1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI"

Transcript

1 1.4 LA PROVINCIA: IL RUOLO E LE COMPETENZE ISTITUZIONALI La Provincia è un istituzione pubblica territoriale; gli organi di governo sono eletti dalla popolazione residente nel territorio e hanno il compito di curare gli interessi di tutta la comunità che rappresentano, promuovendo lo sviluppo sociale e economico. La Provincia ha funzioni di coordinamento, pianificazione, gestione di servizi, presta assistenza tecnica ai Comuni, promuove e coordina attività, realizza opere di pubblica utilità in vari settori, coordina l erogazione di servizi alle persone. Insieme ai Comuni, elabora il Piano territoriale di coordinamento provinciale, che determina le linee generali di sviluppo e di gestione del territorio (dalla localizzazione delle infrastrutture di maggiore importanza alla definizione delle aree da destinare a parchi e riserve naturali). Alla Provincia sono affidati compiti importanti: in più recenti ha acquisito competenze di governo in materia di mercato del lavoro, collocamento, formazione professionale ed edilizia scolastica mantenendo quelli tradizionali e consolidati che riguardano l ambiente, la difesa del suolo, le strade e i trasporti nonché gli interventi per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Sono organi della Provincia: Il Presidente; La Giunta provinciale; Il Consiglio provinciale. Organo Conferimento dell incarico Caratteristiche Funzioni Presidente Giunta provinciale Viene eletto direttamente dai cittadini e dalle cittadine contestualmente al Consiglio Provinciale con sistema elettorale a doppio turno Viene nominata dal Presidente È a capo dell amministrazione provinciale Rappresenta l Ente e l intera comunità Dura in carica 5 e può essere rieletto solo una volta E l organo esecutivo dell ente E composta dal Presidente e dagli assessori nominati dal Presidente stesso. Il Presidente nomina tra i componenti un Vice Presidente. Convocare e presiedere la Giunta; Rappresentare l ente; Sovrintendere al funzionamento degli uffici; Nominare i responsabili degli uffici e dei servizi. Collaborare con il Presidente per attuare gli indirizzi del Consiglio; Presentare proposte al Consiglio; Approva il Piano Esecutivo di Gestione; Approvare il regolamento per l ordinamento degli uffici e dei servizi. Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 41

2 Consiglio provinciale Viene eletto dai cittadini e delle cittadine contestualmente al Presidente Organi della Provincia e relative competenze E composto da 46 Consiglieri. Il Presidente, eletto tra i Consiglieri, convoca e presiede le sedute del Consiglio Partecipare alla definizione delle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato; Nell'ambito dell'attività di indirizzo, approvare direttive generali e mozioni e chiede alla Giunta di riferire sull'attuazione di specifici atti di indirizzo; Verificare e controllare l'attuazione delle linee programmatiche da parte del presidente della Provincia e dei singoli assessori. Nel corso del tempo, le Giunte della Provincia di Torino hanno dimostrato particolare attenzione alla rappresentanza politica delle donne. La prima donna presidente della Provincia di Torino è stata Nicoletta Casiraghi; la seconda Mercedes Bresso ( ) affiancata da 5 Assessori donne. Con il nuovo mandato politico è stata confermata una particolare attenzione alle tematiche di genere come valore fondante dell azione della Provincia. Su 15 componenti della Giunta, 8 sono le donne Assessore che collaborano con il Presidente. All interno del Consiglio provinciale sono costituite apposite Commissioni Consiliari di tipo permanente, definite nel numero, nelle competenze e nella composizione dal Consiglio Provinciale. Ciascuna Commissione nomina un Presidente e ciascun consigliere viene assegnato a 4 Commissioni permanenti. All interno di ciascuna Commissione ci sono rappresentanti sia della maggioranza sia della minoranza, in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. Le Commissioni consiliari permanenti hanno il compito di occuparsi dell attività preparatoria, dell indirizzo e del controllo politico-amministrativo del Consiglio e di funzioni istruttorie sulle proposte di atti che rientrano nelle competenze del Consiglio stesso. Inoltre, svolgono compiti conoscitivi su temi di interesse provinciale. La Provincia di Torino ha istituito al suo interno le seguenti Commissioni Consiliari permanenti: NOME COMMISSIONE AMBITO DI COMPETENZA I Commissione Olimpiadi Eventi Straordinari - Pianificazione Strategica - Partecipazioni - Turismo - Sport II Commissione Sviluppo sostenibile - Pianificazione ambientale - Risorse Idriche - Qualità dell aria e inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico - Parchi ed aree protette III Commissione Solidarietà Sociale - Politiche Giovanili - Programmazione sanitaria - Istruzione - Formazione Scolastica - Cultura - Edilizia Scolastica IV Commissione Viabilità - Trasporti - Grandi Infrastrutture Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 42

3 V Commissione Pianificazione Territoriale - Cartografico - Urbanistica - Agricoltura - Montagna - Sviluppo Rurale Fauna e Flora - Difesa del Suolo Protezione Civile Piccoli Comuni (Assistenza agli EE.LL. 35 ) VI Commissione Formazione Professionale - Attività Economiche e Produttive - Lavoro - Attività di orientamento per il mercato del lavoro - Coordinamento Programmi Europei - Concertazione Territoriale VII Commissione Bilancio - Finanze - Personale - Provveditorato - Sistema Informativo - Patrimonio - Edilizia Generale - Espropriazioni VIII Commissione Controllo IX Commissione Pari Opportunità - Relazioni Internazionali La Commissione Consiliare di Pari opportunità è stata istituita nel 1995 e viene definita all interno dello Statuto della Provincia di Torino come organismo di parità garante della realizzazione dei principi e degli obiettivi di parità e di pari opportunità dichiarati dall Ente a livello statutario. La Commissione svolge compiti di indirizzo, promozione e partecipazione alla vita politica sul territorio provinciale e formula proposte agli Assessori competenti, per favorire la valorizzazione delle donne ed attivare forme di incentivazione nei diversi settori e ambiti di intervento della Provincia 35 Enti Locali Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 43

4 1.4.1 LA PROVINCIA E IL SISTEMA DELLE PARTECIPAZIONI La Provincia di Torino partecipa a vario titolo in 205 enti, società ed organismi vari di diritto privato e pubblico, che si possono suddividere innanzitutto in relazione alla loro natura giuridica: Un primo gruppo (definito di Tipo A) comprende gli enti con sola rappresentanza, nei quali la Provincia si limita a nominare e/o designare un/una proprio/a rappresentante in seno agli organi collegiali e sociali in virtù di norme statutarie o legislative. Ne fanno parte tra gli altri - fondazioni bancarie, comitati tecnici, commissioni, parchi naturali, IPAB (Istituzioni di pubblica assistenza e beneficenza). Sono in tutto 83 al 31 dicembre. Un secondo gruppo (definito Tipo B) è il più numeroso e annovera società, consorzi, associazioni e fondazioni nei quali la Provincia assume la veste di azionista o socio e - in quanto tale - partecipa al capitale sociale e/o al fondo di dotazione ed è titolare di diritti e doveri stabiliti dal codice civile e dagli Statuti approvati dai competenti organi provinciali. Sono in tutto di cui 27 società di capitale - al 31 dicembre. Il controvalore delle partecipazioni della Provincia di Torino è stimato in quasi 23 milioni di euro nel biennio Nel complesso, tutte le partecipazioni della Provincia di Torino concorrono a una comune azione di sviluppo e valorizzazione del patrimonio economico, sociale, culturale e architettonico del territorio dando concreta attuazione ad un ruolo di governance che appare particolarmente ricco e significativo. Per meglio comprendere la funzione che le società partecipate svolgono nell ambito del territorio della provincia di Torino e per avere un quadro di insieme che ne metta in evidenza le principali caratteristiche, si riporta di seguito una suddivisione delle società secondo l ambito di competenza nel quale operano. In base al criterio adottato, risulta che le direttrici fondamentali delle attività della Provincia di Torino per mezzo delle sue partecipate sono quattro e precisamente: l infrastrutturazione, la tutela, lo sviluppo e il marketing del territorio. Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 44

5 AMBITO NUMERO DI SOCIETÀ 36 INFRASTRUTTURAZIONE DEL TERRITORIO Realizzazione di aree industriali attrezzate, parchi tecnologici, poli integrati di sviluppo, centri servizi Servizi di trasporto Telecomunicazioni 14 4 per le autostrade 3 per il trasporto ferroviario 1 per l aeroporto 4 società TUTELA DEL TERRITORIO Tutela ambientale 7 Tutela del patrimonio storico, artistico, culturale e architettonico 14 SVILUPPO DEL TERRITORIO MARKETING Servizi alle imprese Servizi pubblici 5 10 che si occupano di servizi per la creazione di imprese 3 per la consulenza finanziaria 2 per l internazionalizzazione 12 per il trasferimento tecnologico 8 per i servizi commerciali 5 per la creazione di nuovi corsi di studio 9 per l erogazione di borse di studio Formazione e istruzione 17 per la formazione professionale 27 per l attività di ricerca, studio e diffusione del sapere scientifico, letterario, storico, politico, artistico, ambientale Marketing territoriale 14 Marketing culturale 8 Marketing sportivo 4 Relazioni interistituzionali, 16 internazionali e scambi culturali Analizzando questa classificazione, emerge che le società partecipate coprono un raggio di intervento ampio e significativo, coerente con la natura della Provincia, che ha una funzione di sostegno al sistema degli Enti locali e di coordinamento degli stessi. Pertanto, la partecipazione in alcune società che operano sul suo territorio assume per la Provincia anche questo significato. La tabella sottostante riproduce per le partecipazioni in società azionarie ed in consorzi la quota del capitale sociale che la Provincia detiene, il valore assoluto della partecipazione e la percentuale con la quale tale partecipazione incide sul portafoglio dell Ente per l esercizio : 36 Alcune società sono inserite in più categorie nel caso in cui il loro ambito di competenza sia trasversale rispetto alla classificazione proposta; inoltre, alcune operano sull intero territorio provinciale mentre altre solo in determinati contesti locali (circondari, ) Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 45

6 Denominazione Quota del capitale sociale Variaz. % Valore della partecipazione Variaz % sul portafoglio della Provincia al 31/12/ Società ATIVA s.p.a. 17,65% ,00 23,12% SITAF spa 8,69% ,04 19,23% AEM Torino S.p.A. 0,82% ,00 12,88% BIOINDUSTRY PARK S.p.A. 33,13% ,00 6,37% ICARUS S.c.p.A. 7,65% ,60 2,67% ENVIRONMENT PARK S.p.A. 11,20% ,00 2,55% C.A.A.T. S.c.p.A. 1,28% ,16 2,22% SAGAT spa 5,00% ,20 1,73% FINPIEMONTE S.p.A. 1,35% ,00 1,55% SITRACI spa 3,35% 0,00% , ,29 0,72% INCUBATORE DEL POLITECNICO SCPA 16,67% ,00 0,70% VIRTUAL REALITY & MULTIMEDIA PARK 11,29% +0,41% , ,00 0,70% S.p.A. RTM spa 15,14% +15,14% , ,00 0,57% P.I.S.T.A. S.p.A.. In liquidazione 6,29% +0,00% , ,00 0,53% AGESS VAL PELLICE S.P.A. in 9,84% -0,07% , ,98 0,37% fallimento CHIVASSO INDUSTRIA s.p.a. 15,00% ,50 0,26% SMAT spa 0,02% +0,02% , ,35 0,24% AUTOSTRADA ALBENGA- GARESSIO-CEVA 10,00% ,00 0,20% S.p.A. BANCA POPOLARE ETICA Soc. coop. 0,30% ,00 0,18% Per azioni ASSOT s.r.l. 41,47% +11,47% , ,20 0,11% CETAD s.r.l. 23,96% 0,00% , ,00 0,08% CANAVESE SVILUPPO S.p.A. 20,00% ,00 0,07% RSA srl 20,00% ,00 0,05% SOC. GEST. INCUBATORE UNIVERSITA' SCRL 25,00% ,00 0,04% 37 La società è stata costituita il , ma l effettivo versamento è avvenuto nel In fallimento Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 46

7 AGENZIA DELLA PIETRA s.r.l. 55,13% 8.600,00 0,03% AGECER srl in fallimento 56,62% 7.700,00 0,03% INTECH scrl 20,00% 5.164,57 0,02% EC BIC PIEMONTE spa 0,00% -4,93% 0, ,77 0,00% Importo totale delle partecipazioni in ,20 società Consorzi AGENZIA PER LA MOBILITA' 25,00% ,00 N.D. METROPOLITANA CONSORZIO DISTRETTO TECNOLOGICO 53,47% +4,11% , ,14 N.D. CANAVESE C.S.I. PIEMONTE 6,66% ,84 N.D. CONSORZIO INSEDIAMENTI PRODUTTIVI 0,16% 7.746,85 N.D. CANAVESE CONSORZIO PRACATINAT 21,00% 3.780,00 N.D. C.U.E.A. - Consorzio per la Formaz.Univers. In N.D. N.D. N.D. Ec. Az. COREP - Consorzio ricerca ed educazione N.D. N.D. N.D. permanente CORIPE PIEMONTE N.D. N.D. N.D. Importo totale delle partecipazioni in ,69 consorzi Importo totale delle partecipazioni ,89 Sono inoltre riportate le variazioni del valore assoluto della partecipazione e del capitale sociale detenuto dalla Provincia avvenute tra il 2004 ed il. Dalla tabella si può anche notare come in tale periodo la Provincia abbia azzerato la sua partecipazione nella società EC BIC PIEMONTE spa e di come sia invece entrata in possesso del 15,14% del capitale sociale della RTM spa e dello 0,02% della SMAT spa. In allegato è possibile consultare l elenco di tutte le società partecipate dalla Provincia di Torino, che comprendono sia quelle con sola rappresentanza che quelle in cui l Ente provinciale detiene anche una quota di capitale. Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 47

8 Infine, qui di seguito si riporta il dato delle nomine effettuate dalla Provincia nel biennio negli organi amministrativi e consultivi degli enti partecipati 39 : Distribuzione per genere delle nomine 100% 80% 60% 40% 71% 83% M F 20% 0% 29% 17% 2004 Distribuzione per sesso Il grafico sopra-riportato evidenzia la distribuzione per genere di coloro che sono stati nominati/e: i dati mettono in rilievo una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne nell intero biennio, con un aumento ulteriore nel rispetto all anno precedente (71% nel 2004, 83% nel ). Il grafico sottostante, invece, suddivide le persone nominate in base alla fascia di età alla quale appartengono. La fascia maggiormente rappresentata - in tutto il biennio - è quella tra i 46 e i 65 e prevale notevolmente rispetto alle altre. Le fasce meno rappresentate sono quelle oltre i 66 e al di sotto dei 25. Distribuzione per fasce di età Distribuzione per fascia di età 39 I dati sono aggiornati a fine Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 48

9 Le stesse persone sono nel successivo grafico suddivise a seconda del titolo di studio che detengono: prevalgono in modo significativo i laureati per più del 70% in entrambi gli, mentre sono solo il 7% coloro che hanno raggiunto il diploma di scuola media inferiore. Distribuzione per titolo di studio 160% 140% 120% 100% 80% 60% 40% 20% 0% 71% 75% 24% 18% 7% 5% Laurea Media sup Media inf 2004 Distribuzione per titolo di studio Distribuzione per nomina in Provincia 180% 160% 140% 120% 100% 80% 60% 40% 20% 0% 8% 6% 17% 2% 77% 90% Assessore Funzion/dirig Esterno 2004 Distribuzione per ruolo rispetto alla Provincia Infine, l ultimo grafico evidenzia il rapporto che i soggetti nominati possiedono rispetto alla Provincia; seppure la maggior parte siano esterni rispetto all Ente sia nel 2004 che nell anno successivo la restante quota viene suddivisa tra assessori e funzionari/dirigenti. Questi ultimi nel sono lievemente aumentati. Documento a cura della Provincia di Torino e di S.&T. TORINO Dicembre 2006 Pagina 49

Master in analisi delle politiche pubbliche (Mapp) COREP Corso Trento 13, 10128 Torino - Tel. 011.197 03 730 - fax 011.564 51 10 E-mail: mapp@corep.

Master in analisi delle politiche pubbliche (Mapp) COREP Corso Trento 13, 10128 Torino - Tel. 011.197 03 730 - fax 011.564 51 10 E-mail: mapp@corep. Master in analisi delle politiche pubbliche (Mapp) COREP Corso Trento 13, 10128 Torino - Tel. 011.197 03 730 - fax 011.564 51 10 E-mail: mapp@corep.it 6ª edizione: 2004-2005 Tesi di Master di Stefano Pomo

Dettagli

CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO. La Provincia di Novara, nell ambito delle proprie attività e nel rispetto di quanto assegnatole dalla vigente

CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO. La Provincia di Novara, nell ambito delle proprie attività e nel rispetto di quanto assegnatole dalla vigente CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO ART. 1 ISTITUZIONE CONSULTA PROVINCIALE DEL VOLONTARIATO La Provincia di Novara, nell ambito delle proprie attività e nel rispetto di quanto assegnatole dalla vigente

Dettagli

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale

Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT Modello di statuto per i musei di ente locale e di interesse locale Articolo 1 Istituzione...

Dettagli

ITALIA: suddivisione amministrativa. 20 regioni di cui 5 a statuto speciale. oltre 100 province. oltre 8000 comuni

ITALIA: suddivisione amministrativa. 20 regioni di cui 5 a statuto speciale. oltre 100 province. oltre 8000 comuni ITALIA: suddivisione amministrativa 20 regioni di cui 5 a statuto speciale oltre 100 province oltre 8000 comuni informazioni turistiche musei, geografia, hotel ristoranti su tutte le province italiane

Dettagli

STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE

STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE STATUTO DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA ITALIAN UNIVERSITY LINE 1 ITALIAN UNIVERSITY LINE...1 CAPO I...3 Disposizioni generali...3 Art. 1 - Istituzione...3 Art. 2 - Natura giuridica e fonti normative...3 Art.

Dettagli

Aree funzionali. Presidente. Segretario/Direttore Generale. Gabinetto della Presidenza. Polizia Provinciale. Rapporti Internazionali.

Aree funzionali. Presidente. Segretario/Direttore Generale. Gabinetto della Presidenza. Polizia Provinciale. Rapporti Internazionali. Aree funzionali Presidente Gabinetto della Presidenza Polizia Provinciale Rapporti Internazionali Segretario/Direttore Generale Avvocatura Area I Amministrativa Area II Finanziaria Area III Servizi alla

Dettagli

Governance interna. In questa sezione si coglie l occasione per fare un quadro della gestione delle risor-

Governance interna. In questa sezione si coglie l occasione per fare un quadro della gestione delle risor- Questo capitolo è dedicato alla descrizione del sistema di relazioni dell Ente - la governance - secondo la ormai classica tripartizione: : si tratta dell organizzazione politica e amministrativa, rispettivamente

Dettagli

Regolamento della Consulta delle Associazioni del Comune di Villa d Almè. Adozione testo definitivo del 02/05/2014

Regolamento della Consulta delle Associazioni del Comune di Villa d Almè. Adozione testo definitivo del 02/05/2014 Regolamento della Consulta delle Associazioni del Comune di Villa d Almè Adozione testo definitivo del 02/05/2014 Art.1 RIFERIMENTI ALLO STATUTO COMUNALE 1 Il presente Regolamento si ispira al Titolo III

Dettagli

GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO -----------------------

GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO ----------------------- GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO ----------------------- Verbale n. 52 Adunanza 04 dicembre 2012 OGGETTO: RAPPORTO SULL ANDAMENTO GESTIONALE DEGLI ORGANISMI PARTECIPATI DALLA PROVINCIA DI TORINO CON DATI AGGIOR-

Dettagli

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza

Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Legge Regionale Sardegna 22/8/2007 n. 9 (B.U.R 31/8/2007 n. 28) Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza Articolo 1 - Oggetto e finalità Oggetto e finalità 1. La presente

Dettagli

CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE CONSULTA PROVINCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE Art.1- Costituzione E istituito, ai sensi dell art. 3 lettera J dello Statuto della Provincia, un Comitato di Coordinamento denominato CONSULTA

Dettagli

Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia

Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia Allegato 4 Tabella di raccordo tra dimensioni del BES, funzioni e obiettivi della provincia Dimensione/dominio Funzioni Piano strategico Tema Descrizione Standard materiali di vita (reddito,consumi,ricchezz

Dettagli

Allegato 2 FUNZIONI DELLA PROVINCIA FUNZIONI PROPRIE

Allegato 2 FUNZIONI DELLA PROVINCIA FUNZIONI PROPRIE Allegato 2 FUNZIONI DELLA PROVINCIA FUNZIONI PROPRIE In base all art. 19 del TUEL approvato con D. Lgs. 267 del 18 agosto 2000 spettano alla provincia le funzioni amministrative di interesse provinciale

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA REGOLAMENTO CENTRO DI SICUREZZA STRADALE (DISS) (Centro Universitario ai sensi dell art.6 del Regolamento per l Istituzione ed il funzionamento dei Centri Universitari,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO APPROVATO DAL CONSIGLIO GENERALE NELL ADUNANZA DEL 28/06/2013 Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI

Dettagli

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Consiglio regionale Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia IX LEGISLATURA - ATTI CONSILIARI - PROGETTI DI LEGGE E RELAZIONI PROPOSTA DI LEGGE N. 12 Presentata dai Consiglieri Ritossa, Di Natale Presentata

Dettagli

STATUTO Approvato con Deliberazione della Conferenza metropolitana n. 1 del 16/12/2014

STATUTO Approvato con Deliberazione della Conferenza metropolitana n. 1 del 16/12/2014 STATUTO Approvato con Deliberazione della Conferenza metropolitana n. 1 del 16/12/2014 INDICE TITOLO I Principi generali Art. 1 Principi generali Pag. 3 Art. 2 Finalità Pag. 3 Art. 3 Territorio, sede

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONSULTA COMUNALE DEI GIOVANI

REGOLAMENTO PER LA CONSULTA COMUNALE DEI GIOVANI C O M U N E D I D E R U T A PROVINCIA DI PERUGIA REGOLAMENTO PER LA CONSULTA COMUNALE DEI GIOVANI CAPO I NORME ISTITUTIVE E ATTRIBUZIONI. Art. 1 Istituzione.. Art. 2 Attribuzioni.. CAPO II ORGANI DELLA

Dettagli

Scuola di Dottorato della Università degli Studi di Roma Foro Italico

Scuola di Dottorato della Università degli Studi di Roma Foro Italico Scuola di Dottorato della Università degli Studi di Roma Foro Italico STATUTO Art. 1 - Obiettivi e finalità della Scuola di Dottorato 1. La Scuola di Dottorato è una struttura dell Università degli Studi

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-2000 REGIONE BASILICATA NORME PER LA TUTELA DEL CONSUMATORE E DELL UTENTE. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-2000 REGIONE BASILICATA NORME PER LA TUTELA DEL CONSUMATORE E DELL UTENTE. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-2000 REGIONE BASILICATA NORME PER LA TUTELA DEL CONSUMATORE E DELL UTENTE IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL COMMISSARIO DEL GOVERNO ha apposto il visto IL PRESIDENTE

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Finalità 1.1 Il

Dettagli

L.R. 7/1988 B.U.R. 19/5/2010, n. 20 L.R. 18/1996 L.R. 8/2000. DELIBERA DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE 27 aprile 2010, n.

L.R. 7/1988 B.U.R. 19/5/2010, n. 20 L.R. 18/1996 L.R. 8/2000. DELIBERA DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE 27 aprile 2010, n. L.R. 7/1988 B.U.R. 19/5/2010, n. 20 L.R. 18/1996 L.R. 8/2000 DELIBERA DELL UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE 27 aprile 2010, n. 215 Unità organizzative di livello direzionale della Segreteria

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI FANO 1 INDICE AMBITO DI APPLICAZIONE p. 3 TITOLO I: PRINCIPI GENERALI Art. 1 Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

COMUNE DI LONDA Provincia di Firenze REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI

COMUNE DI LONDA Provincia di Firenze REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale N. 35 del 29.04.2010 1 INDICE ART. 1: Oggetto del regolamento ART. 2: Valorizzazione della partecipazione

Dettagli

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri.

STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI. 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. Articolo 1 COSTITUZIONE SEDE STATUTO DELLA FONDAZIONE TEATRO BESOSTRI 1) Per iniziativa del Comune di Mede, è costituita la Fondazione Teatro Besostri. 2) La Fondazione ha sede in Mede, Piazza della Repubblica

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca - Alta Formazione Artistica e Musicale Accademia di Belle Arti Mario Sironi - Sassari

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca - Alta Formazione Artistica e Musicale Accademia di Belle Arti Mario Sironi - Sassari Statuto Approvato con Decreto AFAM n. 273 del 6 settembre 2004. TITOLO I - Principi generali Art. 1 - Definizioni e riferimenti 1. In attuazione dell art. 33 della Costituzione, vista la legge 21 dicembre

Dettagli

Tassi di Assenza e Presenza rilevati nel mese di Settembre 2014

Tassi di Assenza e Presenza rilevati nel mese di Settembre 2014 REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA 2562 7,29 % 15,95 % 76,76 % 10001000 SERVIZIO PROGRAMMAZIONE, PIANIFICAZIONE STRATEGICA, CONTROLLO DI GESTIONE E STATISTICA 13 7,69 % 13,29 % 79,02 % 10002000 SERVIZIO AUDIT

Dettagli

STATUTO CONSULTA GIOVANILE COMUNALE COMUNE DI ORISTANO. Comuni de Aristanis

STATUTO CONSULTA GIOVANILE COMUNALE COMUNE DI ORISTANO. Comuni de Aristanis COMUNE DI ORISTANO Comuni de Aristanis STATUTO CONSULTA GIOVANILE COMUNALE (APPROVATO CON DELIBERA C.C. N. 21 DEL 06.03.2008) (MODIFICATO CON DELIBERA C.C. NR. 8 DEL 10.03.2009). I N D I C E CAPO I NORME

Dettagli

DOSSIER LE PROVINCE ALLO SPECCHIO LE FUNZIONI, I BILANCI, I COSTI.

DOSSIER LE PROVINCE ALLO SPECCHIO LE FUNZIONI, I BILANCI, I COSTI. DOSSIER LE PROVINCE ALLO SPECCHIO LE FUNZIONI, I BILANCI, I COSTI. Roma, 20 gennaio 2012 Spesa pubblica complessiva (anno 2011): 813 miliardi di euro Settore Amministrazione Centrale Previdenza Interessi

Dettagli

Assifact ANNUARIO 2013 DEL FACTORING

Assifact ANNUARIO 2013 DEL FACTORING Assifact ANNUARIO 2013 DEL FACTORING Assifact, Annuario 2013 del Factoring Copyright 2013 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

COMUNE DI CESENA. Settore Servizi Sociali COORDINAMENTO DEL VOLONTARIATO STATUTO

COMUNE DI CESENA. Settore Servizi Sociali COORDINAMENTO DEL VOLONTARIATO STATUTO COMUNE DI CESENA Settore Servizi Sociali COORDINAMENTO DEL VOLONTARIATO STATUTO TITOLO I PRINCIPI E FINALITÀ 2 Art. 1 - Principi 2 Art. 2 - Istituzione 2 Art. 3 Finalità 2 TITOLO II ORGANI E FUNZIONI 3

Dettagli

Sezione 3: Programma 66 pag. 217. Per gli incombenti di direzione politica e di controllo:

Sezione 3: Programma 66 pag. 217. Per gli incombenti di direzione politica e di controllo: Sezione 3: Programma 66 pag. 217 Programma: 66 VALORIZZARE E RINFORZARE LA DIMENSIONE EUROPEA E INTERNAZIONALE DELLA PROVINCIA DI TORINO Responsabile: Per gli incombenti di direzione politica e di controllo:

Dettagli

PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014. Premessa

PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014. Premessa PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014 Premessa Nell ambito delle finalità espresse dalla L. 125/1991 e successive modificazioni ed integrazioni, ossia favorire l occupazione femminile e realizzare

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE Città di Racconigi ASSESSORATO ALLE POLITICHE GIOVANILI COMUNE DI RACCONIGI REGOLAMENTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 42 del 25.10.2011 1 Art. 1 - Istituzione È

Dettagli

Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, fusione e trasformazione in Aziende Regionali di Servizi alla Persona (ARSP)

Riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, fusione e trasformazione in Aziende Regionali di Servizi alla Persona (ARSP) PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO N. 88 DEL 17 OTTOBRE 2013 Sistema Integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio Proposta emendativa-integrativa a

Dettagli

LO STATUTO. Fondazione Banca San Paolo di Brescia. Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE

LO STATUTO. Fondazione Banca San Paolo di Brescia. Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE È istituita la Fondazione denominata "Fondazione Banca San Paolo di Brescia" al fine di assicurare, con un nuovo strumento adeguato alla vigente legislazione, la prosecuzione

Dettagli

Regolamento nazionale ANPI (in attuazione dell art. 5 comma 2 lettera f dello Statuto associativo)

Regolamento nazionale ANPI (in attuazione dell art. 5 comma 2 lettera f dello Statuto associativo) Regolamento nazionale ANPI (in attuazione dell art. 5 comma 2 lettera f dello Statuto associativo) Art. 1 L iscrizione 1. Tutti possono chiedere l iscrizione all ANPI, alle condizioni previste dallo Statuto

Dettagli

ISTITUZIONE CONSULTA GIOVANILE ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO

ISTITUZIONE CONSULTA GIOVANILE ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO ISTITUZIONE CONSULTA GIOVANILE ED APPROVAZIONE REGOLAMENTO ART. 1 ISTITUZIONE La Consulta Giovanile Comunale è istituita dal Comune di Torino di Sangro con deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del

Dettagli

Disegno di Legge per le politiche di genere e la conciliazione vita - lavoro

Disegno di Legge per le politiche di genere e la conciliazione vita - lavoro Disegno di Legge per le politiche di genere e la conciliazione vita - lavoro «Certo caro Socrate ci hai plasmato, come uno scultore, dei bei Governanti». «Ma caro Glaucone, se è per questo anche delle

Dettagli

COMUNE DI VALLE MOSSO Provincia di Biella REGOLAMENTO

COMUNE DI VALLE MOSSO Provincia di Biella REGOLAMENTO REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE (L.R. 14/4/2003, N. 7 D.P.G.R. 18/10/2004, nn. 7R e 8R) ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina, nel rispetto dei principi fondamentali

Dettagli

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze)

STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) Articolo 2 (Scopo) Articolo 3 (Competenze) STATUTO FeBAF Articolo 1 (Natura, soci e sede) É costituita una Federazione tra l Associazione bancaria italiana (ABI), l Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA) e le Associazioni rappresentative

Dettagli

COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI

COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI COMUNE DI CASARILE Provincia di Milano REGOLAMENTO DELL ALBO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 6 del 18 febbraio 2013 CAPO I PROMOZIONE DELL ASSOCIAZIONISMO Art.

Dettagli

STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. Art. 2 - Sede legale. Art. 3 - Oggetto. Art. 4 - Entrate. Art. 5 - Patrimonio.

STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. Art. 2 - Sede legale. Art. 3 - Oggetto. Art. 4 - Entrate. Art. 5 - Patrimonio. STATUTO Art. 1 - Costituzione e denominazione. A norma degli articoli 4 e ss. del Codice Civile è costituita la Fondazione denominata Fondazione Studi Oreste Bertucci Art. 2 - Sede legale. La Fondazione

Dettagli

Centro Regionale S.Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi. Statuto

Centro Regionale S.Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi. Statuto 1 Centro Regionale S.Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi. Statuto (Approvato con delibera della Giunta regionale della regione Lazio in data 01 luglio 2008 n. 461) 1 Capo I Origine - Sede Fini Redditi

Dettagli

Il sistema di governo della programmazione. Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio

Il sistema di governo della programmazione. Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio Il sistema di governo della programmazione Ruoli, compiti, responsabilità e funzioni dei soggetti coinvolti nel processo programmatorio Gli organismi coinvolti nel processo programmatorio Assemblea Distrettuale

Dettagli

ACCORDO DI RETE TRA ISTITUZIONI SCOLASTICHE PER LA SICUREZZA

ACCORDO DI RETE TRA ISTITUZIONI SCOLASTICHE PER LA SICUREZZA I.P.I.A. Andrea BRUSTOLON ISTITUTO PROFESSIONALE STATALE PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO Via San Lorenzo, 19-32100 BELLUNO Scuola Capofila ACCORDO DI RETE TRA ISTITUZIONI SCOLASTICHE PER LA SICUREZZA PREMESSO

Dettagli

AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE. sociale. Periodo 2014/2015

AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE. sociale. Periodo 2014/2015 AVVISO AD EVIDENZA PUBBLICA PROGETTO SOVVENZIONE GLOBALE Percorsi integrati per la creazione d imprese innovative spin off della ricerca pubblica estesi anche alle imprese innovative che intendono avviare

Dettagli

STATUTO ANCI CALABRIA

STATUTO ANCI CALABRIA STATUTO ANCI CALABRIA 1 Art. 1 Costituzione, denominazione, sede 1. E'costituita l'associazione Regionale dei Comuni della Calabria nello spirito di unità nazionale e nella peculiare tradizione democratica

Dettagli

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità)

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità) Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina le procedure di individuazione e di riconoscimento dei Distretti Agroalimentare

Dettagli

Ente Parco Nazionale Area Contabilità e Finanza - ex VII qualifica funzionale

Ente Parco Nazionale Area Contabilità e Finanza - ex VII qualifica funzionale Apprendimento generale: Ente Parco Nazionale Area Contabilità e Finanza - ex VII qualifica funzionale metodi e strumenti di lavoro di tipo generale pubblica amministrazione e ambiente processi di lavoro

Dettagli

STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE DI FIRENZE

STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE DI FIRENZE STATUTO DELL ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE DI FIRENZE Art. 1 Istituzione 1. L Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (d ora in poi ISIA) di Firenze e stato istituito in forma sperimentale

Dettagli

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni Pagina 1 di 5 Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni giovedì 17 settembre 2015 Chiamparino: soddisfazione per una scelta condivisa, ora accelerazione nei confronti con il

Dettagli

Provincia di Cremona

Provincia di Cremona Provincia di Cremona REGOLAMENTO DELLA CONSULTA PROVINCIALE PER IL COORDINAMENTO DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA PROVINCIA DI CREMONA Approvato con Delibera di Consiglio Provinciale N 17 del

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

PROPOSTA ORGANIZZATIVA E INDICAZIONE DELLE COMPETENZE

PROPOSTA ORGANIZZATIVA E INDICAZIONE DELLE COMPETENZE Circolo 25 Aprile del Partito Democratico di Bareggio INDICE PROPOSTA ORGANIZZATIVA E INDICAZIONE DELLE COMPETENZE (approvato nella seduta del coordinamento del Giorno 14-11.2013) 1. Oggetto 2. Funzioni

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

PROVINCIA DI LECCE STATUTO

PROVINCIA DI LECCE STATUTO PROVINCIA DI LECCE FORUM PROVINCIALE DEI GIOVANI STATUTO TITOLO 1 COSTITUZIONE FINALITÀ E PRINCIPI GENERALI ART. 1 COSTITUZIONE E istituito il Forum Provinciale dei Giovani, di seguito Forum, della Provincia

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

rendiconto economico 2

rendiconto economico 2 rendiconto economico 034 rendiconto economico 2 In questa sezione del bilancio sociale Finpiemonte rappresenta, attraverso appositi prospetti, la dimensione economica e monetaria della gestione, secondo

Dettagli

Progetto BES delle Province (PSU-00003) maggio 2013, abstract. Diffusione dell innovazione tecnologica. Combattere la delocalizzazione del lavoro

Progetto BES delle Province (PSU-00003) maggio 2013, abstract. Diffusione dell innovazione tecnologica. Combattere la delocalizzazione del lavoro Standard materiali di vita/ Benessere economico Salute/ Salute attivita' in collaborazione con i Comuni nel settore economico, produttivo, commerciale e turistico Servizi sanitari, di igiene e profilassi

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 11 aprile 2008 - Deliberazione N. 661 - Area Generale di Coordinamento N. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo N.

Dettagli

Assifact. Annuario 2012 del Factoring

Assifact. Annuario 2012 del Factoring Assifact Annuario 2012 del Factoring Assifact, Annuario 2012 del Factoring Copyright 2013 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE. Il ciclo della performance

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE. Il ciclo della performance 14 REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE Il ciclo della performance APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 465 REG./.499 PROP.DEL. NELLA SEDUTA DEL 15/12/2010 TITOLO I Programmazione, controllo,

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO

SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO SISTEMA BIBLIOSAN REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO Premessa Il Sistema Bibliosan promosso dal Ministero della Salute si avvale della rete delle biblioteche degli Enti di ricerca biomedici italiani. A Bibliosan

Dettagli

statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004

statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004 statuto Testo approvato dalla XXXI Assemblea Generale congressuale Roma, 1 dicembre 2004 Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE È costituita dal 1908 l Unione delle Province d Italia (U.P.I.). Essa ha sede in Roma.

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Regolamento del Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Articolo 1. Costituzione e scopi 1. Il Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione

Dettagli

CITTÀ DI FOLIGNO. Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile

CITTÀ DI FOLIGNO. Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile CITTÀ DI FOLIGNO Regolamento consulta comunale delle associazioni di volontariato di protezione civile Approvato con D.C.C. n. 32 del 24/04/2008 Modificato con D.C.C. n. 9 del 14/04/2011 Art. 1 - Istituzione

Dettagli

A relazione dell'assessore Giordano: Premesso che:

A relazione dell'assessore Giordano: Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU26 28/06/2012 Deliberazione della Giunta Regionale 11 giugno 2012, n. 18-3996 Approvazione dello schema di Protocollo d'intesa tra la Citta' di Torino, la Fondazione Torino Smart City,

Dettagli

Regolamento della Consulta Comunale degli Studenti universitari del Comune di Bari

Regolamento della Consulta Comunale degli Studenti universitari del Comune di Bari Regolamento della Consulta Comunale degli Studenti universitari del Comune di Bari Art. 1 Istituzione 1. Il Comune di Bari istituisce la Consulta comunale degli Studenti Universitari della Città di Bari,

Dettagli

Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio

Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio Allegato A) Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio A.1 Settore economico A.2 Settore tecnologico Il presente allegato è stato redatto con riferimento alle

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Capitolo I PROFILI GENERALI DELLA MATERIA

INDICE-SOMMARIO. Capitolo I PROFILI GENERALI DELLA MATERIA INDICE-SOMMARIO Capitolo I PROFILI GENERALI DELLA MATERIA 1. - Nozione di ente pubblico. La concezione tradizionale e quella moderna. I criteri di individuazione dell ente pubblico... Pag. 1 2. - Principali

Dettagli

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione

CAPO 2. Principi e Strumenti di. Organizzazione e Gestione CAPO 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 27 capo 2 Principi e Strumenti di Organizzazione e Gestione 28 I Principi di Organizzazione titolo IV I Principi di Organizzazione Art. 18 - Principi

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE COMUNE DI GARGNANO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE - appendice al regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi - (Approvato

Dettagli

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA

NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA NUOVO QUADRO PROGRAMMATICO STATO REGIONI E PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PER L EDUCAZIONE ALL AMBIENTE E ALLA SOSTENIBILITA Premessa Nel marzo 2007 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni

Dettagli

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale. Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola

Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale. Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola COMUNE DI ROMA MIUR Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Direzione generale Progetto Attività Motoria e Sport nella Scuola Protocollo D Intesa 2002-2005 1 Visto l art.21 della Legge 15 Marzo 1997

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE PREAMBOLO Il presente Regolamento disciplina l attività del Consiglio dell Ordine Forense di Frosinone nell osservanza delle disposizioni legislative in materia

Dettagli

DELLA CONSULTA COMUNALE PER LO SPORT

DELLA CONSULTA COMUNALE PER LO SPORT COMUNE di BRUGHERIO Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PER LO SPORT Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 del 04/02/2005 Modificato con Deliberazione

Dettagli

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita' Sommario

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita' Sommario LEGGE REGIONALE 23 luglio 2012, nlegge REGIONALE 23 luglio 2012, n. 23 Integrazione delle politiche di pari opportunita di genere nella Regione. Modifiche alla Legge regionale 5 agosto 1996, n. 34 Norme

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in

Dettagli

PARTE QUARTA DELL ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI

PARTE QUARTA DELL ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI PARTE QUARTA DELL ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI TITOLO I CRITERI DELLE GESTIONI ASSOCIATE Art. 192 Finalità della forma associata 1. In applicazione dello statuto le funzioni comunali possono essere

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA COMUNALE PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI E DEI CITTADINI PER LA PACE

REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA COMUNALE PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI E DEI CITTADINI PER LA PACE Comune di Casalecchio di Reno Provincia di Bologna REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA COMUNALE PERMANENTE DELLE ASSOCIAZIONI E DEI CITTADINI PER LA PACE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 2005

Dettagli

REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione

REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE. della Regione REGOLAMENTO CONVOL REGIONALE della Regione Art. 1 Costituzione E costituita su delibera della ConVol nazionale la Rete regionale ConVol della Regione come articolazione regionale della ConVol nazionale,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLO SPORT E DEL TEMPO LIBERO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA SPORTIVA. Art.1 Costituzione

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLO SPORT E DEL TEMPO LIBERO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA SPORTIVA. Art.1 Costituzione REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DELLO SPORT E DEL TEMPO LIBERO REGOLAMENTO DELLA CONSULTA SPORTIVA Art.1 Costituzione Il Comune di Ozieri riconosce lo sport come servizio sociale e di volontariato e intende

Dettagli

STATUTO DELLA CONSULTA PER LE POLITICHE GIOVANILI TITOLO I COSTITUZIONE. CAPO I Istituzione e insediamento

STATUTO DELLA CONSULTA PER LE POLITICHE GIOVANILI TITOLO I COSTITUZIONE. CAPO I Istituzione e insediamento STATUTO DELLA CONSULTA PER LE POLITICHE GIOVANILI TITOLO I COSTITUZIONE Istituzione e insediamento Art. 1 Istituzione La Consulta per le politiche giovanili è istituita dal Comune di Floridia con deliberazione

Dettagli

INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO

INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO INFORMATIVA AL PUBBLICO IN MATERIA DI GOVERNO SOCIETARIO DI BANCA SELLA HOLDING S.P.A. 22 giugno 2015 Circolare Banca d Italia n. 285 del 17.12.2013, Parte Prima, Titolo IV, Capitolo I, Sezione VII 1 Aggiornamento

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Art.1 Finalità. Art. 2 Competenze. 2. Il CCR svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo.

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI. Art.1 Finalità. Art. 2 Competenze. 2. Il CCR svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo. REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI Art.1 Finalità 1. Allo scopo di promuovere i diritti, accrescere le opportunità e favorire una idonea crescita socio-culturale dei ragazzi, nella piena consapevolezza

Dettagli

COMUNE DI TERLIZZI Provincia di Bari

COMUNE DI TERLIZZI Provincia di Bari REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ALBO E IL FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI ^^^^^^^^^^^^^^ INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI 1 - PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA 2 - REQUISITI FONDAMENTALI

Dettagli

1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie

1. Motivazioni per le quali è richiesta l autorizzazione all acquisto e alla disposizione di azioni proprie Relazione del Consiglio di Amministrazione all Assemblea in sede ordinaria convocata per il giorno 30 aprile 2014, in unica convocazione, in merito al punto 6) dell ordine del giorno, concernente la proposta

Dettagli

Statuto dell Associazione LAUS Vol. LAUS Volontariato della Provincia di Lodi

Statuto dell Associazione LAUS Vol. LAUS Volontariato della Provincia di Lodi Statuto dell Associazione LAUS Vol. LAUS Volontariato della Provincia di Lodi Art.1 - Costituzione e sede E costituita, con sede legale a Lodi, l Associazione denominata: LAUS Volontariato della Provincia

Dettagli

STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE

STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 11 del 24 febbraio 2005 e modificato con deliberazione C.C. n. 55 del 20 dicembre 2006 STATUTO DELLA CONSULTA GIOVANILE DEL

Dettagli

Comune di Casaluce REGOLAMENTO FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI

Comune di Casaluce REGOLAMENTO FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI Comune di Casaluce REGOLAMENTO FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 14 del 22/7/2009 1 REGOLAMENTO FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE

Dettagli

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO

unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza agli anziani STATUTO in vigore dal 7 Aprile 2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE Unione Regionale Istituzioni e Iniziative Pubbliche

Dettagli

REGOLAMENTO SU OSSERVATORIO TURISTICO DI DESTINAZIONE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO

REGOLAMENTO SU OSSERVATORIO TURISTICO DI DESTINAZIONE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO SU OSSERVATORIO TURISTICO DI DESTINAZIONE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO (OTD) Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 168/22.12.2011 In vigore dal 1 febbraio

Dettagli

TITOLO PRIMO: COSTITUZIONE TITOLO SECONDO: FINALITA

TITOLO PRIMO: COSTITUZIONE TITOLO SECONDO: FINALITA STATUTO Coordinamento Nazionale per la tutela dai campi elettromagnetici CO.NA.CEM. ONLUS TITOLO PRIMO: COSTITUZIONE Art. 1 - Costituzione e denominazione. 1 E costituita l Associazione denominata «Coordinamento

Dettagli

STATUTO. Possono essere istituite sedi operative sul territorio. L'Associazione è composta da soci FONDATORI, soci

STATUTO. Possono essere istituite sedi operative sul territorio. L'Associazione è composta da soci FONDATORI, soci STATUTO "Associazione Culturale TEATRI DI PIETRA" Art. 1 - Denominazione E' costituita una associazione culturale senza scopo di lucro denominata "Associazione Culturale TEATRI di Pietra SICILIA" Art.

Dettagli

Referenti della formazione

Referenti della formazione Referenti della formazione dott.ssa SANDRA BORTOLOTTI 0461.493227 D328 DIP. URBANISTICA E AMBIENTE sandra.bortolotti@provincia.tn.it D328 I022 I023 S131 S013 S109 S158 A030 DIP. URBANISTICA E AMBIENTE

Dettagli

REGOLAMENTO CONSULTA DELLE PERSONE CON DISABILITA

REGOLAMENTO CONSULTA DELLE PERSONE CON DISABILITA COMUNE DI CARRARA Decorato di Medaglia d Oro al Merito Civile REGOLAMENTO CONSULTA DELLE PERSONE CON DISABILITA Approvato in data con deliberazione consiliare n. Premesso che la Legge 5 Febbraio 1992 n.

Dettagli

STATUTO ASSOCIAZIONE PER LA GESTIONE DELLA SCUOLA MATERNA UMBERTO I Camposampiero - (PD)

STATUTO ASSOCIAZIONE PER LA GESTIONE DELLA SCUOLA MATERNA UMBERTO I Camposampiero - (PD) STATUTO ASSOCIAZIONE PER LA GESTIONE DELLA SCUOLA MATERNA UMBERTO I Camposampiero - (PD) ALLEGATO A DELL ATTO N. 83436/22560 REP. Art. 1 - Costituzione E legalmente costituita, nel rispetto del codice

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli