PROSPETTIVE FUTURE

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1 PROSPETTIVE FUTURE

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3 STRATEGIE

4 1 RIDIMESIONAMENTO Ridimensionare i costi della struttura, significa innanzitutto ottimizzare i processi di lavoro per puntare a mantenere alta la qualità dei servizi offerti. Standardizzare fortemente i servizi offerti in termini di quantità di accessi e tipologia di servizi. Selezionare solo i progetti più innovativi e accantonare quelli più rischiosi e costosi. Ridurre i costi dei fornitori esterni internalizzare le competenze dei consulenti facendo crescere la professionalità dei collaboratori e ridurre i costi di fornitura Inserire funzioni a supporto dei professionisti, gestite da volontari.

5 RISCHI DEL RIDIMESIONAMENTO Un taglio generalizzato e non selettivo dei costi di personale interno porta a: - Perdita del personale a maggiore competenza. - Riduzione della qualità e quantità dei servizi. - Riduzione della motivazione ingaggio del personale. - Perdita di mercato (le OdV si rivolgono altrove)

6 2 DIFFERENZIAZIONE Differenziare il mercato del CSV Vendere servizi ad altri soggetti Iniziare a vendere le competenze acquisite a soggetti che non avrebbero diritto ad accedere ai servizi con gli strumenti di: compartecipazione alle spese, convenzioni, attività commerciali marginali.

7 2 DIFFERENZIAZIONE Differenziare il mercato del CSV Fornire servizi aggiuntivi alle OdV non permessi dal FSV. Iniziare ad allargare la fascia dei servizi alle OdV anche ad una zona oggi non concessa dal FSV: faccio per te (bilanci, selezione del personale, riorganizzazioni, restiling di immagine delle OdV). Lo strumento è la compartecipazione alle spese

8 RISCHI DELLA DIFFERENZIAZIONE La politica della differenziazione dei servizi ci pone in concorrenza con altri soggetti che oggi tenterebbero di acquisire una fetta di mercato, significa quindi instaurare rapporti di tipo nuovo con i soggetti pubblici e del III settore che oggi ci vedono solo come elargitori di servizi gratuiti. Questo potrebbe generare conflitti e incomprensioni.

9 POLITICA 2 DIFFERENZIAZIONE La politica della differenziazione dei servizi deve vedere una solidissima alleanza tra staff tecnico e governance perché insieme si deve costruire la CARTA DEI SERVIZI dove si mette a valore l esperienza e la competenza delle risorse umane.

10 3 ACCESSO A FINANZIAMENTI AUTONOMI 1. Accedere a finanziamenti autonomi es. presentazione di progetti europei es. presentazione di progetti a bando su altri finanziamenti es. presentazione richieste di finanziamento alla fondazione

11 4 FUND RAISING 1. Ricercare Fondi diretti es. Fare eventi di raccolta fondi es. sviluppare collaborazioni con imprese es. cercare finanziatori per progetti

12 RISCHI del Fundraising e del finanziamento su bandi La Raccolta Fondi e su bandi si dovrà collocare in quelle aree di mercato non accessibili alle associazioni di volontariato (es. no al 5x1000 si a bandi europei) oppure dovrà divenire attività ordinaria per le attività proprie delle associazioni come i progetti Dovrà possibilmente avere ricadute su TUTTO il volontariato

13 Anche in relazione alla politica di fund raising sarà necessario rimanere perennemente allineati tra lo staff tecnico e la governance per evitare ogni tipo di fraintendimento e concorrenzialità con le organizzazioni di volontariato.

14 RIPOSIZIONARSI Significa farsi conoscere, comunicare meglio e di più, investire in relazioni C è un cambiamento culturale da operare in staff e governance Lo staff deve sentirsi maggiormente affiliato all associazione ente gestore, assumere più responsabilità senza pretendere aumenti di retribuzione.

15 STRATEGIA Le ipotesi qui presentate sono sicuramente da integrare e mescolare, non esiste un unica strada. Adottare una sola strategia amplifica i rischi ad essa connessi e i conflitti interni ed esterni.

16 NON DIMENTICHIAMO.. Che i CSV sono organizzazioni di volontariato nate per sostenere e qualificare il volontariato, non per fare profitto né per sopravvivere (semplicemente) tutti i nuovi servizi e la ricerca di fondi quindi SONO UTILI A SOSTENERE E QUALIFICARE IL VOLONTARIATO PROVINCIALE ed hanno una ricaduta diretta sulle OdV. Le attività consentite per il raggiungimento degli scopi statutari sono quelle tipiche della l.266

17 La legge 266 prevede (aree 2 7) 7

18 Convenzioni La convenzione è un accordo tra due soggetti per il raggiungimento di obiettivi comuni. Il calcolo è mira a coprire i costi al fine di ottenere un servizio. Ciascun ente mette a disposizione qualcosa per il raggiungimento degli scopi comuni (lavoro organizzazione denaro). Es. convenzione con un comune per la gestione di una consulta del volontariato.

19 Utilizzo di personale volontario Il personale volontario si può utilizzare IN AGGIUNTA e di sostegno al personale specializzato dei CSV per alleggerirne il lavoro e permettergli di dedicarsi completamente alle attività che richiedono specializzazione. Es. volontarie fotografe per scatti di volontariato, stagiste psicologhe per la gestione dei dati nei colloqui di orientamento, volontari in affiancamento ad operatori nelle attività di promozione scolastica o per l allestimento di feste. Questo si può fare con l aiuto di associazioni o di singoli volontari.

20 Attività commerciali marginali La L.266 permette di svolgere vere e proprie attività di vendita, purché siano svolte in modo marginale e occasionale. E possibile quindi vendere i servizi a soggetti non OdV calcolando il costo effettivo e un ricarico non superiore al 50% dei costi diretti. Es. corso di formazione ai commercialisti, consulenza legale ad APS

21 Attività in compartecipazione alle spese La L.266 permette di svolgere attività in compartecipazione alle spese, ovvero ricevere dei contributi finalizzati ad un attività specifica o contributi su progetto. Il contributo si da a sostegno di una parte dei costi del progetto /attività svolta. ES: Per i servizi non concessi dal fondo speciale (la sola porzione di servizio faccio al posto tuo ) si può richiedere che esso venga fatto in compartecipazione alle spese ovvero con un contributo INFERIORE al costo sostenuto. Questo si può utilizzare per quei servizi poco standardizzabili che richiedono molto tempo di un operatore specializzato e la ricaduta su una sola OdV. Es. la parte di consulenza relativa alla redazione del bilancio, quella relativa al restyling grafico dell associazione, scrittura di bandi extra CoGe (per la sola porzione di ore dedicata a fare in vece di, senza considerare la porzione di ore dedicata a sostenere e qualificare il volontariato)

22 Accesso a bandi e finanziamenti La l.266 permette alle OdV di accedere a bandi e finanziamenti pubblici e privati. E possibile presentare progetti congiunti ente gestore e associazioni anche su bandi pubblici e privati in modo da sostenere i costi di avviamento e gestione. Es. su progetti ex FSV che non possono essere ripresentati ma necessitano di sostegno

23 Campagne di raccolta fondi Le associazioni di volontariato, come tutti gli enti non commerciali, possono svolgere attività di raccolta fondi E possibile quindi impostare vere e proprie campagne di raccolta fondi da cittadini e imprese su progetti svolti da CSV e OdV per sostenerne l attività.

24 Raggiungimento di una porzione di autonomia dal Fondo Speciale andamento Fondi da trovare Fondo di riserva copertura FSV La zona gialla si riferisce alle attività indipendenti dell associazione, ovvero ai fondi da ricercare; La linea verde si riferisce agli accantonamenti La linea rosa si riferisce al Fondo speciale del volontariato

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