NUMERO in SECONDA, addizioni e sottrazioni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NUMERO in SECONDA, addizioni e sottrazioni"

Transcript

1 NUMERO in SECONDA, addizioni e sottrazioni Anna Dallai, Monica Falleri, Antonio Moro, 2013 Decina e abaco a scatole Se nel precedente anno non è stato introdotta la decina lavoriamo si raggrppamenti, diamo a ciascn bambino na qantità compresa tra 10 e 20 di piccoli oggetti e chiediamo di indicarci qanti sono senza contarli a no a no. I bambini imparano a contare per grppi e sccessivamente sistemiamo i ti in tabella grppi di 2 grppi di 3 grppi di grppi di 10 qanti grppi qanti sciolti qanti oggetti in ttto I bambini hanno difficoltà nel conservare la qantità del nmero qando qesto assme configrazioni diverse qindi è importante fissarne il valore in forma scritta. Al termine delle attività facciamo incollare nel qaderno na sche di sintesi, leggiamola insieme e assicriamoci che ttti ne abbiano compreso il significato. RICORDA Qando gli oggetti contare sono tanti e non voglio contarli no per volta posso raggrpparli. Contare i grppi è semplice, ma qando leggo i nmeri scritti in tabella è difficile capire qanti oggetti ho realmente. Solo qando raggrppo per 10 il nmero scritto in tabella è gale alla qantità degli oggetti. Da oggi serò solo il grppo di 10 perché è più facile contare e perché capisco sbito qanti oggetti ho in ttto. NEL LINGUAGGIO DELLA MATEMATICA OGNI GRUPPO DI 10 SI CHIAMA DECINA Usando sacchetti trasparenti e collezioni di piccoli oggetti realizziamo na grande qantità di decine e invitiamo i bambini a contare per 10. Aitiamo ogni bambino a costrire n abaco a scatole nendo de scatole (possono essere sati anche i vassoi di plastica dove vengono confezionate le verdre) e siamolo per rappresentare e leggere nmeri entro il 30. Mettiamo a disposizione della classe de recipienti, no contenente piccoli oggetti sciolti (tappini, pasta, ) e l altro contenente le decine, cioè piccoli sacchetti trasparenti con dentro 10 oggetti. Ovviamente le qantità degli sciolti e qella delle decine dovrà essere tale consentire a ttti gli alnni di sfrirne senza problemi. Chiediamo ai ragazzi di sare l abaco a scatole, le decine e le nità, per costrire i nmeri 30 a 40 aggingendo n tappo alla volta, chiediamo anche la registrazione sl qaderno. Decina Sciolti =

2 Decina Sciolti = Arrivati a 39+1=40 alcni lasceranno i 10 oggetti nella scatola degli sciolti mentre altri metteranno n novo sacchetto nella scatola della decina. Prepariamo na sche distribire a ttti i bambini con riportate le de solzioni e chiediamo: Osserva, confronta e rispondi. Secondo te chi ha lavorato nel modo gisto? Scrivi il perché della ta risposta. OSSERVA CONFRONTA RISPONDI Nella nostra classe il nmero 40 è stato rappresentato in de modi diversi Decine Sciolti Decine Sciolti = Secondo te chi ha lavorato nel modo gisto? Scrivi il perché della ta risposta. Facciamo leggere alcne risposte indivili e stimoliamo na discssione collettiva il ci obiettivo prioritario è qello di permettere agli alnni che non hanno ancora ben acqisito il concetto di decina di migliorarne la comprensione. E importante raccogliere le riflessioni conclsive degli allievi in n novo docmento di sintesi elaborato ll insegnante le ci copie fotostatiche verranno inserite nei qaderni per poter essere rilette RICORDA Qando gli oggetti nella scatola degli sciolti sono 10 formano na decina Per qesto devi Insacchettare i 10 oggetti sciolti Cambiare posizione spostando il sacchetto lla scatola degli sciolti a qella della decina Decine Sciolti Decine Sciolti

3 Pntalizziamo con na sche di sintesi RICORDA Il sacchetto con 10 tappi si chiama decina. Il tappo sciolto si chiama nità. Qando n nmero è scritto con de cifre la cifra di sinistra indica le decine e la cifra di destra indica le nità Decine Unità 3 4 Prepariamo na sche dove sono rappresentate alcne qantità e chiediamo ai bambini di controllare e correggere OGGI LA MAESTRA HA FATTO DEGLI ERRORI CONTROLLA LE QUANTITÀ E SE NECESSARIO CORREGGI DICIASSETTE DIECI Decine Unità Decine Unità VENTIQUATTRO TRENTA Decine Unità Decine Unità SEI QUATTORDICI Decine Unità Decine Unità L attenzione costante verso gli errori ha na forte rilevanza nel processo di apprendimento di ttti gli alnni. L errore viene messo in evidenza non per essere valtato, ma per essere analizzato e discsso insieme diventando, così, fonte indisctibile di n sapere sempre più consapevole e di na proposta dittica qanto più mirata ai bisogni indivili. 3

4 Valore posizionale, addizione con abaco ad aste, differenza Poponiamo ai bambini il segente qesito: Osserva attentamente i segenti nmeri 12 e 21, entrambi sono fatti 1 e 2, ma sono DIVERSI, perché? Scrivi.. Dopo che ogni alnno ha risposto indivilmente alla doman, sprocediamo alla lettra di alcne risposte e alla loro discssione collettiva. Disctendo i bambini comprendono e condividono che: I nmeri 12 e 21 sono diversi perchè le cifre che li formano (1 2) occpano posti diversi. L no del 12 sta vanti e vale 10. L no del 21 sta dietro e vale 1. NEI NUMERI IL POSTO DELLE CIFRE E IMPORTATISSIMO. Trascriviamo qesta conclsione in n docmento di sintesi dell attività svolta che, se fotocopiato, potrà essere inserito nei qaderni degli alnni per essere riletto e stdiato indivilmente. Qando ttti gli alnni hanno acqisito con adegata consapevolezza la capacità di costrire e rappresentare nmeri con l abaco a scatole, si pò introdrre l abaco verticale, ad aste. E necessario che ttti i bambini ne possieno no e pertanto è opportno richiederlo fra gli strmenti acqistare all inizio dell anno scolastico. Chiediamo di mettere sl banco il proprio abaco ad aste composto : 1 base, 2 aste e palline inserire nelle aste. Diamo le segenti informazioni: Le aste dell abaco verticale hanno la stessa fnzione delle scatole dell abaco a scatole. L asta di destra raccoglie le nità, l asta di sinistra raccoglie le decine. Ogni pallina che sta nell asta destra vale no (è 1 UNITA ), ogni pallina che sta nell asta sinistra vale dieci (è 1 DECINA). Invitiamo i bambini a disegnare sl qaderno il proprio abaco in qesto modo: Ogni pallina vale 10 Ogni pallina vale 1 Invitiamo ora gli allievi a rappresentare sl qaderno alcni nmeri della serie nmerica s ci si sta lavorando sando sia l abaco a scatole che l abaco ad aste. Gli alnni possono piegare in de la pagina del loro qaderno e lavorare così: 4

5 23 DECINE UNITA Usando contemporaneamente i 2 abachi, i bambini hanno la possibilità di comprendere la piena corrispondenza di valore fra scatole e aste; valore che rimane sempre relativo alla posizione delle stesse. Da sottolineare che dopo le prime rappresentazioni alcni alnni (la maggior parte) preferiscono rappresentare i nmeri solo con il disegno, mentre altri (n piccolo nmero), mostrano ancora difficoltà e preferiscono continare ad sare lo strmento. Lasciamo i bambini liberi di scegliere la molità con ci lavorare sostenendo via via chi mostra maggiori lentezze operative. Per facilitare loro il lavoro e renderlo più flido e veloce, pò essere opportno distribire copie fotostatiche di abachi a scatole e ad aste che i bambini potranno ritagliare e incollare sl qaderno per poi disegnare in essi solo i sacchetti e le palline. Poniamo il segente qesito: Qanto fa ? Prova a calcolare sando l abaco ad aste. Scegliamo l operazione inserire nel qesito in modo tale che non vi sia necessità di cambio e che sia difficilmente esegibile a mente anche i bambini più svegli nel calcolo mentale. Qesta attività serve per apprezzare il senso dell operare in colonna, ovvero esegire con facilità calcoli che non sappiamo fare a mente. Per re a ttti gli allievi l opportnità di rispondere al qesito, sddividiamo la proposta in fasi distinte. 1) Con il proprio abaco ad aste ogni alnno esege concretamente l operazione e poi disegna sl qaderno ciò che ha realmente fatto. 2) Chiediamo a de o tre bambini di descrivere oralmente, aitandosi con il disegno realizzato sl qaderno, le molità con ci è stato svolto il compito assegnato. 3) A partire qanto detto gidiamo na discssione per arrivare a condividere la procedra di calcolo corretta e il disegno che meglio la rappresenta. 4) Invitiamo i ragazzi ad esegire tramite abaco ad aste e disegno semplici calcoli di addizione senza cambio (es = = =). 5

6 5) Solo qando ttti avranno chiara la procedra corretta stimoliamo i bambini a rispondere, sempre indivilmente per scritto, al segente interrogativo: Qali sono i passaggi (le fasi) che hai segito per calcolare =? Scrivi. 6) La discssione svilppata a partire lla lettra di alcne risposte indivili condce alla stesra definitiva di n docmento di sintesi inserire nel qaderno indivile degli alnni come sche di lettra. PER CALCOLARE CON L ABACO AD ASTE Rappresento il 13 1 pallina nell asta delle decine 3 palline nell asta delle nità Sllo stesso abaco aggingo 15 1 pallina nell asta delle decine 5 palline nell asta delle nità Conto 3+5=8 palline nelle nità 1+1=2 palline nelle decine 2 e 8=28 Proponiamo sitazioni/problema risolvere con l addizione e indivilmente chiediamo qale strategia di calcolo è stata adottata. Scegliamo sitazioni che presentano na progressione costante di difficoltà in modo che i bambini sino tecniche diverse (calcolo a mente con so di coppie additive, conto oltre con le mani, retta nmerica, abaco). I bambini dovrebbero comprendere che qando le qantità sommare sono grandi l abaco è lo strmento più efficace. Passiamo adesso a lavorare slla sottrazione, i bambini hanno sempre considerato qesta operazione come togliere oggetti o tornare indietro nella retta, ora vogliamo introdrli al concetto di differenza. Presentiamo la segente sitazione: decidiamo di lavorare in de grppi, lasciamo n grppo in classe (ad esempio con la maestra di linga) e facciamo scire 10 bambini. Andiamo in na stanza dove abbiamo predisposto n tavolo con intorno 7 sedie; a ttti è chiaro che le sedie non bastano, ma come facciamo per sapere qante sedie mancano e qindi qanti bambini ci sono in più? 6

7 Poniamo il problema in forma scritta indivile. Ci sono 10 bambini e 7 sedie. Come fai per sapere qanti bambini ci sono in più? Scrivi e disegna. Terminato il compito facciamo leggere de bambini che hanno trovato solzioni diverse e coinvolgiamo il grppo in na discssione. In generale ttti mettono in corrispondenza n bambino con na sedia e dopo contano i bambini rimasti senza sedia ma qello che noi vogliamo costrire è il concetto di differenza come risltato di na sottrazione. In concreto partiamo l grppo dei bambini, togliamo n bambino alla volta fino a qando è possibile accoppiarlo con na sedia (corrispondenza binivoca). I bambini gingono a operare correttamente partendo i de raggrppamenti (10 bambini e 7 sedie) e procedendo con accoppio e tolgo fino a qando è possibile, qindi l grppo dei 10 bambini tolgo qei sette che hanno la sedia. Alla fine domandiamo: qale nmero di bambini siamo partiti? Qanti bambini abbiamo tolto? Qanti bambini sono rimasti? Scrivi il calcolo. Riproponiamo la stessa attività con il grppo dei bambini rimasti in classe, natralmente attiamo i nmeri alla qantità reale dei bambini. Facciamo esercitare s sitazioni analoghe, dove sia possibile operare concretamente. Nel cesto in classe ci sono 15 mele, i bambini sono 20. Qanti bambini resteranno senza mela. Scrivi come hai lavorato. Dopo na discssione collettiva a partire lle risposte indivili elaboriamo na sche di sintesi dove rislti chiaro come operare in caso di differenza. 7

8 LA DIFFERENZA Trovare la differenza vol dire confrontare de grppi di oggetti di qantità diversa e scoprire di qanto no è più nmeroso dell altro Nel problema con 15 mele e 20 bambini si confronta il grppo di 15 mele con il grppo di 20 bambini per scoprire qanti bambini ci sono in più delle mele Abbiamo fatto l esperienza In classe ci sono 20 bambini e 15 mele Un bambino alla volta prende na mela ed esce lla classe (in matematica vol dire parto 20 e tolgo ) Dopo che 15 bambini hanno preso le 15 mele e sono sciti, in classe restano i bambini senza mela cioè resta il nmero di bambini in più (in matematica scrivo 20-15=5 bambini in più) Non sempre possiamo fare l esperienza, devi imparare a disegnare come piace alla matematica, in modo schematico Nel disegno schematico non servono le caratteristiche degli oggetti ma la qantità dei grppi Per scoprire la differenza cioè per confrontare grppi di oggetti costriamo na torre per il primo grppo (n mattone per ciascn bambino) na torre per il secondo grppo (n mattone per ciascna mela) l grppo dei bambini togliamo qelli che abbiamo accoppiato con le mele (20-15) La freccia vol dire accoppia e togli 20 bambini 15 mele Invitiamo indivilmente i bambini a scrivere sitazioni/problema dove sia evidente il concetto di differenza, leggiamo e scegliamo alcni esempi far risolvere alla classe. 8

9 Sottrazione senza cambio con abaco a scatole e con l abaco ad aste, addizioni e sottrazioni senza cambio in colonna Presentiamo na sitazione problematica concreta risolvibile con Proponiamo n lavoro a coppie, distribiamo a ogni bambino n abaco a scatole e chiediamo di sare lo strmento per effettare il calcolo. Lasciamo operare concretamente, poi invitiamoli a disegnare e scrivere nel qaderno come hanno lavorato. Leggiamo e disctiamo alcne risposte fino ad arrivare ad na strategia che si avvicina al calcolo in colonna. Prepariamo na sche di sintesi condivisa lla classe e inserire nei qaderni Qanto fa 17 12? CON L ABACO A SCATOLE Decine Unità I BAMBINI DICONO Accoppio le nità e le tolgo Accoppio le decine e le tolgo LA MATEMATICA DICE Nelle nità 7 tolgo 2, trovo 5 Nelle decine 1 tolgo 1, trovo Gardo cosa resta nella prima riga dell abaco e vedo il risltato Facciamo esercitare i bambini con alcne sottrazioni senza cambio, lasciamoli liberi di scegliere se sare l abaco a scatole con sacchetti 10 e oggetti sciolti oppre fare sbito il disegno sl qaderno. Proponiamo la prima sottrazione e qando ttti hanno risolto chiamiamo n bambino a fare la correzione alla lavagna; chiediamo se per ttti e chiaro il procedimento e prosegiamo ndone na serie svolgere soli. Proponiamo il calcolo 17-12= con l abaco ad aste. Chiediamo ai bambini di copiare l attività lla lavagna: Osserva e spiega Perché qesto disegno rappresenta l operazione 17-12=5 9

10 Leggiamo alcne risposte e distribiamo na sche di sintesi dove riportiamo ttti i passaggi necessari per esegire la sottrazione senza cambio sll abaco ad aste. PER CALCOLARE CON L ABACO AD ASTE Rappresento il 17 1 pallina nell asta delle decine 7 palline nell asta delle nità Sllo stesso abaco tolgo12 1 pallina nell asta delle decine 2 palline nell asta delle nità Esercitiamo i bambini Conto con sottrazioni senza cambio s abaco ad aste 7-2=5 palline nelle nità 1+1=0 palline nelle decine E ginto il momento di presentare i calcoli in colonna. Introdciamo prima l addizione e poi la sottrazione. E importante che qesto passaggio non sia introdotto in modo dogmatico e meccanico; l obiettivo del percorso è qello di invitare i bambini a riflettere s qesta nova procedra di calcolo ponendola a confronto con le molità fino ad ora tilizzate. Distribiamo na sche che riporti n addizione conoscita con l abaco verticale e a fianco la stessa addizione in colonna. Chiediamo di osservare e scrivere somiglianze e differenze Con l abaco In colonna = 2 8 Dopo la lettra e la discssione collettiva della sche consegnata, ogni bambino risponde indivilmente al qesito posto ll insegnante. Qello che i ragazzi dovrebbero 10

11 evidenziare nei loro scritti è che si tratta di de procedre simili che arrivano entrambe ad indivire il risltato corretto. Mettere in colonna, però è più semplice e permette di operare più velocemente. Esercitiamo i bambini nel calcolo in colonna, inizialmente affiancato llo stesso calcolo sll abaco e poi lasciando solo la colonna. Ripetiamo gli stessi passaggi per la sottrazione. Iniziamo con il distribire la sche Con l abaco In colonna = 1 3 E opportno sottolineare che molti allievi di secon elementare non conoscono affatto i termini specifici con ci indicare le 2 operazioni fino ad ora incontrate; è necessario, qindi, esplicitare con chiarezza qanto sege = 28 E UNA OPERAZIONE SI CHIAMA ADDIZIONE il risltato si chiama SOMMA = 5 E UNA OPERAZIONE SI CHIAMA SOTTRAZIONE il risltato si chiama DIFFERENZA 11

12 Addizione con il cambio con abaco e in colonna Chiediamo in forma scritta: Usando l abaco ad aste prova a calcolare qanto fa Disegna sl qaderno qello che hai fatto. Ovviamente i bambini rispondono in modo diverso. Solo alcni ricorno che nell asta delle nità non possono stare 11 palline (8 + 3 = 11) perché 10 palline raggrppate in na decina vanno spostate nell asta di sinistra; altri non intiscono la necessità del cambio. Ancora na volta è il confronto delle prodzioni indivili e la sccessiva discssione a re agli alnni, le ci risposte non risltano corrette, la possibilità di modificare la propria concettalizzazione iniziale e di arrivare a capire. Drante la discssione esplicitiamo, infatti, la necessità del cambio, concordiamo la procedra esectiva e il modo con ci rappresentare ciò che si fa concretamente con l abaco ad aste. Anche l esercizio ovviamente contribisce ad affinare la concettalizzazione; è, qindi, importante proporre a ttti semplici addizione con il cambio sando l abaco ad aste. I bambini esegono concretamente sll abaco e disegnano sl qaderno. Come già abbiamo sottolineato, per evitare il contino disegno dell abaco e rendere il lavoro più snello, possiamo consegnare agli alnni copie fotostatiche con abachi voti dove disegnare nella gista posizione le palline necessarie. Qando ttti gli allievi sanno sare la procedra di eseczione dell addizione con cambio sl l abaco ad aste, chiediamo di descriverne i passaggi per scritto. Poniamo il segente interrogativo: Qali sono i passaggi che hai segito per esegire ? Scrivi. Leggiamo alcne prodzioni indivili e disctiamo per gingere ad na sintesi condivisa fotocopiare e consegnare a ttti. In ogni passaggio crciale del percorso esiste la possibilità della riscrittra a ci ricorrere, senza absare, qando le risposte indivili degli alnni risltano essere poco corrette concettalmente. La riscrittra deve essere proposta dopo la discssione collettiva chiedendo ai ragazzi:alla lce della discssione pensi di dover correggere o modificare il to lavoro? Rileggi qello che hai scritto e valta.. 12

13 PER CALCOLARE CON L ABACO AD ASTE Metto sll abaco il 13 e il 28 Gardo le palline nelle nità ce ne sono 3+8=11 11 palline non possono stare a Devo insacchettare 10 palline Cambio le 10 in 1 Nelle nità rimane 1 pallina Nelle decine ci sono 4 palline 13+28=41 Passiamo adesso all addizione con il cambio in colonna; nella lavagna a sinistra riportiamo esegita sll abaco e a destra scriviamo lo stesso calcolo in colonna senza mettere il risltato, chiediamo di copiare sl qaderno e 13

14 aggingiamo la segente richiesta: Prova ad esegire in colonna e spiega come hai lavorato. Ancora na volta la discssione collettiva slle prodzioni indivili scritte consente ai ragazzi di capire la procedra necessaria ad esegire l addizione in colonna e il perché del cambio che pò essere rappresentato con na freccia(collegare con na freccia 1 di 11 nella colonna delle con 1 nella colonna delle come vedi nella sche di sintesi). Per fissare i concetti appresi, proponiamo alcni semplici esercizi: i bambini copiano lla lavagna addizioni con cambio già esegite con l abaco verticale, ll altro lato esegono le stesse addizioni mettendole in colonna, sccessivamente chiediamo solo il calcolo in colonna. Qando ttti gli allievi sapranno sare la procedra chiediamo loro di descriverne i passaggi per scritto. Poniamo il segente interrogativo: Qali sono i passaggi che hai segito per calcolare ? Scrivi. Leggiamo alcne prodzioni indivili per gingere ad na sintesi condivisa fotocopiare e consegnare a ttti ADDIZIONE IN COLONNA CON CAMBIO 1 Inizia a calcolare lle 8+5= 13 Nel 13 la cifra 1 vale 10 qindi è 1 La freccia toglie 1 l 13 e lo sposta nella colonna delle nelle resta solo = Ora calcola nella colonna delle 1+2+1= 4 Leggi il risltato 4 e 3= 43 Riproponiamo per la sottrazione con il cambio le molità indicate per l addizione. 14

15 Incognita al minendo Prima proposta Problema Proporre la drammatizzazione della sitazione, prima di lavorare nel qaderno LEGGO LA SITUAZIONE E DRAMMATIZZO Il coco del ristorante Mangiabene entra ll ortolano e chiede se ha degli ananas. L ortolano risponde: Certo. Il coco compra 15 ananas. Ora nella cassetta ci sono 12 ananas. Qanti ananas aveva l ortolano prima che entrasse il coco? 15 ananas 12 ananas OSSERVO E MI DOMANDO All inizio qanti ananas aveva l ortolano? Per chi ha ne bisogno, re n nmero adegato di immagini di ananas 15

16 Secon proposta attività pratica Presentare n sacchetto di carta con dentro 24 tappi, scrivere il nmero 24 sl sacchetto senza far vedere i tappi Accanto al sacchetto sistemare 13 tappi e contarli ad no ad no CHIEDERE DISEGNA IN MODO SCHEMATICO LA SITUAZIONE Qanti tappi in ttto? RISPONDO.. Terza proposta indovinello La maestra pensa n nmero misterioso poi dice: Se l nmero misterioso tolgo 4 ottengo 9 Qal è il nmero misterioso? SCRIVI O DISEGNA COME HAI FATTO PER SCOPRIRE IL NUMERO MISTERIOSO Far confrontare le risposte dei bambini per gingere a capire che qando il nmero misterioso è la partenza della sottrazione posso scoprirlo con n addizione Proviamo a scrivere nel lingaggio della matematica Dal nmero misterioso tolgo qattro ottengo nove? - 4 = 9? 4 = 9 per trovare il nmero misterioso faccio = = 9 Il nmero misterioso è 13 perchè 16

17 Qarta proposta esercizio Usare inizialmente le coppie additive conoscite Sotto ad ogni calcolo scrivi il nmero misterioso? 5 = 7? 2 = 8? 4 = 3? 9 = 6? 3 = 10? 6= 6? 7 = 5? 5 = 9? 4 = 7? 2 = 6? 8 = 7? 6 = 4 Prosegire con semplici calcoli slle decine Ripetere le stesse attività con aggingo 1, 2, 3, Sotto ad ogni calcolo scrivi il nmero misterioso? 10 = 7? 10 = 12? 20 = 2? 30 = 0? 20 = 15? 30 = 6? 7 = 10? 5 = 25? 4 = 30? 2 = 18? 8 = 20? 6 = 20 Qinta proposta problema In qesti giorni ho mangiato 13 dolcetti della mia calza. Conto qelli rimasti e vedo che sono 24. Qanti dolci c erano all inizio nella calza? 17

18 Sesta proposta prove tipo Invalsi Maria pensa n nmero, ci toglie 10 e trova 40. Qale nmero ha pensato? A. 50 B. 30 C. 40 Trova il nmero nascosto nella macchia - 2 = 20 A. 18 B. 22 C. 23 Marco pensa n nmero, ci toglie 8 e ottiene 12. Chi indovina il nmero pensato Marco? A. Antonio dice: Il nmero è 4 B. Maria dice: Il nmero è 20 C. Pietro dice: Il nmero è 18 Elena apre n pacchetto di figrine e ne regala 5 ad Andrea. Adesso Elena ha 7 figrine. Qante figrine conteneva il pacchetto chiso? A. 15 B. 12 C. 2 Ugo pensa n nmero, ci toglie 12 e trova 13. Qale nmero ha pensato? A. 10 B. 15 C

19 Settima proposta Invalsi 19

I NUMERI NATURALI. Per cominciare impariamo a leggere alcuni numeri naturali e dopo prova a scriverli nella tua lingua:

I NUMERI NATURALI. Per cominciare impariamo a leggere alcuni numeri naturali e dopo prova a scriverli nella tua lingua: I NUMERI NATURALI Per cominciare impariamo a leggere alcni nmeri natrali e dopo prova a scriverli nella ta linga: NUMERI ITALIANO LA TUA LINGUA 1 UNO 2 DUE 3 TRE 4 QUATTRO 5 CINQUE 6 SEI 7 SETTE 8 OTTO

Dettagli

I NUMERI DECIMALI A. Osserva il bruco: è formato da 10 parti. Colora l intero bruco, 1 bruco.

I NUMERI DECIMALI A. Osserva il bruco: è formato da 10 parti. Colora l intero bruco, 1 bruco. I NUMERI DECIMALI A.Osserva il brco: è formato a parti. Colora l intero brco, 1 brco. Hai colorato s parti el brco, ieci ecimi el brco, cioè 1 brco. Ne poi colorare meno i no? Prova! B.Colora 2/ el brco.

Dettagli

Problemi sul parallelogramma con le incognite

Problemi sul parallelogramma con le incognite Problemi sl parallelogramma con le incognite Qante altezze ha n parallelogramma Il concetto di altezza rimanda direttamente a qello della distanza di in pnto da na retta La distanza di n pnto da na retta

Dettagli

COMUNE DI VILLAPERUCCIO

COMUNE DI VILLAPERUCCIO COMUNE DI VILLAPERUCCIO Provincia di Carbonia-Iglesias SETTORE : Responsabile: AREA TECNICA Crreli Elvio DETERMINAZIONE N. in data 109 25/03/2014 OGGETTO: Approvazione Relazione Tecnica e Impegno di Spesa

Dettagli

La mia compagna di vita. il primo passo è l informazione. un racconto ARTRITE REUMATOIDE:

La mia compagna di vita. il primo passo è l informazione. un racconto ARTRITE REUMATOIDE: La mia compagna di vita n racconto ARTRITE REUMATOIDE: il primo passo è l informazione È n iniziativa parte del progetto informativo Articol-AZIONI realizzato da: Il primo passo è l informazione Gidare

Dettagli

LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE

LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE E bene presentarla confrontando tra loro varie tecniche: addizione ripetuta; prodotto combinatorio (schieramenti). Rispetto a quest'ultima tecnica, grande utilità

Dettagli

Optima CG / Optivent CG. Soluzioni innovative a flusso laminare per sale operatorie

Optima CG / Optivent CG. Soluzioni innovative a flusso laminare per sale operatorie Optima CG / Optivent CG Solzioni innovative a flsso laminare per sale operatorie Optima CG / Optivent CG Solzioni innovative a flsso laminare per sale operatorie Applicazioni Clean Air Power Generation

Dettagli

Hepatex CR. Il punto di riferimento nella filtrazione ULPA

Hepatex CR. Il punto di riferimento nella filtrazione ULPA Hepatex CR Il pnto di riferimento nella filtrazione ULPA Hepatex CR Il pnto di riferimento nella filtrazione ULPA Applicazioni Clean Air Power Generation Clean Room Indstrial Fatti Principali Gli Ultrafiltri

Dettagli

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quinta Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

La Matematica con il Contafacile Impariamo giocando

La Matematica con il Contafacile Impariamo giocando La Matematica con il Contafacile Impariamo giocando SCUOLA.. A cura dell insegnante Liliana Del Papa e della prof.ssa Maria Pia Saitta classe 1 ª Care colleghe, questo quaderno nasce dal desiderio di condividere

Dettagli

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Seconda PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

Giovanna Mayer. Ordinamento dei numeri e retta numerica. Nucleo: Numeri

Giovanna Mayer. Ordinamento dei numeri e retta numerica. Nucleo: Numeri Giovanna Mayer Nucleo: Numeri Introduzione Tematica: Si propongono attività e giochi per sviluppare in modo più consapevole la capacità di confrontare frazioni, confrontare numeri decimali e successivamente

Dettagli

al via 1 Percorsi guidati per le vacanze di matematica e scienze UNITÀ CAMPIONE Edizioni del Quadrifoglio Evelina De Gregori Alessandra Rotondi

al via 1 Percorsi guidati per le vacanze di matematica e scienze UNITÀ CAMPIONE Edizioni del Quadrifoglio Evelina De Gregori Alessandra Rotondi Evelina De Gregori Alessandra Rotondi al via 1 Percorsi guidati per le vacanze di matematica e scienze per la Scuola secondaria di primo grado UNITÀ CAMPIONE Edizioni del Quadrifoglio Test d'ingresso NUMERI

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA GLI INSIEMI NUMERICI

APPUNTI DI MATEMATICA GLI INSIEMI NUMERICI APPUNTI DI MATEMATICA GLI INSIEMI NUMERICI I numeri naturali I numeri interi I numeri razionali Teoria degli insiemi (cenni) ALESSANDRO BOCCONI Indice 1 L insieme N dei numeri naturali 4 1.1 Introduzione.........................................

Dettagli

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5

Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5 Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio

Dettagli

I numeri che si ottengono successivamente sono 98-2 = 96 4 = 92 8 = 84 16 = 68 32 = 36 e ci si ferma perché non possibile togliere 64

I numeri che si ottengono successivamente sono 98-2 = 96 4 = 92 8 = 84 16 = 68 32 = 36 e ci si ferma perché non possibile togliere 64 Problemini e indovinelli 2 Le palline da tennis In uno scatolone ci sono dei tubi che contengono ciascuno 4 palline da tennis.approfittando di una offerta speciale puoi acquistare 4 tubi spendendo 20.

Dettagli

UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA

UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA UNA LEZIONE SUI NUMERI PRIMI: NASCE LA RITABELLA Tutti gli anni, affrontando l argomento della divisibilità, trovavo utile far lavorare gli alunni sul Crivello di Eratostene. Presentavo ai ragazzi una

Dettagli

Compiti di prestazione e prove di competenza

Compiti di prestazione e prove di competenza SPF www.successoformativo.it Compiti di prestazione e prove di competenza Maurizio Gentile www.successoformativo.it www.iprase.tn.it www.erickson.it Definizione 2 I compiti di prestazione possono essere

Dettagli

METODO VOLTAMPEROMETRICO

METODO VOLTAMPEROMETRICO METODO OLTAMPEOMETCO Tle etodo consente di isrre indirettente n resistenz elettric ed ipieg l definizione stess di resistenz : doe rppresent l tensione i cpi dell resistenz e l corrente che l ttrers coe

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

La fattoria delle quattro operazioni

La fattoria delle quattro operazioni IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

Unità 1. I Numeri Relativi

Unità 1. I Numeri Relativi Unità 1 I Numeri Relativi Allinizio della prima abbiamo introdotto i 0numeri 1 naturali: 2 3 4 5 6... E quattro operazioni basilari per operare con essi + : - : Ci siamo però accorti che la somma e la

Dettagli

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento

Ri...valutando: azione e ricerca per il miglioramento Il team di ricerca Mario Ambel (Responsabile) Anna Curci Emiliano Grimaldi Annamaria Palmieri 1. Progetto finalizzato alla elaborazione e validazione di un modellostandard - adattabile con opportune attenzioni

Dettagli

REPUBBLICA IT ALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO Sezione Lavoro

REPUBBLICA IT ALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO Sezione Lavoro REPUBBLICA IT ALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO Seione Lavoro Il dott. Nicola Di Leo in fnione di gidice del lavoro ha pronnciato la segente SENTENZA nella casa civile di I Grado iscritta

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA Progetto in rete degli Istituti Comprensivi di: Fumane, Negrar, Peri, Pescantina, S. Ambrogio di Valpolicella, S. Pietro in Cariano. Circolo Didattico

Dettagli

8. Qual è la probabilità di estrarre da un mazzo di 40 carte napoletane una figura?

8. Qual è la probabilità di estrarre da un mazzo di 40 carte napoletane una figura? www.matematicamente.it Probabilità 1 Calcolo delle probabilità Cognome e nome: Classe Data 1. Quali affermazioni sono vere? A. Un evento impossibile ha probabilità 1 B. Un vento certo ha probabilità 0

Dettagli

INDICE. Unità 0 LINGUAGGI MATEMATICI, 1. Unità 1 IL SISTEMA DI NUMERAZIONE DECIMALE, 49

INDICE. Unità 0 LINGUAGGI MATEMATICI, 1. Unità 1 IL SISTEMA DI NUMERAZIONE DECIMALE, 49 INDICE Unità 0 LINGUAGGI MATEMATICI, 1 Il libro prosegue nel CD Il linguaggio degli insiemi, 2 1 GLI INSIEMI E LA LORO RAPPRESENTAZIONE, 2 Gli insiemi, 2 Insieme vuoto, finito e infinito, 3 La rappresentazione

Dettagli

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:...

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:... Ministero della Pubblica Istruzione Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA Scuola Secondaria di II grado Classe Terza Tipo A Codici Scuola:..... Classe:.. Studente:.

Dettagli

Introduzione del numero zero

Introduzione del numero zero Introduzione del numero zero E arrivato il momento di introdurre lo zero L'insegnante inizierà un discorso, sulla quantità degli oggetti in classe, formulando delle domande mirate al confronto dello zero

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

INTRODUZIONE AL RUMORE NEI CIRCUITI ELETTRONICI RAPPRESENTAZIONE DEL RUMORE

INTRODUZIONE AL RUMORE NEI CIRCUITI ELETTRONICI RAPPRESENTAZIONE DEL RUMORE INTODUZIONE A UMOE NEI CICUITI EETTONICI Se prendiao n qalsiasi circito elettronico ed andiao ad analizzare il valore di na grandezza elettrica (tensione o corrente in n pnto, vediao che non è stabile

Dettagli

Percorso formativo laboratoriale DIDATTICA DELLA MATEMATICA

Percorso formativo laboratoriale DIDATTICA DELLA MATEMATICA Percorso formativo laboratoriale DIDATTICA DELLA MATEMATICA Un approccio inclusivo per Disturbi Specifici e Difficoltà di Apprendimento Anna Maria Antonucci AIRIPA Puglia Lo sviluppo dell intelligenza

Dettagli

Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Turello

Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Turello Lo sviluppo del linguaggio l idea di lettura e scrittura e il numero nella scuola dell infanzia Marialuisa Antoniotti Claudio Lo sviluppo delle abilità numeriche La psicologia genetica (Piaget 1896-1980)

Dettagli

Unità VI Gli alimenti

Unità VI Gli alimenti Unità VI Gli alimenti Contenuti - Gusti - Preferenze - Provenienza Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Cosa piace all Orsoroberto L Orsoroberto racconta ai bambini quali sono i cibi che lui ama e che mangia

Dettagli

MATEMATICA. { 2 x =12 y 3 y +8 x =0, si pone il problema di trovare, se esistono, un numero x ed un numero y che risolvano entrambe le equazioni.

MATEMATICA. { 2 x =12 y 3 y +8 x =0, si pone il problema di trovare, se esistono, un numero x ed un numero y che risolvano entrambe le equazioni. MATEMATICA. Sistemi lineari in due equazioni due incognite. Date due equazioni lineari nelle due incognite x, y come ad esempio { 2 x =12 y 3 y +8 x =0, si pone il problema di trovare, se esistono, un

Dettagli

Facoltà di Scienze della Formazione Cdl Scienze della Formazione Primaria Indirizzo Scuola Primaria

Facoltà di Scienze della Formazione Cdl Scienze della Formazione Primaria Indirizzo Scuola Primaria Facoltà di Scienze della Formazione Cdl Scienze della Formazione Primaria Indirizzo Scuola Primaria Laurent Lafforgue: il calcolo mentale e quello in colonna devono essere introdotti molto presto su numeri

Dettagli

USUFRUTTO. 5) Quali sono le spese a carico dell usufruttuario

USUFRUTTO. 5) Quali sono le spese a carico dell usufruttuario USUFRUTTO 1) Che cos è l sfrtto e come si pò costitire? L sfrtto è il diritto di godimeto ( ovvero di possesso) di bee altri a titolo gratito ; viee chiamato sfrttario chi esercita tale diritto, metre

Dettagli

1A ARITMETICA. I numeri naturali e le quattro operazioni. Esercizi supplementari di verifica

1A ARITMETICA. I numeri naturali e le quattro operazioni. Esercizi supplementari di verifica A ARITMETICA I numeri naturali e le quattro operazioni Esercizi supplementari di verifica Esercizio Rappresenta sulla retta orientata i seguenti numeri naturali. ; ; ; 0;. 0 Esercizio Metti una crocetta

Dettagli

Le soluzioni dei quesiti sono in fondo alla prova

Le soluzioni dei quesiti sono in fondo alla prova SCUOLA MEDIA STATALE GIULIANO DA SANGALLO Via Giuliano da Sangallo,11-Corso Duca di Genova,135-00121 Roma Tel/fax 06/5691345-e.mail:scuola.sangallo@libero.it SELEZIONE INTERNA PER LA MARATONA DI MATEMATICA

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Indovinelli Algebrici

Indovinelli Algebrici OpenLab - Università degli Studi di Firenze - Alcuni semplici problemi 1. L EURO MANCANTE Tre amici vanno a cena in un ristorante. Mangiano le stesse portate e il conto è, in tutto, 25 Euro. Ciascuno di

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA

SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA SCUOLA PRIMARIA DI MONTE VIDON COMBATTE CLASSE V INS. VIRGILI MARIA LETIZIA Regoli di Nepero Moltiplicazioni In tabella Moltiplicazione a gelosia Moltiplicazioni Con i numeri arabi Regoli di Genaille Moltiplicazione

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI

APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI Le disequazioni fratte Le disequazioni di secondo grado I sistemi di disequazioni Alessandro Bocconi Indice 1 Le disequazioni non lineari 2 1.1 Introduzione.........................................

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

Esempi di utilizzazione dell ADVP

Esempi di utilizzazione dell ADVP Esempi di utilizzazione dell ADVP G. Cappuccio Ipssar P. Borsellino ESERCIZIO DI REALIZZAZIONE IL VIAGGIO Guida per l insegnante Questo esercizio è un modo pratico per coinvolgere l alunno nel progetto

Dettagli

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:...

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA. Scuola Secondaria di II grado. Classe Terza Tipo A. Codici. Scuola:... Ministero della Pubblica Istruzione Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2006 2007 PROVA DI MATEMATICA Scuola Secondaria di II grado Classe Terza Tipo A Codici Scuola:..... Classe:.. Studente:.

Dettagli

10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione

10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione 10 parole chiave sul Rapporto di Autovalutazione LA MAPPA Il RAV non è solo prove Invalsi, ci sono molte altre cose da guardare in una scuola: i processi organizzativi, la didattica, le relazioni, ecc.

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Svolgimento della prova

Svolgimento della prova Svolgimento della prova D1. Il seguente grafico rappresenta la distribuzione dei lavoratori precari in Italia suddivisi per età nell anno 2012. a. Quanti sono in totale i precari? A. Circa due milioni

Dettagli

I Grafici. La creazione di un grafico

I Grafici. La creazione di un grafico I Grafici I grafici servono per illustrare meglio un concetto o per visualizzare una situazione di fatto e pertanto la scelta del tipo di grafico assume notevole importanza. Creare grafici con Excel è

Dettagli

I NUMERI DECIMALI. che cosa sono, come si rappresentano

I NUMERI DECIMALI. che cosa sono, come si rappresentano I NUMERI DECIMALI che cosa sono, come si rappresentano NUMERI NATURALI per contare bastano i numeri naturali N i numeri naturali cominciano con il numero uno e vanno avanti con la regola del +1 fino all

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente?

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Ognuno di noi ha espresso le proprie opinioni, poi la maestra le ha lette ad alta voce. Eravamo proprio curiosi di conoscere le idee ti tutti! Ecco tutti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di BORGORICCO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUGGERIMENTI PER LA COMPILAZIONE DEL P.D.P. PER ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Il documento va compilato in forma digitale per poter ampliare gli spazi dello schema (ove necessario) e togliere

Dettagli

Appunti sulle disequazioni

Appunti sulle disequazioni Premessa Istituto d Istruzione Superiore A. Tilgher Ercolano (Na) Appunti sulle disequazioni Questa breve trattazione non vuole costituire una guida completa ed esauriente sull argomento, ma vuole fornire

Dettagli

Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado

Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado Kangourou Italia Gara del 19 marzo 2015 Categoria Student Per studenti di quarta e quinta della secondaria di secondo grado I quesiti dal N. 1 al N. 10 valgono 3 punti ciascuno 1. Angela è nata nel 1997,

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Esercizi di calcolo combinatorio

Esercizi di calcolo combinatorio CORSO DI CALCOLO DELLE PROBABILITÀ E STATISTICA Esercizi di calcolo combinatorio Nota: Alcuni esercizi sono tradotti, più o meno fedelmente, dal libro A first course in probability di Sheldon Ross, quinta

Dettagli

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015

Dalle scatole alle figure piane. Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle scatole alle figure piane Percorso di geometria Classe prima Scuola Primaria Rispescia a.s. 2014-2015 Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo Le conoscenze matematiche contribuiscono alla formazione

Dettagli

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero

Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero Giacomo Pagina Giovanna Patri Percorsi di matematica per il ripasso e il recupero 1 per la Scuola secondaria di secondo grado UNITÀ CMPIONE Edizioni del Quadrifoglio à t i n U 1 Insiemi La teoria degli

Dettagli

AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING. per bambini di 4-6 anni. di CRISTINA RUINI

AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING. per bambini di 4-6 anni. di CRISTINA RUINI AVVIAMENTO ALL ORIENTEERING per bambini di 4-6 anni di CRISTINA RUINI Esperienze di gioco-orienteering svolte nell anno scolastico 2009-2010 alla scuola d infanzia di Longera (Trieste) Questa è una raccolta

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli

2011 Alma Edizioni. Materiale fotocopiabile

2011 Alma Edizioni. Materiale fotocopiabile Proponiamo alcune possibili attività didattiche da fare in classe con i calendari di Domani, in cui sono riportati gli eventi significativi della cultura e della Storia d Italia. 2011 Alma Edizioni Materiale

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

L INCONTRO CON LA MATEMATICA IN CLASSE PRIMA

L INCONTRO CON LA MATEMATICA IN CLASSE PRIMA Relazione Finale in Matematica e Didattica della Matematica L INCONTRO CON LA MATEMATICA IN CLASSE PRIMA Relatore Professoressa Ana María Millán Gasca Correlatore Dottoressa Viviana Rossanese Laureanda

Dettagli

come si tiene conto della limitazione d ampiezza e di velocità come si tiene conto della limitazione di frequenza come si tiene conto degli offset

come si tiene conto della limitazione d ampiezza e di velocità come si tiene conto della limitazione di frequenza come si tiene conto degli offset 8a resentazone della lezone 8 /6 Obettv come s tene conto della lmtazone d ampezza e d veloctà come s tene conto della lmtazone d reqenza come s tene conto degl oset 8a saper preved. col calcolo l nlenza

Dettagli

Indice generale. Modulo 1 Algebra 2

Indice generale. Modulo 1 Algebra 2 Indice generale Modulo 1 Algebra 2 Capitolo 1 Scomposizione in fattori. Equazioni di grado superiore al primo 1.1 La scomposizione in fattori 2 1.2 Raccoglimento a fattor comune 3 1.3 Raccoglimenti successivi

Dettagli

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO

LA TEORIA DEL CUCCHIAIO 90 ICARO MAGGIO 2011 LA TEORIA DEL CUCCHIAIO di Christine Miserandino Per tutti/e quelli/e che hanno la vita "condizionata" da qualcosa che non è stato voluto. La mia migliore amica ed io eravamo nella

Dettagli

Cenni sul calcolo combinatorio

Cenni sul calcolo combinatorio Cenni sul calcolo combinatorio Disposizioni semplici Le disposizioni semplici di n elementi distinti di classe k con kn sono tutti i gruppi di k elementi scelti fra gli n, che differiscono per almeno un

Dettagli

GENNAIO 2011. download www.maecla.it. Esperienza didattica nella scuola primaria a cura di Giuseppe Amato ( alias Davide Tamatoni )

GENNAIO 2011. download www.maecla.it. Esperienza didattica nella scuola primaria a cura di Giuseppe Amato ( alias Davide Tamatoni ) Esperienza didattica nella scuola primaria a cura di Giuseppe Amato ( alias Davide Tamatoni ) I NUMERI NEGATIVI Lezione tratta da http://www.maecla.it/bibliotecamatematica/af_file/damore_oliva_numeri/mat_fant_classe4.pdf

Dettagli

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org.

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Nuovo documento Anteprima di stampa Annulla Galleria Apri Controllo ortografico Ripristina Sorgente dati Salva Controllo

Dettagli

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città

Ciao!! Un cielo stellato così come lo puoi vedere con i tuoi occhi. Il cielo visto da un potente telescopio molto lontano dalle città 1 Ciao!! Quando guardi il cielo ogni volta che si fa buio, se è sereno, vedi tanti piccoli punti luminosi distribuiti nel cielo notturno: le stelle. Oggi si apre l immaginario Osservatorio per guardare...

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno

GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno GeoGebra 4.2 Introduzione all utilizzo della Vista CAS per il secondo biennio e il quinto anno La Vista CAS L ambiente di lavoro Le celle Assegnazione di una variabile o di una funzione / visualizzazione

Dettagli

Unità uno. barche e vento. I colori. Le parti del corpo. I numeri. da 11 a 20 La casa Chi è? La casa (2) Gli animali.

Unità uno. barche e vento. I colori. Le parti del corpo. I numeri. da 11 a 20 La casa Chi è? La casa (2) Gli animali. Unità uno I numeri da 0 a 10 Che tempo fa? 1 I colori Le parti del corpo I numeri da 11 a 20 La casa Chi è? La casa (2) Gli animali Gli animali (2) I giorni, i mesi, le stagioni barche e vento Da dove

Dettagli

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009

Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Griglia di correzione Fascicolo di Italiano Prova Nazionale anno scolastico 2008-2009 Il buon nome - Chiavi di risposta e classificazione degli item Item Risposta corretta Ambito di valutazione Processi

Dettagli

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2) I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella

Dettagli

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare

Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche. nei bambini in età prescolare Istituto di Riabilitazione ANGELO CUSTODE PARLARE E CONTARE ALLA SCUOLA DELL INFANZIA Lo sviluppo delle abilità logico-matematiche nei bambini in età prescolare Dott.ssa Liana Belloni Dott.ssa Claudia

Dettagli

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco

Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) Prof. Gianluca Todisco Che cos è la luce? (Luce, colori, visioni.quale sarà mai il loro segreto?) 1 LA LUCE NELLA STORIA Nell antica Grecia c era chi (i pitagorici) pensavano che ci fossero dei fili sottili che partono dagli

Dettagli

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì

pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì pag. 1 Quand'ero piccolo mi ammalai: mi sentivo sempre stanco, volevo sempre bere e fare pipì pag. 2 La mamma diceva che ero dimagrito e così mi portò dal medico. Il dottore guardò le urine, trovò dello

Dettagli

La scheda SUA e il rapporto di riesame: l esperienza di Medicina Veterinaria di Bologna

La scheda SUA e il rapporto di riesame: l esperienza di Medicina Veterinaria di Bologna La scheda SUA e il rapporto di riesame: l esperienza di Medicina Veterinaria di Bologna Gualtiero Gandini Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie Università di Bologna membro del tavolo tecnico ANVUR

Dettagli

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE.

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE. 1 SE UNA SORPRESA VOLETE TROVARE ATTENTAMENTE DOVETE CERCARE. VOI ALLA FINE SARETE PREMIATI CON DEI GOLOSI DOLCINI INCARTATI. SE ALLE DOMANDE RISPONDERETE E NON CADRETE IN TUTTI I TRANELLI, SE TROVERETE

Dettagli

Comune di Rimini Direzione dei Servizi Educativi. Scuola infanzia Arcobaleno PROGETTO DIDATTICO

Comune di Rimini Direzione dei Servizi Educativi. Scuola infanzia Arcobaleno PROGETTO DIDATTICO Comune di Rimini Direzione dei Servizi Educativi Scuola infanzia Arcobaleno PROGETTO DIDATTICO SCUOLA INFANZIA ARCOBALENO PROGETTO DIDATTICO PREMESSA L azione del documentare necessita sempre di una fase

Dettagli

Analisi Matematica di circuiti elettrici

Analisi Matematica di circuiti elettrici Analisi Matematica di circuiti elettrici Eserciziario A cura del Prof. Marco Chirizzi 2011/2012 Cap.5 Numeri complessi 5.1 Definizione di numero complesso Si definisce numero complesso un numero scritto

Dettagli

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008 A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana LA LETTURA COME BISOGNO CULTURALE PER CRESCERE Il desiderio

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

Guida agli strumenti etwinning

Guida agli strumenti etwinning Guida agli strumenti etwinning Registrarsi in etwinning Prima tappa: Dati di chi effettua la registrazione Seconda tappa: Preferenze di gemellaggio Terza tappa: Dati della scuola Quarta tappa: Profilo

Dettagli

Comunicazioni ai genitori Indicazioni sul nuovo modello

Comunicazioni ai genitori Indicazioni sul nuovo modello Ufficio delle scuole comunali Collegio degli ispettori Comunicazioni ai genitori Indicazioni sul nuovo modello Bellinzona, dicembre 2010 Comunicazioni ai genitori Indicazioni sul nuovo modello Comunicazioni

Dettagli