SAN VITTORE La chiesa parrocchiale di Cannobio a 250 anni dalla Consacrazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SAN VITTORE La chiesa parrocchiale di Cannobio a 250 anni dalla Consacrazione"

Transcript

1 SAN VITTORE La chiesa parrocchiale di Cannobio a 250 anni dalla Consacrazione 1749 maggio

2 Il nuovo San Vittore impresa di tutto un popolo Esattamente per la festa di Pentecoste di 250 anni fa (25 maggio 1749) il cardinale Pozzobonelli, arcivescovo di Milano, mentre era in Visita Pastorale nella Pieve di Cannobio, consacrava la nuova Chiesa Collegiata Plebana dedicata a S. Vittore Martire. Questo è un anniversario privilegiato, perché mentre segna i due secoli e mezzo di quel fausto avvenimento ci proietta anche verso il Terzo Millennio cristiano, ormai imminente. Celebrare infatti i 250 anni di questa chiesa significa inserirsi in un percorso che viene da lontano e ci apre l orizzonte verso il futuro. Una chiesa plebana in questo luogo non è un fatto occasionale. Tutta la storia di Cannobio, infatti, ruota attorno a questo perno strutturale: la sua chiesa plebana. E singolare è pure il legame, ben più che ideale, con la grande chiesa ambrosiana. Scrive Zammaretti, per molti anni interprete appassionato della nostra storia: «Cannobio già in tempi lontanissimi era pieve ed aveva sotto di sé un territorio vastissimo con un gran numero di cappelle. Molte di queste non si staccarono dalla Chiesa Matrice e Plebana che assai tardi e cioè sul finire del sec. XVI ed al principio del secolo seguente. Da Cannobio dipendevano infatti le terre o cappelle di Cannero, Trarego, Viggiona, Oggiogno, Cursolo, Orasso, Gurro, Spoccia, Falmenta, Crealla, Socraggio, Gurrone, Cavaglio S. Donnino, Traffiume, S. Agata, Piaggio o S. Bartolomeo, Brissago (Svizzera), Bassano, Tronzano, Pino L.M., Maccagno Sup., Campagnano e la Valle Veddasca settentrionale. Un complesso di ventisette centri abitati con una popolazione di circa diecimila anime al principio del Trecento. Era dunque più che naturale che, con un sì vasto numero di chiese minori a cui attendere, il prevosto di Cannobio avesse presso di sé un gruppo conveniente di chierici o canonici per la cura spirituale dei fedeli sparsi sopra un vasto territorio parte sulla destra e parte sulla sinistra del Verbano. Da questo stato di cose ebbe dunque origine il Capitolo di S. Vittore: origine parrocchiale non liturgica. Contrariamente a quello che avveniva altrove, il Prevosto di Cannobio era il parroco della Pieve: la chiesa collegiata era ufficiata dal Capitolo che nel prevosto riconosceva il proprio capo. La Pieve di Cannobio è una delle prime, in ordine di tempo, dell archidiocesi ambrosiana ed il Capitolo è antichissimo» (A. ZAMMARETTI, La Basilica e il Capitolo di S. Vittore M. in Cannobio, Novara 1934). Una così antica origine della Pieve rimanda immediatamente alla Chiesa plebana, di cui si hanno notizie certe già dal 1076 quando venne rifatta dalle fondamenta per essere poi consacrata dall arcivescovo di Milano Uberto Pirovano il 10 luglio Ampliata poi nel 1296 con licenza di Ottone Visconti, arcivescovo di Milano, la chiesa di S. Vittore attraversa tutti i secoli gloriosi del Libero Comune, e arriva ai tempi di san Carlo già bisognosa di interventi vari. Il Borromeo ne consacra l altare il 20 giugno 1574 durante la Visita Pastorale. Ma il degrado edilizio continua e la chiesa romanica, erede di tutto il glorioso medioevo cannobiese, è in stato fatiscente all inizio del 1700, quando il gusto architettonico è passato attraverso la classicità e il barocco. Si pensa così non tanto al restauro, quanto ad un totale rifacimento. E così siamo a quegli anni della prima metà del 700 in cui, sotto l impulso e la munificenza del canonico Duminelli, ci si decide per questa nuova chiesa di cui oggi celebriamo i 250 anni. 2

3 Lo studio storico del prof. Mario Crenna, che pubblichiamo appositamente a commento di questa celebrazione anniversaria, racconta episodi inediti sia dei lavori di progettazione e costruzione della chiesa sia delle attività che ne seguirono, dandoci uno spaccato di vita economicosociale oltre che religiosa e pastorale dei tempi in cui la chiesa di S. Vittore è venuta crescendo e conformandosi al modello che conosciamo. L interessante rapido excursus, infatti, ci trasporta dietro vicende minuziosamente descritte in verbali e documenti d archivio, fino a farci toccare con mano quasi fossimo presenti le discussioni e le diatribe, gli entusiasmi e le preoccupazioni, le ponderate decisioni e i faticosi pagamenti a cui la Comunità cannobiese si è sottoposta per consegnare ai posteri a noi questo monumento. Forse tanti altri particolari sono ancora celati in chissà quali faldoni d archivio, ma quelli portati alla luce sono già sufficienti a svelarci il volto reale e concreto di una Comunità decisa a darsi, nella nuova Collegiata, un simbolo solenne e una immagine dignitosa. E se grande fu l impresa di darsi un tempio così ampio e solenne, non meno tribolato ce lo conferma sempre la ricerca del prof. Crenna è stato il compito delle generazioni successive, che non vollero essere da meno dei loro padri. Un secolo dopo la consacrazione che celebriamo, infatti, la Comunità cannobiese non avea ancora finito di decorare la sua chiesa, ora acquistando un altare laterale, ora mettendo in opera l altare maggiore, ora pensando ad una grande ditta organara come il Biroldi per dare alla chiesa uno strumento musicale di grande pregio, ora, infine, proponendosi di decorare la cupola in modo da segnalarvi con volo d angeli la presenza venerata della Sacra Costa. A proposito: nella minuziosa ricognizione dello studioso viene fuori anche il nome del geniale inventore di quel marchingegno che consente due volte all anno di far scendere e far risalire in modo spettacolare (sul modello del Santo Chiodo nel Duomo di Milano) la Santa Reliquia per le feste d inverno e di primavera. Ma l aspetto forse più spettacolare della ricerca del prof. Crenna è la minuziosa quasi pedante ricostruzione della progettazione ed esecuzione della monumentale facciata portata a compimento a metà del secolo scorso, un secolo dopo la consacrazione della chiesa che ora celebriamo. Ciò che, almeno personalmente, ho ricavato dal prezioso studio qui presentato, è che davvero tante generazioni hanno faticosamente e testardamente impegnato energie e denari per realizzare questo San Vittore portandolo a quel compimento che noi abbiamo potuto ricevere. Della sua attuale conformazione ci parla, poi, in appendice, il compianto prof. Zammaretti, del quale ho voluto trascrivere la descrizione contenuta nel suo aureo fascicoletto Le chiese di Cannobio nella storia e nell arte, peraltro datato ormai a più di trent anni fa. Ma un auspicio va fatto in questa circostanza: le rapide pennellate con cui lo Zammaretti descrive la Collegiata di S. Vittore meritano di essere ormai ampliate in una vera e propria guida che, in effetti, ci manca. Potrebbe essere il frutto di queste celebrazioni del 250 anniversario della Consacrazione. Dico una guida, cioè uno strumento abbastanza agile e turistico (ma non per questo meno serio e documentato) che consenta al visitatore una conoscenza meno superficiale del monumento che, insieme con Santa Pietà, S. Ambrogio, S. Marta (ma anche le chiese di S. Anna all Orrido e di Traffiume, Carmine, S. Agata e S. Bartolomeo in montibus) costituisce per Cannobio un percorso artistico e storico di grandissimo pregio. E dico solo delle chiese; ma basterebbe citare il Parasio, il Campanile romanico, i Pironi e le moltissime rilevanze architettoniche e artistiche di Cannobio per far pensare addirittura ad una guida della città che risulterebbe oltremodo ricca e appetibile. Ma torniamo a San Vittore, centro di questa festa. Dopo il sommario racconto dello Zammaretti che riferiamo in appendice, altre opere di grande valore sono state collocate in S. Vittore, mentre di altre il professore non parla esplicitamente. E tuttavia si tratta di opere di grande rilievo, oltre alla sacrestia ed ai suoi ricchi paramenti liturgici, per non dire delle suppellettili, tutte di gran pregio. 3

4 Considerando a parte il prezioso ostensorio e il non meno prezioso calice, opera di oreficeria di alta qualità e vetusta datazione, S. Vittore è arricchita da alcune opere d arte davvero originali. Una, ad esempio, è pressoché sconosciuta, nascosta com è dal tradizionale grandioso padiglione con i suoi vari colori liturgici, secondo l usanza ambrosiana: è una tempera di vaste dimensioni che orna l abside sopra il bel coro ligneo. Si tratta di una solenne Crocifissione di gusto neoclassico, incastonata in una elegante cornice monocroma, che un pittore cannobiese, più conosciuto in Francia che da noi, ha voluto regalare alla chiesa del suo paese natio. È Giovanni Zaccheo, che ha recentemente avuto l onore di una rivalutazione da parte della critica d arte in Francia, dove ha profuso la sua notevole produzione. Ma andiamo alle opere d arte di maggior pregio. Il grande Crocifisso, per ora con collocazione troppo riposta e di scarsa fruibilità in una cappella laterale, merita un ben più alto rilievo, magari anche liturgico. Così merita considerazione il battente scolpito, collocato in cornu Evangelii tra Presbiterio e Coro: di esso si auspica uno studio approfondito che ne stabilisca con la miglior precisione possibile sia l autore (potrebbe essere il Tiberino?) sia la primitiva funzione di custodia delle Reliquie: quella della Sacra Costa, quasi certamente, prima della collocazione sette-ottocentesca in alto nella Cupola. Questa anta, bisognosa tra l altro di un accuratissimo restauro, merita anche una lettura semiologica che contribuisca a chiarirne i simboli e la struttura espressiva, indubbiamente di grandissimo interesse. Ci sono infine i due Trittici, provenienti da Carmine e collocati nella Cappella dei morti per una più sicura custodia e per una più universale fruizione. Anche di queste due opere, recentemente restaurate e portate all onore della fruizione artistica e culturale, meriterebbero una più approfondita conoscenza per la loro forte testimonianza di valori e di fede. L auspicio è dunque ben documentato: uno studio accurato e una esposizione grafica appetibile potrebbero dare origine ad una guida del nostro bel San Vittore che resti come ricordo di questo Centenario e come piccola, ma significativa opera dell imminente Giubileo. San Vittore merita bene da parte di noi Cannobiesi una attenzione amorosa. La grandiosa opera di rifacimento del tetto in beole, portata a termine dal Prevosto Cardano, è stata certamente uno degli interventi più significativi di questa fine del secolo. Altro ancora si può pensare per questo monumento che, a partire dalla celebrazione dei suoi 250 anni, attende che l amore dei Cannobiesi si esprima in sempre crescente attenzione. L anno giubilare che è alle porte può essere occasione propizia per riproporre, come ha cercato di fare anche questa celebrazione centenaria, la centralità artistica e culturale, oltre che pastorale e religiosa, della nostra Collegiata, dedicata al Martire S. Vittore e custode della preziosa e venerata Reliquia della Sacra Costa. Quando alziamo lo sguardo a quella nuvola dorata, entrando nel nostro San Vittore, il nostro cuore di Cannobiesi si riempie di gratitudine per il dono che abbiamo ricevuto: il dono del Santo Miracolo, ma anche il dono di una chiesa che ha incarnato, nella sua storia, una lunga vicenda di generazioni e generazioni, la cui fede e la cui devozione oggi ancora hanno parole di speranza da sussurrare all orecchio, spesso distratto e disattento, delle generazioni future. Germano Zaccheo Vescovo di Casale Monferrato 4

5 Interno della Collegiata di S. Vittore In copertina: veduta della nuova facciata della Collegiata di S. Vittore nel borgo di Cannobio (arch. Ferdinando Caronesi inv. e dis. - A Fumagalli inc.). 5

6 Antina del primo Repositorio della Sacra Costa (v. Bollettino Ss. Pietà, settembre 94) 6

7 Alcuni particolari dell Antina. 7

8 CROCIFISSO in legno di epoca cinquecentesca. 8

9 BURGUS CANOBII ET PLEBS DUE REALTÀ INSCINDIBILI Ricerche d archivio sulla fabbrica della nuova chiesa di S. Vittore tra Sette e Ottocento Protagonisti: i Maggiorenti Una prima informazione ci viene fornita dal Libro mastro della Scuola del Santissimo Sacramento del Borgo di Cannobio nel quale si contiene i legati et altri crediti particulari et ordini di essa Scuola, incominciando l anno In data 8 giugno 1734 vi sta verbalizzato «come, essendosi trattato da molti Principali di questo Borgo di incominciare la fabbrica della nuova chiesa collegiata di S. Vittore, i confratelli hanno deliberato di dare alla detta fabbrica lire mille imperiali in due anni, cioè L. 500 all anno». Non era poca cosa, come oggi può sembrare: equivalevano al salario percepito da un operaio in 535 giornate lavorative. Che il progetto edilizio fosse perlomeno in stadio avanzato lo si desume dal verbale di seduta del Consiglio Maggiore comunale tenutosi il 20 dicembre di quello stesso anno: vi fu ammesso il canonico Giuseppe Maria Duminelli che sollecitò un piano di finanziamento mediante riscossione di un contributo da ogni fuoco (unità famigliare tassabile), consistente «in danaro o giornate, per desiderio anche del padrone Conte Giovanni Borromeo». Nella delibera si legge che tale impegno contributivo fu quantificato in sei lire per ognuno dei 154 fuochi del Borgo, o in equivalenti prestazioni lavorative giornaliere. Può essere assunta come prova dell effettivo avvio dei lavori la delibera del 15 maggio 1735, in cui si stabiliva di contattare i fabbricieri di S. Vittore, mediante consiglieri a ciò delegati, per accertare che l Ordinario fosse stato pienamente edotto circa la «demolizione parziale o totale» dell antica parrocchiale. Una puntualizzazione di ordine amministrativo: non intendeva la Comunità accollarsi oneri derivanti da eventuali emergenze di cantiere, perché del tutto esulanti dall obbligo plurisecolare, assunto dalla municipalità per le spese di culto in S. Vittore al tempo della ripartizione degli oneri di gestione pattuita col Capitolo canonicale (a riprova, il 17 aprile 1761, in previsione della visita pastorale di mons. Giulio Visconti, la Comunità consegnerà L imperiali al tesoriere della Collegiata «matrice di tutta la Pieve» per acquistare tutte le suppellettili necessarie alla sacrestia). Tale precisazione, comunque, non stava a significare disimpegno, come si può ben arguire, ad esempio, dalla delibera del 26 giugno 1736 che di netto dirottava a pro della Fabbriceria la sportula dei consiglieri inosservanti delle convocazioni, sia del Consiglio Maggiore (di 36 membri), sia del Minore (di 12 membri). Emergenze finanziarie E più ancora esplicito è il verbale di seduta del 17 aprile 1743, ove leggiamo che «essendo di tutta necessità il proseguimento e terminazione di questa Chiesa Collegiata», pur di sopperire alla penuria finanziaria, la Municipalità viene autorizzata a sospendere per tre anni la scolastica, ossia la gratificazione annuale di 350 lire imperiali assegnata allo scolastico Andrea Pianta, ancor più essendo diminuito il numero di quei ragazzi del Borgo che, in aggiunta ai propri dozzinanti (pensionanti), egli ammaestra «dai primi rudimenti di grammatica sino alla retorica». Se l ufficialità escogita artifici finanziari, nel Borgo non si è da meno. Ad esempio: il signor Teodosio Petrolino offre sette lire alla Fabbrica della Collegiata purché gli si conceda riserva di caccia dei rondoni stanziali all interno della torre campanaria, facendo però anche divieto ai bracconieri appostati all esterno del campanile di abbattere i volatili ad archibugiate. 9

10 A dieci anni circa dall inizio dei lavori dà l impressione che si stia ormai raschiando sul fondo del barile il fatto che in Consiglio comunale, il 21 maggio 1744, si sia tornati a ribadire la sanzione pecuniaria contro i consiglieri negligenti, a favore della Fabbrica di S. Vittore. Le campane: un concerto buono e giusto Ai primi di gennaio 1748 l impresa edilizia doveva certamente essere conclusa: a quella data sta verbalizzato negli Ordinati Comunali che il prevosto Fobelli, intervenuto alla seduta consiliare, aveva chiesto, in previsione della venuta dell arcivescovo, di allestire per S. Vittore «di fresco riedificato» quel concerto di campane «buono e giusto» come era stato prospettato dal fonditore di Varese Carlo Giovanni Bizzozero. Si trattava cioè di riutilizzare le campane già esistenti, con aggiunta quella di S. Eusebio, mantenendo però intatto il campanone: ne sarebbe risultato un concento di suoni di cui il Bizzozero dichiarava di farsi garante «per un anno e un giorno». Ai figli del campanaro Giovan Battista Ferrari la mansione di far balzare (come si diceva in gergo) tutte le campane nelle feste maggiori, secondo l antico costume (come stava precisato nell ordinanza comunale); ma la grossa solo nelle solennità e nella terza domenica d ogni mese durante la processione attorno alla chiesa. L impianto campanario costituiva una greve aggiunta di spesa; senonché ad alleviare l impatto finanziario concorsero due maggiorenti l alfiere Gio. Antonio Branca e il già citato Teodosio Petrolino con un prestito grazioso gravato da interesse del 4% a decorrere dal quarto anno. Il 19 aprile 1749, a ridosso della visita pastorale del cardinale Pozzobonelli, che nella ormai prossima Pentecoste avrebbe consacrato la chiesa rinnovata, il Consiglio comunale «senza pregiudicare i propri obblighi», cioè in via del tutto eccezionale, si accollò la paratura solenne in S. Vittore, la «cibaria e la musica in modo conveniente», ed ovviamente la riparazione del tratto di strada su cui sarebbe transitato l arcivescovo. La vetustissima chiesa Con quest ultimo dato si esaurisce la documentazione al presente rintracciata: purtroppo scarsa di ragguagli sull effettiva conduzione dei lavori di restauro radicale o di rifacimento della vecchia chiesa di S. Vittore. O per meglio dire: della vetustissima chiesa, perlomeno a motivo di qualche sua struttura originaria ancora superstite, come lascia intendere lo storico Sasso Carmino: «[La pieve originaria] era edificata fino l anno 1076 come consta per autentiche scritture riposte nel suo archivio e da me vedute... consacrata da Uberto Pirovano a dì 10 di luglio E in processo di tempo, cioè negli anni del Signore 1296 essa fu poi ampliata [quindi non riedificata] e ridotta nella forma che insino al presente si vede, e ciò con licenza di Ottone Visconte, allora arcivescovo di Milano, come appare dalle sue lettere... da me vedute nell archivio di tal chiesa». I preziosi documenti qui citati oggi purtroppo risultano irreperibili, ad eccezione di un promemoria di sentenze coercitive emanate dall arcivescovo Argizio il 6 agosto 1182, e da Aldone a nome di Uberto cardinale Legato della Sede Apostolica, il 5 luglio In esse vien fatto obbligo agli homines della Val Veddasca e di Maccagno di prestare la loro opera (o laborerium) alla fabbrica della chiesa di Cannobio, e poi ancora del suo campanile. Vi si aggiunga l ingiunzione di pagamento di L. 60 emesso il 19 aprile 1235 dal vicario arcivescovile Ugo Guarino: quota assegnata ai medesimi per la campana allora collocata sul campanile di S. Vittore. La Pieve: socialità cristiana d altri tempi Sono date e comportamenti che stanno a significare contesti sociali per noi oggi concettualmente ostici e di scarsa rilevanza, già a livello della stessa formulazione quale troviamo ricorrente nei documenti coevi. Vi si legge Burgus Cannobii et plebatus seu ejus jurisdictio: borgo di Cannobio e sua pieve ossia giurisdizione territoriale. 10

11 Dunque due gli elementi costitutivi dell antico comprensorio cannobiese: il Borgo, ossia l organismo comunitario accentrante, e la Pieve, o aggregazione in ambito distrettuale dei loca plebis, delle località periferiche giurisdizionalmente gravitanti sul borgo. Può essere come ipotizza lo storico Sasso Carmine che tale consociazione comunitaria in certo senso ricalcasse la preesistente organizzazione municipale romana. E ammissibile, purché si ravvisi nella pievania (o plebatus) quel rinnovato tipico tessuto sociale risultante dalla graduale cristianizzazione delle popolazioni. Quindi ne consegue che nella realtà comunitaria cannobiese due siano stati anche i fattori aggreganti: da un lato l ordinamento civico di norme ab immemorabili consuetudinarie approdate a codificazione statutaria, dall altro l equipollente univocità religiosa, corporativamente promossa e istituzionalmente significata dalla chiesa battesimale di San Vittore, matrice delle tante cappelle e chiese minori da lei irradiate nei vari loca plebis, dalla Val Travaglia al Gambarogno, dalla Val Cannobina al circondario Brissaghese. A siffatta estesa prestanza di servizio corrispose la gratificante onoranza del diritto di decima presso le comunità rivierasche e valligiane dell area pievana: implicito riconoscimento dell indiscussa primazialità della chiesa di S. Vittore congiuntamente al suo Borgo. La nuova pieve, emblema borghese Fu inevitabile lo scollamento etnico susseguente ai rivolgimenti politici che segnarono ripetutamente e pesantemente anche la regione dell alto Verbano, ed altrettanto scontata l emancipata gestione delle parrocchialità subentrate alle primitive cappellanie. E per S. Vittore significò ridimensionare la propria funzione a semplice luogo di culto, sia pure in un Borgo insigne per personalità giuridica, accreditato dalla libera gestione amministrativa impersonata dal ceto elitario dei Vicini e suffragata dalla solida tradizione notarile. Ed ovviamente, come si è visto, i Principali del Borgo non trascurarono il decoro, seppur emblematico, della loro chiesa rinnovandola nei modi che il Grandazzi elogiava nei suoi Passeggi storici, manoscritto custodito nell archivio parrocchiale: «La presente chiesa moderna fu rifabbricata circa al 1730 con vago maestoso disegno, tutto diverso dall antico, che era a tre navi e con volta bassa, ora è di una sola, chiara ed alta; e l altar maggiore e coro è situato dove prima era la porta maggiore, che di presente è ad oriente; nella tazza superiore, cioè in prospetto e sotto la cupola fatta a cattino vi è il deposito per la reliquia della Costa miracolosa di S. Pietà, e vi si ascende per scala fatta nel pilastrone vicino alla sagrastia, che pur è ampia e ben addobbata, e fornita di vestari di noce ed archivio capitolare [...] vi sono due capelle maggiori formanti croce latina e due minori per parte con elegante orchestra sopra la porta, vaghi confessionali, bussola ecc. L ancona di S. Giuseppe fu dipinta dal virtuoso Amedeo nativo di Cavaglio, che lasciò varie opere assai lodate in Milano Parma e altrove. Avanti la facciata ancor rustica vi è l ossario di polita struttura, ampio circondario ed alta torre campanile di pietre quadratte e sonori bronzi. Eranvi anticamente capellette attorno la chiesa con ossa de morti e dentro la porta maggiore leggi l epitafio sepolcrale del fu canonico Duminelli promotore di detta fabbrica e che fu già curato di Cavaglio, morto nel 1743 e leggi altri epitafij di proposti etc. Il quadro della capella di S. Maria e S. Anna detta del Consorzio fu dipinta dal Sangiorgio milanese, e sotto vi è l antica immagine di Maria Immacolata... [o Madonna di Solidad, acquistata dal priore Antonio Omacino nel 1697] Sonovi due porte laterali, la meridionale cioè verso piazza del campanile in di cui prospetto si estende la contrada di Cima Borgo ed avente ai fianchi molti civili caseggiati col doppio canale di acqua ad uso del vitto e di lavar altre cose; annesso vi è il pretorio rifabbricato in questo secolo con l archivio plebano e l altro della Insinuazione. Di rimpetto vi è l antico palazzo e vasto giardino de nobili signori Mantelli provenuto da nobili signori Carcani eredi di Lorenzo Gallarino. Sonovi pure vicine le carceri ed il portico detto Parasio o palatio publico... e la pioda [posto obbligato di vendita del pesce per i pescatori cannobiesi]. Al portone vi è dipinta la croce rossa in campo bianco di canne, che è lo stemma di Cannobio confirmatoli dal magno Ottone Visconte arcivescovo...». 11

12 12

13 Antico e moderno nel documento planimetrico Di quale entità sia stato nel 700 il rifacimento strutturale della vecchia pieve lo si ricava visivamente e in dettaglio dalla planimetria del progetto redatta da Giovanni Bettetini, qui riprodotta. Chiaramente individuabile l orientamento ad est dell antica impostazione basilicale a tre navate absidate, delle quali la centrale più ampia. Lungo le fiancate delle navatelle laterali si possono notare le scarse rientranze entro cui stavano allogati gli altari minori, per trascorrimenti devozionali dedicati ai santi Teodoro, Michele, Cristoforo, Giovanni, Pietro Martire, Marta, Madonna del Consorzio... Nelle visite pastorali viene ripetutamente lamentata l insufficiente evidenza di codesti altari, o la loro indecorosa attrezzatura di «scalini sopra la mensa» ove deporre i candelieri, o l assenza delle bradelle per il celebrante, nonché la mancanza di spazio condecente per il chierico inserviente. Peraltro le ordinanze impartite dai Visitatori ci lasciano intendere come la praticabilità lungo le navate risultasse compromessa (anche olfattivamente) a motivo della presenza dei tanti sepolcri: della Comunità e delle famiglie Galli, Carmine, Gallarini, Mantelli, Mazironi, Bombelli e di altre ancora che vi si erano aggiunte nonostante il perentorio divieto di S. Carlo e del Cardinal Federico. Gli inconvenienti che ne derivavano sono stati chiaramente descritti: imperfetta otturazione delle sepolture non ben corredate di «coperchi di pietra sovrapposti a distanza tra loro di 8 once, riempiendo di terra lo spazio intermedio acciò non possino render fetore, advertendo che la pietra di sopra non avanzi l astrico ma sia equale». Vale a dire: una pavimentazione sconnessa per il mancato livellamento delle pietre tombali al piano pedonabile. Uno strumento disciplinante, da Controriforma Ma soprattutto la circolazione lungo la navata centrale venne suggestivamente disciplinata dall ordinanza arcivescovile del 24 ottobre Proviamo a figurarci l impatto estetico di una palizzata, o meglio di una paratia di legno che si estendeva in asse alla navata centrale dimezzandola per 33 metri, principiando a non più di un metro dalla porta d ingresso sino a raggiungere senza discontinuità l area del presbiterio; ben fissata al pavimento da pali di larice conficcati ogni 2 metri e mezzo, nei quali intelaiato stava un tavolato d assi alto all incirca metri 2,30. Beninteso, il tutto concepito in modo tale «che si possino levar et raccomodar l asse in occasione di sepelire i morti» nelle tombe sottostanti al tavolato. Così fu ordinato, e così fu eseguito. E per più di un secolo (come risulta dai reiterati richiami delle successive ordinanze di Visita pastorale) in virtù della allora vigente pastoralità controriformista i fedeli del Borgo furono bellamente convogliati in questo modo: «la parte delli huomini sarà dalla mano destra nell entrar in chiesa, quella delle donne dalla sinistra». Rinnovo strutturale e decorosità liturgica Come è ancora ravvisabile nella planimetria, le demolizioni non eccessive interessarono principalmente la fronte, l abside e le pilastrate interne della vecchia pieve, di cui furono riutilizzati, debitamente restaurati, i muri di fiancata con l aggiunta ex novo (e con posizionamento inverso al precedente) dell abside e della facciata. Furono rimpiazzate le soffittature antiche con un unica copertura arcuata ed un ampia cupola. Altre demolizioni a margine interessarono gli ossari antistanti alla nuova facciata, e quel portico addossato alla chiesa dalla parte di settentrione, tanto deprecato nelle visite pastorali perché solitamente, per incuria, frequentato dai cani ad cadavera dilanianda, come censurava con ribrezzo il Cardinal Federico. Eliminate pure le cappelle mortuarie e le recinzioni delimitanti l area cimiteriale, ove (recriminato nelle relazioni di Visita pastorale) vigeva lo strano vezzo di stendere il bucato ad asciugare o di far disseccare miglio, segale o simili: Non exponantur torrefaciendi panni madefacti neque expandantur blada neque aliud quicquam profani agatur vel exerceatur. 13

14 Fu rimandato a tempi migliori il compito di rimpiazzare la facciata rustica, come scriveva il Grandazzi. La priorità fu data all allestimento degli altari, a cominciare dai due prossimi al presbiterio, dell Addolorata e delle Anime purganti, messi a nuovo con marmi già nel E alla fine del secolo la sostituzione con opera marmorea raggiunse anche l antico altare maggiore, ligneo e corredato nel 1627 dal monumentale tabernacolo e dai sopralzi o gradini di mensa, opere scultoree dell allora rinomato intagliatore aronese Bartolomeo Tiberino. Si concluse nel 1808 coll altare marmoreo di S. Nicolò, opera di Giuseppe Catella di Viggiù, esecutore anche della balaustra, pure in marmo, in tutto simile a quella posta di fronte nella cappella di S. Gaetano. Un operazione, questa, che tra doratura, rifinitura dei marmi e trasporto dei materiali sino alla riva di Laveno costò ben 1573 lire italiane. A motivo del mutato orientamento della chiesa si imponeva anche la collocazione di un nuovo pulpito alla parete di mezzodì ossia, conformemente all uso liturgico, dal lato del Vangelo. E infatti nel 1826 su progetto dell arch. Ferdinando Caronesi si provvide a demolire il vecchio oratorio, sede della Confraternita del Ss.mo Sacramento, adiacente ad un caseggiato già proprietà dei Luvati ed allora dei Pugnetti. Economizzando fu poi ricostruito con materiale di recupero, addossandolo alla fiancata absidale di S. Vittore verso mezzodì, congiuntamente alla scala d accesso al nuovo pulpito. Ed a questo lavorarono in parecchi: il falegname Giuseppe Antonio Branca sotto la direzione del falegname milanese Giuseppe Mezzanotti, l intagliatore Carlo Ripamonti, l indoratore Pietro Bossi, il pittore d ornato Carlo Fontana, pure essi milanesi. Tale serie di prestazioni, manuali e artistiche, venne a costare L di Milano; vi s aggiunse quanto dovuto ai mastri muratori fratelli Pini, con totale di spesa di L Un aggravio non indifferente se rapportato alle due lire e mezza, o poco più, della paga media giornaliera percepita in quegli anni da un operaio provetto. Per una decente facciata Senonché una insperata disponibilità finanziaria si era nel frattempo presentata, grazie al lascito disposto il 23 ottobre 1824 a favore dell erigenda facciata di S. Vittore dalla signora Francesca Arena ved. Petrolini rimaritata Castelfranco. Una consistente somma di ottomila lire milanesi, delle quali L depositate nelle mani del curatore avv. Pironi, che, morto lui e pur opponendosi i suoi eredi, su interessamento del vescovo card. Morozzo vennero trasferite a scopo cautelativo all Ospedale Maggiore di Milano, già erede Petrolini. Pochi mesi innanzi, il 16 aprile 1824, il can. Francesco Antonio Gallaroli, nel suo ultimo testamento, destinava duemila lire allo stesso scopo, purché i lavori venissero intrapresi entro dieci anni dal giorno della sua morte, poi occorsa il successivo 10 giugno. Si ebbe così inopinatamente incentivo per completare l opera di rifacimento della chiesa, ridando al S. Vittore quella «decente facciata che i voti universali di questa popolazione reclamano ardentemente», come si esprimeva il Comune. Fu ben presto interpellato, al n 3924 di Corso della Cornacchia in Milano, l arch. Giacomo Moraglia. E costui il 13 giugno 1825 inviava all Amministrazione comunale «la descrizione delle opere occorrenti per la costruzione della nota facciata; colla scorta di essa un esperto capomastro e col disegno alla mano io sono d opinione che potrà stendere una precisa e dettagliata minuta della spesa occorrente. Quando mai per costruire l opera nel modo da me descritto occorresse una spesa superiore a quella che si può errogare, vi è modo di rendere la costruzione meno costosa, accontentandosi di sostituire opere in cotto ad alcune prescritte in pietra, locché facilmente potrà eseguirsi da quella persona che le V. S. sceglieranno a tal uopo quando nell arte sia perfettamente istrutto...» Cinque giorni dopo, il Comune decideva di accettare la somma stanziata dal legato Petrolini obbligandosi ai costi dell impresa, nel senso che si accollava, in ottemperanza alla clausola specifica impostagli dalla legataria, di aprire un comodo accesso dalla contrada principale del Borgo alla piazza antistante alla chiesa, con preventivo di spesa di L

15 Con delibera del 15 luglio tale accantonamento veniva approvato con atto consolare; ma già l 8 agosto il Comune si sottraeva all impegno di costruire la facciata, che però intendeva promuovere, a tal fine deliberando una sollecita perizia sul caseggiato da demolirsi per creare l accesso in questione. Remore burocratiche e inciampi urbanistici. Interludio: l organo Biroldi Ma fu giocoforza adeguarsi alle norme e ai ritmi della burocrazia amministrativa di Stato, essendo la progettata demolizione subordinata all approvazione della R. Segreteria di Stato Interni, approvazione a sua volta ottenibile previa valutazione eseguita dal Perito provinciale; e questi da designarsi dal R. Ufficio della Viceintendenza di Pallanza. Perizia e tipo del caseggiato ad opera del geom. Cielli risultarono approntati il 30 gennaio Nell attesa dell approvazione governativa, il 10 dicembre 1830 il fabbriciere Pietro Martire Carmine su delega del Prevosto e degli altri due amministratori delle Chiese unite di S. Vittore e della Pietà, Giuseppe Duminelli e Giovanni De Stefani (sindaco del Borgo) concordava con il costruttore d organi in Varese Luigi Maroni Biroldi la fabbricazione del nuovo organo, come da suo progetto del precedente 29 aprile: «un opera che riuscirà corrispondente alla fama dell artefice ed al merito del Tempio». L ammontare della spesa era calcolato in L , oltre la cessione al Biroldi di tutto il materiale recuperabile dal vecchio organo, che, costruito attorno al 1619, era già stato radicalmente restaurato e potenziato (da 12 a 16 piedi «per renderlo più maestoso») dall organaro milanese Rocco Longone nel 1765, quando occorse trasferirlo dall antica collocazione (lato dell Epistola) alla cantoria posta al disopra del nuovo ingresso. Basti un dato (seppure di grossolana rilevanza tecnica) per rendere l idea della grandiosità del nuovo strumento, progettato con un attrezzatura di ben 1255 canne: la durata della complessa operazione di montaggio era prevista in 35 giorni, e la consegna era fissata per la Pasqua del Dal Biroldi fu contestata la cassa dell organo progettata, per malintesa iniziativa della Fabbriceria, dall arch. Caronesi, perché non era delle dimensioni richieste: da qui il secondo progetto dell arch. Moraglia, voluto dall organaro e portato poi ad esecuzione con aggiunta di altre 98 lire al totale di spesa. Da parte sua il Comune, con atto consolare del 16 maggio 1829, aveva preso la decisione di non dare corso ulteriore alla pratica del Geometra provinciale Cielli e, anziché l edificio troppo costoso da lui proposto, acquistare i 3/5 della casa dell Eredità Gallaroli. Seppur costasse L. 5000, essa offriva questi vantaggi: una sua demolizione parziale sarebbe bastata per realizzare il progettato accesso alla piazza della chiesa, e la vendita della parte residua avrebbe consentito un rientro finanziario dell ordine di L e più. A copertura delle restanti L di spesa era previsto un prestito agevolato con interesse del 3,5%, ottenibile dall Opera Pia Uccelli. Posta in questi termini, l operazione finanziaria avrebbe di certo ottenuto il nullaosta dalla R. Intendenza, poiché sarebbero state messe a causato le sole L da erogarsi in interessi. Gli altri 2/5 del caseggiato sarebbero stati acquistati per 2000 lire in concorso di spesa dalla Fabbriceria «specialmente incaricata della costruzione della facciata», e perciò, consenziente l Amministrazione comunale, autorizzata a coprire il proprio disavanzo appropriandosi delle 2000 lire dell eredità Gallaroli. 1831: via libera agli appalti Ottenuto, secondo le previsioni, il benestare dell autorità governativa, e avendo anche superato le riottosità dei due curatori dei lasciti Petrolini e Gallaroli, sebbene con ricorso alla Magistratura e con appello al Senato sabaudo, finalmente nel 1831 l operazione d acquisto venne perfezionata ed il 18 ottobre di quell anno, munito di placet mandamentale, nei principali centri urbani, da Cannobio a Borgomanero, si poté affiggere l avviso d asta per l appalto dei lavori alla facciata: 15

16 «L Amministrazione delle Chiese unite del Borgo di Cannobio superiormente autorizzata a far eseguire nel prossimo entrante 1832 la facciata della Collegiata di S. Vittore in esso Borgo, previene chiunque voglia attendere all impresa di tale opera il cui totale importo è peritato nella somma di L nuove di Piemonte, che a partire da questo giorno sino a tutto il 20 Novembre prossimo venturo sono presso di essa ostensibili li Tipo, Descrizione delle Opere e Capitoli relativi, e si riceveranno i partiti che saranno per farsi in diminuzione al suddetto prezzo, tanto per due distinti appalti, cioè per la somministrazione dei vivi di Mierolo rosso e Bevole, separatamente delle Opere da Muratore, come per un appalto complessivo delle opere tutte quali dovranno terminarsi entro il mese di Ottobre del prossimo entrante Non sarà ammesso a fare partito chi non avrà dato prove d abilità nella rispettiva sua professione, non meno che di probità e soddisfazione in simili appalti...». Artigiani e graniti: qualifiche e qualità a confronto Una previsione di spesa e di tempi d esecuzione che ben presto si sarebbe dovuta rivelare quanto mai ottimistica. Infatti, se i preventivi calcolati il 6 luglio 1828 (in base al piano esecutivo disposto dall arch. Moraglia, nella Descrizione delle opere di demolizione e murarie, da appaltarsi al capomastro e di quelle da appaltarsi allo scalpellino) raggiungevano rispettivamente L e L milanesi, tre anni dopo, il 17 agosto 1831, il direttore della cava di Baveno, Gio. Battista Cardini, preventivava la fornitura di graniti e beole ad un costo non inferiore alle L , cifra poi lievitata nel novembre a L Risultarono notevolmente elevate anche le richieste di altri concorrenti all appalto: nel novembre Giacomo Corsi e Tommaso Pellegatta di Viggiù si proponevano, con impiego della pietra locale detta molera per L di Milano; dal cantone di Locarno la ditta Gregorio De Giorgi & C. si offriva al costo ancor più elevato di L nuove di Piemonte, sia pure impiegando «solo mearolo di qualità rosso e bianco»; e granito bianco proponeva anche Giuseppe Calderara di Borgomanero per una spesa di L milanesi, però esclusi i capitelli delle lesene di facciata, le due mensole della porta e l archivolto del finestrone sovrastante. Per i quattro capitelli di ordine ionico e per le quattro basi attiche su cui poggiare le lesene (che il Caronesi prevedeva «o in mearolo o anche in pietra molera purché venissero poi distinti dalli altri vivi mediante una tinta di bronzo, come si vede quasi in tutti i Monumenti antichi»), su suggerimento dell architetto fu interpellato lo scalpellino Pietro Simonetta direttore di cava a Cambiasca, raccomandato anche da Vincenzo Cardini, a sua volta direttore delle cave Pirovano di granito rosso a Baveno. Il Simonetta, apprezzato artigiano che aveva operato con provata perizia al portico della prepositurale di Intra, presentò il 13 dicembre 1831 un preventivo di L milanesi, calcolando «il lavoro di scalpellino, ossia la provvista dei mearoli rossi e delle beole come da disegno, compreso l intaglio delle basi attiche, delle mensole e dei capitelli, il tutto condotto a Cannobio alla riva del lago, rimanendo però a carico della Collegiata il trasporto dalla riva alla chiesa sotto controllo di suo cognato; l alloggio per tutta la durata dei lavori agli scalpellini (8 o 10) occorrenti; un riparo dalla pioggia in cantiere e una sua debita recinzione. Senonché egli faceva presente che, pressati dalle tante ordinazioni, gli scavatori dei graniti avrebbero approntato i materiali non prima della metà del 1833; mentre da parte sua non si sarebbe potuto applicare agli ordinativi della Fabbriceria se non all inizio di marzo del 32. Per parte sua l architetto optava per i graniti, sconsigliando l impiego della pietra di Viggiù sia per i costi (calcolato il trasporto sino a Laveno), sia per la durata tre volte maggiore del miarolo, sia perché la molera, data l esposizione della facciata, col tempo avrebbe presentato mutazione di colore con fastidiose chiazze. 16

17 Bozzetto per le statue, proposto dalla Fabbriceria (febbraio

18 Disegni di G. Motelli per le statue di Davide e Mosè. 18

19 Disegno di G. Buzzi per le statue (non eseguite) dei due Angeli 19

20 Fasi esecutive: dal settembre 1831 al settembre 1833 Già da metà settembre, il Caronesi (che dal giugno precedente era direttore dei lavori) si era premurato di inoltrare alla Fabbriceria la Descrizione dei vivi occorrenti e le dettagliate istruzioni per le varie fasi dei lavori dall escavazione per le fondazioni fino alla copertura in lamiera delle grondaie e alla collocazione delle statue a coronamento della facciata. Tanta sollecitudine è riscontrabile nell avviso giunto a Cannobio di ritirare il plico contenente istruzioni e disegni, inviato da Torino il giorno 16 settembre e «giunto franco di porto all Ufficio del Regio Velocifero Privilegiato di Arona» all indomani. Però a ritardare l inizio dei lavori ci si mise anche l inclemenza della stagione, lamentata da Bernardo Erba di Pallanza, intermediario con la fornace di Carlo Giuseppe Della Rossa, a cui il 26 aprile 1832 si era rivolta la Fabbriceria per la fornitura delle mezzanelle occorrenti. Rimediabile, ma pur sempre intrigante si lamentava il 30 aprile l arch. Caronesi l essersi imbattuti, al momento della posa delle fondamenta, anziché nel muro supposto preesistente della vecchia fabbrica, in una teoria di sepolture: per cui si rendeva necessario «gettare al completo il muro di fondazione anziché fare solo le basi dei piedistalli». Lo stesso giorno da Pallanza veniva comunicato che «siccome il tempo sempre fin ora è stato contrario alla fabbricazione dei mattoni e non ha permesso al proprietario della fornace di mettervi il fuoco», una prima consegna di 4000 mezzanelle era prevista per fine maggio, a seguire altre 4000 il 20 giugno, e tra luglio e settembre le rimanenti Come Dio volle, il 9 maggio si poté comunicare al Caronesi che l 11 successivo «saranno del tutto riempite le fossa delle fondamenta dei due grandi piedistalli e in conseguenza è prossimo il momento di porre in opera i diversi pezzi componenti il primo zoccolo». Ed è ancora del mese di maggio, però del successivo anno 1833, il sollecito pressante inoltrato dalla Fabbriceria, a nome del capomastro Marcellotto Clerici, al Cardini perché fosse presente con gli scalpellini per una prima posa dei vivi della facciata: operazione iniziata infatti due giorni dopo. Il 3 giugno risultavano collocati tutti i graniti superiormente alla porta «senza disgrazia alcuna» e si dava principio «alla messa in opera delle spalle della porta». Il 9 settembre si era prossimi all approdo, come si desume dal promemoria redatto dal Caronesi per l appaltatore Gio. Battista Cardini perché provvedesse ai ritocchi da apportare: «allo spigolo interno della lesena esterna a sinistra entrando in chiesa, da meglio allineare; alle bugne del fianco verso levante; a zoccoli e basi dei piedistalli da martellinare in grana più fina; allo zoccolo corrispondente al piano del pavimento»; ritocchi concordati per L. 624 di Milano. Oculate contabilità e meticolose direttive Va qui rilevato che alla scrupolosa e pressoché ossessiva contabilità dimostrata dai tre citati componenti la Fabbriceria (e particolarmente dal De Stefani) faceva riscontro la tempestività d intervento e l accurata vigilanza dell arch. Caronesi. Basti citare, a dimostrazione, quanto egli comunicava il 12 giugno 1833 al riguardo di particolari architettonici apparentemente di relativa importanza, quali i «pilastrini o acroteri delle statue: non debbono essere eseguiti scrupolosamente come nel disegno, dovendo questi innalzarsi in modo che stando al fondo della piazza non abbiano ad essere del tutto nascosti dallo sporto del cornicione, per lo che converrà fare molte osservazioni prima di sistemarne la cornice e i zoccoli delle statue». E poi ancora, il 26 giugno: «Il canale di gronda che deve coronare le cornici in pendio e fianchi io per me amerei di più che fosse in lamina, purché venga lavorato da qualche destro e onesto fabbro, onde non abbiano a notarsi le congiunzioni stando sulla piazza». Ed il fabbro sarà Giovanni Patra, operante a Milano «in contrada San Vittore al Teatro, dalla parte di S. Maria alla Porta». Anni dopo, il 2 settembre 1852 il De Stefani tratterà di codesti canali di ferro con altrettanto meticolosa cura, rivolta ora alla loro conservazione mediante verniciatura, e con indovinato indirizzo interpellerà Giacomo Redaelli, agente dei battelli a vapore, circa il prodotto tecnologicamente più garantito. 20

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958)

Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone opere e di intensa carità. Papa Giovanni XXIII (28 dicembre 1958) NOTIZIARIO PARROCCHIALE Anno XC - N 8 dicembre 2012 - L Angelo in Famiglia Pubbl. mens. - Sped. abb. post. 50% Bergamo Natale del Signore: annuncio di unità e di pace su tutta la terra: tempo di buone

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

Strutture a disposizione delle Parrocchie

Strutture a disposizione delle Parrocchie ARCIDIOCESI DI MILANO Ufficio Amministrativo Diocesano Strutture a disposizione delle Parrocchie MANUTENZIONE PROGRAMMATA DEGLI IMMOBILI: FASCICOLO TECNICO DEL FABBRICATO E PIANO DI MANUTENZIONE 1 Don

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

Fondazione Memofonte onlus Studio per l elaborazione informatica delle fonti storico-artistiche

Fondazione Memofonte onlus Studio per l elaborazione informatica delle fonti storico-artistiche c. 1 Illustrissimi signori Per la maggior facilità e chiarezza della stima dei mobili del patrimonio dell illustrissimo signor marchese bali Vincenzio Riccardi, incaricatami con il decreto delle signorie

Dettagli

Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore

Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore Tante volte mi è stato chiesto come si recita l Ufficio delle Ore (Lodi, Vespri, ecc.). Quindi credo di fare cosa gradita a tutti, nel pubblicare questa spiegazione

Dettagli

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ====================================================== -------------------------------------------------- LA LITURGIA DEL GIORNO www.lachiesa.it/liturgia ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento

Dettagli

STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. La Parrocchia

STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. La Parrocchia STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI La Parrocchia Art. 1. La parrocchia è una persona giuridica pubblica, costituita con decreto dell Ordinario Diocesano (can. 515,3 ), riconosciuta

Dettagli

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi

Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) a cura di Italo Zannier. Savignano SI FEST 2014. di Marcello Tosi Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO

IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO P. F. Fumagalli, 31.10.2104 Il Dialogo è una componente essenziale dell essere umano nel mondo, in qualsiasi cultura alla quale si voglia fare riferimento: si

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

SANTA MESSA IN ONORE ED ALLA PRESENZA DI SUA EMINENZA REVERENDISSIMA IL CARDINALE LUIGI DE MAGISTRIS CAGLIARI, 22-02-2015

SANTA MESSA IN ONORE ED ALLA PRESENZA DI SUA EMINENZA REVERENDISSIMA IL CARDINALE LUIGI DE MAGISTRIS CAGLIARI, 22-02-2015 ORDINE DEI SANTI MAURIZIO E LAZZARO Delegazione Gran Magistrale della Sardegna SANTA MESSA IN ONORE ED ALLA PRESENZA DI SUA EMINENZA REVERENDISSIMA IL CARDINALE LUIGI DE MAGISTRIS CAGLIARI, 22-02-2015

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino Cantiere Pastiglie Leone Rita Miccoli Cell. 335.80.22.975 r.miccoli@studioimmobiliareregina.it www.studioimmobiliareregina.it Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino RINASCE

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi

Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Lettera pastorale per la Quaresima 2012 di Mons. Dr. Vito Huonder Vescovo di Coira Questa Lettera pastorale va letta in chiesa

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

LA PENSIONE DI VECCHIAIA

LA PENSIONE DI VECCHIAIA Le pensioni di vecchiaia e di invalidità specifica per i lavoratori dello spettacolo (Categorie elencate nei numeri da 1 a 14 dell art. 3 del Dlgs CPS n.708/1947) Questa scheda vuole essere un primo contributo

Dettagli

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE novantanove Atelier Castello o- vata- ove alberi ABBIAMO RIDOTTO L AREA PEDONALE DELIMITANDO I BRACCI A FILO DELLE TORRI DEL CASTELLO. IN QUESTO MODO LA PIAZZA CON I

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

PERSIANE FINSTRAL. Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione

PERSIANE FINSTRAL. Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione PERSIANE FINSTRAL Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione PERSIANE 2 Oscuramento e protezione visiva nel rispetto della tradizione Le persiane, oltre al loro ruolo principale di elemento

Dettagli

CHE COS È L INDULGENZA?

CHE COS È L INDULGENZA? CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA

NOVITÀ ASSOLUTA NEL PANORAMA DEL TURISMO SCOLASTICO SICILIANO, IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA DELLA GIOIA- FAVOLANDIA Il Museo Diocesano di Catania desidera, anche quest anno, proseguire con le scuole l impegno e la ricerca educativa con particolare attenzione ai Beni Culturali, Artistici e Ambientali. L alleanza fra

Dettagli

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore.

L ASCENSORE. Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. COS È L ANACAM. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. L ASCENSORE Conoscerlo meglio per gestirlo ed usarlo correttamente. Saper affrontare le emergenze. Quando non usare l ascensore. Cosa fare? Cosa non fare? Questo pieghevole è offerto dal vostro ascensorista

Dettagli

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella

Dettagli

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO

DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO DISCERNIMENTO NEL MEDIOEVO San Bernardo (1090-1153) Jean Gerson (1363-1429) S. Bernardo (1090-1153) Bernardo ha formato la sua saggezza basandosi principalmente sulla Bibbia e alla scuola della Liturgia.

Dettagli

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente?

Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Se dico la parola TEMPO che cosa ti viene in mente? Ognuno di noi ha espresso le proprie opinioni, poi la maestra le ha lette ad alta voce. Eravamo proprio curiosi di conoscere le idee ti tutti! Ecco tutti

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera. realizzata per l Ufficio federale della cultura

Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera. realizzata per l Ufficio federale della cultura Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della cultura UFC Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera realizzata per l Ufficio federale della cultura Luglio 2014 Rapport_I Indice

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A.

Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A. 01 Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010 Soci Fondatori - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A. - Associazione Partners di Palazzo Strozzi Promossa da 02 MISSION Volontariato

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni

Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Un po di storia Il seme dell affido è germogliato in casa Tagliapietra nel lontano 1984 su un esigenza di affido consensuale in ambito parrocchiale. Questo seme ha cominciato

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte) La canzone dei colori Rosso rosso il cane che salta il fosso giallo giallo il gallo che va a cavallo blu blu la barca che va su e giù blu blu la barca che va su e giù Arancio arancio il grosso cappello

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA

Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA N. 37 del 16.12.2013 OGGETTO: Legge Regionale N. 1 Del 03/01/1986, Art. 8. Alienazione di terreni di proprietà collettiva di uso civico edificati o edificabili.

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA

Dettagli

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO...

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi

Diocesi di Nicosia. Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Diocesi di Nicosia Curia Vescovile Ufficio per l Evangelizzazione e la Catechesi Largo Duomo,10 94014 Nicosia (EN) cod. fisc.: 90000980863 tel./fax 0935/646040 e-mail: cancelleria@diocesinicosia.it Ai

Dettagli

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA

UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA UNA CONFESSIONE E LA PISTA SEGUITA Confesso tutta la mia difficoltà a presentarvi questo brano che ho pregato tante volte. La paura è quella di essere troppo scontata oppure di dare troppe cose per sapute.

Dettagli

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria Il luogo: la storia Castello Sforzesco Accademia Brera Montenapoleone Il complesso dei Chiostri dell Umanitaria nasce insieme all adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace, voluta da Bianca di Visconti

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE ANNO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE In relazione all attività di gestione svolta nell anno 2011, si riportano i dati riguardanti le undici aree cimiteriali di Roma Capitale: Verano, Flaminio, Laurentino,

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI

APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA con visita della Samaria e dei Monasteri della Palestina dal 28 Maggio al 4 Giugno 2015

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto ARTICOLO 1- COSTITUZIONE E' costituito il Club denominato I Borghi più Belli d'italia ai sensi dello Statuto dell Associazione Nazionale Comuni Italiani, in breve ANCI.

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE = = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità

Dettagli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli

Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Decisamente stimolanti le provocazioni del brano di Matteo (22,1-14) che ci accompagnerà nel corso dell anno associativo 2013-2014: terzo

Dettagli

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità

Corona Biblica. per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Corona Biblica per chiedere a Dio, per intercessione di Maria santissima, il dono della maternità e della paternità Imprimatur S. E. Mons. Angelo Mascheroni, Ordinario Diocesano Curia Archiepiscopalis

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige)

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) Dott. Huber Josef Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) La pietra dei solstizi di Montevila é un blocco di granito con un volume di ca. 1,3 m³. Ha cinque fori con un diametro di ca. 3 cm

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO

PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO PASQUA DI NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO Annuncio della Pasqua (forma orientale) EIS TO AGHION PASCHA COMUNITÀ MONASTICA DI BOSE, Preghiera dei Giorni, pp.268-270 È la Pasqua la Pasqua del Signore, gridò lo

Dettagli

COMUNE DI NE Provincia di Genova

COMUNE DI NE Provincia di Genova COMUNE DI NE Provincia di Genova COPIA Deliberazione del Consiglio Comunale Adunanza del 28.04.2014 Reg. Verb. N. 5 OGGETTO: GESTIONE COMPONENTE TASI (TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI) ANNO 2014. L anno duemilaquattordici

Dettagli

3C) MULINI COMUNITA DI CUTIGLIANO SK 11) CUTIGLIANO/MELO

3C) MULINI COMUNITA DI CUTIGLIANO SK 11) CUTIGLIANO/MELO 3C) MULINI COMUNITA DI CUTIGLIANO SK 11) CUTIGLIANO/MELO Anno 1781 Mulino di Gallina Località: Rio Piastroso Fiume: Dx Rio Piastroso Palmenti: 2 1781, Arch. Stor. S. Marcello, Lettere e Negozi, Vol. 799

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO

Dettagli