PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA TUTELA IDRAULICA DEL TERRITORIO AMBITO VARIANTI N. 23 N. 26

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1 PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA TUTELA IDRAULICA DEL TERRITORIO AMBITO VARIANTI N. 23 N. 26 PARERE ESPRESSO DAL GENIO CIVILE DI VENEZIA CON NOTA PROT. N /46.10 DEL 23 APRILE VARIANTE n. 23 Il Comune di Eraclea ha richiesto il parere di compatibilità idraulica, ai sensi della D.G.R del , inerente alla Variante parziale al PRG in argomento con nota prot del , poi integrata con nota prot del , prot del e prot del Il Consorzio di bonifica Basso Piave ha espresso articolato parere con nota prot del Dallo studio idraulico presentato, e visto il Progetto di Piano di assetto Idrogeologico del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza, si evince la necessità di introdurre dei provvedimenti di mitigazione, indispensabili per non ingenerare o amplificare, con la realizzazione degli interventi previsti, uno stato di sofferenza idraulica. Il parere qui espresso dallo Scrivente Ufficio, in linea e in ogni caso non sostitutivo di quanto indicato nel P.A.I. per quanto applicabile alla fattispecie di cui trattasi, può dunque ritenersi positivo solo subordinatamente al verificarsi dei seguenti punti: 1 che siano realizzate le misure indicate nella relazione dello studio idraulico come necessarie per ricondurre gli interventi ad uno stato di compatibilità idraulica sia con la rete fognaria che con la rete dei canali di bonifica e per evitare ogni possibile aggravamento della situazione (invasi supplementari, separazione delle acque nere dalle bianche, controllo e limitazione delle portate affluenti, adeguamento di tronchi fognari, ecc..); in particolare i volumi di invaso da ricavare attraverso il sovradimensionamento delle condotte e dei pozzetti per le acque bianche, realizzando aree a verde soggette a temporanea sommersione, vasche di laminazione o con altri provvedimenti da concordarsi caso per caso (ad es. per l ambito di Valcasoni con vasche di invaso da realizzare al di sopra dei pozzi disperdenti), e comunque da concordare con il Consorzio di bonifica competente per territorio, sono complessivamente i seguenti: mc 2000 per l ambito di Stretti, mc 500 per l ambito di Ca Turcata, mc 300 per l ambito di Valcasoni, mc 1000 per l ambito di Ponte Crepaldo, mc 2500 per l ambito del Capoluogo, mc 2500 per l ambito di Torre di Fine, mc 140 per l ambito di Brian. Per ciascuna singola area la quale vi sia una modifica del coefficiente di deflusso, in ogni caso sarà verificato che siano ricavati volumi d invaso suppletivi pari o superiori a 250mc/ha; 2 che siano recepite e realizzate le indicazioni fornite dal Consorzio di Bonifica Basso Piave nel parere espresso con nota prot del 18/mar/2004, laddove non in contrasto con le presenti; 3 in particolare si sottolinea che, indipendentemente dall estensione dell area in cui si manifesti una modifica del coefficiente di deflusso o un aumento della superficie impermeabilizzata per effetto della realizzazione delle previsioni di variante, i volumi di invaso e le opere di restituzione devono essere tali da garantire, per tutta la durata di un evento meteorico considerato critico, il deflusso verso la rete esterna, quale essa sia, di una portata confrontabile con quella di un terreno agricolo interessato dal medesimo evento meteorico, così come indicato dal valore di 10l/s,ha; eventuali deroghe dal valore di portata qui indicato siano possibili, previa acquisizione del parere favorevole del soggetto avente competenza sulla rete di recapito finale delle acque defluenti dalle aree di variante (Ente Gestore, Consorzio di Bonifica, ecc ), il quale garantisce sulla compatibilità dell intervento con le condizioni di deflusso a valle; 1

2 4 che i progetti esecutivi di tutti gli interventi resi possibili dalla variante siano in ogni caso sottoposti ad esame da parte del soggetto avente competenza sulla rete di recapito finale delle acque defluenti dalle aree di variante (Ente gestore, Consorzio di Bonifica), in relazione alle proprie competenze; 5 - che, per tutte le aree indicate nel Progetto di P.A.I. del fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza come P1 pericolosità moderata area soggetta a scolo meccanico, e dunque per la totalità del territorio comunale, sia da ritenersi sconsigliata la realizzazione di piani interrati o seminterrati (i quali in ogni caso dovranno essere idraulicamente isolati dalla rete di fognatura, dal sottosuolo, dallo scoperto e dalle strade) e, al contrario, raccomandata la realizzazione di edifici aventi il piano terra sopraelevato di 50 cm rispetto al piano campagna; 6 che le superficie impermeabilizzate siano in ogni caso ridotte al minimo indispensabile, verificando la possibilità di ricorrere a pavimentazioni drenanti; 7 che le Norme Tecniche Attuative del P.R.G. siano completate con quanto menzionato ai punti precedenti; 8 che copia della variante approvata, così come integrata dalle Norme Attuative di cui sopra, sia inviata allo Scrivente Ufficio che provvederà ad allegarla agli atti. Si esprime altresì parere negativo sulla variante V18, concordando con il Consorzio di bonifica Basso Piave che si oppone al tombinamento del collettore di collegamento tra il bacino Ongaro Superiore ed il bacino Ongaro Inferiore. Si precisa inoltre che: all atto dell Approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza da parte della competente Autorità saranno immediatamente vincolanti le previsioni ed indicazioni in esso incluse, ivi compreso quanto consentito o vietato nelle zone perimetrale come pericolose dal punto di vista idraulico, secondo la classe di appartenenza; essendo in fase di prossima adozione il Progetto di Piano per l Assetto idrogeologico del fiume Piave, le aree che dovessero ricadere all interno delle perimetrazione di pericolosità idraulica del Piano stesso soggiaceranno a quanto ivi prescritto, in relazione alla classe di appartenenza e all efficacia del Progetto stesso (misure di salvaguardia). Ciò posto, restano in ogni caso fatte salve tutte le disposizioni e le leggi relative all idraulica fluviale, come quelle inerenti, ad esempio, alle distanze dagli argini a cui sono consentite opere e scavi. Il presente parere viene rilasciato ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale n del ai soli fini di una verifica della compatibilità dell intervento con l esigenza prioritaria di evitare ogni aggravamento della situazione idraulica generale del territorio; esso non costituisce pertanto parere sulla sicurezza idraulica delle singole opere previste nelle varianti parziali al P.R.G. poste in oggetto. 2

3 PARERE ESPRESSO DAL GENIO CIVILE DI VENEZIA CON NOTA PROT. N /46.16 DEL 22 APRILE VARIANTE n. 26. Il Comune di Eraclea ha richiesto il parere di compatibilità idraulica, ai sensi della D.G.R del , inerente alla Variante parziale al PRG in argomento. La Variante riguarda il Sistema Residenziale già oggetto della Variante n. 23, sulla quale lo scrivente Ufficio ha già espresso parere con nota /46.10 del , modificando parzialmente la precedente oltre a prevedere ulteriori riclassificazioni. Il Consorzio di bonifica Basso Piave ha espresso articolato parere con nota prot del Dallo studio idraulico presentato, e visti i Progetti di Piano di assetto Idrogeologico del Fiume Piave e del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza già adottati dalle rispettive Autorità di Bacino, si evince la necessità di introdurre dei provvedimenti di mitigazione, indispensabili per non ingenerare o amplificare, con la realizzazione degli interventi previsti, uno stato di sofferenza idraulica. Si ritiene, inoltre, siano da stralciare gli ambiti di variante di seguito elencati, per i quali il presente parere è contrario: V. n. 14 concordando con il Consorzio di Bonifica Basso Piave che si oppone al tombinamento del collettore di collegamento tra il bacino Onagro superiore ed il bacino Onagro Inferiore. V. n. 30 e V. n. 31 in quanto trattasi di aree ubicate in un contesto idraulico particolare, compreso tra il fiume Piave ed i canali navigabili della litoranea Veneta, individuate nel Progetto di Piano di Assetto Idrogeologico del Fiume Piave come a pericolosità media (P2) ovvero già classificate come ambiti fluviali per le quali non è stata definita in modo esauriente la fattibilità delle misure compensative ipotizzate dallo studio di compatibilità idraulica, nonché i necessari invasi compensativi; inoltre per i suddetti ambiti è lo studio stesso ad evidenziare non trascurabili problemi di ordine idraulico. Il parere qui espresso dallo Scrivente Ufficio, in linea e in ogni caso non sostitutivo di quanto indicato nel P.A.I. per quanto applicabile alla fattispecie di cui trattasi, può dunque ritenersi positivo solo per i restanti ambiti, e solo subordinatamente al verificarsi dei seguenti punti: 1 che siano realizzate le misure indicate nella relazione dello studio idraulico come necessarie per ricondurre gli interventi ad uno stato di compatibilità idraulica sia con la rete fognaria che con la rete dei canali di bonifica e per evitare ogni possibile aggravamento della situazione (invasi supplementari, separazione delle acque nere dalle bianche, controllo e limitazione delle portate affluenti, adeguamento di tronchi fognari, ecc..); in particolare i volumi di invaso da ricavare attraverso il sovradimensionamento delle condotte e dei pozzetti per le acque bianche, realizzando aree a verde soggette a temporanea sommersione, vasche di laminazione o con altri provvedimenti da concordarsi caso per caso, e comunque da concordare con il Consorzio di bonifica competente per territorio, sono i seguenti (che vanno ad aggiungersi a quelli già prescritti con il parere espresso con nota /46.10 del ): mc per l ambito del Capoluogo, mc 7000 per l ambito di Ponte Crepaldo, mc per l ambito di Ponte Paluda, mc 344 per l ambito di Cà di Gatto, mc per l ambito di Stretti, mc. 600 per l ambito di Torre di Fine. Per ciascuna singola area la quale vi sia una modifica del coefficiente di deflusso, in ogni caso sarà verificato che siano ricavati volumi d invaso suppletivi pari o superiori a 250mc/ha; 2 che siano recepite e realizzate le indicazioni fornite dal Consorzio di Bonifica Basso Piave nel parere espresso con nota prot del 20/dic/2004, laddove non in contrasto con le presenti; 3

4 3 in particolare si sottolinea che, indipendentemente dall estensione dell area in cui si manifesti una modifica del coefficiente di deflusso o un aumento della superficie impermeabilizzata per effetto della realizzazione delle previsioni di variante, i volumi di invaso e le opere di restituzione devono essere tali da garantire, per tutta la durata di un evento meteorico considerato critico, il deflusso verso la rete esterna, quale essa sia, di una portata confrontabile con quella di un terreno agricolo interessato dal medesimo evento meteorico, così come indicato dal valore di 10l/s,ha; eventuali deroghe dal valore di portata qui indicato siano possibili, previa acquisizione del parere favorevole del soggetto avente competenza sulla rete di recapito finale delle acque defluenti dalle aree di variante (Ente Gestore, Consorzio di Bonifica, ecc ), il quale garantisce sulla compatibilità dell intervento con le condizioni di deflusso a valle; 4 che i progetti esecutivi di tutti gli interventi resi possibili dalla variante siano in ogni caso sottoposti ad esame da parte del soggetto avente competenza sulla rete di recapito finale delle acque defluenti dalle aree di variante (Ente gestore, Consorzio di Bonifica), in relazione alle proprie competenze; 5 - che, per tutte le aree indicate nei Progetti di P.A.I. del Fiume Piave e del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza come P1 pericolosità moderata sia da ritenersi sconsigliata la realizzazione di piani interrati o seminterrati (i quali in ogni caso dovranno essere idraulicamente isolati dalla rete di fognatura, dal sottosuolo, dallo scoperto e dalle strade) e, al contrario, raccomandata la realizzazione di edifici aventi il piano terra sopraelevato di 50 cm rispetto al piano campagna; 6 che, per tutte le arre indicate nei Progetti di P.A.I. del Fiume Piave e del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza come P2 pericolosità media sia vietata la realizzazione di piani interrati o seminterrati e prevista la realizzazione di edifici aventi il piano terra sopraelevato di 50 cm rispetto al piano campagna; 7 che le superficie impermeabilizzate siano in ogni caso ridotte al minimo indispensabile, verificando la possibilità di ricorrere a pavimentazioni drenanti; 8 che le Norme Tecniche Attuative del P.R.G. siano completate con quanto menzionato ai punti precedenti; 9 che copia della variante approvata, così come integrata dalle Norme Attuative di cui sopra, sia inviata allo Scrivente Ufficio che provvederà ad allegarla agli atti. Si precisa inoltre che: all atto dell Approvazione dei Piani di Assetto Idrogeologico del Fiume Piave e del Fiume Sile della Pianura tra Piave e Livenza da parte della competente Autorità saranno immediatamente vincolanti le previsioni ed indicazioni in esso incluse, ivi compreso quanto consentito o vietato nelle zone perimetrate come pericolose dal punto di vista idraulico, secondo la classe di appartenenza; dalla data di Adozione dei Piani di Assetto Idrogeologico del Fiume Piave e del Fiume Sile della Pianura tra Piave e Livenza da parte delle competenti Autorità sono in vigore le misure di salvaguardia sulle aree classificate P3 e P4 (pertinenze fluviali) in detti piani. Ciò posto, restano in ogni caso fatte salve tutte le disposizioni e le leggi relative all idraulica fluviale, come quelle inerenti, ad esempio, alle distanze dagli argini a cui sono consentite opere e scavi. Il presente parere viene rilasciato ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n del 13 dicembre 2002 ai soli fini di una verifica della compatibilità dell intervento con l esigenza prioritaria di evitare ogni aggravamento della situazione idraulica generale del territorio; esso non costituisce parere sulla sicurezza idraulica delle singole opere previste nelle varianti parziali al P.R.G. poste in oggetto. 4

5 PARERE ESPRESSO DAL CONSORZIO DI BONIFICA BASSO PIAVE CON NOTA PROT. N DEL 18 MARZO VARIANTE n. 23. Si riscontra la richiesta di parere prot. n /46.10 e la successiva prot. n /46.10 in merito allo studio di compatibilità idraulica della variante parziale al P.R.G. del comune di Eraclea Variante n. 23. Si esprime innanzitutto parere negativo (del resto espresso dallo studio di compatibilità idraulica) sul tombinamento del canale Collettore 3 in Ponte Crepando. Trattasi infatti del collettore tra il bacino Onagro Superiore e il bacino Onagro inferiore (il tombinamento tra l altro è previsto in corrispondenza alle paratoie di regolazione del collegamento) opera di fondamentale importanza per la sicurezza idraulica dei due bacini stessi: si chiede pertanto che la variante v18 riguardante esclusivamente detto tombinamento, sia respinta, anche per non ingenerare aspettative in merito ad opera che non sarebbe in ogni caso autorizzata da questo Consorzio. Tutte le altre varianti previste non sono tali da comportare significativi impatti sulla rete di bonifica e sono quindi compatibili con le opere di bonifica esistenti e con l attuale situazione idraulica dei bacini di bonifica interessati. Trattandosi di aree di bonifica a scolo meccanico, nell edificazione dovranno essere osservate le precauzioni da mantenersi in zone simili: eventuali piani interrati o seminterrati dei nuovi edifici dovranno essere idraulicamente isolati rispetto alla rete fognaria, al sottosuolo, allo scoperto, alle strade circostanti; il piano terra degli edifici dovrà essere adeguatamente sopraelevato rispetto all attuale quota del piano campagna. E necessario che le opere fognarie delle nuove aree siano correttamente inserite nel sistema fognario comunale e nelle relative previsioni di adeguamento sia ai fini igienico-ambientali che a quelli idraulici, in particolare per lo scarico nella rete di bonifica; si sottolinea al riguardo l importanza che nello sviluppo urbanistico del territorio siano anche considerate in via prioritaria le necessità, del resto correttamente segnalate dallo studio in esame, di adeguamento delle reti fognarie esistenti. Si esaminano puntualmente le varianti previste. AMBITO DI STRETTI Varianti V1, V2, V3, V4, V5, V6, L1, E1, E2, E3, E4: Trattasi di interventi di dimensioni molto modeste senza relazioni dirette con la rete di bonifica; si raccomanda come del resto previsto nella relazione in esame un corretto inserimento nella rete fognaria della frazione da coordinare con il già necessario adeguamento della stessa. Variante V7: E la variante di maggior estensione e comprende anche al suo interno il tratto iniziale del canale Cooperative a cui fanno già capo le fognature della frazione. Il canale di dimensioni modeste potrà essere combinato per tutto il tratto compreso nell ambito urbano con condotto di adeguate dimensioni senza significative variazioni del volume d invaso. In alternativa il canale potrà rimanere aperto ma dovranno essere assicurate fasce di verde pubblico non alberato per m. 10 sui due lati. AMBITO DI CA TURCATA Varianti V8, V9, V10, V11, L2, E5: Interventi molto modesti e di nessuna influenza sulla rete di bonifica; peraltro per tutto il tratto compreso nell ambito urbano le fognature previste dovranno continuare a far capo alla rete di scolo privata interaziendale o a nuove condotte di adduzione ai canali di bonifica di competenza (Collettore Terzo e canale Bastanti). L indicazione infatti di scarico nel canale Mutera non è corretta, trattandosi di canale irriguo sul quale questo Consorzio non autorizzerà alcun scarico. 5

6 AMBITO DI VALCASONI Varianti V12, V13, V14, V15, L3,L4,L5,L7 e L8: Trattasi di interventi di assoluta modestia e di nessuna influenza sugli apporti alla rete di bonifica. Peraltro gli interventi sono situati ai lati del Collettore Principale 2 del bacino Onagro Inferiore: dovranno essere salvaguardate almeno le attuali zone di proprietà demaniale (2 metri oltre al vecchio ciglio) e la zona di rispetto (10 metri dal limite della proprietà demaniale) eventualmente destinando queste ultime a verde pubblico non alberato. AMBITO DI PONTE CREPALDO Tranne per la variante V18, sulla quale si rinvia al giudizio negativo espresso in apertura del presente parere, per le varianti V16, V17, V19, V20, V21, V22, V23, V24, V25, V26, L10, L11, E7, E8, E9, E10, E11 si tratta di interventi modesti e di nessun impatto sulla rete di bonifica; sarà peraltro necessario che siano verificate ed adeguate le attuali condotte fognarie di scarico sul Collettore Terzo alle nuove superfici che si andranno ad aggiungere a monte. AMBITO DEL CAPOLUOGO Le varianti previste non hanno significativo impatto sulla rete di bonifica, peraltro va precisato che la rete fognaria del capoluogo risulta già allo stato sottodimensionata, è pertanto opportuno che, per quanto possibile, le aree di nuova urbanizzazione non vadano ad influire sui tronchi di fognatura già sottodimensionati. Variante V27: E l intervento di più vaste dimensioni previsto dalla variante, le fognature pluviali dovranno far capo al canale Papa che lambisce sul lato Est la nuova zone e dovranno essere dimensionate anche per scolmare il collettore di via Marco Polo. Varianti V28, V29, V30, V31: Tutte varianti di superfici molto limitate e/o già parzialmente urbanizzate e quindi con impatto ridotto anche sulla rete fognaria. Variante V32: Area destinata ad attrezzature di interesse comune in golena Piave e quindi esterna alla bonifica e non di competenza di questo Consorzio. Varianti V33, V34, V35, V36, V37, V38, V39, V40: Tutte varianti di dimensioni limitate e comunque con impatto ridotto anche sulla rete fognaria. Varianti L12, L13, L14, L15, L16, L17, L18, L19, L20, E12, E13, E14, E16, E17, E18, E19, E20: Varianti inifluenti che non comportano alcuna variazione sullo stato idraulico attuale. AMBITO DI TORRE DI FINE Variante V41: Nessuna variazione agli effetti idraulici Variante V42: Riguarda urbanizzazione di area agricola sul lato Nord dell abitato estendendosi fino al canale Torre di Fine: sarà necessario assicurare una fascia pubblica di rispetto (verde non alberato) a lato canale della larghezza di almeno 10 metri. Varianti V42, V43, V44, V45: Non hanno significativo impatto idraulico. Variante V46: Riguarda area demaniale in uso a questo Consorzio e sulla quale insistono abitazione per il personale di sorveglianza e magazzino per il materiale di pronto intervento. Date le specifiche finalità si esprime anche in questa sede parere negativo alla variazione della destinazione d uso dell area. Variante V47, V48: Varianti non aventi alcun significativo impatto sulla situazione idraulica. AMBITO DI BRIAN Varianti V49, V50, L21, E22, E23: Varianti di dimensioni molto limitate e senza significativi impatti idraulici. 6

7 PARERE ESPRESSO DAL CONSORZIO DI BONIFICA BASSO PIAVE CON NOTA PROT. N DEL 20 DICEMBRE VARIANTE n. 26. Si riscontra la richiesta di parere prot. n /46.10 in merito allo studio di compatibilità idraulica della variante parziale al P.R.G. del comune di Eraclea Variante n. 26. Si esprime innanzitutto il parere negativo (come già detto con il parere di competenza del prot. n riguardo alla variante al P.R.G. n. 23) sul tombinamento del canale Collettore 3 in località Ponte Crepando, come del resto espresso dallo stesso studio di compatibilità idraulica. Trattasi infatti del collettore tra il bacino Onagro Superiore e il bacino Onagro inferiore opera di fondamentale importanza per la sicurezza idraulica dei due bacini stessi: si chiede pertanto che la variante V14, riguardante esclusivamente detto tombinamento, sia assolutamente respinta, anche per non ingenerare aspettative in merito ad opera che non sarebbe in ogni caso autorizzata da questo Consorzio. Tutte le altre varianti previste non sono tali da comportare significativi impatti sulla rete di bonifica e sono quindi compatibili con le opere di bonifica esistenti e con l attuale situazione idraulica dei bacini di bonifica interessati. Trattandosi di aree di bonifica a scolo meccanico, nell edificazione dovranno essere osservate le precauzioni da mantenersi in zone simili: eventuali piani interrati o seminterrati dei nuovi edifici dovranno essere idraulicamente isolati rispetto alla rete fognaria, al sottosuolo, allo scoperto, alle strade circostanti; il piano terra degli edifici dovrà essere adeguatamente sopraelevato rispetto all attuale quota del piano campagna. E necessario che le opere fognarie delle nuove aree siano correttamente inserite nel sistema fognario comunale e nelle relative previsioni di adeguamento sia ai fini igienico-ambientali che a quelli idraulici, in particolare per lo scarico nella rete di bonifica; si sottolinea al riguardo l importanza che nello sviluppo urbanistico del territorio siano anche considerate in via prioritaria le necessità, del resto correttamente segnalate dallo studio in esame, di adeguamento delle reti fognarie esistenti. Si esaminano puntualmente le varianti previste. AMBITO DI STRETTI Varianti V22, V23, V24, V25: Trattasi di interventi di dimensioni molto modeste senza relazioni dirette con la rete di bonifica ad eccezione della V24; si raccomanda come del resto previsto nella relazione in esame un corretto inserimento nella rete fognaria della frazione da coordinare con il già necessario adeguamento della stessa. Variante V24: E la variante di maggior estensione che riguarda principalmente la realizzazione di un parcheggio a servizio della scuola materna locale ed il ricavo di una area attrezzata con destinazione a parco (Fc/115) previo tombinamento di tratto di canale irriguo Stretti Sud. Il canale a destinazione esclusivamente irrigua potrà essere combinato per tutto il tratto compreso nella variazione prevista. AMBITO DI CA TURCATA Varianti V19: Intervento molto modesto e di nessuna influenza sulla rete di bonifica che interessa un area ubicata nel centro dell abitato. Si precisa che l area in questione non dovrà avere alcun rapporto con la condotta di tombinamento del canale Mutera trattandosi di canale irriguo sul quale questo Consorzio non autorizzerà alcun scarico. 7

8 AMBITO DI PONTE CREPALDO Tranne per la variante V14, sulla quale si rinvia al giudizio negativo espresso in apertura del presente parere, per le varianti V12, V13, V15, V16, si tratta di interventi modesti e di nessun impatto sulla rete di bonifica. Variante V10: Riguarda urbanizzazione di area agricola, ma già interessata da numerosi fabbricati, sul lato Sud dell abitato che si sviluppa dalla fronte Ovest della S.P. n. 42 e verso campagna interessando parte del canale Ramo di Speo. Il canale, che ha funzione di scolo, potrà essere combinato per il breve tratto compreso nella variazione con condotto di adeguate dimensioni, senza significative variazioni del volume d invaso, salvaguardando la possibilità di accesso alle fasce laterali dalla S.P. n. 42. Variante V11: E la variante di maggior estensione che riguarda principalmente la realizzazione di nuova viabilità stradale di bypass del centro abitato, il che non comporterà significativo impatto sulla rete di bonifica, anche se dovranno essere realizzate delle opere per l attraversamento di alcune pertinenze consorziali (canale irriguo Stretti Sud in corrispondenza delle nuove rotatorie, cabaletta irrigua Largon 2 tronco e ponte sul canale Collettore Principale Terzo). AMBITO DEL CAPOLUOGO Si osserva che la rete fognaria del capoluogo risulta già allo stato sottodimensionata, è pertanto opportuno che, per quanto possibile, le aree di nuova urbanizzazione non vadano ad influire sui tronchi di fognatura già sottodimensionati e rimangano in capo ai canali consorziali al servizio delle aree ora agricole. Variante V1: E l intervento di più vaste dimensioni previsto dalla variante, le fognature pluviali dovranno far capo al canale Papa che lambisce sul lato Est la nuova zone e dovranno essere dimensionate anche per scolmare il collettore di via Marco Polo che le acque nere dovrà invece essere collegato alle condotte di trasporto alla depurazione. Varianti V2, V4, V6: Tutte varianti di superfici molto limitate e/o già parzialmente urbanizzate e quindi con impatto ridotto anche sulla rete fognaria. Varianti V3:Intervento inifluente che non comportano alcuna variazione sullo stato idraulico attuale. Variante V5: Area destinata ad attrezzature di interesse comune in golena Piave e quindi esterna alla bonifica e non di competenza di questo Consorzio. AMBITO DI TORRE DI FINE Variante V26: Riguarda cambio di destinazione d uso ed urbanizzazione di area agricola sul lato Nord dell abitato estendendosi fino al canale Torre di Fine: sarà necessario assicurare una fascia pubblica di rispetto (verde non alberato) a lato canale della larghezza di almeno 10 metri. Varianti V27, V28: Trattasi di semplice spostamento di un area a standard che non implica alcuna variazione agli effetti idraulici. Variante V29: Variante non avente alcun significativo impatto sulla situazione idraulica. AMBITO DI BRIAN Variante V33: Variante di dimensioni molto limitate e senza significativo impatto idraulico AMBITO DI VIA CODA DI GATTO Variante V18: Riguarda cambio di destinazione d uso ed urbanizzazione di area agricola di modeste dimensioni. AMBITO DI PALUDA Variante V18: Variante di superficie agricola limitata e già parzialmente urbanizzata e quindi con impatto non significativo. 8

9 AMBITO DI REVEDOLI Variante V31: Inserimento di nuova zona di tipo C1 in golena Piave e quindi esterna alla bonifica e non di competenza di questo Consorzio. Variante V30: Inserimento di nuova zona di tipo C1 in un area prima classificata come zona T3 già parzialmente urbanizzata e quindi con impatto ridotto anche sulla rete fognaria. 9

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