APPROFONDIMENTO RELATIVO ALLA DIRETTIVA 2005/68/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN TEMA DI RIASSICURAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "APPROFONDIMENTO RELATIVO ALLA DIRETTIVA 2005/68/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN TEMA DI RIASSICURAZIONE"

Transcript

1 APPROFONDIMENTO RELATIVO ALLA DIRETTIVA 2005/68/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO IN TEMA DI RIASSICURAZIONE *Articolo 1: Campo di applicazione Sono interessate le imprese di riassicurazione aventi la sede principale nella Comunità, che svolgono soltanto attività riassicurative (riassicuratori professionali). La presente direttiva non si applica alle imprese di assicurazione rientranti nel campo di applicazione delle direttive sull'assicurazione vita e non vita, visto che le attività di riassicurazione da quelle praticate mediante accettazione sono già oggetto di queste direttive. Inoltre, le imprese di assicurazione e gli enti esclusi dal campo di applicazione delle citate direttive sono altresì esclusi dal campo di applicazione della presente direttiva. Ciò nondimeno, per garantire la solidità finanziaria delle imprese esercenti anche la riassicurazione, le disposizioni della presente direttiva sul calcolo del margine di solvibilità richiesto (articoli da 35 a 39) si applicano alle imprese di assicurazione oggetto delle direttive sull'assicurazione vita e non vita limitatamente alle loro accettazioni in riassicurazione laddove il volume delle loro attività riassicurative rappresenti una parte significativa del volume globale della loro attività1 (vedi gli articoli 57, paragrafo 6, e 60, paragrafo 10). Inoltre, nell'ipotesi che in uno Stato membro possa verificarsi il caso particolarissimo in cui non sia possibile ottenere copertura riassicurativa sul mercato commerciale, la dierttiva non si applica alle attività di riassicurazione assunte dallo Stato membro in qualità di riassicuratore di ultima istanza per motivi di interesse pubblico. Questa disposizione non esime tuttavia lo Stato membro dal dover ottemperare alle regole comunitarie della concorrenza e in materia di aiuti di Stato. Si pensi ad esempio alla situazione creatasi nel settore delle assicurazioni aeronautiche dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, quando il comparto non è stato più in grado di riassicurare taluni rischi e sono dovuti intervenire gli Stati membri. I dispositivi da questi istituiti sono stati dapprima esaminati ai fini del diritto dell'ue, in particolare delle norme in materia di aiuti di Stato, e solo allora sono stati autorizzati. E cioè quando ricorra una delle seguenti condizioni a) i premi di riassicurazione raccolti superano il 10 % del suo premio totale; b) i premi di riassicurazione raccolti superano EUR; c) le riserve tecniche relative alle sue accettazioni in riassicurazione superano il 10 % delle sue riserve tecniche totali. *Articolo 2: Definizioni L'articolo 2 contiene le definizioni dei concetti essenziali utilizzati nella direttiva, nell'intento di chiarirne il significato e contribuire a una comprensione più ampia. Molti di questi ricorrono in altri atti legislativi comunitari applicabili all'assicurazione, come la direttiva 2002/83/CE sull'assicurazione vita, le direttive 73/239/CEE e 92/49/CEE sull'assicurazione non vita e la direttiva 98/78/CE relativa alla vigilanza supplementare sulle imprese di assicurazione appartenenti a un gruppo assicurativo. È introdotta una definizione di "impresa di riassicurazione captive" intesa come impresa di riassicurazione appartenente a una o più grandi imprese o gruppi aziendali ovvero a un'impresa finanziaria diversa da un'impresa di assicurazione o di riassicurazione. Le captive sottoscrivono o riassicurano esclusivamente i rischi dell'impresa o gruppo aziendale cui appartengono o di cui sono parte. La definizione è necessaria poiché la direttiva contempla un regime speciale per tali imprese limitatamente al fondo minimo di garanzia previsto all'articolo 40 per l'esercizio dell'attività riassicurativa.

2 Sono stati anche introdotti i concetti di: -"società veicolo": qualsiasi impresa, con o senza personalità giuridica, diversa da un'impresa di assicurazione o di riassicurazione esistente, che assume i rischi ceduti da imprese di assicurazione o riassicurazione e che finanzia integralmente la sua esposizione a tali rischi mediante l'emissione di titoli o altri strumenti finanziari per cui i diritti di rimborso dei detentori di tali titoli o altri strumenti finanziari sono subordinati agli obblighi di riassicurazione di detta società di veicolo -"riassicurazione finite": una riassicurazione in base alla quale la potenziale perdita massima esplicita, espressa in termini di rischio economico massimo trasferito, risultante da un significativo trasferimento sia del rischio di sottoscrizione che del rischio di "timing", eccede, per un importo limitato ma significativo, il premio per l'intera durata del contratto, unitamente ad almeno una delle seguenti caratteristiche: i) considerazione esplicita e materiale del valore del denaro in rapporto al tempo; ii) disposizioni contrattuali intese a limitare il risultato economico del contratto tra le parti nel tempo al fine di raggiungere il trasferimento del rischio previsto. *Articoli da 3 a 14: Accesso all'attività riassicurativa In linea con le vigenti direttive sull'assicurazione diretta, vengono sanciti i principi dell'autorizzazione unica e del controllo del paese d'origine. La direttiva stabilisce le condizioni minime necessarie per ottenere tale autorizzazione amministrativa. L'impresa deve inoltre assumere una specifica forma giuridica, presentare un programma d'attività comprensivo dei dati essenziali del piano aziendale e disporre del fondo minimo di garanzia previsto all'articolo 40. La direttiva impone anche che l'impresa di riassicurazione sia effettivamente diretta da persone in possesso di adeguate qualifiche tecniche ed esperienza professionale. operazioni connesse; in altri termini può svolgere, per esempio, attività di consulenza statistica o attuariale, analisi di rischio o ricerca per i suoi clienti. Prima di rilasciare l'autorizzazione, le autorità competenti devono aver ottenuto comunicazione dell'identità degli azionisti o dei soci che detengono una partecipazione qualificata nell'impresa di riassicurazione. L'obiettivo è permettere alle autorità competenti di valutare l'idoneità degli azionisti in modo da garantire la gestione sana e prudente. Allo stesso modo, quando sussistono stretti legami tra l'impresa di riassicurazione e altre persone fisiche o giuridiche, le autorità competenti negano l'autorizzazione se tali legami ostacolano l'effettivo esercizio delle loro funzioni di vigilanza. La domanda di autorizzazione deve essere esaminata entro sei mesi dalla sua presentazione. Sia l'eventuale rifiuto che la revoca devono essere motivati e riportare chiaramente le ragioni del respingimento. L'impresa di riassicurazione deve avere il diritto di presentare ricorso giurisdizionale avverso tale decisione. *Articoli da 15 a 31: Condizioni di esercizio dell'attività riassicurativa. Principi e metodi di vigilanza finanziaria Un regime prudenziale fondato su un sistema di autorizzazione unica, rilasciata dalle autorità competenti dello Stato membro d'origine dell'impresa di riassicurazione e valida in tutta la Comunità, presuppone la devoluzione dei poteri di vigilanza alle citate autorità in modo da garantire il pieno rispetto delle condizioni di esercizio dell'attività riassicurativa, tanto in regime di libero stabilimento che di libera prestazione di servizi. L'articolo 15 della direttiva attribuisce alle autorità competenti dello Stato membro d'origine la competenza esclusiva con riguardo alla vigilanza finanziaria sull'impresa di riassicurazione e sulle attività da questa esercitate attraverso succursali o in libera prestazione di servizi.

3 Data la competenza esclusiva dello Stato membro d'origine in ordine alla vigilanza su tutti gli aspetti finanziari di un'impresa di riassicurazione, le autorità competenti non possono, nei confronti dell'impresa su cui esercitano la vigilanza, rifiutare un contratto di retrocessione da questa concluso con un'altra impresa di riassicurazione comunitaria disciplinata dalla presente direttiva, per ragioni direttamente connesse con la solidità finanziaria di quell'impresa di riassicurazione (o assicurazione). Una siffatta forma di vigilanza indiretta su tali imprese significherebbe interferire con i poteri di vigilanza delle autorità competenti per quelle imprese, inoltre contrasterebbe con il principio fondamentale del riconoscimento reciproco cui si informa il quadro giuridico istituito dalla presente direttiva. L'impresa di riassicurazione deve disporre di una buona organizzazione amministrativa e contabile e di adeguate procedure di controllo interno. Questo requisito serve a garantire un esercizio ordinato e finanziariamente stabile delle attività riassicurative. È compito dello Stato membro d'origine stabilire le condizioni affinché sia rispettato. L'articolo 16 conferisce alle autorità competenti dello Stato membro d'origine il diritto di effettuare ispezioni e verifiche direttamente presso le succursali dell'impresa di riassicurazione in un altro Stato membro, e fissa l'iter procedurale del caso. Questa previsione ricorre già, mutatis mutandis, nelle direttive sull'assicurazione non vita e vita. Per un esercizio efficiente della vigilanza sulla riassicurazione, le autorità competenti devono disporre di poteri adeguati per svolgere indagini approfondite, esigere documenti o prendere provvedimenti, per esempio, nei confronti dell'impresa, dei suoi dirigenti o direttori (articolo 17). *Articoli da 19 a 23 Contengono disposizioni specifiche sulla vigilanza delle partecipazioni qualificate in un'impresa di riassicurazione, il cui fine è garantire che le autorità competenti siano a conoscenza dell'assetto proprietario dell'impresa. L'articolo è il corollario del controllo effettuato sulle partecipazioni qualificate durante l'esame della domanda di autorizzazione di cui all'articolo 12. Il regime è quello in vigore per le assicurazioni e gli altri servizi finanziari. *Articoli da 24 a 30 Riguardano la riservatezza delle informazioni in possesso delle autorità competenti. Chiunque lavori o abbia lavorato per le autorità competenti, compresi i revisori e gli esperti che operano per loro conto, è vincolato dall'obbligo del segreto d'ufficio. La riservatezza delle informazioni non limita in alcun modo la facoltà delle autorità competenti di scambiarsi informazioni dirette a garantire il corretto esercizio della vigilanza sulle imprese regolamentate. Le informazioni scambiate sono comunque coperte dall'obbligo di riservatezza e non possono essere divulgate senza l'accordo esplicito delle autorità competenti che le hanno fornite. *Articoli da 28 a 30 Dettano anche le condizioni e le circostanze in cui tali informazioni possono essere comunicate ad autorità e organi diversi dalle autorità incaricate della vigilanza sulla riassicurazione. Il regime è quello in vigore per le imprese di assicurazione. L'articolo 31 stabilisce l'obbligo per i revisori di segnalare tempestivamente alle autorità competenti dello Stato membro d'origine fatti o decisioni sull'impresa di riassicurazione che pregiudichino le condizioni per l'esercizio dell'attività e di cui siano venuti a conoscenza nello svolgimento del loro incarico presso l'impresa o presso qualunque altra impresa che con quella abbia stretti legami. La direttiva riprende il regime già in vigore per le imprese di assicurazione.

4 *Articoli da 32 a 34: Regole sulle riserve tecniche Gli accantonamenti tecnici sono un aspetto fondamentale della tecnica assicurativa. Essi consentono all'impresa di assicurazione o di riassicurazione di onorare gli impegni derivanti dai contratti conclusi. In tal senso, l'obbligo di costituire accantonamenti tecnici adeguati è un principio fondante di ogni regime prudenziale che riguardi tali imprese. In un sistema basato su un'autorizzazione unica rilasciata dallo Stato membro d'origine, spetta alle autorità competenti di quello Stato imporre tale obbligo alle imprese di assicurazione o di riassicurazione, per l'insieme delle loro attività svolte nella Comunità tanto in regime di libero stabilimento che di libera prestazione di servizi. Inoltre, lo Stato membro d'origine deve verificare l'osservanza di questo requisito e dispone per questo di mezzi appropriati a tal fine. L'articolo 32 stabilisce il principio del controllo del paese d'origine per quanto riguarda la definizione e il calcolo degli accantonamenti tecnici di un'impresa di riassicurazione. L'ammontare di tali accantonamenti è determinato a norma della direttiva 91/674/CEE relativa ai conti annuali e ai conti consolidati delle imprese di assicurazione. La direttiva prevede anche che, con riguardo alle attività di riassicurazione vita, lo Stato membro d'origine possa stabilire norme più specifiche in accordo con l'articolo 20 della direttiva 2002/83/CE relativa all'assicurazione sulla vita, che stabilisce i principi attuariali applicabili agli accantonamenti tecnici per le attività di assicurazione vita. Lo Stato membro d'origine dispone anche che le sue imprese di riassicurazione costituiscano delle riserve di compensazione per le operazione di riassicurazione del credito (articolo 33). Il loro ammontare è determinato in accordo con le disposizioni della direttiva 73/239/CEE, in particolare l'allegato, che definisce quattro metodi considerati equivalenti. Lo Stato membro d'origine può comunque esonerare da tale obbligo le imprese di riassicurazione le cui attività di riassicurazione del credito non siano rilevanti (premi o contributi inferiori al 4% del totale dei premi o contributi esigibili e a EUR). Lo Stato membro d'origine può altresì disporre che le sue imprese di riassicurazione costituiscano riserve di compensazione per rischi diversi dalla riassicurazione del credito, applicando le norme dello Stato membro d'origine. Questa facoltà è in linea con la normativa in vigore per l'assicurazione, in particolare con la direttiva 73/239/CEE e la direttiva 91/674/CEE relativa ai conti annuali delle imprese di assicurazione. L'istituzione di un regime prudenziale per le imprese di riassicurazione, che nessun quadro giuridico comunitario ha sinora disciplinato, ha per corollario di abolire l'obbligo di costituire attivi a garanzia degli accantonamenti per premi non acquisiti e per sinistri alla chiusura dell'esercizio per l'impresa di riassicurazione che sia riassicurata da un'altra impresa di riassicurazione autorizzata ai sensi della presente direttiva, ovvero da un'impresa di assicurazione autorizzata ai sensi delle direttive 73/239/CEE (assicurazione non vita) o 2002/83/CE (assicurazione vita). L'articolo 34 propone una strategia qualitativa per quanto attiene alle regole d'investimento. Le specificità della riassicurazione rendono questa strategia preferibile al metodo più quantitativo applicato nell'assicurazione diretta. Stando a questa disposizione, gli attivi di un'impresa di riassicurazione devono tenere conto del tipo di operazioni effettuate e dell'importo e della durata dei regolamenti di sinistri previsti, in modo da garantire la sufficienza, la liquidità, la qualità, il rendimento e la congruenza degli investimenti; gli investimenti devono essere diversificati e opportunamente dispersi per permettere la reazione adeguata a un contesto economico variabile. Tuttavia lo Stato membro può nei confronti della impresa di riassicurazione che abbia sede sul suo territorio stabilire anche le seguenti regole quantitative purchè giustificate sotto il profilo

5 prudenziale: limite del 30% per gli investimenti delle riserve tecniche lorde in valute diverse; limite del 30% per gli investimenti delle riserve tecniche lorde in azioni, obbligazioni, titoli di credito non ammessi alla negoziazione su un mercato regolamentato. *Articoli da 35 a 41: Margine di solvibilità e fondo di garanzia Il margine di solvibilità è un fattore essenziale della vigilanza prudenziale. La direttiva fissa dei requisiti di solvibilità per la riassicurazione che mutua dalle vigenti disposizioni in materia di assicurazione diretta. L'assicurazione e la riassicurazione sono attività interconnesse ed è pertanto opportuno che i requisiti di solvibilità siano simili per entrambe. Per la riassicurazione non vita, la direttiva integra i requisiti prescritti dalla direttiva 73/239/CEE sull'assicurazione non vita (articolo 37) ma contempla la possibilità, per taluni rami o tipi di contratti riassicurativi specifici, di aumentare il margine di solvibilità richiesto. La direttiva sull'assicurazione non vita già prevede che il margine possa essere aumentato del 50 % nelle assicurazioni di responsabilità che presentano un profilo di rischio particolarmente volatile. La presente direttiva dispone invece che il margine di solvibilità possa essere aumentato fino al 50% per taluni rami riassicurativi diversi dalla responsabilità. Tale adeguamento è deciso dalla Commissione, previo parere del comitato delle assicurazioni, nell'esercizio delle competenze di esecuzione conferitele dal trattato. Le modifiche sono adottate in conformità della procedura di regolamentazione di cui all'articolo 5 della decisione 1999/468/CE (articolo 55). Il margine di solvibilità può essere rafforzato soltanto previa attenta disamina e ampia consultazione delle parti interessate. Nell'intento di garantire condizioni eque di concorrenza fra le imprese di riassicurazione e le imprese di assicurazione esercenti attività riassicurative, la normativa modifica di conseguenza la direttiva 73/239/CEE sull'assicurazione non vita e la direttiva 2002/83/CE relativa all'assicurazione sulla vita. Pertanto, alle imprese di assicurazione che svolgono attività riassicurativa per accettazione si applicano le disposizioni della presente direttiva limitatamente al margine di solvibilità richiesto, laddove le loro operazioni di riassicurazione rappresentino una parte significativa del volume totale delle loro attività (articoli 57, paragrafo 6, e 60, paragrafo 10). Queste disposizioni saranno applicabili non appena la Commissione avrà adottato la decisione che modifica il margine di solvibilità richiesto per la riassicurazione non vita. Per la riassicurazione vita, fermo che il margine va calcolato in base ai criteri stabiliti per il calcolo del margine di solvibilità richiesto in relazione alle attività di riassicurazione danni, lo Stato membro d'origine può prevedere per le attività di riassicurazione vita connesse con fondi di investimento o contratti di partecipazione che il relativo margine venga calcolato in base ai criteri vigenti per l'assicurazione diretta sulla vita (direttiva 2002/83/CE). Quando un impresa di riassicurazione esercita contemporaneamente la riassicurazione vita e non vita, il margine di solvibilità richiesto è pari alla somma dei margini richiesti per entrambe le attività riassicurative (articolo 39). Il margine di solvibilità disponibile si costituisce degli elementi patrimoniali elencati all'articolo 36, che sono gli stessi già ammessi a costituire il margine di solvibilità dalle direttive sull'assicurazione vita e non vita. L'articolo 40 riguarda il fondo di garanzia necessario per l'esercizio dell'attività riassicurativa, consistente in una quota minima di capitale di cui l'impresa deve disporre in permanenza per poter esercitare la riassicurazione con la dovuta solidità finanziaria. La direttiva fissa il fondo di garanzia a un minimo di 3 milioni di euro ma stabilisce anche che, per le captive, lo Stato membro d'origine possa autorizzare un fondo di garanzia di 1 milione di euro. Con questo si è voluto tenere conto

6 delle specificità di tali imprese, solitamente piccole e medie, la cui attività si limita a coprire l'esposizione ai rischi delle imprese cui appartengono. *Articoli da 42 a 44: Imprese di riassicurazione in difficoltà - Revoca dell'autorizzazione Le autorità competenti devono avere la facoltà di intervenire nei confronti di un'impresa di riassicurazione la cui situazione finanziaria si stia degradando, per esempio quando non costituisce accantonamenti tecnici adeguati o il suo margine di solvibilità non raggiunge il livello richiesto. In questi frangenti, le autorità competenti devono poter esigere un piano di finanziamento o un piano di risanamento finanziario ovvero vietare la libera disponibilità degli attivi dell'impresa di riassicurazione. Allo stesso modo, è essenziale disporre che l'autorizzazione possa essere revocata in circostanze specifiche, se per esempio l'impresa non soddisfa le condizioni per il rilascio dell'autorizzazione, ovvero manca gravemente agli obblighi cui è tenuta per legge per l'esercizio dell'attività, ecc. Le disposizioni previste dalla direttiva sono identiche a quelle che già si applicano nel settore assicurativo. *Articoli 45-46: Disposizioni relative alla riassicurazione finite e alle società veicolo In considerazione della natura speciale di tale linea di attività di riassicurazione, lo Stato membro d'origine può fissare disposizioni specifiche per l'esecuzione di attività di riassicurazione finite che potrebbero essere diverse dal regime generale stabilito nella presente direttiva per quanto riguarda vari punti specifici. Per le società veicolo che assumono rischi dalle imprese di assicurazione e riassicurazione ma non sono imprese di assicurazione o riassicurazione, lo Stato membro che decida di consentire lo stabilimento sul suo territorio esige preventivamente un'autorizzazione ufficiale e fissa le condizioni per l'esercizio delle attività di tali società. *Articoli 47-48: Attività riassicurative esercitate in regime di libero stabilimento o di libera prestazione dei servizi Un'impresa di riassicurazione opportunamente autorizzata dalle autorità competenti dello Stato membro d'origine può operare nell'intera Comunità in regime di stabilimento o di libera prestazione dei servizi (articolo 4, paragrafo 1). L'articolo 47 contempla il caso dell'impresa di riassicurazione che, in siffatte circostanze, non ottemperi alle disposizioni di legge dello Stato membro ospitante. Il regime proposto si ispira a quello istituito dalle direttive sull'assicurazione diretta e trae fondamento dalla cooperazione fra le autorità competenti dello Stato membro d'origine e dello Stato membro ospitante. L'articolo 48 stabilisce il principio della parità di trattamento dei creditori in caso di liquidazione di un'impresa di riassicurazione, vietando di distinguere fra contratti in funzione delle modalità di sottoscrizione (libero stabilimento ovvero libera prestazione dei servizi). *Articoli 49-52: Imprese di riassicurazione di paesi terzi Le imprese di riassicurazione aventi la sede principale in un paese terzo e esercenti attività riassicurative in uno Stato membro non ricevono un trattamento più favorevole di quello concesso alle imprese di riassicurazione aventi la sede principale in quello Stato membro (articolo 49).

7 L'articolo 50 prevede la possibilità di concludere accordi con i paesi terzi aventi ad oggetto la vigilanza sulle imprese di riassicurazione. Scopo precipuo di questi accordi internazionali è permettere sia lo scambio di informazioni fra le autorità competenti dell'ue e dei paesi terzi interessati, sia il riconoscimento reciproco delle norme e delle pratiche prudenziali dall'una o dagli altri applicate in materia di riassicurazione. Questa disposizione riveste particolare importanza nella misura in cui permetterà di superare gli ostacoli regolamentari che impediscono alle imprese comunitarie di accedere ai mercati riassicurativi dei paesi terzi. *Articoli da 53 a 56: Altre disposizioni L'articolo 53 conferisce all'impresa di riassicurazione il diritto di presentare ricorso giurisdizionale avverso qualunque decisione delle autorità competenti che la riguardi, in applicazione delle disposizioni nazionali di attuazione della presente direttiva. L'articolo 54 prevede la collaborazione tra Stati membri e Commissione per agevolare la vigilanza sulla riassicurazione all'interno dell'unione. E' inoltre contemplata la possibilità per la Commissione di adottare misure di esecuzione senza tuttavia modificare gli elementi essenziali della presente direttiva. Nell'esercizio delle sue competenze d'esecuzione, la Commissione è assistita dal Comitato delle assicurazioni istituito con direttiva 91/675/CEE. Le modifiche decise dalla Commissione sono soggette alla procedura di cui all'articolo 5, paragrafo 6, della decisione 1999/648/CE recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione. Le competenze di esecuzione sono esercitate soprattutto per rafforzare il margine di solvibilità nel caso di attività riassicurative o tipi di contratti specifici diversi dalla responsabilità (articolo 37, paragrafi 3 e 4). *Articoli da 57 a 60: Modifiche tecniche alle direttive vita, non vita e sui gruppi assicurativi L'introduzione nell'ue di un quadro regolamentare sulla riassicurazione è destinata ad avere un impatto sulle direttive esistenti in materia di assicurazione (vita, non vita e gruppi assicurativi); in effetti, la presente direttiva andrà ad integrare il quadro legislativo esistente per il settore assicurativo. Le direttive assicurative esistenti ( 73/239/CEE, 92/49/CEE e 2002/83/CE) devono pertanto essere opportunamente modificate. Come già detto in particolare occorre: - adeguare le disposizioni esistenti che autorizzano le autorità competenti per le imprese di assicurazione diretta a esercitare una "vigilanza indiretta" sulle imprese di riassicurazione F abolire l'obbligo di costituire attivi a garanzia delle riserve tecniche dell'impresa di assicurazione che sia riassicurata da un'impresa di riassicurazione autorizzata a norma della presente direttiva - estendere alle imprese di assicurazione diretta esercenti la riassicurazione i requisiti di solvibilità ora stabiliti per le imprese di riassicurazione (quando le operazioni di riassicurazione rappresentano una parte significativa del volume totale delle loro attività). È modificata anche la direttiva 98/78/CE sui gruppi assicurativi affinché le imprese di riassicurazione appartenenti a un gruppo assicurativo o riassicurativo siano soggette a vigilanza supplementare al pari delle imprese di assicurazione facenti attualmente parte di un gruppo assicurativo.

8 *Articoli da 61 a 64 disposizioni finali e transitorie - Diritti acquisiti dalle imprese di riassicurazione esistenti - Imprese di riassicurazione che cessano l'attività L'impresa di riassicurazione che sia stata abilitata o autorizzata all'esercizio dell'attività riassicurativa conformemente alle disposizioni dello Stato membro d'origine prima della data di attuazione della presente direttiva può continuare a esercitare senza dover chiedere l'autorizzazione. Essa è tuttavia soggetta alla presente direttiva, in particolare ai requisiti di solidità finanziaria (accantonamenti tecnici, margine di solvibilità e fondo di garanzia), onorabilità ed esperienza professionale dei dirigenti e idoneità degli azionisti che detengono partecipazioni qualificate. La direttiva dà comunque facoltà agli Stati membri di contemplare un periodo transitorio di due anni che permetta alle imprese di riassicurazione esistenti di conformarsi a questi requisiti senza dover incorrere in difficoltà finanziarie (articolo 61). La direttiva non si applica invece alle imprese di riassicurazione che alla data di attuazione della stessa non stipulino più nuovi contratti riassicurativi ma si limitino ad amministrare il portafoglio esistente nella prospettiva di cessare l'attività. Ciò nonostante, poiché queste imprese non sono subordinate al regime dell'autorizzazione unica istituito dalla presente direttiva, è essenziale, per motivi di trasparenza e certezza giuridica, che gli Stati membri redigano un elenco di tali imprese e lo comunichino a tutti gli altri Stati membri (articolo 62). (Fonte: ANIA)

E DI INTERESSE COLLETTIVO

E DI INTERESSE COLLETTIVO Disposizioni in materia di calcolo della solvibilità corretta di un'impresa di assicurazione e di verifica della solvibilità della relativa controllante, in attuazione del decreto legislativo 17 aprile

Dettagli

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni 2002L0083 IT 20.03.2008 006.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B DIRETTIVA 2002/83/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Dettagli

Modifiche all'articolo 1 del testo unico della finanza Definizioni

Modifiche all'articolo 1 del testo unico della finanza Definizioni D.L.vo 1 agosto 2003, n.274.attuazione della direttiva 2001/107/CE e 2001/108/CE, che modificano la direttiva 85/611/CEE in materia di coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative

Dettagli

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 20.7.2000 IT Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 181/65 DIRETTIVA 2000/26/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 maggio 2000 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati

Dettagli

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209) redazione a cura della Sezione Consulenza Legale aggiornato a marzo 2012 INDICE [1] TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Capo

Dettagli

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni 2001L0034 IT 20.01.2007 002.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B DIRETTIVA 2001/34/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Dettagli

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni 1992L0051 IT 31.07.2001 006.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B DIRETTIVA 92/51/CEE DEL CONSIGLIO del 18 giugno 1992 relativa

Dettagli

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209) redazione a cura della Sezione Consulenza Legale aggiornato a gennaio 2009 [1] INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Attuazione della direttiva 92/49/CEE in materia di assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita

Attuazione della direttiva 92/49/CEE in materia di assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n.175 Attuazione della direttiva 92/49/CEE in materia di assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 maggio

Dettagli

Testo pubblicato a cura della redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione. INDICE del D.Lgs. n. 115/1992:

Testo pubblicato a cura della redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione. INDICE del D.Lgs. n. 115/1992: Testo pubblicato a cura della redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione INDICE del D.Lgs. n. 115/1992: Art. 1 - Riconoscimento dei titoli di formazione professionale acquisiti nella

Dettagli

Orientamenti per la trasmissione di informazioni alle autorità nazionali competenti

Orientamenti per la trasmissione di informazioni alle autorità nazionali competenti EIOPACP 13/010 IT Orientamenti per la trasmissione di informazioni alle autorità nazionali competenti EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1 60327 Frankfurt Germany Tel. + 49 6995111920; Fax. + 49 6995111919;

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto Legislativo 16 aprile 2012, n. 45 Attuazione della direttiva 2009/110/CE, concernente l avvio, l esercizio e la vigilanza prudenziale dell attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 18/2007

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 18/2007 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 18/2007 SCHEMA DI REGOLAMENTO CONCERNENTE LE DISPOSIZIONI ED I METODI DI VALUTAZIONE PER LA DETERMINAZIONE DELLE RISERVE TECNICHE DEI RAMI DANNI Il presente documento reca

Dettagli

DIRETTIVA 2009/110/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2009/110/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 10.10.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 267/7 DIRETTIVE DIRETTIVA 2009/110/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 settembre 2009 concernente l avvio, l esercizio e la vigilanza prudenziale

Dettagli

DIRETTIVA 2009/138/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2009/138/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 17.12.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) DIRETTIVE DIRETTIVA 2009/138/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione giuridica e per il mercato interno

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione giuridica e per il mercato interno PARLAMENTO EUROPEO 1999 2004 Commissione giuridica e per il mercato interno 28 agosto 2001 PE 294.974/9-23 EMENDAMENTI 9-23 Progetto di parere (PE 294.974) di Enrico Ferri sulla proposta di direttiva del

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005 n. 209

DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005 n. 209 DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005 n. 209 Aggiornato con le modifiche apportate dal d.l. 31 gennaio 2007, n. 7, convertito in legge 2 aprile 2007, n. 40, dal D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 198, dal D.Lgs.

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO DEL 26 MAGGIO 1997, n. 173 1

DECRETO LEGISLATIVO DEL 26 MAGGIO 1997, n. 173 1 DECRETO LEGISLATIVO DEL 26 MAGGIO 1997, n. 173 1 Attuazione della direttiva 91/674/CEE in materia di conti annuali e consolidati delle imprese di assicurazione. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli

Dettagli

REGOLAMENTO INTERMEDIARI

REGOLAMENTO INTERMEDIARI REGOLAMENTO INTERMEDIARI A CURA DELLA DIVISIONE RELAZIONI ESTERNE UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO LUGLIO 2003 Regolamento in materia di intermediari pag. 1 Regolamento di attuazione del decreto legislativo

Dettagli

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100,

visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100, Seconda direttiva 84/5/CEE del Consiglio del 30 dicembre 1983 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla

Dettagli

Decreto del Ministero dell economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145.

Decreto del Ministero dell economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145. Decreto del Ministero dell economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145. Regolamento in applicazione degli articoli 2, commi 2, 3, 4 e 7 e 7, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DEGLI AUSILIARI DEL TRAFFICO Articolo 1 Servizio degli Ausiliari del traffico 1. Il servizio degli Ausiliari del Traffico è disciplinato dal presente regolamento nel rispetto

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE E DI ATTIVI SOTTOSTANTI I CONTRATTI UNIT LINKED. Roma, 28 febbraio 2007

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE E DI ATTIVI SOTTOSTANTI I CONTRATTI UNIT LINKED. Roma, 28 febbraio 2007 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INVESTIMENTI A COPERTURA DELLE RISERVE TECNICHE E DI ATTIVI SOTTOSTANTI I CONTRATTI UNIT LINKED RELAZIONE DI PRESENTAZIONE PER LA PUBBLICA CONSULTAZIONE Roma, 28 febbraio 2007

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti legislativi) DIRETTIVE

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti legislativi) DIRETTIVE 30.4.2014 L 128/1 I (Atti legislativi) DIRETTIVE DIRETTIVA 2014/50/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 aprile 2014 relativa ai requisiti minimi per accrescere la mobilità dei lavoratori tra

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 1 di 9 13/11/2014 18:26 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 2 settembre 2014, n. 166 Regolamento di attuazione dell'articolo 6, comma 5-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252,

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n.209 (in Suppl Ord.n. 163 alla Gazz. Uff., 13 ottobre, n. 239) - Codice delle assicurazioni private.

DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n.209 (in Suppl Ord.n. 163 alla Gazz. Uff., 13 ottobre, n. 239) - Codice delle assicurazioni private. DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n.209 (in Suppl Ord.n. 163 alla Gazz. Uff., 13 ottobre, n. 239) - Codice delle assicurazioni private. Articolo 173 - Assicurazione di tutela legale 1. L'assicurazione

Dettagli

Gazzetta Ufficiale dell'unione Europea 11-06-2005, n. 149 L 14

Gazzetta Ufficiale dell'unione Europea 11-06-2005, n. 149 L 14 DIRETTIVA 2005/14/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell 11 maggio 2005 che modifica le direttive del Consiglio 72/166/CEE, 84/5/CEE, 88/357/CEE e 90/232/CEE e la direttiva 2000/26/CE del Parlamento

Dettagli

Gli assicuratori sulla vita e l'attività della previdenza professionale

Gli assicuratori sulla vita e l'attività della previdenza professionale Gli assicuratori sulla vita e l'attività della previdenza professionale I. Compendio Il sistema svizzero delle assicurazioni sociali poggia sostanzialmente su tre pilastri: l'avs, la previdenza professionale

Dettagli

I soggetti che operano nel mercato finanziario. Francesca Mattassoglio

I soggetti che operano nel mercato finanziario. Francesca Mattassoglio I soggetti che operano nel mercato finanziario Francesca Mattassoglio Art. 18 TUF 1. L'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento è riservato alle imprese

Dettagli

Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione

Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione (Legge sulla sorveglianza degli assicuratori, LSA) del 17 dicembre 2004 L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli

Dettagli

Codice delle Assicurazioni Private

Codice delle Assicurazioni Private Codice delle Assicurazioni Private Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. n. 239 del 13-10-2005- Suppl. Ordinario n. 163 ) così come modificato ed integrato

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 30/2008

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 30/2008 DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 30/2008 SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLE POLIZZE CON PRESTAZIONI DIRETTAMENTE COLLEGATE AD UN INDICE AZIONARIO O AD UN ALTRO VALORE DI RIFERIMENTO DI CUI

Dettagli

Sinistri stradali avvenuti nella UE: attuata la direttiva sull'assicurazione rc auto ( Decreto legislativo 30.06.2003 n 190, G.U. 25.07.

Sinistri stradali avvenuti nella UE: attuata la direttiva sull'assicurazione rc auto ( Decreto legislativo 30.06.2003 n 190, G.U. 25.07. Sinistri stradali avvenuti nella UE: attuata la direttiva sull'assicurazione rc auto ( Decreto legislativo 30.06.2003 n 190, G.U. 25.07.2003 ) Con il decreto legislativo n. 190 del 30 giugno 2003 è stata

Dettagli

relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese.

relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. Racc. 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE. Raccomandazione della Commissione relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese. (1) Pubblicata nella G.U.U.E. 20 maggio 2003, n. L 124. (2)

Dettagli

PROSPETTO DIMOSTRATIVO DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ DELLE IMPRESE DI RIASSICURAZIONE (Art. 135 del Regolamento n.33 del 10 marzo 2010)

PROSPETTO DIMOSTRATIVO DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ DELLE IMPRESE DI RIASSICURAZIONE (Art. 135 del Regolamento n.33 del 10 marzo 2010) Allegato 5 Società... PROSPETTO DIMOSTRATIVO DEL MARGINE DI SOLVIBILITÀ DELLE IMPRESE DI RIASSICURAZIONE (Art. 135 del Regolamento n.33 del 10 marzo 2010) Esercizio... (valori in migliaia di euro) Rami

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 14.7.2004 COM(2004) 486 definitivo 2004/0155 (COD) 2004/0159 (COD) Volume I Proposta di DIRETTIVE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO Rifusione

Dettagli

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209) redazione a cura del Servizio Normativa e Politiche di Vigilanza aggiornato a Settembre 2014 [1] INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI

Dettagli

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209) redazione a cura della Sezione Consulenza Legale aggiornato ad aprile 2010 [1] INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi (LAMRP)

Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi (LAMRP) 54.00 Legge sull'assicurazione malattie e la riduzione dei premi (LAMRP) del 6 novembre 995 (stato gennaio 04) accettata dal Popolo il 6 novembre 995 ) in base all'art. 97 della legge federale sull'assicurazione

Dettagli

Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita

Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita (Ordinanza sull assicurazione vita, OAssV) Modifica del 26 novembre 2003 Il Consiglio federale svizzero ordina: I L ordinanza del 29 novembre 1993 1 sull

Dettagli

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209) redazione a cura della Sezione Consulenza Legale aggiornato a settembre 2009 [1] INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

Regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 in materia di intermediari

Regolamento recante norme di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 in materia di intermediari Regolamento intermediari Adottato con delibera n. 16190 del 29 ottobre 2007 Aggiornato con le modifiche apportate dalla delibera n. 19094 dell 8 gennaio 2015 A cura della Divisione Relazioni Esterne Ufficio

Dettagli

Il Governatore della Banca d Italia

Il Governatore della Banca d Italia Il Governatore della Banca d Italia Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di seguito "Testo Unico"). In particolare,

Dettagli

Dalla data di entrata in vigore del citato regolamento viene abrogato il Decreto 28 gennaio 2004, n. 67 del Ministro delle attività produttive.

Dalla data di entrata in vigore del citato regolamento viene abrogato il Decreto 28 gennaio 2004, n. 67 del Ministro delle attività produttive. Assicurazioni: requisiti di onorabilità e professionalità dell'attuario incaricato Decreto Ministero Sviluppo economico 28.04.2008 n. 99, G.U. 05.06.2008 Emanate le nuove norme che definiscono i requisiti

Dettagli

PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli

PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli PUBBLICITA TELEVISIVA DEI TRATTAMENTI MEDICO-CHIRURGICI UNA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA CE Fiammetta Malagoli La Corte di Giustizia europea si è pronunciata in relazione alla controversia insorta

Dettagli

Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione

Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione Legge federale sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione (Legge sulla sorveglianza degli assicuratori, LSA) 961.01 del 17 dicembre 2004 (Stato 6 dicembre 2005) L Assemblea federale della Confederazione

Dettagli

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE, 101 Raccomandazione della Commissione 15 febbraio 2005, n. 2005/162/Ce, sul ruolo degli amministratori senza incarichi esecutivi o dei membri del consiglio di sorveglianza delle società quotate e sui comitati

Dettagli

IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA

IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA IL COMMERCIO ELETTRONICO NELL UNIONE EUROPEA Quale rilevanza assume nell Unione europea il commercio elettronico? I seguenti fattori contribuiscono a determinare la rilevanza che il commercio elettronico

Dettagli

REGOLAMENTO N. 21 DEL 28 MARZO 2008

REGOLAMENTO N. 21 DEL 28 MARZO 2008 REGOLAMENTO N. 21 DEL 28 MARZO 2008 REGOLAMENTO CONCERNENTE I PRINCIPI ATTUARIALI E LE REGOLE APPLICATIVE PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE E DELLE RISERVE TECNICHE DEI RAMI VITA DI CUI AGLI ARTICOLI

Dettagli

Presidente della Repubblica Decreto Legislativo 07/09/2005, n.209 Codice delle assicurazioni private

Presidente della Repubblica Decreto Legislativo 07/09/2005, n.209 Codice delle assicurazioni private Presidente della Repubblica Decreto Legislativo 07/09/2005, n.209 Codice delle assicurazioni private Pubbl. sulla Gazzetta Ufficiale del 13/10/2005, n.239 - Serie generale Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 4, punto 10, dello statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, di seguito indicata come

Dettagli

17, comma 3, della citata legge n.400/1988, in data 19 novembre 1996; MINISTERO DEL TESORO

17, comma 3, della citata legge n.400/1988, in data 19 novembre 1996; MINISTERO DEL TESORO MINISTERO DEL TESORO DECRETO 21 novembre 1996, n. 703 (G.U. 22 febbraio 1997, 44) Regolamento recante norme sui criteri e sui limiti di investimento delle risorse dei fondi di pensione e sulle regole in

Dettagli

D.Lgs. 26-05-1997, n. 173

D.Lgs. 26-05-1997, n. 173 D.Lgs. 26-05-1997, n. 173 TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 - Ambito di applicazione 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle imprese aventi sede legale nel territorio della Repubblica

Dettagli

Aiuti di Stato n. N 185/2009 e N 187/2009 Italia Regime per il salvataggio e la ristrutturazione delle medie imprese in difficoltà

Aiuti di Stato n. N 185/2009 e N 187/2009 Italia Regime per il salvataggio e la ristrutturazione delle medie imprese in difficoltà COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 25.05.2009 C(2009)4152 Oggetto: Aiuti di Stato n. N 185/2009 e N 187/2009 Italia Regime per il salvataggio e la ristrutturazione delle medie imprese in difficoltà Signor

Dettagli

Avvertenza: il presente provvedimento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. DISPOSIZIONI DI VIGILANZA

Avvertenza: il presente provvedimento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. DISPOSIZIONI DI VIGILANZA Avvertenza: il presente provvedimento è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. DISPOSIZIONI DI VIGILANZA DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE LA BANCA

Dettagli

Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto D Autore. Servizio III Diritto D Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E.

Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto D Autore. Servizio III Diritto D Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E. Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto D Autore Servizio III Diritto D Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E. Direttiva 92/100/CEE del Consiglio, del 19 novembre 1992, concernente

Dettagli

LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa

LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Normativa di riferimento. 3. La società europea e la delega nazionale. 4. Le procedure

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE 26 marzo 1992, n. 881/92/CEE * (G.U. - 2a s.s. n. 4 del 18.6.1992)

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE 26 marzo 1992, n. 881/92/CEE * (G.U. - 2a s.s. n. 4 del 18.6.1992) REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE 26 marzo 1992, n. 881/92/CEE * (G.U. - 2a s.s. n. 4 del 18.6.1992) relativo all'accesso al mercato dei trasporti di merci su strada nella Comunità effettuati

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) 30.4.2004 L 138/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) REGOLAMENTO (CE) N. 785/2004 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 21 aprile 2004 relativo ai requisiti assicurativi

Dettagli

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 20 giugno 2012, n. 145

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. DECRETO 20 giugno 2012, n. 145 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 20 giugno 2012, n. 145 Regolamento in applicazione degli articoli 2, commi 2, 3, 4 e 7 e 7, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, recante

Dettagli

legislazione comunitaria di diritto della navigazione e dei trasporti

legislazione comunitaria di diritto della navigazione e dei trasporti legislazione comunitaria di diritto della navigazione e dei trasporti Regolamento (CE) n. 785/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativo ai requisiti assicurativi applicabili

Dettagli

Carta intestata dell Azienda. Schema di dichiarazione da parte di Aziende aderenti a Fondirigenti beneficiarie della formazione

Carta intestata dell Azienda. Schema di dichiarazione da parte di Aziende aderenti a Fondirigenti beneficiarie della formazione Carta intestata dell Azienda Schema di dichiarazione da parte di Aziende aderenti a Fondirigenti beneficiarie della formazione La dichiarazione deve essere redatta secondo lo schema di seguito riportato.

Dettagli

Premessa. Direzione Centrale delle Entrate Contributive

Premessa. Direzione Centrale delle Entrate Contributive Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 27 Gennaio 2005 Circolare n. 6 Allegati 5 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

MARKT/2094/01 IT Orig. EN COMMERCIO ELETTRONICO E SERVIZI FINANZIARI

MARKT/2094/01 IT Orig. EN COMMERCIO ELETTRONICO E SERVIZI FINANZIARI MARKT/2094/01 IT Orig. EN COMMERCIO ELETTRONICO E SERVIZI FINANZIARI Finalità del documento Il presente documento fa il punto della situazione in materia di commercio elettronico e servizi finanziari,

Dettagli

Ordinanza sull assicurazione diretta diversa dall assicurazione sulla vita

Ordinanza sull assicurazione diretta diversa dall assicurazione sulla vita Ordinanza sull assicurazione diretta diversa dall assicurazione sulla vita (Ordinanza sull assicurazione contro i danni, OADa) Modifica del 26 novembre 2003 Il Consiglio federale svizzero ordina: I L ordinanza

Dettagli

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA NORMATIVA E AFFARI GENERALI Divisione Normativa DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE Il presente documento fornisce uno schema di disposizioni

Dettagli

REGOLAMENTO N. 209 -CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE

REGOLAMENTO N. 209 -CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE REGOLAMENTO N. 35 DEL 26 MAGGIO 2010 CONCERNENTE LA DISCIPLINA DEGLI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE E DELLA PUBBLICITÀ' DEI PRODOTTI ASSICURATIVI, DI CUI AL TITOLO XIII (TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E PROTEZIONE

Dettagli

1) Premessa. 2) Indicazioni di carattere generale

1) Premessa. 2) Indicazioni di carattere generale CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI ATTUARI 00187 Roma - Via Sicilia, 57 tel. 06 3236373 CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI ATTUARI 00186 Roma Via del Corea, 3 tel. 06 3210350 REGOLE APPLICATIVE DEI PRINCIPI ATTUARIALI

Dettagli

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE.

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ORGANO AMMINISTRATIVO ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 29 APRILE 2014 RELATIVA AL PUNTO TRE ALL ORDINE DEL GIORNO RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE.

Signori Azionisti, * * * 1) PRINCIPALI MOTIVAZIONI PER LE QUALI È RICHIESTA L AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELL ORGANO AMMINISTRATIVO ALL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI CONVOCATA PER IL GIORNO 29 APRILE 2015 RELATIVA AL SETTIMO PUNTO ALL ORDINE DEL GIORNO RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli

Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita

Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita Ordinanza sull assicurazione diretta sulla vita (Ordinanza sull assicurazione vita, OAssV 1 ) 961.611 del 29 novembre 1993 (Stato 22 dicembre 2003) Il Consiglio federale svizzero, vista la legge del 18

Dettagli

DIRITTO SOCIETARIO BASE GIURIDICA OBIETTIVI

DIRITTO SOCIETARIO BASE GIURIDICA OBIETTIVI DIRITTO SOCIETARIO Nonostante non esista un diritto societario europeo codificato, la legislazione dell'unione prevede norme minime applicabili alle imprese in tutta l'unione europea. Due importanti strumenti

Dettagli

(Testo rilevante ai fini del SEE)

(Testo rilevante ai fini del SEE) 25.6.2015 L 159/27 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/983 DELLA COMMISSIONE del 24 giugno 2015 sulla procedura di rilascio della tessera professionale europea e sull'applicazione del meccanismo di allerta

Dettagli

D.M. 166/2014 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Visto il decreto 10 maggio 2007 n. 62, adottato dal Ministero dell economia e delle finanze

D.M. 166/2014 MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE. Visto il decreto 10 maggio 2007 n. 62, adottato dal Ministero dell economia e delle finanze MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 2 settembre 2014, n. 166 (G.U. 13 novembre 2014, n.264) Regolamento di attuazione dell articolo 6, comma 5-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA

REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA REGOLAMENTO DELLA BANCA D ITALIA E DELLA CONSOB AI SENSI DELL ARTICOLO 6, COMMA 2-BIS, DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA LA BANCA D ITALIA E LA CONSOB VISTO il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n.

Dettagli

DIRETTIVA 2003/125/CE DELLA COMMISSIONE

DIRETTIVA 2003/125/CE DELLA COMMISSIONE 24.12.2003 L 339/73 DIRETTIVA 2003/125/CE DELLA COMMISSIONE del 22 dicembre 2003 recante modalità di esecuzione della direttiva 2003/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la corretta

Dettagli

Trattato di cooperazione in materia di brevetti (PCT)

Trattato di cooperazione in materia di brevetti (PCT) Trattato di cooperazione in materia di brevetti (PCT) Fatto a Washington il 19 giugno 1970, rettificato il 28 settembre 1979, modificato il 3 febbraio 1984 ed il 3 ottobre 2001 Nota dell editore: Per dettagli

Dettagli

I S V A P. 25 marzo 2003

I S V A P. 25 marzo 2003 I S V A P Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo 25 marzo 2003 363148 Alle Imprese di assicurazione con sede legale in Italia Alle Rappresentanze Generali di Imprese

Dettagli

Prospetto dimostrativo del margine di solvibilità e allegati - Rami Vita 7 Prospetto dimostrativo del margine di solvibilità e allegati - Rami Danni

Prospetto dimostrativo del margine di solvibilità e allegati - Rami Vita 7 Prospetto dimostrativo del margine di solvibilità e allegati - Rami Danni SOCIETÀ PER AZIONI SEDE VIA IGNAZIO GARDELLA, 2-2149 MILANO - ITALIA CAPITALE SOCIALE EURO 67.378.924 INTERAMENTE VERSATO CODICE FISCALE E NUMERO D'ISCRIZIONE DEL REGISTRO IMPRESE DI MILANO 132951158 -

Dettagli

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n.209 - GU n. 239 del 13-10-2005- Suppl. Ordinario n.

CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n.209 - GU n. 239 del 13-10-2005- Suppl. Ordinario n. CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE (Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n.209 - GU n. 239 del 13-10-2005- Suppl. Ordinario n.163) TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI (Artt. 1-10)... 4 TITOLO II - ACCESSO

Dettagli

Decreto Legislativo 11 novembre 2003, n. 333

Decreto Legislativo 11 novembre 2003, n. 333 Decreto Legislativo 11 novembre 2003, n. 333 "Attuazione della direttiva 2000/52/CE, che modifica la direttiva 80/723/CEE relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie tra gli Stati membri e le

Dettagli

DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 29 ottobre 2008, n. 191 1

DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 29 ottobre 2008, n. 191 1 DECRETO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 29 ottobre 2008, n. 191 1 Regolamento concernente: «Disciplina del diritto di accesso dei contraenti e dei danneggiati agli atti delle imprese di assicurazione

Dettagli

Gazzetta ufficiale n. L 348 del 28/11/1992 pag. 0001 0008

Gazzetta ufficiale n. L 348 del 28/11/1992 pag. 0001 0008 Direttiva 92/85/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Vista la deliberazione della Giunta provinciale del 24 giugno 2014, n. 751 Emana il seguente regolamento:

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Vista la deliberazione della Giunta provinciale del 24 giugno 2014, n. 751 Emana il seguente regolamento: REGIONE TRENTINO-ALTO ADIGE (PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO) - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 10 luglio 2014, n. 24: Regolamento di esecuzione sull'attivita' di noleggio autobus. (Pubblicato nel

Dettagli

Provincia di Viterbo Esame 264/91- Sessione anno 2009

Provincia di Viterbo Esame 264/91- Sessione anno 2009 Provincia di Viterbo Esame 264/91- Sessione anno 2009 Trasporto Merci Le imprese che svolgono il trasporto di cose in conto proprio, al rilascio della prima licenza sono : A Iscritte in una sezione separata

Dettagli

CO SIGLIO DELL'U IO E EUROPEA. Bruxelles, 25 novembre 2008 (10.12) (OR. en) 11788/08 ADD 1. Fascicolo interistituzionale: 2007/0099 (COD)

CO SIGLIO DELL'U IO E EUROPEA. Bruxelles, 25 novembre 2008 (10.12) (OR. en) 11788/08 ADD 1. Fascicolo interistituzionale: 2007/0099 (COD) CO SIGLIO DELL'U IO E EUROPEA Bruxelles, 25 novembre 2008 (10.12) (OR. en) Fascicolo interistituzionale: 2007/0099 (COD) 11788/08 ADD 1 TRA S 241 CODEC 967 PROGETTO DI MOTIVAZIO E DEL CO SIGLIO Oggetto:

Dettagli

MODELLO ALLEGATO 7A. MOD_UNICO 7A-7B Privacy REV 10.2014 www.letterainsurancebroker.com PEC letterainsurancebroker@pec.it

MODELLO ALLEGATO 7A. MOD_UNICO 7A-7B Privacy REV 10.2014 www.letterainsurancebroker.com PEC letterainsurancebroker@pec.it MODELLO ALLEGATO 7A COMUNICAZIONE INFORMATIVA SUGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO CUI GLI INTERMEDIARI SONO TENUTI NEI CONFRONTI DEI CONTRAENTI (Questa comunicazione informativa deve essere consegnata al Contraente,

Dettagli

DECRETO 26 ottobre 2011

DECRETO 26 ottobre 2011 DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli

Dettagli

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime.

Autorizzazione all acquisto di azioni proprie e al compimento di atti di disposizione sulle medesime. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI ELICA S.P.A. RELATIVA ALLA PROPOSTA DI AUTORIZZAZIONE ALL ACQUISTO E ALLA DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI REDATTA

Dettagli

COMUNE DI BISENTI (Prov. di Teramo)

COMUNE DI BISENTI (Prov. di Teramo) COMUNE DI BISENTI (Prov. di Teramo) Ufficio Tecnico Via Duca degli Abruzzi, 1 P.I. 00195310677 0861-997156/8 Fax 0861-995733 Servizio Tecnico Lavori Pubblici Prot. n. 4718 data 10.10.2014 AVVISO PER LA

Dettagli

31997L0055. Gazzetta ufficiale n. L 290 del 23/10/1997 pag. 0018-0023

31997L0055. Gazzetta ufficiale n. L 290 del 23/10/1997 pag. 0018-0023 Pagina 1 di 6 Avis juridique important 31997L0055 Direttiva 97/55/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 ottobre 1997 che modifica la direttiva 84/450/CEE relativa alla pubblicità ingannevole

Dettagli

PROVVEDIMENTO N. 22 del 21 OTTOBRE 2014 L ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI

PROVVEDIMENTO N. 22 del 21 OTTOBRE 2014 L ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PROVVEDIMENTO N. 22 del 21 OTTOBRE 2014 MODIFICHE ED INTEGRAZIONI AL REGOLAMENTO ISVAP N. 36 DEL 31 GENNAIO 2011, CONCERNENTE LE LINEE GUIDA IN MATERIA DI INVESTIMENTI E DI ATTIVI A COPERTURA DELLE RISERVE

Dettagli

MARKT/2508/02 IT Orig. EN VIGILANZA SULLA RIASSICURAZIONE: APPROCCIO BASATO SU UNA PROCEDURA ACCELERATA ( FAST-TRACK APPROACH)

MARKT/2508/02 IT Orig. EN VIGILANZA SULLA RIASSICURAZIONE: APPROCCIO BASATO SU UNA PROCEDURA ACCELERATA ( FAST-TRACK APPROACH) MARKT/2508/02 IT Orig. EN VIGILANZA SULLA RIASSICURAZIONE: APPROCCIO BASATO SU UNA PROCEDURA ACCELERATA ( FAST-TRACK APPROACH) Il progetto di vigilanza sulla riassicurazione è giunto ad un punto in cui

Dettagli

Decreto legislativo recante Riassetto normativo delle disposizioni vigenti in materia di assicurazioni - Codice delle assicurazioni.

Decreto legislativo recante Riassetto normativo delle disposizioni vigenti in materia di assicurazioni - Codice delle assicurazioni. 1 Decreto legislativo recante Riassetto normativo delle disposizioni vigenti in materia di assicurazioni - Codice delle assicurazioni. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

Oggetto: REGOLE E VALUTAZIONI DI SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ AI FINI IVA NEL COMPARTO IMMOBILIARE DOPO LE RECENTI NOVITÀ IN MATERIA

Oggetto: REGOLE E VALUTAZIONI DI SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ AI FINI IVA NEL COMPARTO IMMOBILIARE DOPO LE RECENTI NOVITÀ IN MATERIA Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: REGOLE E VALUTAZIONI DI SEPARAZIONE DELLE ATTIVITÀ AI FINI IVA NEL COMPARTO IMMOBILIARE DOPO LE RECENTI NOVITÀ IN MATERIA Con l'articolo 57 del D.L. n.1 del 24 gennaio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DI BARBIERE E PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNA

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITA DI BARBIERE E PARRUCCHIERE PER UOMO E DONNA SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE Servizio associato tra i Comuni di Albiolo, Binago, Bizzarone, Cagno, Castelnuovo Bozzente, Cavallasca, Drezzo, Faloppio, Gironico, Lurate Caccivio, Olgiate Comasco, Oltrona

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RIASSETTO NORMATIVO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONI PRIVATE - CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE.

DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RIASSETTO NORMATIVO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONI PRIVATE - CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. DECRETO LEGISLATIVO RECANTE RIASSETTO NORMATIVO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONI PRIVATE - CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE. INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I Definizioni e classificazioni

Dettagli

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI DI DE LONGHI S.P.A. AI SENSI DELL ART. 125-TER D. LGS. 24 FEBBRAIO 1998 N. 58 CAPITALE SOCIALE EURO 448.500.000 I.V. SEDE SOCIALE IN TREVISO VIA LODOVICO SEITZ N. 47 CODICE FISCALE E NUMERO DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE DI TREVISO 11570840154 RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Dettagli