Catalogo percorsi interaziendali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Catalogo percorsi interaziendali"

Transcript

1 Catalogo percorsi interaziendali

2 Fornire alle aziende le soluzioni HR di cui hanno bisogno è da sempre uno degli obiettivi del Gruppo Adecco, leader mondiale nei servizi per la gestione delle risorse umane. Attraverso la formazione, la tecnologia e l innovazione e grazie ad un network di filiali specializzate che coprono tutto il territorio nazionale, Adecco Training supporta la crescita e lo sviluppo dei propri partner. E per rispondere alle necessità del mercato, oggi Adecco amplia la proposta di servizi lanciando una nuova offerta formativa interaziendale. Pensato per rispondere a bisogni formativi particolarmente strategici che mettono le persone al centro, il nuovo Catalogo Interaziendale si pone come una risposta concreta alle esigenze delle aziende per garantire costantemente le migliori condizioni di lavoro. Il ruolo delle nostre filiali vuole essere proprio quello di promuovere la formazione come momento di condivisione di saperi, di investimento in conoscenza e innovazione, ma anche quello di essere divulgatrici della cultura della tutela sui luoghi di lavoro e dell importanza della prevenzione. Sempre più rilevanti nel contesto economico attuale, i temi toccati dall offerta formativa: Sicurezza: acquisire conoscenza e consapevolezza del proprio ruolo, della capacità di assumersi le proprie responsabilità e del dare valore sociale al lavoro, imparando a conoscere e gestire il rischio sia individualmente che in modo collettivo Time management: imparare a gestire il proprio tempo in relazione al contesto lavorativo per evitare gli sprechi e ottimizzare la propria attività Selezione: imparare i basic fondamentali per gestire efficacemente un percorso di selezione Public speaking: acquisire strumenti e tecniche di public speaking L organicità dei contenuti e la capillarità territoriale ed organizzativa ci consentono di poter offrire un servizio altamente qualificato e professionale, rendendoci un partner indispensabile per un efficace gestione delle risorse umane in azienda. Andrea Malacrida Direttore Commerciale Adecco Group Roberto Pancaldi General Manager Adecco Training 2 3

3 I percorsi La Sicurezza D.Lgs 81/08 - Base 4 ore Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro La Sicurezza D.Lgs 81/08 - Base pag. 5 Corso Formazione per Preposti pag. 6 Corso Formazione per Dirigenti Prevenzionistici pag. 7 RLS Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza pag. 8 Primo Soccorso - Gruppo A pag. 9 Primo Soccorso - Gruppo B, C pag. 10 Aggiornamento Primo Soccorso - Gruppo A pag. 11 Aggiornamento Primo Soccorso - Gruppo B, C pag. 12 Corso Antincendio Rischio Basso pag. 13 Corso Antincendio Rischio Medio pag. 14 Aggiornamento Antincendio Rischio Basso pag. 15 Aggiornamento Antincendio Rischio Medio pag. 16 La Sicurezza Comportamentale per Preposti pag. 17 Corso Formazione per Carrelli Elevatori pag. 18 Risorse umane La Formazione Finanziata con i Fondi Interprofessionali pag. 20 Tecniche di Selezione - Base pag. 21 Personal Development Time Management pag. 22 Public Speaking pag Conoscere ed applicare le norme di sicurezza generali. Conoscere l utilizzo dei mezzi antinfortunistici personali IVA Introduzione alla Sicurezza e Salute sul lavoro Definizioni di pericolo o fonte di rischio, rischio, danno. Esempi di pericoli, rischi correlati e possibili conseguenze. Concetti di prevenzione e protezione. Il sistema della prevenzione - La normativa Cenni storici. Evoluzione della normativa in materia di prevenzione della salute e sicurezza. Il Decreto legislativo n. 81 del L assicurazione contro infortuni e malattie professionali. Cenni sul sistema penale. Soggetti coinvolti e organizzazione della prevenzione aziendale L organizzazione della prevenzione in azienda: diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali. Il Lavoratore. Diritti e doveri dei lavoratori. Sanzioni per i lavoratori. Il Datore di lavoro, il Dirigente, il Preposto. Il servizio di prevenzione e protezione. Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Gli addetti alla gestione delle emergenze. Il medico competente e la sorveglianza sanitaria. La riunione periodica. Gli Organi di vigilanza, controllo e assistenza Intervento degli organi di vigilanza. Le ASL, il Corpo dei Vigili del Fuoco, il personale ispettivo MLPS. L INAIL, la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, il comitato per l indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale della vigilanza in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Le modalità di attuazione della prevenzione Tutela per le lavoratrici in gravidanza ed allattamento. Tutela per il lavoro dei minori. La valutazione dei rischi e le fonti di rischio. Esempi di fonti di rischio.

4 Corso Formazione per Preposti 1 giornata Corso Formazione per Dirigenti Prevenzionistici D.Lgs. 81/08-626: i due decreti, confronto, peculiarità Conoscere ed applicare le norme di sicurezza previste dalla normativa per la figura del preposto. D.Lgs. 81/ Presentazione obiettivi e contenuti del corso. Principi giuridici comunitari, costituzionali e civilistici. Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Principali soggetti coinvolti e relativi obblighi. Analisi degli infortuni. Definizione e individuazione dei fattori di rischio. Valutazione dei rischi e relativi documenti. Tipologie di rischio. Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione. Soggetti coinvolti nel sistema aziendale. La sorveglianza sanitaria. Nozioni di primo soccorso. La cultura della sicurezza. Aspetti normativi dell attività del preposto. Ruolo del preposto. Processi e tecniche di comunicazione. Somministrazione questionario di reazione. Conoscere ed applicare le norme di sicurezza previste dalla normativa per la figura del dirigente. Principi giuridici comunitari, costituzionali e civilistici. Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. La nuova filosofia prevenzionistica: dalla formazione alla gestione del rischio. Gli obblighi delle varie funzioni aziendali. Il dovere di controllo. Le responsabilità oggettive e di fatto e la delegabilità. Analisi degli infortuni. Definizione e individuazione dei fattori di rischio. Valutazione dei rischi e relativi documenti. Tipologie di rischio. La riorganizzazione aziendale per la gestione del rischio. Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione. Soggetti coinvolti nel sistema aziendale. La sorveglianza sanitaria. Nozioni di primo soccorso. La cultura della sicurezza. Somministrazione questionario di reazione e di verifica. Modulo: comunicazione e leadership. Elementi di comunicazione efficace. Soggetti e regole della comunicazione. Le situazioni generali nel rapporto capo-collaboratore. Sviluppo delle responsabilità e delega. Gli stili di leadership. L assegnazione degli obiettivi ai collaboratori e il piano di lavoro. Comportamenti e comunicazione durante un colloquio con i collaboratori. La negoziazione e la gestione dei conflitti. Il team working IVA IVA 6 7

5 RLS Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza 4 giornate Primo Soccorso - Gruppo A Conoscere ed applicare le norme di sicurezza previste dalla normativa per la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza IVA D.Lgs. 81/ Principi giuridici comunitari, costituzionali e civilistici. Legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Principali soggetti coinvolti e relativi obblighi. Analisi degli infortuni. Definizione e individuazione dei fattori di rischio. Valutazione dei rischi e relativi documenti. Tipologie di rischio. Individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione. Soggetti coinvolti nel sistema aziendale. La sorveglianza sanitaria. Nozioni di primo soccorso. La cultura della sicurezza. Aspetti normativi dell attività di rappresentanza dei Lavoratori. Ruolo dell R.L.S. Processi di comunicazione. Somministrazione questionario di reazione e di verifica. Cause e circostanze dell infortunio (luogo dell infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.). Come comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza. 1) Scena dell infortunio: a) raccolta delle informazioni b) previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili. 2) Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato: funzioni vitali (polso, pressione, respiro), stato di coscienza, ipotermia ed ipertermia. 3) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell apparato cardiovascolare e respiratorio. 4) Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso. Sostenimento delle funzioni vitali: a) posizionamento dell infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree; b) respirazione artificiale; c) massaggio cardiaco esterno. Riconoscimento e limiti d intervento di primo soccorso: a) lipotimia, sincope, shock; b) edema polmonare acuto; c) crisi asmatica; d) dolore acuto stenocardico; e) reazioni allergiche; f) crisi convulsive; g) emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico. Cenni di anatomia dello scheletro. Lussazioni, fratture e complicanze. Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale. Traumi e lesioni toraco addominali. Lesioni da freddo e da calore. Lesioni da corrente elettrica. Lesioni da agenti chimici. Intossicazioni. Ferite lacero contuse. Emorragie esterne. Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. Principali tecniche di primo soccorso nella sindrome respiratoria acuta. Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Principali tecniche di tamponamento emorragico. Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici. 8 9 Allertare il sistema di soccorso. Riconoscere un emergenza sanitaria. Attuare gli interventi di primo soccorso. Conoscere i rischi specifici dell attività svolta. Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro. Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro. Acquisire capacità di intervento pratico IVA

6 Primo Soccorso - Gruppo B,C 12 ore Aggiornamento Primo Soccorso - Gruppo A 6 ore Allertare il sistema di soccorso. Riconoscere un emergenza sanitaria. Attuare gli interventi di primo soccorso. Conoscere i rischi specifici dell attività svolta. Acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro. Acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro. Acquisire capacità di intervento pratico. Cause e circostanze dell infortunio (luogo dell infortunio, numero delle persone coinvolte, stato degli infortunati, ecc.). Come comunicare le predette informazioni in maniera chiara e precisa ai servizi di assistenza sanitaria di emergenza. 1) Scena dell infortunio: a) raccolta delle informazioni; b) previsione dei pericoli evidenti e di quelli probabili. 2) Accertamento delle condizioni psicofisiche del lavoratore infortunato: funzioni vitali (polso, pressione, respiro), stato di coscienza, ipotermia ed ipertermia. 3) Nozioni elementari di anatomia e fisiologia dell apparato cardiovascolare e respiratorio. 4) Tecniche di autoprotezione del personale addetto al soccorso. Sostenimento delle funzioni vitali: a) posizionamento dell infortunato e manovre per la pervietà delle prime vie aeree; b) respirazione artificiale; c) massaggio cardiaco esterno. Riconoscimento e limiti d intervento di primo soccorso: a) lipotimia, sincope, shock; b) edema polmonare acuto c) crisi asmatica; d) dolore acuto stenocardico; e) reazioni allergiche; f) crisi convulsive; g) emorragie esterne post-traumatiche e tamponamento emorragico. Cenni di anatomia dello scheletro. Lussazioni, fratture e complicanze. Traumi e lesioni cranio-encefalici e della colonna vertebrale. Traumi e lesioni toraco addominali. Lesioni da freddo e da calore. Lesioni da corrente elettrica. Lesioni da agenti chimici. Intossicazioni. Ferite lacero contuse. Emorragie esterne. Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. Principali tecniche di primo soccorso nella sindrome respiratoria acuta. Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare. Principali tecniche di tamponamento emorragico. Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici. Assolvere all obbligo di aggiornamento triennale previsto dalla normativa, formandosi sulle tecniche di riferimento. Acquisire capacità di intervento pratico 1) Tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. 2) Tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. 3) Tecniche di primo soccorso nella sindrome di insufficienza respiratoria acuta. 4) Tecniche di rianimazione cardiopolmonare. 5) Tecniche di tamponamento emorragico. 6) Tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. 7) Tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici. Verifica dell apprendimento IVA IVA 10 11

7 Aggiornamento Primo Soccorso - Gruppo B, C 4 ore Corso Antincendio Rischio Basso 4 ore Assolvere all obbligo di aggiornamento triennale previsto dalla normativa, formandosi sulle tecniche di riferimento. Acquisire capacità di intervento pratico 1) Principali tecniche di comunicazione con il sistema di emergenza del S.S.N. 2) Principali tecniche di primo soccorso nelle sindromi cerebrali acute. 3) Principali tecniche di primo soccorso nella sindrome di insufficienza respiratoria acuta. 4) Principali tecniche di rianimazione cardiopolmonare. 5) Principali tecniche di tamponamento emorragico. 6) Principali tecniche di sollevamento, spostamento e trasporto del traumatizzato. 7) Principali tecniche di primo soccorso in caso di esposizione accidentale ad agenti chimici e biologici. Conoscere la natura e la prevenzione incendi. Conoscere le procedure ed i comportamenti da adottare in caso d incendio. Acquisire competenze pratiche nella prevenzione incendi. L incendio e la prevenzione incendi Principi della combustione. Prodotti della combustione. Sostanze estinguenti in relazione al tipo di incendio. Effetti dell incendio sull uomo. Divieti e limitazioni di esercizio. Misure comportamentali. Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio Principali misure di protezione antincendio. Evacuazione in caso di incendio. Chiamata dei soccorsi. Esercitazione pratica Presa visione e chiarimenti sull uso degli estintori portatili. Istruzioni sull uso degli estintori portatili. Verifica dell apprendimento Verifica dell apprendimento IVA IVA 12 13

8 Corso Antincendio Rischio Medio 1 giornata Aggiornamento Antincendio Rischio Basso 2 ore Conoscere la natura e la prevenzione incendi. Conoscere le procedure ed i comportamenti da adottare in caso d incendio. Acquisire competenze pratiche nella prevenzione incendi IVA L incendio e la prevenzione incendi Principi della combustione e l incendio. Sostanze estinguenti. Triangolo della combustione. Le principali cause di un incendio. Rischi alle persone in caso di incendio. Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi. Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio Principali misure di protezione contro l incendio. Vie d esodo. Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme. Procedure per l evacuazione. Rapporti con i Vigili del Fuoco. Attrezzature ed impianti di estinzione. Sistemi di allarme. Segnaletica di sicurezza. Illuminazione d emergenza. Esercitazioni pratiche Presa visione e chiarimenti sui mezzi di estinzione più diffusi. Presa visione e chiarimenti sulle attrezzature di protezione individuale. Esercitazioni sull uso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti. Verifica dell apprendimento Assolvere all obbligo di aggiornamento previsto dalla normativa, formandosi sulle tecniche di riferimento IVA Principi della combustione. Prodotti della combustione. Principali misure di emergenza e procedure da adottare in caso di emergenza. Chiamata dei soccorsi. Presa visione ed istruzioni sull uso degli estintori portatili.

9 Aggiornamento Antincendio Rischio Medio 5 ore La Sicurezza Comportamentale per Preposti Assolvere all obbligo di aggiornamento previsto dalla normativa, formandosi sulle tecniche di riferimento. L incendio e la prevenzione incendi Principi della combustione e l incendio. Sostanze estinguenti. Triangolo della combustione. Le principali cause di un incendio. Rischi alle persone in caso di incendio. Principali accorgimenti e misure per prevenire gli incendi. Protezione antincendio e procedure da adottare in caso di incendio Principali misure di protezione contro l incendio. Vie d esodo. Procedure da adottare quando si scopre un incendio o in caso di allarme. Procedure per l evacuazione. Rapporti con i Vigili del Fuoco. Attrezzature ed impianti di estinzione. Sistemi di allarme. Segnaletica di sicurezza. Illuminazione d emergenza. Esercitazioni pratiche Migliorare il rapporto con la sicurezza attraverso la conoscenza dei meccanismi che aiutano a lavorare con più benessere e meno rischi. Incidere positivamente sulla qualità della sicurezza delle persone e dell azienda. Aumentare la consapevolezza individuale e le azioni efficaci per prevenire i rischi. Aumentare la presa di responsabilità soggettiva verso la sicurezza propria ed altrui. Condivisione Cosa influenza il nostro comportamento nella sicurezza? La percezione, il livello di vigilanza, la responsabilità e la comunicazione. Riflessione La consapevolezza del proprio agire; stimoli e discussione per superare i vincoli dell automatismo e dell abitudine, anche a partire dalle esperienze dei partecipanti. Elementi fisiologici per la gestione del pericolo e la prevenzione Buon senso, criteri e procedure: come condividere i fattori chiave per la sicurezza. Elementi di comunicazione efficace per la sicurezza - vincoli e distorsioni nella comunicazione e gestione della relazione - Locus of control e condivisione di strumenti efficaci di gestione del confine di responsabilità. Responsabilità di ruolo, fiducia e testimonianza sulla sicurezza. Lo strumento del feedback efficace sulla sicurezza IVA IVA 16 17

10 Corso di Formazione per Carrelli Elevatori Migliorare il rapporto con la sicurezza attraverso la conoscenza dei meccanismi che aiutano a lavorare con più benessere e meno rischi. Incidere positivamente sulla qualità della sicurezza delle persone e dell azienda. Aumentare la consapevolezza individuale e le azioni efficaci per prevenire i rischi. Aumentare la presa di responsabilità soggettiva verso la sicurezza propria ed altrui IVA Modulo giuridico - normativo (1 ora) Presentazione del corso. Cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento alle disposizioni di legge in materia di uso delle attrezzature di lavoro (D.Lgs. n. 81/2008). Responsabilità dell operatore. Modulo tecnico (7 ore) Tipologie e caratteristiche dei vari tipi di veicoli per il trasporto interno: dai transpallet manuali ai carrelli elevatori frontali a contrappeso. Principali rischi connessi all impiego di carrelli semoventi. Nozioni elementari di fisica. Tecnologìa dei carrelli. Componenti principali. Sistemi di ricarica batterie. Dispositivi di comando e di sicurezza. Le condizioni di equilibrio: fattori ed elementi che influenzano la stabilità. Portate (nominale/effettiva). Controlli e manutenzioni; verifiche giornaliere e periodiche. Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi; procedure di movimentazione. Nozioni di guida. Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.. Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guida del carrello ed in particolare ai rischi riferibili: all ambiente di lavoro; al rapporto uomo/macchina; allo stato di salute del guidatore. Singolo Modulo pratico per: carrelli industriali semoventi (4 ore); carrelli semoventi a braccio telescopico (4 ore); carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi (4 ore). Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze. Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello. Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.). Modulo pratico complessivo per: carrelli industriali semoventi, carrelli semoventi a braccio telelscopico e carrelli/sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi (8 ore) Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle Sicurezze. Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello. Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.)

11 La Formazione Finanziata con i Fondi Interprofessionali 1 giornata Tecniche di Selezione - Base Supportare le imprese nell individuare strumenti di finanziamento della propria formazione in azienda, attraverso le opportunità date dai fondi interprofessionali. Offrire supporto ai referenti della funzione HR nella definizione della pianificazione delle attività realizzabili con il finanziamento del fondo interprofessionale di competenza. Illustrare concretamente i meccanismi di utilizzo dei finanziamenti in funzione del fondo di riferimento. Le aule saranno create in maniera omogenea rispetto al fondo a cui aderiscono le imprese. I fondi interprofessionali: quadro generale e focus sul fondo di interesse. Meccanismi di adesione e di revoca. Stima delle risorse disponibili accantonate e meccanismi di finanziamento. Fondimpresa e Fondirigenti: Conto sistema e Conto Formazione. Forte e Fondir: Avvisi di sistema e Conto Individuale Aziendale. Le opportunità date da Piani Territoriali e Settoriali. I Piani Aziendali. Definizione e pianificazione dello spending. Co-finanziamento aziendale. La documentazione aziendale necessaria: - per la partecipazione agli Avvisi; - per la realizzazione dei Piani su Conto Formazione Fondimpresa o su CIA Forte; - i poteri di firma necessari. La condivisione dei Piani Formativi: - l informativa e l assenso delle Rappresentanze Sindacali; - gli accordi aziendali. Attraverso il percorso formativo i partecipanti acquisiranno la capacità di: Condurre l analisi di una job description. Effettuare lo screening dei curricula. Gestire un intervista di selezione, utilizzando la metodologia più appropriata. Redigere un dossier di valutazione del candidato per la presentazione alla line. Facilitare il processo d inserimento nel contesto aziendale. Acquisire consapevolezza del saper essere di ruolo: atteggiamenti, comunicazione, ascolto, gestione del feedback. Metodologia L approccio metodologico utilizzato prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti, attraverso un costante confronto sia con il docente/facilitatore sia con il gruppo per uno scambio di approcci teorici ed esperienze concrete. Ruoli e Competenze Il concetto di Ruolo. Il concetto di Competenza. Come misurare la competenza: strumenti e metodologie. Diagnosi dell organizzazione Cultura. Clima. Strategia. Organigramma/Funzionigramma. Definizione del Job Profile Conoscenze. Capacità. Comportamenti. Schede di supporto alla redazione del Job Profile. Il reclutamento Le fonti di reclutamento. Lo screening dei curricula. L archiviazione dei curricula. La scheda di candidatura. La valutazione delle candidature Gli strumenti di valutazione. La Phone Interview. I Test. La dinamica di gruppo. Il controllo delle referenze. Il colloquio/intervista, tipologie e soggetti coinvolti. Focus: L intervista di selezione. Il dossier di selezione. Inserimento lavorativo Contratto e retribuzione. Il colloquio di verifica IVA IVA 20 21

12 Time Management Public Speaking Comprendere quali siano i propri obiettivi ed imparare a gestire efficacemente il proprio tempo di lavoro. Riconoscere ed evitare i principali sprechi di tempo. Imparare ad usare l agenda come strumento efficace per pianificare il proprio tempo. Determinare un piano d azione specifico per il conseguimento dei risultati prefissati. Diventare consapevoli del fatto che ottimizzando le proprie risorse di tempo e di energia si possono ridurre tensioni e diminuire le possibili cause di stress negativo. Metodologia L approccio metodologico utilizzato prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti, attraverso un costante confronto sia con il docente/facilitatore sia con il gruppo per uno scambio di approcci teorici ed esperienze concrete. Conoscere il proprio tempo Tutti abbiamo lo stesso numero di ore da vivere ogni settimana. Alcuni queste ore le vivono, altri le occupano, altri ancora le trascorrono. La gestione del tempo inizia dalla consapevolezza del tempo stesso. Le dinamiche del tempo Analisi dei concetti ritenuti fondamentali per la percezione individuale e aziendale del tempo. Il Tempo come risorsa Il tempo è l unica risorsa comune a tutti gli uomini. Saper gestire in modo proficuo il tempo significa utilizzare le risorse in modo efficace e consapevole. La pianificazione delle attività Imparare a pianificare le attività per capire come raggiungere i propri obiettivi e quali siano le risorse necessarie per poterli conseguire. La determinazione delle priorità Urgenza/importanza: come gestire efficacemente il proprio tempo per mezzo di una chiara visione delle priorità lavorative, dei compiti da svolgere e delle date da rispettare, distinguendo ciò che è importante rispetto a ciò che è urgente. Gli sprechi di Tempo Come riconoscere le principali cause dello spreco di tempo, analizzarne gli effetti e le ricadute in termini di produttività e prendere decisioni efficaci per rimuoverle. I Ladri di Tempo Come individuare e gestire coloro che consapevolmente o inconsapevolmente ci rubano del tempo. Costi fisici e psicologici Come riconoscere e arginare i costi legati ad una gestione del tempo poco efficace. Gli strumenti del Time Management Imparare a conoscere quali siano i principali strumenti pratici per la gestione del tempo in azienda. Un nuovo modo di gestire il tempo Come riappropriarsi del proprio tempo ricostruendo il proprio capitale energetico. Comunicare di fronte ad un pubblico con carisma ed efficacia. Comunicare di fronte ad un pubblico senza ansia Saper costruire una presentazione che sia interessante e completa. Saper coinvolgere e gestire il pubblico ed ogni sua obiezione o richiesta. Saper gestire lo spazio e i supporti tecnici per massimizzarne l efficacia. Saper gestire qualsiasi situazione imprevista. Metodologia L approccio metodologico utilizzato prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti, attraverso un costante confronto sia con il docente/facilitatore sia con il gruppo per uno scambio di approcci teorici ed esperienze concrete. Basi della comunicazione interpersonale: la comunicazione verbale, para-verbale, non verbale Come e quanto questi linguaggi specifici influenzano la comunicazione e come usarli con coerenza, chiarezza ed efficacia. La postura Quanto e come muoversi, come usare lo spazio a disposizione per ottenere attenzione da parte del pubblico. La gestualità Come usare la gestualità e l espressione del viso per sottolineare e chiarire il messaggio. Lo sguardo e il contatto visivo Come e quanto guardare il pubblico per ottenere attenzione, consenso ed essere carismatici. La voce: come usarla in modo professionale Articolazione: come eliminare eventuali difetti di pronuncia. Espressione ed interpretazione: come essere più incisivi e catturare l attenzione del pubblico tramite l utilizzo del colore, del tono, del volume, dell intensità, del ritmo e delle pause. Respirazione: sviluppo delle capacità respiratorie. Gestione dello stress Come riconoscere e gestire l emozione e trasformarla in energia ed espressività. La progettazione dell intervento Come individuare il target, costruire la struttura dell intervento, scegliere il linguaggio adatto, scegliere immagini efficaci. L uso dei supporti tecnici Come usare con la massima efficacia microfoni, telecamere e proiezioni. La gestione dello spazio Come rendere lo spazio fisico adatto e confortevole alla situazione. La gestione del pubblico Come gestire gli interventi, le obiezioni e le richieste del pubblico IVA IVA 22 23

13 adecco.it Potete richiedere il calendario con date e località dei corsi al personale di Filiale o scaricare il catalogo completo dal sito

Manuale per gli incaricati di Primo Soccorso

Manuale per gli incaricati di Primo Soccorso Manuale per gli incaricati di Primo Soccorso Edizione 2010 Manuale per gli incaricati di Primo Soccorso Edizione 2010 Questa pubblicazione è stata realizzata dalla Sovrintendenza Medica Generale, a cura

Dettagli

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS

Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Chi è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS Definizione di RLS (Art 2, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81) persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per

Dettagli

La sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro La sicurezza sul lavoro 1-La storia della sicurezza sul lavoro in Italia 2-I decreti legislativi 626, 81 e i successivi provvedimenti integrativi 3- Il T.U. 81 sostituisce completamente il D. Lgs. 626/94

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SICUREZZA SUL LAVORO In-Formare è già prevenire Questo Mini-Manuale è aggiornato alle più recenti disposizioni 2014 sulla salute, l igiene e la sicurezza sul lavoro: Testo Unico, D.Lgs. 81/2008 e, in particolare,

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

D) ATTI DIRIGENZIALI. Giunta regionale. 64 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 44 - Giovedì 31 ottobre 2013

D) ATTI DIRIGENZIALI. Giunta regionale. 64 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 44 - Giovedì 31 ottobre 2013 64 Bollettino Ufficiale D) ATTI DIRIGENZIALI Giunta regionale D.G. Salute Circolare regionale 25 ottobre 2013 - n. 20 Indicazioni in ordine all applicazione dell accordo tra governo, regioni e province

Dettagli

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL)

Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Linee Guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) Guida operativa Ottobre 2003 1 SOMMARIO Presentazione pag. 4 Premessa (da Linee Guida UNI-INAIL) pag. 5 A. Finalità (da

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI E RELATIVE MISURE ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE DELLE INTERFERENZE DERIVANTI DA ATTIVITÀ IN APPALTO E SUBAPPALTO (ai sensi dell articolo 26 del D.Lgs. 81/2008) Allegato

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08).

VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). VERBALE DELLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI (ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs 81/08). Il giorno del mese di dell'anno duemila il sottoscritto titolare/legale rappresentante della

Dettagli

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo AVVISO FOR.TE 3/12 OFFERTA FORMATIVA CAPAC POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO CF4819_2012 Sicurezza: formazione specifica basso rischio - aggiornamento 4 ore Lavoratori che devono frequentare il modulo

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

CORSO FORMAZIONE FOR O MA M TOR O I

CORSO FORMAZIONE FOR O MA M TOR O I CORSO FORMAZIONE FORMATORI Una metafora per iniziare. Quando fai piani per un anno, semina grano. Se fai piani per un decennio, pianta alberi. Se fai piani per la vita, forma ed educa le persone. Proverbio

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

Organizzazione, efficienza e gestione del personale nello studio professionale Comunicazione, leadership, motivazione, delega, riunioni

Organizzazione, efficienza e gestione del personale nello studio professionale Comunicazione, leadership, motivazione, delega, riunioni VideoFisco - VideoLavoro ottobre 2014 Organizzazione, efficienza e gestione del personale nello studio professionale Comunicazione, leadership, motivazione, delega, riunioni a cura di Eros Tugnoli 1 COMUNICAZIONE

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

SICUREZZA & INGEGNERIA

SICUREZZA & INGEGNERIA SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506

Dettagli

Ricerca finalizzata 2009 Ministero della Salute

Ricerca finalizzata 2009 Ministero della Salute OBIETTIVI(1) Miglioramento della Qualità delle inchieste infortunio svolte dal SPSAL della ASL di Milano attraverso l utilizzo di indicatori e dei flussi informativi INAIL OBIETTIVI(2) Garantire Omogeneità

Dettagli

STRESS DA LAVORO CORRELATO

STRESS DA LAVORO CORRELATO STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia

Dettagli

GRUPPO. Sicurezza per scelta

GRUPPO. Sicurezza per scelta Ge.Ma. Sicurezza per scelta Ge. Ma. la Qualità e la Sicurezza sono valori che costruiamo insieme a te GE.MA. company profile UN OCCHIO APERTO SUL FUTURO UNA REALTÀ DINAMICA, UN MODELLO EVOLUTO DI CONSULENZA

Dettagli

Ambiente e Sicurezza Innovazione Miglioramento Sostenibile CATALOGO FORMAZIONE

Ambiente e Sicurezza Innovazione Miglioramento Sostenibile CATALOGO FORMAZIONE Ambiente e Sicurezza Innovazione Miglioramento Sostenibile CATALOGO 2015 FORMAZIONE HSE - HEALTH SAFETY ENVIRONMENT Salute e Sicurezza RLS - Formazione Base S.S.1 32 RLSA S.S.2 64 RLS - Aggiornamento S.S.3

Dettagli

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende

ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende ELIMINARE LO STRESS La prevenzione dello stress nelle aziende Formazione e informazione perla prevenzione nell hotellerie e nella Gastronomia 2 Traduzione e adattamento italiani a cura di: Gruppo di lavoro

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come

Il nominativo dell RLS riguarda il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e non, come Breve riassunto operativo per la notifica: 1. La comunicazione all INAIL riguarda gli RLS in carica alla data del 31/12/2008. 2. Se non vi sono RLS in carica in tale data, non va effettuata alcuna comunicazione.

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Io ci sono conta su di me!!

Io ci sono conta su di me!! SEDE DOVE INDIRIZZARE LA DOMANDA: Legacoop Umbria Ufficio Servizio Civile Str. S. Lucia, 8 06125 PERUGIA SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Ente proponente il progetto:

Dettagli

Data inizio : 2014-01-01 Prezzo per partecipante : 400 EUR Località : Da definire

Data inizio : 2014-01-01 Prezzo per partecipante : 400 EUR Località : Da definire Data inizio : 2014-01-01 Prezzo per partecipante : 400 EUR Località : Da definire DATE, ORARI E SEDI Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti con date, orari e sedi DA

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

POS: Piano Operativo di Sicurezza. D.Lgs 81/08 art. 96 c.1. Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici

POS: Piano Operativo di Sicurezza. D.Lgs 81/08 art. 96 c.1. Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova D.Lgs 81/08 art. 96 c.1 Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici Azienda Sanitaria

Dettagli

Vademecum per la gestione della sicurezza e della salute sul lavoro

Vademecum per la gestione della sicurezza e della salute sul lavoro Vademecum per la gestione della sicurezza e della salute sul lavoro Il Vademecum... Il documento contiene le direttrici generali per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro con alcune verticalizzazioni

Dettagli

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca

Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Scuola di Management per le Università, gli Enti di ricerca e le Istituzioni Scolastiche Le competenze per la gestione e lo sviluppo delle risorse umane nelle università e negli enti di ricerca Dott. William

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO

LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO OBBLIGHI, CONTROLLI E PROCEDURE GIUGNO 2004 A cura del settore Qualità, Ambiente e Sicurezza sul lavoro Dott. Maurizio Santonocito 2 Indice Premessa Pag. 5 Parte

Dettagli

ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA LA PROPOSTA DI ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA

ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA LA PROPOSTA DI ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA LA PROPOSTA DI ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA Carlo Carta Responsabile Commerciale ENGINEERING SARDEGNA e IL GRUPPO ENGINEERING La prima realtà IT italiana. oltre 7.000 DIPENDENTI 7% del mercato

Dettagli

Parte II specifica Edificio RM022 - Villino A Via degli Apuli, 1-00185 Roma. Il Responsabile dell Uspp Arch. Simonetta Petrone

Parte II specifica Edificio RM022 - Villino A Via degli Apuli, 1-00185 Roma. Il Responsabile dell Uspp Arch. Simonetta Petrone PIANO DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE (ai sensi del D.Lgs. 81/08 artt.18, 43, 46 e del D.M. 10/03/98 art. 5) Il presente documento è parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi di cui all art.

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI

INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI Dott. Sergio Biagini Tecnico della Prevenzione Perché Sicurezza e Igiene del Lavoro? Tutela della salute dei lavoratori La salute, intesa come lo stato di

Dettagli

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato Maggio 2010 PREFAZIONE Al fine di contribuire ad un adeguata gestione dei rischi psicosociali, negli ultimi anni l ISPESL ha adottato una strategia

Dettagli

Il RIF è un marchio che l impresa potrà apporre nella sua carta intestata e nelle sue comunicazioni.

Il RIF è un marchio che l impresa potrà apporre nella sua carta intestata e nelle sue comunicazioni. 1. RIF: che cos è Il RIF (Registro dell Impresa Formativa) è lo strumento, approvato dal FORMEDIL e dalla CNCPT, collegato al sito della Banca dati formazione costruzioni (BDFC) del Formedil nel quale

Dettagli

A cura dello Studio Ingegneria Fiorini di Ferrara

A cura dello Studio Ingegneria Fiorini di Ferrara Provincia di Ferrara Guida alla gestione della sicurezza sul lavoro nelle associazioni sportive dilettantistiche, associazioni culturali, associazioni ricreative e di promozione sociale A cura dello Studio

Dettagli

PROGETTO C.O.R.S.A. Come Ottenere il Raggiungimento del Successo Aziendale. Corsi Interaziendali

PROGETTO C.O.R.S.A. Come Ottenere il Raggiungimento del Successo Aziendale. Corsi Interaziendali Come Ottenere il Raggiungimento del Successo Aziendale PROGETTO C.O.R.S.A. CATALOGO PERCORSI FORMATIVI FORMAZIONE FINANZIATA SU AVVISO 4/2012 - II SCADENZA - DI FONDIMPRESA Corsi Interaziendali Avv4-2012_sc2_Corsa_catalogo_interaziendali

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II.

AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. AVVISO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL ARTICOLO 7 COMMA 6, D.LGS N. 165 DEL 30.03.2001 E SS.MM.II. In esecuzione della deliberazione del Direttore generale n. 765 del 30.04.2013,

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali

OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali Lettera Rischi Interferenziali Spett.le Ditta Appaltatrice Ditta Subappaltatrice Luogo, Data 2 OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali In relazione alla necessità di una possibile

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81

DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

Presentazione Formazione Professionale

Presentazione Formazione Professionale Presentazione Formazione Professionale Adecco Training Adecco Training è la società del gruppo Adecco che si occupa di pianificare, organizzare e realizzare progetti formativi che possono coinvolgere lavoratori

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Risposta esatta. Quesito

Risposta esatta. Quesito 1 2 Quesito Si definisce gas compresso: A) un gas conservato ad una pressione maggiore della pressione atmosferica; B) un gas liquefatto a temperatura ambiente mediante compressione; C) un gas conservato

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

L Autovalutazione L Autovalutazione con il con il Modello CAF Massimo Tronci

L Autovalutazione L Autovalutazione con il con il Modello CAF Massimo Tronci L Autovalutazione con il Modello CAF Questa presentazione L autovalutazione e il miglioramento Il processo di autovalutazione La scelta dell approccio all autovalutazione Alcuni approfondimenti sull autovalutazione

Dettagli

Formazione ed Informazione dei Lavoratori ai sensi degli art.li 36-37 del D.lgs. 81/08 MODULO GENERALE (4h)

Formazione ed Informazione dei Lavoratori ai sensi degli art.li 36-37 del D.lgs. 81/08 MODULO GENERALE (4h) Formazione ed Informazione dei Lavoratori ai sensi degli art.li 36-37 del D.lgs. 81/08 MODULO GENERALE (4h) Anno 2013 Intervento formativo secondo l accordo STATO-REGIONI del 21.12.2011 A cura dell R.S.P.P.

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI

CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI Corso di laurea in Ingegneria Edile CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI Anno Accademico 2011/2012 Definire: Obbiettivi della lezione Rischi Interferenziali - DUVRI e PSC Rischi Propri - POS Conoscere gli aspetti

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

COME ALLENERO QUEST ANNO?

COME ALLENERO QUEST ANNO? COME ALLENERO QUEST ANNO? Io sono fatto così!!! Io ho questo carattere!!! Io sono sempre stato abituato così!!!! Io ho sempre fatto così!!!!!! Per me va bene così!!!!! Io la penso così!!! Quando si inizia

Dettagli

IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE

IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE 12 DICEMBRE 2013 JOB MATCHPOINT Eliana Branca Direttore Scuola Superiore del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale?

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Come l intelligenza e l empatia, e un poco come tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli esseri umani, anche la competenza sociale non è facile

Dettagli

Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa

Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa INCONTRO TECNICO GRATUITO Stress lavoro-correlato: le novità della guida operativa Treviso, 17 giugno 2010 Oggi parleremo di: Principali riferimenti normativi e presentazione dell accordo quadro europeo

Dettagli

Procedure semplificate per l adozione de modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI)

Procedure semplificate per l adozione de modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI) Procedure semplificate per l adozione de modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese (PMI) 1. PREMESSA Il d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell articolo 1 della legge

Dettagli

Formazione Generale sulla sicurezza sul lavoro

Formazione Generale sulla sicurezza sul lavoro Formazione Generale sulla sicurezza sul lavoro ID 142-115743 Edizione 1 Procedura per sottoscrivere la partecipazione: Il professionista sanitario che voglia conoscere i dettagli per l iscrizione al corso

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

MINISTERO DELL INTERNO COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI CREMONA

MINISTERO DELL INTERNO COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI CREMONA 27/06/13 MINISTERO DELL INTERNO COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI CREMONA Gruppo Interprofessionale Provincia di Cremona Seminario di aggiornamento ai sensi del D.M. 5 agosto 2011 27 giugno 2013

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

Progetto macchina con tetto fotovoltaico

Progetto macchina con tetto fotovoltaico ITIS A.PACINOTTI Via Montaione 15 Progetto macchina con tetto fotovoltaico Classe 2 C Informatica Docente referente: Prof.ssa Leccesi Progetto: Educarsi al futuro Premessa Motivazione per la partecipazione

Dettagli

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico")

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - testamento biologico) SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico") effettuato tra i chirurghi italiani delle varie branche e delle diverse specialità per conto del Collegio Italiano

Dettagli

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee Scuole Europee Ufficio del Segretario generale Segretariato Generale Rif. : 2009-D-422-it-5 Orig. : FR Versione: IT Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e

Dettagli

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Process Counseling Master Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Il percorso Una delle applicazioni più diffuse del Process Counseling riguarda lo sviluppo delle potenzialità

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd.

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza

Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza Il Safety Rainbow: i comportamenti dei lavoratori alla base della Sicurezza Ovvero: i sette comportamenti a rischio responsabili dei principali infortuni sul lavoro MANUTENZIONE & SICUREZZA Franceso Gittarelli,

Dettagli