PATTO PER LA CITTA CON ROCHIRA SINDACO PROGRAMMA ELETTORALE

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1 I. DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E TRASPARENZA AMMINISTRATIVA Con il termine democrazia partecipativa, si intende un processo democratico che vede coinvolti tutti i cittadini nell amministrazione della casa Comune attraverso incontri e dibattiti. Presupposto della democrazia partecipativa è il concetto di COLLABORAZIONE tra amministratori e amministrati, tra tutte le categorie sociali, senza antagonismi e prevaricazioni, per la gestione del potere, dando ai cittadini, la possibilità di verificare in ogni momento se l azione amministrativa è realmente finalizzata alla realizzazione del bene di tutti i cittadini (o della maggioranza di essi). Come si realizza la democrazia partecipativa? La si realizza partendo dal basso, facendo partecipare il cittadino alla vita politica, alle scelte dell amministrazione. I mezzi con i quali il cittadino viene chiamato a collaborare sono le Consulte delle associazioni, i Referendum popolari consultivi, i Questionari e qualunque altro strumento in grado di mettere in relazione il cittadino con l amministrazione. Obiettivo finale di tale attività è la redazione di un bilancio c.d. partecipativo. Per questo il Patto vuole: 1. Dare piena attuazione di tutte le formule partecipative presenti nello Statuto del Comune di Castellaneta (Consulte delle associazioni, Referendum popolari, Forum tematici, ecc.) per favorire il coinvolgimento di tutti i cittadini nell amministrazione della casa Comune, attraverso incontri, dibattiti e altri strumenti partecipativi. 2. Istituire dei Comitati di Quartiere (San Martino, San Francesco, Parco Diana, Mastrobuono, Centro Storico, zona Centro, Castellaneta Marina, contrade rurali ); Collaborazione della Pubblica Amministrazione alla organizzazione interna dei suddetti Comitati (Elezioni componenti, stesura Regolamenti e sistemazione logistica in locali idonei); Valutazione delle proposte votate per l inserimento nel Bilancio Comunale e nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche; 3. Potenziare il portale internet dedicato ai servizi per i cittadini ed in particolare alla trasparenza degli atti amministrativi, in modo tale da poterli consultare ed eventualmente acquisire (delibere, determine, atti sindacali, progetti e tutti gli atti di cui è prevista l'affissione all'albo pretorio); 1

2 4. Potenziare l'ufficio protocollo portandolo a standard di livello tecnologico attuali, trasformandolo in un ufficio per i rapporti e la trasparenza con i cittadini; con l obbligo di apertura di un ticket tracciato fino alla soluzione del problema segnalato o del servizio richiesto. 5. La trasmissione in diretta streaming non solo del Consiglio Comunale ma di tutti gli incontri delle commissioni, con possibilità da parte dei consiglieri e del pubblico di registrare e trasmettere proprie riprese; 6. Il controllo partecipativo della qualità dei servizi comunali da esplicitarsi tramite questionari on- line (per ridurre i costi) di valutazione della soddisfazione dei cittadini; 7. L obbligo (effettivamente rispettato) per tutti gli uffici comunali di rispondere alle e- mail dei cittadini nei tempi imposti dalla normativa. 8. Istituire uno sportello telefonico su numero verde o a tariffazione urbana per tutti i servizi gestiti o appaltati dal Comune (niente numeri da un euro al minuto); 9. Permettere a ogni cittadino di registrare la propria e- mail presso il Comune (anche non certificata) per ricevere avvisi informali in tempo reale sul suo territorio (traffico, cantieri...), sui temi che gli interessano (discussioni, proposte di delibera...) e sulle pratiche che lo riguardano (multe, certificati, richieste di atti...); 10. La trasparenza inoltre passa non solo dagli atti amministrativi, ma dalla condotta degli amministratori; in tal senso il sito istituzionale del comune dovrà riportare il curriculum vitae e lo stato patrimoniale del Sindaco, degli Assessori e dei Consiglieri così da permettere ai cittadini di controllare eventuali conflitti d'interesse rispetto a situazioni lavorative, professionali o partecipazioni in aziende pubbliche o private. 2

3 II. AGRICOLTURA Fermiamoci un attimo, guardiamoci intorno: mare, collina e pianura, riscaldati quasi ininterrottamente dal sole per 12 mesi all anno. Sono i patrimoni naturali di Castellaneta e vanto di noi castellanetani, che nessuna amministrazione potrebbe mai toglierci. Sono i nostri elementi naturali come acqua aria terra e fuoco, importanti per il turismo e fondamentali per la nostra agricoltura, che vede al momento terreni coltivati con poche specie vegetali ad alto reddito, ma che sono a rischio di crolli di richiesta da parte del mercato anche a causa della eccessiva superficie coltivata a monocoltura, in contrasto a terreni parzialmente o totalmente abbandonati, che possono essere coltivati con nuove specie vegetali, anche di nicchia, valutando le specifiche richieste dei consumatori, e dare nuova occupazione nel comparto agricolo. L agricoltura è un settore in continua crescita, e per favorirla non servono grandi idee irrealizzabili, ma azioni concrete: 1. Taglio al 50% delle imposte annuali ICI (IMU) e TARSU per i residenti in zone agricole; 2. Miglioramento delle infrastrutture, quali le strade di collegamento tra il centro urbano e l agro con l indicazione di tutti i numeri delle strade e dei numeri civici; 3. Realizzazione di illuminazione pubblica delle strade rurali comunali e delle contrade più popolose attraverso lo sfruttamento dell energia solare; 4. Rivalutazione del comparto per un agricoltura d eccellenza, promozione dei nostri prodotti, cooperazione tra gli enti; 5. Attivazione dell impianto di finissaggio delle acque reflue per risolvere il problema idrico degli agricoltori; 3

4 6. Censimento di tutte le aziende agricole e delle loro colture, in modo da avere dati certi sulle capacità produttive dell intero territorio agricolo e, a tal fine, programmare, unitamente agli imprenditori agricoli e alle loro associazioni, azioni di coordinamento e programmazione delle produzioni per evitare esubero delle stesse colture e la conseguente crisi di mercato dovuta all eccessiva offerta; impostare azioni di riqualificazione dei terreni, mediante bandi di finanziamento, promozione e valorizzazione delle aree rurali; 7. Potenziamento dell ufficio agricoltura tramite l assunzione di personale qualificato e l ampliamento di strutture e mezzi adeguati a produrre un servizio ottimale ai tanti cittadini impiegati in agricoltura; istituzione del centro fitopatologico comunale; 8. Ampliare la rete idrica dell acqua potabile per poter servire in tutte le utenze nelle zone rurali; 4

5 III. AMBIENTE E RIFIUTI Nella nostra mente viviamo ancora, anche se è ormai un lontano ricordo, i tempi in cui Castellaneta dava il benvenuto a pendolari e turisti non con le sue bellezze naturali ma con i miasmi insopportabili derivanti dalla nostra cara discarica. Il dibattito sulla discarica è sempre aperto, allontanava turisti e agricoltori, inquinava e inquina ancora la nostra falda acquifera ma, dicono, portava soldi nelle casse comunali, ma a che prezzo? La vita è una questione di scelte, e il Patto sa bene che decisione prendere al riguardo, forse è un problema non più tanto sentito ma che arde ancora tra scrivanie e faldoni degli addetti ai lavori come brace sotto la cenere. Il Patto non vuole la discarica, perché Castellaneta deve decidere cosa fare da grande, noi vogliamo una Castellaneta turistica e agricola e la discarica non è un elemento che una città turistica può permettersi, quindi: SI alla differenziata, SI al concetto di materiale e non di rifiuto, SI ad una città vivibile, pulita e senza mostri a pochi metri dalle abitazione delle famiglie della nostra bella Castellaneta. Premesso questo, il Patto vuole: 1. Non riaprire la discarica e trasformare l impianto di preselezione adiacente in un centro di smaltimento dei materiali di risulta dell agricoltura; 2. Realizzare una seria e capillare raccolta differenziata, con l individuazione di locali condominiali come centro di convogliamento dei materiali da smaltire e nel Centro Storico la realizzazione di una raccolta porta a porta con programmazione settimanale. Per i materiali più pericolosi, quali pile, vernici, lampadine, elettrodomestici, computer ecc. istituire isole ecologiche di raccolta; 3. Realizzare, anche attraverso gli incentivi regionali, impianti fotovoltaici sopra gli edifici pubblici, al fine di conseguire l abbattimento dei costi di energia elettrica; 4. Interagire con Provincia e Regione nell ambito del Parco Regionale Terra delle Gravine, riqualificare le Gravine e Montecamplo attraverso la creazione di percorsi floro- faunistici, 5

6 con la promozione di iniziative volte alla salvaguardia dell ambiente, in collaborazione con Associazioni ambientaliste già esistenti ed operanti sul territorio; 5. Redazione di un dettagliato Piano del verde che regolamenti gli interventi, la manutenzione, la programmazione, la gestione e la promozione, quantitativa e qualitativa del "verde urbano"; 6. Aumentare e capillarizzare la pulizia delle strade, delle piazze, dei vicoli delle zone circostanti gli istituti scolastici e le strutture sportive, aumentare la presenza di cestini per la differenziata integrandoli architettonicamente con le vie e l arredo urbano già esistente, sensibilizzando i cittadini al loro giusto e quotidiano uso, la città è di tutti e avere strade sempre pulite è il primo scalino verso il miglioramento della qualità della vita di tutti. 7. Obbligo di mettere cestini di recupero carta nei punti di distribuzione per chiunque distribuisca giornali, volantini e materiali cartacei sul suolo pubblico; 8. Obbligo per tutti gli esercizi pubblici che distribuiscono cibo di strada di ridurre i rifiuti generati e favorirne il riciclo: fornire cestini differenziati per materiale, richiedere ai clienti di differenziare il rifiuto, evitare l uso di imballaggi e supporti inutili, servirsi di materiale lavabile e riutilizzabile ovunque possibile, oppure utilizzare materiale biodegradabile o facilmente riciclabile; 9. Controllo della differenziazione dei rifiuti dei mercati, sensibilizzando i commercianti e facendo rispettare il vincolo a differenziare i rifiuti nella pulizia delle aree mercatali; 10. Attivazione di corsi al riciclo, al riuso e alla corretta differenziazione dei rifiuti mediante corsi nelle scuole e nei quartieri con dimostrazione pratica; 11. Raccolta degli olii domestici per ricavarne biodiesel (sul modello del Comune di Santeramo 6

7 IV. OCCUPAZIONE: ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO E ARTIGIANATO Le nostre zone artigianali sono vuote e desolate, come le speranze dei nostri giovani costretti ad andar via per trovare quel lavoro che la propria terra gli nega per l incompetenza e l arroganza di politiche territoriali miopi e sconsiderate. Il Patto vuole far tornare il lavoro sul territorio ragionando sul futuro dei cittadini e non sul futuro di alcune carriere politiche, dobbiamo rendere appetibile e attraente il nostro territorio, realizzando zone artigianali e industriali nei pressi delle grandi direttrici stradali per la movimentazione di merci, manufatti e semilavorati su gomma. È necessario anche ridurre i costi di insediamento per le aziende che vorrebbero venire ad investire sul territorio portando occupazione. Nessuna amministrazione comunale ha, o potrà mai avere, una bacchetta magica con cui creare lavoro e occupazione, ma può solo rendere il territorio appetibile, può non ostacolare burocraticamente gli imprenditori che scelgono Castellaneta, e rendere la vita facile a chi può e vuole portare lavoro, capitali e investimenti sul nostro territorio sempre nei limiti imposti dalla legge. Senza prospettive occupazionali Castellaneta non potrà mai diventare un luogo capace di offrire una buona qualità della vita alle proprie cittadine e dei propri cittadini, non potrà offrire un futuro alle giovani famiglie, non potrà mai essere un paese degno dei propri cittadini. In questi giorni in cui il problema lavoro è sulle prime pagine di tutti i giornali, sentiamo e leggiamo continue notizie che parlano solo di come uscire dal mercato del lavoro e mai di come entrarci; in una realtà come Castellaneta in cui questa problematica è molto sentita ed evidente, vista la massiccia emigrazione di giovani, la prossima amministrazione non potrà non affrontare seriamente questo problema primario. La disoccupazione è forse uno dei problemi più sentiti tra i cittadini, coinvolge i ragazzi costretti ad andare via o ad arruolarsi, coinvolge le famiglie costrette a sostenere costi sempre maggiori pur di sopperire agli inesistenti ammortizzatori sociali per aiutare figli e nipoti tra la fine di un lavoro precario e l inizio di un altro, e mette in difficolta anche la vita sentimentale dei nostri giovani che 7

8 senza garanzie e prospettive non possono pensare di comprare una casa e creare una famiglia propria. Le amministrazioni comunali non hanno molto potere nell ambito delle problematiche del lavoro, ma comunque devono fare la propria parte creando le migliori situazioni possibili per l insediamento di nuove attività commerciali, artigianali, turistiche e industriali. In questo ambito la prossima amministrazione dovrà comunque guardare lontano, decidendo fin da ora la strada che i cittadini di Castellaneta dovranno intraprendere tutti insieme, dobbiamo capire cosa vogliamo per Castellaneta e come lo vogliamo realizzare; vogliamo una città votata al turismo e all agricoltura o vogliamo una città che guardi anche a insediamenti industriali di piccolo o media importanza, o vogliamo trovare il giusto equilibrio fra le due tipologie? Noi del Patto per la Città abbiamo le idee molto chiare su questo grave problema che colpisce tutte le famiglie castellanetane. I primi interventi che proponiamo per fare un quadro della situazione e poter programmare il futuro sono: 1. Realizzare una banca dati sulla situazione commerciale esistente; 2. Favorire le proposte dei giovani che vogliono aprire attività commerciali e progetti innovativi che abbiano la possibilità di completare la proposta commerciale già esistente sul territorio (in particolare nel Centro storico e a Castellaneta Marina); 3. Potenziare l Ufficio Commercio per informare le aziende, i giovani e le donne, relativamente alla possibilità di accedere ad incentivi o agevolazioni economiche per progetti di sviluppo a livello nazionale e regionale; 4. Promuovere la conoscenza dei nostri prodotti tipici locali a livello nazionale ed internazionale; 5. Contribuire a promuovere le nuove possibilità commerciali attraverso l utilizzo della rete web; 6. Realizzare una banca dati e renderla accessibile via internet per agevolare l incontro tra domanda e offerta di lavoro; 8

9 7. Realizzare zone PIP ragionate e appetibili, nei pressi delle grandi direttrici stradali come autostrada A14, S.S. 100 e S.S. 7; impostare uno studio di fattibilità per un PIP agricolo nei pressi della S.S. 106 anche con logiche intercomunali e interregionali di collaborazione con comuni e regioni vicine per dare alla zona ionica uno sbocco logistico intermodale verso le regioni limitrofe; 8. Riuscire finalmente a dare un destino decente e produttivo al PIP 2 (sulla via per Laterza) realizzando, vista la destinazione urbanistica artigianale, un impianto fotovoltaico la cui produzione andrà a contribuire alle casse del Comune di Castellaneta. 9

10 V. IL BILANCIO BILANCIO PARTECIPATIVO: la preparazione e l approvazione del bilancio deve diventare il punto centrale di discussione e di confronto della vita amministrativa per il Consiglio comunale, le associazioni, i sindacati, le organizzazioni professionali, i comitati di quartiere e tutti i cittadini; 1. Quantificare in maniera sicura e reale il passivo del Comune di Castellaneta; 2. Vietare l uso dei derivati e simili che generano facilmente cassa nell immediato ma squilibri sulle generazioni future; 3. Maggiore trasparenza, facilitazione dell accesso ai dettagli dei dati riportati sul bilancio e produzione di un documento di consuntivo che sia comprensibile a tutti i cittadini; 4. Rafforzamento di strumenti di meritocrazia e di premio alle buone prestazioni, per incentivare un costante miglioramento del servizio offerto ai cittadini; 5. Lotta dura all evasione fiscale utilizzando tutte le informazioni in possesso del Comune per individuare e denunciare gli evasori delle imposte (anche quelle nazionali); 6. Riduzione dei costi informatici e telematici tramite l utilizzo di software libero e di sistemi di telefonia via Internet negli uffici comunali; 7. Riduzione delle spese correnti per consulenze esterne tramite un migliore impiego delle risorse umane interne, con ricorso ad esterni solo in caso di effettiva incapacità di adempiere all incarico delle risorse interne, e investimenti nella formazione del personale affinché acquisiscano le competenze tecniche necessarie per svolgere le attività internamente; 8. Ricalcolo e rinegoziazione (ove necessaria) del debito per ridurne l'onerosità e rivederne le scadenze; 10

11 9. Operare la scelta di un Osservatorio (può essere costituito anche da un solo esperto) che studi, individui ed indichi tutte le forme di contributi e finanziamenti possibili, a qualsiasi livello ed in qualsiasi settore; lo scopo è quello di procurare risorse economiche al paese. 11

12 VI. TURISMO Castellaneta e Castellaneta Marina, con la prossima amministrazione non dovranno capire cosa diventare nei prossimi 5 anni, ma dovranno capire cosa diventare nei prossimi 20 o 30 anni. Capire come impostare il turismo, l agricoltura e l artigianato al momento non è facile, ma la prossima amministrazione dovrà farlo. Cosa vogliamo che diventi Castellaneta Marina tra 20 anni? I servizi della nostra marina sono fermi alla sua fondazione, le varie amministrazioni non hanno mai dato le giuste garanzie agli imprenditori turistici per invogliarli a ragionare su investimenti a lungo termine; Castellaneta Marina ormai non è più un isola nel deserto, le marine vicine si sono sviluppate non oppresse dall ingombrante presenza dei mega villaggi, e anche le coste della Basilicata stanno iniziando a dare servizi quasi al livello di Castellaneta Marina, avendo però un vantaggio: non hanno il traffico che uccide Castellaneta marina in piena stagione. Il lungomare che si sta per inaugurare sarà una ferita che segnerà per anni il modo di vivere Castellaneta Marina, la prossima amministrazione non potrà rifare il lungomare, ma dovrà trovare tutti i modi per rendere possibile e logico il movimento contemporaneo e concentrato in pochi giorni di turisti, operatori, auto, bus, ciclisti e pedoni. Non è una materia facile ma bisogna trovare la soluzione per rendere di nuovo vivibile Castellaneta Marina, altrimenti perderemo un'altra fetta di turismo che preferirà le coste lucane e salentine alle nostre belle spiagge. Queste sono le nostre scelte, nell immediato per Castellaneta Marina: 1. Combattere il degrado con la risistemazione del manto stradale, con un impianto di illuminazione a led con pannelli solari, migliorare la cura delle aree verdi, e estendere la raccolta differenziata porta a porta prevista per la Città; 2. Visto il nuovo lungomare, diventa urgente l apertura del parcheggio di scambio con i mezzi pubblici in zona villaggio dei turchesi, e necessario lo studio e la progettazione di un Piano del Traffico che individui le migliori soluzioni di decongestionamento, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica; 12

13 3. Realizzare il Piano coste a misura di turista come da indicazioni della Regione Puglia; assicurare la pulizia e la manutenzione delle spiagge pubbliche; 4. Incentivazioni per agevolare la creazione o la conversione delle strutture esistenti, in attività di ricezione turistica, B&B, alberghi diffusi, residence, pensioni inserendoli in un piano turistico progettuale, non basta dare la possibilità di pernottare ma bisogna dare al turista anche il motivo per farlo; 5. Creazione di un portale dedicato interamente alla ricezione turistica, che permetta di far incontrare la domanda turistica con l offerta delle strutture presenti a Castellaneta Marina; 6. Liberalizzazioni delle attività di supporto e integrazione all offerta turistica: noleggio bici, scooter, auto; internet point, lavanderie, vendita souvenir ecc.; 7. Creare spazi tematici dedicati ai bambini, ai giovani (con impianto wi- fi libero) e agli anziani; 8. Formulare un vero e proprio Piano strategico per un turismo moderno, efficiente e destagionalizzato impostandolo su un periodo che vada oltre le prossime elezioni e che punti al futuro; 9. Dare alle famiglie di Castellaneta un pass gratuito per il parcheggio sul lungomare per un automobile a nucleo familiare; 10. Impostare uno studio di fattibilità per un possibile porticciolo turistico che abbia la doppia finalità di eliminare gli scali di alaggio e varo presenti tra le aree di arenile dedicate ai bagnanti e includere Castellaneta nel sistema di porti turistici che ormai riesce a collegare tutta la costa lucana e pugliese tramite il modello della Rete dei Porti sul modello di Italia Navigando (www.italianavigando.it); 11. Riqualificare piazza Selene seguendo le reali esigenze degli esercenti già presenti, e razionalizzazione della presenza dei venditori ambulanti lungo le vie centrali; 12. Allargare via Tereskova e prolungare via Scott sino al sottopasso Albatros, per snellire il traffico e, soprattutto, migliorare la circolazione fornendo nuove vie di fuga dal Lungomare; 13

14 13. Controllare con l ausilio degli organi preposti, il prezzo dei beni al consumo; 14. Provvedere costantemente e per tempo alla disinfestazione contro zanzare, insetti, processionaria e alla derattizzazione; 14

15 VII. CENTRO STORICO Il nostro centro storico è un gioiello, ma è un gioiello grezzo e complicato, essendo circondato su due lati dalla nostra bellissima gravina è poco accessibile alle auto avendo solo un ingresso e un uscita carrabile. Questo problema è ovviabile ma bisogna lavorare a finché chi risiede nel centro storico possa evitare di arrivare con l auto nei pressi della propria abitazione e questo è fattibile solo se si riusciranno a portare sempre più servizi e attività commerciali all interno del perimetro del centro storico, e abituando i non residenti a godersi il centro storico a piedi. Per questo proponiamo di: 1. Realizzare un serio piano di recupero e riqualificazione degli edifici, delle piazze, dei vicoli e dei belvedere che si affacciano sulla gravina riuscendo ad intercettare tutti i bandi europei e regionali che in questi anni l amministrazione si è fatta scappare (vedi P.I.R.P. e Laboratori Urbani); 2. Creare tutte le condizioni possibili per aiutare chi già opera nel centro storico e favorire chi vuole avviare nuove attività; 3. Far tornare ad essere funzionanti e aperti al pubblico i palazzi e le case di proprietà del comune presenti nel Centro Storico; 4. Razionalizzare il traffico con scelte mirate a ridurre al minimo la circolazione dei veicoli e decongestionare le numerose aree oggi utilizzate a parcheggio; 5. Trasformare il centro storico nel luogo della cultura e degli spettacoli; 6. Usare le esperienze delle sagre come quella della Farnedd, come stress test per il centro storico per elaborare percorsi alternativi pedonali e commerciali a Via Vittorio Emanuele. 15

16 VIII. SERVIZI SOCIALI Un Amministrazione Comunale sensibile alle necessità della propria comunità è quella che pone come impegno primario la cura e la tutela dei cittadini più deboli, attraverso servizi sociali efficienti ed attenti in particolare agli anziani, ai diversamente abili, alle persone bisognose e disagiate, soggetti da difendere e assistere con metodo e puntualità. Un paese civile è quello in cui tutte le categorie sociali, in particolare quelle svantaggiate, sono considerate fulcro della città. I servizi sociali soprattutto dovrebbero essere di supporto alle famiglie, e a chi della famiglia ne è il cardine, ovvero, le donne sempre più compresse in una vita multiruolo. Dobbiamo rendere possibile alle nostre donne il non dover obbligatoriamente scegliere tra carriera e famiglia, o tra famiglia e impegno sociale o politico. E questo perché una società che esclude le donne dalla vita sociale e politica è una società povera. La prossima amministrazione deve aiutare le cittadine, mamme, mogli e lavoratrici a non rinunciare a nulla. La prossima amministrazione avrà l obbligo di aumentare i servizi alle famiglie, istituendo asili nido pubblici e favorendo l apertura di mininido privati, ampliando l offerta di ludoteche e istituendo in accordo con gli istituti scolastici attività pomeridiane extracurriculari di carattere ludico/sportivo e teatrale o musicale. Questa è, secondo il Patto, una delle strade da percorrere per creare un welfare funzionante, e non una macchina mangiasoldi che la maggior parte delle volte è d intralcio alla vita delle famiglie con lunghezze burocratiche e attese interminabili con disservizi continui o con la trasformazione di diritti in privilegi in mano al politicante di turno. Ad oggi molte donne, molte eroine, riescono a far tutto appoggiandosi ad un sistema di welfare familiare, potendo contare sui genitori a cui lasciare i figli nei giorni più pieni per saltare da un impegno all altro, e cosa succede quando anche i genitori iniziano ad avere i loro problemi di salute? Per tali motivi riteniamo che la prossima Amministrazione Comunale debba prestare molta attenzione all operato sociale attraverso: 16

17 1. Ripristino nelle possibilità del Bilancio comunale del Centro Polivalente Anziani, quale luogo di intervento per le persone disagiate e come luogo di ritrovo e confronto tra vecchie e nuove generazioni; 2. Realizzare un serio piano comunale per l abbattimento delle barriere architettoniche, per una migliore fruizione degli spazi pubblici da parte dei diversamente abili; 3. Potenziare e rendere funzionante lo sportello Informa Giovani che aiuti i ragazzi nell orientamento scolastico o universitario, supporti i giovani nei periodi di inattività lavorativa e informi relativamente alle possibilità di incentivi ad ogni livello per l avvio di attività lavorative; 4. Apertura di un centro di aggregazione giovanile con il Programma Laboratori Urbani della Regione Puglia; 5. Programmare l istituzione di asili nido per i bambini da 0 a 3 anni, programmare la creazione di ludoteche per bambini e ragazzi da 3 a 14 anni; 6. Creare all interno dell assessorato ai servizi sociali particolari programmi di sostegno alla genitorialità e alla coppia; 7. Istituire un programma di Recupero delle arti domestiche rivolto alle donne come: cura del bambino nelle diverse fasi evolutive, cucina e spesa economica, cucina interculturale, dieta sana ed equilibrata per bambini e adulti, cucito, norme antifortunistiche; 8. L abbattimento delle barriere architettoniche, per una migliore fruizione degli spazi pubblici da parte dei cittadini con difficoltà motorie e conseguente potenziamento del servizio di trasporto pubblico; 9. La collaborazione continua alla progettazione mirata di interventi di sostegno forniti dall ASL TA/1. 17

18 IX. PIANO URBANISTICO GENERALE L assenza del PUG e la promessa della sua realizzazione sono forse tra gli argomenti più trattati e consumati in tutte le campagne elettorali degli ultimi 20 anni. Il PUG non può essere ridotto a mero argomento per alterchi politici, la prolungata assenza del PUG è forse il più evidente sintomo del fallimento della politica castellanetana. Col PUG non è permesso scherzare, la città ne ha bisogno e non ne può più fare a meno. Il PUG oltre ad essere lo strumento principe della programmazione del territorio è soprattutto lo strumento principale per la programmazione della vita dei cittadini. Dal pug e dalla sua filosofia di realizzazione dipenderanno le nostre future abitudini di vita, basandoci sulla sua realizzazione faremo scelte difficili e a lungo termine che influenzeranno la qualità della vita e il futuro delle prossime generazioni. Il prossimo PUG, oltre a creare nuovi luoghi a cui poter associare nuovi ricordi e nuove esperienze, avrà il compito di essere il propulsore della rinascita economica ed occupazionale di Castellaneta. La sua approvazione, dopo un non facile iter, rappresenterà la liberazione dall agonia per molte piccole e medie imprese di Castellaneta che potranno finalmente ricominciare a lavorare nel proprio paese, che potranno, finalmente, dopo anni ricominciare ad assumere ragazzi e ragazze a cui ridare un minimo di sicurezza dignità e futuro. Diffidate da chi vi dirà che il prossimo PUG sarà di facile approvazione, che sarà approvato in breve tempo che è già cosa fatta, il PUG è una risorsa indispensabile per il futuro di Castellaneta, e con il futuro non si gioca. Per il futuro PUG il Patto ha le seguenti idee: 1. Innanzitutto riqualificare e rigenerare il tessuto urbano esistente, partendo dal centro storico, fino ad arrivare alle zone periferiche; inventariare i beni di proprietà comunale, edifici, spazi, aree pubbliche, verificando l attuale modalità di utilizzo, lo stato e l agibilità delle strutture e individuandone gli eventuali interventi di manutenzione, ristrutturazione e riconversione da effettuare; 18

19 2. Completare lo sviluppo della zona urbana nel rispetto delle reali esigenze della nostra comunità, con il coinvolgimento reale di tutti i cittadini; 3. Prevedere un nuovo sistema del traffico urbano, che ridisegni la città nell ottica di un reale aumento della qualità della vita con zone pedonali più ampie e meglio regolate soprattutto nei pressi degli istituti scolastici; 4. Razionalizzare in base alle reali esigenze della popolazione l uso e l abuso degli spazi per la sosta di autoveicoli dedicati ai cittadini con problemi di disabilità motoria; 5. Portare le lottizzazioni periferiche del futuro PUG a meno di un kilometro dalla discarica così da eliminare una volta per tutte il pericolo di riapertura della discarica. 19

20 X. VIVIBILITA DELLA CITTA Il complesso delle vie che formano la rete stradale urbana attraverso la forma, l andamento, la distribuzione e lo stato di manutenzione delle strade, disegna il profilo di una città e della sua vivibilità. Pertanto, una migliore gestione del traffico, del suo decongestionamento e della viabilità favoriscono: una maggiore sicurezza per i cittadini, un più vantaggioso sviluppo economico e territoriale, un considerevole risparmio per le casse comunali e soprattutto un notevole aumento della qualità della vita quotidiana di ogni cittadino, e delle famiglie di Castellaneta. Non avere paura di tornare a casa ad ora tarda per colpa della cattiva illuminazione, non preoccuparsi di far uscire in bicicletta i propri figli per il timore di strade non sicure e sapere dove poter portare i bambini a passare una giornata all aperto sembrano piccole cose, ma sono i dettagli che migliorano la vita di ogni cittadino e dei nostri figli. Per questi motivi riteniamo opportuno: 1. Ripristinare e migliorare l illuminazione nelle vie cittadine, anche e soprattutto di quelle periferiche, nelle zone meno popolose, nelle contrade rurali e a Castellaneta Marina. 2. Dare precedenza alla sistemazione delle strade urbane sia in città che nella marina, e adeguare alle sole situazioni previste dal codice della strada l uso dei dossi artificiali di cui si è fatto abuso in questi anni; 3. Realizzare un nuovo Piano del Traffico adeguato alle esigenze della comunità; 4. Programmare il finanziamento del rifacimento di pendenze e canali di scolo delle acque lungo le strade cittadine, al fine di porre riparo ai gravi e dannosi allagamenti che si verificano a seguito delle precipitazioni piovose (es. via F.lli Capriulo, via Roma, via San Francesco), oltre che impraticabilità di strade e marciapiedi che nei giorni di pioggia rendono realmente difficile spostarsi a piedi per Castellaneta. 20

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