Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Foggia

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1 Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Foggia BILANCIO DI MISSIONE SOCIALE Anni

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3 Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia. John Ruskin ( ) BILANCIO DI MISSIONE SOCIALE Anni

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5 1 PREMESSA 7 Saluto dell Assessore regionale alla Qualità del Territorio 9 Saluto del Commissario Straordinario (lettera agli stakeholders) 11 Perché il Bilancio Sociale 13 Nota Metodologica 15 2 IDENTITA AZIENDALE E MISSIONE DELL IACP 17 Storia dell IACP della Provincia di Foggia 18 Caratteri costitutivi dello Iacp 22 Elenco dei Presidenti/Commissari Straordinari 23 Elenco dei Coordinatori Generali 24 Struttura istituzionale 25 Assetto organizzativo 29 Organigramma dell Ente 31 Mission 32 Vision 33 L attività costruttiva ed altri interventi dell Ente: Programmi di nuove costruzioni Attività di recupero e manutenzione 45 3 DIMENSIONE SOCIALE E CONTESTO OPERATIVO 55 I nostri valori 56 I nostri interlocutori 57 Il nostro disegno strategico 60 Obiettivi 61 Mezzi 62 Risorse umane 64 Misurazione della performance 67 Il territorio di competenza 68 I principi aziendali dell Iacp di Foggia 69 Il contesto generale 70 Il disagio abitativo 74 5

6 Patrimonio gestito dall Ente 79 Caratteristiche degli assegnatari 87 Osservatorio canoni 92 4 DIMENSIONE ECONOMICA 95 Contabilità degli Istituti Autonomi Case Popolari 96 Situazione patrimoniale ed economico finanziaria 96 Principali Ricavi e Spese sostenute dall Ente 102 Analisi quantitativa dei risultati ottenuti dall Ente nel periodo Andamento della gestione amministrativa nel periodo Imposizione tributaria e fiscale sull attività dell Ente CONCLUSIONI 115 Nota del Coordinatore Generale 116 APPENDICE 117 Glossario 118 Riferimenti bibliografici 121 Storia dell Edilizia economica e popolare 122 Foggia- Piazza Nigri 6

7 CAPITOLO 1 PREMESSA Foggia - veduta aerea anni 60 7

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9 Saluto dell Assessore regionale alla Qualità del Territorio (Assetto del Territorio, Paesaggio, Aree Protette e Beni Culturali, Urbanistica, Politiche Abitative) Prof.ssa Angela Barbanente La redazione di un Bilancio Sociale per un ente pubblico è atto volontario. Non vi è, infatti, alcuna norma che lo impone. Proprio per questo, a mio avviso, assume maggiore valore: lo IACP di Foggia non ha adempiuto a un obbligo ma ha ritenuto di dover dare conto del proprio operato al più vasto pubblico. E lo ha fatto utilizzando il Bilancio Sociale, uno strumento mirato a comunicare in modo accessibile l attività complessiva dell ente, e non solo gli aspetti di natura economica. è una scelta intelligente e lungimirante quella compiuta dallo IACP di Foggia: trasparenza e correttezza dell informazione sono condizioni essenziali per stabilire con la comunità di riferimento, i cittadini e le istituzioni del territorio, quel rapporto di fiducia che è essenziale per raggiungere gli obiettivi programmatici di un qualsiasi ente. Per gli IACP di Puglia questa scelta è anche coraggiosa, e ancor più importante che per altri enti: perché aiuta a dissipare diffidenza, scetticismo, dubbi, fondati sull esperienza di gestioni passate che non ponevano i bisogni sociali al centro dell azione amministrativa, sull oggettiva difficoltà di risolvere problemi incancreniti da decine di anni e sulla persistenza di abitudini consolidate che è arduo sradicare. Diffidenza, scetticismo, dubbi possono essere rimossi solo dando prova con l azione concreta e una trasparente informazione che alcuni significativi passi avanti sono stati compiuti per garantire una gestione più equa ed efficace del patrimonio residenziale pubblico, e che dunque la strada intrapresa merita di essere proseguita, e dimostrando che se permangono problemi, il miglior modo per affrontarli non è nasconderli ma esplicitarli e coinvolgere chi può e vuole fornire un contributo alla loro soluzione. Rendere partecipi comunità e istituzioni locali delle proprie attività, inoltre, è essenziale per un ente che ha il compito di assicurare il diritto sociale all abitare a chi non è in grado di soddisfare autonomamente le proprie esigenze abitative. Il diritto alla casa in Italia è ancora largamente negato nel momento in cui, per effetto dell asprezza della crisi sociale ed economica in atto, cresce il disa- 9

10 gio abitativo, manifestandosi in forme più articolate: gravi, estreme, di vera e propria emergenza o di vulnerabilità e rischio. Chi vive in un alloggio pubblico, inoltre, è spesso privato del diritto ad abitare in un ambiente di qualità, dotato di sufficienti spazi e attrezzature collettive, capace di sviluppare quel senso di appartenenza a una comunità e a un luogo che è essenziale per attivare processi culturali e politici volti alla cura, alla conservazione e al miglioramento degli spazi di vita quotidiana. è evidente che il Bilancio Sociale dello IACP di Foggia è stato redatto anche per riaffermare l importanza della missione sociale dell ente e per diffondere la consapevolezza, la responsabilità collettiva riguardo alla necessità di tutelare un patrimonio immobiliare che deve essere considerato una risorsa piuttosto che un fardello del quale liberarsi. Tale patrimonio, che è fatto anche di storia, conoscenze ed esperienze, può e deve essere valorizzato mediante una strategia che consenta non solo di rispondere più adeguatamente ai bisogni abitativi ma anche di migliorare le condizioni urbanistiche e la qualità della vita delle nostre città. Su questi temi la Regione, assieme agli IACP, a molti Comuni, a un vasto partenariato socio-economico e a tanti abitanti dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, si è molto impegnata nel recente passato. Ancora tanto c è da fare. Ma siamo consapevoli che la strada che porta ad imprimere cambiamenti profondi nelle istituzioni e nella società è lunga e irta di difficoltà. E quando i cambiamenti necessari sono anche culturali, lo è ancora di più. Per questo abbiamo posto e ancora stiamo ponendo le premesse perché essa prosegua e si consolidi. Questo Bilancio Sociale ci aiuta in questo compito. 10 Prendersi cura del pianeta è come curare la propria casa e poiché noi esseri umani viviamo e siamo immersi nella natura, è assurdo distruggerla e rovinarla. Dalai Lama

11 La casa è dove si trova il cuore. Plinio il vecchio Presentazione (lettera agli stakeholders) del Commissario Straordinario Dott. Donato Cafagna L Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Foggia è lieto di presentare la prima edizione del Bilancio Sociale, evidenziando la missione, le strategie e le attività di un organizzazione impegnata in un processo di profonda trasformazione, caratterizzato dal rinnovamento della struttura, della dotazione organica, degli strumenti operativi e delle modalità di comunicazione con l utenza e con l intero territorio di riferimento. Attraverso la rendicontazione sociale, vogliamo rendere espliciti i risultati del nostro operato, confrontarli con gli obiettivi che ci siamo preposti di raggiungere e mettere gli operatori del settore, le altre istituzioni, tutti i cittadini e in primo luogo i nostri utenti, nelle condizioni di verificarne il grado di attuazione, nella consapevolezza che è nostro dovere rendere conoscibili a tutti gli effetti ciò che la nostra attività produce. L impegno determinato e costante per la realizzazione di una gestione sempre più efficiente diventa, infatti, materia concreta e misurabile solo attraverso un illustrazione particolareggiata e completa dell impiego delle risorse destinate a tale scopo. In tale ottica il Bilancio sociale, che si aggiunge agli altri canali di 11

12 comunicazione (La Casa Facile, il nuovo sito internet, la pubblicazione on-line di tutti gli atti), e si integra con il fondamentale confronto con le organizzazioni sindacali del settore, ci sembra il modo migliore per proseguire nel percorso di rinnovamento e presentarci con fiducia ai nostri utenti, nel segno della trasparenza, cui deve essere improntata la nostra attività. Al di là del documento economico-finanziario che annualmente viene redatto in termini di legge, si sentiva l esigenza di una presentazione più chiara e leggibile delle attività realizzate dall ente. Dopo tanti anni di lavoro in favore della popolazione locale, è arrivato il momento di fare il punto e di ripetere chi siamo, cosa facciamo e perché lo facciamo. Il ruolo che l Istituto ricopre all interno dell ambiente in cui opera è un ruolo di grande rilevanza sociale, in quanto la sua finalità consiste nel dotare gli appartenenti alle classi sociali meno abbienti, di una casa adeguata alle esigenze di vita. Pertanto, in ordine a tale compito, il Bilancio sociale è indispensabile per rispondere ad un crescente e complesso bisogno di informazioni di natura sociale da parte dei suoi interlocutori, al fine di conoscere meglio la storia dell ente, i suoi valori e tutta la sua attività. Foggia Istituto M.G.Barone 12 Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all oceano mancherebbe. Madre Teresa di Calcutta

13 Foggia - Piazza Italia Perchè il Bilancio Sociale? La rendicontazione sociale rappresenta una delle principali frontiere di innovazione della comunicazione pubblica e, in questo contesto, il bilancio sociale costituisce un potente strumento bidirezionale con i propri stakeholders, favorendo, da un lato, la trasparenza dell agire amministrativo e sollecitando, dall altro, la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. A partire dagli anni 90, la P.A. ha subito una profonda rivoluzione che ne ha modificato obiettivi e modi di agire, giungendo, così, ad un modello incentrato sulla cultura del risultato, dell efficienza e dell efficacia. Le riforme legislative, susseguitesi nel corso del tempo, hanno modernizzato l apparato pubblico puntando sulla trasparenza amministrativa e sulla comunicazione, rendendo così la P.A. accessibile ai suoi interlocutori. Il cittadino, pertanto, è proiettato al centro dell azione amministrativa e ne diviene punto di riferimento con i suoi bisogni. Il nuovo sistema di comunicazione della P.A. focalizza l attenzione su tre attività fondamentali rivolte ai suoi destinatari: - identificare - conoscere - ascoltare Dal punto di vista del destinatario del suo operato, la P.A. tende ad una comunicazione: - completa - corretta - sintetica - chiara - semplice La P.A. deve comunicare con i suoi interlocutori, deve far conoscere la sua attività, deve dare la possibilità, ai soggetti che quotidianamente si interfacciano con 13

14 essa, di cogliere pienamente la complessità e l intensità delle relazioni che essa intrattiene con l ambiente socio-economico in cui opera. In tale contesto, l IACP, ente strumentale della Regione Puglia che opera nel settore dell Edilizia residenziale Pubblica, presenta il suo primo bilancio sociale quale strumento di comunicazione per rispondere all esigenza di rendere noto il contributo di socialità che fornisce alla collettività cui appartiene. Il documento, seguendo i principi della chiarezza e semplicità espositiva, cerca di soddisfare le esigenze espresse dai diversi gruppi di portatori di interesse trasmettendo il valore aggiunto prodotto nell ambiente in cui opera. L Istituto Autonomo Case Popolari contribuisce al raggiungimento del benessere collettivo dei soggetti cui l attività è diretta partecipando, nel contempo, allo sviluppo del territorio. Il bilancio sociale, pertanto, vuole comunicare le scelte, le attività, i risultati e l impiego delle risorse a disposizione, conseguendo due obiettivi cardine dell agire etico: la trasparenza e la responsabilità. La trasparenza, al fine di informare gli utenti sull attività svolta e sulle decisioni operate dall ente, contribuisce a ridurre l asimmetria informativa nel rapporto tra cittadini e istituzioni. La responsabilità, in quanto l amministrazione riesce a comprendere se l attività svolta ha consentito di raggiungere gli obiettivi perseguiti garantendo il soddisfacimento delle esigenze del cittadino e la domanda di accountability. In tal modo l ente, consapevole della responsabilità sociale strettamente legata al ruolo che riveste all interno della comunità foggiana, vuole descrivere la propria attività prestando particolare attenzione alle motivazioni ed ai valori che ne hanno ispirato le azioni. Foggia - Piazza XX settembre - Palazzo De Nisi - Vecchia stazione Ferroviaria 14 L arte del progredire sta nel preservare l ordine in mezzo ai mutamenti e nell attuare i mutamenti in mezzo all ordine. A.N. Whitehead

15 Niente è possibile senza gli uomini, ma nulla è durevole senza le istituzioni. J. Monnet Foggia, Pronao della Villa Comunale Nota Metodologica Il presente documento è stato redatto secondo i principi di chiarezza, coerenza e completezza, prendendo come riferimento i modelli ed i principi di redazione del Gruppo di Studio per il bilancio sociale (G.B.S.), emessi nel 2001, nonché le linee guida per la rendicontazione negli enti locali emanati dal Ministero dell Interno - Osservatorio per la finanza e contabilità negli enti locali - Testo approvato dall Osservatorio nella seduta del 7 giugno Il documento si compone di sei capitoli: - il primo focalizza l obiettivo sul perché redigere il bilancio sociale, sull importanza di questo nuovo strumento di comunicazione sociale a disposizione degli enti pubblici; - il secondo capitolo si sofferma sulla storia dell ente, sulla struttura, assetto organizzativo, missione e attività istituzionale; Foggia, Corso Garibaldi - Istituto Marcelline 15

16 - il terzo capitolo è dedicato all approfondimento della dimensione sociale e del contesto operativo in cui opera lo Iacp, e ai dati sul patrimonio immobiliare e sugli assegnatari; - il quarto capitolo che è dedicato alla dimensione economica dell ente, evidenzia le principali voci economiche derivanti dall attività istituzionale, nonché il peso che l imposizione fiscale tributaria ha sulle finanza dell ente; - il quinto ed ultimo capitolo è dedicato alle conclusioni del Coordinatore generale; In appendice, infine, abbiamo voluto fornire, ai nostri lettori, un approfondimento sull evoluzione normativa dell edilizia economica e popolare, offrendo una visione quanto più chiara ed esaustiva del settore in cui l ente opera da quasi un secolo. Foggia- Piazza Vittorio Veneto- Viale della stazione- veduta aerea 16 Comunicare l un l altro, scambiarsi informazioni è natura; tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura. Johann Wolfgang von Goëthe

17 CAPITOLO 2 IDENTITà AZIENDALE E MISSIONE DELL IACP 1932 Foggia, Palazzo delle Statue, prima sede dell Istituto Autonomo Case Popolari 17

18 La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell antichità. Marco Tullio Cicerone Foggia Viale XXIV Maggio Storia dell Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Foggia L Istituto Autonomo Case Popolari di Foggia fu costituito con delibera podestarile del 30 maggio 1928 con il precipuo scopo di avviare a soluzione un problema cittadino, quello cioè dell eliminazione delle grotte, delle case malsane e dei bassi che in quell epoca costituivano una larga percentuale di tutta la consistenza immobiliare del capoluogo. La sua azione fu circoscritta e rivolta unicamente nell ambito del territorio comunale, per costruire case popolari da destinare alle famiglie che occupavano quelle borgate e quelle zone oggetto di bonifica e di risanamento urbano. 18 Foggia- Interno di una casa di fine 800 Alla dotazione del patrimonio iniziale il Comune partecipò con la donazione di un fabbricato di case popolari, già realizzato negli anni precedenti compren-

19 dente n. 24 abitazioni minime nella centrale via Scillitani nonché con titoli di rendita pubblica per un valore nominale di L. 100 mila. Venne poi ceduta, a titolo gratuito, un area edificatoria ubicata in piazzale Italia. Dopo appena tre mesi l Istituto venne riconosciuto come Ente morale con Regio decreto n del 20 luglio 1928.Iniziò così la vera e propria attività dell Ente che nel 1932 avviò la prima costruzione di un edificio di abitazioni economiche, destinate al ceto medio insediandolo su quel suolo ricevuto gratuitamente dall Amministrazione Comunale di Foggia. Sorse così quel palazzo ormai a tutti noto come Palazzo delle Statue, opera dell architetto Foschini. L attività costruttiva dell Ente venne orientata anche verso la realizzazione di case popolari nei quartieri più popolosi e degradati delle città; ricordiamo il noto villaggio di Via Lucera che rappresenta un tipico esempio di intervento pubblico destinato ad una particolare categoria di lavoratori dotati di minori possibilità economiche. L Istituto di Foggia con quasi trenta anni di anticipo ha realizzato uno dei primi esempi di quartiere satellite che nel corso degli anni successivi è stato poi studiato ed elaborato dagli organi tecnici e di Governo tanto da dettare norme di carattere generale per un estesa realizzazione, in campo nazionale dei quartieri autosufficienti meglio conosciuti con la sigla CEP. Foggia, attuale Palazzo dell Ateneo in una stampa dell 800 Ad integrazione e completamento del Villaggio di via Lucera, furono realizzati a cura dello Stato altri nove fabbricati a carattere popolare destinati alle famiglie più indigenti della popolazione le quali occupavano le grotte e i bassi. Nel 1939 l iniziativa dell Istituto fu orientata verso i lavoratori dell industria, cioè degli operai dipendenti del complesso del Rione Cartiera, oggi rione Diaz che rappresentava il più grande insediamento del settore. Fu infatti attuata l operazione fabbrica-casa realizzando nei pressi dello stabilimento industriale un complesso edilizio comprendente n. 96 abitazioni destinate alle famiglie degli operai di quella fabbrica. 19

20 Foggia- Museo Civico L arrivo della guerra portò rovine e disastri di incalcolabile valore nel pur modesto patrimonio dell Ente. Nel 1945 si poté cominciare la lenta ripresa che assunse subito un ritmo febbrile in proporzione ai bisogni impellenti della popolazione. Si ebbero così di lì a poco i primi grandi complessi edilizi realizzati dallo Stato a Borgo Serpente ed a Borgo Croci i quali furono subito assunti in gestione dall Istituto che iniziò così una nuova e più estesa attività di ordine amministrativo. Dopo gli interventi effettuati in città, l attenzione venne rivolta alla costruzione dei primi lotti di case popolari nella Provincia: - comune di Cerignola; - comune di San Severo; - comune di Lucera; - comune di Manfredonia. Dal Fortore all Ofanto, dal Gargano al Sub-Appenino non vi è ad oggi comune della Daunia che non abbia ricevuto interventi dall Istituto. 20

21 Foggia Chiesa delle Croci Foggia Piazza del Lago Foggia Piazza XX Settembre Foggia - Municipio Ogni dimora è un candelabro dove ardono in appartate fiamma, le vite Jorges Luis Borges 21

22 Caratteri costitutivi dell Iacp ENTE STRUMENTALE DELLA REGIONE PUGLIA ENTE DOTATO DI: I.A.C.P. ENTE PUBBLICO DI NATURA NON ECONOMICA AUTONOMIA PATRIMONIALE AUTONOMIA FINANZIARIA AUTONOMIA CONTABILE 22

23 ELENCO PRESIDENTI/COMMISSARI STRAORDINARI DELL IACP DI FOGGIA Postiglione Gaetano Pepe Giuseppe Celentani Ungaro Carlo Comm. Straord. Tramonte Raffaele Natola Mario Comm. Straord. Quaglini Mario Gentile Annino Tizzani Berardino Romano Domenico Imbimbo Salvatore Paolucci Roberto Marcellino Umberto Simone Pietro Rossi Antonio Belmonte Francesco Paolo Comm. Straord. Stefanetti Armando Comm. Straord. Cafagna Donato Comm. Straord. Stefanetti Armando ad oggi Comm. Straord. Cafagna Donato Cerignola - Palazzo Pavoncelli piano delle fosse con il Duomo sullo sfondo 23

24 ELENCO COORDINATORI GENERALI DELL IACP DI FOGGIA Petrozzi Carlo Scillitani Lorenzo D Arienzo Libero Caposeno Mario Surgo Carmine ad oggi di Stefano Antonio Raffaele Foggia- Piazza U. Giordano 24 Foggia- Piazza Cavour

25 Struttura Istituzionale L Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Foggia ha lo scopo di soddisfare il bisogno abitativo delle classi meno abbienti, realizzando alloggi in tutti i Comuni della circoscrizione provinciale. Per l attuazione dei propri fini l Istituto può: 1. acquistare terreni fabbricabili e venderli quando risultino esuberanti o inutilizzabili per i bisogni ed i mezzi dell Istituto; 2. costruire case economiche e popolari con i relativi accessori di bottega, laboratori e simili; 3. acquistare fabbricati per ridurli a case economiche e popolari; 4. vendere o locare alloggi od accessori, o assegnarli in affitto con patto di futura vendita agli stessi inquilini o ai loro eredi; 5. costruire ed esercitare alberghi, dormitori e bagni popolari; 6. amministrare case popolari ed economiche per conto dei comuni e di altri enti nella circoscrizione; 7. provvedere alle istituzioni accessorie che si propongono quali l educazione sociale, morale ed igienica dei propri inquilini; 8. accettare elargizioni, donazioni eredità e legati in qualsiasi forma che ritenga vantaggiosa; 9. fare tutte le altre operazioni ed atti consentiti dalle leggi per il raggiungimento dei fini. Foggia - Piazzale Italia Puoi avere ciò che vuoi, semplicemente se sei disposto a liberarti della convinzione che tu non puoi averlo. Robert Anthony 25

26 Il patrimonio dell Istituto è costituito: 1. dal patrimonio dell Ente Autonomo Case Popolari di Foggia; 2. da eredità, lasciti, donazioni ed elargizioni che pervengono all Istituto. L organo di governo dell Istituto è composto da un Presidente e da un Consiglio di amministrazione, in più è dotato di un collegio sindacale che garantisce la legittimità, regolarità e correttezza dell azione amministrativa, ponendo in essere un controllo amministrativo-contabile sugli atti e bilanci dell ente. Inoltre ai sensi del d. lgs. n. 150/2009 opera al suo interno l Organismo Indipendente di Valutazione della Performance (OIV) che sostituisce il servizio di controllo interno. L attività dell OIV ha per oggetto, tra le altre, le seguenti attività: - il monitoraggio del funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni elaborando una relazione annuale sullo stato dello stesso; - la valutazione del personale con qualifica dirigenziale; - la consulenza in materia di valutazione del personale. Lucera - Duomo Foggia - Corso Giannone Foggia - Largo Pozzo Federico II 26 Il capitale umano è la più importante forma di capitale nell economia moderna. Si presenta sotto forma di conoscenza, istruzione, training Gary Becker

27 Il Presidente ed il vice-presidente sono nominati dalla Giunta Regionale e sono scelti tra i membri eletti dal Consiglio Provinciale. Il Presidente è l organo responsabile dell amministrazione dell ente e dell indirizzo politico del Consiglio di cui promuove e coordina l attività. Ha la rappresentanza legale dell Istituto, convoca e presiede le adunanze del Consiglio. Il Consiglio d Amministrazione è l organo collegiale d indirizzo politico-amministrativo dell Ente, definisce gli obiettivi ed i programmi da attuare e delibera su tutte le materie inerenti all attività istituzionale dell Istituto. Si riunisce almeno una volta ogni due mesi e viene convocato ogni qualvolta il Presidente lo reputi opportuno. Dura in carica cinque anni ed è costituito da: 1. tre membri eletti dal Consiglio Provinciale, uno dei quali in rappresentanza delle minoranze; 2. un rappresentante del Ministero dei Lavori Pubblici; 3. un rappresentante del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale scelto fra gli impiegati della carriera direttiva degli uffici periferici competenti per territorio; 4. tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nominati dalla Giunta Provinciale su terne proposte dalle organizzazioni medesime; 5. un rappresentante degli assegnatari di alloggi economici e popolari, eletto dal Consiglio Provinciale e scelto in una terna proposta dalle Associazioni degli assegnatari; 6. un rappresentante delle organizzazioni sindacali dei lavoratori autonomi maggiormente rappresentative, nominato dalla Giunta Provinciale su una terna proposta dalle Organizzazioni medesime. Il collegio dei Sindaci svolge compiti di sorveglianza delle operazioni dell Istituto e revisione dei bilanci; i componenti restano in carica per lo stesso periodo degli organi che li hanno eletti. E così composto: 1. un sindaco, con funzioni di Presidente, nominato dalla Giunta Regionale; 2. un sindaco nominato dal Consiglio Provinciale, scelto tra gli iscritti all Albo dei Revisori ufficiale dei conti che resta in carica cinque anni; 3. un rappresentante del Ministero del Tesoro scelto tra gli impiegati della carriera direttiva degli Uffici periferici competenti per territorio. Il collegio sindacale svolge le seguenti attività: 1) esamina i libri, i registri ed ogni documento contabile ed amministrativo; 2) effettua periodicamente dei riscontri di cassa; 3) esamina i bilanci preventivi e consuntivi e redige apposita relazione; 27

28 4) vigila sull osservanza dello Statuto e delle disposizioni regolamentari per quanto attinenti alla gestione finanziaria. Dal 2001 l Istituto è stato commissariato a seguito della legge emanata dalla Regione Puglia n. 20 del Attualmente è Commissario Straordinario il Dott. Donato Cafagna, Vice Prefetto. Peschici Vieste Mattinata 28 La carità comincia a casa propria, e la giustizia dalla porta accanto. Charles Dickens

29 Assetto Organizzativo Ai sensi del Regolamento approvato con Delibera n. 214/07 SEGRETERIA GENERALE/ AMMINISTRAZIONE PERSONALE CED CONTENZIOSO/LEGALE COORDINATORE GENERALE: Ing. Antonio di Stefano Dirigente anche delle seguenti UU.OO Si occupa del funzionamento della sede, del personale interno, dell approvvigionamento dei materiali d uso, delle Segreterie del Commissario e del Coordinatore Generale e dei rapporti con l esterno. Si occupa della gestione delle risorse informatiche in termini di hardware, software e applicazioni aziendali. Si occupa della gestione del contenzioso giudiziale e assistenza legale. U.O. ECONOMICO FINANZIARIO/ ECONOMICO PERSONALE/ ECONOMICO PATRIMONIALE U.O. CESSIONE ALLOGGI PATRIMONIO/ AUTOGESTIONE - CANONE SOCIALE/ CONTABILITà INQUILINATO DIRIGENTE SETTORE AMMINISTRATIVO: Dott.ssa Adele Marina Lombardi Dirigente delle seguenti UU.OO.: Si occupa della gestione contabile e finanziaria dell Ente, della formazione del Bilancio, delle gestione amministrativa e finanziaria e della gestione del personale. Si occupa della gestione ammministrativa e contabile di alloggi di edilizia residenziale pubblica, della stipula dei contratti di locazione e della cessione degli alloggi. Inoltre si occupa della contabilizzazione, rideterminazione e riscossione dei canoni e dei servizi reversibili e della morosità. DIRIGENTE SETTORE TECNICO : Dott. Vincenzo De Devitiis Dirigente delle seguenti UU.OO.: Si occupa di programmazione, progettazione e gare d appalto per U.O.PROGETTAZIONE/APPALTI lavori di nuova costruzione e di recupero del patrimonio edilizio IACP esistente. U.O. COSTRUZIONE RECUPERO/ MANUTENZIONE ORDINARIA Si occupa di attività tecniche e amministrative pertinenti alla realizzazione di nuove costruzioni, inoltre si occupa di attività inerenti agli interventi di ristrutturazione e manutenzione ordinaria. 29

30 Foggia Cattedrale Foggia Piazza XX Settembre 30 Le case sono fatte per viverci, non per essere guardate. Francis Bacon

31 Organigramma dell Ente PRESIDENZA O.I.V Organismo Interno di Valutazione Coordinatore generale Resp.Ufficio D3 U.O. Segr. Generale U.O. CED U.O. Contenzioso/Legale DIRIGENTE SETTORE AMMINISTRATIVO DIRIGENTE SETTORE TECNICO RESP. D UFFICIO D3 RESP. D UFFICIO D3 RESP. D UFFICIO D3 RESP. D UFFICIO D3 U.O. ECON.FINANZIARIA U.O. CESS. ALL./PATRIMONIO U.O. COSTRUZIONE RECUPERO U.O. PROGET./ APPALTI U.O. ECON. PERSONALE U.O. AUTOG.NE/ CAN. SOCIALE U.O. MANUTENZ. ORDINARIA U.O. ECON. U.O. CONTAB. INQUILINATO PATRIMONIALE 31

32 Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all improvviso vi sorprenderete a far l impossibile. S. Francesco d Assisi 32 Foggia- Piazza U. Giordano Mission L attività dell ente s informa a una missione altamente sociale e morale che si esprime nel costante impegno per la tutela e lo sviluppo del valore sociale degli alloggi di E.R.P. destinati a rispondere alla domanda di abitazione delle categorie socialmente deboli che non possono accedere al mercato immobiliare. A tal fine, realizza e gestisce, in conformità agli obiettivi della programmazione regionale, alloggi di edilizia residenziale pubblica a favore delle persone in possesso dei requisiti previsti dalla legislazione vigente. L Ente, nel perseguire la sua missione, interviene attraverso: - una gestione unitaria, efficiente e mutualistica del patrimonio immobiliare destinato alla locazione abitativa; - il recupero di aree dismesse con azioni volte a valorizzarne l utilizzo in termini ambientali, sociali e di efficienza ed efficacia economica; - la conservazione e la tutela del suo patrimonio immobiliare tramite interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

33 Vision Fare scelte che vadano nella direzione di riformare le strutture, modificare la logica di gestione del patrimonio, rivitalizzare gli investimenti per i nuovi interventi, orientare le finalità della politica abitativa pubblica per renderle più aderenti alle aspettative dell utenza e di chi ha diritto ad accedere al beneficio della casa popolare. Foggia - Corso Garibaldi Questo e non altro è, nella sua ragione più profonda, la casa: una proiezione dell io; e l arredamento non è che una forma indiretta di culto dell io. Mario Praz 33

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