SERVIZI CONSULMAN I FINANZIAMENTI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SERVIZI CONSULMAN I FINANZIAMENTI"

Transcript

1 Consulenza organizzativa e formazione SERVIZI CONSULMAN I FINANZIAMENTI Consulman e i finanziamenti Consulman e la formazione finanziata Il Fondo Sociale Europeo I fondi interprofessionali Fondimpresa Fondo For.Te. Fondirigenti Fondir Dove trovarci Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012 1

2 CONSULMAN E I FINANZIAMENTI Consulman realizza interventi di consulenza organizzativa e formazione per Aziende ed Enti Pubblici nazionali ed internazionali, nei settori dell industria, dei servizi, della pubblica amministrazione e della sanità. Il gruppo supporta tutto l iter dalla preparazione delle candidature, al processo di valutazione, alla realizzazione e gestione esecutiva diprogetti finanziati nei seguenti ambiti: Fondi Interprofessionali per la formazione continua (Fondo For.Te., Fondimpresa, Fo ndir,fondirigenti) Programmi Europei (Cooperazione Transfrontaliera, Ricerca e Sviluppo, Life, Sanità Pubblica, Life Long Learning,...) Programmi Operativi Regionali (POR) relativi al Fondo Sociale Europeo (FSE) e al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) Fondi Ministeriali Nazionali Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012.2

3 CONSULMAN E I FINANZIAMENTI L'oggetto del finanziamento può riguardare attività che rientrano nelle seguenti specificità: ricerca di base e applicata ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, servizi, processi cambiamento e ristrutturazione organizzativa e gestionale formazione professionale del personale dipendente dell'azienda e per non occupati internazionalizzazione realizzazione di interventi infrastrutturali materiali e immateriali Home Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012.3

4 CONSULMAN E I FINANZIAMENTI Consulman garantisce ai propri clienti un servizio di eccellenza ed è: certificata UNI EN ISO 9001:2008, per le sedi di Torino e di Padova accreditata dal 2011 presso la Regione Veneto per la formazione continua accreditata dal 2003 presso la Regione Piemonte per la formazione continua e la FAD (Formazione a Distanza) accreditata presso organismi e istituzioni comunitarie accreditata presso Fondo For.Te., Fondirigenti, Fondir, Fondimpresa Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012.4

5 CONSULMAN E LA FORMAZIONE FINANZIATA Consulman progetta e realizza piani formativi aziendali, territoriali e settoriali finanziati attraverso i Fondi Interprofessionali per la formazione continua e il Fondo Sociale Europeo (F.S.E). analisi dei fabbisogni formativi piani di sviluppo e di formazione personalizzati progettazione ed erogazione di interventi formativi di carattere specifico per grandi aziende o interaziendali per le PMI offerta formativa e catalogo corsi per grandi e piccole aziende rilevazione e valutazione dei risultati formativi, certificazione dei livelli di competenza acquisiti sviluppo di sistemi di formazione a distanza progettazione di interventi formativi per specifiche aree di competenza elaborazione di richieste di finanziamento di piani ed interventi formativi Consulman è in grado di assistere le imprese sotto molteplici e diversi aspetti Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012.5

6 IL FONDO SOCIALE EUROPEO (F.S.E.) Il F.S.E. viene gestito dalle Regioni/Province e le attività che finanzia sono rivolte al personale dipendente delle aziende che operano su uno specifico territorio. Il finanziamento, secondo le specifiche dei Regolamenti Comunitari, copre una percentuale dei costi del progetto formativo variabile tra il 25% per le grandi imprese e il 75% per le piccole imprese. Il Fondo Sociale Europeo prevede che le imprese presentino alle Province, dove è localizzata l unità produttiva, un Piano Formativo che deve avere le seguenti caratteristiche: PER LE GRANDI IMPRESE Formazione specialistica in ambito tecnico - tecnologico - produttivo e organizzativo - gestionale PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Formazione generale e specialistica in ambito tecnico - tecnologico - produttivo e organizzativo - gestionale Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012.6

7 I FONDI INTERPROFESSIONALI I FONDI INTERPROFESSIONALI I Fondi Interprofessionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa. Essi sono promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012.7

8 I FONDI INTERPROFESSIONALI Le risorse dei Fondi Interprofessionali derivano dai contributi che le imprese versano all INPS e che vengono accantonate e destinate alla formazione continua nella percentuale dello 0,30% dei contributi INPS. Tali somme possono essere utilizzate dall azienda secondo modalità semplificate e sono indipendenti dalla localizzazione geografica dei dipendenti. Per poter utilizzare le risorse dei Fondi Interprofessionali è necessario che l azienda abbia aderito ad uno dei Fondi. Il finanziamento dei Fondi Interprofessionali copre una percentuale significativa dell intero costo del progetto formativo, garantendo, pertanto, la copertura di tutti i costi esterni relativi alla formazione. Consulman opera principalmente sui seguenti fondi: FONDIMPRESA FONDO FOR.TE. FONDIRIGENTI FONDIR Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012.8

9 I FONDI INTERPROFESSIONALI ADESIONE Le aziende possono aderire ai Fondi Interprofessionali con un semplice procedimento. È sufficiente, infatti, compilare il modello UNIEMENS inserendo il codice di riferimento sotto riportato. Per verificare il successo della procedura di adesione, è possibile consultare il proprio Cassetto Previdenziale INPS, sezione Fondi Interprofessionali. Le aziende che sono già iscritte a un Fondo ma che vogliono cambiarlo devono, prima di aderire al nuovo, revocare l adesione al Fondo a cui erano precedentemente iscritte inserendo la sigla REVO, valida per tutti i Fondi. Fondimpresa FIMA Fondirigenti Codici di riferimento Fondo For.Te. FITE Fondir FDIR FODI Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_2012.9

10 I FONDI INTERPROFESSIONALI MOBILITÀ TRA FONDI Per le aziende che aderiscono a Fondi che prevedono un accantonamento esiste l opportunità di usufruire della mobilità tra Fondi Interprofessionali, ossia la possibilità da parte dell azienda di trasferire al nuovo Fondo scelto il 70% del totale delle somme confluite nel triennio antecedente al Fondo in precedenza selezionato, al netto dell ammontare di quanto eventualmente già utilizzato per il finanziamento dei propri piani formativi. Limitazioni il trasferimento delle risorse non può riguardare le aziende che, in ciascuno dei tre anni precedenti, rispondono alla definizione comunitaria di micro e piccole imprese (imprese autonome con meno di 50 dipendenti ed un fatturato o un bilancio totale annuale non superiore a 10 milioni di euro) l importo da trasferire deve essere almeno pari a 3 mila euro le quote oggetto di trasferimento non possono essere riferite a periodi antecedenti al 1 gennaio 2009 Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

11 FONDIMPRESA -COS È = Fondimpresaè un fondo costituito per promuovere la formazione continua di quadri, impiegati ed operaidi imprese industriali afferenti a qualunque settore produttivo. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

12 FONDIMPRESA -ADERENTI aziende Per un totale di lavoratori che appartengono a 54,07 % microimpresa 33,28 % piccola impresa 10,68 % media impresa 5,25 % microimpresa 19,37 % piccola impresa 28, 63 % media impresa 46,75 % grande impresa 1,98 % grande impresa Dati di gennaio 2012 Ogni impresa sceglie poi i corsi di formazione in modo indipendente. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

13 FONDIMPRESA -ARTICOLAZIONE Fondimpresa si articola su due livelli: Nazionale gestione complessiva e la ripartizione delle risorse programmazione approvazione dei piani finanza e controllo assistenza tecnica promozione del Fondo Regionale(Articolazioni Territoriali) promozione dei Piani raccolta della domanda verifica di conformità dei Piani ed il monitoraggio delle attività del Conto Formazione Tutte le aziende tenute al versamento delcontributo INPS dello 0,30% possono aderire a Fondimpresaper finanziare i piani di formazione e aggiornamento del proprio personale dipendente. 200 milioni di euro all anno vengono girati dall INPS a Fondimpresa per la formazione professionale La cifra rappresenta il 45% di tutte le risorse destinate a fondi interprofessionali Anche se ogni azienda versa un contributo destinato obbligatoriamente alla formazione, spesso tale risorsa rimane inutilizzata. Fondimpresa, utilizzando questi soldi, finanzia progetti collettivi e su misura senza costi aggiuntivi. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

14 FONDIMPRESA -FUNZIONAMENTO 7. Valutazione: entro 3 mesi viene pubblicato l elenco dei vincitori e parte il finanziamento Enti di formazione e imprese Avviso 6. Presentazione Progetti Formativi 5. Avvisi per il finanziamento di progetti formativi 1. Le Aziende versano all INPS il contributo obbligatorio per la formazione di ogni dipendente pari allo 0,30% (Contributo medio = 40 ) 0,30% INPS 0,30% di tutte le imprese aderenti FONDIMPRESA 4% Conto di sistema Gestione Fondimpresa Conto formazione 2. Lo 0,30% viene messo in un salvadanaio diviso in tre parti 3. 26% Conto Sistema 4% Fondimpresa 70% Conto Formazione 4. Finanziamento diretto progetti formativi alle imprese aderenti Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

15 FONDIMPRESA - OFFERTA 1 Conto formazione Il Fondo opera secondo due differenti linee di finanziamento: È un conto individuale È costituito dal 70% degli accantonamenti accumulati (ossia di quello 0,30% versato e trasferito dall INPS a Fondimpresa) È subito a completa disposizione dell'impresa, secondo modi e tempi non vincolati, sulla base di Piani formativi aziendali o interaziendali È destinato aimpiegati, operai, quadri; vengono assimilati anche i lavoratori stagionali che vengono impiegati ciclicamente con contratto atermine e dal 2009 anche i lavoratori posti in cassa integrazione guadagni Ordinaria e Straordinaria (apprendisti e lavoratori con contratto a progetto sono ammessi solo se l azienda versa per loro il contributo dello 0,30%) I piani formativi aziendali devono prevedere un finanziamento minimodi Fondimpresapari a4.000euroed avere un valore minimo complessivo, comprensivo della quota a carico dell impresa proponente, almeno pari a euro Per presentare i piani è necessario ottenere la firma di un Accordo Sindacale, nel caso in cui l azienda abbia rappresentanze sindacali interne, in caso contrario sarà necessario ottenere la firma di unverbale di Accordo stipulato con la Commissione Paritetica Provinciale I fondi accantonati sul Conto Formazione aziendale restano a disposizione per 2 anni. Dal 2009, le risorseaccantonate non utilizzate dalle relative aziende nei due anni successivi al loro trasferimento vengono destinate al finanziamento di attività formative promosse direttamente dal Fondo in favore della generalità delle aderenti, tramite il Conto di Sistema. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

16 FONDIMPRESA - OFFERTA 2 Conto di sistema È un conto collettivoper tutti gli aderenti a Fondimpresa, ideato per stimolare il riequilibrio territoriale e per sostenere in particolare la formazione nelle aziende di piccole dimensioni, favorendo l'aggregazione di imprese su Piani Formativi comuni e condivisi che coinvolgono più imprese aderenti su tematiche di interesse comune, in ambito settoriale o territoriale È destinato anche a sostenereulteriori iniziative funzionalialla organizzazione e al funzionamento dei Piani Formativi, come attività di studio e ricerca. Utilizza il 26% dei contributi versati (ossia di quello 0,30% versato e trasferito dall INPS a Fondimpresa) Finanzia attività formative tra le aziende dello stesso territorio o settore È regolato secondo l emissione di Avvisi annuali a carattere generalista, tematico o specifico Le aziende che presentano piani formativi a valere sul Conto di Sistemapossono presentare anche domanda di finanziamento per piani formativi a valere sul Conto Formazione, e viceversa. Consulman predispone i Progetti Formativi per le aziende aderenti, da sottoporre a Fondimpresa per la valutazione: ha realizzato per conto dei propri clienti numerosi piani formativi e attualmente segue circa 30 aziende nella gestione del loro Conto Formazione. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

17 FONDO FOR.TE. - COS È = Il Fondo For.Te., Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua per le imprese del terziario, finanzia Piani relativi ai Comparti: Commercio, Turismo e Servizi; Logistica, Spedizioni e Trasporti; Altri Settori Economici. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

18 FONDO FOR.TE. -ADERENTI aziende Per un totale di lavoratori che appartengono a 84,8 % microimpresa 12,4 % piccola impresa 13,3 % microimpresa 14,4 % piccola impresa 13,3 % media impresa 59 % grande impresa 2,2 % media impresa 0,7 % grande impresa Dati di gennaio 2011 Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

19 FONDO FOR.TE. -FUNZIONAMENTO 7. Valutazione 6. Enti di formazione e imprese Presentazione Progetti su Avvisi/Voucher/Progetti speciali 1. Le Aziende versano all INPS il contributo obbligatorio per la formazione di ogni dipendente pari allo 0,30% (Contributo medio = 60 ) 0,30% INPS 0,30% di tutte le imprese aderenti FONDO For.Te. 4% Avvisi di sistema Avvisi tematici Voucher Progetti speciali Gestione Fondo For.Te. Conto Individuale Aziendale 2. Lo 0,30% viene messo in un salvadanaio diviso in tre parti 3. 16% Avvisi e Voucher 4% For.Te. 80% Conto Individuale Aziendale 4. Finanziamento diretto progetti formativi alle imprese aderenti Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

20 FONDO FOR.TE. - OFFERTA Il Fondo opera secondo quattro differenti linee di finanziamento: Conto Individuale Aziendale È un conto individuale È dedicato alle imprese con più di 150 dipendenti È costituito dall 80% degli accantonamenti accumulati (ossia di quello 0,30% versato e trasferito dall INPS a For.Te.) È a completa disposizione dell'impresa, secondo modi e tempi non vincolati È dedicato a impiegati, operai, quadri (non sono ammessi: dirigenti, apprendisti, lavoratori con contratto a progetto, cassaintegrati) Voucher AVVISI DI SISTEMA Hanno cadenza annuale con finestre trimestrali o quadrimestrali per attività formative connesse a fabbisogni aziendali, territoriali, settoriali Dedicato alle aziende a 1 a 149 dipendenti Avvisi AVVISI TEMATICI Hanno cadenza annuale con finestre trimestrali o quadrimestrali per attività connesse a fabbisogni specifici determinati di anno in anno Vi partecipano tutte le aziende aderenti, comprese quelle titolari di CIA Ha cadenza annuale con finestre bimestrali o trimestrali per la formazione individuale a catalogo È uno stanziamento dedicato alle aziende da 1 a 249 dipendenti Progetti speciali Hanno cadenza annuale per un numero massimo di due Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

21 FONDO FOR.TE. - OFFERTA Conto individuale aziendale Per le aziende con almeno 150 dipendentiè previsto ilconto Individuale Aziendale e di gruppo (CIA), con l accantonamento automatico dell 80% delle risorse versate. La aziende riferibili a un unico gruppo, anche con ragioni sociali distinte, possono richiedere un Conto individuale unico. Le risorse possono essere accumulate suicia per un periodo massimo di 36 mesi, durante il quale vanno utilizzate. Le aziende titolari di CIA possono anche aggregarsi tra loro, sommando le risorse, per aderire a progetti comuni. Le aziende titolari di CIA possono partecipare all Avviso di Sistemacon risorse proprie accantonate, aderendo ad un Piano settoriale/territoriale successivamente alla sua approvazione. Possono presentare progetti, nell ambito degliavvisi per Progetti tematici, a valere sulle risorse del conto generale e per un importo massimo finanziabile per progetto di Le aziende titolari di CIAsino a 249 dipendentipossono partecipare, nell ambito dell Avviso per Voucher, allo stanziamento loro dedicato. Le altre aziende possono accedervi grazie alle risorse accantonate sul proprio Conto. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

22 FONDIRIGENTI - COS È = + Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

23 FONDIRIGENTI - L OFFERTA Fondo Interprofessionale che finanzia tutte le attività formative rivolte a dirigenti. Il piano formativo può essere presentato da: impresa, singola o in aggregazione con altre imprese, per le esigenze aziendali specifiche più imprese, per soddisfare esigenze formative comuni a livello territoriale, settoriale, di comparto Il "credito maturato" è pari al 70% dei trasferimenti effettuati dall'inps, percentuale elevabile fino ad un massimo dell'85% per iniziative prioritarie Il piano, erogato entro 30 giorni dall approvazione della relazione finale, deve essere cofinanziato per almeno 1/3 del valore complessivo Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

24 FONDIRIGENTI - ADERENTI aziende Per un totale di dirigenti che appartengono a 91 % 1-10 dipendenti 91 % 1-10 dipendenti 5 % dipendenti 4 % + di 20 dipendenti 5 % dipendenti 4 % + di 20 dipendenti Dati di novembre 2011 Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

25 FONDIR - COS È = Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

26 FONDIR - L OFFERTA Fondirè il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua dei dirigenti del terziario che finanzia Piani relativi ai Comparti: Commercio, Turismo e Servizi; Creditizio, Finanziario; Logistica, Spedizioni, Trasporto; Assicurativo. Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

27 FONDIR -ADERENTI aziende Per un totale di dirigenti che appartengono a 43 % microimpresa 28 % piccola impresa 19 % media impresa 18 % microimpresa 11 % piccola impresa 21 % media impresa 50 % grande impresa 10 % grande impresa Dati di novembre 2011 Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

28 SOCIETÀ Sede di Torino Corso Orbassano, Torino tel fax Sede di Milano Corso Vercelli, Milano tel Sede di Padova Viale della Navigazione Interna, 51/B Padova tel Torino Corso Orbassano, Torino tel Sede di Frosinone Via Asi Asse Attrezzato, Ferentino (FR) tel fax Sede di Pescara Piazza Ettore Troilo, Pescara tel fax Sistema Certificato sede di Torino UNI EN ISO 9001:2008 n 153 Delibera Regionale n del 12/11/2001 Decreto Dirigenziale n 346 del 30/05/2001 Sistema Certificato sede di Ferentino (FR) e Pescara UNI EN ISO 9001:2008 n 1874 Determinazione n D1848 del 23/06/2009 Data rev. 11/12/2014 PRES_FORMAZFINANZ_

LA FORMAZIONE FINANZIATA CON I FONDI INTERPROFESSIONALI I VOUCHER FORMATIVI

LA FORMAZIONE FINANZIATA CON I FONDI INTERPROFESSIONALI I VOUCHER FORMATIVI LA FORMAZIONE FINANZIATA CON I FONDI INTERPROFESSIONALI I VOUCHER FORMATIVI I Fondi Paritetici Inteprofessionali nazionali nascono nel 2003 secondo quanto previsto dalla L. 388/2000, che consente alle

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA PRIVATA. Roma, 6 Febbraio 2008

CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA PRIVATA. Roma, 6 Febbraio 2008 CONFEDERAZIONE ITALIANA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA PRIVATA IL SISTEMA CONFAPI Costituita nel 1947, Confapi è cresciuta insieme alla PMI italiana ed è oggi uno dei protagonisti della vita economica

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA Il MERCATO Dipartimento Mercato del Lavoro del LAVORO in LOMBARDIA Legge Regionale 22 approvata il 19 settembre 2006 dal Consiglio Regionale Lombardo ll nuovo testo è migliore rispetto al precedente su

Dettagli

l attuazione della YEI, devono impegnare le risorse per i giovani nel primo biennio di programmazione (2014-2015), in coerenza con le disposizioni di

l attuazione della YEI, devono impegnare le risorse per i giovani nel primo biennio di programmazione (2014-2015), in coerenza con le disposizioni di AVVISO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI ATTUATORI DI TIROCINI EXTRACURRICULARI, ANCHE IN MOBILITÀ INTERREGIONALE ATTRAVERSO L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA GARANZIA GIOVANI NELLA REGIONE SICILIANA

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

MANUALE PER I CONTROLLI SULLE OPERAZIONI COSTITUITE DA EROGAZIONI DI FINANZIAMENTI DIRETTI

MANUALE PER I CONTROLLI SULLE OPERAZIONI COSTITUITE DA EROGAZIONI DI FINANZIAMENTI DIRETTI MANUALE PER I CONTROLLI SULLE OPERAZIONI COSTITUITE DA EROGAZIONI DI FINANZIAMENTI DIRETTI FSE 2007-2013 A cura della Direzione Istruzione Formazione Professionale Lavoro Allegato a alla dd. n. 608 del

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA

ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA 1 SCOPO Lo scopo del presente documento è di descrivere le mansioni e le responsabilità connesse alla gestione delle attività da parte di PHISIOVIT SRL 2 DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO PHISIOVIT SRL, per favorire

Dettagli

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI Dott. Nicola ZERBONI Dottore Commercialista in Milano Finanziamenti europei 2007/2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi Diretta

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

IL D I R I G E N T E

IL D I R I G E N T E IL D I R I G E N T E PREMESSO CHE: Con la Deliberazione n. 38-11131 del 30/03/2009 la Giunta regionale ha approvato le Misure e le linee di intervento per la valorizzazione del commercio urbano e per il

Dettagli

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE 1 aprile 2014 1 PREMESSA Il Consorzio camerale per il credito e la finanza, in accordo con Unioncamere Lombardia, intende individuare professionalità da

Dettagli

Avviso pubblico Fondo di promozione dell efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile

Avviso pubblico Fondo di promozione dell efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile POR FESR LAZIO 2007-2013 Avviso pubblico Fondo di promozione dell efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile FAQ Quesito n. 1 Il Bando PSOR al punto n delle premesse definisce impianti

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione

Destinazione: IRLANDA. art. 1 SOGGETTO PROPONENTE E OGGETTO. indice una selezione AVVISO DI SELEZIONE PER L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA LEONARDO DA VINCI Progetto M.E.D. Progetto nr. LLP-LdV-PLM-11-IT-254 Titolo M.E.D. (N. LLPLink 2011-1-IT1-LEO02-01757) Destinazione: IRLANDA art. 1 SOGGETTO

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche,

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014

Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 Progetto Borse Studio/Lavoro 2014 RACCOLTA DI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE DA PARTE DI IMPRESE ED ENTI OPERANTI SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DELL AQUILA AD OSPITARE GIOVANI DESTINATARI DI BORSE DI STUDIO/LAVORO

Dettagli

Regolamento sulla formazione professionale continua degli iscritti all'ordine dei giornalisti

Regolamento sulla formazione professionale continua degli iscritti all'ordine dei giornalisti Documento Regolamento sulla formazione professionale continua degli iscritti all'ordine dei giornalisti Art.1 Scopo del Regolamento 1) Scopo di questo Regolamento e disciplinare l attivita di formazione

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.

PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14 Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

IL MINISTRO DELLA SALUTE

IL MINISTRO DELLA SALUTE Testo aggiornato al 20 settembre 2013 Decreto ministeriale 26 marzo 2013 Gazzetta Ufficiale 8 agosto 2013, n. 185 Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche

Dettagli

Bando regionale per il sostegno di:

Bando regionale per il sostegno di: Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie

Dettagli

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) INDICE Articolo 1 - Finalità e natura dell Ente 2 Articolo 2 - Attività dell INAF 3 Articolo 3 - Principi di organizzazione 5 Articolo 4 - Organi 6

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 Identificativo Atto n. 191 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO FORMAZIONE CONTINUA COMPETITIVITA EXPO E L'atto si compone

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA

IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA Il settore dell assistenza e dell aiuto domiciliare in Italia L assistenza domiciliare. Che cos è In Italia l assistenza domiciliare (A.D.)

Dettagli

Lo Sportello Informativo on line La tua Regione a portata di mouse

Lo Sportello Informativo on line La tua Regione a portata di mouse UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA Per favorire il dialogo con i cittadini la Regione Calabria lancia lo sportello informativo, il servizio on line che consente di avere, in tempi certi,

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani. Possono essere assunti in

Dettagli

Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO

Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO P.G. 58467/2012 Data firma: 13/07/2012 Data esecutività: 20/07/2012

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo residenza Via Senatore di Giovanni 5 961 00 Siracusa Indirizzo studio VIALE SANTA PANAGIA, 141/C

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011

Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011 Prot. 6/cp Vercelli, 11 febbraio 2011 A TUTTE LE IMPRESE ISCRITTE - LORO SEDI- Oggetto: Lavoro part-time. In seguito alle comunicazioni CNCE n. 433 del 27 luglio 2010, n. 436 del 29 settembre 2010, n.

Dettagli

PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI 2007-2013 Obiettivo "Convergenza"

PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI 2007-2013 Obiettivo Convergenza UNIONE EUROPEA Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali e Pari Opportunità Direzione Generale Politiche Regionali MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Dipartimento per la Programmazione

Dettagli

I VERSAMENTI VOLONTARI

I VERSAMENTI VOLONTARI I VERSAMENTI VOLONTARI Le Guide Inps Direttore Annalisa Guidotti Capo Redattore Iride di Palma Testi Daniela Cerrocchi Fulvio Maiella Antonio Silvestri Progetto grafico Peliti Associati Impaginazione Aldo

Dettagli

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2

Dettagli

Governo dei sistemi informativi

Governo dei sistemi informativi Executive Master Governo dei sistemi informativi > II edizione CONFINDUSTRIA VENEZIA CONFINDUSTRIA PADOVA CONFINDUSTRIA VENEZIA gennaio/luglio 2011 Obiettivi Un numero crescente di organizzazioni appartenenti

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA (2014-2020)

LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA (2014-2020) LINEE GUIDA PER LA PARTECIPAZIONE AI PROGRAMMI A GESTIONE DIRETTA DELL UNIONE EUROPEA (2014-2020) PREMESSA Per l attuazione delle proprie politiche la Commissione europea finanzia un ampio numero di programmi/strumenti

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Requisiti di ammissibilità al contributo Art. 3 - Tipologie di spese ammissibili

Dettagli

MODULO DI DESIGNAZIONE/REVOCA DEI BENEFICIARI

MODULO DI DESIGNAZIONE/REVOCA DEI BENEFICIARI MODULO DI DESIGNAZIONE/REVOCA DEI BENEFICIARI (Da inviare ad Arca SGR S.p.A. in originale, per posta, unitamente a copia dei documenti di identità dell Iscritto e dei beneficiari) Spett.le ARCA SGR S.p.A.

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale

Il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Visto l articolo 2120 del codice civile; Visto l articolo 3 della legge 29 maggio 1982, n. 297; Visto il decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252; Visto l articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

PROGRAMMA VINCI Bando 2015

PROGRAMMA VINCI Bando 2015 PROGRAMMA VINCI Bando 2015 L Università Italo Francese / Université Franco Italienne (UIF/UFI) emette il quindicesimo bando Vinci, volto a sostenere le seguenti iniziative: I. Corsi universitari binazionali

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Con esame ufficiale di certificazione ITIL V3 Foundation INTRODUZIONE Un numero crescente di organizzazioni appartenenti ai più diversi settori produttivi

Dettagli

Progetti per l Inclusione Sociale

Progetti per l Inclusione Sociale Unione Europea Fondo Sociale Europeo Repubblica Italiana ASSESSORADU DE S'IGIENE E SANIDADE E DE S'ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE, SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Direzione Generale delle

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

QUESTIONARIO PER RACCOLTA DATI E INFORMAZIONI DI POTENZIALI IMPRESE APPALTATRICI PER LAVORI, SERVIZI ORDINARI E FORNITURE SERVIZI

QUESTIONARIO PER RACCOLTA DATI E INFORMAZIONI DI POTENZIALI IMPRESE APPALTATRICI PER LAVORI, SERVIZI ORDINARI E FORNITURE SERVIZI Pag. 1/6 SETTORI DI INTERESSE LAVORI SERVIZI Elettrici Impianti fotovoltaici Idraulici Edili Stradali Pulizie Tappezzerie Tinteggiatura e verniciatura Carpenteria metallica FORNITURE Cavi elettrici bt

Dettagli

Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani

Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani 1 Il contesto 1.1 Il contesto europeo La Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013 sull istituzione di una Garanzia

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi.

La FLI si rinnova per essere sempre al passo con i tempi. Carissimi Soci, anche quest anno di vita associativa si avvia gradualmente a conclusione con moltissimi obiettivi raggiunti, moltissime iniziative a tutela e promozione della nostra Professione concluse

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

Sommario. Definizione 3

Sommario. Definizione 3 Sommario Definizione 3 1. Contratto di solidarietà difensivo 4 1.1 Contenuto del contratto 7 1.2 Riflessi sul rapporto di lavoro 15 1.3 codici autorizzazione Inps 17 2. Contratto di solidarietà espansivo

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3

Dettagli

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi

La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge Fornero e la tutela dei lavoratori sospesi o cessati dal rapporto di lavoro. Antonino Sgroi Andrea Rossi La legge n. 92 del 2012 è intervenuta nella materia previdenziale laddove la stessa appresta

Dettagli

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1

PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 TITOLO DEL PROGETTO: DALL EMARGINAZIONE ALL INTEGRAZIONE 1 Settore e Area di Intervento: Settore: ASSISTENZA

Dettagli

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT E quell insieme di organizzazioni che producono beni/servizi e gestiscono attività fuori dal mercato o, se operano nel mercato, agiscono con finalità non

Dettagli

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA

Dettagli

MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. MGM BROKER Investement and advisor. www.mgmbroker.com

MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. MGM BROKER Investement and advisor. www.mgmbroker.com www.mgmbroker.com MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO Le Casse di MGM WELFARE nascono con l obiettivo di offrire le migliori prestazioni assicurative presenti sul mercato, insieme

Dettagli

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI Avviso pubblico - Puglia Sviluppo - Regione Puglia in attuazione della DGR n. 1788 del 06 Agosto 2014. Pagina 1 COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione

Dettagli

Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013

Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013 Decreto Dirigenziale n. 298 del 24/12/2013 Dipartimento 51 - Dipartimento della Programmazione e dello Sviluppo Economico Direzione Generale 2 - Direzione Generale Sviluppo Economico e le Attività Produttive

Dettagli

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali

Avviso prot. n. AOODGAI/11666 del 31.07.2012 conferenze informative territoriali Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Direzione Generale UFFICIO III - Politiche formative e rete scolastica U.O. 2: Fondi Strutturali dell

Dettagli

LETTERA DI PRESENTAZIONE E MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALL ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO SOPRA ELENCATO. Il sottoscritto nato a il

LETTERA DI PRESENTAZIONE E MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ALL ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO SOPRA ELENCATO. Il sottoscritto nato a il SCHEMA DI MANIFESTAZIONE D INTERESSE Spett.le COMUNE DI SANTA LUCIA DI PIAVE Ufficio Lavori Pubblici Piazza 28 ottobre 1918, n. 1 31025 Santa Lucia di Piave (TV) comune.santaluciadipiave.tv@pecveneto.it.

Dettagli

MONITORAGGIO SULL APPRENDISTATO. XIII Rapporto

MONITORAGGIO SULL APPRENDISTATO. XIII Rapporto MONITORAGGIO SULL APPRENDISTATO XIII Rapporto Dicembre 2012 1 I capitoli 1 e 3 sono stati realizzati dall ISFOL, con il coordinamento di Sandra D Agostino e Silvia Vaccaro. Sono autori dei testi: Salvatore

Dettagli

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro

Paghe. La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro La retribuzione delle ore di viaggio Fabio Pappalardo - Consulente del lavoro Il luogo della prestazione lavorativa è un elemento fondamentale del contratto di lavoro subordinato. Per quanto nella maggior

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

Al servizio del lavoro

Al servizio del lavoro www.lavoro.regione.lombardia.it Al servizio del lavoro Guida alle politiche di Regione Lombardia a sostegno dell occupazione. Opportunità e iniziative: per chi è disoccupato per i lavoratori colpiti dalla

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio

Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Buoni lavoro per lavoro occasionale accessorio Cosa sono I buoni lavoro (o voucher) rappresentano un sistema di pagamento del lavoro occasionale accessorio, cioè di quelle prestazioni di lavoro svolte

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

INPS - DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI

INPS - DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI INPS - DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI Sommario 1. Minimali e massimali retributivi ai fini imponibili 2. Contributi per l'assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti 3. Contributi

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli