Imprenditori con responsabilità diretta sul Responsabili Logistica e loro staff

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2 Il catalogo MANUFACTURING Si rivolge a: Responsabili Produzione e loro staff Imprenditori con responsabilità diretta sul Responsabili Logistica e loro staff processo produttivo Responsabili Manutenzione e loro staff Responsabili Acquisti e loro staff 20 orientati a garantire un buon governo dei processi nelle diverse aree tipiche del contesto delle aziende manifatturiere, quali sviluppo e progettazione, produzione, logistica, qualità, ambiente e sicurezza. I seminari consentono di sviluppare le proprie conoscenze e competenze sulle tecniche più avanzate di gestione dell ambiente produttivo. Mf1 Le tecniche FMEA/FMECA Mf2 Le tecniche di Target Costing Il catalogo Manufacturing offre questi titoli: Mf3 La pianificazione e la programmazione dei processi produttivi Mf4 La Lean Production Mf5 Le 5S Mf6 La gestione e l organizzazione della manutenzione nei processi produttivi Mf7 La gestione della Supply Chain (SCM) Mf8 Il 6 sigma: metodi e strumenti Mf9 Il controllo statistico dei processi Mf10 Il sistema integrato Qualità-Ambiente-Sicurezza (Iso 9001:2000+Iso14001:2004+OHSAS 18001) Mf11 Le tecniche e l organizzazione per la valutazione dei rischi

3 Mf1 Le tecniche FMEA/FMECA La FMEA/FMECA (Failure Mode and Effects Analisys / Failure Mode, Effects Criticality Analisys) è una tecnica per la riduzione degli episodi di non qualità, che si propone di portare il più vicino possibile a zero la qualità negativa (inaffidabilità) del prodotto/processo. La metodologia permette di incrementare notevolmente il livello di affidabilità e sicurezza dei prodotti e/o dei processi. 21 Utilizzare le logiche di individuazione dei componenti critici dei sistemi e dei prodotti Garantire l affidabilità del prodotto/processo attraverso un piano di analisi e azione accurato Definire una serie di indici finalizzati all analisi dei guasti e alle conseguenze in termini di fermata impianto o criticità prodotto Realizzare una solida base per impostare un piano di azioni preventive/correttive Introduzione alla FMEA/FMECA L affidabilità e i metodi di analisi di affidabilità Conduzione dell analisi FMEA/FMECA Pianificazione Cause ed effetti dei guasti Probabilità e gravità del guasto Azioni correttive/migliorative Costruzione degli strumenti operativi per l applicazione Il processo di implementazione della FMEA/FMECA Durata 1 giornata Orari Prima edizione Milano 7 marzo 2006 Seconda edizione Mantova 24 ottobre 2006

4 Mf2 Le tecniche di Target Costing Il Target Costing è una tecnica che consente di comprendere dove vengono generati i costi dei prodotti e quindi ridurli già durante il loro processo di sviluppo. 22 Il principio fondante del Target Costing è mantenere l equilibrio tra costi e ricavi durante tutte le fasi di sviluppo del prodotto, per ottenere il giusto obiettivo di profitto (di prodotto/di processo). Questo innovativo approccio consente, in fase di progettazione, di agire sul ciclo di vita dei nuovi prodotti, migliorando la qualità reale e quella percepita dai clienti, aumentando l efficienza organizzativa e riducendo i costi. Facilitare una gestione dei progetti di sviluppo prodotto Definire le specifiche di prodotto, individuando le maggiori implicazioni di questo sul processo di industrializzazione dello stesso Correlare in modo corretto funzionalità, costi e metodi produttivi in un ottica di maggior soddisfazione dei fabbisogni del cliente Introduzione al Target Costing Strumenti per l implementazione del Target Costing Process map Benchmarking Analisi funzionale Value engineering Tear down analisys Implementare i principi del Target Costing in azienda Durata 2 giornate Orari Prima edizione Milano 6-7 luglio 2006 Seconda edizione Mantova settembre 2006

5 Mf3 La pianificazione e la programmazione dei processi produttivi Il governo dei processi produttivi permette di migliorare la capacità di gestione degli stock produttivi, di ottimizzare gli impianti e le risorse, di garantire elevati livelli di soddisfazione dei clienti e di contenere costi e sprechi. Il corso, dedicato a tutti coloro che hanno responsabilità di gestione, fornisce gli strumenti più opportuni per affrontare queste esigenze di ottimizzazione. 23 Avere una visione chiara e completa del processo di programmazione, lancio e controllo della produzione in un azienda manifatturiera Controllare le performance produttive e identificare le opportunità di miglioramento Utilizzare le principali tecniche di gestione del fabbisogno, degli approvvigionamenti e delle scorte Il production planning Le logiche di produzione push & pull La gestione strategica delle scorte Il piano principale di produzione e l analisi dei fabbisogni di materiale Il material requirements planning applicato Il lotto economico di produzione e di ordine, le strategie di dimensionamento dei lotti e le scorte di sicurezza Le tecniche di controllo delle scorte La produzione Just In Time Durata 3 giornate Orari Prima edizione Bergamo febbraio 2006 Seconda edizione Mantova novembre 2006

6 Mf4 La Lean Production 24 Nei moderni contesti aziendali, complessi, instabili e turbolenti, i modelli produttivi tradizionali finiscono per essere meno competitivi. La Lean Production (produzione snella) si pone l obiettivo di sincronizzare mercato e produzione, utilizzando metodologie gestionali diverse, nell ottica di creare valore per l impresa e i clienti. La produzione lean si basa su un costante miglioramento dei processi logistici e di produzione, attraverso la riduzione degli sprechi, ed è la base del successo di molte imprese in Giappone e nel mondo. Definire il valore dei singoli prodotti Identificare il flusso di valore Costruire un flusso produttivo teso, in logica pull Perseguire la perfezione Introduzione al pensiero snello Il flusso di valore Il flusso produttivo Il flusso pull Gli strumenti della Lean Production 5S Zero difetti (Poka-Yoke) Just In Time Single Minute Exchange of Die (SMED) Kanban Livellamento del processo produttivo (Heijunka) Kaizen Come implementare la Lean Production Durata 3 giornate Orari Prima edizione Bergamo aprile 2006 Seconda edizione Milano ottobre 2006

7 Mf5 Le 5S Le 5S sono un approccio metodologico, nato all interno delle logiche di Lean Production, atto a garantire l avvio e il mantenimento di un processo di riduzione ed eliminazione degli sprechi presenti all interno dei processi produttivi, consentendo così il miglioramento continuo degli standard lavorativi. 5S corrispondono alle cinque parole giapponesi che significano: SEPARARE (Seiri), RIORDINARE (Seiton), PULIRE (Seiso), SISTEMATIZZARE (Seiketsu), STANDARDIZZARE (Shitsuke). 25 Applicare i principi di gestione a vista dei processi produttivi Utilizzare le logiche 5S come supporto all efficienza e all efficacia del processo produttivo Avviare attività di miglioramento con la riduzione di sprechi e di fermate del processo produttivo La gestione del posto di lavoro La gestione a vista Ordine e pulizia degli spazi di lavoro Gli indicatori di gestione a vista L analisi e l implementazione della logica 5S nei processi produttivi I cinque passi delle 5S Separare Pulire Standardizzare Riordinare Sistematizzare Eliminare i Muda principali Movimenti Lavorazioni Migliorare la produzione con le 5S Attesa Trasporti Durata 2 giornate Orari Prima edizione Bergamo 1-2 marzo 2006 Seconda edizione Mantova novembre 2006

8 Mf6 La gestione e l organizzazione della manutenzione nei processi produttivi 26 Una manutenzione puntuale e ben organizzata, non affannosa e dispersiva, è un chiaro segno che le cose funzionano bene; le crescenti esigenze del mercato richiedono il massimo sfruttamento degli impianti ed alti livelli di qualità del prodotto. In questo contesto la manutenzione non è più soltanto l attività rivolta alla conservazione di un bene e di uno strumento di lavoro, ma un driver fondamentale per il successo delle imprese di produzione. Individuare potenzialità, vincoli e costi associabili alle attività di manutenzione Garantire un elevata affidabilità degli impianti di produzione Analizzare le modalità operative della terziarizzazione delle attività di manutenzione Definire i parametri di scelta dei fornitori di servizi di manutenzione Il Sistema della manutenzione e il concetto di affidabilità in campo manutentivo Il sistema macchina La pianificazione della manutenzione I costi di manutenzione L organizzazione in azienda di un sistema TPM (Total Productive Maintenance) La gestione dei ricambi in manutenzione La misura e il miglioramento delle performance del processo manutentivo Cenni alle normative e alla legislazione di riferimento Durata 3 giornate Orari Prima edizione Milano aprile 2006 Seconda edizione Bergamo novembre 2006

9 Mf7 La gestione della Supply Chain (SCM) L impatto che la catena logistica (Supply Chain) ha sui ricavi è collegata al servizio reso al cliente: la capacità di fornire il prodotto giusto, al momento giusto, al cliente giusto, nel posto giusto, nelle condizioni richieste e al minimo costo diventano oggi fondamentali elementi di successo. Massimizzare il livello di servizio al cliente Assicurare la disponibilità dei materiali necessari all attività produttiva Contenere i costi della logistica e di immobilizzo Monitorare il processo di gestione degli ordini ai fornitori 27 Introduzione alla Supply Chain: dalla logistica alla Supply Chain Management (SCM) La previsione della domanda nella SCM Le strategie per la produzione Il processo di acquisizione e di fornitura di beni e servizi Logiche, metodi e strumenti nel processo di distribuzione La gestione dei magazzini Le movimentazioni Le integrazioni dei processi tra fornitore e cliente La misurazione e l analisi delle performance della SCM Durata 3 giornate Orari Bergamo ottobre 2006

10 Mf8 Il 6 sigma: metodi e strumenti Il 6σ è una metodologia di analisi e miglioramento dei risultati dei processi aziendali, sia produttivi che tecnici o amministrativi. 28 Il sistema per misurare le prestazioni di un qualunque processo, cioè la Metrica, consiste nell'assegnare un indice di conformità - DPMO - pari al numero di "difetti" reali dell'output diviso per il numero di tutti i "difetti" possibili. Un tasso di difettosità 6σ corrisponde ad un processo in cui, su un milione di pezzi prodotti, soltanto 3 o 4 presentano delle difettosità. Il corso presenta i metodi e gli strumenti più moderni per il raggiungimento ed il mantenimento di questi livelli di affidabilità. Conoscere l approccio strategico ed organizzativo del 6σ Saper comprendere i punti di forza/debolezza dell uso di più tools Utilizzare le metodologie e gli strumenti necessari nell ambito dei progetti 6σ Saper strutturare la propria organizzazione per recepire e sostenere il 6σ Introduzione alla filosofia 6σ I punti fondamentali dell approccio 6σ in azienda 1 L interazione continua azienda-mercato 5 Il coinvolgimento dell intera azienda, di tutti i processi 2 L importanza della progettazione prodotti/processi 6 I fornitori 3 La formazione 7 Il sistema di feed-back 4 Gli aspetti economici Gli strumenti e le metodologie del 6σ DMAIC (Define, Measure, Analyze, Improve, Control) la metodologia DFSS (Design For Six Sigma) La valutazione dei risultati nei progetti 6σ Durata 2 giornate Orari Prima edizione Milano maggio 2006 Seconda edizione Bergamo novembre 2006

11 Mf9 Il controllo statistico dei processi Efficacia (qualità) ed efficienza (controllo dei costi) richiedono cura nella gestione e nel controllo dei processi produttivi; il controllo statistico dei processi (SPC) va in questa direzione. l corso approfondisce gli strumenti statistici alla base dell SPC, fornendo ai partecipanti gli strumenti necessari alla comprensione degli effetti della variabilità sulla performance del processo, consentendo quindi di identificare, raccogliere ed analizzare i dati critici sulla qualità del prodotto e del processo, identificando nuove opportunità e strategie per un suo miglioramento. 29 Saper controllare l andamento di un processo produttivo, per capire se è sotto controllo Essere in grado di utilizzare le principali metodologie statistiche, per gestire e controllare i processi interni ed esterni Saper identificare la process capability che gli impianti sono in grado di erogare Anticipare la manifestazione dei difetti, attraverso la prevenzione e il controllo dei processi produttivi Controllo Statistico dei Processi (SPC): introduzione Generalità sulle tecniche statistiche, probabilistiche ed econometriche I diagrammi causa-effetto L analisi di Pareto Le carte di controllo La capability di processo Gli indici di capability Il processo di implementazione delle tecniche SPC in azienda Durata 2 giornate Orari Prima edizione Bergamo giugno 2006 Seconda edizione Mantova ottobre 2006

12 Mf10 Il sistema integrato Qualità-Ambiente-Sicurezza (Iso 9001:2000+Iso 14001:2004+OHSAS 18001) L esistenza in azienda di sistemi di gestione della Qualità, dell Ambiente e della Prevenzione e Protezione (Sicurezza), con logiche e metodi simili, di fatto impone l avvio di un processo di integrazione degli stessi. 30 Questo dovrebbe consentirne un miglior controllo con migliori risultati attesi. Utilizzare strumenti operativi di analisi integrata di qualità, ambiente e sicurezza Progettare un approccio integrato alla qualità, alla sicurezza e all ambiente Avviare un processo di implementazione del modello integrato La logica dei modelli Qualità-Sicurezza-Ambiente: la visione integrata nell approccio alla qualità, alla sicurezza e all ambiente I requisiti della normativa di riferimento (Iso 9001:2000+Iso 14001:2004+OHSAS 18001) Il manuale integrato Il progetto e l implementazione del piano di integrazione dei sistemi Il processo di audit sul sistema integrato Durata 2 giornate Orari Milano 8-9 giugno 2006

13 Mf11 Le tecniche e l organizzazione per la valutazione dei rischi Tra gli adempimenti previsti dalla legge 626/94 e successive, il più significativo è certamente la valutazione del rischio. Questo implica la necessità di progettare ed implementare strumenti di valutazione di rischio non solo conformi alla legislazione, ma anche efficaci nel raggiungere il miglior risultato possibile di eliminazione e riduzione dei rischi di infortunio. 31 Utilizzare tecniche adeguate per l individuazione dei rischi e della stima del rischio effettivo Elaborare efficaci check list operative per l analisi dei rischi Principi base per la corretta valutazione dei rischi Cenni agli aspetti giuridici Linee guida e strumenti operativi per la corretta valutazione dei rischi Correlazione gravità-probabilità dell evento nell analisi del rischio Costruzione di check list operative Gli adempimenti periodici Durata 2 giornate Orari Milano novembre 2006

14 Laboratorio di ruolo MANUFACTURING Il laboratorio di ruolo propone un percorso volto a sviluppare le competenze tipiche di chi deve organizzare e gestire processi produttivi, risultati e persone, attraverso lo sviluppo guidato delle capacità manageriali di un singolo partecipante o di un piccolo gruppo. Esso si caratterizza per la personalizzazione del percorso formativo e la tutorship di un docente esperto. 32 Basato sui presupposti metodologici dell Action Learning, il laboratorio di ruolo comprende la partecipazione a 6 corsi (tratti dal catalogo Manufacturing), distribuiti nell anno. Nell intervallo tra un corso e l altro, i partecipanti svilupperanno project work (individuali e/o di gruppo) su temi legati alla loro realtà operativa, supportati, all interno del loro contesto professionale, dalla docenza. Un percorso tipo per il laboratorio di ruolo Manufacturing è: La pianificazione e la programmazione dei processi produttivi La Lean Production La gestione della Supply Chain (SCM) Il controllo statistico dei processi Le tecniche di Target Costing La gestione e l organizzazione della manutenzione nei processi produttivi L analisi del fabbisogno formativo dei partecipanti, così come richieste specifiche da parte di aziende clienti, possono modificare questo percorso per rendere i contenuti formativi più aderenti alle esigenze aziendali. Per meglio costruire il percorso individuale (o di gruppo) l inizio del laboratorio sarà preceduto da una breve analisi del contesto organizzativo di riferimento e da un colloquio individuale di approfondimento con ogni singolo partecipante.

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