I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA"

Transcript

1 I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA N. 246 dell 11 Novembre 2004 OGGETTO: Erogazione diretta dei prestiti agli iscritti in attività di servizio e pensionati. IL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA VISTO il D.L.vo n. 479 del 30 giugno 1994 di istituzione dell Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica; VISTO il D.P.R. 24 Settembre 1997 n.368 emanazione del Regolamento concernente l organizzazione ed il funzionamento dell Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica; VISTI i D.P.C.M. del 24 Ottobre, 27 Novembre, 19 Dicembre 2003 e 27 Gennaio 2004 di ricostituzione del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza; VISTO che nella seduta del 2 Dicembre 2003 è stato eletto il Presidente nella persona di Guido Abbadessa; VISTO il Regolamento generale del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza approvato con delibera N.230 del 25 Marzo 2004; SOTTO la presidenza di Guido Abbadessa e alla presenza dei Consiglieri: Mario Assogna Donatello Bertozzi Salvatore Bosco assente Sebastiano Callipo assente Forte Clo Walter De Candiziis Alberto Ferrari

2 Giuseppe Frisone assente Saverio Lolaico Corrado Mannucci assente Patrizia Mattioli Michele Penta Franco Perasso assente Enrico Matteo Ponti Lorenzo Rixi Daniela Ruffino Alessandro Ruggini Paola Soncini Emiliano Tremolada assente Alessandra Vernier Susanna Zeller Concetta Zezza TENUTO CONTO che, ai sensi dell art. 3, comma 4 della legge 479 del 94, così come modificato dall art.17, comma 23 della legge 15 Maggio 1997 n. 127, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza definisce i programmi, individua le linee di indirizzo e determina gli obiettivi prioritari e quelli strategici pluriennali; VISTO l art.1, comma 245, della legge n. 662 del 23 Dicembre 1996 che istituisce presso l INPDAP la gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali a favore degli iscritti; VISTO il Decreto 28 Luglio 1998 n. 463 (Regolamento per la gestione unitaria delle Prestazioni creditizie e sociali istituita presso l INPDAP) che conferisce all Istituto la possibilità di ricercare ogni possibile forma di intervento diretta a sviluppare e migliorare le prestazioni creditizie e sociali, mediante strumenti flessibili tali da adeguare l azione dell Istituto alle mutevoli necessità degli iscritti; VISTI i DPR 180 del 1950 e il T.U. DPR 1032 del 1973 di regolamentazione delle prestazioni creditizie e Sociali a favore degli iscritti, per i quali l INPDAP può cedere prestiti in forma diretta e prestare la propria garanzia per i prestiti garantiti ceduti agli iscritti da Istituti Finanziari e Società autorizzati dal Ministero del Tesoro ad esercitare il credito a tassi agevolati; TENUTO CONTO che alla concessione dei prestiti soprintendeva il Comitato Speciale per il Credito istituito presso l'inpdap, soppresso in attuazione della del. CIV n.237 del 7 luglio 2004, in applicazione del comma 1 art.41 della legge finanziaria n.449; PRESO ATTO che le funzioni e le competenze del Comitato soppresso sono, pertanto, trasferite direttamente al Consiglio di Amministrazione dell Istituto il quale, nel rispetto dell equilibrio finanziario e delle direttrici strategiche fissate dal CIV, vigila sull andamento delle prestazioni creditizie, sia in ordine alla produzione erogativa e di sviluppo dell attività, sia per la rideterminazione dei 2

3 costi complessivi, nonché per l adeguamento dinamico e flessibile dei criteri di accesso alla prestazione, in rapporto alle mutevoli necessità degli iscritti richiedenti; TENUTO CONTO del carattere sociale della prestazione e dell attenzione che l Istituto deve prestare agli iscritti in attività e a quelli cessati dal servizio per i quali ultimi sono in corso iniziative di erogazione diretta del Piccolo Prestito, come già richiesto dal CIV(delibera n.187del 21 Maggio2002); CONSIDERATE le direttrici di indirizzo fissate in materia dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza con la delibera n. 211 del 15 Aprile 2003 nell ambito degli obiettivi strategici triennali secondo le quali l INPDAP può ricercare ulteriori e più adeguate forme di prestazioni capaci di corrispondere alle aspettative degli iscritti ed incrementare le risorse finanziarie per un decisivo sviluppo dei servizi sociali; VISTO che il processo di cartolarizzazione dei crediti, tutt ora in atto, non sembra apportare ulteriori, auspicati benefici remunerativi tali da rafforzare lo sviluppo ed il finanziamento dei servizi creditizi e sociali di sostegno agli anziani ed ai giovani in cerca di prima occupazione; CONSIDERATO che l analisi degli indicatori di produzione dell attività erogativa del credito evidenzia, relativamente all anno 2003,un considerevole e costante decremento della domanda di prestiti diretti nella misura del 18,26% rispetto agli anni precedenti; RITENUTO che allo stato attuale l accesso alla prestazione erogativa si presenta eccessivamente laborioso per l iscritto, sia relativamente alla certificazione dell evento oggetto della richiesta, sia in rapporto alla dilatazione dei tempi di erogazione, elementi che hanno originato la contrazione della richiesta di prestiti diretti ; PRESO ATTO che al descritto fenomeno della flessione della domanda del credito diretto concorre la immediatezza di erogazione del prestito indiretto da parte degli Istituti e Società finanziari privati, capaci di soddisfare le attese e le esigenze degli iscritti, anche se spesso a costi più onerosi; RITENUTO pertanto che occorra predisporre un preciso ed efficace piano di rilancio della prestazione in grado di superare le difficoltà segnalate e che tenga conto anche della circostanza del generalizzato ribasso dei tassi di interesse praticati dal mercato privato; RAVVISATA la necessità di promuovere una ripresa progressiva delle prestazioni creditizie, sia per una più decisa espansione delle prestazioni erogative tradizionali che per l attivazione di nuove tipologie di prestiti; 3

4 A MAGGIORANZA dei Consiglieri presenti DELIBERA di impegnare gli organi di gestione ad intraprendere le seguenti iniziative allo scopo di contrastare la flessione delle richieste e di conseguire un netto recupero dell interesse per la prestazione da parte degli iscritti, con particolare attenzione agli elementi sotto riportati: ampliare le tipologie dei criteri di erogazione dei prestiti pluriennali diretti in corrispondenza, anche, delle mutevoli necessità degli iscritti e dei loro familiari, allo scopo di recuperare un ampio consenso nei confronti della prestazione; avviare una netta semplificazione delle procedure di accesso alla erogazione diretta dei prestiti, mediante riduzione dei tempi di concessione e delle certificazioni probatorie dell evento a sostegno della richiesta del prestito; ricorrere ad una maggiore diffusione dell istituto dell autocertificazione nel rispetto della tutela dell iscritto sancita dalla legge sulla privacy n.675 del 1996; attivare una congrua riduzione dei tassi di interesse a favore dei richiedenti iscritti, tenuto conto della analoga tendenza del mercato privato ed in considerazione del fatto che la riduzione del tasso in favore degli iscritti è scarsamente incidente per l Istituto, in quanto le quote di rientro confluiscono, comunque, nel conto corrente infruttifero costituito presso la Tesoreria Centrale; adottare tempestivamente procedure amministrative per la diminuzione e riclassificazione dei costi del premio di garanzia del fondo rischi di insolvenza e delle spese di amministrazione, elementi che gravano anticipatamente sulla erogazione dei prestiti, al fine di ridurre significativamente il costo complessivo del TAEG omnicomprensivo; equiparare le procedure per i prestiti garantiti ceduti dalle Società e Istituti finanziari a quelli erogati in forma diretta dall INPDAP allo scopo di conseguire una stabilizzazione dei tassi di interesse diretta a contrastare il mercato privato; 4

5 prevedere la riconversione dei mutui ipotecari contratti con Istituti Finanziari privati in mutui erogati direttamente dall INPDAP; porre in essere iniziative definitive per l istituzione di una specifica prestazione sociale a favore dei pensionati iscritti che preveda l erogazione di somme riferibili ad un quinto della pensione netta i cui piani di ammortamento dovranno prevedere il recupero delle relative quote in un arco di tempo equiparato a quello del piccolo prestito. La concessione non si configura, pertanto, come prestazione creditizia ma sociale il cui onere va riferito esclusivamente al costo amministrativo ed alla copertura dei costi del premio di garanzia fondo rischi di insolvenza del beneficio erogato. Il Segretario Il Presidente (Dr.ssa Cristina Deidda) (Guido Abbadessa) F.to Cristina Deidda F.to Guido Abbadessa 5

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA N. 275 del 26 gennaio 2006 OGGETTO: Attività internazionale

Dettagli

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA N. 234 del 26 maggio 2004 OGGETTO : Totalizzazione dei periodi

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA N. 74 del 23 novembre1999 OGGETTO: verifica dell attuazione delle linee di

Dettagli

MUTUI IPOTECARI AGLI ISCRITTI PICCOLO PRESTITO

MUTUI IPOTECARI AGLI ISCRITTI PICCOLO PRESTITO MUTUI IPOTECARI AGLI ISCRITTI La prestazione fornisce mutui ipotecari, per l'acquisto della prima casa di abitazione, della durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Il beneficio è riservato agli iscritti alla

Dettagli

D.M. 28 luglio 1998, n. 463.

D.M. 28 luglio 1998, n. 463. D.M. 28 luglio 1998, n. 463. Regolamento recante norme per la gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali istituita presso l'inpdap, da adottarsi ai sensi dell'articolo 1, comma 245, della

Dettagli

CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS. L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via

CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS. L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via TRA L Istituto Nazionale della Previdenza Sociale,

Dettagli

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 123 del 18-10-2012. e, per conoscenza,

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 123 del 18-10-2012. e, per conoscenza, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 123 del 18-10-2012 Direzione Generale Roma, 18/10/2012 Circolare n. 123 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai

Dettagli

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale Realizzato dall EURES Ricerche Economiche e Sociali in collaborazione con il Consiglio Regionale dell Economia

Dettagli

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di Istruzione e Formazione Professionale

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 27 marzo 2015 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi versati

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Schema di decreto legislativo recante la disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei in attuazione della delega prevista

Dettagli

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA N. 248 del 2 dicembre 2004 OGGETTO : Pagamento interessi legali

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 32 dell'8 Febbraio 2007

Gazzetta Ufficiale N. 32 dell'8 Febbraio 2007 Gazzetta Ufficiale N. 32 dell'8 Febbraio 2007 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 27 dicembre 2006, n.313 Regolamento di attuazione dell'articolo 13-bis del decreto-legge 14 marzo 2005, n.

Dettagli

PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L ACQUISTO, COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO PRIMA CASA.

PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L ACQUISTO, COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO PRIMA CASA. COMUNE DI SANT URBANO PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER L ACQUISTO, COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE E RECUPERO PRIMA CASA. Allegato alla Delibera di Consiglio

Dettagli

TESTO DDL. ART. 2 1. Il FITQ provvede alle prestazioni previste dalla presente legge con le seguenti entrate:

TESTO DDL. ART. 2 1. Il FITQ provvede alle prestazioni previste dalla presente legge con le seguenti entrate: Disegno di legge concernente Riforma della disciplina in materia di prestazioni integrative del trattamento di quiescenza e norme per l erogazione del trattamento di fine rapporto. Modificazioni alla L.R.

Dettagli

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE 33 2.2 - GLI ENTI PREVIDENZIALI Il conto degli Enti previdenziali (tabella n. 6) per l anno 2004 evidenzia introiti per trasferimenti dal settore statale, per milioni 68.112, a fronte dei 58.226 milioni

Dettagli

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA N. 164 del 13 novembre 2001 OGGETTO: Linee guida sui criteri

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati

Dettagli

L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres.

L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres. L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres. Regolamento per l attuazione dei prestiti partecipativi a favore delle imprese commerciali,

Dettagli

Roma, 21 aprile 2005 CIRCOLARE N. 12

Roma, 21 aprile 2005 CIRCOLARE N. 12 Roma, 21 aprile 2005 DIREZIONE GENERALE istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione pubblica 00142 - Roma Viale Aldo Ballarin, 42 Tel. 0651011 www.inpdap.it Direzione Centrale

Dettagli

Protocollo di Intesa

Protocollo di Intesa Protocollo di Intesa tra Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (di seguito denominato INPS), E Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (di seguito denominato MIUR) per la valorizzazione

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica

COMUNICATO STAMPA. Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica COMUNICATO STAMPA Nel 2006: 2,9 miliardi di euro in prestazioni creditizie a tassi tra il 3,2 e il 4% oltre a 1,2 miliardi di euro attraverso istituto convenzionati Anche i pensionati pubblici potranno

Dettagli

Pubblicato nella Gazz. Uff. 1 agosto 1994, n. 178.

Pubblicato nella Gazz. Uff. 1 agosto 1994, n. 178. DLgs 30 giugno 1994, n. 479 Attuazione della delega conferita dall art. 1, comma 32, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di riordino e soppressione di enti pubblici di previdenza e assistenza.

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007

Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 7 marzo 2007, n.45 Regolamento di attuazione dell'articolo unico, comma 347 della legge 23 dicembre 2005, n.

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007

Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 Gazzetta Ufficiale N. 83 del 10 Aprile 2007 MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 7 marzo 2007, n.45 Regolamento di attuazione dell'articolo unico, comma 347 della legge 23 dicembre 2005, n.

Dettagli

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Prestiti ai dipendenti pubblici anche da intermediatori finanziari (Decreto Ministero delle economia e delle Finanze 27.12.2006, n. 313) Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 32, serie generale, del

Dettagli

REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)

REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA COSTITUZIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLE GESTIONI SEPARATE DELLE IMPRESE CHE ESERCITANO L ASSICURAZIONE SULLA VITA, AI SENSI DELL ARTICOLO 191,

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1 1 Deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 luglio 2014 Sommario REGIME FISCALE DEI CONTRIBUTI... 3 Contributi versati fino al 31 dicembre 2006... 3 Contributi

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto Legislativo 10 aprile 1998, n. 137 DISPOSIZIONI CORRETTIVE DEL DECRETO LEGISLATIVO 15 DICEMBRE 1997, n. 446, CONCERNENTE L'ISTITUZIONE DELL'IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE, LA REVISIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI D IPARTIMENTO PER GLI AFFARI REGIONALI, LE AUTONOMIE E LO SPORT

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI D IPARTIMENTO PER GLI AFFARI REGIONALI, LE AUTONOMIE E LO SPORT Ritenuto che risulta dimostrato l interesse pubblico concreto ed attuale alla revoca del provvedimento in esame; Decreta: Art. 1. Il decreto dirigenziale n. 3/CC/2013 regione Calabria del 30 gennaio 2013

Dettagli

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane LEGGE REGIONALE 16 dicembre 1996, N. 34 Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane (BURL n. 51, 1º suppl. ord. del 19 Dicembre 1996 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1996-12-16;34

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n.

Dettagli

DIREZIONE GENERALE. Consulenza Professionale Statistico - Attuariale

DIREZIONE GENERALE. Consulenza Professionale Statistico - Attuariale DIREZIONE GENERALE Consulenza Professionale Statistico - Attuariale PRONTUARIO PER LA DETERMINAZIONE DELL' EROGABILE IN FUNZIONE DELLA ( QUOTA CEDIBILE) AGGIORNATO AI NUOVI TASSI D'INTERESSE IN VIGORE

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 6293 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI NESI, BARRAL, CARLI, CHIAPPORI, SERGIO FUMAGALLI, FANTOZZI, GASTALDI, MANZINI, MASIERO, MAZZOCCHI,

Dettagli

RISOLUZIONE n. 68/E QUESITO

RISOLUZIONE n. 68/E QUESITO RISOLUZIONE n. 68/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 febbraio 2008 OGGETTO:Istanza di Interpello. Imposta sostitutiva. Mutui concessi da istituti previdenziali per la rinegoziazione

Dettagli

V Reparto Affari Generali

V Reparto Affari Generali 1 FONDO CASA Art. 1836 D.Lgs. n. 66/2010 (C.O.M.) 2 D.Lgs. 28 gennaio 2014 n. 8 (Disposizioni in materia di personale militare e civile del Ministero della difesa, nonché misure per la funzionalità della

Dettagli

Art. 82 L.R. 8/02 FONDO DI ROTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI EDILIZIA RESIDENZIALE AGEVOLATA

Art. 82 L.R. 8/02 FONDO DI ROTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI EDILIZIA RESIDENZIALE AGEVOLATA Art. 82 L.R. 8/02 FONDO DI ROTAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI PLURIENNALI DI EDILIZIA RESIDENZIALE AGEVOLATA CONVENZIONE CON ISTITUTI DI CREDITO Tra: Sviluppo Lazio S.p.A. (di seguito Sviluppo

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (ANDREOTTI) di concerto col Ministro del Tesoro (STAMMATI)

DISEGNO DI LEGGE. presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (ANDREOTTI) di concerto col Ministro del Tesoro (STAMMATI) SENATO DELLA VII LEGISLATURA (N. 226) DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (ANDREOTTI) di concerto col Ministro del Tesoro (STAMMATI) ;ol Ministro del Bilancio e della

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018" IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga

BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga 770 N. 6 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 9-2-2016 Parte I Legge Regionale 9 febbraio 2016, n. 4 BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018" IL CONSIGLIO REGIONALE ha

Dettagli

Relazione sulla gestione e rendiconto dell esercizio 2011

Relazione sulla gestione e rendiconto dell esercizio 2011 FONDO PENSIONE DEL PERSONALE DOCENTE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Sede: Corso Umberto I Napoli 80138 Codice fiscale 95007180631 Iscritto al n. 1423 dell

Dettagli

XIII legislatura dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001.

XIII legislatura dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001. Note XIII legislatura dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001. Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 28 dicembre, n. 303) Misure di razionalizzazione della finanza pubblica Articolo

Dettagli

ACCORDO TERRITORIALE TRA REGIONE DEL VENETO E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE

ACCORDO TERRITORIALE TRA REGIONE DEL VENETO E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE ALLEGATO 1 ACCORDO TERRITORIALE TRA REGIONE DEL VENETO E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE per la realizzazione di un offerta sussidiaria di percorsi di istruzione e formazione

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano)

COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) DELIBERAZIONE della GIUNTA COMUNALE n. 274 del 04.12.2015 OGGETTO: Contributi per attività ordinaria associazioni di volontariato annualità 2014 - Attribuzione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - ART. 51, comma 4, lett. b), Tuir - Prestiti concessi al personale dipendente

RISOLUZIONE N. 46/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - ART. 51, comma 4, lett. b), Tuir - Prestiti concessi al personale dipendente RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 maggio 2010 Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica - ART. 51, comma 4, lett. b), Tuir - Prestiti concessi al personale dipendente Con

Dettagli

L'ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO

L'ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE COLLETTIVO Assegnazione di quote dell utile degli investimenti nel conto economico del bilancio di esercizio e consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione L'ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI

Dettagli

AVVERTENZA I dati relativi alle prestazioni sono soggetti ad aggiornamenti periodici

AVVERTENZA I dati relativi alle prestazioni sono soggetti ad aggiornamenti periodici Edizione 2012 AVVERTENZA I dati relativi alle prestazioni sono soggetti ad aggiornamenti periodici Prima di presentare domanda verificare le condizioni vigenti su www.inpdap.gov.it o presso gli Urp di

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA

DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA REGIONE BASILICATA DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA DELLA GIUNTA Bilancio di Previsione pluriennale per il triennio 2015-2017. Potenza, Dicembre 2014 * * * * * * * * * * Articolo 1 Stato di Previsione dell

Dettagli

- ALLEGATO 5 - CONTO CONSUNTIVO IN TERMINI DI CASSA ESERCIZIO 2014 SPESE

- ALLEGATO 5 - CONTO CONSUNTIVO IN TERMINI DI CASSA ESERCIZIO 2014 SPESE - ALLEGATO 5 - CONTO CONSUNTIVO IN TERMINI DI CASSA ESERCIZIO 2014 SPESE (USCITE) Livello Descrizione codice economico 1.5 4.5 4.7 8.2 Totale uscite I Spese correnti 0,00 II Redditi da lavoro dipendente

Dettagli

CREDITO ALLE INDUSTRIE

CREDITO ALLE INDUSTRIE CREDITO ALLE INDUSTRIE COFIRE: CONSORZIO FIDI DELL INDUSTRIA DI REGGIO EMILIA ASSEMBLEA DI BILANCIO 2015. OLTRE 36 MILIONI DI EURO EROGATI NELL ESERCIZIO NETTA CRESCITA SU ANNO PASSATO. RIPRESI GLI INVESTIMENTI

Dettagli

Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche

Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche Centro Studi e Documentazione 00187 ROMA Via Piave 61 sito internet: www.flp.it Email: flp@flp.it tel. 06/42000358 06/42010899 fax. 06/42010628 Prot.

Dettagli

Consiglio regionale della Toscana

Consiglio regionale della Toscana Consiglio regionale della Toscana LEGGE REGIONALE N. 49/2009 (Atti del Consiglio) Interventi di sostegno alle coppie impegnate in adozioni internazionali. *************** Approvata dal Consiglio regionale

Dettagli

Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito

Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito Proposta di legge di iniziativa popolare per l istituzione del Reddito Minimo Garantito Art. 1. (Istituzione del reddito minimo garantito) 1. Al fine di dare attuazione al diritto fondamentale sancito

Dettagli

ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI

ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI REGOLAMENTO PER I TRATTAMENTI ASSISTENZIALI E DI TUTELA SANITARIA INTEGRATIVA per l'attuazione delle

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI

I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI I PUNTI ESSENZIALI DELLA CONTRORIFORMA PREVIDENZIALE GLI OBIETTIVI Sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico obbligatorio Prolungare l attività lavorativa o ritardare il momento della pensione:

Dettagli

Data CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE. Attesto che la presente determinazione è conforme al suo originale.

Data CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE. Attesto che la presente determinazione è conforme al suo originale. COMUNE DI FRASSINORO PROVINCIA DI MODENA C O P I A DETERMI NAZI ONE DEL S ETTORE: Servizio Finanziario CONTRATTO DI PRESTITO DI 30.000,00 CON LA BANCA DI CAVOLA E SASSUOLO CREDITO COOPERATIVO, TESORIERE

Dettagli

2.2 Gli Enti previdenziali: risultati dei primi nove mesi del triennio 2007 2009

2.2 Gli Enti previdenziali: risultati dei primi nove mesi del triennio 2007 2009 I CONTI DEL SETTORE PUBBLICO 2.2 Gli Enti previdenziali: risultati dei primi nove mesi del triennio 2007 2009 Il conto degli Enti previdenziali (Tabella 2.2-1) a tutto il terzo trimestre 2009 evidenzia

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante:

Schema di decreto legislativo recante: Schema di decreto legislativo recante: Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione della delega conferita dall articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Visti gli

Dettagli

Oggetto: BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AL FONDO PER IL SOSTEGNO ALL'ACCESSO ALLE ABITAZIONI IN LOCAZIONE ANNO 2004. APPROVAZIONE.

Oggetto: BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AL FONDO PER IL SOSTEGNO ALL'ACCESSO ALLE ABITAZIONI IN LOCAZIONE ANNO 2004. APPROVAZIONE. COMUNE DI PONTE SAN NICOLÒ PRO VINCIA DI PADOVA VERBALE DI DELIBERAZIO NE DI GIUNTA CO MUNALE N 65 DEL 24/05/2005 Oggetto: BANDO PER LA PARTECIPAZIONE AL FONDO PER IL SOSTEGNO ALL'ACCESSO ALLE ABITAZIONI

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA

CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA DEL CONSIGLIERE REGIONALE: Carmen Patrizia MURATORE Avente ad oggetto: INTERVENTI IN MATERIA DI USURA.

Dettagli

COMUNE DI CARISOLO Provincia di Trento. VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 31 della Giunta Comunale

COMUNE DI CARISOLO Provincia di Trento. VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 31 della Giunta Comunale COMUNE DI CARISOLO Provincia di Trento 0465 501176 Fax 0465 501335 sito: www.comune.carisolo.tn.it e mail comune@pec.comune.carisolo.tn.it C.F. e P.IVA: 00288090228 VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 31 della

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art.5 del Regolamento Consob n.17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n.17389

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Num. rep. A0301B/43/2015 Data: 21 aprile 2015 Direzione: A0301B

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Num. rep. A0301B/43/2015 Data: 21 aprile 2015 Direzione: A0301B REGIONE PIEMONTE BU20 21/05/2015 Consiglio Regionale DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Num. rep. A0301B/43/2015 Data: 21 aprile 2015 Direzione: A0301B Approvazione dei modelli della disciplina e della convezione

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga Parte I N. 4 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 31-1-2015 253 Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge Regionale 27 gennaio 2015, n. 6 BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISCHI DI INTERFERENZA

VALUTAZIONE DEI RISCHI DI INTERFERENZA ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI L AMMINISTRAZIONE PUBBLICA L affidamento del servizio socio educativo dell asilo nido aziendale istituito presso l I.N.P.D.A.P. VALUTAZIONE DEI RISCHI

Dettagli

CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI

CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via TRA L Istituto Nazionale

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS DELIBERAZIONE 9 MAGGIO 2013 191/2013/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEI CLIENTI FINALI DEL GAS DISTRIBUITO A MEZZO DI GASDOTTI LOCALI E DI RETI DI TRASPORTO, PER IL PERIODO 1 GENNAIO

Dettagli

COMUNE DI TERNO D ISOLA PROVINCIA DI BERGAMO

COMUNE DI TERNO D ISOLA PROVINCIA DI BERGAMO COMUNE DI TERNO D ISOLA PROVINCIA DI BERGAMO COPIA VERBALE N. 7 DEL 04.03.2011 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza di prima convocazione - seduta pubblica OGGETTO: CRITERI GENERALI

Dettagli

HELVETIA AEQUA PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO FONDO PENSIONE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

HELVETIA AEQUA PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO FONDO PENSIONE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE HELVETIA AEQUA PIANO INDIVIDUALE PENSIONISTICO DI TIPO ASSICURATIVO FONDO PENSIONE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Helvetia Aequa è iscritto all Albo tenuto dalla COVIP con il n. 5079. Helvetia Vita S.p.A.,

Dettagli

Testo risultante dalle modifiche ed integrazioni apportate con deliberazione 11 febbraio 2009, EEN 1/09

Testo risultante dalle modifiche ed integrazioni apportate con deliberazione 11 febbraio 2009, EEN 1/09 Testo risultante dalle modifiche ed integrazioni apportate con deliberazione 11 febbraio 2009, EEN 1/09 Deliberazione 16 dicembre 2004 Determinazione del contributo tariffario da erogarsi ai sensi dell

Dettagli

Allegato parte integrante ALLEGATO 1) DISPOSIZIONI PER I PRESTITI PARTECIPATIVI. Pag. 1 di 8 All. 001 RIFERIMENTO: 2009-D323-00102

Allegato parte integrante ALLEGATO 1) DISPOSIZIONI PER I PRESTITI PARTECIPATIVI. Pag. 1 di 8 All. 001 RIFERIMENTO: 2009-D323-00102 Allegato parte integrante ALLEGATO 1) DISPOSIZIONI PER I PRESTITI PARTECIPATIVI Pag. 1 di 8 All. 001 RIFERIMENTO: 2009-D323-00102 1. OBIETTIVI E BENEFICIARI 1. I criteri e le modalità che seguono si riferiscono

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 24-10-2011 (punto N 34 ) Delibera N 907 del 24-10-2011 Proponente GIANFRANCO SIMONCINI DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE ALLEGATO A Art. 1 I competenti Uffici periferici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza operano le ritenute sulle competenze

Dettagli

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A.

CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. CASSA DI RISPARMIO DI CENTO S.P.A. Iscritta all albo delle Banche: 5099 Sede legale e Direzione generale: Via Matteotti 8/b - 44042 CENTO (Fe) Capitale Sociale: Euro 67.498.955,88 Codice Fiscale, Partita

Dettagli

Il comitato di vigilanza per le prestazioni previdenziali ai dipendenti degli enti locali con la deliberazione n. 1201 del 02/02/2006 ha finalmente

Il comitato di vigilanza per le prestazioni previdenziali ai dipendenti degli enti locali con la deliberazione n. 1201 del 02/02/2006 ha finalmente Il comitato di vigilanza per le prestazioni previdenziali ai dipendenti degli enti locali con la deliberazione n. 1201 del 02/02/2006 ha finalmente accolto il ricorso di un collega per il riscatto del

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 14 febbraio 2014 1 SOMMARIO AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 3 1. PRINCIPI GENERALI Pag. 3 1.1. Finalità del

Dettagli

costi accessori del denaro a carico dello Stato e conterrà l indicazione delle somme per le quali lo Stato presterà garanzia coperta da privilegio.

costi accessori del denaro a carico dello Stato e conterrà l indicazione delle somme per le quali lo Stato presterà garanzia coperta da privilegio. DECRETO 21 febbraio 2006 n.39 REPUBBLICA DI SAN MARINO RATIFICA DECRETO 14 FEBBRAIO 2006 N.32 (MODIFICHE DEL TESTO UNICO E DI RIFORMA DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDILIZIA SOVVENZIONATA (LEGGE 15 DICEMBRE

Dettagli

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 99 del 15-05-2015

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 99 del 15-05-2015 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 99 del 15-05-2015 Direzione Centrale Credito e Welfare Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione

Dettagli

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia

Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo

Dettagli

TRA la Regione Lazio (d ora in poi denominata Regione), con sede in Roma Via Cristoforo Colombo 212,C.F. 80143490581, rappresentata dal E

TRA la Regione Lazio (d ora in poi denominata Regione), con sede in Roma Via Cristoforo Colombo 212,C.F. 80143490581, rappresentata dal E ALLEGATO A Schema di Convenzione per la gestione del Fondo di rotazione per la realizzazione di programmi pluriennali di edilizia residenziale agevolata di cui all art. 82 della Lr n. 8/2002 e successive

Dettagli

S T A T U T O. Art. 1 COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE

S T A T U T O. Art. 1 COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE S T A T U T O Art. 1 COSTITUZIONE ASSOCIAZIONE 1) In attuazione dell articolo 46 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto degli Enti pubblici non economici stipulato il 6 luglio 1995,

Dettagli

ULTERIORE NUOVO TESTO UNIFICATO ELABORATO DAI RELATORI E ADOTTATO COME NUOVO TESTO BASE

ULTERIORE NUOVO TESTO UNIFICATO ELABORATO DAI RELATORI E ADOTTATO COME NUOVO TESTO BASE ULTERIORE NUOVO TESTO UNIFICATO ELABORATO DAI RELATORI E ADOTTATO COME NUOVO TESTO BASE Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani

Dettagli

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA COPIA COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA Provincia di Verona VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 21 O G G E T T O ESTINZIONE ANTICIPATA MUTUI CONTRATTI CON CASSA DEPOSITI E PRESTITI E CON BANCA

Dettagli

ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI IN ESSERE CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI.

ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI IN ESSERE CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI. VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 5 4 OGGETTO: ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI IN ESSERE CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI. L ANNO 2012 (DUEMILADODICI) ADDI VENTINOVE (29) DEL MESE DI NOVEMBRE

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE. Principali disposizioni fiscali e tributarie ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE DILETTANTISTICHE Principali disposizioni fiscali e tributarie OBBLIGHI FISCALI L Associazione è soggetta a specifiche norme fiscali, anche se svolge soltanto l attività

Dettagli

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro

Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro 1 Ripensare le pensioni fra passato, presente e futuro LE PROPOSTE DELLA CISL per un sistema pensionistico equo e sostenibile LA CISL CONTRATTA, UNISCE, PROPONE 1 2 1. La flessibilità in uscita: restituire

Dettagli

AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 2008/2009 - ARTICOLO 1

AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 2008/2009 - ARTICOLO 1 AGENZIA PER Il DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO BANDO DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI FIDUCIARI - ANNO ACCADEMICO 008/009 - ARTICOLO OGGETTO DEL BANDO. Il presente bando disciplina il conferimento

Dettagli

Art. 2 Soggetti beneficiari

Art. 2 Soggetti beneficiari BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU FINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE CONVENZIONATE ALLE IMPRESE COLPITE DALL ESONDAZIONE DEL FIUME SERCHIO NELLA PROVINCIA DI PISA Art. 1 Finalità

Dettagli

C i t t à d i M a r i g l i a n o (Provincia di Napoli)

C i t t à d i M a r i g l i a n o (Provincia di Napoli) C i t t à d i M a r i g l i a n o (Provincia di Napoli) COPIA DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO (Nominato con decreto del Presidente della Repubblica del 22.08.2014) N. 20 del 10.02.2015 (adottata

Dettagli

Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato

Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato Ministero dell Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato Avviso Pubblico di Invito a manifestare interesse Il Fondo di Assistenza per il

Dettagli

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti

Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti Deliberazione del 10 febbraio 1999 Disposizioni in materia di trasparenza dei fondi pensione nei rapporti con gli iscritti LA COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Visto il decreto legislativo 21

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 1 DIREZIONE CENTRALE CREDITO. Roma, 29 febbraio 2008. Alle Amministrazioni pubbliche LORO SEDI

NOTA OPERATIVA N. 1 DIREZIONE CENTRALE CREDITO. Roma, 29 febbraio 2008. Alle Amministrazioni pubbliche LORO SEDI DIREZIONE CENTRALE CREDITO Roma, 29 febbraio 2008 Alle Amministrazioni pubbliche LORO SEDI NOTA OPERATIVA N. 1 OGGETTO : Modalità di accesso con adesione esplicita preventiva alle prestazioni creditizie

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE FONDAV Fondo Pensione Complementare Personale Navigante di Cabina Sede Legale: Viale A. Marchetti, 111 00148 Roma Uffici: Piazza Fernando de Lucia, 37 00139 Roma Telefono: 06/88291308 Telefax: 06/8803298

Dettagli

P R O V I N C I A D I C A G L I A R I

P R O V I N C I A D I C A G L I A R I Allegato alla deliberazione del C.P. n del P R O V I N C I A D I C A G L I A R I PROVINCIA DE CASTEDDU PROPOSTA DI DELIBERAZIONE (N.0091110130047) IL CONSIGLIO PROVINCIALE Proponente: ASSESSORATO FINANZE

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: promozione del progresso e delle

Dettagli

SETTORE NAZIONALE MINISTERI tel. 06/71588888 fax 06/71582046 - e-mail: uilpa@uilpa.it sito internet: www.uilpa.it INFORMAZIONI SINDACALI

SETTORE NAZIONALE MINISTERI tel. 06/71588888 fax 06/71582046 - e-mail: uilpa@uilpa.it sito internet: www.uilpa.it INFORMAZIONI SINDACALI UIL Pubblica Amministrazione MINISTERI - ENTI PUBBLICI - UNIVERSITA - RICERCA - AZIENDE AUTONOME - COMPARTO SICUREZZA AGENZIE FISCALI - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO VIGILI DEL FUOCO AUTORITA INDIPENDENTI INFORMAZIONI

Dettagli