14% 11% 23% OB.CANCRO INSUFF.RENALE PAT.ENDOCRINE D.COMP.ALIMENTARE DISLIPIDEMIE OBESITA' SOVRAPPESO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "14% 11% 23% OB.CANCRO INSUFF.RENALE PAT.ENDOCRINE D.COMP.ALIMENTARE DISLIPIDEMIE OBESITA' SOVRAPPESO"

Transcript

1 Ma chi siamo? Medici, che hanno particolare competenza sulle patologie legate alla nutrizione La Nutrizione clinica è la nutrizione dei pazienti in ambito sanitario. Clinica in questo senso si riferisce alla gestione dei pazienti, tra cui non solo i pazienti ambulatoriali, ma anche (e soprattutto) i pazienti ricoverati negli ospedali. La terapia medica nutrizionale (MNT) è un approccio terapeutico per il trattamento di condizioni mediche e dei loro sintomi associati con l'uso di una dieta studiata da un dietista o un nutrizionista professionale.

2 Le linee di attività Ambulatorio Grande Obesità, Chirurgia della Obesità, Dislipidemie, Morbo celiaco, Malnutrizione. -La DGR 10 luglio 2009, n Integrazione e sostituzione dell «Elenco dei Presidi di rete per la Celiachia ai sensi della deliberazione Giunta regionale n. 700 del 14 settembre 2007» ci pone tra i presidi di rete accreditati per il Morbo Celiaco, con l obbligo quindi di aprire dei canali preferenziali verso utenti portatori di tale patologia. La DGR 28 novembre 2008, n. 865 ci pone nell Elenco delle Unità Operative di Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD) della Regione Lazio e ci vede quindi impegnati nella valutazione, prescrizione e supporto anche domiciliare del paziente non autonomo dal punto di vista nutrizionale. IL DAY HOSPITAL/DAY SERVICE DI NUTRIZIONE CLINICA istituito con ordine di servizio del Direttore Sanitario N 103 del è operativo dal 17 Dicembre 2001 e si occupa: grande obesita ed alterazioni comportamentali legate alla obesita : bulimia, ednos (compulsive binging, night eating disorder, cho craving). malnutrizione ed alterazioni comportamentali legate alla malnutrizione per difetto: anoressia nervosa, wasting sindrome in patologie cachettizzanti, malnutrizione in pre e post operatorio, pazienti con intestino corto, nutrizione artificiale domiciliare. Collaborazione stabile con psichiatra epsicologo. La nostra attuale casistica comprende per il 60% grande obesità, per il 20% Disturbi del comportamento alimentare, per il 20% malnutrizione-cachessia in nutrizione parenterale ed enterale anche domiciliare

3 ATTIVITA' AMBULATORIALE VISITE EFFETTUATE 3% % 11% L AMBULATORIO 17% E APERTOTUTTE LE MATTINE DA LUNEDI AL VENERDI. 23% LA CASISTICA COMPRENDE OBE SITA, PATOLOGIE METABOLICHE, GASTROENTERICHE, INSUFFICIENZA RENALE, DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE. 9% 23% OB.CANCRO INSUFF.RENALE PAT.ENDOCRINE D.COMP.ALIMENTARE DISLIPIDEMIE OBESITA' SOVRAPPESO

4 MEDICI: CONSULENZE IN REPARTO INTEGRAZIONI PER OS NUTRIZIONE ENTERALE NUTRIZIONE PARENTERALE TOTALE IL TEAM DI NUTRIZIONE ARTIFICIALE SI OCCUPA DI PROCEDURE INVASIVE DI NUTRIZIONE PER SUPPORTARE PAZIENTI NON IN GRADO DI ALIMENTARSI AUTONOMAMENTE: I NUMERI SEGNALATI NON RAPRESENTANO SINGOLE CONSULENZE MA PAZIENTI SEGUITI NELL INTERO PERIODO DI SUPPORTO PER NUTRIZIONE PARENTERALE.

5

6 CENTRO PER LE PATOLOGIE DELLA NUTRIZIONE E DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE AREA PSICO COMPORTAMENTALE RISOLVE GLI ASPETTI PSICO-COMPORTA MENTALI ATTRAVERSO PROCEDURE DI STAGING DIAGNOSTICO, PSICOTERAPIA FARMACOTERAPIA, GESTIONE DEI GRUPPI DI AUTOAIUTO AREA NUTRIZIONE CLINICA RISOLVE GLI ASPETTI NUTRIZIONALI ATTRAVERSO PROCEDURE DI VALU- TAZIONE DELLO STATO DI NUTRIZIO NE, DI COUNSELING, DI NUTRIZIONE ARTIFICIALE, DI TERAPIA FARMACOLO GICA. AREA CONSULTANTS SI OCCUPA CON UN PERCORSO FACILITATO DELLE CONSULENZE SPECIALISTICHE CHE RIGUARDANO GLI ASPETTI ORGANICI DI MAGGIOR PREVALENZA.

7 LINEE OPERATIVE PERSONALE MEDICO: LE ATTIVITA DI NUTRIZIONE CLINICA CONSULENZE NEI REPARTI Linea operativa per nutrizione artificiale, mantenendo in vita in nutrizione parenterale ed enterale quelle persone che secondo una vecchia definizione non vogliono, non possono, non debbono mangiare. AMBULATORIO Linea operativa ambulatoriale per anoressia e bulimia, obesita, patologie metaboliche, insufficienza renale, di intolleranze ed allergie alimentari. DIDATTICA E RICERCA Convenzioni universitarie accese con la Scuola di Specializzazione di Scienza dell Alimentazione per Medici e con il Diploma di Laurea per Dietisti dell Universita di Tor Vergata. Diversi collaboratori sono titolari di contratto di docenza. Una terza convenzione con Universita campus biomedico è stata proposta DAY HOSPITAL:è è stato deliberato un centro per le patologie della nutrizione e del comportamento alimentare ed un day hospital che devono essere condotti a regime

8 OBESITA Definizione (OMS) Condizione caratterizzata da eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute.

9 BINGE EATING DISORDER A - Episodi ricorrenti di abbuffate. Un abbuffata è definita dai due caratteri seguenti: 1) Mangiare,in un periodo di tempo circoscritto (per esempio nell arco di due ore), una quantità di cibo che è indiscutibilmente nte maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo in circostanze simili. 2) Senso di mancanza di controllo sull atto di mangiare durante l episodio (per esempio sentire di non poter smettere di mangiare o di non poter controllare cosa o quanto si sta mangiando). B - Gli episodi di abbuffate compulsive sono associati ad almeno tre dei seguenti caratteri: 1) Mangiare molto più rapidamente del normale; 2) Mangiare fino ad avere una sensazione dolorosa di troppo pieno; 3) Mangiare grandi quantità di cibo pur non sentendo fame; 4) Mangiare in solitudine a causa dell imbarazzo per le quantità di cibo ingerite; 5) Provare disgusto di sé, depressione o intensa colpa dopo aver mangiato troppo C - Le abbuffate compulsive suscitano sofferenza e disagio. D - Le abbuffate compulsive avvengono, in media, almeno una volta la settimana per almeno sei mesi. E Non vengono usati comportamenti compensatori inappropriati e il disturbo non si riscontra soltanto nel corso di anoressia o di bulimia nervosa. ATTUALE SEVERITA Abbuffate a settimana: Lieve: 1-3 Moderata: 4-7 Severa: 8-13 Estrema: 14 o più

10 PAC LAZIO Tipologia di pazienti Pazienti con indice di massa corporea (BMI) 30 che presentano almeno una delle complicanze: ipertensione, diabete, dislipidemie, sindrome delle apnee notturne, sindrome metabolica; oppure BMI 35 anche senza complicanze. Bambini e adolescenti di età < 18 anni con obesità moderata - grave (eccesso corporeo > 40% rispetto al peso ideale, o BMI > 90 centile). Composizione Per configurarsi il PAC Obesità devono essere erogate almeno 4 prestazioni tra quelle sottoindicate (le analisi cliniche, indipendentemente dal loro numero, vengono conteggiate come una singola prestazione). La definizione del programma diagnostico viene effettuata dal medico referente sulla base delle necessità cliniche del paziente. Nel PAC non possono rientrare prestazioni non comprese nell'elenco sottostante. Le prestazioni dell'elenco, tranne quelle della branca 00 - laboratorio analisi, possono essere erogate una sola volta nell'ambito del PAC.

11 codice prestazione tariffa P27801 Visita e gestione del PAC 25, ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI Storia e valutazione abbreviata, visita successiva alla prima, per tutte le branche specialistiche. RADIOGRAFIA DEL POLSO E DELLA MANO Radiografia (2 proiezioni) di: polso, mano, dito della mano DIAGNOSTICA ECOGRAFICA DEL CAPO E DEL COLLO Ecografia di: ghiandole salivari, collo per linfonodi, tiroide-paratiroidi 12,76 14,20 28, ECOGRAFIA CARDIACA Ecocardiografia 51, ECODOPPLERGRAFIA CARDIACA A riposo o dopo prova fisica o farmacologica 60, ECOGRAFIA DELL' ADDOME SUPERIORE Incluso: Fegato e vie biliari, pancreas, milza, reni e surreni, retroperitoneo Escluso: Ecografia dell' addome completo( ) ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE COMPLESSIVE Stesura del piano di emodialisi o di dialisi peritoneale Visita medico nucleare pretrattamento Visita radioterapica pretrattamento Stesura del piano di trattamento di chemioterapia oncologica(*) 43,90 20, SPIROMETRIA SEMPLICE 23, ELETTROCARDIOGRAMMA 11, MONITORAGGIO CONTINUO[24 Ore] DELLA PRESSIONE ARTERIOSA 41, VISITA GENERALE Visita specialistica, prima visita Escluso: visita neurologica(89.13), visita ginecologica(89.26), visita oculistica(95.02) 13, COLLOQUIO PSICOLOGICO CLINICO 19, COLLOQUIO PSICHIATRICO 19,37 As "IMPEDENZOMETRIA CORPOREA" assimilata a"impedenzometria" 8,68

12 PAC 375/732 PAZIENTI, FOLLOW UP età sesso bmi t0 numero prestazioni follow up mesi bmi finale differenza 54,1 235F/135M 37,7 5,4 10,1 36 1,7 13,4 4,4 0,8 9,9 4,6 2,2 SU 375 PAZIENTI, 235 PERDONO ALMENO 1 PUNTO DI BMI 70 PAZIENTI NON PERDONO O AUMENTANO DI PESO

13 Strutture autorizzate all'erogazione previa comunicazione Le strutture ospedaliere accreditate per le discipline di riferimento dei PAC Tariffa Il PAC viene remunerato con una tariffa pari alla somma delle tariffe previste dal nomenclatore regionale per le singole prestazioni effettuate. Note Eventuali ulteriori accertamenti (come ad esempio la densitometria ossea codice , ecc.) possono essere richiesti, al di fuori del PAC, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ricorrendo all'ambulatorio tradizionale. (*) La prestazione può essere utilizzata per indicare "Stesura del piano di trattamento nutrizionale"; può essere eseguita al massimo 1 volta nell'ambito del PAC. Codice 89.7 VISITA GENERALE - Il numero di consulenze da richiedere all'interno del PAC possono essere due.

14

15 calo ponderale a lungo termine di 18 pazienti sottoposti ad intervento di bendaggio gastrico regolabile, presso l azienda Ospedaliera S.Giovanni Addolorata di Roma, tra 9/05e7/08. Il Bendaggio gastrico consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica (15-20cc) che comunica con il resto dello stomaco attraverso un neopiloro dal diametro di circa 1 cm. La tasca viene creata tramite il posizionamento di un Lap-Band insilicone2-3cmsottoilcardias. La protesi è collegata, attraverso un tubicino, alla valvola sottocutanea che permetterà le future calibrazioni attraverso l insufflazione di soluzione fisiologica.

16 Materiali e Metodi I 18 pazienti che abbiamo preso in esame, 13 femmine e 5 maschi, sono stati valutati da un team multidisciplinare e indirizzati alla chirurgia bariatrica seguendo le linee guida internazionali della Consensus Development Conference del NIH(1991). MEDIA ± DS RANGE ETA 38 ± PESO (Kg) 122 ± all intervento ALTEZZA (cm) 165 ± BMI all intervento 44 ± TEMPO FOLLOWUP (mesi) 22 ±

17 Risultati MEDIA DS Kg T BMI T Kg T Kg T Kg T Kg F BMI F 37 6 Delta BMI punti 7 4 Delta Kg% 17 9 Delta gr al mese EWL% 40 Eventi Avversi totali di cui: Vomito Dolore epigastrico Senso di ripienezza MEDIA DS Albumina 3,6 0,7 Creatinina 0,9 0,2 HB 13,2 1,6 Ferritina 42,1 41,1 Azotemia 24,0 12,7 Glicemie 91,4 14,4 Trigliceridi 103,4 79,3 Beck Inventory Test 16 8 Compliance dietetica 9 buona 4 discreta 5 scarsa Sweet Eater 5 soggetti Rimozione Bendaggio 3 soggetti

18 Peso medio rilevato nel periodo di follow-up 160 Variazioni Peso corporeo durante follow-up Kg TO T1 T2 T3 TF paz 1 paz 2 paz 3 paz 4 paz 5 paz 6 paz 7 paz 8 BMI BMI medio rilevato nel periodo di followup T0 T1 T2 T3 TF T0 T1 T2 T3 TF paz 9 paz 10 paz 11 paz 12 paz 13 paz 14 paz 15 paz 16 paz 17 paz 18

19 SLEEVE GASTRECTOMY La sleeve gastrectomy permette di ridurre notevolmente la capacità gastrica. Consiste nel fare una tubulizzazione dello stomaco. È un tubulo gastrico di circa 2 cm di diametro, una vera e propria resezione gastrica. Può essere considerata un intervento sia di tipo restrittivo,, in quanto comporta l asportazione di gran parte del volume gastrico, sia di tipo ormonale,, dato che implica una drastica riduzione nella produzione di grelina, un ormone che regola l appetito. Il suo meccanismo d azione consiste nel fare raggiungere al paziente un precoce e duraturo senso di sazietà, inducendolo così ad assumere una minor quantità di cibo, con conseguente calo ponderale.

20 MATERIALI E METODI Sono state visionate 45 cartelle di pazienti operati di sleeve gastrectomy, tra il 2008 e gennaio 2013, e seguiti presso l ambulatorio dell Unità Operativa Complessa di Nutrizione Clinica dell azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma. I parametri presi in considerazione per l elaborazione di questa tesi sono stati: età del paziente al momento dell intervento BMI finale ( relativo al peso finale) GOT (iniziale e finale) sesso glicemia (iniziale e finale) GPT (iniziale e finale) durata del follow-up (espressa in mesi) insulinemia (iniziale e finale) ferritina (iniziale e finale) altezza (espressa in cm) excess weight loss PTH (iniziale e finale) il peso al momento dell intervento (a t0) l indice HOMA (iniziale e finale) albumina (iniziale e finale) il peso postintervento Col. tot. (iniziale e finale) Hb (iniziale e finale) il peso a metà circa del follow-up il peso finale (riferito all ultimo controllo) Col. HDL (iniziale e finale) Col. LDL (iniziale e finale) se e quante volte al mese si verifica il vomito la presenza di patologie associate BMI iniziale (a t0) trigliceridi (iniziali e finali) la compliance dietetica

21 GRUPPO DI STUDIO Il gruppo di pazienti analizzati, 45 soggetti, è composto da 13 di sesso maschile e 32 di sesso femminile. MEDIA DS Follow up (mesi) 14,4 ±10,2 Età all intervento 40 ±11,6 Altezza (cm) 165,1 ±10,6 Peso all intervento 127,6 ±25,3 BMI (kg/m²) 47 ±6,3

22 VARIAZIONE DEL PESO E DEL BMI MEDIA DS Kg t0 127,6 ±25,3 Kg post-intervento 115,8 ±22,5 Kg ½ follow-up 103,4 ±20,1 Kg finali 94,0 ±21,1 BMI t0 47 ±6,3 BMI finale 33,5 ±7,5

23 Il by-pass gastrico può essere considerato un intervento con componente sia restrittiva che malassorbitiva. Può anche essere definito un intervento di tipo metabolico, il cui meccanismo d azione sembra dipendere oltre che dalla restrizione gastrica anche da complesse interazioni di tipo ormonale sulla fisiologia dell appetito. La moderna tecnica consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica (25-30 cc) lungo la piccola curvatura dello stomaco che non comunica con la restante parte, ma viene direttamente collegata all'intestino tenue a distanza variabile dal duodeno tramite la confezione di un by-pass gastrico su ansa alla Roux. Il tratto di intestino che rimane così escluso dal transito degli alimenti, chiamato "tratto biliopancreatico", viene a sua volta unito a distanza variabile dallo stomaco con il "tratto alimentare" a formare il "tratto comune".

24 GRUPPO DI STUDIO Il gruppo in analisi è composto da 23 soggetti, 5 maschi e 18 femmine, operati di by-pass gastrico dal 2005 al ETA ALTEZZA IN CM MEDIA DS RANGE 44 ± TEMPO FOLLOW-UP (MESI) 162 ± ± Al momento dell intervento 20 pazienti rientravano nella categoria di obesità di 3 grado (BMI >40), 3 in quella di 2 grado ( BMI >35).

25 RISULTATI SULLA PERDITA DI PESO MEDIA DS RANGE KG t0 123 ± BMI t0 KG t1 47 ± ± Perdita di peso media KG T2 95 ± KG t3 92 ± k g 80 KG F 90 ± BMI FINALE 34 ± DELTA KG % 27 ± DELTA BMI PUNTI 13 ± t0 t1 t2 t3 t F DELTA GR/MESE 3672 ± EXCESS WEIGHT LOSS%

26

27 Art Rifiuto consapevole di nutrirsi - Quando una persona rifiuta volontariamente di nutrirsi, il medico ha il dovere di informarla sulle gravi conseguenze che un digiuno protratto può comportare sulle sue condizioni di salute. Se la persona è consapevole delle possibili conseguenze della propria decisione, il medico non deve assumere iniziative costrittive né collaborare a manovre coattive di nutrizione artificiale nei confronti della medesima, pur continuando ad assisterla

28 Morbilità e mortalità Mortalità 5,9% 12 volte superiore alla popolazione di simile età

29

30

31

32

33

34

35

36

37

38 Caso N 1.16 anni, Anoressia, bradicardia ritmo giunzionale Cardiac vagal hyperactivity and the consequent a l t e r a t i o n i n s ymp a t h ovag a l b a l a n c e a p p e a r t o b e a me chani sm of bradyc a rdi a, inc r e a s ed c a rdiova s cul a r mortality and sudden death in patients with AN.

39 Sepsi da catetere Viene inserito un PICC. Il tasso di infezioni è 0.75 /1000 giorni/ catetere,in confronto con CVC 2.51/1000 Ciononostante dopo una settimana compare febbre e l emocoltura da catetere è positiva per stafilococco.

40 Caso N anni Peg dislocazione Viene inserita una Peg : una ampia metaanalisi mostra una morbidità del 9.4% and mortalità dello 0.53%. Una peritonite complica il 2.3% delle procedure. La paziente complica il percorso con una peritonite dopo una settimana, e viene sottoposta a laparatomia esplorativa. Viene dimessa guarita (dalla peritonite) decede dopo 6 mesi di anoressia.

41 Caso n 3 anoressia purging Chiede ricovero in B.O. ed entra peggiorata dopo un lungo ricovero in un centro specializzato, è fortemente sofferente, emaciata, non riesce a mantenere la posizione eretta, ha anomalie elettrolitiche, pesa 28 chili. Viene ricoverata in psichiatria. Rifiuta l alimentazione,.viene proposto un regime di nutrizione enterale con nasogastrico che la paziente rifiuta. La madre le porta di nascosto intere confezioni di Pursennid che la paziente utilizza. Viene sottoposta a TSO, continua ad osteggiare le linee di infusione e a sviluppare tecniche diversive. Viene ristretta e nutrita per sng per un mese. Viene dimessa in condizioni migliorate con sensibile incremento del peso corporeo

42 domande di fronte al rischio della propria vita, la paziente ha diritto a non accettare le cure? quale rispetto è dovuto alla volontà di una paziente affetta da AN? il personale curante può lecitamente prendere la decisione di sottoporre la paziente ad alimentazione forzata pur in presenza di un suo esplicito rifiuto?

43 Art. 2 Accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per malattia mentale. Le misure di cui al secondo comma del precedente articolo possono essere disposte nei confronti delle persone affette da malattie mentali. Nei casi di cui al precedente comma la proposta di trattamento sanitario obbligatorio può prevedere che le cure vengano prestate in condizioni di degenza ospedaliera solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dall'infermo e se non vi siano le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extra ospedaliere. Il provvedimento che dispone il trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera deve essere preceduto dalla convalida della proposta di cui all'ultimo comma dell'articolo 1 da parte di un medico della struttura sanitaria pubblica e deve essere motivato in relazione a quanto previsto nel precedente comma.

44 Art. 3 Procedimento relativo agli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori in condizioni di degenza ospedaliera per malattia mentale. Il provvedimento di cui all'articolo 2 con il quale il sindaco dispone il trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera, corredato dalla proposta medica motivata di cui all'ultimo comma dell'articolo 1 e dalla convalida di cui all'ultimo comma dell'articolo 2, deve essere notificato, entro 48 ore dal ricovero, tramite messo comunale, al giudice tutelare nella cui circoscrizione rientra il comune. Il giudice tutelare, entro le successive 48 ore, assunte le informazioni e disposti gli eventuali accertamenti, provvede con decreto motivato a convalidare o non convalidare il provvedimento e ne dà comunicazione al sindaco. In caso di mancata convalida il sindaco dispone la cessazione del trattamento sanitario obbligatorio in condizioni di degenza ospedaliera..nei casi in cui il trattamento sanitario obbligatorio debba protrarsi oltre il settimo giorno, ed in quelli di ulteriore prolungamento, il sanitario responsabile del servizio psichiatrico di cui all'articolo 6 è tenuto a formulare, in tempo utile, una proposta motivata al sindaco che ha disposto il ricovero, il quale ne dà comunicazione al giudice tutelare, con le modalità e per gli adempimenti di cui al primo e secondo comma del presente articolo, indicando la ulteriore durata presumibile del trattamento stesso. La omissione delle comunicazioni di cui al primo, quarto e quinto comma del presente articolo determina la cessazione di ogni effetto del provvedimento e configura, salvo che non sussistano gli estremi di un delitto più grave, il reato di omissione di atti di ufficio.

45 TSO a doppia chiave Internista Deve sotttolineare che il permanere delle linee di infusione o del sondino nutrizionale è essenziale quoad vitam in grave malnutrizione calorico proteica Psichiatra Non deve cadere nella trappola di una disponibilità (falsa o di facciata) a curarsi. Queste pazienti sono mentitrici e seduttive perfino in punto di morte

46 Nutrizione Forzata In presenza di bradicardia, glicemia sotto i 60 Ipotermia BMI estremamente ridotto Deve scattare una decisione di nutrire automatica con una Nutrizione Artificiale Necessaria.. Se la paziente non coopera è etico un provvedimento coercitivo

47

48

49

50

51

52

53

54

55 UNA IPOTESI DI STRUTTURA DI RIFERIMENTO REGIONALE Dovrebbe essere disponibile sul territorio regionale una struttura qualificata di ricovero specializzata nel trattamento life threatening dei disturbi del comportamento alimentare per gli adulti, e d una per l età pediatrica.. Criteri di ingresso dovrebbero essere il peso estremamente basso e/o un rapido e clinicamente rischioso calo ponderale, instabiltà metabolica con ipoglicemie o disturbi elettrolitici, anomalie elettrocardiografiche e/o una rilevante bradicardia, l iportermia, valutate clinicamente nel loro insieme da clinici esperti di anoressia (vedi tabella). Considerando un ricovero con tempi di ricovero anche medio lunghi (fino a 45 giorni) in ogni caso variabili in base alla caratteristica della patologia (bulimia con disturbi elettrolitici o grave malnutrizione con insufficienza d organo in anoressia, ) la dimensione dovrebbe essere per gli adulti di almeno 8 posti letto. e di 6 posti letto per i pazienti in età pediatrica. La struttura dovrebbe avere una organizzazione di grado subintensivo dotata di monitoraggio ecg con personale medico con qualifiche ed esperienze intensivistiche, nutrizionali e psico psichiatriche.

56 Nell ambito delle strutture eroganti prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo e diurno per acuzie, l Unità di RIABILITAZIONE SUBINTENSIVA NUTRIZIONALE (U.R.S.N.) è un servizio di terapia subintensiva dedicato alla gestione clinicoassistenziale del paziente con malnutrizione per difetto e/ o alterazioni metaboliche derivate da disturbi del comportamento alimentare di particolare gravità e che ne mettono direttamente in pericolo la vita. Il ricovero ospedaliero in acuzie è necessario, ed assume funzioni di salva-vita, nei casi in cui vi siano condizioni cliniche che per la gravità del quadro rappresentato possono compromettere la sopravvivenza del paziente. Durante il ricovero deve essere garantito un intervento integrato sia dal punto di vista psico/psichiatrico che da quello internisticonutrizionale. Requisiti Strutturali L U.R.S.N. tratta pazienti con DCA che richiedono trattamento intensivo mirato, in quanto affetti da DCA con gravi e potenzialmente fatali alterazioni organiche tali da comportare pericolo di vita o insorgenza di complicanze maggiori; può essere collocato organizzativamente e funzionalmente nell ambito di una terapia intensiva o subintensiva o in una medicina d urgenza, con posti letto dedicati da un minimo di 4 ad un massimo di 12. La configurazione ambientale dell U.R.S.N deve essere preferibilmente a degenza comune (2 letti) con servizi igienici in ciascuna stanza. Porta non chiudibile a chiave.

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA libro:layout 1 21-10-2010 15:06 Pagina 49 POSITION PAPER: RUOLO DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E CLINICA M. L. Amerio, D. Domeniconi in collaborazione con la Rete dei Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica

Dettagli

OBESITA. condizione caratterizzata da BMI maggiore di 30

OBESITA. condizione caratterizzata da BMI maggiore di 30 OBESITA condizione caratterizzata da BMI maggiore di 30 Obesità lieve (BMI tra 30 e 34,9) Obesità moderata (BMI tra 35 e 39,9) Obesità grave (BMI 40 e oltre) l obesità centrale, in cui il grasso si accumula

Dettagli

UOSD NUCLI Unità Operativa Semplice Dipartimentale Servizio di Nutrizione Clinica, Terapia Parenterale e Anoressia Nervosa

UOSD NUCLI Unità Operativa Semplice Dipartimentale Servizio di Nutrizione Clinica, Terapia Parenterale e Anoressia Nervosa Pagina 1 di 9 I SERVIZI SPECIALISTICI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI COME TROVARCI IL PERSONALE IL SERVIZIO AMBULATORIALE L ASCOLTO DEI PAZIENTI PER MIGLIORARE IL SERVIZIO Causale preparazione / modifica documento:

Dettagli

Interventi di restrizione gastrica

Interventi di restrizione gastrica CENTRO PER LA CURA DELL'OBESITA' E CHIRURGIA MINI INVASIVA Responsabile - Dott. Alessandro Giovanelli Interventi di restrizione gastrica a) Palloncino intragastrico: Il PALLONCINO POSIZIONATO NELLO STOMACO

Dettagli

LA PATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE:

LA PATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE: LA PATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE: Nuovi criteri di classificazione? Corrado D Agostini AGENZIA DELLA NUTRIZIONE D.A.I. D.E.A.S. AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA CAREGGI- FIRENZE IL DSM - 5 17

Dettagli

Approccio Clinico ai Disturbi del Comportamento Alimentare

Approccio Clinico ai Disturbi del Comportamento Alimentare Approccio Clinico ai Disturbi del Comportamento Alimentare Disturbi del Comportamento Alimentare DCA Anoressia Nervosa Bulimia Nervosa Binge Eating Disorder DCA Non Altrimenti Specificati Anoressia Nervosa

Dettagli

Regione Veneto ULSS N 9 - Treviso 1 Dipartimento di Medicina SERVIZIO DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA. Responsabile Dott. A.

Regione Veneto ULSS N 9 - Treviso 1 Dipartimento di Medicina SERVIZIO DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA. Responsabile Dott. A. Regione Veneto ULSS N 9 - Treviso 1 Dipartimento di Medicina SERVIZIO DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA Responsabile Dott. A. Paccagnella Una breve premessa Se sfogliamo un giornale femminile, viaggiamo

Dettagli

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE

DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA (BED) Chi colpisce, che cos'è CHI COLPISCE Significativi problemi di abbuffate, cioè assunzione di un elevata quantità di cibo associata a un senso di perdita di

Dettagli

Educazione alimentare

Educazione alimentare Università degli Studi di Torino Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassano Struttura Semplice Dipartimentale di Dietetica e Nutrizione Clinica Educazione alimentare Classificazione: entità Indice di massa

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE. Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE. Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE Linee Guida Nutrizionali in ambito Chirurgico SERVIZIO DIETETICO MALNUTRIZIONE E DEFINITA COME QUALSIASI DISORDINE DELLO STATO NUTRIZIONALE,INCLUSI DISORDINI

Dettagli

OBESITA LA TERAPIA CHIRURGICA

OBESITA LA TERAPIA CHIRURGICA OBESITA LA TERAPIA CHIRURGICA Prof. M. Morino Chirurgia II Centro Universitario di Chirurgia Mini Invasiva Università degli Studi di Torino AOU Molinette By-pass gastrico laparoscopico Italia Necessità

Dettagli

2 CONVEGNO DIABESITA

2 CONVEGNO DIABESITA 2 CONVEGNO DIABESITA La co-morbidità nel paziente con diabesità Dott. Roberto Gualdiero 7 Giugno 2014- CAVA DEI TIRRENI Diabesità è il neologismo coniato dall OMS per sottolineare la stretta associazione

Dettagli

Le urgenze somatiche nei DCA: come riconoscerle e prevenirle. Enrica Manicardi

Le urgenze somatiche nei DCA: come riconoscerle e prevenirle. Enrica Manicardi Le urgenze somatiche nei DCA: come riconoscerle e prevenirle Enrica Manicardi PREVALENZA La prevalenza dell AN è 0,4 3,7% La prevalenza della BN è 1,2 4,2% Durante l adolescenza la prevalenza della sindrome

Dettagli

Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it

Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it Frida Leonetti frida.leonetti@uniroma1.it 1.5 miliardi con BMI>25 500 milioni con BMI>30 BMI > 40 kg/m² BMI > 35 Kg/m² e comorbilità testo Neoplasie Malattie CV altre 2009 Industrial Chemicals Bisphenol

Dettagli

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE IN AMBITO CHIRURGICO

L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE IN AMBITO CHIRURGICO L IMPORTANZA DELLA DIETOTERAPIA NELLA MALNUTRIZIONE IN AMBITO CHIRURGICO PREPARAZIONE DEL PAZIENTE CHIRURGICO:MISURE PREVENTIVE PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI DEL SITO CHIRURGICO SERVIZIO DIETETICO Dietista

Dettagli

Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell alimentazione n. 17/22, Luglio-Agosto 2013

Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell alimentazione n. 17/22, Luglio-Agosto 2013 Percorsi di cura dei disturbi dell alimentazione nella Regione Veneto Paolo Santonastaso Centro Regionale per i Disturbi Alimentari Dipartimento di Neuroscienze Università di padova Appropriatezza clinica,

Dettagli

REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO ALLA SANITA RETE DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA

REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO ALLA SANITA RETE DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA REGIONE PIEMONTE ASSESSORATO ALLA SANITA RETE DELLE STRUTTURE DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA PROCEDURA DI SCREENING DELLA MALNUTRIZIONE PER PAZIENTI ADULTI OSPEDALIZZATI Premessa All ammissione in ospedale

Dettagli

OBESITA. Chirurgia II. Università degli Studi di Torino AOU Molinette

OBESITA. Chirurgia II. Università degli Studi di Torino AOU Molinette OBESITA LA TERAPIA CHIRURGICA Prof. M. Morino Chirurgia II Centro Universitario di Chirurgia Mini Invasiva Università degli Studi di Torino AOU Molinette By-pass gastrico laparoscopico Italia Necessità

Dettagli

Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa

Criteri diagnostici principali. Bulimia Nervosa. Anoressia nervosa Linee guida per curare con efficacia i disturbi dell alimentazione e del peso. Cause e conseguenze del disturbo, i soggetti a rischio, l informazione e le terapie più adeguate per la cura e la risoluzione

Dettagli

INTERVENTO PRECOCE NEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

INTERVENTO PRECOCE NEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE INTERVENTO PRECOCE NEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE A. Vanotti*, A. Di Giorgio** *U.O. di Nutrizione Clinica e Dietetica ASL della Provincia di Como ** Scuola di Specializzazione in Scienza dell

Dettagli

Anoressia nervosa. Che cos è L anoressia nervosa è un disturbo dell alimentazione caratterizzato dai seguenti aspetti:

Anoressia nervosa. Che cos è L anoressia nervosa è un disturbo dell alimentazione caratterizzato dai seguenti aspetti: Dal sito : Terzocentro di psicoterapia Cognitiva (Roma) http://www.terzocentro.it Anoressia nervosa Che cos è L anoressia nervosa è un disturbo dell alimentazione caratterizzato dai seguenti aspetti: rilevante

Dettagli

Centro per la Gestione e lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare: strutture coinvolte. I Disturbi del Comportamento Alimentare

Centro per la Gestione e lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare: strutture coinvolte. I Disturbi del Comportamento Alimentare La ASL CE 2 ha inteso sviluppare un programma di intervento con particolare riferimento ai Disturbi del Comportamento Alimentare costituendo un gruppo interdisciplinare per la lo studio e la gestione degli

Dettagli

I Disturbi del Comportamento Alimentare (D.C.A.).) Dott.ssa Claudia Zanella Dott. Tiziano Ferretti

I Disturbi del Comportamento Alimentare (D.C.A.).) Dott.ssa Claudia Zanella Dott. Tiziano Ferretti I Disturbi del Comportamento Alimentare (D.C.A.).) Dott.ssa Claudia Zanella Dott. Tiziano Ferretti Attuale classificazione: criteri diagnostici DSM-IV IV-TR (Manuale diagnostico statistico dei disturbi

Dettagli

OFFERTA SERVIZI. Servizi Sanitari Ospedalieri. Assistenza Primaria

OFFERTA SERVIZI. Servizi Sanitari Ospedalieri. Assistenza Primaria OFFERTA SERVIZI Servizi Sanitari Ospedalieri Questi servizi vengono resi all interno del Presidio Ospedaliero di Bobbio e si declinano in: primo intervento urgente valutazioni diagnostico specialistiche

Dettagli

NON PARLIAMO DI CIBO. PARLIAMO DI TE. I disturbi alimentari rivelano disagi psicologici. Chiedi aiuto nei centri della tua Asl.

NON PARLIAMO DI CIBO. PARLIAMO DI TE. I disturbi alimentari rivelano disagi psicologici. Chiedi aiuto nei centri della tua Asl. Campagna informativa sui disturbi alimentari NON PARLIAMO DI CIBO. PARLIAMO DI TE. I disturbi alimentari rivelano disagi psicologici. Chiedi aiuto nei centri della tua Asl. Abruzzo Sanità: il nostro impegno

Dettagli

PROGRAMMA AZIENDALE DCA AUSL MODENA CLAUDIO ANNOVI AUSL MODENA

PROGRAMMA AZIENDALE DCA AUSL MODENA CLAUDIO ANNOVI AUSL MODENA PROGRAMMA AZIENDALE DCA AUSL MODENA CLAUDIO ANNOVI AUSL MODENA Mirandola 13 Giugno 2015 I MESSAGGI CHIAVE DELLE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA SALUTE I disturbi dell alimentazione sono uno dei problemi

Dettagli

La Giunta regionale toscana è intenzionata

La Giunta regionale toscana è intenzionata 10 Toscana: Alimentazione e salute La Giunta regionale toscana è intenzionata a rafforzare il progetto di studio già in atto sul rapporto tra alimentazione e salute. Lo scopo è di monitorare i comportamenti

Dettagli

RESPONSABILI: Direttore CSM Dr. Mario Nicotera Dr.ssa Caterina Iocca,psicologo dirigente, specialista in CBT.

RESPONSABILI: Direttore CSM Dr. Mario Nicotera Dr.ssa Caterina Iocca,psicologo dirigente, specialista in CBT. UNITA DI PSICOLOGIA CLINICA-RIABILITATIVA CENTRO DIURNO PROGETTO SPERIMENTALE DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Disturbo dell alimentazione: Conoscere per curare e per vivere RESPONSABILI: Direttore

Dettagli

guida ai servizi di psichiatria adulti

guida ai servizi di psichiatria adulti Dipartimento di Salute Mentale guida ai servizi di psichiatria adulti del Dipartimento di Salute Mentale Copia Prodotta Internamente dal Servizio Informazione e Comunicazione Ausl Imola Luglio 2005 Suggerimenti,

Dettagli

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NON ALTRIMENTI SPECIFICATI

DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NON ALTRIMENTI SPECIFICATI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NON ALTRIMENTI SPECIFICATI Caratteristiche generali I NAS sono disturbi dell alimentazione di severità clinica che soddisfano la definizione di disturbo dell alimentazione

Dettagli

4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE 4 Congresso Sezione Regionale Triveneto Società Italiana dell Obesità OBESITA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE R.Siani, L. Ravazzin, D. De Pauli Binge Eating Disorder e Comorbilità Psichiatrica

Dettagli

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI

CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI CAPITOLO 1 CONCETTI GENERALI 1.1 Il digiuno Prima di affrontare il capitolo dedicato alla malnutrizione calorico-proteica è bene focalizzare l attenzione sul digiuno e sul suo ruolo nel condizionare la

Dettagli

TESTO UNIFICATO ELABORATO DAL RELATORE ADOTTATO COME TESTO BASE

TESTO UNIFICATO ELABORATO DAL RELATORE ADOTTATO COME TESTO BASE Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica. C. 919 Marinello, C. 1423 Guzzanti, C. 1984 Barbieri, C. 2065 Ciccioli, C. 2831 Jannone, C. 2927 Picchi, C. 3038 Garagnani e C. 3421 Polledri. TESTO

Dettagli

Che cos è l anoressia

Che cos è l anoressia Che cos è l anoressia L anoressia nervosa è un disturbo dell alimentazione caratterizzato dai seguenti aspetti: rilevante perdita di peso, tanto che chi soffre di anoressia nervosa presenta meno del 15%

Dettagli

1. VALUTAZIONE NUTRIZIONALE

1. VALUTAZIONE NUTRIZIONALE SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N. 4 FRIULI CENTRALE Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE Partita IVA e Codice Fiscale 02801610300 ALLEGATO

Dettagli

CENTRO DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

CENTRO DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE CENTRO DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE ASL3- GENOVESE PROGETTO Corpo, cibo, identità: una relazione difficile Dott.ssa Francesca Policante Dott.ssa Barbara Masini Creazione di un centro specialistico

Dettagli

CHIRURGIA BARIATRICA CHIRURGIA BARIATRICA

CHIRURGIA BARIATRICA CHIRURGIA BARIATRICA CHIRURGIA BARIATRICA CHIRURGIA BARIATRICA SICOB CENTRO SICOB CENTRO Società Italiana Chirurgia della Obesità e Malattie Metaboliche Il Centro di Chirurgia Bariatrica e Metabolica dell Ospedale Sacra Famiglia

Dettagli

L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA?

L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA? Cernusco Lombardone 11-05-2013 L OBESITA : FATTO DI ESTETICA O MALATTIA? Dott Ivano Baragetti Divisione di Nefrologia e Dialisi Ospedale Bassini, Cinisello Balsamo Azienda Ospedaliera ICP Milano IN UN

Dettagli

TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO

TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO TRASFERIMENTO DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE E ONCO-EMATOLOGICHE COMPRESE DAL DRG 410 A LIVELLO AMBULATORIALE REGIONE ABRUZZO SOMMARIO PREMESSA... 2 CLASSIFICAZIONE... 3 CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 CRITERI LOGISTICI

Dettagli

L'altra me: viaggio nei Disturbi Alimentari

L'altra me: viaggio nei Disturbi Alimentari L'altra me: viaggio nei Disturbi Alimentari Quali sono i disturbi alimentari? Anoressia nervosa Bulimia nervosa Binge Eating Disorder e Disturbi NAS Anoressia nervosa 1- Rifiuto di mantenere il proprio

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Tonegutti Lorella Data di nascita 31/07/1966 Qualifica Dietista Amministrazione AUSL Valle d Aosta via Guido Rey, 1 11100 Aosta Incarico attuale Dietista Numero

Dettagli

PEG E PATOLOGIA CRONICA IN ETA PEDIATRICA

PEG E PATOLOGIA CRONICA IN ETA PEDIATRICA PEG E PATOLOGIA CRONICA IN ETA PEDIATRICA La Fibrosi Cistica come modello Marco Cipolli, Ciro D Orazio Centro Fibrosi Cistica Azienda Ospedaliera di Verona Verona, 27 ottobre 2000 FIBROSI CISTICA La piu

Dettagli

CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO SOVRAPPESO E OBESITÀ CAUSE CONSEGUENZE TERAPIE. www.lucapecchioli.it

CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO SOVRAPPESO E OBESITÀ CAUSE CONSEGUENZE TERAPIE. www.lucapecchioli.it CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO CENTRO PER LA TERAPIA DELLA OBESITÀ E DEL SOVRAPPESO SOVRAPPESO E OBESITÀ CAUSE CONSEGUENZE TERAPIE LE CAUSE DELL OBESITÀ Dall interazione di fattori

Dettagli

DATI ANAGRAFICI CURRICULUM IN BREVE ISTRUZIONE. Recapito telefonico: 327.3512733

DATI ANAGRAFICI CURRICULUM IN BREVE ISTRUZIONE. Recapito telefonico: 327.3512733 BARDUCCO MICHELA DATI ANAGRAFICI Recapito telefonico: 327.3512733 CURRICULUM IN BREVE Mi sono laureata nel 2003 in Dietistica presso l Università degli Studi di Genova con una tesi sul Trattamento cognitivo

Dettagli

LE SPECIALITA MEDICHE, PSICOLOGICHE E RIABILITATIVE

LE SPECIALITA MEDICHE, PSICOLOGICHE E RIABILITATIVE LE SPECIALITA MEDICHE, PSICOLOGICHE E RIABILITATIVE Cardiologia Il servizio di Cardiologia si rivolge ai pazienti che presentano le principali forme di patologia cardiologica e cardiovascolare, attraverso

Dettagli

Il ruolo del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta

Il ruolo del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta Appropriatezza clinica, strutturale e operativa nella prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi dell'alimentazione Il ruolo del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta Guido Marinoni

Dettagli

ALIMENTAZIONE SANA IN ETA EVOLUTIVA PER UN CUORE SANO IN ETA ADULTA

ALIMENTAZIONE SANA IN ETA EVOLUTIVA PER UN CUORE SANO IN ETA ADULTA ALIMENTAZIONE SANA IN ETA EVOLUTIVA PER UN CUORE SANO IN ETA ADULTA PERCHE UN ALIMENTAZIONE NON SANA FA MALE AL CUORE?... perchè espone al sovrappeso e alle sue complicanze PERCHE UN ALIMENTAZIONE NON

Dettagli

Disturbi dell Alimentazione

Disturbi dell Alimentazione Disturbi dell Alimentazione Annamaria Petito Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Foggia Disturbi dell Alimentazione Sono caratterizzati da macroscopiche alterazioni del comportamento

Dettagli

LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE. Informazioni anagrafiche

LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE. Informazioni anagrafiche LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE Informazioni anagrafiche me Cognome Nato a il / / Residente a via/piazza n Anamnesi patologica remota oltre

Dettagli

PIANO ATTUATIVO LOCALE 2008-2010

PIANO ATTUATIVO LOCALE 2008-2010 REGIONE LAZIO AZIENDA UNITÀ SANITARIA LOCALE RIETI PIANO ATTUATIVO LOCALE 2008-2010 Allegato n 3 PROGRAMMA DI PRESA IN CARICO DELLE DONNE IN GRAVIDANZA E NEONATI A RISCHIO SOCIALE Dipartimento Programma

Dettagli

Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer Viale Pieraccini, 24 - Firenze. Diploma di tirocinio Ospedaliero per diplomate Econome Dietiste

Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer Viale Pieraccini, 24 - Firenze. Diploma di tirocinio Ospedaliero per diplomate Econome Dietiste C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome FINA FIORELLA BELLI Indirizzo Telefono 055 5662555 E-mail f.belli@meyer.it Nazionalità Italiana Data di nascita 01.08.1955 ESPERIENZA LAVORATIVA

Dettagli

C L A S S I F I C A Z I O N E, D I A G N O S I E S E T T I N G D I C U R A N E I D C A

C L A S S I F I C A Z I O N E, D I A G N O S I E S E T T I N G D I C U R A N E I D C A C L A S S I F I C A Z I O N E, D I A G N O S I E S E T T I N G D I C U R A N E I D C A Trento, 14 marzo 2015 Dott. Alessandro Salvi UNA VISIONE PANORAMICA DEI DCA : ALCUNI TRATTI CARATTERISTICI I DCA sono

Dettagli

Il Paziente diabetico in ospedale: fra nutrizione e farmacoterapia

Il Paziente diabetico in ospedale: fra nutrizione e farmacoterapia Roma 24 febbraio 2015 Grand Hotel del Gianicolo Il Paziente diabetico in ospedale: fra nutrizione e farmacoterapia I Franca Filippi Patrizia Bigarelli U.O. DI Dietologia e Nutrizione Clinica A.O. San Camillo

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE INTEGRATA DI SERVIZI PER LA PREVENZIONE E CURA DEI DISTURBI

LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE INTEGRATA DI SERVIZI PER LA PREVENZIONE E CURA DEI DISTURBI Allegato A LINEE DI INDIRIZZO PER LA REALIZZAZIONE DI UNA RETE INTEGRATA DI SERVIZI PER LA PREVENZIONE E CURA DEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NELLA REGIONE TOSCANA Quadro di riferimento L aumento

Dettagli

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NELL OBESIT OBESITÀ

I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NELL OBESIT OBESITÀ I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NELL OBESIT OBESITÀ ALESSIA MINNITI, Unità Funzionale Semplice di Dietetica e Nutrizione Clinica Università degli Studi di Verona 4 Congresso SIO-Triveneto Udine,

Dettagli

I disturbi del comportamento alimentare. Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

I disturbi del comportamento alimentare. Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale I disturbi del comportamento alimentare Dott.ssa Bernardelli Sara Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Cosa sono i disturbi alimentari (DCA)? Sono problematiche che riguardano il rapporto

Dettagli

Corso di educazione alimentare e psicologia del comportamento alimentare

Corso di educazione alimentare e psicologia del comportamento alimentare Corso di educazione alimentare e psicologia del comportamento alimentare (ha ottenuto il patrocinio del Comune di Anguillara Sabazia per l alto valore formativo) Direttore del Corso: Dott.ssa Emanuela

Dettagli

Paolo Marolla UOC Oncologia Medica 2 ex Oncologia Geriatrica IFO - Istituto Regina Elena

Paolo Marolla UOC Oncologia Medica 2 ex Oncologia Geriatrica IFO - Istituto Regina Elena LA SALUTE DEL CITTADINO AL CENTRO DELLA GOVERNANCE LE RETI INTEGRATE Paolo Marolla UOC Oncologia Medica 2 ex Oncologia Geriatrica IFO - Istituto Regina Elena I PAZIENTI ONCOLOGICI Chirurgici Radioterapici

Dettagli

21 novembre 2009 7 compleanno di www.manidistrega.it

21 novembre 2009 7 compleanno di www.manidistrega.it 21 novembre 2009 7 compleanno di www.manidistrega.it Spunti di Nutrizione ed altro di Dr. Giusi D Urso Il cibo e il corpo" Dr. Stefania Pallini Spec. Endocrinologia e Malattie del Ricambio Perché il rapporto

Dettagli

SCHEDA DI INSERIMENTO

SCHEDA DI INSERIMENTO Dipartimento Sviluppo e Sussidiarietà A.S.S.I. Servizio Controllo del stema Socio-sanitario U.O. Accreditamento, Qualità e Appropriatezza del Servizi SCHEDA DI INSERIMENTO CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE

Dettagli

L OBESITÀ NELL ADULTO

L OBESITÀ NELL ADULTO Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana Centro Multidisciplinare per la Diagnosi e la Terapia dell Obesità e dei Disturbi del Comportamento Alimentare L OBESITÀ NELL ADULTO 2 SEMINARIO: L OSPEDALE PROMUOVE

Dettagli

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010 INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con sintomi di SC e alterazioni strutturali

Dettagli

PERCORSO MULTIDISCIPLINARE PER LA DIAGNOSI E LA CURA DELLA GRAVE OBESITÁ

PERCORSO MULTIDISCIPLINARE PER LA DIAGNOSI E LA CURA DELLA GRAVE OBESITÁ PERCORSO MULTIDISCIPLINARE PER LA DIAGNOSI E LA CURA DELLA GRAVE OBESITÁ La diffusione dell obesità ha ormai assunto i connotati di un epidemia su scala mondiale interessando sia i Paesi occidentali che

Dettagli

Tempi minimi di attesa per prime visite o prime prestazioni

Tempi minimi di attesa per prime visite o prime prestazioni Tempi minimi di attesa per prime visite o prime prestazioni GIORNI DI ATTESA MINIMA CODICE_REGIONALE PRESTAZIONI DESCRIZIONE_PRESTAZIONE 5 45.13 ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA [EGD] 0 45.16 ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA

Dettagli

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO

MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Allegato A) MODALITA DI ORGANIZZAZIONE E REMUNERAZIONE DELLE ATTIVITA DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CARATTERE OSPEDALIERO Attività di ospedalizzazione presso il domicilio Si definisce attività di ospedalizzazione

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Bettin Silvia Via Adige n 16, La Spezia 19125 Italia Telefono 3389772522 / 0187-516980 Fax / E-mail

Dettagli

Disturbi del Comportamento Alimentare. Disturbi del Comportamento Alimentare Modi diversi per esprimere un disagio affettivo

Disturbi del Comportamento Alimentare. Disturbi del Comportamento Alimentare Modi diversi per esprimere un disagio affettivo Disturbi del Comportamento Alimentare Modi diversi per esprimere un disagio affettivo Centro di Riferimento Provinciale per i Disturbi del Comportamento Alimentare Azienda per i Servizi Sanitari Trento

Dettagli

Sig/Sig.ra... Nato/a a.. il.. Abitante a. Via........... Altri problemi clinici ventilazione polmonare assistita coma o stato neuro vegetativo

Sig/Sig.ra... Nato/a a.. il.. Abitante a. Via........... Altri problemi clinici ventilazione polmonare assistita coma o stato neuro vegetativo Data:1/11/2004 Pag. 1 di 7 Sig/Sig.ra... Nato/a a.. il.. Abitante a. Via.. Anamnesi patologia remota Anamnesi patologia prossima Altri problemi clinici nessuno ventilazione polmonare assistita tracheostomia

Dettagli

L importanza importanza mportanza della Nutrizione nella Sclerosi Laterale Amiotrofica Una g uida guida per per ilil p aziente paziente

L importanza importanza mportanza della Nutrizione nella Sclerosi Laterale Amiotrofica Una g uida guida per per ilil p aziente paziente L importanza della Nutrizione nella Sclerosi Laterale Amiotrofica Una guida per il paziente 1 Che cos è la Sclerosi Laterale Amiotrofica? La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa

Dettagli

GINECOLOGIA. Guida al DAY SURGERY

GINECOLOGIA. Guida al DAY SURGERY GINECOLOGIA Guida al DAY SURGERY Gentile utente, questa guida contiene le informazioni utili per accedere al Day Surgery. Le indicazioni che troverà nella guida la faciliteranno nel percorso pre e post

Dettagli

Bisogni Nutrizionali nei Pazienti «inguaribili»

Bisogni Nutrizionali nei Pazienti «inguaribili» Bisogni Nutrizionali nei Pazienti «inguaribili» Grazia Pilone U.O. di Gastroenterologia Fate clic per aggiungere del Azienda testoulss n. 12 Veneziana Mestre (Venezia) Terapia Palliativa Non Guarire, ma

Dettagli

La malnutrizione dell anziano

La malnutrizione dell anziano La malnutrizione dell anziano MEDICO DI FAMIGLIA FAMIGLIA E VICINATO SERVIZIO SOCIO-ASSISTENZIALE COMUNALE ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA SERVIZIO DI IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE Paolo Spinella CASA

Dettagli

O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte. ..Tornando a casa

O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte. ..Tornando a casa Az i e n d a O s p e d a l i e r a O s p e d a l i Riuniti Papardo-Piemonte M e s s i n a..tornando a casa Gentile Sig. / Sig.ra, sta per tornare a casa dopo un periodo di ricovero presso la nostra Struttura

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Direttore: Prof.ssa Lorenza Caregaro Negrin PER L UTENTE

AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Direttore: Prof.ssa Lorenza Caregaro Negrin PER L UTENTE AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica Direttore: Prof.ssa Lorenza Caregaro Negrin PER L UTENTE AMBULATORI: Via 1 Gustavo Modena n. 9 2 INDICE PRESENTAZIONE pag. 4 IL

Dettagli

MALNUTRIZIONE. MALNUTRIZIONE non significa mangiare poco, bensì. rappresenta uno stato patologico che si stabilisce

MALNUTRIZIONE. MALNUTRIZIONE non significa mangiare poco, bensì. rappresenta uno stato patologico che si stabilisce Deborah Taddio Dietista ASL CN1 Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione MALNUTRIZIONE MALNUTRIZIONE non significa mangiare poco, bensì rappresenta uno stato patologico che si stabilisce quando non vengono

Dettagli

cell. 335 5812438 cell. 370 3310793 COMUNICATO STAMPA

cell. 335 5812438 cell. 370 3310793 COMUNICATO STAMPA UFFICIO COMUNICAZIONE ASSOCIAZIONE CONTRO I DISTURBI Responsabile: dott.ssa Tiziana Guidetto DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE tel. 0125 414726-011 9176594 via Triveri, 4 - Fraz. Ricardesco - Ciriè cell. 335

Dettagli

Regione. Sardegna. Oristano (OR) - Presidio Ospedaliero San Martino... Pag. 218 Olbia (OT) - Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II... Pag.

Regione. Sardegna. Oristano (OR) - Presidio Ospedaliero San Martino... Pag. 218 Olbia (OT) - Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II... Pag. Regione Sardegna Oristano (OR) - Presidio Ospedaliero San Martino... Pag. 218 Olbia (OT) - Presidio Ospedaliero Giovanni Paolo II... Pag. 219 Cagliari (CA) - Azienda Ospedaliera G. Brotzu... Pag. 220 Carbonia

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Servizio Qualità della Didattica e Servizi agli Studenti

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA Servizio Qualità della Didattica e Servizi agli Studenti All. A al bando di ammissione pubblicato in data 29/09/2014 Art. 1 - Tipologia L Università degli studi di Pavia attiva per l a.a. 2014/2015 il Corso di perfezionamento in Diagnosi e Trattamento dei Disturbi

Dettagli

4 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

4 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta 4 novembre 2004 a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta E' stato stimato che in Italia il 2% circa della popolazione è affetta da anoressia e bulimia. A questa percentuale, comunque, va aggiunto

Dettagli

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DELLE PAZIENTI CON PATOLOGIA DELLA MAMMELLA

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DELLE PAZIENTI CON PATOLOGIA DELLA MAMMELLA Direzione Sanitaria PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO DELLE PAZIENTI CON PATOLOGIA DELLA MAMMELLA Il carcinoma della mammella rappresenta la neoplasia più frequente nel sesso femminile, in tutte le fasce

Dettagli

LINEE GUIDA PER I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

LINEE GUIDA PER I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Le linee guida dei Disturbi del Comportamento Alimentare che si presentano vogliono accompagnare per un periodo sperimentale di 6-12 mesi il lavoro dei diversi servizi della Azienda Sanitaria n.1 Triestina.

Dettagli

Dipartimento di Salute Mentale

Dipartimento di Salute Mentale OSPEDALE 88 Dipartimento di Salute Mentale Direttore: Dr. Vincenzo Zindato UO PSICHIATRIA CENTRO PSICO SOCIALE (CPS) E AMBULATORI PERIFERICI Il CPS è il Servizio che si occupa della prevenzione, della

Dettagli

PROCESSI ASSISTENZIALI DEI PAZIENTI IN TERAPIA EMODIALITICA E TRAPIANTATI IN APPLICAZIONE DEI NUOVI CRITERI PREVISTI DAL DAY SERVICE

PROCESSI ASSISTENZIALI DEI PAZIENTI IN TERAPIA EMODIALITICA E TRAPIANTATI IN APPLICAZIONE DEI NUOVI CRITERI PREVISTI DAL DAY SERVICE PROCESSI ASSISTENZIALI DEI PAZIENTI IN TERAPIA EMODIALITICA E TRAPIANTATI IN APPLICAZIONE DEI NUOVI CRITERI PREVISTI DAL DAY SERVICE Dr.ssa S. Melli Dr. Cristoforo Cuzzola MODALITA DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI

Dettagli

A cura della UOC Audit Clinico e Sistemi informativi Sanitari

A cura della UOC Audit Clinico e Sistemi informativi Sanitari Ingressi L ingresso al percorso può essere: - Sanità Territoriale: PUA, servizio sociale distrettuale, consultorio famigliare e materno infantile, servizio dipendenze, DSM - Territorio (sociale): Servizi

Dettagli

Ciò che tutti conosciamo dell'obesità :

Ciò che tutti conosciamo dell'obesità : FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Diritto Pubblico 27100 PAVIA Viale Golgi, 19 La relazione terapeutica col paziente sovrappeso-obeso: L'altra

Dettagli

TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA. Dietista Diplomata Giada Ponti

TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA. Dietista Diplomata Giada Ponti TERAPIA DIETETICA IN RIABILITAZIONE ONCOLOGICA Dietista Diplomata Giada Ponti MALNUTRIZIONE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO INTAKE FABBISOGNI 2 1. Inadeguato intake di energia e nutrienti Effetti locali provocati

Dettagli

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita. 2%(6,7 1. Obesità L incidenza del sovrappeso e/o dell obesità è andata aumentando dal dopoguerra in tutti i paesi industrializzati per l abbondanza e la disponibilità di cibi raffinati da un lato e la

Dettagli

INFORMAZIONI SULLO STUDIO VILLA GARDA-OXFORD

INFORMAZIONI SULLO STUDIO VILLA GARDA-OXFORD INFORMAZIONI SULLO STUDIO VILLA GARDA-OXFORD Confronto fra due forme di psicoterapia cognitivo comportamentale ospedaliera per i disturbi dell alimentazione Gentile paziente, la Casa di Cura Villa Garda

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

I disturbi dell alimentazione

I disturbi dell alimentazione Diagnosi e Terapie Sezione del sito a cura di Mariachiara Federici I disturbi dell alimentazione I Disturbi dell Alimentazione non sono determinati da una sola causa; attualmente, per spiegarne l insorgenza

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE

PROGETTO DI FORMAZIONE Progetto formativo PROGETTO DI FORMAZIONE A DISTANZA Obesità e sue comorbilità: diagnosi, prevenzione e trattamento Dalle Raccomandazioni Internazionali alla Pratica Clinica in Italia Responsabile Scientifico

Dettagli

! "# $% $ A. Gorel i!!!

! # $% $ A. Gorel i!!! !"# $%!! ! " # $ && %!&!%&!%'( &!%&!%'( %&!%&!%'( ) $ * +,-./ ) $ 1 + -./ 0 $ + -../! + -../ -./1+ -../ ' ( 3 ' & 2! )) 2 $ )!!$*!! #!!* 2!%% &)! 2 *!% ) *!!! 2!! ) 2 #$ $*)! +%!$ 2! )) * #!! )*%!!%*)!,#-&)

Dettagli

Allegato 3: Tabella esami baseline per valutazione rischio e danno d organo e follow-up

Allegato 3: Tabella esami baseline per valutazione rischio e danno d organo e follow-up Allegato 3: Tabella esami baseline per valutazione rischio e danno d organo e follow-up Esami Routine Valori o risultato al Intervento baseline ECG Routine Neg per IVS Programmare Eco in 3-4 mesi (se compatibile

Dettagli

Il percorso di avvicinamento all intervento: Gruppi Educazionali. I. Favara

Il percorso di avvicinamento all intervento: Gruppi Educazionali. I. Favara Il percorso di avvicinamento all intervento: Gruppi Educazionali I. Favara IL PAZIENTE CHE RICHIEDE L INTERVENTO CHIRURGICO HA UNA PRECISA INTENZIONE: RISOLVERE UN PROBLEMA GRUPPI EDUCAZIONALI VS. GRUPPI

Dettagli

ENDOCRINOPATIE E ATTIVITA FISICA: OBESITA. Pavarin Camilla - Dietista S.C. Dietetica e Nutrizione Clinica A.O. Santa Croce e Carle - Cuneo

ENDOCRINOPATIE E ATTIVITA FISICA: OBESITA. Pavarin Camilla - Dietista S.C. Dietetica e Nutrizione Clinica A.O. Santa Croce e Carle - Cuneo ENDOCRINOPATIE E ATTIVITA FISICA: OBESITA Pavarin Camilla - Dietista S.C. Dietetica e Nutrizione Clinica A.O. Santa Croce e Carle - Cuneo La situazione nutrizionale e le abitudini alimentari hanno un impatto

Dettagli

Dr. Michele Cedrone, Ospedale San Giovanni dell Addolorata, Roma

Dr. Michele Cedrone, Ospedale San Giovanni dell Addolorata, Roma Confronto dei Criteri, degli Indicatori e degli Standard scelti per la valutazione multi-dimensionale dell attività di 4 Strutture Complesse di Ematologia certificate ISO 9001-2000 Dr. Michele Cedrone,

Dettagli

PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI PER IL DIABETE NELL ADULTO TRA OSPEDALE E TERRITORIO

PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI PER IL DIABETE NELL ADULTO TRA OSPEDALE E TERRITORIO PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI PER IL DIABETE NELL ADULTO TRA OSPEDALE E TERRITORIO I livelli di assistenza e l integrazione delle competenze Il diabete (in particolare il diabete di tipo 2) è una malattia

Dettagli

DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE. MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf.

DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE. MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf. DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE MARIA IMMACOLATA COZZOLINO GERIATRA DIRETTORE DISTRETTO RMF1 mariai.cozzolino@aslrmf.it Popolazione anziana Distretto RMF1 Dati 2000 65-74 75-84 >85 M 3397

Dettagli