Gentile Cliente, ITA GUIDA PRATICA

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1 Gentile Cliente, CefarCompex le offre questa Guida pratica contenente informazioni specifiche su ognuno dei programmi previsti dal suo stimolatore. La Guida pratica descrive tutti i programmi dei tre prodotti CefarCompex per la riabilitazione, Mi-Theta 600, Theta 500 e Rehab 400. Di ciascun programma è indicata la disponibilità nel suo stimolatore. Le informazioni contenute nella guida sono di facile lettura e si propongono come un approfondimento. Qui troverà le indicazioni consigliate e una descrizione degli effetti prodotti dal trattamento sul paziente. La invitiamo a leggere le raccomandazioni sui livelli di intensità da utilizzare e i suggerimenti sul posizionamento degli elettrodi riportati sulla copertina del pieghevole. Può trovare ulteriori informazioni sul sito Web CefarCompex: Cefar e Compex, due marchi leader nel settore dell'elettroterapia, hanno unito la propria esperienza per offrirle le tecnologie di ultima generazione con un obiettivo comune: assisterla nello svolgimento quotidiano della sua attività professionale. 253

2 SOMMARIO Informazioni preliminari NMES TENS Informazioni generali Energia di stimolazione / Posizione del corpo Combinazione funzione e tecnologia Mi Trattamenti comuni Riabilitazione Amiotrofia Prevenzione dell'amiotrofia Rafforzamento Neuro Rehab (Slow start) Stabilizzazione schiena-tronco Atrofia (Mod Freq) Forza (Mod Freq) Ossigenazione Lesione muscolare Punti motori Riabilitazione specifica Protesi anca Sindrome rotulea Emiplegia Cuffia dei rotatori LCA All. cardiovascolare Antalgico TENS 100 Hz o 80 Hz TENS a freq. modulata TENS a durata modulata TENS Burst / Endorfinico Decontratturante TENS misto Dolore muscolare Dolore articolare Dolore da frattura Antalgico specifico Dolore ginocchio

3 Dolore al trapezio Dolore alla spalla Cervicalgia (Bassa) Cervicalgia (Alta) Dorsalgia Lombalgia Dolore muscolare lombalgico Lombo-sciatalgia Lombalgia acuta Epicondilite Torcicollo Artralgia Vascolare Gambe pesanti Insufficienza venosa Insufficienza venosa Insuf. arteriosa Insuf. arteriosa Prevenzione crampi Capillarizzazione Trattamenti specifici Agonista/Antago Atrofia / Rafforzamento Spasticità Piede emiplegico Spasticità Spalla sublussata Emofilia Emofilia/Amiotrofia/Rafforzamento Bellezza Tonificazione Rassodamento Inestetismi cellulite Definizione Addominali Glutei e cosce Cutaneo-elastico Preparazione fisica Sport Potenziamento

4 Resistenza aerobica Forza resistente Forza Forza esplosiva Ipertrofia Ripristino Rafforzamento lombari Rafforzamento busto Recupero attivo Recupero plus Fitness Muscolazione Definizione muscolare Potenza Massaggio Massaggio tonico Massaggio-relax Massaggio energetico Massaggio anti-stress Massaggio connettivo Massaggio connettivo

5 Informazioni preliminari NMES NMES (NeuroMuscular Electrical Stimulation) è una tecnica impiegata con successo sia nella riabilitazione medica che come complemento della preparazione atletica a qualsiasi livello. L'obiettivo della stimolazione muscolare per mezzo di impulsi elettrici è produrre contrazioni o vibrazioni nei muscoli. La normale attività muscolare è controllata dal sistema nervoso centrale e periferico, che trasmettono segnali elettrici ai muscoli. La NMES funziona in modo analogo ma impiegando una sorgente esterna (lo stimolatore) ed elettrodi applicati alla pelle per trasmettere gli impulsi elettrici al corpo. Gli impulsi stimolano i nervi a inviare segnali a un muscolo specifico, che reagisce contraendosi, proprio come nella normale attività muscolare. L'elettrostimolazione è adatta a tutti i muscoli del corpo e può essere utilizzata per rafforzare muscoli indeboliti in seguito a un intervento chirurgico, una frattura, ecc. e migliorare la mobilità. È inoltre un eccellente strumento per la riabilitazione post-ictus perché aiuta i pazienti a recuperare le capacità di presa e deambulazione. Per risultati ottimali, l'elettrostimolazione muscolare a scopo di riabilitazione deve essere verificata da un fisioterapista o altro operatore sanitario. TENS TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) è una tecnica che produce ottimi risultati nel trattamento di dolori acuti e cronici di svariato tipo. È clinicamente provata ed è impiegata quotidianamente da fisioterapisti, altri operatori sanitari e dai migliori atleti in tutto il mondo. La TENS attiva i meccanismi di inibizione del dolore del sistema nervoso. Gli impulsi elettrici trasmessi dagli elettrodi, applicati sulla pelle sopra o nei pressi dell'area dolente, inducono i nervi a bloccare i segnali di dolore inviati al cervello, cosicché il dolore non viene percepito. Il trattamento TENS burst/endorfinico stimola il rilascio di endorfine, sostanze antalgiche prodotte naturalmente dal nostro organismo. La TENS è un trattamento sicuro e, a differenza degli analgesici assunti per via orale o altri metodi di alleviamento del dolore, non presenta effetti collaterali. Può essere sufficiente come unica forma di trattamento, ma è anche un utile complemento ad altri trattamenti fisici e/o farmacologici. Informazioni generali Per ottenere risultati ottimali dalla stimolazione, è importante posizionare correttamente gli elettrodi. Per le contrazioni muscolari, un posizionamento preciso sui punti motori assicura il massimo comfort e la massima efficacia. Sui pieghevoli acclusi a questa guida sono disponibili le illustrazioni relative a diversi posizionamenti degli elettrodi. Prima di posizionare gli elettrodi sul corpo, lavare e asciugare sempre la pelle per garantire un'adeguata conduttività. Gli elettrodi devono essere posizionati su pelle sana e a una distanza non inferiore a 3 cm e non superiore a 30 cm 257

6 l'uno dall'altro. La durata degli elettrodi dipende dal grado con cui vengono seguite le istruzioni relative alla cura e la manutenzione. Assicurarsi di utilizzare elettrodi personali per ciascun paziente. Scegliere le dimensioni degli elettrodi in base alle dimensioni del muscolo: utilizzare elettrodi di piccole dimensioni per i muscoli più piccoli e di grandi dimensioni per i muscoli più grandi. Se la stimolazione risulta fastidiosa, è probabile che il contatto tra la pelle e l'elettrodo sia insufficiente. Gli elettrodi sono soggetti a usura e devono essere periodicamente sostituiti. Nota: assicurarsi che la stimolazione sia disattivata (livello di energia 0) prima di rimuovere gli elettrodi dalla pelle. Energia di stimolazione Nel trattamento per alleviare il dolore con frequenza di stimolazione tra 50 e 100 Hz, la regola di base è che la stimolazione deve essere percepita con maggiore intensità del dolore stesso. Aumentare l'intensità fino a ottenere una sensazione di pizzicore, distinta senza essere dolorosa. Per alleviare il dolore con una frequenza di stimolazione tra 2 e 10 Hz, l'intensità deve essere sufficiente a produrre una reazione visibile del muscolo. Tenere presente che il paziente avverte la stimolazione prima che si produca una contrazione visibile. Nella NMES e la stimolazione muscolare, l'obiettivo del terapista è incoraggiare il paziente a tollerare il livello di energia di stimolazione massimo che non comporti dolore. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è la percentuale di punti motori coinvolti. In alcuni casi, può essere opportuno associare alla stimolazione contrazioni/co-contrazioni volontarie. Provare ad aumentare progressivamente le energie raggiunte in una seduta e da una seduta a quella successiva. Posizione del corpo Una raffigurazione della posizione del corpo raccomandata è disponibile sotto l'illustrazione del posizionamento degli elettrodi. La posizione ottimale dipende dal tipo di programma e dalla parte del corpo che deve essere stimolata. Quando si utilizzano i programmi di massaggio, ad esempio Massaggio-relax, è importante trovarsi in una posizione in cui sia possibile rilassarsi. 258 Combinazione funzione e tecnologia Mi: tenere presente che quando si utilizza la funzione, la funzione Mi-Scan può continuare sui canali 1 e 2, ma è disponibile solo per i programmi Endorfinico, Rafforzamento e Amiotrofia sui canali 3 e 4. Le funzioni Mi-Range, Mi-Tens e Mi-Action, invece, non possono essere utilizzate. Per ulteriori informazioni consultare la sezione "Elenco dei programmi" del Manuale d'uso. Mi-Theta 600: i due sensori Mi inclusi nel kit consentono di utilizzare al meglio la tecnologia Mi con le funzioni Mi-Action, Mi-Range, Mi-Tens e Mi-Scan. Theta 500: questo dispositivo è predisposto per l'utilizzo della tecnologia Mi. Acquistando due cavi con sensori Mi è possibile utilizzare la tecnologia Mi con le funzioni, Mi-Range, Mi-Tens e Mi-Scan. Rehab 400: questo dispositivo non impiega la tecnologia Mi.

7 Trattamenti comuni Riabilitazione Amiotrofia Quando, in seguito a un prolungato periodo di immobilizzazione o riduzione del movimento, un muscolo normalmente innervato diminuisce in volume. Le fibre lente (tipo 1) sono quelle che risentono maggiormente di questa inattività. Utilizzando frequenze che creano contrazioni tetaniche delle fibre di tipo 1. Per modificare il programma adattandolo ai progressi del paziente, utilizzare il livello 1 per le prime due settimane prima di passare al livello 2 nelle settimane successive. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Se durante la stimolazione il paziente prova fastidio e dolore, la funzione consente di combinare il programma (canali 1+2) con un programma per alleviare il dolore (canali 3+4). Amiotrofia, Livello 1 (25 min) Frequenza 6 Hz 35 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 1,5 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 6 sec 7 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 0,75 sec 0,5 sec 3 sec Amiotrofia, Livello 2 (25 min) Frequenza 6 Hz 45 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 1,5 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 6 sec 5 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 0,75 sec 0,5 sec 3 sec 259

8 Prevenzione dell'amiotrofia Quando, in seguito a un intervento chirurgico o a una frattura ossea, un arto o parte di esso viene immobilizzato e i relativi muscoli vengono in breve tempo colpiti da amiotrofia. La rapida diminuzione del volume muscolare è dovuta principalmente a un fenomeno di inibizione riflessa o di totale assenza di movimento. È importante tenere presente che questo tipo di atrofia colpisce soprattutto le fibre muscolari lente (tipo 1). Per compensare l'immobilità, la NMES riproduce una serie di contrazioni paragonabili al normale livello di attività quotidiana. La durata del trattamento di questo programma è relativamente lunga e si utilizzano frequenze mirate alle fibre muscolari lente. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Se durante la stimolazione il paziente prova fastidio e dolore, la funzione consente di combinare il programma (canali 1+2) con un programma per alleviare il dolore (canali 3+4). Prevenzione dell'amiotrofia, Livello 1 (54 min) Frequenza 6 Hz 30 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 3 sec 1,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 5 sec 14 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 1,5 sec 1,5 sec 3 sec Prevenzione dell'amiotrofia, Livello 2 (47 min) Frequenza 6 Hz 40 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 3 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 6 sec 12 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 0,75 sec 0,5 sec 3 sec 260

9 Rafforzamento Esempio Il rafforzamento muscolare ha per scopo rafforzare i muscoli sani (con un volume normale). Può essere utilizzato su muscoli prima atrofizzati che hanno recuperato volume. Per aumentare forza e stabilità. Utilizzando frequenze che creano contrazioni tetaniche delle fibre muscolari veloci (tipo 2). Si utilizza in molti casi nel corso della riabilitazione, dopo che è stato raggiunto un volume muscolare normale mediante programmi per amiotrofia. Si consiglia l'uso del livello 1 per le prime due settimane e del livello 2 nelle settimane successive. Rafforzare i muscoli peroneali laterali per prevenire distorsioni. Rafforzare i muscoli della spalla per prevenire dislocazioni della spalla. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Se durante la stimolazione il paziente prova fastidio e dolore, la funzione consente di combinare il programma (canali 1+2) con un programma per alleviare il dolore (canali 3+4). Rafforzamento, Livello 1 (20 min) Frequenza 6 Hz 75 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 1,5 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 4 sec 10 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 0,75 sec 0,5 sec 3 sec Rafforzamento, Livello 2 (20 min) Frequenza 6 Hz 85 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 1,5 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 4 sec 8 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 0,75 sec 0,5 sec 3 sec 261

10 Neuro Rehab (SLOW START) Esempio La NMES è un eccellente complemento della fisioterapia tradizionale per numerose patologie neurologiche come l'ictus. Il trattamento può essere somministrato passivamente ma è preferibile la somministrazione attiva durante il recupero fisico. Per favorire la ripresa delle capacità motorie. Questo programma prevede un tempo di salita lento (4 secondi) della contrazione e una lunga fase di riposo. L'esperienza dimostra che questa impostazione del programma è più adatta ai pazienti di questo gruppo diagnostico. Aumento della funzionalità di una spalla sublussata. Recupero e aumento della funzionalità di avambraccio/mano. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Se durante la stimolazione il paziente prova fastidio e dolore, la funzione consente di combinare il programma (canali 1+2) con un programma per alleviare il dolore (canali 3+4). Neuro Rehab (Slow start), Livello 1 (20 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza 6 Hz 35 Hz - 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 4 sec - 1,5 sec Durata della fase 2 min 5 sec 15 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 2 sec - 3 sec Neuro Rehab (Slow start), Livello 2 (20 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza 6 Hz 45 Hz - 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 4 sec - 1,5 sec Durata della fase 2 min 5 sec 15 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 2 sec - 3 sec 262

11 Stabilizzazione schiena-tronco Esempio Per pazienti con disfunzioni della schiena e del tronco dovute a dolore prolungato o disturbi neurologici. È utile associare questo programma ad esercizi con movimenti attivi. Per stabilizzare i muscoli del tronco e della schiena. Per aumentare la consapevolezza e il controllo posturali. Con la stimolazione dei gruppi muscolari addominali o lombari. Stimolazione addominale e/o lombare per aumentare la consapevolezza del movimento pelvico. Aumento di stabilità e funzionalità dei muscoli lombari/addominali. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Stabilizzazione schiena-tronco (30 min) Frequenza 6 Hz 40 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 2 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 6 sec 12 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 1 sec 0,5 sec 3 sec 263

12 Atrofia (Mod Freq) Esempio Quando i muscoli sono deboli o immobilizzati. Il programma è indirizzato principalmente alle fibre di tipo 1 per migliorare la resistenza muscolare. Modulando la frequenza per un intervallo di tempo pari alla durata della contrazione, in modo che la contrazione risulti più tollerabile. La contrazione ha inizio con la frequenza più bassa e termina con la frequanza più alta. Aumento della forza dei muscoli della spalla attraverso la stimolazione dei muscoli romboidi. Stimolazione postoperatoria sui quadricipiti, in particolare del vasto mediale. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Atrofia, modulazione di frequenza (30 min) Frequenza 6 Hz Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 2 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 4 sec 8 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 1 sec 0,5 sec 3 sec 264

13 Forza (Mod Freq) Esempio Per preservare la forza muscolare durante un periodo di immobilizzazione o per aumentare la forza di un muscolo/gruppo muscolare specifico. Il programma è indirizzato principalmente alle fibre di tipo 2 per migliorare la resistenza muscolare. Modulando la frequenza per un intervallo di tempo pari alla durata della contrazione, in modo che la contrazione risulti più tollerabile. Aumento della forza degli adduttori dell'anca. Stimolazione dei quadricipiti in caso di immobilizzazione. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Forza, modulazione di frequenza (30 min) Frequenza 6 Hz Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 3 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 8 sec 15 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 1 sec 0,5 sec 3 sec 265

14 Ossigenazione Esempio Come preparazione prima, o come recupero dopo, dell'attività muscolare. Può essere utilizzato per aumentare la circolazione a livello locale nel tessuto/muscolo. Per favorire l'eliminazione dell'acido lattico e dei prodotti di scarto e ridurre la rigidità muscolare. Questo programma genera vibrazioni dei muscoli che aumentano l'afflusso di sangue ai muscoli, la resistenza e la capacità di recupero. Posizionare elettrodi grandi sui gruppi muscolari più grandi, ad esempio quadricipite e flessori. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. È importante che vengano generate vibrazioni visibili. Ossigenazione (30 min) Stimolazione continua Frequenza 8 Hz 266

15 Lesione muscolare Esempio Quando è presente una lesione muscolare più o meno significativa, è possibile utilizzare questo programma come complemento del trattamento consueto (crioterapia, compressione, ecc.). Deve essere consentita la mobilizzazione dell'arto. Per accelerare il recupero della normale attività delle fibre muscolari. Il programma è impostato per applicare sul muscolo una stimolazione con un tempo di salita graduale per impedire lo sforzo delle fibre muscolari. Stimolazione della parte posteriore della coscia (flessori). posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Lesione muscolare (30 min) Frequenza 6 Hz 40 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 6 sec 1,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 3 sec 10 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 1,5 sec 1,5 sec 3 sec 267

16 Punti motori Questo programma (continuo a 3 Hz), insieme all'impiego di una penna punto motore, consente di determinare l'esatta posizione dei punti motori in ciascun individuo. Un elettrodo posizionato sul punto motore assicura il grado di stimolazione più efficace e confortevole. Collegare la penna punto motore al connettore con pin rosso del cavo (vedere il diagramma delle connessioni nel Manuale d'uso). Collegare il connettore con pin nero a un elettrodo e posizionare l'elettrodo sulla pelle. Applicare del gel sulla zona dove verrà eseguita la ricerca del punto motore e aumentare l'intensità. Il punto esatto è quello dove si produce la contrazione più vigorosa ed evidente. Contrassegnare il punto con un pennarello. Punti motori (15 min) Stimolazione continua Frequenza 3 Hz 268

17 Riabilitaz. specifica Protesi anca Esempio In seguito a chirurgia ortopedica dell'anca. La stimolazione può essere utilizzata come complemento dell'esercizio fisico e della fisioterapia attiva. È frequente che i muscoli glutei si indeboliscano riducendo la stabilità attiva dell'anca. Di conseguenza, la capacità di restare in equilibrio su una sola gamba o di camminare può risultare compromessa. Le fasi di basse frequenze (riscaldamento, riposo attivo, recupero) sono escluse da questo programma al fine di non creare vibrazioni del materiale prostetico. I tre livelli disponibili sono: Amiotrofia livello 1 e livello 2 e Rafforzamento livello 1 senza basse frequenze. Stimolazione del gluteo massimo e medio. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Protesi anca, Livello 1 (30 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza - 35 Hz - - Tempo di salita - 1,5 sec - - Durata della fase - 6 sec 6 sec - Tempo di discesa - 0,75 sec - - Protesi anca, Livello 2 (30 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza - 45 Hz - - Tempo di salita - 1,5 sec - - Durata della fase - 6 sec 6 sec - Tempo di discesa - 0,75 sec - - Protesi anca, Livello 3 (15 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza - 75 Hz - - Tempo di salita - 1,5 sec - - Durata della fase - 4 sec 11 sec - Tempo di discesa - 0,75 sec

18 Sindrome rotulea Esempio Sublussazione della rotula dovuta allo squilibrio dei diversi gruppi muscolari del quadricipite. In seguito a trauma dell'articolazione del ginocchio e/o della cartilagine del ginocchio interessato che può causare dolore e/o inibizione dei riflessi, risultando in uno stato amiotrofico del quadricipite. Riduzione della stabilità del ginocchio. È possibile trattare specificamente il vasto mediale mentre viene applicata elettrostimolazione al muscolo. È anche possibile alterare l'inibizione dei riflessi stimolando l'intero quadricipite. Le fasi di basse frequenze (riscaldamento, riposo attivo, recupero) sono escluse da questo programma al fine di non creare vibrazioni, che potrebbero causare effetti indesiderati sulla rotula. I tre livelli disponibili sono Amiotrofia livello 1 e livello 2 e Rafforzamento livello 1 senza basse frequenze. Stimolazione specifica di una parte (ad esempio del vasto mediale) o dell'intero quadricipite. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Disponibile, ma come 3+1 in quanto i canali sono utilizzati per il programma Sindrome rotulea. Sindrome rotulea, Livello 1 = AMIOTROFIA, LIVELLO 1 (30 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza - 35 Hz - - Tempo di salita - 1,5 sec - - Durata della fase - 6 sec 6 sec - Tempo di discesa - 0,75 sec - - Sindrome rotulea, Livello 2 = AMIOTROFIA, LIVELLO 2 (30 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza - 45 Hz - - Tempo di salita - 1,5 sec - - Durata della fase - 6 sec 6 sec - Tempo di discesa - 0,75 sec - - Sindrome rotulea, Livello 3 = RAFFORZAMENTO, LIVELLO 1 (15 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza - 75 Hz - - Tempo di salita - 1,5 sec - - Durata della fase - 4 sec 11 sec Tempo di discesa - 0,75 sec - -

19 Emiplegia Esempio Come complemento della fisioterapia tradizionale in seguito a ictus. Favorisce il recupero delle capacità motorie e riduce la spasticità. Se il paziente presenta ridotte capacità percettive (neglect), è possibile integrare nel trattamento anche l'allenamento di questa funzionalità. I pazienti che hanno subito un ictus presentano una duplice problematica. La prima è la difficoltà a "individuare" il muscolo dovuta alla ridotta capacità di inviare l'impulso a livello centrale. La seconda è l'inattività, che sfocia in atrofia muscolare. Il trattamento può essere somministrato passivamente ma è preferibile la somministrazione attiva durante il recupero fisico. Questo programma prevede un tempo di salita lento (4 secondi) della contrazione e una lunga fase di riposo. L'esperienza dimostra che questa impostazione del programma è più adatta ai pazienti di questo gruppo diagnostico. Miglioramento della deambulazione e della dorsoflessione della caviglia. Riduzione della spasticità e aumento della funzionalità attraverso la stimolazione dei muscoli antagonisti. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Emiplegia, Livello 1 (20 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza 6 Hz 40 Hz - 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 4 sec - 1,5 sec Durata della fase 2 min 10 sec 20 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 2 sec - 3 sec Emiplegia, Livello 2 (20 min) Riscaldamento Contrazione Riposo Fase di recupero finale Frequenza 6 Hz 45 Hz - 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 4 sec - 1,5 sec Durata della fase 2 min 10 sec 20 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 2 sec - 3 sec 271

20 Cuffia dei rotatori Esempio Disturbi del range di movimento, tendinopatie della spalla e dolore intorno alla spalla. Per aumentare la funzionalità muscolare e la rieducazione neuromotoria della cuffia dei rotatori. Aumentando la funzionalità della rotazione interna della spalla. Centralizzando e comprimendo la testa omerale. È possibile associare all'allenamento movimenti attivi. Stimolazione dei muscoli sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e/o deltoide. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Energia di stimolazione massima tollerabile, uno dei fattori chiave per l'efficacia del trattamento. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. È importante che vengano generate vibrazioni visibili. Cuffia dei rotatori, Livello 1 (25 min) Frequenza 6 Hz 35 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 1,5 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 6 sec 7 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 0,75 sec 0,5 sec 3 sec Cuffia dei rotatori, Livello 2 (25 min) Frequenza 6 Hz 45 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 1,5 sec 0,5 sec 1,5 sec Durata della fase 2 min 6 sec 5 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 0,75 sec 0,5 sec 3 sec Cuffia dei rotatori, Livello 3 (20 min) Frequenza 6 Hz 75 Hz 4 Hz 3 Hz Tempo di salita 1,5 sec 1,5 sec 0,5 sec 1,5 sec 272 Durata della fase 2 min 4 sec 10 sec 3 min Tempo di discesa 2 sec 0,75 sec 0,5 sec 3 sec

21 LCA Esempio In seguito a rottura del legamento crociato anteriore (LCA). Si tratta di uno degli infortuni più comuni nella traumatologia sportiva. Per la stimolazione postoperatoria o come trattamento conservativo. Per raggiungere la stabilità attiva dell'articolazione del ginocchio, con un'adeguata funzionalità dei muscoli che circondano l'articolazione. Il programma LCA è stato appositamente progettato per questo trattamento tramite l'implementazione di una sessione di co-contrazioni bilanciate. La stimolazione inizia dai tendini flessori (canali 1 e 2). Quando i muscoli vengono contratti, la stimolazione continua sul quadricipite (canali 3 e 4), prevenendo qualsiasi rischio di cassetto anteriore. Trattamento postoperatorio. Riabilitazione per consentire il ritorno all'attività sportiva, stimolazione dei tendini flessori e del quadricipite. posizionati come indicato in base al muscolo da stimolare. Vedere Posizione degli elettrodi. Maggiore è l'energia di stimolazione, maggiore è il numero di fibre muscolari (punti motori) attivate. Provare ad aumentare progressivamente il livello di energia nel corso di una seduta. Non disponibile. La funzione non è disponibile poiché il programma utilizza tutti e quattro i canali. LCA (25 min) Prima contrazione (can. 1+2) tendini flessori Seconda contrazione (can ) tendini flessori e quadricipite Riposo attivo Frequenza 40 Hz 40 Hz 4 Hz Tempo di salita 1,5 sec 3 sec 0,5 sec Durata della fase 3 sec 6 sec 8 sec Tempo di discesa 0 sec 0,75 sec 0,5 sec 273

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