LEGISLAZIONE AERONAUTICA

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1 MICHELANGELO FLACCAVENTO BARBARA GIANNETTI LEGISLAZIONE AERONAUTICA Le fonti del diritto aeronautico - Gli enti aeronautici Gli aeromobili e gli aeroporti - L omologazione del velivolo Documentazione dell aeromobile Le licenze e le abilitazioni aeronautiche I contratti di trasporto aereo - Le assicurazioni HOEPLI

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3 LEGISLAZIONE AERONAUTICA

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5 MICHELANGELO FLACCAVENTO BARBARA GIANNETTI LEGISLAZIONE AERONAUTICA Le fonti del diritto aeronautico Gli enti aeronautici Gli aeromobili e gli aeroporti L omologazione del velivolo Documentazione dell aeromobile Le licenze e le abilitazioni aeronautiche I contratti di trasporto aereo Le assicurazioni EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO

6 UN TESTO PIÙ RICCO E SEMPRE AGGIORNATO Nel sito sono disponibili: materiali didattici integrativi; eventuali aggiornamenti dei contenuti del testo. Copyright Ulrico Hoepli Editore S.p.A Via Hoepli 5, Milano (Italy) tel fax Tutti i diritti sono riservati a norma di legge e a norma delle convenzioni internazionali

7 Indice Prefazione Parte prima - Teoria generale del diritto aeronautico 1 Nozioni introduttive 1.1 Il diritto Il diritto soggettivo Il diritto oggettivo Le fonti del diritto oggettivo L interpretazione delle norme giuridiche Efficacia delle norme giuridiche nel tempo e nello spazio Lo Stato Persone fisiche e persone giuridiche Le persone fisiche Le persone giuridiche Il diritto internazionale Il diritto comunitario Le fonti del diritto aeronautico 2.1 Nozioni introduttive - Definizioni Le fonti del diritto della navigazione Il codice della navigazione Le leggi e i regolamenti Le norme corporative Usi e consuetudini Il diritto comune Le convenzioni internazionali Il regime giuridico dello spazio aereo 3.1 Lo spazio aereo La legge imperante a bordo degli aeromobili Le cinque libertà dell aria Divieti di transito e di sorvolo Il diritto spaziale. 33

8 VI 4 Gli enti aeronautici 4.1 Gli enti aeronautici internazionali ICAO IATA CEAC Eurocontrol JAA EASA L organizzazione dell aviazione civile italiana Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ente nazionale per l aviazione civile (ENAC) Ente nazionale per l assistenza al volo (ENAV s.p.a) Aero Club d Italia (AeCI) Enti istituiti nell ambito del VDS 62 Parte seconda - L aeromobile e gli aeroporti 5 Gli aeromobili 5.1 Definizione di aeromobile - Bene mobile registrato Le parti dell aeromobile - Pertinenze e accessori Classificazione degli aeromobili Classificazione giuridica Classificazione tecnica Classificazione secondo l impiego Classificazione in base alla lunghezza della pista La proprietà dell aeromobile La costruzione e l ammissione dell aeromobile alla navigazione 6.1 L attività normativa degli Stati La costruzione dell aeromobile L evento giuridico Il contratto di costruzione Le imprese aeronautiche - Il personale L aeronavigabilità Omologazione del tipo Rilascio del certificato di navigabilità La normativa relativa al VDS Attività ispettive. 96

9 VII 6.4 Immatricolazione dell aeromobile Iscrizione nei registri Cancellazione I documenti dell aeromobile 7.1 Classificazione dei documenti La documentazione tecnica dell aeromobile Il manuale di pilotaggio Il manuale di impiego Il manuale di manutenzione Il manuale di revisione Il catalogo nomenclatore La documentazione di bordo Certificato di immatricolazione Certificato di navigabilità Giornale di bordo Nota di assicurazione Documenti doganali e sanitari Certificato acustico Licenza di stazione radio Certificato di operatore aereo Foglio di carico e di centraggio Inosservanza delle disposizioni sui documenti di bordo I libri dell aeromobile Il libretto dell aeromobile Il libretto del motore Il libretto dell elica Il quaderno tecnico di bordo Il demanio aeronautico - Gli aerodromi 8.1 La proprietà pubblica e privata Gli aerodromi Gli aeroporti - Evoluzione storica Classificazione degli aeroporti Le infrastrutture aeroportuali Gli aeroporti doganali Gli aeroporti sanitari Gli aeroporti turistici I grandi aeroporti e lo sviluppo urbano Le aviosuperfici Il campo volo.. 138

10 VIII 8.5 Elisuperficie, idrosuperficie e aeroscalo Vincoli alla proprietà privata La gestione degli aeroporti 9.1 Il gestore aeroportuale I compiti del gestore aeroportuale La carta dei servizi e il regolamento di scalo I servizi aeroportuali I servizi della navigazione aerea I servizi di assistenza a terra Segnaletica e luci di aeroporto. 149 Parte terza - Disciplina della navigazione aerea 10 Le licenze e le abilitazioni aeronautiche - Normativa JAR-FCL 10.1 Struttura delle norme JAR-FCL Le licenze aeronautiche previste dalle JAR-FCL Attestato di allievo pilota Licenza di pilota privato PPL Licenza di pilota commerciale CPL Licenza di pilota di linea ATPL Altre licenze aeronautiche Le abilitazioni aeronautiche previste dalle JAR-FCL Abilitazione per classe e per tipo CR/TR Abilitazione strumentale IR Abilitazioni di istruttore di volo FI L organizzazione sanitaria - JAR-FCL Il servizio di medicina aeronautica Requisiti medico-sanitari Validità e rinnovo dei certificati medici Validità delle licenze e delle abilitazioni Rilascio, rinnovo e reintegrazione dei titoli Computo e attribuzione del tempo di volo Le organizzazioni di addestramento 11.1 Le scuole di volo Organizzazioni registrate Organizzazioni di addestramento al volo Organizzazioni di addestramento abilitazioni per tipo.. 177

11 IX Organizzazioni specializzate in istruzione teorica Il personale Struttura organizzativa Istruttori Esaminatori e modalità di esame Infrastrutture e mezzi Aeroplani Aerodromo Locali per attività a terra Il simulatore di volo e i banchi didattici Programma di addestramento L impresa della navigazione 12.1 L esercente La natura giuridica dell esercente La dichiarazione e la certificazione dell esercente Le responsabilità dell esercente L equipaggio dell aeromobile La natura giuridica dell equipaggio Organizzazione dell equipaggio - Requisiti Il rapporto di lavoro Il comandante dell aeromobile I poteri e le funzioni del comandante La rappresentanza dell esercente Il caposcalo Funzioni e responsabilità I poteri di rappresentanza del caposcalo I reati commessi dall equipaggio Parte quarta - Diritto aeronautico privato e commerciale 13 Contratti di utilizzazione dell aeromobile - Servizi aerei 13.1 Tipologie di contratti Il contratto di locazione Obblighi del locatore e del locatario Cessazione e risoluzione del contratto Particolari tipi di locazione

12 X La locazione finanziaria (leasing) Il contratto di noleggio Natura e forma del contratto Obblighi del noleggiante e del noleggiatore Il comodato Il contratto di trasporto aereo Il trasporto aereo di persone Il trasporto aereo di cose I servizi di trasporto aereo I servizi di linea I voli noleggiati (non di linea) I servizi di lavoro aereo Gli accordi tra vettori Sinistri aeronautici - Le assicurazioni 14.1 Inconvenienti e incidenti Responsabilità per danni da urto Responsabilità per danni a terzi sulla superficie Il contratto di assicurazione L assicurazione delle cose L assicurazione di responsabilità L assicurazione obbligatoria delle persone L assicurazione obbligatoria per danni a terzi L assistenza e il salvataggio 15.1 Gli istituti di assistenza, salvataggio e recupero Il soccorso obbligatorio, contrattuale e spontaneo L indennità e il compenso Disposizioni doganali, sanitarie e penali 16.1 Disposizioni doganali Disposizioni sanitarie Disposizioni penali Norme sul sorvolo dei centri abitati I privilegi, l ipoteca e il sequestro 17.1 Le obbligazioni del debitore I privilegi aeronautici L ipoteca aeronautica Il sequestro dell aeromobile. 252

13 XI Appendici Appendice 1 - La convenzione di Chicago Parte I - Navigazione aerea Parte II - L Organizzazione per l Aviazione Civile Internazionale. 265 Parte III - Trasporti aerei internazionali Parte IV- Disposizioni finali Appendice 2 - Definizioni Definizioni di termini impiegati nel testo Appendice 3 - Abbreviazioni e acronimi utilizzati nel testo Abbreviazioni e acronimi.. 283

14 XII

15 XIII Prefazione In considerazione della carenza di testi giuridici che trattano in maniera completa ed esauriente, ma nello stesso tempo elementare, il diritto aeronautico nelle sue varie sfaccettature, pensiamo di fare cosa utile approntando un volume che possa colmare tali lacune, pur limitandoci a fornire solo i principi della legislazione aeronautica. Si tenga presente inoltre che la materia è interconnessa con quella tradizionalmente denominata traffico aereo (ATC, Air Traffic Control) per cui spesso, al fine di presentare al lettore una visione logica d insieme, nel testo sono trattati argomenti non strettamente propri della legislazione aeronautica. Con ciò speriamo di essere riusciti a rendere meno arida la materia, non sempre facile, ma importante e formativa per il futuro pilota; certi argomenti interessano infatti i piloti non meno dei giuristi. Questo non significa che il pilota debba essere anche un giurista: vuol dire che egli deve conoscere di diritto quel tanto che gli consenta di poter volare in tutto il mondo, portando con sé altre persone, avendo una visione chiara di quali siano i suoi diritti e i suoi doveri e, di conseguenza, del comportamento da tenere in tutte le fasi del volo. Non potendo evidentemente sviluppare tutta la materia con adeguata ampiezza, ci si è proposti di fornire agli allievi, insieme ai rudimenti di base, almeno uno schema organico nel quale essi possano in avvenire inquadrare sistematicamente le nozioni che man mano apprenderanno nella vita professionale insegnando loro a servirsi del codice. Il volume è dedicato agli allievi degli Istituti Tecnici Aeronautici e delle Scuole di Volo (costruttori aeronautici, addetti alla manutenzione dei velivoli, motoristi, piloti professionisti ecc.), agli studenti dei corsi post-diploma di perfezionamento nelle materie aeronautiche e a quanti, interessati alla cultura aeronautica, desiderano approfondire le loro conoscenze circa i principi della legislazione aeronautica; il volume può essere adottato inoltre quale testo propedeutico ai corsi di diritto aeronautico presso le università. Il testo si articola in 17 capitoli che possono essere raggruppati in quattro moduli. Il primo modulo (teoria generale del diritto aeronautico), dopo un richiamo delle nozioni fondamentali che stanno alla base del diritto in generale, analizza le

16 XIV PREFAZIONE fonti del diritto aeronautico, le regole dell aria ed esamina gli organismi aeronautici sia nazionali che internazionali. Il secondo modulo (l aeromobile e gli aeroporti) tratta l aeromobile dal punto di vista dell aeronavigabilità e della documentazione che lo deve accompagnare nella sua vita. Si esaminano inoltre l aeroporto e le sue infrastrutture. Il terzo modulo (disciplina della navigazione aerea) tratta delle licenze e delle abilitazioni aeronautiche e dell impresa della navigazione aerea. Il quarto modulo (diritto aeronautico privato e commerciale) affronta i contratti del trasporto aereo, le assicurazioni e le ipoteche. L esposizione è orientata ai fini didattici; il testo non è pertanto da considerare un manuale, in quanto tende a promuovere l approfondimento individuale attraverso l integrazione con gli articoli del codice man mano richiamati. Il lettore non troverà solo informazioni giuridiche, ma anche cultura aeronautica, utile in sede operativa e professionale; il linguaggio, chiaro e semplice, ma nello stesso tempo rigoroso, integrato da numerose figure (cosa anomala in un testo di diritto) contribuisce ad avvicinare la materia al tecnico aeronautico. Alla fine di ogni capitolo viene proposto un certo numero di domande a risposta multipla; le risposte corrette si trovano in fondo al volume. Un particolare ringraziamento va all avv. Giannetti Giovanni Antonio per i preziosi consigli e le argute osservazioni. Si ringrazia, inoltre, il presidente dell Aero Club di Alessandria com.te Rosiello Liberato per la documentazione fornita. Gli autori

17 Parte I TEORIA GENERALE DEL DIRITTO AERONAUTICO

18 2 CAPITOLO 1

19 NOZIONI INTRODUTTIVE 3 1 Nozioni introduttive 1.1 Il diritto La parola diritto nel linguaggio giuridico può essere usata con due differenti significati: diritto soggettivo e diritto oggettivo. In senso soggettivo il diritto è inteso come pretesa di un individuo tutelata dall ordinamento giuridico (es., secondo l art. 21 della Costituzione tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero); in senso oggettivo, come l insieme di norme che regolano i rapporti tra gli individui di una comunità: in altre parole, l ordinamento giuridico di quella comunità (es., questo testo tratta del diritto aeronautico) Il diritto soggettivo I diritti soggettivi possono essere assoluti o relativi, patrimoniali o non patrimoniali. Sono assoluti i diritti soggettivi che si vantano verso tutti, indistintamente (diritto alla vita, all integrità fisica ecc.). Tra i diritti assoluti vi sono i diritti reali, vale a dire quelli che assicurano un potere immediato dell individuo su di una cosa (es., il diritto di proprietà, in quanto tutti hanno il dovere di astenersi dal compiere atti che ostacolino l esercizio di tale diritto). Sono relativi i diritti che si possono esercitare solo nei confronti di uno o più determinati soggetti (es., il diritto di credito per cui il creditore può pretendere il pagamento solo dal suo debitore). La distinzione tra diritti patrimoniali e non si riferisce all oggetto del diritto, che può avere un contenuto economico (es., un diritto di proprietà o un diritto di credito) o morale (es., il diritto all integrità personale o il diritto di fedeltà tra coniugi).

20 4 CAPITOLO Il diritto oggettivo L ordinamento giuridico italiano si articola in vari rami; si suole, infatti, distinguere i gruppi di norme in base alle materie che essi disciplinano. Una prima fondamentale distinzione si opera tra il diritto pubblico e il diritto privato. Il diritto pubblico si occupa di regolare l organizzazione dello Stato (e della Pubblica amministrazione in genere) e i rapporti tra questo e gli individui; è caratterizzato da una posizione di superiorità dell ente pubblico nei confronti dell individuo. Il diritto pubblico comprende il diritto costituzionale (norme relative all organizzazione dello Stato e ai diritti e doveri fondamentali dei cittadini), il diritto amministrativo (regolamenta il funzionamento e le attività della Pubblica amministrazione, cioè di quell insieme di organi, enti e uffici che perseguono fini pubblici), il diritto penale (indica i comportamenti individuati dallo Stato come reati e quindi vietati), il diritto processuale (disciplina l organizzazione della giustizia in campo civile, penale e amministrativo) e il diritto internazionale pubblico (l ordinamento internazionale tra gli Stati). Nel diritto privato, invece, rientrano tutti i rapporti tra i singoli individui caratterizzati da posizione di parità delle parti. Le principali suddivisioni del diritto privato sono: il diritto civile (disciplina i rapporti tra i singoli Figura La giustizia soggetti a eccezione delle attività economiche rientranti nel diritto commerciale), il diritto commerciale (indica le norme relative all esercizio dell impresa) e il diritto della navigazione (l insieme di norme riguardanti i rapporti tra soggetti legati alla navigazione marittima e aerea) Le fonti del diritto oggettivo Per fonte del diritto si intende l atto dal quale nasce una norma giuridica. Tutti gli atti normativi si trovano tra loro in un rapporto gerarchico.

21 NOZIONI INTRODUTTIVE 5 Qualora all interno di un ordinamento giuridico vi siano norme che regolamentino in maniera difforme una stessa situazione, verranno applicate le fonti di grado superiore che prevalgono sulle norme di grado inferiore. I gradi delle norme nazionali sono essenzialmente i seguenti. 1. Le fonti costituzionali: la Costituzione e le leggi costituzionali. 2. Gli atti legislativi: comprendono le leggi ordinarie emanate dal Parlamento, le leggi regionali deliberate dalle Regioni e gli altri atti aventi forza di legge emanati dal Governo, quali i decreti legislativi e i decreti legge. Infatti, anche se il potere legislativo non spetta al Governo, questo può con l autorizzazione preventiva del Parlamento o con una sua approvazione successiva emanare atti che sulla scala gerarchica si trovano sullo stesso piano della legge. I decreti legislativi sono atti emanati in seguito a una delega del Parlamento che, con una legge, indica al potere esecutivo i criteri da seguire e le tempistiche da osservare per regolamentare materie molto complesse. I decreti legge, invece, sono emanati dal Governo in caso di necessità e urgenza, vale a dire qualora l intervento del potere legislativo non sarebbe altrettanto tempestivo. Il Parlamento deve però convertire il decreto in legge entro 60 giorni altrimenti perderà efficacia fin dall origine. 3. I regolamenti sono atti normativi, emanati dal Governo, che hanno lo scopo di completare la legge quando questa disciplina la materia in modo non dettagliato. 4. Gli usi o consuetudini sono fonti non scritte, che consistono in comportamenti costanti, tenuti da tempo immemorabile, da una determinata collettività nella convinzione di rispettare una norma di legge. In Italia gli usi sono efficaci solo se espressamente richiamati dalle norme (secundum legem) oppure se riguardano materie non disciplinate da leggi o regolamenti (praeter legem); non sono invece ammesse le consuetudini contra legem, vale a dire quelle che contrastano la normativa esistente. 1.2 L interpretazione delle norme giuridiche Le norme giuridiche regolamentano in astratto fatti e comportamenti; affinché queste si possano applicare a un caso concreto occorre interpretarle. Si distinguono i tipi di interpretazione a seconda di chi la effettua e dei criteri utilizzati. Il soggetto che più chiaramente può sciogliere ogni dubbio sull interpretazione di una norma è colui che l ha emanata: il legislatore, infatti, potrà emanare una nuova norma per chiarire il significato di una precedente. Questa interpretazione viene

22 6 CAPITOLO 1 chiamata autentica ed è vincolante per tutti, cioè da quel momento in poi tutti dovranno seguirla. L interpretazione autentica però è rara e spesso i giudici si trovano a doversi interrogare se la norma da applicare si riferisca o meno al caso concreto che devono giudicare. Effettueranno un interpretazione chiamata giudiziale, che sarà vincolante solo per le parti che in quel momento sono coinvolte nel giudizio. L interpretazione dottrinale è effettuata dagli studiosi del diritto, non è vincolante, ma è comunque molto importante poiché può influenzare altri operatori del diritto come i giudici. Indipendentemente da chi esegue l interpretazione, quando si applica una norma il primo significato che le si deve attribuire è quello proprio delle singole parole che la compongono: in questo caso si parla di interpretazione letterale. Chi deve eseguire l interpretazione, tuttavia, non si ferma quasi mai al suo significato letterale, ma cercherà di capire la finalità della norma. Questa non semplice operazione deve tener conto della volontà del legislatore, desumibile dal complesso di leggi di cui la norma fa parte. Si parla in tal caso di interpretazione logica. Può accadere che l interprete si trovi davanti a un caso che non è disciplinato da alcuna norma; egli opererà allora per analogia (interpretazione analogica), cioè applicherà un altra norma che disciplina un caso simile o una materia analoga. L interpretazione analogica non si applica al diritto penale. 1.3 Efficacia delle norme giuridiche nel tempo e nello spazio Di regola le norme giuridiche, salvo che le stesse prevedano diversamente, iniziano a produrre i loro effetti 15 giorni dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale poiché, passato questo periodo, si presumono conosciute da tutti. La perdita di efficacia delle norme può avvenire in seguito alla loro abrogazione o annullamento. Una norma giuridica può essere abrogata da una norma successiva o da un referendum abrogativo, cioè un quesito con il quale si chiede agli elettori se siano favorevoli all abrogazione di una norma o a parte di essa. Si parla di abrogazione espressa quando è la stessa nuova norma a precisare che quella precedente non sarà più in vigore, e di abrogazione tacita se il nuovo testo disciplina in modo diverso la materia; infatti se due norme, dello stesso grado gerarchico, si contrappongono, occorrerà applicare quella più recente. Una norma giuridica perde la sua efficacia anche quando viene annullata dalla Corte costituzionale perché ritenuta in contrasto con i principi stabiliti nella Costituzione, che è fonte, come si è detto, in cima alla scala gerarchica.

23 NOZIONI INTRODUTTIVE 7 Nessun comportamento può essere sanzionato o punito in base a una legge non ancora in vigore quando è stato commesso. Le norme giuridiche sono quindi irretroattive, cioè possono disporre solo per i comportamenti futuri. Il principio di irretroattività non è però assoluto: in campo civile la stessa norma potrà prevedere la sua applicazione a fatti precedenti; in materia penale le leggi più favorevoli al reo sono retroattive. Le norme giuridiche hanno efficacia solamente nel territorio di competenza dell autorità che le ha emesse; così i regolamenti comunitari avranno efficacia all interno dell Unione Europea, le leggi dello Stato varranno su tutto il territorio nazionale, le leggi regionali estenderanno la loro efficacia entro i confini della Regione e così via. 1.4 Lo Stato Lo Stato è un popolo giuridicamente organizzato sopra un territorio. Elementi che costituiscono uno Stato sono: - il popolo; - il territorio: - l organizzazione politica. Il popolo è l insieme dei cittadini di uno Stato. Questo concetto va distinto da quelli di popolazione (insieme di individui anche non cittadini che in un dato momento si trovano sul territorio dello Stato) e di nazionalità (tutte le persone legate da tradizioni, lingua, cultura, religione, razza ecc.). Il territorio è la porzione di terra delimitata da confini, naturali o convenzionali, su cui lo Stato esercita la sua sovranità. Il territorio si estende anche verticalmente al sottosuolo (fino a dove è raggiungibile e sfruttabile dall uomo), allo spazio aereo sovrastante (nel limite dello spazio atmosferico) e alla porzione di mare su cui lo Stato si affaccia fino a 12 miglia marine dalla costa; al di là di tale limite si trovano le acque internazionali. Più precisamente ìsono soggetti alla sovranità dello Stato i golfi, i seni e le baie, le cui coste fanno parte del territorio della Repubblica, quando la distanza tra i punti estremi dell apertura del golfo, del seno o della baia non supera le 24 miglia marine. Se tale distanza è superiore a 24 miglia marine, è soggetta alla sovranità dello Stato la porzione del golfo, del seno o della baia compresa entro la linea retta tirata tra i due punti più foranei distanti tra loro 24 miglia marine. È soggetta altresì alla sovranità dello Stato la zona di mare dell estensione di 12 miglia marine lungo le coste continentali e insulari della Repubblica (art. 2 cod. nav.). Le navi e gli aeromobili italiani sono considerati territorio italiano (cosiddetto ìterritorio fluttuante ) qualora si trovino in un luogo non soggetto alla

24 8 CAPITOLO 1 sovranità di alcuno Stato; inoltre per la cosiddetta legge di bandiera, ìgli atti e i fatti compiuti a bordo di una nave o di un aeromobile nel corso della navigazione in luogo o spazio soggetto alla sovranità di uno Stato estero sono regolati dalla legge nazionale della nave o dell aeromobile in tutti i casi nei quali, secondo le disposizioni sull applicazione delle leggi in generale, dovrebbe applicarsi la legge del luogo dove l atto è compiuto o il fatto è avvenuto. La disposizione del comma precedente si applica agli atti e ai fatti compiuti a bordo di una nave o di un aeromobile di nazionalità estera nel corso della navigazione in luogo o spazio soggetto alla sovranità dello Stato italiano, sotto condizione di reciprocità da parte dello Stato al quale la nave o l aeromobile appartiene (art. 5 cod. nav.). Vengono considerate territorio di uno Stato anche le proprie sedi diplomatiche all estero. Per organizzazione politica si intende l organizzazione di un popolo sotto un comune potere in grado di emanare le leggi, farle osservare dai cittadini ed eseguirle con i propri organi. Questo elemento, chiamato sovranità, viene esercitato dallo Stato attraverso tre funzioni o poteri: legislativo, esecutivo e giurisdizionale. Nello Stato moderno queste tre funzioni non sono affidate a una stessa persona o allo stesso gruppo di persone ma a organi diversi che vengono così a limitarsi e controllarsi reciprocamente. La funzione legislativa consiste nell emanare norme giuridiche, cioè regole di condotta vincolanti. La forma attraverso la quale il potere legislativo esercita la sua funzione, cioè l atto mediante il quale il potere legislativo emana le norme giuridiche, si chiama legge. La funzione legislativa compete al Parlamento ma in determinati casi questo potere può spettare ad altri organi quali il Governo (a livello nazionale attraverso i decreti legge e i decreti legislativi nei limiti sopra analizzati) e ai Consigli regionali (a livello locale). La funzione esecutiva, detta anche funzione amministrativa, consiste nel provvedere al soddisfacimento degli interessi economici e sociali della collettività, con atti volti ad applicare le norme giuridiche. Essa compete al Governo. Gli atti mediante i quali il potere esecutivo provvede all amministrazione Figura La funzione giurisdizionale si chiamano regolamenti. La funzione giurisdizionale, infine, consiste nell interpretare le norme

25 NOZIONI INTRODUTTIVE 9 giuridiche per applicarle alle situazioni reali. Compete ai giudici, i quali, quindi, hanno il compito di risolvere le controversie che sorgono tra i diversi soggetti. Gli atti mediante i quali il potere giudiziario provvede alla funzione giurisdizionale si chiamano sentenze. 1.5 Persone fisiche e persone giuridiche Le persone fisiche La persona fisica è l uomo. Egli alla nascita acquista la cosiddetta capacità giuridica, cioè l idoneità a essere titolare di diritti e doveri. La capacità giuridica si perde solo con la morte e non può essere in alcun modo limitata nel corso della vita. Non sempre è facile stabilire con certezza il momento della morte di un soggetto; questo accade, per esempio, nel caso in cui una persona non faccia sapere più nulla di sé. Per risolvere tale situazione, l ordinamento giuridico prevede tre istituti: la scomparsa, l assenza e la morte presunta. 1. Affinché si possa dichiarare la scomparsa di una persona occorre che non sia più comparsa nel luogo del suo ultimo domicilio o della sua residenza 1 e non se ne abbiano più notizie (art. 48 cod. civ.). Su richiesta di un interessato il Tribunale nominerà un curatore (sempre che lo scomparso non abbia già un rappresentante legale), il quale avrà il compito di prendersi cura degli interessi dello scomparso. 2. Quando un soggetto è scomparso da oltre due anni, il Tribunale con sentenza potrà dichiararne l assenza. Gli eredi potranno essere immessi nel possesso, anche se temporaneo, dei beni dell assente. Il patrimonio dovrà essere conservato e, nel caso in cui l assente ritorni, restituito. 3. Quando sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l ultima notizia dell assente, il Tribunale competente potrà con sentenza dichiararne la presunta morte. Il concetto di capacità giuridica va tenuto distinto da quello di capacità di agire, cioè l idoneità del soggetto a compiere atti giuridicamente rilevanti disponendo così dei propri diritti. La capacità di agire si acquista con il raggiungimento della maggiore età; gli incapaci di agire sono quindi i minorenni, gli interdetti giudiziali (coloro che si trovano abitualmente in uno stato di grave infermità mentale) e legali (come 1 Il domicilio di una persona è il luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. La residenza è il luogo in cui la persona dimora abitualmente. La dimora è la sede dove una persona temporaneamente si trova.

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