CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO"

Transcript

1 CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PARTE SECONDA NORME TECNICHE Documento Capitolato Speciale di Appalto - Parte Seconda Data:settembre 2012

2 INDICE 1. NORME TECNICHE GENERALI NORMATIVA DI RIFERIMENTO Normativa nazionale ed internazionale Normativa Aziendale interna MODALITA' DI ESECUZIONE LAVORI PRESTAZIONI DI URGENZA Dotazioni personali Attrezzatura delle squadre a supporto dell unita operativa pronto intervento del Committente Organizzazione delle squadre a supporto del personale reperibile del Committente8 2. NORMA TECNICHE RELATIVE ALLA POSA TUBAZIONI SCAVI Generalita' Tipologia RINTERRI E RIEMPIMENTI DEGLI SCAVI - RIPRISTINI CARICHI, SCARICHI, TRASPORTI E ACCATASTAMENTI DI TUBAZIONI _ POSA IN OPERA TUBAZIONI Modalità' di posa in opera Parallelismi ed attraversamenti Scavo e piano di posa Collocamento in opera Blocchi di ancoraggio Riempimento ESECUZIONE DI CONDOTTE IN ACCIAIO JUTATO O ZINCATO INTERRATE E/O AEREE - COLONNE MONTANTI ESECUZIONE DI CONDOTTE INTERRATE IN GHISA SFEROIDALE PER RETI DI ACQUEDOTTO E FOGNATURA ESECUZIONE DI CONDOTTE IN POLIETILENE AD ALTA DENSITA' PER RETI DI ACQUEDOTTO O SOLLEVAMENTI IN PRESSIONE DI FOGNATURE _ Saldatura testa a testa Saldatura per elettrofusione o con manicotti Giunzione mediante serraggio meccanico Giunzione per flangiatura ESECUZIONE DI CONDOTTE IN POLIETILENE AD ALTA DENSITA PER RETI DI FOGNATURA NON IN PRESSIONE ESECUZIONE DI CONDOTTE IN POLIETILENE CORRUGATI A DOPPIA PARETE PER RETI DI FOGNATURA NON IN PRESSIONE ESECUZIONE DI CONDOTTE IN GRES CERAMICO PER RETI DI FOGNATURA NON IN PRESSIONE ESECUZIONE DI CONDOTTE IN PVC PER RETI DI FOGNATURA NON IN PRESSIONE Giunzioni ad anello elastomerico Giunzioni ad incollaggio ESECUZIONE DEI COLLAUDI DELLE OPERE (SCAVI RIPRISTINI - POSA TUBAZIONI ECC.) Collaudo della condotta NORME TECNICHE RELATIVE ALLE OPERE EDILI 53 Pag. 2 di 75

3 3.1. DEMOLIZIONI QUALITA' E PROVENIENZA DEI MATERIALI Sabbia Ghiaia, pietrischi Acque Leganti idraulici Laterizi Materiali ferrosi Materiali per pavimentazioni e rivestimenti Vetri e cristalli Materiali per pitturazioni ed affini MALTE E CONGLOMERATI Malte Conglomerati cementizi MURATURE - STUTTURE DIVERSE Murature Murature di pietrame a secco Murature di pietrame e malta Murature monoblocco Murature in getto di calcestruzzo semplice Murature in mattoni Strutture in cemento armato Strutture in acciaio Strutture in legno INTONACI COPERTURE Piano di posa Manto impermeabile Protezione del manto impermeabile Coperture a tetto PAVIMENTI E RIVESTIMENTI Pavimenti Pavimenti ceramici Pavimenti resilienti, in genere Rivestimenti SERRAMENTI E LAVORI VARI IN METALLO Inferriate, cancellate, ringhiere, cancelli e simili Infissi in ferro o altri metalli PITTURAZIONI ED AFFINI Tinteggiature Pitturazioni Pitturazioni plastiche Rivestimenti plastici Pitturazioni non filmogene Verniciature COLLOCAMENTI IN OPERA 75 Pag. 3 di 75

4 1. NORME TECNICHE GENERALI 1.1. NORMATIVA DI RIFERIMENTO Normativa nazionale ed internazionale Si intende parte integrante del presente documento tutta la normativa tecnica nazionale ed internazionale attualmente in vigore, e le successive modificazioni ed integrazioni ad essa, redatte a cura degli Enti Unificatori preposti, anche qualora non espressamente citate in questo Capitolato. In particolare: Per impianti e reti di acquedotto, fognatura e depurazione: D.lgs. 152/2006 e s.m.i. cosiddetto Codice dell Ambiente Normativa Aziendale interna Si intende parte integrante del presente documento tutta la normativa tecnica aziendale interna, attualmente in vigore o in corso di elaborazione e di prossima emissione, disponibile su richiesta dell'appaltatore presso gli uffici del Committente. Pag. 4 di 75

5 1.2. MODALITA' DI ESECUZIONE LAVORI Le opere, le prestazioni e le forniture devono essere eseguite a regola d'arte secondo i termini e le condizioni del Contratto. Durante l'esecuzione dei lavori la Committente verifica che l'appaltatore esegua le opere contrattuali attenendosi scrupolosamente ai disegni, alle Specifiche Tecniche ed alle eventuali istruzioni scritte consegnategli di volta in volta, controllando che tutte le opere concordino rigidamente in tutti i particolari con le quote, le dimensioni ed i dettagli contenuti nei disegni emessi od accettati dalla Committente. Tutto ciò, che non risulta esattamente determinato nel progetto e nelle eventuali varianti, dovrà essere eseguito secondo le disposizioni verbali date di volta in volta direttamente dalla Committente. Le eventuali istruzioni date non sollevano l'appaltatore dalla piena ed esclusiva responsabilità per quanto stabilito dalle norme generali ed amministrative, parte prima del presente capitolato. In ogni caso eventuali deficienze di progettazione (quali per esempio: incompletezza di dati, di elementi descrittivi e inesattezze o discordanze fra dati grafici) devono essere segnalate in tempo utile dall'appaltatore. L'Appaltatore, pertanto, non può invocare tali inconvenienti a scusante di esecuzioni difettose o arbitrarie e come motivo di richiesta di maggiori compensi o come diniego di competenza in caso di richiesta di risarcimento danni da parte di Terzi. E' salva la facoltà dell'appaltatore di fare le proprie osservazioni e riserve nei modi prescritti. La Committente ha la facoltà di ordinare, anche nel corso dei lavori, qualsiasi tipo di accertamento o verifica (sondaggi, prelievi e relative prove su campioni ecc.) sulle opere eseguite. Qualora le opere, a giudizio della Committente, vengano eseguite senza la necessaria diligenza o senza rispettare le dimensioni di progetto, o le norme tecniche di esecuzione, o con materiali per qualità, misura o peso diversi da quelli prescritti, l'appaltatore deve provvedere a propria cura e spese alle riparazioni e alle modifiche occorrenti e, se necessario, anche alla loro demolizione e rifacimento. Resta salvo, in ogni caso, il diritto della Committente al risarcimento degli eventuali danni. Pag. 5 di 75

6 I lavori dovranno essere condotti con continuità e susseguirsi nell'ordine che la Committente stabilirà e non potranno essere sospesi che per iniziativa della stessa. Qualsiasi ingiustificata sospensione costituirà violazione contrattuale. La Committente, avrà inoltre facoltà di imporre le norme che riterrà più opportune per il recupero dei ritardi, in particolare potrà imporre lavoro festivo ed a turni continuati ove questi non fossero già previsti e applicati dall'impresa, obbligandosi questa, in tal caso, a farsi parte diligente per ottenere il consenso delle Autorità competenti, senza che per questo l'impresa possa pretendere aumenti sui prezzi contrattuali o compensi di alcun genere. In caso di inadempienza potrà procedersi alla applicazione delle penali previste nell'art. 17 (Capitolato Speciale di Appalto - parte prima - norme generali ed amministrative). Dovranno inoltre essere osservate, le prescrizioni comprese negli articoli seguenti, fermo restando il diritto della Committente d'impartire di volta in volta a seconda dell'andamento dei lavori e delle condizioni che durante il loro svolgimento si manifesteranno, tutte quelle disposizioni supplementari che venissero ritenute necessarie od anche solo convenienti per la sicurezza e la buona riuscita dei lavori. Pag. 6 di 75

7 1.3. PRESTAZIONI DI URGENZA L appalto ha per oggetto l esecuzione, all interno del territorio del Comune di Genova e Comuni limitrofi appartenenti all ATO (Ambito Territoriale Ottimale) di interventi di derivazioni per l'allacciamento di nuove utenze alle reti idriche e di riparazione e manutenzione di qualsiasi genere ed entità delle reti idriche, delle diramazioni e degli impianti connessi anche in situazione di emergenza. A tal proposito di seguito si riportano le prescrizioni alle quali l Appaltatore deve riferirsi quando intervenga a supporto delle lavorazioni di emergenza (pronto intervento). L impiego di maestranze e mezzi necessari per poter approntare correttamente e senza impedimenti le attività di emergenza o pronto intervento sarà definito dal Committente a seguito dell affidamento sulla base del territorio interessato, oggetto dell appalto. Gli stessi saranno contemplati all interno delle attività di cantiere con riferimento alle tipologie di attività descritte nel presente Capitolato Parte III Elenco Prezzi. Inoltre, per particolari situazioni e su espressa richiesta del Committente, l Impresa dovrà incrementarne il numero di maestranze e mezzi senza nulla pretendere per questo; altresì il detto numero che si andrà a definire a fronte di emergenze giornaliere non sarà ovviamente dal Committente garantito all impresa per tutti i giorni della durata dell appalto. Si intende che le lavorazioni di emergenza hanno insite condizioni di pericolo di gran lunga maggiori di quelle presenti nelle normali lavorazioni di manutenzione, proprio perché vengono effettuate per "prime", e generalmente con estrema urgenza, in tal senso si sensibilizza ad una particolare attenzione la gestione dei possibili sottoservizi presenti durante le attività di scavo, posa e ripristino. Comportamenti non conformi alle procedure di sicurezza e/o attrezzature non adeguate ai rischi connessi alla specifica attività costituiscono rischi per l'incolumità della propria e della altrui persona o cose Dotazioni personali Il personale dell'appaltatore è tenuto a prestare servizio indossando indumenti idonei, decorosi, recanti segni di riconoscimento (divisa, nome sociale, dpi alta visibilità, ecc.), ed in ogni caso essere dotato di dispositivi di protezione individuale previsti dai documenti emessi dall Appaltatore in ottemperanza al D.lgs. 81/08 e s.m.i. Pag. 7 di 75

8 La Committente si riserva il diritto di sospendere una lavorazione o di ricorrere ad altra Impresa, qualora ravvisasse inadempienze Attrezzatura delle squadre a supporto dell unita operativa pronto intervento del Committente L'Appaltatore dovrà attrezzare il proprio personale in maniera idonea alle tipologie di lavoro che dovrà eseguire a supporto delle attività di emergenza. Tutta l'attrezzatura, allo scopo di non costituire pericolo durante l'uso, dovrà essere adeguata ai rischi connessi alla specifica attività ed impiegata seguendo le procedure previste ed i criteri di Buona Tecnica e secondo quanto previsto dalle norme in vigore. Poiché tali attività si svolgono con reperibilità prevista nell'arco delle ventiquattrore, in presenza di acqua e/o liquami ed in svariati punti del territorio, ogni squadra dell'impresa (composta almeno di due persone, di cui un preposto), disporrà sempre di gruppo elettrogeno e coppia di fari alogeni, pompa di esaurimento (idrovora), unità semaforica completa. Inoltre, come attrezzatura di base, motocarro o autocarro, motocompressore stradale silenziato, martello demolitore e perforatore (fioretto), segnaletica stradale omologata e sufficiente per ogni evenienza, lamiere di transito ecc. Il personale dell'appaltatore dovrà inoltre disporre di congruo numero di attrezzature quali: pale, badili, picconi, mazzette, punte, cazzuole, secchi, ecc. L Appaltatore dovrà predisporre, nell ambito del Comune di competenza, un area riservata alle proprie squadre che supportano le attività descritte, nella quale troveranno ricovero mezzi ed attrezzature di riserva atte a garantire continuità ed efficienza al servizio Organizzazione delle squadre a supporto del personale reperibile del Committente L impresa dovrà organizzare al proprio interno un servizio di reperibilità coordinato da almeno un tecnico responsabile, con uomini e mezzi d opera adeguati, idoneo a far fronte contemporaneamente agli interventi richiesti dal Committente. L Impresa appaltatrice dovrà fornire per iscritto al Committente il/i nominativo/i del/i responsabile/i del servizio con relativo recapito/i telefonico/i mobile che dovrà/anno essere reperibile/i per gli eventuali interventi richiesti dal Committente. Pag. 8 di 75

9 La Committente si riserva il diritto di far sospendere una lavorazione se eseguita da personale ritenuto non idoneo. L Appaltatore e/o suo rappresentante in sito dovrà tempestivamente provvedere alla sostituzione di tale personale. Le istruzioni sulle modalità e i luoghi di intervento, verranno comunicate verbalmente ed esclusivamente, all'assistente incaricato dall'appaltatore. L'Assistente dell'appaltatore dovrà sempre essere reperibile, nell'arco dell'orario di lavoro utilizzando i mezzi più idonei, di sua proprietà per ricevere nuove e/o eventuali modifiche alle attività da svolgere. Resta inteso che la gestione, sovraintendenza ed organizzazione del personale dipendente dall'appaltatore resta a suo completo carico nell ambito temporale di reperibilità. Qualora l Impresa che supporta le attività in oggetto esegua una riparazione provvisoria e sia necessario lasciare lo scavo aperto per la riparazione definitiva, gli oneri relativi alla vigilanza, segnalazione, transito, eventuale prolungamento permesso di rottura suolo, ecc. saranno a carico dell Impresa. In difetto di quanto sopra anche in maniera parziale, il Committente si riserva il diritto di richiedere i risarcimenti conseguenti, ricorrere ad altra Impresa addebitando le spese e a rescindere il contratto Pag. 9 di 75

10 2. NORMA TECNICHE RELATIVE ALLA POSA TUBAZIONI 2.1. SCAVI Generalita' Sotto il titolo di scavo in genere si comprendono tutti quelli praticati in qualunque terreno e per qualsiasi genere di lavoro che dovranno essere eseguiti secondo i disegni di progetto e le particolari prescrizioni che saranno date, all'atto, esecutivo della Committente. Nell'esecuzione di essi l'impresa dovrà adottare ogni disposizione ed usare ogni mezzo idoneo affinché siano eseguiti a perfetta regola d'arte. Essa ha inoltre l'obbligo di adoperare ogni mezzo per evitare eventuale aumento di scavo oltre quello richiesto dalle sezioni ordinate. Le eccedenze non verranno contabilizzate salvo motivi particolari e ad insindacabile giudizio del Committente. I materiali scavati, di qualunque natura essi siano dovranno essere conferiti a discarica autorizzata, fatto salvo esplicita richiesta da parte del Committente in ordine al loro riutilizzo. A tale scopo potrà esigere che i materiali terrosi e quelli rocciosi siano tenuti separati e depositati in luogo adatto, per essere poi ripresi a tempo opportuno. In ogni caso i materiali depositati non dovranno arrecare danno ai lavori, alle proprietà pubbliche o private ed al libero deflusso delle acque scorrenti in superficie. Il Committente potrà fare asportare a spese dell'appaltatore le materie depositate in contravvenzione alle precedenti disposizioni. In particolare nell'esecuzione di scavi l'impresa dovrà provvedere, a propria cura e spesa: o o o o alla regolarizzazione e profilatura delle pareti degli scavi. all'armatura e puntellatura degli scavi per quanto occorre a garantire la continuità del traffico e ad evitare danni a fabbricati o manufatti; al completo rivestimento delle pareti degli scavi mediante sbadacchiatura, ove necessario, ed alla formazione di pareti armate ove richiesto dalla Direzione dei Lavori; a tutti gli oneri necessari per la rimozione, il paleggiamento, il carico, lo scarico con qualunque mezzo del materiale di scavo nonché il suo eventuale trasporto entro una Pag. 10 di 75

11 distanza dagli scavi di 50 m se fatto con mezzi meccanici ovvero di 10 m se fatto con mezzi a mano, per farne deposito provvisorio in vista del successivo carico su automezzo per invio a discarica o per un suo eventuale riutilizzo quale materiale di riempimento; nel caso di deposito provvisorio lungo gli scavi o di eventuale riutilizzo immediato del materiale s'intendono compensati i trasferimenti fatti con qualunque mezzo sull'intera lunghezza dello scavo. La creazione di depositi provvisori o l eventuale riutilizzo del materiale di scavo devono essere autorizzati dal Committente; o o o o a tutte le impalcature e ponti provvisori per il trasporto di materiale per passaggi, attraversamenti, ecc.; alle espropriazione temporanee e qualunque indennità che dovesse pagare a terzi per strade di servizio od altro; ai prosciugamenti, deviazioni e aggottamenti di acque, anche nere, anche con pompe o particolari attrezzature o apprestamenti, dovrà provvedere inoltre affinché le acque scorrenti alla superficie siano deviate in modo che non abbiano a riversarsi negli scavi senza che tutto ciò sia cagione di alcun danno; a tutti i provvedimenti atti ad evitare danni alla pavimentazione stradale con il movimento dei propri mezzi cingolati e/o le culture non direttamente interessate all'esecuzione dei lavori. L'Appaltatore è responsabile dei danni ai lavori, alle persone, alle proprietà pubbliche e private che potessero accadere per la mancanza o insufficienza delle opere accessorie sopra citate alle quali egli deve provvedere di propria iniziativa, adottando anche tutte le altre precauzioni riconosciute necessarie, senza rifiutarsi per nessun pretesto di ottemperare alle prescrizioni che al riguardo gli venissero impartite dalla Committente. Verificandosi frane o scoscendimenti che fossero riconosciuti dipendenti da negligenza dell'impresa nel prendere i provvedimenti citati, restano altresì a suo carico lo sgombero ed il trasporto delle materie franate. Tutti gli oggetti rinvenuti che a giudizio insindacabile del Committente fossero ritenuti di valore storico, archeologico ed artistico, dovranno essere consegnati immediatamente allo stesso il quale ne curerà l'invio agli organi competenti. Pag. 11 di 75

12 Tipologia In base alla natura geologica del terreno gli scavi vengono distinti: o Scavi in terreno naturale o sciolto: sono quelli eseguiti in terreno costituito da materiale di qualsiasi natura e consistenza, senza alcun tipo di pavimentazione superficiale quali il terreno vegetale, il terreno comune, la sabbia, la ghiaia, l'argilla, la roccia decomposta, il cappellaccio ed in genere tutti i terreni scavabili a mezzo di piccone, anche in presenza di trovanti di volume inferiore a mc. 0,50. o Scavi in terreno duro o compatto, s'intendono: il tufo, il materiale cementato, le massicciate e pavimentazioni stradali ed in genere tutti i terreni scavabili a mezzo del martello demolitore e rimosse a mano e/o macchina, anche in presenza di trovanti di volume inferiore a mc. 0,5. o o Scavi in rocce di media durezza: sono quelli eseguiti in rocce tipo travertino che possono essere demolite e rimosse a macchina o con martello demolitore. Scavi in rocce di grande durezza: sono quelli eseguiti in rocce tipo graniti, basalti e porfidi che possono essere demoliti e rimossi con il martello demolitore e/o con l'uso di esplosivi. Tuttavia la Committente si riserva la facoltà di impedire, qualunque sia la natura e la qualità delle materie da scavarsi, l'uso delle mine senza che l'impresa possa affacciare diritti a compensi. In rapporto alle caratteristiche esecutive gli scavi si classificano in: o Scavi a sezione ristretta obbligata: sono quelli eseguiti a diverse profondità, in terreno di qualsiasi natura e consistenza compresa la roccia tenera e dura, in presenza di acqua o meno, per posa tubazioni, interventi su tubazioni esistenti, per fondazioni o simili, ed in genere per la esecuzione di tutte quelle opere che a lavoro ultimato richiedano il ripristino della copertura nelle condizioni iniziali e di conseguenza comportino il riempimento dello scavo eseguito con inerti e miscele bitumate del tipo adottato per le pavimentazioni stradali od altro, o se autorizzato dalla Committente con materiali recuperati dallo scavo stesso. Per la posa delle tubazioni interrate vengono prefissate delle sezioni tipo in funzione del diametro e del materiale dei tubi (vedi sezioni tipo esplicitate nel seguito). o Scavi di sbancamento: sono quelli eseguiti con qualunque mezzo meccanico a qualunque profondità, in terreni di qualsiasi natura e consistenza compresa la roccia tenera e dura, in presenza o meno di acqua, occorrenti per lo spianamento o la Pag. 12 di 75

13 sistemazione del terreno su cui dovranno sorgere delle costruzioni; per tagli di terrapieni, per la formazione di piazzali, strade, vespai, rampe inclinate, per l'apertura di piste di lavoro e in genere per tutti quegli scavi analoghi agli esempi sopra citati e nei quali possono operare escavatori e mezzi di trasporto di qualsiasi tipo, ed in genere per tutte quelle opere che per le loro particolari caratteristiche comportino solo parzialmente o non comportino affatto il ripristino del materiale asportato o del piano superiore di copertura. Gli scavi a sezione ristretta obbligata dovranno essere eseguiti attenendosi scrupolosamente alle dimensioni prestabilite. Tali dimensioni sono indicativamente fissate, in base ai DN ed al materiale delle tubazioni nelle figure seguenti indicanti le sezioni tipo di scavo, con larghezza misurata sul fondo dello scavo ed inclinazione dei fianchi. Tuttavia in casi particolari quali i sottopassi degli altri servizi, inserimenti di pezzi speciali, recuperi di tubazioni e tutto quanto altro richieda profondità maggiori da quelle normalmente adottate in conformità alle vigenti leggi, si possono ammettere dimensioni maggiori solo subordinatamente ad autorizzazione scritta della Committente. Per quanto riguarda gli interventi di posa tubazioni eseguiti su strade provinciali e nel Comune di Genova si precisa che dette tubazioni dovranno essere poste ad una profondità tale che la distanza tra estradosso della tubazione e piano di campagna sia di almeno 100 cm e dovrà inoltre essere realizzato, per le sole strade provinciali, un opportuno massetto di protezione in calcestruzzo come indicato nello schema relativo di seguito evidenziato. Pag. 13 di 75

14 Riferimento codice P22.SP.S. Pag. 14 di 75

15 Riferimento codice P22.SP.C. Pag. 15 di 75

16 Riferimento codice P22.SG.S. Pag. 16 di 75

17 Riferimento codice P22.SG.C. Pag. 17 di 75

18 Riferimento codice P22.SC.S. Pag. 18 di 75

19 Riferimento codice P22.SC.C. Pag. 19 di 75

20 Riferimento codice P22.TN.S. Pag. 20 di 75

21 Riferimento codice P22.TN.C. Pag. 21 di 75

22 Riferimento codice P22.PP.C. Pag. 22 di 75

23 2.2. RINTERRI E RIEMPIMENTI DEGLI SCAVI - RIPRISTINI A seconda del tipo di scavo e della zona ove esso è eseguito, il Committente darà disposizioni adeguate per i rinterri, i riempimenti ed i ripristini necessari. In particolare, salvo diverse disposizioni prescritte dal Committente, l'appaltatore si atterrà alle seguenti: o o nella esecuzione delle tubazioni in generale si prescrive la formazione di un piano di appoggio della condotta, con sabbia fine, di almeno cm. 10 di spessore ben regolarizzato e perfettamente livellato secondo le pendenze ordinate. le condotte dovranno essere poi completamente rivestite con sabbia dello stesso tipo, fino ad un'altezza minima di cm. 10 sopra l'estradosso delle stesse. Vale a dire che lo scavo sarà riempito fino a tale quota con sabbia disposta a strati successivi ben costipati e battuti. o in alternativa a quanto espresso precedentemente in caso di condotte fognarie il riempimento potrà essere realizzato con cls in luogo del letto con sabbia fine. o o o il completamento del riempimento degli scavi, al di sotto del binder o altro, dovrà eseguirsi con materiale arido o vagliato (quest ultimo nel caso di terreni naturali), fino alla quota prescritta dal Committente. tale riempimento sarà completato o ricaricato fino alla quota del manto di copertura con conglomerato bituminoso o altro secondo le precise disposizioni del "Regolamento per la disciplina delle rotture e manomissioni del suolo pubblico" dei vari Comuni o della Provincia di Genova. a tale regolamento l'appaltatore dovrà pure attenersi per la costruzione del manto di copertura definitivo. In fase di rinterro ed ove è possibile, su richiesta del Committente saranno lasciate scoperte le giunzioni delle tubazioni fino a che non siano eseguiti i necessari controlli e le prove idrauliche di tenuta. Il Committente si riserva comunque di apportare variazioni o modifiche alle modalità sopra descritte in relazione alle esigenze particolari dei lavori. Pag. 23 di 75

24 2.3. CARICHI, SCARICHI, TRASPORTI E ACCATASTAMENTI DI TUBAZIONI La Committente potrà ordinare all'appaltatore il carico, lo scarico, l'accatastamento provvisorio o definitivo, la ripresa, i trasporti e lo sfilamento lungo gli scavi dei tubi e dei pezzi accessori alla costruzione delle condotte, compensando tali prestazioni con i prezzi stabiliti nell'elenco prezzi allegato. L'Appaltatore dovrà impiegare ogni cura nell'eseguire i lavori richiesti e sarà a suo esclusivo carico ogni guadagno, rottura o deterioramento che possa intervenire durante la loro esecuzione o che comunque si manifesti dopo che sia stata effettuata la consegna del materiale o siano iniziate le operazioni ordinate, senza che tubi guasti, deterioramenti o danni siano stati fatti constatare preventivamente al Committente. A seconda del tipo di materiale della condotta, le varie operazioni e spostamenti dovranno essere effettuati con i sistemi più adatti impiegando i mezzi d'opera, le regole e le prescrizioni più idonee a garantire l'incolumità dei materiali e degli eventuali rivestimenti, seguendo quanto riportato nei manuali tecnici del produttore. In particolare, oltre a tutte le prescrizioni sopra riportate e accorgimenti che dovranno essere usati e che il Committente si riserva di precisare caso per caso, l'impresa si atterrà genericamente a quanto segue. Nei movimenti, spostamenti, carico, scarico, trasporto e deposito di delle condotte dovranno essere osservate alcune norme per la buona conservazione del materiale e dei rivestimenti. In particolare dovrà essere usata molta attenzione al fine di evitare deterioramenti a rivestimenti bituminosi o diversi, alle estremità filettate o comunque disposte per altro tipo di giunzione. L'eventuale ovalizzazione dei tubi, dovuta ad urti, schiacciamenti o sollecitazioni anormali o pesi, provoca senz'altro grave disagio nell'operazione della posa in opera, dovendosi con adatta apparecchiatura procedere, per quanto possibile, alla rettifica delle sezioni con perdite di tempo ed oneri assai gravosi e di costo elevato. Per tutti i tipi di tubo saranno assolutamente vietati i rotolamenti senza controllo, l'uso di piani inclinati realizzati con due tubi, lo scarico effettuato con il ribaltabile dei camion, l'urto violento delle superfici rivestite e delle estremità contro il suolo, specialmente se esso è cosparso di sassi, il trascinamento dei materiali su terreno ed ogni altra operazione dannosa. Pag. 24 di 75

25 I tubi di piccolo e medio diametro potranno essere, con le opportune cure, scaricati anche a mano. Per tubi rivestiti le operazioni di carico e scarico si potranno eseguire o sollevando il tubo mediante fascioni di lunga superficie o facendolo rotolare lungo piani inclinati formati da assi di sufficiente larghezza e frenandolo con fasce anch'esse di notevole sezione. Nel carico su automezzi o vagoni si dovrà provvedere che i tubi appoggino uniformemente per tutta la loro lunghezza, interponendo trasversalmente tra essi e il fondo dei cassoni una serie di travetti in legno di spessore superiore alla massima sporgenza. Saranno da evitare assolutamente le funi e le catene che, con la loro piccola sezione, inciderebbe notevolmente il rivestimento e potrebbero mettere a nudo la superficie metallica del tubo. Lo sfilamento lungo gli scavi preventivamente predisposti dovrà essere fatto usando, nel maneggio, le cautele che già sono state descritte. I tubi dovranno essere appoggiati sul terreno in modo che aderiscano ad esso per tutta la lunghezza e non abbiano a crearsi sollecitazioni concentrate, dovute al peso, per l'appoggio contro sassi o spigoli o altre irregolarità del fondo. Anche per quanto riguarda gli accatastamenti, a seconda del tipo di materiale della condotta, le varie operazioni dovranno essere effettuate seguendo quanto riportato nei manuali tecnici del produttore. Di seguito si riportano comunque alcune prescrizioni generiche che dovranno essere usate e che il Committente si riserva di precisare caso per caso. A seconda dei casi potrà essere eseguito in deposito o in cantiere. E' questa una distinzione molto importante perché, in genere, si ritiene che i tubi scaricati in deposito possano restarvi per un lungo periodo e quindi sarà necessario adottare degli accorgimenti diversi da quelli che si adotterebbero per i tubi scaricati in cantiere che, in genere, vengono installati entro breve tempo. Qualora il piano su cui dovrebbe appoggiare lo strato di fondo della catasta risulti ghiaioso o comunque tale da poter tagliare o forare il rivestimento bituminoso, sarà necessario interporre dei listelli di legno a larga superficie di appoggio e di sezione adeguata. Tale Pag. 25 di 75

26 accorgimento dovrà essere usato con qualsiasi terreno quando i tubi siano filettati o sia opportuno proteggere le estremità da schiacciamenti e deformazioni. Fra i vari strati è consigliabile interporre listelli di legno solo quando si preveda che essi debbano restare accatastati per lungo tempo e quindi ci sia pericolo che per effetto del calore i rivestimenti dei vari tubi si appiccichino fra loro. Per conferire alle cataste maggiore compattezza sarà vietato fare uso di profilati metallici ma si dovranno impiegare assi di legno a larga superficie di appoggio. Gli sfilamenti dei tubi lungo lo scavo si dovranno eseguire a spalla o, per i tubi di maggior diametro, mediante carrelli appositamente costruiti, i quali potranno essere sospinti a mano o trainati da mezzi motorizzati. Gli spostamenti, i trasbordi da vagone a camion, il sollevamento per la formazione delle cataste, la ripresa, in carico e lo scarico dovranno eseguirsi agganciando con cautela i tubi alle opposte estremità con opportune braghe munite di ganci o con altra adeguata attrezzatura, opportunamente protetta atta a non danneggiare i rivestimenti cementizi interni, azionate da gru fisse o semoventi o da altri apparecchi di sollevamento. Si consiglia di evitare manovre molto brusche e urti che possano provocare deformazioni delle estremità lisce dei tubi e conseguenti distacchi dei rivestimenti interni. Gli spostamenti per tubi di piccolo peso, potranno anche farsi a braccia inserendo alle estremità degli stessi apposite stanghe di sostegno. Le apparecchiature sopra citate dovranno servire esclusivamente per sollevare i tubi ed appoggiarli in altro luogo, con delicatezza, evitando che abbiano a subire urti o rotolarli o venire sottoposti a sollecitazioni esterne a qualsiasi causa dovute. Per la formazione delle cataste, si terrà presente che esse devono essere fatte con tubi dello stesso diametro. Per quanto riguarda la conservazione delle guarnizioni la temperatura dovrà essere compresa tra 5 C e 25 C. I prodotti a base di elastomeri vulcanizzati possono irrigidirsi alle basse temperature; si dovrà quindi evitare di modificare le loro condizioni originali di forma durante le operazioni di immagazzinamento. Pag. 26 di 75

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

codice descrizione un. mis. pr. unit.

codice descrizione un. mis. pr. unit. 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore con benna rovescia compreso manovratore, carburante, lubrificante, trasporto in loco ed ogni onere connesso per il tempo di effettivo impiego, della capacita' di m³ 0.500

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli

Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI

Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI pag. 2 Nr. 1 CHIUSURA MASSICCIATA STRADALE eseguita con fornitura e messa in opera di materiale D.0001.3 di saturazione formato esclusivamente con pietrisco minuto di cava dello spessore di mm 0-2, rispondente

Dettagli

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi;

Dettagli

ELENCO PREZZI UNITARI

ELENCO PREZZI UNITARI ELENCO PREZZI UNITARI PER COSTRUZIONE E MANUTENZIONE RETI ACQUA, RETI FOGNARIE E IMPIANTI DI ALLACCIAMENTO UTENZA Distretto Operativo OPER / COORD / SUP EDIZIONE 02 / 2012 SOCIETÀ ACQUE POTABILI p.a. C.so

Dettagli

SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800

SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800 SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800 n ordine codice descrizione un. mis. quantità pr. unit. importo 1 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore

Dettagli

unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE

unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 1 R I P O R T O LAVORI A CORPO 1 RIMOZIONE DI ARMATURA STRADALE P001 ESISTENTE Prezzo per rimozione a qualsiasi altezza di armatura stradale esistente, completa di accessori elettrici e lampada, previo

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E_ SCALA Progettista: VISTO: Comune di Rombiolo Via

Dettagli

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali

LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali LA PROTEZIONE DA RISCHI DI CADUTA DAI LUCERNARI nelle coperture industriali MANUALE TECNICO APPLICATIVO A CURA DI ASSOCOPERTURE PERCHÈ PROTEGGERE I VUOTI Riteniamo necessario parlare ai tecnici del settore

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E. SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E. SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 23 C.M.E. SCALA Progettista: VISTO: Comune di Rombiolo Via

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI Lavori di manutenzione su impianti elettrici Manutenzione Atto, effetto, insieme delle operazioni volte allo scopo di mantenere efficiente ed in buono stato,

Dettagli

ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI

ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI CASERTA SETTORE TECNICO UFFICIO PROGETTAZIONE INTERVENTI E.R.S. E M.O. LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA EDILE ELENCO PREZZI UNITARI RESP. UFFICIO

Dettagli

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO

OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO CORSO DI INFORMAZIONE PER STUDENTI PREVENZIONE E SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICA Servizio Prevenzione Ambienti Lavoro RISCHI DI CADUTA

Dettagli

una saldatura ad arco

una saldatura ad arco UTENSILERIA Realizzare una saldatura ad arco 0 1 Il tipo di saldatura Saldatrice ad arco La saldatura ad arco si realizza con un altissima temperatura (almeno 3000 c) e permette la saldatura con metallo

Dettagli

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche CEMENTO ARMATO METODO AGLI STATI LIMITE Il calcestruzzo cementizio, o cemento armato come normalmente viene definito in modo improprio, è un materiale artificiale eterogeneo costituito da conglomerato

Dettagli

Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli

Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli ingegneri della Provincia Autonoma di Trento nell anno 2012, si propone quale traccia per la stesura del Certificato di

Dettagli

Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo

Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo EDIZIONE 1 / Volume 1 Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo Sezione Blocchi e Pavimenti Codice di pratica per la posa in opera di masselli autobloccanti in calcestruzzo

Dettagli

COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Cornedo Vic.no lì 08 aprile 2013

COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Cornedo Vic.no lì 08 aprile 2013 S T U D I O D I P R O G E T T A Z I O N E C I V I L E E D I N D U S T R I A L E D O T T. I N G. P R E T T O F L A V I O COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA Oggetto: SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO

Dettagli

MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 CARATTERISTICHE TECNICHE

MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 CARATTERISTICHE TECNICHE N NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI elastico e resistenza a trazione, per il riempimento degli scavi effettuati nel

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

Acquedotti in Polietilene a.d.

Acquedotti in Polietilene a.d. Normative materiali Acquedotti in Polietilene a.d. Raccomandazioni dell Istituto Italiano dei Plastici Attenzione: Alcune delle normative citate in questo testo sono state sostituite da altre più recenti

Dettagli

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone

Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE OPERE PROVVISIONALI. prof. ing. Pietro Capone Corsi di:produzione EDILIZIA E SICUREZZA - ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE prof. ing. Pietro Capone Opere realizzate provvisoriamente allo scopo di consentire l esecuzione dell opera, la loro vita è legata

Dettagli

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco

NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco NOVITA! Sono in via di pubblicazione la nuova norma sulle reti idranti UNI 10779 e la specifica tecnica TS sulle reti idranti a secco Ing. Marco Patruno Forum Prevenzione Incendi Milano : 1 ottobre 2014

Dettagli

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI

ANALISI PREZZI AGGIUNTIVI PA.01 Oneri di discarica valutati a mc misurato sul volume effettivo di scavo o demolizione. Oneri di discarica MC 1.000 24.76 24.76 TOTALE 24.76 PREZZO TOTALE PER MC 24.76 Pagina 1 di 11 PA.02 Fornitura

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 22 E. P_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria

PROGETTO ESECUTIVO: COMMITTENTE: EL.: n 22 E. P_ SCALA. Progettista: COMUNE DI ROMBIOLO. Lavori di completamento opere di urbanizzazione Primaria COMUNE DI ROMBIOLO PROVINCIA DI VIBO VALENTIA PROGETTO ESECUTIVO: Lavori completamento opere urbanizzazione Primaria COMMITTENTE: EL.: n 22 E. P_ SCALA Progettista: VISTO: Comune Rombiolo Via Karl Marx

Dettagli

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI

OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI Cap. XIV OPERE PREFABBRICATE INDUSTRIALI PAG. 1 14.1 OPERE COMPIUTE Opere prefabbricate in cemento armato. Prezzi medi praticati dalle imprese specializzate del ramo per ordinazioni dirette (di media entità)

Dettagli

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER

Dettagli

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H

Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H Istruzioni rapide per l esercizio di pompe idrauliche tipo LP azionate con aria compressa secondo D 7280 e D 7280 H 1. Aria compressa e attacco idraulico Fluido in pressione Azionamento Aria compressa,

Dettagli

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar Pozzoli depurazione s.r.l. via M.Quadrio 11, 23022 Chiavenna SO P.IVA: 01263260133, REA: 61186, Telefono 0343 37475 (3

Dettagli

Sistema Multistrato. per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili

Sistema Multistrato. per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili Sistema Multistrato per Impianti Idrici, di Riscaldamento, Refrigerazione e per Gas Combustibili LISTINO 05/2012 INDICE Pag. Tubo Multistrato in Rotolo (PEX/AL/PEX) 4065 04 Tubo Multistrato in Barre (PEX/AL/PEX)

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

Risanamento delle tubazioni dall interno

Risanamento delle tubazioni dall interno La soluzione di oggi per le tubazioni di ieri: Risanamento delle tubazioni dall interno Costi inferiori fino al 50% niente demolizioni, niente sporco, niente macerie nessuna interruzione nella gestione

Dettagli

ALLEGATO R ELENCO PREZZI

ALLEGATO R ELENCO PREZZI A r c h i t e t t o R i n a l d i n i E t t o r e R a v e n n a, V i a l e d e l l a L i r i c a n. 4 3 T e l 0 5 4 4 405979 F a x 0 5 4 4 272644 comm. part. Emissione Spec foglio di Mar2014 COMMITTENTE:

Dettagli

Comune di Frascati Provincia di Roma RELAZIONE TECNICA. Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il

Comune di Frascati Provincia di Roma RELAZIONE TECNICA. Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il Comune di Frascati Provincia di Roma pag. 1 RELAZIONE TECNICA OGGETTO: Progetto per la realizzazione della rete fognante interna ai L.N.F. ed il suo collegamento al collettore ACEA lungo Via Enrico Fermi.

Dettagli

EDIL-SERV via Ciantro Marrocco n 13; C.A.P.: 93100 Caltanissetta; Fax: 36.338.8233126; Cell. 338.8233126 388.1832953 Web:

EDIL-SERV via Ciantro Marrocco n 13; C.A.P.: 93100 Caltanissetta; Fax: 36.338.8233126; Cell. 338.8233126 388.1832953 Web: Via C. Marrocco, 13 93100 Caltanissetta (CL) Tel.: 338.8233126 388.1832953 Fax: 36.338.8233126 E-mail:edil-serv@alice.it Web: www.webalice.it/edil-serv Alla cortese attenzione del Titolare di codesta Spett.le

Dettagli

REOXTHENE TECHNOLOGY

REOXTHENE TECHNOLOGY REOXTHENE Patented REOXTHENE TECHNOLOGY MEMBRANE IMPERMEABILIZZANTI DALLA TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA INNOVATIVO COMPOUND BITUME POLIMERO INCREDIBILE LEGGEREZZA (fino a 4 mm = 38 kg) MAGGIORI PRESTAZIONI

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Linee Guida su criteri e modalità applicative per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas naturale 7 Aprile 2014 Indice Parte I

Dettagli

ELENCO PREZZI UNITARI

ELENCO PREZZI UNITARI ELENCO PREZZI UNITARI - pag.1- N. Codice Descrizione U.M. Prezzo/Euro 1 A.01 Rimozione di pavimentazione di pietrini di cemento, compreso cordoli, malta sottostante, ponti di servizio, massetto cementizio

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

MEMBRANA IMPERMEABILIZZANTE ELASTOMERICA ARMATA AD ALTA CONCENTRAZIONE DI BITUME DISTILLATO E POLIMERI SBS. Membrane impermeabilizzanti

MEMBRANA IMPERMEABILIZZANTE ELASTOMERICA ARMATA AD ALTA CONCENTRAZIONE DI BITUME DISTILLATO E POLIMERI SBS. Membrane impermeabilizzanti MEMBRANA IMPERMEABILIZZANTE ELASTOMERICA ARMATA AD ALTA CONCENTRAZIONE DI BITUME DISTILLATO E POLIMERI SBS Membrane impermeabilizzanti L L ERFLEX HELASTO M INERAL LIGHTERFLEX HELASTO LIGHTERFLEX HPCP SUPER

Dettagli

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti.

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. La protezione contro i contatti indiretti consiste nel prendere le misure intese a proteggere le persone contro i pericoli risultanti dal contatto con parti

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote

Linee guida per il montaggio e smontaggio di. ponti a torre su ruote Opere Provvisionali Linee guida per il montaggio e smontaggio di ANVVFC,, Presidenza Nazionale, dicembre 2008 pag 1 Il DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 (Pubblicato sulla G.U del 30 aprile 2008)

Dettagli

La movimentazione dei materiali (material handling)

La movimentazione dei materiali (material handling) La movimentazione dei materiali (material handling) Movimentazione e stoccaggio 1 Obiettivo generale La movimentazione e stoccaggio dei materiali (material handling MH) ha lo scopo di rendere disponibile,

Dettagli

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI DEMOLIZIONE EDIFICI 1. DEMOLIZIONI MANUALI E1 DEMOLIZIONI STRUTTURE RAFFORZAMENTI E UNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OERE ADIACENTI DEMOLIZIONE VOLTE; DEMOLIZIONE SOLAI IN LEGNO; DEMOLIZIONE SOLAI LATERO-

Dettagli

Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20 mm

Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20 mm CT LISCIATURE C40-F10 A2 fl CONFORME ALLA NORMA EUROPEA Nivorapid EN 13813 Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20

Dettagli

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Pag. 1 di 20 LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Funzione Responsabile Supporto Tecnico Descrizione delle revisioni 0: Prima emissione FI 00 SU 0002 0 1: Revisione Generale IN 01 SU 0002 1 2:

Dettagli

- Seminario tecnico -

- Seminario tecnico - Con il contributo di Presentano: - Seminario tecnico - prevenzione delle cadute dall alto con dispositivi di ancoraggio «linee vita» Orario: dalle 16,00 alle 18,00 presso GENIOMECCANICA SA, Via Essagra

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

Saldatura ad arco Generalità

Saldatura ad arco Generalità Saldatura ad arco Saldatura ad arco Generalità Marchio CE: il passaporto qualità, conformità, sicurezza degli utenti 2 direttive europee Direttiva 89/336/CEE del 03 maggio 1989 applicabile dall 01/01/96.

Dettagli

Sistema FS Uno Istruzione di montaggio. 1 Generalità 2. 2 Palificazione 3. 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4. 4 Elenco dei componenti 6

Sistema FS Uno Istruzione di montaggio. 1 Generalità 2. 2 Palificazione 3. 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4. 4 Elenco dei componenti 6 Sistema FS Uno Istruzione di montaggio CONTENUTO Pagina 1 Generalità 2 2 Palificazione 3 3 Montaggio dei singoli gruppi dei componenti 4 4 Elenco dei componenti 6 5 Rappresentazione esplosa del sistema

Dettagli

BBC Betonrossi Basic Concrete a cura di Luigi Coppola e del Servizio Tecnologico di Betonrossi S.p.A.

BBC Betonrossi Basic Concrete a cura di Luigi Coppola e del Servizio Tecnologico di Betonrossi S.p.A. 22 IL CONTROLLO DELLA QUALITA DEL CALCESTRUZZO IN OPERA S e i risultati del controllo di accettazione dovessero non soddisfare una delle disuguaglianze definite dal tipo di controllo prescelto (A o B)

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli)

PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SCHEDA TECNICA N 25 PONTE SU RUOTE A TORRE (trabattelli) SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A M A S S A R E N T I, 9-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1 4. 5 8 5 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 4. 5 8 7 E-mail:

Dettagli

La Direzione dei Lavori

La Direzione dei Lavori La Direzione dei Lavori L istituzione della Direzione lavori. Ai sensi dell art.10, comma 1, lett.l, del Reg., l istituzione dell ufficio di direzione dei lavori è promossa dal responsabile del procedimento

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare NUOVO! NUOVO AF/ARMAFLEX MIGLIORE EFFICIENZA DELL ISOLAMENTO Sempre più semplice da utilizzare L flessibile professionale Nuove prestazioni certificate. Risparmio energetico: miglioramento di oltre il

Dettagli

Capitolato Tecnico. Pagina 1

Capitolato Tecnico. Pagina 1 Gara a procedura aperta per l affidamento dei servizi di facchinaggio della sede di SACE sita in Roma Piazza Poli 37/42 - CIG 5778360584 Pagina 1 1 PREMESSA 3 2 Oggetto dell Appalto 3 3 Durata dell Appalto

Dettagli

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis)

(omissis) ALLEGATO 5 - NORME TECNICHE GENERALI. (omissis) Deliberazione Comitato per la tutela delle acque dall'inquinamento 04.02.1977 Criteri, metodologie e norme tecniche generali di cui all'art. 2, lettere b), d) ed e), della legge 10 maggio 1976, n. 319,

Dettagli

Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico

Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico La riparazione dell asfalto ha fatto strada. Sistemi MAPEI per la realizzazione di pavime I pannelli radianti sono

Dettagli

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3

1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 Piano di manutenzione della parte strutturale dell opera Pag. 1 SOMMARIO 1 MANUALE D USO...3 1.1 Descrizione e collocazione dell intervento...3 1.2 Modalità di uso corretto...3 2 MANUALE DI MANUTENZIONE...3

Dettagli

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA

Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici. Trasmissioni a cinghia. dentata CLASSICA Trasmissioni a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Trasmissioni a cinghia dentata CLASSICA INDICE Trasmissione a cinghia dentata SIT - CLASSICA passo in pollici Pag. Cinghie dentate CLASSICE

Dettagli

TUBI E MANUFATTI IN CEMENTO PREFABBRICATI PER STRADE - FOGNATURE - EDILIZIA

TUBI E MANUFATTI IN CEMENTO PREFABBRICATI PER STRADE - FOGNATURE - EDILIZIA TUBI E MANUFATTI IN CEMENTO PREFABBRICATI PER STRADE - FOGNATURE - EDILIZIA INDICE GENERALE PAG. 2 PAG. 3 PAG. 4 PAG. 5 NOVITÀ 2012 SISTEMA QUALITÀ MARCATURA CE MOVIMENTAZIONE E POSA PAG. 6 PAG. 7-8 TUBI

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

la nuova generazione

la nuova generazione O - D - Giugno - 20 Sistemi di adduzione idrica e riscaldamento in Polibutilene la nuova generazione Push-fit del sistema in polibutilene Sistema Battuta dentellata La nuova tecnologia in4sure è alla base

Dettagli

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue :

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue : Cos è la graniglia? L utensile della granigliatrice : la graniglia La graniglia è praticamente l utensile della granigliatrice: si presenta come una polvere costituita da un gran numero di particelle aventi

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

PENDII NATURALI E ARTIFICIALI

PENDII NATURALI E ARTIFICIALI PENDII NATURALI E ARTIFICIALI Classificazione del movimento, fattori instabilizzanti, indagini e controlli 04 Prof. Ing. Marco Favaretti Università di Padova Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria

Dettagli

www.mpmsrl.com pavimentazioni sine materiali protettivi milano

www.mpmsrl.com pavimentazioni sine materiali protettivi milano www.mpmsrl.com pavimentazioni re sine materiali protettivi milano Tradizione, esperienza, innovazione tecnologica. Da oltre 50 anni MPM materiali protettivi milano s.r.l opera nel settore dell edilizia

Dettagli

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE IG 01.001 IG 01.002 IG 01.003a Approntamento dell' attrezzatura di perforazione a rotazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori. Per ogni approntamento dellattrezzatura cad 667,35

Dettagli

REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE

REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE Etra S.p.A. Energia Territorio Risorse Ambiente REGOLAMENTO DI FOGNATURA E DEPURAZIONE Approvato dall Assemblea di ATO Brenta il 26 aprile 2010 con deliberazione n. 2 INDICE TITOLO I Disposizioni generali...

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

>>>>>>>>>><<<<<<<<<< Prezzo uro cinquantacinque e zero centesimi al metro cubo. mc 55,00

>>>>>>>>>><<<<<<<<<< Prezzo uro cinquantacinque e zero centesimi al metro cubo. mc 55,00 Nr Rimozione, svellimento, demolizione o scarificazione di marciapiedi esistenti di qualsiasi specie e spessore (selciati, cubetti di porfido, 1 mattonella di asfalto, pietrini di cemento, massetti di

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

cimosa di sormonto autoadesiva

cimosa di sormonto autoadesiva Polietilene reticolato fisicamente sp. 8 mm nominale cimosa di sormonto autoadesiva. Massa elastoplastomerica Lato posa CARATTERISTICHE TECNICHE Acustic System 10, è un manto bistrato con cimosa adesiva,

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI Art. 1 Oggetto del capitolato Il presente appalto prevede: la

Dettagli

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO professione sicurezza ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO 2 Le norme applicabili sono previste nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) Sicurezza sul lavoro

Dettagli

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento

Dettagli

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE a cura del Consorzio POROTON Italia VERSIONE ASPETTI GENERALI E TIPOLOGIE MURARIE Le murature si dividono in tre principali categorie: murature

Dettagli

Sistema per il Ripristino delle Strutture Interrate PRODOTTI PER IMPERMEABILIZZARE

Sistema per il Ripristino delle Strutture Interrate PRODOTTI PER IMPERMEABILIZZARE Sistema per il Ripristino delle Strutture Interrate PRODOTTI PER IMPERMEABILIZZARE Il Ripristino DELLE Strutture Interrate NIDI DI GHIAIA E DISTANZIATORI PLASTICI RIPRESE DI GETTO Strutture Interrate RIPRESE

Dettagli

PROGETTO PAIKULI - IRAQ

PROGETTO PAIKULI - IRAQ Dario Federico Marletto PROGETTO PAIKULI - IRAQ RAPPORTO TECNICO SUI LAVORI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PRESSO LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA Intervento sul mosaico pavimentale del Cortile

Dettagli

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

Isolamento termico dall interno. Pannelli RP e soluzioni in cartongesso

Isolamento termico dall interno. Pannelli RP e soluzioni in cartongesso QUANDO ISOLARE DALL INTERNO L isolamento dall interno delle pareti perimetrali e dei soffitti rappresenta, in alcuni contesti edilizi e soprattutto nel caso di ristrutturazioni, l unica soluzione perseguibile

Dettagli

ALLEGATO XV. Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1. DISPOSIZIONI GENERALI

ALLEGATO XV. Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1. DISPOSIZIONI GENERALI ALLEGATO XV Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1.1. - Definizioni e termini di efficacia 1. DISPOSIZIONI GENERALI 1.1.1. Ai fini del presente allegato si intendono

Dettagli

Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne

Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne DESCRIZIONE DI-CLASS è un sistema composito a base resina caratterizzato da elevata flessibilità di intervento ed

Dettagli