PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA TUTELA IDRAULICA DEL TERRITORIO AMBITO VARIANTI N. 23 N. 26

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA TUTELA IDRAULICA DEL TERRITORIO AMBITO VARIANTI N. 23 N. 26"

Transcript

1 PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA TUTELA IDRAULICA DEL TERRITORIO AMBITO VARIANTI N. 23 N. 26 PARERE ESPRESSO DAL GENIO CIVILE DI VENEZIA CON NOTA PROT. N /46.10 DEL 23 APRILE VARIANTE n. 23 Il Comune di Eraclea ha richiesto il parere di compatibilità idraulica, ai sensi della D.G.R del , inerente alla Variante parziale al PRG in argomento con nota prot del , poi integrata con nota prot del , prot del e prot del Il Consorzio di bonifica Basso Piave ha espresso articolato parere con nota prot del Dallo studio idraulico presentato, e visto il Progetto di Piano di assetto Idrogeologico del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza, si evince la necessità di introdurre dei provvedimenti di mitigazione, indispensabili per non ingenerare o amplificare, con la realizzazione degli interventi previsti, uno stato di sofferenza idraulica. Il parere qui espresso dallo Scrivente Ufficio, in linea e in ogni caso non sostitutivo di quanto indicato nel P.A.I. per quanto applicabile alla fattispecie di cui trattasi, può dunque ritenersi positivo solo subordinatamente al verificarsi dei seguenti punti: 1 che siano realizzate le misure indicate nella relazione dello studio idraulico come necessarie per ricondurre gli interventi ad uno stato di compatibilità idraulica sia con la rete fognaria che con la rete dei canali di bonifica e per evitare ogni possibile aggravamento della situazione (invasi supplementari, separazione delle acque nere dalle bianche, controllo e limitazione delle portate affluenti, adeguamento di tronchi fognari, ecc..); in particolare i volumi di invaso da ricavare attraverso il sovradimensionamento delle condotte e dei pozzetti per le acque bianche, realizzando aree a verde soggette a temporanea sommersione, vasche di laminazione o con altri provvedimenti da concordarsi caso per caso (ad es. per l ambito di Valcasoni con vasche di invaso da realizzare al di sopra dei pozzi disperdenti), e comunque da concordare con il Consorzio di bonifica competente per territorio, sono complessivamente i seguenti: mc 2000 per l ambito di Stretti, mc 500 per l ambito di Ca Turcata, mc 300 per l ambito di Valcasoni, mc 1000 per l ambito di Ponte Crepaldo, mc 2500 per l ambito del Capoluogo, mc 2500 per l ambito di Torre di Fine, mc 140 per l ambito di Brian. Per ciascuna singola area la quale vi sia una modifica del coefficiente di deflusso, in ogni caso sarà verificato che siano ricavati volumi d invaso suppletivi pari o superiori a 250mc/ha; 2 che siano recepite e realizzate le indicazioni fornite dal Consorzio di Bonifica Basso Piave nel parere espresso con nota prot del 18/mar/2004, laddove non in contrasto con le presenti; 3 in particolare si sottolinea che, indipendentemente dall estensione dell area in cui si manifesti una modifica del coefficiente di deflusso o un aumento della superficie impermeabilizzata per effetto della realizzazione delle previsioni di variante, i volumi di invaso e le opere di restituzione devono essere tali da garantire, per tutta la durata di un evento meteorico considerato critico, il deflusso verso la rete esterna, quale essa sia, di una portata confrontabile con quella di un terreno agricolo interessato dal medesimo evento meteorico, così come indicato dal valore di 10l/s,ha; eventuali deroghe dal valore di portata qui indicato siano possibili, previa acquisizione del parere favorevole del soggetto avente competenza sulla rete di recapito finale delle acque defluenti dalle aree di variante (Ente Gestore, Consorzio di Bonifica, ecc ), il quale garantisce sulla compatibilità dell intervento con le condizioni di deflusso a valle; 1

2 4 che i progetti esecutivi di tutti gli interventi resi possibili dalla variante siano in ogni caso sottoposti ad esame da parte del soggetto avente competenza sulla rete di recapito finale delle acque defluenti dalle aree di variante (Ente gestore, Consorzio di Bonifica), in relazione alle proprie competenze; 5 - che, per tutte le aree indicate nel Progetto di P.A.I. del fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza come P1 pericolosità moderata area soggetta a scolo meccanico, e dunque per la totalità del territorio comunale, sia da ritenersi sconsigliata la realizzazione di piani interrati o seminterrati (i quali in ogni caso dovranno essere idraulicamente isolati dalla rete di fognatura, dal sottosuolo, dallo scoperto e dalle strade) e, al contrario, raccomandata la realizzazione di edifici aventi il piano terra sopraelevato di 50 cm rispetto al piano campagna; 6 che le superficie impermeabilizzate siano in ogni caso ridotte al minimo indispensabile, verificando la possibilità di ricorrere a pavimentazioni drenanti; 7 che le Norme Tecniche Attuative del P.R.G. siano completate con quanto menzionato ai punti precedenti; 8 che copia della variante approvata, così come integrata dalle Norme Attuative di cui sopra, sia inviata allo Scrivente Ufficio che provvederà ad allegarla agli atti. Si esprime altresì parere negativo sulla variante V18, concordando con il Consorzio di bonifica Basso Piave che si oppone al tombinamento del collettore di collegamento tra il bacino Ongaro Superiore ed il bacino Ongaro Inferiore. Si precisa inoltre che: all atto dell Approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza da parte della competente Autorità saranno immediatamente vincolanti le previsioni ed indicazioni in esso incluse, ivi compreso quanto consentito o vietato nelle zone perimetrale come pericolose dal punto di vista idraulico, secondo la classe di appartenenza; essendo in fase di prossima adozione il Progetto di Piano per l Assetto idrogeologico del fiume Piave, le aree che dovessero ricadere all interno delle perimetrazione di pericolosità idraulica del Piano stesso soggiaceranno a quanto ivi prescritto, in relazione alla classe di appartenenza e all efficacia del Progetto stesso (misure di salvaguardia). Ciò posto, restano in ogni caso fatte salve tutte le disposizioni e le leggi relative all idraulica fluviale, come quelle inerenti, ad esempio, alle distanze dagli argini a cui sono consentite opere e scavi. Il presente parere viene rilasciato ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale n del ai soli fini di una verifica della compatibilità dell intervento con l esigenza prioritaria di evitare ogni aggravamento della situazione idraulica generale del territorio; esso non costituisce pertanto parere sulla sicurezza idraulica delle singole opere previste nelle varianti parziali al P.R.G. poste in oggetto. 2

3 PARERE ESPRESSO DAL GENIO CIVILE DI VENEZIA CON NOTA PROT. N /46.16 DEL 22 APRILE VARIANTE n. 26. Il Comune di Eraclea ha richiesto il parere di compatibilità idraulica, ai sensi della D.G.R del , inerente alla Variante parziale al PRG in argomento. La Variante riguarda il Sistema Residenziale già oggetto della Variante n. 23, sulla quale lo scrivente Ufficio ha già espresso parere con nota /46.10 del , modificando parzialmente la precedente oltre a prevedere ulteriori riclassificazioni. Il Consorzio di bonifica Basso Piave ha espresso articolato parere con nota prot del Dallo studio idraulico presentato, e visti i Progetti di Piano di assetto Idrogeologico del Fiume Piave e del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza già adottati dalle rispettive Autorità di Bacino, si evince la necessità di introdurre dei provvedimenti di mitigazione, indispensabili per non ingenerare o amplificare, con la realizzazione degli interventi previsti, uno stato di sofferenza idraulica. Si ritiene, inoltre, siano da stralciare gli ambiti di variante di seguito elencati, per i quali il presente parere è contrario: V. n. 14 concordando con il Consorzio di Bonifica Basso Piave che si oppone al tombinamento del collettore di collegamento tra il bacino Onagro superiore ed il bacino Onagro Inferiore. V. n. 30 e V. n. 31 in quanto trattasi di aree ubicate in un contesto idraulico particolare, compreso tra il fiume Piave ed i canali navigabili della litoranea Veneta, individuate nel Progetto di Piano di Assetto Idrogeologico del Fiume Piave come a pericolosità media (P2) ovvero già classificate come ambiti fluviali per le quali non è stata definita in modo esauriente la fattibilità delle misure compensative ipotizzate dallo studio di compatibilità idraulica, nonché i necessari invasi compensativi; inoltre per i suddetti ambiti è lo studio stesso ad evidenziare non trascurabili problemi di ordine idraulico. Il parere qui espresso dallo Scrivente Ufficio, in linea e in ogni caso non sostitutivo di quanto indicato nel P.A.I. per quanto applicabile alla fattispecie di cui trattasi, può dunque ritenersi positivo solo per i restanti ambiti, e solo subordinatamente al verificarsi dei seguenti punti: 1 che siano realizzate le misure indicate nella relazione dello studio idraulico come necessarie per ricondurre gli interventi ad uno stato di compatibilità idraulica sia con la rete fognaria che con la rete dei canali di bonifica e per evitare ogni possibile aggravamento della situazione (invasi supplementari, separazione delle acque nere dalle bianche, controllo e limitazione delle portate affluenti, adeguamento di tronchi fognari, ecc..); in particolare i volumi di invaso da ricavare attraverso il sovradimensionamento delle condotte e dei pozzetti per le acque bianche, realizzando aree a verde soggette a temporanea sommersione, vasche di laminazione o con altri provvedimenti da concordarsi caso per caso, e comunque da concordare con il Consorzio di bonifica competente per territorio, sono i seguenti (che vanno ad aggiungersi a quelli già prescritti con il parere espresso con nota /46.10 del ): mc per l ambito del Capoluogo, mc 7000 per l ambito di Ponte Crepaldo, mc per l ambito di Ponte Paluda, mc 344 per l ambito di Cà di Gatto, mc per l ambito di Stretti, mc. 600 per l ambito di Torre di Fine. Per ciascuna singola area la quale vi sia una modifica del coefficiente di deflusso, in ogni caso sarà verificato che siano ricavati volumi d invaso suppletivi pari o superiori a 250mc/ha; 2 che siano recepite e realizzate le indicazioni fornite dal Consorzio di Bonifica Basso Piave nel parere espresso con nota prot del 20/dic/2004, laddove non in contrasto con le presenti; 3

4 3 in particolare si sottolinea che, indipendentemente dall estensione dell area in cui si manifesti una modifica del coefficiente di deflusso o un aumento della superficie impermeabilizzata per effetto della realizzazione delle previsioni di variante, i volumi di invaso e le opere di restituzione devono essere tali da garantire, per tutta la durata di un evento meteorico considerato critico, il deflusso verso la rete esterna, quale essa sia, di una portata confrontabile con quella di un terreno agricolo interessato dal medesimo evento meteorico, così come indicato dal valore di 10l/s,ha; eventuali deroghe dal valore di portata qui indicato siano possibili, previa acquisizione del parere favorevole del soggetto avente competenza sulla rete di recapito finale delle acque defluenti dalle aree di variante (Ente Gestore, Consorzio di Bonifica, ecc ), il quale garantisce sulla compatibilità dell intervento con le condizioni di deflusso a valle; 4 che i progetti esecutivi di tutti gli interventi resi possibili dalla variante siano in ogni caso sottoposti ad esame da parte del soggetto avente competenza sulla rete di recapito finale delle acque defluenti dalle aree di variante (Ente gestore, Consorzio di Bonifica), in relazione alle proprie competenze; 5 - che, per tutte le aree indicate nei Progetti di P.A.I. del Fiume Piave e del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza come P1 pericolosità moderata sia da ritenersi sconsigliata la realizzazione di piani interrati o seminterrati (i quali in ogni caso dovranno essere idraulicamente isolati dalla rete di fognatura, dal sottosuolo, dallo scoperto e dalle strade) e, al contrario, raccomandata la realizzazione di edifici aventi il piano terra sopraelevato di 50 cm rispetto al piano campagna; 6 che, per tutte le arre indicate nei Progetti di P.A.I. del Fiume Piave e del Fiume Sile e della Pianura tra Piave e Livenza come P2 pericolosità media sia vietata la realizzazione di piani interrati o seminterrati e prevista la realizzazione di edifici aventi il piano terra sopraelevato di 50 cm rispetto al piano campagna; 7 che le superficie impermeabilizzate siano in ogni caso ridotte al minimo indispensabile, verificando la possibilità di ricorrere a pavimentazioni drenanti; 8 che le Norme Tecniche Attuative del P.R.G. siano completate con quanto menzionato ai punti precedenti; 9 che copia della variante approvata, così come integrata dalle Norme Attuative di cui sopra, sia inviata allo Scrivente Ufficio che provvederà ad allegarla agli atti. Si precisa inoltre che: all atto dell Approvazione dei Piani di Assetto Idrogeologico del Fiume Piave e del Fiume Sile della Pianura tra Piave e Livenza da parte della competente Autorità saranno immediatamente vincolanti le previsioni ed indicazioni in esso incluse, ivi compreso quanto consentito o vietato nelle zone perimetrate come pericolose dal punto di vista idraulico, secondo la classe di appartenenza; dalla data di Adozione dei Piani di Assetto Idrogeologico del Fiume Piave e del Fiume Sile della Pianura tra Piave e Livenza da parte delle competenti Autorità sono in vigore le misure di salvaguardia sulle aree classificate P3 e P4 (pertinenze fluviali) in detti piani. Ciò posto, restano in ogni caso fatte salve tutte le disposizioni e le leggi relative all idraulica fluviale, come quelle inerenti, ad esempio, alle distanze dagli argini a cui sono consentite opere e scavi. Il presente parere viene rilasciato ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale n del 13 dicembre 2002 ai soli fini di una verifica della compatibilità dell intervento con l esigenza prioritaria di evitare ogni aggravamento della situazione idraulica generale del territorio; esso non costituisce parere sulla sicurezza idraulica delle singole opere previste nelle varianti parziali al P.R.G. poste in oggetto. 4

5 PARERE ESPRESSO DAL CONSORZIO DI BONIFICA BASSO PIAVE CON NOTA PROT. N DEL 18 MARZO VARIANTE n. 23. Si riscontra la richiesta di parere prot. n /46.10 e la successiva prot. n /46.10 in merito allo studio di compatibilità idraulica della variante parziale al P.R.G. del comune di Eraclea Variante n. 23. Si esprime innanzitutto parere negativo (del resto espresso dallo studio di compatibilità idraulica) sul tombinamento del canale Collettore 3 in Ponte Crepando. Trattasi infatti del collettore tra il bacino Onagro Superiore e il bacino Onagro inferiore (il tombinamento tra l altro è previsto in corrispondenza alle paratoie di regolazione del collegamento) opera di fondamentale importanza per la sicurezza idraulica dei due bacini stessi: si chiede pertanto che la variante v18 riguardante esclusivamente detto tombinamento, sia respinta, anche per non ingenerare aspettative in merito ad opera che non sarebbe in ogni caso autorizzata da questo Consorzio. Tutte le altre varianti previste non sono tali da comportare significativi impatti sulla rete di bonifica e sono quindi compatibili con le opere di bonifica esistenti e con l attuale situazione idraulica dei bacini di bonifica interessati. Trattandosi di aree di bonifica a scolo meccanico, nell edificazione dovranno essere osservate le precauzioni da mantenersi in zone simili: eventuali piani interrati o seminterrati dei nuovi edifici dovranno essere idraulicamente isolati rispetto alla rete fognaria, al sottosuolo, allo scoperto, alle strade circostanti; il piano terra degli edifici dovrà essere adeguatamente sopraelevato rispetto all attuale quota del piano campagna. E necessario che le opere fognarie delle nuove aree siano correttamente inserite nel sistema fognario comunale e nelle relative previsioni di adeguamento sia ai fini igienico-ambientali che a quelli idraulici, in particolare per lo scarico nella rete di bonifica; si sottolinea al riguardo l importanza che nello sviluppo urbanistico del territorio siano anche considerate in via prioritaria le necessità, del resto correttamente segnalate dallo studio in esame, di adeguamento delle reti fognarie esistenti. Si esaminano puntualmente le varianti previste. AMBITO DI STRETTI Varianti V1, V2, V3, V4, V5, V6, L1, E1, E2, E3, E4: Trattasi di interventi di dimensioni molto modeste senza relazioni dirette con la rete di bonifica; si raccomanda come del resto previsto nella relazione in esame un corretto inserimento nella rete fognaria della frazione da coordinare con il già necessario adeguamento della stessa. Variante V7: E la variante di maggior estensione e comprende anche al suo interno il tratto iniziale del canale Cooperative a cui fanno già capo le fognature della frazione. Il canale di dimensioni modeste potrà essere combinato per tutto il tratto compreso nell ambito urbano con condotto di adeguate dimensioni senza significative variazioni del volume d invaso. In alternativa il canale potrà rimanere aperto ma dovranno essere assicurate fasce di verde pubblico non alberato per m. 10 sui due lati. AMBITO DI CA TURCATA Varianti V8, V9, V10, V11, L2, E5: Interventi molto modesti e di nessuna influenza sulla rete di bonifica; peraltro per tutto il tratto compreso nell ambito urbano le fognature previste dovranno continuare a far capo alla rete di scolo privata interaziendale o a nuove condotte di adduzione ai canali di bonifica di competenza (Collettore Terzo e canale Bastanti). L indicazione infatti di scarico nel canale Mutera non è corretta, trattandosi di canale irriguo sul quale questo Consorzio non autorizzerà alcun scarico. 5

6 AMBITO DI VALCASONI Varianti V12, V13, V14, V15, L3,L4,L5,L7 e L8: Trattasi di interventi di assoluta modestia e di nessuna influenza sugli apporti alla rete di bonifica. Peraltro gli interventi sono situati ai lati del Collettore Principale 2 del bacino Onagro Inferiore: dovranno essere salvaguardate almeno le attuali zone di proprietà demaniale (2 metri oltre al vecchio ciglio) e la zona di rispetto (10 metri dal limite della proprietà demaniale) eventualmente destinando queste ultime a verde pubblico non alberato. AMBITO DI PONTE CREPALDO Tranne per la variante V18, sulla quale si rinvia al giudizio negativo espresso in apertura del presente parere, per le varianti V16, V17, V19, V20, V21, V22, V23, V24, V25, V26, L10, L11, E7, E8, E9, E10, E11 si tratta di interventi modesti e di nessun impatto sulla rete di bonifica; sarà peraltro necessario che siano verificate ed adeguate le attuali condotte fognarie di scarico sul Collettore Terzo alle nuove superfici che si andranno ad aggiungere a monte. AMBITO DEL CAPOLUOGO Le varianti previste non hanno significativo impatto sulla rete di bonifica, peraltro va precisato che la rete fognaria del capoluogo risulta già allo stato sottodimensionata, è pertanto opportuno che, per quanto possibile, le aree di nuova urbanizzazione non vadano ad influire sui tronchi di fognatura già sottodimensionati. Variante V27: E l intervento di più vaste dimensioni previsto dalla variante, le fognature pluviali dovranno far capo al canale Papa che lambisce sul lato Est la nuova zone e dovranno essere dimensionate anche per scolmare il collettore di via Marco Polo. Varianti V28, V29, V30, V31: Tutte varianti di superfici molto limitate e/o già parzialmente urbanizzate e quindi con impatto ridotto anche sulla rete fognaria. Variante V32: Area destinata ad attrezzature di interesse comune in golena Piave e quindi esterna alla bonifica e non di competenza di questo Consorzio. Varianti V33, V34, V35, V36, V37, V38, V39, V40: Tutte varianti di dimensioni limitate e comunque con impatto ridotto anche sulla rete fognaria. Varianti L12, L13, L14, L15, L16, L17, L18, L19, L20, E12, E13, E14, E16, E17, E18, E19, E20: Varianti inifluenti che non comportano alcuna variazione sullo stato idraulico attuale. AMBITO DI TORRE DI FINE Variante V41: Nessuna variazione agli effetti idraulici Variante V42: Riguarda urbanizzazione di area agricola sul lato Nord dell abitato estendendosi fino al canale Torre di Fine: sarà necessario assicurare una fascia pubblica di rispetto (verde non alberato) a lato canale della larghezza di almeno 10 metri. Varianti V42, V43, V44, V45: Non hanno significativo impatto idraulico. Variante V46: Riguarda area demaniale in uso a questo Consorzio e sulla quale insistono abitazione per il personale di sorveglianza e magazzino per il materiale di pronto intervento. Date le specifiche finalità si esprime anche in questa sede parere negativo alla variazione della destinazione d uso dell area. Variante V47, V48: Varianti non aventi alcun significativo impatto sulla situazione idraulica. AMBITO DI BRIAN Varianti V49, V50, L21, E22, E23: Varianti di dimensioni molto limitate e senza significativi impatti idraulici. 6

7 PARERE ESPRESSO DAL CONSORZIO DI BONIFICA BASSO PIAVE CON NOTA PROT. N DEL 20 DICEMBRE VARIANTE n. 26. Si riscontra la richiesta di parere prot. n /46.10 in merito allo studio di compatibilità idraulica della variante parziale al P.R.G. del comune di Eraclea Variante n. 26. Si esprime innanzitutto il parere negativo (come già detto con il parere di competenza del prot. n riguardo alla variante al P.R.G. n. 23) sul tombinamento del canale Collettore 3 in località Ponte Crepando, come del resto espresso dallo stesso studio di compatibilità idraulica. Trattasi infatti del collettore tra il bacino Onagro Superiore e il bacino Onagro inferiore opera di fondamentale importanza per la sicurezza idraulica dei due bacini stessi: si chiede pertanto che la variante V14, riguardante esclusivamente detto tombinamento, sia assolutamente respinta, anche per non ingenerare aspettative in merito ad opera che non sarebbe in ogni caso autorizzata da questo Consorzio. Tutte le altre varianti previste non sono tali da comportare significativi impatti sulla rete di bonifica e sono quindi compatibili con le opere di bonifica esistenti e con l attuale situazione idraulica dei bacini di bonifica interessati. Trattandosi di aree di bonifica a scolo meccanico, nell edificazione dovranno essere osservate le precauzioni da mantenersi in zone simili: eventuali piani interrati o seminterrati dei nuovi edifici dovranno essere idraulicamente isolati rispetto alla rete fognaria, al sottosuolo, allo scoperto, alle strade circostanti; il piano terra degli edifici dovrà essere adeguatamente sopraelevato rispetto all attuale quota del piano campagna. E necessario che le opere fognarie delle nuove aree siano correttamente inserite nel sistema fognario comunale e nelle relative previsioni di adeguamento sia ai fini igienico-ambientali che a quelli idraulici, in particolare per lo scarico nella rete di bonifica; si sottolinea al riguardo l importanza che nello sviluppo urbanistico del territorio siano anche considerate in via prioritaria le necessità, del resto correttamente segnalate dallo studio in esame, di adeguamento delle reti fognarie esistenti. Si esaminano puntualmente le varianti previste. AMBITO DI STRETTI Varianti V22, V23, V24, V25: Trattasi di interventi di dimensioni molto modeste senza relazioni dirette con la rete di bonifica ad eccezione della V24; si raccomanda come del resto previsto nella relazione in esame un corretto inserimento nella rete fognaria della frazione da coordinare con il già necessario adeguamento della stessa. Variante V24: E la variante di maggior estensione che riguarda principalmente la realizzazione di un parcheggio a servizio della scuola materna locale ed il ricavo di una area attrezzata con destinazione a parco (Fc/115) previo tombinamento di tratto di canale irriguo Stretti Sud. Il canale a destinazione esclusivamente irrigua potrà essere combinato per tutto il tratto compreso nella variazione prevista. AMBITO DI CA TURCATA Varianti V19: Intervento molto modesto e di nessuna influenza sulla rete di bonifica che interessa un area ubicata nel centro dell abitato. Si precisa che l area in questione non dovrà avere alcun rapporto con la condotta di tombinamento del canale Mutera trattandosi di canale irriguo sul quale questo Consorzio non autorizzerà alcun scarico. 7

8 AMBITO DI PONTE CREPALDO Tranne per la variante V14, sulla quale si rinvia al giudizio negativo espresso in apertura del presente parere, per le varianti V12, V13, V15, V16, si tratta di interventi modesti e di nessun impatto sulla rete di bonifica. Variante V10: Riguarda urbanizzazione di area agricola, ma già interessata da numerosi fabbricati, sul lato Sud dell abitato che si sviluppa dalla fronte Ovest della S.P. n. 42 e verso campagna interessando parte del canale Ramo di Speo. Il canale, che ha funzione di scolo, potrà essere combinato per il breve tratto compreso nella variazione con condotto di adeguate dimensioni, senza significative variazioni del volume d invaso, salvaguardando la possibilità di accesso alle fasce laterali dalla S.P. n. 42. Variante V11: E la variante di maggior estensione che riguarda principalmente la realizzazione di nuova viabilità stradale di bypass del centro abitato, il che non comporterà significativo impatto sulla rete di bonifica, anche se dovranno essere realizzate delle opere per l attraversamento di alcune pertinenze consorziali (canale irriguo Stretti Sud in corrispondenza delle nuove rotatorie, cabaletta irrigua Largon 2 tronco e ponte sul canale Collettore Principale Terzo). AMBITO DEL CAPOLUOGO Si osserva che la rete fognaria del capoluogo risulta già allo stato sottodimensionata, è pertanto opportuno che, per quanto possibile, le aree di nuova urbanizzazione non vadano ad influire sui tronchi di fognatura già sottodimensionati e rimangano in capo ai canali consorziali al servizio delle aree ora agricole. Variante V1: E l intervento di più vaste dimensioni previsto dalla variante, le fognature pluviali dovranno far capo al canale Papa che lambisce sul lato Est la nuova zone e dovranno essere dimensionate anche per scolmare il collettore di via Marco Polo che le acque nere dovrà invece essere collegato alle condotte di trasporto alla depurazione. Varianti V2, V4, V6: Tutte varianti di superfici molto limitate e/o già parzialmente urbanizzate e quindi con impatto ridotto anche sulla rete fognaria. Varianti V3:Intervento inifluente che non comportano alcuna variazione sullo stato idraulico attuale. Variante V5: Area destinata ad attrezzature di interesse comune in golena Piave e quindi esterna alla bonifica e non di competenza di questo Consorzio. AMBITO DI TORRE DI FINE Variante V26: Riguarda cambio di destinazione d uso ed urbanizzazione di area agricola sul lato Nord dell abitato estendendosi fino al canale Torre di Fine: sarà necessario assicurare una fascia pubblica di rispetto (verde non alberato) a lato canale della larghezza di almeno 10 metri. Varianti V27, V28: Trattasi di semplice spostamento di un area a standard che non implica alcuna variazione agli effetti idraulici. Variante V29: Variante non avente alcun significativo impatto sulla situazione idraulica. AMBITO DI BRIAN Variante V33: Variante di dimensioni molto limitate e senza significativo impatto idraulico AMBITO DI VIA CODA DI GATTO Variante V18: Riguarda cambio di destinazione d uso ed urbanizzazione di area agricola di modeste dimensioni. AMBITO DI PALUDA Variante V18: Variante di superficie agricola limitata e già parzialmente urbanizzata e quindi con impatto non significativo. 8

9 AMBITO DI REVEDOLI Variante V31: Inserimento di nuova zona di tipo C1 in golena Piave e quindi esterna alla bonifica e non di competenza di questo Consorzio. Variante V30: Inserimento di nuova zona di tipo C1 in un area prima classificata come zona T3 già parzialmente urbanizzata e quindi con impatto ridotto anche sulla rete fognaria. 9

COMMISSARIO DELEGATO PER L EMERGENZA CONCERNENTE GLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI DEL 26 SETTEMBRE 2007

COMMISSARIO DELEGATO PER L EMERGENZA CONCERNENTE GLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI DEL 26 SETTEMBRE 2007 ORDINANZA N. 3 DEL 22.01.08 Oggetto: O.P.C.M. n. 3621 del 18.10.2007. Interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici che hanno

Dettagli

Per garantire l invarianza idraulica si è tenuto conto dei seguenti elementi:

Per garantire l invarianza idraulica si è tenuto conto dei seguenti elementi: 1 Premessa Il comparto rientra nell ambito degli accordi con i privati di cui all art. 18 della L.R. n. 20/2000 contrassegnato col n. 16 Lido di Classe Nord Sud, ed è soggetto a PUA generale. E costituito

Dettagli

RELAZIONE TECNICA IDRAULICA

RELAZIONE TECNICA IDRAULICA PIANO URBANISTICO ESECUTIVO DI INIZIATIVA PRIVATA per insediamento produttivo di nuovo impianto ad uso artigianale, produttivo e commerciale in Comune di Comacchio Loc. San Giuseppe S.S. 309 Romea Spett.le

Dettagli

DECRETO SEGRETARIALE N. 10 DEL 03.01.2012

DECRETO SEGRETARIALE N. 10 DEL 03.01.2012 DECRETO SEGRETARIALE N. 10 DEL 03.01.2012 OGGETTO: L. 365/00. Istanza di aggiornamento PAI Tagliamento, ai sensi dell art. 6 delle Norme di Attuazione, a seguito della progettazione di interventi urgenti

Dettagli

1 Premesse generali... 2. 2 Quadro normativo di riferimento... 3. 3 Inquadramento stato idraulico... 3. 3.1 Sezioni stradali in RILEVATO...

1 Premesse generali... 2. 2 Quadro normativo di riferimento... 3. 3 Inquadramento stato idraulico... 3. 3.1 Sezioni stradali in RILEVATO... Sommario 1 Premesse generali... 2 2 Quadro normativo di riferimento... 3 3 Inquadramento stato idraulico... 3 3.1 Sezioni stradali in RILEVATO... 4 3.2 Sezioni stradali in TRINCEA... 5 3.3 Caratteristiche

Dettagli

OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA

OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA Comune di Faenza Sportello Unico per le Attività produttive 7 Incontro Tecnico - 23 Giugno 2005 OPERE DI URBANIZZAZIONE FOGNARIA NELL AMBITO DI INTERVENTI DI ESPANSIONE URBANISTICA ing. Michele Lotito

Dettagli

INDICE. 1) Premessa... 2. 2) Sintesi dei contenuti tecnici e normativi del Piano Stralcio per la Tutela. dal Rischio Idrogeologico:...

INDICE. 1) Premessa... 2. 2) Sintesi dei contenuti tecnici e normativi del Piano Stralcio per la Tutela. dal Rischio Idrogeologico:... INDICE 1) Premessa... 2 2) Sintesi dei contenuti tecnici e normativi del Piano Stralcio per la Tutela dal Rischio Idrogeologico:... 3 3) Lo studio di compatibilità idraulica... 8 4) Contenuti dello studio

Dettagli

C O M U N E D I D E R U T A

C O M U N E D I D E R U T A C O M U N E D I D E R U T A PROVINCIA DI PERUGIA OGGETTO: Piano Attuativo di iniziativa privata in Variante al PRG Parte Operativa, sensi e per gli effetti della L.R. 11/2005, riguardante l ambito urbano

Dettagli

COMUNE DI FAENZA Area ITALGAS

COMUNE DI FAENZA Area ITALGAS COMUNE DI FAENZA Area ITALGAS 29 gennaio 2013 RELAZIONE TECNICA RETE FOGNARIA 0. VARIANTE La variante dal punto di vista idraulico riguarda sostanzialmente tre punti: 1. la modifica del piccolo lotto di

Dettagli

Analisi dell Invarianza idraulica e della rete delle fogne bianche

Analisi dell Invarianza idraulica e della rete delle fogne bianche Analisi dell Invarianza idraulica e della rete delle fogne bianche Come previsto dalle norme tecniche del Piano stralcio (autorità Bacini Romagnoli) l area è soggetta al rispetto del principio di invarianza

Dettagli

COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE PROVINCIA DI PISTOIA

COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE PROVINCIA DI PISTOIA COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE PROVINCIA DI PISTOIA RELAZIONE IDRAULICA A SUPPORTO DEL P.A.4 NEL COMUNE DI PIEVE A NIEVOLE CON INDICAZIONE SUL SISTEMA DI INVARIANZA IDRAULICA Il TECNICO INCARICATO Dott. Ing.

Dettagli

La Giunta Comunale PROPOSTA DI DELIBERAZIONE

La Giunta Comunale PROPOSTA DI DELIBERAZIONE OGGETTO: Piano urbanistico attuattivo ambito territoriale denominato Altanea Brian. Ditte AGRICOLA ED IMMOBILIARE STRETTI s.s., SOCIETA AGRICOLA NOGARA s.s., SOCIETA AGRICOLA LAGUNA VERDE s.a.s. ADOZIONE.

Dettagli

AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE

AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE CHIARIMENTI SUL REGIME NORMATIVO APPLICABILE NELLA FASCIA DI INEDIFICABILITÀ ASSOLUTA DAI LIMITI DELL ALVEO AI SENSI DELL ART. 8, C.3 DELLA NORMATIVA-TIPO DEI PIANI

Dettagli

VARIANTE AL R.U. PER INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TRATTO DELLA S.R.T. 439 "SARZANESE - VALDERA" IN ATTRAVERSAMENTO DEL C.A.

VARIANTE AL R.U. PER INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TRATTO DELLA S.R.T. 439 SARZANESE - VALDERA IN ATTRAVERSAMENTO DEL C.A. SIMONE STEFANI - GEOLOGO GEOLOGIA ECOLOGIA - AMBIENTE COMUNE DI TERRICCIOLA (Provincia di Pisa) VARIANTE AL R.U. PER INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TRATTO DELLA S.R.T. 439 "SARZANESE - VALDERA" IN

Dettagli

Comune di Loreggia Provincia di Padova 3^ Settore Edilizia Privata e Urbanistica PARZIALE

Comune di Loreggia Provincia di Padova 3^ Settore Edilizia Privata e Urbanistica PARZIALE Comune di Loreggia Provincia di Padova 3^ Settore Edilizia Privata e Urbanistica P.R.G. XXXIVa VARIANTE PARZIALE VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. AI SENSI DELL'ART. 50 COMMA 4 LETT. F) L.R. 61/85 E S.M.I. PER

Dettagli

PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI MARENO DI PIAVE

PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI MARENO DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI MARENO DI PIAVE STIMA DEGLI EDIFICI E DELLE AREE PERTINENZIALI DELLA SCUOLA PRIMARIA DEL CAPOLUOGO Pagina 1 di 32 INDICE 1 - PREMESSA... 3 2 - DESCRIZIONE DEI BENI OGGETTO

Dettagli

ILPRINCIPIO DELL INVARIANZA IDRAULICA NEI NUOVI INSEDIAMENTI: Implicazioni e spunti per la pianificazione di bacino

ILPRINCIPIO DELL INVARIANZA IDRAULICA NEI NUOVI INSEDIAMENTI: Implicazioni e spunti per la pianificazione di bacino ILPRINCIPIO DELL INVARIANZA IDRAULICA NEI NUOVI INSEDIAMENTI: Implicazioni e spunti per la pianificazione di bacino Autorità di bacino del fiume Tevere Centro di Ricerca CERI Previsione, Prevenzione e

Dettagli

RELAZIONE INTEGRATIVA

RELAZIONE INTEGRATIVA RELAZIONE INTEGRATIVA In relazione all istanza di approvazione del piano attuativo di iniziativa privata per la lottizzazione di un area fabbricabile sita in Vocabolo S.Antimo nel Comune di Stroncone,

Dettagli

CONTENUTI DELLA MANIFESTAZIONE:

CONTENUTI DELLA MANIFESTAZIONE: scheda N 1 loc. PIEDIMONTE / COMPARTO 46 R CONTENUTI DELLA MANIFESTAZIONE: Realizzazione di manufatti con destinazione artigianale/industriale/direzionale per una S.U.L. complessiva di mq 4.000 e una volumetria

Dettagli

Figura 1 - Inquadramento lotto d'intervento

Figura 1 - Inquadramento lotto d'intervento Indice 1. Inquadramento...2 2. Consistenza degli edifici esistenti...4 3. Regole urbanistiche e ambientali...4 4. Assetto planivolumetrico...6 5. Ubicazione e descrizione dell'area...6 6. Opere di urbanizzazione

Dettagli

Studio di Geologia Applicata - Dott. Geol. Pier Luigi Amadori

Studio di Geologia Applicata - Dott. Geol. Pier Luigi Amadori Studio di Geologia Applicata - Dott. Geol. Pier Luigi Amadori Viale della Repubblica, 4-47014 Meldola (FC) Tel-Fax. 0543/49 03 36 - C. F. MDR PLG 44L06 A 565 O - P. IVA 00627450406 PREMESSA La presente

Dettagli

INVARIANZA IDRAULICA E RISPARMIO IDRICO Relazione tecnica

INVARIANZA IDRAULICA E RISPARMIO IDRICO Relazione tecnica ALLEGATO N. A 12 Oggetto: Proposta di Piano Urbanistico Attuativo SCHEDA A20 A03 PROPOSTA DI ACCORDO ART. 18 L.R. 2072000 FONDAZIONE FORNINO VALMORI ONLUS PER LA REALIZZAZIONE DI UNA STRUTTURA SOCIO- ASSISTENZIALE

Dettagli

NUOVA ADOZIONE VARIANTE PIANO ATTUATIVO DI VIA MONTE FAITO IL CONSIGLIO COMUNALE

NUOVA ADOZIONE VARIANTE PIANO ATTUATIVO DI VIA MONTE FAITO IL CONSIGLIO COMUNALE NUOVA ADOZIONE VARIANTE PIANO ATTUATIVO DI VIA MONTE FAITO IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che: il Comune di Triuggio, con deliberazione consiliare n. 7 del 12.03.2009 ha adottato il PIANO ATTUATIVO DI

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. - Richiamato l art. 24 della legge regionale 26 maggio 2009, n. 12;

LA GIUNTA REGIONALE. - Richiamato l art. 24 della legge regionale 26 maggio 2009, n. 12; LA GIUNTA REGIONALE - Richiamata la legge regionale 26 maggio 2009, n. 12 recante: Disposizioni per l adempimento degli obblighi della Regione autonoma Valle d Aosta derivanti dall appartenenza dell Italia

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E LA TUTELA DELLE ACQUE ( ALLEGATO SUB. A AL REGOLAMENTO EDILIZIO )

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E LA TUTELA DELLE ACQUE ( ALLEGATO SUB. A AL REGOLAMENTO EDILIZIO ) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE E LA TUTELA DELLE ACQUE ( ALLEGATO SUB. A AL REGOLAMENTO EDILIZIO ) Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n 54 del 28.11.2008 I^ Variante Approvata con

Dettagli

PIANO DEGLI INTERVENTI. Valutazione di Compatibilita' Idraulica

PIANO DEGLI INTERVENTI. Valutazione di Compatibilita' Idraulica PROVINCIA DI PADOVA P.I.n.3 Elaborato 12 Scala PIANO DEGLI INTERVENTI Valutazione di Compatibilita' Idraulica tav. 1.1.1 Sindaco: Mirco Gastaldon Ufficio di Piano: Nicoletta Paiaro Valentina Giacon Roberta

Dettagli

Il testo che segue,comprese le schede specifiche desunte ed integrate dalla VALSAT del PSC, costituiscono il RAPPORTO PRELIMINARE di cui all art.

Il testo che segue,comprese le schede specifiche desunte ed integrate dalla VALSAT del PSC, costituiscono il RAPPORTO PRELIMINARE di cui all art. Il testo che segue,comprese le schede specifiche desunte ed integrate dalla VALSAT del PSC, costituiscono il RAPPORTO PRELIMINARE di cui all art. 12 del D.Lgs n. 4 del 16/01/2008, ai fini della VERIFICA

Dettagli

INDICE DEGLI ARGOMENTI:

INDICE DEGLI ARGOMENTI: INDICE DEGLI ARGOMENTI: PREMESSA INQUADRAMENTO URBANISTICO INQUADRAMENTO PAESISTICO E REGIME VINCOLISTICO DESCRIZIONE DEI LUOGHI DESCRIZIONE DELL INTERVENTO FINALITÀ DELL INTERVENTO PREMESSA Il progetto

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA. Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05

DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA. Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05 DIREZIONE CENTRALE PIANIFICAZIONE URBANA E ATTUAZIONE P.R. SETTORE 787 SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA Prot. Gen. n. 569668/05 del 9/6/05 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE - OGGETTO - ESTENSIONE DELL AMBITO DI

Dettagli

COMUNE DI CAMPI SALENTINA PROVINCIA DI LECCE

COMUNE DI CAMPI SALENTINA PROVINCIA DI LECCE COMUNE DI CAMPI SALENTINA PROVINCIA DI LECCE LL.NN.179/92-493/93 e 85/94- Localizzazione Interventi di Edilizia Sovvenzionata - Opere di Urbanizzazione primaria - Riutilizzo somme disponibili per Progetto

Dettagli

SCHEDA DI VERIFICA E VALUTAZIONE DELL AMBITO DI POSSIBILE TRASFORMAZIONE: AR 15

SCHEDA DI VERIFICA E VALUTAZIONE DELL AMBITO DI POSSIBILE TRASFORMAZIONE: AR 15 SCHEDA DI VERIFICA E VALUTAZIONE DELL AMBITO DI POSSIBILE TRASFORMAZIONE: AR 15 VERIFICA DI COERENZA ESTERNA: Compatibilità dell intervento con le previsioni del PTCP VERIFICA DELLA VINCOLISTICA E DEGLI

Dettagli

Sub ambito di Trasformazione 02 SN1

Sub ambito di Trasformazione 02 SN1 Var. 24 Var. 58 Var.168 D.D. 53 Scheda norma D/1 Ex scalo merci V.le Fratti (Tav. P.R.G.23) Sub ambito di Trasformazione 02 SN1 PARTE I STATO DI FATTO 1. DESCRIZIONI DELLE CONDIZIONI ATTUALI DELL AREA

Dettagli

COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE

COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE COMUNE DI NOVENTA DI PIAVE Quarta Variante Parziale al Piano degli Interventi (PRG) modifica dell articolo 34 Parcheggi e servizi pubblici delle N.T.A.. Ai sensi dell'art. 18 della L.R.V. 11/2004 e s.m.i..

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Aspetti geologici nella pianificazione

Aspetti geologici nella pianificazione Associazione Nazionale Urbanisti e Pianificatori Territoriali e Ambientali con il patrocinio di Comune di Este Consorzio di Bonifica Adige Euganeo PREVENZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO: PREVENZIONE UN COMPITO

Dettagli

INDICE. VERNIANA Tav. 5 Bc vrn 01 pag. 04. PALAZZUOLO Tav. 6 Bc pal 01 pag. 01

INDICE. VERNIANA Tav. 5 Bc vrn 01 pag. 04. PALAZZUOLO Tav. 6 Bc pal 01 pag. 01 INDICE MONTE SAN SAVINO Tav. 1a e 1b Ap mss 02 pag. 01 Ap mss 03 pag. 04 Ap mss 04 pag. 07 Bc mss 01 pag. 10 Bc mss 02 pag. 13 Bc mss 03 pag. 16 Bc mss 04 pag. 19 Bc mss 05 pag. 22 Bc mss 06 pag. 25 Bc

Dettagli

ATTO DI INDIRIZZO IN MATERIA DI FOGNATURE E DEPURAZIONE

ATTO DI INDIRIZZO IN MATERIA DI FOGNATURE E DEPURAZIONE COMUNE di RIMINI ASSESSORATO MOBILITA, LAVORI PUBBLICI E QUALITA URBANA ATTO DI INDIRIZZO IN MATERIA DI FOGNATURE E DEPURAZIONE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 22 del 18/02/2010 TAVOLO

Dettagli

6. Che la destinazione d uso dopo l intervento: E invariata E mutata in:.

6. Che la destinazione d uso dopo l intervento: E invariata E mutata in:. 3. Che la tipologia dell intervento, delle suddette opere è riconducibile a: 4. Che lo stato attuale dell immobile/unità immobiliare risulta legittimato dai seguenti atti: Fabbricato antecedente al 1938

Dettagli

P.TA A MARE VIA DI VIACCIA

P.TA A MARE VIA DI VIACCIA COMUNE DI PISA Ufficio Speciale del Piano REGOLAMENTO URBANISTICO SCHEDA-NORMA PER LE AREE DI TRASFORMAZIONE SOGGETTE A PIANO ATTUATIVO scheda n.23.1 P.TA A MARE VIA DI VIACCIA D.M.1444/68: ZONA OMOGENEA

Dettagli

AL COMUNE DI CONSELICE

AL COMUNE DI CONSELICE AL COMUNE DI CONSELICE PIANO URBANISTICO ATTUATIVO VIA MERLO, COMPARTI 39/A-39/B PROPRIETA': Cooperativa Ceramica d'imola S.c. Via Vittorio Veneto, 13 40026 Imola (Bo) R.E.A. BO 5545 - C.F. e Reg. Impr.

Dettagli

INDICE. 1 Premesse... 2. 2 Inquadramento territoriale... 3. 3 Il progetto delle opere... 5. 3.1 Nuova rotatoria S.P. 248...5

INDICE. 1 Premesse... 2. 2 Inquadramento territoriale... 3. 3 Il progetto delle opere... 5. 3.1 Nuova rotatoria S.P. 248...5 INDICE 1 Premesse... 2 2 Inquadramento territoriale... 3 3 Il progetto delle opere... 5 3.1 Nuova rotatoria S.P. 248...5 3.2 Sistemazione dell area parcheggio commerciale...6 3.3 Interferenze e sistemazioni

Dettagli

Studio geologico del territorio comunale (L.R. n. 41 / 1997)

Studio geologico del territorio comunale (L.R. n. 41 / 1997) R e g i o n e L o m b a r d i a Provincia di Milano COMUNE DI NERVIANO Studio geologico del territorio comunale (L.R. n. 41 / 1997) Marzo 2003 PRESCRIZIONI GEOLOGICHE PER LE N.T.A. Studio Associato di

Dettagli

Insediamenti in cui viene svolta attività di gestione rifiuti.

Insediamenti in cui viene svolta attività di gestione rifiuti. INDICAZIONI PROGETTUALI PER DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO DI ACQUE METEORICHE PROVENIENTI DA INSEDIAMENTI IN CUI VENGONO SVOLTE ATTIVITÀ DI GESTIONE RIFIUTI. Insediamenti in cui viene svolta attività

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA N. 092/2009

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA N. 092/2009 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA N. 092/2009 OGGETTO: Comune di Torino. Intervento di ristrutturazione del Palazzo del Lavoro Italia 61. Indirizzi dell Ente di gestione L anno duemilanove

Dettagli

Capitolo 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI

Capitolo 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 Il Piano per l assetto idrogeologico ha lo scopo di assicurare, attraverso vincoli, direttive e la programmazione di opere strutturali, la difesa del suolo - in coerenza con le finalità generali indicate

Dettagli

COMUNE di CASTELLO D'ARGILE! P.U.A - AREALE 9.1

COMUNE di CASTELLO D'ARGILE! P.U.A - AREALE 9.1 9.1 1 COMUNE di CASTELLO D'ARGILE! (Frazione Mascarino) P.U.A - AREALE 9.1 NUOVO INSEDIAMENTO RESIDENZIALE SITO NEL! COMUNE DI CASTELLO D'ARGILE IN VIA G. RODARI IN VARIANTE AL PIANO OPERATIVO COMUNALE

Dettagli

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE

VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE Comune di Brugherio VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA VARIANTE SEMPLIFICATA AL PRG COMUNALE Sintesi non tecnica Marzo 2010 Il percorso di valutazione ambientale (VAS) della Variante Semplificata al P.R.G.

Dettagli

COMUNE DI CASALSERUGO

COMUNE DI CASALSERUGO Elaborato1.2 COMUNE DI CASALSERUGO Documento del sindaco Piano Regolatore Comunale LR 11/2004 Piano degli Interventi n. 02 PI 2013 Gruppo di lavoro PROGETTISTI Urbanista Raffaele Gerometta CONTRIBUTI SPECIALISTICI

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO PRELIMINARE

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO PRELIMINARE 1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO PRELIMINARE ART. 18 DEL D.P.R. 207/2010 A) DESCRIZIONE GENERALE L intervento afferisce la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria al servizio del piano

Dettagli

Problematica Idraulica e piani urbanistici

Problematica Idraulica e piani urbanistici Associazione Nazionale Urbanisti e Pianificatori Territoriali e Ambientali con il patrocinio di Comune di Este Consorzio di Bonifica Adige Euganeo PREVENZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO: UN COMPITO PER LA PIANIFICAZIONE

Dettagli

PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA FOGLIO 171 PART.LLA 124 TERNI

PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA FOGLIO 171 PART.LLA 124 TERNI PIANO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA FOGLIO 171 PART.LLA 124 TERNI Il sottoscritto: Arch. Riccardo Palestra Iscritto all'albo Professionale: Ordine degli Architetti con il n 444 della Provincia di Terni

Dettagli

Pagina 1 di 6. Allegato A

Pagina 1 di 6. Allegato A Allegato A LIMITI E MODALITÀ APPLICATIVE DEGLI INTERVENTI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 2, 3 e 4 DELLA LEGGE REGIONALE N. 14 DEL 08.07.2009 e smi Pagina 1 di 6 Limiti e modalità applicative per gli interventi

Dettagli

Direzione Centrale Sviluppo del Territorio Settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree

Direzione Centrale Sviluppo del Territorio Settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree Direzione Centrale Sviluppo del Territorio Settore Pianificazione Tematica e Valorizzazione Aree SCHEDA SINTETICA DESCRITTIVA RELATIVA ALL IMMOBILE SITO IN VIALE MONZA 148 Allegata all avviso per l attivazione

Dettagli

159 - Zenit S.r.l. Treviso Piano di Lottizzazione C2/32 _ VARIANTE Località Marocco Mogliano Veneto (TV) NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

159 - Zenit S.r.l. Treviso Piano di Lottizzazione C2/32 _ VARIANTE Località Marocco Mogliano Veneto (TV) NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ART. 1 - Oltre ai contenuti prescrittivi delle Tavv. 3 e 4 tutti gli interventi compresi nel perimetro del Piano di Lottizzazione sono soggetti alle norme di cui ai successivi articoli. ART. 2 - Ai fini

Dettagli

A REGISTRO DELLE OSSERVAZIONI

A REGISTRO DELLE OSSERVAZIONI VARIANTE PARZIALE AL REGOLAMENTO URBANISTICO PER MODIFICA SCHEDA NORMA 2-T2 NELLA FRAZIONE DI VADA E VARIANTE CARTOGRAFICA PER PRESA D ATTO DEL NUOVO TRACCIATO AUTOSTRADALE E DELLA VIABILITÀ SECONDARIA.

Dettagli

Art. 3 Elaborati di piano... 2. Art. 6 Dati di piano... 5

Art. 3 Elaborati di piano... 2. Art. 6 Dati di piano... 5 SOMMARIO Art. 1 Campo di applicazione... 2 Art. 2 Ambito del Piano Urbanistico Attuativo... 2 Art. 3 Elaborati di piano... 2 Art. 4 Convenzione attuativa... 3 Art. 5 Modalità di intervento... 3 Art. 6

Dettagli

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE

IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE B IL SISTEMA NATURALE ED AMBIENTALE Premessa Il quadro conoscitivo del PTCP restituisce un analisi del sistema naturale ed ambientale del territorio provinciale che pone limiti ed offre opportunità alle

Dettagli

III Le esperienze nei piani provinciali e comunali

III Le esperienze nei piani provinciali e comunali III Le esperienze nei piani provinciali e comunali 2 PARTE III L invarianza idraulica delle trasformazioni urbanistiche nel contesto della VAS di Davide Broccoli, Leonardo Giorgi, Paolo Mazzoli e Alberto

Dettagli

ACSA Ambito Località villaggio Giovi via Gorki e via Sacharof

ACSA Ambito Località villaggio Giovi via Gorki e via Sacharof 1 Localizzazione ecografica: Localizzazione catastale: Località villaggio Giovi via Gorki e via Sacharof Foglio 43 Mappali 63, 65, 67, 71, 73, 75, 114. Foglio 44 Mappali 23, 24, 25, 59, 62. Foglio 45 Mappali

Dettagli

INDIRIZZI PER LA PROGETTAZIONE DELL'AREA CONCORSO DI PROGETTAZIONE VOLÁNO NUOVI PROCESSI PER L ABITARE

INDIRIZZI PER LA PROGETTAZIONE DELL'AREA CONCORSO DI PROGETTAZIONE VOLÁNO NUOVI PROCESSI PER L ABITARE ALLEGATO TECNICO INDIRIZZI PER LA PROGETTAZIONE DELL'AREA CONCORSO DI PROGETTAZIONE VOLÁNO NUOVI PROCESSI PER L ABITARE Livello urbanistico per il futuro deposito e approvazione del Piano di Lottizzazione

Dettagli

SISTEMI IDRAULICI URBANI: TRA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E CAMBIAMENTI CLIMATICI

SISTEMI IDRAULICI URBANI: TRA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E CAMBIAMENTI CLIMATICI Convegno SISTEMI IDRAULICI URBANI: TRA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E CAMBIAMENTI CLIMATICI Prof. Ing. Alessandro Paoletti Presidente emerito CSDU 24 Ottobre 2014, Bologna Fiere H2O 2014 Indice 1. Evoluzione

Dettagli

SOMMARIO PREMESSA... 3

SOMMARIO PREMESSA... 3 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 VASCA N.1... 5 1.1.1 Caratteristiche della vasca... 5 1.1.2 Caratteristiche dell allaccio alla fognatura nera... 5 1.1.3 Caratteristiche del sollevamento... 5 1.1.4 massima portata

Dettagli

5. COMPRENSORIO DI PIAGGE-SAN SALVATORE (AP-20 AREA STRALCIATA) 5.1 VERIFICA PRELIMINARE E VERIFICA SEMPLIFICATA

5. COMPRENSORIO DI PIAGGE-SAN SALVATORE (AP-20 AREA STRALCIATA) 5.1 VERIFICA PRELIMINARE E VERIFICA SEMPLIFICATA 5. COMPRENSORIO DI PIAGGE-SAN SALVATORE (AP-20 AREA STRALCIATA) 5.1 VERIFICA PRELIMINARE E VERIFICA SEMPLIFICATA Il Comprensorio PIAGGE SAN SALVATORE si estende a Sud del centro urbano della Città, lungo

Dettagli

Data 21.7. 11. il Dirigente del settore Patrimonio, Ambiente Valorizzazione Risorse Culturali Arch. Marco Terenghi

Data 21.7. 11. il Dirigente del settore Patrimonio, Ambiente Valorizzazione Risorse Culturali Arch. Marco Terenghi Relazione di stima del valore del complesso immobiliare sito in fregio alle vie G. Matteotti, N. Sauro, Como, in Lissone distinto al catasto al Fg. 15 Mapp. 23 Data 21.7. 11 il Dirigente del settore Patrimonio,

Dettagli

RELAZIONE SPECIALISTICA DI CALCOLO

RELAZIONE SPECIALISTICA DI CALCOLO RELAZIONE SPECIALISTICA DI CALCOLO 1 - RETI DI FOGNATURA Il sistema di smaltimento delle acque è di tipo separativo, ossia attraverso due reti distinte vengono convogliate le acque d'origine pluviale e

Dettagli

COMMISSARIO DELEGATO PER L EMERGENZA CONCERNENTE GLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI DEL 26 SETTEMBRE 2007

COMMISSARIO DELEGATO PER L EMERGENZA CONCERNENTE GLI ECCEZIONALI EVENTI METEOROLOGICI DEL 26 SETTEMBRE 2007 DEL 26 SETTEMBRE 20 Data: 09 APR 2008 Protocollo n 191991 Allegati Oggetto: Primi indirizzi e raccomandazioni per l applicazione delle ordinanze 2, 3 e 4 del 22.01.2008 in materia di prevenzione dal rischio

Dettagli

Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista

Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista Foglio n 1 di 9 CHECK LIST DI ASSEVERAZIONE DEI CONTENUTI DEL PROGETTO ESECUTIVO Il/La sottoscritto/a, in qualità di progettista delle opere fognarie comprese nel Piano Urbanistico denominato. in Comune

Dettagli

CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS.

CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS. 1 Comune di Tarcento PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE UFFICIO TECNICO COMUNALE arch. Federico Canciani V A R I A N T E 3 5 (Zone D, I, O e norme di attuazione) CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS.

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA ***

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA *** AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA *** COMUNE DI SPINEA *** ATTO DI MODIFICA DELL ACCORDO DI PROGRAMMA 6.10.2005 Il giorno del mese di dell anno 2014 nel Comune

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

9. NORME GEOLOGICHE DI PIANO

9. NORME GEOLOGICHE DI PIANO 9. NORME GEOLOGICHE DI PIANO ART. 1 Il Comune di Capergnanica è tenuto ad informare i Soggetti Attuatori delle previsioni dello strumento urbanistico, denominato Piano di Governo del Territorio (P.G.T.),

Dettagli

Prova Pratico/Grafica (6 + 2 ore)

Prova Pratico/Grafica (6 + 2 ore) Università di Camerino Esame di Stato di Abilitazione ad Esercizio della Professione di Architetto Sessione Novembre 2009 Laurea Specialistica Prova Pratico/Grafica (6 + 2 ore) Tema N.1. Complesso residenziale

Dettagli

PIANO CASA FRIULI VENEZIA GIULIA SCHEDA SINTETICA

PIANO CASA FRIULI VENEZIA GIULIA SCHEDA SINTETICA PIANO CASA FRIULI VENEZIA GIULIA SCHEDA SINTETICA (si veda anche la parte normativa, più sotto) Norme L. 11/11/2009 n. 19; L. 21/10/2010 n. 17 Aumenti massimi (salvo casi particolari) + 35% volume con

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

PIANO STRUTTURALE COMUNALE L.R. 24 Marzo 2000 n. 20 VALUTAZIONE DELLE AREE A RISCHIO IDRAULICO

PIANO STRUTTURALE COMUNALE L.R. 24 Marzo 2000 n. 20 VALUTAZIONE DELLE AREE A RISCHIO IDRAULICO Comune di Caorso (PC) PIANO STRUTTURALE COMUNALE L.R. 24 Marzo 2000 n. 20 SOMMARIO 1 PREMESSA... 2 1.1 Finalità... 2 1.2 Procedimento adottato... 2 1.3 Basi cartografiche... 3 2 INQUADRAMENTO TERRITORIALE...

Dettagli

COMUNE DI PONSACCO Provincia di Pisa

COMUNE DI PONSACCO Provincia di Pisa COMUNE DI PONSACCO Provincia di Pisa 3 SETTORE Ufficio Urbanistica RELAZIONE TECNICA-URBANISTICA ISTRUTTORIA PRATICA EDILIZIA: n 04/2010 Intestatario:Taliani Luigi ed altri Oggetto Intervento: Lottizzazione

Dettagli

Il rischio idraulico REGIONE EMILIA-ROMAGNA. Servizio Tecnico Bacino Reno. Giuseppe Simoni

Il rischio idraulico REGIONE EMILIA-ROMAGNA. Servizio Tecnico Bacino Reno. Giuseppe Simoni Il rischio idraulico Giuseppe Simoni Servizio Tecnico Bacino Reno REGIONE EMILIA-ROMAGNA Il rischio da eventi naturali CONCETTI FONDAMENTALI 1) Il RISCHIO è il prodotto di più fattori : - PERICOLOSITA

Dettagli

COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA

COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA COMUNE DI VEDELAGO PROVINCIA DI TREVISO SETTORE URBANISTICA REGOLAMENTO COMUNALE PER LA LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI TELEFONIA MOBILE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale N 24 in data

Dettagli

PRC - Piano Regolatore Comunale

PRC - Piano Regolatore Comunale COMUNE DI CASTELCUCCO Provincia di Treviso Regione del Veneto PRC - Piano Regolatore Comunale Articolo 12 Legge Regionale 23 aprile 2004, n 11 PI - Piano degli Interventi variante n 01 Articoli 17 e 18

Dettagli

COMUNE DI PALERMO RELAZIONE

COMUNE DI PALERMO RELAZIONE COMUNE DI PALERMO PROGETTO DI PIANO DI LOTTIZZAZIONE. MONDELLO VIA DEIANIRA REDATTO AI SENSI DEL COMMA A ART.12 DELLE N.D.A. DEL P.R.G., RICADENTE IN Z.T.O. CB. RELAZIONE Proprietario: Sig. Maria Carolina

Dettagli

Tutela dei versanti e sicurezza idrogeologica

Tutela dei versanti e sicurezza idrogeologica Tutela dei versanti e sicurezza idrogeologica 20 ottobre 2004 Tutela dei versanti e sicurezza idrogeologica Norme di Attuazione: Titolo 6 Elaborati grafici di riferimento: Tavola 2 OBIETTIVI DEL PTCP COORDINAMENTO

Dettagli

INTERVENTO 1 STRALCIO: URBANIZZAZIONI PROGETTO ESECUTIVO 14) IMPIANTO FOGNATURA NERA E PLUVIALE RELAZIONE TECNICA

INTERVENTO 1 STRALCIO: URBANIZZAZIONI PROGETTO ESECUTIVO 14) IMPIANTO FOGNATURA NERA E PLUVIALE RELAZIONE TECNICA REGIONE PUGLIA INTERVENTO COFINANZIATO DAL PO FESR 2007-2013 ASSE VII LINEA DI INTERVENTO 7.1 AZIONE 7.1.2 CODICE OPERAZIONE FE7.100117 PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE DELLE PERIFERIE PIRP SAN

Dettagli

OPERE DI ADEGUAMENTO E VALORIZZAZIONE

OPERE DI ADEGUAMENTO E VALORIZZAZIONE OPERE DI ADEGUAMENTO E VALORIZZAZIONE CHIOSCO VILLASANTA (ALLEGATO 1) PROGETTO PRELIMINARE RELAZIONE TECNICA / ILLUSTRATIVA 1 INDICE 1. CENNI STORICI pag. 3 2. ANALISI DELLO STATO DI FATTO pag. 3 3. QUADRO

Dettagli

INDICE 1 PREMESSA... 2 2 INQUADRAMENTO DELL AREA SECONDO IL PTCP... 3 3 GESTIONE DELLE ACQUE DI SCARICO... 9

INDICE 1 PREMESSA... 2 2 INQUADRAMENTO DELL AREA SECONDO IL PTCP... 3 3 GESTIONE DELLE ACQUE DI SCARICO... 9 INDICE 1 PREMESSA... 2 2 INQUADRAMENTO DELL AREA SECONDO IL PTCP... 3 3 GESTIONE DELLE ACQUE DI SCARICO... 9 3.1 RETE DI ACQUE METEORICHE E LAMINAZIONE... 9 3.2 TRATTAMENTO ACQUE DI PRIMA PIOGGIA... 11

Dettagli

Ufficio d Ambito di Brescia Pagina 1 di 6

Ufficio d Ambito di Brescia Pagina 1 di 6 RACCOMANDATA A.R. Al Gestore del servizio di Fognatura e Depurazione Via OGGETTO: Domanda di ammissione allo scarico di acque reflue assimilate alle domestiche in pubblica fognatura Il/La sottoscritto/a

Dettagli

VARIANTE 85 AL VIGENTE PRGC

VARIANTE 85 AL VIGENTE PRGC Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia Provincia di Udine Comune di Cervignano del Friuli VARIANTE N. 85 AL VIGENTE PRGC VARIANTE 85 AL VIGENTE PRGC Oggetto : - Relazione Tecnica e Grafici Responsabile

Dettagli

1 Piano degli Interventi

1 Piano degli Interventi 1. Premesse...5 2. Inquadramento generale e rischio idraulico...7 2.1. Inquadramento geografico ed idraulico... 7 2.2. La rete idraulica ricettrice... 7 2.3. Le reti di raccolta e smaltimento delle acque

Dettagli

Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian

Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian ARTICOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian dell Asso, nel comune di Montalcino, delimitata a nord e ad est da aree

Dettagli

Comune di Cenate Sotto PGT Piano dei servizi 6 settembre 2012

Comune di Cenate Sotto PGT Piano dei servizi 6 settembre 2012 INDICE 1. Elementi costitutivi del... 2 2. Zona S1: aree per l'istruzione pubblica... 2 3. Zona S2: aree per servizi pubblici... 2 4. Zona S3: aree per attrezzature religiose... 2 5. Zona S4: aree pubbliche

Dettagli

INQUADRAMENTO NORMATIVO

INQUADRAMENTO NORMATIVO INQUADRAMENTO NORMATIVO Variante Urbanistica al P.R.G., da approvare con l applicazione della procedura dell Accordo di Programma, ai sensi dell art. 7 della L.R. n 11 del 23/4/2004 e successive modifiche

Dettagli

RELAZIONE DI PROGETTO

RELAZIONE DI PROGETTO PROVINCIA DI VERONA COMUNE DI SOMMACAMPAGNA Allegato del Regolamento per l assegnazione di un lotto edificabile sito nella lottizzazione produttiva Crocetta del Capoluogo RELAZIONE DI PROGETTO PREMESSA

Dettagli

Relazione tecnica descrittiva

Relazione tecnica descrittiva Studio Tecnico Associato Carinelli e Piolini 1 Relazione tecnica descrittiva 1. Inquadramento L ambito urbano interessato dal progetto è situato nel settore nord orientale di Lodi, a sud di via Cavallotti

Dettagli

RELAZIONE. 1)Inquadramento del P.L. nello strumento urbanistico

RELAZIONE. 1)Inquadramento del P.L. nello strumento urbanistico RELAZIONE 1)Inquadramento del P.L. nello strumento urbanistico L area oggetto del presente piano di lottizzazione è sita in località Marina del Comune di Rocca Imperiale (CS). Le particelle catastali interessate

Dettagli

OGGETTO : VARIANTE AL PIANO URBANISTICO ATTUATIVO CON I CONTENUTI DI PIANO DI LOTTIZZAZIONE, DEL COMPARTO C 3.31 DEL CAPOLUOGO. ADOZIONE.

OGGETTO : VARIANTE AL PIANO URBANISTICO ATTUATIVO CON I CONTENUTI DI PIANO DI LOTTIZZAZIONE, DEL COMPARTO C 3.31 DEL CAPOLUOGO. ADOZIONE. OGGETTO : VARIANTE AL PIANO URBANISTICO ATTUATIVO CON I CONTENUTI DI PIANO DI LOTTIZZAZIONE, DEL COMPARTO C 3.31 DEL CAPOLUOGO. DITTA "CONSORZIO DI LOTTIZZAZIONE MARCO POLO". ADOZIONE. LA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

PROCEDURE PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI, LICENZE E NULLA OSTA

PROCEDURE PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI, LICENZE E NULLA OSTA PROCEDURE PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI, LICENZE E NULLA OSTA Art. 1 : Oggetto delle concessioni e licenze Il presente documento, relativo alle opere pubbliche di bonifica, le opere idrauliche e le opere

Dettagli

Parere n. 140/2009 - Rilascio permesso a costruire impianto fotovoltaico sottoposto a vincolo urbanistico

Parere n. 140/2009 - Rilascio permesso a costruire impianto fotovoltaico sottoposto a vincolo urbanistico Parere n. 140/2009 - Rilascio permesso a costruire impianto fotovoltaico sottoposto a vincolo urbanistico Si chiede parere in merito alla possibilità di rilascio di un permesso di costruire avente ad oggetto

Dettagli

COMUNE DI CORBETTA PROVINCIA DI MILANO. Piano di Classificazione Acustica. adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 30.04.

COMUNE DI CORBETTA PROVINCIA DI MILANO. Piano di Classificazione Acustica. adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 30.04. Allegato A COMUNE DI CORBETTA PROVINCIA DI MILANO CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE REVISIONE E AGGIORNAMENTO 2013 Piano di Classificazione Acustica adottato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

COMUNE DI CASOREZZO PROVINCIA DI MILANO RELAZIONE TECNICA INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDROGRAFICO

COMUNE DI CASOREZZO PROVINCIA DI MILANO RELAZIONE TECNICA INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDROGRAFICO COMUNE DI CASOREZZO PROVINCIA DI MILANO INDIVIDUAZIONE DEL RETICOLO IDROGRAFICO D.G.R. 22 dicembre n. IX/2762, SEMPLIFICAZIONE DEI CANONI DI POLIZIA IDRAULICA E RIORDINO DEI RETICOLI IDRICI agosto 2012

Dettagli

RELAZIONE INTEGRATIVA

RELAZIONE INTEGRATIVA COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) INDAGINE GEOLOGICO TECNICA DI SUPPORTO ALLA VARIANTE DEL PORTO TURISTICO DI TALAMONE (D.P.G.R.T. N 26/R/2007) RELAZIONE INTEGRATIVA Consulenti: Dr. Geol. STEFANO

Dettagli

gruppo argo PROGETTISTI: architettura urbanistica design studio architetti associati marco colla Gabriele ferrari Roberto pellino Gian luca perinotto

gruppo argo PROGETTISTI: architettura urbanistica design studio architetti associati marco colla Gabriele ferrari Roberto pellino Gian luca perinotto PROGETTISTI: gruppo argo architettura urbanistica design studio architetti associati marco colla Gabriele ferrari Roberto pellino Gian luca perinotto Vicolo cilea 11 27029 vigevano pv tel - fax 0381 903221

Dettagli