ALLEGATO 2. Sistema di misurazione e valutazione della Performance. Progressioni economiche orizzontali

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1 ALLEGATO 2 Sistema di misurazione e valutazione della Performance Progressioni economiche orizzontali.

2 Sommario ALLEGATO Il sistema di classificazione del personale Progressione economica all'interno della categoria (Art. 5 CCNL del 31/3/1999 e art. 9 CCNL ) Sistema di valutazione (Art. 6 CCNL del 31/3/1999) La riforma Brunetta CRITERI PER L ACCESSO ALLE SELEZIONI CRITERI PREFERENZIALI CRITERI DI VALUTAZIONE...12

3 I riferimenti normativi La tematica della valutazione e della retribuzione accessoria legata al merito non è nuova nel settore pubblico, tanto che a partire dai contratti stipulati negli anni 80, nel vigore della Legge n. 93/83, sono stati previsti strumenti per collegare quote variabili della retribuzione al merito. Questi tentativi non hanno avuto effetti apprezzabili sul piano della differenziazione retributiva, tanto che le risorse finanziarie a ciò destinate sono state di fatto distribuite in maniera generalizzata, per effetto di un incapacità o non volontà di valutare 1. Solo negli ultimi anni si è proceduto alla costruzione di sistemi di valutazioni efficaci nelle pubbliche amministrazioni e, con il modello organizzativo introdotto dal d.lgs. 29/93 e successive modifiche, la valutazione del personale è divenuta parte di un sistema di gestione complessivamente orientato al risultato. Siffatta evoluzione si è accompagnata di paro passo ai successivi mutamenti del quadro normativo e contrattuale di riferimento, a partire dalla introduzione del Nuovo Ordinamento Professionale. Di seguito sono individuati i principali riferimenti contrattuali con riferimento principalmente a: 1. Le categorie di inquadramento del NOP e l esemplificazione dei profili professionali; 2. Le progressioni economiche orizzontali; 3. I sistemi di valutazione permanente; 4. La produttività 1.1. Il sistema di classificazione del personale Il sistema di classificazione è articolato in quattro categorie denominate, rispettivamente A, B, C e D. 1 In tal senso anche la Corte dei Conti ha più volte dichiarato l illegittimità della distribuzione a pioggia di risorse finanziarie destinate originariamente alla retribuzione variabile.

4 Categoria Declaratoria Esemplificazione profilo Cat. B Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: 1. Buone conoscenze specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola dell'obbligo generalmente accompagnato da corsi di formazione specialistici) ed un grado di esperienza discreto; 2. Contenuto di tipo operativo con responsabilità di risultati parziali rispetto a più ampi processi produttivi/amministrativi; 3. Discreta complessità dei problemi da affrontare e discreta ampiezza delle soluzioni possibili; 4. Relazioni organizzative interne di tipo semplice anche tra più soggetti interagenti, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo indiretto e formale. Relazioni con gli utenti di natura diretta. Lavoratore che nel campo amministrativo provvede alla redazione di atti e provvedimenti utilizzando il software grafico, fogli elettronici e sistemi di videoscrittura nonché alla spedizione di fax e telefax, alla gestione della posta in arrivo e in partenza. Collabora, inoltre, alla gestione degli archivi e degli schedari ed all'organizzazione di viaggi e riunioni. Lavoratore che provvede alla esecuzione di operazioni tecnico manuali di tipo specialistico quali l'installazione, conduzione e riparazione di impianti complessi o che richiedono specifica abilitazione o patente. Coordina dal punto di vista operativo altro personale addetto all'impianto. Lavoratore che esegue interventi di tipo risolutivo sull'intera gamma di apparecchiature degli impianti, effettuando in casi complessi diagnosi, impostazione e preparazione dei lavori. Appartengono, ad esempio, alla categoria i seguenti profili: lavoratore addetto alla cucina, addetto all'archivio, operatori CED, conduttore di macchine complesse (scuolabus, macchine operatrici che richiedono specifiche abilitazioni o patenti), operaio professionale, operatore socio assistenziale. Cat. C Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da : 1. Approfondite conoscenze mono-specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola superiore) e un grado di esperienza pluriennale, con necessità di aggiornamento; 2. Contenuto di concetto con responsabilità di risultati relativi a specifici processi produttivi/amministrativi; 3. Media complessità dei problemi da affrontare basata su modelli esterni predefiniti e significativa ampiezza delle soluzioni possibili; 4. Relazioni organizzative interne anche di natura negoziale ed anche con posizioni organizzative al di fuori delle unità organizzative di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) anche di tipo diretto. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale. Cat. D Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: 1. Elevate conoscenze pluri-specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la laurea breve o il diploma di laurea) ed un grado di esperienza pluriennale, con frequente necessità di aggiornamento; 2. Contenuto di tipo tecnico, gestionale o direttivo con responsabilità di risultati relativi ad importanti e diversi processi produttivi/amministrativi; 3. Elevata complessità dei problemi da affrontare basata su modelli teorici non immediatamente utilizzabili ed elevata ampiezza delle soluzioni possibili; 4. Relazioni organizzative interne di natura negoziale e complessa, gestite anche tra unità organizzative diverse da quella di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale. 5. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale. Lavoratore che, anche coordinando altri addetti, provvede alla gestione dei rapporti con tutte le tipologie di utenza relativamente alla unità di appartenenza. Lavoratore che svolge attività istruttoria nel campo amministrativo, tecnico e contabile, curando, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti di legge ed avvalendosi delle conoscenze professionali tipiche del profilo, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati. Appartengono, ad esempio, alla categoria i seguenti profili: esperto di attività socioculturali, agente di polizia municipale e locale, educatore asili nido e figure assimilate, geometra, ragioniere, maestra di scuola materna, istruttore amministrativo, assistente amministrativo del registro delle imprese. Lavoratore che espleta attività di ricerca, studio ed elaborazione di dati in funzione della programmazione economico finanziaria e della predisposizione degli atti per l'elaborazione dei diversi documenti contabili e finanziari. Lavoratore che espleta compiti di alto contenuto specialistico professionale in attività di ricerca, acquisizione, elaborazione e illustrazione di dati e norme tecniche al fine della predisposizione di progetti inerenti la realizzazione e/o manutenzione di edifici, impianti, sistemi di prevenzione, ecc. Lavoratore che espleta attività progettazione e gestione del sistema informativo, delle reti informatiche e delle banche dati dell'ente, di assistenza e consulenza specialistica agli utenti di applicazioni informatiche. Lavoratore che espleta attività di istruzione, predisposizione e redazione di atti e documenti riferiti all'attività amministrativa dell'ente, comportanti un significativo grado di complessità, nonché attività di analisi, studio e ricerca con riferimento al settore di competenza. Fanno parte di questa categoria, ad esempio, i profili identificabili nelle figure professionali di: farmacista, psicologo, ingegnere, architetto, geologo, avvocato, specialista di servizi scolastici, specialista in attività socio assistenziali, culturali e dell'area della vigilanza, giornalista pubblicista, specialista in attività amministrative e contabili, specialista in attività di arbitrato e conciliazione, ispettore metrico, assistente sociale, segretario economo delle istituzioni scolastiche delle Province.

5 1.2. Progressione economica all'interno della categoria (Art. 5 CCNL del 31/3/1999 e art. 9 CCNL ) All'interno di ciascuna categoria è prevista una progressione economica che si realizza mediante la previsione, dopo il trattamento tabellare iniziale, di successivi incrementi economici secondo la disciplina dell'art. 13. La progressione economica si realizza nel limite delle risorse disponibili nel fondo previsto dall'art. 14, comma 3 e nel rispetto dei seguenti criteri: 1. per i passaggi alla prima posizione economica successiva ai trattamenti tabellari iniziali delle categorie B e C, gli elementi di cui al punto 3. sono integrati valutando anche l'esperienza acquisita; 2. per i passaggi alla seconda posizione economica, successiva ai trattamenti tabellari iniziali delle categorie B e C, previa selezione in base ai risultati ottenuti, alle prestazioni rese con più elevato arricchimento professionale, anche conseguenti ad interventi formativi e di aggiornamento collegati alle attività lavorative ed ai processi di riorganizzazione, all'impegno e alla qualità della prestazione individuale; 3. per i passaggi all'ultima posizione economica delle categorie B e C nonché per la progressione all'interno della categoria D, secondo la disciplina dell'art. 12, comma 3, previa selezione basata sugli elementi di cui al precedente punto 3., utilizzati anche disgiuntamente, che tengano conto di: a. diverso impegno e qualità delle prestazioni svolte, con particolare riferimento ai rapporti con l'utenza; b. grado di coinvolgimento nei processi lavorativi dell'ente, capacità di adattamento ai cambiamenti organizzativi, partecipazione effettiva alle esigenze di flessibilità; c. iniziativa personale e capacità di proporre soluzioni innovative o migliorative dell'organizzazione del lavoro.

6 Progressioni Criteri base Specificazioni Da B1 a B2 Da C1 a C2 Da B2 a B3 Da C2 a C3 Successive progressioni Cat. B e C Tutte progressioni Cat. D 1. risultati ottenuti; 2. prestazioni rese con più elevato arricchimento professionale, anche conseguenti ad interventi formativi e di aggiornamento; 3. impegno e qualità della prestazione individuale; 1. risultati ottenuti; 2. prestazioni rese con più elevato arricchimento professionale, anche conseguenti ad interventi formativi e di aggiornamento 3. impegno e qualità della prestazione individuale; 1. risultati ottenuti; 2. prestazioni rese con più elevato arricchimento professionale, anche conseguenti ad interventi formativi e di aggiornamento; 3. impegno e qualità della prestazione individuale; I criteri di base sono integrati valutando anche l esperienza acquisita. I criteri base possono essere impiegati anche disgiuntamente. La selezione dovrà inoltre tenere conto del: a. diverso impegno e qualità delle prestazioni svolte, con particolare riferimento ai rapporti con l'utenza; b. grado di coinvolgimento nei processi lavorativi dell'ente, capacità di adattamento ai cambiamenti organizzativi, partecipazione effettiva alle esigenze di flessibilità; c. iniziativa personale e capacità di proporre soluzioni innovative o migliorative dell'organizzazione del lavoro. Appare del tutto evidente come la progressione economica dell'art.5 ha una valenza esclusivamente economica e si concretizza in una serie di incrementi retributivi che il dipendente, sulla base dei criteri selettivi e meritocratici stabiliti e delle risultanze del sistema di valutazione adottato, può successivamente acquisire. Ciò comporta che il

7 lavoratore, nonostante l'acquisizione di tali incrementi retributivi, continua a svolgere sempre le medesime mansioni del profilo posseduto e, quindi, non cambia la sua posizione giuridica e il suo ruolo all'interno del modello di organizzazione del lavoro presente nell'ente. Neppure, si può ritenere che in tal modo possa acquisire una posizione di superiorità gerarchica nei confronti degli altri dipendenti collocati sempre nella medesima categoria di appartenenza, ma in posizione economica inferiore. La disciplina della progressione economica orizzontale nella categoria prevista dal CCNL del , come integrato dal successivo CCNL dell' , pur in presenza di aspetti di particolare complessità in relazione alla originalità della materia trattata, consente di individuare il seguente percorso applicativo da parte dei singoli enti: 1. sottoscrizione del contratto integrativo decentrato per la definizione dei criteri sull utilizzazione e ponderazione degli elementi meritocratici che il dirigente deve poi utilizzare, in base al manuale di valutazione di cui all'art. 6 del CCNL del , per la espressione del giudizio finale sulle prestazioni e sui risultati dei dipendenti; 2. quantificazione in sede decentrata del fondo annuale per le progressioni economiche (art. 17, comma 2, lettera b, del CCNL dell' ); 3. valutazione dei risultati, effettuata dal dirigente, al termine del periodo annuale di norma correlato a tale procedimento; 4. attribuzione del beneficio economico conseguente al passaggio nella posizione economica successiva sulla base del giudizio espresso dal dirigente e nell'ambito delle risorse allo stesso espressamente assegnate per tale finalità (budget) Sistema di valutazione (Art. 6 CCNL del 31/3/1999) Il contratto esplicitamente subordina l istituto delle progressioni economiche orizzontali alla adozione di metodologie permanenti per la valutazione delle prestazioni e dei risultati dei dipendenti. Stabilisce infatti l art. 6 CCNL 31/3/1999 che In ogni ente sono adottate metodologie permanenti per la valutazione delle prestazioni e dei risultati dei dipendenti, anche ai fini della progressione economica di cui al

8 presente contratto; la valutazione è di competenza dei dirigenti, si effettua a cadenza periodica ed è tempestivamente comunicata al dipendente, in base ai criteri definiti ai sensi dell'art. 16, comma La riforma Brunetta Il principale intento del legislatore del 2009 è stato quello di segnare una inversione di rotta rispetto alla generale tendenza alla distribuzione a pioggia dei benefici che, attraverso la contrattazione integrativa, da decenni ha prevalso nei fatti. Il che si traduce nell affermazione di un effettivo criterio di selettività nell attribuzione degli incentivi economici e di carriera, in modo da premiare i capaci e i meritevoli, incoraggiare l impegno sul lavoro e scoraggiare comportamenti di segno opposto. Il tutto in un contesto di piena affermazione di quella cultura della valutazione la cui carenza ha sino a oggi frenato ogni possibilità di produrre un tangibile miglioramento della performance delle amministrazioni pubbliche. L articolo 17, comma 1, ed il successivo articolo 18, comma 1, affermano il principio della valorizzazione del merito e della incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa attraverso metodi selettivi e concorsuali applicabili a tutti gli strumenti premiali 2. L istituto delle progressioni economiche, in particolare, viene rigidamente ancorato a criteri di selezione per merito. Le progressioni in questione dovranno infatti essere attribuite a una quota limitata di dipendenti sulla base dello sviluppo delle loro competenze professionali e dei risultati della valutazione, individuale e collettiva 3. 2 Art. 17 D. Lgs. 150/2009: Le disposizioni del presente titolo recano strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa informati a principi di selettività e concorsualità nelle progressioni di carriera e nel riconoscimento degli incentivi. Art. 18 D. Lgs. 150/2009: Le amministrazioni pubbliche promuovono il merito e il miglioramento della performance organizzativa e individuale, anche attraverso l'utilizzo di sistemi premianti selettivi, secondo logiche meritocratiche, nonché valorizzano i dipendenti che conseguono le migliori performance attraverso l'attribuzione selettiva di incentivi sia economici sia di carriera. 3 Art. 23 D. Lgs. 150/2009: Le amministrazioni pubbliche riconoscono selettivamente le progressioni economiche di cui all' articolo 52, comma 1-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come introdotto dall'articolo 62 del presente decreto, sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e integrativi di lavoro e nei limiti delle risorse disponibili. Le progressioni economiche sono attribuite in modo selettivo, ad una quota limitata di dipendenti, in relazione allo sviluppo delle

9 In particolare (comma 3) si stabilisce una priorità nelle progressioni economiche a favore di coloro che si sono collocati nella fascia di merito alta ai sensi dell articolo 19, comma 2, lettera a), per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive: vale a dire che coloro che difettano di tale requisito potranno essere considerati, ai fini delle progressioni economiche, solo dopo tutti coloro che ne sono in possesso. Con riferimento in particolare alla efficacia nei confronti degli enti territoriali delle norme del Titolo III Merito e premi vengono in considerazione due norme, entrambe contenute nel Capo Terzo, Norme Finali, transitorie e abrogazioni, con le disposizioni dell art e del successivo articolo Il primo disciplina stabilisce che tutte le disposizioni in materia di merito e premi hanno carattere imperativo, non possono essere derogate dalla contrattazione collettiva e sono inserite di diritto ai sensi degli articolo 1339 e 1419, 2 comma del codice civile, nei contratti collettivi a decorrere dal periodo contrattuale successivo a quello in corso alla data del 16/11/2009. Le norme civilistiche richiamate sono quelle relative all inserzione automatica di clausole legislativamente previste nei contratti e alla conseguente nullità delle sole clausole incompatibili, sostituite ex lege. Siamo quindi all interno della cornice di una speciale disciplina di diritto civile, dettata con riferimento ad una particolare figura contrattuale, cioè il contratto collettivo avente ad oggetto il rapporto di competenze professionali ed ai risultati individuali e collettivi rilevati dal sistema di valutazione. La collocazione nella fascia di merito alta ai sensi dell'articolo 19, comma 2, lettera a), per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce titolo prioritario ai fini dell'attribuzione delle progressioni economiche. 4 Art. 29 D. Lgs. 150/2009: Fermo restando quanto previsto dall'articolo 31, per le regioni, anche per quanto concerne i propri enti e le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale, e per gli enti locali, le disposizioni del presente Titolo hanno carattere imperativo, non possono essere derogate dalla contrattazione collettiva e sono inserite di diritto nei contratti collettivi ai sensi e per gli effetti degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile, a decorrere dal periodo contrattuale successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. 5 Art. 31. D. Lgs. 150/2009: Le regioni, anche per quanto concerne i propri enti e le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale, e gli enti locali adeguano i propri ordinamenti ai principi contenuti negli articoli 17, comma 2, 18, 23, commi 1 e 2, 24, commi 1 e 2, 25, 26 e 27, comma 1. ( ) Nelle more dell'adeguamento di cui al comma 1, da attuarsi entro il 31 dicembre 2010, negli ordinamenti delle regioni e degli enti locali si applicano le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto; decorso il termine fissato per l'adeguamento si applicano le disposizioni previste nel presente titolo fino alla data di emanazione della disciplina regionale e locale.

10 lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Tale principio di inserzione automatica è peraltro espressamente derogato dal richiamato articolo 31 per gli enti territoriali e le amministrazioni del servizio sanitario nazionale, che sono - in ogni caso - tenuti ad adeguare i propri ordinamenti ai principi di selettività della attribuzione degli incentivi (articolo 18) e a quanto previsto dai commi 1 e 2 dell articolo 23 in tema di progressioni economiche, dall articolo 24, commi 1 e 2, in tema di limiti alla copertura dei posti disponibili attraverso progressioni di carriera, dagli articoli 25 e 26, rispettivamente in tema di incarichi e responsabilità e di percorsi di alta formazione e crescita professionale. Lo stesso articolo 31, peraltro, contiene alcuni importanti indirizzi rivolti alle Regioni ed al sistema delle Autonomie per l esercizio delle rispettive potestà legislative e regolamentari: 1. che una quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale venga attribuita al personale dipendente e dirigente che si colloca nella fascia di merito alta; 2. che le fasce di merito siano comunque non inferiori a tre; 3. che gli strumenti per la valorizzazione del merito e delle professionalità restano quelli disciplinati dall art. 20, a valere tutti sulle risorse disponibili per la contrattazione collettiva integrativa.

11 La disciplina delle PEO del Comune di Rignano La contrattazione decentrata integrativa annualmente negozia il tetto massimo di risorse economiche disponibile per finanziare le progressioni orizzontali. La contrattazione decentrata integrativa individua altresì la distribuzione delle risorse disponibili per ciascuna categoria del sistema di classificazione del personale CRITERI PER L ACCESSO ALLE SELEZIONI Le progressioni economiche sono riservate al personale in servizio a tempo indeterminato, secondo i criteri di seguito specificati: Essere in possesso di almeno due anni di anzianità di servizio a tempo indeterminato nell ente alla data del 1 gennaio dell anno a cui si riferisce la progressione. Essere in possesso di almeno due anni di anzianità nella posizione economica rivestita all interno della categoria economica, maturato al 1 gennaio dell anno cui si riferisce la progressione economica. Non avere subito provvedimenti disciplinari nei due anni precedenti alla data del 1 gennaio dell anno a cui si riferisce la progressione, ad esclusione di richiami verbali e scritti (censura). Non avere ricevuto valutazioni della produttività individuale con punteggi nella fascia di merito più bassa nei due anni precedenti alla data del 1 gennaio dell anno a cui si riferisce la progressione. I criteri di cui ai punti precedenti devono tutti coesistere in capo al candidato alla progressione CRITERI PREFERENZIALI Hanno titolo preferenziale di accesso alle progressioni economiche i dipendenti che si sono collocati nella 1 e 2 fascia di merito nella valutazione della produttività individuale, per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutivi. I dipendenti che difettino di tale requisito potranno essere considerati, ai fini delle progressioni economiche, solo dopo tutti coloro che ne sono in possesso.

12 1.7. CRITERI DI VALUTAZIONE Coloro i quali possiedono i criteri di ammissione sono collocati in tre graduatorie stilate dall ufficio competente in materia di personale, relative alle categorie B, C e D, valevoli per l anno di riferimento. Tali graduatorie saranno formate sommando i punteggi della valutazione individuale dell anno cui sono riferite le progressioni e dell anno precedente. In caso di parità di punteggio saranno utilizzati i seguenti criteri: 1. Maggiore permanenza nella categoria di appartenenza; 2. Maggiore anzianità di servizio; 3. Minore età.

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