I Fondi Pensione 1. Fondi pensione : quando sono nati e qual'è la loro finalità? 2. Chi può gestirli? 3....e chi vigila?

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1 I Fondi Pensione Un invito alla conoscenza dei fondi pensione attraverso 26 risposte ad altrettante domande che mi son posto. Cosa sono, chi vigila sul gestore, quali sono le più comuni prestazioni che molte Compagnie assicurano..ed altro.. 1. Fondi pensione : quando sono nati e qual'è la loro finalità? I fondi pensione sono disciplinati dal decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124 e successive modificazioni ed integrazioni. In particolare i fondi pensione aperti, sono disciplinati dall'art. 9 del decreto. La finalità dei fondi pensione è quella di realizzare una forma di previdenza per l'erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio pubblico, secondo criteri di corrispettività. L'ammontare delle prestazioni previdenziali sarà in funzione dei contributi versati, mediante una gestione finanziaria a capitalizzazione degli stessi versati dagli aderenti al fondo. 2. Chi può gestirli? I fondi pensione aperti possono essere istituiti e gestiti da : Banche, Società di gestione del risparmio, SIM, Società fiduciarie autorizzate, Compagnie di Assicurazione Imprese di investimento comunitarie, previa autorizzazione rilasciata dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione, d'intesa con le rispettive autorità preposte alla vigilanza sui soggetti istitutori dei fondi (Banca d'italia, CONSOB, e ISVAP) e chi vigila? La vigilanza sul fondo è esercitata dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione al fine di perseguire la corretta e trasparente amministrazione e gestione dei fondi per la funzionalità dei sistemi di previdenza complementare. Sui soggetti gestori rimangono fermi i poteri di controllo esercitati dalle rispettive autorità di vigilanza. 4. I soldi che confluiscono nel fondo pensione sono separati da quelli del capitale del gestore? Ciascun fondo pensione costituisce patrimonio autonomo e separato da quello del soggetto gestore e dai partecipanti ed è destinato esclusivamente all'erogazione di prestazioni pensionistiche a favore dei partecipanti stessi. Pertanto, sul fondo non sono ammesse azioni esecutive sia da parte dei creditori del soggetto gestore, sia da parte dei creditori dei partecipanti. I rapporti fra fondo e partecipanti sono disciplinati dal Regolamento del fondo, adottato dal soggetto gestore ed approvato dalla Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione. 5. Chi puo' aderire al fondo pensione? Possono aderire ai fondi pensione aperti i lavoratori dipendenti (sia privati che pubblici), lavoratori autonomi, professionisti e soci lavoratori di cooperative, per i quali non sussistano o non operino fonti istitutive di fondi pensione aziendali o di categoria, settore, raggruppamento ecc. (cosiddetti fondi "negoziali" o "ad ambito definito"). La condizione di non sussistenza o di non operatività di fondi "negoziali" interviene solo ove siano trascorsi almeno sei mesi dal rinnovo dei primo contratto nazionale di categoria successivamente alla data dei 17 agosto 1995, ovvero decorsi sei mesi dalla stipula di diversi accordi collettivi nazionali istitutivi di forme pensionistiche complementari. 6...e se gia' partecipo ad un fondo negoziale? Coloro che già partecipano a fondi "negoziali" possono trasferirsi in un fondo pensione aperto solo dopo cinque anni di permanenza nel fondo da cui si intende trasferire, limitatamente ai primi cinque anni di vita dei fondo stesso e, successivamente a tale termine, non prima di tre anni di permanenza. Per coloro che siano interessati ad operazioni di trasferimento, si sottolinea l'opportunità di un'attenta valutazione dei due prodotti previdenziali prima di operare il trasferimento.

2 Per ogni potenziale aderente, si raccomanda di verificare l'esistenza dei requisiti previsti dalla legge per l'adesione a fondi pensione aperti. L'adesione a fondi pensione aperti, in assenza di fondi "negoziali" appositamente costituiti, può essere prevista anche su base contrattuale collettiva. 7. Come viene finanziato un F.P. Il finanziamento dei fondi pensione grava sugli aderenti e, nei casi di cui all'art.8, comma 1, dei D.Lgs. 124/93, anche sul datore di lavoro, ovvero sul committente (nel caso di lavoratori parasubordinati) secondo le previsioni. delle fonti costitutive che determinano la misura dei contributi e il mio TFR? Qualora l'adesione avvenga su base contrattuale collettiva è possibile destinare al finanziamento dei fondo pensione anche una quota dell'accantonamento annuale al trattamento di fine rapporto (TFR). 9. In cosa sono investiti i capitali che affluiscono nei F.P. Il soggetto gestore investe le risorse del fondo in strumenti finanziari (azioni, titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito, quote di FCI, ecc.), secondo le linee di investimento fissate nel Regolamento del fondo stesso, nell'esclusivo interesse dei partecipanti. Alcuni fondi pensione possono essere assistiti dalla garanzia di restituzione del capitale ovvero di riconoscimento di un rendimento minimo. Il gestore, fermo restando la propria responsabilità, può altresì conferire specifici incarichi di gestione a SIM, imprese assicurative, società di gestione del risparmio ed imprese di investimento comunitarie. 10. posso dare indicazioni su cosa investire? I fondi pensione possono anche essere articolati su più linee di investimento, a ciascuna delle quali corrisponde una parte dell'attivo del fondo, composto dai contributi dei lavoratori che hanno scelto la singola linea di investimento. I risultati di gestione conseguiti saranno valutati in base all'andamento di un indice assunto quale parametro di riferimento per la verifica dei rendimenti ottenuti dal fondo o dalle singole linee di investimento (cd. "benchmark") e chi fissa i limiti agli investimenti del gestore? I soggetti gestori devono altresì attenersi alle disposizioni del decreto del Ministro dei Tesoro n. 703 /1996 con il quale sono stati fissati limiti agli investimenti ed altre regole, finalizzati all'ottenimento di un adeguato grado di diversificazione degli investimenti e dei rischi e di un'efficiente gestione dei patrimonio, nonché a prevenire e risolvere situazioni di conflitto di interessi. I partecipanti hanno facoltà di ricevere copia del citato decreto a seguito di apposita richiesta, anche telefonica, indirizzata al soggetto gestore ovvero ai soggetti incaricati del collocamento. Le risorse dei fondi pensione sono depositate presso una banca (Banca depositaria) la quale svolge anche la funzione di accertare la legittimità di alcune operazioni di pertinenza del fondo. La Banca depositaria esegue inoltre le istruzioni del soggetto gestore, previa verifica della loro legittimità, ed accerta che nelle operazioni relative al fondo la controprestazione le sia rimessa nei termini d'uso. 12. Il FP investe e aumenta di valore. ma come verrà calcolata la mia quota? Il valore delle singole quote, in cui è diviso l'attivo netto del fondo(o dei singoli comparti) destinato alle prestazioni (più comunemente: patrimonio del fondo), è pari al valore del patrimonio díviso il numero di quote in circolazione. La valorizzazione del patrimonio, e quindi della quota, viene effettuata con riguardo ai cosiddetti giorni di valorizzazione, per tali intendendosi almeno i giorni di fine mese, ferma restando la possibilità per ciascun fondo di effettuare la valorizzazione anche con frequenza maggiore. Il valore del patrimonio del fondo, eventualmente distinto per singola linea d'investimento, è dato dalla valorizzazione, a prezzi correnti, delle attività al netto delle passività.

3 13. Ricevero' un rendiconto periodico con la mia situazione aggiornata? L'elenco dettagliato dei criteri di valutazione applicati alle differenti categorie di attività del fondo è contenuto nel rendiconto annuale dello stesso. Ogni operazione di valorizzazione è riportata all'interno del Prospetto della composizione dei valore del patrimonio del fondo, conservato presso la sede del soggetto gestore. Il valore della quota, che è inizialmente fissato in lire o 10 Euro, è pubblicato secondo le modalità indicate nei prospetti da consegnare all'aderente. Per ogni fondo pensione (o linea di investimento) deve essere pubblicato un rendiconto annuale, composto da uno stato patrimoniale, da un conto economico e da una nota integrativa e corredato di una relazione degli amministratori sulla gestione del fondo. Il rendiconto deve essere approvato dal consiglio di amministrazione del soggetto gestore entro 3 mesi dalla chiusura dell'esercizio (fissata per tutti i fondi al 31 dicembre di ogni anno). La contabilità del fondo ed il rendiconto sono soggetti a revisione legale mediante conferimento di apposito incarico ad una società di revisione anche con una richiesta telefonica? Il regolamento di molti FP prevede che i partecipanti hanno facoltà di ricevere, a proprie spese, copia del rendiconto a seguito di apposita richiesta, anche telefonica, indirizzata al soggetto gestore ovvero ai soggetti incaricati del collocamento. 15. Esistono registri consultabili? Le operazioni del fondo possono essere registrate sul libro giornale del soggetto gestore, purché sia rispettato il principio di separazione contabile. Deve inoltre essere tenuto un registro degli aderenti contenente i dati identificativi dei partecipanti. Con cadenza annuale, entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio, viene inviata una comunicazione periodica agli iscritti contenente informazioni dettagliate sul fondo pensione, sui risultati di gestione e sulla posizione individuale del singolo partecipante, intendendosi con tale definizione la parte del patrimonio del fondo, destinata alle prestazioni di pertinenza del singolo iscritto, costituita dalle quote assegnate allo stesso. Vengono inoltre comunicate le modifiche intervenute nel corso dell'anno relativamente al Regolamento del fondo ed alle condizioni della polizza di rendita vitalizia. 16. Ma se il FP scelto non mi soddisfa che faccio? Posso cambiarlo - Quando? Il trasferimento, inteso come versamento del controvalore dell'intera propria posizione individuale in altro fondo pensione (sia "negoziale" che "aperto"), può essere effettuato: nel caso il partecipante voglia aderire ad un fondo pensione "negoziale" cui possa accedere in relazione alla propria attività lavorativa; dopo un periodo minimo di tre anni di iscrizione al fondo, il sottoscrittore può comunque trasferirsi in un altro fondo pensione "aperto". Nei primi cinque anni di vita del fondo pensione tale periodo minimo è elevato a cinque anni. Qualora il soggetto gestore introduca modifiche peggiorative delle condizioni economiche, l'aderente ha facoltà di trasferire la propria posizione individuale anche prima del suddetto termine comunicando la propria intenzione al soggetto gestore entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione inerente alle modifiche. 17. In quali situazioni posso riscattare la mia posizione individuale? Il riscatto, inteso come liquidazione della propria posizione individuale senza trasferimento ad altro fondo pensione, può avvenire: A - in caso di cessazione dell'attività lavorativa, ferma restando la possibilità di continuare la partecipazione al fondo in assenza di contribuzioni; B - n caso di decesso del partecipante. In questo caso il riscatto viene effettuato a favore degli aventi diritto e, se non presenti, dal fondo. L'anticipazione, intesa come liquidazione di una parte della propria posizione individuale, può essere chiesta dal partecipante, per il quale da otto anni siano accumulati contributi relativi a quote di TFR, per l'acquisto della prima abitazione, per sé o per i figli, ovvero per spese sanitarie di carattere straordinario, nei limiti della quota della sua posizione individuale corrispondente all'accumulazione di quote del TFR di sua pertinenza.

4 18....devo fornire documentazione a riguardo? Le richieste di trasferimento(da non confondere con la "conversione" che consiste nel trasferimento dell'intera posizione individuale in un altro comparto dello stesso fondo pensione.), riscatto ed anticipazione devono essere corredate, nell'ipotesi ove sia previsto, della documentazione attestante la sussistenza del requisiti richiesti. Informazioni in merito alla documentazione da produrre potranno essere richieste, anche telefonicamente, al soggetto gestore ovvero ai soggetti incaricati del collocamento. 19. Il fondo pensione (lo dice il nome) mi assicura la pensione? Il fondo pensione prevede a favore del partecipanti le seguenti prestazioni pensionistiche: - prestazioni pensionistiche per vecchiaia, al compimento dell'età pensionabile stabilita dal regime obbligatorio di appartenenza con un minimo di cinque anni di iscrizione al fondo; - prestazioni pensionistiche per anzianità, alla cessazione dell'attività lavorativa, con almeno quindici anni di iscrizione al fondo pensione ed un'età non più di dieci anni inferiore a quella prevista per il pensionamento di vecchiaia nell'ordinamento obbligatorio di appartenenza. 20. e se voglio essere liquidato anche somme in denaro - oltre alla pensione? Il partecipante, al momento in cui abbia maturato il diritto alle prestazioni pensionistiche, può richiedere la liquidazione delle prestazioni medesime sotto forma di capitale nella misura massima del 50% della posizione individuale maturata. Il suddetto limite non si applica agli aderenti trasferiti da altri fondi pensione che risultino iscritti alla data del 28 aprile 1993 a forme pensionistiche complementari istituite entro il I 5 novembre La rimanente parte della posizione individuale viene impiegata quale premio unico per la stipula di una polizza assicurativa finalizzata a garantire al partecipante una rendita vitalizia immediata io penso anche ai miei cari..nel caso di premorienza la pensione è estensibile al altre persone? la riversibile..insomma In luogo della rendita vitalizia, ove lo preveda la convenzione stipulata con la compagnia di assicurazioni, potrebbe essere data facoltà all'iscritto di richiedere una rendita vitalizia reversibile - da corrispondersi all'iscritto finché è in vita e successivamente, in misura totale o per quota definita, alle persone da lui designatale tra i soggetti previsti dal sistema previdenziale obbligatorio - oppure una rendita certa e successivamente vitalizia - da corrispondersi inizialmente all'iscritto o, in caso di suo decesso, alla/e persona/e tra soggetti previsti dal sistema previdenziale obbligatorio per un periodo variabile a scelta dell'iscritto stesso e, successivamente a tale periodo, da corrispondere all'iscritto finché è in vita. 22. ci sono anche prestazioni accessorie in caso di invalidità? Il fondo pensione potrebbe eventualmente prevedere anche delle prestazioni assicurative accessorie per invalidità e premorienza. 23. Nei fondi pensione c'è un responsabile? Il Responsabile del fondo pensione, nominato dal consiglio di amministrazione del soggetto gestore, sovrintende all'amministrazione ed alla gestione finanziaria del fondo, anche nell'ipotesi di delega di gestione, ed in particolare verifica la rispondenza della politica di impiego delle risorse alla normativa vigente ed al Regolamento del fondo. 24..e le tasse... le pago anche attraverso il Fondo Pensione? I fondi pensione non sono soggetti ad IRPEF, IRPEG ed IRAP. Le ritenute operate nei loro confronti sui redditi di capitale e sui redditi diversi sono a titolo di imposta. I fondi pensione sono tenuti annualmente a prelevare dal fondo e a versare allo Stato un'imposta sostitutiva a quelle sui redditi nella misura fissa di lire IO milioni, ridotta a lire 5 milioni per i primi cinque periodi di imposta dalla data di costituzione del fondo. Inoltre, se il fondo pensione stipula convenzioni con le imprese assicurative, i premi assicurativi, corrisposti dal fondo pensione al momento della conversione in rendita del montante del contributi versati, sono soggetti all'imposta dell' 0, I%.

5 25....un momento! ma effettuando i versamenti nel fondo risparmio le tasse? ;-)) Distinguiamo tra lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi e soci di coop. prod e lavoro LAVORATORI DIPENDENTI: il contributo del lavoratore destinato ai fondi pensione non concorre a formare il suo reddito, nel limite massimo del 2% della retribuzione annua complessiva assunta come base per la determinazione del TFR, con un massimo di lire Il contributo del lavoratore non concorre a formare il suo reddito imponibile a condizione che venga trasferita al fondo pensione una quota del TFR almeno pari al contributo versato. La suddetta condizione non si applica nel caso in cui la fonte istitutiva sia costituita unicamente da accordi tra lavoratori. LAVORATORI AUTONOMI E LAVORATORI SOCI DI COOPERATIVE DI PRODUZIONE E LAVORO: il contributo versato da questi soggetti al fondo pensione è deducibile dal reddito imponibile nel limite del 6% del reddito annuo da lavoro autonomo o d'impresa dichiarato - ovvero, per i soci di cooperative, dell'imponibile rilevante ai fini della contribuzione obbligatoria - con un massimo di lire 5 milioni. La fruizione di tale beneficio non pregiudica la possibilità di detrarre dall'imposta sui redditi (nella misura e nei limiti stabiliti dal T.U.I.R.) i premi per assicurazione sulla vita, assicurazione infortuni e contributi previdenziali volontari. 26. Un ultima cosa! Sempre parlando di tasse: Quando faccio i versamenti nel fondo, ne risparmio un pò. Ma quando riceverò le prestazioni in forma di rendita, riscatto o trasferimento cosa succederà? PRESTAZIONI IN FORMA DI RENDITA: le prestazioni erogate sotto forma di rendita periodica, sia che si tratti di lavoratore dipendente che di lavoratore autonomo, contribuiscono alla formazione dell'imponibile nella misura dell'87,5% del loro ammontare. PRESTAZIONI IN FORMA DI CAPITALE E RISCATTI: le prestazioni erogate in forma di capitale e i riscatti sono soggetti a tassazione separata. Trattandosi di una disciplina fiscale particolarmente suscettibile di modificazioni, al momento della erogazione delle prestazioni essa sarà portata a conoscenza dell'aderente, con adeguate modalità, dal soggetto gestore. LE OPERAZIONI DI TRASFERIMENTO delle posizioni pensionistiche complementari sono esenti da ogni onere fiscale, a condizione che avvengano a favore di forme pensionistiche complementari disciplinate dal D.Lgs. 124/93 Fondo pensione Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. I fondi pensione sono gli strumenti tecnici individuati dal legislatore per realizzare la pensione complementare, aggiuntiva rispetto a quella erogata dagli enti pensionistici obbligatori (Inps, Inpdap, ecc.). Lo scopo di un fondo pensione è quello di garantire prestazioni pensionistiche aggiuntive rispetto a quelle erogate dagli enti previdenziali obbligatori. Fino a qualche anno fa sono stati principalmente legati a specifiche categorie, come le banche e le assicurazioni, o a singole aziende che introducevano esperienze già realizzate in altri Paesi. In Italia non hanno ancora avuto un grande sviluppo, probabilmente perché finora la copertura del sistema previdenziale pubblico è stata più che buona. Chi ha cominciato a lavorare dal 1993 (data da cui ha preso avvio la riforma pensionistica obbligatoria), è il parere degli esperti, non potrà fare a meno di una forma di pensione aggiuntiva rispetto a quella dell'inps. Per i giovani lavoratori la futura pensione pubblica non assicurerà un adeguato livello di vita. Si sta pertanto affermando l'introduzione dei fondi pensione anche in Italia, dove la normativa è stata recentemente ridefinita dal decreto legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005, il cui articolo 21, 8 comma ha abrogato espressamente il precedente D.Lgs 21 aprile 1993, n. 124 fatto salvo per quanto previsto dall'art. 23, 5 comma, del D.lgs 252\05. Secondo la normativa italiana i fondi pensione possono essere: fondi pensione ad ambito definito (o fondi chiusi) i cui destinatari sono specifiche categorie di lavoratori (ad esempio i metalmeccanici, i chimici, ecc.) ovvero fondi pensione aperti ai quali possono accedere indistintamente tutti i lavoratori. I primi sono costituiti in forma di associazione e sono istituiti mediante la contrattazione collettiva, i secondi sono dei "prodotti" istituiti da banche, assicurazioni, Sgr e collocati presso il pubblico. Il fondo chiuso prevede il collocamento di numero limitato di quote rappresentative di un investimento(spesso immobiliare), terminato il quale non è più possibile la sottoscrizione di quote del fondo. L'assenza di un mercato secondario delle quote fra i vari acquirenti rende difficile una liquidazione anticipata delle proprie posizioni. Il guadagno che si può trarre da un

6 fondo chiuso non deriva da una compravendia speculativa che punti ad un rialzo del valore delle quote comprate, quanto da una redditività sulle quote generata nel lungo periodo dal loro investimento. Accanto a queste due categorie ne esiste una terza: i PIP o FIP, polizze individuali pensionistiche sottoscritte da una singola persona. Finanziamento Le fonti di finanziamento dei fondi pensione sono la contribuzione del lavoratore, la contribuzione del datore di lavoro e il versamento del trattamento di fine rapporto (Tfr). L'aliquota della contribuzione è definita in sede di contrattazione collettiva. Nel caso dei lavoratori autonomi la sola fonte di finanziamento è rappresentata dal contributo dell'aderente. Al fine di incentivare l'adesione ai fondi pensione la normativa prevede l'applicazione di un regime fiscale agevolato per i versamenti alla previdenza complementare. Il Tfr affluisce al fondo pensione senza subire alcuna tassazione, allo stesso modo ma solo la contribuzione del lavoratore è deducibile dal reddito mentre anche la contribuzione del datore di lavoro serve per determinare l'ammontare massimo deducibile. La deducibilità si applica fino ad un limite massimo di Euro (vecchi 10 milioni di lire). E' stato eliminato rispetto al precedente regime il limite percentuale pari al 12% del reddito imponibile. Funzionamento Le risorse raccolte dai fondi pensione vengono investite nei mercati finanziari al fine di produrre un rendimento che va ad aggiungersi alla contribuzione tempo per tempo versata nelle posizioni individuali. Essi sono quindi gestiti secondo il sistema tecnico finanziario della capitalizzazione. L'ammontare delle prestazioni previdenziali dipenderà pertanto dai contributi versati, del periodo di permanenza nel fondo e dal rendimento ottenuto dall'investimento del patrimonio. Al fine di garantire la natura previdenziale dell'investimento la normativa ha stabilito una serie di norme di tutela: obbligo di individuazione dei gestori in base a una selezione pubblica condotta con criteri determinati dall'autorità di vigilanza; obbligo di individuazione di una banca depositaria presso la quale deve essere depositato il patrimonio (liquidità e titoli); indicazione dei criteri e dei vincoli agli investimenti; imposizione di regole di gestione dei conflitti di interesse; compiti di ispezione e controllo affidati all'autorità di vigilanza (Covip). Prestazioni La prestazione tipica di un fondo pensione è l'erogazione di una rendita (pensione) all'iscritto a partire dal momento del pensionamento. È comunque consentita la facolta di optare per una liquidazione in capitale (soluzione unica) per un importo che non ecceda il 50% del montante finale accumulato. In alcuni casi specifici (ad esempio montante finale non significativo) è consentita una liquidazione del 100% in capitale. Per garantire flesibilità al sistema sono previste ulteriori forme di prestazioni che scattano al verificarsi di precisi eventi o di esigenze che possono verificarsi negli anni di permanenza nel fondo pensione: in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione (es. licenziamento o dimissioni dall'azienda) l'importo maturato può essere riscattato o trasferito ad altro fondo pensione); in caso di acquisto di prima casa per sé o per i figli o per ristrutturazioni, ovvero per spese mediche straordinarie può essere richiesto un anticipo su quanto accumulato; in caso di morte o invalidità dell'iscritto l'importo maturato viene riscattato dal coniuge, in mancanza del coniuge dai figli, in mancanza di coniuge e figli dai genitori purché conviventi e a carico dell'iscritto. In mancanza di queste figure, il riscatto può essere destinato a qualunque beneficiario indicato dall'iscritto.

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