Anno 2012 Pubblicazione semestrale Volume XLI Numero 2. fondata da Antonio Scialoja da Antonio Lefebvre d Ovidio da Elda Turco Bulgherini

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Anno 2012 Pubblicazione semestrale Volume XLI Numero 2. fondata da Antonio Scialoja da Antonio Lefebvre d Ovidio da Elda Turco Bulgherini"

Transcript

1 Anno 2012 Pubblicazione semestrale Volume XLI Numero 2 fondata da Antonio Scialoja ripresa da Antonio Lefebvre d Ovidio continuata da Elda Turco Bulgherini

2 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE fondata da Antonio Scialoja ripresa da Antonio Lefebvre d Ovidio continuata da Elda Turco Bulgherini rivista semestrale Direzione e Redazione Università degli Studi di Roma Tor Vergata Dipartimento di Diritto Pubblico via Bernardino Alimena, Roma Condizioni di acquisto Italia Abbonamento annuale euro 80,00 Fascicolo euro 45,00 Estero Abbonamento annuale..... euro 100,00 Fascicolo euro 60,00 Per ordini Telefax: e mail: Skype: aracneeditrice Modalità di pagamento 1. Bonifico intestato ad Aracne Editrice S.r.l. IBAN: IT23N Causale: Abbonamento Rivista del Diritto del la Navigazione 2. Contrassegno postale 3. Carta di credito (acquisto on line) Autorizzazione n. 444 del 30 dicembre 2009 Tribunale di Roma Editore Aracne editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133/A B Roma Elda Turco Bulgherini 2012 Gli Autori 2012 I diritti di traduzione, di memorizzazione e let tronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. ISSN ISBN La pubblicazione della Rivista è stata resa possibile anche grazie al sostegno di Manfredi Lefebvre d Ovidio e di Silvia Lefebvre d Ovidio. La «Rivista del Diritto della navigazione» è documentata nell Archivio DoGi dell Istituto di Teoria e Tecniche dell Informazione Giuridica (ITTIG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

3 SOMMARIO CRITERI DI REFERAGGIO Gli scritti, che compaiono nelle rubriche «articoli», «varietà» e «note a sentenza», sono assoggettati a referaggio, con il sistema del «doppio cieco» («double blind peer review process») e nel rispetto dell anonimato sia dell autore che dei revisori (previa verifica di coerenza con i temi di interesse della Rivista da parte del Direttore). La valutazione è affidata a due esperti del tema trattato, designati dal Direttore preferibilmente fra i componenti del Comitato Scientifico che rivestano, o abbiano rivestito, la posizione di professore universitario di prima fascia nelle università italiane o posizione equivalente nelle università straniere. I revisori formuleranno il proprio giudizio, tenendo conto dei seguenti parametri: coerenza rispetto all ambito disciplinare; originalità dello scritto; adeguatezza della dottrina citata; adeguato aggiornamento normativo e giurisprudenziale; chiarezza del processo logico. Sulla base di tali parametri, i revisori potranno formulare i seguenti giudizi: a) pubblicabile senza modifiche; b) pubblicabile previo apporto di modifiche; c) da rivedere in maniera sostanziale; d) da rigettare. La revisione avverrà in maniera che ciascun autore riceva l esito della revisione possibilmente entro 20 giorni dall invio del proprio elaborato redatto nel rispetto delle regole redazionali. La conformità dello scritto alle regole di redazione (rinvenibili sul sito web sarà valutata dal comitato di redazione. Nel caso di giudizio discordante fra i due revisori, la decisione finale sarà assunta dal Direttore, salvo casi particolari in cui il Direttore medesimo provvederà a nominare tempestivamente un terzo revisore a cui rimettere la valutazione dell elaborato. Il Direttore, su sua responsabilità, può decidere di non assoggettare a revisione scritti pubblicati su invito o comunque di autori di particolare prestigio. XI

4 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE 2012 REVIEW PROCESS The manuscripts which appear in the sections «Articles», «General» and «Notes on Cases» are subject to preliminary review by the Editor in order to check their coherence with the subjects of interest of the Review. Subsequently, the manuscripts are subject to assessment by referees with the double blind peer review process, assuring a- nonymity of authors and referees. The evaluation process is conducted by two experts in the subject matter, selected by the Editor preferably from members of the Scientific Committee who hold or have held the position of tenured university professor in an Italian university or an equivalent position in a foreign university. The referee reports will take into consideration the following parameters: originality of the manuscript; clarity of logical process; accuracy of citations of scholars writings, laws and court decisions; notes of cases reflecting the subject matter of the Review. On the basis of these parameters, the referees can conclude in their reports that the manuscript is: a) publishable without changes; b) publishable subject to changes; c) to be substantially redrafted; d) to be refused. The review process will be made so that each author will receive the decision, if possible, 20 days after submission of the manuscript, drafted according to the editorial guidelines. Compliance of the manuscript with editorial guidelines (available online at will be evaluated by the Editorial Board. In case of disagreement between the two referees, the Editor may decide that the manuscript is to be published, or the Editor, in particular cases, will timely appoint a third referee to evaluate the manuscript. The Editor may decide not to submit to evaluation requested manuscripts or of particularly prestigious authors. XII

5 SOMMARIO SOMMARIO Articoli: UMBERTO LA TORRE, La navigazione degli UAV: un occasione di riflessione sull art. 965 c. nav. in tema di danni a terzi sulla superficie... pag. 553 Unmanned Aerial Vehicles and Damages to Third Parties on the Surface (Abstract)...» 575 SILVIO MAGNOSI, La codificazione del diritto marittimo e l Unità d Italia...» 577 The Codification of Maritime Law and the Unification of Italy (Abstract).» 623 JOSÉ MANUEL MARTIN OSANTE, Algunas cuestiones acerca de la responsabilidad del porteador terrestre de mercancías prevista en la ley española 15/ » 625 Some Issues about the Carrier s Liability as laid down in the Spanish Carriage of Goods by Land Act (Act nr. 15/2009) (Abstract)...» 651 SILVIA MENCARELLI, Porti turistici e fiscalità comunale...» 653 Local Taxation of Marina (Abstract)...» 686 STEFANO POLLASTRELLI, Il trasporto aereo di bagagli...» 689 Air Transport of Baggage (Abstract)...» 763 ELDA TURCO BULGHERINI, Port State Control...» 765 Port State Control (Abstract)...» 787 Varietà: ANDREA BUCCISANO, Imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo...» 791 Regional Tax on State Concessions of Maritime Public Domain Property (Abstract)...» 807 ADELE MARINO, L autorità di regolazione dei trasporti...» 809 The Transport Regulation Authority (Abstract)...» 831 XIII

6 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE 2012 Note a sentenze: PETRA CACCAMO, La compensazione ed il risarcimento del danno non patrimoniale in caso di ritardo aereo... pag. 886 MARIA CIMMINO, Contratto turistico a scopo di immersioni subacquee: informazioni rilevanti e responsabilità del tour operator...» 838 ROXANA CORBRAN RIZZO, Comentarios sobre las solicitudes de inconstitucionalidad del Convenio de Montreal 99 en el Uruguay...» 970 MARIO O. FOLCHI, El salario del comandante asistente en un caso judicial de asistencia de aeronave...» 1002 DAVIDE GENNARI, Ancora sulla vexata quaestio della proroga ex lege delle concessioni demaniali marittime...» 918 LAURA MASALA, Spunti in tema di regolamentazione di accosti e servizi marittimi di linea...» 952 GIUSEPPE SPERA, Spunti ricostruttivi in materia di pesca del novellame...» 904 Sentenze: Autorità marittima Agenti Condotta illegittima Imputabilità Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Trib. Genova, sez. II, 16 luglio 2012, n. 2652)...» 867 Demanio marittimo Concessione demaniale Previsione di termini più lunghi Applicabilità ai rapporti concessori in corso Ammissibilità Ragioni (Cons. St., sez. VI, 13 giugno 2011, n. 3554)...» 914 Diritto processuale Processo penale Atti di indagine riservati Divulgazione Riferibilità agli agenti procedenti Non sussiste (Trib. Genova, sez. II, 16 luglio 2012, n. 2652)...» 867 Diritto processuale Processo penale Sequestro illegittimo Danni conseguenti Convalida Nesso di causalità Interruzione (Trib. Genova, sez. II, 16 luglio 2012, n. 2652)...» 867 XIV

7 SOMMARIO Diritto processuale Processo penale Sequestro illegittimo Dissequestro Ritardo Danni risarcibili Onere della prova (Trib. Genova, sez. II, 16 luglio 2012, n. 2652)... pag. 867 Porti Disciplina degli accosti Sicurezza della navigazione Competenza Autorità marittima (Tar Sardegna, sez. I, 10 marzo 2011, n. 208)...» 939 Reati Pesca Novellame Disapplicazione della normativa nazionale in favore di quella comunitaria Esclusione del limite di tolleranza del dieci per cento Reato ex art. 15 lett. c) della l. n. 963/1965 Sussistenza (Cass. pen., sez. III, 26 maggio luglio 2011, n )...» 900 Soccorso Assistenza prestata ad aeromobile in volo Diritto a compenso Sussistenza (Corte Suprema Justicia Buenos Aires 26 giugno 2012)...» 979 Soccorso Assistenza prestata ad aeromobile in volo Ripartizione del compenso fra esercente e comandante Criterio (Corte Suprema Justicia Buenos Aires 26 giugno 2012)...» 979 Traffici marittimi Cabotaggio Collegamenti regolari e continui Accosti Preferenze Regole di concorrenza Violazione (Tar Sardegna, sez. I, 10 marzo 2011, n. 208)...» 939 Trasporto aereo di cose Trasporto aereo internazionale Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999 Principi e diritti fondamentali Limitazioni e deroghe Costituzione dell Uruguay Eccezione di illegittimità Infondatezza (Suprema Corte Justicia Uruguay 15 agosto 2011, n. 2966)...» 961 Trasporto aereo di persone Competenza territoriale Volo nazionale (Giud. Pace Milano 1 febbraio 2011, n. 1624)...» 882 Trasporto aereo di persone Ritardo Compensazione pecuniaria Danno non patrimoniale (Giud. Pace Milano 1 febbraio 2011, n. 1624)...» 882 Trasporto aereo di persone Ritardo Responsabilità Disciplina applicabile (Giud. Pace Milano 1 febbraio 2011, n. 1624)...» 882 XV

8 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE 2012 Viaggio turistico Vendita di pacchetti turistici Catalogo informativo Natura giuridica (Cass., sez. III, 20 marzo 2012, n. 4372)... pag. 835 Viaggio turistico Vendita di pacchetti turistici Immersioni subacquee Obbligo del tour operator di eseguire le prestazioni comunque garantite Sussistenza (Cass., sez. III, 20 marzo 2012, n. 4372)...» 835 Viaggio turistico Vendita di pacchetti turistici Immersioni subacquee Obbligo del tour operator di fornire all acquirente informazioni rilevanti Sussistenza (Cass., sez. III, 20 marzo 2012, n. 4372)...» 835 Atti normativi e materiali vari: Circolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 15 marzo 2012 n. 45 «Applicazione alle concessioni demaniali marittime dell imposta regionale di cui all art. 2 della legge 281/1970»...» 1021 Decreto legislativo 28 giugno 2012 n. 111 «Attuazione della Direttiva 2009/20/Ce recante norme sull assicurazione degli armatori per i crediti marittimi»...» 1027 con commento di ALESSIO CLARONI, Il d. lgs. 28 giugno 2012 n. 111 «Attuazione della direttiva 2009/20/Ce recante norme sull assicurazione degli armatori per i crediti marittimi»: una breve nota di commento...» 1033 Norwegian Saleform » 1040 con commento di MARCO POTENZA, Norwegian Saleform 2012: sintesi delle novità...» 1050 Segnalazioni bibliografiche: FIAMMETTA BORGIA, Il regime giuridico dell Artico. Una nuova frontiera per il diritto internazionale?...» 1071 XVI

9 UMBERTO LA TORRE ARTICOLI 551

10 552 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE 2012

11 UMBERTO LA TORRE Scritto sottoposto a doppio referaggio anonimo Work submitted to double blind peer review LA NAVIGAZIONE DEGLI UAV: UN OCCASIONE DI RIFLESSIONE SULL ART. 965 C. NAV. IN TEMA DI DANNI A TERZI SULLA SUPERFICIE SOMMARIO: 1. Premessa. 2. Applicabilità della disciplina dei danni a terzi in superficie agli UAV. 3. L art. 748 e gli aeromobili cui non si applicano le norme del c. nav. «salva diversa disposizione». 4. L art. 965 c. nav.: il contenuto della disciplina. 5. Il problema del rinvio alle «norme internazionali in vigore nella Repubblica». 6. L individuazione del soggetto responsabile. 7. (Segue): L applicabilità della Convenzione di Roma. 8. L individuazione dell esercente. 9. Il problema dell utente temporaneo e dell utente abusivo. 10. I limiti risarcitori. 11. Brevi spunti sulla tutela del danneggiato. 1. Premessa. Gli apparecchi a pilotaggio remoto (talvolta abbreviati con la sigla APR, talaltra con l acronimo UAV, Unmanned Aerial Vehicles e denominati anche «droni»), indipendentemente dalla mole, dal peso e dalle caratteristiche costruttive ( 1 ), sono caratterizzati dalla scissione tra la macchina volante e la stazione di controllo ( 2 ). Nel volgere degli ultimi anni, le migliorie apportate hanno reso più sicuri gli apparecchi senza pilota ed hanno contribuito ad assottigliare, sotto il profilo operativo, la linea di demarcazione rispetto agli aeromobili con equipaggio a bordo. ( 1 ) Sul tema v. B. FRANCHI, Aeromobili senza pilota (UAV): inquadramento giuridico e profili di responsabilità, I parte, in Resp. civ. prev., 2010, 732, spec. 734 s., ove si richiamano, tra le altre, le caratteristiche tecniche dell UAV denominato RQ Global Hawk prodotto dalla Northtrop Grumman, del peso massimo al decollo di quindicimila kg, con apertura alare di ben trentacinque metri ed autonomia di trentasei ore, posto a confronto con il minuscolo Wasp III d Aerovironment, del peso ridottissimo di quattrocentotrenta grammi e con apertura alare di soli settantadue centimetri. ( 2 ) La «stazione remota» è ubicata in un luogo diverso rispetto a quello in cui si trova il flight vehicle e da essa il pilota dell UAV, mediante speciali apparecchiature, segue la rotta e dirige la navigazione. Esistono tipologie di UAV capaci di volare in automatico senza alcun collegamento con una stazione a terra, secondo modalità stabilite dal computer di bordo il cui software è preprogrammato per gli spostamenti del mezzo. 553

12 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE 2012 Gli UAV, infatti, durante il volo devono interfacciarsi (come gli aeromobili), alle stazioni radar a terra, e ad essi sono stati dedicati spazi aerei non aperti al traffico aereo civile ( 3 ). Più di recente, specifici spazi riservati al traffico civile sono stati, sia pur temporaneamente, occupati da UAV militari, grazie ad una attività coordinata tra autorità civili e militari che ha assicurato il buon esito del volo ( 4 ). Nondimeno, accanto agli incoraggianti successi ottenuti ( 5 ) si sono accompagnate motivate remore che hanno ridimensionato gli entusiasmi verso un più vasto uso di apparecchi senza pilota. Gli UAV, infatti, si presentano tra loro ancora profondamente differenziati quanto a tipologia, dimensioni, performance, costi, tecnologia costruttiva ( 6 ). Basti os- ( 3 ) Si tratta di una misura necessaria volta ad evitare che UAV non ancora del tutto affidabili possano creare intralci e pericoli durante il volo ad aeromobili manned, ed altrettanto provvida precauzione legata a circoscrivere gli effetti di possibili cedimenti tecnici. ( 4 ) Si allude allo spostamento di alcuni Predator dalla base di Amendola ad altro sito, per missioni di sorveglianza aerea sui cieli della città dell Aquila dall 8 al 10 luglio 2009, durante il vertice del G8. Ma, al di fuori da casi episodici, gli APR si spostano lungo spazi circoscritti. Infatti il decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66, recante il c.d. codice dell ordinamento militare, modificato dal decreto legislativo 24 febbraio 2012 n. 20, prescrive, all art. 247, comma 2, che l impiego di queste macchine avviene in spazi determinati e con le limitazioni imposte dall Aereonautica militare e dall ENAC. Il successivo comma 3 prevede che le limitazioni di cui al precedente comma su profili di missione, procedure operative ecc., sono stabilite nel rispetto dei principi della sicurezza del volo. A queste restrizioni non è soggetto l APR impegnato per missioni, sul territorio nazionale od estero, connesse a situazioni di crisi o di conflitto armato. ( 5 ) Gli UAV offrono ottime prestazioni coniugate a risparmio di costi, ed indubbi vantaggi per la salvaguardia degli equipaggi, sottratti ai rischi cui sarebbero esposti se si trovassero a bordo di un aeromobile convenzionale nel corso di missioni pericolose come il sorvolo di zone incendiate o contaminate da radiazioni, da ceneri vulcaniche ecc. Sul punto, per tutti, si rinvia a F. TOMASELLO, Standards and Emerging Rules for Civil UAS, sul sito web 2011, 20 ss. ( 6 ) Si potrebbe obiettare che le medesime considerazioni valgono per gli aeromobili con equipaggio a bordo, diversi tra loro a seconda che siano costruiti per trasporto di persone o di cose, per il diporto, per attività scientifiche o di lavoro aereo ecc. Tuttavia, mentre gli aeromobili tradizionali hanno da tempo superato la fase pioneristica, al punto da essere considerati i più sicuri tra i mezzi di trasporto di massa (come rileva, ex multis, E. TURCO BULGHERINI, Prevenzione e repressione degli attentati contro la sicurezza della navigazione aerea, in Il diritto aeronautico a cent anni dal primo volo, a cura di A. Antonini, F. Morandi, Milano, 2005, 177, spec. 178, secondo cui il rafforzamento della sicurezza si deve ai progressi dei sistemi satellitari di controllo del traffico aereo), lo 554

13 UMBERTO LA TORRE servare che al loro interno confluiscono modelli, progettati ad hoc insieme ad altri, normali aeromobili, adattati, con opportune modifiche, per volare senza pilota a bordo. Sono più di trenta gli Stati impegnati nella produzione di oltre duecentocinquanta diversi tipi di UAV, ma solo alcuni tra questi sono operativi, mentre per altri non si va oltre la mera sperimentazione ( 7 ). Sul piano della disciplina permangono altri nodi da sciogliere, a cominciare dall art. 8 della Convenzione di Chicago del 1944, secondo cui nessun aeromobile senza pilota a bordo può volare al di sopra del territorio di uno Stato contraente senza specifica autorizzazione dello Stato sorvolato. Restano ancora irrisolti i problemi relativi ai requisiti professionali di cui devono essere muniti piloti di UAV e quelli sulla certificazione delle nuove macchine ( 8 ). Per restringere il campo d indagine si deve precisare che, salvo realtà particolari, come quella del Giappone, in cui gli apparecchi senza pilota sono adoperati, dalla fine degli anni Ottanta dello scorso secolo, nella moderna lavorazione dei campi, nella maggior parte dei Paesi, compreso il nostro, gli apparecchi a pilotaggio remoto per usi civili sono relegati ad impieghi in settori, come la fotogrammetria, ancora marginali, almeno in rapporto alle potenzialità del versatile veicolo. Gli UAV, ad oggi, sono per lo più aeromobili militari, utilizzati in missioni militari. stesso non può dirsi dell UAV, ritrovato altamente tecnologico le cui potenzialità possono essere ancora implementate, ma il cui sviluppo è ancora in divenire. ( 7 ) A. MASUTTI, Proposal for the Regulation of Unmanned Aerial Vehicle Use in Common Law, in Air & Space Law, 34, 2009, 1. ( 8 ) La difficoltà di individuare un unico regime normativo, valido per gli aeromobili tradizionali e per gli UAV non sfugge a B. FRANCHI, op. ult. cit., 764. Sul problema della certificazione si veda A. MASUTTI, Prospettive di regolamentazione dell uso dei veicoli senza pilota (UAV) nello spazio aereo comune, in Dir. trasp., 2007, 784, spec ; v. pure A. L. M. SIA, Sulla politica europea di certificazione degli Unmanned Aerial Vehicles (UAV), in La gestione del traffico aereo: profili di diritto internazionale, comunitario ed interno, a cura di M. P. Rizzo, Milano, 2009, 497. L assenza di norme armonizzate sul piano europeo è stata recentemente ribadita da P. VAN BLYENBURGH, European UAS Industry & Market Issues, in occasione dell ICAO UAS Seminar, Lima, Perù, Aprile 2012, 1, spec. 16 s., nel sito web Blyenburgh_Defining-Euro-UAS-Strategy_120414_V1_b.pdf. 555

14 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE Applicabilità della disciplina dei danni a terzi in superficie agli UAV. Accertare se un veicolo ricade nella definizione di aeromobile è determinante ai fini dell applicazione della disciplina dei danni a terzi sulla superficie ( 9 ), poiché l art. 965 c. nav. subordina la responsabilità dell esercente alla condizione che questi danni provengano da un «aeromobile». Sul punto l art. 743, comma 2, c. nav. ( 10 ) sgombra il campo da possibili equivoci interpretativi, nel senso che «Sono altresì considerati aeromobili gli apparecchi a pilotaggio remoto, definiti tali dalle leggi speciali, dai regolamenti dell ENAC e, per quelli militari, dai decreti del ministero della difesa». Si tratta allora di appurare in che modo essi si collocano all interno della disciplina contenuta nel codice della navigazione e, ancora, quando e se la legge detta per gli UAV disposizioni particolari ( 11 ). ( 9 ) Secondo E. FANARA, Le assicurazioni aeronautiche, Reggio Calabria, I, 1976, 411 ss., spec., 447, non vi è attività esercitoria e non può esservi esercente se non in presenza di un mezzo aereo incluso nella definizione di cui all art. 743 c. nav. V. infra, nel testo e nelle note che seguono. ( 10 ) Nella formulazione introdotta dall art. 8 del d. lgs. 15 marzo 2006 n. 151, «Disposizioni correttive ed integrative al decreto 9 maggio 2005 n. 96, recante revisione della parte aeronautica del codice della navigazione». ( 11 ) Ciò a prescindere dall orientamento che opta per la tesi della semplice assimilazione dell UAV all aeromobile, secondo la tesi sostenuta da U. LA TORRE, Gli UAV. Mezzi aerei senza pilota, in Sicurezza, navigazione, trasporto, a cura di R. Tranquilli- Leali, E. G. Rosafio, Milano, 2008, 93, spec. 97 e s., ovvero per quella che, al contrario, ritiene piena la corrispondenza tra UAV ed aeromobile, secondo l indirizzo seguito da B. FRANCHI, op. ult. cit., 740 ss. Si veda pure, per lo sviluppo di altre argomentazioni, ID., Aeromobili senza pilota (UAV): inquadramento giuridico e profili di responsabilità, II parte, in Resp. civ. prev., 2010, 1213, spec ss., ed ivi anche informazioni sui più evoluti modelli di UAV. Secondo A. MASUTTI, Prospettive di regolamentazione dell uso dei veicoli senza pilota (UAV) nello spazio aereo comune, cit., 796, gli UAV devono sottostare, tra l altro, alla disciplina del c. nav. in tema di proprietà ed esercizio ed alle norme in materia di nomina e responsabilità del comandante, oltre che per danni a terzi sulla superficie (ivi, ). A proposito del comandante dovranno risolversi delicati problemi determinati dalla asimmetria tra la figura del comandante a bordo del veicolo ed il pilota che ha la direzione dell UAV. Sul punto v. C. W. AGOSTINELLI, Régimen legal de los UAV, necessidad de regolatión, in XXXIV Jornadas Latinoamericanas de Derecho Aeronáutico y Espacial XXXIV Giornate latinoamericane di diritto aeronautico e spaziale, celebrate in occasione dei 50 anni di ALADA, Asociación Latino Americana de Derecho Aeronáutico y Espacial (Sassari, 3-7 maggio 2010), a cura di M. O. Folchi, M. M. Comenale Pinto, U. La Torre, F. Morandi, R. Tranquilli-Leali, Padova, 2010, 325, spec. 332, il quale si chiede «Donde està el piloto?», posto che, per l art. 79 del codice aeronautico argentino, «toda aeronave debe tener a bordo 556

15 UMBERTO LA TORRE Come è noto il codice della navigazione prevede che gli aeromobili possano essere classificati (v. art. 744 c. nav.) in aeromobili di Stato e privati, per cui, almeno astrattamente, gli apparecchi a pilotaggio remoto possono essere aeromobili privati o di Stato. Tra gli aeromobili di Stato, particolarmente rilevante, ai fini delle problematiche esaminate nel presente lavoro, è la categoria degli UAV militari, già utilizzati dal nostro Paese in missioni operative in Afghanistan e, di recente anche in Libia. È discusso l impiego di UAV per usi civili: esso, come già accennato, trova non pochi ostacoli nell attuale quadro normativo ( 12 ). Fatte queste premesse si tratta allora di verificare se agli UAV si applichi integralmente la disciplina del codice della navigazione, compresa quella sui danni a terzi in superficie, ex artt. 965 e ss. c. nav. Prima, però, è necessaria una messa a punto a proposito degli aeromobili civili, militari e degli aeromobili «equiparati». 3. L art. 748 e gli aeromobili cui non si applicano le norme del c. nav. «salva diversa disposizione». La questione sulla qualificazione degli UAV può porsi ove gli apparecchi a pilotaggio remoto rientrino in quelle categorie di aeromobili previste nel comma 1 dell art. 748 c. nav., tra le quali rilevano gli aero- un piloto habilitado para conducirla». Poiché nel caso dell unmanned aerial vehicles il pilota non è a bordo del veicolo, è dubbio se l apparecchio a pilotaggio remoto ricada o meno nel genus «aeronave». Sul presupposto che gli UAV sono destinati a «trasportare», ritiene che i medesimi rientrino nel genus aeromobile C. SEVERONI, Aeromobile, in Diritto della navigazione, a cura di M. Deiana, nella Collana dei dizionari del diritto privato, promossi da N. Irti, Milano, 2010, 1 ss., spec. 2. ( 12 ) Deve registrarsi una fase di sperimentazione molto avanzata in taluni Paesi, specie negli Stati Uniti, la cui aviazione militare ha fatto largo impiego di UAV ed ove si ipotizza, con sempre maggiore insistenza, la possibilità, in un non lontano futuro, di utilizzare aeromobili senza pilota per il trasporto di cose: in dottrina si rinvia a B. FRANCHI, Aeromobili senza pilota (UAV): inquadramento giuridico e profili di responsabilità, I parte, cit., 63. L ICAO ha confermato che il trasporto aereo di persone a mezzo UAV è un obiettivo ancora da raggiungere: si vedano, sul punto, i par e 3.13 del Doc. ICAO Unmanned Aircraft Systems (UAS), cir. 328, AN 30, 2011, ove si mettono in rilevo le potenzialità ormai consolidate di queste macchine, nelle missioni pericolose, nel controllo delle coste, nella fotogrammetria ecc. Su alcune problematiche sollevate da questa circolare ICAO, cfr. F. TOMASELLO, op. cit., 20, spec. 21 s. 557

16 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE 2012 mobili militari, ossia quelli, ex art. 745, comma 1, c. nav, «[ ] considerati tali dalle leggi speciali e comunque progettati dai costruttori, secondo caratteristiche costruttive di tipo militare, destinati ad usi militari» ( 13 ). L art. 748 c. nav. nel testo vigente, che riscrive il testo del medesimo articolo ma senza incidere, nella sostanza, rispetto alla formula originaria ( 14 ), statuisce che «Salva diversa disposizione, non si applicano le norme del presente codice agli aeromobili militari, di dogana, delle forze di polizia dello Stato» ( 15 ). A questi aeromobili, le modifiche apportate alla parte aeronautica del codice della navigazione hanno aggiunto (anche) gli aeromobili del «corpo nazionale dei vigili del fuoco», oltre ai cosiddetti «aeromobili equiparati a quelli di Stato», di cui all art. 744, comma 4, c. nav. ( 16 ). ( 13 ) Tali aeromobili, in base all art. 745, comma 2, c. nav., sono ammessi alla navigazione, certificati ed immatricolati nei registri degli aeromobili militari dal ministero della difesa. In tal modo, secondo G. MASTRANDREA, L. TULLIO, Il compimento della revisione della parte aeronautica del codice della navigazione, in Dir. maritt., 2006, 1218, la prevalenza dello specifico utilizzo fa sì che il veicolo sia considerato militare anche se solo occasionalmente impiegato in attività non tipiche, come ad es. per allenamento o per le gare sportive, «o in esecuzione di rapporti giuridici di diritto privato (come un servizio di trasporto per conto terzi), contrariamente all orientamento sinora prevalente». In senso analogo, A. LEFEBVRE D OVIDIO, G. PESCATORE, L. TULLIO, Manuale di diritto della navigazione, XII ed., Milano, 2011, 233. ( 14 ) Il previgente art. 748 stabiliva infatti, che «Salva diversa disposizione, agli aeromobili militati, di dogana e di polizia non si applicano le norme del presente codice». Si veda, sul punto, l art. 3, lett. b), della Convenzione di Chicago del 1944, che considera di Stato, e li esclude dal suo campo di applicazione, gli aeromobili militari, di dogana e di polizia. ( 15 ) La nozione di aeromobile di Stato si interpreta (Conv. di Chicago, art. 3 lett. b)), non secondo il criterio formale della proprietà, ma secondo quello della destinazione. Ne discende che nella categoria degli aeromobili di Stato sono compresi anche quelli, di proprietà privata, utilizzati per attività militari: cfr. Cons. Stato, sez. VI, 5 aprile 1996, in Cons. St., 1996, I, 1356, secondo cui sono militari, benché di proprietà privata, gli aeromobili MAC 3 utilizzati dagli Stati Uniti e non soggetti, proprio in quanto militari, al pagamento di diritti aeroportuali. ( 16 ) Il d. lgs. 9 maggio 2005 n. 96, modificato dal d. lgs. 15 marzo 2006 n. 151, ha inserito un quarto comma all art. 744 c. nav. Si è così aggiunta la categoria degli «aeromobili equiparati» a quelli di Stato, ossia quelli «utilizzati da soggetti pubblici o privati». Quanto all impiego, esso «lungi dall essere esclusivamente volto a finalità di polizia di dogana[ ]», come osserva C. SEVERONI, op. cit., 3 può essere diretto, art. 744, ultimo comma, c. nav. «anche occasionalmente, per attività dirette alla tutela della sicurezza nazionale». In questo caso non sembra rilevare il requisito della proprietà in capo 558

17 UMBERTO LA TORRE Nell accezione «salva diversa disposizione» rientra di certo la disciplina dettata dall art. 965 c. nav., sotto la rubrica «Responsabilità dell esercente per danni a terzi sulla superficie». Questo articolo, infatti, deroga rispetto a quanto stabilito in via generale dal sopra citato art. 748 c. nav., e prevede, all art. 965, comma 2 ( 17 ), che la disciplina dettata al precedente primo alla Stato, mentre l esercizio può essere pubblico o privato. Secondo G. MASTRAN- DREA, L. TULLIO, op. ult. cit., 734, l estensione della disciplina degli aeromobili di Stato, di cui all art. 744, a quelli equiparabili, di cui all art. 746 c. nav., è provvida poiché «gli esercenti di tali aeromobili comunque risponderebbero ai sensi del diritto comune», ma la responsabilità oggettiva dell esercente, prevista della Convenzione di Roma richiamata dall art. 965 c. nav. offre una maggiore tutela a favore del danneggiato. ( 17 ) Prima delle modifiche introdotte dall art. 15 del d. lgs. 15 marzo 2006 n. 151 all art. 965 c. nav. (che ha reso applicabile la disciplina dei danni a terzi sulla superficie anche agli aeromobili di cui agli artt. 744 e 746 c. nav.), in giurisprudenza v. Cass. 19 luglio 2002, n , che aveva escluso (in un caso originato da un cartellone per la segnaletica, caduto su un autovettura a causa dello spostamento d aria prodotto da un elicottero dei Carabinieri in fase di involo) l applicabilità dell art. 965 c. nav. Il S. C., nella motivazione, afferma che la navigazione aerea non può ritenersi attività pericolosa, in quanto «attiene ad un mezzo [ ] ampiamente diffuso», ma aveva ritenuto applicabile l art c.c. in quanto essa era svolta in condizioni di «anormalità o di pericolo». Su questa linea v. pure Cass. 13 novembre 1997, n , in Dir. trasp., 1998, 743. Applica invece le norme del c. nav., Trib. Venezia 15 novembre 2004, in Dir. maritt., 2006, 1282 (in un sinistro cagionato da un aeromobile civile precipitato, subito dopo il decollo, in prossimità dell aeroporto di Verona, provocando la morte di quarantanove persone) e, in senso analogo, Cass., sez. lav., 20 giugno 1990, n. 6175, richiamata anche da G. CAMARDA, La responsabilità per l esercizio di attività pericolose nel campo aeronautico, in Il diritto aeronautico a cent anni dal primo volo, cit., 83, nt. n. 9. Sul tema si veda amplius E. G. ROSAFIO, Rilievi critici circa la riconduzione della navigazione aerea nell ambito delle fattispecie di cui all art c.c., in Sicurezza, navigazione, trasporto, cit., 249, spec., 250, V. pure F. PELLEGRINO, Sicurezza e prevenzione dagli incidenti aereonautici nella normativa internazionale, comunitaria ed interna, Milano, 2007, 103 ss., per un breve commento critico a Trib. Milano 16 aprile 2004, secondo cui è «per sua natura pericolosa» la movimentazione di aeromobili sul sedime aeroportuale (nel caso di specie un aereo da turismo urtava un aeromobile adibito al trasporto di persone, provocando la morte di centodiciotto persone, comprese quelle all interno del deposito bagagli coinvolto dalla collisione) mentre tale attività, secondo l A., op. cit., 104, doveva ritenersi pericolosa non in astratto ma in concreto, per carenze sia strutturali (compreso il guasto del radar di terra) sia di appropriate procedure di sicurezza in condizioni di scarsa visibilità. Da ultimo v. Cass. 10 novembre 2010 n (in Giust. civ., 2011, I, 1778, con nota non adesiva di M. M. COMENALE PINTO, Attività pericolose e danni in superficie e in questa Rivista, 2011, 397, con nota di G. PRUNEDDU, Attività pericolose e diritto della navigazione aerea), che, riprendendo l iter argomentativo di altre pronunzie del S. C. ha ribadito che la navigazione aerea non è attività di per sé pericolosa, ma la pericolosità può sussistere ove essa non rientri nella normalità delle condizioni previste, con conseguente applicazione dell art c.c. 559

18 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE 2012 comma relativamente alla responsabilità dell esercente per i danni cagionati dall aeromobile a persone ed a cose sulla superficie si applica «[ ] anche agli aeromobili di Stato e a quelli equiparati di cui agli artt. 744 e 746» ( 18 ). Ciò significa che gli aeromobili privati, compresi gli UAV, che in questa categoria, astrattamente, potrebbero essere oggi ricompresi, sono assoggettati alla disciplina appena menzionata per il fatto stesso del riconoscimento dell UAV come aeromobile, mentre agli UAV militari, i quali ne sarebbero invece esclusi proprio in quanto aeromobili militari, essa si applica in virtù dell espresso richiamo di cui all art. 965 c. nav., comma 2. Per inciso si deve segnalare che la formula «aeromobili di Stato» (espressione che si legge all art. 965, comma 2, c. nav., cui sono aggiunti gli «aeromobili equiparati» e quelli «equiparabili a quelli di Stato», ex artt. 744 e 746 c. nav.) pare più ampia di quella considerata dall art. 748 c. nav. ai fini dell esenzione in punto di applicabilità del codice della navigazione, ove il riferimento è, come sopra osservato, ad aeromobili militari, di dogana, delle forze di polizia della Stato, del «corpo nazionale dei vigili del fuoco» ed agli «aeromobili equiparati a quelli di Stato», di cui all art. 744, comma 4, c. nav. Ne consegue che l applicazione della disciplina di cui all art. 965 c. nav. sarebbe stata per così dire ovvia, ad esempio, agli aeromobili del dipartimento della protezione civile, che sono sì aeromobili di Stato (cfr. art. 744, comma 1, c. nav.), ma che non sono contemplati dall art. 748, comma 1, c. nav. tra quelli ai quali non si applica il codice della navigazione. Analogamente può argomentarsi per gli aeromobili «equiparabili» a quelli di Stato, nel caso in cui il decreto di equiparazione riguardi una categoria di aeromobili per i quali non rilevi l esenzione di cui all art. 748 c. nav. All emissione del provvedimento appena menzionato, infatti, consegue l applicabilità delle disposizioni della categoria cui esso si riferisce e delle altre disposizioni ivi indicate, per cui, se essa riguardasse una categoria non esentata, ne discenderebbe, tout court, l applicazione delle di- ( 18 ) L art. 746 c. nav., rubricato «Aeromobili equiparabili a quelli di Stato», dispone che spetta al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, salva la disposizione dell art. 744, comma 4, c. nav. (si veda la precedente nota 16), equiparare con apposito provvedimento agli aeromobili di Stato quelli appartenenti ai privati, ma adibiti ad un servizio di stato di carattere non commerciale. Il provvedimento di cui sopra determina la categoria di aeromobile di Stato cui essa si riferisce e contiene le altre disposizioni indicate nel provvedimento: cfr. art. 746, commi 2 e 3, c. nav. 560

19 UMBERTO LA TORRE sposizioni del codice della navigazione. Premesso ciò, resta ora da esaminare il contenuto della disciplina di cui all art. 965 c. nav., e, soprattutto, quali siano gli effetti della sua applicazione agli aeromobili privati e militari e quindi agli UAV privati e militari, tenuto conto delle loro particolari caratteristiche ( 19 ). 4. L art. 965 c. nav.: il contenuto della disciplina. Per circoscrivere il campo d indagine, si deve preliminarmente osservare che l art. 965 c. nav., confermando la tecnica legislativa già utilizzata con riguardo ad altre materie, quali il trasporto aereo di persone e di cose (si vedano, rispettivamente gli artt. 941 e 951 c. nav.), rinvia, per regolare la «responsabilità dell esercente per danni causati dall aeromobile a persone ed a cose sulla superficie», alle norme internazionali in vigore nella Repubblica e, quindi, allo stato attuale, alla Convenzione di Roma del 1952 ( 20 ). ( 19 ) La dottrina, prima della riforma alla parte seconda del codice della navigazione (e prima ancora che si iniziasse a parlare di apparecchi senza pilota), aveva ritenuto applicabile la disciplina di cui agli artt. 965 ss. c. nav. anche ai danni cagionati sulla superficie da veicoli spaziali, nonostante si spostino in aree prive di aria e siano esclusi dalla nozione di aeromobile. Si è infatti osservato (L. TULLIO, Responsabilità per danni a terzi sulla superficie, in Enc. dir., XXXIX, Milano, 1988, 1423) che veicoli spaziali ed aeromobili si muovono nello spazio, mentre i danni si determinano quando il mezzo nautico è nell atmosfera, per cui la nozione di aeromobile può interpretarsi estensivamente. Ove si tratti di mezzo aereo non idoneo a trasportare (ipotesi che ne esclude la configurabilità come veicolo e, di conseguenza, l interpretazione estensiva), si potrebbe comunque ricorrere all interpretazione analogica «prioritaria», ex art. 1, comma 2, c. nav., trattandosi, nel caso di specie, di «materia di navigazione». Esprime dubbi sull applicabilità estensiva della Convenzione di Roma a terzi sulla superficie da oggetti spaziali E. TURCO BULGHERINI, Responsabilità per danni a terzi sulla superficie, in Dig. disc. priv. sez. comm., XII, Torino, 1996, 411, in ragione della difficoltà di fare coincidere il veicolo spaziale nella nozione di aeromobile. La stessa A. è invece favorevole all applicazione analogica, per insopprimibili ragioni di opportunità legati alla tutela delle vittime. Sui danni a terzi in superficie, si veda, in dottrina, M. GRIGOLI, Responsabilità per danni a terzi sulla superficie, in Noviss. dig. it., XV, 1968, 979 ss.; ID., Danni a terzi sulla superficie, in Enc. Giur. Treccani, X, Roma, ( 20 ) Con il testo originario del codice della navigazione del 1942 il legislatore aveva in parte riformulato (sul punto si rinvia al testo della Relaz. Min., n. 605), taluni principi contenuti nella Convenzione di Roma del 29 maggio 1933, poi sostituita, sul piano del diritto uniforme, dalla successiva Convenzione di Roma del Con il d. 561

20 RIVISTA DEL DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE 2012 Si tratta, è bene precisare, di uno strumento di diritto uniforme che ha avuto, internazionalmente, scarso successo ( 21 ).Questa affermazione è confermata dal fatto che in Europa soltanto Italia, Spagna e Belgio l hanno ratificata, mentre colossi dell aviazione civile come gli Stati Uniti, o Paesi di indiscussa importanza nello scenario dei traffici commerciali internazionali come Francia e Regno Unito non hanno provveduto in tal senso ( 22 ). Forse anche per questo si è discusso, specie negli ultimi anni, della possibile entrata in vigore delle due Convenzioni internazionali di Montreal del 2009 per regolare i danni a terzi sulla superficie: una sui danni c.d. generali, Convention on Compensation for Damage caused by Aircraft to Third Parties, l altra sui danni causati da atti da interferenza illecita, Convention on Compensation for Damage to Third Parties, resulting from Acts of Unlawful Interference involving Aircraft ( 23 ). Tuttavia i risultati raggiunti in sede di conferenza diplomatica svoltasi a Montreal dal 20 aprile al 2 maggio 2009 non paiono appaganti, e lgs. 15 marzo 2006 n. 151 il legislatore ha optato per una diversa tecnica fondata sul rinvio, cosiddetto «dinamico»: secondo E. G. ROSAFIO, Il trasporto aereo di cose. Riflessioni sul nuovo regime legale, Milano, 2008, 22 (con argomentazioni incentrate sul trasporto aereo internazionale di cose e di persone, ma estensibili alla materia dei danni a terzi in superficie), in tal modo, ove le norme di diritto internazionale dovessero mutare, o mediante emendamenti al testo vigente, o mediante l elaborazione di un nuovo testo di diritto uniforme, il codice della navigazione seguirà l evoluzione del diritto uniforme, quando a quest ultimo sarà data esecuzione nel nostro Paese. ( 21 ) Si veda, per tutti, M. CASANOVA, Le Convenzioni di Montreal del 2009 sui danni a terzi in superficie, in XXXIV Jornadas Latinoamericanas de Derecho Aeronáutico y Espacial, cit., 30. ( 22 ) In realtà gli Stati Uniti, con Francia ed Inghilterra, non avevano ratificato neanche la Convenzione di Roma del 1933, probabilmente per la difficoltà di conciliare, in quel particolare periodo storico, le opposte esigenze dell industria aereonautica, in forte ascesa, con la necessità, al tempo forse meno avvertita, di tutelare le vittime del danno. Le ragioni dell insuccesso della Convenzione del 1952 sono spesso ricercate nella mancata disciplina del rumore, oltre che dalla esiguità dei limiti di risarcimento, cui non è riuscito a porre rimedio il Protocollo di Montreal del 23 settembre 1978 (volto ad aumentare il plafond risarcitorio) non ratificato dall Italia: in dottrina T. BALLARINO, B. BUSTI, Diritto aeronautico e spaziale, Milano, 1987, 321, secondo cui la sostituzione del franco Poincaré con il diritto speciale di prelievo ha indebolito le istanze risarcitorie dei danneggiati sul piano del ristoro per il danno patito. ( 23 ) Entrambe sono state approvate nel corso della Conferenza Diplomatica indetta dall ICAO a Montreal dal 20 aprile al 2 maggio In dottrina cfr. R. ABEYRATNE, The ICAO Convention on Liability for Third Party Damage Caused by Aircraft, in Air & Space Law, 2009, 403 ss.; H. KJELLIN, The New International Regime for Third Party Liability, ibidem, 2008, 63 ss. Si veda pure infra, nel testo e nella nota che segue. 562

Rilascio dei Permessi Volo

Rilascio dei Permessi Volo R E P U B L I C O F S A N M A R I N O C I V I L A V I A T I O N A U T H O R I T Y SAN MARINO CIVIL AVIATION REGULATION Rilascio dei Permessi Volo SM-CAR PART 5 Approvazione: Ing. Marco Conti official of

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

Narrare i gruppi. Rivista semestrale pubblicata on-line dal 2006 Indirizzo web: www.narrareigruppi.it - Direttore responsabile: Giuseppe Licari

Narrare i gruppi. Rivista semestrale pubblicata on-line dal 2006 Indirizzo web: www.narrareigruppi.it - Direttore responsabile: Giuseppe Licari Narrare i gruppi Etnografia dell interazione quotidiana Prospettive cliniche e sociali ISSN: 2281-8960 Narrare i gruppi. Etnografia dell'interazione quotidiana. Prospettive cliniche e sociali è una Rivista

Dettagli

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Per far sviluppare appieno la

Per far sviluppare appieno la 2008;25 (4): 30-32 30 Maria Benetton, Gian Domenico Giusti, Comitato Direttivo Aniarti Scrivere per una rivista. Suggerimenti per presentare un articolo scientifico Riassunto Obiettivo: il principale obiettivo

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

FPL - Novità introdotte AIRAC 11/2014

FPL - Novità introdotte AIRAC 11/2014 FPL - Novità introdotte AIRAC 11/2014 enav.it Web conference 02/12/2014 Documenti fonte REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 923/2012 DELLA COMMISSIONE del 26 settembre 2012 + determinazioni ENAC ad esito

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa

Dettagli

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014,

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Convenzione Chicago 1944 relativa all aviazione civile internazionale 2

Convenzione Chicago 1944 relativa all aviazione civile internazionale 2 Traduzione Convenzione Chicago 1944 relativa all aviazione civile internazionale 2 Conchiusa a Chicago il 7 dicembre 1944 Preambolo Considerato che lo sviluppo della navigazione aerea civile internazionale

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

fondamenti giurisprudenziali sono stati posti più di quarant anni fa 2, viene riaffermata e rafforzata.

fondamenti giurisprudenziali sono stati posti più di quarant anni fa 2, viene riaffermata e rafforzata. Documento di riflessione della Corte di giustizia dell Unione europea su taluni aspetti dell adesione dell Unione europea alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà

Dettagli

Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma)

Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Il valore imponibile a fronte di bollette doganali è oggetto di numerose liti fiscali a causa della poca chiarezza

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE

Dettagli

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l.

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. TERMINI E CONDIZIONI Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. ha predisposto le seguenti Condizioni generali per l utilizzo del Servizio

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

Il miglior rapporto qualità/prezzo: il nuovo concetto europeo di offerta economicamente più vantaggiosa

Il miglior rapporto qualità/prezzo: il nuovo concetto europeo di offerta economicamente più vantaggiosa Il miglior rapporto qualità/prezzo: il nuovo concetto europeo di offerta economicamente più vantaggiosa di Paola Pittelli Sommario: 1. Premessa; 2. I considerando 89-99 della direttiva 2014/24/UE; 3. L

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO» ROMA SOCIETÀ EDITRICE DEL «FORO ITALIANO» 1969 (2014) Norme per la preparazione di sentenze da pubblicarsi ne «IL FORO ITALIANO»

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

La revisione dell accertamento doganale

La revisione dell accertamento doganale Adempimenti La revisione dell accertamento doganale di Marina Zanga L accertamento doganale delle merci L accertamento delle merci dichiarate in dogana nell ambito delle operazioni di import/ export da

Dettagli

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia

Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Perugia, 17 febbraio 2013 Ai Soci CIPUR Oggetto: Differenti modalità di copertura dei posti di Professore universitario di ruolo di Prima e Seconda fascia Cari colleghi, la progressiva implementazione

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

Convenzione tra gli Stati parti del Trattato dell Atlantico del Nord relativa allo statuto delle loro forze (Statuto delle truppe della NATO)

Convenzione tra gli Stati parti del Trattato dell Atlantico del Nord relativa allo statuto delle loro forze (Statuto delle truppe della NATO) Convenzione tra gli Stati parti del Trattato dell Atlantico del Nord relativa allo statuto delle loro forze (Statuto delle truppe della NATO) Allegato del 19 giugno 1951 Gli Stati parti del Trattato del

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane

L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane CIRCOLARE N. 12 DEL 20 APRILE 2015 DIRITTO SOCIETARIO MERCATO DEI CAPITALI E SOCIETA QUOTATE L applicazione delle tassonomie XBRL alle società italiane www.assonime.it ABSTRACT Nel corso del 2014 si è

Dettagli

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti

SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti SPLIT PAYMENT: IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2015 di Antonio Gigliotti Premessa - Dallo scorso 1 Gennaio è entrato in vigore il particolare meccanismo c.d. split payment, il quale prevede per le cessione di

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

IMPORT EXPORT CAPIRE L IVA dall ABC alle operazioni complesse

IMPORT EXPORT CAPIRE L IVA dall ABC alle operazioni complesse CICLO DI SEMINARI febbraio/maggio 2008 IMPORT EXPORT CAPIRE L IVA dall ABC alle operazioni complesse CICLO DI SEMINARI IMPORT EXPORT CAPIRE L IVA dall ABC alle operazioni complesse 26 febbraio PRESUPPOSTI

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015

Dettagli

Cosa fanno gli altri?

Cosa fanno gli altri? Cosa fanno gli altri? Sig. Morgan Moras broker di riassicurazione INCENDIO (ANIA) Cosa fanno gli altri? rami assicurativi no copertura polizza incendio rischi nominali - rischio non nominato - esplosione,

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

BOZZA RIORDINO FORZE DI POLIZIA ELABORTATA DAL GOVERNO

BOZZA RIORDINO FORZE DI POLIZIA ELABORTATA DAL GOVERNO BOZZA RIORDINO FORZE DI POLIZIA ELABORTATA DAL GOVERNO Stralcio della Legge Delega (art. 4, 5 e 6) per riordino e accorpamento Forze statali di Polizia Art. (3) Principi generali e criteri direttivi della

Dettagli

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Si può apporre un termine al contratto di lavoro solo in presenza di casi particolari, per cui son necessari alcuni requisiti fondamentali come la forma del contratto e la

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Rapporto esplicativo

Rapporto esplicativo Rapporto esplicativo concernente l approvazione del Protocollo n. 15 recante emendamento alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali 13 agosto 2014 Compendio

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

Documento. 10 Novembre 2011

Documento. 10 Novembre 2011 Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina

Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica L origine della norma e l evoluzione della disciplina APPROCCIO PER COMPONENTI E SEPARAZIONE TERRENO- FABBRICATI NEI BILANCI REDATTI CON LE NORME CODICISTICHE ALLA LUCE DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI di Matteo Pozzoli Inquadramento della problematica

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE "M. T. CICERONE" RMPC29000G Via Fontana Vecchia, 2 00044 FRASCATI tel. 06.9416530 fax 06.9417120 Cod.

Dettagli

Copertura delle perdite

Copertura delle perdite Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 107 09.04.2014 Copertura delle perdite Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Le assemblee delle società di capitali che, nelle

Dettagli

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale.

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. di Ernesto Aceto Il settore della finanza locale è nell ambito del diritto tributario,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza assolute e relative delle risposte alle domande. Ottobre 2013

Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza assolute e relative delle risposte alle domande. Ottobre 2013 Consultazione Pubblica per l istituzione dell Anagrafe Nazionale Nominativa dei Professori e dei Ricercatori e delle Pubblicazioni Scientifiche (ANPRePS) Appendice 2: Tabelle delle distribuzioni di frequenza

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

CONVENZIONE TRA. Associazione Bancaria Italiana, con sede in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice fiscale n. 02088180589 (di seguito l ABI );

CONVENZIONE TRA. Associazione Bancaria Italiana, con sede in Roma, Piazza del Gesù 49, Codice fiscale n. 02088180589 (di seguito l ABI ); CONVENZIONE TRA il Ministero dello Sviluppo Economico, con sede in Roma, Via Vittorio Veneto 33, Codice fiscale n. 80230390587 (di seguito il Ministero ); E Associazione Bancaria Italiana, con sede in

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone: Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di

Dettagli

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014

JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE N. 78 DEL 16/05/2014 DI CONVERSIONE DEL D.L. N. 34 DEL 20/03/2014 Tipologia: LAVORO Protocollo: 2006614 Data: 26 maggio 2014 Oggetto: Jobs Act: disposizioni Legge n. 78 del 16/05/2014 di conversione del D.L. n. 34 del 20/03/2014 Allegati: No JOBS ACT: DISPOSIZIONI LEGGE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli