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1 rivista di informazione per l artigianato e la piccola e media impresa Poste italiane S.P.A. - SPED. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004n.46), art.1, DCB BO - copia: 1,90 - n. 4/11 all interno l inserto CNA servizi Cedolare secca sugli affitti Accordo InfoCert e CNA

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3 Editoriale Ravenna si appresta a vivere una nuova fase di governo del proprio territorio. Questo passaggio rappresenta un opportunità per aggiornare le priorità dello sviluppo, in una fase emblematica per l economia e la società, a livello locale, nazionale e internazionale. La CNA di Ravenna, in occasione della conclusione del percorso della Conferenza economica provinciale ha avviato un azione di confronto con la propria base associativa, al fine di condividere i risultati della Conferenza e, allo stesso tempo, per elaborare alcuni approfondimenti per lo sviluppo locale a Ravenna, da una prospettiva della piccola e media impresa. Ciò che deve contraddistinguere la sfida del governo locale dei prossimi anni è la ricerca di un percorso di sviluppo che faccia leva su tutte le risorse e capacità del territorio, per la creazione di reti di relazione e progetti a livello regionale, nazionale e globale. Progetto FutuRA, nel segno del cambiamento di Natalino Gigante Direttore della CNA provinciale di Ravenna 1 Editoriale La visione di uno sviluppo locale che si genera intercettando i flussi globali di capitale, talento ed opportunità è l immagine più appropriata per uscire da una visione localistica. La sfida è dunque come intercettare quei flussi, con che tipo di reti e con quale progettualità, nel rispetto dell identità della comunità locale e permettendo quella crescita e quello sviluppo che latita a livello di Paese. Il percorso è stato articolato sulla base di una metodologia partecipativa che si è incentrata nella costruzione di una agenda di priorità per le PMI locali in cui i risultati della Conferenza provinciale sono stati discussi soprattutto per le implicazioni verso il mondo delle piccole e medie imprese. Le aziende partecipanti hanno poi espresso due principali priorità di intervento: innovazione energetica, dove la sfida della cosiddetta green economy è riconosciuta come centrale per un riposizionamento dell economia locale e identità, cultura, ospitalità e welfare, elementi distintivi di un territorio che devono essere presi nel loro insieme per pensare a future strategie di sviluppo. Un territorio che sa cucire in un programma strategico unitario i temi della cultura, dell ospitalità e del welfare genera valore tangibile per le proprie imprese e cittadini e valore intangibile di riconoscibilità che permetterebbe di incrementare l opportunità di intercettare flussi globali. La CNA è consapevole che queste sfide si vincono al di fuori di particolarismi e steccati di esclusione tra gli attori locali ed è pronta a fare la sua parte per iniziare una nuova fase improntata all idea di integrazione, sostenibilità e sviluppo.

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5 Sommario Economia & Persone 4. Studi di settore e redditometro 6. Tracciabilità nei contratti 7. Check-up aziendale Unioni. Alimentare 12. Settore alimentare Unioni. Produzione 22. Mercati esteri 23. AIPH alla Fiera di Hannover TEMPO D IMPRESA Rivista d informazione per l artigianato e la piccola e media impresa Direttore Natalino Gigante Direttore responsabile Antonia Gentili 3 Unioni. Servizi alla Comunità Comitato di redazione Andrea Alessi, Jader Dardi, Maurizio Gasperoni, Antonia Gentili, Natalino Gigante, Roberto Massari, Massimo Mazzavillani, Mario Petrosino, Massimo Saporetti, Daniela Toschi Sommario Luoghi. Ravenna 8. Concessioni demaniali 13. Assistenza agli autoveicoli Unioni. Costruzioni 14. Edilizia: accesso alla professione CNA Servizi 15. Cedolare secca sugli affitti Formazione 24. Studenti imprenditori Fatti d impresa 26. Pico Faenza Iscrizione al Tribunale di Ravenna n. 531 del Iscrizione al ROC n Direzione e Amministrazione CNA Comunica Srl Unipersonale Viale L.B. Alberti, Ravenna tel Fax Pubblicità: Adriano Baratoni - Luoghi. Faenza 9. Animazione territoriale Luoghi. Bassa Romagna 10. La Lugo del futuro Luoghi. Cervia 11. Cervia comunità solare 18. Accordo tra InfoCert e CNA L esperto risponde 20. Recupero dei crediti Unioni. Comunicazione & T.A. 21. Adobe, vantaggi per gli associati 27. Seeover, guardare oltre CNA Sociale 29. Protezione e cura della persona CNA per la Cultura 30. Pietro Guberti, un artista a tutto tondo 31. L uomo nero e la bicicletta blu CNA. News Progetto grafico Agenzia Image Ravenna Foto Fabrizio Zani e Archivio CNA Videoimpaginazione e fotolito Full Print Ravenna Stampa Full Print Ravenna In copertina Illustrazione di Francesco Bianchi - Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03 (Codice della Privacy) Ai sensi del D.Lgs 196/03 (Codice della Privacy), si informa che siamo venuti a conoscenza dei Suoi dati tramite pubblico registro. I dati verranno da noi utilizzati esclusivamente ai fini dell invio del mensile Tempo d Impresa. Il trattamento avverrà tramite strumenti cartacei ed informatici e sarà effettuato ai soli fini della spedizione. I dati non saranno diffusi. I Suoi diritti sono elencati nell art. 7 del predetto D.Lgs ed, in particolare, Le ricordiamo che può avere conferma, in modo intelligibile e gratuito, dell esistenza o meno dei Suoi dati presso di noi; di ottenere aggiornamento, rettifica o integrazione dei dati o loro blocco/cancellazione; di opporsi al trattamento per motivi legittimi. Il titolare del trattamento dei dati è CNA Comunica Srl Unipersonale - Viale L.B. Alberti, Ravenna.

6 Economia & Persone Studi di settore e redditometro Per un rinnovato rapporto fisco-impresa 4 di Sergio Silvestrini Segretario generale della CNA Economia & Persone Riportiamo una sintesi dell intervento del segretario generale della CNA, Sergio Silvestrini, in occasione del convegno Per un rinnovato rapporto fisco-impresa: studi di settore e redditometro tenutosi recentemente a Roma. Innanzitutto, una riflessione di ordine generale su quelli che, a mio avviso, sono i presupposti per rendere il rapporto tra il fisco e le imprese, un fattore di competitività per il futuro dello sviluppo del Paese Desta preoccupazione, infatti, l esperienza frequente, per non dire quotidiana, che tutti noi non possiamo non fare, di quanto, questa delicatissima combinazione si sia incrinata Dunque, perché il rapporto tra fisco e imprese, tra fisco e cittadini, nel nostro Paese, è così problematico e improntato alla sfiducia reciproca? Il sistema fiscale è diventato sempre più un corpo estraneo che si subisce ma non si capisce! In verità, come sappiamo tutti molto bene, l Italia presenta alti, direi insostenibili, livelli di pressione fiscale. Siamo, secondo l ultima stima Istat, al 43,2% (che diventa il 52% se si considera la quota di imponibile non dichiarato calcolata nel Pil). Il tax rate complessivo sulle imprese arriva al 68,6%. E, come se non bastasse, il Paese somma altrettanto alti livelli di evasione fiscale. Si calcola che si tratti di circa 120 miliardi di gettito in meno, 8 punti di Pil. L insieme forma un mix esplosivo fatto di sfiducia diffusa e generalizzata verso il sistema. Tra gruppi sociali. Tra territori E nelle condizioni di esasperata competizione tra imprese e tra sistemi produttivi che caratterizza la nostra epoca, diventa anche un grave handicap per lo sviluppo. Un handicap che va rimosso con coraggio e determinazione. Operando le necessarie rotture. I mutamenti, che si sono consolidati in questo primo decennio del nuovo secolo e quelli messi in moto dalla crisi finanziaria ed economica di fine 2008, sono molto profondi e stanno disegnando un futuro complesso di globalizzazione, che le imprese non possono affrontare a mani nude! Ritengo che il mutamento di prospettiva, a cui ci costringe la globalizzazione dell economia, ci offra la chance di uscire da quelle logiche e modalità organizzative, amministrative, procedurali che hanno accompagnato la nostra storia nazionale, e la nostra storia tributaria, in particolare. Logi- Sergio Silvestrini IL VOSTRO PARTNER PER LA LOGISTICA Sede Operativa e Amministrativa: Via Deruta, Faenza (RA) - Tel Magazzini: Via Madrara, Faenza Loc. Fossolo (RA) - Tel Via Deruta, Faenza (RA) - Tel

7 che che non sono mai state vincenti! Dunque, non ci resta che una scelta: ripensare il fisco e il suo rapporto con le imprese, ricollocandolo nell ambito della più generale riconsiderazione del ruolo cruciale, che nella vita economica e nelle scelte delle imprese giocano gli ambienti (amministrativo, fiscale, etc.) in cui esse si trovano ad operare. Ambienti che, se efficienti, possono offrire ai sistemi produttivi quegli atout che fanno la differenza. Ed è in questo orizzonte che dobbiamo chiederci: perché i cittadini (e le imprese) pagano le tasse? Quanto devono pagare? Come le devono pagare? A chi le devono pagare? Solamente interventi che in modo integrato vadano ad incidere vigorosamente sul fronte della spesa, rafforzando, nella comune coscienza civile, il nesso imposte pagate e servizi ottenuti possono gettare le basi per ricostruire il delicato equilibrio su cui si regge un sano rapporto fiscale tra imprese e fisco. Dobbiamo avere l audacia di intervenire con riforme strutturali! Nelle mutate condizioni della globalità per le imprese è divenuto veramente difficile competere senza un fisco che le pensi come luoghi in cui si produce, in cui si crea lavoro, in cui si crea ricchezza per il Paese. E non come luoghi in cui il primo e principale obiettivo sia quello di evadere il fisco! In questa prospettiva, sono importanti i tavoli di confronto, avviati presso il Ministero con le parti sociali, che hanno messo al centro del progetto lo snellimento delle procedure e lo sfoltimento della giungla di agevolazioni, deduzioni, detrazioni. Come è importante l azione sistematica dell Agenzia delle Entrate che ha accompagnato l obiettivo di acquisire gettito per l erario con scelte amministrative ispirate dai principi di ragionevolezza, equilibrio e trasparenza, tese ad alimentare nei contribuenti la cultura della fiducia e del rispetto per lo Stato. Ma non basta! Serve un piano chiaro e coerente di riforma del fisco che accompagni l attuazione del federalismo L introduzione del redditometro non va certo nella direzione di un fisco positivo che faccia sentire l impresa fedele come una risorsa per il Paese e che, allo stesso tempo, abbia tutti gli strumenti per isolare e punire, anche severamente, gli evasori che tolgono ossigeno alla parte sana dell economia. Il redditometro rischia, ancora una volta, di porre, a priori, l impresa sul banco degli imputati! Se c è una cosa che gli studi di settore ci hanno insegnato è proprio questa: l importanza e l efficacia della costruzione condivisa. Costruzione condivisa che non c è proprio, nel DNA del redditometro! Il fisco nel ventunesimo secolo non può essere un fisco che insegue i singoli evasori. Deve essere un fisco che crea le condizioni perché non si possa più evadere. Le imprese subiscono la concorrenza di chi evade quando arrivano sul mercato, non dopo! Lo Stato deve trovare modalità assolutamente nuove per rispondere al tema della fedeltà fiscale, dando sempre più spazio a strumenti che, come gli studi di settore, permettono all impresa di sapere prima qual è il livello di correttezza fiscale e lavorano per raggiungerlo. Siamo certi che il redditometro sia funzionale al raggiungimento di questo obiettivo? Quello che serve è un nuovo paradigma. Dobbiamo dunque avere tutti la forza di creare le condizioni per questo nuovo paradigma, uscendo dalla gabbia dell inerzia. Ricordando sempre che - come diceva un grande economista come Johnn Maynard Keynes - spesso, la difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell uscire dalle vecchie! 5 Economia & Persone

8 Economia & Persone Tracciabilità nei contratti Il flusso dei pagamenti negli appalti pubblici 6 di Veniero Bissi Consulente Appalti CNA Ravenna Economia & Persone L applicazione indiscriminata a tutti gli appalti e per qualsiasi importo delle disposizioni relative alla tracciabilità, mettono sullo stesso piano la grande opera pubblica e gli interventi di minimo importo dei piccoli Enti Locali. Il 7 settembre 2010 è entrata in vigore la Legge 136/2010 che ha stabilito la tracciabilità dei flussi finanziari relativi a contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. La norma prevede i seguenti obblighi. Tutte le operazioni finanziarie relative ad una commessa pubblica devono essere effettuate sui conti correnti bancari o postali dedicati, tali da consentire la piena tracciabilità delle operazioni stesse. I conti correnti dedicati devono essere comunicati alla stazione appaltante entro sette giorni dal loro primo utilizzo o apertura. Non è necessario un conto corrente in via esclusiva ma possono essere utilizzati uno o più conti correnti già esistenti anche per più commesse. I pagamenti vanno effettuati con bonifici bancari o postali o altri strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni e devono riportare il codice identificativo del contratto (CIG) e il codice unico di progetto (CUP). Nei casi relativi a pagamenti di stipendi e spese generali non è necessario indicare CIG e CUP e possono essere utilizzati strumenti di pagamento ulteriori che comunque garantiscano la tracciabilità. In tutti i rapporti contrattuali che l appaltatore o il subappaltatore attiva con i propri fornitori deve essere riportata la clausola della tracciabilità dei pagamenti. Per tutti gli appalti i cui contratti sono stati stipulati prima del 7 settembre 2010 e che al 17 giugno 2011 sono ancora in essere, l impresa deve attivarsi per comunicare alla stazione appaltante il conto o i conti correnti che vuole dedicare per i pagamenti. E inutile negare che questa Legge, pur condivisibile nella sua finalità di combattere mafie e infiltrazioni criminali, ha mostrato da subito diverse lacune di carattere applicativo, tanto che dallo scorso 7 settembre 2010, è stato emanato prima un Decreto Legge (n 187/2010, convertito nella Legge 217/2010), poi la stessa Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici è dovuta intervenire con due determine di carattere interpretativo. Queste disposizioni in corso d opera non hanno comunque risolto un problema e cioè l applicazione indiscriminata a tutti gli appalti e per qualsiasi importo delle disposizioni relative alla tracciabilità, paragonando così la grande opera pubblica agli interventi di minimo importo dei piccoli Enti Locali. La tracciabilità sui lavori di piccolo importo sembra più un aggravio burocratico per le piccole imprese che un reale sistema per combattere le infiltrazioni criminali che molto probabilmente si annidano nelle grandi infrastrutture dove, viste le dimensioni, è più facile aggirare la legge.

9 Check-up aziendale Imprese, innovarsi per competere sul mercato di Daniela Toschi Responsabile Divisione Relazioni Industriali CNA Ravenna 7 CNA Industria offre alle imprese la possibilità di sperimentare e applicare un sistema innovativo per la valorizzazione delle competenze e dei processi di innovazione. Il progetto è frutto di una collaborazione tra Ecipar di Ravenna e il Dipartimento di Psicologia dell Università degli Studi di Firenze, attraverso il Laboratorio di Psicologia per la Ricerca sull Imprenditorialità, Innovazione e Integrazione diretto dal prof. Carlo Odoardi, che ha aderito in qualità di partner nell ambito specifico di ricerca, sviluppo e formazione delle competenze d innovazione a favore delle PMI afferenti alla CNA del territorio provinciale. Il laboratorio HRM per l innovazione offrirà a un gruppo di imprese la possibilità di sperimentare e applicare un sistema innovativo per la valorizzazione delle competenze e dei processi di innovazione. Ciascuna azienda avrà la possibilità di attivare un processo di analisi, valutazione, valorizzazione e sviluppo delle competenze di innovazione del proprio personale usufruendo di una serie di servizi e strumenti di supporto forniti in collaborazione con Ecipar di Ravenna. La partecipazione al laboratorio offre un check up aziendale e la restituzione di un report che darà evidenza del potenziale di innovazione in impresa, con l identificazione dei fattori antecedenti e inibitori l innovazione e saranno identificati possibili progetti di sviluppo; la partecipazione ad alcuni seminari/incontri di approfondimento su alcune tematiche specifiche; l organizzazione di un percorso formativo aziendale con l obiettivo di implementare i progetti di sviluppo organizzativo. La partecipazione al progetto consentirà, a ciascuna azienda, di effettuare una diagnosi del grado di intensità e completezza delle competenze di innovazione presenti o necessarie in azienda: possedute a livello individuale (dipendenti); possedute a livello di gruppo (team work); possedute a livello di organizzazione (management) rispetto ad un modello atteso di innovazione. Le metodologie adottate sono validate da un Comitato Tecnico Scientifico composto da ricercatori ed esperti appartenenti a prestigiose Università e Strutture di Ricerca e Sviluppo nazionali e internazionali: Haute Ecolè commerce-hec (Monreal, Canada), Università Libre de Bruxeles (Belgio), Università di Valencia (Spagna), Università di Montpellier (Francia), European Research group on Innovation Inechoes (Italia), Università di Firenze. Si tratta di una opportunità che la CNA mette a disposizione delle imprese nella logica di sostenere i processi di miglioramento continuo per rafforzare la competitività del sistema produttivo locale. Per informazioni: Alessandro Battaglia, responsabile CNA Industria, ra.cna.it e Monia Morandi, consulente Ecipar, Economia & Persone...in rete Il CIICAI vi invita a visitare il nuovo sito internet attivo dal 10 Marzo d ants ravenna C.I.I.C.A.I. Soc. Coop. Cons. Via Negrini, Ravenna Tel Fax

10 Luoghi. Ravenna Concessioni demaniali Quale futuro per gli operatori della spiaggia? 8 di Mario Petrosino Responsabile CNA comunale di Ravenna Luoghi. Ravenna Gli operatori balneari italiani stanno portando avanti unitariamente una battaglia contro un provvedimento che, se confermato, penalizzerà irreparabilmente un sistema imprenditoriale che ha costituito con la propria presenza un offerta economico-turistica di elevata qualità in campo nazionale e nel contesto di tutto il panorama europeo. Come CNA riteniamo doveroso portare a conoscenza anche dell opinione pubblica questa situazione di grande incertezza e preoccupazione che, solo apparentemente, è un problema circoscritto unicamente agli operatori balneari titolari di concessione demaniale marittima (220 solo nel comune di Ravenna, circa in Italia). La direttiva Bolkenstein ha inserito anche i servizi della spiaggia tra le categorie soggette ai suoi effetti. Se non si interverrà, questo porterà - alla fine del a mettere all asta tutte le concessioni esistenti, senza tenere conto del lavoro, degli investimenti in migliorie, dell avviamento che i bagnini hanno portato alle loro concessioni nel corso degli anni, disperdendo in questo modo un patrimonio che attrae milioni di turisti ogni anno nel nostro Paese. CNA Balneatori nazionale - durante la lunga trattativa - è intervenuta evidenziando la necessità di archiviare immediatamente la procedura di infrazione a suo tempo avviata dall Unione Europea, di approdare ad una legge quadro che contenga il riordino normativo in materia demaniale e una norma transitoria che vada oltre la scadenza delle attuali licenze demaniali fissata al Tre obiettivi che sono condivisi dalle forze politiche di entrambi gli schieramenti anche perché tutti concordano nel riconoscere la specificità della situazione delle spiagge italiane, che è diversa da quella degli altri Paesi europei. Nei giorni scorsi anche l ANCI (Associazione Nazionale Comuni d Italia) ha approvato all unanimità una risoluzione in cui chiede al Governo il proprio intervento urgente, teso a prevedere la proroga delle concessioni del demanio marittimo oltre il termine del 31 dicembre 2015 e a intraprendere iniziative nei confronti dell Unione Europea per escludere tali concessioni dalla disciplina della Direttiva Servizi. Una battaglia, insomma, che sembra mettere d accordo tutti e che si giocherà nei prossimi mesi. Ci auguriamo che anche i cittadini fruitori dei servizi balneari siano aggiornati su questa vertenza, che riguarda una filiera economica importantissima per la nostra città, per il nostro stesso sistema turistico e che ci permette di godere delle nostre belle spiagge.

11 Luoghi. Faenza Animazione territoriale Dalla CNA di Brisighella la proposta di un confronto per il rilancio dell economia di Jader Dardi Responsabile pluricomunale CNA Area Faentina 9 Il centro storico e il territorio di Brisighella rappresentano un valore per qualità ambientale, artistica si pensi alla bellezza del borgo medioevale - e gastronomica. Tutto questo è frutto di un lavoro di anni nella promozione e valorizzazione delle tipicità di questo luogo, ricco di eccellenze che fanno immediatamente riconoscere Brisighella rispetto ai territori confinanti, a partire dall olio che ne è diventato il simbolo. Si è riusciti a costruire una filiera nell allevamento di razze autoctone come la Mora Romagnola e stanno per concretizzarsi alcuni importanti interventi in questo settore, che contribuiranno a dare impulso ad una economia strettamente collegata alla valorizzazione delle tipicità del territorio a cui ha contribuito anche la costituzione del Parco Regionale della Vena dei Gessi Romagnoli. Abbiamo un territorio molto bello dal punto di vista paesaggistico, ricco di un saper fare antico che ha saputo portare fino a noi lavori che da altre parti sono stati abbandonati da tempo - sottolinea Mario Ghetti, presidente della CNA di Brisighella -. Dobbiamo però evidenziare come in questi anni si sia perduto il comparto manifatturiero, che nel nostro territorio vedeva molte attività artigiane impegnate nei settori del tessile e calzaturiero. Si tratta di settori in crisi in tutto il Paese che hanno subìto una forte delocalizzazione verso nazioni a bassissimo costo di mano d opera. Tutto questo ha profondamente segnato il territorio sul fronte occupazionale senza che siano sorte nuove attività capaci di rilanciare l economia. Nel corso di una recente riunione della Direzione CNA di Brisighella prosegue Ghetti partendo da queste considerazioni abbiamo proposto un confronto con l Amministrazione Comunale con l idea di promuovere un azione di animazione territoriale in grado di coinvolgere il tessuto imprenditoriale locale caratterizzato ancora dalla presenza di aziende artigiane e piccole imprese. Non è una impresa facile conclude Ghetti - e non esistono ricette già confezionate, ma secondo noi è necessario confrontarsi e riflettere per ricercare assieme idee e progetti economici che possano contribuire ad arricchire Brisighella con una nuova filiera economica compatibile sul piano ambientale e in grado di valorizzare il nostro saper fare. Su questi temi apprezziamo la disponibilità al confronto che il Sindaco ci ha espresso e che ci vedrà impegnati a sostenere un progetto che, nei prossimi mesi, ci auguriamo possa trovare la condivisione di altre imprese che con noi vorranno partecipare alla promozione del nostro territorio. Luoghi. Faenza Sede e showroom Montaletto di Cervia RA - Via Casette, 1 - tel fax Punto vendita Ravenna - arredo negozi - Via Canale Molinetto 13/a - tel pagamenti in 18 mesi a tasso ZERO

12 Luoghi. Bassa Romagna La Lugo del futuro A colloquio con Nicola Pasi, assessore all Urbanistica e all Ambiente 10 di Roberto Massari Responsabile pluricomunale CNA Bassa Romagna Luoghi. Basa Romagna Il Comune di Lugo ha attivato in questi mesi un processo di partecipazione e ascolto aperto alla città per elaborare con un masterplan il progetto per la Lugo del futuro, di cui ci eravamo già occupati sulle pagine del nostro giornale. Abbiamo voluto approfondire il tema, parlandone con l assessore Pasi. Come sarà la Lugo del futuro? Il masterplan ha deciso di concentrarsi su due luoghi specifici: il centro storico e il quartiere di Lugo Sud. Le idee che stanno emergendo in merito al centro storico riprendono alcuni obiettivi già condivisi come la valorizzazione dei luoghi centrali quale principale centro commerciale naturale della Bassa Romagna, rafforzarne la vivacità urbana come luogo di incontro e relazioni, implementare e differenziare i servizi, recuperarne e attualizzarne la vocazione residenziale. A suo parere sono emerse idee interessanti per il mondo delle imprese artigiane? Nicola Pasi Intanto mi preme sottolineare che alcune imprese artigiane sono state tra le protagoniste della fase di elaborazione delle idee, degli obiettivi e delle azioni conseguenti. Da Assessore all Urbanistica e all Ambiente ritengo, inoltre, che la qualificazione edilizia ed energetica di Lugo Sud e della città debba essere una sfida e allo stesso tempo un occasione da non perdere per un settore importante del mondo dell artigianato. Può anticiparci alcune riflessioni in merito? A Lugo Sud, come in diversi altri quartieri del nostro territorio, è presente un patrimonio edilizio di vecchia data e come tale particolarmente dispersivo dal punto di vista energetico. Una ristrutturazione edilizia o semplicemente interventi di manutenzione straordinaria possono consentire la riduzione dei consumi. La vera sfida sull energia non può essere confinata al solo dibattito su come deve essere prodotta - nucleare, combustibili fossili, fonti rinnovabili - ma deve far propria la sfida della riduzione degli sprechi. Per fare ciò, su quali risorse può contare oggi un comune come Lugo? Se la riqualificazione energetica, al limite, finisse per coinvolgere l intero patrimonio edilizio del quartiere potrebbe mobilitare oltre di euro di sole manutenzioni straordinarie. Mi pare che a Lugo ci possano essere i numeri per cogliere interesse e investimenti in merito da parte del mondo delle imprese e del sistema bancario. Stiamo lavorando su questo e auspico di poter incontrare un interesse concreto. Una delle sfide che dobbiamo affrontare assieme credo stia proprio nel definire le azioni giuste per tenere agganciate le piccole imprese alle grandi dinamiche e opportunità del nostro tempo. Quella del risparmio energetico è sicuramente una di queste. Sedar CNA Servizi Viale Randi, Ravenna Tel Fax

13 Luoghi. Cervia Cervia comunità solare Un progetto del Comune di Cervia per incentivare risparmio energetico e fonti rinnovabili di Nevio Salimbeni Assessore al Turismo del Comune di Cervia 11 La disponibilità di energia e la capacità di rispondere ai fabbisogni di una comunità, nonché i modi di produrre, approvvigionare e utilizzare energia, sono fattori che condizionano in maniera rilevante lo sviluppo del territorio. Il progressivo esaurimento dei combustibili fossili tradizionali e l aggravarsi delle conseguenze dovute ai cambiamenti climatici rende necessario il graduale passaggio da un economia basata sui combustibili fossili ad una con livelli di consumo energetico inferiori, con elevata efficienza e uso razionale di fonti rinnovabili. In questo quadro va inserito il progetto Cervia Comunità Solare, una idea di lavoro semplice e operativa che rappresenta un punto di partenza per una scelta di campo: Cervia, da sempre città certificata Emas e paladina del verde e della natura, vuole proseguire nella sua scelta di sostenibilità ambientale e vuole fare la sua parte per aiutare le imprese della green economy a operare positivamente sul territorio. La sfida è: informare correttamente i cittadini allo scopo di aiutare l impresa e sostenere così scelte sostenibili di sviluppo economico. Il progetto - contenuto anche nel mandato del sindaco Zoffoli - è partito qualche mese fa tramite un bando pubblico che ha affidato a una società specializzata l elaborazione di uno studio capace di predisporre un analisi conoscitiva sulla realtà energetica comunale, un passo indispensabile per arrivare all elaborazione di un vero e proprio Piano Energetico Comunale che segua i dettami generali dello stesso Piano Energetico Regionale. Sono stati poi organizzati alcuni workshop con i cittadini e con le imprese allo scopo di far conoscere al meglio gli aspetti legati al risparmio energetico, all efficientamento energetico degli edifici, alle detrazioni fiscali ottenibili con alcuni interventi, alle caratteristiche e modalità di installazione di impianti solari termici e fotovoltaici. In queste occasioni hanno sempre partecipato i rappresentanti delle imprese, i consorzi fidi e tutti i privati interessati. Infine, il Comune ha messo a disposizione un attività di consulenza on-line sulle stesse tematiche già citate; infatti, nel sito di Cervia (www.comunecervia.it) è stato approntato un link a cui i cittadini possono accedere per la formulazione di richieste e quesiti. Tali richieste, raggruppate per tematiche, sono sottoposte ai professionisti incaricati con il bando; questi ultimi hanno alcuni giorni per rispondere pubblicamente agli interroganti e cogliere così l occasione per fornire a tutti maggiori informazioni. Luoghi. Cervia Via Barbiani, 1 Ravenna dal 29 luglio al 5 agosto Mykonos quota speciale Millepiedi Viaggi 8 giorni / 7 notti pernottamento e prima colazione Hotel Ornos Beach Volo da Bologna 590,00 la quota si intende a persona esclusi: quota di iscrizione 50,00 quota assicurazione 31,00

14 Unioni. Alimentare Settore alimentare Di chi è la competenza delle sanzioni? 12 di Jimmy Valentini Responsabile provinciale CNA Alimentare Unioni. Alimentare Fino ad oggi, quando una nostra azienda - e questo per fortuna succede molto di rado - si vedeva recapitare una sanzione da parte dell AUSL o dei NAS per una qualsivoglia violazione delle normative igienico-sanitarie, il verbale recitava anche che eventuale ricorso poteva essere presentato al Sindaco entro 60 giorni. Così è stato fino al 2010, quando la Regione Emilia-Romagna ha modificato la Legge n.21 del Con una nota esplicativa del gennaio 2011, il Servizio Attività Consultiva Giuridica e Coordinamento dell Avvocatura Regionale scrive: Per le violazioni in materia sanitaria, nonché relative alla tutela e alla sicurezza del lavoro, anche connesse a funzioni attribuite agli Enti Locali, la competenza all applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie spetta all AUSL. Qualora le violazioni riguardanti la tutela e la sicurezza del lavoro siano contestate all AUSL, l autorità competente è la Regione. La nuova disciplina estende anche alle sanzioni in materia igienico-sanitaria la regola generale per cui l Ente competente all irrogazione della sanzione introita i proventi delle stesse e, di conseguenza, riconduce ad un unico soggetto (l AUSL) la competenza ad accertare le violazioni nelle materie su cui lo stesso esercita le funzioni di amministrazione attiva e a compiere tutte le attività conseguenti all accertamento fino ad introitare i relativi proventi. La modifica ha recepito le sollecitazione di alcuni Comuni volte a eliminare ogni deroga al principio di parallelismo tra esercizio della funzione amministrativa e competenza sanzionatoria accessoria e la discrasia tra chi irroga la sanzione e chi introita i relativi proventi. E ancora: sulla base del principio della separazione tra le funzioni di indirizzo politico e quelle di gestione amministrativa, le autorità competenti per lo svolgimento del procedimento sanzionatorio disciplinato nella presente legge sono individuate nell ambito degli uffici degli enti cui la stessa si applica. Da tale precisazione si deduce che in nessun caso un autorità politica (ad esempio, il Sindaco) può essere legittimata all irrogazione di una sanzione amministrativa. Ne consegue che in materia igienico-sanitaria e in materia di tutela e sicurezza del lavoro, la competenza all applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie spetta all AUSL, benché la funzione regolatrice e, dunque, la fattispecie soggetta a sanzione possa essere prevista in un atto locale, sia esso un regolamento oppure un ordinanza sindacale o dirigenziale.

15 Unioni. Servizi alla Comunità Assistenza agli autoveicoli Operativo anche in Italia il nuovo quadro normativo di Mariano Cantori Responsabile CNA Servizi alla Comunità dell Emilia Romagna 13 La Nuova BER (Block Exemption Regulation) - la legge europea che favorisce maggior concorrenza nel settore della manutenzione degli autoveicoli e che sostituisce il Regolamento Monti - è ora operativa anche in Italia. È un provvedimento molto importante, che ha visto la partecipazione attiva di CNA Servizi alla Comunità. Nel Regolamento BER hanno trovato soluzione alcune questioni che avevano impedito la piena realizzazione e quindi l efficacia del Regolamento Monti. Ci riferiamo al libero accesso alle informazioni tecniche per ogni autoveicolo e alla possibilità conseguente di installare i ricambi anche da parte delle officine indipendenti e di intervenire sui tagliandi di manutenzione in garanzia, sia legale che estesa, a condizione di rispettare tutte le linee guida stabilite dalla Casa Produttrice del veicolo. La norma autorizza l uso di due tipologie di ricambi, i Ricambi Originali prodotti dai fornitori ufficiali delle case costruttrici, e i Ricambi di Qualità Equivalente che possono essere costruiti da produttori indipendenti, ma secondo le specifiche tecniche fornite dal costruttore. Nel caso di un intervento di un autoriparatore indipendente durante il periodo di garanzia del veicolo, non decade la garanzia, a meno che il produttore non dimostri in maniera documentata che il danno è stato causato da un intervento scorretto o dall utilizzo di un ricambio non conforme chiarendo, a differenza di ciò che era stabilito nel Regolamento Monti, che è il costruttore a dover fornire l onere della prova. CNA Servizi alla Comunità ha realizzato un manuale che è distribuito alle imprese, perché riteniamo essenziale che i nostri imprenditori conoscano queste nuove regole per poter finalmente competere alla pari con le reti autorizzate. Non si tratta di contrapporre le Officine Indipendenti a quelle Autorizzate, la nostra Associazione le rappresenta in uguale misura, chi è autorizzato per un marchio è indipendente per le altre e, comunque, è interessato a un mercato con regole di concorrenza certe e chiare. La vera battaglia da vincere è quella della difesa della libertà di scelta dell automobilista, che deve poter liberamente rivolgersi al riparatore di fiducia che ha l obbligo di garantirgli un intervento di qualità pari a quello che troverebbe nella rete del produttore del veicolo. Il principio della libertà di scelta non può essere messo in discussione da pubblicità ingannevoli o da informazioni tendenziose, magari promosse da chi, in questo mercato, già gode di posizioni dominanti che il Regolamento BER vuole eliminare. Ora le norme ci sono, questo diritto esiste e deve essere diffuso e fatto rispettare. Questa è la priorità politica per CNA Servizi alla Comunità, perché è nostro dovere tutelare e rappresentare le imprese artigiane e le PMI che operano in questo importante settore. Unioni. Servizi alla Comunità Via dell Artigianato, FUSIGNANO (Ravenna) Tel Fax

16 Unioni. Costruzioni Edilizia: accesso alla professione Approvata all unanimità la proposta di Legge 14 di Roberto Belletti Responsabile provinciale CNA Costruzioni Unioni. Costruzioni L aula della Camera dei Deputati ha approvato la proposta di Legge sull accesso alla professione di costruttore edile che, come CNA, abbiamo sollecitato nel corso di questi ultimi anni. Una decisione praticamente unanime, sono stati ben 437 i voti a favore, su un provvedimento - come ha sottolineato il presidente nazionale di CNA Costruzioni, Rinaldo Incerpi - assolutamente necessario per un settore, quello delle costruzioni, così importante economicamente, ma anche così complesso e delicato per i notevoli rischi a cui è sottoposto sul piano della sicurezza del lavoro e dell aggressione da parte delle organizzazioni criminali soprattutto in certe aree del nostro Paese. Con questa proposta di Legge ci si propone una regolamentazione del settore attraverso meccanismi di qualificazione che tendano a scoraggiare le iniziative imprenditoriali estemporanee e che, nello stesso tempo, favoriscano lo sviluppo di imprese che dispongono dei requisiti professionali necessari. Tutto questo con l augurio che porti a un reale consolidamento del settore così come è avvenuto negli anni per una categoria molto vicina come l impiantistica. I requisiti minimi per potersi iscrivere alla Camera di Commercio riguarderanno sia il titolare/legale rappresentante che il responsabile tecnico. Il costruttore (e il responsabile tecnico, se persona diversa) dovrà avere innanzitutto una fedina penale immacolata, quindi nessuna misura di prevenzione antimafia, nessuna condanna definitiva, ecc.; inoltre, dovrà disporre di attrezzatura di proprietà, a noleggio o leasing per euro. Per poter svolgere il ruolo di responsabile tecnico o si è in possesso di una laurea tecnica oppure si dovrà seguire un corso a durata differenziata in base al titolo di studio che verterà su materie come: urbanistica, edilizia, bioedilizia, sicurezza, risparmio energetico e contrattualistica privata. Per il responsabile tecnico, oltre ai requisiti di onorabilità, vengono chieste garanzie anche sul piano tecnico ovvero dell attività già svolta. Non deve in particolare aver subìto condanne per smaltimento illecito di rifiuti, o per inquinamento del suolo o danneggiamento dell ambiente o violazioni in materia di ricerche archeologiche. Le violazioni in materia di sicurezza sono rilevanti solo se la condanna è stata superiore ai 2 anni. Il testo approvato dalla Camera va giudicato in modo più che soddisfacente e, quindi, ci si attende un esame rapido ed efficace da parte del Senato per arrivare così in tempi brevissimi a una Legge definiva molto importante per una categoria pesantemente colpita da una crisi che ancora non presenta concreti spiragli di luce.

17 servizi Sommario Cedolare secca sugli affitti Accordo InfoCert e CNA conveniente in considerazione della propria situazione complessiva. Il provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate, pubblicato sul sito dell Agenzia il 7 aprile 2011, indica le modalità di esercizio dell opzione per l applicazione del regime della cedolare, le modalità di versamento dell imposta e altre disposizioni attuative di quanto contenuto nel citato articolo 3 del D.Lgs. 23/ CNA Servizi Cedolare secca sugli affitti La nuova modalità di tassazione è opzionale di Luca Cantagalli Responsabile provinciale Imposte Dirette L articolo 3 del Decreto attuativo del Federalismo Municipale (D.Lgs. n. 23 del 14/3/2011, in vigore dal 7/4/2011) prevede l introduzione della cosiddetta cedolare secca sugli affitti che rappresenta una modalità alternativa di tassazione dei redditi conseguiti dalla locazione degli immobili ad uso abitativo e delle relative pertinenze. A decorrere dal 2011 pertanto, tali redditi potranno essere assoggettati alla nuova imposta sostitutiva dell IRPEF, delle relative addizionali, dell imposta di registro e di bollo sul contratto di locazione. La nuova modalità di tassazione è opzionale; il locatore dovrà quindi effettuare calcoli in simulazione per individuare la tassazione più Le caratteristiche della nuova disposizione La cedolare secca: - è applicabile a decorrere dal 2011 sia in riferimento ai contratti di locazione in corso al 1 gennaio 2011 sia in riferimento a quelli stipulati successivamente ed è utilizzabile anche per i contratti in corso al 1 gennaio 2011 che sono stati oggetto di scadenza o risoluzione volontaria prima del 7 aprile 2011 (tra le locazioni di alloggi sono da considerare anche quelle effettuate nei confronti dello stesso inquilino, per periodi non superiori a 30 giorni complessivi in un anno solare, per i quali non è obbligatoria la registrazione del contratto); - può essere adottata dalle persone fisiche proprietarie o titolari di diritti reali di godimento di unità abitative locate ad uso abitativo. Il nuovo regime non è utilizzabile per le locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate nell esercizio di attività d impresa o di arti e professioni; - può essere applicata sui redditi derivanti da contratti di locazione di unità immobiliari locate ad uso abitativo e su quelli derivanti dalla locazione delle pertinenze solo se locate congiuntamente all abitazione. Possono essere assoggettati alla cedolare secca sia i redditi derivanti da contratti di locazione stipulati sulla base della disciplina dettata dal Codice Civile (contratti liberi) che quelli derivanti da contratti stipulati sulla base della disciplina concordata (ad esempio, quelli previsti dall art. 2 comma 3 della Legge 431/1998). L individuazione delle diverse tipologie contrattuali assume notevole rilevanza al fine di identificare l aliquota di cedolare secca applicabile. La cedolare secca è sostitutiva dell imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), delle addizionali IRPEF, dovute sul reddito fondiario degli immobili affittati che sono oggetto della suddetta imposizione, delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione (compresa l imposta di registro e di bollo che sarebbero dovute sulle risoluzioni e proroghe di detti contratti) ed è applicata sul 100% del canone di locazione annuo stabilito dalle parti risultante dal contratto con le aliquote: - del 21 % sui contratti a canone libero e concordato;

18 16 CNA Servizi - del 19% sui contratti a canone concordato se relativi ad alloggi e pertinenze situati nei comuni delle cosiddette aree metropolitane (ad esempio, il comune di Bologna e i comuni territorialmente confinanti a questo), nelle città capoluogo di provincia (ad esempio, Ravenna) e nei comuni ad alta tensione abitativa (quali, ad esempio, Faenza e Lugo). La cedolare secca rappresenta, di fatto, una imposizione sostitutiva che determina l esclusione dal reddito complessivo del contribuente dei redditi ad essa assoggettati. Attenzione! La cedolare secca non è sostitutiva delle imposte di bollo e di registro dovute in caso di cessione dei contratti di locazione. Tali redditi sono comunque da considerare per verificare la spettanza e per determinare l ammontare di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria, legati a requisiti di natura reddituale (il reddito soggetto alla cedolare, ad esempio, rileverà ai fini della determinazione dell ISEE del soggetto proprietario/usufruttuario dell immobile locato). L opzione per la nuova modalità di tassazione può essere esercitata dal locatore. Viene tuttavia previsto che, in caso di esercizio dell opzione, è sospesa - per un periodo corrispondente alla durata della stessa - la facoltà di chiedere l aggiornamento del canone, inclusa la variazione accertata dall ISTAT. Inoltre l opzione, per la cedolare secca, non avrà effetto se non verrà data preventiva comunicazione al conduttore, mediante lettera raccomandata, del fatto che il locatore rinuncia alla richiesta dell aggiornamento del canone a qualsiasi titolo. Per i redditi assoggettati a cedolare secca resta comunque l obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. Resterà obbligatoria la registrazione dei contratti di affitto (a meno che non si tratti di contratti di locazione di durata inferiore a 30 giorni). Non sarà invece più necessario presentare la comunicazione alla Pubblica Sicurezza, per la cessione dell immobile in quanto la registrazione del contratto di locazione assolve direttamente a tale obbligo. La cedolare secca dovrà essere versata entro il termine per il versamento delle imposte sul reddito delle persone fisiche (termine previsto al 16 giugno o 16 luglio di ogni anno, a partire dal 2012, per l anno 2011). Sono, però, previsti anche versamenti a titolo di acconto e, più precisamente, nelle misure dell 85% per l anno 2011 e del 95% dall anno 2012 (vedi Tabella Acconti a fianco). Per la liquidazione, l accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi e il contenzioso relativi alla cedolare secca, si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Trattandosi di regime opzionale, per l analisi di convenienza sulla modalità di tassazione dei redditi derivanti dalla locazione di unità immobiliari locate ad uso abitativo, non sarà sufficiente operare un puro confronto tra le aliquote d imposta applicabili ma occorrerà considerare un insieme di elementi e situazioni che sono strettamente legate alla specifica situazione del locatore. Pertanto, chi fosse interessato ad avere maggiori chiarimenti e volesse esaminare la propria posizione personale, è invitato o a prendere contatti con il proprio ufficio CNA di riferimento. Un nuovo servizio per gli associati CNA GESTIONE DELLE LOCAZIONI Vista l implementazione di un nuovo servizio per la gestione delle locazioni, tanto abitative che commerciali, da parte della Società Servizi di Cna, invitiamo gli associati a rivolgersi all Ufficio Giuridico e ai nostri Uffici territoriali, nel caso in cui desiderino maggiori informazioni.

19 17 CNA Servizi

20 Accordo tra InfoCert e CNA Legalmail, la posta elettronica certificata per le imprese di Mario Martino Ufficio Stampa CNA Nazionale 18 CNA Servizi InfoCert, il primo Ente Certificatore in Italia con quattro milioni di certificati di firma digitale, più di quattrocentomila caselle di Posta Elettronica Certificata e oltre duecento milioni di documenti conservati in modalità sostitutiva, e CNA, la Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa, hanno siglato un accordo finalizzato all offerta di una casella PEC Legalmail standard a tutti gli associati CNA. Agli associati CNA che sottoscriveranno entro il un contratto (la cui durata è di 24 mesi), sarà attivata la casella PEC Legalmail al canone di soli 12 mesi, cioè beneficeranno di un canone gratuito per il primo anno di attivazione. Grazie a questo accordo, gli associati CNA potranno mettersi in regola con le disposizioni di legge in materia, in modo semplice, rapido e conveniente. La casella Legalmail, perfettamente conforme alla normativa vigente, consente di inviare messaggi con ricevute di accettazione e consegna che forniscono la certificazione, opponibile a terzi, del momento di spedizione e recapito. Contestualmente Legalmail certifica il contenuto inviato poiché la ricevuta di consegna contiene l intero messaggio trasmesso. Il registro della corrispondenza viene conservato per 30 mesi. La casella Legalmail è accessibile via web attraverso canale sicuro, con possibilità di utilizzo dei più diffusi client di posta quali Outlook e Thunderbird. L uso dei filtri consente di gestire al meglio i messaggi che, peraltro, possono essere automaticamente inoltrati ad altre caselle. Da sempre, la CNA spiegano i vertici dell Associazione in una nota - è impegnata nello sviluppo del comparto artigianale e delle PMI, soprattutto attraverso la promozione di servizi innovativi e strumenti tecnologici qualificati che consentono ai propri associati di stare al passo con i tempi e di vincere le sfide del mercato. In questo senso, la CNA ha recentemente firmato un Protocollo di Intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione finalizzato a diffondere l uso della PEC presso le piccole e medie imprese. Così è stato del tutto naturale rivolgersi al primo Ente Certificatore in Italia, quale InfoCert, assicurando ai nostri associati il massimo livello di garanzia in termini di competenze, esperienza e affidabilità del prodotto offerto.

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