Studio preliminare ambientale

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1 1 Premessa Elenco degli enti interessati Quadro programmatico Presentazione introduttiva del progetto Inquadramento territoriale Impianto di depurazione Condotte fognarie Proposta progettuale Analisi del processo di definizione della soluzione progettuale Coerenza del progetto con gli strumenti di programmazione e pianificazione Quadro di riferimento progettuale Quadro di riferimento ambientale: Screening delle incidenze ambientali Descrizione delle componenti allo stato attuale Atmosfera Ambiente idrico Litosfera: suolo e sottosuolo Ambiente fisico Biosfera Ambiente umano Azioni di impatto Impatto sull Atmosfera Impatto sull Ambiente Idrico Impatto sulla Litosfera Impatto sull Ambiente Fisico Impatto sulla Biosfera Impatto sull Ambiente Umano Impatti in fase di costruzione Misure di mitigazione Conclusioni...25 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

2 1 Premessa Il presente documento costituisce lo studio di incidenza ambientale relativo al progetto Adeguamento schema fognario depurativo n 49 Palau Depuratori singoli ID I lavori del progetto in esame appartengono all elenco delle nelle opere da sottoporre alla procedura di verifica di assoggettabilità presente nell allegato B1 della deliberazione 24/23 del 23 Aprile Lo studio ha l obiettivo di analizzare i lavori di risanamento previsti nel territorio di Palau verificandone le potenziali incidenze sulle componenti biotiche, abiotiche caratteristiche dell area in esame e indicarne gli eventuali interventi di mitigazione. Dopo la definizione del quadro normativo di riferimento, si analizzeranno, secondo le linee indicate nell Allegato B della DGR 24/23 Procedura di verifica/screening, le seguenti fasi: - Quadro programmatico. Costituisce una fase di confronto tra i vincoli normativi e le destinazioni d uso previste dai piani e dai programmi. - Quadro progettuale. Sviluppa un raffronto tra le condizioni geomorfologiche, idrogeologiche, paesistiche e climatiche e le caratteristiche prestazionali del progetto. - Quadro ambientale. Individua e definisce le caratteristiche degli impatti potenziali L analisi verrà poi completata attraverso la definizione di eventuali misure di mitigazioni e/o compensazione da attuare al fine di mitigare e/o compensare gli impatti negativi e salvaguardare il luogo in esame. 2 Elenco degli enti interessati Il presente documento, nonché il progetto preliminare a cui si accompagna, saranno oggetto di analisi ed espressione di parere di merito da parte degli Enti interessati, sia locali che sovrordinati, elencati di seguito: - Comune di Palau; - Provincia di Olbia Tempio; - Abbanoa Spa; - Autorità d ambito - ARPAS - Assessorato Lavori Pubblici -Regione Sardegna - Assessorato all Ambiente - Servizio SIVA. - Ufficio Tutela del Paesaggio; - Genio Civile; - Autorità Idraulica. 2 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

3 3 Quadro programmatico Il quadro di riferimento programmatico fornisce gli elementi conoscitivi sulle relazioni tra gli interventi in progetto e gli atti di pianificazione e programmazione territoriale e settoriale. Tali elementi costituiscono il parametro di riferimento per esprimere un giudizio di coerenza con gli strumenti pianificatori e normativi vigenti. 3.1 Presentazione introduttiva del progetto Il Progetto Preliminare in esame si inserisce in un Programma Generale di potenziamento dell impianto di depurazione di Palau fino ad un valore complessivo di AE (previsione Piano Regolatore degli Acquedotti 2006). Il Piano economico finanziario complessivo prevede un impegno economico di Inquadramento territoriale L intervento si colloca all interno dei confini territoriali del comune di Palau. Figura 3 1 Inquadramento territoriale L area interessata dai lavori è sita nella parte nord-orientale della Sardegna, confinando a sud con il territorio comunale di Arzachena e a ovest con quello di Santa Teresa di Gallura ed è individuabile al foglio 428, sez IV di Palau della carta d Italia in scala 1: del servizio nazionale dell IGM L area in esame inoltre non risulta ricompresa tra i siti regionali della rete Natura, ma si trova comunque in prossimità dell Arcipelago della Maddalena. L arcipelago la Maddalena è Zona di Protezione Speciale identificata nella direttiva al codice ITB013017, si estende per circa ha, e dista dalla zona in esame circa 4 km. Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

4 3.1.2 Impianto di depurazione Stato attuale Nel Comune di Palau in località Santu Baingiu, in prossimità del Golfo delle Saline, è sito un impianto di depurazione dimensionato per servire abitanti equivalenti. Il depuratore si inserisce in una superficie le cui quote variano tra i 37 m e i 46 m s.l.m. L impianto in esame attualmente si compone delle seguenti fasi depurative: pretrattamenti: - grigliatura grossolana; - stacciatura; - dissabbiatura; - vasca di equalizzazione; trattamenti biologici: - ossidazione biologica (4 vasche); - sedimentatori circolari (3 vasche); trattamento fanghi: - ispessimento; - disidratazione; trattamenti terziari: - disinfezione; - accumulo di acque grezze; - filtrazione; - immissione nella rete di riciclo per riutilizzo irriguo. Attualmente l impianto riceve soltanto le acque del centro abitato. Tutti i villaggi sono pertanto dotati di impianto di depurazione proprio che generalmente viene avviato solamente nel periodo estivo. La qualità dell effluente finale non appare pertanto adeguata ai limiti di legge in quanto, come specificato nel progetto preliminare: - gli impianti operano solo per pochi mesi nel corso dell anno, e quindi con un regime sconsigliabile tenendo conto della peculiarità del processo depurativo ; - gli impianti stessi sono gestiti da privati, i quali tenderanno comprensibilmente a risparmiare sui costi di esercizio. L impianto attualmente non ha potenzialità sufficienti da consentire un trattamento adeguato che rispetti i limiti di legge: il comune di Palau è caratterizzato da una popolazione molto fluttuante, a carattere fortemente stagionale e attualmente non è in grado di trattare i reflui prodotti nel periodo estivo. 4 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

5 Proposta progettuale Il dimensionamento è stato effettuato sulla base delle previsioni del Piano Regolatore degli Acquedotti (anno 2006) che prevede, per il 2041, abitanti equivalenti, di cui 4673 sono abitanti residenti e fluttuanti. Le fasi depurative previste sono: linea acque: - grigliatura automatica grossolana e stacciatura; - dissabbiatura preaerazione; - equalizzazione; - ossidazione biologica nitrificazione predenitrificazione; - sedimentazione secondaria; linea fanghi: - stabilizzazione aerobica; - ispessimento; - disidratazione meccanica; trattamenti terziari liquami: - flocculazione; - chiarificazione; - filtrazione; - disinfezione con ipoclorito di sodio /U.V. L impianto in esercizio è del tipo a fanghi attivi, il presente progetto prevede l ammodernamento della parte che attualmente è in esercizio, un aumento delle potenzialità attraverso la realizzazione di una nuova linea e l aggiunta di una fase di trattamento che permette rendimenti di depurazione più elevati compatibilmente ai valori di scarico in aree sensibili. L impianto è soggetto a forti variazioni di carico stagionali pertanto il progetto è stato studiato valutando il funzionamento in periodo estivo e in periodo invernale. Gli insediamenti abitativi hanno infatti prevalenza stagionale, presentando massime presenze nei mesi di luglio e agosto e limitate nei periodi autunnale e primaverile. Gli interventi proposti che permettono di far fronte alle variazioni di carico stagionali sono l aerazione prolungata nel periodo invernale e l utilizzo di un impianto a medio carico per il periodo estivo. Durante il periodo invernale è previsto, grazie al frazionamento dell impianto in più linee, l utilizzo di una sola linea (un modulo Biologico Denitrificazione-Nitrificazione), mentre nel periodo estivo si possono attivare sino a una massimo di sei linee biologiche. Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

6 Figura 3 2 Schema del Nuovo Impianto di Depurazione (Progetto Preliminare) Si propone di seguito una una breve esposizione delle variazioni introdotte per ogni trattamento: 6 TRATTAMENTO grigliatura stacciatura trasportatore a coclea dissabbiatura pozzi neri vasca di equalizzazione VARIAZIONI INTRODOTTE NEL PROCESSO Posa di griglia ad arco a pulizia automatica con 40 mm di interspazio tra le barre e 10 mm di spessore Posa di stacci con barre 2-3 cm e apertura barre 1-3 mm. Gli stacci sono del tipo a cilindro rotante, realizzati in materiale inox aisi 304 di diametro 914 mm e lunghezza cilindro 3 m. Dimensione ingombro: 3800x1310x1730 mm Convoglia il trattenuto alla linea fanghi. Caratteristiche: lunghezza 10 m; larghezza 300 mm e portata 6 mc/h. Il materiale grigliato viene compresso fino a ottenere una riduzione del volume del 75%. Rimozione di sabbie con granulometria inferiore a 0.2 mm. Adozione di 2 dissabbiatori con un volume utile complessivo di 37,8 mc (4 m x 3,50 m x 2,70 m). Vasca preesistente da attrezzare con: 1 griglia a gradini, n. 1+1 pompe, n.1 aeratore sommerso, n. 1 indicatore di livello per le pompe. Realizzazione di nuova vasca di equalizzazione con volume uguale a quello della vasca preesistente pari a circa 1000 mc (18x18x3). la vasca sarà attrezzata con n. 2 mixer, n. 1 eiettore, n. 2 pompe sommergibili, n. 1 indicatore di livello. Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

7 TRATTAMENTO denitrificazione nitrificazione sedimentazione secondaria sollevamento dei fanghi biologici di ricircolo e di supero stabilizzazione aerobica ispessimento disidratazione meccanica flocculazione chiarificazione filtrazione disinfezione debatterizzazione VARIAZIONI INTRODOTTE NEL PROCESSO Attualmente l impianto è provvisto di n. 4 vasche. L adeguamento dell impianto al 2041 prevede per i processi biologici l utilizzo di n. 6 vasche (4 ricavate nel modulo esistente e due nuove). Nel comparto di predenitrificazione l attuale volume occupato è di 750 mc. Il progetto prevede la realizzazione di due nuove vasche per un ulteriore ingombro di 750 mt. Per i processi di nitrificazione/denitrificazione il volume attualmente occupato è di 1710 mc, l ampliamento relativo alla costruzione di due nuova vasche prevede un ulteriore ingombro di 1722 mc. All interno di ogni vasca è prevista la posa di 1 pompa di ricircolo, n. 2 elettroagitatori, n.1 pompa di scarico, n.1 indicatore di livello. Attualmente nell impianto sono presenti 2 sedimentatori secondari i quali occupano una superficie di 508 mq e un volume totale di 1272 mc. Il progetto di adeguamento dell impianto esistente prevede l aggiunta di 2 sedimentatori con superficie e volume utile totale rispettivamente di 628 mq e 1884 mc. I fanghi biologici decantati nel sedimentatore secondario vengono inviati a due pozzetti, uno esistente e uno di nuova costruzione. E prevista la realizzazione di due stabilizzatori aerobici di volume utile complessivo 1720 mc (15 m x 11,5 m x 5 m ). La fase di stabilizzazione allo stato attuale è assente. Comparto meccanizzato di ispessimento ad accumulo, di diametro 4 m e altezza 4 m per una superficie e un volume utile complessivi relativamente di 63.5 mq e 254 mc. Già presente nell impianto. La disidratazione dei fanghi e prevista tramite filtro a nastro, preceduto da condizionamento chimico. Il trattamento di flocculazione, trattamento assente allo stato attuale, prevede la realizzazione di due vasche, la prima, vasca di contatto e miscelazione veloce, ha dimensioni 2.9 m x 3,2 m x 3.5 m e occupa un volume complessivo di 32,5 mc mentre la seconda vasca, vasca di flocculazione, ha un volume utile complessivo di 196 mc (7 m x 8 3 m x.5 m). La stazione di trattamento, non presente attualmente nell impianto, e dimensionata per una portata di progetto di 531 mc/h. E prevista la realizzazione di due vasche a pianta circolare con superficie e volume utile totali rispettivamente di 763 mq e 1526 mc. La filtrazione avviene su n. 2 filtri a dischi rotanti con maglia di filtrazione 10 µm, funzionanti in parallelo. E previsto il funzionamento di un unità in periodo invernale e di due unità in periodo estivo. Ciascun filtro ha un diametro di 2.2 m. Per la disinfezione è prevista la realizzazione di una vasca di contatto di dimensioni 18 m x 8 m x 2 m per un volume utile complessivo 266 mc. Per garantire l abbattimento della carica batterica è previsto il trattamento con raggi u.v. La debatterizzazione sarà svolta con un gruppo di tre moduli di irradiazione ultravioletta costituiti da tre lampade, ciascuna protetta da tubi di quarzo dotati di sistemi automatici di pulizia. Tabella 3 1 variazioni introdotte al processo di depurazione i manufatti da realizzare all interno dell area dell impianto con i relativi materiali si riportano nella tabella a seguito. Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

8 Fabbricato Struttura Tamponamenti Fondazioni Copertura Edificio uffici Travi e pilastri Blocchi in cls Lineari Laterocemento Cabina elettrica Muratura portante Blocchi in cls Lineari Laterocemento Locale gruppo elettrogeno Muratura portante Blocchi in cls Lineari + platea Laterocemento Locale soffianti Muratura portante Blocchi in cls Lineari Laterocemento Locale disidratazione fanghi Muratura portante Blocchi in cls Platea Laterocemento Stazione di pompaggio Muratura portante Pareti in c.a. Platea Laterocemento Grigliatura Muratura portante Pareti in c.a. Lineari Soletta in c.a. Tabella 3 2 Manufatti in progetto nell area circostante il depuratore Nel progetto sono previste inoltre opere complementari, atte a facilitare la gestione dell impianto di depurazione quali asfaltatura della rete stradale interna, cordoli di delimitazione da porre tra le aree asfaltate e le aree verdi, illuminazione dell area d impianto, opere di piantumazione, rete per lavaggi interni e rete fognaria per la raccolta di acque piovane. I movimenti di materie necessari per la realizzazione dei lavori di adeguamento dell impianto di depurazione all interno dell area in esame sono stati definiti in relazione al profilo naturale del terreno, in modo da rendere minime le attività di scavo e di riporto. La massima altezza di sterro è pari a circa 3 mt, mentre in rilevato l altezza massima è di 4 mt Condotte fognarie Stato attuale La rete fognaria del comune di Palau è realizzata con tubazione di vario materiale, quali gres ceramico, PVC, fibrocemento, ghisa ecc. Le stazioni di pompaggio esistenti sono ubicate in località Porto Puddu (S1, S2), località Padula Piatta (S8), Piazza del Comune (S5), Località Suaredda (S3) e località Stazzu Pulcheddu (S4) Proposta progettuale Nella soluzione progettuale adottata sono previste tre nuove dorsali di adduzione all impianto che si diramano rispettivamente: da Capo d Orso, dalla Strada Statale n.133 per confluire infine nell ultima dorsale verso il depuratore che si origina dalla località Suaredda, e che sarà raddoppiata. Il tracciato è stato studiato in modo tale da minimizzare l impatto ambientale e gli espropri consentendo nel contempo la possibilità di allaccio alla quasi totalità delle utenze. Inoltre si è previsto un parziale impiego dei materiali di scavo per il reinterro della condotta. 8 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

9 Un impianto di telecontrollo verificherà costantemente la funzionalità del sistema con un elevato livello di automazione. Figura 3 3 Stazione S4 esito in cui è prevista la realizzazione della stazione S6 I materiali scelti per la realizzazione delle opere sono riassunte nella tabella seguente: OPERA MATERIALE condotta di adduzione ghisa sferidale condotta a gravità gres ceramico opere d arte minori cls gettato in opera vasche stazioni di pompaggio cls gettato in opera locale alloggio quadro elettrico e gruppo elettrogeno blocchi in cls e solaio in laterocemento Tabella 3 3 materiali scelti Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

10 Studio preliminare ambientale Figura 3 4 Planimetria degli interventi (Progetto Preliminare) 10 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

11 3.2 Analisi del processo di definizione della soluzione progettuale La tipologia e localizzazione delle opere di ampliamento e adeguamento del sistema depurativo sono fortemente vincolate dalla tipologia e localizzazione dell impianto esistente. Per tale ragione, a seguito di un analisi preliminare, è stato possibile definire la soluzione ottimale sia in termini di scelte tecniche e tecnologiche che di ubicazione delle stesse. Inoltre il tracciato delle condotte di adduzione dei reflui è stato studiato in modo tale da minimizzare l impatto ambientale e gli espropri consentendo nel contempo la possibilità di allaccio alla quasi totalità delle utenze. 3.3 Coerenza del progetto con gli strumenti di programmazione e pianificazione In questo capitolo si vogliono illustrare le connessioni esistenti tra l opera progettata e gli atti di pianificazione e programmazione territoriale. Tale fase contiene un analisi e un confronto tra l area in esame e i vincoli paesistici, naturalistici, storico- artistici, idrogeologici ecc e costituendo pertanto una base di partenza per la costruzione del giudizio di compatibilità ambientale. Gli strumenti di pianificazione analizzati sono costituiti da: - Piano Paesaggistico Regionale; - Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico (PAI); - Piano di Tutela delle Acque; - Nuovo Piano Regolatore Generale degli Acquedotti. - Piano Urbanistico Provinciale di Sassari - Piano Urbanistico Comunale L analisi è stata condotta attraverso un attento confronto con la cartografia dei summenzionati Piani e un dettagliato studio sulle relative normativa e prescrizioni vigenti. Ciò che è emerso e di seguito riportato. Per quanto concerne le previsioni della pianificazione e programmazione a livello provinciale, regionale e sovra regionale, gli interventi in progetto sono coerenti con le norme e gli indirizzi dei piani vigenti. Si sono rilevate solo le seguenti problematiche: Nelle previsioni della pianificazione del Piano di Assetto Idrogeologico si è rilevata un interferenza della condotta in gres del 250 in prossimità dell abitato di Palau con la zona a pericolosità idraulica H3 ed H4 del Riu Surrau sarà necessario pertanto avere lo studio idraulico per l analisi di tale interferenza. Con riferimento alle previsioni del NPRGA ed al PTA, gli interventi previsti in questo stralcio progettuale rientrano in un progetto di potenziamento complessivo dell impianto di depurazione, espressamente previsto dalla stessa pianificazione in esame appare comunque da rilevare l incongruenza tra i due strumenti di Pianificazione. Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

12 Le opere inoltre risultano coerenti con il Piano Urbanistico Provinciale ad esclusione del tratto che attraversa l area definita come Fondovalle alluvionali del Riu Surrau. Per quanto riguarda la pianificazione locale a livello comunale, gli interventi appartenenti allo stralcio progettuale oggetto della presente fase realizzativa, necessitano la variante del PdF vigente. 4 Quadro di riferimento progettuale I Lavori di risanamento del territorio e tutela della fascia costiera del Comune di Palau riguardano la realizzazione dei seguenti: - Ampliamento del depuratore sito in località Valle Santu Baingiu, a 800 mt a ovest del camping Insuledda - Condotta di adduzione in zona Palau Est ed Interventi di linee minori. L importo necessario per la realizzazione dell opera è di Tale importo è costituito da fondi P.O.R. misura 1.1 Ciclo Integrato dell Acqua; programma operativo triennale 2005/2007 Progetto obiettivo 2 Attuazione intervento ID Schema fognario depurativo di Palau n. 49 del P.di T.A.. I tempi e le fasi lavorative stimate per la realizzazione dei lavori, secondo quanto indicato nel progetto preliminare, sono: - Redazione del progetto definitivo: entro 30 giorni dalla data di approvazione del preliminare; - Approvazione del progetto definitivo: entro 15 giorni dalla presentazione del progetto al committente; - Redazione del progetto esecutivo: entro 45 giorni dalla data di approvazione del progetto definitivo; - Approvazione del progetto esecutivo: entro 30 giorni dalla presentazione del progetto al committente; - Affidamento dei lavori : entro 90 giorni dall approvazione del progetto definitivo; - Inizio dei lavori: entro 30 giorni dall affidamento dei lavori; - Termine dei lavori: entro 540 giorni dall inizio dei lavori; - Collaudo dei lavori: entro 90 giorni dal termine dei lavori. 12 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

13 5 Quadro di riferimento ambientale: Screening delle incidenze ambientali Al fine di valutare i potenziali impatti e quindi le incidenze che la realizzazione dell opera comporta sull ambiente si considerano i riferimenti fondamentali indicati per la redazione dello SIA nella direttiva 97/11/CE e nel DPCM del 27/12/88. L allegato G del DPR 357/97 e s.m.i. contenente i Contenuti della redazione per la valutazione di incidenza di piani e progetti afferma che le interferenze di piani e progetti debbono essere descritte con riferimento al sistema ambientale considerando: - Componenti biotiche (l'uomo, la fauna e la flora); - Componenti abiotiche (il suolo, l'acqua, l'aria, il clima e il paesaggio ecc); - Connessioni ecologiche Il DPCM contenente le Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale e la formulazione del giudizio di compatibilità di cui all'art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, adottate ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 agosto 1988, n. 377 Dicembre 1998 interpreta, all Allegato 1, le componenti ambientali da analizzare: - atmosfera: qualità dell'aria e caratterizzazione meteoclimatica; - ambiente idrico: acque sotterranee e acque superficiali (dolci, salmastre e marine), considerate come componenti, come ambienti e come risorse; - suolo e sottosuolo: intesi sotto il profilo geologico, geomorfologico e pedologico, nel quadro dell'ambiente in esame, ed anche come risorse non rinnovabili; - vegetazione, flora, fauna: formazioni vegetali ed associazioni animali, emergenze più significative, specie protette ed equilibri naturali; - ecosistemi: complessi di componenti e fattori fisici, chimici e biologici tra loro interagenti ed interdipendenti, che formano un sistema unitario e identificabile (quali un lago, un bosco, un fiume, il mare) per propria struttura, funzionamento ed evoluzione temporale; - salute pubblica: come individui e comunità; - rumore e vibrazioni: considerati in rapporto all'ambiente sia naturale che umano; - radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: considerati in rapporto all'ambiente sia naturale, che umano; - paesaggio: aspetti morfologici e culturali del paesaggio, identità delle comunità umane interessate e relativi beni culturali. Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

14 Sulla base delle indicazioni fornite dalla normativa sopraccitata è stato definito lo schema delle componenti utili per la valutazione di screening: COMPARTIMENTI COMPONENTI AMBIENTALI ATMOSFERA AMBIENTE IDRICO LITOSFERA AMBIENTE FISICO BIOSFERA - aria - clima - acque superficiali - acque sotterranee - acque marine - suolo - sottosuolo - rumore - vibrazioni - radiazioni ionizzanti - radiazioni non ionizzanti - flora e vegetazione - fauna AMBIENTE UMANO - salute e benessere - paesaggio - beni culturali - Assetto territoriale Tabella 5 1 Componenti ambientali 5.1 Descrizione delle componenti allo stato attuale Atmosfera Il clima dell area in esame è mite, caratterizzato da una temperatura media annuale di 16 C, compresa tra un valore massimo di 29 C e minimo di 7 C. Le precipitazioni medie, secondo i dati relativi alle stazioni pluviometriche di Arzachena e Palau sono di 704 mm; il mese più piovoso è dicembre, nel quale si registrano precipitazioni di 122 mm, il più piovoso quello di Luglio con valori minimi di 5 mm. Stazione Arzachena [mm] Palau [mm] Quota msm Anni di osserv G F M A M G L A S O N D Anno Tabella 5 2 Precipitazioni medie, mensili ed annue La qualità dell aria, data la scarsa presenza di industrie nella zona e la ventilazione caratteristica della zona in analisi, è di ottimo livello Ambiente idrico Per quanto riguarda le acque superficiali il reticolo idrografico è di scarsa importanza, costituito principalmente da compluvi di debole pendenza e fiumi a forte carattere stagionale. 14 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

15 Tra i corsi d acqua più rilevanti ricordiamo il Rio Surrau e il Rio Scopa. L area oggetto di studio è distante dal mare (dal Golfo delle Saline) circa 1.2 Km. La natura geologica dei suoli e la particolare morfologia dell area in esame hanno comportato un reticolo idrografico caratterizzato da una serie di compluvi con pendenze abbastanza dolci. Caratteristica di numerosi corsi d acqua dell alta Gallura sono drenaggi che si sviluppano principalmente in direzione S-N O-E. La principale direttrice dell area del Nord Gallura è quella del fiume Liscia compresa fra i territori di Sant Antonio di Gallura, di Luogosanto, Arzachena, Bassacutena Santa Teresa e Palau che sfocia in corrispondenza dell area di Porto Puddu, a una distanza di circa 5,5 km dall area in cui è ubicato il depuratore. I corsi d acqua che possono instaurarsi nel territorio sono a carattere prevalentemente stagionale. Durante il periodo delle piogge questi raccolgono in destra e in sinistra orografica altri compluvi naturali che vanno ad alimentare, durante i mesi invernali, corsi d acqua maggiori come il Rio Surrau, che sfocia a mare nella Rada di Mezzo schifo, ad ovest di Palau. A poche decine di metri dall area depurativa è stata rilevata la presenza di un fossato naturale poco profondo che scorre da ovest ad est in direzione del golfo delle Saline. Nell area d intervento sono state riscontrate scarse manifestazioni sorgentizie, di emergenza o di fessura, con portate irrilevanti, inferiori ad 1 l/s e caratterizzate da un bacino idrogeologico molto limitato. Il regime di questo tipo di scaturigini è strettamente legato all andamento pluviometrico e costituiscono quel patrimonio sorgentizio, che seppure modesto, riesce a soddisfare i piccoli fabbisogni del coltivatore locale. Il merito all entità ed alla dinamica dell acqua circolante nelle formazioni affioranti possono distinguersi classi di permeabilità di 1 (k tra 10*10-4 cm/sec),2 (K compreso tra 10-4 e 10-7 cm/sec )e 3 ( K= 10-7 cm/sec ) Litosfera: suolo e sottosuolo Per quanto riguarda la morfologia il territorio in esame si compone prevalentemente da modesti rilievi e zone pianeggianti, e da dolci avvallamenti ed insenature più o meno ampie. Appare caratterizzato in particolare dalle formazioni litologiche affioranti nell area Nell area si alternano forme dolcemente arrotondate dall erosione, con dossi talvolta spianati, come nel complesso che da punte capanna e M. La Sarra si spinge sino a Cala Capra, a forme più aspre ed elevate con acclività più marcate, quali le emergenze granitiche di monte Pulcheddu di 200 m di quota, Punta Sardegna a nord e M.La Serra (122 m) in direzione sud. Le emergenze granitiche si presentano inoltre, a causa degli agenti esogeni, piuttosto tafonate dando origine a rocce caratteristiche nell estremità est del territorio come quelle site in località Capo d Orso. La morfologia dell area è caratterizzata inoltre da emergenze filoniane, Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

16 L area è interessata principalmente da formazioni paleozoiche parzialmente ricoperte da depositi di tipo eluviale e colluviale risalenti al quaternario. Le principali formazioni caratterizzanti l area di studio sono rocce di tipo granitoide, risalenti al periodo ercinico, e metamorfiti paleozoiche. Il complesso granitico è costituito da una varietà di suoi differenziati :i tipi litologici fondamentali presenti nell area in esame possono essere distinti in tre formazioni principali: granitica, metamorfica e formazioni recenti. Il granito, che costituisce il litotipo predominante, affiora a contorno della valle del Riu Surrau e lungo la costa. Possiamo distinguere petrograficamente tre tipi granitici:plutoniti sin tettoniche; Plutoniti tardo tettoniche e Plutoniti post tettoniche. Le Plutoniti sin tettoniche affiorano nel settore a ovest del centro abitato di Palau, raggiungendo la quota massima di 100 metri a monte La Sarra. Le Plutoniti post tettoniche sono rappresentate dal litotipo leucogranitico biotitico rosato inequigranulare, affiorante nei rilievi di Monte Altura (q. 120m) e nel promontorio di Capo D Orso. Nella parte occupata dalla Valle Santu Baingiu affiora un complesso di rocce migmatitiche riconducibili all ambiente genetico del metamorfismo dinamotermico. La copertura detritica quaternaria è affiorante a contorno dei principali rilievi granitici (detriti di falda e colluvi vari), in corrispondenza dell alveo del Riu Surrau, del rio che scorre lungo la valle Santu Baingiu (alluvioni recenti di limitata estensione) e delle principali cave lungo la costa (sabbie di spiaggia) Ambiente fisico Il compartimento Ambiente fisico riguarda l analisi del rumore, delle vibrazioni, delle radiazioni ionizzanti e delle radiazioni non ionizzanti. Relativamente al rumore e alle vibrazioni, data l assenza di attività industriali, le principali fonti di rumore sono dovute al traffico veicolare. Per quanto riguarda le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, attualmente non si ha notizia di problematiche dovute a tali componenti. L area che circonda il depuratore è ad uso prevalentemente agricolo. La zona di interesse confina infatti a est con superfici incolte (Gariga, mq) e a ovest con aree a ricolonizzazione naturale ( mq).a circa 300 mt a ovest si estende, per circa mq una vasta superficie classificata ad uso seminativi in aree non irrigue, mentre a 300 mt a nord corre per mq una vasta zona ricoperta da macchia mediterranea. 16 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

17 Figura 5 1 Carta Uso del Suolo Biosfera Per quanto riguarda il sistema vegetale, si deve inizialmente osservare che la pressione antropica sulle coste e la frequenza degli incendi hanno determinato la perdita quasi totale dell antica copertura arborea. Questa, come si deduce dall esame delle aree prossime al perimetro di intervento, era prevalentemente formata da olivastri (Olea europaea) e da lecci (Quercus ilex); tali essenze, entrambe dotate di una ottima adattabilità a situazioni climatiche differenti, caratterizzano l ambiente naturale gallurese in un ampia fascia di quota che va dal livello del mare fino a oltre 600 m. Assume pertanto grande importanza la salvaguardia delle zone boscate residue. Presso la sommità dei principali promontori (maggiormente in quelli ubicati lungo la fascia litoranea settentrionale) sopravvive una macchia-foresta costituita da essenze di olivastro, leccio, fillirea, lentischio, ginepro fenicio. 1 Le principali serie di vegetazione in prossimità della zona di interesse sono rappresentate nella carta a seguito: Figura 5 2 Carta delle serie di vegetazione (PFAR) 1 Estratto dal Progetto preliminare Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

18 Come si nota in corrispondenza della zona di interesse sono presenti principalmente serie n.13 (Serie 13: termo-mesomediterranea, del leccio Prasio majoris-quercetum ilicis); insistono inoltre delle aree, prossime all area in cui è sito il depuratore, in cui si sviluppano lecci appartenenti alla classe n.12 (Serie 12:: termomediterranea, del leccio Pyro amygdaliformis-quercetum ilicis). In prossimità delle coste prevalgono invece serie di classe 5 (Serie 5: serie sarda, calcifuga, termomediterranea, del ginepro turbinato Erico arboreae-juniperetum turbinatae) Ambiente umano Attualmente non risultano situazioni di pericolo per la salute pubblica Paesaggio 2 Il territorio di Palau è caratterizzato dalla presenza di numerosi siti di interesse paesaggistico. Tali sono le numerose spiagge disseminate lungo l ampio arco costiero (Cala Capra, Cala Casotto, Cala Inglese, Cala Martinella, l Insuledda, ecc.); una menzione particolare va fatta a proposito di Cala di Trana, nella quale a causa dell assenza di ogni forma di urbanizzazione, sono stati preservati integri sia l arenile (composto di sabbia dal colore rosato) che il contesto vegetazionale (ricco di lecci, ginepri e lentischi). Tuttavia l elemento che maggiormente caratterizza il paesaggio di Palau è il rilievo di Capo D Orso, dove gli effetti dell erosione si presentano con gli splendidi tafoni e in particolare con la nota roccia zoomorfa che gli da il nome e che domina la costa a 122 metri di altezza, sulla perte più alta del promontorio. E importante evidenziare la completa invisibilità dell impianto e dell area interessata dall ampliamento dalla viabilità locale. Esclusivamente da una viabilità locale a sud dell area di intervento è percepibile, ma molto in lontananza, l area interessata, ma comunque l intervento, vista la sua localizzazione in una zona depressa rispetto alle colline circostanti risulta perfettamente schermato. 2 Estratto dal Progetto Preliminare 18 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

19 Depuratore nel retro della collina Figura 5 3 Depuratore: vista da nord Depuratore nel retro della collina Figura 5 4 Depuratore: vista da Est Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

20 Depuratore in lontananza Figura 5 5 Depuratore: vista da sud Depuratore Figura 5 6 Depuratore: vista da sud 3 3 Estratto dal Progetto Preliminare 20 Adeguamento schema fognario depurativo n. 49 Palau. Depuratori singoli ID

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