Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS. Valentina Lazzarotti anno accademico

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1 Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS Valentina Lazzarotti anno accademico

2 Attività immateriali Lo Ias 38 definisce le attività immateriali come beni non monetari, identificabili e privi di sostanza fisica, aventi le seguenti caratteristiche: identificabilità controllo da parte dell impresa della risorsa in oggetto esistenza di benefici economici futuri. Le attività immateriali vengono suddivise in due categorie: Avviamento e Attività immateriali a vita non definita, Altre attività Immateriali Le attività immateriali possono pervenire all impresa con tre modalità: acquisto dall esterno produzione generata internamente acquisizione nell ambito di una aggregazione aziendale Tale differenza è rilevante per la contabilizzazione delle voci 2

3 Attività immateriali Non tutte le categorie di immobilizzazioni immateriali capitalizzabili secondo i principi italiani sono iscrivibili in Attivo per gli IAS/IFRS. Le principali voci escluse sono: Le spese di formazione del personale; I costi di ricerca e pubblicità I costi per la creazione di siti Internet. Per i diritti di brevetto industriale, diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno, concessioni, licenze, marchi e diritti simili, software gli IAS/IFRS distinguono tra: Beni acquisiti all esterno, iscrivibili in attivo all acquisizione. Beni generati internamente, iscrivibili solo se l impresa può dimostrare: Il costo dell attività può essere misurato con affidabilità; Intenzione a completare l attività immateriale per usarla o venderla; I benefici economici futuri associati all attività fluiranno all impresa Le stime dei probabili benefici economici futuri sono basate su assunzioni ragionevoli e supportabili da parte degli amministratori dell impresa stessa La concessione ad esempio di un brevetto da parte dell Ufficio Italiano Brevetti, o dell Ufficio Europeo Brevetti non costituisce quindi ragione sufficiente per l iscrizione all attivo di un valore immateriale ma dovranno essere necessariamente rispettate le condizioni di cui sopra. I principi italiani consentono invece l immediata capitalizzazione se il bene è oggetto di tutela giuridica 3

4 Attività immateriali Per i beni iscrivibili: Valore iniziale: l iniziale iscrizione delle immobilizzazioni immateriali èal costo Valore successivo: Costo, distinguendo tra (BT): beni a vita utile definita, i quali vengono ammortizzati considerando il costo del bene e la sua vita utile. beni con vita utile indefinita, che invece non devono essere assoggettati ad ammortamento, ma almeno annualmente, a test di impairment. Rivalutazione (Fair Value) (AT): Utilizzabile solo per i beni per cui esiste un mercato attivo L eventuale effetto della rivalutazione ha una contropartita nelle riserve di patrimonio netto. Anche optando per questo secondo metodo i beni a vita utile definita dovranno essere soggetti ad ammortamento. 4

5 Attività immateriali: l avviamento La voce avviamento può originarsi a fronte di un aggregazione di impresa; essa è una delle voci che nella transizione ai principi IAS/IFRS ha maggiormente influenzato la determinazione dell utile (non soltanto in Italia). Gli elementi che hanno contribuito alle differenze sono due: diversa valorizzazione iniziale annullamento della possibilità di ammortizzare la voce, che è invece sottoposta annualmente a test di impairment. Il valore iniziale di iscrizione per gli IAS/IFRS è pari alla differenza tra il costo di acquisizione ela quota di partecipazione dell acquirente nei valori correnti delle attività, delle passività e delle passività potenziali identificabili acquisite alla data della transazione. I principi tradizionali italiani fanno invece riferimento ai valori di bilancio. L annullamento dell ammortamento comporta invece in sede di prima applicazione il ripristino di valore aumentando a volte notevolmente questa voce di attivo 5

6 Partecipazioni All interno della voce partecipazioni si ritrovano gli investimenti nel patrimonio di altre imprese: Partecipazione di controllo, dove l impresa ha un influenza dominante Partecipazioni di collegamento, dove l impresa ha invece un influenza notevole Joint Ventures, dove l impresa ha controllo congiunto Per gli IAS/IFRS, esse devono essere classificate: Di norma fra le Attività non correnti Se acquistate con l intenzione di essere possedute per la vendita nel breve periodo in Attività possedute per la vendita Gli IAS/IFRS stabiliscono che il controllo si presume quando la capogruppo possiede, direttamente o indirettamente attraverso società controllate, più della metà dei diritti di voto (> 50%) a meno che, in circostanze eccezionali, si possa chiaramente dimostrare che tale proprietà non costituisce controllo. Definiscono inoltre che il controllo esiste anche quando la capogruppo detiene la metà o meno ( 50%) dei diritti di voto quando vi è: il potere su più di metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori; il potere di governare le politiche finanziarie e operative dell impresa in base alla legge, allo statuto o ad un accordo contrattuale; il potere di nominare o revocare la maggioranza dei componenti del consiglio di amministrazione o dell equivalente organo amministrativo; il potere di indirizzare la maggioranza dei voti nelle riunioni del consiglio di amministrazione o dell equivalente organo di governo. 6

7 Attività finanziarie e strumenti finanziari La voce attività finanziarie fa riferimento più in generale alla trattazione degli strumenti finanziari. Gli strumenti finanziari (quindi anche le passività) sono disciplinati da: IAS 32 - Strumenti finanziari: Informativa e Presentazione IAS 39 - Strumenti finanziari: Rilevazione e Valutazione. Lo strumento finanziario viene definito come un qualsiasi contratto che dà origine ad una attività finanziaria, ad una passività finanziaria, ovvero ad uno strumento rappresentativo del capitale 7

8 Attività finanziarie: definizione Un attività finanziaria è una qualsiasi attività che sia: una disponibilità liquida; uno strumento rappresentativo di patrimonio netto (*) di un altra impresa (azioni o quote azionarie diverse dalle partecipazioni strategiche); un diritto contrattuale a ricevere disponibilità liquide da un altra entità (depositi di liquidità in banca o anche crediti commerciali in quanto danno diritto ad ottenere in futuro disponibilità liquide) La definizione di attività finanziaria include: Voci Non Correnti e Voci Correnti Voci non considerate tradizionalmente come finanziarie Crediti commerciali Voci con diversa destinazione d uso (es. attività possedute per essere negoziate; attività possedute per essere detenute fino a scadenza) (*) Strumento rappresentativo di patrimonio netto è un qualsiasi contratto che rappresenti una partecipazione residua nell attivo di un impresa al netto di tutte le sue passività. 8

9 Attività finanziarie: valutazione A seconda della destinazione d uso degli strumenti è prevista una diversa contabilizzazione (iscrizione iniziale e valutazione successiva) L iscrizione iniziale è al costo mentre la valutazione successiva prevede due modelli, il criterio del costo ammortizzato (in prima approssimazione, al netto di eventuali commissioni, di rimborsi di capitale, di qualsiasi svalutazione a seguito di riduzione durevole di valore o di insolvenza) e il criterio del fair value (con contropartita della variazione imputata a riserva di patrimonio netto o direttamente a conto economico sempre a seconda della destinazione d uso degli strumenti) con test di impairment in caso di perdite durevoli di valore 9

10 Attività finanziarie Non Correnti e Correnti La suddivisione delle attività finanziarie tra Non Correnti e Correnti deve essere fatta con riferimento al ciclo operativo dell impresa. Tra le Attività Non Correnti possiamo trovare: Titoli diversi dalle partecipazioni strategiche Crediti (al personale, finanziari,..) Ratei attivi a medio/lungo termine (non più evidenziate come voci separate) Derivati di copertura Altri crediti finanziari Tra le Attività Correnti possiamo trovare: Titoli diversi dalle partecipazioni strategiche, quali azioni, titoli di stato e obbligazioni regolarmente commerciabili Fondi d investimento Depositi presso banche Derivati di copertura Ratei attivi a breve termine (non più evidenziati come voci separate) 10

11 Attività finanziarie - Impairment (svalutazione) Test di Impairment: Anche le attività finanziarie devono essere sottoposte ad un test di impairment per determinare se vi sono oggettive evidenze che possono far ritenere non interamente recuperabile il valore dell attività. L ammontare della perdita è rilevato a conto economico (contropartita fondo svalutazione e attività iscritta al netto di esso). Ad esempio per i crediti gli IAS/IFRS indicano come oggettive evidenze per iscrivere la perdita di valore a: mancati pagamenti di interessi; probabilità di fallimento; il venire meno di un mercato attivo per le difficoltà dell emittente; altri fattori che indicano che il debitore non sarà in grado di rimborsare il debito. Come le immobilizzazioni, essi sono iscritti al netto dei fondi di rettifica (fondo ammortamento, fondo svalutazione impianti e macchinari, fondo svalutazione crediti) 11

12 Imposte differite attive (imposte anticipate) Attività non correnti Crediti che sorgono a seguito delle differenze fra principi civilistici e politiche fiscali Esempio 12

13 Attività correnti Disponibilità liquide e mezzi equivalenti Attività finanziarie correnti (tra cui anche crediti commerciali) Rimanenze 13

14 Rimanenze Gli IAS/IFRS definiscono le rimanenze come beni posseduti per la vendita nel normale svolgimento dell attività; impiegati nei processi produttivi per la vendita; o sotto forma di materiali o forniture di beni nel processo di produzione. Definizione simile ai principi tradizionali italiani La valutazione delle rimanenze deve essere effettuata al minore tra: Costo: deve comprendere tutti i costi di acquisto, i costi di trasformazione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni in cui si trovano. Valore netto di realizzo: il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento dell attività, al netto dei costi stimati necessari per la realizzazione della vendita Trattamento analogo ai principi tradizionali italiani 14

15 Rimanenze Quando le scorte vengono valutate al costo si dovrà tenere conto della sequenza di utilizzo dei beni adottando il metodo FIFO: si ipotizza che le prime unità utilizzate siano le prime acquistate Costo Medio: si ipotizza che tutte le unità siano state acquistate allo stesso prezzo, pari al prezzo medio pesato Con gli IAS non è più ammesso il metodo LIFO Esempio 15

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