Giornalino Scolastico dell Istituto Comprensivo G. Pascoli - Tramonti (SA)

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1 anno 16 n. 31 dicembre 2011 Giornalino Scolastico dell Istituto Comprensivo G. Pascoli - Tramonti (SA) Cari Bambini e cari Ragazzi, cari Docenti e cari Genitori, scrivere ad un destinatario definendolo caro è una prassi consolidata che rientra nell impianto formalistico amichevole proprio della corrispondenza, ma oggi, che sono al mio terzo Natale a Tramonti, mi piace fermarmi a riflettere proprio su quel cari con cui ho iniziato, e condividere con tutti voi le mie considerazioni. Sono grata al giornalino scolastico e a chi ne cura la redazione, che mi costringe a meditare sul piccolo grande universo di persone e di situazioni intorno e dentro di me e che, da un bel po di tempo, mi sta accompagnando lungo il percorso della mia vita professionale arricchendomi anche sul piano personale. Caro, si sa, è tutto ciò che di più prezioso una persona possiede, ma diventa caro soprattutto ciò che si impara a conoscere, nelle più sottili sfaccettature e recondite pieghe dell anima. Mi sono diventati cari i bambini che coccolo molto volentieri ogni mattina e i ragazzi a cui ogni tanto non faccio mancare la classica ramanzina ; cari sono i miei docenti per la cura e la devozione che manifestano quotidianamente nel proprio lavoro; cari mi sono i genitori, le loro apprensioni, il loro impegno, i loro moti di orgoglio nel seguire i processi di crescita dei figli. Caro mi è l Ufficio con le persone che vi lavorano e condividono con me umori e fatiche quotidiane, momenti in cui sembra non esserci nemmeno il tempo di respirare... E cara, infine, mi è questa scuola, i suoi spazi, le sue dotazioni e il verde che la cinge in un armonica definizione, autentico vivaio di relazioni umane, fucina di piccoli ingegni e fervide attività. Caro mi è tutto ciò che finora è stato raggiunto e prodotto: il cambio di organizzazione didattica della secondaria di 1 ; i monitoraggi frequenti sulle dinamiche della valutazione che hanno condotto gradualmente a una valutazione oggettiva basata su indicatori studiati e condivisi in un ottica di continuità verticale ed orizzontale; alla cultura della sicurezza che ha messo radici con la formazione interna del personale e degli alunni e con un operatività organizzata e gestita da personale con competenze certificate; alla sinergia con il Comune di Tramonti che ha condotto alla condivisione di intenti e di interventi con il risultato insperato dell approvazione finanziaria del PON edilizia scolastica per circa euro, grazie al quale nel 2013 inizieranno i lavori di rifacimento degli edifici scolastici; ai percorsi delle scuole in rete della costiera amalfitana che hanno raggiunto il top con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa e del piano di dimensionamento della rete scolastica tra tutti gli Istituti Comprensivi e i Comuni della Costiera. Potrei andare molto oltre ma mi fermo qui Per voi Cari, insieme all augurio di un gioioso Natale, auspico la stessa opportunità che mi è stata concessa, ovvero di poter elaborare una serena riflessione su ciò che vi è più caro e di saper cogliere più spesso le occasioni di rinascita e di ripensamento che la vita quotidianamente ci offre. Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Luisa Patrizia Milo

2 News Scuola.i PON.. non sono qualcosa di marginale o di aggiuntivo, cioè di non essenziale - Si deve operare perché i PON integrino il POF, trasformino il tradizionale profilo culturale ed operativo della didattica, intrecciando curricolo e attività dei progetti. Il vecchio e il nuovo non debbono semplicemente convivere l uno accanto all altro, ma debbono lavorare sinergicamente per esaltare le rispettive potenzialità..( Dalla nota M.I.U.R.) Carissimi genitori, anche quest anno abbiamo indirizzato tempo ed energie per l elaborazione di una offerta formativa (POF) varia ed articolata in modo da soddisfare adeguatamente i bisogni e gli interessi degli alunni, delle famiglie e del territorio. Abbiamo strutturato un piano di flessibilità organizzativa e didattica, così come previsto dalla normativa vigente per la quale la flessibilità è un criterio fondamentale, legato all autonomia scolastica, che consente di gestire in modo elastico l organizzazione interna di tempi, spazi, risorse. Il nostro piano di flessibilità include anche i PON perché è nostra intenzione operare in modo tale che tutti gli alunni dalla III classi della scuola primaria alle III Classi della scuola secondatria di 1 possano usufruire delle opportunità offerte dai Piani integrati, opportunità che non si esauriscono nella durata temporale dell attività PON ma accompagnano il percorso scolastico dell alunno arricchendo il suo curricolo di competenze certificate, valide a livello nazionale ed europeo. Secondo il piano di flessibilità elaborato le attività del PON si svolgeranno in orario pomeridiano a cadenza bisettimanale ed extracurriculare, includendo qualche giornata del sabato. Entro gennaio 2012 concluderemo le attività dei PON Campania. Le ore impiegate per i PON nella scuola primaria saranno le ore relative all Educazione musicale e all Educazione motoria, mentre nella scuola secondaria di 1 saranno distribuite tra alcune discipline. Tutte le ore curriculari impiegate per i PON saranno recuperate, secondo il piano di flessibilità, durante l anno scolastico per percorsi didattici specifici e nel mese di giugno in occasione della preparazione e realizzazione delle manifestazioni di fine anno. Alle classi non coinvolte nei PON sarà data la facoltà di partecipare a Progetti interni ed esterni alla scuola ( Leggere che Passione - Scrittura Creativa - Giornalino Scolastico - Figlino borgo da favola ecc.). Di seguito la tabella dei progetti PON e delle classi associate. MODULO ORE CLASSE Il colore delle emozioni 30 h 3A primaria Percorsi animati 50 h 3B primaria La chimica degli alimenti 30 h 4A primaria Matematica in gioco 30 h 4B primaria Le ali per crescere 30 h 5A primaria Le parole per comunicare 50 h 5B primaria Tutti in scena 30 h 1A secondaria 1 grado La scuola di Jonathan 50 h 1B secondaria 1 grado Certo, incerto, impossibile 30 h 3A secondaria 1 grado Il Dirigente Scolastico 2 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

3 Concorso Possono partecipare tutti gli abitanti del comune di Tramonti. Trova la soluzione al Rebus e consegnala, corredata di nome, cognome e classe, all insegnante Salsano entro il 15/01/2012. Tra coloro che avranno dato la risposta esatta, verrà sorteggiata una flash pen drive. Redazione: docenti e alunni dei tre ordini di scuole

4 News Scuola L autovalutazione delle singole istituzioni scolastiche permette di comporre una rappresentazione della scuola e del suo operato che, in quanto fondata sulla rilevazione di dati obiettivi, non coincide o coincide solo parzialmente con la percezione di chi opera al suo interno. Notare l eventuale divario tra gli obiettivi prefigurati e la realtà effettiva delle cose costituisce per il corpo docente una prima forma di valutazione. Sebbene si tratti di un autovalutazione ancora autoreferenziale (sono gli stessi elementi che erogano il servizio a valutarlo) essa, se condotta con metodo, offre la possibilità al di stabilire cosa effettivamente funziona e, quindi, il margine per miglioramenti e perfezionamenti. L autoanalisi, inoltre, consente di indagare anche quali valutazioni esprimono sul servizio i suoi referenti esterni. Queste ultime, infatti, mettono a disposizione il necessario punto di vista esterno che, integrato agli elementi rilevati dall analisi interna della scuola e agli elementi rilevati dal Servizio Nazionale di Valutazione, conduce ad una valutazione più attendibile. Naturalmente in un ottica di autovalutazione il più possibile obiettiva i contributi esterni non possono e non devono essere percepiti nella logica della sanzione o della rivalsa, ma in quella della corresponsabilità, della collaborazione, dell intesa tra coloro che hanno stipulato un «Contratto formativo». La valutazione dell efficacia e dell efficienza dell operato della scuola, condotta a partire dai risultati dell autoanalisi, consente di giungere ad una descrizione dei punti di forza della scuola, ossia degli elementi che ne sostengono la qualità, e dei suoi punti di debolezza, ossia di quei fattori che ne limitano la qualità o non le consentono di produrla. Tutto ciò consente di focalizzare gli elementi più idonei al miglioramento dell offerta formativa, al cambiamento in meglio della qualità dei servizi. Nel nostro Istituto, già da diversi anni, vengono somministrate agli alunni, due volte l anno, prove strutturate del tipo INVALSI per Italiano, Matematica, Lingue. I dati ottenuti sono poi tabulati e confrontati per valutazione sinottica con i voti delle schede di valutazione, gli esiti delle verifiche PON, i dati restituiti dall INVALSI. La comparazione e l interpretazione dei dati, complessa e articolata, fornisce un quadro multifattoriale e quindi più oggettivo per la valutazione del singolo alunno e nello stesso tempo del sistema di Valutazione dell Istituto. Quest anno, a differenza degli scorsi anni, le prove, pur conservando la struttura del modello INVALSI, saranno somministrate, per alcune classi, attraverso l ausilio del supporto informatico. Ciò consentirà di raggiungere due obiettivi fondamentali: correggere in tempo reale le prove e contenere il consumo di carta per le fotocopie, inoltre consentirà agli alunni di far esperienza con test di verifica secondo modalità internazionali approvate da organismi ufficiali come OCSE-PISA. 4 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

5 LA MAIANA Classe 1A Tra gli anni '30 e '40 a Tramonti si raccontava la leggenda delle Maiane. Di giorno erano persone normali, di notte mettevano un olio magico sul corpo per trasformarsi in streghe. Volavano nude da un albero all' altro per raggiungere il luogo dove si riunivano o le case di coloro che, durante il giorno, si erano comportati male con loro, per gettare su di essi il malocchio. Si dice che soltanto chi aveva ricevuto il battesimo senza che il prete avesse pronunciato tutte le parole del rito battesimale, poteva vederle. Le persone nate a gennaio non erano colpite dal malocchio gettato dalle Maiane. Si poteva cercare di evitare il malocchio utilizzando questi rimedi: - lanciare un'ascia in modo da conficcarla nel tronco dell'albero dove loro si appollaiavano, in questo modo il malocchio si bloccava; - avere davanti casa una pianta detta pianta delle sabine, fatta di foglie minuscole e sottili, o un sacco di carbonelle. Le Maiane erano costrette a contare le foglie o i carboni, ad uno ad uno, così il tempo passava e giungeva l'alba, momento in cui dovevano ritornare a casa. Il loro canto era: 'Ncoppa all'acqua e 'ncopp 'o viento, ncopp 'e nuce e 'o maletiempo. (Sopra l'acqua e sopra il vento, sopra le noci e il maltempo ). Questa leggenda io non la conoscevo ma la mia mamma sì. Gliela raccontava sempre la mia nonna che le chiamava anche fattucchiere. Quando la mia nonna raccontava questa leggenda, la mia mamma si spaventava molto. La storia ha colpito anche me, ma mi è piaciuto molto ascoltarla. GIOVANNI IL MONARCA C'era una volta un vecchio povero e solo. Si chiamava Giovanni il Monarca. Tutte le mattine andava sulle Chiancolelle per raccogliere la legna. Un giorno fu sorpreso da una tempesta di neve e vento. Pregò il Signore e ritornò il sereno. Il vecchio iniziò a legare le fascine. Ma si spezzò la corda e batté la testa su un sasso. Allora gridò :<<Diavolo! Legale tu!>>. All'improvviso comparve il demonio. Giovanni invocò il Signore e il diavolo sprofondò in una grande voragine di fuoco. Il Monarca mentre ritornava a casa diceva: Gesù, Giuseppe, Sant'Anna e Maria, squaglia il diavolo e vince Iddio!>>. 5

6 Classe 1A Primaria Giulio coniglio è in riva al mare. Soffia una leggera brezza, il mare palpita e sussurra. Un'onda avanza. Che paura! Giulio coniglio si ritrae. Sorride Peppe, il vecchio pescatore. «Suvvia, non temere.. vieni con me.» In un battibaleno, Giulio coniglio balza nella barchetta bianca e blu. Naviga, naviga, nel fresco odore del mare e si ritrova al largo. Il mare è vasto e infinito. Peppe il pescatore cala le reti e aspetta... 6 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

7 Classe 1A Primaria «Il mare è nostro amico!» esclama Peppe, il pescatore. All improvviso si ode nell aria un suono tremolante, come un sibilo qualcosa balza fuori dall acqua: un enorme cavalluccio marino? un delfino? un pesce volante?! Giulio coniglio cade in acqua. «Aiuto, affogo!» La sua vita è in pericolo! Subito lo soccorre Alicante, il pesce volante. E lo conduce su un isola felice. 7

8 Scuola dell Infanzia di Pietre I bambini hanno voluto rappresentare la loro realtà quotidiana, ciò che il Natale rappresenta per la comunità e per le loro famiglie. Hanno raccolto esperienze e vissuti, disegnato alberi di Natale e abeti decorati, illustrato dolci tipici della tradizione: zeppole profumate di zucchero e cannella, struffoli ricoperti di miele, canditi e confettini colorati, panettoni con tanta uvetta e cascate di zucchero a velo. Sotto la guida delle insegnati, hanno intonato dolci canti e recitato filastrocche, da recitare in famiglia. Dalle pagine del nostro giornalino, vogliamo, tutti insieme, augurare un SANTO E BUON NATALE a tutti voi! 8 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

9 Scuola dell Infanzia di Gete La Scuola dell infanzia alla Tematica Verticale Leggende e Tradizioni ha preso in considerazione la favola di Cappuccetto Rosso, in quanto è il personaggio più consono a questa età. Questa favola è il filo conduttore del nostro iter didattico e il personaggio è stato calato nella stagione dell autunno Cappuccetto in Autunno che raccoglie l uva, va nel bosco e raccoglie funghi e castagne e non fiori. 9

10 Classe 1B Primaria Il signore del paese la domenica mattina andava a caccia e quando tornava andava a Messa. Una domenica mattina, il signore del paese si attardò. La gente del paese era impaziente di attendere, allora il prete iniziò a celebrare la messa. Il palazzo del signore era vicino alla chiesa e dalle finestre si vedeva l interno. Quella mattina, quando il signore tornò, vide il prete sull altare che stava celebrando la Messa, si arrabbiò molto e, accecato dall ira, prese il fucile e lo uccise. Il prete morì sull altare e da quel giorno non fu celebrata più la Messa. Vicino alla chiesa sconsacrata fu costruita una nuova chiesa, dove tutt ora si celebra la messa. La chiesa sconsacrata è diventata una sala e viene usata come centro ricreativo del paese. 10 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

11 Classe 2A Primaria LE CASTAGNE Se vai al castagneto trovi tantissime castagne, ma ricordati che i ricci non si possono toccare, perché pungono. Se andiamo a raccoglierle, andiamo a casa, le cuciniamo, le mangiamo e le finiamo. Le castagne sono buonissime. A chi non piacciono? Io le farei provare! Tu non vai mai al castagneto a Tramonti? Un giorno una castagna cadde giù velocissima sopra la testa di un uomo. L uomo girò la testa pensando fosse un sasso e guardò per terra e disse: Forse me l hanno fatto per scherzo, poi vide un grande albero sopra di lui tutto pieno di ricci. Adesso ho capito forse era la castagna! C era un uomo dietro all albero: Sei stato tu a far cadere la castagna dall albero? No disse l uomo Forse è caduta da sola!. I due fecero amicizia e da quel giorno andarono insieme a raccogliere le castagne nei boschi. 11

12 News Scuola Il programma comunitario Frutta nelle scuole, introdotto dal regolamento (CE) n.1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007, è finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari. L'insegnante Teresa Baldi, referente all'educazione alla salute per l'anno scolastico 2011/2012, segue diverse iniziative che coinvolgono i bambini della Scuola Primaria. Lo scorso 16 Novembre, i volontari del C.E.N.C.I.T (Centro contro i tumori) di Napoli, hanno presenziato all'interno della scuola per lo svolgimento dell'iniziativa di "Informazione e solidarietà" al fine del sostenimento dell'attività del Centro. Per il C.E.N.C.I.T la prevenzione è l'unico mezzo per sconfiggere tutte le malattie, perciò durante le loro iniziative di informazione e solidarietà divulgano l'importanza della prevenzione. Per diffondere tra gli alunni i principi di una sana alimentazione che sono alla base del vivere sani, la scuola ha aderito al programma "frutta nelle scuole" ed in data 30 novembre è iniziata la regolare fornitura di frutta (due volte a settimana) che viene fatta consumare ai bambini durante la ricreazione. Essa preceduta da un'abbondante prima colazione, fatta al risveglio, dovrebbe sostituire il panino, le merendine, le patatine ecc., che di solito si consumano nei dieci minuti di ricreazione. Inoltre, Martedì 29 Nov. è iniziato il corso di formazione e aggiornamento degli insegnanti referenti del programma "Crescere Felix", che prevede un incontro dei genitori degli alunni delle classi 3 e 4 della scuola primaria, con gli operatori ASL responsabili del progetto ed altre iniziative che si svolgeranno nel corso dell'anno scolastico. 12 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

13 Attualità E di nuovo luce, giochi di colore, atmosfera di Natale, si riaccende il Parco Incantato di Tramonti (Località Corsano) giovedì 15 Dicembre alle ore L iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale GEA, che da ormai un decennio gestisce il Centro Diurno Socio- Polifunzionale per Disabili Girasole, con la compartecipazione di alcuni Comuni della Costiera Amalfitana, ha dato vita e luce ad uno spazio del Comune di Tramonti, abbellendolo con luminarie natalizie, create con materiale di riciclo, impegnando operatori e ragazzi del centro nell assemblaggio di ciascun pezzo ornamentale. E da sottolineare il valido contributo degli alunni dell Istituto Comprensivo G. Pascoli di Tramonti, che hanno supportato concretamente le attività di realizzazione e di allestimento delle luminarie, raggiungendo il duplice obiettivo di integrazione sociale e di sensibilizzazione al riutilizzo creativo di materiali quali bottiglie di plastica, tappi, lattine, carta. Una nuova occasione per poter esprimere, in prossimità delle festività, gli auguri di Natale cogliendo appieno il significato di un momento particolarmente significativo e solidale per l intera comunità. Classe 3A Primaria C era una volta una maiana che era sposata da pochi giorni. Questa maiana usciva tutte le notti e si riuniva sempre con altre maiane. Il marito della maiana, di notte, dormiva sempre e non sentiva che sua moglie usciva. Durante la notte, la maiana si alzava, spostava un grosso armadio e da là usciva una boccetta contenente una pozione magica sulla quale c era scritto: acqua per fare volare solo le persone. La maiana la beveva e si metteva in piedi sulla finestra e volava via. Il vicino di casa, che si era accorto che succedevano cose strane, conoscendo le abitudini della donna, uscì nel mezzo della notte, prese una corda e la legò alla pianta sulla quale era appollaiata. Lei non potendo volare dalla pianta, pregò il signore di sciogliere la corda e di lasciarla andare via. Il vicino sciolse la corda e la lasciò andare via, con la promessa di non uscire più di casa per fare malefici, ma di diventare una brava moglie e donna. 13

14 Classe 3A Primaria In un ridente paese tra i monti, c erano tanto tempo fa tante streghe che facevano dispetti alle persone. Così, gli abitanti del posto un giorno decisero di farle allontanare, ma non ci riuscirono. Queste dopo due giorni decisero di rapire tutti i bambini che c erano a quel tempo. Ad un tratto arrivarono in loro aiuto le sorelle maiane che cercarono di ammazzare tutte le streghe, ma non ci riuscirono e così le streghe fecero la pozione per fare morire le maiane. Intanto apparvero gli spiriti buoni che facevano gli scherzi e si divertivano un sacco a fare dispetti e, ne fecero talmente tanti che sia le streghe che le maiane abbandonarono per sempre quel luogo. Da quel giorno gli abitanti di quel bel paese, vissero giorni sereni. LA MAIANA Nella frazione di Pucara, c era una donna che era una maiana e suo marito se ne accorse una sera quando andando a letto e svegliandosi durante la notte non vide la moglie accanto a sé. Andò a cercarla in cucina, ma non la vide ed allora, la notte seguente cercò di restare sveglio e quando la moglie si alzò, il marito la seguì e vide che si spogliava e si spargeva addosso un liquido uguale all olio, poi saliva sulla finestra e volava. La notte seguente il marito riempì la bottiglia con dell olio normale. La sera dopo, la moglie si sparse l olio e salì al piano superiore per buttarsi giù, ma questa volta morì. La gente capì che quella signora era una maiana. Da quel momento la gente quando vedeva una maiana, lanciava un ascia, così si conficcava nel tronco di un albero e lei si bloccava e la maledizione non avrebbe funzionato, oppure mettevano davanti alla porta una pianta particolare, oppure cose piccole e strette, così si mettevano a contare, facevano tardi e arrivando l alba dovevano rientrare e non riuscivano a fare malefici. Questa è una leggenda che si perde nella notte dei tempi. 14 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

15 O MUNACIELLO Classe 3B Primaria Nella mia frazione, Gete, nella zona dove abito, che è Bolvito, si racconta che in una vecchia cisterna c era un munaciello che non essendo stato un buon cristiano in vita, quando morì, la sua anima rimase intrappolata in questa cisterna. Lui, per rimediare ai suoi peccati, ogni sera faceva trovare qualche moneta ad un ragazzo che passava di lì per tornare a casa, ma a patto che non raccontasse mai a nessuno quel segreto. Quando i genitori si accorsero di quelle monete, ovviamente vollero sapere dove le prendeva e, dopo averlo forzato, il ragazzo spiegò tutto. I genitori andarono lì, il munaciello prima li spaventò, poi sparì per sempre e con lui le monete d oro. IL CAVALIERE FANTASMA C era un ragazzo che abitava a Polvica e aveva la fidanzata a Cesarano. Una sera stava andando come tutte le sere dalla fidanzata e nel tornare a casa si fece mezzanotte. Il ragazzo si fece coraggio e si avviò per strada a piedi, ma ad un certo punto sentì come se dietro di lui ci fosse qualcuno che lo seguiva. Si nascose dietro una siepe, si affacciò e vide un cavallo cavalcato da un fantasma come si fosse un vero e proprio cavaliere. Il ragazzo guardando bene si accorse che quel cavaliere era un ragazzo morto prima, il cui corpo on era mai stato ritrovato. La leggenda racconta che tutti quelli che non vengono sepolti con rito religioso diventano fantasmi. A Tramonti, a quei tempi, le anime vaganti erano molte; la leggenda narra che nel 50 il Papa fece una benedizione a tutte le anime, così riposarono in pace. 15

16 Classi 2A/B Primaria Martedì 22 novembre 2011, noi bambini delle seconde della Scuola Primaria siamo andati al Teatro Augusteo di Salerno per assistere ad una rappresentazione teatrale nell ambito della rassegna Primi applausi, voluta e pensata proprio per noi piccoli spettatori. Abbiamo scoperto atmosfere create da splendide musiche e conosciuto stravaganti personaggi, protagonisti di questa versione rivisitata della fiaba classica, dei fratelli Grimm. Una coinvolgente narrazione ci ha guidato attraverso la storia di Rosaspina, la Bella Addormentata nel Bosco. La bella principessina colpita, a sua insaputa, da una maledizione in tenera età. Appena compiuti quindici anni, sarà costretta a fare esattamente quello che il destino ha già scritto per lei:...toccherà, pungendosi, la spina di una rosa e cascherà in un sonno profondo che durerà cent anni, fin quando un principe valoroso, sconfiggerà la strega e bacerà la bella Rosaspina spezzando così la maledizione.... Non sono mancati gli elementi principali della favola originale: una strega cattiva con tanto di formule magiche, un principe avventuroso che combatte con grande coraggio contro le forze del male per salvare la bella Rosaspina e infine, la madrina del reame, la Fatina Buona che mitiga l incantesimo della Strega Malefica. Una tra le fiabe più amate dai bambini che, riproposta in veste di commedia, unisce diversi linguaggi scenici quali, teatro di figura, d attore e danza scenica il tutto al fine di uno spettacolo completo, emozionante, originale e divertente. 16 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

17 Classe 2B Primaria Martedì scorso alcune classi, compresa la mia, sono andate a fare una piccola gita a Salerno. Per prima cosa siamo andati al Teatro a vedere la rappresentazione della fiaba di Rosaspina, la fiaba è stata recitata da attori e marionette. Lo spettacolo è stato molto divertente, soprattutto quando una rana si è poggiata sul piede della regina e lei, spaventata, si è messa a saltare. Poi siamo andati a fare una passeggiata per le vie di Salerno, la città era già addobbata per le feste natalizie con luci sparse qua e là. Passeggiando siamo arrivati al Duomo di S. Matteo, la chiesa principale di Salerno, che purtroppo non abbiamo potuto visitare. Ci siamo fermati nel cortile che ha una forma quadrangolare ed è circondata da tante colonne che formano un porticato. Al centro dell atrio c era una vasca antica e sotto il porticato alcuni sarcofagi. La porta principale è di bronzo e ai due lati c è un leone e una leonessa che allatta, che, come racconta la leggenda, difendevano il duomo dai saccheggi dei pirati. Dopo il duomo siamo andati a visitare i presepi ed ho imparato quali statuine non devono mancare nel presepe. Poi abbiamo raggiunto la postazione del pullman e siamo tornati a scuola. Per me questa giornata è stata bellissima e spero di trascorrerne altre come questa. 17

18 Tradizione Classe 5B Primaria In occasione della rappresentazione teatrale Rosaspina al teatro Augusteo di Salerno, ci siamo recati anche a visitare le botteghe dei presepi napoletani. La guida che ci ha accompagnato per le vie del centro storico, tutto abbobbato a festa e pieno di luci per l Avvento, ci ha spiegato come si allestisce un presepe e ci ha detto che nella tradizione tutte le figure erano poste sul cosiddetto scoglio, una struttura di base in sughero, sulla quale venivano organizzate le diverse scene della rappresentazione della natività. Ci è stato spiegato, inoltre, che nel presepe non deve mancare mai la figura di un pastore che, sdraiato in disparte, se la dorme tranquillamente. Questo pastore si chiama Benino, detto il dormiglione. Lo sapete perché il dormiglione se la dorme e sembra non accorgersi della nascita di Gesù? Perché egli è un pastore che si è recato di corsa presso i casolari sparsi sulle montagne a diffondere la lieta notizia. Proprio per questo Benino è stanco e dorme anche lui, però, ha partecipato a modo suo alla nascita di Gesù Bambino e anche lui insieme agli angeli sembra annunciare a tutti: Gloria a Dio nell alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà!. Classe 1A Secondaria 1 Grado Io sono Francesca e frequento il corso PON. La mia classe frequenta il corso di teatro. La nostra tutor p la professoressa D Argenio, cioè di musica, e poi c è l esperta Adriana Follieri, con il suo collaboratore Davide. In questo corso ci si diverte, recitiamo, cantiamo, si parla in italiano, ma qualche volta recitiamo anche in napoletano. In questi giorni stiamo parlando della guerra di Troia, soprattutto dei personaggi. Adriana è molto brava, ci sta insegnando ad essere dei veri attori ; la professoressa D Argenio, l ultima volta che ci siamo visti, ha recitato insieme a noi. Interpretava la maestra di Epica e noi facevamo gli alunni che avevano dimenticato tutto, perfino il nostro nome. Allora la prof. Si è arrabbiata, mentre noi ci passavamo un frutto che rappresentava il frutto della dimenticanza. Questo corso mi piace tanto. E stupendo!!! 18 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

19 Classe 1B Secondaria 1 Grado Noi ragazzi della I sez. B scuola sec. di I grado stiamo frequentando il PON dal titolo LA SCUOLA DI JONATHAN. La nostra esperta è Elisa Bove, da quasi tutti noi conosciuta perché oltre ad essere di Tramonti è una maestra di danza che insegna in una scuola a Tramonti. La nostra tutor invece è la prof.ssa Concetta Lambiase, nostra insegnante di Educazione Fisica; all inizio quasi tutti eravamo perplessi perché pensavamo che dovevamo cimentarci in danze e balletti...invece abbiamo scoperto che Stiamo esplorando il nostro territorio e la nostra storia, Come? Innanzitutto abbiamo iniziato dalla cosa più semplice cioè come giocavano i nostri nonni e prima ancora: beh! abbiamo scoperto che era molto difficile rispetto ad oggi che ci sono tanti giochi elettronici e multimediali, pieni di colori e funzioni; infatti, abbiamo costruito dei palloni fatti con stracci e giornali, abbiamo costruito e lanciato aereoplanini di carta, abbiamo giocato con la corda a saltare, abbiamo fatto una gara a tiro della fune, abbiamo giocato alla settimana, al lancio delle biglie ci siamo divertiti tantissimo e non ce l aspettavamo. Poiché stiamo anche studiando l origine del nostro corteo storico, abbiamo incontrato il Prof. Domenico Tafani che ci ha spiegato l origine delle nostre frazioni. Poi abbiamo iniziato ad esplorare il nostro territorio con una gita vera e propria intorno tutta Tramonti; infatti un sabato, a bordo del nostro scuolabus giallo guidato da Salvatore, e armati di macchine fotografiche, abbiamo visitato Figlino, Paterno, Gete e la sua cappella rupestre, la Torre Orsini e le mura che circondano il cimitero. Era uno splendido sabato di sole e tutte le foglie dai mille colori autunnali hanno fatto una bella cornice alle nostre foto. Poi siamo andati anche a Salerno ma il resto delle cose interessanti del nostro PON saranno le cose che faremo più in là e ve le raccontiamo nella prossima uscita del nostro giornalino ciao a tutti da noi e anche da Jonathan!!! 19

20 Classi 2A/B Primaria Tanto, ma tanto tempo fa, mi chiamavo Nicola e vivevo a Patara, in Turchia. Fin da bambino mi piaceva vedere le persone contente. La mia grande passione era fare regali, soprattutto a chi aveva tanti bei desideri. Ero nato in una famiglia molto ricca, ma presto rimasi orfano e regalai ai poveri tutto quello che avevo. Decisi poi di andare in convento e più tardi divenni vescovo della città di Mira. Per tutta la vita mi dedicai al mio hobby preferito: aiutare le persone ad essere felici. Mi piaceva, per esempio, andare sulla spiaggia quando il mare era in tempesta, perché avevo scoperto di avere il particolare potere di calmare le burrasche. Così, se qualche barca dei pescatori era rimasta al largo, in preda alle onde, stendevo le mani verso il mare, che subito tornava calmo. Com erano felici quei pescatori, quando scendevano sani e salvi dai loro pescherecci! Nicola, Nicola! gridavano abbracciandomi e baciandomi. Tu sei un Santo! poi, per ringraziarmi, volevano farmi dei regali e io protestavo perché ero già tanto contento di vederli contenti. Ma loro insistevano. Allora, per non offenderli, accettavo le cose che mi portavano: frutta, verdura fresca, olio, vino, polli, conigli, capretti e regalavo tutto di nuovo a chi aveva fame. Quando morii mi trovai dinanzi alla grande e maestosa porta del Paradiso, che sta sotto un portico di nuvole candide come la neve. Vidi un campanello con dentro una primula azzurra e, d istinto, ci soffiai sopra. Un suono dolcissimo si diffuse nell aria, la porta s aprì e comparve un angelo che mi condusse in volo sulle grandi ali davanti a Gesù. Salve Nicola mi disse Gesù sorridendo. Benvenuto in Paradiso! Abbiamo pronta per te una sorpresa davvero speciale. Poiché in vita fosti tanto generoso e buono ti abbiamo eletto all unanimità Babbo Natale. Babbo Natale? chiesi incredulo Ma io? Proprio io? D ora in avanti abiterai in un palazzo di cristallo, ghiaccio e neve, tra il cielo e la terra, non lontano dal Polo Nord. Lì, ti occuperai del lavoro degli gnomi, degli elfi e delle fate, che fabbricano i regali per i bambini di tutto il mondo. 20 I.C. G. Pascoli Tramonti (SA) -

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