito in piazza manifestazione promossa in collaborazione con la Strada del gusto - è stato consegnato, nei giorni scorsi, ai rappresentanti provinciali dell Aido. Una collaborazione virtuosa con i volontari della Associazione Italiana per la Donazione di Organi che lo scorso novembre hanno affiancato i macellai, impegnati ai fornelli, per garantire il buon successo della manifestazione. Quella tra Ascom e Aido è una collaborazione consolidata e che si rinnoverà già dai prossimi appuntamenti, come ha sottolineato la presidente Elisabetta Cervi. Con nuovi progetti gastronomici, aggregativi e solidali. A partire dalla ormai imminente Festa del Pane in piazza. Alla consegna era presente anche buona parte del gruppo macellai: Silvano Boccali, Santo e Mario Compiani, Amerigo Contini, Pierino Gaboardi, Paolo Pighi e Giancarlo Ruggeri. In maniera unanime hanno ribadito l impegno a proporre gli ormai tradizionali appuntamenti dedicati alla tradizione della cucina cremonese, sempre senza dimenticare l impegno ad una raccolta fondi benefica. Ad inizio dell estate verrà riproposta la grigliata in Cascina mentre in autunno si rinnoveranno, per i buon gustai, gli incontri dedicati al Gran bollito.

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