DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe 5 AIA Indirizzo INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONE

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1 Istituto Statale di Istruzione Superiore Segato-Brustolon Via Jacopo Tasso, Belluno Sez. ITIS Segato Tel DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe 5 AIA Indirizzo INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONE Anno scolastico

2 INDICE 1 Presentazione dell istituto 3 2 Risultati di apprendimento e profilo professionale del Diplomato in Informatica e Telecomunicazione 4 3 Criteri di valutazione ( P.O.F) 6 4 Presentazione della classe 8 5 Obiettivi, metodologie, strumenti, verifiche e argomenti delle diverse discipline Lingua e lettere italiane Storia Lingua straniera (inglese) Matematica Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni Tecnologie e progettazione di Sistemi informatici Gestione progetti e organizzazione d'impresa Informatica Educazione fisica Religione 37 6 Attività culturali, visite guidate e viaggio d istruzione 39 7 Simulazioni delle prove d'esame e griglie 40 8 Composizione del consiglio di classe (firme) 79 2

3 1. PRESENTAZIONE DELL ISTITUTO l'istituto di Istruzione Superiore Segato-Brustolon nasce nell'anno scolastico , dalla fusione dell ITIS G. Segato con l'ipsia A. Brustolon. NOTA STORICA RELATIVA ALL ITIS SEGATO Il 26 marzo 1905 viene fondata a Belluno la "Scuola Industriale" che inizia i corsi il 6 novembre, con 44 allievi, ed è diretta dall'ingegner Guglielmo Sartori. Il nuovo ordinamento scolastico del 1925 consente di affiancare alla Scuola Industriale, con biennio con vari indirizzi, il corso quinquennale per periti edili; nasce così la prima specializzazione dell'istituto Industriale. Nel 1928 si aggiunge la "Scuola di Avviamento" al lavoro di durata triennale. Nel 1933 il Regio Decreto n trasforma la Sezione in corso quinquennale per periti edili, annessa alla Regia Scuola Industriale di Belluno, in Regio Istituto Tecnico Industriale; l'istituto prende il nome dell'illustre scienziato concittadino Girolamo Segato (Vedana Firenze 1836). Nel 1940 si inaugura il primo corso meccanici-elettricisti, poi elettrotecnici, nel 1963 quello per metalmeccanici e nel 1964 quello per elettronici. Nel 1962 viene istituita la sezione staccata di Pieve di Cadore (biennio e triennio per elettrotecnici) e nel 1965 la sezione staccata di Feltre (corso metalmeccanici); quest'ultima si rende autonoma con la denominazione di ITIS "Luigi Negrelli" nel Dal 1990 l'istituto adotta il Piano Nazionale di informatica per alcune sezioni del biennio e il Progetto "Ergon" per il corso metalmeccanici. Nel 1993 si affiancano la sperimentazione Progetto "Ambra" (per Elettronici ed Elettrotecnici) e quella per l'edilizia. Dal 1994 il biennio e le specializzazioni triennali (esclusa l'edilizia) confluiscono nei nuovi ordinamenti nazionali, adottando i rispettivi piani di studio. Dal 2005 sono state richieste e concesse anche le specializzazioni per Perito Informatico e Perito Termotecnico. Dall'anno scolastico , con la Riforma della scuola Secondaria Superiore, si avvia il riordino degli Istituti Tecnici. SPECIALIZZAZIONI PREVISTE DAL NUOVO ORDINAMENTO Costruzioni, ambiente e territorio Elettronica e elettrotecnica Informatica e telecomunicazioni Meccanica, meccatronica ed energia (con opzione Tecnologia dell'occhiale ) I corsi di specializzazione dell'istituto costituiscono un punto di riferimento importante per il territorio bellunese che è oggi una delle zone più attive d'italia dal punto di vista economico e lavorativo, ricca di piccole e medie imprese con tecnologie avanzate in tutti i settori produttivi. L'Istituto Tecnico Industriale Statale, sin dalla sua istituzione, si è configurato come una realtà scolastica ben inserita nell'ambiente sociale, culturale e produttivo della città e della provincia di Belluno. SBOCCHI LAVORATIVI E DI STUDIO Il percorso didattico seguito nelle varie specializzazioni permette sia sbocchi lavorativi immediati dopo il diploma, sia l'iscrizione a qualsiasi corso universitario a lungo e a breve termine. Da alcuni anni fanno parte integrante dell'attività didattica le cosiddette "aree di progetto", mirate alla realizzazione tecnica e pratica di progetti commissionati da aziende leader della provincia che operano in vari settori. 3

4 2. RISULTATI DI APPRENDIMENTO E PROFILO PROFESSIONALE DEL DIPLOMATO IN INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONE. La figura professionale del diplomato in Informatica e Telecomunicazione trova collocazione sia nelle imprese specializzate nella produzione di software, sia in tutte le situazioni di produzione e gestione dei software, sia nel dimensionamento e nell'esercizio di sistemi di elaborazione dati quando essi rappresentano attività rilevanti per l'azienda indipendentemente dal tipo di applicazione. Il Diplomato in Informatica : ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell elaborazione dell informazione, delle applicazioni e tecnologie Web; ha competenze e conoscenze che si rivolgono all analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione; ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono rivolgersi al software: gestionale orientato ai servizi per i sistemi dedicati incorporati ; collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni ( privacy ). E' in grado di: collaborare, nell ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell organizzazione produttiva delle imprese; collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove applica capacità di comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale; esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team, un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell obiettivo, nell analisi e nella realizzazione delle soluzioni; approfondire l analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche. utilizzare la lingua inglese, per interloquire in un ambito professionale caratterizzato da forte internazionalizzazione; definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d uso. A conclusione del percorso quinquennale, il diplomato nell indirizzo Informatica e Telecomunicazioni consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze. 1. Scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali. 2. Descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti elettronici e di telecomunicazione. 3. Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza. 4. Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali. 5. Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti. 6. Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza. SBOCCHI LAVORATIVI E DI STUDIO Il percorso didattico seguito nella specializzazione permette sia sbocchi lavorativi immediati dopo il diploma, sia l'iscrizione a qualsiasi corso universitario a lungo e a breve termine. Possibili inserimenti lavorativi dopo il diploma sono: analista di sistemi informatici; progettista di sistemi industriali e di telecomunicazioni; sviluppatore di pacchetti di software per sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico-scientifico, sistemi gestionali; progettista di sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale; 4

5 Continuazione degli studi dopo il diploma Il diploma consente l'iscrizione a qualsiasi facoltà universitaria. La preparazione ottenuta dopo il corso privilegia i seguenti indirizzi di studio: Ingegneria informatica; Ingegneria dell'automazione; Ingegneria elettronica; Ingegneria gestionale. Informatica In alternativa si possono frequentare: Corsi post-diploma; Corsi di formazione professionale. Il diploma permette inoltre, dopo adeguato tirocinio e dopo superamento dell'esame di abilitazione, l'iscrizione all'albo per la libera attività professionale. 5

6 3. CRITERI DI VALUTAZIONE DEL P.O.F. Corrispondenza tra valutazione numerica (docimologica) e giudizio Si tratta di una corrispondenza di massima, date le differenze tra le diverse aree disciplinari e, in una stessa disciplina, anche tra prove orali e scritte. Tiene conto delle conoscenze (sapere) e delle competenze (saper fare) da valutare e la valutazione avviene secondo la scala docimologia sotto riportata. 1 nullo L alunno rifiuta la prova (non vuole essere interrogato) o consegna in bianco la verifica scritta o non esegue i compiti domestici. 2 del tutto insufficiente L alunno dimostra di non conoscere nulla degli argomenti proposti (sapere) e/o di non sapere neanche impostare la risoluzione degli esercizi o la stesura di un testo (saper fare). 3-4 gravemente insufficiente L alunno conosce solo in piccola parte gli argomenti ed evidenzia lacune gravi e diffuse; è disorganizzato e non pertinente nell esposizione orale (sapere).nelle prove scritte non sa applicare, anche se può in parte conoscerle, le formule per risolvere gli esercizi proposti; non è in grado di organizzare la stesura di un testo e possiede scarsissime competenze grammaticali/lessicali/sintattiche (saper fare). 5 insufficiente L alunno dimostra di conoscere parzialmente e/o superficialmente gli argomenti trattati e struttura approssimativamente il discorso, senza saper fare collegamenti se non guidato (manca di autonomia organizzativa) (sapere). Le prove scritte sono imprecise e/o disordinate, denotando superficialità anche formale; negli elaborati di lingua permangono errori grammaticali e sintattici e la produzione è scarsa (saper fare). 6 sufficiente L alunno conosce gli argomenti trattati (o ha lacune in parti non fondamentali) anche se in modo essenziale e/o superficiale; non sempre sa attuare collegamenti tra gli argomenti in modo autonomo (sapere). Gli elaborati scritti sono sostanzialmente corretti, evidenziando la conoscenza delle formule, anche se possono esserci imprecisioni (nei calcoli o errori grammaticali) (saper fare). L alunno sa e sa fare tutti quello che è stato specificamente indicato come Contenuti Minimi per ogni disciplina. 7 discreto L alunno conosce gli argomenti in modo sostanzialmente completo, ma scolastico o senza approfondimenti; sa stabilire nessi logici se opportunamente condotto (sapere). Gli elaborati scritti denotano padronanza dei mezzi operativi e/o grammaticali, con qualche imprecisione formale (saper fare). 8 buono L alunno denota padronanza dei contenuti proposti e conoscenza approfondita degli argomenti e struttura in modo pertinente e organico le sue risposte (sapere). Negli elaborati scritti sa risolvere gli esercizi proposti in modo completo, organico, autonomo, motivando la scelta della strategia adottata; la produzione linguistica è corretta sia 6

7 grammaticalmente sia sintatticamente e i contenuti ricchi e adeguati (saper fare) ottimo Oltre alla padronanza concettuale e linguistica indicata al punto precedente, l alunno dimostra originalità nelle soluzioni, capacità di stabilire correlazioni interdisciplinari in massima autonomia (sapere) e grande correttezza, anche formale, negli elaborati scritti (saper fare). N.B. La valutazione finale non è mai basata solo sui risultati conseguiti nelle prove scritte, scritto-pratiche e/o orali, ma tiene conto della situazione iniziale, dei progressi realizzati in itinere, dell impegno profuso (sia domestico sia scolastico), di eventuali difficoltà dovute a problemi di salute e/o da particolari situazioni familiari e sociali oggettive e documentate. 7

8 4. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe all inizio del triennio (anno scolastico ) era composta da 28 studenti. Dopo aver perso, nel corso degli anni successivi, alcuni alunni, dalla classe quinta dello scorso anno abbiamo accolto due ripetenti, anche se uno di loro non ha mai frequentato. Attualmente la classe è composta da 26 alunni, 24 maschi e 2 femmine. All'inizio del triennio la classe era coesa, attivamente impegnata nell'attività didattica e domestica, pochi gli alunni con difficoltà. Nel corso dei due anni successivi e in particolare nell'ultimo anno l'impegno per molti è calato e diventato discontinuo, anche la mancanza di continuità d'insegnamento nei tre anni di studio,in particolare nelle materie d'indirizzo, ha contribuito ad un calo complessivo dei risultati evidenziando per alcuni alunni delle difficoltà che hanno portato ad una preparazione poco approfondita. Va sottolineata comunque la presenza di alcuni alunni molto interessati e partecipi all'attività didattica che hanno ottenuto, con impegno e costanza, risultati decisamente positivi La classe ha sempre avuto un comportamento sostanzialmente corretto e rispettoso sia nei confronti dei docenti sia al suo interno, le due ragazze, presenti in classe fin dalla classe terza, sono ben integrate con i compagni. Nel Consiglio di Classe del mese di Novembre sono stati predisposti i PDP degli alunni che presentano disturbi specifici d'apprendimento, vedi l' Allegato al Documento. MATERIA CLASSE 3 A.S. 2012/3 CLASSE 4 A.S. 2013/4 CLASSE 5 A.S. 2014/5 Lingua e letteratura italiane De Pellegrini De Pellegrini Corò Storia De Pellegrini De Pellegrini Corò Lingua straniera (inglese) Olivotto Olivotto Olivotto Matematica Iarabek Iarabek Iarabek Complementi di Matematica Iarabek Iarabek Sistemi e Reti. Massenz Decet Anesin Laboratorio Sistemi e Reti Miotti Miotti Fistarol Tecnologia e progettazione di sistemi informatici Bua Corona Bottino Zavarise Bua Corona Laboratorio Tecnologia e prog. Sist. informatici Miotti Miotti Miotti Informatica Bua Corona Bottino Caneve Zampieri Laboratorio Informatica Miotti Fistarol Fistarol Telecomunicazioni Tollot Tollot Laboratorio di Telecomunicazioni Cornaviera Feltrin Educazione fisica Capretta Capretta Capretta Religione Plonka Plonka Plonka 8

9 5. OBIETTIVI, METODOLOGIE, STRUMENTI, VERIFICHE E ARGOMENTI DELLE DIVERSE DISCIPLINE 5.1 Lingua e lettere italiane Insegnante: prof.ssa Giada Corò Ore settimanali: 4 Presentazione della classe La classe, che all'inizio dell'anno scolastico ha cambiato insegnante anche in questa disciplina, si è dimostrata da subito composita quanto ad attenzione, correttezza nel comportamento, curiosità, impegno, resistenza ai carichi di lavoro e risultati. Una discreta fetta della classe, spesso oltre la maggioranza, non si è dimostrata in grado di seguire le lezioni in modo proficuo (rifiutandosi addirittura, in alcuni casi, di sperimentare le strategie consigliate dalla docente rispetto alla creazione e alla gestione degli appunti), ha mantenuto un impegno estremamente superficiale e spesso legato solo a quei momenti di verifica che fossero stati esplicitamente e preventivamente fissati. Per questo gruppo i risultati sono stati altalenanti per tutto l'anno e ad oggi si assestano complessivamente sulla sufficienza, per alcuni neppure pienamente raggiunta. I restanti alunni si sono generalmente comportati invece in modo più responsabile, dimostrando, in alcuni casi, una certa curiosità. Per questi studenti i risultati conseguiti sono stati positivi e, in un paio di casi, soprattutto nell'acquisizione delle conoscenze, addirittura buoni. Complessivamente si è comunque registrata una flessione nei risultati tra il primo e il secondo periodo. Per tutto l'anno la classe ha inoltre manifestato una certa resistenza a lavorare direttamente, operativamente sui testi, e ha affrontato i momenti di verifica delle competenze relative alla scrittura in modo davvero superficiale per quanto riguarda la concentrazione, l'analisi delle richieste e la gestione dei tempi di lavoro. Obiettivi specifici della disciplina Tenendo presenti i programmi ministeriali, sono stati individuati a livello di dipartimento gli obiettivi che lo studente deve raggiungere alla fine del triennio, in termini di conoscenze, competenze e capacità. In modo specifico gli si richiede di: - Consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario, come espressione della civiltà e, in connessione con le altre manifestazioni artistiche, come forma di conoscenza del reale. - Conoscenza diretta dei testi rappresentativi del patrimonio letterario italiano, considerato nella sua varietà, nel suo storico costituirsi e nelle sue relazioni con altre letterature europee. - Padronanza del mezzo linguistico nella ricezione e nelle produzioni orali e scritte. - Consapevolezza dello spessore storico e culturale della lingua italiana. Obiettivi di apprendimento Tali obiettivi fanno riferimento a tre settori. A) analisi e contestualizzazione dei testi; B) riflessione sulla letteratura e sua prospettiva storica; C) competenze e conoscenze linguistiche. Metodologie utilizzate Nell'affrontare gli argomenti ho adottato prevalentemente la lezione frontale, o i momenti di creazione condivisa di mappe concettuali, partendo spesso dalla lettura e dalla riflessione sui testi, privilegiando l analisi dei contenuti e della poetica degli autori proposti rispetto ai tecnicismi formali, cercando sempre di stimolare interventi ed osservazioni da parte degli alunni. Alcuni testi sono stati affidati alla lettura preliminare o interamente personale degli studenti, nella speranza che questo potesse stimolare qualche loro intervento, anche semplicemente nella forma di domande di comprensione. Durante l'intero anno scolastico sono stati effettuati diversi momenti di recupero curricolare 9

10 Mezzi e strumenti utilizzati Descrittore Lezione frontale Discussione e confronto con gli studenti Utilizzo del libro di testo Utilizzo di dispense Lavoro sul metodo di studio Creazione di schemi e mappe concettuali Esposizione di ricerche personali o di gruppo alla classe Visione documenti filmati Lettura personale integrale di un libro Analisi di testi non presenti nel libro di testo in adozione Verifiche Descrittore Compiti scritti in classe Tipologia A (analisi del testo) Tipologia B (articolo d'opinione e saggio breve) Tipologia C (tema di storia) Tipologia D (tema di ordine generale) N.B. Sono state svolte due simulazioni della prima prova d esame, in cui sono stati forniti agli alunni i materiali relativi a tutte le tipologie. Colloqui orali Verifiche scritte Verifiche strutturate e semistrutturate Quesiti a risposta aperta Elenco degli argomenti trattati IL SECONDO OTTOCENTO: IL POSITIVISMO E L ETA DEL REALISMO. NATURALISMO E VERISMO La cultura positivista (positivismo, evoluzionismo, materialismo e reazioni). Il predominio della scienza, il metodo sperimentale e la nascita delle scienze umane. Darwin. La contestazione ideologica e stilistica degli Scapigliati. La narrativa d'appendice. Dal Realismo al Naturalismo: il realismo francese, russo e inglese; l'eredità di Balzac e Flaubert, il canone dell impersonalità; la concezione dell arte di Taine; Emile Zola, il romanzo sperimentale e i cicli di romanzi; le tematiche dei Naturalisti. Il Verismo italiano. Analogie e differenze tra il Naturalismo e il Verismo. Testi H. SPENCER, La legge dell'evoluzione; K. MARX, Struttura e sovrastruttura; G. FLAUBERT, Le insofferenze di Madame Bovary (brano affidato alla lettura personale); E. ZOLA, La stireria (brano affidato alla lettura personale); F. DOSTOEVSKIJ, La teoria del delitto; E. PRAGA, Preludio; A. BOITO, Dualismo (non antologizzato nel testo in adozione); I. U. TARCHETTI, Succube di Fosca (brano affidato alla lettura personale); E. e J. GONCOURT, Dare voce alle lacrime che si piangono in basso (da Prefazione a Germinie Lacerteux, testo non antologizzato nel manuale in adozione). 10

11 Giovanni Verga La vita. La formazione e l amicizia con Capuana. L ideologia: il pessimismo e la lotta per la vita ; l ideale dell ostrica, l'illegittimità del giudizio. La teoria verghiana dell impersonalità; l eclissi dell autore ; la scomparsa del narratore onnisciente e la regressione nell ambiente rappresentato, staniamento e straniamento rovesciato. La produzione mondana (caratteri generali). Le raccolte di novelle: Vita dei campi e Novelle rusticane. Il ciclo dei vinti: il progetto narrativo. I Malavoglia: la datazione e la trama; i motivi dell opera; le tecniche narrative e la struttura. Mastro don Gesualdo: la datazione e la trama; la figura di Gesualdo; l intensificarsi del pessimismo; il narratore variabile. Testi Non accusate l'arte; L'ideale dell'ostrica; Un documento umano; La fiumana del progresso; da Vita dei campi: Rosso Malpelo; da Novelle rusticane: La roba (testo non antologizzato nel manuale in adozione). da I Malavoglia: «Come le dita della mano»; «Non voglio più farla questa vita»; «Ora è tempo di andarsene»; da Mastro don Gesualdo: Morte di mastro don Gesualdo. Il Decadentismo Il contesto storico. La cultura del Decadentismo: la crisi di valori. La sfiducia nella scienza. L esaltazione delle facoltà irrazionali dell uomo. Il soggettivismo. Una categoria discussa: l origine del termine. La poetica decadente attraverso i poeti simbolisti (cenni). Il rifiuto della morale comune e delle convenzioni sociali. Il passaggio dal poeta vate (Carducci: cenni) al poeta veggente. Il rifiuto della letteratura di stampo naturalistico. La poetica di stampo irrazionalistico: il simbolismo (cenni: il mondo come foresta di simboli ; il tramonto della mimesi; la necessità di una poesia pura) e l estetismo (arte e vita; l antieroe decadente, cenni all estetismo e al superomismo nietzschiano). Testi F. NIETZSCHE, «Dio è morto»; C. BAUDELAIRE, Perdita d aureola; Corrispondenze; L'albatro; Spleen; A. RIMBAUD, «Bisogna essere veggente». Giovanni Pascoli La vita. La formazione e la visione del mondo: le esperienze biografiche dolorose; il pessimismo; il socialismo. Le tematiche: l immagine del nido come chiusura sentimentale e come rifiuto della storia; la memoria dell infanzia. La poetica del fanciullino. Il ruolo sociale della poesia. La precisione terminologica e il simbolismo (introduzione al correlativo oggettivo). L opera: Myricae. Una poesia nuova: le novità strutturali e linguistiche. Testi Nè socialista né antisocialista; La grande proletaria si è mossa; E' dentro di noi un fanciullino; da Myricae: Arano; Lavandare; Temporale; Novembre; X agosto; da Canti di Castelvecchio: La mia sera. Gabriele D Annunzio La vita. La personalità. L impegno politico. L apertura alla cultura europea. La poetica. L estetismo come chiave di lettura di tutta l opera di D Annunzio (come vitalità selvaggia; come volontà di potenza e di gloria; come volontà di cogliere coi sensi il mistero delle cose). Lo sperimentalismo linguistico. L opera dagli esordi alla maturità: l estetismo; il mito del superuomo; il naturalismo panico. I romanzi: temi, personaggi (ci si è concentrati su Il piacere con qualche cenno al Trionfo della morte). Il teatro (cenni). Le laudi (struttura, finalità e macro-caratteristiche dell'opera). Lo stile: l enfasi oratoria in prosa, la ricerca di musicalità in poesia. Il D annunzio notturno. Testi da Il Piacere: La vita come opera d'arte; «Il verso è tutto»; Don Giovanni e Cherubino; da Alcyone: Nella belletta; La pioggia nel pineto; La sera fiesolana; da Notturno: «Scrivo nell'oscurità» (testo affidato alla lettura personale). IL PRIMO NOVECENTO COME MOMENTO DI CRISI E FRATTURE Freud e la psicoanalisi, Bergson e la concezione del tempo, Binet e le personalità multiple (cenni). La novità dei romanzi di Proust e Joyce (cenni). La narrativa di massa (cenni). Italo Svevo La vita. La formazione da autodidatta e l estraneità alla cultura italiana del tempo. L influsso di Darwin, Schopenhauer e Freud (cenni). L amicizia con Joyce e l apprezzamento di Montale. I caratteri dellanarrativa: la centralità dell uomo e il suo rapporto con la realtà; l impegno ad indagare i meccanismi della coscienza e dell inconscio; la rappresentazione della società con opere di aperta rottura rispetto alla tradizione precedente; l inetto. I primi romanzi: Una vita; Senilità. La coscienza di 11

12 Zeno: l impianto narrativo; il trattamento del tempo (tempo misto); l inattendibilità di Zeno narratore; la memoria e l autoanalisi; il binomio salute-malattia; l'ironia. Il vecchione (cenni). Testi La mia indifferenza per la vita; Quella ridicola dannosa cosa; Un bambino di 64 anni; Svevo e la psicanalisi (brani affidati in parte alla lettura personale); da Senilità: Prove per un addio; La metamorfosi di Angiolina; ; da La coscienza di Zeno: Il fumo, Prefazione; Preambolo; La salute di Augusta; La vita è sempre mortale. Le avanguardie poetiche novecentesche e l'esperienza della guerra Il contesto storico-culturale. L identità delle avanguardie. Prima delle avanguardie, il Crepuscolarismo: i modelli, le tematiche, gli esponenti. Il Futurismo: l ideologia; i temi e le scelte formali: parole in libertà e immaginazione senza fili. I lirici di area vociana. Ermetismo (cenni). La resistenza o il conformismo degli intellettuali di fronte al potere (cenni). Testi S. CORAZZINI, Desolazione del povero poeta sentimentale; F. T MARINETTI, Manifesto del futurismo; Manifesto della letteratura futurista (testo non presente nel manuale in adozione); Correzione di bozze + desideri in velocità; A. PALAZZESCHI, Lasciatemi divertire (da Poesie); C. SBARBARO, Taci, anima stanca di godere; R. SERRA, Esame di coscienza di un letterato (testo affidato alla lettura personale); V. MAJAKOVSKIJ, La guerra è dichiarata. Giuseppe Ungaretti La vita: dall Egitto all esperienza parigina; l esperienza della guerra e la ritrovata identità nazionale. La conversione. L affermazione letteraria e le raccolte della maturità. L Allegria, Sentimento del tempo, Il dolore. Struttura, temi e scelte stilistiche di Vita di un uomo. La funzione della poesia. L analogia. La poesia come illuminazione. La parola scavata. Scelte sintattico-stilistiche e temi. Visione di documenti audio/video d'epoca con lettura di poesie da parte di Ungaretti e sue interviste. Testi Una bella biografia; Ritrovate un ordine (lettura affidata agli studenti); La missione della poesia; da L Allegria: Commiato; Italia; Pellegrinaggio; I fiumi; San Martino del Carso; Veglia; Vanità; (le pesie che seguono non erano presenti nell'antologia in adozione) Per i morti della resistenza; Poesia; Sono malato; Soldato; In memoria; Il porto sepolto; Dannazione; Risvegli; Fratelli; Sono una creatura; Allegria di naufragi; Natale; Mattina; Soldati; da Il dolore: Giorno per giorno; da Sentimento del tempo: La madre; L isola. Luigi Pirandello La vita. Il pensiero: lo smarrimento della coscienza; la solitudine e l incomunicabilità dell uomo; l opposizione vita e forma, il relativismo; la frantumazione dell io; l'ironia; la lanterninosofia. La poetica dell umorismo. Le opere. Novelle per un anno. I romanzi: Il fu Mattia Pascal, Uno nessuno e centomila. Il teatro: Maschere nude, le novità del teatro di Pirandello, il metateatro. Testi Pagliacciate, pagliacciate, pagliacciate!; Un'enorme pupazzata; Pirandello fascista? (brano affidato alla lettura personale); La vita e la forma; da L'umorismo: Il sentimento del contrario; Non è una l'anima individuale; La vita e la forma; da Il fu Mattia Pascal: Maledetto Copernico; Un caso strano e diverso ; Lo strappo nel cielo di carta; da Uno, nessuno e centomila: Quel caro Gengè; da Sei personaggi in cerca d'autore: Siamo qua in cerca d'un autore; da Enrico IV: Fisso in questa eternità di maschera; Assegnata per casa la visione integrale di Così è (se vi pare). Eugenio Montale La vita: un testimone del nostro tempo, la discrezione, il disimpegno politico e il successo. Ossi di seppia: il contesto; la poetica; disarmonia e linguaggio; tra ermetismo e simbolismo; male di vivere e ricerca del varco; la memoria. Gli sviluppi della lirica montaliana: Le occasioni, poetica degli oggetti e oscurità; La bufera; Satura (cenni). Testi Non chiederci la parola; La poesia come oggetto; Una totale disarmonia con la realtà; E' ancora possibile la poesia? (testi affidati in parte alla lettura personale); da Ossi di seppia: I limoni, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere, Forse un mattino andando; 12

13 da Le occasioni: Non recidere, forbice, quel volto; da La bufera: Piccolo testamento; da Satura: Ho sceso dandoti il braccio. Umberto Saba Vita e poetica (cenni). Testi La capra, Città vecchia. IL SECONDO NOVECENTO Gli anni del neorealismo (cenni) Lettura integrale di una delle seguenti opere: Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny Mario Rigoni Stern, Il sergente nella neve Giulio Bedeschi, Centomila gavette di ghiaccio Emilio Lussu, Un anno sull altipiano Giuseppe Berto, Il cielo è rosso Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno Primo Levi, La tregua G. Ungaretti, L Allegria Eugenio Montale, La bufera e altro Andrea Molesini, Non tutti i bastardi sono di Vienna LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE: G. ARMELLINI A. COLOMBO, Letteratura Letterature (versione rossa), volume 3.1 (Il secondo Ottocento); volume 3.2 (Il Novecento), Zanichelli editore N.B. Sulla base della decisione presa in sede di Dipartimento di Lettere lo studio della Divina Commedia era stato completato in quarta. Per presa visione gli allievi L insegnante prof.ssa Giada Corò Belluno, 15 maggio

14 5.2 Storia Insegnante: prof.ssa Corò Giada Ore settimanali: 2 Presentazione della classe La classe, che all'inizio dell'anno scolastico ha cambiato insegnante anche in questa disciplina, si è dimostrata da subito composita quanto ad attenzione, correttezza nel comportamento, curiosità, impegno, resistenza ai carichi di lavoro e risultati. Nonostante una certa curiosità rispetto alla storia del Novecento, una discreta fetta della classe, spesso oltre la maggioranza, non si è dimostrata in grado di seguire le lezioni in modo proficuo (rifiutandosi addirittura, in alcuni casi, di sperimentare le strategie consigliate dall'insegnante rispetto alla creazione e alla gestione degli appunti), ha mantenuto un impegno estremamente superficiale e spesso legato solo a quei momenti di verifica che fossero stati esplicitamente e preventivamente fissati. Per questo gruppo i risultati sono stati altalenanti per tutto l'anno e ad oggi si assestano complessivamente sulla sufficienza, talvolta neppure pienamente raggiunta. Molti di questi alunni sono alla continua ricerca di un recupero tardivo di fronte ad una mancanza di costanza e rigore nello studio domestico. Ad un mese circa dalla fine dell'anno scolastico si registrano inoltre ancora un paio di situazioni di insufficienza grave. I restanti alunni si sono generalmente comportati invece in modo più responsabile, dimostrando una curiosità costante (anche se spesso dispersiva) e talvolta la volontà di approfondire, anche spontaneamente, alcuni argomenti. Per questi studenti i risultati conseguiti sono stati positivi e in alcuni casi, più che buoni, nonostante si sia registrata una generale flessione nei risultati tra il primo e il secondo periodo. Obiettivi specifici della disciplina Ricostruire la complessità del fatto storico attraverso l individuazione di interconnessioni, di rapporti tra particolare e generale, tra soggetti e contesti. Acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di natura diversa che lo storico vaglia, seleziona, ordina e interpreta secondo modelli e riferimenti ideologici. Consolidare l attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi, a dilatare il campo delle prospettive, a inserire in scala diacronica le conoscenze acquisite in altre aree disciplinari. Riconoscere e valutare gli usi sociali e politici della storia e della memoria collettiva. Scoprire la dimensione storica del presente. Affinare la sensibilità alle differenze. Acquisire consapevolezza che la fiducia d intervento nel presente è connessa alla capacità di problematizzare il passato. Metodologie utilizzate Gli obiettivi generali proposti si sono riferiti, per quanto possibile e a livello base, a due campi d intervento: il primo, meno sviluppato durante l'anno, riguarda la specificità del lavoro storico e lo statuto epistemologico della storia (si sono utilizzati soprattutto alcuni dei documenti presentati nel libro di testo: fonti, cartografia e conoscenza del territorio, parole chiave...); il secondo riguarda i bisogni formativi degli studenti, che vengono individuati nella esigenza della realizzazione di sé e dell apertura al mondo e agli altri, in quanto la storia dovrebbe aiutare ad apprezzare differenze, a orientarsi nel mondo. Nella pratica didattica, pur utilizzando prevalentemente la lezione frontale, o i momenti di creazione condivisa di mappe concettuali, ho cercato di creare continui collegamenti con la storia recente e di suscitare domande e incoraggiare gli studenti a riflessioni personali anche su argomenti di stretta attualità. Solo alcuni studenti si sono resi disponibili a questo tipo di confronto. Durante l'intero anno scolastico sono stati effettuati diversi momenti di recupero curricolare. 14

15 Mezzi e strumenti utilizzati Descrittore Lezione frontale Lavoro sul metodo di studio Discussione guidata e confronto con gli studenti Utilizzo del libro di testo Creazione di schemi e mappe concettuali Presentazione alla classe di ricerche personali Interventi di esperti esterni (incontro organizzato dall'isbrec e dall'ami sulla Costituzione italiana, relatori il prof. Perenzin e il dott. Cavagna) Verifiche Descrittore Verifiche scritte Colloqui orali Verifiche strutturate e semistrutturate Simulazione di terza prova tip. B Quesiti a risposta aperta Elenco degli argomenti trattati L'imperialismo e la crisi dell'equilibrio europeo Inquadramento socio-economico e politico dell'europa del secondo Ottocento L'Italia post-unitaria tra questione meridionale e imperialismo. La spartizione dell'africa e dell'asia La Germania di Guglielmo II e il nuovo sistema di alleanze L'affaire Dreyfus (approfondimento presentato alla classe da uno studente) La belle époque e le sue inquietudini (con un approfondimento, presentato da uno studente, su oppio, coca e alcolismo nel XIX secolo) Lo scenario extraeuropeo Cina e Giappone (cenni) La Russia tra modernizzazione e opposizione politica La guerra tra Russia e Giappone e la rivoluzione del 1905 (cenni) La rapida crescita economica degli Stati Uniti (cenni) L età giolittiana I progressi sociali e lo sviluppo industriale dell'italia La politica interna tra socialisti e cattolici La politica estera e la guerra di Libia L'emigrazione ai tempi di Giolitti (approfondimento presentato alla classe da una studentessa) La prima guerra mondiale Le cause della guerra Dalla guerra di movimento alla guerra di posizione Neutralisti e interventisti in Italia Le vicende sul fronte italiano Il fronte interno ed economia di guerra Dalla caduta del fronte russo all'intervento statunitense La fine della guerra e degli Imperi centrali 15

16 La rivoluzione russa e la nascita dell'urss La rivoluzione di febbraio, il governo provvisorio e i soviet La rivoluzione d ottobre Lenin al potere: svolta autoritaria e fine della guerra Il primo dopoguerra Il nuovo assetto politico dell Europa: la conferenza di pace, la Società delle Nazioni, i trattati di pace, la nuova carta geopolitica dell'europa La fine dell'impero turco e la spartizione del vicino oriente Le ragioni della mancanza di stabilità in Europa I primi movimenti indipendentisti nel mondo colonizzato e la repubblica in Cina (cenni) Alcune letture personali di approfondimento nella sezione Dialogo con gli storici: sulla periodizzazione del Novecento; sull'età giolittiana; sulla grande guerra. L'Unione Sovietica di Stalin L'ascesa di Stalin e l'industrializzazione dell'urss Il terrore staliniano e i gulag Il consolidamento dello stato totalitario Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo Le difficoltà economiche e sociali I nuovi partiti e i nuovi orientamenti politici La questione di Fiume e il biennio rosso Origini e ascesa del fascismo Dalla marcia su Roma al discorso del 3 gennaio 1925 Le leggi fascistissime e la costruzione del regime Il potere fascista tra propaganda e repressione La politica economica I rapporti con la Chiesa cattolica La politica estera e le leggi razziali del Il regime fascista in Italia La nascita del regime Il fascismo tra consenso e opposizione La politica interna ed economica I rapporti tra Chiesa e fascismo La politica estera Le leggi razziali Approfondimento sul razzismo nella storia (presentazione da parte di uno studente) Gli anni 30 Gli Usa: ruolo internazionale e politica isolazionista I ruggenti anni Venti: la bolla del boom economico; il proibizionismo; i cambiamenti sociali La crisi del `29: cause ed effetti; la diffusione Il New Deal e la politica economica degli USA La crisi della Germania repubblicana e il nazismo La nascita della repubblica di Weimar Hitler e la nascita del nazionalsocialismo Il nazismo al potere L'ideologia nazista e l'antisemitismo L'Europa e il mondo verso una nuova guerra I fascismi in Europa (cenni) L'impero militare del Giappone (cenni) Il riarmo della Germania nazista e l'alleanza con Italia e Giappone La guerra civile spagnola L'escalation nazista La seconda guerra mondiale Verso la guerra: la politica delle annessioni, la conferenza di Monaco, il Patto d acciaio e patto Molotov- Ribbentrop 16

17 La guerra lampo e l attacco all Inghilterra L Italia nel conflitto L attacco all'unione Sovietica L attacco giapponese e l intervento USA La svolta del 1943 Il crollo del fascismo La guerra dei civili e lo sterminio degli ebrei La Resistenza e la liberazione dell'italia La conferenza di Yalta e la vittoria degli alleati l secondo dopoguerra (cenni) Usa e Urss: da alleati ad antagonisti La guerra fredda e il sistema delle alleanze J. F. Kennedy (approfondimento presentato da due studenti) La ricostruzione economica dell'europa La caduta del muro di Berlino (approfondimento) La Russia di Gorbacev e Putin (approfondimento presentato da due studenti) L Italia nel secondo dopoguerra (cenni) Le forze politiche nell'italia post-bellica Il referendum e la Costituzione repubblicana LIBRO DI TESTO IN ADOZIONE A. BRANCATI T. PAGLIARANI, Dialogo con la storia e l'attualità, volume terzo (L'età contemporanea), La Nuova Italia Per presa visione gli allievi L insegnante prof.ssa Giada Corò Belluno, 15 maggio

18 5.3 Lingua straniera (inglese) Insegnante: prof. Roberta Olivotto Ore settimanali: 3 Presentazione della classe La classe è formata da 26 alunni che presentavano all'ingresso diversi livelli di abilità. La forte disomogeneità iniziale non si è attenuata in corso d'anno, nonostante le numerose e costanti attività di recupero e potenziamento svolte in itinere. Non tutti gli alunni, infatti, si sono impegnati per superare le lacune pregresse mai colmate. Diversi alunni hanno raggiunto risultati buoni e in alcuni casi eccellenti, applicandosi con impegno in aula e a casa e partecipando con interesse alle lezioni. Un altro gruppo si è applicato con discontinuità, per lo più a ridosso delle verifiche, raggiungendo risultati sufficienti e, in qualche caso, appena sufficienti. Quattro alunni si esprimono ancora con difficoltà, sia nello scritto sia nell'orale. Nel secondo periodo diverse attività (gita scolastica, attività integrative, simulazioni di prove di esame e uscite di vario genere) si sono susseguite a ridosso delle vacanze pasquali determinando, insieme all'alto numero di studenti da sottoporre a interrogazione orale, un'importante pausa nell'attività didattica. Per questo motivo e per la necessità di prediligere la pratica orale con la scelta di dedicare alcune ore a attività di conversazione sugli argomenti oggetto di studio, i contenuti disciplinari previsti nel piano di lavoro iniziale sono stati ridotti. Obiettivi specifici della disciplina Obiettivi educativi: Migliorare il metodo di studio. Utilizzare strategie di auto valutazione e auto correzione. Costruire una personalità autonoma e capace di rapporti positivi con gli altri. Raggiungere, attraverso l'uso di una lingua diversa dalla propria, la consapevolezza dell'importanza del comunicare. Rapportarsi in forma critica e dialettica alle altre culture. Conoscere in un'ottica comparativa le strutture e l'uso delle due lingue. Competenze: Potenziare le abilità di comprensione di testi tecnici relativi al settore di specializzazione e acquisizione di un lessico specifico, relativo agli argomenti trattati. Apprendere elementi della cultura di paesi anglofoni. Utilizzare la lingua straniera per scopi comunicativi e operativi sempre più complessi. Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi. Acquisire strategie per la comprensione approfondita di testi e messaggi scritti e orali su argomenti noti inerenti la sfera culturale, tecnica, sociale o l'attualità. Metodologie utilizzate L approccio è stato prevalentemente di tipo comunicativo-funzionale, volto a sviluppare la competenza comunicativa orale e scritta. Ampio rilievo è stato dato all'ampliamento del lessico, in particolare modo quello tecnico. La riflessione sulla lingua ha incluso il rapporto lingua-cultura. Le verifiche scritte hanno incluso attività strutturate, composizioni, domande aperte sugli argomenti trattati, prove di comprensione del testo. Anche il lavoro assegnato per casa è stato oggetto di valutazione. Sono state valutate la conoscenza degli argomenti, la pertinenza delle risposte e la loro completezza, nonché la competenza e la correttezza linguistica (correttezza morfosintattica, coesione e range lessicale idoneo). Per quanto riguarda la produzione orale si sono tenuti in considerazione fluency e pronuncia, adeguatezza del range lessicale di base e microlinguistico, capacità di raggiungere lo scopo comunicativo al di là degli errori e delle difficoltà di vocabolario. Per la valutazione finale si è tenuto anche conto del lavoro svolto a casa, dell'impegno, della partecipazione e degli interventi dal posto (testing diffuso) 18

19 Mezzi e strumenti utilizzati Lezione frontale Discussione e confronto con gli studenti Utilizzo del libro di testo e fotocopie Descrittore Esercizi svolti in classe e discussione della soluzione Lavori di gruppo Proiezione di filmati Programma svolto UD 0 REVISIONE E AMPLIAMENTO STRUTTURE Ripasso delle principali strutture e funzioni oggetto di studio nel corso degli anni precedenti con fotocopie e materiali resi disponibili sulla cloud di classe (Dropbox). Ampliamento con l'introduzione di nuove strutture. L'attività di ripasso e di ampliamento si è svolta nel corso di tutto l'anno. PRESENT tenses: present simple vs present continuous PAST tenses: simple past, present perfect, past continuous, past perfect FUTURE tenses: present simple and continuous used as a future form, to be going to, will Conditional sentences 0, I, II, III Possessive case Modal verbs: should, have to, must, can, could, might, may, shall Comparative and superlatives -ing or to+infinitive after verbs Quantity expressions: many/much/a lot of/(a) few/(a) little/some/any Passive The/a/an Relative sentences Some/any/no and their compounds Questions Indirect speech Double object Word order UD 1 CIVILIZATION Da Radaelli, Invernizzi, Eyewitness, Pearson and Longman, 2011 Modulo 1: Hungry Planet Food Habits Hunger crisis Modulo 2: Oceania, Australia What's up: Where and what Australia, a profile Environmental challenges The Australian Climate The land of everlasting song: A brief history of Australia Key moments in the history of Australia Migrate to Australia: a strong economy A culturally diverse society Dreamtime (materiale caricato su Dropbox) Fotocopie fornite dall'insegnante: Australia's animals Sidney, the harbour city Australia: The land Team work: realizzazione a gruppi di un volantino su un luogo di interesse turistico in Australia. Sono stati proiettati i seguenti filmati: What are continents Australia: location, boundaries and physical divisions 19

20 National apology to Aborigines Australian History Timeline 10 things you need to know about Sidney Approfondimenti individuali. UD 2 COMPUTER SCIENCE Da F. Avezzano Comes e altri, LOG IN, Hoepli, UNIT 9 OFFICES SUITES Tips on word processing What is a database? Spreadsheets UNIT 10 ART, GRAPHICS AND DESIGN ON THE COMPUTER Painting with a PC Drawing Software Design and drafting UNIT 11 TELECOMMUNICATIONS Sending information Analog communication Digital communication Fotocopie fornite dall'insegnante: Spreatsheets: Definition of a spreadsheet Using spreadsheets Formulas and operators Si prevede di completare il programma con: Da F. Avezzano Comes e altri, LOG IN, Hoepli, UNIT 15: THE INTERNET: ONLINE COMMUNICATION What is the Internet? The World Wide Web UNIT 16: THE INTERNET: ONLINE SERVICES The Internet Services Blogging: a popular Internet activity UD 3 JOB SKILLS (Fotocopie fornite dall'insegnante e documento su Dropbox) Reading Job Ads Writing a CV Describing companies Your CV (NUI Galway) Attività individuale di laboratorio: redazione di un CV Per presa visione gli allievi L' insegnante prof. Roberta Olivotto Belluno, 15 maggio

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