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2 PROPRIETE EXCLUSIVE DES ARCHIVES HISJ;ORIQUES DE L 'UNION EUROPEENNE. TOUS LES DROITS DE REPRODUCTION ET D'EXPLOITATION LEUR SONT i5trictement RESERVES. E;'f(CLTJSIVE PROPERTY OF THE ILTSTORICAL ARCHIVES OF THE EUROPEAN UNION. ALL THE RIGHTS REGARDING THE USE AND REPRODUCTION OF THESE DOCUMENTS ARE STRJCTLY RESERVED..

3 ARCHIVES HISTORIQUES DE L'UNION EUROPEENNE FONDS CODE: *** * * * * * * *** AS-335 DOSSIER: no DATE: TITLE : Correspondance reçue et envoyée par Altiero Spine/li en qualité de parlamentaire européen

4 Rome, le Altiero SPINELLI Deputato al Parlamento europeo Vieolo Valdina la Rom~/Italia Monsieur R. TOULEMONT A.F.E.U.R. 2, rue Mérimée PARIS Cher ami, Merci pour ta lettre du Je serai l Paria pour une conférence à Scienoes-Po dans l'après-midi du 17 février. Je peux dono participer ce jour-là au déjeuner-débat auquel tu m'invites, sana beeoin d'aucun remboursement de fra.is de votre part. J attends un signe de vo.nfirmation de t a part et je te salue bien amicalement. f Altier~ Spinelli lo ~~i1? VVVV'' ~V'V"'\JI' \... \ l \

5 Roma, ll Egregio Ambasciatore Moehe ALOlf Ambasciata d'israele 12/14, via M. Mercati Roma Egregio Ambasciatore e caro amico, Voglia scusarmi se a causa di impegni molteplici rispondo solo ora alle Sue del 5 e del 14 gennaio. Anzitutto mi permetto di meravigliarmi del fatto che Lei abbia considerato utile aggiungere a mano nella copia destinata amae di una lettera circolare da Lei inviata a numerosi altri deputati, le parole caro nemico. Non comprendo perchè, avendo voi gi~ abbastanza nemici reali, ve ne andiate inventando anche di immagàlari. A meno che per voi sia nemico chiunque dissenta dalla politica del governo israeliano, e vorrebbe ~ederne una diversa. Ma in tal caso avete molti nemici in Israele stesso, fra gli stessi israeliani. Ho letto con attenzione i tre documenti sull'olp c4e Lei acclude alla lua lettera del 5 gennaio. Si, 8 ~ in essi della follia nazionalista e insieme degli sforzi di venirne :fuori. Ma non si ll accorto di quanto quella ~ollia sia simile alla follia nazionalista di molti israeliani? Provi -a mettere le parole "popolo isrseliano al posto di "popolo palestinese, "Erez Israeln al posto di "Palestina come unit~ territoriale integra", "OLP" at posto di "entit~ sionista O, più semplicemente, pensi direttamente alle numerose, ripetute asserzioni di intollerante diritto degli Ebrei ad avere quella terra Quando leggo le rivendicazioni palestinesi e le vostre, non posso non pensare al grande modello che è dietro a.d eeee, a1).o spi-etato libbo Giosuè della Bibbia. Ma. anche fr 110i accanto alla follia nazionalista c'è lo sforzo di venirne fuori, ed anche per voi si.. ;. l.,l

6 .;.. tratta di uno sforzo pieno di esitazioni, incertezze, passi in avanti e passi indietro. Io non ho, e molti come me non hanno, veramente nessuna si~patia per nussuno dei vostri due nazionelisai, e ne abbiamo invece moltissi~a per ogni tentativo paleatinese e vostro - dico bene : palestinese e vostro - di scopriee che dovrete imparare a convivere, il che significa che dovrete -entrambi imparare a comprendervi ed a farvi reciproche concessioni. Io credo che questo sia il senso della politica europea attuale, la quale non vuole essere contro di voi, ma non vuole nemmeno essere, come pretendereste, contro il popolo pslestinese e le sue aspirazioni. Ho letto la proposta di risoluzione De Courcy Ling e altri che Lei allega alla Sua del 14 gennaio. La Comunità ha relazioni buone con Israele, ed io me ne rallesro. Purtroppo la Comunità come ~ attualmente non ha alcuna competenza circa le relazioni diplomatiche dei suoi stati membri con stati terzi, e diversità di atteggi~menti esistono non eolo verso Israele ~& anche verso altri stati. Io mi batto nel Parlamento affinchè la Comunità assuma più vaste competenze anche in politica estera. Ma proprio per questa ragione preferisco restarmene appartato e silenzioso ogni volta che il Parlamento europpo si trasforma in un parlatoio. Con cordial* e, almeno da p&rte mia, amichevoli saluti, Altiero Spinelli \ )

7 Roma, 5 gennaio 1981 Il l ~ stre Onorevole, Ho letto sull'uni ~à del 24 dicembre 1980 che un gruppo d i deputati (3 comunisti, 2 democristiani, 1 socialista e 1 radicale ) ha presentato alla ~o rr.u'tiissio ne Esteri della Camera, di cui sono membri, una mozi one c~e "impegna il governo a- ad agire. per giungere al più presto possibile ad una ripresa dei negoziati per una pace globale e giusta nella regione {del M.O.] sulla base della partecipazione paritaria di tutte le parti interessate al conflitto, compresa l'olp, b - ad intraprendere gli opportuni contatti poli.ti.ci e culturali con l'olp, c - d - [ad] invitarne in Italia i massimi dirigenti, [a] procedere al riconoscimento dell'olp come leggittimo rappresentante del popolo palestinese". Mi permetto di inviarle qui allegate tre pubblicazioni: - L'ideologia dell'olp Le acrobazie dell'olp - L'OLP si toglie la maschera dalle quali Lei potrà farsi 1.m' idea dei principi e delle do t t rine di genocidio e di distr-.1zione di questa Organizzazione. Tenendo conto anche delle pratiche terroristiche, micidiali e sanguinarie, dell 'OLP, Lei comprenderà cert~llente le ragioni :.:>~::c cui Israele si oppone a qualsiasi contatto o trattati va con =\_ sta Organizzazione, e i motivi per cui esso ritiene che queste considerazioni dovrebbero ~~idare anche tutti gli altri paesi del mondo libero nel determin are il loro atteggiamento. s al'-lt.i. Voglia gradire, /l /{,' {/ltq illustre," Onorevole,.i miei pi1 cord:..al: Moshe Alon / Ill. On. Altiero SPINELLI Camera dei Deputati R O M A

8 Roma, 14 gennaio 1981 l l lustre Onorevole, Mi permetto di rivolgermi a Lei nel la Sua qualità di rappresentante italiano al Parlamento Europeo. In seguito al l'incontro fra la delegazione del Parlamento Europeo e quel la del Parlamento lsrael iano, avvenuto a Gerusalemme il me se scorso, un gruppo di otto membri. del Parlamento Europeo ha prese ntato una bozza di risoluzione (la cui traduzione è qui allegata), che è stata trasmessa al la Commissione Poi itica e in cui si auspicavano pieni contatti diplomatici fra la Grecia e Israele dopo l'entrata del la Grecia nel la CEE i! 1 gennaio Spero che anche Lei s1a convinto della necessità di non turbare l'equilibrio del le relazioni fra la Comunità Europea e Israele, con l'adesione di un membro- la Grecia- che, a differenza degli altri nove membri, non ha delle normali relazioni diplomatiche con Israele. Le sarò quindi molto grato se nel corso de l la Sessiorie 1n cui si dibatterà questo a~gomento Lei vorrà intervenire in aula ed eventualmente votare a favore di questa iniziativa. RingraziandoLa anticipatamente, La prego di accogliere, i l lustre Onorevole( i sensi della mia più v1va stima ed i migliori saluti. l l l. mo On. Altiero SPINELLI Via Clivio Rutario 5 R o m a

9 17 dicembre 1980 DOC UMENTO 1-742/80 PROPOSTA DI RISOLUZIONE presentata dagli onn. De Courcy Ling, Charzat, Blumenfeld, Beyer De Ryke, Deleau, D'Ormesson, Sassano e Schwenke ai sensi dell'articolo 25 del Regolamento sulle relazioni diplomatiche tra la Grecia e Israele Il Parlamento Europeo, - visto l'articolo 210 del Trattato di Roma e l'accordo CEE-Israele, - rilevando che gli stati membri intrattengono correntemente r elazioni diplomatiche con Israele, e che lo stesso non può dirsi per la Greçia, in vista dell'imminente adesione della Grecia alla Comunità europea, 1. confida che, in seguito all'adesione della Grecia alla Comunità europea al 1 gennaio 1981, il governo greco avrà, al pari dei propri partner, relazioni diplomatiche correnti con Israele; 2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione delle Comunità europee, nonché al governo e al Parlamento di Grecia.

10 L'IDEOLOGIA DELLtOLP del Prof. Y.ARNON-OHANNA Dipartimento di Storia del Medio Oriente - Università di Haifa L'ideologia ufficiale dell 1 0LP è concentrata prima di tutto nella Convenzione Nazionale Palestinese ed in secondo luogo nelle risoluzioni del Consiglio Nazionale Palestinese. descritti minuziosamente la "visione" dell 1 0LP, i Nella Convenzione Nazionale sono suoi obbiettivi, le sue opinioni e il suo atteggiamento verso lo stato d'israele e lo stato palestinese che intende costituire in futuro. Questa Convenzione, che esiste dalla fondazione dell 1 0LP nel 1964 fino ad oggi, è stata sottoscritta da tutti gli organismi membri dell 1 0LP. Gli unici ~ambiamenti in questa Con venzione furono introdotti nel 1968, e furono tutti in senso più radicale. Nella Convenzione Nazionale si intrecciano due elementi: da una parte il futuro della Palestina e dall'altra la distruzione d'israele. Già nell'articolo 2 della Convenzione vengono definiti i confini territoriali della Palestina e si afferma! "La Palestina, nei suoi confini come erano all'epoca del Mandato britannico, è un'unità territoriale integra". Questo articolo è di centrale importanza nella Convenzione Nazionale. Con il riferimento al Mandato britannico si esprime indirettamente una rivendicazione territoriale non solo di tutta la superficie della Palestina occidentale ma anche della Transgiordania. Questa rivendicazione si basa sull'argomento che il Mandato britannico sulla Palestina comprendeva i territori di entrambe, la Cisgiordania~ ~ e la Transgiordania; e infatti fino al 1946, anno in cui Abdallah venne incoronato re di Transgio~ dania, le due rive erano unite sotto la giurisdizione dell'alto Commissario, che risiedeva a Gerusalemme. Nell'affermazione che la Palestina è nei suoi confini un'unità integra - cioè indivisibile - c'è una chiara pretesa nei confronti di Isra~ le ed un'allusione nei confronti della Giordania alla necessità di entram ~ Israele, Giudea, Samaria e Gaza (ndr)

11 - 2 - be di scomparire e far posto ad un futuro stato palestinese. La pretesa dell'olp della "liberazione" dell'intera Palestina viene continuamente ripetuta nella Convenzione Nazionale, ma la questione se l'olp comprenda nei confini della Palestina anche la Transgiordania è almeno per Israele assolutamente irrilevante L'articolo 21 della Convenzione Nazionale afferma: "La nazione araba palestinese, mentre esprime la sua indipendenza per mezzo della rivoluzione palestinese armata, respinge tutte le soluzioni che propongono un surrogato alla liberazione dell'intera Palestina " In realtà per conoscere il punto di vista dell'olp sull'esistenza dello stato d'israele non c'è bisogno di allusioni; esso appare nero su bianco nella Convenzione Nazionale e non solo in uno o due suoi articoli: "La spartizione della Palestina nell'anno 1947 e la costituzione dello stato d'israele sono radicalmente nulle, senza prendere in considerazione quanto tempo continua [Israele a sopravvivere]. " (Art.19) E in un'altra parte della Convenzione viene spiegato bene e molto chiaramente il significato di "liberazione della Palestina": "La liberazione della Palestina dal punto di vista arabo è un dovere nazionale per respingere dalla grande patria araba l'invasione sionista imperialistà e per purificare la Palestina dall'entità sionista".. (Art.lS) Non c'è da meravigliarsi che l 1 0LP esorti a "purificare la Palestina dall'entità sionista", perchè ai suoi occhi il movimento sionista è molto turpe:

12 ~-. ' l J 11 Il sionismo è un movimento politico legato organicamente con l'imperialismo mondiale ( ); è un movimento razzista e fanatico nella sua essenza; aggressivo, espansionista e colonialista nell e sue mire; nazi-fascista nei suoi mezzi 11 (Art.22) L'OLP non si contenta solo di condannare e diffamare il sionismo, ma tenta anche di giudicare gli ebrei, la loro religione e la loro personalità: 11 La Dichiarazione Balfour e il testo del Mandato, e ciò che ne é risultato,lcioè la creazione di Israele) sono considerati nulli. Le affermazioni circa il legame storico o spirituale degli Ebrei con la Palestina non sono compatibili con le verità storiche o con le componenti dello stato nel ~oro reale significato. L'Ebraismo come religione rivelata non è un nazionalismo con un'esistenza propria, e inoltre gli Ebrei non sono un popolo unico con una propria personalità "(Art.20) Poiché gli ebrei "non sono un popolo 11 e poiché coloro che immigrarono in Palestina lo fecero all'interno di un movimento 11 aggressivo espansionista 11, si pone il problema di quale sarà il destino di quegli ebrei che vivono oggi nello stato d'israele, se l 1 0LP realizzerà la sua visione di 11 liberare la Palestina 11 L'articolo 6 della Convenzione Nazionale - che è uno dei pi~ conosciuti e famosi tra quelli contenuti nella Convenzione - spiega chi fra gli ebrei d'israele avrà dei diritti in questo caso: 11 Gli ebrei che abitavano stabilmente in Palestina fino all'inizio dell'invasione sionista saranno considerati palestinesi 11 Allora- solo quegli ebrei che arrivarono in Palestina 11 fino all'inizio dell'invasione sionista 11 saranno considerati palestinesi. Prima di tutto bisogna notare che i loro figli non vengono neppure menzio- l

13 - 4 - nati; in secondo luogo, qual 1 è la data dell'inizio dell'invasione sionista? Le risoluzioni del Consiglio Nazionale stabiliscono che: "L'aggressione contro la nazione palestinese e la sua terra è iniziata con l'invasione sionista in Palestina nell'anno 1917" [anno della dichiarazione Balfour]. In altre parole: solo quegli ebrei che arrivarono in Palestina prima del 1917 saranno riconosciuti cittadini dello stato palestinese che l 1 0LP costituirà La Convenzione non chiarisce quale sarà il destino di quegli ebrei che vivono lì oggi e non erano in Israele prima del Secondo l'articolo qui sopra ricordato, sembra che essi saranno considerati cittadini dei paesi dai quali sono emigrati. Una spiegazione corrente è che essi dovranno tornare nei loro paesi d'origine. Questo risulta non solo agli Israeliani, ma anche ad una personalità di rilievo dell'olp: Sabri GIRIES, l'unico esponente dell'olp che a suo tempo suggerì di cambiare 1 1 ar ticolo 6 della Convenzione, perché secondo lui: " la sola spiegazione per questo articolo è di strappare dai lu2 ghi in cui vivono il 99 per cento degli ebrei che risiedono oggi in Palestina" In seguito l'olp ha tentato di mascherare e annacquare il grave significato della Convenzione Nazionale Palestinese, ed in particolare quello dell'articolo 6. Arafat, nella sua apparizione davanti all'assemblea Generale dell'gnu nel 1974, disse: "quando parliamo delle nostre comuni speranze per la Palestina di domani, noi comprendiamo nelle nostre aspettative tutti gli ebrei che vivono oggi in Palestina e che acconsentono a vivere con noi in pace."

14 - 5 - Esaminando le parole di Arafat, si dovrebbe notare che faceva riferii me nto ad "ebrei" e non a "israeliani" o a persone del "popolo ebraico". Bisogna anche rilevare che le ultime parole citate sopo molto significative. Il Sionismo viene definito, come è già stato detto, aggressivo n e lla sua stessa essenza e nel suo stesso essere, ed è chiaro che chiunque aderisce ad esso non può essere compreso nel numero di quelli che "acconsentono a vivere con noi in pace". Da ciò si deduce che chi avrà il permesso di restare in Palestina dovrà rinunciare completamente alla sua identità sionista e nazionale. L'OLP è venuta fuori con lo slogan "stato laico e democratico" che intende costituire in Palestina dopo la sua "liberazione". essa sia diventata più moderata; ma in concreto rimangono i Sembra così che gravi fatti che parlano per se stessi. L'articolo 6 della Convenzione N&zionale rimane va- - l lido e invariato fin dal giorno in cui fu formulato mentre nella Convenzione Nazionale non sono state aggiunte le parole 11 stato laico e demo crati co 11, sebbene l'organizzazione di Nayef HAWATMEH abbia proposto due volte che esse vi fossero incluse. Da quando 12 anni fa venne decisa la definitiva formulazione della Convenzione Nazionale Palestinese, 1 1 0LP ha fatto molta strada. Essa ha adotta to l'immagine di organizzazione politica e non solo militare, ha ricevuto il riconoscimento internazionale da molti paesi e dall 1 0NU, ha aperto vari uffici di rappresentanza nel mondo, che servono e portano avanti la sua causa. Ma la Convenzione Nazionale, come massimo documento di base, è rimasto valido così com'era, senza alcun cambiamento: al contrario - molte risoluzioni adottate nei congressi del Consiglio Nazionale Palestinese, comprese quelle più recenti, cominciano con le parole "sulla base della Convenzione Nazionale 11 j

15 - 6 - Lo scopo principale a cui mira l'olp adesso è quello di ottenere uno stato palestinese 11 in ogni parte della Palestina che verrà liberata 11 - se-:o. condo la sua definizione -; con ciò sembra ci si riferisca alla Giudea, Samaria e striscia di Gaza. E' possibile dedurre da ciò che l'olp è disposta ad accontentarsi solo di uno stato palestinese a fianco dello stato d'israele? Sembra che una chiarissima risposta a tale domanda sia stata data da Faruk El Kaddumi, incaricato degli Affari Esteri dell'olp, in un'intervista al settimanale americano Newsweek nel Marzo '77: 11 Dopo la costituzione di uno stato palestinese ci dovrebbe essere la pace ( ) Ci devono essere altri modi per riguadagnare i nostri diritti - cioè il ritorno dei profughi nella loro patria, in quello che rimane della nostra patria ( ) Ci sono delle tappe nel nostro ritorno. La prima fino ai confini del La seconda fino ai con fini del 1 48 e la terza 'è lo stato democratico palestinese!'. E infatti il modo in cui 1 1 0LP opera. oggi segue chiaramente una strategia di tappe. Questa strategia si basa su tre principali elementi: l) concentrare gli sforzi mirando a raggiungere la prima tappa. ( 11 stato in ogni parte della Palestina che verrà liberata 11 ), 2) opporsi ad ogni concessione da parte dell'organizzazione (per esempio il riconoscimento di Israele) in cambio del raggiungimento di questa prima tappa, per evitare una situazione in cui la concessione metta in pericolo la possibilità dell'olp di continuare a reclamare le tappe successive, e 3) attenersi strettamente alla Convenzione Nazionale che stabilisce l'ultima tappa- la distruzione d'israele. Questa strategia di tappe venne decisa per la prima volta nelle risoluzioni del Consiglio Nazionale Palestinese adottate nel 1974, dopo la gue~ ra del Kippur. J

16 - 7 - Queste risoluzioni affermano: 11 Art. 4: L 1 0LP vede in ogni passo compiuto verso la liberazione un anello di una catena che porta al conseguimento del suo obbiettivo strategico che è la costituzione di uno stato democratico palestinese Art. 3: L 1 0LP lotta contro ogni progetto di un'entità palestinese, il cui prezzo sia il riconoscimento td 1 Israele], la pace o confini ti SlCUrl Per raggiungere questi scopi intermedi 1 1 0LP unisce azioni militari e azioni politiche. Con questa politica 1 1 0LP cerca di darsi un'immagine tol lerante, ma senza mutare la sua ideologia formale. L'azione militare è subordinata ai fini politici~ 1 1 0LP distingue tre tipi di azione militare: attentati all'interno dello stato d'israele, attività lungo i suoi confini e azioni contro obbiettivi israeliani all'estero. Gli attentati alltestero pregiudicano l'immagine politica tolle~ rante che l r OLP vuole dare di sé; è per questo che da tempo l 1 Organizzazione si dichiara estranea a quelli che vengono compiuti da organizzazioni ad essa appartenenti. Gli attentati lungo i confini sono ultimamente diminuiti perché i paesi confinanti con Israele proibiscono la loro esecuzione. Così è rimasto aperto all 1 0LP soprattutto il metodo degli attentati all'interno del territorio dello stato d'israele edalmare, e questo è il modo in cui l'olp opera oggi. Così il modo d'agire dell 1 0LP négli_ultimi anrti è una navigazione prudente e sofisticata tra lo sforzo di integrarsi nel processo politico per conseguire fini politici.da un lato e la totale osservanza dei principi della Convenzione Nazionale dall'altro. Perciò l'olp spesso presenta la Convenzione Nazionale come un documento vecchio e sorpassato a cui si aderisce solo per motivi di nostalgia. Questo è inconcepibile: se la Convenzione è così poco importante, perché 1 1 0LP non è disposta a cambiarla? E l'organizzazione sa bene che se

17 - 8 - cambia la Convenzione, e/o riconoscerà il diritto d'israele all'esistenza, o la risoluzione 242, le viene praticamente promesso qualcosa di molto im portante in cambio - il riconoscimento degli Stati Uniti. Comunque, nonostante questa tentazione 1 1 0LP non l'ha fatto e ci sono apparentemente due ragioni principali per tale atteggiamento: la prima- la vera adesione all'ideologia ufficiale e 1 1 indisponibilità di base a riconoscere lo stato d'israele e il suo diritto all'esistenza, neppure in una parte della superficie della Palestina; la seconda - la consapevolezza che il prezzo che dovrebbe pagare sul fronte interno per un tale cambiamento nell'ideologia sarebbe caro, e molto probabilmente provocherebbe dissensi, scissioni, lotte intestine o addirittura il crollo completo di tutta la sua struttura, organizzativa. Dicembre 1979

18 MEdio ORiENTE fatti E documenti LE "ACROBAZIEtr DELL'OLP Numero speciale dedicato all'ultima manifestazione dell'ipocrisia e della doppiezza che caratterizzano questa organizzazione terroristica. Roma, 20 agosto 1980 I Nel suo IV Congresso (22-31 maggio 1980, a Damasco), il "Fatah", la più grande delle organizzazioni che compongono l'olp (e il cui lead~r, Yasser Arafat, è quindi il capo dell'olp), ha adottato un programma politico. Ecco due- estratti di questo programma pubblicato sul quotidiano Al Liwa (Beirut) del 2 giugno 1980: 1 - "Fatah è un movimento nazionale rivoluzionario indipendente, il cui scopo è guello di liberare,la Palestina completamente e di liquidare l'entità sionista politicamente, economicamente-1 mi li tarmente 1 culturalmente e ideologicamente "La rivoluzione armata del popolo arabo palestinese è un fattore decisivo nella battaglia per la liberazione e per la liquidazione della presenza sionista. Questa lotta non avrà termine finché l'entità sionista non sia liquidata e la Palestina liberata." II Sul quotidiano 'International Herald T rib~ ne ' (Zurigo) del 31 luglio 1980, in un articolo del corrispondente Joseph FITCHETT, inviato da Beirut il 30 luglio 1980,si leg ge: 11 Yasser Arafat ha smentito oggi resoconti diplomatici e giornalisti-_ ci che risalgono al maggio scorso, secondo i quali il suo gruppo di guerrigli~ri avrebbe recentemente richiesto la distruzione d 1 I sraele ' In risposta ad una domanda fattagli durante un'intervista,ha dei to che aveva lasciato il resoconto senza smentita per settimane pe~ ché era troppo occupato da altri problemi, benché ci fossero stati disconoscimenti della violenta dichia~azione anti-israelia -

19 l. 3 La conclusione del corrispondente: 11 Le prove disponibili sembrano sostenere la versione di Araf a t L 1 0LP non 1 1 ha inclusa [la versione di Al-LiwftJ nella versione ufficiale del congresso". III Ma la conclusione del giornalista corrisponde alla verità? La versione d i Arafat rispecchia la realtà? La ri sp~ sta è, naturalmente, negativa, ed è strano che la redazione del 'Tribune ' non abbia verificato la smentita di Ara fat prima di pubblicarla, dandole così credibilità non meritata. Ecco qualche prova: l. Alla fine del congresso di Al-Fatah a Damasco, un corrispondente dell'. agenzia di stampa del Katar ha trasmesso ( 1- giugno) l'annuncio finale, compresa la frase che parla della distruzione dell'entità sionista, come formulata su "Al-Liwa": 11 Al Fatah ha deciso di incrementare la lotta armata contro Israele attraverso tutti i fronti arabi. Al-Fatah si è impegnato a combattere fino alla liberazione di tutta la Palestina e al la distruzione dell'entità sionista economicamente, politicamente, militarmente, culturalmente ed ideologicamente Il testo completo delle risoluzioni di Al-Fata~ comprendente la f rase originale, esattamente come è apparsa su "Al-Liwa 11, è stato pubblicato anche dall'organo del "Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina" di George Habash, il settimanale 11 Al-Hadaf" del 7 giugno 1980, pp Il rappresentante dell 1 0LP a Parigi, Ibrahim Al-Suss, intervi stato dalla Radio "Europe 1", il 16 giugno 1980, ha confermato letteralmente la suddetta frase. Ecco le domande e le risposte: - Yvan Levai: Infine Le domanderò se stiamo assistendo o no ad un'ascesa dei duri dell 1 0LP, all'interno dell 1 0LP. Ibrahim Al-Suss: Le risponderò subito alla terza domanda p e r stroncarla immediatamente. In primo luogo non ci sono du~i e moderati nell'olp. Noi siamo un movimento di liberazione nazional~ e abbiamo la nostpa strategia, i nostri obbiettivi, i nostri scopi. Yvan Levai: Quando il Fatah fa una dichiarazione, affermando che bisogna liquidare l'entità sionista, considera che 1 1 0LP sia completamente d 1 accordo con questa dichiarazione? Ibrahim Al-Suss: L 1 0LP è completamente d'accordo c on la d i -

20 5 bi occupati dal 1947 e non soltanto dal 1967, anche se le condizioni ci costringono a dividere la lotta in modo che la liberazione dei territori del 1967 s~a la fase iniziale e decisiva che renderà possibili le altre fasi." 5. Qui acclusa si trova una fotocopia delle prime pagine del testo originale del programma di Al-Fatah, di cui si parla nel paragrafo I qui sopra: le due citazioni (1,2) vi appaiono incorniciate in nero. a cura dell'ambasciata d'israele Roma

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