INES Incubatore di economia sociale. bozza

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1 INES Incubatore di economia sociale bozza

2 Le premesse Siamo all interno di un processo di ricerca-azione Le ipotesi che facciamo vanno «validate» Il modello concettuale subisce pertanto delle trasformazioni Ma bisogna partire dall impianto complessivo per verificarne l impatto Stiamo parlando di uno scenario, di una visione, di una strategia possibile, non di un progetto singolo 2

3 Cosa non è INES: Non è un incubatore di impresa profit (trattando di economia sociale può lavorare con imprese sociali e imprese profit «ecosostenibili», ma non può sviluppare imprese profit tradizionali) Non è solo un incubatore di imprese sociali o di imprese «ecosostenibili», proprio perché si occupa di economia e occupazione in senso più complessivo e non di impresa e basta. 3

4 Alcune parole-chiave Cosa è un incubatore? Solitamente, è inteso come uno strumento utilizzato per accelerare lo sviluppo di imprese attraverso una serie di risorse di sostegno alle imprese e servizi, sviluppate e orchestrate dall'incubator management ed offerte sia tramite l'incubator che attraverso la sua rete di contatti. Cosa è economia sociale? L economia sociale, nell accezione che abbiamo dato a questo concetto con il DIESMN, è una disciplina che studia e valorizza una serie di connessioni strategiche, conoscitive, organizzative, progettuali e culturali. Tali connessioni, sono attivate da un panel di attori costituito da soggetti istituzionali, imprenditoriali, non profit, associativi, scientifici che in maniera coordinata e a partire da una visione e dei valori comuni possono giocare ruoli, funzioni, mandati e azioni integrate ed efficaci ai fini dello sviluppo di specifiche politiche pubbliche finalizzate a promuovere benessere diffuso e sostenibile, oltre che coesione sociale. 4

5 Cosa è INES: (diamone una prima definizione) Cosa è un incubatore di economia sociale? E uno strumento utilizzato per accelerare lo sviluppo dell economia sociale - con un focus specifico sullo sviluppo occupazionale e partecipativo riguardante i giovani - attraverso una serie di risorse e di strumenti di empowerment costruiti insieme ai cittadini, alle imprese e servizi, alle imprese sociali, all associazionismo, agli enti locali. Risorse e strumenti di empowerment sviluppati e attivati da un knowledge management e da un social management diffusi. 5

6 Il presupposto strategico Approccio settoriale o specialistico Per determinare nuova occupazione e opportunità lavorative è necessario lavorare in maniera specifica sullo sviluppo di impresa, lo start up, l innovazione imprenditoriale Approccio sistemico o di policy E l interazione tra più politiche e più ambiti di intervento a determinare uno sviluppo sostenibile e quindi una buona occupazione fondata sull economia sociale 6

7 I riferimenti culturali principali Planologia Teoria della complessità Discipline collegate alle teorie sull ecosistema E quindi: - Connessioni - Logica frattalica (ogni parte riproduce il tutto e viceversa) - Network collaborativi - Conflitto generativo 7

8 L approccio L approccio strategico da utilizzare per arrivare ad INES, lo definiamo ecosistemico. Esso prevede un lavoro di costruzione di policy integrate di sviluppo locale sostenibile collegate direttamente ai temi della partecipazione civica, dell impresa e dell occupazione giovanile. La logica, non è quella classica e settoriale di promozione dello sviluppo di singole imprese. Quanto, piuttosto, quella di valorizzare una serie di connessioni (strategie, organizzazione, competenze, progettualità, attività) tra un pool di attori strategici (istituzionali e non) che permettano di articolare in maniera coerente il processo policy-strategie-pianificazione-programmazioneprogettazione-valutazione, finalizzato a promuovere occupazione, imprese sociali, sviluppo. 8

9 L approccio Per articolare nel dettaglio tale processo in maniera coerente, bisogna agire su cinque sottosistemi (SA1 SA5): 1. Imprenditoriale e organizzativo, 2. istituzionale, economico-finanziario e amministrativo, 3. associativo e della partecipazione civica, 4. di advocacy, comunicazione sociale e promozione dei diritti, 5. di produzione ed elaborazione di nuovi saperi e conoscenze. E, soprattutto, fare in modo che gli attori (A1, A2, An) appartenenti a tali sottosistemi non rivestano solo il ruolo di fruitori o destinatari delle azioni previste da INES, quanto quello più ampio di vettori, produttori di conoscenza, co-programmatori, amplificatori (cfr. concetto di prosumer) e promotori di politiche (policy riguardanti lo sviluppo locale sostenibile). 9

10 L approccio Da una logica sequenziale e settoriale.a una logica integrata e connettiva SA1 Ipotesi social business incubatore Impresa sociale specializzata SA5 Policy SA2 SA4 SA3 10

11 La struttura e l organizzazione INES può rappresentare una struttura che sviluppa progetti e consulenze in maniera sequenziale o parallela. Oppure un network generativo, fatto di esperienze già esistenti, di progettazione innovativa e di progettualità da trasformare in azioni concrete, di formazione, iniziative culturali, comunicazione. 11

12 La struttura e l organizzazione L incubatore che sviluppa progetti Il network generativo INES AZIONI OUTPUT Nuovi progetti Incubatore Formazione Consulenza Impresa sociale 1 Spin off 1 Impresa sociale 2 Attività già in essere Iniziative culturali INES Consulenza Formazione Comunica zione 12

13 La struttura e l organizzazione dal punto di vista dei cinque sottosistemi agenti 13

14 Cosa è INES attualmente Attualmente INES è rappresentato da: una ipotesi strategica, un accordo in via di definizione con il coworking, delle prime e isolate attività formative, un raccordo con il DIESMN, un progetto in avvio con la Regione Marche e l AGC, due progetti in elaborazione (Erasmus plus e Fondazione) 14

15 Lo sviluppo di INES nei prossimi tre anni Nei prossimi tre anni dovrebbe diventare un network aperto che mette in connessione esperienze di eccellenza collegate al mondo giovanile (19-34 anni) dell associazionismo, del lavoro, della politica, dell imprenditoria sociale ed ecosostenibile 15

16 Cosa bisogna cominciare a fare? SA4. Advocacy e comunicazione sociale SA5. Elaborazione saperi SA1. Imprenditoriale ed organizzativo SA3. partecipazione civica SA2. Istituzionale ed amministrativo I cinque sottosistemi agenti (SA1. SA5) rappresentano il primo livello di incubazione ed il passaggio dal contesto-territorio al contesto-rete (e viceversa). Il network, invece, rappresenta il secondo livello di incubazione, di produzione comune di progettualità collegate all economia sociale (dall organizzazione a cura di Pier Paolo ai Inserra territori, - DIES area e viceversa) 16

17 Per promuovere occupazione nel campo dell economia sociale e imprese sociali ed ecosostenibili in ambito profit servono: 1. Collegamenti continui tra chi amministra, chi si occupa di partecipazione a livello giovanile e chi progetta e ha un ruolo nel promuovere l economia territoriale; 2. Azioni di comunicazione, sensibilizzazione, informazione, aggiornamento sia rivolto agli amministratori locali che a chi promuove impresa che al mondo giovanile organizzato (e non); Si elaborano saperi intorno al tema: pubblicazioni, formazione, articoli scientifici Si parte dall obiettivo di sviluppare imprese collegate all economia sociale per i giovani Si promuove e si favorisce il dialogo con gli attori istituzionali ed economici 3. Un attenzione massima ai temi della ricerca, della valutazione di impatto, dell elaborazione di saperi e conoscenze attorno al tema; 4. Una connessione continua tra più realtà che a livello territoriale sovraterritoriale, regionale, sovraregionale ed interregionale (sponda a sponda: livello glocale), promuovano progettualità comuni. Si promuove ogni attività in maniera mirata, ed efficace all interno della comunità locale Si valorizzano le forme di partecipazione giovanile, specie quelle ibride (preincubazione) 17

18 Per promuovere policy e progetti mirati, servono competenze, sensibilità e culture riguardanti: 1. I temi della planologia (visioni, strategie, pianificazione e programmazione) 2. Le forme e le metodologie partecipative ed associative 3. L attenzione alla comunità locale come ambito da cui partire per identificare il genius loci dell impresa e ambito a cui arrivare per fare si che l impresa investa sul territorio e sulle comunità locali 4. La costruzione di policy specifiche e una visione amministrativoistituzionale 5. Una cultura del management diffuso, della knowledge community, delle organizzazioni cooperative Stiamo parlando di competenze trasversali, comunque collegate ai giovani, alle politiche occupazionali rivolte ai giovani, allo sviluppo di impresa rivolto ai giovani, a ogni attore che entra in gioco, alle connessioni tra essi, quali: Associazioni giovanili Impresa sociale Amministratori pubblici giovani o che si occupano di politiche giovanili e lavoro Referenti del mondo economico e finanziario Impresa profit ecosostenibile 18

19 Pianificazione e programmazione Metodologie partecipative Attenzione alla comunità Visione politica Cultura del management diffuso I 5 saperi in un organizzazione dell economia sociale o in un processo, devono essere compresenti: Associazione giovanile 19

20 Pianificazione e programmazione Metodologie partecipative Attenzione alla comunità Visione politica Cultura del management diffuso I 5 saperi in un organizzazione dell economia sociale o in un processo, devono essere compresenti: Amministratori pubblici giovani e referenti del mondo economico finanziario locale 20

21 Pianificazione e programmazione Metodologie partecipative Attenzione alla comunità Visione politica Cultura del management diffuso I 5 saperi in un organizzazione dell economia sociale o in un processo, devono essere compresenti: Impresa sociale 21

22 Pianificazione e programmazione Metodologie partecipative Attenzione alla comunità Visione politica Cultura del management diffuso I 5 saperi in un organizzazione dell economia sociale o in un processo, devono essere compresenti: Impresa profit ecosostenibile 22

23 Con un occhio all euroregione adriatica e al livello glocale 23

24 Lo sviluppo di INES nei prossimi tre anni: attenzione a dei principi metodologici collegati all Agenda e all approccio all economia sociale Non dobbiamo pensare ad una crescita incrementale ma di qualità Coerenza concettuale ed operativa INESriflessione sull Economia sociale collegata al DIESMN INES deve promuovere anche valore sociale aggiunto: attenzione ai principi dell Agenda Bisogna tenere insieme approccio di ricerca, progettualità e implementazione, alimentando uno scambio continuo e dialettico tra i tre livelli 24

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