NLO SCENARIO ASSICURATIVO DOPO

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1 ewsletter ANNO VIII - NUMERO 32 NLO SCENARIO ASSICURATIVO DOPO L 11 SETTEMBRE 2001: I CAMBIAMENTI E LE NUOVE SFIDE Nessuno scorderà mai la tragedia americana, gli attentati di New York sono e rimangono uno dei maggiori crimini contro l umanità e Ground Zero è diventato un santuario dove ogni giorno migliaia di turisti e newyorkesi ricordano quel mondo del terrore di cui l evento ha rivelato a pieno le potenzialità. L attacco terroristico rappresenta anche la più grande sciagura che il sistema assicurativo nel suo complesso sia mai stato chiamato ad affrontare. Ha travolto equilibri e ha aperto nuovi scenari, con la rapidità e la violenza insite in un evento di tale portata. Superato lo shock, però, bisogna guardare avanti e fronteggiare l insicurezza con un atteggiamento positivo. A otto mesi di distanza i conti sulla magnitudo economica e finanziaria di quella tragedia cominciano ad assumere confini, se non certi, sicuramente verosimili; gli attentati hanno infatti polverizzato tutti i record negativi: si è trattato del sinistro più disastroso di tutti i tempi. La più estesa e complessa pratica di indennizzo nell ambito delle: ASSICURAZIONI VITA E INFORTUNI RESPONSABILITA CIVILE verso TERZI RESPONSABILITA CIVILE verso DIPENDENTI DANNI AI BENI La necessità di assicurarsi, spesso scarsamente avvertita da imprese e privati, oggi è diventata particolarmente acuta e ad essa occorre rispondere in modo adeguato. L industria assicurativa, quindi, vivrà un periodo di forte consolidamento internazionale favorito dalla crisi che sta vivendo. Ne uscirà dunque rafforzata, forse con un numero di compagnie minore rispetto al passato ma più solide e quindi maggiormente in grado di rispondere alle crescenti incertezze ed insicurezze del mondo assicurativo. Un industria, quindi, che sarà anche maggiormente integrata nel sistema del Paese. GRUPPO

2 (Segue da pag 1) Concorrenza a rischio? Si è accennato ad una probabile riduzione del numero delle compagnie presenti sul mercato. Dopo gli attentati, infatti, anche nel comparto assicurativo si potrà assistere ad una sorta di selezione naturale per cui solo le compagnie più forti, adattabili e consolidate saranno in grado di sopravvivere. Il rischio dunque, almeno nel breve periodo, è che, con un numero sempre più limitato di compagnie, la concorrenza tenda ad appiattirsi, allineando verso l alto le condizione delle coperture. Ovvia conseguenza sarà che molti grandi gruppi industriali si vedranno costretti a tenere in casa i rischi, o almeno un alta percentuale di questi. E il caso dei rischi terrorismo e sabotaggio soprattutto per i cosiddetti obiettivi sensibili, che prima dell 11 settembre le compagnie tendevano ad includere in polizza mentre ora sono quasi sempre esclusi, tranne rare eccezioni e per massimali limitati RAMO ASSICURATIVO Workers Compensation Aeronautica Proprietà commerciali/ interruzione dell attività produttiva Vita e danni alla persona Responsabilità civile Altro TOTALE 0 I COSTI DELL ATTENTATO MINIMO Dati in miliardi di dollari - Fonte: Tillinghast Towers Perrin 1994: terremoto di Northridge 1992: uragano Andrew MASSIMO 2001: 11 settembre Anche altri rischi catastrofali vengono selezionati con cura dalle compagnie: sul lungo periodo infatti, sono soprattutto le tempeste, le alluvioni e i terremoti a causare i disastri più gravi e, quindi, a pesare sull industria assicurativa. Sinistri assicurati da catastrofi nel periodo Dati in miliardi di dollari - Fonte: Swiss Re, sigma No. 1/ : tempesta Lothar Catastofi man-made 2 Calamità naturali 11settembre: danni materiali, indiretti, vita, RC

3 Le nuove sfide La capacità di risposta del settore assicurativo deve adeguarsi ad una percezione del rischio profondamente mutata, che dia luogo a profonde ristrutturazioni i cui riflessi sul mercato si prolungheranno per anni a venire. Le aree in cui si è reso necessario allargare il livello di attenzione sono le seguenti: * un nuovo approccio al risk management, in quanto una semplice analisi statistica retrospettiva del rischio (statistica danni) non è più sufficiente. MARINE/AERONAUTICA Aeronautica (riassicurazione) Aeronautica (rischi guerra) Marine (rischi guerra) Trasporto merci preziose Cargo NON-MARINE Danni alla proprietà (rischi retroceduti) Danni alla proprietà (mercato int.le rischi catastrofali) Danni alla proprietà (mercato USA rischi catastrofali) Danni alla proprietà Istituzioni finanziarie Responsabilità civile (riassicurazione) Fonte: The Lloyds Actuary Seminar * una più attenta valutazione delle riserve tecniche e della potenziale esposizione agli eventi catastrofali, che oggi viene fatta sulla base di informazioni ridotte. * la ricerca di alternative all assicurazione/riassicurazione tradizionale * l aumento, da parte delle compagnie, della stima del probabile maximum loss, e di conseguenza la ricerca di nuove forme contrattuali, restrizione dei termini e delle condizioni di polizza (si paga di più per avere una copertura minore). PREMI IN AUMENTO DOPO L 11 SETTEMBRE 100% 600%-800% 400% 50% 25% 100% 50% 30%-100% 50%-100% 30%-50% 30%-50% Come reagire alla crisi Emerge dunque un quadro assicurativo incerto, che trova la sua motivazione nell esame dei fatti: le compagnie hanno subito danni ingenti e tali danni possono essere derivati da una superficialità delle imprese incapaci di valutare una profonda evoluzione del mercato e dei rischi ad esso correlati. L unica certezza, invece, da parte degli operatori è che d ora innanzi molte cose dovranno cambiare. La domanda, quindi, è cosa si possa fare per il futuro ed una risposta univoca non sembra possibile. Secondo posizioni diverse la soluzione potrebbe arrivare da: * una maggiore sinergia fra banche e sistema finanziario; * un marcato ritorno all analisi tecnica del rischio; * l adozione di modelli statistici più aggiornati e adeguati; * l introduzione nella cultura degli imprenditori della loss prevention, nell ottica di evitare sinistri sostenibili e destinare i premi alla copertura di rischi più rilevanti come esposizione. 3

4 L INTEGRAZIONE NEL SISTEMA PAESE E LA NECESSITA DI COLLABORAZIONE FRA ASSICURATORI E GOVERNI. Si è dunque parlato di prezzi in aumento, condizioni contrattuali restrittive e di possibili difficoltà ad offrire copertura assicurativa. Di fronte a queste condizioni occorre che il sistema assicurativo sia messo nelle condizioni di accedere con maggiore facilità al mercato dei capitali non solo per terrorismo ma, soprattutto, per catastrofi naturali. E quindi necessario che gli Stati prevedano un maggiore coinvolgimento in un ottica di collaborazione fra assicuratori e interventi di governo. I modelli di riferimento non mancano: da quello elaborato in Francia e Spagna, dove è stato costituito un consorzio di assicurazione obbligatoria, a quello della Gran Bretagna, dove è stata creata Pool Re. Fondamentale, nei tre modelli, la presenza dello Stato: laddove i consorzi esauriscano le loro risorse nel risarcire i sinistri, vi sarebbe appunto l intervento delle casse pubbliche. L esempio di Inghilterra, Francia, Spagna e Germania Per analizzare i pool costituiti in alcuni Stati europei è d obbligo soffermarsi sui due Paesi precursori in questo senso: Inghilterra e Francia. In Inghilterra nel 1993, in seguito a una serie di attentati terroristici dell Ira, la copertura per il rischio terrorismo era largamente non ottenibile. Il Governo inglese creò allora Pool Re che funziona come una mutua di cui fanno parte 213 compagnie. E una mutua operante secondo i principi di una compagnia di riassicurazione, capace di sottoscrivere i rischi terrorismo, avendo dal Governo la certezza di recuperare i sinistri che superano le disponibilità. Un altro spunto importante viene dalla Francia dove è attivo il pool denominato Gareat, costituito per far fronte alla richiesta di coperture per rischi di attentati e atti di terrorismo. Oggi Gareat entra nella sua fase operativa: in Francia, infatti, la legge impone dal 1986 tale copertura alle imprese e, dopo l 11 settembre, si era verificato un vuoto nel mercato dell offerta assicurativa. Il meccanismo di Gareat coinvolge assicuratori e riassicuratori, la compagnia pubblica Caisse Centrale de Réassurance (CRR), e lo Stato. In Spagna un rilevante elemento del sistema è il Consorcio de compensacion de seguros, una società statale che assolve all importante compito di fornire riassicurazione alle imprese assicurative private. Il consorzio di compensazione gestisce la riassicurazione pubblica in tutti i settori e offre contratti assicurativi per quei rischi che non vengono assicurati dal settore privato. Anche in Germania, come annunciato lo scorso 26 aprile dal cancelliere Schroder, verrà creata una società dallo Stato tedesco e dal comparto assicurativo per far fronte ai rischi legati 4 al terrorismo.

5 (Segue da pag 4) Distribuzione geografica delle perdite assicurative dell 11 settembre La società si chiamerà Extremus AG e coprirà i danni fino a 13 mld di euro. Tuttavia le polizze saranno probabilmente riservate alle maggiori imprese i cui contratti ordinari di assicurazione siano fatti a copertura di beni valutati più di 25 milioni di euro. Germania 14% Bermuda 8% Svizzera 11% Altro 13% Gran Bretagna 14% Usa 40% Un pool a livello europeo Nel mese di aprile è stata inoltre creata una nuova joint venture tra compagnie europee. La società nasce dall iniziativa di sei compagnie assicurative: il gruppo tedesco Allianz, le svizzere Swiss Financial Services e Swiss Re, la tedesca Hannover Rueck, XI Capital, e la francese Scor. I soci hanno quote paritetiche del 18,2%, salvo Scor che ha una partecipazione del 9,1%. La nuova compagnia si chiama Srir - Special Risk Insurance and Reinsurance - ed ha sede a Lussemburgo. Fonte: Lloyd s L intenzione del nuovo gruppo è di iniziare a vendere polizze a partire dal secondo semestre del 2002, operando in modo del tutto indipendente. Le polizze proposte da SRIR riguarderanno l Europa e copriranno unicamente i danni ai beni risultanti direttamente da un atto di terrorismo. La copertura massima sarà di 275 milioni di euro e fino ad un raggio di 600 metri quadrati intorno al bene assicurato. Niente copertura, quindi, per i danni da interruzione di esercizio, che costituiscono una buona parte dei danni subiti con la distruzione del WTC. Il capitale a disposizione della società è stato stanziato in 500 milioni di euro e consente di assumere rischi fino a 5 mld di euro. Come evidenziato anche dalle compagnie partner è importante sottolineare che questa nuova venture non significa aver trovato una soluzione alternativa all intervento statale, ma un necessario complemento ad esso. 5

6 Con l ingresso in EOS RISQ introduciamo nella nostra newsletter una sezione dedicata al capitolo europeo e a tutte le novità dei nostri partners. EOS, dal greco, significa alba, nuovo inzio, ed è proprio in questo spirito che inauguriamo la sezione: mostrandovi l attuale posizione di EOS sul mercato in un ottica di continua espansione e miglioramento. EOS RISQ CONTINUA IL SUO SVILUPPO IN EUROPA CENTRO-ORIENTALE EOS RISQ è sempre stato visto come un pioniere nell Europa centro-orientale e nell Asia centrale. Il gruppo, infatti, si è sviluppato in Paesi quali Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Kazakistan, Romania, Slovacchia, Slovenia e Uzbekistan. L espansione rappresenta, per EOS RISQ, un processo continuo che quest anno si articolerà con l ingresso in Polonia, Ucraina e Russia. SOCIETA PROVVIGIONI 1 Marsh & McLennan Cos, Inc Aon Corp Willis Group Holdings Ltd * 4 Arthur J. Gallagher & Co Wells Fargo Insurance Brokerage Inc EOS RISQ 528,000,000* 7 Jardine Lloyd Thompson Group PLC * 8 Heath Lambert Fenchurch Group PLC ** 9 USI Hilb, Rogal & Hamilton * Dati al 31/12/2000 ** Dati al 31/03/2000 A cura di: Direttore Responsabile: E. Tettamanzi Hanno collaborato: F. Perez Redazione: L. Pastori GRUPPO - SOLUZIONI ASSICURATIVE MIRATE Direzione Generale: Via Sigieri, Milano - Tel ; Fax AZIENDA CERTIFICATA ISO Assiteca Spa Milano, Genova, Lecco, Pescara, Taranto ALF Broker Services Srl Milano, Manzano (Ud) Assirein Spa Torino Assiteca Nord-Est Srl Verona EOS RISQ: Assiteca Piacenza Srl Assiteca BSA Srl Italteca Srl Assiteca Napoli Spa Piacenza Modena Roma Napoli Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia, Ucraina, Ungheria.

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