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1 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI LECCE VIA TRINCHESE 61/D Galleria LECCE tel fax PROGETTO DI ADEGUAMENTO E RIPRISTINO DI UN FABBRICATO DI N. 28 ALLOGGI DI E.R.P. SITO IN CAMPI SALENTINA. Legge fin.to n. 457/78 3 biennio ELAB. 01 RELAZIONE DEL R.U.P. SCALA AGG.TO DATA PROT. IL RESPONSABILE DI P.O. DI PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE Geom. Carmelo Margiotta GRUPPO PROGETTAZIONE I.A.C.P. Ing. Giovanni Mattei Arch. Sandra Spennato IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Ing. Enrico Albanese Dirigente Servizio Lavori I.A.C.P. LECCE IL RESPONSABILE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE Ufficio Tecnico IACP Arch. Sandra Spennato

2 ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI LECCE OGGETTO: Lavori di adeguamento e ripristino di un fabbricato di n.28 alloggi di ERP finanziati dalla legge n.457/78 3 biennio in Campi Salentina. Approvazione progetto esecutivo. RELAZIONE TECNICA Sulla base di un finanziamento di vecchie lire di cui al 3 biennio della legge n.457/78 furono appaltati all Impresa Monticava Strade da Campi Salentina i lavori di costruzione di n.28 alloggi e n.4 locali commerciali di ERP sovvenzionata nel Comune di Campi Salentina. I relativi lavori, consegnati in data , furono regolarmente ultimati il , in tempo utile rispetto al termine fissato nel contratto. Nonostante la conclusione dei lavori e l approvazione del certificato di collaudo tecnicoamministrativo, avvenuta con delibera del Consiglio di Amministrazione n.300/91, gli alloggi non furono mai consegnati ai legittimi assegnatari, in quanto il Comune di Campi Salentina non si dotò, per tempo, della relativa graduatoria di assegnazione ex legge n.54/84. La mancata consegna degli alloggi provocò, nelle more della definizione di detta graduatoria, diversi episodi di occupazioni abusive, nonché numerosi atti di vandalismo e di danneggiamenti agli impianti, agli infissi, alle rifiniture e alla sistemazione esterna. Tale situazione, puntualmente denunciata sia all Amministrazione Comunale, sia al Comando dei Carabinieri, ha di fatto impedito la piena abitabilità degli immobili e, conseguentemente, la loro consegna agli assegnatari una volta conclusa la graduatoria comunale, definita solo nel luglio Al fine di bloccare il fenomeno di danneggiamento del fabbricato, accresciutosi con il passare del tempo e che ha visto anche un incendio di alcuni locali posti al piano terra, e consentire l esatta quantificazione dei lavori di ripristino, l Istituto consegnò in custodia temporanea a titolo gratuito gli alloggi ai legittimi assegnatari. Se tale soluzione consentì di interrompere gli episodi di vandalismo e/o le occupazioni abusive, la mancata messa a regime locativo degli immobili comportò il mancato introito dei canoni e, comunque, una situazione di disagio degli assegnatari, che non potevano disporre di un alloggio pienamente agibile. Una volta definita tale operazione, con delibera del Commissario Straordinario n.42 del fu approvato il progetto delle opere finalizzate al ripristino e adeguamento del fabbricato in questione e fu chiesta alla Regione Puglia la concessione di un finanziamento integrativo di ,31, considerato che le residue disponibilità dello stanziamento originario non erano sufficienti a coprire l importo previsto nel progetto di completamento, in quanto lo stato di degrado del fabbricato, dovuto al lungo abbandono del cantiere, la necessità di adeguare l intervento alle sopravvenute disposizioni normative e regolamentari in materia di sicurezza degli impianti, sicurezza dei cantieri, eliminazione barriere architettoniche, ecc., avevano comportato una consistente lievitazione dei costi.

3 Con la stessa delibera Commissariale fu approvato il conseguente quadro economico sotto riportato, redatto sulla base delle sopravvenute esigenze: Lavori (fondazioni, elevato, sistemazioni esterne) ,56 Allacciamenti 6.325,50 Costo di costruzione ,06 Spese tecniche e generali ,58 Acquisizione area ,86 Urbanizzazioni 6.360,15 Imprevisti ,42 Revisione prezzi ,77 Pozzo nero ,66 IVA ,63 Costo Globale ,12 La Regione Puglia, Assessorato all Urbanistica ed ERP, con determinazione del Dirigente del Settore ERP n.445 dell , concesse il finanziamento integrativo chiesti dallo IACP. Una volta ottenuti il nulla osta all utilizzo dei ribassi d asta ed il finanziamento integrativo, come sopra detto, l Ufficio Tecnico dell Ente avviò tutto il lavoro di predisposizione della progettazione esecutiva, nel frattempo divenuta più complessa per la sopravvenuta nuova legislazione sui lavori pubblici. Poiché, a partire dallo stesso 2002, furono emanate disposizioni per incentivare l esodo anticipato del personale dipendente dagli Enti regionali o dalla Regione controllati, molti dipendenti dello IACP di Lecce, in particolare quelli assegnati all Ufficio Tecnico, chiesero ed ottennero di essere collocati in pensione, per cui, come in più occasioni segnalato alla stessa Regione Puglia, si ebbe una situazione di sostanziale blocco delle attività tecnica dello IACP, ora esclusivamente impegnato nell attività ordinaria, oltre che sovraccaricato dalle pratiche lasciate in sospeso dagli ex dipendenti. Con Determinazione Dirigenziale n 637 del 15 luglio 2003 però, l Ufficio Tecnico dello IACP approvò la relazione economica finale dell intervento finanziato con i fondi della legge n 457/78 3 biennio, determinando una economia di 7.063,37 successivamente riutilizzata con Delibera Commissariale n 89/03, non considerando le somme del finanziamento integrativo di ,89 precedentemente concesse con deliberazione del Commissario Straordinario n 42/02 e quindi ancora disponibili. Con deliberazione Commissariale n.110 dell fu approvato il progetto esecutivo dell intervento di adeguamento e ripristino dell edificio in oggetto sulla base del finanziamento integrativo concesso e del quadro economico approvato con la suddetta delibera Commissariale n.42/2002. Nelle more della definizione degli atti per l appalto dei lavori, al fine di garantire la sicurezza degli assegnatari, risultò necessario adeguare gli impianti elettrici degli appartamenti, per cui, con determinazione dirigenziale n 937 del , fu ratificata alla ditta SO.C.E.V. s.r.l. da Nardò la gara informale per i suddetti lavori, la cui spesa finale, ammontante ad ,34, fu impegnata e prelevata dal conto anticipazione dello IACP e, pertanto, dovrà essere recuperata dal finanziamento concesso.

4 Come se non bastasse, anche la progettazione predisposta dall Ufficio Tecnico dell IACP risultò in parte vanificata dall entrata in vigore del nuovo prezzario regionale, in quanto, dopo una prima incertezza interpretativa sulla sua immediata applicabilità, intervenne la giurisprudenza amministrativa (sentenza TAR Lecce n.3468 dell ) che ritenne illegittimi i bandi di gara i cui prezzi posti a base d asta non erano aggiornati al vigente prezzario regionale. Tale orientamento obbligò alla completa revisione del computo metrico del progetto, oltre a determinare un notevole incremento dei costi. L Ufficio Tecnico nel 2008 ha potuto quantificare definitivamente i lavori necessari, anche in funzione del degrado generale dell immobile, ed ha adeguato gli elaborati progettuali alle sopravvenute disposizioni in materia di contratti sui lavori pubblici. Aggiornamenti progettuali riguardavano in particolare il rispetto di quanto disposto dalle vigenti normative in materia di risparmio energetico ed impianti tecnologici; tra le altre opere infatti furono previste la parziale sostituzione degli infissi esterni in conformità a quanto prescritto dall allegato C del D.lgs 311/06 e s.m.i. per la superfici trasparenti, e la revisione e adeguamento degli impianti termici nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs 311/06, dal DM 37/08 e s.m.i. Il progetto preliminare, la cui approvazione è stata propedeutica alla richiesta dell ulteriore finanziamento integrativo, prevedeva un importo complessivo per lavori di completamento di quanto già realizzato pari a ,92, di cui ,51 per lavori ed ,41 per oneri per la sicurezza. Nel computo metrico-estimativo di detto progetto non sono presenti le opere relative al completamento dei n.4 locali commerciali, fatta eccezione delle vetrine e delle finiture esterne, le quali sono comunque necessarie per rendere compiuta la sistemazione del prospetto. Si fa presente che, prima di procedere alla stima dei lavori necessari, fu redatto il certificato di collaudo statico delle strutture, dato il lungo tempo trascorso dalla loro esecuzione, in modo da verificare l eventualità di programmare ulteriori lavori di consolidamento e miglioramento. Il certificato in questione attesta anche la conformità delle strutture alla normativa vigente per i fabbricati ricadenti in ZONA 3, così come classificati nel Testo Unico del Il fabbisogno finanziario ulteriore fu erroneamente determinato per differenza tra il nuovo progetto preliminare e il progetto esecutivo approvato con delibera Commissariale n.110/2004, non tenendo conto della chiusura del cantiere effettuata con la sopracitata determinazione dirigenziale n 637/03 e pari ad ,31. Al maggiore importo di ,31, rispetto a quello autorizzato, si sarebbe fatto fronte con le economie rivenienti dalla chiusura definitiva di n.22 interventi di manutenzione straordinaria, recupero e adeguamento impianti realizzati su edifici di ERP e finanziati coi fondi di diverse leggi sulla casa, giusta ricognizione effettuata con delibera Commissariale n.63 del ed autorizzazione della Regione Puglia con D.G.R. n 42 del 26/01/2010. Da quanto invece detto finora, in considerazione della chiusura contabile dell appalto finanziato con legge n 457/78 3 biennio, del residuo finanziamento integrativo di ,89 concesso con determinazione n 445/02 del Dirigente del Settore ERP della Regione Puglia e dell autorizzazione all utilizzo di ,31 concessa con D.G.R. n 42/10 e delle spese già sostenute e gravanti sul finanziamento, l Ufficio Tecnico ha oggi redatto un nuovo progetto esecutivo, corredato dal seguente Quadro Tecnico Economico n 1:

5 QUADRO ECONOMICO A) Importo dei lavori a base d asta ,28 -costi per la sicurezza ,70 SOMMANO ,98 B) Somme a disposizione dell Amministrazione a) Spese Tecniche ,97 b) Imprevisti ,89 c) allacciamenti ,63 d) IVA sui lavori il 10% ,39 e) adeguam. Imp. Elettr.( 2007) comprensivo di Iva ,34 IMPORTO TOTALE LAVORI ,20 Il presente progetto è stato predisposto sulla falsariga del preliminare redatto nel 2010 ad eccezione degli interventi sul solaio oggetto dell incendio per il quale nel preliminare si prevedeva un risanamento mentre nel presente progetto esecutivo si prevede il completo rifacimento a causa del peggioramento delle condizioni dei travetti che presentano importanti fessurazioni tali da rendere improponibile il loro risanamento. Il conseguente aggravio economico è compensato dalla mancata sostituzione dei basculanti (lavorazione prevista nel progetto preliminare) poiché gli stessi si presentano in discrete condizioni. Si attesta inoltre che gli interventi previsti in progetto sono riferibili a lavori di Manutenzione Straordinaria, di cui alla lett. b art. 3 del D.P.R.380/2001 e pertanto sono comunque contenuti entro il 25% della superficie totale dell edificio in quanto interessano la sola sostituzione di parti di intonaco. Inoltre, come previsto dall art. 23 bis comma 1 del D.P.R. 380/2001, si fa presente che si richiederanno tutti gli atti di assenso necessari per l intervento edilizio o prima o contestualmente all atto della presentazione della Scia. Per tutto quanto sopra detto si chiede alla Commissione Tecnica ex art.63 legge n.865/71 il proprio parere per l approvazione successiva del progetto esecutivo in argomento e del relativo quadro tecnico economico. Si allegano: - Elaborati grafici progettuali; - Computo Metrico Estimativo; - Elenco Prezzi; - Analisi dei prezzi; - Incidenza manodopera; - Quadro tecnico-economico; - Relazione tecnica impianti a fluido; - Relazione di calcolo strutturale solaio locale incendiato; - Documentazione fotografica; - Piano di Sicurezza e Coordinamento; - Capitolato Speciale d Appalto; - Schema di Contratto; Sede, 07/01/2014 Il Coordinatore del Servizio Lavori (ing. Enrico ALBANESE)

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