Codice Privacy. Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle P.a.

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1 Segnalazioni Direzione Programmazione Strategica, Politiche Territoriali ed Edilizia giugno 2014 Codice Privacy Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle P.a. DELIBERA 15 maggio 2014 Linee guida in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati. (Provvedimento n. 243). (14A04344) (GU n. 134 del Suppl. Ordinario n. 43) Linee guida in materia di trattamento di dati personali per finalità di pubblicazioni e diffusione di atti e documenti di enti locali. si deve promuovere la valorizzazione delle attività di comunicazione istituzionale e la partecipazione dei cittadini, rispettando i diritti degli interessati. L ente deve valutare se la finalità di trasparenza e di comunicazione può essere perseguita senza divulgare i dati personali, lo impone il principio di necessità. I dati devono essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite, secondo il principio di proporzionalità. DELIBERAZIONE 19 Aprile 2007 Linee guida in materia di trattamento di dati personali per finalità di pubblicazioni e diffusione di atti e documenti di enti locali. (GU n. 120 del )

2 Provvedimenti dello Stato: DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 28 dicembre 2006, n. 318 Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, in attuazione degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n (GU n. 69 del ) MINISTERO DELL'INTERNO DECRETO 21 giugno 2006, n. 244 Regolamento recante identificazione dei dati sensibili e giudiziari trattati e delle relative operazioni effettuate dal Ministero dell'interno, in attuazione degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n (GU n. 184 del Suppl. Ordinario n. 180) LEGGE 12 luglio 2006, n. 228 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare. Ulteriori proroghe per l'esercizio di deleghe legislative e in materia di istruzione. (GU n. 160 del ) LEGGE 23 febbraio 2006, n. 51 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 273, recante definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti. Proroga di termini relativi all'esercizio di deleghe legislative. (GU n. 49 del Suppl. Ordinario n. 47) PROVVEDIMENTO 30 giugno 2005 Trattamento dei dati sensibili nella pubblica amministrazione. (GU n. 170 del 23 luglio 2005) PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA 11 febbraio 2005 Misure finalizzate all'attuazione nelle pubbliche amministrazioni delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante Codice in materia di protezione dei dati personali, con particolare riguardo alla gestione delle risorse umane. (Direttiva n. 1/2005). (GU n. 97 del 28 aprile 2005) D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i. Codice in materia di protezione dei dati personali. (G.U.. 29 luglio 2003, n. 174, S.O.)

3 Provvedimenti della Regione Piemonte: Deliberazione del Consiglio Regionale 9 maggio 2006, n Adozione del Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari di competenza della Regione, delle Aziende sanitarie, degli Enti e Agenzie regionali, degli Enti vigilati dalla Regione (Bollettino Ufficiale n. 23 del 8 giugno 2006) Decreto del Presidente della Giunta Regionale 11 maggio 2006, n. 3/R Regolamento regionale recante: Regolamento per il trattamento dei dati personali sensibili e giudiziari di competenza della Regione, delle Aziende Sanitarie, degli Enti e Agenzie Regionali, degli Enti vigilati dalla Regione (Articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) (Suppl. Ordinario n. 3 al B.U. n. 19 del 15 maggio 2006) PROVVEDIMENTO 30 giugno 2005 Trattamento dei dati sensibili nella pubblica amministrazione. Il codice, entrato in vigore il 1 gennaio 2004, ha riunito in modo organico la normativa di tutela relativa al trattamento dei dati personali. Le amministrazioni pubbliche hanno l'obbligo di rendere trasparenti ai cittadini quali informazioni vengono raccolte tra quelle particolarmente delicate cui si e' fatto riferimento; devono altresì chiarire come utilizzano queste informazioni per le finalità di rilevante interesse pubblico individuate con legge. 3. Il parere del Garante Gli atti di natura regolamentare devono essere adottati, in ogni caso, in conformità al parere del Garante, che può essere espresso anche su schemi tipo, il che contribuisce a rendere più organiche le garanzie in riferimento ad altre amministrazioni e semplifica, inoltre, l'iter di approvazione degli atti.

4 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA 11 febbraio 2005 Misure finalizzate all'attuazione nelle pubbliche amministrazioni delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante Codice in materia di protezione dei dati personali, con particolare riguardo alla gestione delle risorse umane. (Direttiva n. 1/2005). nel «Codice in materia di protezione dei dati personali», sono raccolte, in forma di testo unico, tutte le disposizioni in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali ed alle attività connesse. Il Testo rappresenta il primo modello di codificazione organica della privacy in Europa e tiene conto sia del quadro normativo comunitario (direttive n. 95/46/CE e n. 2002/58/CE) che di quello internazionale. La disciplina del Codice si innesta in un contesto prevalentemente orientato alla pubblicità dell'azione amministrativa e conferma la graduazione dei differenti livelli di tutela previsti all'interno della generale categoria dei dati personali, predisponendo garanzie più rigorose in relazione ai dati sensibili. D.Lgs. 30 giugno 2003, n Codice in materia di protezione dei dati personali. 20. Principi applicabili al trattamento di dati sensibili. 1. Il trattamento dei dati sensibili da parte di soggetti pubblici è consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge, nella quale sono specificati i tipi di dati che possono essere trattati e di operazioni eseguibili e le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite. 2. Nei casi in cui una disposizione di legge specifica la finalità di rilevante interesse pubblico, ma non i tipi di dati sensibili e di operazioni eseguibili, il trattamento è consentito solo in riferimento ai tipi di dati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalità perseguite nei singoli casi e nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 22, con atto di natura regolamentare adottato in conformità al parere espresso dal Garante ai sensi dell'articolo 154, comma 1, lettera g), anche su schemi tipo. 3. Se il trattamento non è previsto espressamente da una disposizione di legge i soggetti pubblici possono richiedere al Garante l'individuazione delle attività, tra quelle demandate ai medesimi soggetti dalla legge, che perseguono finalità di rilevante interesse pubblico e per le quali è conseguentemente autorizzato, ai sensi dell'articolo 26, comma 2, il trattamento dei dati sensibili. Il trattamento è consentito solo se il soggetto pubblico provvede altresì a identificare e rendere pubblici i tipi di dati e di operazioni nei modi di cui al comma 2.

5 Provvedimenti della Regione Piemonte: Deliberazione del Consiglio Regionale 9 maggio 2006, n Adozione del Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari di competenza della Regione, delle Aziende sanitarie, degli Enti e Agenzie regionali, degli Enti vigilati dalla Regione è stato approvato il Regolamento, comprensivo degli Allegati A, B e C, che contengono, quali parti integranti, le schede relative ai singoli trattamenti di competenza: - della Giunta regionale e degli Enti strumentali, ausiliari o comunque vigilati della Regione Piemonte (Allegato A); - delle Aziende Unità Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico, Aziende universitarie di qualsiasi tipo e natura operanti nell ambito del Servizio Sanitario Nazionale (Allegato B); - del Consiglio regionale del Piemonte (Allegato C). Decreto del Presidente della Giunta Regionale 11 maggio 2006, n. 3/R Regolamento regionale recante: Regolamento per il trattamento dei dati personali sensibili e giudiziari di competenza della Regione, delle Aziende Sanitarie, degli Enti e Agenzie Regionali, degli Enti vigilati dalla Regione (Articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) Art. 1 (Oggetto) identifica i tipi di dati e le operazioni eseguibili da parte della Regione Piemonte, nonché da parte delle aziende sanitarie e organismi sanitari pubblici della Regione Piemonte, degli enti e agenzie regionali e degli altri enti per i quali la Regione esercita poteri di indirizzo e controllo, compresi gli enti che fanno riferimento a due o più regioni, nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali, con riferimento ai trattamenti di dati sensibili e giudiziari: a) effettuati per il perseguimento delle rilevanti finalità di interesse pubblico individuate dalla Parte seconda del d.lgs. 196/2003; b) autorizzati da espressa disposizione di legge per rilevanti finalità di interesse pubblico, ove non sono legislativamente specificati i tipi di dati e le operazioni eseguibili. Art. 2 (Disposizioni generali) Il trattamento dei dati avviene nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dell interessato ed è compiuto quando, per lo svolgimento delle finalità di interesse pubblico, non è possibile il trattamento dei dati anonimi oppure di dati personali non sensibili o giudiziari.

6 Art. 3 (Tipi di dati e di operazioni eseguibili) 1. I dati sensibili e giudiziari oggetto di trattamento, le finalità di interesse pubblico perseguite, nonché le operazioni eseguibili sono individuati per i soggetti titolari di cui all articolo 1, nelle schede allegate al presente regolamento. ALLEGATO A (SCHEDE DA A1 A A33) Giunta regionale Enti strumentali, ausiliari o comunque vigilati della Regione Piemonte: - Agenzia regionale per la protezione ambientale; - Agenzia regionale per i servizi sanitari; - Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d Aosta; - Agenzia Piemonte Lavoro; - Ente per il Diritto allo studio universitario; - Istituto di ricerche economico e sociali del Piemonte; - Agenzie territoriali per la casa; - Enti parco e riserve naturali, - IPAB e aziende pubbliche di servizi alla persona; - Agenzia regionale per le adozioni internazionali; - Agenzia regionale delle strade del Piemonte (ARES); - Agenzia interregionale per la gestione del fiume Po. ALLEGATO B (SCHEDE DA B1 A B41) Aziende unità sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricerca e cura a carattere scientifico, aziende universitarie di qualsiasi tipo e natura operanti nell ambito del servizio sanitario nazionale. ALLEGATO C (SCHEDE DA C1 A C14) Consiglio regionale.

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