rivista di informazione per l artigianato e la piccola e media impresa

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "rivista di informazione per l artigianato e la piccola e media impresa"

Transcript

1 rivista di informazione per l artigianato e la piccola e media impresa Poste italiane S.P.A. - SPED. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004n.46), art.1, DCB BO - copia: 1,90 - n. 4/11 all interno l inserto CNA servizi Cedolare secca sugli affitti Accordo InfoCert e CNA

2

3 Editoriale Ravenna si appresta a vivere una nuova fase di governo del proprio territorio. Questo passaggio rappresenta un opportunità per aggiornare le priorità dello sviluppo, in una fase emblematica per l economia e la società, a livello locale, nazionale e internazionale. La CNA di Ravenna, in occasione della conclusione del percorso della Conferenza economica provinciale ha avviato un azione di confronto con la propria base associativa, al fine di condividere i risultati della Conferenza e, allo stesso tempo, per elaborare alcuni approfondimenti per lo sviluppo locale a Ravenna, da una prospettiva della piccola e media impresa. Ciò che deve contraddistinguere la sfida del governo locale dei prossimi anni è la ricerca di un percorso di sviluppo che faccia leva su tutte le risorse e capacità del territorio, per la creazione di reti di relazione e progetti a livello regionale, nazionale e globale. Progetto FutuRA, nel segno del cambiamento di Natalino Gigante Direttore della CNA provinciale di Ravenna 1 Editoriale La visione di uno sviluppo locale che si genera intercettando i flussi globali di capitale, talento ed opportunità è l immagine più appropriata per uscire da una visione localistica. La sfida è dunque come intercettare quei flussi, con che tipo di reti e con quale progettualità, nel rispetto dell identità della comunità locale e permettendo quella crescita e quello sviluppo che latita a livello di Paese. Il percorso è stato articolato sulla base di una metodologia partecipativa che si è incentrata nella costruzione di una agenda di priorità per le PMI locali in cui i risultati della Conferenza provinciale sono stati discussi soprattutto per le implicazioni verso il mondo delle piccole e medie imprese. Le aziende partecipanti hanno poi espresso due principali priorità di intervento: innovazione energetica, dove la sfida della cosiddetta green economy è riconosciuta come centrale per un riposizionamento dell economia locale e identità, cultura, ospitalità e welfare, elementi distintivi di un territorio che devono essere presi nel loro insieme per pensare a future strategie di sviluppo. Un territorio che sa cucire in un programma strategico unitario i temi della cultura, dell ospitalità e del welfare genera valore tangibile per le proprie imprese e cittadini e valore intangibile di riconoscibilità che permetterebbe di incrementare l opportunità di intercettare flussi globali. La CNA è consapevole che queste sfide si vincono al di fuori di particolarismi e steccati di esclusione tra gli attori locali ed è pronta a fare la sua parte per iniziare una nuova fase improntata all idea di integrazione, sostenibilità e sviluppo.

4

5 Sommario Economia & Persone 4. Studi di settore e redditometro 6. Tracciabilità nei contratti 7. Check-up aziendale Unioni. Alimentare 12. Settore alimentare Unioni. Produzione 22. Mercati esteri 23. AIPH alla Fiera di Hannover TEMPO D IMPRESA Rivista d informazione per l artigianato e la piccola e media impresa Direttore Natalino Gigante Direttore responsabile Antonia Gentili 3 Unioni. Servizi alla Comunità Comitato di redazione Andrea Alessi, Jader Dardi, Maurizio Gasperoni, Antonia Gentili, Natalino Gigante, Roberto Massari, Massimo Mazzavillani, Mario Petrosino, Massimo Saporetti, Daniela Toschi Sommario Luoghi. Ravenna 8. Concessioni demaniali 13. Assistenza agli autoveicoli Unioni. Costruzioni 14. Edilizia: accesso alla professione CNA Servizi 15. Cedolare secca sugli affitti Formazione 24. Studenti imprenditori Fatti d impresa 26. Pico Faenza Iscrizione al Tribunale di Ravenna n. 531 del Iscrizione al ROC n Direzione e Amministrazione CNA Comunica Srl Unipersonale Viale L.B. Alberti, Ravenna tel Fax Pubblicità: Adriano Baratoni - Luoghi. Faenza 9. Animazione territoriale Luoghi. Bassa Romagna 10. La Lugo del futuro Luoghi. Cervia 11. Cervia comunità solare 18. Accordo tra InfoCert e CNA L esperto risponde 20. Recupero dei crediti Unioni. Comunicazione & T.A. 21. Adobe, vantaggi per gli associati 27. Seeover, guardare oltre CNA Sociale 29. Protezione e cura della persona CNA per la Cultura 30. Pietro Guberti, un artista a tutto tondo 31. L uomo nero e la bicicletta blu CNA. News Progetto grafico Agenzia Image Ravenna Foto Fabrizio Zani e Archivio CNA Videoimpaginazione e fotolito Full Print Ravenna Stampa Full Print Ravenna In copertina Illustrazione di Francesco Bianchi - Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03 (Codice della Privacy) Ai sensi del D.Lgs 196/03 (Codice della Privacy), si informa che siamo venuti a conoscenza dei Suoi dati tramite pubblico registro. I dati verranno da noi utilizzati esclusivamente ai fini dell invio del mensile Tempo d Impresa. Il trattamento avverrà tramite strumenti cartacei ed informatici e sarà effettuato ai soli fini della spedizione. I dati non saranno diffusi. I Suoi diritti sono elencati nell art. 7 del predetto D.Lgs ed, in particolare, Le ricordiamo che può avere conferma, in modo intelligibile e gratuito, dell esistenza o meno dei Suoi dati presso di noi; di ottenere aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati o loro blocco/cancellazione; di opporsi al trattamento per motivi legittimi. Il titolare del trattamento dei dati è CNA Comunica Srl Unipersonale - Viale L.B. Alberti, Ravenna.

6 Economia & Persone Studi di settore e redditometro Per un rinnovato rapporto fisco-impresa 4 di Sergio Silvestrini Segretario generale della CNA Economia & Persone Riportiamo una sintesi dell intervento del segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini, in occasione del convegno Per un rinnovato rapporto fisco-impresa: studi di settore e redditometro tenutosi recentemente a Roma. Innanzitutto, una riflessione di ordine generale su quelli che, a mio avviso, sono i presupposti per rendere il rapporto tra il fisco e le imprese, un fattore di competitività per il futuro dello sviluppo del Paese Desta preoccupazione, infatti, l esperienza frequente, per non dire quotidiana, che tutti noi non possiamo non fare, di quanto, questa delicatissima combinazione si sia incrinata Dunque, perché il rapporto tra fisco e imprese, tra fisco e cittadini, nel nostro Paese, è così problematico e improntato alla sfiducia reciproca? Il sistema fiscale è diventato sempre più un corpo estraneo che si subisce ma non si capisce! In verità, come sappiamo tutti molto bene, l Italia presenta alti, direi insostenibili, livelli di pressione fiscale. Siamo, secondo l ultima stima Istat, al 43,2% (che diventa il 52% se si considera la quota di imponibile non dichiarato calcolata nel Pil). Il tax rate complessivo sulle imprese arriva al 68,6%. E, come se non bastasse, il Paese somma altrettanto alti livelli di evasione fiscale. Si calcola che si tratti di circa 120 miliardi di gettito in meno, 8 punti di Pil. L insieme forma un mix esplosivo fatto di sfiducia diffusa e generalizzata verso il sistema. Tra gruppi sociali. Tra territori E nelle condizioni di esasperata competizione tra imprese e tra sistemi produttivi che caratterizza la nostra epoca, diventa anche un grave handicap per lo sviluppo. Un handicap che va rimosso con coraggio e determinazione. Operando le necessarie rotture. I mutamenti, che si sono consolidati in questo primo decennio del nuovo secolo e quelli messi in moto dalla crisi finanziaria ed economica di fine 2008, sono molto profondi e stanno disegnando un futuro complesso di globalizzazione, che le imprese non possono affrontare a mani nude! Ritengo che il mutamento di prospettiva, a cui ci costringe la globalizzazione dell economia, ci offra la chance di uscire da quelle logiche e modalità organizzative, amministrative, procedurali che hanno accompagnato la nostra storia nazionale, e la nostra storia tributaria, in particolare. Logi- Sergio Silvestrini IL VOSTRO PARTNER PER LA LOGISTICA Sede Operativa e Amministrativa: Via Deruta, Faenza (RA) - Tel Magazzini: Via Madrara, Faenza Loc. Fossolo (RA) - Tel Via Deruta, Faenza (RA) - Tel

7 che che non sono mai state vincenti! Dunque, non ci resta che una scelta: ripensare il fisco e il suo rapporto con le imprese, ricollocandolo nell ambito della più generale riconsiderazione del ruolo cruciale, che nella vita economica e nelle scelte delle imprese giocano gli ambienti (amministrativo, fiscale, etc.) in cui esse si trovano ad operare. Ambienti che, se efficienti, possono offrire ai sistemi produttivi quegli atout che fanno la differenza. Ed è in questo orizzonte che dobbiamo chiederci: perché i cittadini (e le imprese) pagano le tasse? Quanto devono pagare? Come le devono pagare? A chi le devono pagare? Solamente interventi che in modo integrato vadano ad incidere vigorosamente sul fronte della spesa, rafforzando, nella comune coscienza civile, il nesso imposte pagate e servizi ottenuti possono gettare le basi per ricostruire il delicato equilibrio su cui si regge un sano rapporto fiscale tra imprese e fisco. Dobbiamo avere l audacia di intervenire con riforme strutturali! Nelle mutate condizioni della globalità per le imprese è divenuto veramente difficile competere senza un fisco che le pensi come luoghi in cui si produce, in cui si crea lavoro, in cui si crea ricchezza per il Paese. E non come luoghi in cui il primo e principale obiettivo sia quello di evadere il fisco! In questa prospettiva, sono importanti i tavoli di confronto, avviati presso il Ministero con le parti sociali, che hanno messo al centro del progetto lo snellimento delle procedure e lo sfoltimento della giungla di agevolazioni, deduzioni, detrazioni. Come è importante l azione sistematica dell Agenzia delle Entrate che ha accompagnato l obiettivo di acquisire gettito per l erario con scelte amministrative ispirate dai principi di ragionevolezza, equilibrio e trasparenza, tese ad alimentare nei contribuenti la cultura della fiducia e del rispetto per lo Stato. Ma non basta! Serve un piano chiaro e coerente di riforma del fisco che accompagni l attuazione del federalismo L introduzione del redditometro non va certo nella direzione di un fisco positivo che faccia sentire l impresa fedele come una risorsa per il Paese e che, allo stesso tempo, abbia tutti gli strumenti per isolare e punire, anche severamente, gli evasori che tolgono ossigeno alla parte sana dell economia. Il redditometro rischia, ancora una volta, di porre, a priori, l impresa sul banco degli imputati! Se c è una cosa che gli studi di settore ci hanno insegnato è proprio questa: l importanza e l efficacia della costruzione condivisa. Costruzione condivisa che non c è proprio, nel DNA del redditometro! Il fisco nel ventunesimo secolo non può essere un fisco che insegue i singoli evasori. Deve essere un fisco che crea le condizioni perché non si possa più evadere. Le imprese subiscono la concorrenza di chi evade quando arrivano sul mercato, non dopo! Lo Stato deve trovare modalità assolutamente nuove per rispondere al tema della fedeltà fiscale, dando sempre più spazio a strumenti che, come gli studi di settore, permettono all impresa di sapere prima qual è il livello di correttezza fiscale e lavorano per raggiungerlo. Siamo certi che il redditometro sia funzionale al raggiungimento di questo obiettivo? Quello che serve è un nuovo paradigma. Dobbiamo dunque avere tutti la forza di creare le condizioni per questo nuovo paradigma, uscendo dalla gabbia dell inerzia. Ricordando sempre che - come diceva un grande economista come Johnn Maynard Keynes - spesso, la difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell uscire dalle vecchie! 5 Economia & Persone

8 Economia & Persone Tracciabilità nei contratti Il flusso dei pagamenti negli appalti pubblici 6 di Veniero Bissi Consulente Appalti CNA Ravenna Economia & Persone L applicazione indiscriminata a tutti gli appalti e per qualsiasi importo delle disposizioni relative alla tracciabilità, mettono sullo stesso piano la grande opera pubblica e gli interventi di minimo importo dei piccoli Enti Locali. Il 7 settembre 2010 è entrata in vigore la Legge 136/2010 che ha stabilito la tracciabilità dei flussi finanziari relativi a contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. La norma prevede i seguenti obblighi. Tutte le operazioni finanziarie relative ad una commessa pubblica devono essere effettuate sui conti correnti bancari o postali dedicati, tali da consentire la piena tracciabilità delle operazioni stesse. I conti correnti dedicati devono essere comunicati alla stazione appaltante entro sette giorni dal loro primo utilizzo o apertura. Non è necessario un conto corrente in via esclusiva ma possono essere utilizzati uno o più conti correnti già esistenti anche per più commesse. I pagamenti vanno effettuati con bonifici bancari o postali o altri strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni e devono riportare il codice identificativo del contratto (CIG) e il codice unico di progetto (CUP). Nei casi relativi a pagamenti di stipendi e spese generali non è necessario indicare CIG e CUP e possono essere utilizzati strumenti di pagamento ulteriori che comunque garantiscano la tracciabilità. In tutti i rapporti contrattuali che l appaltatore o il subappaltatore attiva con i propri fornitori deve essere riportata la clausola della tracciabilità dei pagamenti. Per tutti gli appalti i cui contratti sono stati stipulati prima del 7 settembre 2010 e che al 17 giugno 2011 sono ancora in essere, l impresa deve attivarsi per comunicare alla stazione appaltante il conto o i conti correnti che vuole dedicare per i pagamenti. E inutile negare che questa Legge, pur condivisibile nella sua finalità di combattere mafie e infiltrazioni criminali, ha mostrato da subito diverse lacune di carattere applicativo, tanto che dallo scorso 7 settembre 2010, è stato emanato prima un Decreto Legge (n 187/2010, convertito nella Legge 217/2010), poi la stessa Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici è dovuta intervenire con due determine di carattere interpretativo. Queste disposizioni in corso d opera non hanno comunque risolto un problema e cioè l applicazione indiscriminata a tutti gli appalti e per qualsiasi importo delle disposizioni relative alla tracciabilità, paragonando così la grande opera pubblica agli interventi di minimo importo dei piccoli Enti Locali. La tracciabilità sui lavori di piccolo importo sembra più un aggravio burocratico per le piccole imprese che un reale sistema per combattere le infiltrazioni criminali che molto probabilmente si annidano nelle grandi infrastrutture dove, viste le dimensioni, è più facile aggirare la legge.

9 Check-up aziendale Imprese, innovarsi per competere sul mercato di Daniela Toschi Responsabile Divisione Relazioni Industriali CNA Ravenna 7 CNA Industria offre alle imprese la possibilità di sperimentare e applicare un sistema innovativo per la valorizzazione delle competenze e dei processi di innovazione. Il progetto è frutto di una collaborazione tra Ecipar di Ravenna e il Dipartimento di Psicologia dell Università degli Studi di Firenze, attraverso il Laboratorio di Psicologia per la Ricerca sull Imprenditorialità, Innovazione e Integrazione diretto dal prof. Carlo Odoardi, che ha aderito in qualità di partner nell ambito specifico di ricerca, sviluppo e formazione delle competenze d innovazione a favore delle PMI afferenti alla CNA del territorio provinciale. Il laboratorio HRM per l innovazione offrirà a un gruppo di imprese la possibilità di sperimentare e applicare un sistema innovativo per la valorizzazione delle competenze e dei processi di innovazione. Ciascuna azienda avrà la possibilità di attivare un processo di analisi, valutazione, valorizzazione e sviluppo delle competenze di innovazione del proprio personale usufruendo di una serie di servizi e strumenti di supporto forniti in collaborazione con Ecipar di Ravenna. La partecipazione al laboratorio offre un check up aziendale e la restituzione di un report che darà evidenza del potenziale di innovazione in impresa, con l identificazione dei fattori antecedenti e inibitori l innovazione e saranno identificati possibili progetti di sviluppo; la partecipazione ad alcuni seminari/incontri di approfondimento su alcune tematiche specifiche; l organizzazione di un percorso formativo aziendale con l obiettivo di implementare i progetti di sviluppo organizzativo. La partecipazione al progetto consentirà, a ciascuna azienda, di effettuare una diagnosi del grado di intensità e completezza delle competenze di innovazione presenti o necessarie in azienda: possedute a livello individuale (dipendenti); possedute a livello di gruppo (team work); possedute a livello di organizzazione (management) rispetto ad un modello atteso di innovazione. Le metodologie adottate sono validate da un Comitato Tecnico Scientifico composto da ricercatori ed esperti appartenenti a prestigiose Università e Strutture di Ricerca e Sviluppo nazionali e internazionali: Haute Ecolè commerce-hec (Monreal, Canada), Università Libre de Bruxeles (Belgio), Università di Valencia (Spagna), Università di Montpellier (Francia), European Research group on Innovation Inechoes (Italia), Università di Firenze. Si tratta di una opportunità che la CNA mette a disposizione delle imprese nella logica di sostenere i processi di miglioramento continuo per rafforzare la competitività del sistema produttivo locale. Per informazioni: Alessandro Battaglia, responsabile CNA Industria, ra.cna.it e Monia Morandi, consulente Ecipar, Economia & Persone...in rete Il CIICAI vi invita a visitare il nuovo sito internet attivo dal 10 Marzo d ants ravenna C.I.I.C.A.I. Soc. Coop. Cons. Via Negrini, Ravenna Tel Fax

10 Luoghi. Ravenna Concessioni demaniali Quale futuro per gli operatori della spiaggia? 8 di Mario Petrosino Responsabile CNA comunale di Ravenna Luoghi. Ravenna Gli operatori balneari italiani stanno portando avanti unitariamente una battaglia contro un provvedimento che, se confermato, penalizzerà irreparabilmente un sistema imprenditoriale che ha costituito con la propria presenza un offerta economico-turistica di elevata qualità in campo nazionale e nel contesto di tutto il panorama europeo. Come CNA riteniamo doveroso portare a conoscenza anche dell opinione pubblica questa situazione di grande incertezza e preoccupazione che, solo apparentemente, è un problema circoscritto unicamente agli operatori balneari titolari di concessione demaniale marittima (220 solo nel comune di Ravenna, circa in Italia). La direttiva Bolkenstein ha inserito anche i servizi della spiaggia tra le categorie soggette ai suoi effetti. Se non si interverrà, questo porterà - alla fine del a mettere all asta tutte le concessioni esistenti, senza tenere conto del lavoro, degli investimenti in migliorie, dell avviamento che i bagnini hanno portato alle loro concessioni nel corso degli anni, disperdendo in questo modo un patrimonio che attrae milioni di turisti ogni anno nel nostro Paese. CNA Balneatori nazionale - durante la lunga trattativa - è intervenuta evidenziando la necessità di archiviare immediatamente la procedura di infrazione a suo tempo avviata dall Unione Europea, di approdare ad una legge quadro che contenga il riordino normativo in materia demaniale e una norma transitoria che vada oltre la scadenza delle attuali licenze demaniali fissata al Tre obiettivi che sono condivisi dalle forze politiche di entrambi gli schieramenti anche perché tutti concordano nel riconoscere la specificità della situazione delle spiagge italiane, che è diversa da quella degli altri Paesi europei. Nei giorni scorsi anche l ANCI (Associazione Nazionale Comuni d Italia) ha approvato all unanimità una risoluzione in cui chiede al Governo il proprio intervento urgente, teso a prevedere la proroga delle concessioni del demanio marittimo oltre il termine del 31 dicembre 2015 e a intraprendere iniziative nei confronti dell Unione Europea per escludere tali concessioni dalla disciplina della Direttiva Servizi. Una battaglia, insomma, che sembra mettere d accordo tutti e che si giocherà nei prossimi mesi. Ci auguriamo che anche i cittadini fruitori dei servizi balneari siano aggiornati su questa vertenza, che riguarda una filiera economica importantissima per la nostra città, per il nostro stesso sistema turistico e che ci permette di godere delle nostre belle spiagge.

11 Luoghi. Faenza Animazione territoriale Dalla CNA di Brisighella la proposta di un confronto per il rilancio dell economia di Jader Dardi Responsabile pluricomunale CNA Area Faentina 9 Il centro storico e il territorio di Brisighella rappresentano un valore per qualità ambientale, artistica si pensi alla bellezza del borgo medioevale - e gastronomica. Tutto questo è frutto di un lavoro di anni nella promozione e valorizzazione delle tipicità di questo luogo, ricco di eccellenze che fanno immediatamente riconoscere Brisighella rispetto ai territori confinanti, a partire dall olio che ne è diventato il simbolo. Si è riusciti a costruire una filiera nell allevamento di razze autoctone come la Mora Romagnola e stanno per concretizzarsi alcuni importanti interventi in questo settore, che contribuiranno a dare impulso ad una economia strettamente collegata alla valorizzazione delle tipicità del territorio a cui ha contribuito anche la costituzione del Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnoli. Abbiamo un territorio molto bello dal punto di vista paesaggistico, ricco di un saper fare antico che ha saputo portare fino a noi lavori che da altre parti sono stati abbandonati da tempo - sottolinea Mario Ghetti, presidente della CNA di Brisighella -. Dobbiamo però evidenziare come in questi anni si sia perduto il comparto manifatturiero, che nel nostro territorio vedeva molte attività artigiane impegnate nei settori del tessile e calzaturiero. Si tratta di settori in crisi in tutto il Paese che hanno subìto una forte delocalizzazione verso nazioni a bassissimo costo di mano d opera. Tutto questo ha profondamente segnato il territorio sul fronte occupazionale senza che siano sorte nuove attività capaci di rilanciare l economia. Nel corso di una recente riunione della Direzione CNA di Brisighella prosegue Ghetti partendo da queste considerazioni abbiamo proposto un confronto con l Amministrazione Comunale con l idea di promuovere un azione di animazione territoriale in grado di coinvolgere il tessuto imprenditoriale locale caratterizzato ancora dalla presenza di aziende artigiane e piccole imprese. Non è una impresa facile conclude Ghetti - e non esistono ricette già confezionate, ma secondo noi è necessario confrontarsi e riflettere per ricercare assieme idee e progetti economici che possano contribuire ad arricchire Brisighella con una nuova filiera economica compatibile sul piano ambientale e in grado di valorizzare il nostro saper fare. Su questi temi apprezziamo la disponibilità al confronto che il Sindaco ci ha espresso e che ci vedrà impegnati a sostenere un progetto che, nei prossimi mesi, ci auguriamo possa trovare la condivisione di altre imprese che con noi vorranno partecipare alla promozione del nostro territorio. Luoghi. Faenza Sede e showroom Montaletto di Cervia RA - Via Casette, 1 - tel fax Punto vendita Ravenna - arredo negozi - Via Canale Molinetto 13/a - tel pagamenti in 18 mesi a tasso ZERO

12 Luoghi. Bassa Romagna La Lugo del futuro A colloquio con Nicola Pasi, assessore all Urbanistica e all Ambiente 10 di Roberto Massari Responsabile pluricomunale CNA Bassa Romagna Luoghi. Basa Romagna Il Comune di Lugo ha attivato in questi mesi un processo di partecipazione e ascolto aperto alla città per elaborare con un masterplan il progetto per la Lugo del futuro, di cui ci eravamo già occupati sulle pagine del nostro giornale. Abbiamo voluto approfondire il tema, parlandone con l assessore Pasi. Come sarà la Lugo del futuro? Il masterplan ha deciso di concentrarsi su due luoghi specifici: il centro storico e il quartiere di Lugo Sud. Le idee che stanno emergendo in merito al centro storico riprendono alcuni obiettivi già condivisi come la valorizzazione dei luoghi centrali quale principale centro commerciale naturale della Bassa Romagna, rafforzarne la vivacità urbana come luogo di incontro e relazioni, implementare e differenziare i servizi, recuperarne e attualizzarne la vocazione residenziale. A suo parere sono emerse idee interessanti per il mondo delle imprese artigiane? Nicola Pasi Intanto mi preme sottolineare che alcune imprese artigiane sono state tra le protagoniste della fase di elaborazione delle idee, degli obiettivi e delle azioni conseguenti. Da Assessore all Urbanistica e all Ambiente ritengo, inoltre, che la qualificazione edilizia ed energetica di Lugo Sud e della città debba essere una sfida e allo stesso tempo un occasione da non perdere per un settore importante del mondo dell artigianato. Può anticiparci alcune riflessioni in merito? A Lugo Sud, come in diversi altri quartieri del nostro territorio, è presente un patrimonio edilizio di vecchia data e come tale particolarmente dispersivo dal punto di vista energetico. Una ristrutturazione edilizia o semplicemente interventi di manutenzione straordinaria possono consentire la riduzione dei consumi. La vera sfida sull energia non può essere confinata al solo dibattito su come deve essere prodotta - nucleare, combustibili fossili, fonti rinnovabili - ma deve far propria la sfida della riduzione degli sprechi. Per fare ciò, su quali risorse può contare oggi un comune come Lugo? Se la riqualificazione energetica, al limite, finisse per coinvolgere l intero patrimonio edilizio del quartiere potrebbe mobilitare oltre di euro di sole manutenzioni straordinarie. Mi pare che a Lugo ci possano essere i numeri per cogliere interesse e investimenti in merito da parte del mondo delle imprese e del sistema bancario. Stiamo lavorando su questo e auspico di poter incontrare un interesse concreto. Una delle sfide che dobbiamo affrontare assieme credo stia proprio nel definire le azioni giuste per tenere agganciate le piccole imprese alle grandi dinamiche e opportunità del nostro tempo. Quella del risparmio energetico è sicuramente una di queste. Sedar CNA Servizi Viale Randi, Ravenna Tel Fax

13 Luoghi. Cervia Cervia comunità solare Un progetto del Comune di Cervia per incentivare risparmio energetico e fonti rinnovabili di Nevio Salimbeni Assessore al Turismo del Comune di Cervia 11 La disponibilità di energia e la capacità di rispondere ai fabbisogni di una comunità, nonché i modi di produrre, approvvigionare e utilizzare energia, sono fattori che condizionano in maniera rilevante lo sviluppo del territorio. Il progressivo esaurimento dei combustibili fossili tradizionali e l aggravarsi delle conseguenze dovute ai cambiamenti climatici rende necessario il graduale passaggio da un economia basata sui combustibili fossili ad una con livelli di consumo energetico inferiori, con elevata efficienza e uso razionale di fonti rinnovabili. In questo quadro va inserito il progetto Cervia Comunità Solare, una idea di lavoro semplice e operativa che rappresenta un punto di partenza per una scelta di campo: Cervia, da sempre città certificata Emas e paladina del verde e della natura, vuole proseguire nella sua scelta di sostenibilità ambientale e vuole fare la sua parte per aiutare le imprese della green economy a operare positivamente sul territorio. La sfida è: informare correttamente i cittadini allo scopo di aiutare l impresa e sostenere così scelte sostenibili di sviluppo economico. Il progetto - contenuto anche nel mandato del sindaco Zoffoli - è partito qualche mese fa tramite un bando pubblico che ha affidato a una società specializzata l elaborazione di uno studio capace di predisporre un analisi conoscitiva sulla realtà energetica comunale, un passo indispensabile per arrivare all elaborazione di un vero e proprio Piano Energetico Comunale che segua i dettami generali dello stesso Piano Energetico Regionale. Sono stati poi organizzati alcuni workshop con i cittadini e con le imprese allo scopo di far conoscere al meglio gli aspetti legati al risparmio energetico, all efficientamento energetico degli edifici, alle detrazioni fiscali ottenibili con alcuni interventi, alle caratteristiche e modalità di installazione di impianti solari termici e fotovoltaici. In queste occasioni hanno sempre partecipato i rappresentanti delle imprese, i consorzi fidi e tutti i privati interessati. Infine, il Comune ha messo a disposizione un attività di consulenza on-line sulle stesse tematiche già citate; infatti, nel sito di Cervia (www.comunecervia.it) è stato approntato un link a cui i cittadini possono accedere per la formulazione di richieste e quesiti. Tali richieste, raggruppate per tematiche, sono sottoposte ai professionisti incaricati con il bando; questi ultimi hanno alcuni giorni per rispondere pubblicamente agli interroganti e cogliere così l occasione per fornire a tutti maggiori informazioni. Luoghi. Cervia Via Barbiani, 1 Ravenna dal 29 luglio al 5 agosto Mykonos quota speciale Millepiedi Viaggi 8 giorni / 7 notti pernottamento e prima colazione Hotel Ornos Beach Volo da Bologna 590,00 la quota si intende a persona esclusi: quota di iscrizione 50,00 quota assicurazione 31,00

14 Unioni. Alimentare Settore alimentare Di chi è la competenza delle sanzioni? 12 di Jimmy Valentini Responsabile provinciale CNA Alimentare Unioni. Alimentare Fino ad oggi, quando una nostra azienda - e questo per fortuna succede molto di rado - si vedeva recapitare una sanzione da parte dell AUSL o dei NAS per una qualsivoglia violazione delle normative igienico-sanitarie, il verbale recitava anche che eventuale ricorso poteva essere presentato al Sindaco entro 60 giorni. Così è stato fino al 2010, quando la Regione Emilia-Romagna ha modificato la Legge n.21 del Con una nota esplicativa del gennaio 2011, il Servizio Attività Consultiva Giuridica e Coordinamento dell Avvocatura Regionale scrive: Per le violazioni in materia sanitaria, nonché relative alla tutela e alla sicurezza del lavoro, anche connesse a funzioni attribuite agli Enti Locali, la competenza all applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie spetta all AUSL. Qualora le violazioni riguardanti la tutela e la sicurezza del lavoro siano contestate all AUSL, l autorità competente è la Regione. La nuova disciplina estende anche alle sanzioni in materia igienico-sanitaria la regola generale per cui l Ente competente all irrogazione della sanzione introita i proventi delle stesse e, di conseguenza, riconduce ad un unico soggetto (l AUSL) la competenza ad accertare le violazioni nelle materie su cui lo stesso esercita le funzioni di amministrazione attiva e a compiere tutte le attività conseguenti all accertamento fino ad introitare i relativi proventi. La modifica ha recepito le sollecitazione di alcuni Comuni volte a eliminare ogni deroga al principio di parallelismo tra esercizio della funzione amministrativa e competenza sanzionatoria accessoria e la discrasia tra chi irroga la sanzione e chi introita i relativi proventi. E ancora: sulla base del principio della separazione tra le funzioni di indirizzo politico e quelle di gestione amministrativa, le autorità competenti per lo svolgimento del procedimento sanzionatorio disciplinato nella presente legge sono individuate nell ambito degli uffici degli enti cui la stessa si applica. Da tale precisazione si deduce che in nessun caso un autorità politica (ad esempio, il Sindaco) può essere legittimata all irrogazione di una sanzione amministrativa. Ne consegue che in materia igienico-sanitaria e in materia di tutela e sicurezza del lavoro, la competenza all applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie spetta all AUSL, benché la funzione regolatrice e, dunque, la fattispecie soggetta a sanzione possa essere prevista in un atto locale, sia esso un regolamento oppure un ordinanza sindacale o dirigenziale.

15 Unioni. Servizi alla Comunità Assistenza agli autoveicoli Operativo anche in Italia il nuovo quadro normativo di Mariano Cantori Responsabile CNA Servizi alla Comunità dell Emilia Romagna 13 La Nuova BER (Block Exemption Regulation) - la legge europea che favorisce maggior concorrenza nel settore della manutenzione degli autoveicoli e che sostituisce il Regolamento Monti - è ora operativa anche in Italia. È un provvedimento molto importante, che ha visto la partecipazione attiva di CNA Servizi alla Comunità. Nel Regolamento BER hanno trovato soluzione alcune questioni che avevano impedito la piena realizzazione e quindi l efficacia del Regolamento Monti. Ci riferiamo al libero accesso alle informazioni tecniche per ogni autoveicolo e alla possibilità conseguente di installare i ricambi anche da parte delle officine indipendenti e di intervenire sui tagliandi di manutenzione in garanzia, sia legale che estesa, a condizione di rispettare tutte le linee guida stabilite dalla Casa Produttrice del veicolo. La norma autorizza l uso di due tipologie di ricambi, i Ricambi Originali prodotti dai fornitori ufficiali delle case costruttrici, e i Ricambi di Qualità Equivalente che possono essere costruiti da produttori indipendenti, ma secondo le specifiche tecniche fornite dal costruttore. Nel caso di un intervento di un autoriparatore indipendente durante il periodo di garanzia del veicolo, non decade la garanzia, a meno che il produttore non dimostri in maniera documentata che il danno è stato causato da un intervento scorretto o dall utilizzo di un ricambio non conforme chiarendo, a differenza di ciò che era stabilito nel Regolamento Monti, che è il costruttore a dover fornire l onere della prova. CNA Servizi alla Comunità ha realizzato un manuale che è distribuito alle imprese, perché riteniamo essenziale che i nostri imprenditori conoscano queste nuove regole per poter finalmente competere alla pari con le reti autorizzate. Non si tratta di contrapporre le Officine Indipendenti a quelle Autorizzate, la nostra Associazione le rappresenta in uguale misura, chi è autorizzato per un marchio è indipendente per le altre e, comunque, è interessato a un mercato con regole di concorrenza certe e chiare. La vera battaglia da vincere è quella della difesa della libertà di scelta dell automobilista, che deve poter liberamente rivolgersi al riparatore di fiducia che ha l obbligo di garantirgli un intervento di qualità pari a quello che troverebbe nella rete del produttore del veicolo. Il principio della libertà di scelta non può essere messo in discussione da pubblicità ingannevoli o da informazioni tendenziose, magari promosse da chi, in questo mercato, già gode di posizioni dominanti che il Regolamento BER vuole eliminare. Ora le norme ci sono, questo diritto esiste e deve essere diffuso e fatto rispettare. Questa è la priorità politica per CNA Servizi alla Comunità, perché è nostro dovere tutelare e rappresentare le imprese artigiane e le PMI che operano in questo importante settore. Unioni. Servizi alla Comunità Via dell Artigianato, FUSIGNANO (Ravenna) Tel Fax

16 Unioni. Costruzioni Edilizia: accesso alla professione Approvata all unanimità la proposta di Legge 14 di Roberto Belletti Responsabile provinciale CNA Costruzioni Unioni. Costruzioni L aula della Camera dei Deputati ha approvato la proposta di Legge sull accesso alla professione di costruttore edile che, come CNA, abbiamo sollecitato nel corso di questi ultimi anni. Una decisione praticamente unanime, sono stati ben 437 i voti a favore, su un provvedimento - come ha sottolineato il presidente nazionale di CNA Costruzioni, Rinaldo Incerpi - assolutamente necessario per un settore, quello delle costruzioni, così importante economicamente, ma anche così complesso e delicato per i notevoli rischi a cui è sottoposto sul piano della sicurezza del lavoro e dell aggressione da parte delle organizzazioni criminali soprattutto in certe aree del nostro Paese. Con questa proposta di Legge ci si propone una regolamentazione del settore attraverso meccanismi di qualificazione che tendano a scoraggiare le iniziative imprenditoriali estemporanee e che, nello stesso tempo, favoriscano lo sviluppo di imprese che dispongono dei requisiti professionali necessari. Tutto questo con l augurio che porti a un reale consolidamento del settore così come è avvenuto negli anni per una categoria molto vicina come l impiantistica. I requisiti minimi per potersi iscrivere alla Camera di Commercio riguarderanno sia il titolare/legale rappresentante che il responsabile tecnico. Il costruttore (e il responsabile tecnico, se persona diversa) dovrà avere innanzitutto una fedina penale immacolata, quindi nessuna misura di prevenzione antimafia, nessuna condanna definitiva, ecc.; inoltre, dovrà disporre di attrezzatura di proprietà, a noleggio o leasing per euro. Per poter svolgere il ruolo di responsabile tecnico o si è in possesso di una laurea tecnica oppure si dovrà seguire un corso a durata differenziata in base al titolo di studio che verterà su materie come: urbanistica, edilizia, bioedilizia, sicurezza, risparmio energetico e contrattualistica privata. Per il responsabile tecnico, oltre ai requisiti di onorabilità, vengono chieste garanzie anche sul piano tecnico ovvero dell attività già svolta. Non deve in particolare aver subìto condanne per smaltimento illecito di rifiuti, o per inquinamento del suolo o danneggiamento dell ambiente o violazioni in materia di ricerche archeologiche. Le violazioni in materia di sicurezza sono rilevanti solo se la condanna è stata superiore ai 2 anni. Il testo approvato dalla Camera va giudicato in modo più che soddisfacente e, quindi, ci si attende un esame rapido ed efficace da parte del Senato per arrivare così in tempi brevissimi a una Legge definiva molto importante per una categoria pesantemente colpita da una crisi che ancora non presenta concreti spiragli di luce.

17 servizi Sommario Cedolare secca sugli affitti Accordo InfoCert e CNA conveniente in considerazione della propria situazione complessiva. Il provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate, pubblicato sul sito dell Agenzia il 7 aprile 2011, indica le modalità di esercizio dell opzione per l applicazione del regime della cedolare, le modalità di versamento dell imposta e altre disposizioni attuative di quanto contenuto nel citato articolo 3 del D.Lgs. 23/ CNA Servizi Cedolare secca sugli affitti La nuova modalità di tassazione è opzionale di Luca Cantagalli Responsabile provinciale Imposte Dirette L articolo 3 del Decreto attuativo del Federalismo Municipale (D.Lgs. n. 23 del 14/3/2011, in vigore dal 7/4/2011) prevede l introduzione della cosiddetta cedolare secca sugli affitti che rappresenta una modalità alternativa di tassazione dei redditi conseguiti dalla locazione degli immobili ad uso abitativo e delle relative pertinenze. A decorrere dal 2011 pertanto, tali redditi potranno essere assoggettati alla nuova imposta sostitutiva dell IRPEF, delle relative addizionali, dell imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione. La nuova modalità di tassazione è opzionale; il locatore dovrà quindi effettuare calcoli in simulazione per individuare la tassazione più Le caratteristiche della nuova disposizione La cedolare secca: - è applicabile a decorrere dal 2011 sia in riferimento ai contratti di locazione in corso al 1 gennaio 2011 sia in riferimento a quelli stipulati successivamente ed è utilizzabile anche per i contratti in corso al 1 gennaio 2011 che sono stati oggetto di scadenza o risoluzione volontaria prima del 7 aprile 2011 (tra le locazioni di alloggi sono da considerare anche quelle effettuate nei confronti dello stesso inquilino, per periodi non superiori a 30 giorni complessivi in un anno solare, per i quali non è obbligatoria la registrazione del contratto); - può essere adottata dalle persone fisiche proprietarie o titolari di diritti reali di godimento di unità abitative locate ad uso abitativo. Il nuovo regime non è utilizzabile per le locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate nell esercizio di attività d impresa o di arti e professioni; - può essere applicata sui redditi derivanti da contratti di locazione di unità immobiliari locate ad uso abitativo e su quelli derivanti dalla locazione delle pertinenze solo se locate congiuntamente all abitazione. Possono essere assoggettati alla cedolare secca sia i redditi derivanti da contratti di locazione stipulati sulla base della disciplina dettata dal Codice Civile (contratti liberi) che quelli derivanti da contratti stipulati sulla base della disciplina concordata (ad esempio, quelli previsti dall art. 2 comma 3 della Legge 431/1998). L individuazione delle diverse tipologie contrattuali assume notevole rilevanza al fine di identificare l aliquota di cedolare secca applicabile. La cedolare secca è sostitutiva dell imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), delle addizionali IRPEF, dovute sul reddito fondiario degli immobili affittati che sono oggetto della suddetta imposizione, delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione (compresa l imposta di registro e di bollo che sarebbero dovute sulle risoluzioni e proroghe di detti contratti) ed è applicata sul 100% del canone di locazione annuo stabilito dalle parti risultante dal contratto con le aliquote: - del 21 % sui contratti a canone libero e concordato;

18 16 CNA Servizi - del 19% sui contratti a canone concordato se relativi ad alloggi e pertinenze situati nei comuni delle cosiddette aree metropolitane (ad esempio, il comune di Bologna e i comuni territorialmente confinanti a questo), nelle città capoluogo di provincia (ad esempio, Ravenna) e nei comuni ad alta tensione abitativa (quali, ad esempio, Faenza e Lugo). La cedolare secca rappresenta, di fatto, una imposizione sostitutiva che determina l esclusione dal reddito complessivo del contribuente dei redditi ad essa assoggettati. Attenzione! La cedolare secca non è sostitutiva delle imposte di bollo e di registro dovute in caso di cessione dei contratti di locazione. Tali redditi sono comunque da considerare per verificare la spettanza e per determinare l ammontare di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, legati a requisiti di natura reddituale (il reddito soggetto alla cedolare, ad esempio, rileverà ai fini della determinazione dell ISEE del soggetto proprietario/usufruttuario dell immobile locato). L opzione per la nuova modalità di tassazione può essere esercitata dal locatore. Viene tuttavia previsto che, in caso di esercizio dell opzione, è sospesa - per un periodo corrispondente alla durata della stessa - la facoltà di chiedere l aggiornamento del canone, inclusa la variazione accertata dall ISTAT. Inoltre l opzione, per la cedolare secca, non avrà effetto se non verrà data preventiva comunicazione al conduttore, mediante lettera raccomandata, del fatto che il locatore rinuncia alla richiesta dell aggiornamento del canone a qualsiasi titolo. Per i redditi assoggettati a cedolare secca resta comunque l obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Resterà obbligatoria la registrazione dei contratti di affitto (a meno che non si tratti di contratti di locazione di durata inferiore a 30 giorni). Non sarà invece più necessario presentare la comunicazione alla Pubblica Sicurezza, per la cessione dell immobile in quanto la registrazione del contratto di locazione assolve direttamente a tale obbligo. La cedolare secca dovrà essere versata entro il termine per il versamento delle imposte sul reddito delle persone fisiche (termine previsto al 16 giugno o 16 luglio di ogni anno, a partire dal 2012, per l anno 2011). Sono, però, previsti anche versamenti a titolo di acconto e, più precisamente, nelle misure dell 85% per l anno 2011 e del 95% dall anno 2012 (vedi Tabella Acconti a fianco). Per la liquidazione, l accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi e il contenzioso relativi alla cedolare secca, si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Trattandosi di regime opzionale, per l analisi di convenienza sulla modalità di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione di unità immobiliari locate ad uso abitativo, non sarà sufficiente operare un puro confronto tra le aliquote d imposta applicabili ma occorrerà considerare un insieme di elementi e situazioni che sono strettamente legate alla specifica situazione del locatore. Pertanto, chi fosse interessato ad avere maggiori chiarimenti e volesse esaminare la propria posizione personale, è invitato o a prendere contatti con il proprio ufficio CNA di riferimento. Un nuovo servizio per gli associati CNA GESTIONE DELLE LOCAZIONI Vista l implementazione di un nuovo servizio per la gestione delle locazioni, tanto abitative che commerciali, da parte della Società Servizi di Cna, invitiamo gli associati a rivolgersi all Ufficio Giuridico e ai nostri Uffici territoriali, nel caso in cui desiderino maggiori informazioni.

19 17 CNA Servizi

20 Accordo tra InfoCert e CNA Legalmail, la posta elettronica certificata per le imprese di Mario Martino Ufficio Stampa CNA Nazionale 18 CNA Servizi InfoCert, il primo Ente Certificatore in Italia con quattro milioni di certificati di firma digitale, più di quattrocentomila caselle di Posta Elettronica Certificata e oltre duecento milioni di documenti conservati in modalità sostitutiva, e CNA, la Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa, hanno siglato un accordo finalizzato all offerta di una casella PEC Legalmail standard a tutti gli associati CNA. Agli associati CNA che sottoscriveranno entro il un contratto (la cui durata è di 24 mesi), sarà attivata la casella PEC Legalmail al canone di soli 12 mesi, cioè beneficeranno di un canone gratuito per il primo anno di attivazione. Grazie a questo accordo, gli associati CNA potranno mettersi in regola con le disposizioni di legge in materia, in modo semplice, rapido e conveniente. La casella Legalmail, perfettamente conforme alla normativa vigente, consente di inviare messaggi con ricevute di accettazione e consegna che forniscono la certificazione, opponibile a terzi, del momento di spedizione e recapito. Contestualmente Legalmail certifica il contenuto inviato poiché la ricevuta di consegna contiene l intero messaggio trasmesso. Il registro della corrispondenza viene conservato per 30 mesi. La casella Legalmail è accessibile via web attraverso canale sicuro, con possibilità di utilizzo dei più diffusi client di posta quali Outlook e Thunderbird. L uso dei filtri consente di gestire al meglio i messaggi che, peraltro, possono essere automaticamente inoltrati ad altre caselle. Da sempre, la CNA spiegano i vertici dell Associazione in una nota - è impegnata nello sviluppo del comparto artigianale e delle PMI, soprattutto attraverso la promozione di servizi innovativi e strumenti tecnologici qualificati che consentono ai propri associati di stare al passo con i tempi e di vincere le sfide del mercato. In questo senso, la CNA ha recentemente firmato un Protocollo di Intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione finalizzato a diffondere l uso della PEC presso le piccole e medie imprese. Così è stato del tutto naturale rivolgersi al primo Ente Certificatore in Italia, quale InfoCert, assicurando ai nostri associati il massimo livello di garanzia in termini di competenze, esperienza e affidabilità del prodotto offerto.

La fiscalità dei contratti di locazione. Milano, 29 gennaio 2013

La fiscalità dei contratti di locazione. Milano, 29 gennaio 2013 La fiscalità dei contratti di locazione Milano, 29 gennaio 2013 1 Fiscalità connessa ai contratti di locazione Imposte dirette Per il locatore non imprenditore, ai fini della determinazione del reddito

Dettagli

COSA È LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI?

COSA È LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI? COSA È LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI? È un nuovo regime di tassazione agevolata sugli affitti introdotto dall art.3 del decreto legislativo n. 23/2011. Consiste nell applicare al canone annuo di locazione

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 15/2011. Tassazione dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo Applicazione del regime della cedolare secca

NOTA INFORMATIVA N. 15/2011. Tassazione dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo Applicazione del regime della cedolare secca Dottori Commercialisti Associati ASSOCIATI: GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona dottore commercialista revisore legale CLAUDIO UBINI dottore commercialista

Dettagli

STUDIO ASSOCIATO PAGANI

STUDIO ASSOCIATO PAGANI STUDIO ASSOCIATO PAGANI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI DEI CONTI Via G. Frua, 24 Sergio Pagani 20146 Milano Paolo D. S. Pagani Tel. +39 (02) 46.07.22 Raffaella Pagani Fax +39 (02) 49.81.537 Ornella

Dettagli

Oggetto: cedolare secca sui canoni di locazione di immobili ad uso abitativo

Oggetto: cedolare secca sui canoni di locazione di immobili ad uso abitativo Ai Sigg. Clienti Loro Sedi Mestre, 28 aprile 2011 Oggetto: cedolare secca sui canoni di locazione di immobili ad uso abitativo Per effetto dell art. 3 del DLgs. 14.3.2011 n. 23, contenente disposizioni

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Tassazione dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo

Dettagli

Contratto di locazione

Contratto di locazione Contratto di locazione Registrazione Imposte di registro Cedolare secca Tutto quello che c è da sapere Ed_1-Rev_0 del 20 marzo 2014 PREMESSA In generale la locazione costituisce il contratto con il quale

Dettagli

CEDOLARE SECCA : NUOVA OPPORTUNITÀ PER LE LOCAZIONI AD USO ABITATIVO

CEDOLARE SECCA : NUOVA OPPORTUNITÀ PER LE LOCAZIONI AD USO ABITATIVO CEDOLARE SECCA : NUOVA OPPORTUNITÀ PER LE LOCAZIONI AD USO ABITATIVO Riferimenti: Art. 3, D.Lgs. n. 23/2011 Nell ambito del Federalismo fiscale municipale il Legislatore ha introdotto, con decorrenza dal

Dettagli

Studio Bitetti Dottori Commercialisti Revisori Contabili

Studio Bitetti Dottori Commercialisti Revisori Contabili Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: La nuova tassazione per le locazioni degli immobili Gentile cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che è entrato

Dettagli

Tabella 1 Costi unitari medi per l attestazione energetica degli edifici.

Tabella 1 Costi unitari medi per l attestazione energetica degli edifici. Relazione tecnica Schema di decreto-legge per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia, per la definizione

Dettagli

Oggetto: decreto legislativo 14 marzo 2011 - Esercizio dell opzione per l applicazione della cedolare secca

Oggetto: decreto legislativo 14 marzo 2011 - Esercizio dell opzione per l applicazione della cedolare secca CIRCOLARE N. 1/2011 Oggetto: decreto legislativo 14 marzo 2011 - Esercizio dell opzione per l applicazione della cedolare secca Premessa La disciplina della cedolare secca è stata introdotta dall art.

Dettagli

La cedolare secca sugli affitti è un'imposta che, se scelta, sostituisce quelle ordinariamente dovute sulle locazioni e, cioè:

La cedolare secca sugli affitti è un'imposta che, se scelta, sostituisce quelle ordinariamente dovute sulle locazioni e, cioè: CEDOLARE SECCA La cedolare secca sugli affitti è un'imposta che, se scelta, sostituisce quelle ordinariamente dovute sulle locazioni e, cioè: l Irpef e le addizionali sul reddito degli affitti l imposta

Dettagli

LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI REGISTRAZIONE POSSIBILE FINO AL 6 GIUGNO 2011

LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI REGISTRAZIONE POSSIBILE FINO AL 6 GIUGNO 2011 Circolare informativa n. 15 del 13 Aprile 2011 LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI REGISTRAZIONE POSSIBILE FINO AL 6 GIUGNO 2011 Il decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, recante disposizioni in materia

Dettagli

In particolare per i contratti per i quali il termine di registrazione scade tra il 7 aprile e il 6 giugno 2011 la registrazione, anche ai fini dell

In particolare per i contratti per i quali il termine di registrazione scade tra il 7 aprile e il 6 giugno 2011 la registrazione, anche ai fini dell NOVITA LEGISLATIVE CEDOLARE SECCA AFFITTI Con il Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 7 aprile 2011 è stata data attuazione, con effetto dal 2011 alla cedolare secca sugli affitti,

Dettagli

La cedolare secca dovrebbe servire a semplificare il pagamento delle imposte sui contratti di locazione.

La cedolare secca dovrebbe servire a semplificare il pagamento delle imposte sui contratti di locazione. Milano, 22 aprile 2011 Egregi Signori Clienti Loro indirizzi Circolare n. 05-2011 OGGETTO: CEDOLARE SECCA AFFITTI In alternativa al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini

Dettagli

www.rizzatodainese.it consulenza economico-giuridica, tributaria e del lavoro

www.rizzatodainese.it consulenza economico-giuridica, tributaria e del lavoro L OPZIONE PER LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI Giovedì 7 aprile u.s è entrato in vigore il decreto sul federalismo municipale e con esso l opzione per la (articolo 3 del d.lgs 23/2011). La " sugli affitti"

Dettagli

L opzione non può essere effettuata nell esercizio di attività di impresa o di arti e professioni.

L opzione non può essere effettuata nell esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Contribuenti interessati Possono optare per il regime della cedolare secca le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (per esempio, usufrutto) su unità immobiliari

Dettagli

Il regime della cedolare

Il regime della cedolare STUDIO Russo commercialisti Ai Clienti dello Studio RUSSO Il regime della cedolare secca Il calcolo della tassazione agevolata e le modalità di opzione alla luce dei chiarimenti di prassi in materia. Il

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/2011 del 3 maggio 2011

CIRCOLARE N. 8/2011 del 3 maggio 2011 CIRCOLARE N. 8/2011 del 3 maggio 2011 OGGETTO: LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI L'art. 3 del D.Lgs. n. 23 del 14/03/2011 ha introdotto, a partire dal periodo d imposta 2011, la possibilità per i possessori

Dettagli

CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI (art. 3 Dlgs. 14.3.2011 n. 23)

CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI (art. 3 Dlgs. 14.3.2011 n. 23) STUDIO RENZO GORINI DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE COMO 1.6.2011 22100 COMO - VIA ROVELLI, 40 TEL. 031.27.20.13 E mail: segreteria@studiogorini.it FAX 031.27.33.84 INFORMATIVA N. 2/2011 CEDOLARE

Dettagli

CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI

CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI 1 Decreto legislativo 14.3.2011, n. 23 Art. 3 Cedolare secca sugli affitti in vigore dal 7 aprile 2011 2 . Regime ordinario Base imponibile Irpef E rappresentata dal canone

Dettagli

Novità del modello 730/2012 redditi 2011

Novità del modello 730/2012 redditi 2011 Novità del modello 730/2012 redditi 2011 A cura del dott. Andrea Baratta Frontespizio e Familiari a carico E stata introdotta una casella denominata situazioni particolari per evidenziare particolari condizioni

Dettagli

STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI

STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI COMMERCIALISTI Circolare informativa n 3/2011 Cedolare secca sui canoni di locazione degli immobili abitativi Premessa La cedolare secca, ossia il nuovo regime opzionale di imposizione sostitutiva sul

Dettagli

Studio E. GUARDUCCI - C. LORENZINI & ASSOCIATI dottori commercialisti

Studio E. GUARDUCCI - C. LORENZINI & ASSOCIATI dottori commercialisti Dott. Enrico Guarducci Dott. Domenico Ciafardoni Dott. Salvatore Marchese Ai Preg.mi Signori Clienti Loro Sedi RISERVATA ALLE PERSONE FISICHE Circolare n. 12.2011 Perugia, 14 aprile 2011 Oggetto: IRPEF

Dettagli

Roma, 26 novembre 2012

Roma, 26 novembre 2012 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 26 novembre 2012 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Sisma maggio 2012 Finanziamento per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori

Dettagli

Scolari & Partners T a x a n d l e g a l

Scolari & Partners T a x a n d l e g a l A tutti i Signori Clienti loro sedi Saronno, 17 Aprile 2011 Oggetto: Circolare del 17.04.2011 Argomento nr. 1) LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI - REGISTRAZIONE POSSIBILE FINO AL 6 GIUGNO 2011 Il decreto

Dettagli

comunicazione al conduttore; esercizio dell Opzione all Agenzia delle Entrate; versamento degli acconti 2011 sulla cedolare secca;

comunicazione al conduttore; esercizio dell Opzione all Agenzia delle Entrate; versamento degli acconti 2011 sulla cedolare secca; Focus di pratica professionale di Andrea Bongi Cedolare secca: istruzioni per l uso Introduzione La cedolare secca sulle locazioni abitative è adesso operativa a tutti gli effetti. La disciplina normativa

Dettagli

La lente sul fisco. Guida alla cedolare secca. Aggiornata con la circolare 26/E del 1/06/2011. Guida Operativa. L Aggiornamento Professionale on-line

La lente sul fisco. Guida alla cedolare secca. Aggiornata con la circolare 26/E del 1/06/2011. Guida Operativa. L Aggiornamento Professionale on-line La lente sul fisco L Aggiornamento Professionale on-line Guida Operativa Guida alla cedolare secca Aggiornata con la circolare 26/E del 1/06/2011 A cura del Comitato Scientifico La lente sul fisco Indice

Dettagli

Studio Legale e Commerciale CES@RINI. AFFITTI: si cambia

Studio Legale e Commerciale CES@RINI. AFFITTI: si cambia AFFITTI: si cambia E stata introdotta a partire dal 2011 la "cedolare secca sugli affitti". Si tratta di un imposta che sostituisce quelle attualmente dovute sulle locazioni (articolo 3 del dlgs 23/2011).

Dettagli

D o t t o r i C o m m e r c i a l i s t i

D o t t o r i C o m m e r c i a l i s t i Dott. MARIO BAMPO Dott. GIANCARLO DE BONA Dott. ALESSANDRO BAMPO Dott. FEDERICA MONTI Dott. SABRINA TORMEN Dott. MATTEO MERLIN Dott. MASSIMO COMIS Belluno, lì 04/04/2011 Circolare n. 9 2011 AI GENTILI

Dettagli

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it Luigi Marcozzi, Revisore Contabile Attilio Marcozzi, Revisore Contabile

Dettagli

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca è una novità di quest anno. Osserviamola più da vicino e scopriamo in cosa consiste. Partiamo dal principio Le regole generali E per

Dettagli

INFORMATIVA VIA E-MAIL GENNAIO 2014

INFORMATIVA VIA E-MAIL GENNAIO 2014 INFORMATIVA VIA E-MAIL GENNAIO 2014 Illustrissimi soci, confidiamo farvi cosa gradita nel comunicarvi le principali novità giuridiche e fiscali di inizio anno, per la cui elaborazione dobbiamo ringraziare

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone Prot. 2011/55394 Modalità di esercizio dell opzione per l applicazione del regime della cedolare secca, modalità di versamento dell imposta e altre disposizioni di attuazione dell articolo 3 del decreto

Dettagli

Il Modello UNICO per persone fisiche

Il Modello UNICO per persone fisiche Immacolata Di Rienzo (Commercialista in Caserta) Il Modello UNICO per persone fisiche Persone fisiche non esercenti attività di lavoro autonomo Persone fisiche esercenti attività di impresa o di arti e

Dettagli

Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015. Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti

Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015. Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015 Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti Soggetti interessati Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi (Mod. Unico PF 2015) i contribuenti

Dettagli

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00

Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami. Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Relazione Presidente Carlo Paolo Beltrami Assemblea Annuale di venerdì 9 ottobre ore 18.00 Gentili ospiti Signore e Signori, Autorità e colleghi Costruttori, vi ringrazio della vostra presenza oggi alla

Dettagli

RISOLUZIONE N. 5/DF. Il citato comma 380 dell art. 1 della legge di stabilità per l anno 2013 alla:

RISOLUZIONE N. 5/DF. Il citato comma 380 dell art. 1 della legge di stabilità per l anno 2013 alla: RISOLUZIONE N. 5/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 28 marzo 2013 DIREZIONE LEGISLAZIONE TRIBUTARIA E FEDERALISMO FISCALE UFFICIO XII PROT. N. 5534 OGGETTO: Imposta

Dettagli

INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it

INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it INVITALIA (ex Sviluppo Italia) www.invitalia.it La legge che agevola l Autoimpiego (D.L. n. 185/2000 - Titolo II) costituisce il principale strumento di sostegno alla realizzazione e all avvio di piccole

Dettagli

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso

OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso RISOLUZIONE N. 6/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 24 gennaio 2007 OGGETTO: Interpello 954-541/2006 Art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Università Telematica Pegaso Con l interpello

Dettagli

SOMMARIO. Premessa...3

SOMMARIO. Premessa...3 CIRCOLARE N. 47/E Roma, 20 dicembre 2012 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Questioni interpretative in merito all applicazione dell articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, (c.d. cedolare

Dettagli

Art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23

Art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23 Art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23 Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale Entrata in vigore dal 07 aprile 2011 Lunedì 26 settembre 2011 Studio Brustia & Pagani - Dr. Stefano Brustia 1

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLA CEDOLARE SECCA

GUIDA PRATICA ALLA CEDOLARE SECCA GUIDA PRATICA ALLA CEDOLARE SECCA Normativa regolata dall'art. 23 del D.Lgs. 23/2011 con l'analisi della circolare dell'agenzia delle Entrate 26 del 01 giugno 2011. PREMESSA E stata introdotta a partire

Dettagli

CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071

CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071 CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071 www.comune.borgaro-torinese.to.it REGOLAMENTO GENERALE PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE COMUNALI INDICE Articolo D E S C R I Z I O N E 1 2 3 4

Dettagli

Circolare N.94 del 21 Giugno 2012

Circolare N.94 del 21 Giugno 2012 Circolare N.94 del 21 Giugno 2012 Cedolare secca: per i contratti già in corso al 07.04.2011 la comunicazione agli inquilini è possibile fino al 01.10.2012 Cedolare secca: per i contratti già in corso

Dettagli

Si precisa inoltre che il presente decreto potrà subire variazioni in sede di conversione in legge.

Si precisa inoltre che il presente decreto potrà subire variazioni in sede di conversione in legge. Circolare del 31 Ottobre 2012 Pag. 1 di 5 Circolare Numero 43/2012 Oggetto D.L. 179/2012 C.D. NUOVO DECRETO CRESCITA Sommario Nuove misure del governo per stimolare la crescita imprenditoriale e produttiva

Dettagli

Circolare N. 162 del 10 Dicembre 2014

Circolare N. 162 del 10 Dicembre 2014 Circolare N. 162 del 10 Dicembre 2014 DL Sblocca Italia - le nuove agevolazioni sull acquisto degli immobili Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con il DL sblocca Italia (n. 133

Dettagli

BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA

BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA BANDO PER IL SOSTEGNO DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA INNOVATIVA PREMESSE MagVenezia e Consorzio Finanza Solidale realizzano da 20 anni sul territorio del veneziano un attività finanziaria a sostegno dello

Dettagli

STUDIO. Monosi dott. Raffaele. Dottore Commercialista Revisore Contabile

STUDIO. Monosi dott. Raffaele. Dottore Commercialista Revisore Contabile Circolare di gennaio 14 Santa Lucia di Piave, lì 7 gennaio 14 Oggetto: : Finanziaria 2014 prima parte È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Finanziaria 2014 (Legge 27.12.2013, n. 147) c.d. «Legge

Dettagli

Servizi Sociali II Ambito Politiche di affiancamento e di supporto alle famiglie

Servizi Sociali II Ambito Politiche di affiancamento e di supporto alle famiglie Allegato A Città di Alghero Provincia di Sassari Servizi Sociali II Ambito Politiche di affiancamento e di supporto alle famiglie DOMANDA PER LA CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO INTEGRATIVO PER IL PAGAMENTO

Dettagli

Il Fondo Kyoto finanzia i progetti in uno o più dei seguenti settori, elencati nella Parte Prima, Capitolo II, della Circolare:

Il Fondo Kyoto finanzia i progetti in uno o più dei seguenti settori, elencati nella Parte Prima, Capitolo II, della Circolare: Nota di approfondimento Il Fondo Kyoto Cambia la disciplina del Fondo rotativo Kyoto, istituito dalla Legge Finanziaria 2007 e originariamente regolamentato dal D.M. 25 novembre 2008 e s.m.i. e dalla relativa

Dettagli

Roma, 22 Gennaio 2013. Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI. Circolare n. 05/2013

Roma, 22 Gennaio 2013. Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI. Circolare n. 05/2013 Roma, 22 Gennaio 2013 Prot. n. 58/2013/CDA/SS/GN Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI Circolare n. 05/2013 Oggetto: nuovo Modello 730/2013, redditi 2012: principali caratteristiche Con il provvedimento

Dettagli

RIEPILOGO SULLA COSI DETTA CEDOLARE SECCA LEGISLAZIONE DOTTRINA - RISPOSTE A QUESITI FAC SIMILI.

RIEPILOGO SULLA COSI DETTA CEDOLARE SECCA LEGISLAZIONE DOTTRINA - RISPOSTE A QUESITI FAC SIMILI. RIEPILOGO SULLA COSI DETTA CEDOLARE SECCA LEGISLAZIONE DOTTRINA - RISPOSTE A QUESITI FAC SIMILI. La cedolare secca sugli affitti consiste in una alternativa fiscale al regime ordinario applicabile per

Dettagli

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA NOTA ANCAb SUL PIANO CASA Il Piano Casa del Governo, istituito dall art. 11 della legge n 133 del 2008, rivolto all incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l offerta di abitazioni

Dettagli

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca è una novità di quest anno. Osserviamola più da vicino e scopriamo in cosa consiste. Partiamo dal principio Le regole generali E per

Dettagli

Studio Lauri Lombardi Lonardo Carlizzi Associazione Professionale tra Avvocati e Dottori Commercialisti

Studio Lauri Lombardi Lonardo Carlizzi Associazione Professionale tra Avvocati e Dottori Commercialisti Studio Lauri Lombardi Lonardo Carlizzi Associazione Professionale tra Avvocati e Dottori Commercialisti Maurizio Lauri Giorgio Lombardi Fabio Lonardo Mauro Lonardo Marco Carlizzi Riccardo Burani Luca Grasseni

Dettagli

BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014

BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014 BANDO IMPRENDITORIA INNOVATIVA 2014 PREMESSE MagVenezia e Consorzio Finanza Solidale realizzano da oltre 20 anni sul territorio del veneziano un attività finanziaria a sostegno dello sviluppo dell imprenditoria

Dettagli

3. Detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici

3. Detrazione per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici CIRCOLARE gennaio 2014: La Legge di Stabilità e le altre novità fiscali Vi riepiloghiamo le principali e più rilevanti novità introdotte in materia fiscale dalla Legge 27.12.2013 n 147 (Legge di Stabilità

Dettagli

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE

DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE capitolo DODICESIMO DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE In questo capitolo si esamina e si approfondisce la detrazione spettante agli inquilini che hanno stipulato un contratto di locazione di un immobile

Dettagli

EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI: LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA. Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Direttiva 2002/91/CE)

EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI: LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA. Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Direttiva 2002/91/CE) EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI: LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Direttiva 2002/91/CE) La certificazione energetica Domanda di energia nel 2000 nei Paesi UE

Dettagli

Proposta di emendamenti

Proposta di emendamenti DDL A.C.2561 Conversione in legge del Decreto Legge 01/07/2009 n. 78, Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali Proposta di emendamenti

Dettagli

COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE

COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE COMUNE DI MONZA ASSESSORATO ATTIVITA PRODUTTIVE Direzione Sviluppo Economico e Valorizzazione Asset Patrimoniali e Territoriali Servizio SUAP e Polizia Amministrativa INTERVENTI PER ATTIVITA COMMERCIALI

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI COMUNE DI FAETO (Prov. di Foggia) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI 1 TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto e finalità del regolamento) 1. Il presente Regolamento ha per

Dettagli

DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014

DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014 DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014 Pubblicata sulla G.U. n.121 del 27 maggio 2014 la Legge 23 maggio 2014, n.80, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 28 marzo

Dettagli

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA Viviamo in un territorio ricco di cultura, con elevata potenzialità produttiva materiale e immateriale dove molti giovani trovano modo di esprimere la loro creatività

Dettagli

Il decreto legge n.63 del 4 giugno 2013 ha prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica.

Il decreto legge n.63 del 4 giugno 2013 ha prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica. 1 Il decreto legge n.63 del 4 giugno 2013 ha prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica. Lo stesso decreto ha innalzato dal 55% al 65% la percentuale

Dettagli

INFORMATIVA TRIBUTI LOCALI 2014

INFORMATIVA TRIBUTI LOCALI 2014 INFORMATIVA TRIBUTI LOCALI 2014 1) IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.) La Legge di Stabilità 2014 n. 147 del 27 dicembre 2013 (articolo 1 commi da 639 a 731) ha istituito, a partire dal 1/01/2014, l Imposta

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE. In esecuzione della deliberazione di Giunta Comunale n. 38 del 15/02/2010 dichiarata immediatamente NELL INTENTO

IL DIRETTORE GENERALE. In esecuzione della deliberazione di Giunta Comunale n. 38 del 15/02/2010 dichiarata immediatamente NELL INTENTO Prot. n. 2471 del 22/02/2010 BANDO ANNO 2010 PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI PER FINANZIAMENTI AGEVOLATI ALLE ATTIVITA COMMERCIALI, TURISTICHE, ARTIGIANALI E DEI SERVIZI. IL DIRETTORE

Dettagli

Modello730/2014: analisi delle principali novità

Modello730/2014: analisi delle principali novità A cura di Celeste Vivenzi Modello730/2014: analisi delle principali novità Premessa generale E' stato approvato dall'agenzia delle Entrate con un provvedimento del 15 gennaio 2014 il nuovo Modello 730

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA. Brescia, 20/04/2015

COMUNE DI BRESCIA. Brescia, 20/04/2015 COMUNE DI BRESCIA Brescia, 20/04/2015 Oggetto: Avviso di procedura comparativa per l affidamento di un incarico professionale di supporto qualificato per la partecipazione del Comune di Brescia a procedure

Dettagli

GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE

GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE Corso di Studio in Servizio sociale e Sociologia Laurea in Servizio Sociale L39 GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE Profilo professionale di riferimento L assistente sociale è un professionista chiamato ad

Dettagli

Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013

Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 Scheda sintetica del bando relativo a: Concessione di contributi per la rimozione dell amianto dagli edifici, la coibentazione degli edifici e l installazione

Dettagli

Studio Dottori Commercialisti Dottori Commercialisti e Revisori Contabili

Studio Dottori Commercialisti Dottori Commercialisti e Revisori Contabili Roma, 24 gennaio 2014 Gent.li CLIENTI Loro Sedi Via mail Oggetto: Circolare n. 2/2014 principali novità fiscali 2014 1 Gentili Clienti, La legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 1473), in vigore dall

Dettagli

pubblicato il 17/03/2015 Scadenza 02.04.2015 D.D. n. 870 del 17.03.2015

pubblicato il 17/03/2015 Scadenza 02.04.2015 D.D. n. 870 del 17.03.2015 pubblicato il 17/03/2015 Scadenza 02.04.2015 D.D. n. 870 del 17.03.2015 AVVISO DI MOBILITA COMPARTIMENTALE E INTERCOMPARTIMENTALE PER LA COPERTURA DI UN POSTO DI CATEGORIA D POSIZIONE ECONOMICA D1, AREA

Dettagli

CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI DI POSTE ITALIANE. CRALPoste REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO

CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI DI POSTE ITALIANE. CRALPoste REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE LAVORATORI DI POSTE ITALIANE CRALPoste REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO Roma, 31 Marzo 2005 INDICE Art. 1 Denominazione e logo dell Associazione pag. 3 Art. 2 Scopi

Dettagli

LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE L art. 35 co. 8 della L. 248/2006, nella sua versione

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA

AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA AUTOIMPIEGO: decreto legislativo n. 185/2000 Titolo II MICROIMPRESA La Microimpresa è una misura prevista dal Titolo II del Decreto 185/2000 pensata per chi vuole creare una piccola impresa nel settore

Dettagli

OGGETTO: Ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell imposta sul reddito - articolo 25 decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78

OGGETTO: Ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell imposta sul reddito - articolo 25 decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 CIRCOLARE n. 40/E Direzione Centrale Normativa Alle Direzioni regionali e provincial Roma, 28 luglio 2010 OGGETTO: Ritenuta del 10 per cento a titolo di acconto dell imposta sul reddito - articolo 25 decreto-legge

Dettagli

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PER FAVORIRE L OCCUPAZIONE GIOVANILE ANCHE CON IL SOSTEGNO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI

DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PER FAVORIRE L OCCUPAZIONE GIOVANILE ANCHE CON IL SOSTEGNO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI Marca da Bollo 16,00 DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI PER FAVORIRE L OCCUPAZIONE GIOVANILE ANCHE CON IL SOSTEGNO DI NUOVE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI Legge regionale 23 marzo 1995, n 12 e s.m.i.

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

Piano nazionale di edilizia abitativa

Piano nazionale di edilizia abitativa ALLEGATO Piano nazionale di edilizia abitativa Art. 1 (Linee d intervento) 1. Il piano è articolato in sei linee di intervento, di seguito indicate: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e

Dettagli

COMUNE DI MASSA POLITICHE SOCIALI, DELLA CASA E PARI OPPORTUNITA UFFICIO CASA

COMUNE DI MASSA POLITICHE SOCIALI, DELLA CASA E PARI OPPORTUNITA UFFICIO CASA COMUNE DI MASSA POLITICHE SOCIALI, DELLA CASA E PARI OPPORTUNITA UFFICIO CASA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE Indetto ai sensi dell art. 11 della legge 9

Dettagli

PRIME OSSERVAZIONI ANCE SUL DECRETO PER LA CASA APPROVATO DAL CDM IL 28 AGOSTO 2013

PRIME OSSERVAZIONI ANCE SUL DECRETO PER LA CASA APPROVATO DAL CDM IL 28 AGOSTO 2013 PRIME OSSERVAZIONI ANCE SUL DECRETO PER LA CASA APPROVATO DAL CDM IL 28 AGOSTO 2013 30 agosto 2013 Sommario ABOLIZIONE DELL IMU SUL MAGAZZINO DELLE IMPRESE EDILI... 3 DEDUCIBILITÀ DELL IMU AI FINI DELL

Dettagli

La cedolare secca: aggiornamento e comportamento conseguente ai fini fiscali e contrattuali.

La cedolare secca: aggiornamento e comportamento conseguente ai fini fiscali e contrattuali. La cedolare secca: aggiornamento e comportamento conseguente ai fini fiscali e contrattuali. Gli Aspetti fiscali della cedolare secca Gli Aspetti fiscali della cedolare secca Gli Aspetti fiscali della

Dettagli

CIRCOLARE N. 32 2013/2014 DEL 15 GENNAIO 2014

CIRCOLARE N. 32 2013/2014 DEL 15 GENNAIO 2014 CIRCOLARE N. 32 2013/2014 DEL 15 GENNAIO 2014 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 1 2014 dell Ufficio

Dettagli

JONES DAY COMMENTARY

JONES DAY COMMENTARY settembre 2006 JONES DAY COMMENTARY Aspetti Fiscali delle operazioni immobiliari Le novità del Decreto Bersani Negli ultimi mesi il governo italiano ha operato una importante riforma della fiscalità delle

Dettagli

Premessa. Art. 1 Oggetto, importo e spese ammissibili al contributo camerale

Premessa. Art. 1 Oggetto, importo e spese ammissibili al contributo camerale Bando per la concessione di contributi alle imprese per interventi relativi alla progettazione in materia di efficienza energetica con elevati standard di qualità (es. CasaClima, Leed e simili) superiori

Dettagli

RISOLUZIONE N. 129/E

RISOLUZIONE N. 129/E RISOLUZIONE N. 129/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 maggio 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Rimborsi IVA a soggetti non residenti Articolo

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 0 9 G e n n a i o 2 0 1 3 P a g. 1 di 5

C i r c o l a r e d e l 0 9 G e n n a i o 2 0 1 3 P a g. 1 di 5 C i r c o l a r e d e l 0 9 G e n n a i o 2 0 1 3 P a g. 1 di 5 Circolare Numero 01/2013 Oggetto LE START-UP INNOVATIVE E IL CREDITO DI IMPOSTA PER LA DISTRIBUZIONE DELLE OPERE DELL INGEGNO DIGITALI Sommario

Dettagli

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Definizione delle entrate Art. 3

Dettagli

DOMANDA DI CONTRIBUTO DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DI ATTO DI NOTORIETA. Via n. e residente a CAP Prov. Via n.

DOMANDA DI CONTRIBUTO DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DI ATTO DI NOTORIETA. Via n. e residente a CAP Prov. Via n. Allegato B ( domanda di contributo) Regione Toscana D.G. Diritti di cittadinanza e coesione sociale Settore politiche abitative Via di Novoli 26-50127 Firenze AVVERTENZE. Compilare la domanda in stampatello.

Dettagli

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA

MACCHINE MOVIMENTO TERRA, DA CANTIERE E PER L EDILIZIA PUNTI DI FORZA Le Persone Filiera della distribuzione. Organizzazione della fi liera della distribuzione, assistenza tecnica, noleggio e servizi, fondata sulla formazione, qualifi cazione e certifi cazione

Dettagli

IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA GUIDA AGLI ADEMPIMENTI. 1 - Cos è l IMU pag. 2. 56 - Base Esenzioni imponibili, calcolo imposta e aliquote pag. pag.

IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA GUIDA AGLI ADEMPIMENTI. 1 - Cos è l IMU pag. 2. 56 - Base Esenzioni imponibili, calcolo imposta e aliquote pag. pag. COMUNE DI ANCONA IMU IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA GUIDA AGLI ADEMPIMENTI PER L ACCONTO L ANNO 01 013 1 - Cos è l IMU pag. 1 - Cos è Presupposto l IMU d imposta e soggetti passivi pag. pag. 3 - Novità Abitazione

Dettagli

Strumenti per l autoimpiego

Strumenti per l autoimpiego Strumenti per l autoimpiego A CHI SI RIVOLGE Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un'attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale. Per presentare la domanda

Dettagli

Scelto Per Voi. Dall Ici all IMU La Base Imponibile dell IMU e calcolo dell imposta

Scelto Per Voi. Dall Ici all IMU La Base Imponibile dell IMU e calcolo dell imposta Lawt è lieta di offrirvi, nell ambito del progetto di collaborazione con Federalberghi VCO - finalizzato ad offrire ai propri associati nuovi servizi di consulenza fiscale tematici - un tema di approfondimento

Dettagli

Oggetto. Contenuto. Circolare Numero 10/2014. C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5

Oggetto. Contenuto. Circolare Numero 10/2014. C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5 C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5 Circolare Numero 10/2014 Oggetto LEGGE STABILITÀ 2014 NOVITÀ IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA Contenuto La Legge di stabilità 2014, ovvero la

Dettagli

T & P Circolare Informativa 9/2014 Legge di Stabilità: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES IRAP

T & P Circolare Informativa 9/2014 Legge di Stabilità: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES IRAP CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 9/2014 del 18/2/2014 ARGOMENTO: COMPENSAZIONE CREDITI IRPEF, IRES E IRAP SOPRA LA SOGLIA DEI 15 MILA EURO; OBBLIGO DI VISTO DI CONFORMITA (Rif. Normativo: Art.1 comma 574 della

Dettagli

STUDIO DOTT. BONVICINI NOVITA DELLA FINANZIARIA 2005 LA MINIMUM TAX IMMOBILIARE ADEMPIMENTI SULLE LOCAZIONI

STUDIO DOTT. BONVICINI NOVITA DELLA FINANZIARIA 2005 LA MINIMUM TAX IMMOBILIARE ADEMPIMENTI SULLE LOCAZIONI STUDIO DOTT. BONVICINI Circolare n. 3 del 15 gennaio 2005 NOVITA DELLA FINANZIARIA 2005 LA MINIMUM TAX IMMOBILIARE ADEMPIMENTI SULLE LOCAZIONI Art. 1, commi da 341 a 345, Legge n. 311/2004 Dal 2005 entra

Dettagli

CIRCOLARE A) IVA E IMPOSTE INDIRETTE SULLA LOCAZIONE

CIRCOLARE A) IVA E IMPOSTE INDIRETTE SULLA LOCAZIONE CIRCOLARE Padova, 1^ ottobre 2007 SPETT.LI CLIENTI LORO SEDI Oggetto: Locazione di immobili e altre problematiche fiscali. Con la presente Vi informiamo che è stata pubblicata la Legge 448/2006, che ha

Dettagli