ALLEGATO 2. Sistema di misurazione e valutazione della Performance. Progressioni economiche orizzontali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ALLEGATO 2. Sistema di misurazione e valutazione della Performance. Progressioni economiche orizzontali"

Transcript

1 ALLEGATO 2 Sistema di misurazione e valutazione della Performance Progressioni economiche orizzontali.

2 Sommario ALLEGATO Il sistema di classificazione del personale Progressione economica all'interno della categoria (Art. 5 CCNL del 31/3/1999 e art. 9 CCNL ) Sistema di valutazione (Art. 6 CCNL del 31/3/1999) La riforma Brunetta CRITERI PER L ACCESSO ALLE SELEZIONI CRITERI PREFERENZIALI CRITERI DI VALUTAZIONE...12

3 I riferimenti normativi La tematica della valutazione e della retribuzione accessoria legata al merito non è nuova nel settore pubblico, tanto che a partire dai contratti stipulati negli anni 80, nel vigore della Legge n. 93/83, sono stati previsti strumenti per collegare quote variabili della retribuzione al merito. Questi tentativi non hanno avuto effetti apprezzabili sul piano della differenziazione retributiva, tanto che le risorse finanziarie a ciò destinate sono state di fatto distribuite in maniera generalizzata, per effetto di un incapacità o non volontà di valutare 1. Solo negli ultimi anni si è proceduto alla costruzione di sistemi di valutazioni efficaci nelle pubbliche amministrazioni e, con il modello organizzativo introdotto dal d.lgs. 29/93 e successive modifiche, la valutazione del personale è divenuta parte di un sistema di gestione complessivamente orientato al risultato. Siffatta evoluzione si è accompagnata di paro passo ai successivi mutamenti del quadro normativo e contrattuale di riferimento, a partire dalla introduzione del Nuovo Ordinamento Professionale. Di seguito sono individuati i principali riferimenti contrattuali con riferimento principalmente a: 1. Le categorie di inquadramento del NOP e l esemplificazione dei profili professionali; 2. Le progressioni economiche orizzontali; 3. I sistemi di valutazione permanente; 4. La produttività 1.1. Il sistema di classificazione del personale Il sistema di classificazione è articolato in quattro categorie denominate, rispettivamente A, B, C e D. 1 In tal senso anche la Corte dei Conti ha più volte dichiarato l illegittimità della distribuzione a pioggia di risorse finanziarie destinate originariamente alla retribuzione variabile.

4 Categoria Declaratoria Esemplificazione profilo Cat. B Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: 1. Buone conoscenze specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola dell'obbligo generalmente accompagnato da corsi di formazione specialistici) ed un grado di esperienza discreto; 2. Contenuto di tipo operativo con responsabilità di risultati parziali rispetto a più ampi processi produttivi/amministrativi; 3. Discreta complessità dei problemi da affrontare e discreta ampiezza delle soluzioni possibili; 4. Relazioni organizzative interne di tipo semplice anche tra più soggetti interagenti, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo indiretto e formale. Relazioni con gli utenti di natura diretta. Lavoratore che nel campo amministrativo provvede alla redazione di atti e provvedimenti utilizzando il software grafico, fogli elettronici e sistemi di videoscrittura nonché alla spedizione di fax e telefax, alla gestione della posta in arrivo e in partenza. Collabora, inoltre, alla gestione degli archivi e degli schedari ed all'organizzazione di viaggi e riunioni. Lavoratore che provvede alla esecuzione di operazioni tecnico manuali di tipo specialistico quali l'installazione, conduzione e riparazione di impianti complessi o che richiedono specifica abilitazione o patente. Coordina dal punto di vista operativo altro personale addetto all'impianto. Lavoratore che esegue interventi di tipo risolutivo sull'intera gamma di apparecchiature degli impianti, effettuando in casi complessi diagnosi, impostazione e preparazione dei lavori. Appartengono, ad esempio, alla categoria i seguenti profili: lavoratore addetto alla cucina, addetto all'archivio, operatori CED, conduttore di macchine complesse (scuolabus, macchine operatrici che richiedono specifiche abilitazioni o patenti), operaio professionale, operatore socio assistenziale. Cat. C Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da : 1. Approfondite conoscenze mono-specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la scuola superiore) e un grado di esperienza pluriennale, con necessità di aggiornamento; 2. Contenuto di concetto con responsabilità di risultati relativi a specifici processi produttivi/amministrativi; 3. Media complessità dei problemi da affrontare basata su modelli esterni predefiniti e significativa ampiezza delle soluzioni possibili; 4. Relazioni organizzative interne anche di natura negoziale ed anche con posizioni organizzative al di fuori delle unità organizzative di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) anche di tipo diretto. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale. Cat. D Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono attività caratterizzate da: 1. Elevate conoscenze pluri-specialistiche (la base teorica di conoscenze è acquisibile con la laurea breve o il diploma di laurea) ed un grado di esperienza pluriennale, con frequente necessità di aggiornamento; 2. Contenuto di tipo tecnico, gestionale o direttivo con responsabilità di risultati relativi ad importanti e diversi processi produttivi/amministrativi; 3. Elevata complessità dei problemi da affrontare basata su modelli teorici non immediatamente utilizzabili ed elevata ampiezza delle soluzioni possibili; 4. Relazioni organizzative interne di natura negoziale e complessa, gestite anche tra unità organizzative diverse da quella di appartenenza, relazioni esterne (con altre istituzioni) di tipo diretto anche con rappresentanza istituzionale. 5. Relazioni con gli utenti di natura diretta, anche complesse, e negoziale. Lavoratore che, anche coordinando altri addetti, provvede alla gestione dei rapporti con tutte le tipologie di utenza relativamente alla unità di appartenenza. Lavoratore che svolge attività istruttoria nel campo amministrativo, tecnico e contabile, curando, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti di legge ed avvalendosi delle conoscenze professionali tipiche del profilo, la raccolta, l'elaborazione e l'analisi dei dati. Appartengono, ad esempio, alla categoria i seguenti profili: esperto di attività socioculturali, agente di polizia municipale e locale, educatore asili nido e figure assimilate, geometra, ragioniere, maestra di scuola materna, istruttore amministrativo, assistente amministrativo del registro delle imprese. Lavoratore che espleta attività di ricerca, studio ed elaborazione di dati in funzione della programmazione economico finanziaria e della predisposizione degli atti per l'elaborazione dei diversi documenti contabili e finanziari. Lavoratore che espleta compiti di alto contenuto specialistico professionale in attività di ricerca, acquisizione, elaborazione e illustrazione di dati e norme tecniche al fine della predisposizione di progetti inerenti la realizzazione e/o manutenzione di edifici, impianti, sistemi di prevenzione, ecc. Lavoratore che espleta attività progettazione e gestione del sistema informativo, delle reti informatiche e delle banche dati dell'ente, di assistenza e consulenza specialistica agli utenti di applicazioni informatiche. Lavoratore che espleta attività di istruzione, predisposizione e redazione di atti e documenti riferiti all'attività amministrativa dell'ente, comportanti un significativo grado di complessità, nonché attività di analisi, studio e ricerca con riferimento al settore di competenza. Fanno parte di questa categoria, ad esempio, i profili identificabili nelle figure professionali di: farmacista, psicologo, ingegnere, architetto, geologo, avvocato, specialista di servizi scolastici, specialista in attività socio assistenziali, culturali e dell'area della vigilanza, giornalista pubblicista, specialista in attività amministrative e contabili, specialista in attività di arbitrato e conciliazione, ispettore metrico, assistente sociale, segretario economo delle istituzioni scolastiche delle Province.

5 1.2. Progressione economica all'interno della categoria (Art. 5 CCNL del 31/3/1999 e art. 9 CCNL ) All'interno di ciascuna categoria è prevista una progressione economica che si realizza mediante la previsione, dopo il trattamento tabellare iniziale, di successivi incrementi economici secondo la disciplina dell'art. 13. La progressione economica si realizza nel limite delle risorse disponibili nel fondo previsto dall'art. 14, comma 3 e nel rispetto dei seguenti criteri: 1. per i passaggi alla prima posizione economica successiva ai trattamenti tabellari iniziali delle categorie B e C, gli elementi di cui al punto 3. sono integrati valutando anche l'esperienza acquisita; 2. per i passaggi alla seconda posizione economica, successiva ai trattamenti tabellari iniziali delle categorie B e C, previa selezione in base ai risultati ottenuti, alle prestazioni rese con più elevato arricchimento professionale, anche conseguenti ad interventi formativi e di aggiornamento collegati alle attività lavorative ed ai processi di riorganizzazione, all'impegno e alla qualità della prestazione individuale; 3. per i passaggi all'ultima posizione economica delle categorie B e C nonché per la progressione all'interno della categoria D, secondo la disciplina dell'art. 12, comma 3, previa selezione basata sugli elementi di cui al precedente punto 3., utilizzati anche disgiuntamente, che tengano conto di: a. diverso impegno e qualità delle prestazioni svolte, con particolare riferimento ai rapporti con l'utenza; b. grado di coinvolgimento nei processi lavorativi dell'ente, capacità di adattamento ai cambiamenti organizzativi, partecipazione effettiva alle esigenze di flessibilità; c. iniziativa personale e capacità di proporre soluzioni innovative o migliorative dell'organizzazione del lavoro.

6 Progressioni Criteri base Specificazioni Da B1 a B2 Da C1 a C2 Da B2 a B3 Da C2 a C3 Successive progressioni Cat. B e C Tutte progressioni Cat. D 1. risultati ottenuti; 2. prestazioni rese con più elevato arricchimento professionale, anche conseguenti ad interventi formativi e di aggiornamento; 3. impegno e qualità della prestazione individuale; 1. risultati ottenuti; 2. prestazioni rese con più elevato arricchimento professionale, anche conseguenti ad interventi formativi e di aggiornamento 3. impegno e qualità della prestazione individuale; 1. risultati ottenuti; 2. prestazioni rese con più elevato arricchimento professionale, anche conseguenti ad interventi formativi e di aggiornamento; 3. impegno e qualità della prestazione individuale; I criteri di base sono integrati valutando anche l esperienza acquisita. I criteri base possono essere impiegati anche disgiuntamente. La selezione dovrà inoltre tenere conto del: a. diverso impegno e qualità delle prestazioni svolte, con particolare riferimento ai rapporti con l'utenza; b. grado di coinvolgimento nei processi lavorativi dell'ente, capacità di adattamento ai cambiamenti organizzativi, partecipazione effettiva alle esigenze di flessibilità; c. iniziativa personale e capacità di proporre soluzioni innovative o migliorative dell'organizzazione del lavoro. Appare del tutto evidente come la progressione economica dell'art.5 ha una valenza esclusivamente economica e si concretizza in una serie di incrementi retributivi che il dipendente, sulla base dei criteri selettivi e meritocratici stabiliti e delle risultanze del sistema di valutazione adottato, può successivamente acquisire. Ciò comporta che il

7 lavoratore, nonostante l'acquisizione di tali incrementi retributivi, continua a svolgere sempre le medesime mansioni del profilo posseduto e, quindi, non cambia la sua posizione giuridica e il suo ruolo all'interno del modello di organizzazione del lavoro presente nell'ente. Neppure, si può ritenere che in tal modo possa acquisire una posizione di superiorità gerarchica nei confronti degli altri dipendenti collocati sempre nella medesima categoria di appartenenza, ma in posizione economica inferiore. La disciplina della progressione economica orizzontale nella categoria prevista dal CCNL del , come integrato dal successivo CCNL dell' , pur in presenza di aspetti di particolare complessità in relazione alla originalità della materia trattata, consente di individuare il seguente percorso applicativo da parte dei singoli enti: 1. sottoscrizione del contratto integrativo decentrato per la definizione dei criteri sull utilizzazione e ponderazione degli elementi meritocratici che il dirigente deve poi utilizzare, in base al manuale di valutazione di cui all'art. 6 del CCNL del , per la espressione del giudizio finale sulle prestazioni e sui risultati dei dipendenti; 2. quantificazione in sede decentrata del fondo annuale per le progressioni economiche (art. 17, comma 2, lettera b, del CCNL dell' ); 3. valutazione dei risultati, effettuata dal dirigente, al termine del periodo annuale di norma correlato a tale procedimento; 4. attribuzione del beneficio economico conseguente al passaggio nella posizione economica successiva sulla base del giudizio espresso dal dirigente e nell'ambito delle risorse allo stesso espressamente assegnate per tale finalità (budget) Sistema di valutazione (Art. 6 CCNL del 31/3/1999) Il contratto esplicitamente subordina l istituto delle progressioni economiche orizzontali alla adozione di metodologie permanenti per la valutazione delle prestazioni e dei risultati dei dipendenti. Stabilisce infatti l art. 6 CCNL 31/3/1999 che In ogni ente sono adottate metodologie permanenti per la valutazione delle prestazioni e dei risultati dei dipendenti, anche ai fini della progressione economica di cui al

8 presente contratto; la valutazione è di competenza dei dirigenti, si effettua a cadenza periodica ed è tempestivamente comunicata al dipendente, in base ai criteri definiti ai sensi dell'art. 16, comma La riforma Brunetta Il principale intento del legislatore del 2009 è stato quello di segnare una inversione di rotta rispetto alla generale tendenza alla distribuzione a pioggia dei benefici che, attraverso la contrattazione integrativa, da decenni ha prevalso nei fatti. Il che si traduce nell affermazione di un effettivo criterio di selettività nell attribuzione degli incentivi economici e di carriera, in modo da premiare i capaci e i meritevoli, incoraggiare l impegno sul lavoro e scoraggiare comportamenti di segno opposto. Il tutto in un contesto di piena affermazione di quella cultura della valutazione la cui carenza ha sino a oggi frenato ogni possibilità di produrre un tangibile miglioramento della performance delle amministrazioni pubbliche. L articolo 17, comma 1, ed il successivo articolo 18, comma 1, affermano il principio della valorizzazione del merito e della incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa attraverso metodi selettivi e concorsuali applicabili a tutti gli strumenti premiali 2. L istituto delle progressioni economiche, in particolare, viene rigidamente ancorato a criteri di selezione per merito. Le progressioni in questione dovranno infatti essere attribuite a una quota limitata di dipendenti sulla base dello sviluppo delle loro competenze professionali e dei risultati della valutazione, individuale e collettiva 3. 2 Art. 17 D. Lgs. 150/2009: Le disposizioni del presente titolo recano strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa informati a principi di selettività e concorsualità nelle progressioni di carriera e nel riconoscimento degli incentivi. Art. 18 D. Lgs. 150/2009: Le amministrazioni pubbliche promuovono il merito e il miglioramento della performance organizzativa e individuale, anche attraverso l'utilizzo di sistemi premianti selettivi, secondo logiche meritocratiche, nonché valorizzano i dipendenti che conseguono le migliori performance attraverso l'attribuzione selettiva di incentivi sia economici sia di carriera. 3 Art. 23 D. Lgs. 150/2009: Le amministrazioni pubbliche riconoscono selettivamente le progressioni economiche di cui all' articolo 52, comma 1-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come introdotto dall'articolo 62 del presente decreto, sulla base di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali e integrativi di lavoro e nei limiti delle risorse disponibili. Le progressioni economiche sono attribuite in modo selettivo, ad una quota limitata di dipendenti, in relazione allo sviluppo delle

9 In particolare (comma 3) si stabilisce una priorità nelle progressioni economiche a favore di coloro che si sono collocati nella fascia di merito alta ai sensi dell articolo 19, comma 2, lettera a), per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive: vale a dire che coloro che difettano di tale requisito potranno essere considerati, ai fini delle progressioni economiche, solo dopo tutti coloro che ne sono in possesso. Con riferimento in particolare alla efficacia nei confronti degli enti territoriali delle norme del Titolo III Merito e premi vengono in considerazione due norme, entrambe contenute nel Capo Terzo, Norme Finali, transitorie e abrogazioni, con le disposizioni dell art e del successivo articolo Il primo disciplina stabilisce che tutte le disposizioni in materia di merito e premi hanno carattere imperativo, non possono essere derogate dalla contrattazione collettiva e sono inserite di diritto ai sensi degli articolo 1339 e 1419, 2 comma del codice civile, nei contratti collettivi a decorrere dal periodo contrattuale successivo a quello in corso alla data del 16/11/2009. Le norme civilistiche richiamate sono quelle relative all inserzione automatica di clausole legislativamente previste nei contratti e alla conseguente nullità delle sole clausole incompatibili, sostituite ex lege. Siamo quindi all interno della cornice di una speciale disciplina di diritto civile, dettata con riferimento ad una particolare figura contrattuale, cioè il contratto collettivo avente ad oggetto il rapporto di competenze professionali ed ai risultati individuali e collettivi rilevati dal sistema di valutazione. La collocazione nella fascia di merito alta ai sensi dell'articolo 19, comma 2, lettera a), per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce titolo prioritario ai fini dell'attribuzione delle progressioni economiche. 4 Art. 29 D. Lgs. 150/2009: Fermo restando quanto previsto dall'articolo 31, per le regioni, anche per quanto concerne i propri enti e le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale, e per gli enti locali, le disposizioni del presente Titolo hanno carattere imperativo, non possono essere derogate dalla contrattazione collettiva e sono inserite di diritto nei contratti collettivi ai sensi e per gli effetti degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile, a decorrere dal periodo contrattuale successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. 5 Art. 31. D. Lgs. 150/2009: Le regioni, anche per quanto concerne i propri enti e le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale, e gli enti locali adeguano i propri ordinamenti ai principi contenuti negli articoli 17, comma 2, 18, 23, commi 1 e 2, 24, commi 1 e 2, 25, 26 e 27, comma 1. ( ) Nelle more dell'adeguamento di cui al comma 1, da attuarsi entro il 31 dicembre 2010, negli ordinamenti delle regioni e degli enti locali si applicano le disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto; decorso il termine fissato per l'adeguamento si applicano le disposizioni previste nel presente titolo fino alla data di emanazione della disciplina regionale e locale.

10 lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Tale principio di inserzione automatica è peraltro espressamente derogato dal richiamato articolo 31 per gli enti territoriali e le amministrazioni del servizio sanitario nazionale, che sono - in ogni caso - tenuti ad adeguare i propri ordinamenti ai principi di selettività della attribuzione degli incentivi (articolo 18) e a quanto previsto dai commi 1 e 2 dell articolo 23 in tema di progressioni economiche, dall articolo 24, commi 1 e 2, in tema di limiti alla copertura dei posti disponibili attraverso progressioni di carriera, dagli articoli 25 e 26, rispettivamente in tema di incarichi e responsabilità e di percorsi di alta formazione e crescita professionale. Lo stesso articolo 31, peraltro, contiene alcuni importanti indirizzi rivolti alle Regioni ed al sistema delle Autonomie per l esercizio delle rispettive potestà legislative e regolamentari: 1. che una quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale venga attribuita al personale dipendente e dirigente che si colloca nella fascia di merito alta; 2. che le fasce di merito siano comunque non inferiori a tre; 3. che gli strumenti per la valorizzazione del merito e delle professionalità restano quelli disciplinati dall art. 20, a valere tutti sulle risorse disponibili per la contrattazione collettiva integrativa.

11 La disciplina delle PEO del Comune di Rignano La contrattazione decentrata integrativa annualmente negozia il tetto massimo di risorse economiche disponibile per finanziare le progressioni orizzontali. La contrattazione decentrata integrativa individua altresì la distribuzione delle risorse disponibili per ciascuna categoria del sistema di classificazione del personale CRITERI PER L ACCESSO ALLE SELEZIONI Le progressioni economiche sono riservate al personale in servizio a tempo indeterminato, secondo i criteri di seguito specificati: Essere in possesso di almeno due anni di anzianità di servizio a tempo indeterminato nell ente alla data del 1 gennaio dell anno a cui si riferisce la progressione. Essere in possesso di almeno due anni di anzianità nella posizione economica rivestita all interno della categoria economica, maturato al 1 gennaio dell anno cui si riferisce la progressione economica. Non avere subito provvedimenti disciplinari nei due anni precedenti alla data del 1 gennaio dell anno a cui si riferisce la progressione, ad esclusione di richiami verbali e scritti (censura). Non avere ricevuto valutazioni della produttività individuale con punteggi nella fascia di merito più bassa nei due anni precedenti alla data del 1 gennaio dell anno a cui si riferisce la progressione. I criteri di cui ai punti precedenti devono tutti coesistere in capo al candidato alla progressione CRITERI PREFERENZIALI Hanno titolo preferenziale di accesso alle progressioni economiche i dipendenti che si sono collocati nella 1 e 2 fascia di merito nella valutazione della produttività individuale, per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutivi. I dipendenti che difettino di tale requisito potranno essere considerati, ai fini delle progressioni economiche, solo dopo tutti coloro che ne sono in possesso.

12 1.7. CRITERI DI VALUTAZIONE Coloro i quali possiedono i criteri di ammissione sono collocati in tre graduatorie stilate dall ufficio competente in materia di personale, relative alle categorie B, C e D, valevoli per l anno di riferimento. Tali graduatorie saranno formate sommando i punteggi della valutazione individuale dell anno cui sono riferite le progressioni e dell anno precedente. In caso di parità di punteggio saranno utilizzati i seguenti criteri: 1. Maggiore permanenza nella categoria di appartenenza; 2. Maggiore anzianità di servizio; 3. Minore età.

GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE PROFILI PROFESSIONALI

GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE PROFILI PROFESSIONALI GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE PROFILI PROFESSIONALI Comune di Comune di Comune di Comune di ESEMPLIFICAZIONE DEI PROFILI PROFESSIONALI ED EQUIVALENZA DELLE MANSIONI NEL CCNL DI COMPARTO QUADRO

Dettagli

Unione dei Comuni Terre d acque

Unione dei Comuni Terre d acque Comune di Borgolavezzaro Comune di Tornaco Comune di Vespolate Unione dei Comuni Terre d acque Il SISTEMA EI PROFILI PROFESSIONALI ELL UNIONE TERRE ACQUE Architetto Soggetto che conosce le tecniche di

Dettagli

Unione Lombarda dei comuni Oglio - Ciria

Unione Lombarda dei comuni Oglio - Ciria Deliberazione n 31 Adunanza del 10/04/2015 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA DELL UNIONE OGGETTO: PRESA D'ATTO: VERBALE INCONTRO CON IL MEDICO DEL LAVORO DOTT.SSA BOCCASAVIA GRETA PER ESAME PRATICA

Dettagli

Parere n. 38/2010 Congruità dell inquadramento di un dipendente con specifiche responsabilità

Parere n. 38/2010 Congruità dell inquadramento di un dipendente con specifiche responsabilità Parere n. 38/2010 Congruità dell inquadramento di un dipendente con specifiche responsabilità Il Comune di (omissis) chiede parere sulla congruità dell inquadramento nella posizione giuridica B3 a dipendente

Dettagli

COMUNE DI PAGANI Provincia di Salerno

COMUNE DI PAGANI Provincia di Salerno COMUNE DI PAGANI Provincia di Salerno Allegato E alla deliberazione di Giunta Comunale n. 95 del 16.06.2010 Oggetto: Profili professionali dell Ente Comune di Pagani Declaratoria delle caratteristiche

Dettagli

Allegato F alla DGC n. 2/2014. COMUNE DI MONSERRATO Provincia di Cagliari PROFILI PROFESSIONALI

Allegato F alla DGC n. 2/2014. COMUNE DI MONSERRATO Provincia di Cagliari PROFILI PROFESSIONALI Allegato F alla DGC n. 2/2014 COMUNE DI MONSERRATO Provincia di Cagliari PROFILI PROFESSIONALI Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 2 del 16.01.2014 1 CATEGORIA A VECCHI PROFILI NUOVI PROFILI

Dettagli

PROFILI PROFESSIONALI

PROFILI PROFESSIONALI Allegato D Regolamento in materia di Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi PROFILI PROFESSIONALI Approvato con Deliberazione G.C. n. 2 del 04.01.2000 e successivamente modificato con G.C. n.

Dettagli

ALLEGATO C) COMUNE DI NUORO PROFILI E DECLARATORIA. Allegato alla Deliberazione della Giunta Comunale n del

ALLEGATO C) COMUNE DI NUORO PROFILI E DECLARATORIA. Allegato alla Deliberazione della Giunta Comunale n del ALLEGATO C) COMUNE DI NUORO PROFILI E DECLARATORIA Allegato alla Deliberazione della Giunta Comunale n del CATEGORIA A (ex II e III livello) PROFILI ACCORPATI PROFILI - Custode/Usciere - Operaio Comune

Dettagli

COMUNE DI MONTECCHIA DI CROSARA (Provincia di Verona)

COMUNE DI MONTECCHIA DI CROSARA (Provincia di Verona) COMUNE DI MONTECCHIA DI CROSARA (Provincia di Verona) SISTEMA DI APPROVAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ART. 7 COMMA 1 DEL D.LGS 150/2009. INTEGRAZIONE AL VIGENTE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEGLI

Dettagli

Comune di Acquaviva Picena CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO

Comune di Acquaviva Picena CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO Comune di Acquaviva Picena (Provincia di Ascoli Piceno) CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO QUADRIENNIO 1998-2001 COMPARTO AUTONOMIE LOCALI copia bozza accordo decentrato-piccoli comuni PRIMA PARTE

Dettagli

REQUISITI PER LA PROGRESSIONE VERTICALE

REQUISITI PER LA PROGRESSIONE VERTICALE Allegato P (rif. artt. 215-216) REQUISITI PER LA PROGRESSIONE VERTICALE A Requisiti per la progressione verticale per le singole categorie 1. I requisiti richiesti per la progressione verticale sono: a)

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEL PERSONALE DEI LIVELLI. Manuale

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEL PERSONALE DEI LIVELLI. Manuale LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEL PERSONALE DEI LIVELLI LA VALUTAZIONE CCNL 31.03.1999 ART. 6 Sistema di valutazione 1. In ogni ente sono adottate metodologie permanenti per la valutazione delle prestazioni

Dettagli

CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI

CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI CRITERI GENERALI DELLA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI Il sistema premiante introdotto dal CCNL 31 marzo 1999 e dal CCNL 1 aprile 1999

Dettagli

Università Politecnica delle Marche

Università Politecnica delle Marche REGOLAMENTO PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE ALL INTERNO DELLE CATEGORIE Emanato con Decreto Rettorale n. 461 del 08.06.2015 Art.1 Ambito di applicazione 1.Il presente Regolamento disciplina le

Dettagli

Gli. approfondimenti. di Publika LE PROGRESSIONI VERTICALI DOPO IL DECRETO ATTUATIVO DELLA RIFORMA BRUNETTA

Gli. approfondimenti. di Publika LE PROGRESSIONI VERTICALI DOPO IL DECRETO ATTUATIVO DELLA RIFORMA BRUNETTA Gli approfondimenti di Publika LE PROGRESSIONI VERTICALI DOPO IL DECRETO ATTUATIVO DELLA RIFORMA BRUNETTA LE PROGRESSIONI VERTICALI DOPO IL DECRETO ATTUATIVO DELLA RIFORMA BRUNETTA di Gianluca Bertagna

Dettagli

UNIVERSITÀ degli STUDI di CATANIA DIREZIONE GENERALE

UNIVERSITÀ degli STUDI di CATANIA DIREZIONE GENERALE Regolamento per la disciplina delle Progressioni Economiche Orizzontali (PEO) del personale tecnico-amministrativo dell' Premessa (Linee di indirizzo generali) Il presente Regolamento si ispira alle seguenti

Dettagli

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09)

( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) TITOLO I: Principi generali ( articoli 11 e 28 del d.lgs. 150/09) Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e trasparenza della performance ( Decreto Legislativo 150/09 Decreto Brunetta) Il presente Regolamento è assunto ai sensi degli artt. 16 e 31 del

Dettagli

Poteri e nuova disciplina della dirigenza tra valutazione e procedimenti disciplinari. Forum PA mercoledì 19 maggio 2010 ore 10,00

Poteri e nuova disciplina della dirigenza tra valutazione e procedimenti disciplinari. Forum PA mercoledì 19 maggio 2010 ore 10,00 Poteri e nuova disciplina della dirigenza tra valutazione e procedimenti disciplinari Forum PA mercoledì 19 maggio 2010 ore 10,00 1 Valutazione Uno dei principali intenti del D.Lgs. n. 150/2009 è stato

Dettagli

COMUNE DI PERETO PROVINCIA DI L AQUILA SISTEMA PERMANENTE DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE

COMUNE DI PERETO PROVINCIA DI L AQUILA SISTEMA PERMANENTE DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE COMUNE DI PERETO PROVINCIA DI L AQUILA SISTEMA PERMANENTE DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE Adottato con deliberazione della Giunta Comunale n.49 del 25.06.2013 Costituisce allegato

Dettagli

IL DIRIGENTE del SETTORE 02 RISORSE E INNOVAZIONE RENDE NOTO

IL DIRIGENTE del SETTORE 02 RISORSE E INNOVAZIONE RENDE NOTO AVVISO DI MOBILITA ESTERNA VOLONTARIA PER LA COPERTURA DI POSTI DI ESECUTORE SCOLASTICO SPECIALIZZATO CON FUNZIONI DI CUOCO - CATEGORIA B1 A PART-TIME E A TEMPO INDETERMINATO AI SENSI DELL ART. 30 DEL

Dettagli

PROFILI PROFESSIONALI E RELATIVE DECLARATORIE. Allegato A

PROFILI PROFESSIONALI E RELATIVE DECLARATORIE. Allegato A PROFILI PROFESSIONALI E RELATIVE DECLARATORIE Allegato A CATEGORIA A PROFILI PROFESSIONALI 1. Ausiliario Socio-Scolastico 2. Commesso Operatore 3. Operaio Qualificato DECLARATORIE Appartengono a questa

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE MERITO E PREMI ADEGUAMENTO AL D.LGS.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE MERITO E PREMI ADEGUAMENTO AL D.LGS. COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE MERITO E PREMI ADEGUAMENTO AL D.LGS. 150/2009 Approvato con delibera di Giunta

Dettagli

ORDINAMENTO PROFILI PROFESSIONALI

ORDINAMENTO PROFILI PROFESSIONALI COMUNE DI FIRENZE Direzione Organizzazione ORDINAMENTO PROFILI PROFESSIONALI Delibera n. 812 del 4.7.2000 Modificata con delibere di Giunta: n. 236 del 13.3.2001 n.1335 del 27.12.2001 n. 1089 del 3.12.2002

Dettagli

COMUNE DI RAGUSA SETTORE 2 GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE

COMUNE DI RAGUSA SETTORE 2 GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE COMUNE DI RAGUSA SETTORE 2 GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE REGOLAMENTO DEI CRITERI GENERALI PER LA SELEZIONE PER PROGRESSIONE VERTICALE TRA CATEGORIE ( ART. 4 CCNL 31/3/1999 ) ( Allegato alla deliberazione

Dettagli

COMUNE DI SAN FIOR PROVINCIA DI TREVISO. Regolamento comunale per la progressione verticale nel sistema di classificazione

COMUNE DI SAN FIOR PROVINCIA DI TREVISO. Regolamento comunale per la progressione verticale nel sistema di classificazione COMUNE DI SAN FIOR PROVINCIA DI TREVISO Regolamento comunale per la progressione verticale nel sistema di classificazione 1 Art.1 Oggetto Il presente regolamento disciplina la procedura selettiva che consente

Dettagli

COMUNE DI ANTEGNATE PROVINCIA DI BERGAMO

COMUNE DI ANTEGNATE PROVINCIA DI BERGAMO COMUNE DI ANTEGNATE PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E PER L APPLICAZIONE DEL SISTEMA PREMIALE Approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n.

Dettagli

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Comune di Scarperia (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (Parte integrante dell Ordinamento generale degli uffici e dei servizi) Approvato

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI SORRADILE PROVINCIA DI ORISTANO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ORIGINALE N 32 05/04/2011 OGGETTO Approvazione documento relativo alla nuova convenzione approvata dalla Provincia

Dettagli

Allegato A al CCNL 2006/2009 comparto Ministeri

Allegato A al CCNL 2006/2009 comparto Ministeri Allegato A al CCNL 2006/2009 comparto Ministeri AREA FUNZIONALE PRIMA ( ex A1 e A1S ) Appartengono a questa Area funzionale i lavoratori che svolgono attività ausiliarie, ovvero lavoratori che svolgono

Dettagli

Università degli Studi di Messina

Università degli Studi di Messina Università degli Studi di Messina Regolamento relativo ai criteri di selezione ai fini della progressione economica orizzontale (P.E.O.) (Emanato con Decreto Rettorale n. 2616 del 18 Novembre 2015) Premessa

Dettagli

PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE ALLEGATO A PARTE TERZA MISURAZIONE VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLE PERFORMANCE INVIDUALI E COLLETTIVE. VALUTAZIONE AREE POSIZIONI ORGANIZZATIVE CAPO I NUCLEO DI VALUTAZIONE ART. 92 - NUCLEO DI VALUTAZIONE

Dettagli

COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA

COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA COMUNE DI RIVANAZZANO TERME PROVINCIA DI PAVIA CRITERI DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE ESTRATTO DAL REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI APPROVATO CON ATTO

Dettagli

PROFILI E TRASPOSIZIONI E DOTAZIONE ORGANICA

PROFILI E TRASPOSIZIONI E DOTAZIONE ORGANICA COMUNE DI TORINO PROFILI E TRASPOSIZIONI E DOTAZIONE ORGANICA 2006 Torino, 19 maggio 2006-1 - Torino, 19 maggio 2006 La delegazione di parte pubblica composta da: Direttore Generale Direttore Servizio

Dettagli

COMUNE DI CAROVIGNO. (Provincia di Brindisi) CRITERI GENERALI SUL SISTEMA PREMIANTE DEL PERSONALE (da cat. A a cat D)

COMUNE DI CAROVIGNO. (Provincia di Brindisi) CRITERI GENERALI SUL SISTEMA PREMIANTE DEL PERSONALE (da cat. A a cat D) COMUNE DI CAROVIGNO (Provincia di Brindisi) CRITERI GENERALI SUL SISTEMA PREMIANTE DEL PERSONALE (da cat. A a cat D) 1) Natura e finalità della valutazione La valutazione del merito consiste in un processo

Dettagli

CAT. REQUISITI NECESSARI REQUISITI EVENTUALI

CAT. REQUISITI NECESSARI REQUISITI EVENTUALI ESECUTORE B Scuola dell'obbligo unitamente ad almeno 1 anno di anzianità nella Cat. A abilitazione, esperienza lavorativa, attestato di specializzazione/di qualifica specifico, ESECUTORE TECNICO B Scuola

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE 58 REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE IL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 492 REG./.534 PROP.DEL. NELLA SEDUTA DEL 29/12/2010 Art.

Dettagli

DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Comune di Marradi (Provincia di Firenze) DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con delibera della Giunta comunale n. 91/2012 Modificato con delibera della Giunta comunale

Dettagli

Il sistema di misurazione e valutazione della performance dell ATER di Matera

Il sistema di misurazione e valutazione della performance dell ATER di Matera Il sistema di misurazione e valutazione della performance dell ATER di Matera 1. Premessa: le norme, le indicazioni CIVIT, i requisiti necessari Il Sistema di misurazione e valutazione della performance

Dettagli

METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI

METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI COMUNE DI CUPRAMONTANA METODOLOGIA PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI E DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA DEI DIPENDENTI COMUNE DI CUPRAMONTANA Provincia di Ancona 60034 Via Nazario Sauro n. 1 P.I.

Dettagli

UNIONE DI COMUNI MONTANI VALLI DOLO, DRAGONE E SECCHIA. Regolamento sulla valutazione delle performance, sulla trasparenza e sul merito

UNIONE DI COMUNI MONTANI VALLI DOLO, DRAGONE E SECCHIA. Regolamento sulla valutazione delle performance, sulla trasparenza e sul merito UNIONE DI COMUNI MONTANI VALLI DOLO, DRAGONE E SECCHIA Regolamento sulla valutazione delle performance, sulla trasparenza e sul merito Approvato con Deliberazione di G.C. n. 72 in data 29/12/2010 Regolamento

Dettagli

COMUNE DI MORTEGLIANO Provincia di Udine

COMUNE DI MORTEGLIANO Provincia di Udine COMUNE DI MORTEGLIANO Provincia di Udine C.A.P. 33050 Piazza G.Verdi, 10 FAX 0432/761778 TEL.0432/826811 C.F. 80006650305 P.I. 00677260309 Art. 1 - Oggetto REGOLAMENTO PER LE PROGRESSIONI VERTICALI 1.

Dettagli

COMUNE DI PRATA DI PORDENONE Associazione Intercomunale Sile SISTEMA DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE

COMUNE DI PRATA DI PORDENONE Associazione Intercomunale Sile SISTEMA DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE COMUNE DI PRATA DI PORDENONE Associazione Intercomunale Sile SISTEMA DI MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE Disciplina della misurazione e valutazione performance Art. 1 Principi Generali La misurazione e la

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEGLI APICALI (Posizioni Organizzative) Manuale

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEGLI APICALI (Posizioni Organizzative) Manuale LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEGLI APICALI (Posizioni Organizzative) LA VALUTAZIONE CCNL 31.3.1999 Personale dei livelli ART. 9 - Conferimento e revoca degli incarichi per le posizioni organizzative

Dettagli

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue.

IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. IL Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, Le Regioni, le Province e i Comuni, le Organizzazioni sindacali, concordano quanto segue. La pubblica amministrazione è stata oggetto negli

Dettagli

Pagina 1 di 32 SISTEMA PERMANENTE DI VALUTAZIONE.DOC

Pagina 1 di 32 SISTEMA PERMANENTE DI VALUTAZIONE.DOC PREMESSA La valutazione è un attività tipicamente umana che, consapevolmente o meno, viene posta in essere quotidianamente, sia nella vita personale che in quella lavorativa. È ampiamente diffusa la giusta

Dettagli

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE

DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE DECRETO RETTORALE N. 380/2014 IL RETTORE Visto lo Statuto dell Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, emanato con Decreto Rettorale n. 138/2012 del 2 aprile 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

Dettagli

COMUNE DI TRIVIGNO PROVINCIA DI POTENZA

COMUNE DI TRIVIGNO PROVINCIA DI POTENZA COMUNE DI TRIVIGNO PROVINCIA DI POTENZA NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE PER IL PERSONALE DIPENDENTE NON DESTINATARIO DI P.O. - Capo I - Principi e Criteri generali Art. 1 Campo di applicazione 1. Il presente

Dettagli

(Approvato con determinazione del Segretario Generale n. 169 del 15/05/2013) DATA DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: 10/06/2013

(Approvato con determinazione del Segretario Generale n. 169 del 15/05/2013) DATA DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: 10/06/2013 AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA ESTERNA AI SENSI DELL ART. 30 DEL D.LGS. 30.03.2001 N. 165, PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO DI CATEGORIA B -POSIZIONE ECONOMICA B1 O B2- A TEMPO PIENO E INDETERMINATO, PROFILO

Dettagli

Comune di Mentana Provincia di Roma SETTORE 4 SERVIZI GENERALI SERVIZIO RISORSE UMANE. ALLEGATO alla determinazione N.87/SSGG/2015 Mentana, 02/10/2015

Comune di Mentana Provincia di Roma SETTORE 4 SERVIZI GENERALI SERVIZIO RISORSE UMANE. ALLEGATO alla determinazione N.87/SSGG/2015 Mentana, 02/10/2015 SETTORE 4 SERVIZI GENERALI SERVIZIO RISORSE UMANE ALLEGATO alla determinazione N.87/SSGG/2015 Mentana, 02/10/2015 AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE PER PASSAGGIO DIRETTO DI PERSONALE (MOBILITA VOLONTARIA ESTERNA),AI

Dettagli

COMUNE DI BERTINORO REGOLAMENTO SULLA MOBILITA' ESTERNA DEL PERSONALE

COMUNE DI BERTINORO REGOLAMENTO SULLA MOBILITA' ESTERNA DEL PERSONALE . COMUNE DI BERTINORO Provincia di Forlì - Cesena REGOLAMENTO SULLA MOBILITA' ESTERNA DEL PERSONALE Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 79 del 04/07/2014 Art. 1. Principi generali 1. Il

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE TINELLA Provincia di Cuneo

COMUNE DI CASTIGLIONE TINELLA Provincia di Cuneo COMUNE DI CASTIGLIONE TINELLA Provincia di Cuneo REGOLAMENTO COMUNALE SULLA METODOLOGIA E I CRITERI PER LA MISURAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DEL PERSONALE E SUL NUCLEO DI VALUTAZIONE Art.1

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Via Ravasi 2-21100 Varese

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Via Ravasi 2-21100 Varese REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE N. 240/2010 Emanato con D.R. Rep. n. 1296/2011 del 20/10/2011 Ultime modifiche emanate con D.R. Rep.

Dettagli

COMUNE DI TEGLIO. Provincia di Sondrio ALLEGATO

COMUNE DI TEGLIO. Provincia di Sondrio ALLEGATO Approvato con deliberazione di G.C. N. 186 del 27.12.2010 COMUNE DI TEGLIO Provincia di Sondrio ALLEGATO AL REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI, IN ADEGUAMENTO AL D. LGS. N. 150/2009

Dettagli

30021 CAORLE (VE) Viale Buonarroti 10 - C.F. 04053410272 Tel. 0421-219411 - Fax 0421-210359 REGOLAMENTO DI ASSUNZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE

30021 CAORLE (VE) Viale Buonarroti 10 - C.F. 04053410272 Tel. 0421-219411 - Fax 0421-210359 REGOLAMENTO DI ASSUNZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE 30021 CAORLE (VE) Viale Buonarroti 10 - C.F. 04053410272 Tel. 0421-219411 - Fax 0421-210359 REGOLAMENTO DI ASSUNZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Approvato dal CDA con delibera n. 21 del 14/11/2012 Art.1

Dettagli

ALLEGATO H VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE DEI DIPENDENTI COMUNE DI CINISI Prov. Palermo

ALLEGATO H VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE INDIVIDUALE DEI DIPENDENTI COMUNE DI CINISI Prov. Palermo SCHEDA di 3 II Fattore di Valutazione: Comportamenti professionali e organizzativi e competenze Anno Settore Servizio Dipendente Categoria Profilo professionale Responsabilità assegnate DECLARATORIA DELLA

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO INDIPENDENTE PER LA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCES ED IL CONTROLLO STRATEGICO

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO INDIPENDENTE PER LA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCES ED IL CONTROLLO STRATEGICO COMUNE DI TUSCANIA Provincia di Viterbo REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO INDIPENDENTE PER LA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCES ED IL CONTROLLO STRATEGICO Approvato con delibera

Dettagli

Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria ORDINAMENTO PROFESSIONALE

Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria ORDINAMENTO PROFESSIONALE Allegato C (DAP) Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale dell Amministrazione Penitenziaria (SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE)

Dettagli

FONDAZIONE BRESCIA SOLIDALE ONLUS REGOLAMENTO PER LE SELEZIONI DEL PERSONALE

FONDAZIONE BRESCIA SOLIDALE ONLUS REGOLAMENTO PER LE SELEZIONI DEL PERSONALE FONDAZIONE BRESCIA SOLIDALE ONLUS REGOLAMENTO PER LE SELEZIONI DEL PERSONALE Approvato dal Consiglio Direttivo in data 4 Giugno 2012 Successive modificazioni approvate dal Consiglio Direttivo in data:

Dettagli

ALLEGATO 1 LINEE GUIDA IN MATERIA DI MOBILITÀ INTERNA ED ESTERNA DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO PREMESSE NORMATIVE

ALLEGATO 1 LINEE GUIDA IN MATERIA DI MOBILITÀ INTERNA ED ESTERNA DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO PREMESSE NORMATIVE ALLEGATO 1 LINEE GUIDA IN MATERIA DI MOBILITÀ INTERNA ED ESTERNA DEL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO PREMESSE NORMATIVE Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modifiche ed integrazioni;

Dettagli

Riservata ai dipendenti dell Azienda Sanitaria N. 5 di Oristano SI RENDE NOTO

Riservata ai dipendenti dell Azienda Sanitaria N. 5 di Oristano SI RENDE NOTO RIAPERTURA TERMINI PRESENTAZIONE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE INTERNA PER LA PROGRESSIONE ECONOMICA ORIZZONTALE CON DECORRENZA DAL 0.0.2007 E DAL 0.0.2008. Riservata ai dipendenti dell Azienda

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELLA PERFORMANCE - Per l attribuzione dell indennità di produttività ai Dipendenti e dell indennità di risultato

CRITERI DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELLA PERFORMANCE - Per l attribuzione dell indennità di produttività ai Dipendenti e dell indennità di risultato CRITERI DI VALUTAZIONE PERMANENTE DELLA PERFORMANCE - Per l attribuzione dell indennità di produttività ai Dipendenti e dell indennità di risultato ai Responsabili di P.O. e Alte Professionalità ART. 1

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 2015-2017

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 2015-2017 CITTA DI SANTENA Provincia di Torino ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 75 IN DATA 18.06.2015 SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 2015-2017 Ente con Sistema Qualità

Dettagli

modifiche e integrazioni soggette alle limitazioni di cui al comma precedente;

modifiche e integrazioni soggette alle limitazioni di cui al comma precedente; Allegato determinazione dirigenziale n. del Avviso di mobilità volontaria ai sensi dell art.30 del decreto legislativo 30.03.2001, n.165 per la copertura di n.4 posti nella categoria C, profilo professionale

Dettagli

NORME CONCORSUALI REVISIONATE CON DELIBERAZIONE N. 128 DEL 31/10/2007. ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE

NORME CONCORSUALI REVISIONATE CON DELIBERAZIONE N. 128 DEL 31/10/2007. ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE NORME CONCORSUALI APPROVATE CON DELIBERAZIONE N. N. 155 IN DATA 16/06/2006 (MODIFICATA CON SUCCESSIVE DELIBERE N. 216 IN DATA 08.09.2006, N. 298 IN DATA 15.12.2006 E N. 304

Dettagli

PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014. Premessa

PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014. Premessa PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014 Premessa Nell ambito delle finalità espresse dalla L. 125/1991 e successive modificazioni ed integrazioni, ossia favorire l occupazione femminile e realizzare

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI A 1 POSTO DI "INGEGNERE GESTIONALE - Cat. D1 IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO PERSONALE - Visto il D.P.R. n. 487/94, come modificato dal D.P.R.

Dettagli

L esigenza di coniugare la valutazione dell efficacia produttiva con la valorizzazione dei

L esigenza di coniugare la valutazione dell efficacia produttiva con la valorizzazione dei TITOLO IV LA VALUTAZIONE E LA PREMIALITA DEL PERSONALE Premessa L esigenza di coniugare la valutazione dell efficacia produttiva con la valorizzazione dei comportamenti coerenti con la missione, i valori

Dettagli

COMUNE DI CAPALBIO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DISCIPLINANTE I CRITERI E LE MODALITA DI GESTIONE DELLA MOBILITA NEL COMUNE DI CAPALBIO

COMUNE DI CAPALBIO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DISCIPLINANTE I CRITERI E LE MODALITA DI GESTIONE DELLA MOBILITA NEL COMUNE DI CAPALBIO REGOLAMENTO DISCIPLINANTE I CRITERI E LE MODALITA DI GESTIONE DELLA MOBILITA NEL COMUNE DI CAPALBIO Approvato con deliberazione G.C. n. 174 del 14/10/2010 Art. 1 Principi generali Il presente regolamento

Dettagli

TITOLO III) - RAPPORTO DI LAVORO CAPO I) - RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO

TITOLO III) - RAPPORTO DI LAVORO CAPO I) - RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO TITOLO III) - RAPPORTO DI LAVORO CAPO I) - RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO Articolo 43) - Modalità di assunzione all impiego Costituzione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato 1. Le procedure

Dettagli

Comune di Montemurlo Provincia di Prato REGOLAMENTO DISCIPLINANTE IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE

Comune di Montemurlo Provincia di Prato REGOLAMENTO DISCIPLINANTE IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE Comune di Montemurlo Provincia di Prato REGOLAMENTO DISCIPLINANTE IL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con deliberazione n. 121/GC del 08-09-2015 (approva e abroga integralmente il precedente

Dettagli

COMUNE DI GERACI SICULO. Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema)

COMUNE DI GERACI SICULO. Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema) COMUNE DI GERACI SICULO Provincia di Palermo www.comune.geracisiculo.pa.it - Email: segretariogenerale@pec.comune.geracisiculo.pa.it Geraci Siculo Relazione illustrativa tecnico-finanziaria (Schema) Modulo

Dettagli

SCADENZA BANDO 6 aprile 2012

SCADENZA BANDO 6 aprile 2012 SCADENZA BANDO 6 aprile 2012 AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE RIETI AVVISO DI SELEZIONE INTERNA RISERVATA AL PERSONALE DEL RUOLO AMMINISTRATIVO PER IL PASSAGGIO ORIZZONTALE ALL INTERNO DELLA MEDESIMA CATEGORIA

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE DEGLI ISTITUTI DI MOBILITA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE DEGLI ISTITUTI DI MOBILITA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CRITERI E DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE DEGLI ISTITUTI DI MOBILITA Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 42/536 del 22.12.2010-1 - Art. 1 OGGETTO

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI 88 REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI L AVVOCATURA COMUNALE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 424 reg./456 Prop.Del. NELLA SEDUTA DEL 04/12/2014 Art. 1

Dettagli

Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240

Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240 Regolamento per il reclutamento dei ricercatori a tempo determinato ai sensi dell articolo 24 della Legge 30/12/2010 N. 240 Decreto Presidenziale n.6/13 del 18 aprile 2013 Art. 1 Ambito di applicazione

Dettagli

1. FORME DI LAVORO A DISTANZA (TELELAVORO)

1. FORME DI LAVORO A DISTANZA (TELELAVORO) ATTO DI INDIRIZZO ALL ARAN PER LA DISCIPLINA MEDIANTE ACCORDI DELLE FORME CONTRATTUALI FLESSIBILI DI ASSUNZIONE E DI IMPIEGO DEL PERSONALE AI SENSI DELL ART. 36 D.LGS. N.29 DEL 1993 L art. 36, d. lgs.

Dettagli

COMUNE DI CASAMARCIANO

COMUNE DI CASAMARCIANO COMUNE DI CASAMARCIANO (Provincia di Napoli) Prot. n. 9795 lì 30 Dicembre 2011 AVVISO PUBBLICO DI MOBILITA ESTERNA EX ART. 30 D. LGS. 165/2001 E ART. 49 D. LGS. 150/2009 MEDIANTE SELEZIONE PER TITOLI E

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE (Approvato con deliberazione di G.C. 140/02.12.2010) 1 TITOLO I - SISTEMA DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE Capo I - Aspetti generali

Dettagli

Regione Siciliana. Presidenza. L Assessore

Regione Siciliana. Presidenza. L Assessore Regione Siciliana Presidenza L Assessore DISEGNO DI LEGGE Disciplina dell impiego presso l amministrazione regionale ART. 1 (Ordinamento del personale dell Amministrazione regionale) 1. Il personale dei

Dettagli

Regolamento di Organizzazione del Personale dell'ufficio d'ambito della Provincia di Varese

Regolamento di Organizzazione del Personale dell'ufficio d'ambito della Provincia di Varese Regolamento di Organizzazione del Personale dell'ufficio d'ambito della Provincia di Varese Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente regolamento, approvato in ragione della potestà di autoregolamentazione

Dettagli

UNIONE TERRED ACQUA. TEL. 051-6818722-6461255 FAX 051-825024 E-MAIL personale@terredacqua.net

UNIONE TERRED ACQUA. TEL. 051-6818722-6461255 FAX 051-825024 E-MAIL personale@terredacqua.net SERVIZIO PERSONALE TEL. 051-6818722-6461255 FAX 051-825024 E-MAIL personale@terredacqua.net SCADENZA 13/02/2014 OGGETTO: AVVISO DI RICERCA DI PERSONALE PER LA COPERTURA DI N. 1 POSTO A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO

Dettagli

CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO

CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO Pag. 1 di 9 Articolo 1 Campo di applicazione e durata 1. Il presente contratto decentrato integrativo redatto ai sensi dell art. 5 del CCNL del 01.04.1999, così

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI A 1 POSTO DI "ISTRUTTORE DIRETTIVO TECNICO - Cat. D1 IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO PERSONALE - Visto il D.P.R. n. 487/94, come modificato dal

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n.

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n. REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LE MODALITA DI RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30.12.2010, n. 240 ART. 1 Finalità 1. L Università degli Studi di Teramo, nell

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GELMINI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GELMINI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3423 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GELMINI Delega al Governo per la promozione e l attuazione del merito nella società, nell

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI PROFESSORI STRAORDINARI E DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ARTICOLO 1, COMMA 12 DELLA LEGGE 4 NOVEMBRE 2005, N. 230 E DELL ARTICOLO 24 DELLA LEGGE 30

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA METODOLOGIA E I CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E SUL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO SULLA METODOLOGIA E I CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E SUL NUCLEO DI VALUTAZIONE REGOLAMENTO SULLA METODOLOGIA E I CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE E SUL NUCLEO DI VALUTAZIONE Art. 1 Definizione di performance organizzativa e di performance individuale La performance organizzativa

Dettagli

REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DEL SERVIZIO PERSONALE ASSOCIATO

REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DEL SERVIZIO PERSONALE ASSOCIATO REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DEL SERVIZIO PERSONALE ASSOCIATO Sommario REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO E FUNZIONALE DEL SERVIZIO PERSONALE ASSOCIATO...2 Capo I Principi Generali...2 Articolo 1 - Oggetto...2

Dettagli

COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE

COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE COMUNE DI TOANO (Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ ESTERNA DEL PERSONALE Approvato con deliberazione di Giunta comunale n. 93 del 17.10.2012 PARTE PRIMA - Passaggio diretto di personale Art. 1

Dettagli

COMUNE DI MONTEBELLO JONICO

COMUNE DI MONTEBELLO JONICO COMUNE DI MONTEBELLO JONICO CAPO X SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PERSONALE ART.57 -FINALITA DEL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DEL PERSONALE 1. Le disposizioni contenute nel presente Titolo

Dettagli

CITTÀ DI AVIGLIANO. (Provincia di Potenza) METODOLOGIA PERMANENTE DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE. (art. 6 C.C.N.L. 31/3/1999) SEZIONE I

CITTÀ DI AVIGLIANO. (Provincia di Potenza) METODOLOGIA PERMANENTE DI VALUTAZIONE DEL PERSONALE. (art. 6 C.C.N.L. 31/3/1999) SEZIONE I CITTÀ DI AVIGLIANO (Provincia di Potenza) METODOLOGIA PERMANENTE DI DEL PERSONALE (art. 6 C.C.N.L. 31/3/1999) SEZIONE I PRINCIPI GENERALI 1. Generalità Il Comune di Avigliano valuta il proprio personale

Dettagli

Comune di OLGIATE OLONA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

Comune di OLGIATE OLONA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Comune di OLGIATE OLONA SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 1. INTRODUZIONE La legge-delega 4 marzo 2009, n. 15, ed il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, di seguito Decreto,

Dettagli

REGOLAMENTO SULL'ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI DELLA CASA DI RIPOSO DI NOVENTA PADOVANA

REGOLAMENTO SULL'ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI DELLA CASA DI RIPOSO DI NOVENTA PADOVANA REGOLAMENTO SULL'ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI DELLA CASA DI RIPOSO DI NOVENTA PADOVANA Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n 29 del 21/08/2012. Pagina 1 di 12 TITOLO

Dettagli

Sono stato invitato ad un tavolo tecnico in direzione amministrativa per concertare i criteri di valutazione della dirigenza.

Sono stato invitato ad un tavolo tecnico in direzione amministrativa per concertare i criteri di valutazione della dirigenza. OGGETTO CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA DIRIGENZA MEDICA QUESITO (posto in data 5 marzo 00) Sono stato invitato ad un tavolo tecnico in direzione amministrativa per concertare i criteri di valutazione della

Dettagli

REGOLAMENTO SUL SISTEMA DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE

REGOLAMENTO SUL SISTEMA DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE REGOLAMENTO SUL SISTEMA DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE Art. 1 Introduzione Art. 2 Oggetto e finalità Art. 3 Caratteristiche degli obiettivi Art. 4 Ambiti di misurazione e valutazione

Dettagli

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE del personale amministrativo dell Avvocatura dello Stato

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE del personale amministrativo dell Avvocatura dello Stato SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE del personale amministrativo dell Avvocatura dello Stato PREMESSA. Il presente Sistema di misurazione e valutazione della performance del personale

Dettagli

Comune di Monteleone di Spoleto

Comune di Monteleone di Spoleto SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE ART. 1 ORGANO COMUNALE DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE 1. Il Comune di Monteleone di Spoleto, in conformità alle nuove norme contenute nel Decreto

Dettagli

CITTA` DI GRAVINA IN PUGLIA PROVINCIA DI BARI COPIA

CITTA` DI GRAVINA IN PUGLIA PROVINCIA DI BARI COPIA N 167 del Registro CITTA` DI GRAVINA IN PUGLIA PROVINCIA DI BARI COPIA ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: Modificazioni al Regolamento degli Uffici e Servizi ed istituzione

Dettagli