FIGURA 1 - ANALSI DELL'ANZIANITA' DEI CREDITI (AGEING ANALYSIS); ANALISI SCADUTO DEL PORTAFOGLIO AGENTI; CREDITO SCADUTO E CREDITO A SCADERE

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1 L'anzianità dei crediti e la gestione del capitale circolante netto Via Vittorio Emanuele II, Bra - CN - 20 dicembre 2011 La gestione del capitale circolante netto può essere esplicata, in estrema sintesi, nella gestione dei crediti verso i clienti, dei debiti verso i fornitori e delle scorte di magazzino. Poiché il capitale circolante netto è determinato dai volumi e dagli sfasamenti - tempi di incasso, tempi di pagamento e giacenza media delle scorte - sono queste le variabili su cui normalmente si focalizza l'attenzione per migliorare la gestione e la performance aziendale. L'ANZIANITA' DEI CREDITI - AGEING ANALYSIS Gli strumenti di Business Intelligence, consentono un immediato monitoraggio dei crediti, una conoscenza dettagliata della loro struttura e ne abilitano nuove forme di gestione (credit management). FIGURA 1 - ANALSI DELL'ANZIANITA' DEI CREDITI (AGEING ANALYSIS); ANALISI SCADUTO DEL PORTAFOGLIO AGENTI; CREDITO SCADUTO E CREDITO A SCADERE I dati acquisiti dal gestionale aziendale, possono essere rimappati per creare una stratificazione dei crediti, sulla base di specifiche fasce temporali, definite di volta in volta dall'amministrazione, dal CFO o dal controller (30, 60, 90 giorni o altre fasce utili). In questo modo, attraverso un unico cruscotto direzionale, si ottiene un quadro completo, che riflette in tempo reale la situazione creditizia aziendale (Figura 1). Il grafico a torta evidenzia un'analisi immediata sui crediti scaduti: è possibile selezionare, direttamente sul grafico, la fascia d'interesse e dettagliare lo scaduto per canale, agente, cliente, ecc.

2 Allo stesso modo, un diagramma a barre orizzontali, consente di monitorare gli agenti che abbiano situazioni di scaduto preoccupanti nel loro portafoglio clienti: ad esempio, quelli con una quota rilevante di scaduto oltre un anno (fascia rossa). La Business Intelligence permette un nuovo approccio alla gestione del credito, sia perché consente di coivolgere nel processo di credit management più attori, ad esempio gli agenti, sia perché dà la possibilità di incrociare i dati mediante parametri sempre più dinamici al fine di individuare in tempo utile le criticità 1. LA GESTIONE DEI DEBITI VERSO FORNITORI I debiti verso i fornitori, ovvero i debiti derivanti dall'esercizio della gestione caratteristica dell'impresa, costituiscono un elemento importante del capitale circolante netto. Essi rivestono, generalmente, una quota rilevante fra le fonti nella struttura finanziaria di un'azienda. FIGURA 2 - LA STRATIFICAZIONE DEI DEBITI COMMERCIALI E IL VENDOR RANKING; IL RAPPORTO TRA CREDITI E DEBITI COMMERCIALI Per questo motivo è necessaria un'attenta analisi, per poter bilanciare dilazioni di incasso crescenti concesse ai clienti, con dilazioni di pagamento crescenti da richiedere ai fornitori. La raffinatezza di una simile gestione presuppone l'affiancamento di una stratificazione del debito commerciale ad una valutazione complessiva dei fornitori basata su parametri specifici (vendor ranking). Dal punto di vista operativo, si consideri l'istogramma di destra della figura 2: per ogni fascia di debito commerciale in scadenza (30, 60, 90, 180 o 365 giorni) è indicato l'ammontare complessivo suddiviso per la classe a cui appartengono i fornitori (strategici, rilevanti o sostituibili).

3 Considerando che, parte dei debiti in scadenza a 30 giorni sono relativi a fornitori classificati come "sostituibili" (blu scuro nell'istogramma), è su questi che si può far leva chiedendo maggiori dilazioni di pagamento per ottimizzare il capitale circolante netto. L'ANALSI DELLE SCORTE E L'ABC DEL MAGAZZINO Non meno rilevante, per il capitale circolante netto, è la gestione delle scorte. FIGURA 3 - ANLISI ABC DELLE SCORTE DI MAGAZZINO E INDICI DI ROTAZIONE; CURVA DI PARETO In questo ambito ci si deve muovere con vincoli imposti dai livelli di servizio derivanti dal rischio di stock out, vale a dire dalla mancanza di prodotto a seguito della richiesta dei clienti esterni o interni all'azienda. L'analisi ABC delle scorte permette di identificare, con diverse metodologie 2, unitamente alla loro rotazione e ai livelli di servizio desiderati, gli articoli a magazzino su cui far leva per ridurre il capitale circolante netto. Si osservi, ad esempio, la figura 3: nell'istogramma di destra sono evidenziati gli indici di rotazione degli articoli di maggior peso (appartenenti alla classe A), su cui è possibile agire in prima battuta per ottenere gli effetti desiderati. L'ANALISI DEI VOLUMI E DEGLI SFASAMENTI Le analisi dei volumi e degli sfasamenti permettono di meglio identificare le dinamiche che determinano il capitale circolante netto.

4 FIGURA 4 - KPIs DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO: ROTAZIONE CAPITALE CIRCOLANTE NETTO, DAYS SALES OUTSTANDING (DSO), DAYS PAYABLE OUTSTANDING (DPO), DAYS SALES of INVENTORY (DSI) Da una parte vi è la relazione, fra il volume delle vendite e il capitale circolante netto (si osservi il grafico di sinistra della figura 4). In sostanza, tale relazione esprime il livello di efficienza di gestione del credito/debito commerciale in rapporto al volume di affari generato Dall'altra vi è la ralazione fra gli sfasamenti, intesi come giorni cliente, giorni fornitori e giorni magazzino, che, insieme ai volumi, costituiscono le determinanti del capitale circolante netto. Poiché le dinamiche di ogni azienda sono peculiari e differenti tra di loro, gli indicatori ed i cruscotti generali sopra descritti, possono essere naturalmente adeguati all'organizzazione che li deve adottare. ABM Solutions

5 1 "Esistono tre tipi di uomini: quelli a cui accadono le cose, quelli che si chiedono che cosa sia accaduto e quelli che decidono di far accadere le cose". Questa citazione di un anonimo, può descrivere quanto il Prof. Alberto Bubbio dell'università Cattaneo, ha voluto sottolineare nel suo intervento conclusivo al recente Workshop Pianificazione e Controllo organizzato da ANDAF (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari) a cui ABM Solutions ha partecipato. Il Prof. Bubbio ha infatti parlato di Steering Control, ovvero di un approccio al controllo di gestione che mira a "a far sterzare" l'azienda durante il percorso, guidandola verso gli obiettivi definiti, rispetto ad un controllo di gestione focalizzato sull'analisi degli scostamenti soltanto dopo essere "finiti fuori strada": è l'uomo che decide di far accadere le cose rispetto all'uomo che si chiede cosa sia accaduto. 2 Secondo la legge ABC di Pareto, in un insieme di fattori è possibile identificare una piccola parte che, in termini di numero, ha una grande influenza in termini di effetto. Per determinare le classi si possono utilizzare due metodologie: il "metodo semplice" oppure il "metodo scientifico", anche detto "metodo delle tangenti". La scelta del metodo è puramente legata al rapporto costo/beneficio, in quanto la seconda metodologia è di più complessa applicazione rispetto alla prima

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