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2 La selezione dei materiali, la cura del dettaglio, l esperienza ed il gusto italiano rendono il Gruppo Lorandi una tra le più importanti industrie manifatturiere di cofani in Europa GIUGNO Giugno QUANDO IL L EGNO È PREZIOSO M A G A Z I N E NUMERO 6 GIUGNO 2013 SOMMARIO DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE, PUBBLICITÀ: Via Vochieri, Alessandria Tel Fax DIRETTORE RESPONSABILE: Franco Capone RESPONSABILE REDAZIONE: Cristina Pasino REDAZIONE: Franco Capone Antonio Fiori Pier Luigi Pasino COLLABORATORI: Katia Catassi Graziano Pelizzaro Ivan Trevisin Cristian Vergani Mauro Tita Matteo Alfonso Vito Saccinto WEBMASTER: Marco Assandri SEGRETERIA: Francesca Zancanaro Tiziana Capone PUBBLICITÀ: Pasino P. Cell COPYRIGHT: Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale, dell' opera, in ogni forma e con ogni mezzo senza previa autorizzazione. Testi ed opinioni in essi contenuti sono sotto la responsabilità dei singoli autori Distribuzione in copie inviate agli operatori della Funeraria Italiana Proprietà editoriale e copyright: O.F. ITALIA s.a.s O.F. ITALIA MAGAZINE è un marchio depositato Editoriale Franco Capone San Giuliano Terme Servizi cimiteriali alla deriva Dott.ssa Katia Catassi Eurocof 42 Redazionale 46 Cronache Italiane La Redazione Tempo di adempimenti fiscali La Redazione I Riti: I Kaninuwa Dott. Antonio Fiori Disef Intervista a Maurizio Mortale La Redazione Tradizioni: Inti Raymi la festa del sole Dott. Antonio Fiori Il Fatto: Primi esami per il Governo Letta Dott. Antonio Fiori La volontà di disperdere le proprie ceneri Dott. Graziano Pelizzaro A.N.U.S.C.A. Emmelas Funeraria Redazionale Natura Ambiente Ecologia: Pericolo estinzione Dott. Antonio Fiori Curiosità: Scrive il proprio manifesto funebre prima di morire La Redazione Sport: Europei di canottaggio La Redazione On-Off s.r.l. Redazionale Lettera del Presidente Informazione mensile di Federcofit CONTATTI: 34 Cesarano Redazionale REGISTRAZIONE: Tribunale di Alessandria n 2/2011 del 30/06/

3 Editoriale Se non c è il lavoro il Paese non si salva sono le parole che alcune settimane fa il Premier Letta ha pronunciato al congresso Cisl, l ennesima dichiarazione regalata al vento, eh si perchè sinceramente, dopo quasi due mesi ci aspettavamo un po meno retorica e sicuramente più concretezza dal Presidente del Consiglio e dal suo Esecutivo. Ovviamente non pretendiamo che in così breve tempo possano essere risolti tutti i problemi che in questo periodo attanagliano l Italia, ma sinceramente qualcosina si poteva già fare, non stiamo qui a ripetere cosa bisognerebbe fare perchè non si discute d altro da mesi se non da anni! Francamente pensavamo che la classe politica potesse arrivare veramente ad una svolta significativa che avrebbe dato nuovo slancio al Paese e una nuova fiducia dei cittadini nei confronti della classe dirigente, ma a quanto pare ci sbagliavamo, almeno per ora, ma la speranza è l ultima a morire e chi lo sa? Magari il mese prossimo staremo qui a commentare le brillanti riforme del Governo... cosa che noi tutti ci auguriamo. Ma veniamo a noi, questo mese faremo il giro del mondo tra riti e tradizioni, mentre la Dott.ssa Catassi farà il punto sull incredibile situazione dei servizi cimiteriali a San Giuliano Terme, il Dott. Pelizzaro ci aggiornerà sulle novità che riguardano la manifestazione di volontà per quanto concerne la cremazione, la dispersione delle ceneri e l affidamento dell urna cineraria. Buona lettura a tutti voi dunque...l...arrivederci al prossimo mese!!! Le Imprese di Onoranze Funebri presenti nelle pagine successive, danno la loro disponibilità ai colleghi per il disbrigo pratiche, documenti, trasporti e/o altri servizi garantendo serietà e professionalità, al pari di tutte le Imprese aderenti a O.F.Italia e visibili sul Volume e sul portale web dedicato A G A Z 2 3

4 SAN GIULIANO TERME (PI) Servizi cimiteriali alla deriva Dott.ssa Katia Catassi I nostri cimiteri, forse per in pregiudizio storico legato alla loro natura essenzialmente pubblica, a partire almeno dall Editto Napoleonico di Saint Cloud del 1804, da molti impresari vengono vissuti come luoghi mal amministrati dalle burocrazie municipali dove avvengono scempi, sprechi immani di risorse e mercimoni contro la memoria verso i defunti. Secondo il nostro ordinamento la titolarità della funzione nell ambito della polizia mortuaria (Art. 337, 343, 394 Testo Unico Leggi Sanitarie e DPR n. 285/90) spetta sempre all ente locale cui sono attribuiti non solo i poteri di controllo e regolazione, ma anche il dovere di assicurare il pubblico servizio esequiale e di sepoltura o cremazione (Legge 29/10/87 n. 440, Legge n. 130/2001, art. 1 comma 7bis Legge 28 febbraio 2001 n. 26). Questa logica, in origine prevedeva un assoluta esclusività, (leggasi privativa sui trasporti funebri ex Regio Decreto 3 marzo 1934, n. 383 poi abrogato dalla Legge n. 142/1990) che oggi pare attenuata solo alla fase funebre, ormai affidata al libero mercato, la quale precede l arrivo del feretro al cam posanto. Comunque sia, il cimitero comunale nella cultura italiana costituisce un presidio morale, prima che ancora sanitario per la popolazione. È un luogo di affetti e memorie, non una semplice area per lo smaltimento dei cadaveri, e nella maggior parte delle religioni occidentali i riti funebri prevedono il loro completamento presso il cimitero, con il pio ufficio della sepoltura. Il tipo di cerimonia varia a seconda delle abitudini culturali e delle credenze religiose ma la sepoltu ra costituisce la parte terminale del servizio funebre e riveste un ruolo fondamentale ed emotiva mente toccante per familiari ed amici. Quello che sta accadendo sul territorio pisano, ed esattamente nel Comune di San Giuliano Terme, ha dell incredibile. È notizia di questi giorni, che i servizi cimiteriali del Comune, che conta all attivo ben 9 cimiteri, nei mesi di luglio e di agosto effettuerà soltanto due seppellimenti al mattino e due al pomeriggio. Con un fax inviato all attenzione delle imprese funebri del territorio, il dirigente dei servizi cimiteriali chiede di contattare i custodi dei cimiteri prima di fissare le Esequie, cioè, se altre imprese fu nebri hanno già fissato i funerali, la risposta che ci daranno sarà: Mi dispiace, tornate domani!! Ma in considerazione del fatto che, sempre il dirigente dei servizi cimiteriali con ordinanza di alcuni mesi fa, comunicava che, non era più possibile accogliere e seppellire nei giorni di mercoledì, (gior no di chiusura), domenica e festivi infrasettimanali, causando soprattutto nel mese di dicembre non pochi problemi di carattere igienico-sanitari, come è possibile pretendere che l impresa funebre, che spesso organizza i servizi con le famiglie anche in ore notturne, possa chiamare i custodi dei cimite ri per organizzare il funerale? I cittadini del Comune di San Giuliano Terme che avranno bisogno di rivolgersi alle imprese funebri nei prossimi mesi scopriranno loro malgrado la realtà disorganizzativa di un servizio pubblico così importante come quello cimiteriale. La storia ha dell incredibile, il rischio di dover tenere i feretri in casa, oltre il tempo previsto dalla legge è veramente grande. Ci auguriamo che il buon senso vinca, ma soprattutto che il servizio sani tario di zona intervenga immediatamente ed in modo decisivo. Dott.ssa Katia Catassi Presidente Federcofit Regione Toscana 4 5

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7 Cronache Italiane La Redazione SASSARI - Stanno per terminare i loculi VASTO - Rifiuti cimiteriali smaltiti irregolarmente Casse da morto, fiori e terriccio sono stati trovati in un cassonetto dell immondizia vicino al cimitero di Vasto. Rifiuti che per legge devono essere smaltiti differentemente da quelli urbani e trasportati in appositi imballaggi. Ma qualcuno deve essersene dimenticato, agendo in spregio alle chiare disposizioni. L opposizione polemizza e il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, ha ordinato un inchiesta immediata al Comando di polizia municipale per accertare le responsabilità. Quanto accaduto è gravissimo fa sapere il sindaco di Vasto Nessuno può procedere senza le autorizzazioni degli uffici comunali che, decisa la data, impartiscono ai cittadini interessati le indicazioni finalizzate al corretto smaltimento dei resti. Una cosa è certa, quei resti non dovevano trovarsi in un normale cassonetto e, pertanto, chi ha sbagliato deve essere perseguito nelle sedi opportune. SALERNO - Per i danni al Comune la Corte dei Conti chiede all ex direttore cimiteriale Antonio Cardin, capogruppo Psd Az nel consiglio comunale di Sassari, ha chiesto alla giunta municipale, con due distinte mozioni, che venga fatta chiarezza sul rischio, nel breve periodo, di restare senza sepolture disponibili nei cimiteri del Comune di Sassari. Il lavoro della prima e della quarta commissione consiliare, ha infatti portato alla luce dei dati importanti: il cimitero cittadino dovrebbe esaurire i loculi in due mesi e quello dell Argentiera ha invece già terminato da tempo lo spazio a disposizione. Si parla di una crisi del mercato che renderebbe non competitivo il vec chio progetto del cimitero di Sassari ha scritto Cardin sembrerebbe infatti che necessiti di una particolare rimodulazione nei parametri e nei contenuti. Estremamente critica invece la situazione che riguarda il camposanto dell Argentiera, qui, oltre a non esserci più posto, sono state realizzate tombe non conformi alle leggi e in relazione a questi fatti la soprintendenza ha bloccato qualsiasi lavoro. Cardin, primo firmatario della mozione insieme a tanti altri colleghi, spiega che gli abitanti della borgata del Comune di Sassari sono preoccupati per l impossibilità di poter seppellire i propri cari in un luogo vicino, una situazione caratterizzata da sgomento se non addirittura da panico tra chi non è autonomo nei collegamenti, ma anche tra chi sa delle carenze strutturali del servizio pubblico nella zona, ha dichiarato Cardin. Per questi motivi i consiglieri chiedono un deciso intervento della giunta: bisogna risolvere al più presto il problema dell Argentiera (e nel caso costruire una nuova struttura), e soprattutto dare risposte concrete per risolvere la situazione che interessa anche il cimitero all interno della città euro è questa la somma che la Corte dei Conti pretende a fronte del danno (reale e di immagine) procurato al Comune di Salerno da alcuni dipendenti infedeli (sette tra dipendenti ed ex lavoratori comunali) coinvolti, a vario titolo, nella maxi inchiesta per il raggiro sui loculi del cimitero di Brignano. Secondo la giustizia contabile, il danno erariale arrecato è di quasi un milione di euro. Sarebbe Massimo Romaniello, ex direttore dei servizi cimiteriali, licenziato dopo lo scandalo giudiziario (aveva patteggiato una pena di tre anni), che secondo la Corte dei Conti dovrebbe versare l importo più elevato: quasi ottocentomila euro (cifra che è circa il doppio dell ammanco reale; il resto è per il danno d immagine subito dal Comune di Salerno). Per altri 4 dipendenti comunali (settore impianti e manutenzioni), poi sospesi dalle mansioni, pur non essendo destinatari di nessuna misura nell ambito dell inchiesta aperta dalla Procura a seguito delle indagini dei vigili urbani, la Corte dei Conti chiede cifre modeste, variabili dai 5mila ai 46mila euro

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9 TEMPO DI ADEMPIMENTI FISCALI Detraibilità spese funebri - vademecum La Redazione l Quadro E del mod 730 contiene una serie di righi concernenti le spese e gli oneri che possono essere portati in detrazione dal contribuente. Tra questi vi è il rigo E14 intitolato Spese funebri. La detrazione spese funebri spetta su un importo che non superi i 1.549,37 euro in relazione a ciascun decesso, a prescindere dal numero delle persone che sostengono l onere. Quindi il limite massimo di spesa detraibile su cui calcolare la detrazione è sempre lo stesso anche se la spesa è sostenuta da più soggetti. La detrazione spese funebri può essere suddivisa tra le diverse persone che le hanno sostenute, anche se la ricevuta o fattura, quindi il documento contabile in cui si attesta la spesa sostenuta, sia intestata ad una sola persona. Per poter fruire in tal caso della detrazione Irpef in oggetto, su tale documento contabile va annotata una dichiarazione di ripartizione delle spese funebri sostenute, sottoscritta dall unico soggetto a cui è intestato il documento. Deducibilità spese funebri, i soggetti deceduti Le detrazioni spese funebri sono fruibili dal contribuente in caso di decesso delle persone indicate all articolo 433 del codice civile e di affidati o affiliati. In particolare essi sono: il coniuge, i figli legittimi, legittimati, naturali, adottivi e, in loro mancanza, i discendenti prossimi,anche naturali i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali gli adottanti i fratelli e le sorelle i generi e le nuore il suocero e la suocera. Non è necessario che tali soggetti deceduti siano stati a carico o siano stati conviventi del contribuente che ha sostenuto le spese funebri. Quali sono le spese funebri per cui attivare la detrazione? Non esiste una definizione precisa e univoca di spese funebri, ma si possono indicare tutte quelle spese concernenti l erogazione di danaro a compenso di ogni operazione occorrente a portare la salma al cimitero e sistemarla. A titolo di esempio abbiamo le spese che sono riconducibili al funerale, come la ricevuta del versamento effettuato al comune per i diritti cimiteriali, la fattura dell agenzia di pompe funebri, la spese per i fiori, gli annunci funebri,necrologi, ecc. Dove vanno indicate e detrazioni nel modello 730? Guardando alla compilazione del mod , si fa riferimento al quadro E, in cui il rigo E14 è quello intitolato Spese funebri e in cui vanno indicate proprio tali spese funebri

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12 I KANINUWA Il funerale dall altra parte del mondo I Riti Dott. Antonio Fiori I Kaninuwa vivono nella parte settentrionale dell isola di Goodenough, questo nome fu scelto in memoria dell ufficiale James Graham Goodenough, ucciso da una freccia avvelenata dagli indigeni di Santa Cruz, si tratta dell isola rocciosa più occidentale delle tre che compongono l arcipelago D Entrecasteaux, in Papua Nuova Guinea, nella provincia sudorientale di Milne Bay

13 Secondo alcune fonti, i primi abitanti dell arcipelago risalirebbero a diverse migliaia di anni fa, ma negli ultimi due millenni i migranti austronesiani hanno fortemente influenzato la cultura degli abitanti originari di queste isole. Nonostante esista una sorta di suddivisione culturale tra coloro che abitano lungo la costa e chi invece abita sulle montagne, tutte le comunità di Goodenough si considerano discendenti di Yauyaba, la collina sacra situata sulla costa orientale, leggenda vuole che gli uomini siano emersi da questo luogo santo. La maggior parte dei Kaninuwa è cristiana, questo grazie alle influenze subite dai missionari da circa mezzo secolo, ma nonostante ciò sono ancora numerose le pratiche magico-rituali che sono sopravvissute fino ai giorni nostri, tra queste quelle per propiziare un buon raccolto piuttosto che il successo nella caccia, inoltre rimangono ancora ben radicate le credenze negli spiriti antropomorfi appartenenti alla tradizione animista. Un ruolo importante è rivestito anche dagli spiriti degli antenati, questi vengono invocati attraverso particolari rituali e formule magiche per i motivi più disparati Molto belle ed elaborate sono le danze e i canti rituali solitamente accompagnati dal suono di flauti, fondamentale per la sopravvivenza culturale di questo popolo è la trasmissione orale dei miti e dei racconti popolari del gruppo. 22 In passato una cerimonia importante era il manu-manua, un rituale periodico di prosperità, in cui gli attori magico-religiosi sedevano assolutamente immobili per un giorno intero recitando miti e compiendo incantesimi per allontanare la carestia. Secondo la tradizione, le condizioni di salute degli individui sarebbero direttamente collegate alle relazioni sociali (la loro compromissione può portare alla malattia), alla volontà degli antenati, alla stregoneria, ad un incantesimo mal riuscito, al mancato rispetto di un tabù oppure a delle voci maligne; in caso di malattia si deve ricorrere ai cosiddetti guaritori, questi intervengono attraverso incantesimi, erbe mediche o zenzero masticato applicate sul corpo del malato. Quando una membro del villaggio muore viene sepolto solo dopo diversi riti di purificazione del corpo e il rispetto di una serie particolare di divieti alimentari. Anticamente i Kaninuwa non avevano coscienza di una eventuale vita ultraterrena, questa credenza è stata infatti presa in prestito dalla tradizione cristiana, tuttavia, durante i riti funebri viene messa in scena la credenza tradizionale secondo la quale lo spirito del defunto raggiungerebbe dapprima Wafolo, un luogo nella parte settentrionale dell isola di Fergusson, per poi spostarsi alle isole Trobriands e fermarsi a Tuma. Per evitare l accumulazione di ricchezza e la nascita di classi sociali, i beni del defunto vengono dispersi. 27

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15 Intervista a - - Maurizio Mortale Signor Maurizio, abbiamo appreso che è stato eletto Presidente di Federcofit Lazio nelle passate settimane, in sostituzione di Valter Fabozzi che ha dovuto allentare i propri impegni nella Federazione, a causa di programmati e previsti impegni aziendali. Lei si trova ad assumere questo importante incarico nel pieno di un processo evolutivo della funeraria italiana, annunciato nel Congresso di Roma ed avviato in questi mesi, cioè il riavvicinamento e la successiva unificazione delle due storiche Federazioni del settore e la costituzione di un organismo rappresentativo di tutta la Funeraria Italiana, il Consiglio Nazionale della Funeraria Italiana, che da alcuni mesi sta lavorando sui temi della riforma del settore. Una prima domanda: come si traduce questo clima e questi impegni nella realtà romana e laziale? Quali iniziative state proponendo a livello regionale? In definitiva come si stanno sviluppando i rapporti con le organizzazioni romane delle onoranze funebri? M.M.:Stiamo lavorando non senza difficoltà poiché gli interessi in campo sono molteplici: la nostra convinzione è quella di seguire le direttive nazionali delle federazioni così da poter tutelare, in massima parte, tutte le componenti imprenditoriali del nostro settore. Il mio impegno è quello di continuare su una linea avviata da tempo, cercando di accelerare i processi di avvicinamento ed integrazione con l organizzazione collegata a Feniof. Le iniziative sono orientate sia ai temi collegati al corretto svolgersi del mercato e, quindi, delle incompatibilità, sia a quelli relativi alle disposizioni regionali sulla funeraria in considerazione che la Regione Lazio è una delle poche ancora sprovviste di una legge specifica. Sul primo tema non possiamo non soffermarci sui rapporti con AMA spa, la società pubblica del Comune di Roma, che, oltre a gestire i cimiteri capitolini interviene anche direttamente sulle attività funebri in evidente contrasto con i reiterati pareri dell Autorità Garante. Questa situazione che si protrae da lungo tempo senza una adeguata soluzione è foriera di difficoltà sempre maggiori e rende i rapporti tra operatori funebri ed addetti di AMA spa sempre più difficili perché fa prevalere gli aspetti di una sorta di concorrenza rispetto a quelli di una necessaria collaborazione nell interesse delle famiglie romane: qualche volta si ha la sensazione che gli interventi degli uffici AMA siano più dediti a sminuire l intervento degli operatori che a favorirne la collaborazione nell interesse degli utenti. Inoltre deve essere sottolineata la difficilissima situazione in cui versano le Camere Mortuarie degli ospedali romani dove si registrano situazioni sempre più conflittuali in attesa di disposizioni di legge chiare, rigorose, e valide per tutte le strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Sul secondo tema, quello legislativo, dobbiamo constatare la crescita di un ottimo rapporto con CODIOF, il sindacato romano legato a Feniof, con il quale abbiamo, in stretto accordo con le strutture nazionali, definito una precisa ipotesi di Proposta di Legge Regionale presentandola, insieme, al nuovo Governatore della Regione Lazio, Zingaretti. Nelle prossime settimane attiveremo tutti insieme la ripresa dei rapporti con la Regione Lazio per accelerare l iter di questa proposta di legge per lo sviluppo del settore anche nella nostra Regione. Cerchiamo di far capire l importanza del momento dell evoluzione della funeraria che stiamo vivendo, augurandoci che tutti gli operatori siano consapevoli dell occasione storica che stiamo attraversando e riconoscendo alle nostre Federazioni, insieme ai tanti limiti che possono avere, anche il merito di avere condotto tenacemente questo impegno importante per tutti. Lei rappresenta un importante centro servizi, la Disef, ed è stato eletto Presidente di una Organizzazione di onoranze funebri: È la prima volta che succede nel panorama nazionale e, probabilmente, è espressione anche di una linea sindacale, quella di Federcofit che non ha mai ostracizzato queste strutture. Come si sente nel rappresentare gli interessi di tutti gli operatori romani, piccoli medi e grandi? Quali iniziative pensa di sollecitare per sviluppare la professionalità e l imprenditorialità di operatori molto polverizzati che caratterizzano la realtà romana e laziale? M.M.: I miei interessi non sono molto diversi dagli operatori del settore: dirigere un Centro Servizi è sicuramente cosa molto diversa dal gestire un attività funebre rivolta direttamente alle famiglie colpite da un lutto, ma, pur tuttavia si tratta di una funzione strettamente legata alle Imprese Funebri o Agenzie Funebri, come si è soliti definirle. Certo la mia elezione a Presidente regionale di una Federazione, pur non essendo strettamente un operatore funebre, rimarca veramente che stiamo vivendo un cambiamento: forse in altri tempi non sarebbe accaduto ma direi, anche grazie alle ampie vedute della nostra federazione, che ha sempre dato spazio a tutti coloro che operano nel settore funerario, oggi ricopro questo ruolo. Una sfida difficile ma comun

16 que affascinante; sicuramente è il mio mondo essendo nato in questo settore e sono sicuro che l onestà, la trasparenza e la dedizione porteranno i loro risultati. Spero che con l avvento della nuova legge si possa anche limitare la nascita di ulteriori imprenditori o pseudo tali, che oggi operano senza preparazione e professionalità. L avvento delle Case Funerarie o delle Sale del Commiato dovrebbero dare nuova linfa al nostro mondo ed innalzare l imprenditorialità per combattere l appiattimento esistente nel nostro settore. A Roma uno dei temi di maggiore attualità è rappresentato dalla presenza più o meno regolare od irregolare degli operatori funebri all interno delle strutture ospedaliere. Inoltre tutti, ormai, conoscono le contraddizioni emerse nella Città Eterna tra gli Orientamenti emanati dalla passata Presidenza della Regione Polverini sulla materia (tutti fuori dagli ospedali) e la recente sentenza del Consiglio di Stato in merito al San Filippo Neri che reintroduce la possibilità per gli operatori funebri di partecipare alle gare di appalto per la gestione degli ospedali. Quale è l opinione sua e della sua Federazione e cosa intendete fare? M.M.: Sicuramente la presenza delle Imprese Funebri nelle Camere Mortuarie ospedaliere è un tema che viene da lontano e che, oggi, ha riconquistato la centralità del dibattito sulla funeraria romana. Infatti, dopo gli orientamenti varati dalla Presidente Polverini alcuni anni addietro, sembrava che si imboccasse una strada ben definita, quella, cioè del superamento di questa presenza (tutti fuori dagli ospedali ). Dobbiamo registrare che così non è non solo, e non tanto, per la furbizia degli, o di qualche, operatore. La recente sentenza del Consiglio di Stato, in merito alle Camere Mortuarie del San Filippo Neri, rimette sostanzialmente tutto in discussione reintroducendo, formalmente, la possibilità per gli operatori funebri di partecipare alle gare di appalto per la gestione di queste strutture. Le nostre due Federazioni, nella proposta di legge, hanno ben definito l incompatibilità tra attività funebre e gestione delle camere mortuarie, e su questo principio ci attestiamo. Mi auguro che la legge sia approvata in tempi rapidi per avere una norma legislativa chiara e rigorosa, tale da superare ogni controversa interpretazione anche da parte degli organi della magistratura. Se otterremo questo, sarebbe un inizio molto positivo ed importante. Non ci nascondiamo, e lo dobbiamo dire con estrema chiarezza, che questo risultato, pur buon inizio, non basta assolutamente. Varie esperienze romane ce lo hanno insegnato con evidenza: fatta la legge è necessario definire regolamenti e controlli, da parte degli ospedali, delle istituzioni, degli organi di sicurezza, ecc., perché il rispetto delle norme di incompatibilità non dia adito alla ricerca di furbizie per aggirare ogni ostacolo e ripristinare posizioni di dominio in queste strutture. Costruire una progressiva trasparenza anche in questo settore non sarà né semplice, né rapido. Dobbiamo discutere con tutti con la pazienza necessaria per trovare, insieme, le modalità, le regole, gli adempimenti,, che possano prima di tutto garantire la piena libertà delle famiglie e, quindi, permettere di premiare la professionalità degli operatori e la trasparenza degli interventi. Ricette miracolistiche non esistono, altrimenti il problema sarebbe stato risolto da tempo non solo a Roma ma anche in tante altre realtà territoriali; insieme a tutti gli operatori che credono in questo lavoro e le loro organizzazioni potranno, ne sono convinto, trovare progressivamente le soluzioni più adeguate ad affrontare questi problemi. Il Presidente di Federcofit Lazio ce la metterà tutta!! 28

17 INTI RAYMI LA FESTA DEL SOLE La principale celebrazione Inca dell anno, il secondo evento del Sud America per dimensioni dopo il Carnevale di Rio Dott. Antonio Fiori Si tratta di una cerimonia religiosa incaica in onore di Inti, il dio-sole. Questa ricorrenza, che si celebra il 24 giugno di ogni anno nella fortezza di Sacsayhuamàn (vicino a Cusco), segna il solstizio d inverno nelle Ande dell emisfero australe, attraverso uno spettacolo unico che è uno sprizzare di colori, musica e danze. Tradizioni Inti Raymi in lingua quechua significa resurrezione del sole, originariamente gli Inca celebravano questa cerimonia nella piazza Aucaypata, oggi la piazza d armi di Cuzco, l evento oltre a coinvolgere l intera popolazione della città richiamava numerosi visitatori anche dalle città vicine. Il 24 giugno, solstizio d inverno, il Sole si trova nel punto di massima distanza dalla Terra, per le credenze Inca, questo evento ricopriva un importanza fondamentale, essendo l inizio del nuovo anno, associato alla nascita dell etnia inca. Garcilaso de la Vega ci dice che questa era la festa più importante, alla quale partecipavano i Curacas, i vassalli di tutto l impero [...] con gli abiti più eleganti che avevano. La preparazione era rigorosa, nei tre giorni precedenti non mangiavano che un po di mais bianco, crudo, qualche erba che chiamano chúcam e semplice acqua. In tutto questo tempo, in tutta la città, non si accendeva il fuoco e ci si asteneva dal giacere con le proprie mogli. Con l arrivo dei Conquistadores spagnoli la cerimonia venne soppressa. Inti Raymi era la più importante delle quattro feste celebrate a Cusco, secondo quanto riporta Garcilaso de la Vega (detto l Inca), e indicava l inizio dell anno e l origine mitologica del popolo Inca. Durante i 9 giorni di festeggiamenti si facevano balli e sacrifici. L ultima festa di Inti Raimi alla presenza dell Imperatore Inca fu tenuta nel Nel 1572 la festa fu proibita dal Viceré Francisco de Toledo essendo considerata una cerimonia pagana, contraria alla fede cattolica, da allora fu cele

18 no una settimana circa, Cusco si riempie di musica e rappresentazioni storiche. Le celebrazioni per l Inti Raymi hanno inizio la mattina del 24 giugno di fronte alla chiesa di Santo Domingo, precisamente nella piazza Coricancha, è qui che il Sapa Inca (Imperatore degli Inca) recita la tradizionale invocazione al Dio Sole e successivamente portato in processione su un trono d oro (dal peso di circa 70 chili) verso la fortezza di Sacsayhuamàn. La strada che porta alla fortezza viene decorata con migliaia di fiori mentre le donne la spazzano in continuazione per scacciare gli spiriti malvagi. Una volta che il corteo è giunto a Sacsayhyuamàn il Sapa Inca sale in cima all altare sacro, qui, insieme ai tre sacerdoti-animali (il serpente, simbolo degli animali che vivono brata clandestinamente. Nel 1944 Faustino Espinoza Navarro effettuò una ricostruzione storica della tradizione, basata sulla cronaca di Garcilaso de la Vega, riferita unicamente alla cerimonia religiosa. Da allora, la cerimonia è tornata ad essere un evento pubblico che oggi rappresenta uno dei principali eventi culturali di Cusco. Al giorno d oggi l Inti Raimi ha una connotazione differente, si tratta di una cerimonia spettacolare indirizzata sia agli abitanti di Cuzco, per i quali è un punto di riferimento identitario oltre che culturale, sia ai turisti che ogni anno accorrono numerosi per assistere all evento, circa persone ogni anno raggiungono la città per partecipare alle celebrazioni. Durante i festeggiamenti che durasotto terra; il puma, simbolo degli animali che vivono sulla terra, e il condor, simbolo degli animali che vivono in aria) recita una benedizione. A questo punto si procede con la simulazione del sacrificio rituale di un lama bianco per assicurare la fertilità delle terre nel nuovo anno. La nuova festa di Inti Raimi resiste da circa sessant anni ed è ormai parte integrante della vita di Cuzco, non si tratta di un evento che riguarda esclusivamente i suoi abitanti, ma al contrario, la sua fama ha oltrepassato i confini della città, dando nuovo impulso e nuova vita a molte festività da tempo dimenticate che come questa rievocano l identità nazionale, ne è un esempio il Sóndor Raymi, celebrato nella città di Andahuaylas. 32

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20 PRIMI ESAMI PER IL Il Fatto GOVERNO LETTA Legge elettorale, Imu e disoccupazione sono solo alcuni dei temi che dovranno essere affrontati dal nuovo esecutivo La Redazione Il governo Letta aveva ottenuto la fiducia lo scorso 29 aprile 2013, il Presidente della Repubblica dopo essersi reso conto dell impossibilità di dar vita ad un governo guidato da Pierluigi Bersani aveva incoraggiato la costituzione di un esecutivo di larghe intese, ed Enrico Letta era per l appunto un personaggio in grado di accumunare le diverse correnti del Parlamento (PD, PDL, Scelta Civica e Unione di Centro). Il Governo Letta è il 62º governo della Repubblica Italiana, il primo della XVII Legislatura, in carica a partire dal 28 aprile 2013, giorno in cui ha prestato giuramento. Non essendosi determinata una maggioranza netta con le elezioni del 24 e 25 febbraio, era emersa l impossibilità di dar vita a un governo guidato da Pier Luigi Bersani, segretario del PD; il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 24 aprile, ha così deciso di affidare l incarico per la formazione del nuovo Governo ad Enrico Letta. Il Governo, che ha ottenuto la fiducia alla Camera il 29 aprile (453 si, 153 no e 17 astenuti) e il giorno successivo al Senato (233 si, 59 no e 18 astenuti), è composto da esponenti delle forze politiche che lo sostengono (Partito Democratico, Il Popolo della Libertà, Scelta Civica e Unione di Centro), oltre ad Emma Bonino dei Radicali Italiani e alcuni indipendenti. Il Governo uscente è il Governo Monti, dimessosi il 21 dicembre 2012 ma rimasto comunque in carica per la normale amministrazione. Finalmente un nuovo Governo dunque, ma la tensione sociale rimane comunque alta, lo dimostra la sparatoria avvenuta davanti a Palazzo Chigi, proprio mentre al Quirinale era in corso il giuramento del nuovo governo, Luigi Preiti, 49 anni, ha aperto il fuoco con una pistola nel tentativo di colpire i politici. Ma nello scontro a fuoco sono invece rimasti feriti in modo grave due carabinieri, colpita anche una passante in modo lieve, Volevo sparare ai politici, ho capito che non potevo raggiungerli e ho fatto fuoco sui carabinieri così l attentatore ha spiegato il suo gesto agli inquirenti, un azione disperata, ma non folle, sei colpi di pistola contro due carabinieri, poi il tentativo di suicidio, ma nel caricatore non c erano più colpi in canna. Questo gesto ci da l idea del momento che il nostro Paese sta affrontando, stiamo attraversando una fase che definire tesa appare quantomeno riduttivo, il Governo Letta deve dare al più presto delle risposte per dimostrare che la classe politica è cosciente delle condizioni in cui si trovano i cittadini in questo momento, ma soprattutto deve dimostrare che è in grado di affrontare e di risolvere i problemi che interessano il Paese oramai da troppo tempo. Le prossime settimane ci forniranno le prime risposte sulla solidità di questa nuova squadra, tanti i temi caldi dalla sospensione o cancellazione dell Imu sulla prima casa, alla Convenzione per le riforme costituzionali, dallo stop all aumento dell Iva, dal 21 al 22%, che dovrebbe scattare dal 1 luglio, ma anche il rifinanziamento della cassa in deroga e la salvaguardia dei lavoratori esodati. Al momento le due priorità sono la lotta alla disoccupazione giovanile che ha già toccato quota 41,9 % secondo l ISTAT, e le misure come Imu e Iva che dipendono dalle coperture, visto che come ha dichiarato il Premier Letta non stampiamo noi i soldi e non ci sono soldi in più. Letta ha recentemente rassicurato il Paese in merito alle spaccature che potrebbero sorgere all interno del Governo vista la delicatezza dei temi da trattare troveremo la soluzione migliore, ha inoltre affermato che per i prossimi mesi vi sarà un intervento su Equitalia per coniugare fedeltà fiscale e interventi ex post con modalità eque. Il Governo può durare tutta la legislatura: quattro anni e dieci mesi. Perché no? ha dichiarato il Presidente del Consiglio. Poi, ha messo dei paletti: 18 mesi è il limite rispetto al quale io ho preso un impegno con il Parlamento sulle riforme. Se non c è il risultato definitivo ne trarrò le conseguenze. La nostra Costituzione ha aggiunto è la migliore del mondo ma va aggiornata. Ad esempio non possiamo avere più parlamentari degli Stati Uniti e non possiamo mantenere l attuale bicameralismo perfetto, con due Camere elette con sistemi elettorali differenti. Concludiamo con una frase significativa del Premier Letta, pronunciata poche settimane dopo il suo insediamento: Non abbiamo tempo e non abbiamo possibilità di perdere tempo, Speriamo che si lavori di conseguenza aggiungiamo noi

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