N settembre 2011

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1 N settembre 2011 Confcooperative e Legacoop dicono no alla manovra del Governo sulle cooperative Questa volta le centrali cooperative non ci stanno. Nel 2006 avevano definito pesante ma sopportabile la manovra che aveva portato ad un aumento del prelievo fiscale sul prestito da soci delle cooperative e, appena due anni prima, avevano responsabilmente accettato la tassazione degli utili destinati a riserva indivisibile, principio mai discusso in decenni, proprio perché legato a risorse non distribuite e non costituenti reddito per i soci. Sulle gravi scelte del Governo sono intervenuti il 30 agosto i presidenti di Confcooperative e Legacoop Reggio Emilia, Giuseppe Alai e Simona Caselli. Le azioni che il Governo propone sulla fiscalità delle cooperative sottolineano Confcooperative e Legacoop sono solo fumo negli occhi, ininfluenti sulla manovra, un intervento politico e demagogico che accontenta gli avversari della cooperazione, assestando un colpo insostenibile all unica impresa mutualistica del nostro Paese, l unica che in dieci anni ha incrementato l occupazione del 40% (5,5% negli ultimi due anni) e che ha espresso tassi di crescita reali, tanto che la sua incidenza sul Pil è passata dal 2,5 al 7,5%. Mettere di nuovo mano a presunte agevolazioni, che in realtà si riducono solo ad una minor tassazione degli utili destinati a riserva indivisibile (oggi calcolata su una quota del 30% per le cooperative a mutualità prevalente e sul 70% per quelle a mutualità non prevalente) sottolineano i presidenti di Confcooperative e Legacoop Giuseppe Alai e Simona Caselli significa tradire nuovamente il dettato costituzionale e, contemporaneamente, privare le imprese cooperative di risorse che non solo non sono distribuite ai soci, ma vengono reinvestite in progetti d impresa e lavoro. Queste stesse risorse proseguono Alai e Caselli sono un valore per tutti, perché generano occupazione e sviluppo economico, non vanno all estero o in rendita finanziaria ma creano impresa e ricchezza, non sono nella disponibilità dei singoli soci che hanno concorso a formarle e, in caso di scioglimento della cooperativa, vanno a beneficio di interventi di pubblica utilità. Ecco perché affermano i presidenti di Legacoop e Confcooperative parliamo di un intervento punitivo e demagogico, che nelle casse dello Stato può portare poche decine di milioni, privando invece le cooperative le uniche società che destinano il 3% degli utili a fondi nazionali per lo sviluppo di nuove imprese di strumenti che rendono possibili nuovi investimenti. Quest ultimo aspetto è oltremodo grave nel momento in cui non è affatto chiaro quali siano le risorse disponibili per sostenere la ripresa economica, e proprio la cooperazione si configura come dimostrano i tagli alla spesa pubblica e le buone esperienze nate in provincia come soggetto che sempre più sarà chiamato in causa su molti fronti (servizi alle persone e alla comunità, housing sociale, valorizzazione dei prodotti tipici, ecc.), inclusa l offerta di soluzioni percorribili ai lavoratori in difficoltà e alle imprese in crisi. Sebbene i dettagli non siano ancora chiari, e sebbene non sia chiaro il dove ci conduce la manovra e se sia l ultima concludono i presidenti di Confcooperative e Legacoop non accettiamo in alcun modo il principio, che appare decisamente lontano anche dall esigenza di fare cassa. Durissima anche la presa di posizione a livello nazionale dell Aci, l Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop). La lezione della crisi ha fatto capire in tutto il mondo che le cooperative sono un modello d impresa da valorizzare. Sorprendentemente nel vertice di maggioranza di Arcore si è proposto un intervento che colpirebbe l'unica forma di impresa solidaristica. Questo è il commento di Luigi Marino, presidente di Confcooperative e portavoce dell Alleanza delle Cooperative Italiane a nome di Rosario Altieri, presidente Agci e Giuliano Poletti, presidente Legacoop sul possibile provvedimento fiscale a carico delle cooperative. Nella fase di crisi, infatti le cooperative hanno privilegiato l occupazione, che hanno continuato a incrementare, sacrificando la redditività dell impresa. Le cooperative si legge nella nota continuano ad essere in prima linea, tra l altro, nell assicurare i servizi di welfare e alla persona, nonostante gli annosi ritardi di pagamento della PA; ritardi che si acuiranno in seguito ai tagli disposti per gli enti locali. (Segue in 2.a) W&W 1

2 (Segue dalla 1.a) Ci pare di capire che alla base degli orientamenti del vertice di maggioranza continuano a esserci dati vecchi e informazioni di parte alimentati da concorrenti. Circolano tabelle non corrette e sovrastimate e per di più risalenti agli anni precrisi, dunque alla preistoria. L Alleanza delle Cooperative Italiane ribadisce che gli anni 2009, 2010 e 2011 segnano un fortissimo ridimensionamento della redditività delle cooperative. E quindi una caduta verticale del gettito per lo Stato. L Alleanza delle Cooperative Italiane ribadisce che circolano numeri di fantasia quando si parla di miliardi o di centinaia di milioni di possibile gettito, definendo lo stesso in poche decine di milioni per lo Stato. Non si può immaginare che si decida se non sulla realtà delle cose. Si tratterebbe di un intervento fiscale che significherebbe poco per la manovra da 45 miliardi, ma significa tanto per le cooperative per le quali avrebbe effetti gravissimi: ne bloccherebbe la capitalizzazione come ha anche ricordato oggi Bankitalia in merito alle cooperative di credito. Per dare un idea realistica della situazione delle cooperative è bene sapere che delle imprese cooperative il 72% sono microimprese e che il 75% di esse è sotto la soglia minima di capitali prevista per le Srl, cioè è sotto i euro di capitale. Il regime fiscale vigente non è un agevolazione, ma un sistema che permette a queste imprese di concorrere all economia del Paese. Un distorto intervento sulle cooperative confliggerebbe con l art. 45 della Costituzione e con lo stesso ordinamento previsto dal codice civile varato dal precedente governo Berlusconi. È bene ricordare che se la misura fiscale venisse approvata colpirebbe imprese dove i soci rinunciano per sempre a beneficiare individualmente della ricchezza prodotta dalla loro attività, destinando quelle risorse allo sviluppo dell impresa, con vantaggi per tutta la comunità e il territorio, in termini di creazione di occupazione e di ricchezza. Dopo il vertice di Arcore conclude la nota speriamo che il governo in pieno spirito di responsabilità e di saggezza trovi la capacità e il coraggio di rivedere l orientamento che avrebbe gravi conseguenze sulle cooperative, sulla economia del Paese e che colpirebbe proprio le imprese più deboli. Sull attacco alla cooperazione sono intervenuti anche i presidenti regionali di Agci, Massimo Mota, Confcooperative, Maurizio Gardini, e Legacoop, Paolo Cattabiani. Superficiale ed inqualificabile: non ci sono altre parole per giudicare l annunciato provvedimento da parte del Governo teso a colpire il regime fiscale della cooperazione così intervengono i rappresentanti regionali della Cooperazione Con esso si snaturerebbe non solo un principio costituzionale, ma si punirebbe una forma di impresa solidaristica che nel corso della crisi ha continuato, anche in Emilia Romagna, ad investire, a difendere il lavoro, il reddito dei soci ed il potere d acquisto delle famiglie. Se le cooperative verranno messe sullo stesso piano delle società di capitali, sarà la vittoria di chi vuole l omologazione dei soggetti che operano sul mercato, con buona pace del pluralismo economico. Da un lato si tenta di far cassa supponendo prelievi quantitativi non corrispondenti alla realtà e dall altra, accostando la cooperazione alle società di comodo, si manda un messaggio al Paese eticamente e socialmente inaccettabile e vergognoso. La cooperazione è disponibile, come sempre, a continuare a fare la propria parte per il risanamento dei conti pubblici, ma non ci sta ad essere punita e messa in un angolo. Prosegue WELFARE estate, luoghi e idee per riflettere sul Welfare Prosegue WELFAREeSTATE, gli incontri rivolti a tutti coloro che sono interessati ad uno scambio di idee sui temi del Welfare. Dopo l interessante incontro con lo psicoterapeuta Gabriele Vezzani (che negli anni 70 è stato assessore alla Medicina Preventiva della Provincia di Reggio Emilia) che si è svolto nella suggestiva cornice di Ginepreto a Castelnovo ne Monti, il programma prosegue il 7 settembre presso la cooperativa sociale Lo Stradello, a Pratissolo di Scandiano, dove ha sede anche la cooperativa sociale Zora. L ospite sarà Guido Caselli, economista e responsabile del Centro Studi Unioncamere Emilia-Romagna. Ha collaborato a ricerche e studi sul Welfare e il Terzo Settore in Emilia-Romagna. L iniziativa si concluderà il 13 settembre a La Vineria, enoteca gestita dalla cooperativa sociale Camelot. La Vineria si trova negli edifici della antica Rocchetta di Castellarano. La conversazione sarà con Massimiliano Panarari, politologo e giornalista che collabora a La Repubblica e La Stampa. E autore di diversi libri e anche di studi sulla cooperazione. Le conversazioni si svolgono dalle 18:00 alle 20:00, poi proseguono a cena. Gli incontri sono per un massimo di 20 persone: per motivi organizzativi è obbligatoria l iscrizione. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Francesca Miazzi (Legacoop Reggio Emilia), tel , Legacoop: presentato il 25 agosto il progetto sull'housing sociale Il tema della casa e dell housing sociale ricopre oggi un ruolo sempre più importante, sia sul versante dello sviluppo urbano che all interno delle politiche di coesione sociale. Il modello dell housing sociale, che affronta il tema del disagio abitativo con l obiettivo di realizzare progetti rivolti alle fasce più deboli della popolazione, è sempre più al centro dell attenzione della cooperazione. Infatti il modello cooperativo risulta essere uno strumento valido per favorire l integrazione progettuale fra il sociale e l edilizia. Di questo si è parlato il 25 agosto in un seminario organizzato da Legacoop Reggio Emilia. (Segue in 3.a) W&W 2

3 (Segue dalla 2.a) Partendo da alcune esperienze realizzate in ambito regionale, Legacoopsociali Emilia- Romagna e Legacoop Abitanti Emilia-Romagna hanno avviato un progetto di housing sociale, presentato anche nel recente Congresso regionale. L incontro reggiano, a cui erano presenti i rappresentanti delle cooperative di abitazione, sociali, di progettazione e quelle attive nel settore delle costruzioni, è servito per conoscere e censire meglio le attività che sono state realizzate nel territorio emiliano-romagnolo dall incontro tra cooperative sociali e di abitanti e le potenzialità future e per valutare la realizzazione del progetto sul territorio reggiano. Sono intervenuti Simona Caselli, presidente di Legacoop Reggio Emilia, Alberto Alberani responsabile di Legacoopsociali Emilia-Romagna, Rino Scaglioni presidente regionale di Legacoop Abitanti e Carlo Possa, responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Reggio Emilia. Da sinistra: Caselli, Alberani, Scaglioni Nella discussione sono intervenute molte delle cooperative presenti. La presidente Caselli ha sottolineato il valore di alcune esperienze già in atto proprio a Reggio Emilia, con la stretta collaborazione tra la cooperativa di abitanti Andria e la cooperativa sociale Argento Vivo, che hanno dato vita ad esperienze significative e anche ad un Gruppo Cooperativo che coinvolge altre cooperative di abitazione indivisa. Forti delle storiche attività realizzate dalle cooperative di abitanti e orgogliosi di poter garantire alloggi sempre più ecocompatibili a prezzi inferiori a quelli di mercato hanno spiegato i responsabili di Legacoop riteniamo possibile ipotizzare un nuovo e rafforzato ruolo sociale della cooperazione di abitanti nella consapevolezza che, a fronte di un aumento costante di proprietari (anche immigrati), il problema dell abitare in particolare per i giovani e per le persone con redditi bassi continua ad essere una vera e propria emergenza sociale. L incontro fra cooperative di abitanti e cooperative sociali potrà produrre nuove risposte integrate attente ai bisogni della prima infanzia, della non autosufficienza, delle persone immigrate. Il tutto in una situazione in cui il mercato immobiliare è in crisi e le cooperative sociali devono ridefinire i propri ambiti di intervento, stante la situazione del Welfare. Simona Caselli, proprio partendo dalla situazione attuale e dai risultati positivi delle esperienze già avviate, ha sottolineato la necessità di avviare nuovi progetti intersettoriali, una strada che è stata condivisa anche dai molti interventi delle cooperative. Welfare e nuovi bisogni : il dibattito a Festareggio con Simona Caselli Il 27 agosto si è svolto a FestaReggio un interessante dibattito sul tema Welfare e nuovi bisogni. Riflessioni di oggi e di domani a cui ha partecipato la presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli, assieme ad Anna Pariani, consigliere regionale dell'emilia- Romagna e responsabile Welfare del Pd regionale, e a Raffaele Leoni, presidente di Rete. Ha presieduto il dibattito Maria Stella D'Andrea, responsabile Politiche sociali e Welfare dell'esecutivo provinciale del Pd. L'incontro è stato coordinato dal giornalista Adriano Arati. Maria Stella D'Andrea, aprendo il dibattito, ha manifestato una grandissima preoccupazione per le sorti del Welfare italiano, che l'attuale Governo sta smantellando da tempo, con il colpo di grazia dell'ultima manovra. Anna Pariani ha rivendicato il ruolo positivo della Regione Emilia-Romagna, che ha sempre interpretato il Welfare non con una impostazione caritatevole, ma come un diritto di tutti: un Welfare inteso non come costo ma come investimento. Anche la Pariani ha fortemente criticato la politica del Governo, che sta "uccidendo" i contenuti della Legge 328, trasformando i bisogni delle persone in un mercato, secondo l'impostazione del ministro Sacconi. "Davanti abbiamo un futuro ha proseguito la Pariani con sempre più bisogni e meno risorse". Sarà quindi necessario ripensare a nuovi modelli di Welfare, con un livello più alto di partecipazione dei cittadini. E con questo scenario sarà di grande rilievo il ruolo delle cooperative sociali. Simona Caselli ha innanzitutto sottolineato come i temi del Welfare si colleghino all'esigenza di avere oggi una società coesa, in grado di affrontare la crisi economica e sociale. Anche la presidente di Legacoop ha sottolineato l'importanza della cooperazione sociale, che "è un pezzo dell'economia che non può essere messo in discussione". Ma occorre, per Simona Caselli, una forte accelerazione nell'affrontare temi come quello della mutualità, della cooperazione di utenza, delle cooperative di comunità. Occorre innovare: questo vale per la cooperazione, ma anche per le politiche pubbliche, che a volte rischiano di essere "ingessate" rispetto ai nuovi bisogni. E specialmente è necessario che il ruolo della cooperazione sociale non venga messo in discussione da un approccio burocratico e residuale sempre più diffuso nelle amministrazioni pubbliche. Il presidente di Rete Leoni ha ribadito il principio dell'universalità dei servizi. Le prospettive del Welfare partono anche da una ridefinizione del rapporto pubblico/privato. Occorre coinvolgere nuove risorse, anche finanziarie, con il concorso non solo del pubblico, perché c'è uno spazio maggiore per il privato sociale. In questa direzione vanno cercate anche nuove forme di relazione e di collaborazione, ipotizzando la costituzione di società miste. Leoni ha comunque ribadito che non si deve abbassare la qualità dei servizi. W&W 3

4 Riunione cooperative sociali Si è svolta il 6 luglio scorso la riunione delle cooperative sociali di Legacoop Reggio Emilia, che ha affrontato diverse questioni di significativa importanza per le cooperative. Alla riunione, coordinata dal responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Carlo Possa, era presente il direttore generale di Legacoop Lorenzo Giberti. Sulla Convenzione quadro per i programmi di inserimento lavorativo in cooperative sociali ex art. 22 della L.R. Emilia-Romagna n. 17/2005 e sul Protocollo provinciale per l'inserimento lavorativo delle persone disabili e in condizioni di svantaggio (Nuclei Territoriali) ha relazionato Paola Macchi del Consorzio Quarantacinque. Carlo Possa ha poi affrontato la difficile situazione creatasi per le cooperative sociali di tipo B dopo la presa di posizione dell Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici in merito all applicazione dell art. 5 della Legge 381/1991. Elena Bertolini, presidente di Solidarietà 90, ha illustrato la complessa realtà di Progetto Infanzia, l'azienda Pubblica costituita dall Unione dei Comuni della Bassa Reggiana. Guido Saccardi, presidente di Coopselios, e Claudia Melli, presidente di Zora, hanno fatto il punto sul sistema dell'accreditamento introdotto dalla Regione Emilia- Romagna, che coinvolge diverse cooperative socioassistenziali e che sta creando non pochi problemi nell'applicazione a livello locale. Lorenzo Giberti ha relazionato sulla definizione dell'ert per il 2010 (elemento retributivo territoriale). Carlo Possa ha segnalato che sia il Gruppo regionale Pd che la Commissione regionale sulla cooperazione sociale hanno avviato un percorso per la revisione della Legge Regionale sulle cooperative sociali. Possa ha ricordato infine che da più parti è stato richiesto di promuovere una iniziativa sul Welfare e la cooperazione sociale, considerando che proprio nel 2011 cade il ventennale della Legge 381 sulla cooperazione sociale e visti anche i problemi che le cooperative sociali stanno vivendo, e la poca chiarezza nelle scelte politiche delle amministrazioni pubbliche. Carpineti: da una azienda in crisi è nata la cooperativa Infissi Design. L'impegno della Cooperazione Nel mese di luglio si è costituita a Carpineti la nuova cooperativa Infissi Design. E la seconda operazione di workers buyout che in poche settimane è stata portata a termine nella nostra provincia. La cooperativa, costituita dagli stessi lavoratori, ha infatti rilevato il ramo d azienda di una impresa in crisi che operava nel settore degli infissi in legno, grazie anche all impegno della cooperazione e di Legacoop Reggio Emilia in particolare, che ha messo in rete diversi strumenti finanziari consentendo l utilizzo di nuove risorse. La complessa operazione si è potuta realizzare attraverso la fattiva collaborazione con il Sindacato, con il sindaco di Carpineti Nilde Montemerli e con il Servizio Lavoro della Provincia di Reggio Emilia. L affitto del ramo d azienda potrà consentire è l opinione sia di Legacoop che del Sindacato e delle amministrazioni pubbliche attraverso l apporto di nuove risorse finanziarie e la valorizzazione delle competenze tecniche-organizzative, di salvaguardare una unità produttiva in una zona come quella montana con seri problemi occupazionali. Per Legacoop Reggio Emilia va sottolineato come il diretto coinvolgimento dei lavoratori, attraverso la forma cooperativa, possa rappresentare una possibile soluzione a situazioni di crisi. Costituita Asscooperfidi: l associazione che riunisce i consorzi fidi aderenti ad Agci, Confcooperative e Legacoop Si chiama Asscooperfidi ed è la neonata associazione che riunisce i consorzi fidi aderenti alle associazioni cooperative che hanno dato vita all Alleanza delle Cooperative Italiane e che operano prevalentemente (nella maggioranza dei casi esclusivamente) con cooperative. L associazione si è costituita a Roma il 28 luglio e ha sede presso il Palazzo della Cooperazione, in via Torino 146. Per il primo triennio, l Associazione avrà come presidente Mauro Gori, presidente di Cooperfidi Italia, e come vicepresidente Renzo Cescato, presidente di Cooperfidi Trento. A percorso associativo completato, Asscooperfidi potrà contare 9 cooperfidi, di cui uno già iscritto all elenco speciale di cui all art.107 del Testo Unico bancario (i cosiddetti intermediari vigilati) e due con domanda presentata, che rilasciano garanzie per circa 400 milioni di euro, quattro operanti su base regionale, due interregionale e tre su base nazionale. Asscooperfidi ha presentato formale domanda di adesione ad Assoconfidi. Entro breve, quindi, il mondo dei Cooperfidi, al pari delle altre sei maggiori federazioni nazionali FedartFidi (promossa da Cna, Confartigianato e Casartigiani), Federconfidi (Confindustria), Fincredit (Confapi), Federascomfidi (Confcommercio), Federfidi (Confesercenti) e Creditagri (Coldiretti) sarà presente in Assoconfidi. Legacoop: è nata SIS, l'immobiliare della cooperazione sociale Un Immobiliare per dare più forza e opportunità di crescita alle cooperative sociali. Una società che per conto loro acquisirà o realizzerà immobili necessari allo sviluppo delle attività. Operazioni che spesso non riescono a sostenere da sole, a causa anche della limitata redditività del settore. Si chiama Società immobiliare per le cooperative sociali (SIS) (Segue in 5.a). W&W 4

5 (Segue dalla 4.a) E stata costituita il 18 luglio a Bologna da tre strutture finanziarie di Legacoop Coopfond, Ccfs e Cooperare e da 20 imprese nazionali del settore. Alle cooperative sociali viene richiesta sempre più spesso non solo la gestione, ma anche la costruzione della struttura entro cui sarà erogato il servizio. Solo pochissime cooperative sociali dispongono, però, delle risorse finanziarie necessarie per accollarsi anche questo compito. Tante rischiano così di perdere opportunità importanti, mentre anche chi riesce a farlo bloccando gran parte delle proprie risorse per costruire l immobile deve limitare gli investimenti per innovazione e miglioramento della qualità dei servizi. Obiettivo di SIS è rimuovere questo blocco e aprire per ogni cooperativa sociale maggiori opportunità di sviluppo e qualificazione, per il proprio sviluppo e per il benessere degli utenti. La costituzione dell Immobiliare conferma Dora Iacobelli, direttore di progetto di Coopfond e presidente della nuova società si inserisce a pieno titolo negli orientamenti più recenti della politica finanziaria di Legacoop, indirizzata a progettare strumenti fortemente specializzati in grado di rispondere al più ampio ventaglio possibile di esigenze delle cooperative associate. Questa nuova società spiega Paola Menetti, presidente di Legacoopsociali è un risultato importante e innovativo di un percorso di elaborazione congiunta, in cui la crescente esigenza delle cooperative sociali di affrontare investimenti anche significativi per poter disporre degli immobili necessari allo sviluppo delle proprie attività caratteristiche ha trovato riscontro nella crescente attenzione e sensibilità degli strumenti finanziari del mondo Legacoop. Il nostro auspicio è che da SIS venga un utile e concreto supporto al percorso di riposizionamento imprenditoriale che vede impegnate le cooperative sociali in questa difficile fase di cambiamento del welfare italiano. Nel capitale sociale dell Immobiliare troviamo Coopfond, Ccfs e Cooperare con 2 milioni di euro ciascuna e 20 realtà della cooperazione sociale che gestiscono già immobili per diverse tipologie di servizi o sono interessate ad acquisirne o a realizzarne. Queste ultime orientativamente parteciperanno al capitale con una quota di euro ciascuna. Una volta a regime la maggioranza del capitale della società sarà detenuta dalle cooperative sociali. Ogni investimento sarà coperto per il 30% con mezzi propri della società e per il restante 70% attraverso il ricorso all indebitamento. La durata dei contratti di affitto degli immobili sarà pari a 18 anni. Il rischio imprenditoriale delle attività svolte all interno degli immobili rimarrà a carico delle cooperative sociali, che potranno comunque essere parzialmente sostenute da Coopfond per far fronte agli oneri dell operazione. È previsto un Consiglio di amministrazione di 11 membri: 6 espressione dei soggetti finanziari e 5 delle cooperative sociali. Sono quattro i reggiani che fanno parte del Cda: Marino Munari e Luisa Grazioli (Ccfs), Guido Saccardi (Coopselios), Lino Versace (Par.co). La sede legale della società sarà a Roma. Per il primo esercizio, si prevede che la gestione amministrativa sia svolta in service da Ccfs, successivamente SIS si doterà di una propria struttura tecnico-amministrativa. Le imprese che hanno già aderito a SIS sono le cooperative sociali Anteo e Valdocco del Piemonte; la cooperativa Itaca del Friuli; Codess, Socioculturale e il Consorzio Coc del Veneto; le cooperative Cadiai, Cidas, Coopselios, Gulliver, Proges e il Consorzio In Rete dell Emilia- Romagna; le cooperative Arca, Rosa Libri, Cuore e Di Vittorio della Toscana; il Consorzio Cento per Cento delle Marche; le cooperative Altri Colori e Meta e il Consorzio Parsifal del Lazio. Si è parlato di Antonio Vergnanini a Festareggio A FestaReggio 2011, nell'ambito della rassegna "Reggiani coraggiosi", organizzata in collaborazione con Istoreco, si è svolto il 21 agosto un incontro su Antonio Vergnanini. Sono intervenuti Giuseppe Catellani, cooperatore e autore di un libro sull'esperienza cooperativa di Santa Vittoria, l'on. Mauro Del Bue, assessore del Comune di Reggio Emilia e autore di numerose pubblicazioni sulla storia del socialismo reggiano, Renzo Testi, già presidente di Coop Consumatori Nordest e attento studioso della cooperazione reggiana. Ha coordinato Tito Menzani, dell'università di Bologna. Antonio Vergnanini ( ), assieme a Camillo Prampolini, è stata una delle figure più importanti e rappresentative del socialismo reggiano. Vergnanini ha poi avuto un ruolo fondamentale per il grande sviluppo della cooperazione reggiana nei primi anni del 900, nel suo ruolo di segretario generale della Lega delle Cooperative e di fondatore della Camera del Lavoro. Vergnanini, per le sue grandi capacità politiche e organizzative, venne poi chiamato nel 1913 ad assumere il ruolo di segretario generale della Lega Nazionale delle Cooperative, in una fase di grande crescita della cooperazione reggiana. Su Antonio Vergnanini, figura reggiana di grandissima importanza ma ancora poco studiata, si segnala l interessante libro di Luciano Salsi, pubblicato nel 1991 dal Ccfr. Museo Cervi: le premiazioni del Festival di Resistenza, realizzato grazie a Boorea e Unieco Grande successo anche quest anno della pastasciutta antifascista, organizzata a Casa Cervi il 25 luglio. L iniziativa ha preso l avvio con la presentazione del libro Una vita per la libertà: il partigiano Eraclio di Vittorio Graziosi, storia del noto antifascista marchigiano citato alla presenza del presidente dell Assemblea Vittoriano Solazzi e dell on. Pierluigi Castagnetti, oltre che dell autore. (Segue in 6.a) W&W 5

6 (Segue dalla 5.a) Subito dopo la serata è entrata nel vivo nel grande Parco di Casa Cervi con una grande quantità di pasta offerta a memoria della festosa iniziativa dei Cervi all indomani della caduta del Fascismo. Quest anno l ingrediente aggiunto della serata è stata la pasta di Libera, prodotta dai territori confiscati alle mafie: il legame con la nuova Resistenza e i valori dell antifascismo passa anche da gesti simbolici eppur concreti, resi possibili grazie al generoso sostengo di Coop Consumatori Nordest, che ha messo gratuitamente a disposizione dell evento la pasta con un sapore di legalità in più. Dal palco di Casa Cervi, dunque, non solo rievocazione storica ma anche pratica quotidiana in favore delle azioni del progetto Radici nel Futuro, che vede l Istituto Cervi e Libera al fianco nel medesimo impegno. Nel corso della serata altri appuntamenti: l esibizione musicale degli Emily County Folk, e la presentazione delle altre pastasciutte, la rete spontanea di iniziative analoghe che a partire da Casa Cervi sta prendendo piede in molte parti d'italia, come nel Comune di Fosdinovo in Lunigiana il cui museo della resistenza è da tempo gemellato con il Museo di Gattatico. E' poi seguita la premiazione del Festival di Resistenza, concorso teatrale per compagnie che si sono esibite nel corso del ricco cartellone estivo. Il concorso è stato realizzato grazie alle cooperative Boorea e Unieco. Un'edizione particolare, quella di quest'anno, che ha visto la partecipazione al concorso di circa 150 spettacoli, poi selezionati per il concorso che si è chiuso nella serata della Pastasciutta. I vincitori sono stati premiati dalla presidente e dalla direttrice dell'istituto Cervi, Rosella Cantoni e Paola Varesi, dal presidente di Boorea Ildo Cigarini e dalla presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli, e dal presidente della giuria, il regista Gigi Dall Aglio. La bella e partecipata serata si è conclusa con un incontro con il vignettista e scrittore satirico Vauro Senesi. Cuore & Salute ha sottoscritto una convenzione con UniSalute Il Centro Cuore & Salute, nato all inizio dello scorso anno su iniziativa di un gruppo di noti cardiologi reggiani e di Welfare Italia, società controllata da Par.co, ha recentemente sottoscritto una convenzione con UniSalute (Gruppo Unipol), la prima Compagnia in Italia ad occuparsi esclusivamente di assicurazione salute. Cuore & Salute nasce come centro di medicina cardio-vascolare e medicina sportiva con l obiettivo di aiutare le persone a migliorare la loro qualità di vita attraverso il binomio alimentazione/attività fisica in tutte le fasce di età, soprattutto nei soggetti che devono usare il movimento come prevenzione o terapia svolgendolo in ambiente protetto e in condizioni di sicurezza. La struttura presenta spazi ambulatoriali dedicati allo svolgimento di visite specialistiche orientate al raggiungimento del benessere complessivo della persona con annessa palestra per attività fisica sotto controllo medico. Il centro è autorizzato come struttura poliambulatoriale e come struttura di riabilitazione cardiologica. Presso il poliambulatorio operano medici specialisti in cardiologia, angiologia, endocrinologia, scienza dell alimentazione, reumatologia, fisiatria, oculistica, dermatologia, medicina interna e omeopatia, fisioterapia, osteopatia e psicologia, che forniscono, oltre alle visite ambulatoriali, prestazioni di diagnostica. Nell ambito delle prestazioni oculistiche è possibile effettuare i controlli oculistici previsti dal D.lgs.81/2008 per gli operatori dei videoterminali. La palestra é pensata per coloro che hanno avuto o hanno problemi/patologie cardio-vascolari: l attività fisica controllata e correttamente somministrata è uno degli elementi fondamentali della prevenzione secondaria; sono in eccesso di peso corporeo: l attività fisica ed un adeguato e personalizzato regime alimentare permettono un ritorno a condizioni di normalità (prevenzione primaria); presentano un profilo di rischio elevato per malattie cardiovascolari (diabete, familiarità, ipercolesterolemia, sedentarietà) e che devono usare l attività fisica per controllare e compensare questi aspetti (prevenzione primaria); hanno come obiettivo il mantenimento, indipendentemente dall età, di una buona forma fisica e condizioni di autosufficienza il più a lungo possibile (prevenzione primaria); in qualità di sportivi, attraverso un percorso personalizzato, desiderano allenarsi, costantemente seguiti da personale altamente specializzato. A tutti questi utenti Cuore & Salute propone un percorso basato su una attenta valutazione delle condizioni individuali sia di salute che atletiche. La valutazione viene effettuata da uno staff di specialisti, un programma di lavoro costantemente monitorato da infermieri professionali esperti, la verifica periodica del carico interno, degli effetti allenanti e dei risultati ottenuti e il monitoraggio dello stile di vita e delle variazioni indotte. A seconda della valutazione clinica vengono proposti agli utenti livelli differenziati di assistenza durante l attività fisica. Il primo è Gold Pack: attività fisica dedicata a utenti in prevenzione primaria per rischio cardiovascolare molto elevato o in prevenzione secondaria a seguito di episodio cardiaco acuto. L attività, previa visita cardiologica e prova sotto sforzo già compresi nel pacchetto, è eseguita in controllo telemetrico e monitoraggio parametri vitali quali frequenza, pressione e saturazione di ossigeno. In palestra sono presenti infermieri, laureati in scienze motorie e specialista cardiologo. Sia i parametri vitali rilevati che l attività svolta sono archiviati in un apposito programma gestionale che permette ogni rintracciabilità. I protocolli applicati sono quelli in uso presso i centri di riabilitazione cardiologica. Tutti i professionisti presenti in palestra hanno nel loro curriculum esperienza di riabilitazione cardiologica, soprattutto nei centri cardiologici pubblici della nostra provincia. Silver Pack è l attività fisica per prevenzione cardiaca primaria per persone con rischio cardiologico medio, prevalentemente ipertese e diabetiche. Previa visita cardiologica e prova sotto sforzo, già compresi nel pacchetto, l attività motoria è monitorata da laureati in scienze motorie e infermieri che rilevano parametri vitali. (Segue in 7.a) W&W 6

7 (Segue dalla 6.a) Al Silver Pack accedono anche utenti in prevenzione secondaria dopo un periodo in Gold Pack (vedi sopra). Bronze Pack è una attività fisica per prevenzione cardiaca primaria per persone con rischio cardiologico lieve. Previa visita cardiologica e prova sotto sforzo, già compresi nel pacchetto, l attività motoria è prevalentemente monitorata da laureati in scienze motorie. E infine Angio Pack: riabilitazione per arteriopatie periferiche con l obiettivo di stimolare la formazione di circoli collaterali. Può essere eseguita o no in telemetria a seconda delle condizioni cardiache dell utente. Il livello di sicurezza derivante dalla presenza contemporanea di specialisti cardiologi, infermieri di estrazione cardiologica e laureati in scienze motorie è ovviamente garantito per tutti gli utenti indipendentemente dal pacchetto consigliato. La convenzione con UniSalute, oltre alle visite specialistiche e alle prestazioni diagnostiche, contempla anche l attività di palestra. Il centro si trova in via largo Giambellino 8, Reggio Emilia. E aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 21, il sabato dalle ore 9 alle ore 13. Per informazioni e prenotazioni: / UniSalute, fondata dal Gruppo Unipol nel 1995, è la prima Compagnia in Italia ad occuparsi esclusivamente di assicurazione salute attraverso un modello innovativo e differente: al tempo stesso potente centrale di acquisto e controllore specializzato della qualità delle prestazioni sanitarie per tutti i propri assicurati. Sintesi tra competenze assicurative e cliniche con anche alcune decine di medici specialisti tra i suoi dipendenti UniSalute opera attraverso una rete di oltre strutture convenzionate presso le quali gli assicurati possono usufruire di prestazioni sanitarie di qualità con ridotti tempi di attesa e con il pagamento della prestazione da parte della Società. Ad oggi conta oltre 3 milioni e 500 mila clienti e nel 2010 ha raggiunto il primato nazionale nella gestione dei Fondi Nazionali di categoria assicurati e delle Casse Professionali. Lo Stradello e Zora: il 18 settembre a Scandiano Podere in Festa E ormai una tradizione la grande festa organizzata dalle cooperative sociali Lo Stradello e Zora nel podere di Pratissolo di Scandiano. L appuntamento di Podere in Festa è domenica 18 settembre, presso il podere dove hanno sede le due cooperative, in via Munari 7. Dopo l ottimo successo delle ultime edizioni anche quest anno la festa è ricca di iniziative. Dalle 10:00 al tramonto sono in programma giochi a premio, spettacoli musicali itineranti, il mercatino dell uso e riuso, laboratori, stand gastronomici con il Lambrusco dello Stradello e molto gnocco fritto. Risultati positivi per la Cooperativa Agricola Pratofontana Si è svolta alla fine di luglio l Assemblea dei soci della Cooperativa Agricola Pratofontana, una delle realtà agricole più importanti della provincia per quanto riguarda i capi bovini allevati, il latte prodotto e la raggiunta autonomia produttiva. L'allevamento di Felina Si è trattato della seconda assemblea dopo l acquisizione nel 2009 della Stalla Sociale di Felina. I risultati presentati all assemblea sono stati molto positivi: grazie appunto alla recente acquisizione è stato ottimizzato l'assetto produttivo e organizzativo della cooperativa, con l'allevamento di Pratofontana (750 capi per quintali di latte prodotti), di Felina (280 capi per quintali di latte) e con il Centro di rimonta di Cadelbosco di Sopra (750 capi). "Grazie a questo nuovo assetto spiega il presidente della cooperativa Enrico Catellani con l'andata a regime del piano culturale e della gestione dei terreni, la cooperativa ha ora l'autosufficienza per l'approvvigionamento dei foraggi per l'alimentazione. Abbiamo centrato un primo obiettivo grazie al potenziamento dell'allevamento di Felina, inserendo capi provenienti dai propri centri di allevamento, senza acquistare quindi nuovo bestiame dal mercato. Di conseguenza è stata potenziata la produzione di latte di montagna, che viene conferito alla Latteria Sociale Il Fornacione di Felina. La nostra autonomia produttiva puntualizza Catellani è una condizione indispensabile per la produzione del Parmigiano Reggiano, che prevede l'utilizzo solo di foraggi del comprensorio". (Segue in 8.a) W&W 7

8 (Segue dalla 7.a) Nell'ambito della razionalizzazione degli allevamenti e della gestione dei terreni si è concluso positivamente l'inserimento di due nuove realtà agricole nella base sociale: la società Agriplus e la società agricola GM, costituite da quattro giovani ex dipendenti della cooperativa. Queste due aziende, assieme agli altri 60 soci della cooperativa, hanno un ruolo determinante nel conferimento dei foraggi e dei cereali necessari all'allevamento del bestiame. Nei primi mesi di quest anno si è inoltre concretizzata la delega alla gestione dei nostri terreni in proprietà e in affitto della montagna ad una giovane coppia di soci costituitasi in società agricola: l azienda Giavelli Marco e Barbara di Felina. Il buon esito del bilancio della Cooperativa Agricola Pratofontana ha permesso inoltre di remunerare il conferimento del fieno da parte dei soci ad un prezzo di 19 euro al quintale, notevolmente superiore ai prezzi di mercato. Il fieno è stato remunerato con altri 3 euro in più ai soci della montagna, riconoscendo loro i maggiori costi di produzione. Il presidente della cooperativa Enrico Catellani "Voglio poi ricordare che gli ottimi risultati della nostra cooperativa aggiunge il presidente Catellani sono direttamente collegati agli altrettanto positivi risultati delle due latterie sociali a cui conferiamo il latte: la Latteria di Bagnolo e la Latteria Il Fornacione". Solidarietà e qualità a tavola: una serata con il basilico e il pesto de Il Bettolino e la cucina del Camelot Bistrot La cooperativa sociale Il Bettolino di Reggiolo da anni produce basilico con il sistema idroponico, presso l impianto di cogenerazione di Sabar. Questo prodotto, di ottima qualità, è commercializzato nella grande distribuzione cooperativa (Coop, Conad e Realco) con il marchio Amici in campo. Dallo scorso anno, grazie alla sensibilità di Coop Liguria è iniziata una collaborazione con la Stemarpast di Genova per la produzione del pesto alla genovese Amici in campo. Proprio nelle settimane scorse è partita una iniziativa di promozione del pesto del Bettolino nella rete distributiva Coop, attraverso il Distretto Adriatico. Lo scorso anno spiega il presidente della cooperativa Eber Bianchi avevamo invitato un grande chef, Gianni D Amato del Rigoletto di Reggiolo, ad inventare alcuni piatti con il nostro basilico e il pesto. Quest anno abbiamo voluto legare ancora di più la nostra produzione ai temi della solidarietà, con il coinvolgimento di un altra cooperativa sociale, attiva come noi nel settore dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. La cena con un menu ispirato al basilico e al pesto prodotti dal Bettolino si è tenuta infatti il 20 luglio al Camelot Bistrot di Pratofontana, gestito dalla cooperativa sociale Camelot. I piatti sono stati preparati dagli chef Wilson Blasi, dell Associazione Reggiana Cuochi, e Diego Malmassari, che è anche presidente di Camelot. I vini, prodotti dalle cooperative siciliane di Libera Terra, sono stati scelti e commentati da Sabrina Baracchi, dell Associazione Italiana Sommeliers. L iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Legacoop Reggio Emilia. Prima della cena il presidente Eber Bianchi ha illustrato le attività produttive del Bettolino e i risultati sociali, che sono di tutto rilievo. La cooperativa, che opera per l inserimento lavorativo di persone svantaggiate, ha raggiunto un fatturato nel 2010 di euro, in sensibile aumento sul Da sinistra Diego Malmassari, Wilson Blasi, Simona Caselli, Eber Bianchi e Sabrina Baracchi Oggi trovano occupazione al Bettolino 26 soci svantaggiati, che rappresentano il 58% della forza lavoro: sono percorsi che permettono alle persone inserite un pieno recupero della dignità sociale, rendendole padrone del proprio futuro, anche grazie all indipendenza economica. Per la cooperativa è un risultato molto importante, rafforzato anche da una presenza di contratti di lavoro a tempo indeterminato in misura del 79%. Oltre alle attività produttive, la cooperativa ha stipulato convenzioni con i Comuni del Distretto di Guastalla e di Correggio e con il Dipartimento di Salute Mentale per l inserimento di persone disabili in cooperativa al fine di attivare percorsi di inserimento socio-terapeutici riabilitativi. Il Bettolino è nato nel 1991 ed opera nei comuni di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio, e Reggiolo. L attività principale del Bettolino è oggi concentrata nella produzione di basilico e piante aromatiche. La cooperativa è anche certificata ISO (certificazione ambientale). Altre attività sono la coltivazione e commercializzazione di fiori, lavori di assemblaggio, la manutenzione di verde pubblico e privato, la gestione di isole ecologiche e lo spazzamento di suolo pubblico. (Segue in 9.a) W&W 8

9 (Segue dall 8.a) Dopo Eber Bianchi ha portato il suo saluto la presidente della Provincia Sonia Masini, che ha indicato il lavoro del Bettolino come esempio anche in Europa: I risultati di questa cooperativa ci dicono che certe barriere sociali ed economiche si possono abbattere. La presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli ha sottolineato l importanza sociale ed economica delle cooperative che svolgono attività di inserimento lavorativo, e la loro capacità di lavorare in rete. Erano presenti all evento, tra gli altri, i sindaci Guastalla, di Reggiolo e di Fabbrico, numerosi dirigenti della grande distribuzione cooperativa e di aziende che collaborano con il Bettolino, soci e dirigenti della cooperativa, rappresentanti di alcune importanti cooperative reggiane. Di alto livello e molto apprezzato il menu tutto incentrato sul basilico e sul pesto alla genovese, che prevedeva tra l altro un involtino di melanzana con carpaccio di pesce spada uvetta pinoli e pesto; il salmone con panatura di basilico su salsa di yogurt e balsamico; cruditè di scampi con olio al basilico e basilico tritato; una zuppetta di fagioli, branzino, vongole, gamberi, cozze e olio al basilico e aceto balsamico; una versione innovativa di spaghetti con il pesto genovese; la suora di manzo a vapore al vino rosso con olio al basilico. Uno dei piatti realizzati a base di basilico Gattatico: l estate della cooperativa sociale Re.search per i bambini e i ragazzi E' terminato il 12 agosto a Gattatico il Baby Camp organizzato con successo dalla cooperativa sociale Re.search. L iniziativa, promossa in collaborazione con il Comune di Gattatico, era rivolta ai bambini dai 2 ai 5 anni e mezzo, che hanno svolto attività ludicoricreative, utilizzando una sezione della Scuola dell Infanzia Girasole. Il Baby Camp ha visto nel mese di luglio una presenza media per settimana di 24 bambini, diversi dei quali provenienti anche dai comuni delle zone limitrofe. "Al successo per il 'Baby Camp' commenta soddisfatta la presidente di Re.search Luciene Ferreira si aggiunge l esito più che positivo dei Centri Estivi, che quest anno hanno visto una partecipazione straordinaria. Dai dati elaborati dal Comune hanno partecipato ai Campi Estivi il 60% dei giovani dai 6 ai 14 anni di Gattatico. La nostra cooperativa collabora con l Amministrazione Comunale dal 2008 con diversi servizi. Da allora stiamo sempre innovando il nostro lavoro, sia per quanto riguarda le proposte didattiche che per l organizzazione dei servizi. In particolare quest anno ai nostri otto operatori che operano normalmente nei servizi che gestiamo a Gattatico, se ne sono aggiunti altri due, vista la grande partecipazione alle attività estive. Per la nostra cooperativa aggiunge la presidente è importante e gratificante vedere che la I Campi gioco di Solidarietà 90 a Reggio Emilia e nei Comuni della provincia Da lunedì 22 agosto sono riaperti i Campi giochi convenzionati con il Comune di Reggio Emilia organizzati e gestiti dalla cooperativa Solidarietà 90 in collaborazione con le Circoscrizioni. Solidarietà 90 si occupa di interventi socio-educativi, gestisce servizi per l infanzia e si fa promotrice di esperienze nell ambito dell extrascuola. Fino al 16 settembre saranno in attività quattro Campi gioco. Il Campo Ludoteca Parco del Gelso si svolge presso la Ludoteca Gorillante Saltellante in via Massenet. professionalità degli operatori è considerata di alto livello sia dai fruitori dei servizi che dal Comune di Gattatico". Tra le altre attività gestite da Re.search per il Comune di Gattatico si segnalano anche il Parco Alice (sono momenti di incontro che vedono insieme genitori e bambini), l assistenza handicap per le scuole dell infanzia ed elementari e il doposcuola per le scuole elementari. La cooperativa sociale Re.search è nata a Reggio Emilia nel 2006: la sua attività consiste nell offerta di servizi educativi, formativi, sociali, culturali ed editoriali, caratterizzati da un elevato grado di innovazione, ricerca e sperimentazione. Questo Campo si connota da un punto di vista linguistico e all interno della programmazione settimanale saranno riservati spazi per la realizzazione dei compiti delle vacanze. Il Campo Ludoteca Parco della Mirandola si svolge presso la Ludoteca "Grillo parlante" e nella casetta a scacchi del "Parco la Mirandola". Il Campo S. Prospero Strinati si svolge nella Parrocchia di S. Prospero Strinati, in via Samoggia. (Segue in 10.a) W&W 9

10 (Segue dalla 9.a) Anche questo Campo si connota da un punto di vista Linguistico e all interno della programmazione settimanale saranno riservati spazi per la realizzazione dei compiti delle vacanze. E infine il Campo Giochi Centro Reggio Est in via Paradisi e via Turri. Fino al 14 settembre è invece attivo il Campo gioco organizzato dal Comune di Novellara in collaborazione con Solidarietà 90. Le attività all interno del campo prevedono uscite in piscina, gite, giochi e laboratori. A Bagnolo è attivo fino al 13 settembre il Campo gioco organizzato con il Comune. Anche a Bagnolo le attività all interno del campo prevedono uscite in piscina, gite, giochi e laboratori. Solidarietà 90 è attiva anche a Correggio, dove organizza il Campo estivo fino al 15 settembre presso la Casa nel Parco, nella Ludoteca Il Piccolo Principe, e a Sant'Ilario, dove il Campo giochi sarà attivo fino al 9 settembre. Coopsette e Pizzarotti: ceduta la società Eurosia La società Eurosia, partecipata paritariamente da Coopsette e Impresa Pizzarotti, ha ceduto al fondo immobiliare Mediolanum Real Estate, appartenente al Gruppo Bancario Mediolanum, la proprietà della galleria del Centro Commerciale Eurosia di Parma. Il valore della cessione è di circa 29 milioni di euro. La galleria ha una superficie di 6500 metri quadrati e si integra con la grande struttura di vendita a marchio Ipercoop, già ceduta dalla società Eurosia a Coop Nordest. Il Centro Commerciale Eurosia, inaugurato a fine marzo scorso, è collocato nella zona sud-est di Parma, un area in forte espansione e con un elevata qualità di servizi e di infrastrutture. Coopsette e Impresa Pizzarotti esprimono la loro soddisfazione per l importante cessione immobiliare, che conferma la validità del progetto Eurosia, sia sotto il profilo commerciale che per l inserimento nel territorio e per la soluzione architettonica. Il risultato ottenuto è particolarmente significativo perché il mercato italiano dello sviluppo immobiliare rimane incerto e largamente condizionato dalla crisi globale. Le cooperative realizzano a Torino "Area 12", lo shopping center del nuovo stadio della Juventus E' stata recentemente annunciata la collaborazione tra Juventus e Nordiconad per la stagione 2011/12. Accanto al nuovo stadio è stato costruito un centro commerciale innovativo, nato dalla sinergia tra Nordiconad, CMB e Unieco. Il centro commerciale che è stato costruito accanto al Nuovo Stadio della Juventus svela il suo nome: si chiamerà Area 12, a richiamare l idea del dodicesimo uomo in campo. La scelta del nome associa, infatti, sia il concetto di area, intesa come area di rigore, ma anche come spazio attrezzato e luogo di incontro, sia quello del pubblico tifoso, che, con il suo calore e la sua presenza, sostiene e motiva la squadra. Area 12 è un innovativo centro commerciale integrato all unico stadio di proprietà di una società calcistica in Italia. Realizzato dalla società San Sisto, unico proprietario, nata dall accordo tra Nordiconad di Modena, la cooperativa per il Nord Italia del Gruppo Conad, Cmb di Carpi (Mo) e Unieco di Reggio Emilia, due tra le più importanti realtà italiane nel settore delle costruzioni e tra i più attivi developer di centri commerciali, Area 12 sarà il primo centro commerciale italiano di queste dimensioni a coniugare shopping e grandi eventi sportivi. Lo shopping center sarà inaugurato ad ottobre ed è legato alla partnership tra Juventus e Nordiconad. Partnership non solo di tipo commerciale, ma anche una vera e propria sponsorizzazione, grazie alla quale l azienda modenese è diventata "Official Supplier" della società bianconera. In virtù di questo accordo, Nordiconad ha acquisito la facoltà di disporre, per la promozione del proprio brand, di spazi pubblicitari bordo campo, diritti di hospitality, attività in campo, nonché dell'utilizzo dell'immagine di Juventus per la realizzazione di alcune iniziative, tra le quali anche un filmato commerciale finalizzato al lancio del centro commerciale presso il Nuovo Stadio della Juventus. Area 12, i cui lavori di costruzione sono in avanzata fase di completamento, prevede una superficie di 34 mila metri quadrati all interno dei quali ci saranno un ipermercato E.Leclerc Conad e svariati negozi, ristoranti e boutique, indipendenti dallo stadio ma integrati a livello di forme e materiali usati. Lo shopping center e il Nuovo Stadio della Juventus insieme costituiranno un superluogo, integrato nel tessuto cittadino, che diventerà un punto di incontro per migliaia di persone. Sarà aperto sette giorni su sette, per permettere alla cittadinanza di vivere l area anche quando non si disputano partite. Mauro Lusetti e Aldo Mazzia Mauro Lusetti, amministratore delegato di Nordiconad, spiega le ragioni che hanno spinto l azienda a stipulare la partnership: il rapporto con la società bianconera è nato dalla condivisione di una stessa concezione della vita e dello sport, che pone al centro la famiglia e la possibilità di vivere serenamente il momento della partita e quello dello shopping. Inoltre, Nordiconad e Juventus sono avvicinate da un altro importante elemento comune: entrambe le società rappresentano un eccellenza a livello nazionale, noi nella grande distribuzione e Juventus nel calcio. (Segue in 11.a) W&W 10

11 (Segue dalla 10.a) E continua: questa partnership con Juventus ci ha già permesso di offrire a 40 nostri clienti la possibilità di visitare in anteprima il Nuovo Stadio e il centro commerciale lo scorso 29 luglio. Così commenta Aldo Mazzia, amministratore delegato di Juventus Football Club: Juventus è orgogliosa di tenere a battesimo il primo progetto commerciale perfettamente integrato con il proprio stadio, unico in Italia di proprietà di una società calcistica. Area 12, è un esempio di sviluppo sia sotto il profilo urbanistico sia di partnership tra marchi d eccellenza. Appalto in Turchia per Coopsette E stato aggiudicato a Coopsette, in associazione temporanea d impresa con la ditta turca Ilci, l appalto per l ampliamento della tramvia della città di Kayseri. Committente dell opera è la Kayseri Metropolitan Municipality. Le opere, dell importo di circa 33 milioni di euro, consistono in 16 chilometri di nuove linee (con 22 nuove fermate) comprensive dell armamento, delle opere civili e degli impianti di trazione elettrica e di segnalamento. Kayseri, capoluogo della regione dell Anatolia Centrale, è una città in forte sviluppo con oltre un milione di abitanti. Coopsette ha individuato nella Turchia uno dei paesi più interessanti per la propria proiezione sui mercati esteri. L aggiudicazione dell appalto di Kayseri ha dichiarato il presidente di Coopsette Fabrizio Davoli rappresenta un riconoscimento importante per la strategia di sviluppo sui mercati esteri avviata dalla Cooperativa. Questo primo successo ci incoraggia a procedere su una strada che consideriamo essenziale per il nostro futuro. Da sinistra Mehmet Özkaseki (sindaco) - Arif Emecen (direttore del dipartimento di pianificazione del trasporto urbano e del sistema ferroviario) - Alfio Lombardi (direttore Costruzioni Coopsette) Alti Monti / 1: un punto di informazioni turistiche a Civago La cooperativa Alti Monti di Civago ha aperto un punto di Informazioni Turistiche nel paese. Il servizio è stato attivato dal 16 luglio presso i locali dell ex Centro Visita, ora sede della cooperativa. Presso il punto informativo è possibile rivolgersi per conoscere le opportunità di pernottamento e di ristorazione in zona, le aperture ed i programmi dei rifugi della Valle dei rifugi, le feste e le iniziative pubbliche dell alta Val Dolo, le proposte del Parco Nazionale, le possibilità di escursioni, di passeggiate, di intrattenimento nell Alta Val Dolo e nell area dell Appennino Reale. Il servizio funziona come interfaccia per i permessi e le autorizzazioni al transito rilasciate dal Parco Nazionale. Sarà attivo e disponibile gratuitamente per il pubblico un servizio di connessione internet Wi-Fi. L iniziativa è stata resa possibile grazie al supporto ed alla collaborazione del Comune di Villa Minozzo, del Parco Nazionale dell Appennino Tosco-Emiliano, dei rifugi San Leonardo, Segheria e Battisti e della Pro-Loco di Civago. Altimonti / 2: la festa sul Dolo La Pro-Loco Civago, in collaborazione con la Cooperativa Alti Monti, il rifugio S. Leonardo e le guide della Pietra, ha organizzato il 6 agosto un evento speciale: una giornata dedicata interamente al fiume Dolo. L idea, nata dalla pulizia del greto del fiume effettuata dalla cooperativa Altimonti, è quella di mettere in mostra quest angolo del nostro Appennino molto interessante dal punto di vista naturalistico ma finora poco conosciuto. E' stato infatti inaugurato un percorso con carrucole tirolesi e ferrate lungo il Dolo che, partendo dal rifugio S. Leonardo, permette di arrivare all antico mulino ad acqua di Civago. Il percorso sarà fruibile anche nei fine settimana di settembre, con l'assistenza di una guida alpina. I Briganti di Cerreto: inaugurato l'antico Mulino di Cerreto Alpi, riconvertito ad ospitalità La cooperativa I Briganti di Cerreto ha inaugurato il 14 agosto l'antico Mulino di Cerreto Alpi, riconvertito ad ospitalità. Il Mulino, che si trova in una bella posizione nei pressi del fiume Secchia, e, che già era stato ristrutturato a museo, disporrà di nove posti letto e di una cucina. Con questa nuova acquisizione la cooperativa accresce la gamma dei propri servizi turistici, che comprendono un ristorante, il negozio di prodotti tipici locali, l'accompagnamento nell'escursionismo, l'educazione ambientale, la gestione dimostrativa del metato (essiccatoio delle castagne), la pensione per cavalli, oltre a tutte le altre attività legate all'ambiente, alla gestione forestale, alla collaborazione con il Parco Nazionale in una visione di cooperativa di comunità. (Segue in 12.a) W&W 11

12 (Segue dall 11.a) All'inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Collagna Paolo Bargiacchi, il presidente del Parco Nazionale dell'appennino Tosco Emiliano sen. Fausto Giovanelli, oltre a Renato Farina dei Briganti di Cerreto. Presente anche il responsabile di Legacoop Turismo Maurizio Davolio e Sergio Sut, presidente del Consorzio sociale Arca di Torino. La cooperativa I Briganti di Cerreto sta svolgendo un ruolo nazionale di riferimento per il turismo di comunità e le cooperative di comunità. Accordo tra Nuova Planetario e Robintour I presidenti di Robintur e di Nuova Planetario, Marco Ricchetti e Angelo Lepori, hanno presentato il 3 agosto ai maggiori tour operator italiani l'accordo di collaborazione commerciale raggiunto fra le due società, che ha portato alla nascita di un raggruppamento di imprese che conta complessivamente 360 punti di vendita con un volume d'affari di 550 milioni di euro. Circa il 70% delle agenzie appartengono a gruppi in proprietà, fra cui anche la cooperativa Viaggi dello Zodiaco di Piacenza. Il raggruppamento si caratterizza per la sua forte strutturazione che permette un deciso governo delle politiche di vendita, la trasparenza nei confronti dei clienti, la grande attenzione per il rapporto qualità/prezzo, l'impegno nella formazione del personale, nella tecnologia, nell'applicazione dei sistemi di Crm, customer relationship management. Ai fornitori viene richiesto altrettanto impegno di correttezza nel rispetto degli accordi commerciali e nella trasparenza, nonché la disponibilità a condividere politiche di prodotto. Gli accordi dovranno riguardare non solo le politiche di prezzo e di commissione ma anche la certezza nella disponibilità dei posti e la garanzia degli standard di qualità. La creazione di una unica centrale di acquisti per l'intero gruppo faciliterà anche il lavoro dei fornitori. Il raggruppamento è fortemente legato al movimento cooperativo, ben cinque grandi cooperative di consumo sono proprietarie delle due società Robintur e Nuova Planetario, altre due sono legate da rapporti commerciali. Il mondo delle cooperative di consumo, con i suoi sei milioni e ottocentomila soci offre opportunità ancora non del tutto esplorate. All'incontro erano presenti anche il responsabile di Legacoop Turismo Maurizio Davolio e il dirigente di Accda Eden Baraldi. Un progetto europeo di riduzione dei rifiuti: tra i protagonisti il Comune di Reggio Emilia e Coop Consumatori Nordest La Commissione europea ha selezionato un progetto del Comune di Reggio Emilia denominato No.Wa. (No Waste), finalizzato a predisporre un piano d azione per la prevenzione della produzione e per la riduzione dei rifiuti all interno delle catene di grande distribuzione commerciale e per la realizzazione di un Centro del riuso. Insieme al Comune di Reggio Emilia, che avrà il ruolo di capofila, partecipano al progetto che coinvolgerà tutte le catene di grande distribuzione il Comune di Trento, Ambiente Italia, Reggio nel Mondo e Coop Consumatori Nordest. I partner realizzeranno infatti, attraverso tre fasi, la mappatura delle migliori esperienze di riduzione rifiuti nella grande distribuzione già realizzate a livello nazionale e l elaborazione di un primo nuovo piano di riduzione, da sperimentare nella grande distribuzione organizzata locale. Il piano verrà sperimentato nel Comune di Reggio Emilia e nel Comune di Trento. Infine, grazie alla collaborazione di Iren, del Comune di Piacenza e di Coop Consumatori Nordest, verrà realizzato uno studio di fattibilità per la costruzione di un Centro del riuso che permetta di recuperare tutti i beni non alimentari invenduti. Il progetto prevede per tutti i partners un budget complessivo di euro nel triennio e verrà cofinanziato dalla Commissione europea per il 50%. La partecipazione della Comunità europea ha affermato il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio conferma la bontà del progetto ed è un sostegno, in questo periodo difficile, nel non rinunciare a introdurre politiche virtuose e sostenibili. Questa iniziativa di ricerca e di progettazione di nuovi servizi ha continuato il sindaco risponde al principio della riduzione dei rifiuti a monte, che è alle base delle politiche di gestione dei rifiuti, intercettando merci destinate allo smaltimento. Parliamo infatti dell estensione del riciclo su grandi quantità di beni non più utilizzabili, del riutilizzo di beni destinati allo scarto, come gli imballaggi, del recupero di beni non alimentari invenduti da parte della grande distribuzione. In questo modo riduciamo i costi di smaltimento e si ottiene più efficacia nel riutilizzo. La gestione dei rifiuti anche all interno del settore privato rappresenta un elemento importante su cui lavorare attraverso politiche innovative che contribuiscano alla riduzione dell impatto ambientale e al raggiungimento degli obiettivi europei. Il Comune di Reggio Emilia, attualmente ai vertici delle classifiche nazionali per la maggior percentuale di raccolta differenziata (56,4%) nelle città oltre i abitanti, avrà modo attraverso questo nuovo progetto di sperimentare ulteriori politiche innovative nell ambito della prevenzione. Il progetto prenderà il via all inizio di gennaio 2012 e le attività saranno supportate dall agenzia municipale Reggio nel Mondo e da Ambiente Italia, soggetti già attivi nel processo di redazione e presentazione della proposta del progetto, che vedrà dopo le diverse fasi di sperimentazione anche la redazione di linee guida utili alla replicabilità del progetto in altre parti di Italia e del Mondo, nonché materiale di sensibilizzazione rivolto ai cittadini e non solo. W&W 12

13 Sul Ventasso e sul Monte Duro con la cooperativa Incia La cooperativa Incia, con il Centro di Educazione Ambientale della Val d'enza e il Gruppo Escursionisti di Bibbiano (GEB), in collaborazione con l'associazione Pro Natura Val d'enza, nell ambito di Natura e avventura / Itinerando 2011 organizzano due escursioni nell Appennino reggiano. Il 4 settembre è in programma Il fianco segreto del Monte Ventasso con partenza dal Passo di Pratizzano, e arrivo al Lago Calamone. La posizione isolata e la notevole altitudine fanno di questa montagna un punto panoramico privilegiato, con un colpo d'occhio si abbracciano le cime del crinale e le valli reggiane. Dal Passo di Pratizzano si seguirà un antico sentiero usato dai pastori e anticamente dai briganti, incontrando soffici praterie, fresche faggete, torbiere frequentate da cinghiali e lupi, e infine l incantevole Lago Calamone. Il potente fascino di una montagna è l escursione in programma il 18 settembre sul Monte Duro, nei Comuni di Casina e Vezzano. Caratteristica del Monte Duro sono i così detti muri del diavolo formatisi per la differente resistenza alle intemperie degli strati rocciosi che costituiscono questo imponente massiccio. Questa montagna ammantata da folti boschi è uno scrigno di biodiversità, in posizione panoramica, racchiude piccoli luoghi incantati dove uomo e natura sono in continua ricerca di equilibrio e armonia. Per informazioni: Roberto Montanari ( , ), W&W 13

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