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1 Di o c e s i d i Ve r o na INFORMAZIONI PASTORALI QUARESIMA - PASQUA 2014 Signore, dammi quest acqua (Gv 4,15) ANNO 11 - N 1 - SEMESTRALE - Poste Italiane s.p.a. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB VERONA In caso di mancato recapito restituire all Ufficio di Verona CMP - detentore del conto, per la restituzione al mittente, previo pagamento resi.

2 I n d i c e PRESENTAZIONE QUARESIMA IL MOSAIcO IL SEGNO centro PASTORALE RAGAZZI LA PROfEZIA DELL AcQUA che SAZIA... 6 centro MISSIONARIO DIOcESANO PROGETTI DI SOLIDARIETà E corsi DI formazione commissione DIOcESANA NUOvI STILI DI vita centro DI PASTORALE IMMIGRATI PER UNA PASTORALE PARROcchIALE - festa DEI POPOLI UffIcIO PER LA PASTORALE LITURGIcA E MUSIcA SAcRA centro PASTORALE familiare formazione E cammini DI vita cristiana centro PASTORALE ADOLEScENTI E GIOvANI EvENTI E corso RESPONSAbILI GREST E campiscuola centro PASTORALE RAGAZZI L ITINERARIO E LA MAPPA UNA RIfLESSIONE UffIcIO catechistico IL SAb PROPOSTE formative SPUNTI DI RIPRESA DEL PROGETTO PASTORALE UffIcIO PASTORALE DELLA SALUTE UNITALSI APPUNTAMENTI E PELLEGRINAGGI UffIcIO TEMPO LIbERO, TURISMO, SPORT E PELLEGRINAGGI AGENDA PASTORALE 5 MARZO: Le Ceneri 9 MARZO: UCD Ritiro catechisti 12 MARZO: UCD Giornata catechisti con C. Theobald 14 MARZO: CPF Esercizi Spirituali per Sposi 15 MARZO: Ritiro Ministri Straodinari e accoliti MARZO: NOI ASSOCIAZIONE Corso Responsabili Grest 30 MARZO: CPAG Assemblea animatori 5 APRILE: DOMUS PACIS E CPR Veglia 3 Media 6 APRILE: KIRIKORO 12 APRILE: CPAG Giornata diocesana Gioventù - Palme 20 APRILE: Pasqua di Risurrezione 21 APRILE: UNITALSI Pellegrinaggio a Lourdes 27 APRILE: Ordinazioni diaconali 11 MAGGIO: Giornata di Preghiera per le Vocazioni 17 MAGGIO: CPR Festa del Passaggio 3 Media 24 MAGGIO: Ordinazioni presbiterali 25 MAGGIO: CMD Festa della Missione 1 GIUGNO: ACR - Carrefour 7 GIUGNO: Veglia di Pentecoste 8 GIUGNO: MIGRANTES - Festa dei Popoli

3 PRESENTAZIONE QUARESIMA Quaresima, Pasqua, Pentecoste: nomi antichi, nomi biblici che accompagnano la fede della chiesa fin dagli inizi, fin da quell alba che è principio di ogni altra luce, alba unica e splendida, capace di vincere ogni tenebra. Da allora corre nel mondo la certezza che la vita è più forte della morte. I cristiani vivono questa solennità preparandosi con un intenso tirocinio di quaranta giorni e la celebrano nella gioia prolungando l Alleluia per cinquanta giorni fino alla luce fiammeggiante della Pentecoste. È così che si dovrebbe gustare la stagione liturgica che ci sta davanti, considerandola nel suo insieme, come una cosa unica, lasciandoci lavorare interiormente dalla Parola di Dio, masticata a lungo nella preghiera. Facendoci partecipi del buon combattimento, insieme a Gesù, per trasformare il deserto delle tentazioni nel giardino della vita. Il cammino liturgico dell Anno A è tipicamente battesimale. Per questo motivo l immagine e lo Slogan si riferiscono all acqua della fede: Signore, dammi di quest acqua. Di domenica in domenica vengono proclamati i vangeli più caratteristici imperniati sull incontro con il Salvatore, mediante il sacramento della rigenerazione. Quest anno abbiamo voluto dare più rilievo alla preghiera salmodica, come ci ha indicato il Vescovo nel giorno memorabile della festa della fede in Arena. Quasi una scuola di preghiera, autorevolmente promossa dal nostro pastore che ha voluto offrire alla Diocesi un libro di commento e meditazione intitolato: Alla ricerca del volto di Dio nei salmi. La quaresima può essere davvero un tempo propizio per avvicinarci con maggior impegno e cura alla preghiera dei salmi, nella lettura e nello studio. La nostra preghiera sarà arricchita dalla millenaria voce della chiesa, che, unita al suo sposo il Cristo, innalza lodi, suppliche, azioni di grazie e canti. Davvero nei salmi si dispiega l intera gamma dei sentimenti e dei desideri che abitano il cuore dell uomo. Facciamo nostro il salterio, miniera inesauribile di fede e di amore. A questo scopo il vescovo promuove una scuola di preghiera aperta a tutti, come un frutto dell anno della fede. Essa sarà tenuta personalmente dal Vescovo presso la chiesa di S. Domenico Savio a Verona durante tutte le domeniche di Quaresima e del tempo pasquale, trasmessa anche da radio Telepace e on-line, avviando così in diocesi un percorso organico di avvicinamento e approfondimento dei salmi. Anche il libro biblico della Quaresima (impreziosito con un DVD) sarà sui Salmi, quale aiuto ai singoli e ai gruppi per momenti di ascolto e di preghiera. Esso sarà consegnato durante i Vespri in Cattedrale il primo venerdì di Quaresima. Durante la stessa celebrazione si compirà anche il Rito della Elezione dei catecumeni in vista del loro Battesimo nella prossima Veglia Pasquale. I cinquanta giorni del tempo pasquale sono come un solo giorno o una grande domenica (Sant Agostino). Perciò dobbiamo considerare questo tempo di grande importanza e il più adatto per celebrare i sacramenti. Dopo la solenne celebrazione del Triduo Pasquale bisogna proseguire in un clima di gioia e di impegno cristiano con uno slancio verso la Pentecoste. Si suggerisce di sfruttare specialmente il mese di maggio continuando la preghiera dei salmi: in ogni parrocchia si faccia la celebrazione delle lodi e dei vespri con i fedeli implorando un abbondante effusione di Spirito Santo su tutta la chiesa, in particolare sui futuri novelli sacerdoti che saranno ordinati il 24 maggio prossimo. È in preparazione un piccolo sussidio per la preghiera del rosario con una specifica attenzione alle vocazioni. La solennità della Pentecoste sia debitamente preparata e celebrata. In particolare si suggerisce di usare le lettura bibliche proposte dal Lezionario a pagina 285 e le preghiere del Messale a pagina 979. Si organizzi la veglia di Pentecoste coinvolgendo ragazzi e giovani, magari attorno ad un fuoco. In tale occasione sarebbe bello dare alla veglia un tono di testimonianza e di missionarietà. Il calendario liturgico a pagina 196 ci invita a mettere in risalto particolarmente la lettura degli atti degli apostoli e la relativa colletta nei giorni precedenti la festa. In conclusione alcuni suggerimenti: 1. Per la preghiera in famiglia o in gruppo si suddivida il testo tra vari lettori. 2. Si prepari un segno sacro, ad esempio un immagine di Gesù o del crocifisso ornata con fiori e luci. 3. Si può preparare un segno ispirato ai vangeli della domenica. Ad esempio: deserto-sassi/ trasfigurazione-luce/. 4. Aprire la bibbia ed esporla in maniera visibile alla pagina del salmo indicato. Informazioni Pastorali 3

4 5. Si possono usare i poster della serie Il Credo. 6. È importante assumere un impegno concreto di conversione e di carità. 7. Impegnarsi a partecipare alla preghiera della Via Crucis e alle attività promosse in parrocchia. 8. Accogliere i progetti di solidarietà del Centro Missionario diocesano. 9. Curare la preghiera del mese di maggio presso i vari capitelli mariani o nelle case. 10. Imparare canti nuovi allo Spirito Santo. 11. Mettere in risalto il luogo del fonte battesimale, ornandolo con il testo del credo, in modo che i fedeli siano invitati a recitarlo davanti al fonte. 12. Valorizzare il rito dell aspersione al posto dell atto penitenziale nella messa. Mons. Roberto Tebaldi Vicario Episcopale per la Pastorale IL MOSAIcO: SE TU conoscessi IL DONO DI DIO Nel mosaico di Marko Ivan Rupnik, Gesù e la samaritana, che si trova nella Casa incontri cristiani di Capiago (Como) il tema principale è quello dell acqua viva e della sponsalità. Nella tradizione di Israele il pozzo è il luogo del fidanzamento ed è bello pensare che i ragazzi andavano li ad attendere le ragazze. Qui, chi attende è Gesù. Viene una samaritana che è anche grande peccatrice. Gesù le dice: Dammi da bere. Gesù ha chiesto da bere - anche sulla croce dirà: Ho sete! - ma in realtà è per risvegliare in lei un altra sete, più importante, di cui non ha ancora preso coscienza. La samaritana un po lo prende in giro ma poi, messa alle strette da Gesù, si accorge che quest uomo ha capito, perciò lo ascolta e alla fine, vinta dallo stupore, lascia li la sua brocca e corre dai suoi concittadini. Quella brocca - nel mosaico dipinta con i colori di un urna funeraria è la sua vita di prima: la sua sete di amore e di vita (cinque mariti), le sue speranze e progetti, tutto quello che ha portato nel cuore e che ha appassionatamente cercato senza trovare... Ora ha trovato e corre a dirlo a tutti. La sua mano protesa a indicare Gesù è la sua fede di cui ormai rende testimonianza. Gesù stringe al petto una giara. È la sesta delle cinque che stanno a terra alla sua sinistra. Sono le giare di Cana di Galilea, dove egli ha cambiato l acqua in vino. A Cana era in un banchetto di nozze, qui è nel luogo del fidanzamento. Nell A.T. il rapporto tra Dio e il suo popolo è sempre detto in termini sponsali. Ma qui - a Cana e più in generale in Israele - non hanno più vino : non c è più la festa e la gioia, il rapporto di cui il matrimonio è simbolo è inaridito, svuotato nell esteriorità e nel formalismo. Maria lo dice a Gesù e lui, di rimando: Perché me lo dici? non è ancora venuta la mia ora!. La sua ora è la croce; Gesù sa di essere venuto per ridare contenuto e verità all alleanza, ma sarà a prezzo del suo sangue. Per questo il mosaico sottolinea che l acqua viva di cui parla alla samaritana e che dona a noi scaturisce dal suo costato trafitto (la giara che Gesù stringe al petto). Quest acqua indica lo Spirito e la Parola. Non solo lo Spirito Santo, ma la Parola accolta e interiorizzata per opera sua e resa vita per sempre, Gesù Verbo/Parola di Dio a cui lo Spirito ci assimila rendendoci creature nuove. Lo Spirito Santo nel mosaico è indicato anche nel vento che attraversa tutta la scena e che porta il mantello di Gesù ad avvolgere la samaritana. È l immagine straordinaria di un Dio che lega a sé in un rapporto sponsale - tale è nella cultura del tempo il significato del mantello di un uomo proteso verso una donna - l umanità peccatrice. Il Materiale disponibile per la Quaresima si può trovare presso il Centro Missionario Diocesano, Centro Pastorale Ragazzi, Centro Pastorale Familiare, Curia - Sezione Pastorale, Domus Pacis (Legnago), Libreria Paoline e Libreria Salesiana. 4 Informazioni Pastorali

5 Manifesto Signore, dammi quest acqua. Sussidio Preghiera in Famiglia con l inserto Ragazzi a cura del Centro Missionario Diocesano, Centro di Pastorale Familiare, Centro di Pastorale Ragazzi e Centro di Pastorale Immigrati. L inserto per Ragazzi La profezia dell acqua che sazia (disponibile separato dal sussidio famiglia) Guida con le linee del cammino quaresimale, la Celebrazione della Riconciliazione fotocopiabile e i suggerimenti per l animazione della catechesi settimanale e della messa domenicale. Dvd multimediale a cura del cpr con attività per la catechesi dei ragazzi e la preghiera. Salvadanaio per la Quaresima di Solidarietà del Centro Missionario. fascicolo dei Progetti Diocesani di Solidarietà a sostegno delle missioni veronesi nel mondo. Acqua di vita eterna Sussidio per la preghiera di adolescenti e giovani a cura del CPAG. Alla ricerca del volto di Dio nel salmi con dvd, per i centri di ascolto e gruppi di preghiera. IL SEGNO: IL POZZO Ispirandoci al Vangelo della Samaritana (Gv 4), icona biblica sia della terza domenica di Quaresima che del progetto pastorale diocesano Trasmettere la fede è opera della corresponsabilità, suggeriamo di costruire un pozzo dal quale estrarre ogni domenica un segno. DOMENIcA vangelo DAL POZZO EScE IN EvIDENZA 1 a settimana Tentazioni La Parola di Dio Ambone 2 a settimana Trasfigurazione Tovaglia e candele Altare 3 a settimana Samaritana Acqua per l aspersione Acquasantiera 4 a settimana Cieco nato Stola viola Confessionale 5 a settimana Lazzaro Veste Bianca Battistero Palme A Gerusalemme Ramo di ulivo Crocifisso Pasqua Risurrezione Candela Cero pasquale La prima settimana dal pozzo esce la Parola di Dio, perché con essa Gesù vince le tentazioni. Possiamo mettere in evidenza l ambone, circondato da sassi e sabbia e da qualche ciuffo di erba verde: il Vangelo è vita nel deserto. Nella seconda settimana i discepoli contemplano il volto di Gesù sul Tabor; noi oggi lo vediamo sull altare, per questo lo prepariamo con una bella tovaglia e con le candele, segno della luce che Lui ha acceso nei nostri cuori, fede da alimentare quotidianamente. Nella terza settimana troviamo l acqua che ci purifica; al posto dell atto penitenziale veniamo aspersi con l acqua santa, la medesima che troviamo quando entriamo e usciamo di chiesa nelle acquasantiere e che, attraverso il segno della croce, rivela la nostra identità di cristiani e la storia della salvezza. La quarta settimana la stola viola ci ricorda di accostarci al confessionale, sorgente di vita e abbraccio col Padre misericordioso. Nella quinta settimana la veste bianca è invito a vivere il Battesimo da figli della luce per essere nuove creature e rinascere come Lazzaro. All inizio della settimana santa riceviamo il ramo d ulivo che ha accolto il Figlio di Davide in modo trionfale; il crocifisso ci fa rivivere l amore gratuito e totale del nostro Redentore. Nella Veglia pasquale la candela accesa dal Cero pasquale è invito a vivere da risorti, testimoni gioiosi di un Dio che non rimane schiavo della morte. I SUGGERIMENTI PER L ANIMAZIONE DELLA CATECHESI LI TROVI NELLA GUIDA DEL CPR PER CATECHISTI, ANIMATORI, SACERDOTI E SUL DVD Informazioni Pastorali 5

6 C E N T R O D I P A S T O R A L E R A G A Z Z I Ac-QUARESIMA PER RAGAZZI LA PROfEZIA DELL AcQUA che SAZIA I ragazzi, attraverso le tappe del cammino che porta Gesù dal deserto delle tentazioni al Calvario, conosceranno le parole chiave della Quaresima (Parola di Dio, preghiera, fede, conversione, digiuno, carità, servizio, croce, Risurrezione). I ragazzi, come la samaritana, progrediranno nella loro fede, assieme alle loro famiglie, scoprendo nella croce una sorgente di acqua viva e diventeranno anfore che dissetano la sete di Dio con la preghiera quotidiana, il digiuno dal superfluo, la testimonianza della carità. LA STORIA DI AcQUARESIMA I ragazzi si immedesimeranno nell Agente segreto 0040, inviato dal Gran Consiglio delle Gocce, a cercare la Sorgente della Vita, per sconfiggere la siccità, il deserto e le ceneri che attanagliano l umanità. In questa avventura scopriranno che la Parola di Dio è sorgente di vita perché ti aiuta a vincere le tentazioni; la preghiera è sorgente di luce perché rivela lo splendore di Gesù; la fede è sorgente di gioia perché offre l acqua che sazia per la vita eterna; la conversione è sorgente di vita nuova e purificazione; il digiuno è sorgente della libertà autentica, del necessario e dell essenziale; la croce è sorgente di carità e fedeltà inossidabile; il servizio è sorgente dell amore umile e della condivisione totale; la Risurrezione è sorgente della vita che sconfigge la morte per sempre. Ogni tappa prevede La storia di Acquaresima alla ricerca della Sorgente della Vita, La Profezia dell Acqua che sazia e che indica il cammino da percorrere, c.s.i. Jerusalem col vangelo della domenica, h2ok: domande per riflettere, meditare, condividere in gruppo, Profondo Pozzo, due parole con la samaritana, Acqua che sazia, citazioni dall Antico Testamento, La mappa con un impegno da vivere per far fiorire il deserto. ANIMAZIONE DELLA MESSA 1 a domenica ogni ragazzo porta un grano di incenso da mettere nel turibolo per incensare il Vangelo (in alternativa si possono portare dei lumini davanti all ambone per sottolineare come la Parola è lampada per i nostri passi). 2 a domenica i ragazzi preparano la mensa eucaristica, luogo dove oggi Gesù si trasfigura, portando la tovaglia e le candele, il pane e il vino, 3 a domenica ogni ragazzo porta un po d acqua che sarà poi benedetta per aspergere i fedeli. 4 a domenica i ragazzi scrivono una richiesta di perdono e la depongono ai piedi della croce (tre di queste possono essere lette all atto penitenziale). 6 Informazioni Pastorali

7 5 a domenica Durante il credo ogni ragazzo incolla un pezzo di carta bianca (ad esempio cm 10x10) sulla sagoma di una maglietta nera gigante (ad esempio cm 100x100). Il perdono di Dio ci fa risorgere a vita nuova. CHANGE YOUR LIFE - VEGLIA PASQUALE TERZA MEDIA - Sabato 5 Aprile dalle 18 alle 22 al Cpr. FESTA DEL PASSAGGIO TERZA MEDIA Sabato 17 Maggio dalle 15 alle 18 c\o Seminario San Massimo. KIRIKORO Meeting zonale bambini, chierichetti, cori con i loro genitori Domenica 6 Aprile dalle alle Vago di Lavagno Lazise Rivoltella Legnago Domus Pacis. - C E N T R O M I S S I O N A R I O D I O C E S A N O missio verona centro missionario diocesano QUARESIMA DI SOLIDARIETà Progetti da sostenere La Quaresima è un tempo forte per un maggiore impegno caritativo. Il Centro Missionario, con gli auspici del Vescovo, propone un salto di qualità ecclesiale e impegna tutte le parrocchie ad uscire dalla visione ristretta del sostegno del singolo missionario, verso una visione più ecclesiale e condivisa degli impegni con le MISSIONI DIOcESANE, cioè quegli impegni che la Diocesi di Verona ha assunto con altre Chiese sorelle. Chiediamo pertanto un forte sostegno: alla campagna di Solidarietà per le Missioni Diocesane 2014 ai Missionari veronesi dei diversi Istituti Religiosi, attraverso il Fondo Missioni del Centro Missionario con l offerta dell Uno per cento (1%) del reddito, come segno concreto di solidarietà missionaria, frutto del digiuno, della preghiera e di uno stile di vita più sobrio. La presentazione delle iniziative missionarie di solidarietà si trova nel fascicolo Progetti Diocesani 2014, messo a disposizione dei Parroci, degli Animatori e Gruppi missionari parrocchiali e delle Commissioni Missionarie Vicariali. Dei Progetti viene presentata anche una sintesi nell inserto del libretto Preghiera in famiglia. PER SOSTENERE I PROGETTI DI SOLIDARIETà, O PER INVIARE LE OFFERTE RISULTANTI DALL 1% DEL REDDITO, RIVOLGERSI A: centro MISSIONARIO DIOcESANO Via Duomo 18/a Verona - Tel Fax c.c. postale n intestato a: Diocesi di Verona Centro Missionario Diocesano c/c bancario - presso Banca Popolare di Verona intestato a Diocesi di Verona Centro Missionario IBAN IT 04 W N.B.: specificare nella causale il progetto destinatario Informazioni Pastorali 7

8 Animazione missionaria della Diocesi Continua il nostro cammino di animazione missionaria per i gruppi missionari e le Commissioni Missionarie Vicariali. Richiamiamo a tutti alcuni appuntamenti che ci accompagneranno in questo cammino dell anno pastorale in corso. celebrazione dei missionari martiri Lunedì 24 marzo 2014: MARTYRIA 22 a giornata di Preghiera e Digiuno in memoria dei Missionari Martiri In alcune parrocchie della diocesi si celebrerà un momento di preghiera (veglia, eucarestia ) in occasione della commemorazione della morte di mons. Oscar Romero e di tutti i missionari martiri. Materiale sul sito di Fondazione Missio (http://www.giovani.missioitalia.it/) Nb: le parrocchie o i vicariati che organizzano qualche celebrazione sono pregate di inviare comunicazione (data, orari, luogo, tipo di iniziativa ) al cmd per la pubblicazione dell iniziativa sul sito e su verona fedele. Messa Missionaria Ogni primo venerdì del mese, alle ore 18.00, presso la chiesa di S. Tomio (in via Mazzini, vicino a Piazza Erbe), Verona. In questo giorno, tutte le parrocchie sono invitate a pregare per le missioni e ad accendere le 5 lampade rappresentano i cinque continenti. Alle ore ci sarà la recita il Rosario missionario. Date: 7 marzo 2014, 4 aprile 2014, 2 maggio 2014, 6 giugno APERTURA alla MONDIALITà - XXIII festa dei Popoli Domenica 8 giugno 2014 villa buri in collaborazione con il Centro Pastorale Immigrati Percorso di formazione per i gruppi missionari e le commissioni Missionarie vicariali comunita, PROfEZIA PER IL MONDO APPUNTAMENTO DATA E LUOGO 2 incontro formativo a zone per gruppi Missionari e Commissioni Missionarie Vicariali 3 incontro formativo a zone per gruppi Missionari e Commissioni Missionarie Vicariali Incontro di verifica per gruppi Missionari e Commissioni Missionarie Vicariali Festa della Missione Lunedì 24 febbraio 2014, ore Legnago, Domus Pacis Sommacampagna, Parrocchia Martedì 25 febbraio 2014, ore verona, Parrocchia San Massimo vago, Parrocchia Lunedì 7 aprile 2014, ore Legnago, Domus Pacis Sommacampagna, Parrocchia Martedì 8 aprile 2014, ore verona, Parrocchia San Massimo vago, Parrocchia Lunedì 12 maggio 2014 verona, Parrocchia San Massimo Sala Vantini, ore Domenica 25 maggio 2014 Ist. don calabria, San Zeno in Monte 8 Informazioni Pastorali

9 corsi di formazione Orientamento Laici Missionari Il Centro Missionario Diocesano propone ogni anno il corso di Orientamento per Laici Missionari, rivolto a chi è interessato ad approfondire la possibilità di un servizio in missione per tempi lunghi (almeno due anni). È una proposta per chi desidera: fermarsi, approfondire, confrontarsi, valutare, discernere la disponibilità per la missione. L obiettivo è quello di offrire un percorso formativo, di discernimento, di spiritualità missionaria e di conoscenza di tematiche ampie sulla mondialità e missionarietà. Il percorso si sviluppa in due anni: il primo anno di orientamento e il secondo di approfondimento e discernimento. Chiunque fosse interessato può contattare il Centro Missionario Diocesano allo 045/ o via mail: (chiedere di Rita). In viaggio: per conoscere, capire e incontrare Promotori: CMD, ABCS, CPAG, suore don Mazza, Suore Orsoline F.M.I, Missionari Stimmatini, Padri Canossiani. Il corso è proposto a chi è interessato a conoscere altri mondi e culture, incontrare e confrontarsi con giovani che vivono in contesti sociali diversi dal nostro, approfondire temi come la globalizzazione, la pace, la giustizia, e la cooperazione internazionale, cercare motivi e significati per uno stile di vita solidale e in dialogo con culture diverse. La proposta di formazione costituisce la prima tappa necessaria per un adeguata conoscenza ed educazione alla mondialità, offrire i primi elementi fondamentali per un corretto approccio alla condivisione e solidarietà internazionale. Il cammino di formazione non vuole essere finalizzato solo al viaggio ma, essere anche uno spazio di confronto, di crescita e di approfondimento della dimensione missionaria. Durante il corso ci sarà la possibilità di approfondire la conoscenza dei vari promotori e di valutare con loro le eventuali proposte di esperienze brevi viaggi. calendario degli incontri: Domenica 9 febbraio 2014, Domenica 23 febbraio 2014, Domenica 9 marzo 2014, Domenica 23 marzo 2014, Sabato 5 e Domenica 6 aprile Orario: Sabato ore , Domenica ore costo del corso: quota d iscrizione 50,00, pranzo 10,00 Sede del corso: Istituto Padri Comboniani, Vicolo Pozzo, 1 Verona (vicino a Piazza Isolo). Informazioni e iscrizioni: entro lunedì 11 febbraio 2013 presso il Centro Missionario Diocesano, via Duomo 18/A - Verona (tel. 045/ , oppure Chiedere di Rita. Commissione Diocesana Nuovi Stili di Vita La commissione Nuovi Stili di vita è parte integrante di un settore dell Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro e del Centro missionario diocesano di Verona. Affonda le sue radici in due significativi eventi per la nostra Diocesi: il Sinodo Diocesano ( ) e il Convegno del 2007 sull enciclica Fidei donum. A partire dall esperienza e dal confronto, la Commissione intende perseguire una duplice finalità: 1. animare le comunità ecclesiali della Diocesi affinché assumano uno stile di vita più evangelico, all insegna del confronto con la Parola di Dio e del discernimento comunitario; 2. favorire il dialogo e lo scambio con le esperienze dei gruppi, associazioni e movimenti della società civile che già lavorano sul territorio allo stesso progetto di cambio sociale. Informazioni Pastorali 9

10 La commissione si propone di realizzare le seguenti attività: incontrare gruppi parrocchiali (CPP, adole scenti, giovani, gruppi di famiglie e fidan zati) nei periodi forti dell anno liturgico, so prattutto in concomitanza con le giornate del Ringraziamento e della Salvaguardia del Creato; elaborare sussidi e materiale di animazio ne, con proposte concrete di laboratori e percorsi di educazione ai Nuovi Stili di Vita (NSTV) da proporre a centri educativi, associazioni e gruppi; aderire alla rete di movimenti e gruppi già impegnati in questo contesto socio-cultu rale, condividendo esperienze e strategie; creare presso il CMD di Verona un piccolo centro di documentazione e una bibliote ca specializzata di libri, sussidi e documenti sul tema. Commissione Intercultura Il Centro Missionario Diocesano favorisce sul territorio la cultura dell accoglienza, della pace, della solidarietà internazionale, attraverso attività e proposte didattiche per le scuole, e per le parrocchie. Contribuisce, inoltre, alla cultura della solidarietà, con una sensibilizzazione verso nuovi stili di vita quali la salvaguardia del Creato, il commercio equo e solidale, il consumo critico e il risparmio etico. Tale commissione propone una serie di laboratori, adattabili, per gruppi di adolescenti, giovani e ragazzi del catechismo (scuole elementari): Benvenuti a Namahaca Rime per il futuro Lavoro locale, Diritti globali? In viaggio. Sguardi verso l altrove Per informazioni più dettagliate contatta il cmd 045/ C E N T R O D I P A S T O R L E I M M I G R A T I PER UNA PASTORALE PARROcchIALE I n questi anni il Centro di pastorale ha seguito e coordinato l attività delle diverse Comunità cattoliche di immigrati presenti nella nostra Diocesi. Sempre di più però cresce la consapevolezza che se da un lato tali comunità sono importanti ed essenziali per assicurare l accompagnamento e la crescita cristiana degli immigrati, dall altro anche le nostre parrocchie devono sviluppare una pastorale a loro favore. Per questo motivo, con la collaborazione di un gruppo di preti, si sta preparando una serie di indicazioni per una pastorale degli immigrati parrocchiale. Quanto prima il materiale sarà messo a disposizione di tutti i preti e dei Consigli pastorali nonché gruppi e associazioni. Dal momento che non abbiamo pensato a documento chiuso invitiamo fin da ora chi avesse esperienze in merito realizzate nella propria parrocchia di segnalarcele. Vorremo che l esperienza, a volta costata anche tanta fatica, fosse condivisa con altri, sia per far tesoro del lavoro altrui che per prendere coraggio e dire si può fare. Ancora chi volesse prendere visione del materiale anche se non ancora nella sua forma definitiva, ce lo può chiedere senza problemi. 10 Informazioni Pastorali

11 festa dei Popoli 2014 Lo slogan: Adesso, insieme, per un mondo migliore Questo è lo slogan che quest anno vorremmo diffondere con la Festa dei popoli che si terrà l otto di giugno a villa buri. L anno scorso, per la prima volta dopo molti anni, non siamo riusciti a realizzare la nostra Festa a motivo della pioggia. Quest anno confidiamo in un tempo migliore! Tornando però allo slogan dobbiamo dire che ad ispirarci è stato il messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che invitava tutti a impegnarsi per un mondo migliore. E non facciamo fatica, in questo tempo di crisi, a desiderare che le cose cambino e diventino più positive. La situazione di difficoltà che pervade la vita di molte famiglie ci fa sentire la necessità e l urgenza di cambiamenti. Assieme al Papa desideriamo un cambiamento che non sia però solo economico ma anche di rinnovamento delle logiche che regolano la vita sociale e le relazioni, anche quelle ordinarie. Nel nostro slogan c è quell adesso e insieme per ricordarci che i cambiamenti non dobbiamo aspettare che cadano da cielo magicamente ma partono da noi, tutti noi, operando assieme secondo le nostre possibilità. C è chi può contribuire a un cambiamento economico e chi per il cambiamento delle relazioni nella sua famiglia o con gli amici. Ognuno ha le sue possibilità! Questo vale anche per noi che operiamo, a titolo diverso, nel mondo dell immigrazione. Con la nostra Festa vogliamo dire, anzi gridare, di smetterla di distinguere noi e voi, non tanto per cancellare le diversità di lingua, di cultura o di religione che esistono e vanno rispettate, ma per imparare a discutere e agire assieme. Riteniamo che questo sia un contributo prezioso che portiamo alla nostra città dove a volte ancora si sta a discutere se gli immigrati ci piacciono o non ci piacciono senza rendersi conto che queste persone sono con noi e staranno con noi anche in futuro. È comprensibile che nel momento della fatica ognuno senta la sua fatica nel costruire la propria vita ma è importante mantenere la lucidità e il coraggio per cercare assieme di costruire il nostro futuro anche per quanto riguarda la multiculturalità e la pluralità religiosa. I padri fondatori della Festa avevano capito questo già molti anni fa quando hanno realizzato alla fine degli anni ottanta i primi eventi. Chiediamo di avere la stessa intelligenza e lo stesso coraggio che li aveva animati e iniziamo con entusiasmo il cammino di preparazione a questo grande Festa. volontari Normalmente si è invitati a una festa. Ma alla festa dei popoli sei anche invitato a costruirla, a fare in modo che sia possibile realizzarla, che tutti gi aspetti logistici e non siano a posto. Per costruire la festa dei popoli 2014 aspettiamo anche te, il tuo gruppo parrocchiale, scout, giovani, adulti, amici, La festa richiede vari servizi con diversi impegni: allestimento del luogo con il montaggio di gazebo, tendoni; allestimento e gestione dei vari parcheggi; accoglienza di chi arriva; un servizio che tutto possa procedere bene, sia vicino al palco sia in tutta la zona dove si svolge la festa; un attenzione alla raccolta differenziata; una preziosa e attenta presenza sulla strada per una viabilità scorrevole, e tanti altre attenzioni perché tutto posa funzionare. Festa dei popoli sono tutti questi preziosi servizi che vengono richiesti. Quindi. cerchiamo volontari! Ti aspettiamo. PER chi DESIDERA ANchE ALcUNI INcONTRI SULLA festa O SUL TEMA DELL IMMIGRAZIONE E DELL INTERcULTURA, I MEMbRI DEL comitato SI RENDONO DISPONIbILI A INcONTRARE GRUPPI O PARROcchIE. Informazioni Pastorali 11

12 UFFICIO PER LA PASTORALE LITURGICA E LA MUSICA SACRA Per le celebrazioni nel tempo liturgico della Quaresima e della Pasqua e, in particolare, per quelle della Settimana Santa, è consigliabile una rilettura del Documento della Congregazione per il Culto Divino, Lettera circolare Paschalis solemnitatis, del 16 gennaio 1988, (Enchiridion Vaticanum n. 11, nn ), in cui vengono sottolineati alcuni punti dottrinali e liturgico-pastorali. È bene richiamare alla memoria ciò che spesso si dà per scontato, per poter celebrare nel miglior modo i grandi misteri della nostra salvezza e per agevolare la fruttuosa partecipazione di tutti i fedeli (PS, n. 5). Il Documento si può scaricare dal sito della Diocesi, all indirizzo della Sezione Pastorale - Ufficio Pastorale Liturgica - Documenti: id_pagina=22035 Si suggerisce una particolare attenzione al momento conclusivo del tempo liturgico della Pasqua, che spesso viene un po disatteso, per un sovrapporsi di iniziative e una certa stanchezza di fine anno : ci si riferisce alla Messa vespertina nella vigilia di Pentecoste, che quest anno cade il 7 giugno. Il citato Documento così raccomanda: Sia favorita la celebrazione protratta della Messa della vigilia, che non riveste un carattere battesimale, come nella Veglia pasquale, ma di intensa preghiera sull esempio degli apostoli e dei discepoli, che perseveravano unanimi in preghiera, con Maria, madre di Gesù, nell attesa dello Spirito Santo (PS, n. 107). Ritiro per i Ministri straordinari della comunione e per gli Accoliti a S. fidenzio Sabato 15 marzo - dalle ore alle ore Servizio diocesano per il catecumenato Con l inizio dell Anno liturgico (1 dicembre 2013) è entrato in vigore nella nostra Diocesi, il nuovo Direttorio per l iniziazione cristiana dei giovani e degli adulti. Il Documento è stato presentato in tutte le Congreghe dei mesi scorsi. E pure scaricabile dal sito della Diocesi, compresi i moduli allegati, all indirizzo della Sezione Pastorale - Ufficio Pastorale Liturgica - Catecumenato: La celebrazione del Rito della Elezione dei catecumeni, quest anno, sarà celebrato dal Vescovo in cattedrale, il 7 marzo, venerdì dopo le ceneri, alle ore NOTA IN calce Menzione di San Giuseppe nelle Preghiere Eucaristiche del Messale Romano Si ricorda che, dal 1 maggio 2013, il celebrante, nelle Preghiere Eucaristiche II, III e IV del Messale Romano, deve aggiungere la menzione di San Giuseppe, nella forma stabilita dal Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti: Nella Preghiera eucaristica II: «insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli...»; Nella Preghiera eucaristica III: «con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con i tuoi santi apostoli...»; Nella Preghiera eucaristica Iv: «con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, con san Giuseppe, suo sposo, con gli apostoli...». Il Decreto è scaricabile dal sito della Diocesi, all indirizzo della Sezione Pastorale -Ufficio Pastorale Liturgica - Documenti 12 Informazioni Pastorali

13 C E N T R O P A S T O R A L E F A M I L I A R E CENTRO DIOCESANO DI PASTORALE FAMILIARE Piazza San Zeno, Verona - Telefono mail: formazione Percorso di formazione per Operatori di Pastorale familiare. Sede: Casa di Spiritualità di San Fidenzio. Ore Servizio di animazione ai bambini. 26 gennaio; 23 febbraio; 30 marzo; 27 aprile; 15 giugno Primo Percorso di formazione per Operatori (rivolto a quanti si occupano di famiglie ferite, separati, divorziati). San Giacomo al Vago ore : 22 febbraio; 1 marzo; 15 marzo; 22 marzo; 5 aprile Settimana estiva di formazione a Roncegno (TN), agosto 2014 Rivolta a coppie di sposi, sacerdoti, diaconi, seminaristi, religiose/i che operano nel campo della pastorale familiare. Le giornate prevedono momenti di formazione e di confronto accanto a tempi per la famiglia e per attività tipiche di una vacanza. Un animazione curata intratterrà i bambini con attività a tema durante le attività. Week end biblico per sposi sul cantico dei cantici San Fidenzio 3-4 maggio 2014 (con don Martino Signoretto). Servizio di animazione ai bambini. cammini di vita cristiana Incontri diocesani di spiritualità per sposi e famiglie. Servizio di animazione ai bambini. San Fidenzio ore marzo 2014 (Quaresima) San Fidenzio ore maggio 2014 (Tempo pasquale) Mericianum ore febbraio marzo 2014 Esercizi spirituali per sposi Roverè Veronese marzo 2014 (con don Renzo Bonetti). Servizio di animazione ai bambini. Incontri per persone separate e divorziate Incontri di condivisione (rivolti soprattutto a chi inizia). San Pietro Incarnario ore gennaio; 10 febbraio; 3 marzo; 14 aprile; 5 maggio 2014 San Giacomo di Vago 20 gennaio; 10 febbraio; 3 marzo; 14 aprile; 5 maggio 2014 Consultorio Familiare Verona Sud 17 gennaio 2014; 7 febbraio; 28 febbraio; 14 marzo, 11 aprile; 9 maggio Incontri di condivisione spirituale e psicopedagogica San Giacomo al Vago ore 15.00: 1 febbraio; 5 aprile 2014 Informazioni Pastorali 13

14 C E N T R O D I P A S T O R A L E A D O L E S C E N T I E G I O V A N I Esercizi Spirituali Un tempo per noi e per Dio Un tempo forte per fermarsi all ascolto della Parola di Dio un tempo forte per ri-orientare la propria vita al mistero di Dio. Per camminare come persone e come cristiani, abbiamo sempre più bisogno di dedicarci del tempo: per fermarci ad ascoltare la Parola di Dio, per fare silenzio e cogliere la sua presenza, che ci indica nuove prospettive per il cammino di ogni giorno. Puoi scegliere tra 2 diverse proposte. Gli esercizi iniziano il venerdì sera alle e terminano la domenica pomeriggio alle Per giovani 7-9 marzo Per coppie di fidanzati marzo Iscrizioni: Presto nell area riservata del sito troverai il link ad Iscrizione Attività (fino ad esaurimento posti). Nel caso di iscrizione agli esercizi spirituali per coppie, oltre all iscrizione dall area riservata del sito, preghiamo di mandare anche mail a indicando i nomi dei due fidanzati Eventi INcONTRO DI PREGhIERA - venerdì 14 marzo 2014 Seguendo il tema Chiamati a vivere la comunione come missione, in Quaresima arriva il quinto appuntamento della preghiera giovani, dal titolo CHI VEDE ME VEDE IL PADRE _ #RINGRAZIARE presso la chiesa del Seminario di San Massimo e Duomo di Legnago alle ore Sulle parole consegnate alla diocesi dal Vescovo nella Festa della Fede Comunione e Missione viene ritmato lo spazio della preghiera giovani che invita a raccogliersi attorno all unico Maestro, convocati personalmente (cfr. Levi) dalla e nella Chiesa-comunione per fare l esperienza forte e trasformante della relazione con Lui, contemplando il Suo volto trasfigurato che invita ad uno sguardo più profondo e più vero su se stessi, sugli altri, sulla storia, è questo l annuncio più bello da offrire ai fratelli e sorelle. ASSEMbLEA ANIMATORI Domenica 30 marzo 2014 a Casa Serena dalle alle avverrà un momento formativo ed informativo per tutti gli animatori. Durante l incontro ci sarà un momento formativo per tutti gli animatori e la presentazione dei campi estivi, per chi fosse interessato sia a partecipare ai campi SAF, SAF PLUS e CAMPO 18ENNI sia per chi volesse conoscere questi campi per poterli poi fare nella propria parrocchia. Verranno spiegate le novità 2014 delle iscrizioni e tutte le informazioni pratiche per vivere al meglio le settimane estive insieme ai propri ragazzi. Giornata mondiale della gioventù diocesana - festa delle Palme Sabato 12 aprile pomeriggio/sera 14 Informazioni Pastorali

15 corso PER RESPONSAbILI GREST E campiscuola NOI Associazione in collaborazione con i Centri di Pastorale Giovani, Adolescenti, Ragazzi per una sinergia a servizio alla Diocesi, propone un CORSO ad hoc che sia PROFESSIONALE e PROFES- SIONALIZZANTE per i RESPONSABILI GREST. Fare il Grest è un dono, ma anche un impegno carico di responsabilità e doveri. Si ritiene utile affidare l incarico di gestione e supervisione del Grest ad una persona diversa dal parroco, che può non avere il tempo e le energie necessarie per un incombenza come questa, soprattutto se non più ha accanto a sé la figura del curato. Non si tratta di una delega in bianco, ma di una collaborazione che implica un rapporto di fiducia. Questo incarico non sostituisce, ma integra il lavoro dell equipe educativa, composta da alcuni animatori che programmano e preparano il materiale per le varie giornate. Di solito queste equipe sono più concentrate sul tema del Grest e rischiano di non fare sufficientemente i conti con la parte di maggiore responsabilità: quella amministrativa e gestionale, oltre che quella pedagogica del lavoro con minori. cosa offre NOI Associazione? NOI Verona in collaborazione con i Centri Diocesani, lavora alla formazione professionalizzante di queste figure di responsabilità, oltre che alla formazione degli animatori e mette a disposizione la propria struttura amministrativa perché gli eventuali pagamenti ai collaboratori siano corretti, giusti e trasparenti; riconosce la gratuità della prestazione dei collaboratori. cosa significa essere Responsabile del Grest? Si tratta di dare un volto alla figura del Responsabile: le caratteristiche, le capacità, le qualifiche, i compiti, gli obblighi, il rapporto, il trattamento, i costi. Qual è l obiettivo del corso? Il corso ha come scopo quello di fornire una preparazione adeguata al ruolo di Responsabile, facendo capire quali sono i compiti e gli strumenti sui quali poter far affidamento. Il fatto di sapere fin dove arriva la propria responsabilità e fin dove arriva quella del parroco è essenziale per vivere in modo sano e genuino questo lavoro-missione. Non c è bisogno di sottolineare quanto poi è utile per il parroco sapere di poter far affidamento su un giovane adulto che abbia le basi per fare un buon lavoro. Destinatari Incaricati dal proprio parroco per la gestione del Grest nella parrocchia di appartenenza. Persone disponibili per un servizio professionale presso altre parrocchie - richiesto dalle parrocchie stesse - su incarico della Segreteria Territoriale NOI. Persone che già hanno esperienze educative a contatto di minori, ragazzi e adolescenti (insegnanti di religione, di scuola elementare e media, allenatori,...) Requisiti Età preferibilmente non inferiore a 25 anni (senza rigidità, ma anche senza incoscienze: un diciassettenne non ha l età giuridica per assumere responsabilità). Percorso di studio privilegiato: umanistico-formativo. Facilità al dialogo e al confronto. Capacità empatiche. Condivisione incondizionata dei valori cristiani. Tessera NOI Associazione. Si precisa che per il modello amministrativo prefigurato, la figura del pensionato non è compatibile. Argomenti dei quattro incontri 1) Impostazione generale di tipo pastorale (animare, organizzare, verificare); 2) Principi di psicologia e pedagogia (dinamiche di interazione); 3) Burocrazia: permessi, obblighi civili, rapporti con il comune; gestione del budget (amministrazione, rendiconto, documentazione); responsabilità civile e penale a tutela dei minori; rapporto dei ragazzi con gli strumenti digitali. 4) Sicurezza e tutela della salute. Impegno richiesto Frequenza totale (100%) agli incontri di formazione (3+1). Costo del corso 20,00 a carico del partecipante. Location (lo stesso corso viene proposto in due sedi) La formazione si terrà dalle alle a Settimo di Pescantina presso il Centro di Pastorale Adolescenti e Giovani (Casa Serena), tre martedì: 18 marzo, 25 marzo, 1 aprile a Legnago, presso la Domus Pacis, tre giovedì: 20 marzo, 27 marzo, 3 aprile. Il 4 incontro si svolgerà in seduta congiunta a Settimo di Pescantina martedì 8 aprile. Iscrizioni entro il 1 marzo 2014 inviando una mail a Informazioni Pastorali 15

16 C E N T R O D I P A S T O R A L E R A G A Z Z I L ITINERARIO Chi scrive e molti catechisti della nostra Diocesi, provengono da una formazione dove l azione pedagogica non può e non deve prescindere da un progetto, da un itinerario, da una cadenza di tappe e obiettivi. L educatore progetta e organizza l itinerario per i suoi ragazzi e si costringe ad una coerenza con quanto pensato e progettato. Tutto questo ha la caratteristica del prima : prima preparo un itinerario e poi lo svolgo; ogni tanto verifico e apporto le eventuali correzioni. Consapevoli che l attenzione dei ragazzi non può durare il periodo di un anno si parzializza in tappe l itinerario e ad ogni tappa si fa il punto della situazione. Questa impostazione presuppone una competenza specifica del catechista e non può derogare da una frequenza assidua e fedele dei ragazzi agli incontri. Dall itinerario sono ammesse divagazioni, ma il compito dell educatore è poi di ricondurre tutto e tutti sulla traccia pensata. Ad un discepolo fedele e attento risulterà, alla fine del percorso, un agglomerato attraente e coerente di esperienze e nozioni. Questi avvertirà di aver compiuto un tratto di strada accompagnato dalla sua comunità e concretamente dal suo educatoremaestro. Immaginiamo, però, una situazione dove i ragazzi frequentano saltuariamente i nostri incontri; la loro attenzione è precaria; non abbiamo trovato un educatore-maestro adatto e disponibile oppure l abbiamo trovato ma, come al solito, a lui sono affidate innumerevoli incombenze nella vita della parrocchia e a mala pena riesce a reggere i compiti a lui affidati; tra i ragazzi qualcuno fa sport, altri frequentano lezioni di musica o i corsi più disparati. Questa è un caso estremo (!?) e forse riguarda solo alcune delle nostre parrocchie. La domanda è: Per queste realtà è possibile immaginare di preparare, seguire e verificare un itinerario?. Se l educatore non ha molto tempo o preparazione chi prepara e controlla l itinerario formativo? Potrebbe pensarci il parroco o il coordinatore dei catechisti (laddove ci sia questo ruolo). Loro potrebbero impostare l itinerario e aiutare periodicamente durante l anno i catechisti fornendo aiuto sulle tappe e gli argomenti imminenti. In questo modo il cammino complessivo rimarrebbe nella disponibilità del parroco (o del coordinatore), mentre i catechisti lavorerebbero a vista su argomenti di durata e impegno ridotto. Non dimentichiamo che l attività con i ragazzi delle medie non può prescindere dal fare, dal vedere, dal giocare. Cosa succede se i catechisti disponibili sono mediamente anziani? Possiamo ricorrere ad un aiuto saltuario di qualche giovane che è rimasto collegato alla comunità. Lui potrebbe occuparsi per esempio del gioco. Se nemmeno questo giovane fosse disponibile, come potremmo fare? Ma torniamo all itinerario. Dicevamo che sarebbero i parroci ad avere presente l itinerario catechistico-pastorale, anche se dovrebbero aver padronanza su almeno tre diversi anni delle elementari, tre delle medie, qualcosa per i giovani e via così per tutte le complesse realtà che ancora esistono in una parrocchia. Un parroco normale pertanto si affida alle guide. Le guide sono dei testi scritti da persone competenti che illustrano le direttive per un possibile itinerario legato ad una specifica età dei ragazzi. 16 Informazioni Pastorali

17 Dove si trovano le guide? Ogni libreria cattolica mostra sui propri scaffali decine di guide e sussidi per la formazione e la catechesi dei ragazzi. A Verona (come in altre diocesi del resto) anche il centro di pastorale e/o l ufficio catechistico diocesano scrive e cura delle guide che sono la mediazione del catechismo della chiesa cattolica per i ragazzi. Un equipe studia e prepara, verifica e modifica l itinerario e i sussidi e poi li presenta agli operatori delle parrocchie. Alla fine questi ultimi, oltre ai membri dell equipe diocesana, hanno presente un itinerario nel vero senso della parola, lo conoscono e sanno utilizzarlo nell azione pastorale. Nelle parrocchie a cui accennavo prima, i principi pedagogici sono demandati ad altri e si procede in fiducia, interpretando un non sempre facile sussidio, mentre all itinerario e agli obiettivi pensano altri. Dimenticavo, ma se quel giovane non potesse dare una mano ai catechisti di mezza età? Potremmo cercare delle occasioni esterne, magari diocesane, e mandare i nostri ragazzi in luoghi dove le risorse sono ancora sufficienti per provare esperienze significative. Gli incontri in parrocchia, però, rimarrebbero abbastanza difficoltosi. Queste difficoltà, insieme ad un impostazione della catechesi che non è più scolastica, ma ad un idea del catechista ancora visto come insegnante, creano sconforto in quelle persone che portano il fresco germe della propria fede con gioia, ma che si sentono inadeguate e impreparate ad affrontare il rapporto con i più piccoli, ormai così complicati. Ho visto in questi anni lavori egregi, frutto di impegno, ingegno e inventiva illuminati da una fede e una passione encomiabili. Itinerari studiati ed elaborati finemente. Ho partecipato alla stesura di alcuni di essi. Mutuando studi applicati ad altre discipline si sono ipotizzati schemi e procedure Certo pochi arrivano a elucubrazioni così ardite, però rimane ferma una posizione: l itinerario, la partenza, le tappe intermedie, l arrivo e gli obiettivi rimangono il modello su cui si basa la nostra azione educativa. Ora, dopo anni passati a studiare e realizzare itinerari educativi per i ragazzi delle medie sorge un dubbio: questo modello educativo basato sull itinerario è l unico possibile? Non sarà possibile provare ad affiancarlo con altri modelli laddove l itinerario segna il suo limite? Informazioni Pastorali 17

18 LA MAPPA F acciamo ora una piccola digressione. Cos è una mappa? Come riferimento comune prendiamo la mappa che viene consegnata al visitatore quando entra in un parco divertimenti. Innanzitutto descrive un luogo preciso. Nel caso dei parchi a tema pure circondato da cancellate. Descrive un luogo che segna una condizione, un appartenenza, un dentro e un fuori. Confini molto precisi quindi. Una mappa è diversa da una carta geografica. La mappa è intuitiva, sommaria, direi didattica (su questo poi parleremo dopo); la carta geografica invece è il più possibile precisa e dettagliata. La mappa fornisce uno sguardo dall alto e, come sempre succede, con più ci si allontana dalle cose con più si apprezza l insieme a discapito dei particolari. Sulla mappa sono segnate le attrazioni e l intreccio dei sentieri che le collegano, poco altro. Il visitatore si fa un idea di cosa ha davanti e decide di recarsi ai giochi nell ordine in cui preferisce. I sentieri, sempre più di uno, lo guideranno per raggiungere il luogo dove si trova l attrazione che ha scelto di visitare. Sempre sulla mappa è sommariamente illustrata la natura dell attrazione. Riusciamo a capire se è un gioco d acqua, se ci sono degli animali, se è un gioco meccanico. Una volta arrivati entriamo in un ulteriore recinto che contiene il gioco scelto. Il gioco ha un momento di attesa, un inizio, una durata ed una fine con del personale specializzato che lo dirige. Tutto si svolge lì. In un parco divertimenti passiamo dalla grotta dei pirati alla navicella spaziale, alle macchinine per i bambini e allo spettacolo dei delfini. La mappa ci mostra anche i punti di ristoro, dove ballare, dove far festa, dove acquistare qualche souvenir. Invito chi non frequenta i parchi divertimenti a non fare il paragone tra la mappa che stiamo descrivendo qui e la mappa del tesoro di lontana memoria. La mappa del tesoro si chiama mappa, ma in realtà è una cartina geografica disegnata male. La metafora della mappa del tesoro si addice di più all idea dell itinerario, quindi dimenticatevi i pirati o i tesori e immaginate come funziona un parco divertimenti. E possibile usare la metafora della mappa per immaginare una metodologia da utilizzare nella catechesi. Niente di nuovo né di particolarmente originale. La mappa potrebbe essere il contenitore all interno del quale muoversi (per esempio per la catechesi di un anno con i ragazzi di una certa età) e le attrazioni potrebbero essere gli argomenti da trattare. Come le attrazioni nel parco giochi, anche gli argomenti dovranno essere chiari, con un preciso inizio, una fine ed una durata limitata. Le persone che trattano questi argomenti potranno essere diverse e scelte per la loro vicinanza a quanto viene esposto. Il catechista potrà intervenire personalmente, ma il suo compito principale dovrà essere la direzione dell intero parco. In termini più consoni: il catechista dovrà mantenere la paternità sui ragazzi a lui affidati e preoccuparsi che quanto serve ai ragazzi venga, sotto la sua direzione, fornito da chi, volta per volta, ne è più competente. Per questo compito sono adatte anche persone che ormai non sono più giovani e prestanti. Un argomento (un attrazione nella metafora della mappa) come abbiamo accennato fino ad ora potrebbe per esempio essere una riflessione sulla figura del Padre. Scelta un affermazione decisiva (per esempio il Padre è buono ), ci si costruisce attorno una serie di attività e celebrazioni a supporto e contemplazione. Resta ancora una cosa essenziale: non è importante l ordine con cui si passa da un attrazione ( argomento ) all altra. Il visitatore del parco può girare e spostarsi sugli innumerevoli sentieri nel modo che più gli piace o rimanendo condizionato solo da cause esterne, per esempio se piove si sposterà verso i giochi al chiuso. Può insomma attraversare tutte le attrazioni infilandole nell ordine che preferisce. L anno catechistico si intreccia continuamente (per fortuna) con l anno liturgico, il cammino specifico di una comunità concreta e ne deve rimanere condizionato, anche pesantemente. Ecco che allora il catechista può affrontare i singoli argomenti, relativamente indipendenti uno dall altro, accordandosi con quanto succede a lui, ai suoi ragazzi e alla comunità dove vive. 18 Informazioni Pastorali

19 DALLA cassetta DEGLI ATTREZZI AL TEMPLATE Negli ultimi anni il centro di pastorale ragazzi e l ufficio catechistico hanno sviluppato degli itinerari per la catechesi e hanno fornito una serie di attività e strumenti per costruire dei momenti educativi con i ragazzi. Sono stati preparati ed elargiti corsi per catechisti e animatori dove venivano illustrati gli itinerari e spiegate alcune dinamiche per aumentare il patrimonio delle conoscenze personali dei frequentanti. In questi incontri è stata usata la metafora della cassetta degli attrezzi: imparo ad usare degli strumenti che mi daranno supporto quando dovrò, forte della mia preparazione, preparare momenti formativi e/o celebrativi con i ragazzi. Questa impostazione ha dato sicuramente dei risultati, ma è stata ritenuta di difficile applicazione concreta da alcune parrocchie ed in alcune realtà. Non sarà forse il momento di passare dalla cassetta degli attrezzi ai template? Adesso arriva il problema: cosa sono questi template (esattamente Templates, plurale)? Il termine inglese non ha un corrispettivo italiano, ma si riferisce a qualcosa che assomiglia a un modello, uno schema, una sagoma. In sostanza la provocazione è questa: invece di istruire una persona e fornirgli gli strumenti per formare in modo organico un attività educativa, non potrebbe essere possibile confezionare in modo esaustivo l attività e fornirla all animatore perché la utilizzi più o meno fedelmente secondo la sua capacità di arricchirla e modificarla? In altre parole, se ho tutto pronto e non posso fare altro, so quello che c è. Se ho tempo e capacità guardo cosa è stato preparato, ne prendo spunto e invento quello che secondo me serve nell occasione. conclusione La conclusione non c è. Queste pagine vogliono provocare una riflessione su una possibile attività dei centri di pastorale (elementari e medie); parallelamente ai corsi di formazione sugli itinerari si potrebbero preparare nuclei completi (vedo-osservo-celebro) su i temi ricorrenti nella preparazione dei ragazzi e fornirli agli educatori come fossero le attrazioni da inserire nel parco divertimenti, lasciando loro la possibilità di reinventarle e di utilizzarle al momento opportuno raggiungendole su sentieri/percorsi diversi. cosa ne pensi? concordi? Dissenti? Invia la tua riflessione a Informazioni Pastorali 19

20 U F F I C I O C A T E C H I S T I C O Con questo numero di Informazioni Pastorali, accanto ad alcune proposte formative di una certa rilevanza, desideriamo presentare chi è il gruppo SAB, di cui molti hanno sentito parlare ma non tutti sanno come identificarlo, dove collocarlo e che tipo di servizio offre. SETTORE PER L APOSTOLATO biblico (SAb) Premessa Prima di esplicitare gli obiettivi e le finalità del SAB diocesano, è necessario presentarlo almeno per sommi capi per quello che è a livello nazionale e per come è stato pensato e maturato, a Verona, dall équipe che vi si impegna. Il Settore per l Apostolato Biblico opera all interno dell Ufficio Catechistico Nazionale ed esiste dal 1988, da quando la CEI divenne membro ordinario della Federazione Biblica Cattolica Mondiale, voluta da Paolo VI al seguito del Vaticano II, per la promozione della Bibbia nel popolo di Dio. Responsabile è il Direttore dell Ufficio Catechistico Nazionale, coadiuvato da un Consulente e da un gruppo di esperti e operatori designato dallo stesso Ufficio Catechistico. Il SAB collabora con l Associazione Biblica Italiana, tiene incontri di riflessione e di progettazione, organizza il Convegno Annuale, svolge corsi nazionali estivi di formazione per animatori biblici, istituisce seminari nazionali di studio su tematiche biblico-pastorali. Cura inoltre la pubblicazione di sussidi con una propria collana e offre forme di aiuto (conferenze, consulenze e altro) in varie diocesi d Italia. Alla luce del Sinodo del 2008, La Parola di Dio sulla vita e sulla missione della Chiesa, il SAB coglie il passaggio doveroso dalla pastorale biblica verso l animazione biblica dell intera pastorale, aprendo così piste nuove per il suo specifico servizio. Il Sab a verona: origine, finalità, obiettivi A Verona, il SAB è nato quasi in risposta al Sinodo stesso, come a voler accogliere e operativamente concretizzare gli stimoli da esso suscitati, e per dare visibilità ad una realtà che, nella Diocesi, era presente già da anni. Infatti, molti sono i gruppi di lettura della Parola sparsi sul territorio diocesano con diverse modalità di approccio e di approfondimento della Scrittura dalla lettura popolare alla Lectio Divina - così come diversi risultano i loro luoghi di incontro (in parrocchia ma anche nelle case). Fin da subito, il SAB veronese ha indirizzato il proprio impegno prestando una particolare attenzione, per il suo servizio, ai gruppi biblici che si sapevano già esistenti in Diocesi, cercando di raggiungere anche altri attraverso conoscenze personali con una sorta di passaparola visitandoli e, solo successivamente, indirizzando loro un questionario. Per questo iniziale approccio, si possono oggi raggiungere circa una quarantina di gruppi, persone che vengono sistematicamente contattate e informate sulle varie proposte. L Apostolato Biblico diocesano ha dunque iniziato il suo servizio alla Parola guardando ai gruppi che da tempo si ritrovavano a leggere la Bibbia: si è trattato di un partire che ha fatto poi sorgere la domanda sul come incrociare le esperienze che agiscono sul territorio. Quindi l obiettivo di costituire una rete fra i gruppi, per impegnarsi insieme e collaborare sempre più coscientemente e concretamente nella promozione di una «conoscenza robusta e credibile delle Scritture» (Benedetto XVI, Omelia al termine del Sinodo 2008). L intento del SAB veronese, infatti, non era come non è - solo o principalmente quello di offrire dei singoli contributi agli stessi gruppi ma di attuare, fra loro, un coordinamento. L équipe SAB è sempre più convinta dell importanza di mantenere l attenzione alla cura dei gruppi esistenti, di sostenere la promozione di nuove esperienze e di favorire perciò, fra i gruppi, un apertura e un collegamento fra loro che possa far sempre più sperimentare la ricchezza del camminare insieme. Il tentativo è quello di percepirsi davvero espressione di Chiesa che, da discepola, assume un atteggiamento di ascolto e di ricerca, di approfondimento e di conoscenza, per una crescita cosciente della fede. 20 Informazioni Pastorali

APPENDICE PROPOSTE CONCRETE RELATIVE A CIASCUN CAPITOLO

APPENDICE PROPOSTE CONCRETE RELATIVE A CIASCUN CAPITOLO APPENDICE PROPOSTE CONCRETE RELATIVE A CIASCUN CAPITOLO 249 CAPITOLO 1 LA CHIESA, COMUNITÀ DI CHIAMATI A) FAR CRESCERE LA CHIESA: EDUCARCI A VIVERE IN COMUNITÁ Formazione permanente per le famiglie, n.

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