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2 da un idea di Sandra Manzi e Massimiliano Filippi, una raccolta di tutti gli articoli e i comunicati prodotti ed emanati da FederFauna, assieme ad una accurata rassegna stampa di settore, tratta da media nazionali e locali. Realizzazione PDF a cura di FederFauna - Via Altabella, Bologna - CF Pl Tel Fax Per info, pubblicità e sponsor: Tel Chi siamo FederFauna e' una Confederazione Sindacale che riunisce Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori a vario titolo di Animali. FederFauna difende e promuove le attivita' umane tradizionali connesse agli animali e l'economia e l'occupazione che esse producono. Difende i Cittadini che lavorano con gli animali ed i semplici possessori, adoperandosi per la tutela dei loro diritti. Ma non solo: FederFauna e' una realta' giovane e dinamica che tutela gli animali, non sostenendo ideologie che producono spesso effetti opposti ai buoni intenti sbandierati e urlati, ma difendendo le molteplici funzioni che gli animali hanno per l'uomo. Le attivita' economiche e ludiche umane connesse agli animali hanno prodotto e tuttora producono benessere, posti di lavoro, imprese piccole e grandi e strutture socialmente utili per l'uomo, rappresentando contemporaneamente per gli animali, l'unica vera garanzia di conservazione. Chi lavora con gli animali e' il primo ad avere a cuore il loro benessere. Milani, Pasquale Gionti, Elettra Grassi, Damiano Legramandi, Sara Maestri, Giovanni Mandelli, Roberto Marescotti, Aldo Mariani, Gianni Mattiolo, Eva Minotti, Bianca Montico, Monica Sandrolini, Walter Nones, Marco Nosenzo, Francesco Parmiciano, Susanna Penzo, Karolina Klaudia Pocieha, Andrea Perteghella, Simone Pletto, Emanuele Righi, Denis Rinaldi, Lodocico Valenza, Angelo Sed, Alberto Veronesi, Michele Visone, Massimo Zaratin. Segretario Generale Massimiliano Filippi Responsabile Ufficio Stampa Sandra Manzi In questo numero: Comunicati e news in evidenza....2 Ne s Alle a ento 11 News Commercio e Ser izi.19 Ne s Circo e Zoo 21 Ne s arie.25 Opportunità e Bandi 33 Annunci dei Soci.35 Modulo di iscrizione 36 Il Comitato Direttivo Massimiliano Bacillieri, Pierlio Baratta, Massimiliano Bertolucci, Giovanni Boccù, Fabio Bonciolini, Luca Bragagni, Roberto Brandalesi, Vincenzo Calamunci, Marco Carrozzi, Andrea Defranza, Gianluca Fanni, Roberto Del Fiandra, Domenico Di Berardino, Massimiliano Filippi, Maximilian Walter Figel, Gabriele Sostienici con un bonifico IBAN: IT 27 P Pag.1

3 Attacco animalista a IZS Savona. Corsini: Servono misure contro ecoterrorismo L'Italia è uno dei pochi Paesi dove imperversa la piaga dell'ecoterrorismo e non ci sono normative per contrastarlo. 08 Aprile mila euro di danni degli A.L.F. (Fronte Liberazione Animale) all'istituto Zooprofilattico di Savona. Gli esami svolti all'interno degli IZS sono importanti per tutelare la salute umana e animale, il danno provocato da questi invasati nei confronti della società è ingente. L'Italia è uno dei pochi Paesi dove imperversa la piaga dell'ecoterrorismo (termine coniato dall'fbi per descrivere i movimenti A.L.F ed E.L.F) e non ci sono normative per contrastarlo. I primi provvedimenti sono stati presi negli U.S.A. e nel Regno Unito (dove è nato questo movimento) e altri Paesi Europei come la Svizzera si sono ispirati alla normativa inglese. Il movimento A.L.F. è costituito da gruppi indipendenti che agiscono clandestinamente tramite azione diretta nel nome dei diritti degli animali: le azioni possono o portare sia l a igeato, he il ri orso al danneggia ento e alla distruzione della proprietà, ma anche minacce e persecuzioni di vario tipo nei confronti di coloro che vengono definiti come "torturatori di animali". in Italia il magistrato Maurizio antolo i, responsa ile dell uffi io legale dell asso iazione ani alista LAV Lega Anti Vivisezione si oppone strenua ente all integrazione del ter ine "e oterroris o" nella nostra ultura espressiva. Egli te e he l innesto ter inologi o del ter ine terroris o al ter ine e ologis o possa portare al rigetto del movimento ambientalista, che di per sé, in quanto pacifista, dovrebbe essere in antitesi con la violenza. Autore: Dr.ssa Giulia Corsini, cofondatrice e Consigliere Pro-Test Italia SIVeLP: ''Le funzioni degli Ordini, urge un'analisi critica.'' 13 Aprile In questi giorni continua la battaglia legale sulla pubblicità tra medici e antitrust. La Federazione, condannata a quasi un milione di euro di sanzione., per l'esattezza), si è vista dimezzare l'importo dal TAR del Lazio, ma resta la sostanza del provvedimento. Non è legittimo inibire la pu li ità in no e del de oro deontologi o. Quella ordinistica è in effetti una situazione difficile da spiegare ai cittadini perché l'opinione pubblica vede negli Ordini Professionali la difesa di interessi corporativi, più che collettivi. Pag.2

4 La neo-eletta presidente di FNOMCEO, annunciando ricorso, afferma testualmente La ve a uestio e he abbiamo a cuore che la sentenza del Tar ha lasciato in ombra è il profilo giuridico del Codice di Deontologia edi a he o è u atto egola e ta e i te o ad u asso iazio e di i p ese, o pote dosi idu e il uolo della Federazione nazionale e degli Ordini Provinciali dei medici e degli odontoiatri a mera impresa o ad associazioni di imprese, laddove è ormai consolidata la qualificazione di questi come Pubbliche Amministrazioni, che svolgono funzioni in conto e per conto della Stato nella tutela di interessi pu li i. Se guardiamo a casa nostra, nella veterinaria, è arduo intravvedere la contrarietà alla liberalizzazione del farmaco, più volte palesata dai verti i ordinisti i, o gli elen hi spe iali, o e una funzione di tutela degli interessi pu li i. Per la verità non è neanche una tutela dei comuni veterinari, tutelati invece dalla proposta di liberalizzazione del IVELP, soprattutto nell'espri ere la propria professionalità se ondo s ienza e os ienza e senza l'in u o continuo di sanzioni. Probabilmente nella faccenda esistono anche altri interessi, oltre a quelli del business legittimo delle aziende, ma non ci è dato conoscerli, perché SIVELP si regge sulle quote associative e non accede sistematicamente ad altri canali di finanziamento, proprio per scelta di libertà ideologica. Il difficile equilibrio si manifesta anche nella sostanza della gestione: se l'ordine si qualifica come Pubblica Amministrazione, chi vi partecipa attivamente dovrebbe essere messo nelle condizioni di ricavare un giusto compenso, come è diritto per tutta la Pubblica Amministrazione. Invece gli Ordini stanno in piedi grazie alle quote di iscrizione dei veterinari ed alcuni, di piccole dimensioni, fanno fatica a mantenersi una stanzetta per le riunioni. Chi si impegna negli Ordini, specie se libero professionista e situato in realtà provinciali a budget limitato, è spesso ostretto a s egliere tra il lavoro e l'i pegno pu li o, finendo per a andonare le istituzioni di ategoria a hi può permetterselo. La stessa giustizia deontologica diventa frustrante da amministrare, perché si tratterebbe di appli arla o un ue a olleghi, in erti asi veterinari pu li i difesi dalle aziende sanitarie e persino no i eccellenti e influenti, di cui a maggior ragione non si palesano notizie di provvedimenti disciplinari deontologici, anche se hanno fatto molto di più che curare male un gatto (con rispetto per il gatto!). e poi dovessi o reare un tri unale esterno e super-partes e continuare a finanziarlo con le quote di iscrizione, oltre che insostenibile economicamente sarebbe inutile, duplicando la giustizia ordinaria. Ovviamente gli ordini come PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI dovrebbero garantire partecipazione, trasparenza, rappresentanza anche alle minoranze e pubblicità degli atti. Ed anche questi sono punti critici, ritornando per pura esemplificazione nella nostra professione. Punti critici che -ci sia permesso ipotizzarlo per spirito di serviziopotrebbero anche essere difficili da comprendere per i non addetti ai lavori. Chi ha visto un verbale FNOVI di assemblea? Come si può chiedere di approvare un bilancio consuntivo l'ultimo giorno di mandato, in poco tempo, a pochi minuti dalle elezioni? Gli interventi sono tutti verbalizzati? Chi poteva partecipare a quell'assemblea? Era aperta solo ai presidenti di Ordine e delegati, come parrebbe da statuto? Se si, osa i fa evano gli esponenti della osiddetta fnovi oung la ui valenza istituzionale era stata s entita ufficialmente? Che tutela potranno avere i legittimi interessi rappresentati dai molti non hanno votato l'attuale direttivo? Manca molta strada, a nostro parere, per poter definire questa come P.A., specie se leggiamo i comunicati ufficiali... Resta il fatto che l'opinione pubblica è confusa, talmente confusa che una recriminazione come quella di mai-piùcome-lea costruita contro la presunta malasanità veterinaria (tutto sommato, ben poco condivisa, a quanto ci risulta) è stata indirizzata in rappresentanza della categoria al nostro Sindacato e non ai rispettivi Ordini coinvolti nel caso e a FNOVI, che avrebbero emesso i contestati giudizi, pur sovrapponibili per certi aspetti, secondo quanto divulgato. Tanta, troppa confusione... come se chi si lamenta delle acciaierie scrivesse alla FIOM di Landini per farle chiudere e licenziare gli operai! Autore: SIVeLP, Sindacato Italiano Veterinari Liberi Professionisti Pag.3

5 Primo Maggio, Festa di Tutti i Lavoratori, FederFauna: ''Costruiamo Insieme il Futuro'' 23 Aprile ''Costruiamo Insieme il Futuro'' e' il messaggio che FederFauna, Confederazione Sindacale degli Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali, invia quest'anno, in occasione della festivita' del prossimo primo maggio, a Tutti i Lavoratori. Un invito all'unita', al "saper fare squadra", rivolto in particolar modo a tutti i soggetti impegnati nelle tantissime attivita' connesse agli animali, che vanno da quelle agricole, come l'allevamento e tutte le realta' connesse, a quelle industriali o artigianali, come la filiera del cibo o dell'abbigliamento, a quelle commerciali e dei servizi, come i negozi, i trasporti, la ricerca biomedica, la veterinaria e molto altro ancora, fino ad arrivare allo spettacolo, come il circo, o ad attivita' didattiche e di conservazione come gli zoo. Attivita' che rappresentano l'economia reale, non virtuale, che sfamano, che vestono, che curano, che non vivono di contributi pubblici, anzi, contribuiscono significativamente al bilancio dello Stato, danno Lavoro a milioni di persone e delle quali beneficia in modo diretto o indiretto la quasi totalita' dei Cittadini Italiani. Esse rappresentano quindi una forza immensa nel loro complesso, ma se isolate risultano piu' vulnerabili ed attaccabili da lobby parassite, come quella animalista, che proprio facendo loro guerra riescono a drenare fiumi di denaro, peraltro a beneficio di pochi e a spese di tutti (volontari compresi). FederFauna, che si batte da anni per difendere i legittimi interessi sociali, morali ed economici di tutte le persone e le imprese che operano in tutte le attivita' connesse agli animali e di tutti quei soggetti terzi, privati e non, che da tali attivita' traggano beneficio anche non economico, coglie l'occasione del primo maggio, Festa di Tutti i Lavoratori, per lanciare il proprio appello: in questo momento reso ancor piu' difficile dalla particolare situazione economica, serve saper mettere da parte gli interessi individuali e a breve termine, per concentrarsi su di una visione globale ed un progetto comune: Costruiamo Insieme il Futuro! Pag.4

6 Zaratin: ''se questa e' etica'' 24 Aprile e u a i o as e o u a assi ia e orragia ere rale sig ifi a he resterà osì grave e te disabile che in caso di sopravvivenza non sarà mai in grado nemmeno di riconoscere sua madre, non sarà in grado di interagire con nessun altro essere umano, se ne starà semplicemente sdraiato lì sul letto e potrà essere nutrito, ma questo è quel che avverrà, i dottori staccheranno il respiratore che tiene in vita il bambino. Non so se essi siano influenzati dalla necessità di ridurre i costi. Probabilmente sono influenzati semplicemente dal fatto che per i genitori quello sarà un fardello terribile, e per il figlio non ci sarà alcuna qualità della vita. Quindi stiamo già compiendo dei passi che portano alla terminazione consapevole e intenzionale della vita dei a i i grave e te disa ili.la maggioranza delle persone direbbe che è abbastanza ragionevole: non voglio che il premio della mia assicurazione sanitaria sia più alto per consentire a bambini che non potranno godere di alcuna qualità della vita di essere sottoposti a ure ostose. Queste sono la parole di Peter inger, nuova ente pronun iate di re ente durante un intervista tras essa da due emittenti americane e riportate in un articolo del WorldNetDaily. Nel corso di questa intervista, Singer si è rivolto ai a ini disa ili on il prono e neutro it, ovverosia uello usato nella lingua inglese per designare le ose e gli animali. stia o già o pie do dei passi he porta o alla ter i azio e o sapevole e i te zio ale della vita dei a i i graveme te disa ili. Stiamo, secondo il Singer-pensiero, compiendo passi in avanti, nel senso di migliorare il nostro status etico- orale di u ani, nell u idere uesti a ini. Pag.5

7 Le precedenti affermazioni che hanno reso famoso, e ricco, il filosofo australiano, offrirebbero materiale fin troppo interessante ed esaustivo al sociologo Peter Staudenmaier, autore del più importante saggio sulle pericolose affinità tra l ideologia ani alista e uella nazista. Per hi non lo sapesse infatti, lo stravagante Peter inger non un semplice opinionista in cerca di visibilità ma colui che viene definito il più influente filosofo vivente. Non solo il padre spirituale del oderno ani alis o e del veganesi o eti o, il guru fondatore e tras inatore dell antispe is o, ensì, ahinoi, uno dei pensatori onte poranei più i portanti, titolare della attedra di ioeti a più prestigiosa al ondo, tanto da in rinare le ertezze orali dell uo o o identale, ettendo peri olosa ente in risi l eti a tradizionale. L intera filosofia ani alista fonda i suoi prin ipi sull utilitaris o della preferenza di inger, se ondo il uale la orrettezza eti a di un azione deve saper valutare le onseguenze he uesta provo a sull intero siste a oinvolto e le preferenze di tutti gli individui che ne fanno parte. Più he indignarsi per le parole pronun iate, da hiedersi a he punto sia arrivato l uo o o identale per aver dato in affido la cattedra di bioetica più importante al mondo, quella di Princeton, a questo signore. Possiamo ancora in tal caso parlare di uomo occidentale? Il Singer-pensiero esula completamente dalle radici sociali e spirituali he hanno for ato l o idente. L utilitaris o l antitesi del diritto alla vita osì o e viene inteso dal Cristianesi o he sta alla ase della nostra cultura; esso si incanala pericolosamente nel vortice di un egoismo estremo ed individuale he erge l esistenza del o ento o e uni a osa i portante, an ellando ogni istero sul dopo, rinnegando uel he stato. L esistenza, se ondo inger, i portante fin h e la ri er a dell uo o dev essere indirizzata es lusiva ente ad alleviare le sofferenze che essa comporta; sofferenze che provano tutte le forme di vita e che quindi devono avere pari diritti. Nel soppesare la gravità dell azione di togliere una vita ualsiasi vita, an he uella u ana, se ondo inger isogna tenere conto del desiderio di continuare o meno a vivere e soprattutto la qualità della vita che si è in grado di condurre. Alla gravità di usare parametri che non appartengono alla nostra cultura ed al grado di civilizzazione raggiunta, Singer aggiunge che la ragionevolezza di giustifi are l eutanasia o la soppressione di a ini grave ente malati sta anche nel fattore economico in quanto codeste persone hanno un costo sociale elevato. Mescolare l aspetto e ono i o on la orale, tirandolo dentro un dis orso pura ente etico, è un altro fattore che indica o e il valore della vita si sia ridotto al enessere del singolo ed al solo atti o dell esistenza terrena. La falla ia dell utilitaris o ingeriano si espli a poi nella an anza di spronare l uo o ad una sua evoluzione, in tal caso medico-scientifica per il bene delle future generazioni. Sopprimere bambini gravemente malati interrompe automaticamente le prove che ricercatori e medici svolgono nel tentativo di debellare determinate malattie. Se avessimo operato sempre così, malattie rare gravi ora scomparse o che non fanno più paura, esisterebbero ancora, e continueremo ad uccidere coloro che ne sono affetti. La filosofia di inger appli ata all ani alis o oderno del uale ne degno padre, spiega an he ose he ai più risultano assurde e bizzarre. Quante volte ci siamo interrogati sul grado di ragionevolezza degli estremisti animalisti he lo ano ad ese pio i piani di ontrollo per l u isione di po hi ani ali sapendo he uesti, se las iati vivi in quel territorio, auseranno la orte di olti altri ani ali o danneggeranno irrepara il ente l a iente? Per inger e seguaci quando vita è, se voluta e condotta dignitosamente, rimanga così ad ogni costo, ricercando il benessere del momento, alleviando il più possibile le sofferenze; è il bene del singolo a discapito del tutto. Non stupitevi pertanto se il più delle volte, per noi che proveniamo da una cultura che riconosce e da il giusto peso a valori che crediamo universali, con le loro azioni e battaglie, gli animalisti i se rano fuori dal ondo inger e la sua filosofia hanno ampiamente dimostrato che lo sono veramente! Autore: Massimo Zaratin, Consigliere Nazionale FederFauna Pag.6

8 ''Animalisti & Dollari'': ecco che fine fanno gli animali sequestrati ai circhi 24 Aprile Dentro il Centro animali selvatici di Se proniano: pri o capitolo del dossier Animalisti & Dollari, che il ondo del circo, con l apporto di tutti i veri amanti degli animali, ha deciso di raccogliere. A metà aprile scorso una delegazione formata dal presidente dell Ente Nazionale Circhi, Antonio Buccioni, dal presidente S.I.A.C. Gaetano Montico, dal veterinario dott.sa Barbara Cavedo e dal Signor Aldo Martini hanno fatto visita alla struttura. Venticinque senatori (fra questi i soliti Cirinnà, Repetti, il sempre più rarefatto Bondi, De Petris), che evidentemente nonostante tutte le emergenze nelle quali si dibatte il Paese non trovano di meglio che spendere il loro tempo a sostegno della già ultrapotente e danarosa lobby animalista, nei giorni scorsi hanno chiesto (con un atto di sindacato ispettivo), fra le altre cose, di togliere i finanziamenti ai circhi con animali e di finanziare invece ulteriormente i Centri di ricovero e recupero degli animali. Gestiti dalle associazioni ambiental-animaliste. Ora, vorremmo spiegare ai 25 senatori, a tutto il Parlamento, al capo del Governo e ai suoi ministri, a partire da quelli direttamente coinvolti sul tema, e agli organi preposti ai controlli, qual è la situazione di uno dei tre Centri esistenti in Italia, ri onos iuti e onvenzionati on il inistero dell A iente, he sono uello di e proniano GR, il quale fa capo a Wwf Italia (che ne ha altri 6 sparsi fra Basilicata, Lombardia e Sicilia), il Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica che si trova a Sasso Marconi e Zooproject/Rettilario di Perugia. L attenzione si fer a per ora sul Centro re upero, so orso, riabilitazione e detenzione di animali esotici sequestrati di Semproniano. Con una premessa. Stiamo parlando dello stesso Centro che due anni fa era finito alla ribalta della rona a a solo su al uni edia e non sui prin ipali, se pre s hierati a pres indere on la lo ani alista perché secondo i magistrati, che ipotizzarono i reati di peculato e truffa, e che disposero verifiche approfondite su un migliaio di animali, gli esemplari che finivano al Centro a seguito di sequestri giudiziari, avrebbero preso la strada di zoo oppure, nel caso di specie esotiche (si parla di tigri, scimmie e pappagalli), fatti riprodurre per vendere i piccoli. Un centro che riceve, s rissero i giornali, ila euro l anno dal inistero dell A iente, più ila dalle provin e di Grosseto e iena Non se n più saputo nulla sugli organi di infor azione. Al Centro di Semproniano sono stati reclusi anche tutti gli animali sequestrati al circo Martin lo scorso ottobre, con un e o ediati a enor e. Ora sono final ente li eri, fu il o ento della Lav he reò per l o asione l hashtag #laverali ertà : Per loro ora ha inizio una se onda vita senza più l in u o di dover dare spettacolo ogni giorno, ritornando ad essere di nuovo ani ali. A parte la onnessa ri hiesta di denaro, on la uale stato a o pagnato questo messaggio, è venuto il momento di chiedersi: come vivono questi animali a Semproniano? Lo spettacolo non è dei migliori. Pag.7

9 A età aprile s orso una delegazione for ata dal presidente dell Ente Nazionale Cir hi, Antonio Bu ioni, dal presidente S.I.A.C. Gaetano Montico, dal veterinario dott.sa Barbara Cavedo e dal Signor Aldo Martini (proprietario di una tigre e di un leone sequestrati dal suo circo e rinchiusi a Semproniano), hanno fatto visita alla struttura. Va anzitutto chiarito che non è stato possibile accedere facilmente al Centro, tanto che la delegazione (ad eccezione del presidente Buccioni, che in serata è dovuto rientrare a Roma a causa degli impegni inderogabili fissati per il giorno seguente) il 15 aprile è stata costretta a dormire in zona e a ripresentarsi il giorno seguente, 16 aprile, ai cancelli del Centro. Non solo. Per poter vedere lo stato in cui vengono detenuti gli animali sottratti ai circhi, è stato necessario ricorrere ai ara inieri, he infatti il se ondo giorno hanno a o pagnato all interno Monti o, Cavedo e Martini. Per h tanti osta oli se non nulla da nas ondere? E osa hanno potuto vedere? A ostrare al gruppo solo ed es lusiva ente gli animali di proprietà di Aldo Martini, vietando di scattare fotografie, è stato il dott. Marco Aloisi, responsabile della custodia degli ani ali e referente te ni o della struttura di e proniano. Dovrebbe essere un Centro di eccellenza, dove gli animali ritrovano finalmente (!) un habit a loro confacente, al eno osì viene presentato, a già all esterno so iglia più ad una ara opoli, o e documentano le fotografie scattate. Per il resto fa testo la relazione firmata dal veterinario, Barbara Cavedo, che da anni si prende cura degli animali presenti nei circhi e che fa parte della Società italiana veterinari per animali esotici (SIVAE) e della Società Italiana Medici Veterinari Animali Selvatici e da Zoo (SIVASZOO). In essa mette nero su bianco, allegando anche alcune fotografie del leone e della struttura che parlano da sé, che il 16 aprile ha potuto visionare i due felini del Signor Aldo Martini (un esemplare maschio di Panthera leo e un esemplare maschio di Panthera tigris) presso il Centro di Recupero della fauna selvatica della Maremma di e proniano, onstatando una situazione inaspettata e soprendente, anzi in redi ile: Pensavo di trovarli in migliori condizioni di salute psico-fisica, gli animali detenuti in custodia al Centro non sono nelle giuste condizioni di salute, sono e a iati ed apati i. Il leone si presentava disteso a terra nei pressi della re inzione e non dava nessun segno di curiosità nei confronti delle persone che si avvicinavano, compreso il suo proprietario, cosa molto insolita visto che in passato bastava un enno per farlo avvi inare. Il veterinario aggiunge un altro ele ento i portante frutto della osservazione diretta: Il leone notevol ente di agrito, tanto da vedersi hiara ente sia le ossa del a ino he uelle della olonna verte rale, rispetto all ulti a volta he l avevo visto, per l esattezza il giugno, in o asione di una visita medica e prelievo di sangue per effettuare degli esami sullo stato della sua salute. Il leone ha mostrato un o porta ento de isa ente strano, se rava apati o, riluttante e de isa ente eno so ievole del solito. Da settembre 2014 il leone si trova a Semproniano. Altri dettagli non eno signifi ativi: Nell interno della re inzione era presente una vas hetta on po a a ua di olore verde per la presenza di nu erose alghe, non erano presenti fe i a terra e l entrata alla sua parte operta era chiusa, così da non poter entrare ed uscire a suo piacimento. A detta del dottore responsabile della sua custodia, l ani ale soffre di una for a di insuffi ienza renale e uindi stato esso in ura dallo stesso, a non i ha riferito nessun farmaco, né tantomeno nessuna cartella clinica, dicendo che in passato era stato male e quindi aveva dovuto intervenire far a ologi a ente. E venia o alla tigre. Nella sua relazione il veterinario, Bar ara Cavedo, s rive di averla vista detenuta in una ga ia ampia con arredi come tronchi e vas a per poter fare il agno, a l ani ale se ne stava verso il fondo della stessa, a inando nervosa ente avanti e indietro, in prossi ità dell apertura he la ondu eva all interno della parte operta della ga ia, an h essa hiusa. Mi hanno riferito he dietro la parete erano ospitati altri tre esemplari di tigre, a lei puntava alla sua entrata e non alle altre, o e se volesse fare rientro e non volesse restare all esterno. La tigre presenta poi una zoppia, evidenzia il veterinario, ad un arto anteriore, cosa non presente alla mia visita del giugno, e all esa e visivo notavo he il soggetto presentava un pelo opa o, spor o e legger ente arri iato, osa al uanto strana visto he nor al ente il pelo era lis io e lu ido. Pag.8

10 I due animali che la delegazione ha potuto visionare a fatica, sostano nella zona sanitaria così è stato spiegato dal dott. Aloisi alla delegazione dove per angono per un reve periodo di adatta ento e poi vengono trasferiti in un altra zona on spazi aggiori, a uesti ani ali si trovano nella osiddetta zona sanitaria da sette re, quindi da quasi otto mesi, che a mio parere è un tempo eccessivo per trattarsi di un normale adattamento, onsiderando an he il fatto he la re inzione del leone vera ente olto pi ola e priva di arredi. Ce n a astanza per ri anere inorriditi. Ovvia ente non finita ui..i.a.c. pre iserà altri aspetti e continueremo tutti insieme a far luce su questa vicenda oltre che su tutte le altre situazioni inaccettabili, tanto più gravi per h as herate da paradisi terrestri per gli ani ali, uando in realtà sono uello he vi a ia o descritto. E ora di s ontare oi fatti e pezzo per pezzo la propaganda ani alista, anzitutto per il ene degli ani ali. E uesto fare o on l apporto di tutti e on l uni o o iettivo di lavorare per il ene e per il futuro del ir o italiano e degli animali che in esso vivono. Un ringraziamento particolare vanno a Gaetano Montico, Barbara Cavedo e Aldo Martini. E uesto il pri o apitolo he va ad arri hire il dossier Animalisti & Dollari, he il ondo del ir o, on l apporto di tutti i veri amanti degli animali, ha deciso di raccogliere. Autore: Nasce 'Agricoltura e Ambiente' di Gianluigi Goi, trattera' anche temi cari a FederFauna 28 Aprile Nasce il Blog "Agricoltura e Ambiente" di Gianluigi Goi, una delle piu' felici penne in campo agricolo che vanta collaborazioni con "Terra e Vita", "L'Informatore Zootecnico" e "Bianco Nero", ma anche con "Bresciaoggi", "La Repubblica" e "Il Corriere della Sera". L'indirizzo e': agricolturaeambiente.altervista.org e trattera' di agricoltura nell'accezione piu' ampia del termine e di ambiente inteso soprattutto come espressione del territorio comunque antropizzato nel quale abbiamo la ventura di vivere. "Tratteremo anche tematiche vicine a FederFauna - Scrive Goi - Saremo volutamente "partigiani e resistenti" in quanto ci prefiggiamo di difendere la centralita' dell'agricoltura non solo come espressione produttiva di derrate alimentari e di produzioni no food come usa dire oggi ma, anche, di servizi ed opportunita' che travalicano gli aspetti economici per intersecare le problematiche di tutela ripristino e conservazione ambientali in misura ineludibile. Aspetti ai quali vanno aggiunte diverse utilita' sociali e psicologiche altrettanto importanti (turismo, gastronomia, cultura, tradizioni) anche se non sempre ce ne rendiamo conto." Insomma, una difesa a tutto tondo, quindi, dell'importanza e dei valori dell'agricoltura in tutte le sue declinazioni e dell'ambiente soprattutto per quanto concerne la salvaguardia della biodiversita', vera e propria chiave di volta per dare un minimo di sostenibilità alla nostra madre terra. Pag.9

11 ACR: La sfida concreta per la tutela delle tradizioni rurali Andrea Trenti : "Saper comunicare i nostri valori sara' la sfida del futuro" 29 Aprile Nave (Bs) : Costituito il neo Comitato di Gestione dell Asso iazione per la difesa e la pro ozione della cultura rurale Onlus, provvisoriamente in carica per la durata di un anno, che avrà come presidente Andrea Trenti con sede operativa a Nave (Brescia). Il nuovo onsiglio, votato all unani ità nel orso dell ulti a assemblea dei soci, è attualmente composto da 16 persone provenienti da diverse realtà rurali on l o iettivo dare spazio anche a tutti coloro che si dimostreranno propensi e volonterosi al raggiungimento degli obiettivi statutari. Le parole del Presidente Trenti ra hiudono lo spirito del progetto : Desidero ringraziare oloro he hanno dato fiducia al nuovo consiglio di gestione per la riuscita di questo concreto e ambizioso progetto, per noi esiste un solo obiettivo : UNIRE tutte le realtà rurali con la consapevolezza di voler salvaguardare e tramandare gli usi, costumi e valori tipi i della nostra ultura. aranno i fatti a di ostrare il nostro atteggia ento propositivo e unitario prosegue Andrea Trenti la società moderna corre molto velocemente e per valorizzare le nostre attività dobbiamo essere pronti ad un cambio di marcia dirompente dove : comunicazione, aggregazione, progettualità ed educazione didattica saranno le chiavi di svolta per una rispettosa considerazione verso la ruralità. Pur provenendo orgogliosa ente dal ondo venatorio conclude Trenti riteniamo che la caccia debba essere valorizzata e difesa in un contesto più ampio dove, insieme ad altre realtà rispettose della nostra identità, si possa far apire i pregi ed i vantaggi so iali, a ientali ed e ono i i dell intero ondo rurale. Autore: Ufficio Stampa ACR Onlus, Pag.10

12 Alla Corte dei Conti il decreto del Mipaaf post quote-latte 09 Aprile E' alla Corte dei Conti il decreto Mipaaf che attua l'obbligo comunitario di dichiarare i quantitativi di latte acquistati dai produttori. Sancita l'intesa fra il Mipaaf e la Conferenza Stato Regioni sul decreto Mipaaf attuativo del Regolamento 1308/2013. All'articolo 151* il provvedimento comunitario fissa - dal 1 aprile l'obbligo per i primi acquirenti di latte crudo di dichiarare l'autorità nazionale competente per il computo del quantitativo di latte consegnato ogni mese. Collegata a questa disposizione vi è l'obbligo dal 1 maggio 2015 per gli Stati Membri di comunicare alla Commissione Europea, entro il giorno 25 di ogni mese, il quantititativo totale di latte vaccino crudo consegnato il mese precedente ai primi acquirenti stabiliti nel loro territorio. Per seguire l'andamento del mercato la Commissione ha infatti bisogno di informazioni tempestive sui volumi di latte crudo consegnati. Spetta al Ministero delle Politiche Agricole stabilire le modalità di applicazione dell'articolo 151 del Regolamento 1308/2013. La bozza di decreto sottoposta alla Conferenza vede anche un intervento del MEF che ha inserito tra i requisiti necessari al riconoscimento di "primo acquirente" quello di non avere pendenze derivanti dalle sanzioni per lo sforamento delle quote latte. L'intesa è stata sancita il 25 marzo. Il decreto è ora in corso di registrazione presso la Corte dei Conti. I primi acquirenti- Sono tali le imprese o associazioni che acquistano latte dai produttori per a)sottoporlo a raccolta, imballaggio, magazzinaggio, refrigerazione o trasformazione, compreso il lavoro su ordinazione; b) cederlo ad una o più imprese dedite al trattamento o alla trasformazione del latte o di altri prodotti lattiero-caseari. I primi acquirenti sono riconosciuti dalle Regioni, al soddisfacimento di determinati requisiti, quindi inseriti un un elenco nel SIAN per essere individuati tali dai produttori di latte. Entro il 20 di ogni mese, a partire dal 1 maggio 2015 i primi acquirenti riconosciuti, che possono acquistare latte di vacca dai produttori devono registrare nel SIAN i quantitativi di latte acquistati direttamente con l'indicazione del tenore di materia grassa. CUAA- Ogni azienda di produzione di latte viene identificata con un codice unico CUAA (Codice Unico Aziendale); il centro aziendale è identificato dalla particella catastale su cui è ubicata la stalla e il codice aziendale assegnato dalla ASL locale. Controlli- Sulle dichiarazioni di primi acquirenti e dei produttori di latte che effettuano vendite dirette vigilano le Regioni, anche avvalendosi della Banca Dati Nazionale (BDN) dell'anagrafe Zootecnica istituita dal Ministero della Salute presso il Centro Servizi Nazionale dell'izs di Teramo. Dal 1 aprile al 30 giugno 2016, il campione di controllo, pari al 10% del latte raccolto dai primi acquirenti, permetterà di verificare la correttezza dei dati e la contabilizzazione delle consegne. Un nuovo sistema di aiuti- Il Regolamento 1308/2013 riorganizza i mercati dei prodotti agricoli Il sistema delle quote latte è ormai archiviato, ma l'unione Europea continuerà a sostenere il mercato ammettendo interventi pubblici e aiuti. Ad esempio, l'unione concede aiuti per la fornitura di latte e determinati prodotti lattiero-caseari trasformati nelle scuole. Dal 1 agosto 2015, gli Stati membri che vogliano avvalersene possono elaborare una strategia a livello nazionale o regionale anche promuovendo informazioni sulle abitudini alimentari sane, alle filiere alimentari locali e alla lotta contro gli sprechi alimentari. Le misure di aiuto sono finalizzate al sostegno del mercato e quindi il Regolamento cancella gli aiuti che non rientrano nell'obiettivo. Per esempio, viene soppresso l'aiuto per il latte scremato e il latte scremato in polvere prodotti nell'unione e destinati all'alimentazione degli animali e alla trasformazione in caseina e in caseinati, perchè "si è dimostrato inefficace a sostenere il mercato", soppresse anche le norme relative all'impiego di caseina e caseinati nella fabbricazione di formaggi. Fonte (http://www.anmvioggi.it/) Pag.11

13 Giorgio Cortese: ''Siamo tutti allevatori'' 13 Aprile Domenica 12 aprile a Favria ho ascoltato con le mie orecchie l igno ile atta o agli allevatori Favriesi in o asione della Fiera Agri ola di s. Isidoro, pomeriggio battaglia delle reines. Forse le persone che beceramente insultavano e denigravano il lavoro di questa millenaria cultura, che sono le nostre radici, non si rendono neanche conto che cosa vuole dire lavorare la a pagna, fare l allevatore di u he da latte o di ovini all ingrasso destinati alla macellazione. Voglio ricordare che se l'uomo primitivo non avesse cacciato per mangiare e per coprirsi dal freddo, la sua sorte sarebbe stata altra, molto probabilmente non avremmo inventato internet e saremo ancora nelle caverne e forse non sarebbe venuto a Favria a manifestare con le comode auto! Grazie agli animali abbiamo costruito la nostra attuale civiltà, fatta di a ia e poi aratura dei a pi, e alleva ento. L agri oltura sono le nostre radi i e di fronte all atta o di lavoratori che si svegliano al mattino prestissimo per accudire gli animali con passione, senza tenere conto né dell ora legale ne del anto Natale e di Capodanno. Nella stalla bisogna mungere tutti i giorni, portare il foraggio e la paglia e tenere la stalla sempre pulita e poi si deve fare il fieno, il secondo e terzo taglio, la raccolta del mais e sicuramente queste gli allevatori non sanno che cosa sia una va anza al are o in ual he luogo esoti o all estero. Questi in os ienti he di ono on arroganza delle insulsaggini senza senso solo perché hanno in mano un megafono forse non si rendono conto della fatica, e della passione e dell a ore per gli ani ali he guida gli allevatori favriesi. i per h hi alleva gli ani ali per il latte o per la carne e mangia la carne degli animali li ama e li rispetta allo stesso modo di chi mangia solo verdure, ma soprattutto rispetta la storia, l'evoluzione e la memoria dell'uomo. Per gli allevatori di Favria e per tutti i contadini chiedo rispetto e dico pubblicamente che di fronte a questi attacchi va tutta la mia solidarietà, vicinanza e sostegno al lavoro che tutti i giorni svolgono, perché siamo tutti allevatori. Fonte (http://www.quotidianocanavese.it/) Autore: Giorgio Cortese Siena, branco di lupi assalta allevamento: ''Basta, non ha senso continuare'' Raid a San Casciano dei Bagni: l'imprenditore vittima getta la spugna Siena, 19 aprile E esasperato e arra iato Mario Mori, l allevatore di an Cas iano dei Bagni he ieri attina ha su ito l ennesi o attacco da parte dei lupi. E torna di stretta attualità un problema ormai annoso in tutta la nostra provincia. L episodio. Erano in uattro e hanno fatto fuori un vitellino appena nato e la sua mamma, una mucca di razza chianina che si stava riposando riversa sul manto erboso dove aveva partorito. I lupi, furbi e attenti, hanno aspettato questo momento per attaccare e il colpo è andato a segno. Pag.12

14 A dare l allar e stato un er atore di funghi he, passando, ha assistito al finale del ruento atta o. Ha provato a s a iarli, tre se ne sono andati a il apo ran o gli si rivoltato ontro e ha avuto paura. Mario Mori dell azienda Società Agri ola Fratelli Mori non e la fa più, esausto e non e l ha on i lupi, a «e l ho spiega Mori con un sistema, a capo la Regione Toscana, che non protegge assolutamente gli imprenditori e i loro ingenti sforzi per andare avanti, anzi, stanzia soldi per il piano di sopravvivenza del lupo». L allevatore senese non nuovo a uesto tipo di esperienza. Nel 2013 ha chiuso il suo allevamento di pecore perché in un anno e mezzo i lupi ne hanno ucciso ben settanta. Nel 2012 il peso della neve fece crollare il tetto della stalla he annientò o pleta ente l alleva ento della chianina e ha dovuto sborsare ben mezzo milione di euro per tirare su di nuovo la stalla, oltre a ripartire con un nuovo allevamento di circa 130 capi che ha già cominciato a decimarsi. Nel 2014 i lupi hanno fatto fuori altri vitelli, in primavera ed estate quando sono al pascolo per essere partoriti. Mario Mori a suo tempo mise una taglia di 1000 euro sui lupi, vivi o morti e dice che lo farà di nuovo. Non solo. «Questa volta afferma vado oltre e se becco il lupo, vivo o morto, andrò io stesso a portarlo in Regione, dove non si rendono conto di quello che succede, stanno negli uffici e basta». E distrutto e non se la sente più di ri o in iare se pre da apo. «Dovrò li enziare due persone aggiunge per h l attività osì su is e ontinue perdite e non ho ai ri evuto nessun indennizzo per i danni, solo spese, a non i piango addosso, per h il io lavoro fare l i prenditore e non voglio l ele osina, voglio he hi lavora sia protetto dalle Istituzioni, verso le quali farò rivalsa perché paghino danni materiali e morali». Una soluzione? «Che facciano un parco come nel Gran Sasso suggerisce con dentro tutti i lupi che vogliono proteggere e per pasto pecore e mucche a spese dello Stato e non dei privati imprenditori». Fonte (http://www.lanazione.it/) Autore: Fabrizio Calabrese Farine d'insetto dagli scarti vegetali per nutrire i pesci: la ricerca Insubria 19 Aprile Università degli Studi Insubria Varese-Como Ricavare farine d insetto dagli scarti vegetali per nutrire i pesci: biotecnologie al servizio della mangimistica Dagli scarti vegetali del Mercato Ortofrutticolo di Milano alle farine d insetto per la mangimistica: quando lo scarto alimentare non è un problema ma una risorsa. Nell anno di E po, l Università degli tudi dell Insu ria si fa pro otri e di un progetto per la trasformazione di materiali di scarto del comparto ortofrutticolo in prodotti ad elevato valore proteico aggiunto, gli insetti appunto, da utilizzare come mangime per i pesci, grazie a un approccio biotecnologico innovativo. Con il coordinamento scientifico del professor Gianluca Tettamanti, docente di Zoologia del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita, un gruppo di ricercatori dell Università dell Insu ria, dell Università di Milano e del Consiglio per la Ri er a in Agri oltura e l Analisi dell E ono ia Agraria CRA di Padova ha dato il via al progetto Inse t Bio onversion: fro vegeta le aste to Protein produ tion for fish Feed InBioProFeed, on un finanziamento di Fondazione Cariplo di euro. Pag.13

15 Il p og a a di i e a ispo de all esige za del e ato di sostitui e le ostose fa i e di pes e, attual e te utilizzate ei a gi i pe l a ua oltu a, o at i i p otei he alte ative, app ese tate dalle fa i e d i setto. La specie utilizzata è Hermetia illucens, un insetto saprofago il cui stadio larvale si sviluppa su materiale organico. «Oltre a generare conoscenze e tecnologie di sicuro interesse per molteplici settori che vanno dalla gestione dei ifiuti, alla p oduzio e di a gi i, dall a ua oltura alla produzione di ammendanti biologici, il progetto mira a rendere le tecnologie sviluppate dalle attività della ricerca fruibili dal comparto produttivo in un lasso di tempo ridotto» spiega il professor Tettamanti. A tal proposito, Sogemi SpA, Società pe l I pia to e l Ese izio dei Me ati A o a i all I g osso di Mila o, t a ui il Me ato O tof utti olo all i g osso di Mila o, e l Asso iazio e Pis i olto i Italiani hanno formalmente dimostrato un loro interesse per il progetto. «Per i prossimi sei mesi Milano con Expo, diventerà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle p op ie te ologie pe da e u a isposta o eta all esige za di ga a ti e i o sa o, si u o e suffi ie te pe tutti i popoli, nel rispetto dei precari equilibri di un Pianeta che si appresta a ospitare nove miliardi di persone nel 2050 o e ta il p ofesso Ro e to Valvasso i, o di a io di )oologia all U ive sità degli tudi dell I su ia. Gli i setti sono una concreta fonte alimentare in moltissimi Paesi, l e to ofagia, tuttavia, o deve esse e o side ata solo o e possi ilità di o su o di etto (food da pa te dell uo o a, i a ie a a o più o eta, o e possi ilità di p oduzio e di a gi i (feed da desti a e all ali e tazio e degli a i ali da allevamento. Per fare fronte all au e to dei o su i ali e ta i si sti a he e t o il 5 la p oduzio e di a e e di p odotti lattie o-caseari raddoppierà, mentre la produzione di pesce da acquacoltura sarà quasi triplicata per un complessivo incremento del 70-8 %, o il pa allelo au e to delle iso se da desti a e all ali e tazio e degli a i ali da alleva e to, acutizzando le già attuali problematiche di competizione per le biomasse che possono essere utilizzate come foodfeed, senza dimenticare quanto viene destinato alla produzione di biocarburanti. È necessaria, pertanto, una profonda modifica nello sfruttamento e nella gestione delle risorse, che porti a un loro migliore utilizzo, e alla creazione di sistemi di produzione e lavorazione più sostenibili». «In questa ottica, gli scarti alimentari non rappresentano più solo un problema da risolvere, ma anche una nuova opportunità di migliore utilizzo dal momento che un terzo del cibo prodotto nel mondo viene buttato o sprecato (la quantità totale di rifiuti a o ta a 1,3 ilia di di to ellate all a o. O o e ui di sviluppa e uove te ologie e procedure per ottimizzare la lavorazione, lo stoccaggio, il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti. Gli insetti possono app ese ta e u otti a iso sa su uesto fronte. Questi organismi hanno infatti un importante ruolo naturale nella degradazione di biomasse in quanto alcune specie sono estremamente adatte a questo scopo, perché possono essere allevate sui rifiuti organici di varie filiere produttive, trasformando gli scarti in una fonte di proteine e di altre molecole ad uso alimentare» conclude il professor Tettamanti. Fonte (http://www.controcampus.it/) Abolito obbligo passaporto per bovini e bufalini (AGI) - Roma, 24 apr. - Addio al passaporto per i bovini e bufalini. Dal 1 maggio non sara' piu' obbligatorio da parte dei servizi veterinari delle A.SL. rilasciare il documento di riconoscimento all'atto dell'iscrizione dei capi alla Banca Dati Nazionale. Lo rende noto il ministero della Salute. Pag.14

16 Il sistema anagrafico messo a punto dal Ministero, riconosciuto pienamente operativo dall'unione europea, ha consentito di eliminare, ai sensi della normativa europea, l'obbligo di rilascio della documentazione cartacea per gli esemplari nati in Italia dopo il primo maggio e movimentati sul territorio nazionale. Il passaporto viene attualmente rilasciato per certificare la corretta iscrizione degli animali alla Banca Dati Nazionale delle anagrafi zootecniche e per garantire le relative informazioni anagrafiche, i dati dell'allevamento di nascita, i passaggi di proprieta' e gli spostamenti. Poiche' tali informazioni sono gia' contenute all'interno della stessa Banca Dati non si registra piu' la necessita' di procedere al rilascio del documento. L'abolizione dell'obbligo rappresenta, sottolinea il ministero,, un atto concreto di semplificazione amministrativa nei rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione, resa possibile da uno sforzo verso l'innovazione tecnologica di cui finalmente si cominciano a raccogliere i frutti. Una semplificazione che non incide in alcun modo sulla tracciabilita', anzi la migliora. L'obbligo di emissione rimane in vigore, tuttavia, per i bovini e i bufalini destinati a scambi intracomunitari o esportati verso Paesi Terzi. (AGI) Red/Pgi Fonte (http://www.agi.it/) Antegnate, dissequestrato l'allevamento di visoni: ''accuse animalisti infondate'' 24 Aprile Alleva ento di visoni: s atta il disse uestro. Via i sigilli dall alleva ento di visoni di Antegnate. Il provvedimento di sequestro era scattato dopo le proteste degli animalisti. Ieri pomeriggio, 23 aprile, gli uomini del Corpo forestale dello Stato di Bergamo e i carabinieri della stazione di Calcio, competente per territorio, si sono re ati alla as ina an Ro o, sede dell attività avviata all inizio di uest anno dalla fa iglia dell artigiano Fran o Finetti, e hanno tolto i sigilli, dando seguito a un de reto del tribunale del Riesame al quale Finetti stesso si era rivolto e che ha considerato non fondate le accuse rivolte all allevatore. Il se uestro dell alleva ento era avvenuto lo s orso arzo. u un altro fronte ri ane aperta la uestione fra la fa iglia Finetti e il Co une di Antegnate riguardante l ordinanza di sgom ero dell alleva ento per le già itate ragioni ur anisti he. Finetti l ha i pugnata al Tar di Bres ia. Fonte (http://www.ecodibergamo.it/) Pag.15

17 Cdm: approvato decreto per l'agricoltura, interventi sul latte per gestione fine delle quote 30 Aprile Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato approvato oggi in Consiglio dei Ministri il decreto legge urgente per il rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno delle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali. Il decreto interviene in parti olare a favore delle filiere del latte e dell olio, e ontiene isure per l a esso al fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole che hanno subito danni a causa delle piogge alluvionali 2014 e delle infezioni di organismi nocivi ai vegetali, come la Xylella fastidiosa. LATTE: INTERVENTI URGENTI PER GESTIONE DELLA FINE DELLE QUOTE 1. Attuazione della rateizzazione in 3 anni senza interessi per le ulte dell ulti a a pagna. La nor a prevede l attuazione della disposizione o unitaria per il paga ento delle ulte per l ulti a a pagna lattiera in anni e senza interessi. Gli allevatori interessati potranno presentare domanda all AGEA entro il agosto. 2. Compensazione quote ultima campagna. Per non gravare ulteriormente sugli allevatori, con la norma si amplia la possi ilità di o pensazione tra produttori, nell a ito della uota nazionale, per l ulti a a pagna onsentendo a chi ha superato le quote fino al 12% di compensare fino al 6%, cosa che prima non era prevista e che vedeva s attare la sanzione sull intera per entuale di splafona ento. 3. Contratti di vendita scritti e con durata minima di un anno. Con il decreto viene ribadita la necessità del contratto s ritto o e previsto dall art. del de reto-legge n. 1 del 2012, e si introducono delle novità rilevanti: la durata minima dei contratti è fissata a 12 mesi; il contratto deve espressamente contenere il prezzo da pagare alla consegna che può essere fisso o legato a fattori determinati, come indicatori di mercato, volume consegnato e qualità o composizione del latte crudo;. Creazione dell Interprofessione del latte per organizzare la filiera. Per rafforzare la filiera si definisce: la reazione di un uni o organo interprofessionale, he potrà prendere de isioni valide erga o nes, a determinate condizioni, come accade in altri Paesi europei come la Francia; Pag.16

18 he per favorire l aggregazione l organizzazione interprofessionale deve arrivare al per ento di rappresentatività degli operatori; he l Interprofessione ha un a po d azione he o prende le regole di produzione, la o er ializzazione, la promozione, i contratti tipo, la tutela ambientale e la ricerca. 5. Rafforzamento del contrasto alle pratiche sleali di mercato con Antitrust. Viene rafforzato il livello di tutela degli allevatori e dei produttori di latte, attraverso una rifor a dell art. 62 che prevede: monitoraggio dei costi medi di produzione del latte crudo da parte di Ismea, secondo le metodologie stabilite dal Ministero delle politiche agricole. I dati verranno elaborati mensilmente e costituiranno un benchmark ai fini delle segnalazioni all Antitrust; inaspri ento delle sanzioni per violazioni delle pres rizioni dell art. on ulte he vengono innalzate da ila fino a 50 mila euro; l Ispettorato repressione frodi del Mipaaf ICQRF potrà segnalare all Antitrust le possibili violazioni. OLIO: VIA AL PIANO NAZIONALE PER AUMENTO DELLA PRODUZIONE DEL 25% 1. Stanziati 20 milioni di euro per il triennio Per contrastare la crisi del settore olivicolo e oleario il Governo dà il via libera al Piano olivicolo nazionale con una dotazione di 20 milioni di euro nel triennio Questo intervento fa parte di una più ampia azione operativa che prevede un coordinamento con le Regioni per far leva sui fondi europei dei Psr e rafforzare ulterior ente l operazione a favore dei produttori.. O iettivo ila tonnellate di olio d oliva prodotto in Italia. In parti olare gli interventi puntano al re upero del potenziale produttivo e competitivo con aumento del 25% delle quantità prodotte a livello nazionale nei prossimi 5 anni, arrivando a quota 650 mila tonnellate. Gli interventi si concentreranno sulla struttura della singola azienda per elevare la apa ità uantitativa di produzione, o e indi ato prioritaria ente dal piano per l olio presentato dal Mipaaf alla filiera nei mesi scorsi. XYLELLA: DEROGA PER ATTIVAZIONE FONDO SOLIDARIETÀ NAZIONALE PER LA PRIMA VOLTA SU EMERGENZA FITOSANITARIA. Per andare incontro alle necessità degli agricoltori e dei vivaisti danneggiati dalla diffusione del batterio Xylella fastidiosa in Puglia viene sta ilita la deroga per l attivazione del Fondo di solidarietà nazionale, he segue la dichiarazione di calamità. Allo stesso tempo vengono destinati i primi 11 milioni di euro per gli interventi compensativi a favore dei produttori che hanno subito danni. È la prima volta che questa norma si applica a emergenze fitosanitarie provocate da infezioni degli organismi nocivi, prevista solo per eventi atmosferici. La procedura prevede che la Regione interessata possa fare richiesta di stato di calamità entro 60 giorni a partire dall adozione delle isure di onteni ento o di eradi azione da parte delle o petenti autorità nazionali ed europee. PIOGGE ALLUVIONALI 2014 E 2015: PROROGA DEI TERMINI PER AIUTI. Nei territori colpiti dalle avversità atmosferiche di eccezionale intensità negli anni 2014 e 2015, le imprese agricole danneggiate dalle piogge alluvionali che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi possono accedere agli interventi per favorire la ripresa dell attività e ono i a e produttiva. Tutte le Regioni interessate, come ad esempio Toscana, Puglia e Liguria, in deroga ai termini stabiliti dal decreto legislativo 102/2004, possono deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici, entro sessanta giorni dall entrata in vigore del de reto. Pag.17

19 SOPPRESSIONE EX AGENSUD. Per razionalizzare e garantire la realizzazione delle strutture irrigue, in particolare nelle regioni del sud Italia colpite da eventi alluvionali, la gestione commissariale ex AgenSud è soppressa e le relative funzioni sono trasferite ai competenti dipartimenti e direzioni del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. I te ve ia o pe il ila io di setto i st ategi i pe l ag i oltu a italia a o e il latte e l olio d oliva ha spiegato il Ministro Maurizio Martina attraverso azioni concrete per il breve e medio periodo. Diamo una risposta urgente ai 35 ila allevato i italia i dopo la fi e delle uote latte, o se te do la ateizzazio e delle ulte pe l ulti a a pag a, pu ta do sull o ga izzazio e e i te ve e do sui o t atti o ovità ileva ti. Pe l olio, dopo u a ata complicata, procediamo con il piano nazionale con lo stanziamento di 20 milioni di euro che verranno accompagnati anche dalle risorse dei Psr delle regioni interessate, per un settore che nella sua parte agricola vale circa un miliardo e ezzo di eu o, o l o iettivo di a iva e a u a es ita del 5% della p oduzio e italia a ei p ossi i a i. Fa ia o f o te a he alle esige ze degli agricoltori e dei vivaisti colpiti dalla Xylella in Puglia ha proseguito Martina o la de oga pe l attivazio e del Fo do di solida ietà azio ale e u p i o sta zia e to di 11 ilio i di euro per i danni subiti. Sono soddisfatto perché abbiamo mantenuto gli i peg i p esi e l atte zio e del Gove o pe l ag oali e ta e esta alta e o se te di aff o ta e passaggi diffi ili o la giusta dete i azio e. Fonte (http://www.improntaunika.it/) Autore: Alessandro Nunziati Pag.18

20 Teramo: Izs, risorse pubbliche alla Lega del cane e veterinario sospeso: 11 indagati 13 Aprile Finanza e carabinieri chiudono doppia indagine: l'accordo con l'associazione fu modificato illegalmente (con danno erariale da 300mila euro); il dipendente rifiutò sterilizzazioni gratuite e fu sospeso dal lavoro TERAMO - Sterilizzazioni di cani e gatti, crocchette e croccantini, lettiere e cuccette, acqua e perfino la corrente elettrica per i locali dell'associazione: oltre 300mila euro sotto forma di sostegno alimentare e delle utenze, concessi dall'istituto zooprofilattico "Caporale" alla Lega del Cane, sono passati sotto la lente d'ingrandimento della Guardia di finanza e dei carabinieri che hanno concluso l'indagine. Nucleo di polizia tributaria della fiamme gialle e reparto operativo provin iale dell'ar a on l ausilio del Nas di Pes ara, hanno lavorato inizial ente alla sterilizzazioni a titolo gratuito erogate a cani e gatti ricoverati nella struttura concessa alla Lega, per poi passare a verificare l'accordo siglato tra l'associazione e l'istituto stesso. L'indagine ha accertato che l'izs nel periodo compreso tra il 2005 e il 2013, avrebbe utilizzato risorse finanziarie in favore della Lega, imputando indebitamente i costi di gestione del anile on esso in uso all asso iazione, on l'inserimento fraudolento di condizioni contrattuali diverse da quelle previste nella delibera di concessione e nella relativa bozza originaria di convenzione approvata. La somma di denaro di cui l'istituto si è fatta carico, non dovendo, ammonta infatti a 300mila euro per l'acquisto di acqua, mangine e consumo di energia elettrica originariamente non previsti nella prima delibera. Spese alle quali si sarebbero aggiunte in seguito anche quelle per le sterilizzazione degli animali, effettuate, senza motivo e senza corrispettivo. Adesso saranno in sette, tra dirigenti e funzionari dell'istituto zooprofilattico (l'ex direttore Enzo Caporale, gli ex segretari Carlo Zippilli, Giovanni Carusi e Paolo Campea, l'ex commissario Lucio Verticelli, il dirigente Paolo Dalla Villa) e il rappresentante legale della Lega, Catia Durante, a rispondere tra le contestazioni, anche di peculato e a uso d uffi io. Non la pri a in hiesta he si hiude: uella dei ara inieri riguarda invece una serie di indebite contestazioni disciplinari nei confronti di un dipendente da parte di dirigenti e funzionari dell'istituto di via Campo Boario. Il veterinario si era infatti rifiutato di sterilizzare cani dati in adozione ai privati su richiesta di questi ed era stato sospeso dal servizio nonostante il suo comportamento era risultato regolare perchè tale attività non rientra tra le competenze dell'ente: quattro sono i dirigenti e dipendenti dell'izs (Giacomo Migliorati, Nicola Ferri, Claudia Rasola e Domenico Lagamba) denunciati alla magistratura e che dovranno rispondere di abuso d'ufficio e usurpazione di funzioni. Tutto questo lavoro investigativo è stato accompagnato anche da una segnalazione alla Corte dei conti per il recupero del danno erariale per i 300mila euro sborsati dall'izs. Fonte (http://www.emmelle.it/) Pag.19

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LEGGE AGRICOLTURA Nuove norme in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere LEGGE AGRICOLTURA Nuove norme in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali

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